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ALLURIT

Principio attivo: ALLOPURINOLO · ATC M04AA01 · TEOFARMA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: ALLOPURINOLO
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 150 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEOFARMA S.R.L.
Codice ATC: M04AA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ALLOPURINOLO ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· ALLOPURINOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· ALLOPURINOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ALLOPURINOLO EG STADA - EG S.P.A.
· ALLOPURINOLO TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
· ALLOPURINOLO MOLTENI - L. MOLTENI & C. DEI F.LLI ALITTI SOCIETA' DI ESERCIZIO S.P.A.
· ALLOPURINOLO SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· ZYLORIC - TEOFARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Allurit
Come prendere Allurit
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Allurit
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Allurit e a cosa serve

Allurit contiene allopurinolo, una sostanza che agisce contro la gotta, riducendo la quantità di acido urico prodotto dal corpo. Allurit è usato per: • trattare la gotta: una patologia caratterizzata dall’accumulo di cristalli di acido urico

nelle articolazioni e nei tessuti vicini che provoca una reazione infiammatoria. Quest’infiammazione può rendere la pelle nella zona intorno all’articolazione, rigonfia, calda, sensibile e dolente. Lei può anche provare un forte dolore durante il movimento dell’articolazione; • diminuire l’eccesso di acido urico nel sangue. Tale eccesso può essere dovuto a: problemi renali, alcune malattie della pelle (psoriasi), alcuni tumori, in caso l’organismo

sia fortemente deperito, in caso di aumento di globuli rossi nel sangue (policitemia), durante il trattamento con diuretici (medicinali che aumentano la produzione di urina) o

con alcuni antitumorali e in caso di diete dimagranti;
• prevenire l’accumulo di cristalli di acido urico nei tessuti e la formazione di lesioni alle
ossa, alle articolazioni o ai reni (calcoli renali);
• prevenire la formazione dei calcoli di ossalato di calcio, quando anche i livelli di acido
urico sono elevati;
• trattare o prevenire danni renali dovuti ad accumulo di acido urico nei reni, in pazienti

con tumori, specialmente se trattati con terapia radiante o con farmaci antitumorali; • sciogliere i cristalli di acido urico, insieme ad altre terapie.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Allurit

- se è allergico all’allopurinolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se ha avuto una reazione grave alla prima somministrazione;
- nei bambini, ad eccezione di quelli affetti da un tumore che causa un’elevata quantità di

acido urico nel sangue;

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Allurit: − se ha problemi ai reni;

− se lei o un suo parente siete affetti da emocromatosi (malattia ereditaria caratterizzata da un eccessivo accumulo di ferro nell’organismo).

All’inizio del trattamento possono verificarsi attacchi di gotta, pertanto il medico potrebbe prescriverle colchicina o uricosurici (medicinali usati per il trattamento della gotta).

Il medico vorrà sottoporla a controlli regolari della funzionalità del fegato e dei reni e ad esami del sangue.

Con l’uso di allopurinolo sono state riportate reazioni cutanee gravi (sindrome da

ipersensibilità, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica). Di frequente, l’eruzione (“rash”) può comprendere ulcere della bocca, gola, naso, genitali e congiuntivite (occhi rossi e gonfi). Queste reazioni cutanee gravi sono spesso precedute da sintomi similinfluenzali come febbre, mal di testa, dolori diffusi. Il rash può progredire con la comparsa di vescicole diffuse ed esfoliazione della pelle. Queste reazioni cutanee gravi possono essere più comuni negli individui di origine cinese Han, tailandese o coreana. Anche la malattia renale cronica può aumentare il rischio in questi pazienti. Se sviluppa un rash o questi sintomi cutanei, deve interrompere immediatamente l’assunzione di allopurinolo e contattare immediatamente il suo medico.

Se ha avuto la sindrome di Steven Johnson o la necrolisi tossica epidemica con l’uso di allopurinolo non deve più prendere questo farmaco.

Bambini

Questo medicinale non deve essere usato nei bambini, ad eccezione di quelli affetti da forme tumorali che causano un’elevata quantità di acido urico nel sangue.

Altri medicinali e Allurit Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Allurit può interferire con l’azione di: •

6-mercaptopurina, (usata per il trattamento di alcuni tumori) e azatioprina (usata per prevenire il rigetto dopo trapianto d’organo o per trattare malattie del sistema immunitario dette “autoimmuni”). La somministrazione contemporanea di 6mercaptopurina o azatioprina con allopurinolo deve essere evitata. Quando 6mercaptopurina o azatioprina viene somministrato insieme a Allurit, la dose di 6mercaptopurina o azatioprina deve essere ridotta perché la loro attività risulterà

prolungata. Questo può aumentare il rischio di gravi disturbi del sangue
• . In tal caso, il medico monitorerà con attenzione la conta ematica durante il trattamento.
Si rivolga immediatamente al medico se nota qualsiasi livido inspiegabile,
sanguinamento, febbre o mal di gola. Il medico ridurrà la dose di questi medicinali;
• medicinali usati per fluidificare il sangue (come il warfarin): il medico monitorerà più
spesso i valori di coagulazione del sangue;
• uricosurici, medicinali usati per ridurre i livelli di acido urico nel corpo;
• prodotti contenenti ferro;

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• alluminio idrossido. Se è assunto contemporaneamente alluminio idrossido,
allopurinolo può avere un effetto attenuato. Ci deve essere un intervallo di almeno 3 ore
tra l'assunzione dei due medicinali;
• citostatici. Con la somministrazione di allopurinolo e citostatici (ad es. ciclofosfamide,

doxorubicina, bleomicina, procarbazina, alogenidi alchilici), si verifica discrasia ematica più frequentemente di quando questi principi attivi sono somministrati da soli. Il monitoraggio della conta ematica deve pertanto essere eseguito ad intervalli regolari.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Durante la gravidanza prenda Allurit solo se il medico lo ritiene assolutamente necessario.

Allattamento Allopurinolo è escreto nel latte materno. Allopurinolo non è raccomandato durante l'allattamento con latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari del Allurit può causare sonnolenza. Se manifesta tale sintomo NON guidi veicoli e NON usi macchinari né prenda parte ad attività che richiedono particolare attenzione.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi

consulti il medico o il farmacista.

Il medico generalmente inizierà con un basso dosaggio di allopurinolo (ad es. 100 mg/giorno) per ridurre il rischio di possibili effetti indesiderati. La dose sarà aumentata se necessario.

La dose raccomandata è di 2-3 compresse al giorno prima o dopo i pasti o 2 compresse in un’unica somministrazione, secondo le indicazioni del medico.

Durante la terapia beva un’abbondante quantità di liquidi, sufficiente a produrre almeno 2 litri di urina al giorno.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se manifesta uno di questi disturbi, interrompa l’assunzione delle compresse e informi immediatamente il suo medico:

• qualsiasi cambiamento della pelle, per esempio ulcere della bocca, gola, naso, genitali e congiuntivite (occhi rossi e gonfi), vesciche diffuse ed esfoliazione cutanea. Questi possono essere sintomi di reazioni cutanee gravi chiamate “Sindrome di StevensJohnson” e “necrolisi epidermica tossica” (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”).

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• reazioni da ipersensibilità gravi che comprendono febbre, rash cutaneo, dolori articolari e alterazioni del sangue e dei test di funzionalità epatica.

Questi possono essere segni di un disturbo da ipersensibilità multi-organo.

Con l’uso di questo medicinale sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati:

Comune (può interessare fino ad 1 persona su 10):

Aumento dei livelli di ormone stimolante la tiroide nel sangue.

Non comune (può interessare fino ad 1 persona su 100): Diarrea

Raro (possono interessare fino a 1 persona su 1.000): Epatite (infiammazione del fegato) e/o alterazione della funzionalità del fegato

Molto raro (può interessare fino ad 1 persona su 10.000): Gonfiore della pelle o delle mucose (angioedema). Reazioni cutanee potenzialmente pericolose per la vita (Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica).

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): Eruzione cutanea lichenoide (eruzione cutanea pruriginosa di colore rosso-violaceo e/o linee filiformi bianche-grigie sulle membrane mucose). Meningite asettica (infiammazione delle membrane che circondano il cervello e midollo

spinale): i sintomi comprendono rigidità del collo, mal di testa, nausea, febbre o stato confusionale, dolori muscolari e senso di malessere generale. Se ciò si verifica, si rivolga immediatamente ad un medico.

Altri possibili effetti indesiderati

• nausea, vomito;
• dolore addominale intermittente (che compare e scompare a brevi intervalli, più o meno
regolari);

• sangue nelle urine;
• brividi;
• alterazioni nella conta dei globuli bianchi;

• prurito.
• dolore a una o più articolazioni (artralgie)
• perdita di capelli (alopecia) con o senza infiammazione della pelle (dermatite).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

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Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Allurit

Il principio attivo è allopurinolo, una compressa contiene 150 mg di allopurinolo. Gli altri componenti sono amido, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice colloidale anidra.

Descrizione dell’aspetto di Allurit e contenuto della confezione Allurit si presenta in una scatola contenente 40 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Teofarma S.r.l. Via F.lli Cervi, 8 27010 Valle Salimbene (PV)

Produttore Teofarma S.r.l. Viale Certosa 8/A Pavia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su ALLURIT

Come si usa ALLURIT?

ALLURIT si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ALLURIT e disponibile senza ricetta?

No, ALLURIT e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di ALLURIT?

Il principio attivo di ALLURIT e ALLOPURINOLO.

Quali sono gli equivalenti di ALLURIT?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ALLOPURINOLO ACCORD, ALLOPURINOLO MYLAN, ALLOPURINOLO DOC GENERICI, ALLOPURINOLO EG STADA. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce ALLURIT?

ALLURIT e prodotto da TEOFARMA S.R.L..

Da quando ALLURIT e autorizzato in Italia?

ALLURIT ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1971-06-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ALLURIT 150 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Allurit compresse Una compressa da 322 mg contiene: Principio attivo: Allopurinolo 150 mg

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

Allurit è un farmaco costituito da allopurinolo, potente inibitore dalla xantinaossidasi, enzima responsabile della conversione della ipoxantina in xantina e di questa in acido urico. Allurit determina quindi una riduzione dei livelli di acido urico nel sangue e conseguentemente nell'urina, inibendo la formazione di acido urico, cioè evita anche il pericolo di iperuricosuria e permette l'uso dei farmaci anche in pazienti con danno renale tale da invalidare gli uricosurici. Pertanto Allurit è indicato nella terapia degli stati iperuricemici e risultano utili sia nelle forme primarie quali la gotta, sia nelle iperuricemie secondarie quali possono aversi in caso di leucemia acuta e cronica, policitemia, mieloma multiplo, psoriasi, durante l'uso di diuretici, in corso di dialisi renale, in presenza di nefropatie e deperimenti organici, durante diete dimagranti, in corso di terapia con antiblastici. Oltre che in tali affezioni Allurit è indicato anche per ridurre le deposizioni tissutali di urati.

4.1 Indicazioni terapeutiche

Allurit è indicato nel trattamento della gotta e della iperuricemia secondaria. Il trattamento tende a prevenire la deposizione di urati nei tessuti e la formazione di lesioni ossee, articolari e renali. Con la sua singolare azione che riduce la formazione dell'acido urico, anzichè aumentare l'escrezione di urati, esso offre evidenti vantaggi rispetto agli agenti uricosurici ed ai comuni farmaci antiinfiammatori, specialmente in pazienti con nefropatia gottosa, in quelli con tendenza alla formazione di calcoli uratici ed in quelli con malattie concomitanti particolarmente gravi. La terapia con Allurit allevia le sofferenze articolari croniche ed aumenta la mobilità articolare. Nella maggioranza dei pazienti con diffusi depositi tofacei viene bloccata la progressiva formazione di tofi e vengono sanate le cavità in seguito al drenaggio degli urati. I tofi già formati si riducono progressivamente di volume in seguito al trattamento con Allurit. Allurit è particolarmente efficace nella prevenzione della insorgenza e della recidiva dei calcoli uratici e della sabbia uratica e nel prevenire la formazione dei calcoli di ossalato di calcio con concomitante iperuricemia. Somministrato insieme a soluzioni alcalinizzanti, permette di ridisciogliere i calcoli uratici già formati. Allurit è utile nella terapia e nella profilassi della nefropatia uratica acuta in pazienti con malattie neoplastiche particolarmente esposti alla possibilità di un aumento dell'acido urico sierico ed alla formazione di calcoli uratici, specialmente dopo terapia radiante o con farmaci antineoplastici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologi

Allopurinolo deve essere introdotto a basso dosaggio, ad es. 100 mg/die, per ridurre il rischio di reazioni avverse e aumentato solo se la risposta di urato sierico non è sufficiente. Deve essere usata particolare cautela in caso di funzione renale scarsa. 2-3 compresse al giorno prima o dopo i pasti, o due compresse in unica somministrazione e secondo prescrizione medica. Durante la terapia è bene assicurare un volume di circa 2 litri di urina neutra o alcalina mediante assunzione di liquido appropriato.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Allurit è controindicato nei bambini, fatta eccezione per quelli affetti da iperuricemia secondaria a neoplasia. Non deve essere somministrato a quei pazienti che abbiano avuto una reazione grave alla prima somministrazione.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Sindrome da ipersensibilità, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) Le reazioni da ipersensibilità all’allopurinolo possono manifestarsi in modi molto diversi, comprendendo l’esantema maculo-papulare, la sindrome da ipersensibilità (nota anche come DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica (SSJ/TEN). Queste reazioni sono diagnosi cliniche; la loro comparsa costituisce la base per la decisione clinica. Se tali reazioni si verificano in qualunque momento durante il trattamento, l’allopurinolo deve essere sospeso immediatamente. La ri-somministrazione (re-challenge) non deve essere intrapresa in pazienti con sindrome da ipersensibilità e SSJ/TEN. I corticosteroidi possono essere utili per superare le reazioni cutanee da ipersensibilità. Allele HLA-B*5801 E’ stato dimostrato che l’allele HLA-B*5801 è associato al rischio di sviluppare sindrome da ipersensibilità da allopurinolo SJS/TEN. La frequenza dell’allele HLA-B*5801 varia ampiamente tra popolazioni etniche: fino al 20% nella popolazione cinese Han, 8-15% nella popolazione tailandese, circa il 12% nella popolazione coreana e 1-2% negli individui di origine Giapponese o Europea. Lo screening di HLA-B*5801 deve essere preso in considerazione prima di iniziare il trattamento con allopurinolo in sottogruppi di pazienti in cui la prevalenza di questo allele sia nota per essere alta. La malattia renale cronica può aumentare ancora di più il rischio in questi pazienti. Nel caso in cui non sia disponibile alcuna genotipizzazione per i pazienti con discendenza cinese Han, tailandese o coreana, i benefici devono essere attentamente valutati e i possibili maggiori rischi devono essere tenuti in considerazione prima di iniziare la terapia. L'uso della genotipizzazione non è stato stabilito in altre popolazioni di pazienti. Se il paziente è un portatore noto di HLA-B*5801 (soprattutto in coloro che sono di origine cinese Han, tailandese o coreana), allopurinolo non deve essere iniziato salvo che non vi siano altre opzioni terapeutiche ragionevoli e si ritenga che i benefici superino i rischi. E’ richiesta una vigilanza aggiuntiva per segni di ipersensibilità o SJS/TEN e il paziente deve essere informato della necessità di interrompere immediatamente il trattamento al primo insorgere di sintomi. SJS/TEN si può verificare anche nei pazienti negativi a HLA-B*5801, indipendentemente dalla loro origine etnica. Poichè durante la somministrazione iniziale del farmaco possono aversi attacchi acuti di gotta, può essere opportuno associare un trattamento con colchicina nella fase iniziale della terapia. E' possibile e talora opportuna l'associazione di allopurinolo con uricosurici. E' possibile, anche se non dimostrato, che si verifichino in pazienti trattati con allopurinolo fenomeni di precipitazione renale di ossipurine. E' opportuna una somministrazione di liquidi al paziente tanto da aversi una diuresi totale quotidiana di almeno 2 litri, mantenendo un pH neutro o preferibilmente alcalino.

Nei pazienti con insufficienza renale il dosaggio deve essere diminuito in rapporto alla funzionalità renale ed il farmaco deve essere sospeso se si accentua l'insufficienza renale. Nella grave insufficienza renale la vita media dell'ossipurinolo plasmatico, metabolita attivo dell'allopurinolo, è fortemente aumentata, per cui dosi di 100-150 mg al giorno o 300 mg due volte alla settimana sono sufficienti a mantenere un adeguato livello inibente della xantina-ossidasi. Sono opportuni periodici esami della funzionalità epatica, renale, nonchè della crasi ematica. Da usare sotto il personale controllo del medico. L'uso concomitante di allopurinolo con 6-mercaptopurina o azatioprina deve essere evitato poiché sono stati segnalati casi fatali (vedere paragrafo 4.5). Disturbi della tiroide Aumento dei valori di TSH (>5.5 μIU/mL) è stato osservato in pazienti in trattamento a lungo termine con allopurinolo (5,8%) in uno studio di estensione in aperto a lungo termine. E' richiesta cautela quando allopurinolo è usato in pazienti con alterazione della funzione tiroidea.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

6-mercaptopurina e azatioprina Azatioprina è metabolizzata a 6-mercaptopurina, che viene inattivata dall'azione della xantina ossidasi. Quando la 6-mercaptopurina o azatioprina vengono somministrate insieme ad allopurinolo, che è un inibitore della xantina ossidasi, tale inibizione prolungherà la loro attività. Le concentrazioni sieriche di 6-mercaptopurina o azatioprina possono raggiungere livelli tossici con conseguente pancitopenia e mielosoppressione potenzialmente fatali quando questi medicinali sono somministrati insieme ad allopurinolo. Pertanto, l'uso concomitante di allopurinolo con 6-mercaptopurina o azatioprina deve essere evitato. Se si ritiene che la co-somministrazione con 6-mercaptopurina o azatioprina sia clinicamente necessaria, la dose di 6-mercaptopurina o azatioprina deve essere ridotta ad un quarto (25%) della dose abituale e deve essere assicurato un monitoraggio ematologico frequente (vedere paragrafo 4.4). I pazienti devono essere avvertiti di segnalare qualsiasi segno o sintomo di soppressione del midollo osseo (lividi inspiegabili o sanguinamento, mal di gola, febbre). Ferro Anche se la mobilizzazione di ferro epatico da parte dell'allopurinolo è tuttora discussa (nell'animale trattato con allopurinolo si è rilevata un'aumentata concentrazione di ferro epatico) è preferibile evitare la contemporanea somministrazione di farmaci contenenti ferro e Allurit, e non somministrarlo in parenti di soggetti emocromatosici. Farmaci ad attività uricosurica E' possibile, e talora opportuna, l'associazione di allopurinolo con uricosurici. Và però tenuto conto che i farmaci ad attività uricosurica accellerano l'escrezione di acido urico; pertanto, dato che il meccanismo di escrezione renale dell'ossipurinolo e dell'acido urico non sono dissimili, l'attività terapeutica dell'allopurinolo può essere lievemente ridotta. Anticoagulanti cumarinici Vi sono state rare segnalazioni di aumento dell’effetto del warfarin e di altri anticoagulanti cumarinici quando somministrati contemporaneamente ad allopurinolo. Pertanto si devono monitorare attentamente tutti i pazienti che assumono anticoagulanti. Citostatici Con la somministrazione di allopurinolo e citostatici (ad es. ciclofosfamide, doxorubicina, bleomicina, procarbazina, alogenidi alchilici), si verifica discrasia ematica più frequentemente di quando questi principi attivi sono somministrati da soli. Pertanto, il monitoraggio della conta ematica deve essere eseguito ad intervalli regolari. Alluminio idrossido Se è assunto contemporaneamente alluminio idrossido, allopurinolo può avere un effetto attenuato. Ci deve essere un intervallo di almeno 3 ore tra l'assunzione dei due medicinali.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Nelle donne in gravidanza o in età fertile l'uso di Allurit sarà valutato in base al rapporto fra il potenziale benefico e l'eventuale rischio per il feto, benchè negli animali il farmaco non abbia dimostrato effetti teratogeni. Allattamento Allopurinolo ed il suo metabolita oxipurinolo è escreto nel latte materno. Allopurinolo non è raccomandato durante l'allattamento con latte materno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

E' opportuno avvisare il paziente della possibile, se pur occasionale, comparsa di sonnolenza, specie allorquando questi esplichi attività che richiedono particolare attenzione.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono classificate secondo le classi di organi e sistemi e secondo la frequenza. La seguente convenzione è stata usata per la classificazione della frequenza: Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1 000, <1/100) Raro (≥1/10 000, <1/1 000) Molto raro (<1/10 000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Il più frequente effetto indesiderato è rappresentato da rash cutaneo prevalentemente di tipo maculopapulare, talora con febbre. Nel caso compaiano tali manifestazioni, è prudente sospendere la terapia, anche se si è notato che la riduzione del dosaggio è talora sufficiente ad evitare tali effetti collaterali. Il rash cutaneo può comparire anche tardivamente rispetto all'inizio della terapia. Sono stati riportati pochi casi di alopecia, con o senza dermatite. Sono stati anche segnalati occasionalmente nausea, vomito, dolore intermittente, ematuria ed ancora, sia pure di rado, fenomeni idiosincrasici quali brividi, leucopenia o leucocitosi, artralgie e prurito. Disturbi del sistema immunitario Molto raro: reazione anafilattica Un disturbo da ipersensibilità ritardata multi – organo (nota come sindrome da ipersensibilità o DRESS) con febbre, rash, vasculite, linfadenopatia, pseudo-linfoma, artralgia, leucopenia, eosinofilia, epatosplenomegalia, test di funzionalità epatica alterati e sindrome da scomparsa dei dotti biliari intraepatici (distruzione e scomparsa dei dotti biliari intraepatici) si manifesta in varie combinazioni. Anche altri organi possono essere coinvolti (es. fegato, polmoni, reni, pancreas, miocardio e colon). Se tali reazioni si verificano, in qualunque momento durante il trattamento, il trattamento con allopurinolo deve essere interrotto immediatamente e in modo permanente. Quando si sono verificate reazioni da ipersensibilità generalizzate, le alterazioni renali e/o epatiche erano generalmente presenti, in particolare quando l’esito è stato fatale. Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro: agranulocitosi, trombocitopenia ed anemia aplastica. Sono state ricevute segnalazioni molto rare di trombocitopenia, agranulocitosi ed anemia aplastica, in particolare in individui con funzione renale e/o epatica compromessa, rafforzando la necessità di cura particolare in questo gruppo di pazienti. Patologie del sistema nervoso Non nota: meningite asettic

Patologie gastrointestinali Non comune: diarrea Patologie epatobiliari Raro:epatite (compresa necrosi epatica ed epatite granulomatosa). Patalogie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto raro: angioedema, sindrome di Steven-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) Non nota: reazione lichenoide da farmaco Esami diagnostici Comune: aumento dell’ormone tireotropo* *Il verificarsi dell'aumento dell'ormone tireotropo (TSH) negli studi rilevanti non ha segnalato un impatto sui livelli di T4 libero o ha determinato livelli di TSH indicativi di ipotiroidismo subclinico. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono note manifestazioni di tossicità da sovradosaggio.

5. Proprieta' farmacologiche

Categoria farmacoterapeutica: antigottosi - preparati inibenti la formazione di acido urico, codice ATC: M04AA01.

5.1 Proprietà farmacodinamiche

L'effetto ipouricemizzante dell'allopurinolo è dovuto all'aziome antienzimatica che il farmaco esplica a livello del metabolismo purinico, inibendo la xantinaossidasi con conseguente riduzione della trasformazione di ipoxantina in xantina e di questa in acido urico ed urati. Tale inibizione rende inoltre possibile la riutilizzazione di ipoxantina e xantina nel metabolismo purinico e la conseguente induzione dell'inibizione a feed-back della sintesi ex-novo della purina.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione orale l'allopurinolo viene rapidamente assorbito e compare nel plasma dopo 3060 minuti, con un tempo di dimezzamento di circa 2-3 ore. Il suo metabolita principale è l'ossipurinolo che ha un'emivita plasmatica molto più lunga dell'allopurinolo stesso: esso viene infatti riassorbito dai tubuli renali e poi lentamente eliminato (t½ = 18-30 ore). Pertanto, dato che l'ossipurinolo possiede un'azione ipouricemizzante di poco inferiore a quella dell'allopurinolo, esso contribuisce notevolmente all'effetto terapeutico del farmaco, specie durante terapie antiuriche prolungate. Allopurinolo ed ossipurinolo non si legano alle proteine plasmatiche; la loro distribuzione è pressochè uguale in tutti i tessuti ad eccezione del cervello, ove si concentrano in misura significativamente inferiore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

L'allopurinolo risulta meglio tollerato dei diversi analoghi della purina, non provocando alcun effetto negativo fino a dosi singole orali di 1,2 g/kg (topo) e di 1,7 g/kg (ratto). Ricerche di tossicità cronica, eseguite nel ratto trattato per via orale, hanno dimostrato la buona tollerabilità di dosi fino a 60 mg/kg/die, che non modificano la curva di crescita e non alterano il quadro ematologico ed ematochimico. Somministrato durante la gravidanza a ratti e conigli, l'allopurinolo è stato ottimamente tollerato sia dalle madri sia dai feti, e pertanto non è teratogeno o embriotossico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Una compressa contiene: Amido, Cellulosa microcristallina, Magnesio stearato, Silice colloidale anidra.

6.2 Incompatibilità

Non si conoscono eventuali incompatibilità con altri farmaci.

6.3 Periodo di validità

5 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio di 40 compresse da 150 mg.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

TEOFARMA S.r.l. Via F.lli Cervi, 8 27010 Valle Salimbene (PV)

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

“150 mg compresse” 40 compresse AIC n. 022051015

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 9 giugno 1971 Data del rinnovo più recente: 31 maggio 2010

10. Data di revisione del testo

7

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.