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AIRVEN

Principio attivo: CICLESONIDE · ATC R03BA08 · GENETIC S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: CICLESONIDE
Forma farmaceutica: Soluzione pressurizzata per inalazione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 320 MICROGRAMMI/DOSE SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE
  • 160 MICROGRAMMI/DOSE SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE
  • 80 MICROGRAMMI/DOSE SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE
Via di somministrazione: INALAZIONE
Titolare AIC: GENETIC S.P.A.
Codice ATC: R03BA08
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Che cos’è AIRVEN: AIRVEN contiene il principio attivo ciclesonide. AIRVEN è un aerosol, limpido e incolore, in confezione spray da inspirare attraverso la bocca e nei polmoni. Si tratta di un medicinale per la prevenzione (corticosteroide) che deve essere assunto tutti i giorni e che diventa attivo solo dopo

essere stato inalato nei polmoni.

A cosa serve AIRVEN: AIRVEN è utilizzato per trattare l’asma persistente nei pazienti adulti e adolescenti (12 anni e oltre).

Come agisce AIRVEN

AIRVEN aiuta a respirare più facilmente riducendo sia i sintomi dell’asma sia il rischio di un attacco d'asma. L'effetto si sviluppa nel tempo, per cui occorre usare questo medicinale tutti i giorni, anche quando ci si sente bene.

Questo medicinale non deve essere utilizzato negli attacchi acuti di respiro corto. In questi attacchi per un pronto sollievo, utilizzare solo la terapia abituale inalatoria per attacchi acuti.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi AIRVEN - se è allergico alla ciclesonide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare AIRVEN. Prima di iniziare il trattamento con questo medicinale, parli con il Suo medico se: - è stato trattato, o è attualmente in trattamento, per tubercolosi polmonare (TB), infezioni da funghi, virus o batteri.

Se non è sicuro verifichi con il medico. È importante accertarsi che AIRVEN sia il medicinale giusto per Lei.

Durante il trattamento con AIRVEN contatti immediatamente il medico se: • il respiro diventa affannoso e i suoi sintomi, tosse, affanno, sibilo, oppressione al petto,

aumento dei rumori (ronchi) o altri sintomi di ostruzione bronchiale peggiorano. Deve usare
l’inalatore abituale che normalmente porta a rapido miglioramento.
• si sveglia di notte a causa dei sopraccitati sintomi.
• non ottiene sollievo dall’utilizzo della terapia abituale inalatoria per attacchi acuti.
Il medico deciderà per un altro trattamento.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping

Gruppi specifici di pazienti

Pazienti con asma grave sono a rischio di attacchi acuti. Per questi pazienti il medico effettuerà un approfondito e regolare controllo dello stato asmatico, compreso un test della funzione polmonare.

Pazienti che stanno già prendendo compresse di corticosteroidi:
AIRVEN può essere utilizzato per sostituire le compresse, o per ridurre il numero di compresse di cui
ha bisogno. Seguire attentamente le istruzioni del medico.
- Ciò comincerà circa una settimana dopo che ha iniziato le inalazioni di AIRVEN.
- Il numero di compresse che prende sarà ridotto con cautela durante un certo periodo di tempo.
- Durante questo periodo di tempo potrebbe avvertire una sensazione di malessere generale.
- Nonostante ciò, è importante continuare sia con le inalazioni di AIRVEN sia riducendo

lentamente il numero di compresse da prendere.
- Se avverte sintomi gravi quali nausea, vomito, diarrea o temperatura elevata, contatti il medico.
- Questo processo può talvolta rivelare allergie minori quali rinite (infiammazione interna del
naso) o eczema (prurito, pelle arrossata).

- Se è passato dalle compresse, continuerà per un certo tempo ad essere a rischio di una ridotta funzione surrenalica, che è correlata alle compresse di corticosteroidi che ha preso. I sintomi di ridotta funzione surrenalica (es. vertigini, debolezza, nausea, perdita di appetito, umore mutevole, diminuzione dei peli, incapacità di far fronte allo stress, fiacchezza, mal di testa, problemi di memoria, allergie, forte desiderio di cibo, anomalie degli zuccheri nel sangue) possono anche continuare per qualche tempo.

- Potrebbe anche aver bisogno di consultare uno specialista per determinare l’entità della
riduzione della funzione surrenalica.
- Il medico deve anche disporre un regolare controllo della funzione surrenalica.
- Durante i periodi di stress, per esempio, se deve subire un intervento chirurgico, peggiorando gli
attacchi d’asma, è possibile che abbia necessità di ulteriori compresse di corticosteroidi. In tal

caso, dovrà portare con sé una tessera di riconoscimento per utilizzatore di steroidi che specifichi la necessità di somministrazione aggiuntiva.

Pazienti con disturbi al fegato o ai reni

Non è necessario un aggiustamento della dose di ciclesonide se ha problemi a fegato o reni. Se soffre di gravi problemi al fegato, il medico La controllerà più accuratamente per i possibili effetti indesiderati che risultano dall’alterazione della normale produzione di steroidi.

Bambini: Questo medicinale non è indicato per bambini con meno di 12 anni a causa della mancanza di informazioni circa i possibili effetti.

Altri medicinali e AIRVEN Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.

Prima di utilizzare AIRVEN, informi il medico se è in trattamento per qualche infezione da funghi o
virus con altri medicinali contenenti:
- ketoconazolo,
- itraconazolo,
- cobicistat,
- ritonavir,

- nelfinavir. Questi possono intensificare l’azione di AIRVEN così che la probabilità di effetti indesiderati non può essere completamente esclusa.

AIRVEN con cibi e bevande

Non ci sono interazioni tra AIRVEN e cibi e bevande.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

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Poiché non ci sono sufficienti informazioni circa gli effetti di AIRVEN sulle donne in
gravidanza, il medico discuterà con Lei dei rischi e benefici dell’utilizzo di AIRVEN.
Ciclesonide (il principio attivo di AIRVEN) può essere assunto durante la gravidanza solo
quando i possibili benefici per la madre giustificano il possibile rischio per lo sviluppo del feto.
Se il medico decide che Lei può continuare ad utilizzare AIRVEN, sarà utilizzata la più piccola
dose possibile di ciclesonide efficace per mantenere un adeguato controllo dell’asma.
- La funzione surrenalica deve essere attentamente monitorata nei bambini nati da madri
sottoposte a terapia corticosteroidea durante la gravidanza.
- Parli con il medico se vuole utilizzare AIRVEN durante l’allattamento al seno.
- Non è noto se ciclesonide assunto per inalazione passi nel latte materno umano.

- La prescrizione di AIRVEN alle donne che allattano dovrà essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre è maggiore del possibile rischio per il bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

AIRVEN e i suoi componenti non hanno effetti o hanno effetti trascurabili sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

AIRVEN contiene etanolo Questo medicinale contiene 4,7 mg di alcol (etanolo) in ogni erogazione. La quantità in una dose di questo medicinale è equivalente a meno di 1 ml di birra o di vino. La piccola quantità di alcol in

questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.

Come usarlo

Usi sempre questo medicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

• Se ha appena iniziato ad utilizzare questo medicinale in sostituzione delle compresse di

corticosteroidi, o insieme ad esse, veda la sezione 2, Pazienti che stanno già prendendo compresse di corticosteroidi.

Quanto AIRVEN devo prendere ogni giorno? Il medico Le avrà detto quanto di questo medicinale è necessario prendere ogni giorno. Ciò dipende dai Suoi bisogni individuali.

• La dose raccomandata di AIRVEN è 160 microgrammi una volta al giorno, che porta al controllo dell’asma nella maggioranza dei pazienti.

• In alcuni pazienti una riduzione della dose a 80 microgrammi, una volta al giorno, può essere

una dose adeguata a mantenere un efficace controllo dell’asma.

• Può rendersi necessario un aumento della dose di AIRVEN per un breve periodo di tempo nei pazienti che soffrono di un severo peggioramento dei loro sintomi asmatici. Questo può arrivare a 640 microgrammi al giorno, assunti come 320 microgrammi due volte al giorno ma non sono disponibili dati che confermino un effetto terapeutico aggiuntivo dopo 3 mesi con

queste dosi elevate.

Se necessario il medico può anche prescrivere compresse di corticosteroidi e/o, in caso di infezione, un antibiotico. - Il medico aggiusterà la dose alla minima necessaria per controllare l’asma.

- Inizierà a notare un miglioramento dei sintomi (dispnea, costrizione al petto e tosse) entro 24 ore.

Quando devo usare AIRVEN? Nella maggior parte dei casi, al mattino o alla sera - uno o due spruzzi una volta al giorno. Segua

anche se si sente meglio. esattamente le istruzioni del medico. È importante che prenda AIRVEN regolarmente ogni giorno,

Se si accorge di aver bisogno della terapia abituale inalatoria per attacchi acuti più di 2-3 volte a settimana, consulti il medico per rivedere il trattamento.

Come devo usare AIRVEN? È importante che un medico, un infermiere o un farmacista Le mostrino inizialmente come utilizzare correttamente l’inalatore di AIRVEN. Una buona tecnica assicura che arrivi ai polmoni la giusta quantità di medicinale. Utilizzi le istruzioni contenute in questo foglio come promemoria.

Per le prime volte si può fare pratica davanti allo specchio, fino a che non si è certi di saper usare esattamente l'inalatore di AIRVEN. Si accerti che il medicinale non sfugga dalla parte superiore o dai lati della bocca.

Se l’inalatore è nuovo o se non è stato usato da una settimana o oltre, ne verifichi il funzionamento prima dell'uso. Tolga il coperchio del boccaglio e prema per tre volte verso il basso il contenitore all'interno dell'inalatore, in modo da effettuare tre spruzzi a vuoto, lontano dalla persona.

Non occorre agitare l'inalatore AIRVEN prima dell'uso. Il medicinale è già in soluzione finissima, miscelata in modo da ricevere la dose corretta con ogni spruzzo.

Durante l’inalazione si può stare sia seduti sia in piedi.

Segua attentamente queste istruzioni e usi le illustrazioni come guida.

1. Tolga il coperchio del boccaglio e controlli l'interno e l'esterno per accertarsi che il boccaglio sia pulito e asciutto.

2. Tenga l'inalatore verticale (fondo del contenitore in alto), con l'indice sul lato superiore del contenitore e il pollice sulla base, sotto il boccaglio.

3. Espiri più aria possibile. Non espiri dentro l’inalatore.

4. Metta il boccaglio in bocca e serri bene le labbra intorno al boccaglio.

5. Subito dopo aver iniziato a inspirare con la bocca, prema verso il basso il lato superiore dell'inalatore per effettuare uno spruzzo del medicinale, continuando a inspirare in modo continuo e profondo. Si accerti che lo spruzzo non esca dall’alto, dal basso o dai lati della bocca. en zia

Trattenga il respiro, estragga il boccaglio dell'inalatore dalla bocca e tolga l'indice dal lato superiore dell'inalatore. Continui a trattenere il respiro per circa dieci secondi o più a lungo possibile. Espiri lentamente con la bocca. Eviti di espirare nell’inalatore.

È importante non eseguire frettolosamente i passaggi da 3 a 6.

6. Se le sono state date istruzioni di assumere un altro spruzzo, attenda circa mezzo minuto e

7. ripeta i passaggi da 3 a 6. Dopo l'uso rimetta sempre il coperchio sul boccaglio per tenerlo al riparo dalla polvere. Prema fino a sentire lo scatto.

Per ragioni igieniche pulisca il boccaglio settimanalmente con un panno asciutto, sia internamente che esternamente.

1. rimuova il coperchio del boccaglio, non rimuova l'inalatore dall'attuatore di plastica;
2. usando un panno asciutto e piegato, asciughi la zona del piccolo foro dal quale fuoriesce il
medicinale.
3. non utilizzi acqua o altri liquidi.

Una tecnica corretta assicurerà che la giusta quantità di AIRVEN raggiunga i polmoni ogni volta che si usa l'inalatore. Il medico verificherà regolarmente la sua tecnica inalatoria per assicurare che il trattamento possa aver l’effetto migliore.

Quando il contenitore è completamente vuoto, non si avverte o non si sente più la fuoriuscita del propellente.

Se il respiro diventa sibilante o avverte costrizione al petto dopo aver usato AIRVEN:
• non effettui altri spruzzi.
• usi la terapia inalatoria abituale per attacchi acuti per migliorare la respirazione.
• contatti immediatamente il medico.

Se incontra difficoltà nell'utilizzo dell'inalatore, il medico può consigliarle l'uso di un distanziatore. Il distanziatore adatto per AIRVEN è denominato AeroChamber Plus Flow-Vu. Se usa il dispositivo AeroChamber Plus Flow-Vu, segua le istruzioni fornite con esso.

Il medico o il farmacista saranno in grado di consigliarla su questo dispositivo.

Se usa più AIRVEN di quanto deve È importante che lei assuma la sua dose come consigliato dal medico. Non deve aumentare o ridurre la dose senza un parere medico. Se ha usato troppo AIRVEN non è necessario alcun trattamento specifico ma occorre informare il

medico. Se le dosi elevate sono utilizzate per lunghi periodi non può essere escluso un certo grado di soppressione surrenalica e potrebbe essere necessario un controllo della funzione surrenalica.

Se dimentica di usare AIRVEN Se ha dimenticato di usare AIRVEN, prenda la dose successiva al momento previsto.

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con AIRVEN Anche se si sente meglio, non deve interrompere il trattamento con AIRVEN.

Se interrompe il trattamento con questo medicinale, contatti immediatamente il medico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Se si manifesta qualcuno dei seguenti effetti indesiderati gravi, interrompa l’uso di questo medicinale e contatti immediatamente il medico: • gravi reazioni allergiche quali ingrossamento di labbra, lingua e gola (possono interessare fino

a 1 su 1000 pazienti trattati)
• reazioni allergiche: rash cutaneo, rossore, prurito o arrossamento come eczema e orticaria
(possono interessare fino ad 1 su 100 pazienti trattati)
• tosse, o respiro sibilante, che peggiorano subito dopo l’inalazione (possono interessare fino a 1

su 100 pazienti trattati)

Gli altri effetti indesiderati segnalati con AIRVEN sono generalmente lievi. Nella maggior parte dei casi potrà proseguire il trattamento. Gli effetti indesiderati che potrebbero presentarsi sono:

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 pazienti trattati):

• raucedine
• bruciore, infiammazione, irritazione di bocca o gola
• mughetto orale (infezione fungina orale)
• cefalea
• gusto sgradevole

• secchezza di bocca o gola
• nausea o vomito

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 su 1000 pazienti trattati):

• percezione del battito cardiaco (palpitazioni)
• malessere o dolore addominale
• pressione sanguigna elevata

Con frequenza non nota, ma potrebbero anche verificarsi: • problemi del sonno, depressione o sensazione di malessere, irrequietezza, nervosismo, ipereccitazione o irritabilità. Questi effetti possono più facilmente manifestarsi nei bambini

• Visione offuscata e malattie degli occhi che causano disturbi visivi (corioretinopatia sierosa centrale)

AIRVEN può interferire con la normale produzione di corticosteroidi nell'organismo. Questo effetto

compare di norma nei pazienti che prendono dosi elevate per lunghi periodi di tempo.
Questi effetti possono includere:
- ritardo della crescita negli adolescenti
- assottigliamento delle ossa
- possibile intorbidimento del cristallino dell'occhio (cataratta) con offuscamento della visione
- perdita di visione causata da un’anormale pressione eccessiva all'interno dell'occhio

(glaucoma) - faccia a forma di luna, aumento di peso nelle parti superiori del corpo e assottigliamento di braccia e gambe (aspetti cushingoidi o sindrome di Cushing). Gli adolescenti che ricevono il trattamento per lunghi periodi devono essere regolarmente controllati dal medico riguardo l’altezza. Se la crescita è rallentata, il medico aggiusterà il trattamento se

possibile alla dose più bassa che assicuri un adeguato controllo dell’asma.

Le compresse di corticosteroidi possono dare più effetti indesiderati dei corticosteroidi per via inalatoria come AIRVEN. Se ha assunto steroidi in compresse prima o contemporaneamente a AIRVEN, il rischio degli effetti indesiderati dovuti alle compresse può protrarsi per un certo periodo

di tempo. Visite regolari dal medico assicureranno che la dose di AIRVEN che sta assumendo è corretta. Visite regolari permettono anche di identificare tempestivamente eventuali effetti indesiderati e riducono la possibilità che si aggravino.

Ricordi:

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora, o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informi il medico o il farmacista.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza

di questo medicinale

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi il medicinale medicine dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sulla scatola dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

L’erogatore contiene una soluzione pressurizzata. Non esporre a temperatura superiore a 50°C.

Il contenitore non deve essere forato, rotto o bruciato anche se sembra vuoto.

Come con la maggior parte dei medicinali in contenitori sotto pressione, l’effetto terapeutico di questo medicinale può diminuire quando il contenitore è freddo. Tuttavia, AIRVEN eroga la stessa dose da

meno 10°C a più 40°C.

Se l'inalatore diventa molto freddo, estrarre l'inalatore dalla custodia di plastica e riscaldarlo tra le mani per alcuni minuti prima dell'uso. Non usare mai nient'altro per riscaldarlo.

Non getti alcun medicinale attraverso le acque reflue o i rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Queste misure contribuiranno a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene AIRVEN

- Il principio attivo è la ciclesonide. Ogni erogazione rilascia uno spruzzo (dose rilasciata
attraverso il boccaglio) che contiene 80, 160 o 320 microgrammi di ciclesonide.
- Gli eccipienti sono etanolo anidro e propellente (Norflurano).

Descrizione dell’aspetto di AIRVEN e contenuto della confezione

AIRVEN consiste in un liquido limpido ed incolore in un contenitore pressurizzato di alluminio che rilascia una dose accuratamente misurata di ciclesonide in forma di spray attraverso un boccaglio. Il contenitore è posto in un involucro di plastica che incorpora un boccaglio e dotato di un cappuccio

antipolvere verde (AIRVEN 80 microgrammi) o viola (AIRVEN 160 microgrammi) o rosso (AIRVEN 320 microgrammi). Confezioni: 1 inalatore da 120 erogazioni dosate

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Genetic S.p.A. Via G. Della Monica 26 84083 Castel San Giorgio (SA) Italia

Produttore

Genetic S.p.A. Contrada Canfora 84084 Fisciano (SA)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Austria Ciclesonid Genetic Olanda Ciclesonide ACE Italia AIRVEN

Grecia CICLAIR

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 01/2025

Domande frequenti su AIRVEN

Come si usa AIRVEN?

AIRVEN si presenta in forma di Soluzione pressurizzata per inalazione e si somministra per via inalazione. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

AIRVEN e disponibile senza ricetta?

No, AIRVEN e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di AIRVEN?

Il principio attivo di AIRVEN e CICLESONIDE.

Quali sono gli equivalenti di AIRVEN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ALVESCO. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce AIRVEN?

AIRVEN e prodotto da GENETIC S.P.A..

Da quando AIRVEN e autorizzato in Italia?

AIRVEN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2023-12-01.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

AIRVEN 80 microgrammi per erogazione, soluzione pressurizzata per inalazione AIRVEN 160 microgrammi per erogazione, soluzione pressurizzata per inalazione AIRVEN 320 microgrammi per erogazione, soluzione pressurizzata per inalazione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

AIRVEN 80 microgrammi per erogazione, soluzione pressurizzata per inalazione: 1 erogazione (dose rilasciata dal boccaglio) contiene 80 microgrammi di ciclesonide I contenitori sono inseriti in erogatori in plastica che incorporano un orifizio di nebulizzazione e dotati di cappuccio antipolvere verde. AIRVEN 160 microgrammi per erogazione, soluzione pressurizzata per inalazione: 1 erogazione (dose rilasciata dal boccaglio) contiene 160 microgrammi di ciclesonide I contenitori sono inseriti in erogatori in plastica che incorporano un orifizio di nebulizzazione e dotati di cappuccio antipolvere viola. AIRVEN 320 microgrammi per erogazione, soluzione pressurizzata per inalazione: 1 erogazione (dose rilasciata dal boccaglio) contiene 320 microgrammi di ciclesonide I contenitori sono inseriti in erogatori in plastica che incorporano un orifizio di nebulizzazione e dotati di cappuccio antipolvere rosso. Eccipienti con effetto noto: 1 erogazione contiene 4,7 mg di etanolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione pressurizzata per inalazione Limpida ed incolore

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche AIRVEN è indicato nel trattamento per controllare l’asma persistente negli adulti e negli adolescenti (12 anni ed oltre). 4.2. Posologia e modo di somministrazione Il medicinale è solo per uso inalatorio. Posologia Raccomandazioni sulle dosi per adulti e adolescenti: La dose raccomandata di AIRVEN è 160 microgrammi una volta al giorno, che porta al controllo dell’asma nella maggior parte dei pazienti. In pazienti con asma grave e durante la riduzione o dopo la sospensione di corticosteroidi orali è possibile utilizzare una dose superiore fino a 640 mcg/die (somministrata come 320 mcg due volte al giorno) (vedere paragrafo 5.1). Ai pazienti va somministrata una dose di ciclesonide per inalazione adeguata alla gravità della malattia.

I sintomi cominciano a migliorare entro 24 ore dall’inizio del trattamento con AIRVEN. Una volta ottenuto il controllo, la dose di AIRVEN deve essere personalizzata e ridotta titolando alla dose minima necessaria per mantenere un buon controllo dell’asma. La riduzione della dose a 80 microgrammi in unica somministrazione giornaliera può risultare una dose efficace di mantenimento per alcuni pazienti. AIRVEN deve essere di preferenza somministrato alla sera sebbene anche una somministrazione mattutina di AIRVEN si sia dimostrata efficace. La decisione finale se somministrare il farmaco alla sera o al mattino deve essere lasciata alla discrezione del medico. I pazienti con asma grave sono a rischio di attacchi acuti e devono avere regolari controlli del loro stato asmatico comprendenti test della funzionalità polmonare. L’aumento dell’utilizzo di broncodilatatori a breve durata d’azione per alleviare i sintomi dell’asma è indicativo di un peggioramento del controllo dell’asma. Se i pazienti notano che il trattamento con i broncodilatatori a breve durata d’azione diventa meno efficace, o se essi necessitano di un numero di inalazioni maggiore del solito, si deve consultare il medico. In questa situazione, si dovrà rivalutare lo stato dei pazienti e prendere in considerazione la necessità di aumentare la terapia antiinfiammatoria (ad esempio una dose maggiore di AIRVEN per un breve periodo [vedere paragrafo 5.1] o un ciclo di terapia con corticosteroidi per via orale). Le gravi riacutizzazioni asmatiche devono essere trattate secondo le procedure standard. Per rispondere alle specifiche esigenze dei pazienti, quali per esempio la difficoltà di premere l’inalatore e inspirare allo stesso tempo, AIRVEN è utilizzabile anche con il dispositivo distanziatore AeroChamber Plus Flow-Vu. Anziani e pazienti con compromissione renale o epatica Non è necessario un aggiustamento della posologia nei pazienti anziani o nei pazienti con compromissione delle funzioni epatiche o renali. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di ciclesonide nei bambini di età inferiore a 12 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono sufficienti dati disponibili. Modo di somministrazione Precauzioni che devono essere prese prima della manipolazione o della somministrazione del medicinale Il paziente deve essere istruito su come utilizzare correttamente l’inalatore. Se l’inalatore è nuovo o se non è stato usato da una settimana o oltre, si devono effettuare prima tre spruzzi a vuoto. Non occorre agitare trattandosi di soluzione aerosol. Durante l’inalazione, il paziente dovrà essere preferibilmente seduto o in piedi, e l’inalatore dovrà essere tenuto diritto con il pollice sulla base, sotto il boccaglio. Il paziente dovrà essere istruito a togliere il coperchio del boccaglio, mettere l’inalatore in bocca, serrare le labbra attorno al boccaglio, e inspirare lentamente e profondamente. Durante l’inspirazione con la bocca, si dovrà premere il lato superiore dell’inalatore. Quindi, i pazienti dovranno togliere l’inalatore dalla bocca, e trattenere il respiro per circa 10 secondi, o più a lungo possibile. Il paziente non dovrà espirare nell’inalatore. Infine, i pazienti dovranno espirare lentamente e rimettere il coperchio del boccaglio. Il boccaglio deve essere pulito settimanalmente con un panno o un fazzoletto di carta asciutti. L’inalatore non deve essere lavato né immerso in acqua. Per le istruzioni sull’uso del medicinale prima della somministrazione vedere paragrafo 6.6.

4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. 4.4. Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego Come tutti i corticosteroidi inalatori, AIRVEN deve essere somministrato con cautela nei pazienti con tubercolosi polmonare attiva o quiescente, infezioni micotiche, virali o batteriche e solo se questi pazienti sono adeguatamente trattati. Come tutti i corticosteroidi inalatori, AIRVEN non è indicato per il trattamento dello stato asmatico o di altri episodi acuti d’asma che richiedano l’adozione di misure intensive. Come tutti i corticosteroidi inalatori, AIRVEN non è indicato per alleviare la sintomatologia asmatica acuta che invece richiede la somministrazione di un broncodilatatore a breve durata d’azione per via inalatoria. I pazienti devono essere avvisati di tenere a disposizione questo farmaco d’emergenza. Possono verificarsi effetti sistemici dovuti alla somministrazione di corticosteroidi inalatori, specialmente a dosi elevate prescritte per periodi di tempo prolungati. Questi effetti si verificano con frequenza notevolmente ridotta rispetto all’uso di corticosteroidi orali. Possibili effetti sistemici includono: sindrome di Cushing, aspetti di cushingoidi, soppressione surrenalica, ritardo della crescita in bambini e adolescenti, riduzione della densità minerale ossea, cataratta e glaucoma, e più raramente, una serie di effetti psicologici o comportamentali che includono iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione o aggressività (specialmente nei bambini). Quindi è importante che la dose di corticosteroide inalatorio sia ridotta alla dose efficace più bassa per il controllo dell’asma. Popolazione pediatrica Si raccomanda che l’altezza dei bambini ed adolescenti che ricevono un trattamento prolungato con corticosteroidi inalatori sia regolarmente monitorata. Se la crescita è rallentata, la terapia deve essere rivista allo scopo di ridurre la dose di corticosteroide inalatorio, se possibile alla dose più bassa alla quale si mantenga un efficace controllo dell’asma. In aggiunta, deve essere valutata la necessità di rimandare il paziente da un pneumologo esperto in pediatria. Compromissione epatica Non ci sono dati disponibili in pazienti con compromissione epatica severa. Un aumento dell’esposizione nei pazienti con compromissione epatica severa è atteso e quindi questi pazienti devono essere monitorati per il rischio di potenziali effetti sistemici. Compromissione surrenalica I benefici della ciclesonide per via inalatoria dovrebbero rendere minima la necessità di assunzione di steroidi orali. Tuttavia, i pazienti precedentemente trattati con steroidi orali permangono a rischio di compromissione surrenalica per un lasso di tempo considerevole dopo essere passati al trattamento con ciclesonide per via inalatoria. La possibilità dei relativi sintomi può persistere per un certo periodo di tempo. Per questi pazienti può essere opportuna una consulenza specialistica per determinare l’entità della compromissione surrenalica prima di procedere con procedure elettive. In situazioni d’emergenza (medica o chirurgica) e in situazioni elettive suscettibili di produrre stress, è consigliabile tenere sempre in considerazione la possibilità di una compromissione insufficienza surrenalica residua, e considerare un appropriato trattamento con corticosteroidi. Per il trasferimento terapeutico di pazienti trattati con corticosteroidi orali: Il trasferimento dei pazienti steroide-dipendenti alla ciclesonide per inalazione, e la loro successiva gestione clinica, richiedono particolari attenzioni in quanto il recupero della funzionalit

corticosurrenalica compromessa, causata dalla terapia prolungata con steroidi sistemici, può richiedere un considerevole periodo di tempo. I pazienti trattati con steroidi sistemici per lungo tempo, o a dosi elevate, possono presentare una soppressione corticosurrenalica. Con questi pazienti è consigliabile monitorare regolarmente le funzioni corticosurrenaliche e ridurre con cautela le dosi di steroidi sistemici. Dopo circa una settimana, va iniziata la graduale sospensione degli steroidi sistemici con una riduzione settimanale pari a 1 mg di prednisolone, o suo equivalente, della dose giornaliera. Per dosi di mantenimento di prednisolone superiori ai 10 mg/die, potrebbero essere appropriate con opportuna cautela riduzioni più consistenti della dose ad intervalli di una settimana. Alcuni pazienti accusano malesseri aspecifici durante la fase di riduzione nonostante venga mantenuta o addirittura migliorata la funzionalità respiratoria. È consigliabile incoraggiarli a perseverare nell’uso di ciclesonide per inalazione e a proseguire la riduzione degli steroidi sistemici, a meno che non ci siano segni obiettivi di insufficienza surrenalica. I pazienti trattati in precedenza con steroidi orali e le cui funzioni corticosurrenaliche siano ancora compromesse devono portare con sé una tessera di riconoscimento che specifichi la necessità di somministrazione supplementare di steroidi sistemici durante periodi di stress, ad esempio in caso di peggioramento degli attacchi d’asma, infezioni toraciche, patologie gravi intercorrenti, interventi chirurgici, traumi, ecc. La sostituzione della cura steroidea sistemica con la terapia per inalazione può talvolta evidenziare stati allergici come rinite allergica o eczema in precedenza controllati dai medicinali sistemici. Dopo la somministrazione può verificarsi un broncospasmo paradosso con un immediato peggioramento del respiro sibilante o altri sintomi di broncocostrizione, che deve essere trattato con un broncodilatatore inalatorio a breve durata d’azione, che solitamente procura pronto miglioramento. Il paziente deve essere sottoposto a valutazione medica e il trattamento con AIRVEN proseguito solamente se, dopo attenta valutazione, i benefici attesi risultassero maggiori dei possibili rischi. La correlazione tra la gravità dell’asma e la generica suscettibilità per reazioni bronchiali acute deve essere tenuta presente (vedere paragrafo 4.8). La tecnica d’inalazione dei pazienti dovrebbe essere controllata regolarmente per verificare che la messa in funzione dell’inalatore sia sincronizzata con l’inspirazione in modo da garantire l’erogazione ottimale a livello polmonare. Il trattamento concomitante con ketoconazolo o altri potenti inibitori del CYP3A4, inclusi i medicinali contenenti cobicistat, si prevede che aumenti il rischio di effetti collaterali sistemici. L'associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi l'aumento del rischio di effetti indesiderati sistemici dei corticosteroidi (vedere paragrafo 4.5), nel qual caso i pazienti devono essere monitorati per gli effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi. Questo medicinale contiene 4,7 mg di alcol (etanolo) in ogni dose. La quantità in una dose di questo medicinale è equivalente a meno di 1 ml di birra o di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti. 4.5. Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione I dati in vitro mostrano che il CYP3A4 è il maggiore enzima coinvolto nel metabolismo del metabolita attivo ciclesonide M1 nell’uomo. In uno studio di interazione farmaco-farmaco allo stato stazionario con ciclesonide e ketoconazolo quale potente inibitore del CYP3A4, l’esposizione al metabolita attivo M1 è aumentata di circa 3,5 volte, mentre la concentrazione di ciclesonide non è risultata modificata. Pertanto, la somministrazione concomitante di potenti inibitori del CYP 3A4 (es. ketoconazolo, itraconazolo, prodotti contenenti cobicistat e ritonavir o nelfinavir) deve essere evitata a meno che i

beneficio superi l’aumentato rischio di effetti indesiderati sistemici dei corticosteroidi, nel qual caso i pazienti devono essere monitorati per gli effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Fertilità e gravidanza Non vi sono studi adeguati e controllati in donne in gravidanza. In studi nell’animale i glucocorticoidi hanno evidenziato di indurre malformazioni (vedere paragrafo 5.3). Questo non è probabilmente rilevante nel genere umano alle dosi raccomandate per via inalatoria. Come per altri glucocorticoidi, ciclesonide deve essere utilizzato durante la gravidanza solo se il beneficio potenziale per la madre giustifichi il possibile rischio per il feto. Dovrà essere utilizzata la dose minima efficace per mantenere un adeguato controllo dell’asma. I bambini nati da madri sottoposte a terapia corticosteroidea durante la gravidanza devono essere monitorati attentamente per un eventuale iposurrenalismo. Allattamento Non è noto se ciclesonide assunto per inalazione passi nel latte materno umano. La somministrazione di ciclesonide a donne che stanno allattando al seno dovrà essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre sia maggiore del possibile rischio per il bambino. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari AIRVEN non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Circa il 5% dei pazienti ha riportato effetti indesiderati in studi clinici con Ciclesonide pMDI somministrato a dosi tra 40 e 1280 microgrammi al giorno. Nella maggioranza dei casi, questi effetti indesiderati sono risultati di lieve entità e non hanno richiesto la sospensione del trattamento con Ciclesonide pMDI. Frequenza Classificazione per sistemi e organi Non comune (>1/1 000, <1/100) Raro (1/10 000 – 1/ 1 000) Non nota (Non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie cardiache Palpitazioni** Patologie gastrointestinali Nausea, vomito* Sapore sgradevole Dolore addominale* Dispepsia* Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Reazioni in sede di applicazione Secchezza in sede di applicazione Disturbi del sistema immunitario Angioedema Reazioni di ipersensibilità Infezioni ed infestazioni Infezioni fungine orali* Patologie del sistema nervoso Cefalea*

Frequenza Classificazione per sistemi e organi Non comune (>1/1 000, <1/100) Raro (1/10 000 – 1/ 1 000) Non nota (Non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Disturbi oculari Visione offuscata Corioretinopatia sierosa centrale Disturbi psichiatrici Iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione, aggressività, variazioni del comportamento (specialmente nei bambini) Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Disfonia Tosse dopo l’inalazione* Broncospasmo paradosso* Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eczema ed eruzione cutanea Patologie vascolari Ipertensione * Incidenza simile o inferiore rispetto al placebo ** Negli studi clinici sono state osservate palpitazioni in casi per la maggior parte confondibili con gli effetti cardiaci noti del trattamento concomitante (es. teofillina o salbutamolo). Il broncospasmo paradosso può verificarsi immediatamente dopo la somministrazione ed è una reazione acuta aspecifica a qualsiasi tipo di medicinale inalato, che può essere correlata al principio attivo, all’eccipiente, o al raffreddamento da evaporazione nel caso di inalatori predosati. In casi gravi, l’interruzione del trattamento con AIRVEN dovrà essere presa in considerazione. I corticosteroidi inalatori possono anche provocare effetti sistemici, in particolare a dosi elevate prescritte per periodi di tempo prolungati. I possibili effetti sistemici includono la sindrome di Cushing, aspetti Cushingoidi, soppressione surrenalica, ritardo della crescita in bambini ed adolescenti, diminuzione della densità minerale ossea, cataratta, glaucoma (vedere anche paragrafo 4.4) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. 4.9. Sovradosaggio Acuto: L’inalazione in volontari sani di una singola dose di 2880 microgrammi di ciclesonide è stata ben tollerata. I potenziali rischi di effetti tossici acuti a seguito di sovradosaggio di ciclesonide per via inalatoria sono bassi. In seguito a sovradosaggio acuto, non è necessario alcun trattamento specifico.

Cronico: Dopo somministrazione prolungata di 1280 microgrammi di ciclesonide, non sono stati osservati segni clinici di soppressione surrenalica. Tuttavia, se si continuano a somministrare dosi superiori a quelle raccomandate per periodi di tempo prolungati, non si può escludere un certo grado di soppressione surrenalica. Può rendersi necessario il monitoraggio della riserva surrenalica.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Altri farmaci per le sindromi ostruttive delle vie respiratorie, per aerosol, Glucocorticoidi, Codice ATC: R03BA08 Meccanismo d’azione Il ciclesonide evidenzia bassa affinità di legame col recettore per i glucocorticoidi. Dopo inalazione orale, il ciclesonide viene convertito enzimaticamente a livello polmonare nel metabolita principale (C21-des-metilpropionil-ciclesonide) che ha una pronunciata attività antiinfiammatoria ed è pertanto considerato il metabolita attivo. Efficacia e sicurezza clinica In quattro studi clinici, il ciclesonide ha dimostrato di ridurre la iperreattività delle vie aeree all’adenosin monofosfato in pazienti iperreattivi con un massimo effetto osservato alla dose di 640 microgrammi. In un altro studio, il pretrattamento con ciclesonide per sette giorni ha significativamente attenuato le reazioni di fase precoce e tardiva conseguenti all’inalazione di allergeni. Il trattamento con ciclesonide per uso inalatorio ha inoltre dimostrato la capacità di contenere l’aumento di cellule infiammatorie (eosinofili totali) e di mediatori infiammatori nell’espettorato indotto. Uno studio controllato ha confrontato l’AUC delle 24 ore del cortisolo plasmatico in 26 pazienti asmatici adulti sottoposti a un trattamento di 7 giorni. Rispetto al placebo, il trattamento con ciclesonide 320, 640, e 1280 microgrammi/die non ha abbassato in maniera statisticamente significativa le medie del cortisolo nel plasma nelle 24 ore (AUC(0-24)/24 ore) né è stato visto un effetto dose-dipendente. In uno studio clinico relativo a 164 pazienti asmatici adulti maschi e femmine, il ciclesonide è stato somministrato a dosi di 320 o 640 microgrammi/die per 12 settimane. Dopo stimolazione con 1 e con 250 microgrammi di ormone adrenocorticotropico sintetico, non sono state osservate variazioni significative del livello di cortisolo nel plasma rispetto al placebo. Studi clinici controllati in doppio cieco verso placebo della durata di 12 settimane in adulti e in adolescenti hanno dimostrato che il trattamento con ciclesonide ha migliorato la funzione polmonare in termini di FEV1 e picco di flusso espiratorio, ha migliorato il controllo della sintomatologia asmatica, e ha ridotto la necessità di ricorrere ad inalazione di beta2-agonisti. In uno studio di 12 settimane su 680 pazienti con asma grave, precedentemente trattati con 500-1000 microgrammi di fluticasone propionato o equivalente al giorno, l’87,3% e il 93,3% dei pazienti non ha presentato esacerbazione durante il trattamento con 160 o 640 microgrammi di ciclesonide, rispettivamente. Al termine del periodo delle 12 settimane di studio, i risultati hanno mostrato una differenza statisticamente significativa tra le dosi da 160 microgrammi e 640 microgrammi/die di ciclesonide relativamente al manifestarsi di una esacerbazione dopo il primo giorno dello studio: 43 pazienti/339 (= 12,7%) nel gruppo 160 microgrammi/die e 23 pazienti/341 (6,7%) nel gruppo 640 microgrammi/die (Rapporto di rischio=0,526; p=0,0134). Entrambe le dosi di ciclesonide hanno dat

luogo a valori di FEV1 comparabili a 12 settimane. Eventi avversi correlabili al trattamento sono stati osservati nel 3,8% e nel 5% dei pazienti trattati con 160 o 640 microgrammi al giorno di ciclesonide, rispettivamente. Un ulteriore studio di 52 settimane, che ha coinvolto 367 pazienti con asma da lieve a moderata, non è riuscito a dimostrare una differenza significativa nell’effetto di dosi superiori di ciclesonide (320 o 640 mcg/die) rispetto a una dose inferiore (160 mcg/die) sul controllo dell’asma. 5.2. Proprietà' farmacocinetiche Ciclesonide è disponibile in soluzione aerosol, con propellente HFA-134a ed etanolo, che dimostra una correlazione lineare tra le diverse dosi, la dose dello spruzzo e la concentrazione sistemica. Assorbimento Studi con somministrazione orale ed endovenosa di ciclesonide radiomarcato hanno dimostrato un incompleto assorbimento orale (24,5%). La biodisponibilità orale sia di ciclesonide sia del metabolita attivo è trascurabile (<0,5% per la ciclesonide, <1% per il metabolita). In base a un esperimento γscintigrafico, la deposizione polmonare in soggetti sani è del 52%. In linea con questo dato, la biodisponibilità sistemica del metabolita attivo è >50% usando l’inalatore a dose predeterminata di ciclesonide. Essendo la biodisponibilità orale per il metabolita attivo <1%, la porzione deglutita di ciclesonide inalato non è rilevante per l’assorbimento sistemico. Distribuzione In seguito a somministrazione per via endovenosa in soggetti sani, la fase iniziale di distribuzione per ciclesonide è stata rapida e conforme alla sua elevata lipofilia. Il volume di distribuzione è risultato in media di 2,9 l/kg. La clearance sierica totale per ciclesonide è elevata (in media 2,0 l/h/kg), il che indica un grado elevato di estrazione epatica. La percentuale di ciclesonide legata alle proteine plasmatiche è risultata in media del 99% e quella del metabolita attivo del 98-99%, il che indica un legame quasi completo di ciclesonide/metabolita attivo alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione Il ciclesonide è idrolizzato principalmente da enzimi esterasi nel suo metabolita biologicamente attivo a livello polmonare. Indagini enzimologiche sul successivo metabolismo a livello dei microsomi epatici umani hanno dimostrato che questo composto viene principalmente metabolizzato in metaboliti inattivi idrossilati tramite catalisi mediata dal CYP3A4. Inoltre, composti reversibili lipofili esteri del metabolita attivo con acidi grassi sono stati individuati nei polmoni. Eliminazione Il ciclesonide viene escreto principalmente per via fecale (67%), dopo somministrazione orale e per via endovenosa, dimostrando in tal modo che la via principale di eliminazione è l’escrezione biliare. Interazioni farmacocinetiche/farmacodinamiche: Pazienti asmatici Il ciclesonide non ha evidenziato variazioni farmacocinetiche nei pazienti affetti da asma lieve rispetto ai soggetti sani. Anziani Secondo studi di farmacocinetica di popolazione, l’età non ha azione sull’esposizione sistemica al metabolita attivo.

Compromissione renale o epatica La ridotta funzionalità epatica può influire sull’eliminazione dei corticosteroidi. In uno studio comprendente pazienti con danno epatico da cirrosi epatica, è stata osservata una maggiore concentrazione sistemica del metabolita attivo. A causa della assenza di escrezione renale del metabolita attivo, non sono stati condotti studi su pazienti con compromissione renale. 5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati preclinici con ciclesonide non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, o potenziale cancerogeno. Negli studi di tossicità riproduttiva su animali, si è riscontrato che i glucocorticoidi inducono malformazioni (palatoschisi, malformazioni scheletriche). Tuttavia, questi dati osservati su animali non sembrano avere rilevanza clinica sull’uomo alle dosi raccomandate. Un effetto sulle ovaie (ovvero atrofia) correlato al trattamento è stato osservato alla massima dose in due studi a 12 mesi nei cani. Questo effetto si è verificato ad esposizioni sistemiche di 5,278,34 volte superiori a quelle osservate alla dose giornaliera di 160 microgrammi. Non è nota la rilevanza di ciò sull’uomo. Studi nell’animale con altri glucocorticoidi mostrano che la somministrazione di dosi farmacologiche di glucocorticoidi durante la gravidanza può aumentare il rischio di un ritardo della crescita intrauterina, e nell’adulto di malattie cardiovascolari e/o metaboliche e/o di modifiche permanenti della densità dei recettori dei glucocorticoidi, del ricambio e della azione dei neurotrasmettitori. Non è nota la rilevanza di questi dati nell’uomo dopo somministrazione di ciclesonide per inalazione.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Norflurano Etanolo, anidro 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede speciali condizioni di conservazione. L’erogatore contiene una soluzione pressurizzata. Non esporre a temperature superiori a 50°C. Il contenitore non deve essere forato, rotto o bruciato anche se sembra vuoto.

6.5. Natura e contenuto del contenitore L'inalatore comprende un contenitore pressurizzato in alluminio ed è sigillato con una valvola dosatrice, boccaglio e cappuccio entrambi in polipropilene. AIRVEN 80 microgrammi per attuazione l'inalazione pressurizzata ha un cappuccio antipolvere verde. AIRVEN 160 microgrammi per attuazione per inalazione pressurizzata ha un cappuccio antipolvere viola. AIRVEN 320 microgrammi per attuazione per inalazione pressurizzata ha un cappuccio antipolvere rosso. Contenuto: 1 inalatore con 120 erogazioni dosate

6.6 Precauzioni speciali per lo smaltimento e la manipolazione

Il paziente dovrà essere opportunamente istruito sull’uso corretto dell’inalatore (vedere il foglio illustrativo). Come per la maggior parte dei medicinali per inalazione in contenitori sotto pressione, l’effetto terapeutico può diminuire quando il contenitore è freddo. Tuttavia, AIRVEN eroga una dose adeguata da - 10°C a 40°C. Se l'inalatore diventa molto freddo, estrarre l'inalatore dalla custodia di plastica e riscaldarlo tra le mani per alcuni minuti prima dell'uso. Non usare mai nient'altro per riscaldarlo. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Genetic S.p.A. Via G. Della Monica 26 84083 Castel San Giorgio (SA) Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

AIC 050839012 “80 MICROGRAMMI/EROGAZIONE SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE” 1 INALATORE DA 120 EROGAZIONI AIC 050839024 “160 MICROGRAMMI/EROGAZIONE SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE” 1 INALATORE DA 120 EROGAZIONI AIC 050839036 “320 MICROGRAMMI/EROGAZIONE SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE” 1 INALATORE DA 120 EROGAZIONI

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 01-12-2023

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.