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AMGLIDIA

Principio attivo: glibenclamide · ATC A10BB01

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Principio attivo: glibenclamide
Codice ATC: A10BB01
Autorizzazione: Medicinale autorizzato a livello europeo (procedura centralizzata EMA), valido anche in Italia.
Foglietto ufficiale: Consulta su EMA (in italiano)

1. Cos'è e a cosa serve

Amglidia contiene il principio attivo chiamato glibenclamide, appartenente a un gruppo di medicinali

detti sulfoniluree, utilizzati per diminuire i livelli degli zuccheri nel sangue (glucosio nel sangue).

Amglidia è utilizzato nei neonati, nei lattanti e nei bambini per il trattamento del diabete alla nascita

(noto come diabete mellito neonatale). Il diabete neonatale è una malattia a causa della quale il corpo

del bambino non rilascia abbastanza insulina per controllare il livello degli zuccheri nel sangue;

Amglidia si usa solo nei pazienti che hanno ancora qualche capacità di produrre insulina.

Le sulfoniluree come la glibenclamide si sono dimostrate efficaci nel caso di alcune mutazioni

genetiche responsabili della genesi del diabete neonatale.

Questo medicinale è una sospensione orale, da assumere per bocca, e costituisce il trattamento più

idoneo per i neonati e i bambini, rispetto alle regolari iniezioni di insulina.

Si rivolga al medico se il bambino non si sente meglio o se si sente peggio dopo alcuni giorni.

2. Cosa deve sapere prima di prenderlo

Non somministri AMGLIDIA

se il bambino è allergico alla glibenclamide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo

medicinale (elencati al paragrafo 6);

se il bambino soffre di chetoacidosi (livelli elevati nel sangue di sostanze acide dette chetoni);

se il bambino soffre di porfiria (impossibilità di separare composti chimici detti porfirine);

se il bambino è trattato con bosentan (per esempio un medicinale utilizzato per il trattamento di

problemi di circolazione del sangue);

se il bambino è affetto da grave disfunzione renale;

se il bambino è affetto da grave disfunzione epatica.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico prima di somministrare Amglidia al bambino.

I livelli degli zuccheri nel sangue del bambino possono ridursi eccessivamente (ipoglicemia) dopo

l’assunzione di Amglidia. Informi il medico se il bambino è pallido, se suda, ha un battito cardiaco

irregolare o si sente disorientato, confuso o non reattivo. Vedere anche paragrafo 4 - Livelli

eccessivamente bassi degli zuccheri nel sangue (ipoglicemia).

Chieda al medico di stabilire la frequenza con cui occorre verificare la glicemia capillare.

G6PD è un enzima coinvolto nel metabolismo del glucosio. Se il bambino è affetto da G6PD-carenza,

può sviluppare una grave anemia emolitica (diminuzione anomala dei globuli rossi) dopo avere

Informi il medico se sa che il bambino è affetto da G6PD-carenza e lo consulti se nota che il bambino

è pallido rispetto al solito.

Informi il medico se il bambino soffre di disturbi renali o epatici.

Se si aumenta la dose della sospensione di glibenclamide il bambino potrebbe sviluppare diarrea, ma

questo fenomeno è transitorio se si mantiene la dose.

Il bambino potrebbe avere nausea. Se il bambino è in grado di assumere la sospensione di

glibenclamide, non interrompere il trattamento.

In caso di vomito grave, il medico potrebbe decidere di trattarlo con insulina fino alla cessazione del

In caso di vomito lieve il medico potrebbe decidere di trattare il bambino con un farmaco antiemetico.

In questo caso, il trattamento con Amglidia sarà continuato.

Bambini e adolescenti

Amglidia deve essere usato nei neonati, nei lattanti e nei bambini.

Altri medicinali e AMGLIDIA

Informi il medico o il farmacista se il bambino sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe

assumere qualsiasi altro medicinale, in quanto alcuni farmaci, durante l’assunzione di Amglidia,

possono causare più effetti indesiderati o influenzare il modo di azione di Amglidia.

È particolarmente importante informare il medico o il farmacista del bambino dei seguenti:

Questi farmaci possono diminuire la quantità di zucchero nel sangue quando vengono assunti con

ACE-inibitori (come captopril e enalapril), usati per trattare la pressione sanguigna alta

Steroidi anabolizzanti e ormoni sessuali maschili (ad esempio testosterone enantato), per il

trattamento della carenza di testosterone

Biguanidi (ad esempio metformina), per il trattamento del diabete

Cloramfenicolo (assunto per bocca), un antibiotico per il trattamento delle infezioni

Claritomicina, un antibiotico per il trattamento di determinate infezioni

Ciclofosfamidi per il trattamento di diversi tipi di tumore

Disopiramide per i battiti cardiaci irregolari

Fibrati (come bezafibrato, fenofibrato, gemfibrozil), usati per abbassare il livello dei lipidi

Fluoxetina per trattare la depressione e i disturbi d’ansia

Eparina, per ridurre la capacità di coagulazione del sangue

Ifosfamide, per trattare diversi tipi di tumori

Insulina, per abbassare la quantità di zucchero nel sangue (livello della glicemia)

MAO-inibitori (ad esempio iproniazide) per il trattamento della depressione

Miconazolo per il trattamento delle infezioni fungine

Altri antidiabetici orali (ad esempio metformina), per abbassare la quantità di zucchero nel

sangue (livello della glicemia)

Ossipentifillina, per migliorare il flusso sanguigno nelle estremità (flusso sanguigno periferico)

Probenecid per il trattamento della gotta e dell’artrite gottosa

Antibiotici chinolonici (come acido nalidixico e ciprofloxacina), usati per trattare le infezioni

Sulfametossazolo con trimetoprim (co-trimoxazolo), usato per trattare le infezioni

Salicilati (come acido aminosalicilico, acido para-aminosalicilico), usati per trattare la

Antibiotici tetraciclinici (come la doxiciclina e la minociclina), usati per trattare le infezioni

Questi farmaci possono aumentare la quantità di zucchero nel sangue quando vengono assunti con

Acetazolamide, per trattare i danni al nervo oculare (glaucoma)

Adrenalina (epinefrina e altri agenti simpaticomimetici), per il trattamento di gravi reazioni

allergiche, brusco arresto dei battiti cardiaci (arresto cardiocircolatorio), asma

Barbiturici (come fenobarbital) per il trattamento dell’epilessia

Calcio-antagonisti (ad esempio nifedipina, per il trattamento dell’ipertensione)

Cimetidina, per alleviare i sintomi delle ulcere gastriche e duodenali, per trattare la malattia in

cui i succhi gastrici risalgono nell’esofago (malattia da reflusso esofageo) e per trattare la

sindrome di Zollinger-Ellison

Corticosteroidi (come prednisone, prednisolone), per il trattamento di diverse indicazioni come

infiammazione e asma

Diazossido per l’ipoglicemia

Diuretici (come furosemide, idroclorotiazide), usati per trattare la pressione sanguigna alta

Glucagone, per trattare quantità elevate di zucchero nel sangue (livello elevato di glucosio nel

Isoniazide per il trattamento della tubercolosi

Alte dosi di lassativi (ad esempio macrogol)

Acido nicotinico (in dosi elevate) per ridurre i livelli elevati di colesterolo e trigliceridi

(sostanze simili ai grassi) nel sangue

Estrogeni (ad esempio 17-beta estradiolo), per la terapia ormonale

Derivati fenotiazinici (ad esempio clorpromazina) per il trattamento della schizofrenia e di altre

Fenitoina per trattare l’epilessia

Progestinici (come desogestrel, didrogesterone), per la terapia ormonale

Rifampicina, per il trattamento di infezioni, inclusa la tubercolosi

Ormoni tiroidei (ad esempio L-tiroxina) per la terapia ormonale

Questi farmaci possono diminuire la quantità di zucchero nel sangue o nascondere bassi livelli di

zucchero se assunti con Amglidia

Bloccanti dei beta-recettori (come il propranololo), per il trattamento dell’ipertensione, per il

controllo dei battiti cardiaci irregolari o veloci o per la prevenzione di ulteriori attacchi cardiaci

Questi farmaci possono influenzare la quantità di zucchero nel sangue (aumento, diminuzione o

entrambi) e/o il controllo dello zucchero nel plasma se assunti con Amglidia

Bosentan, per trattare la pressione sanguigna alta (ipertensione) nei vasi sanguigni tra il cuore e i

Clonidina, per trattare la pressione sanguigna alta (ipertensione arteriosa)

Derivati cumarinici (ad esempio dicumarolo, acenocumarolo) per ridurre la capacità di

coagulazione del sangue

Colesevelam per abbassare il livello di colesterolo

Guanetidina, per il trattamento della pressione sanguigna alta (ipertensione)

Antagonisti del recettore H2 utilizzati per ridurre l’acidità gastrica (ad esempio ranitidina) per

alleviare i sintomi dell’ulcera gastrica e duodenale, della malattia da reflusso esofageo e della

sindrome di Zollinger-Ellison

Ciclosporina (utilizzata per prevenire il rigetto nei trapianti d’organo)

La tossicità della ciclosporina può aumentare se somministrata con Amglidia

L’alcol può influenzare la quantità di zucchero nel sangue

Informi il medico o il farmacista se il bambino sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe

assumere qualsiasi altro medicinale.

AMGLIDIA con alcol

Sia l’assunzione acuta sia quella cronica di alcol possono diminuire l’effetto di riduzione dei livelli di

zucchero nel sangue di glibenclamide o potenziarlo pericolosamente ritardandone la decomposizione

nell’organismo. Dopo l’assunzione concomitante di alcol e glibenclamide si sono verificati, tra l’altro,

nausea, vomito, rossore, capogiri, mal di testa, fastidio al torace e all’addome e sintomi generali simili

al mal di testa. L’uso concomitante di alcol e glibenclamide deve essere evitato.

Gravidanza e allattamento

Questo medicinale può essere utilizzato solo per il trattamento del diabete neonatale nei neonati, nei

lattanti e nei bambini.

Questo medicinale non è destinato ad essere usato nelle donne in stato di gravidanza. Le pazienti che

pianificano una gravidanza devono avvisare il medico e si raccomanda loro di cambiare trattamento

L’allattamento sembra essere compatibile, ma si consiglia come misura precauzionale il monitoraggio

del livello di zuccheri nel sangue dei lattanti totalmente allattati al seno.

Parli con il suo medico per stabilire il modo migliore per controllare la glicemia in caso di gravidanza.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Glibenclamide può aumentare il rischio di bassi livelli di zucchero nel sangue e alterare pertanto

moderatamente la capacità di guidare, partecipare altrimenti al traffico stradale o utilizzare macchinari.

Lei o il bambino dovrete evitare di svolgere attività che richiedono equilibrio (per esempio, andare in

bicicletta o sullo skateboard) e di guidare o usare macchinari in caso di vertigini, stanchezza o

AMGLIDIA contiene sodio

Questo medicinale contiene 2,80 mg di sodio per ogni mL, equivalente allo 0,1 % della dose

giornaliera di 2 g di sodio raccomandata dall’OMS negli adulti. Da tenere in considerazione in persone

alle quali è stato raccomandato di seguire una dieta a basso contenuto di sale (sodio).

AMGLIDIA contiene sale benzoato

Questo medicinale contiene 5 mg di sale benzoato in ciascun mL di sospensione orale. Il sale benzoato

può aumentare l’ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati (fino a 4 settimane di età).

3. Come somministrare AMGLIDIA

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

dubbi consulti il medico o il farmacista.

La terapia a base di glibenclamide deve essere iniziata da un medico esperto nel trattamento di pazienti

affetti da diabete ad insorgenza molto precoce.

La dose di Amglidia dipende dal peso corporeo del bambino e verrà calcolata dal medico come

quantità (volume) in mL di sospensione orale da misurare con siringa orale (da 1 mL o da 5 mL)

fornita in dotazione con il medicinale. Il medico prescriverà la confezione specifica e il dosaggio,

compresa la siringa particolare da utilizzare. Non usi una siringa diversa per somministrare Amglidia.

Importante: non stabilisca autonomamente le dosi di Amglidia o di insulina, a meno che ciò non le sia

stato specificamente indicato dal medico del bambino.

La dose iniziale di Amglidia è di 0,2 mg di glibenclamide per chilogrammo (kg) di peso corporeo al

giorno, suddivisa in due dosi da 0,1 mg/kg. Di norma, con l’aumentare della dose è possibile ridurre e

poi sospendere la somministrazione di insulina che il paziente sta già ricevendo.

All’occorrenza si possono somministrare dosi di Amglidia più elevate, in un numero massimo di 4

somministrazioni al giorno, in base al monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue, secondo le

raccomandazioni sulla titolazione fornite dal medico richiedente.

In caso di vomito lieve, il medico prescriverà un medicinale antivomito e il trattamento con Amglidia

Come viene generalmente raccomandato in tali situazioni, se il vomito si verifica meno di 30 minuti

dopo la somministrazione di Amglidia, è possibile somministrare una nuova dose. Se il vomito si

verifica più di 30 minuti dopo la somministrazione di Amglidia, non si deve somministrare una nuova

dose. In tali casi, chieda sempre consiglio al medico del bambino.

In caso di vomito grave, il medico deve monitorare attentamente la presenza di chetonemia e

chetonuria. Il medico può riprendere la terapia a base di insulina se si riscontra che la

chetonemia e la chetonuria sono responsabili dell’insorgenza di vomito grave. In caso di

impossibilità di assumere cibi o bevande, il bambino deve essere portato al pronto soccorso per

essere sottoposto a una perfusione di insulina e glucosio finché il vomito non si blocca.

Modo di somministrazione

Somministrare sempre il medicinale prima del pasto. Il medicinale deve essere somministrato allo

stesso orario ogni giorno.

In caso di allattamento, si raccomanda di somministrare la sospensione 15 minuti prima

Questo medicinale è una sospensione orale pronta per l’uso da somministrare con una siringa orale

graduata. Utilizzare solo la siringa orale inclusa nella scatola. La siringa da 1 mL è piccola e sottile e

graduata in divisioni di 0,05 mL. La siringa da 5 mL è spessa e lunga e graduata in divisioni di

Istruzioni per l’uso

La dose si misura estraendo il pistone della siringa fino alla tacca corrispondente alla dose che il

medico ha prescritto per il bambino. La dose in mL per somministrazione e il numero di

somministrazioni al giorno devono seguire scrupolosamente la prescrizione medica.

Quando il bambino è sveglio, metterlo in posizione semiseduta nell’incavo del braccio e con la testa

poggiata sul braccio stesso.

Introdurre la punta della siringa per circa 1 cm siringa all’interno della bocca del bambino e

posizionarla contro l’interno della guancia; far succhiare il bambino. Se il bambino non succhia,

premere lentamente il pistone della siringa in modo da far entrare la sospensione nella sua bocca.

Non distendere il bambino subito dopo la somministrazione. Si raccomanda di aspettare che il

bambino abbia ingerito il medicinale prima di rimetterlo in posizione sdraiata.

Per il primo utilizzo

1. Aprire il flacone svitando e premendo contemporaneamente verso il basso la chiusura a prova di

Si assicuri di usare il dosaggio del medicinale e la siringa orale appropriata prescritti dal medico per

evitare la somministrazione accidentale di quantità troppo elevate o troppo basse.

2. Inserire l’adattatore saldamente nel flacone tenendo il flacone in posizione verticale.

3. Riposizionare il tappo a vite sul flacone con l’adattatore.

4. Riavvitare il tappo a vite per spingere bene l’adattatore nel flacone.

Per ogni somministrazione

1. Non occorre agitare il flacone prima dell’uso. Il medicinale è una sospensione orale pronta per

l’uso da somministrare mediante una siringa graduata specifica.

2. Aprire il flacone svitando e premendo contemporaneamente verso il basso la chiusura a prova di

bambino (figura 1).

3. Tenendo il flacone in posizione verticale, inserire saldamente la siringa nell’adattatore fornito in

dotazione (figura 2).

4. Capovolgere il flacone con la siringa inserita (figura 3).

5. Estrarre il pistone per ottenere il volume desiderato (figura 4A). Premere successivamente il

pistone per rimuovere più bolle d’aria possibile dalla siringa (figura 4B). Infine, estrarre il

pistone fino alla tacca corrispondente alla dose prescritta in mL (figura 4C).

Nota: se entra aria nella siringa, svuotare la siringa nel flacone e iniziare di nuovo la procedura.

6. Capovolgere il flacone in posizione verticale con la siringa inserita.

7. Rimuovere la siringa dall’adattatore. Inserire la siringa nella bocca del bambino e spingere il

pistone per somministrare lentamente la medicina all’interno della bocca.

8. Chiudere il flacone avvitando bene il tappo a vite in cima all’adattatore.

Il flacone deve essere chiuso dopo ciascun utilizzo e conservato per un massimo di 30 giorni.

9. La siringa deve essere sciacquata accuratamente con acqua, asciugata dopo ciascun utilizzo e

riposta nella scatola del medicinale. La siringa orale nella scatola deve essere usata solo con

Se somministra al bambino più AMGLIDIA di quanto deve

Consulti immediatamente il medico, l’infermiere o il farmacista ospedaliero.

Esiste il rischio di ipoglicemia. Deve verificare il valore di glicemia capillare del bambino e seguire le

istruzioni descritte nel paragrafo 4.

Se dimentica di somministrare AMGLIDIA

Se dimentica di somministrare Amglidia, esiste il rischio di alti livelli degli zuccheri nel sangue.

Deve verificare il livello degli zuccheri nel sangue del bambino (glicemia capillare) e somministrare

Amglidia non appena si accorge di essersene dimenticato. Se il valore di glicemia capillare eccede i

3 g/L (o 300 mg/dL o 16,5 mmol/L), verificare la presenza di chetonuria con uno stick al dito o uno

stick urinario, in base alle raccomandazioni del medico. Se si riscontra la presenza di chetonuria, deve

iniettare l’insulina immediatamente secondo la procedura definita in precedenza con il medico e

contattare quest’ultimo o il team medico per richiedere assistenza.

Non somministri una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe la somministrazione di AMGLIDIA

Esiste il rischio di alti livelli degli zuccheri nel sangue.

Deve verificare il livello degli zuccheri presenti nel sangue del bambino (glicemia capillare). I sintomi

del diabete possono ripresentarsi e causare un grave disturbo del metabolismo corporeo, con livelli

elevati di chetoni nel sangue (chetoacidosi), disidratazione e disturbo dell’equilibrio degli acidi nel

corpo. Pertanto non deve mai interrompere la somministrazione senza aver prima consultato il medico

del bambino. Si rivolga al medico.

Le sarà richiesto di restituire la sospensione orale residua di Amglidia al medico in occasione di ogni

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico del bambino o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

Effetti indesiderati gravi

Livelli eccessivamente bassi degli zuccheri nel sangue (ipoglicemia) (molto comune: può riguardare

più di 1 persona su 10)

Se prende Amglidia, rischia di ridurre eccessivamente il livello degli zuccheri nel sangue

(ipoglicemia). I sintomi di un livello eccessivamente basso di zucchero nel sangue possono

tremore, sudorazione, forte sensazione di ansia o confusione, accelerazione del battito cardiaco;

fame eccessiva, mal di testa.

Se il bambino comincia a diventare pallido, suda, ha un battito cardiaco irregolare o si sente

disorientato, confuso o non reattivo, questi sintomi possono indicare un livello eccessivamente basso

degli zuccheri nel sangue; deve innanzitutto risolvere la situazione come spiegato di seguito e poi

parlare con il medico del bambino per adeguare la dose di Amglidia.

Il rischio di bassi livelli degli zuccheri nel sangue aumenta se il medicinale non viene assunto dopo il

pasto, se viene assunto con alcol o è combinato con determinati farmaci (vedere paragrafo 2 Altri

medicinali e Amglidia). Per gestire livelli di zuccheri molto bassi si deve assumere zucchero per via

orale, seguito da uno snack o da un pasto. In caso di ipoglicemia grave al punto da determinare perdita

di coscienza, occorre chiamare i servizi di emergenza ed effettuare un’iniezione endovenosa di

glucosio. Dopo un episodio ipoglicemico di questa gravità, il bambino e la famiglia devono consultare

il medico per verificare l’adeguatezza della dose della sospensione di glibenclamide.

Patologie dell’occhio (comuni: possono riguardare fino a 1 persona su 10):

visione poco nitida in caso di livelli elevati di glucosio nel sangue (iperglicemia).

Disturbi gastrointestinali (molto comuni: possono riguardare più di 1 persona su 10):

dolore all’addome (pancia);

mal di stomaco (dispepsia).

Problemi ai denti (comuni: possono riguardare fino a 1 persona su 10):

decolorazione dei denti.

Patologie della cute (molto comuni: possono riguardare più di 1 persona su 10):

Risultati anormali degli esami del sangue (molto comuni: possono riguardare più di 1 persona su

Le analisi di laboratorio del sangue mostrano alterazioni nelle cellule ematiche (riduzione dei globuli

bianchi: neutropenia) ed effetti sulla funzionalità epatica (aumento rapido di enzimi detti

Altri effetti indesiderati:

Alcuni altri effetti indesiderati sono stati osservati in pazienti adulti trattati con altri medicinali

contenenti glibenclamide. I seguenti effetti indesiderati non sono stati osservati con Amglidia.

reazioni allergiche, che in casi isolati possono essere gravi, tra cui difficoltà a respirare,

pressione sanguigna bassa e shock. Se il bambino presenta uno di questi sintomi, è necessario

recarsi immediatamente al più vicino pronto soccorso;

eruzione cutanea: prurito, orticaria, reazione allergica della pelle, formazione di vescicole sulla

pelle, infiammazione cutanea;

aumento della sensibilità della pelle alla luce solare;

disturbi visivi transitori;

altre alterazioni rilevate dalle analisi di laboratorio del sangue: aumento dei livelli di globuli

bianchi detti eosinofili (ipereosinofila), riduzione da moderata a grave di componenti del sangue

detti piastrine (trombocitopenia) che può indurre sanguinamento sottocutaneo (porpora).

Informi il medico o il farmacista se osserva uno di questi effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se osserva un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire

a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flacone dopo

SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Tenere il flacone nel cartone esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Utilizzare entro 30 giorni dalla prima apertura. Tenere il flacone ben chiuso.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene AMGLIDIA

Il principio attivo è glibenclamide. Ogni mL contiene 6 mg di glibenclamide.

Gli altri componenti sono: gomma di xantano, idrossietilcellulosa, acido lattico, acqua depurata,

sodio citrato e sodio benzoato (E211) (vedere paragrafo 2 “AMGLIDIA contiene sodio e

Descrizione dell’aspetto di AMGLIDIA e contenuto della confezione

Amglidia è una sospensione orale inodore di colore bianco. Ogni scatola contiene:

1 flacone contenente 30 mL di sospensione orale;

una siringa orale da 1 mL (piccola e sottile) o una siringa orale da 5 mL (spessa e lunga) a

seconda della dose prescritta e dal volume da somministrare. La siringa è confezionata in una

un adattatore per siringa.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

8 rue Campagne Première

Euromed Pharma France

1 Rue de la Chaudanne

Unither Développement Bordeaux

ZA Tech-Espace, Avenue Toussaint-Catros

33185 Le Haillan

Centre Spécialités Pharmaceutiques

76-78 Avenue du midi

63800 Cournon d’Auvergne

Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentate locale del titolare

dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

Bioprojet Benelux NV

Tél/Tel: + 31 (0)63 75 59 353

Tel : +33 (0) 1 47 03 66 33

Teл.: +33 (0) 1 47 03 66 33

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Tlf: +33 (0) 1 47 03 66 33

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Bioprojet Deutschland GmbH

Tel: +49(0)30 3465 5460-0

Bioprojet Benelux NV

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Sími: +33 (0) 1 47 03 66 33

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Puh/Tel: +33 (0) 1 47 03 66 33

Τηλ: +33 (0) 1 47 03 66 33

Tel : +33 (0) 1 47 03 66 33

Tel: +33 (0) 1 47 03 66 33

United Kingdom (Northern Ireland)

Tel : +33 (0) 1 47 03 66 33

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il <{MM/AAAA}>.

Altre fonti d’informazioni

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea

dei medicinali: http://www.ema.europa.eu. Inoltre, sono riportati link ad altri siti web su malattie rare

e relativi trattamenti terapeutici.

Foglio illustrativo: informazioni per l’utilizzatore

AMGLIDIA 0,6 mg/mL sospensione orale

Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene

importanti informazioni per lei.

Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.

Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.

Questo medicinale è stato prescritto soltanto per il bambino. Non lo dia ad altre persone, anche

se i sintomi della malattia sono uguali a quelli del bambino, perché potrebbe essere pericoloso.

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio

1. Cos’è Amglidia e a cosa serve

2. Cosa deve sapere prima di somministrare Amglidia

3. Come somministrare Amglidia

4. Possibili effetti indesiderati

5. Come conservare Amglidia

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos’è AMGLIDIA e a cosa serve

Amglidia contiene il principio attivo chiamato glibenclamide, appartenente a un gruppo di medicinali

detti sulfoniluree, utilizzati per diminuire il livelli degli zuccheri nel sangue (glucosio nel sangue).

Amglidia è utilizzato nei neonati, nei lattanti e nei bambini per il trattamento del diabete alla nascita

(noto come diabete mellito neonatale). Il diabete neonatale è una malattia a causa della quale il corpo

del bambino non rilascia abbastanza insulina per controllare il livello degli zuccheri nel sangue;

Amglidia si usa solo nei pazienti che hanno ancora qualche capacità di produrre insulina.

Le sulfoniluree come la glibenclamide si sono dimostrate efficaci nel caso di alcune mutazioni

genetiche responsabili della genesi del diabete neonatale.

Questo medicinale è una sospensione orale, da assumere per bocca, e costituisce il trattamento più

idoneo per i neonati e i bambini, rispetto alle regolari iniezioni di insulina.

Si rivolga al medico se il bambino non si sente meglio o se si sente peggio dopo alcuni giorni.

2. Cosa deve sapere prima di somministrare AMGLIDIA

Non somministri AMGLIDIA

se il bambino è allergico alla glibenclamide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo

medicinale (elencati al paragrafo 6);

se il bambino soffre di chetoacidosi (livelli elevati nel sangue di sostanze acide dette chetoni);

se il bambino soffre di porfiria (impossibilità di separare composti chimici detti porfirine);

se il bambino è trattato con bosentan (per esempio un medicinale utilizzato per il trattamento di

problemi di circolazione del sangue);

se il bambino è affetto da grave disfunzione renale;

se il bambino è affetto da grave disfunzione epatica.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico prima di somministrare Amglidia al bambino.

I livelli degli zuccheri nel sangue del bambino possono ridursi eccessivamente (ipoglicemia) dopo

l’assunzione di Amglidia. Informi il medico se il bambino è pallido, se suda, ha un battito cardiaco

irregolare o si sente disorientato, confuso o non reattivo. Vedere anche paragrafo 4 Livelli

eccessivamente bassi degli zuccheri nel sangue (ipoglicemia).

Chieda al medico di stabilire la frequenza con cui occorre verificare la glicemia capillare.

G6PD è un enzima coinvolto nel metabolismo del glucosio. Se il bambino è affetto da G6PD-carenza,

può sviluppare una grave anemia emolitica (diminuzione anomala dei globuli rossi) dopo avere

Informi il medico se sa che il bambino è affetto da G6PD-carenza e lo consulti se nota che il bambino

è pallido rispetto al solito.

Informi il medico se il bambino soffre di disturbi renali o epatici.

Se si aumenta la dose della sospensione di glibenclamide il bambino potrebbe sviluppare diarrea, ma

questo fenomeno è transitorio se si mantiene la dose.

Il bambino potrebbe avere nausea. Se il bambino è in grado di assumere la sospensione di

glibenclamide, non interrompere il trattamento.

In caso di vomito grave, il medico potrebbe decidere di trattarlo con insulina fino alla cessazione del

In caso di vomito lieve il medico potrebbe decidere di trattare il bambino con un farmaco antiemetico.

In questo caso, il trattamento con Amglidia sarà continuato.

Bambini e adolescenti

Amglidia deve essere usato nei neonati, nei lattanti e nei bambini. Gli adolescenti non hanno bisogno

di questa formulazione di sospensione orale.

Altri medicinali e AMGLIDIA

Informi il medico o il farmacista se il bambino sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe

assumere qualsiasi altro medicinale, in quanto alcuni medicinali assunti insieme a Amglidia

potrebbero causare altri effetti indesiderati o influire sul modo di azione di Amglidia.

È particolarmente importante informare il medico o il farmacista del bambino dei seguenti:

Questi farmaci possono diminuire la quantità di zucchero nel sangue quando vengono assunti con

ACE-inibitori (come captopril e enalapril), usati per trattare la pressione sanguigna alta

Steroidi anabolizzanti e ormoni sessuali maschili (ad esempio testosterone enantato), per il

trattamento della carenza di testosterone

Biguanidi (ad esempio metformina), per il trattamento del diabete

Cloramfenicolo (assunto per bocca), un antibiotico per il trattamento delle infezioni

Claritomicina, un antibiotico per il trattamento di determinate infezioni

Ciclofosfamidi per il trattamento di diversi tipi di tumore

Disopiramide per i battiti cardiaci irregolari

Fibrati (come bezafibrato, fenofibrato, gemfibrozil), usati per abbassare il livello dei lipidi

Fluoxetina per trattare la depressione e i disturbi d’ansia

Eparina, per ridurre la capacità di coagulazione del sangue

Ifosfamide, per trattare diversi tipi di tumori

Insulina, per abbassare la quantità di zucchero nel sangue (livello della glicemia)

MAO-inibitori (ad esempio iproniazide) per il trattamento della depressione

Miconazolo per il trattamento delle infezioni fungine

Altri antidiabetici orali (ad esempio metformina), per abbassare la quantità di zucchero nel

sangue (livello della glicemia)

Ossipentifillina, per migliorare il flusso sanguigno nelle estremità (flusso sanguigno periferico)

Probenecid per il trattamento della gotta e dell’artrite gottosa

Antibiotici chinolonici (come acido nalidixico e ciprofloxacina), usati per trattare le infezioni

Sulfametossazolo con trimetoprim (co-trimoxazolo), usato per trattare le infezioni

Salicilati (come acido aminosalicilico, acido para-amminosalicilic), usati per la tubercolosi

Antibiotici tetraciclinici (come la doxiciclina e la minociclina), usati per trattare le infezioni

Questi farmaci possono aumentare la quantità di zucchero nel sangue quando vengono assunti con

Acetazolamide, per trattare i danni al nervo oculare (glaucoma)

Adrenalina (epinefrina e altri agenti simpaticomimetici), utilizzati per il trattamento di gravi

reazioni allergiche, brusco arresto dei battiti cardiaci (arresto cardiocircolatorio), asma

Barbiturici (come fenobarbital) per il trattamento dell’epilessia

Calcio-antagonisti (ad esempio nifedipina, per il trattamento dell’ipertensione)

Cimetidina, per alleviare i sintomi delle ulcere gastriche e duodenali, per trattare la malattia in

cui i succhi gastrici risalgono nell’esofago (malattia da reflusso esofageo) e per trattare la

sindrome di Zollinger-Ellison

Corticosteroidi (ad esempio prednisone e prednisolone), per il trattamento di diverse indicazioni

come infiammazione e asma

Diazossido per l’ipoglicemia

Diuretici (come furosemide, idroclorotiazide), usati per trattare la pressione sanguigna alta

Glucagone, per trattare quantità elevate di zucchero nel sangue (livello elevato di glucosio nel

Isoniazide per il trattamento della tubercolosi

Alte dosi di lassativi (ad esempio macrogol)

Acido nicotinico (in dosi elevate) per ridurre i livelli elevati di colesterolo e trigliceridi

(sostanze simili ai grassi) nel sangue

Estrogeni (ad esempio 17-beta estradiolo), per la terapia ormonale

Derivati fenotiazinici (ad esempio clorpromazina) per il trattamento della schizofrenia e di altre

Fenitoina per trattare l’epilessia

Progestinici (come desogestrel, didrogesterone), per la terapia ormonale

Eifampicina, per il trattamento di infezioni, inclusa la tubercolosi

Ormoni tiroidei (ad esempio L-tiroxina) per la terapia ormonale

Questi farmaci possono diminuire la quantità di zucchero nel sangue o nascondere bassi livelli di

zucchero se assunti con Amglidia

Bloccanti dei beta-recettori (come il propranololo), per il trattamento dell’ipertensione, per il

controllo dei battiti cardiaci irregolari o veloci o per la prevenzione di ulteriori attacchi cardiaci

Questi farmaci possono influenzare la quantità di zucchero nel sangue (aumento, diminuzione o

entrambi) e/o il controllo dello zucchero nel plasma se assunti con Amglidia

Bosentan, per trattare la pressione sanguigna alta (ipertensione) nei vasi sanguigni tra il cuore e i

Clonidina, per trattare la pressione sanguigna alta (ipertensione arteriosa)

Derivati cumarinici (ad esempio dicumarolo, acenocumarolo) per ridurre la capacità di

coagulazione del sangue

Colesevelam per abbassare il livello di colesterolo

Guanetidina, per il trattamento della pressione sanguigna alta (ipertensione)

Antagonisti del recettore H2 utilizzati per ridurre l’acidità gastrica (ad esempio ranitidina) per

alleviare i sintomi dell’ulcera gastrica e duodenale, della malattia da reflusso esofageo e della

sindrome di Zollinger-Ellison

Ciclosporina, per prevenire il rigetto nei trapianti d’organo

La tossicità della ciclosporina può aumentare se somministrata con Amglidia

L’alcol può influenzare la quantità di zucchero nel sangue.

Informi il medico o il farmacista se il bambino sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe

assumere qualsiasi altro medicinale.

AMGLIDIA con alcol

Sia l’assunzione acuta sia quella cronica di alcol possono diminuire l’effetto di riduzione dei livelli di

zucchero del sangue di glibenclamide o potenziarlo pericolosamente ritardandone la decomposizione

nell’organismo. Dopo l’assunzione concomitante di alcol e glibenclamide si sono verificati, tra l’altro,

nausea, vomito, rossore, capogiri, mal di testa, fastidio al torace e all’addome e sintomi generali simili

al mal di testa. L’uso concomitante di alcol e glibenclamide deve essere evitato.

Gravidanza e allattamento

Questo medicinale può essere utilizzato solo per il trattamento del diabete neonatale nei neonati, nei

lattanti e nei bambini.

Questo medicinale non è destinato a essere usato nelle donne in stato di gravidanza. Le pazienti che

pianificano una gravidanza devono avvisare il medico e si raccomanda loro di cambiare trattamento

L’allattamento sembra essere compatibile, ma si consiglia come misura precauzionale il monitoraggio

del livello di zuccheri nel sangue dei lattanti totalmente allattati al seno.

Parli con il medico per stabilire il modo migliore per controllare la glicemia in caso di gravidanza.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Glibenclamide può aumentare il rischio di bassi livelli di zucchero nel sangue e alterare pertanto

moderatamente la capacità di guidare, partecipare altrimenti al traffico stradale o utilizzare macchinari.

Lei o il bambino dovrete evitare di svolgere attività che richiedono equilibrio (per esempio, andare in

bicicletta o sullo skateboard) e di guidare o usare macchinari in caso di vertigini, stanchezza o

AMGLIDIA contiene sodio

Questo medicinale contiene 2,80 mg di sodio per ogni mL, equivalente allo 0,1 % della dose

giornaliera di 2 g di sodio raccomandata dall'OMS negli adulti. Da tenere in considerazione in persone

alle quali è stato raccomandato di seguire una dieta a basso contenuto di sale (sodio).

AMGLIDIA contiene sale benzoato

Questo medicinale contiene 5 mg di sale benzoato in ciascun mL di sospensione orale. Il sale benzoato

può aumentare l’ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati (fino a 4 settimane di età).

3. Come somministrare AMGLIDIA

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

dubbi consulti il medico o il farmacista.

La terapia a base di glibenclamide deve essere iniziata da un medico esperto nel trattamento di pazienti

affetti da diabete ad insorgenza molto precoce.

La dose di Amglidia dipende dal peso corporeo del bambino e verrà calcolata dal medico come

quantità (volume) in mL di sospensione orale da misurare con siringa orale (da 1 mL o da 5 mL)

fornita in dotazione con il medicinale. Il medico prescriverà la confezione specifica e il dosaggio,

compresa la siringa particolare da utilizzare. Non usi una siringa diversa per somministrare Amglidia.

Importante: non stabilisca autonomamente le dosi di Amglidia o di insulina, a meno che ciò non le sia

stato specificamente indicato dal medico del bambino.

La dose iniziale di Amglidia è di 0,2 mg di glibenclamide per chilogrammo (kg) di peso corporeo al

giorno, suddivisa in due dosi da 0,1 mg/kg. Di norma, con l’aumentare della dose è possibile ridurre e

poi sospendere la somministrazione di insulina che il paziente sta già ricevendo.

All’occorrenza si possono somministrare dosi di Amglidia più elevate, in un numero massimo di

quattro somministrazioni al giorno in base al monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue, secondo

le raccomandazioni sulla titolazione fornite dal medico richiedente.

In caso di vomito lieve, il medico prescriverà un medicinale antivomito e il trattamento con Amglidia

Come viene generalmente raccomandato in tali situazioni, se il vomito si verifica meno di 30 minuti

dopo la somministrazione di Amglidia, è possibile somministrare una nuova dose. Se il vomito si

verifica più di 30 minuti dopo la somministrazione di Amglidia, non si deve somministrare una nuova

dose. In tali casi, chieda sempre consiglio al medico del bambino.

In caso di vomito grave, il medico deve monitorare attentamente la presenza di chetonemia e

chetonuria. Il medico può riprendere la terapia a base di insulina se si riscontra che la chetonemia e la

chetonuria sono responsabili dell’insorgenza di vomito grave. In caso di impossibilità di assumere cibi

o bevande, il bambino deve essere portato al pronto soccorso per essere sottoposto a una perfusione di

insulina e glucosio finché il vomito non si blocca.

Modo di somministrazione

Somministrare sempre il medicinale prima del pasto. Il medicinale deve essere somministrato negli

stessi orari ogni giorno.

In caso di allattamento, si raccomanda di somministrare la sospensione 15 minuti prima

Questo medicinale è una sospensione orale pronta per l’uso da somministrare con una siringa orale

graduata. Utilizzare solo la siringa orale inclusa nella scatola. La siringa da 1 mL è piccola e sottile e

graduata in divisioni di 0,05 mL. La siringa da 5 mL è spessa e lunga e graduata in divisioni di

Istruzioni per l’uso

La dose si misura estraendo il pistone della siringa fino alla tacca corrispondente alla dose che il

medico ha prescritto per il bambino. La dose in mL per somministrazione e il numero di

somministrazioni al giorno devono seguire scrupolosamente la prescrizione medica.

Quando il bambino è sveglio, metterlo in posizione semiseduta nell’incavo del braccio e con la testa

poggiata sul braccio stesso.

Introdurre la punta della siringa per circa 1 cm siringa all’interno della bocca del bambino e

posizionarla contro l’interno della guancia; far succhiare il bambino. Se il bambino non succhia,

premere lentamente il pistone della siringa in modo da far entrare la sospensione nella sua bocca.

Non distendere il bambino subito dopo la somministrazione. Si raccomanda di aspettare che il

bambino abbia ingerito il medicinale prima di rimetterlo in posizione sdraiata.

Si assicuri di usare il dosaggio del medicinale e la siringa orale appropriata prescritti dal medico per

evitare la somministrazione accidentale di quantità troppo elevate o troppo basse.

Per il primo utilizzo

1. Aprire il flacone svitando e premendo contemporaneamente verso il basso la chiusura a prova di

2. Inserire l’adattatore saldamente nel flacone tenendo il flacone in posizione verticale.

3. Riposizionare il tappo a vite sul flacone con l’adattatore.

4. Riavvitare il tappo a vite per spingere bene l’adattatore nel flacone.

Per ogni somministrazione

1. Non occorre agitare il flacone prima dell’uso. Il medicinale è una sospensione orale pronta per

l’uso da somministrare mediante una siringa graduata specifica.

2. Aprire il flacone svitando e premendo contemporaneamente verso il basso la chiusura a prova di

bambino (figura 1).

3. Tenendo il flacone in posizione verticale, inserire saldamente la siringa nell’adattatore fornito in

dotazione (figura 2).

4. Capovolgere il flacone con la siringa inserita (figura 3).

5. Estrarre il pistone per ottenere il volume desiderato (figura 4A). Premere successivamente il

pistone per rimuovere più bolle d’aria possibile dalla siringa (figura 4B). Infine, estrarre il

pistone fino alla tacca corrispondente alla dose prescritta in mL (figura 4C).

Nota: se entra aria nella siringa, svuotare la siringa nel flacone e iniziare di nuovo la

6. Capovolgere il flacone in posizione verticale con la siringa inserita.

7. Rimuovere la siringa dall’adattatore. Inserire la siringa nella bocca del bambino e spingere il

pistone per somministrare lentamente la medicina all’interno della bocca.

8. Chiudere il flacone avvitando bene il tappo a vite in cima all’adattatore.

Il flacone deve essere chiuso dopo ciascun utilizzo e conservato per un massimo di 30 giorni.

9. La siringa deve essere sciacquata accuratamente con acqua, asciugata dopo ciascun utilizzo e

riposta nella scatola del medicinale. La siringa orale nella scatola deve essere usata solo con

Se somministra al bambino più AMGLIDIA di quanto deve

Consulti immediatamente il medico, l’infermiere o il farmacista ospedaliero.

Esiste il rischio di ipoglicemia. Deve verificare il valore di glicemia capillare del bambino e seguire le

istruzioni descritte nel paragrafo 4.

Se dimentica di somministrare AMGLIDIA

Se dimentica di somministrare Amglidia, esiste il rischio di alti livelli degli zuccheri nel sangue.

Deve verificare il livello degli zuccheri nel sangue del bambino (glicemia capillare) e somministrare

Amglidia non appena si accorge di essersene dimenticato. Se il valore di glicemia capillare eccede i

3 g/L (o 300 mg/dL o 16,5 mmol/L), verificare la presenza di chetonuria con uno stick al dito o uno

stick urinario, in base alle raccomandazioni del medico. Se si riscontra la presenza di chetonuria, deve

iniettare l’insulina immediatamente secondo la procedura definita in precedenza con il medico e

contattare quest’ultimo o il team medico per richiedere assistenza.

Non somministri una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe la somministrazione di AMGLIDIA

Esiste il rischio di alti livelli degli zuccheri nel sangue.

Deve verificare il livello degli zuccheri presenti nel sangue del bambino (glicemia capillare). I sintomi

del diabete possono ripresentarsi e causare un grave disturbo del metabolismo corporeo, con livelli

elevati di chetoni nel sangue (chetoacidosi), disidratazione e disturbo dell’equilibrio degli acidi nel

corpo. Pertanto non deve mai interrompere la somministrazione senza aver prima consultato il medico

del bambino. Si rivolga al medico.

Le sarà richiesto di restituire la sospensione orale residua di Amglidia al medico in occasione di ogni

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico del bambino o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

Effetti indesiderati gravi

Livelli eccessivamente bassi degli zuccheri nel sangue (ipoglicemia) (molto comune: può

riguardare più di 1 persona su 10)

Se prende Amglidia, rischia di ridurre eccessivamente il livello degli zuccheri nel sangue

(ipoglicemia). I sintomi di un livello eccessivamente basso di zucchero nel sangue possono

tremore, sudorazione, forte sensazione di ansia o confusione, accelerazione del battito cardiaco;

fame eccessiva, mal di testa.

Se il bambino comincia a diventare pallido, suda, ha un battito cardiaco irregolare o si sente

disorientato, confuso o non reattivo, questi sintomi possono indicare un livello eccessivamente basso

degli zuccheri nel sangue; deve innanzitutto risolvere la situazione come spiegato di seguito e poi

parlare con il medico del bambino per adeguare la dose di Amglidia.

Il rischio di bassi livelli degli zuccheri nel sangue aumenta se il medicinale non viene assunto dopo il

pasto, se viene assunto con alcol o è combinato con determinati farmaci (vedere paragrafo 2 Altri

medicinali e Amglidia). Per gestire livelli di zuccheri molto bassi si deve assumere zucchero per via

orale, seguito da uno snack o da un pasto. In caso di ipoglicemia grave al punto da determinare perdita

di coscienza, occorre chiamare i servizi di emergenza ed effettuare un’iniezione endovenosa di

glucosio. Dopo un episodio ipoglicemico di questa gravità, il bambino e la famiglia devono consultare

il medico per verificare l’adeguatezza della dose della sospensione di glibenclamide.

Patologie dell’occhio (comuni: possono riguardare fino a 1 persona su 10)

visione poco nitida in caso di livelli elevati di glucosio nel sangue (iperglicemia).

Disturbi gastrointestinali (molto comuni: possono riguardare più di 1 persona su 10):

dolore all’addome (pancia);

mal di stomaco (dispepsia).

Problemi ai denti (comuni: possono riguardare fino a 1 persona su 10):

decolorazione dei denti.

Patologie della cute (molto comuni: possono riguardare più di 1 persona su 10):

Risultati anormali degli esami del sangue (molto comuni: possono riguardare più di 1 persona su

Le analisi di laboratorio del sangue mostrano alterazioni nelle cellule ematiche (riduzione dei globuli

bianchi: neutropenia) ed effetti sulla funzionalità epatica (aumento rapido di enzimi detti

Altri effetti indesiderati:

Alcuni altri effetti indesiderati sono stati osservati in pazienti adulti trattati con altri medicinali

contenenti glibenclamide. I seguenti effetti indesiderati non sono stati osservati con Amglidia

reazioni allergiche, che in casi isolati possono essere gravi, tra cui difficoltà di respirazione,

bassa pressione del sangue e shock. Se il bambino presenta uno di questi sintomi, recarsi

immediatamente al pronto soccorso più vicino.

eruzione cutanea: prurito, orticaria, reazione allergica della pelle, formazione di vescicole sulla

pelle, infiammazione cutanea;

aumento della sensibilità della pelle alla luce solare;

disturbi visivi transitori;

altre alterazioni rilevate dalle analisi di laboratorio del sangue: aumento dei livelli di globuli

bianchi detti eosinofili (ipereosinofila), riduzione da moderata a grave di componenti del sangue

detti piastrine (trombocitopenia) che può indurre sanguinamento sottocutaneo (porpora).

Informi il medico o il farmacista se osserva uno di questi effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se osserva un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire

a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare AMGLIDIA

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flacone dopo

SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Tenere il flacone nel cartone esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Utilizzare entro 30 giorni

dalla prima apertura. Tenere il flacone ben chiuso.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene AMGLIDIA

Il principio attivo è glibenclamide. Ogni mL contiene 0,6 mg di glibenclamide.

Gli altri componenti sono: gomma di xantano, idrossietilcellulosa, acido lattico, acqua depurata,

sodio citrato e sodio benzoato (E211) (vedere paragrafo 2 “AMGLIDIA contiene sodio e

Descrizione dell’aspetto di AMGLIDIA e contenuto della confezione

Amglidia è una sospensione orale inodore di colore bianco. Ogni scatola contiene:

1 flacone contenente 30 mL di sospensione orale;

una siringa orale da 1 mL (piccola e sottile) o una siringa orale da 5 mL (spessa e lunga) a

seconda della dose prescritta e dal volume da somministrare. La siringa è confezionata in una

un adattatore per siringa.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

8 rue Campagne Première

Euromed Pharma France

1 Rue de la Chaudanne

Unither Développement Bordeaux

ZA Tech-Espace, Avenue Toussaint-Catros

33185 Le Haillan

Centre Spécialités Pharmaceutiques

76-78 Avenue du midi

63800 Cournon d’Auvergne

Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentate locale del titolare

dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

Bioprojet Benelux NV

Tél/Tel: + 31 (0)63 75 59 353

Tel : +33 (0) 1 47 03 66 33

Teл.: +33 (0) 1 47 03 66 33

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Tlf: +33 (0) 1 47 03 66 33

Tel : +33 (0) 1 47 03 66 33

Bioprojet Deutschland GmbH

Tel: +49(0)30 3465 5460-0

Bioprojet Benelux NV

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Sími: +33 (0) 1 47 03 66 33

Tel : +33 (0) 1 47 03 66 33

Bioprojet Italia s.r.l.

Tel: +39 (0)2.84254830

Puh/Tel: +33 (0) 1 47 03 66 33

Τηλ: +33 (0) 1 47 03 66 33

Tel : +33 (0) 1 47 03 66 33

Tel: +33 (0) 1 47 03 66 33

United Kingdom (Northern Ireland)

Tel : +33 (0) 1 47 03 66 33

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il <{MM/AAAA}>.

Altre fonti d’informazioni

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea

dei medicinali: http://www.ema.europa.eu. Inoltre, sono riportati link ad altri siti web su malattie rare

e relativi trattamenti terapeutici.

Domande frequenti su AMGLIDIA

AMGLIDIA e disponibile senza ricetta?

AMGLIDIA e disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual e il principio attivo di AMGLIDIA?

Il principio attivo di AMGLIDIA e glibenclamide.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

AMGLIDIA 0,6 mg/mL sospensione orale

AMGLIDIA 6 mg/mL sospensione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

AMGLIDIA 0,6 mg/mL sospensione orale

Ogni mL contiene 0,6 mg di glibenclamide.

AMGLIDIA 6 mg/mL sospensione orale

Ogni mL contiene 6 mg di glibenclamide.

Eccipiente(i) con effetti noti

Ogni mL contiene 2,8 mg di sodio e 5 mg di benzoato (E211). Per l’elenco completo degli eccipienti,

vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Sospensione di colore bianco.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

AMGLIDIA è indicato per il trattamento del diabete mellito neonatale nei neonati, nei lattanti e nei

Sulfoniluree come AMGLIDIA si sono dimostrate efficaci nei pazienti con mutazioni in geni che

codificano per il canale del potassio sensibile all’ATP delle cellule beta e con diabete mellito

neonatale transitorio legato al cromosoma 6q24.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La terapia di sospensione di glibenclamide deve essere iniziata da un medico esperto nel trattamento di

pazienti affetti da diabete ad insorgenza molto precoce.

Istruzioni per la prescrizione

Prestare particolare attenzione durante la prescrizione e la somministrazione di AMGLIDIA per

evitare errori di dosaggio dovuti a confusione tra milligrammi (mg) e millilitri (mL). Occorre garantire

che vengano prescritti e dispensati la dose e il dosaggio corretti.

Per evitare di superare la dose giornaliera accettabile di benzoato di sodio, la dose giornaliera di

AMGLIDIA non deve eccedere 1 mL/kg/giorno. Di conseguenza, AMGLIDIA 0,6 mg/mL non deve

essere utilizzato con una posologia superiore a 0,6 mg/kg/giorno.

Per quanto riguarda il modo di somministrazione (siringhe orali da 1 mL e da 5 mL) e al fine di limitare

l’esposizione al benzoato di sodio, non è raccomandato l’uso di AMGLIDIA 0,6 mg/mL per posologie

superiori a quelle descritte qui di seguito:

Tabella 1: Dose massima raccomandata

Peso corporeo (kg)_ Dose massima raccomandata (espressa in

mg/kg/giorno) con cui si può utilizzare il

dosaggio di AMGLIDIA 0,6 mg/mL

Fino a 10 0,6

In tutti gli altri casi è preferibile l’uso di AMGLIDIA 6 mg/mL.

La somministrazione di AMGLIDIA deve essere iniziata con 0,2 mg/kg/giorno in due dosi suddivise

prima del pasto (allattamento artificiale incluso) e va aumentata di 0,2 mg/kg/giorno fino a

raggiungere l’indipendenza da insulina.

Dal momento che AMGLIDIA viene somministrato con una siringa orale graduata in mL, il medico

deve specificare in mL la dose giornaliera calcolata, indicando esplicitamente il dosaggio da usare.

La siringa (da 1 mL o 5 mL) si sceglie in base al volume in mL da somministrare per ogni dose,

secondo la prescrizione del medico. La siringa da 5 mL deve essere impiegata per somministrazioni di

volumi superiori a 1 mL.

Utilizzare il volume della siringa più vicino a quello calcolato.

I pazienti devono essere attentamente monitorati dal loro medico durante la fase di titolazione.

Inizio del trattamento per i pazienti ricoverati

La somministrazione di AMGLIDIA deve essere iniziata con una dose di 0,2 mg/kg/giorno, in due

somministrazioni. L’insulina basale e in bolo devono essere somministrate il giorno 1. Il giorno 2, se

somministrata per via sottocutanea, l’insulina basale può essere rimossa. Se viene utilizzato un

microinfusore, la velocità basale del microinfusore deve essere diminuita del 50 % e diminuita

ulteriormente a seconda dei valori di glicemia capillare misurati. Durante l’intero periodo di passaggio,

insulina in bolo oppure boli di insulina devono essere somministrati tramite microinfusore assieme ai

pasti, come richiesto per mantenere un ragionevole controllo glicemico. Dal giorno 2 fino alla fine

della fase di titolazione, se la glicemia capillare è ≥7 mmol/L, la dose di AMGLIDIA deve essere

aumentata di 0,2 mg/kg/giorno. Se la glicemia capillare è < 7 mmol/L, non si deve aumentare la dose

di AMGLIDIA e non si devono ridurre i boli di insulina prima del pasto del 50 %.

Il valore di glucosio prima della colazione può diminuire molto lentamente, mentre i valori di glucosio

prima del pranzo o pre-serale scendono con maggiore rapidità e in genere sono un indice migliore

della risposta ad AMGLIDIA.

Lo stesso protocollo deve essere ripetuto ogni giorno fino a raggiungere l’indipendenza da insulina.

Non appena la somministrazione di insulina viene interrotta, la dose di AMGLIDIA viene aggiustata

in base alla glicemia capillare.

Per i pazienti ancora sotto insulina al giorno 6, la dose di AMGLIDIA deve essere mantenuta per

almeno 4 settimane. Questo può essere fatto in regime ambulatoriale.

I pazienti possono essere dimessi quando il trattamento con insulina non è più necessario, quando sono

stabili con una combinazione di AMGLIDIA e insulina oppure quando sono stabili solo con insulina.

Inizio del trattamento per i pazienti ambulatoriali

La somministrazione di AMGLIDIA deve essere iniziata con una dose di 0,2 mg/kg/giorno in due

somministrazioni e la dose deve essere progressivamente aumentata ogni settimana di

Di norma, con l’aumentare della dose è possibile ridurre e poi sospendere la somministrazione di

A partire dalla settimana 2, se la glicemia capillare è ≥7 mmol/L, la dose di AMGLIDIA deve essere

aumentata di 0,2 mg/kg/giorno e l’insulina deve essere ridotta. Se la glicemia capillare è < 7 mmol/L,

l’insulina deve essere ridotta.

Se il livello di glucosio nel sangue aumenta dopo la riduzione di insulina, la dose di AMGLIDIA deve

essere aumentata di 0,2 mg/kg/giorno. L’insulina deve essere ridotta in funzione del glucosio prima

Lo stesso protocollo deve essere ripetuto ogni settimana fino a raggiungere l’indipendenza da insulina.

Non appena la somministrazione di insulina viene interrotta, la dose di AMGLIDIA viene aggiustata

in base alla glicemia capillare.

Se al termine di un periodo di 5 o 6 settimane non ci sono segni di risposta con dosi di insulina

analoghe a quelle assunte all’inizio del trattamento, si può provare la somministrazione di dosi fino a

2 mg/kg/giorno per una settimana (in rari casi sono occorsi 4 mesi per interrompere completamente la

somministrazione di insulina).

Se si riscontra una chiara riduzione del fabbisogno di insulina con questa dose di 2 mg/kg/giorno

(riduzione dell’insulina fino almeno al 60 % della dose di AMGLIDIA), in casi selezionati vale la

pena continuare a somministrare una dose più elevata di AMGLIDIA per un periodo prolungato di

Aggiustamento della dose e gestione del trattamento nel lungo termine

Come mostrato in letteratura e negli studi clinici condotti con AMGLIDIA, la dose media giornaliera

dovrebbe essere compresa tra circa 0,2 e 0,5 mg/kg/giorno nella maggior parte dei pazienti affetti da

diabete neonatale. Sono state osservate occasionalmente dosi più elevate e dosi fino a

2,8 mg/kg/giorno sono state somministrate con successo senza reazioni avverse, secondo quanto

riportato in letteratura. In caso di risposta parziale a dosi più basse, come dimostrato dal ridotto

fabbisogno di insulina, in alcuni casi può essere provato un ulteriore aumento della dose fino a

In alcuni bambini, un migliore controllo glicemico può essere ottenuto quando AMGLIDIA viene

somministrato 3 o 4 volte al giorno.

Se non si riscontra un miglioramento (dose di insulina invariata, controllo glicemico analogo e nessun

miglioramento dal punto di vista neurologico), occorre interrompere la somministrazione di

Durante il periodo di titolazione la concentrazione di glicemia capillare nei pazienti deve continuare a

essere monitorata quattro volte al giorno e prima di coricarsi, poiché il fabbisogno di insulina può

continuare a diminuire oppure potrebbe essere necessario titolare AMGLIDIA. Una volta raggiunto lo

stato stazionario, non è più necessario monitorare la glicemia capillare quotidianamente tranne che in

situazioni cliniche a rischio di squilibrio metabolico (vedere sotto). In tutti i casi, l’HbA1c deve essere

monitorata ogni tre mesi.

Talvolta, la concentrazione di glicemia diminuirà anche se il paziente ha assunto una dose fissa di

AMGLIDIA. Pertanto per evitare l’ipoglicemia, si dovrebbe prendere in considerazione la riduzione

della dose di AMGLIDIA o la sospensione del trattamento.

La riduzione della dose di AMGLIDIA dovrebbe essere prevista dal medico e sicuramente se i valori

di glucosio sono inferiori a 4 mmol/L (72 mg/dL).

Potrebbe essere necessario aggiustare la dose di AMGLIDIA nei pazienti affetti da infezioni

intercorrenti, traumi, shock o perdita di sensibilità:

- in caso di intervento chirurgico maggiore, la terapia insulinica deve sostituire AMGLIDIA;

- una disfunzione epatica o renale può comportare una riduzione della dose;

- in situazioni critiche eccezionali (per esempio in caso di trauma, intervento, infezioni febbrili),

ci può essere un peggioramento del controllo della glicemia e può rendersi necessario un passaggio

provvisorio all’insulina per mantenere un buon controllo metabolico.

I pazienti possono presentare occasionalmente livelli di glucosio molto elevati, ossia superiori a

20 mmol/L (> 360 mg/dL) e, in alcuni casi, questi valori molto alti sembrano stabilizzarsi con la dose

normale di AMGLIDIA. In tutti i casi è comunque necessario monitorare attentamente il livello di

glucosio nel sangue (si prega di fare riferimento alle raccomandazioni fornite più avanti alla voce

“omissione della dose”) e adottare misure opportune per ripristinare l’euglicemia (per esempio

somministrando una terza dose giornaliera di AMGLIDIA o di insulina).

Bioequivalenza con le compresse

AMGLIDIA non è bioequivalente alle compresse (frantumate) contenenti la stessa quantità di

glibenclamide. I dati disponibili sono descritti nella sezione 5.2.

Omissione della dose

Se ci si dimentica di assumere una dose si rischia l’iperglicemia. Il livello di glucosio nel sangue deve

essere verificato immediatamente e occorre assumere AMGLIDIA appena possibile. Se il livello

di glucosio nel sangue supera i 16,5 mmol/L, è necessario verificare anche la presenza di chetonuria o

chetonemia. Se sono presenti corpi chetonici, occorre effettuare rapidamente un’iniezione di insulina

per ripristinare la situazione metabolica. In tal caso, contattare il medico specialista.

Per pazienti con compromissione da lieve a moderata della funzionalità renale è necessaria la

regolazione della dose. In tali pazienti il trattamento deve essere iniziato somministrando la dose più

bassa e seguendola rigorosamente per evitare reazioni ipoglicemiche (vedere paragrafo 4.4). In caso di

compromissione renale grave, vedere paragrafo 4.3.

Per pazienti con compromissione da lieve a moderata della funzionalità epatica è necessaria la

regolazione della dose. In tali pazienti il trattamento deve essere iniziato somministrando la dose più

bassa, seguendola rigorosamente per evitare reazioni ipoglicemiche (vedere paragrafo 4.4). In caso di

insufficienza epatica grave, vedere paragrafo 4.3.

La sicurezza e l’efficacia della sospensione orale di AMGLIDIA non sono state dimostrate per i

pazienti anziani poiché il medicinale è indicato per la popolazione pediatrica.

Pazienti a rischio

Nei pazienti malnutriti, in quelli che presentano un marcato cambiamento delle condizioni generali o il

cui apporto calorico è irregolare, nonché nei pazienti affetti da compromissione epatica o renale, il

trattamento deve essere iniziato somministrando la dose più bassa, seguendola rigorosamente per

evitare reazioni ipoglicemiche (vedere paragrafo 4.4).

Modo di somministrazione

Questo medicinale viene somministrato per via orale, trattandosi di una sospensione orale pronta per

l’uso con una siringa orale graduata. Si somministra direttamente all’interno della bocca del bambino.

Non occorre agitare il flacone prima dell’uso.

Non essendo stato effettuato uno studio di interazione tra glibenclamide e il latte, e malgrado l’assenza

di effetti dell’assunzione di cibo sull’assorbimento di glibenclamide, si raccomanda di somministrare

la sospensione 15 minuti prima dell’allattamento del bambino.

Utilizzare solo la siringa orale inclusa nella scatola esterna.

Sono presenti due tipi di siringa orale, graduati fino a 1 mL o fino a 5 mL, in base al volume da

somministrare per via orale. Ogni siringa è inclusa in una confezione specifica. La siringa appropriata

(da 1 mL o da 5 mL), inclusa in una confezione specifica di AMGLIDIA, verrà prescritta dal medico

in base al volume da somministrare per ogni dose.

Le due siringhe, accluse rispettivamente in due confezioni diverse per ciascun dosaggio, sono

chiaramente distinguibili: la siringa orale da 1 mL è piccola e sottile, mentre quella da 5 mL è spessa e

La dose da somministrare si ricava estraendo il pistone fino alla tacca che indica la dose determinata per

ciascun bambino. La dose in mL per somministrazione e il numero di somministrazioni al giorno devono

seguire attentamente la prescrizione medica.

Evitare la somministrazione attraverso un sondino nasogastrico.

Per istruzioni sul medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Questo medicinale è controindicato nei casi seguenti:

− ipersensibilità al principio attivo e ad altre sulfoniluree o sulfonamidi, oppure ad uno

qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;

− nei pazienti affetti da chetoacidosi, la terapia di riferimento rimane l’iniezione endovenosa

continua di insulina e l’infusione endovena di soluzione fisiologica di sodio cloruro;

− nei pazienti affetti da porfiria;

− nei pazienti che assumono bosentan (vedere paragrafo 4.5);

− nei pazienti affetti da grave compromissione renale;

− nei pazienti affetti da grave compromissione epatica.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Prestare particolare attenzione nel calcolare la dose. Prima di ogni somministrazione, verificare di

avere scelto la siringa e il dosaggio corretti (vedere paragrafo 4.2).

La glibenclamide non deve essere utilizzata nei pazienti con diabete mellito di tipo 1 insulino-

dipendente con segni di distruzione autoimmune delle beta-cellule.

Pazienti con deficit enzimatico di G6PD

Nei pazienti affetti da un deficit enzimatico di G6PD sono stati segnalati casi di anemia emolitica

acuta con glibenclamide, che pertanto non deve essere prescritta per questi pazienti. Si raccomanda

vivamente l’uso di un trattamento alternativo, ove disponibile. In assenza di alternative, la scelta del

trattamento per ciascun paziente deve tenere conto del pericolo di emolisi e del potenziale beneficio

previsto con il trattamento. Se è necessario prescrivere questo medicinale, occorre effettuare uno

screening per monitorare l’insorgenza di emolisi.

Il diabete neonatale è una condizione pericolosa per la vita e cronicamente debilitante causata

dall'iperglicemia, che comprende sintomi quali sete, minzione frequente e disidratazione. Nei casi più

gravi è associata a chetoacidosi, che può portare alla morte. La glibenclamide non deve essere usata per

trattare questa condizione pericolosa per la vita. La terapia di riferimento rimane la somministrazione

endovenosa continua di insulina e l’infusione endovena di soluzione fisiologica di sodio cloruro.

L’ipoglicemia può verificarsi durante il trattamento con sulfonamidi ipoglicemizzanti e in qualche

caso può essere grave e prolungata. Perciò possono rendersi necessari il ricovero ospedaliero e la

somministrazione di zuccheri per diversi giorni.

Diarrea, nausea e vomito

Alcuni pazienti possono inizialmente sviluppare diarrea quando si aumenta la dose della sospensione

di glibenclamide, ma questo fenomeno si stabilizza se si mantiene la dose.

In caso di nausea, la glicemia sembra mantenersi stabile e non è necessario reintrodurre l’insulina

finché il paziente è in grado di assumere la sospensione di glibenclamide.

In caso di vomito grave, si deve utilizzare un’insulina ad azione rapida per il trattamento del paziente

finché il vomito non si blocca.

In caso di vomito lieve, è necessario somministrare un medicinale antivomito; il trattamento con

AMGLIDIA può proseguire.

Il livello di glucosio nel sangue deve essere monitorato periodicamente durante l’intero trattamento

con glibenclamide. Se il livello di glucosio nel sangue supera i 16,5 mmol/L, è necessario verificare

anche la presenza di chetonuria o chetonemia. Se sono presenti corpi chetonici, occorre effettuare

rapidamente un’iniezione di insulina per ripristinare la situazione metabolica.

Il livello di emoglobina glicosilata deve essere misurato ogni tre mesi per valutare l’equilibrio

metabolico del bambino.

I pazienti affetti da compromissione renale devono essere monitorati periodicamente durante il

trattamento a causa dell’aumento del rischio di ipoglicemia. In pazienti con danno renale da lieve a

moderato è necessaria la regolazione della dose (fare riferimento al paragrafo 4.2).

I pazienti affetti da compromissione epatica devono essere monitorati periodicamente durante il

trattamento a causa dell’aumento del rischio di ipoglicemia. In pazienti con danno epatico da lieve a

moderato è necessaria la regolazione della dose (fare riferimento al paragrafo 4.2).

Questo medicinale contiene 2,8 mg di sodio per ogni mL di sospensione orale, equivalenti allo 0,1 %

della dose giornaliera raccomandata dall’OMS (2 g di sodio) per un adulto. Questo fatto va tenuto in

considerazione per i pazienti che seguono una dieta a ridotto contenuto di sodio.

Acido benzoico e benzoati (benzoato di sodio)

Questo medicinale contiene 5 mg di sale benzoato per ogni mL di sospensione orale.

L’aumento della bilirubinemia a seguito del suo distacco dall’albumina può aumentare l’ittero

neonatale che può evolvere in kernittero (depositi di bilirubina non coniugata nel tessuto cerebrale).

4.5 Interazione con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi d’interazione per le due sospensioni orali di glibenclamide (0,6 mg/mL e

L’ipoglicemia può verificarsi quando si assumono altri medicinali.

I medicinali con elevato legame proteico che possono anche potenziare l’azione ipoglicemica della

glibenclamide a causa del distacco di quest’ultimo dalle proteine del plasma, includono anticoagulanti

orali, fenitoina, salicilati e altri agenti antinfiammatori non steroidei.

Con l’assunzione di altri medicinali può verificarsi un’attenuazione dell’effetto di riduzione dei livelli

di glucosio nel sangue e, pertanto, un incremento dei livelli di glucosio nel sangue.

Sotto l’effetto di medicinali simpaticolitici quali beta-bloccanti, clonidina, guanetidina e reserpina, i

segni di controregolazione adrenergica possono essere ridotti o assenti. I sintomi dell’ipoglicemia

possono inoltre essere più lievi o assenti se l’ipoglicemia si sviluppa gradualmente o in caso di

In casi molto rari può verificarsi un’intolleranza all’alcol. Tanto l’assunzione acuta quanto quella

cronica di alcol o la sua ingestione eccessiva da parte di persone che bevono occasionalmente possono

attenuare l’effetto ipoglicemico della glibenclamide o potenziarlo pericolosamente ritardandone

l’inattivazione metabolica. Molto raramente si sono verificate reazioni simili al disulfiram dopo

l’assunzione concomitante di alcol e glibenclamide.

La glibenclamide può aumentare le concentrazioni plasmatiche di ciclosporina e comportare

potenzialmente un incremento della sua tossicità. Pertanto, si raccomanda di monitorare e regolare la

dose della ciclosporina durante la co-somministrazione di entrambi i medicinali.

Colesevelam si lega a glibenclamide e ne riduce l’assorbimento da parte del tratto gastrointestinale.

Non è stata osservata alcuna interazione quando glibenclamide è stata assunta almeno 4 ore prima di

colesevelam. Pertanto glibenclamide deve essere somministrata almeno 4 ore prima di colesevelam.

Sintesi delle interazioni

La tabella seguente riporta una sintesi delle interazioni sopra indicate e ulteriori interazioni.

Tabella 2: Sintesi delle interazioni

Sostanza attiva Effetto di interazione Rischio potenziale

ACE-inibitori Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Acetazolamide Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Adrenalina (epinefrina) e

Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Alcol Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Attenuazione dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di

glucosio nel sangue

Attenuazione dell’effetto ipoglicemico di

glibenclamide o potenziamento

pericoloso attraverso il ritardo

Controllo inadeguato dei livelli

di glucosio nel plasma

Steroidi anabolizzanti e

ormoni sessuali maschili

Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Barbiturici Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Beta-bloccanti Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

I segni di controregolazione adrenergica

dell’ipoglicemia possono essere ridotti o

Controllo inadeguato dei livelli

di glucosio nel plasma

Biguanidi Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Bosentan Aumento degli enzimi epatici Controllo inadeguato dei livelli

di glucosio nel plasma

Calcioantagonisti Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Cloramfenicolo Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Ciclosporina Aumento delle concentrazioni

plasmatiche di ciclosporina

Aumento della tossicità della

Cimetidina Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Claritromicina Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Clonidina Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Potenziamento o attenuazione dell’effetto

di riduzione dei livelli di glucosio nel

Controllo inadeguato dei livelli

di glucosio nel plasma

I segni di controregolazione adrenergica

dell’ipoglicemia possono essere ridotti o

Controllo inadeguato dei livelli

di glucosio nel plasma

Attenuazione dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Colesevelam Riduzione dell’assorbimento di

glibenclamide da parte del tratto

Controllo inadeguato dei livelli

di glucosio nel plasma

Corticosteroidi Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Derivati cumarinici Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Potenziamento o attenuazione dell’effetto

dei derivati cumarinici

Somministrazione di un

dosaggio errato di derivati

Ciclofosfamidi Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Diazossido Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Disopiramide Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Diuretici Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Fenfluramina Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Feniramidolo Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Fibrati Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Fluoxetina Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Glucagone Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Guanetidina Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

I segni di controregolazione adrenergica

dell’ipoglicemia possono essere ridotti o

Controllo inadeguato dei livelli

di glucosio nel plasma

Antagonisti del recettore

Potenziamento o attenuazione dell’effetto

di riduzione dei livelli di glucosio nel

Controllo inadeguato dei livelli

di glucosio nel plasma

Eparina Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Ifosfamide Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Insulina Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Isoniazide Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Alte dosi di lassativi Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Sulfonamidi a lunga

Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

MAO-inibitori Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Miconazolo Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Acido nicotinico (in alte

Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Estrogeni Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Altri antidiabetici orali Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Pentossifillina Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Ossifenbutazone Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Derivati fenotiazinici Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Fenitoina Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Fosfamidi Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Probenecid Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Progestinici Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Antibiotici chinolonici Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Reserpina Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Potenziamento o attenuazione dell’effetto

di riduzione dei livelli di glucosio nel

Controllo inadeguato dei livelli

di glucosio nel plasma

I segni di controregolazione adrenergica

dell’ipoglicemia possono essere ridotti o

Controllo inadeguato dei livelli

di glucosio nel plasma

Rifampicina Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Ormoni tiroidei Attenuazione dell’effetto di riduzione dei

livelli di glucosio nel sangue

Aumento dei livelli di glucosio

Salicilati Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Composti del gruppo

Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

Tritoqualina Potenziamento dell’effetto di riduzione

dei livelli di glucosio nel sangue

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

AMGLIDIA è indicato per il trattamento del diabete neonatale nei neonati, nei lattanti e nei bambini.

Donne in età fertile

Le donne in età fertile che pianificano una gravidanza devono passare dal glibenclamide orale

all’insulina. La glibenclamide non deve essere somministrata durante la gravidanza.

In base a un corpus ridotto di dati pubblicati, l’uso della glibenclamide durante il primo trimestre non

sembra causare un aumento di malformazioni congenite e, per quanto concerne il secondo e il terzo

trimestre, non sono stati riscontrati effetti fetotossici.

Da studi sugli animali non si desume un potenziale teratogeno.

Glibenclamide attraversa la placenta, per lo più in quantità modeste; tuttavia, il trasferimento è

estremamente variabile fra i pazienti.

Nelle donne in stato di gravidanza si raccomanda l’insulina per il controllo della glicemia.

I dati pubblicati riguardanti 11 madri trattate con glibenclamide indicano che quest’ultima non è

escreta nel latte umano e che non è stata riportata ipoglicemia nei neonati allattati al seno.

L’allattamento sembra essere compatibile, ma si consiglia come misura precauzionale il monitoraggio

del livello di zuccheri nel sangue dei lattanti totalmente allattati al seno.

Non sono disponibili dati clinici.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

AMGLIDIA altera moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari, in quanto la

glibenclamide può aumentare il rischio di ipoglicemia. Questo aspetto può non essere pertinente per la

popolazione target. Tuttavia, la riduzione dello stato di vigilanza può anche essere causa di problemi

durante la partecipazione al traffico stradale (ad es. andare in bicicletta) o ad attività ricreative (ad es.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse più frequenti sono ipoglicemia, diarrea transitoria e dolore addominale. La

reazione avversa più grave è l’ipoglicemia (vedere paragrafo 4.4).

Nel complesso, il profilo di sicurezza di glibenclamide è in linea con quello di altre sulfoniluree.

Tabella riassuntiva delle reazioni avverse

Le reazioni avverse riportate con glibenclamide (sospensione orale o compresse frantumate) nei

bambini, nell’ambito del trattamento del diabete neonatale, sono elencate di seguito in base alla

classificazione per sistemi e organi e al gruppo di frequenza. Le frequenze sono definite come segue:

molto comune (≥ 1/10);

comune (≥ 1/100, < 1/10);

non comune (≥ 1/1.000, < 1/100);

raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000);

molto raro (< 1/10.000);

non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

All’interno di ciascun gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono elencate in ordine decrescente di

Tabella 3: Reazioni avverse

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA

Reazioni avverse Molto comune Comune

Patologie del sistema

Patologie dell'occhio Visione offuscata

Disturbi del metabolismo e della

Patologie gastrointestinali Diarrea transitoria, Dolore addominale,

Esami diagnostici Aumento transitorio delle transaminasi

Patologie della cute Eruzione cutanea

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Le seguenti reazioni avverse sono state osservate in uno studio clinico (studio di Neogli) di fase II,

monocentrico, prospettico, in aperto e non randomizzato e durante la fase di estensione. Dopo

l’arruolamento, i pazienti hanno continuato ad assumere per 1 mese le loro dosi abituali di compresse

di glibenclamide. Dieci pazienti sono stati assegnati alla sospensione orale di glibenclamide e il

trattamento con sospensione orale è proseguito per 3 mesi.

Sono stati osservati due casi di ipoglicemia grave che sono stati ritenuti associati al medicinale. Sono

state adottate misure sintomatiche e la situazione si è risolta in entrambi i casi.

Diarrea transitoria, vomito e dolore addominale e dispepsia

Due bambini hanno presentato dolore addominale (in un caso con diarrea transitoria e vomito nel

corso dello stesso episodio) che è stato ritenuto associato al medicinale. Sono state adottate misure

sintomatiche, continuando a somministrare il medicinale, e la situazione si è risolta in entrambi i casi.

Un bambino ha presentato dispepsia, che è stata ritenuta associata al medicinale. Sono state adottate

misure sintomatiche e la situazione si è risolta.

Neutropenia e aumento transitorio delle transaminasi

Un bambino presentava puntualmente livelli di leucociti bassi, ma vicini ai valori normali (neutrofili

1,3×103/microlitri per un limite inferiore di normalità pari a 1,5×103/microlitri).

Lo stesso bambino ha presentato un valore transitorio e minimo delle transaminasi ASAT 73 UI/L,

mentre il valore delle transaminasi ALAT 42 UI/L è aumentato (valori normali inferiori a 60 e 40

rispettivamente). Queste situazioni si sono risolte in seguito.

Patologie della cute

Un bambino ha manifestato un’eruzione cutanea isolata.

Le reazioni avverse seguenti sono state raccolte da fonti post-marketing.

Un bambino ha manifestato visione poco nitida. I disturbi visivi possono essere causati da liquido che

entra ed esce dall’occhio a causa degli elevati livelli di zucchero nel sangue.

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati in pazienti adulti trattati con altri medicinali

contenenti glibenclamide. Questi effetti indesiderati non sono stati osservati con AMGLIDIA, ma

Sono stato segnalati disturbi visivi transitori (offuscamento della vista o disturbi dell’accomodazione),

specialmente all’inizio del trattamento, con o senza variazione glicemica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

In casi isolati può verificarsi fotosensibilità.

Sono state occasionalmente segnalate negli adulti eruzione cutanea, prurito, orticaria, reazione

allergica della pelle, eruzioni bollose, dermatite esfoliativa o eritema multiforme.

Disturbi del sistema immunitario

Sono state segnalate reazione anafilattica inclusa dispnea, ipotensione e shock.

Patologie del sangue

Sono state segnalate affezioni del sangue, generalmente reversibili con l’interruzione del trattamento.

Ipereosinofila, leucopenia, trombocitopenia moderata o grave, che può indurre porpora. Sono stati

segnalati rari casi di agranulocitosi, anemia emolitica, aplasia del midollo osseo e pancitopenia.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale

è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del

medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il

sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

Il sovradosaggio di sulfonamidi può causare ipoglicemia.

I sintomi di ipoglicemia moderata, senza perdita di coscienza o segni neurologici, devono essere

corretti assumendo zucchero, regolando la dose e/o modificando il comportamento alimentare. La

famiglia del paziente deve continuare a monitorare attentamente i livelli di glucosio finché la famiglia

stessa e il medico (se deve essere contattato) non sono certi che il paziente sia fuori pericolo.

Possono verificarsi gravi reazioni ipoglicemiche con coma, convulsioni o altri disturbi neurologici; si

tratta di emergenze mediche che richiedono un trattamento immediato, non appena si diagnostica o si

sospetta la causa, per poi ricoverare subito il paziente in ospedale.

Se si diagnostica o si sospetta un coma ipoglicemico, al paziente deve essere somministrata

rapidamente un’iniezione endovenosa di soluzione di glucosio concentrata (0,5 g/kg di peso corporeo

con soluzione di glucosio al 30 %), seguita da un’infusione continua di una soluzione di glucosio più

diluita (10 %) con la frequenza necessaria per mantenere i livelli di glucosio nel sangue al di sopra dei

100 mg/dL (100 mg/dL = 5,5 mmol/L). I pazienti devono essere attentamente monitorati per almeno

48 ore e, una volta trascorso tale lasso di tempo, in base alle loro condizioni il medico deciderà se sia

necessario un monitoraggio supplementare.

La clearance plasmatica di glibenclamide può essere prolungata nei pazienti affetti da epatopatia.

A causa del forte legame di glibenclamide alle proteine, la dialisi non è di alcuna utilità per il paziente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci utilizzati nel diabete, sulfoniluree, codice ATC: A10BB01

Le sulfoniluree agiscono sulle cellule beta pancreatiche inibendo i canali del potassio sensibili

I meccanismi d’azione proposti per questo effetto includono lo stimolo per il rilascio di insulina da

parte delle cellule beta del pancreas.

Si ritiene che la concentrazione minima attiva per l’effetto sia di 30-50 ng/mL di glibenclamide.

Glibenclamide, sulfonilurea di seconda generazione con breve emivita, è un agente ipoglicemico che

riduce i livelli di glucosio nel sangue stimolando il rilascio di insulina dal pancreas; questo effetto

dipende dalla presenza di cellule beta attive o di cellule beta rese attive da glibenclamide nelle isole

pancreatiche in alcuni casi di diabete neonatale.

Lo stimolo alla secrezione insulinica da parte di glibenclamide in risposta ad un pasto è molto

importante; la somministrazione di glibenclamide a un diabetico serve a potenziare la risposta

insulinotropica ad un pasto. Si continuano a potenziare le risposte post-prandiali che comportano la

secrezione di insulina e di peptide C dopo almeno 6 mesi di trattamento e anche per molti anni, nel

caso di diabete neonatale causato da patologie dei canali del potassio.

Glibenclamide si è dimostrata efficace in pazienti con mutazioni in geni che codificano per il canale

del potassio sensibile all’ATP delle cellule beta e con diabete mellito neonatale transitorio legato al

Efficacia e sicurezza clinica

Il trattamento a base di sulfoniluree nel diabete neonatale correlato a patologie dei canali del potassio è

suffragato da studi pubblicati che dimostrano miglioramenti misurabili in termini di controllo

glicemico e indicano disabilità neuro-psicomotorie e neuro-psicologiche che sono maggiori nei

pazienti più giovani.

Dai dati pubblicati in letteratura, è stato riportato che il trattamento con sulfonilurea ha successo in

circa il 90 % dei pazienti con diabete neonatale associato a mutazioni del canale K-ATP. La dose

media riportata in letteratura (studi clinici e case report) è di circa 0,5 mg/kg/giorno. Se limitata solo a

studi clinici o raccolte di dati prospettici, la dose media diminuisce a

0,2-0,3 mg/kg/giorno. In base alla letteratura, dosi più elevate (fino a 2,8 mg/kg/giorno) sono state

occasionalmente somministrate senza effetti indesiderati e con passaggio completo dall’insulina.

In uno studio di fase II, monocentrico, prospettico, in aperto e non randomizzato, sono state misurate

l’accettabilità, l’efficacia e la tolleranza del passaggio dalle compresse frantumate alla sospensione di

AMGLIDIA. Sono stati sottoposti a trattamento dieci pazienti (7 ragazzi e 3 ragazze) con mutazione

KCNJ11, con età mediana pari a 2,7 anni (range 0,3-16,2) e con una terapia a base di glibenclamide

della durata mediana di 2,3 anni (da 6 giorni a 11,3 anni).

Le dosi giornaliere erano comprese tra 0,1 e 0,8 mg/kg per quanto concerne le compresse di

glibenclamide (dose mediana pari a 0,3 mg/kg) e tra 0,1 e 0,6 mg/kg per quanto riguarda la

sospensione orale (dose mediana da 0,1 a 0,2 mg/kg/giorno durante il periodo di studio) in 2-4

somministrazioni al giorno.

Dopo il passaggio dalle compresse di glibenclamide alla sospensione di AMGLIDIA, non è stata

registrata una variazione significativa nel controllo glicemico, come evidenziato dalle concentrazioni

medie simili di HbA1c sierica (6,5 contro 6,1 % rispettivamente in occasione delle visite M0 e M4; p

= 0,076) e di fruttosamina (283,4 contro 271.2 µmol/L rispettivamente in occasione delle visite M0 e

M4; p = 0,55).

Nessuno dei pazienti ha registrato un peggioramento nel controllo glicemico, definito come aumento

dell’HbA1c > 0,5 % e superamento del 5,6 % nei pazienti con HbA1c basale ≤ 5,6 % o aumento

dell’HbA1c > 0,5 % nei pazienti con HbA1c basale > 5,6 %.

È in corso un grande studio internazionale a lungo termine in merito al trattamento del diabete

neonatale causato da mutazioni di KCNJ11 e sono stati riportati i risultati relativi a 81 pazienti dei 90

inclusi originariamente con una durata mediana [scarto interquartile] di follow-up di 10,2 anni [9,3-

10,8 anni]. Il passaggio alla sulfonilurea si è verificato nei bambini con una HbA1c mediana [IQR] al

passaggio di 4,8 anni [1,7-11,4 anni]. Settantacinque pazienti (93 %) hanno continuato il trattamento

con la sola sulfonilurea in occasione del follow-up più recente e 6 su 81 (7 %) hanno proseguito la

terapia con sulfonilurea e insulina giornaliera. Nei pazienti trattati con la sola sulfonilurea, il controllo

della glicemia è migliorato dopo il passaggio alla sulfonilurea, con HbA1c mediana [IQR] del 5,9 %

[5,4-6,5 %] a 1 anno rispetto all’8,0 % [7,2-9,2 %] prima del passaggio (p< 0,0001) ed è rimasta molto

ben controllata dopo 10 anni con una HbA1c mediana [IQR] del 6,4 % [5,9-7,2 %].

La dose mediana di sulfonilurea [IQR] è scesa nel follow-up con una dose mediana [IQR] di

0,30 mg/kg/giorno [0,14-0,53] mg/kg/giorno a un anno e di 0,23 mg/kg/giorno [0,12-0,41

mg/kg/giorno] a 10 anni, p=0,03). Non sono stati segnalati episodi di ipoglicemia grave. Reazioni

avverse (diarrea/nausea/riduzione dell’appetito/dolore addominale) sono state riportate in 10 pazienti

su 81 (12 %); si trattava di reazioni transitorie e nessun paziente ha interrotto di conseguenza il

trattamento a base di sulfonilurea. Sono state segnalate complicanze microvascolari in 7 pazienti su 81

(9 %); non si sono verificate complicanze macrovascolari. Al momento del passaggio alla sulfonilurea,

i pazienti con complicanze erano più anziani rispetto a quelli senza complicanze (età mediana al

passaggio 20,5 anni rispetto a 4,1 anni, p = 0,0005). I test di tolleranza al glucosio orale e di tolleranza

al glucosio somministrato per via endovenosa hanno rivelato una buona risposta insulinica al glucosio

e hanno mantenuto l’effetto incretinico dopo dieci anni.

Esistono evidenze sul fatto che la somministrazione di glibenclamide potrebbe migliorare alcuni

deficit neurologici in pazienti con diabete a insorgenza neonatale dovuto a mutazioni di KCNJ11 o

ABCC8, come l’epilessia, la funzione motoria e l’ipotonia, attraverso un meccanismo indipendente

dalla secrezione di insulina. Un inizio più precoce del trattamento potrebbe essere associato a maggiori

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo la somministrazione orale, glibenclamide viene assorbita rapidamente e induce effetti entro 2,5

ore con una durata massima di 15 ore, benché l’emivita di eliminazione sia compresa tra 5 e 10 ore.

Gli effetti del cibo sulla velocità o sul livello di assorbimento della sospensione orale di glibenclamide

non sono stati analizzati. Studi di biodisponibilità hanno dimostrato che le compresse non

micronizzate presentano concentrazioni di glibenclamide serica che non sono bioequivalenti a quelle

contenute nelle compresse micronizzate.

Non sono disponibili dati farmacocinetici comparati per un confronto dopo l’applicazione delle

compresse micronizzate e della sospensione di glibenclamide. Non è stato determinato il tasso di

conversione dalle compresse micronizzate alla sospensione.

Uno studio comparativo di biodisponibilità relativa tra due tipi di sospensione orale di glibenclamide

(0,6 mg/mL e 6 mg/mL) e compresse frantumate di glibenclamide (Daonil 5 mg) ha dimostrato che,

quando sono state somministrate sospensioni orali di glibenclamide, le concentrazioni plasmatiche

massime di glibenclamide sono state raggiunte 0,5 ore prima rispetto al tempo osservato con la

compressa frantumata di Daonil (il valore mediano dopo la somministrazione era pari a 2,5 ore contro

3 ore). I valori delle concentrazioni plasmatiche massime (C

max) erano simili per le due sospensioni

(201,71 ± 71,43 ng/mL per la sospensione da 6 mg/mL e 206,93 ± 67,33 ng/mL per la sospensione da

0,6 mg/mL). Questi valori erano all’incirca maggiori del 40 % rispetto a quelli ricavati per la

compressa frantumata (148,34 ± 46,74 ng/mL).

Le esposizioni sono risultate simili per le due sospensioni orali di glibenclamide e maggiori di quelle

osservate dopo la somministrazione di compresse frantumate di Daonil. La biodisponibilità relativa era

del 121,6 % per la sospensione da 0,6 mg/mL e del 114,1 % per la sospensione da 6 mg/mL rispetto

alle compresse frantumate di Daonil. È stato impiegato un approccio farmacocinetico alla popolazione

per confrontare le concentrazioni allo stato stazionario dopo aver somministrato 0,9 mg due volte al

giorno a bambini con pesi corporei compresi fra 10 e 30 kg e dopo aver somministrato 1,25 mg due

volte al giorno ad adulti. I livelli plasmatici di glibenclamide nella popolazione pediatrica simulata

erano all’incirca inferiori del 30 %- 60 % a quelli riscontrati negli adulti. Al diminuire del peso

corporeo la concentrazione aumentava, ma superava di quantità minime i livelli plasmatici degli adulti

solo nel caso di pazienti con attività metabolica ridotta.

Glibenclamide si lega fortemente all’albumina plasmatica (99 %), il che può spiegare alcune

interazioni farmacologiche, ma non si stacca facilmente da medicinali acidi.

Biotrasformazione ed eliminazione

Glibenclamide è completamente metabolizzata dal fegato in 3 metaboliti inattivi escreti nella bile

(60 %) e nelle urine (40 %): l’eliminazione è completa dopo 45-72 ore. Studi clinici sembrano indicare

che il CYP2C9 contribuisce in misura significativa al metabolismo di glibenclamide in vivo.

L’insufficienza epatica riduce il metabolismo di glibenclamide e pertanto ne rallenta sensibilmente

L’escrezione biliare dei metaboliti aumenta in caso di insufficienza renale in proporzione alla gravità

della compromissione della funzionalità renale; l’insufficienza renale non pregiudica l’eliminazione di

glibenclamide se la clearance della creatinina continua a riscontrare un valore superiore a 30 mL/min.

Le emivite di eliminazione sono risultate simili per le due sospensioni (quasi 8 ore) e un po’ più brevi

di quelle osservate per le compresse frantumate di Daonil.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli studi di tossicità a dose ripetuta con somministrazione orale di dosi elevate di glibenclamide,

sono stati osservati effetti sulle cellule beta pancreatiche (aumento delle dimensioni delle isole di

Langerhans con isolotti configurati irregolarmente e riduzione della granulazione delle cellule beta

pancreatiche nei ratti a dosi ≥ 30 mg/kg/giorno, esaurimento delle cellule beta, come indica la

riduzione dei granuli contenenti insulina nei conigli a dosi > 100 mg/kg/giorno).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

idrossietilcellulosa acido lattico

sodio benzoato (E211) sodio citrato

gomma di xantano

6.3 Periodo di validità

Dopo la prima apertura:

6.4 Tenere il flacone ben chiuso. Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare il flacone nella confezione esterna per tenerlo al riparo dalla luce. Per le condizioni di

conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone di vetro marrone (tipo III) con una chiusura a prova di bambino (tappo a vite in polipropilene

con capsula in polietilene all’interno) in una scatola contenente una siringa orale graduata da 1 mL o

da 5 mL di LDPE e polipropilene, a seconda della confezione prescritta, e un adattatore (LDPE) per

siringa da premere sul flacone dopo l’apertura.

La siringa orale da 1 mL è piccola e sottile, con graduazioni a intervalli di 0,05 mL. Quella da 5 mL è

spessa e lunga. con graduazioni a intervalli di 0,1 mL.

Un flacone di sospensione da 30 mL, una siringa orale da 1 mL all’interno di una singola busta e un

adattatore per siringa.

Un flacone di sospensione da 30 mL, una siringa orale da 5 mL all’interno di una singola busta e un

adattatore per siringa.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Al primo utilizzo il flacone deve essere aperto svitando e premendo contemporaneamente verso il

basso la chiusura a prova di bambino. L’adattatore deve essere inserito saldamente nel flacone tenendo

il flacone in posizione verticale. Il tappo a vite deve essere riposizionato sul flacone con l’adattatore e

non deve essere rimosso durante i 30 giorni di utilizzo. Il tappo a vite deve essere riavvitato per

spingere bene l’adattatore nel flacone.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità

alla normativa locale vigente.

7. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

8 rue Campagne Première

Tel. 33 (0)6 74 29 38 14

8. NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

9. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione: 24 maggio 2018

Data dell’ultimo rinnovo:

10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea

per i medicinali: http://www.ema.europa.eu.

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.