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ARIPIPRAZOLE SANDOZ

Principio attivo: ARIPIPRAZOLE · ATC N05AX12

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Principio attivo: ARIPIPRAZOLE
Codice ATC: N05AX12
Autorizzazione: Medicinale autorizzato a livello europeo (procedura centralizzata EMA), valido anche in Italia.
Foglietto ufficiale: Consulta su EMA

1. Che cos’è Aripiprazolo Sandoz e a cosa serve

Aripiprazolo Sandoz contiene il principio attivo aripiprazolo e appartiene a un gruppo di medicinali
chiamati antipsicotici. Si usa per il trattamento di adulti ed adolescenti a partire da 15 anni di età che
sonoaffetti da una malattia caratterizzata da sintomi come udire, vedere o percepire cose che non siano
presenti, sospettosità, convinzioni erronee, discorsi e comportamenti incoerenti e appiattimento
delleemozioni. Le persone che presentano questa condizione possono inoltre sentirsi depresse,
colpevoli, ansiose o tese.

Aripiprazolo Sandoz si usa per il trattamento di adulti e adolescenti a partire da 13 anni di età che sono
affetti da una condizione caratterizzata da sintomi come sentirsi “su di giri”, avere eccessiva energia,
non aver bisogno di dormire rispetto al solito, parlare molto velocemente con “fuga delle idee” e talvolta
grave irritabilità. Inoltre, previene questa condizione negli adulti che hanno risposto al trattamento
conAripiprazolo Sandoz.

2. Cosa deve sapere prima di prendere Aripiprazolo Sandoz

Non prenda Aripiprazolo Sandoz

• se è allergico all’aripiprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico prima di prendere Aripiprazolo Sandoz.

Durante il trattamento con aripiprazolo sono stati segnalati pensieri e comportamenti suicidari. Informi
immediatamente il medico se sta avendo qualsiasi pensiero o sensazione autolesionista.
Prima del trattamento con Aripiprazolo Sandoz, informi il medico se soffre di
• elevati livelli di zucchero nel sangue (caratterizzati da sintomi quali sete eccessiva, produzione di
grandi quantità di urina, aumento dell’appetito e sensazione di stanchezza) o storia familiaredi
diabete;
• epilessia (convulsioni)poiché il medico può decidere di monitorarla più strettamente;
• movimenti muscolari involontari, irregolari, soprattutto del viso;
• malattie cardiovascolari (malattie del cuore e della circolazione), storia familiare di malattia
cardiovascolare, ictus o attacco ischemico transitorio, anomalie della pressione sanguigna;
• coaguli di sangue o storia familiare di coaguli di sangue, poiché gli antipsicotici sono stati
associati alla formazione di coaguli di sangue;
• esperienza precedente di gioco d’azzardo eccessivo;

Se nota che il suo peso sta aumentando, se sviluppamovimenti insoliti, se avverte sonnolenza
cheinterferisce con le normali attività quotidiane, se ha difficoltà a inghiottire o se ha sintomi allergici,
informi il medico.

Se lei è un paziente anziano affetto da demenza (perdita di memoria e di altre abilitàmentali), leio chisi
prende cura di lei deve informare il medico nel caso in cui lei abbia avuto in passato un ictus o un attacco
ischemico transitorio (TIA).

Informi il medico immediatamente se sta pensando di volersi fare del male.
Durante il trattamento conaripiprazolo sono stati riportati ideazione e comportamenti suicidari.

Informi immediatamente il medico se soffre di intorpidimento o rigidità muscolare con febbre alta,
sudorazione, stato mentale alterato o battito cardiaco molto accelerato o irregolare.

Informi il medico se lei, i suoi familiari o chi si prende cura di lei, notate che lei sta sviluppando uno
stimolo o desiderio di comportarsi in modi per lei insoliti e che non riesce a resistere all’impulso, alla
spinta o alla tentazione di compiere certe attività che possono danneggiare lei stesso o gli altri. Tali
fenomeni sono chiamati disturbi del controllo degli impulsi e possono includere comportamenti come
dipendenza da gioco d’azzardo, alimentazione o spese eccessive, desiderio sessuale insolitamente
elevato o preoccupazione dovuta all’aumento di pensieri o di sensazioni sessuali.
Il medico può ritenere necessario aggiustare la dose o interrompere la sua terapia.

Aripiprazolo può causare sonnolenza, abbassamento della pressione sanguigna quando ci si alza in
piedi, capogiri e modificazioni della capacità di muoversi e stare in equilibrio, il che può indurre
cadute. Fare attenzione, soprattutto se si è anziani o in qualche modo debilitati.

Bambini e adolescenti
Non usi questo medicinale in bambini e adolescenti d’età inferiore a 13 anni. Non è noto se sia sicuro
ed efficace in questi pazienti.

Altri medicinali e Aripiprazolo Sandoz
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe
assumerequalsiasi altro medicinale, compresi i medicinali ottenuti senza prescrizione medica.

Medicinali che abbassano la pressione sanguigna: Aripiprazolo Sandoz può aumentare l’effetto dei
medicinali usati per abbassare la pressione sanguigna. Informi il medico se prende un medicinale per
controllare la pressione sanguigna.

• Prendendo Aripiprazolo Sandoz con altri medicinali può significare che il medico necessiterà di
cambiare la dose diAripiprazolo Sandoz o degli altri medicinali. È particolarmente importante
informare il medico dei seguenti medicinali:• medicinali per correggere il ritmo cardiaco (ad
esempio chinidina, amiodarone, flecainide);• antidepressivi o rimedi erboristici usati per
trattare la depressione e l’ansia (ad esempio fluoxetina, paroxetina, venlafaxina, erba di San
Giovanni);medicinali antifungini (ad esempio ketoconazolo, itraconazolo);
• alcuni medicinali per trattare l’infezione da HIV (ad esempio efavirenz, nevirapina, un inibitore
della proteasi come indinavir, ritonavir);
• anticonvulsivanti usati per trattare l’epilessia (ad esempio carbamazepina, fenitoina,
fenobarbital);
• alcuni antibiotici utilizzati per trattare la tubercolosi (rifabutina, rifampicina).

Questi medicinali possono aumentare il rischio di effetti indesiderati o ridurre l’effetto di Aripiprazolo
Sandoz. Consulti il medico se accusa qualsiasi sintomo insolito mentre sta prendendo uno qualsiasi di
questi medicinali insieme ad Aripiprazolo Sandoz.

I medicinali che aumentano il livello di serotonina sono tipicamente usati in condizioni come
depressione, disturbo d’ansia generalizzata, disturbo ossessivo compulsivo (DOC) e fobia sociale,
nonché emicrania e dolore:

• triptani, tramadolo e triptofano usati in condizioni come depressione, disturbo d’ansia
generalizzata, disturbo ossessivo compulsivo (DOC) e fobia sociale, nonché emicrania e dolore;
• inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) (ad esempio paroxetina e fluoxetina)
usati per depressione, DOC, panico e ansia;
• altri antidepressivi (ad esempio venlafaxina e triptofano) usati nella depressione maggiore;
• triciclici (ad esempio clomipramina e amitriptilina) usati per la malattia depressiva;
• erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), usata come rimedio erboristico per la
depressione lieve;
• antidolorifici (ad esempio tramadolo e petidina) usati per alleviare il dolore;
• triptani (ad esempio sumatriptan e zolmitripitan) usati per il trattamento dell’emicrania.

Questi medicinali possono aumentare il rischio di effetti indesiderati. Consulti il medico se accusa
qualsiasi sintomo insolito mentre sta prendendo uno qualsiasi di questi medicinali insieme ad
Aripiprazolo Sandoz.

Aripiprazolo Sandoz con cibi, bevande e alcol
Aripiprazolo Sandoz può essere assunto indipendentemente dal cibo.
L’alcol deve essere evitato.

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

I seguenti sintomi si possono verificare nei neonati, di madri che hanno usato Aripiprazolo Sandoz
nell’ultimo trimestre (ultimi tre mesi di gravidanza): tremore, rigidità e/o debolezza muscolare,
sonnolenza,agitazione, problemi respiratori, e difficoltà di alimentazione. Se il bambino presenta uno di
questi sintomi può essere necessario contattare il medico.

Se sta prendendo Aripiprazolo Sandoz, il medico discuterà con lei se deve allattare, considerando il
beneficio che lei riceve dalla terapia e il beneficio per il bambino derivante dall’allattamento. Una scelta
esclude l’altra. Se sta prendendo questo medicinale, discuta con il medico il modo migliore per nutrire
il bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Durante il trattamento con questo medicinale possono manifestarsi capogiro e disturbi alla vista (vedere
paragrafo 4). Di ciò va tenuto conto nei casi in cui sia necessaria la piena vigilanza, per esempio durante
la guida di un veicolo o l’utilizzo di macchinari.

Aripiprazolo Sandoz contiene lattosio
Se il medico le hadiagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere
questomedicinale.

3. Come prendere Aripiprazolo Sandoz

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Seha
dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata per gli adulti è di 15 mg una volta al giorno. Tuttavia il medico può
prescriverle una dose più bassa o più alta fino ad un massimo di 30 mg una volta al giorno.

Uso nei bambini e negli adolescenti
Questo medicinale può essere iniziato con una dose bassa o utilizzando una formulazione alternativa
(soluzione orale – liquida) più adatta rispetto ad Aripiprazolo Sandoz. La dose può aumentare
gradualmente fino alla dose raccomandata per gli adolescenti di 10 mg una volta al giorno. Tuttavia,
il medico può prescriverle una dose più bassa o più alta fino ad unmassimo di 30 mg una volta al giorno.

Se ha l’impressione che l’effetto di Aripiprazolo Sandoz sia troppo forte o troppo debole, si rivolga al
medico o al farmacista.

Cerchi di prendere Aripiprazolo Sandoz ogni giorno alla stessa ora. Nonimporta se l’assume con il
cibo o no. Assuma sempre la compressa con acqua ingoiandola intera.

Anche se si sente bene, non modifichi o sospenda la dose giornaliera di Aripiprazolo Sandoz senza
prima aver consultato il medico.

Se prende più Aripiprazolo Sandoz di quanto deve
Se si dovesse render conto di aver preso più Aripiprazolo Sandoz di quanto le abbia raccomandato il
medico (o se qualcun altro avesse preso Aripiprazolo Sandoz), contatti il medico immediatamente. Se
non potesse raggiungere il medico, vada al più vicino ospedale e porti con sé la confezione.

I pazienti che hanno preso troppo aripiprazolo hanno avuto i seguenti sintomi:
• battito cardiaco rapido, agitazione/aggressività, problemi nel linguaggio;
• movimenti inusuali (specialmente del viso o della lingua) e livello ridotto di coscienza.

Altri sintomi possono includere:
• stato confusionale acuto, convulsioni (epilessia), coma, una combinazione di febbre, respiro
accelerato, sudorazione;
• rigidità muscolare e assopimento o sonnolenza, respiro rallentato, sensazione di soffocamento,
pressione sanguigna alta o bassa, alterazioni del ritmo cardiaco.

Contatti immediatamente il medico o l’ospedale se ha uno qualsiasi di questi sintomi.

Se dimentica di prendere Aripiprazolo Sandoz
Se dovesse dimenticare una dose, la prenda appena se ne ricorda ma non ne prenda due nello stesso
giorno.

Se interrompe il trattamento con Aripiprazolo Sandoz
Non interrompa il trattamento solo perché si sente meglio. È importante continuare a prendere
Aripiprazolo Sandoz per l’intero periodo indicato dal medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino ad 1 persona su 10):
• diabete mellito,
• difficoltà nel dormire,
• sentirsi ansiosi,
• sentirsi irrequieti e incapaci di stare fermi, difficoltà a rimanere seduti,
• acatisia (una spiacevole sensazione di irrequietezza interna e un bisogno irresistibile di muoversi
continuamente),
• contrazioni muscolari incontrollabili, movimenti a scatto o contorsioni,
• tremori,
• mal di testa,
• stanchezza,
• sonnolenza,
• sensazione di testa leggera,
• agitazione e visione offuscata,
• ridotto numero di evacuazioni o difficoltà a evacuare,
• cattiva digestione,
• nausea,
• aumentata produzione di saliva,
• vomito,
• sensazione di stanchezza.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino ad 1 persona su 100):

• aumento o decremento dei livelli dell’ormone prolattina nel sangue,
• alti livelli di zucchero nel sangue,
• depressione,
• alterazione o aumento dell’interesse sessuale,
• movimenti incontrollabili della bocca, della lingua e degli arti (discinesia tardiva),
• disturbo muscolare che causa movimenti di torsione (distonia),
• irrequietezza alle gambe,
• visione doppia,
• sensibilità oculare alla luce,
• ritmo cardiaco accelerato,
• abbassamento della pressione arteriosa quando ci si alza in piedi, che provoca capogiro,
sensazione di testa leggera o svenimento,
• singhiozzo.

Gli effetti indesiderati che seguono sono stati riportati dall’inizio della commercializzazione di
aripiprazolo orale ma la frequenza con la quale si sono verificati non è nota:

• bassi livelli di globuli bianchi,
• bassi livelli di piastrine,
• reazione allergica (per es. gonfiore della bocca, della lingua, del viso e della gola, prurito,
orticaria),
• inizio o peggioramento di uno stato diabetico, chetoacidosi (chetoni nel sangue e nell’urina) o
coma,
• alti livelli di zucchero nel sangue,
• basso livello di sodio nel sangue;
• perdita dell’appetito (anoressia),
• perdita di peso,
• aumento di peso,
• pensieri di suicidio, tentato suicidio e suicidio,
• sensazione di aggressività
• agitazione,
• nervosismo,
• combinazione di febbre, rigidità muscolare, respiro accelerato, sudorazione, coscienza ridotta e
improvvisi cambi di pressione e del ritmo cardiaco, svenimento (sindrome neurolettica maligna),
• convulsioni,
• sindrome serotoninergica (una reazione che può causare sensazione di grande felicità,
sonnolenza, goffaggine, irrequietezza, sensazione di essere ubriaco, febbre, sudorazione o rigidità
muscolare),
• disturbi nel parlare,
• bulbi oculari fissati in un’unica posizione
• morte improvvisa inspiegabile,
• battito cardiaco irregolare potenzialmente fatale,
• attacco di cuore,
• battito cardiaco rallentato,
• coaguli di sangue nelle vene, soprattutto nelle gambe (i sintomi comprendono gonfiore, dolore
ed arrossamento della gamba), che, attraverso i vasi sanguigni, possono raggiungere i polmoni causando
dolore toracico e difficoltà di respirazione (se nota qualcuno di questi sintomi, chieda immediatamente
consiglio al medico);
• pressione arteriosa alta,
• svenimento,
• inalazione accidentale di cibo con rischio di polmonite (infezione dei polmoni),
• spasmo dei muscoli attorno alla laringe,
• infiammazione del pancreas,
• difficoltà a deglutire,
• diarrea,
• disagio addominale,
• disagio allo stomaco,
• insufficienza epatica,
• infiammazione del fegato,
• ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi,
• casi di valori anormali di esami di funzionalità del fegato;
• eruzione cutanea,
• sensibilità cutanea alla luce,
• calvizie,
• sudorazione eccessiva,
• gravi reazioni allergiche come la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici
(DRESS, Drug Reaction with Eosinophilia and Systemic Symptoms). La DRESS si manifesta
inizialmente con sintomi simil-influenzali e con un’eruzione cutanea sul viso che poi si estende,
temperatura elevata, linfonodi ingrossati, aumento dei livelli degli enzimi epatici riscontrato
negli esami del sangue e incremento di un tipo di globuli bianchi (eosinofilia),
• disgregazione anomala dei muscoli che può causare problemi renali,
• dolore muscolare,
• rigidità,
• perdita involontaria di urina (incontinenza),
• difficoltà a urinare,
• sintomi da astinenza nei neonati in caso di esposizione durante la gravidanza,
• erezione prolungata e/o dolorosa,
• difficoltà nel controllare la temperatura corporea interna o condizioni di calore eccessivo,
• dolore al torace,
• gonfiore alle mani, alle caviglie o ai piedi,
• negli esami del sangue: fluttuazione dei livelli dello zucchero nel sangue, emoglobina glicosilata
aumentata,
• incapacità di resistere all’impulso, alla spinta o alla tentazione di compiere un’azione che può
essere dannosa per lei o per gli altri, che può includere:
- forte impulso a scommettere in modo eccessivo nonostante gravi conseguenze
personali o familiari,
- interesse sessuale alterato o aumentato e comportamento che causa preoccupazione
significativa a lei o agli altri, per esempio un aumento della spinta sessuale,
- shopping o spese eccessive e incontrollabili,
- alimentazione incontrollata (mangiare grandi quantità di cibo in un breve periodo
di tempo) o alimentazione compulsiva (mangiare più cibo del normale e più di
quanto serve a soddisfare il proprio appetito).
- tendenza ad allontanarsi.
Informi il medico se manifesta uno di questi comportamenti; le spiegherà come gestire o ridurre i
sintomi.

In pazienti anziani con demenza, durante l’assunzione di aripiprazolo, sono stati riportati più casi fatali.
Inoltre, sono stati riportaticasi di ictus o "mini" ictus.

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini e negli adolescenti
Adolescenti a partire da 13 anni di età hanno avuto effetti indesiderati simili, come frequenza e tipo, a
quelli degli adulti, eccetto per sonnolenza, contrazioni muscolari incontrollabili o movimenti a
scatto,irrequietezza e stanchezza che sono stati molto comuni (più di 1 paziente su 10) e per dolore nella
parte superiore dell’addome, bocca secca, aumento della frequenza cardiaca, aumento di peso, aumento
dell’appetito, contrazione muscolare, movimenti incontrollati degli arti e sensazione di
vertigine,soprattutto alzandosi da una posizione sdraiata o seduta, che sono stati comuni (più di
1 paziente su 100).

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolgaal
medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema
nazionale di segnalazione all’indirizzohttp://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-
sospetta-reazione-avversa.riportato nell’allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati puòcontribuire a
fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare Aripiprazolo Sandoz

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister, sul flacone e sulla scatola
dopo “Scad.” o “EXP”. La data discadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Usare entro 3 mesi dopo la prima apertura del flacone.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Aripiprazolo Sandoz

Aripiprazolo Sandoz 5 mg compresse
• Il principio attivo è aripiprazolo. Ciascuna compressa contiene 5 mg di aripiprazolo.
• Gli altri componenti sono lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina,
idrossipropil cellulosa, magnesio stearato, indigotina (E 132) lacca d’alluminio.

Aripiprazolo Sandoz 10 mg compresse
• Il principio attivo è aripiprazolo. Ciascuna compressa contiene 10 mg di aripiprazolo.
• Gli altri componenti sono lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina,
idrossipropil cellulosa, magnesio stearato, ossido di ferro rosso (E 172).

Aripiprazolo Sandoz 15 mg compresse
• Il principio attivo è aripiprazolo. Ciascuna compressa contiene 15 mg di aripiprazolo.
• Gli altri componenti sono lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina,
idrossipropil cellulosa, magnesio stearato, ossido di ferro giallo.

Aripiprazolo Sandoz 20 mg compresse
• Il principio attivo è aripiprazolo. Ciascuna compressa contiene 20 mg di aripiprazolo.
• Gli altri componenti sono lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina,
idrossipropil cellulosa, magnesio stearato.

Aripiprazolo Sandoz 30 mg compresse
• Il principio attivo è aripiprazolo. Ciascuna compressa contiene 30 mg di aripiprazolo.
• Gli altri componenti sono lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina,
idrossipropil cellulosa, magnesio stearato, ossido di ferro rosso (E 172).

Descrizione dell’aspetto di Aripiprazolo Sandoz e contenuto della confezione

Aripiprazolo Sandoz 5 mg compresse
Le compresse di Aripiprazolo Sandoz 5 mg sono di colore blu screziato, di forma rotonda, con diametro
approssimativo di 6,0 mm, con “SZ” impresso su un lato e “444” sull’altro lato.

Aripiprazolo Sandoz 10 mg compresse
Le compresse di Aripiprazolo Sandoz 10 mg sono di colore rosa screziato, di forma rotonda, con
diametro approssimativo di 6,0 mm, con “SZ” impresso su un lato e “446” sull’altro lato.

Aripiprazolo Sandoz 15 mg compresse
Le compresse di Aripiprazolo Sandoz 15 mg sono di colore giallo screziato, di forma rotonda, con
diametro approssimativo di 7,0 mm, con “SZ” impresso su un lato e “447” sull’altro lato.

Aripiprazolo Sandoz 20 mg compresse
Le compresse di Aripiprazolo Sandoz 20 mg sono di colore bianco, di forma rotonda, con diametro
approssimativo di 7,8 mm, con “SZ” impresso su un lato e “448” sull’altro lato.

Aripiprazolo Sandoz 30 mg compresse
Le compresse di Aripiprazolo Sandoz 30 mg sono di colore rosa screziato, di forma rotonda, con
diametro approssimativo di 9,0 mm, con “SZ” impresso su un lato e “449” sull’altro lato.

Le compresse da 5 mg, 10 mg, 15 mg e 30 mg sono disponibili nelle seguenti confezioni:
Blister in alluminio//alluminio in astucci contenenti 10, 14, 16, 28, 30, 35, 56 o 70 compresse.
Blister in alluminio//alluminio divisibili per dose unitaria in astucci contenenti 14 x 1, 28 x 1, 49 x 1,
56 x 1 o 98 x 1 compresse.
Flacone in HDPE contenente gel di silice come essiccante e materiale di riempimento in astucci
contenenti 100 compresse.

Le compresse da 20 mg sono disponibili in blister in astucci contenenti 14, 28, 49, 56 o 98 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Sandoz GmbH
Biochemiestrasse 10
6250 Kundl
Austria

Produttore
Lek Pharmaceuticals d.d.
Verovškova 57
1526 Ljubljana
Slovenia
S.C. Sandoz, S.R.L.
Str. Livezeni nr. 7A
Târgu Mureş 540472
Romania

Lek S.A.
ul. Domaniewska 50 C
02-672 Warszawa
Polonia

Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentate locale del titolare
dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

België/Belgique/Belgien Lietuva
Sandoz nv/sa Sandoz Pharmaceuticals d.d. filialas
Tél/Tel.: +32 2 722 97 97 Tel: +370 5 26 36 037

България Luxembourg/Luxemburg
Regulatory Affairs Department Sandoz nv/sa
Branch Office Sandoz d.d. Tél/Tel.: +32 2 722 97 97
55 Nikola Vaptzarov blvd.
Building 4, floor 4
1407 Sofia, Bulgaria
Teл.: + 359 2 970 47 47
[email protected]

Česká republika Magyarország
Sandoz s.r.o. Sandoz Hungária Kft.
Tel: +420 234 142 222 Tel.: +36 1 430 2890

Danmark Malta
Sandoz A/S Sandoz Pharmaceuticals d.d.
Tlf: + 45 6395 1000 Tel: +35699644126

Deutschland Nederland
Hexal AG Sandoz B.V.
Industriestrasse 25 Hospitaaldreef 29
D-83607 Holzkirchen NL-1315 RC Almere
Tel: +49 8024 908 0 Tel: +31 36 5241600
E-mail: [email protected] [email protected]

Eesti Norge
Sandoz d.d. Eesti filiaal Sandoz A/S
Tel.: +372 665 2400 Tlf: + 45 6395 1000

Ελλάδα Österreich
SANDOZ HELLAS Sandoz GmbH
ΜΟΝΟΠΡΟΣΩΠΗ Α.Ε. Biochemiestr. 10
Τηλ: +30 216 600 5000 A-6250 Kundl
Tel: +43 5338 2000

España Polska
Sandoz Farmacéutica, S.A. Sandoz Polska Sp. z o.o.
Centro empresarial Parque Norte ul. Domaniewska 50C
Edificio Roble 02-672 Warszawa
C/Serrano Galvache, N°56 Tel.: + 48 22 209 70 00
28033 Madrid [email protected]
Spain
Tel: +34 900 456 856
[email protected]

France Portugal
Sandoz SAS Sandoz Farmacêutica Lda.
Tél: + 33 1 49 64 48 00 Tel: +351 21 196 40 00

Hrvatska România
Sandoz d.o.o. Sandoz Pharmaceuticals SRL
Maksimirska 120 Tel: +40 21 407 51 60
10000 Zagreb
Tel: + 385 1 2353111
e-mail: [email protected]

Ireland Slovenija
Rowex Ltd., Lek farmacevtska družba d.d.
Bantry, Co. Cork, Verovškova ulica 57
Ireland, 1526 Ljubljana
P75 V009 Tel: +386 1 580 21 11
Tel: + 1800 83 20 83

Ísland Slovenská republika
Sandoz A/S Sandoz d.d. organizačná zložka
Sími: + 45 6395 1000 Žižkova 22B
SK-811 02 Bratislava
Tel: +421 2 48 200 600

Italia Suomi/Finland
Sandoz S.p.A Sandoz A/S
Tel: +39 02 812 806 96 Puh/Tel: + 358 010 6133 400

Κύπρος Sverige
SANDOZ HELLAS Sandoz A/S
ΜΟΝΟΠΡΟΣΩΠΗ Α.Ε Tel: + 45 6395 1000
(Ελλάδα)Τηλ: +30 216 600 5000

Latvija
Sandoz d.d. Latvia filiāle
K.Valdemāra iela 33-29
Rīga, LV1010
Tel: + 371 67892006

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il.

Altre fonti d’informazioni

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea
dei medicinali: https://www.ema.europa.eu.

Domande frequenti su ARIPIPRAZOLE SANDOZ

ARIPIPRAZOLE SANDOZ e disponibile senza ricetta?

ARIPIPRAZOLE SANDOZ e disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual e il principio attivo di ARIPIPRAZOLE SANDOZ?

Il principio attivo di ARIPIPRAZOLE SANDOZ e ARIPIPRAZOLE.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

4.1 Indicazioni terapeutiche

Aripiprazolo Mylan Pharma è indicato per il trattamento della schizofrenia negli adulti e negli
adolescenti a partire da 15 anni di età.
Aripiprazolo Mylan Pharma è indicato per il trattamento di episodi maniacali di grado da moderato a
severo del Disturbo Bipolare di Tipo I e per la prevenzione di un nuovo episodio maniacale negli adulti
che hanno avuto prevalentemente episodi maniacali che hanno risposto al trattamento con aripiprazolo
(vedere paragrafo 5.1).
Aripiprazolo Mylan Pharma è indicato per il trattamento, fino a 12 settimane, di episodi maniacali di
grado da moderato a severo del Disturbo Bipolare di Tipo I negli adolescenti a partire da 13 anni di età
(vedere paragrafo 5.1)

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia
Adulti
Schizofrenia: la dose di partenza raccomandata per aripiprazolo è di 10 mg/die o 15 mg/die con una dose
di mantenimento di 15 mg/die somministrata una volta al giorno, indipendentemente dai pasti.
Aripiprazolo è efficace ad un dosaggio compreso tra 10 mg/die e 30 mg/die. L’aumento dell’efficacia a
dosi maggiori di una dose giornaliera di 15 mg non è stato dimostrato, sebbene alcuni pazienti possono
trarre beneficio da una dose maggiore. La dose massima giornaliera non deve superare i 30 mg.
Episodi maniacali nel Disturbo Bipolare di Tipo I: la dose iniziale raccomandata per aripiprazolo è di
15 mg somministrata una volta al giorno, indipendentemente dai pasti, in monoterapia o in associazione
(vedere paragrafo 5.1). Alcuni pazienti possono trarre beneficio da una dose più alta. La dose massima
giornaliera non deve superare i 30 mg.
Prevenzione delle ricadute di episodi maniacali nel Disturbo Bipolare di Tipo I: per la prevenzione delle
ricadute di episodi maniacali in pazienti che sono stati in trattamento con aripiprazolo in monoterapia o
in terapia combinata, continuare la terapia allo stesso dosaggio. Aggiustamenti del dosaggio giornaliero,
inclusa la riduzione di dosaggio, devono essere considerati sulla base dello stato clinico del paziente.
Popolazione pediatrica
Schizofrenia negli adolescenti a partire da 15 anni di età: la dose raccomandata per aripiprazolo è di
10 mg/die somministrata una volta al giorno, indipendentemente dai pasti. Il trattamento deve essere
iniziato con 2 mg (utilizzando un adeguato medicinale contenente aripiprazolo) per 2 giorni, titolato a
5 mg per ulteriori 2 giorni, per raggiungere la dose giornaliera raccomandata di 10 mg. Quando
appropriato, i successivi incrementi posologici devono essere somministrati con aumenti di 5 mg senza
superare la dose massima giornaliera di 30 mg (vedere paragrafo 5.1). Aripiprazolo è efficace a dosi da
10 a 30 mg/die. Non è stata dimostrata una maggior efficacia con dosi più elevate di una dose giornaliera
di 10 mg, sebbene singoli pazienti possano trarre beneficio da una dose più alta. L'uso di aripiprazolo
non è raccomandato nei pazienti con schizofrenia al di sotto di 15 anni di età a causa di dati di sicurezza
ed efficacia insufficienti (vedere paragrafi 4.8 e 5.1).
Episodi maniacali nel Disturbo Bipolare di Tipo I negli adolescenti a partire da 13 anni di età: la dose
raccomandata per aripiprazolo è di 10 mg/die somministrata una volta al giorno, indipendentemente dai
pasti. Il trattamento deve essere iniziato con 2 mg (utilizzando un adeguato medicinale contenente
aripiprazolo) per 2 giorni, titolato a 5 mg per ulteriori 2 giorni, per raggiungere la dose giornaliera
raccomandata di 10 mg. La durata del trattamento deve essere la minima necessaria per il controllo dei
sintomi e non deve eccedere le 12 settimane. Non è stata dimostrata una maggiore efficacia con dosi più
elevate di una dose giornaliera di 10 mg, e una dose giornaliera di 30 mg è associata ad una incidenza
sostanzialmente maggiore di reazioni avverse significative, inclusi eventi correlati a sintomi
extrapiramidali, sonnolenza, fatica e aumento di peso (vedere paragrafo 4.8). Dosi più elevate di
10 mg/die devono, pertanto, essere usate solo in casi eccezionali e sotto un attento monitoraggio clinico
(vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 5.1).
I pazienti più giovani sono a rischio aumentato di riportare eventi avversi associati ad aripiprazolo.
Perciò, aripiprazolo non è raccomandato per l’uso in pazienti al di sotto di 13 anni di età (vedere
paragrafi 4.8 e 5.1).
Irritabilità associata disturbo autistico: la sicurezza e l’efficacia di aripiprazolo nei bambini e
adolescenti al di sotto di 18 anni di età non sono state ancora stabilite. I dati al momento disponibili sono
riportati nel paragrafo 5.1, ma non può essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia.
Tic associati alla sindrome di Tourette: la sicurezza e l’efficacia di aripiprazolo nei bambini e negli
adolescenti di età compresa tra 6 e 18 anni non sono state ancora stabilite. I dati al momento disponibili
sono riportati nel paragrafo 5.1, ma non può essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la
posologia.
Popolazioni particolari
Anziani
La sicurezza e l’efficacia di aripiprazolo nel trattamento della schizofrenia o degli episodi maniacali nel
Disturbo Bipolare di Tipo I in pazienti di età pari e superiore a 65 anni non è stata stabilita. Data la
maggiore sensibilità di questa popolazione, quando le condizioni climatiche lo permettono, deve essere
considerato un dosaggio di partenza più basso (vedere paragrafo 4.4).
Insufficienza epatica
Non viene richiesto alcun aggiustamento del dosaggio nei pazienti con insufficienza epatica da lieve a
moderata. In pazienti con insufficienza epatica grave, i dati disponibili non sono sufficienti per stabilire
delle raccomandazioni. In tali pazienti, il dosaggio dovrà essere gestito con cautela. Comunque, la dose
massima giornaliera di 30 mg deve essere usata con cautela in pazienti con insufficienza epatica grave
(vedere paragrafo 5.2).
Insufficienza renale
Non viene richiesto alcun aggiustamento del dosaggio nei pazienti con insufficienza renale.
Sesso
Non viene richiesto alcun aggiustamento del dosaggio per pazienti di sesso femminile, in confronto a
quelli di sesso maschile (vedere paragrafo 5.2).
Stato di fumatore
In accordo alla via metabolica di aripiprazolo non viene richiesto alcun aggiustamento del dosaggio per
i fumatori (vedere paragrafo 4.5).
Aggiustamenti posologici dovuti alle interazioni
Quando aripiprazolo viene somministrato contemporaneamente a forti inibitori del CYP3A4 o CYP2D6,
il dosaggio di aripiprazolo deve essere ridotto. Quando l’inibitore del CYP3A4 o CYP2D6 viene
eliminato dalla terapia di combinazione, il dosaggio di aripiprazolo deve essere aumentato (vedere
paragrafo 4.5). Quando aripiprazolo viene somministrato contemporaneamente a forti induttori del
CYP3A4, il dosaggio di aripiprazolo deve essere aumentato. Quando l’induttore del CYP3A4 viene
eliminato dalla terapia di combinazione, il dosaggio di aripiprazolo deve essere ridotto a quello
raccomandato (vedere paragrafo 4.5).
Modo di somministrazione
Aripiprazolo Mylan Pharma è per uso orale.
Le compresse orodispersibili o la soluzione orale possono essere utilizzate in alternativa ad Aripiprazolo
Mylan Pharma compresse per i pazienti che hanno difficoltà a deglutire Aripiprazolo Mylan Pharma
compresse (vedere paragrafo 5.2).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Durante il trattamento antipsicotico, il miglioramento delle condizioni cliniche del paziente può
richiedere da molti giorni ad alcune settimane. I pazienti devono essere strettamente controllati per
l'intero periodo.
Suicidalità
L’insorgenza di comportamento suicidario è inerente alla malattia psicotica e ai disturbi dell’umore e,
in alcuni casi, è stato riportato subito dopo l'inizio o il passaggio ad un trattamento antipsicotico, incluso
il trattamento con aripiprazolo (vedere paragrafo 4.8). Una più stretta supervisione dei pazienti ad alto
rischio deve accompagnare il trattamento antipsicotico.
Malattie cardiovascolari
Aripiprazolo deve essere usato con cautela in pazienti con malattia cardiovascolare nota (storia di infarto
del miocardio o cardiopatia ischemica, insufficienza cardiaca o anomalie della conduzione), malattia
cerebrovascolare, condizioni che possono predisporre all'ipotensione (disidratazione, ipovolemia e
trattamento con medicinali antipertensivi) o ipertensione, inclusa accelerata o maligna. Con l’uso di
medicinali antipsicotici sono stati riportati casi di tromboembolia venosa (TEV). Dato che i pazienti
trattati con antipsicotici spesso presentano fattori di rischio acquisiti per la TEV, ogni possibile fattore
di rischio per la TEV deve essere identificato prima e durante il trattamento con aripiprazolo e devono
essere intraprese misure di prevenzione.
Prolungamento dell’intervallo QT
Negli studi clinici con aripiprazolo, l'incidenza del prolungamento del tratto QT è stata paragonabile al
placebo. Aripiprazolo deve essere usato con cautela in pazienti con storia familiare di prolungamento
del tratto QT (vedere paragrafo 4.8).
Discinesia tardiva
In studi clinici della durata di un anno o meno, durante il trattamento con aripiprazolo, ci sono state
segnalazioni non comuni di discinesia correlata al trattamento. In caso di comparsa di segni e sintomi di
discinesia tardiva in pazienti in trattamento con aripiprazolo, si deve considerare la riduzione del
dosaggio o l’interruzione della terapia (vedere paragrafo 4.8). Questi sintomi possono peggiorare nel
tempo o possono anche manifestarsi dopo la sospensione del trattamento.
Altri sintomi extrapiramidali
In studi clinici pediatrici su aripiprazolo sono stati osservati acatisia e parkinsonismo. Se in un paziente
che assume aripiprazolo compaiono segni e sintomi di altri disturbi extrapiramidali, devono essere
considerati una riduzione del dosaggio e un attento monitoraggio clinico.
Sindrome neurolettica maligna (SNM)
La SNM è un complesso di sintomi potenzialmente fatali associato agli antipsicotici. Negli studi clinici
sono stati riportati rari casi di SNM durante il trattamento con aripiprazolo. Manifestazioni cliniche della
SNM sono: iperpiressia, rigidità muscolare, alterazione dello stato mentale ed evidenze di instabilità
autonomica (polso o pressione arteriosa irregolari, tachicardia, diaforesi o disritmia cardiaca). Ulteriori
segni possono includere: elevata creatin fosfochinasi, mioglobinuria (rabdomiolisi) e insufficienza
renale acuta. Tuttavia, sono stati riportati, non necessariamente associati a SNM, elevati livelli di creatin
fosfochinasi e rabdomiolisi. Se un paziente sviluppa segni e sintomi indicativi di SNM, o presenta febbre
alta di origine sconosciuta, senza ulteriori manifestazioni cliniche di SNM, tutti gli antipsicotici,
compreso l’aripiprazolo, devono essere interrotti.
Convulsioni
Negli studi clinici sono stati riportati casi non comuni di convulsioni durante il trattamento con
aripiprazolo. Quindi, l’aripiprazolo deve essere usato con cautela nei pazienti con storia di disturbi
convulsivi o che mostrano condizioni associate a convulsioni (vedere paragrafo 4.8).
Pazienti anziani con psicosi correlata alla demenza
Aumentata mortalità
In tre studi clinici con aripiprazolo in pazienti anziani con psicosi associata a malattia di Alzheimer
(n = 938; età media: 82,4 anni; range: da 56 a 99 anni), controllati verso placebo, i pazienti trattati con
aripiprazolo hanno riportato un aumentato rischio di morte in confronto a quelli che assumevano placebo.
La percentuale delle morti nei pazienti trattati con aripiprazolo è stata del 3,5% in confronto all'1,7% del
gruppo placebo. Sebbene le cause delle morti fossero varie, la maggior parte di esse risultarono essere
di natura cardiovascolare (per es. infarto del miocardio, morte improvvisa) o infettiva (per es. polmonite)
(vedere paragrafo 4.8).
Reazioni avverse cerebrovascolari
Negli stessi studi sono state riportate reazioni avverse cerebrovascolari (per es.: ictus, attacco ischemico
transitorio), inclusi casi ad esito fatale (età media: 84 anni; intervallo: da 78 a 88 anni).
Complessivamente, in questi studi l’1,3% dei pazienti trattati con aripiprazolo ha riportato reazioni
avverse cerebrovascolari in confronto allo 0,6% dei pazienti trattati con placebo. Questa differenza non
è risultata statisticamente significativa. Tuttavia, in uno di questi studi, a dose fissa, nei pazienti trattati
con aripiprazolo si è evidenziata una significativa relazione dose-risposta per le reazioni avverse
cerebrovascolari (vedere paragrafo 4.8).
L’aripiprazolo non è indicato per il trattamento di pazienti affetti da psicosi correlata alla demenza.
Iperglicemia e diabete mellito
In pazienti trattati con antipsicotici atipici, incluso l’aripiprazolo, è stata riportata iperglicemia, in alcuni
casi estrema e associata a chetoacidosi, oppure coma iperosmolare o morte. I fattori di rischio che
possono predisporre i pazienti a gravi complicazioni includono obesità e storia familiare di diabete. Negli
studi clinici con aripiprazolo, non sono state riportate differenze significative nei tassi d'incidenza di
reazioni avverse correlate ad iperglicemia (incluso diabete) o in valori anormali della glicemia in
confronto al placebo. Non sono disponibili stime precise di rischio per reazioni avverse correlate ad
iperglicemia in pazienti trattati con aripiprazolo e con altri antipsicotici atipici per permettere una
comparazione diretta. I pazienti trattati con qualsiasi antipsicotico, incluso l’aripiprazolo, devono essere
osservati per la comparsa di segni e sintomi di iperglicemia (come polidipsia, poliuria, polifagia e
debolezza) e i pazienti con diabete mellito o con fattori di rischio per diabete mellito devono essere
controllati regolarmente per un peggioramento del controllo glicemico (vedere paragrafo 4.8).
Ipersensibilità
Con aripiprazolo possono verificarsi reazioni di ipersensibilità, caratterizzate da sintomi allergici (vedere
paragrafo 4.8).
Aumento di peso
L'aumento di peso, dovuto a comorbidità, uso di antipsicotici noti per causare aumento di peso, stile di
vita mal gestito, si osserva comunemente nei pazienti schizofrenici e con mania bipolare e può condurre
a gravi complicazioni. Dopo la commercializzazione, è stato riportato aumento di peso nei pazienti in
trattamento con aripiprazolo. Quando rilevato, solitamente si tratta di pazienti con fattori di rischio
significativi quali storia di diabete, disturbi della tiroide o adenoma pituitario. Negli studi clinici,
aripiprazolo non ha mostrato di indurre aumento di peso clinicamente rilevante negli adulti (vedere
paragrafo 5.1). Negli studi clinici su pazienti adolescenti con mania bipolare, aripiprazolo ha mostrato
di essere associato con aumento di peso dopo 4 settimane di trattamento. L’aumento di peso deve essere
monitorato nei pazienti adolescenti con mania bipolare. Se l’aumento di peso è clinicamente
significativo, deve essere considerata una riduzione della dose (vedere paragrafo 4.8).
Disfagia
Disturbi della motilità esofagea ed aspirazione sono stati associati al trattamento con antipsicotici, incluso
l’aripiprazolo. Aripiprazolo deve essere usato con cautela in pazienti a rischio di polmonite ab ingestis.
Gioco d’azzardo patologico e altri disturbi del controllo degli impulsi
I pazienti possono manifestare un incremento degli impulsi, in particolare per il gioco d’azzardo, e
l'incapacità di controllare tali impulsi durante l’assunzione di aripiprazolo. Tra gli altri impulsi riportati:
incremento degli impulsi sessuali, compratore compulsivo, alimentazione incontrollata o compulsiva e
altri comportamenti impulsivi e compulsivi. È importante che i prescrittori pongano ai pazienti o a chi
li assiste, domande specifiche circa l’incremento o lo sviluppo di nuovi impulsi al gioco, impulsi
sessuali, compratore compulsivo, alimentazione incontrollata o compulsiva o altri impulsi, durante
l’assunzione di aripiprazolo. Si deve tenere presente che i sintomi del controllo degli impulsi possono
essere associati al disturbo di base; tuttavia, in alcuni casi, è stata segnalata la cessazione degli impulsi
con la riduzione della dose o la sospensione del medicinale. Se non riconosciuti, i disturbi del controllo
degli impulsi possono esitare in un danno al paziente e ad altri. Se un paziente sviluppa tali impulsi
durante l’assunzione di aripiprazolo, prendere in considerazione la riduzione della dose o la sospensione
del medicinale (vedere paragrafo 4.8).
Pazienti con comorbidità da Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD)
Nonostante l’elevata frequenza di comorbidità del Disturbo Bipolare di Tipo I e di ADHD, sono
disponibili dati di sicurezza molto limitati sull’uso concomitante di aripiprazolo e di stimolanti; perciò,
si deve prestare un'estrema cautela quando questi farmaci sono somministrati in concomitanza.
Cadute
L’aripiprazolo può causare sonnolenza, ipotensione posturale, instabilità motoria e sensoriale, che può
portare a cadute. Si deve prestare cautela in caso di pazienti a rischio più elevato e deve essere
considerata una dose iniziale più bassa (ad esempio pazienti anziani o debilitati, vedere paragrafo 4.2).
Eccipienti
Aripiprazolo Mylan Pharma compresse contiene maltosio. I pazienti affetti da rari problemi di
malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
Aripiprazolo Mylan Pharma compresse contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè
essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

A causa del suo antagonismo sui recettori α1-adrenergici, l’aripiprazolo può potenziare l’effetto di alcuni
medicinali antipertensivi.
Dato l’effetto primario dell’aripiprazolo sul sistema nervoso centrale, si raccomanda cautela quando
viene somministrato aripiprazolo in combinazione con alcol o con altri medicinali ad azione centrale con
reazioni avverse sovrapponibili, come la sedazione (vedere paragrafo 4.8).
Si deve prestare cautela nel somministrare aripiprazolo contemporaneamente a medicinali noti per
causare prolungamento del tratto QT o squilibrio elettrolitico.
Potenziali effetti di altri medicinali su aripiprazolo
L’H2 antagonista famotidina, un bloccante dell’acidità gastrica, riduce il tasso di assorbimento
dell’aripiprazolo, ma si ritiene che tale effetto non sia clinicamente rilevante. L’aripiprazolo è
metabolizzato attraverso diverse vie che coinvolgono gli enzimi CYP2D6 e CYP3A4 ma non gli enzimi
CYP1A. Di conseguenza, non viene richiesto alcun aggiustamento del dosaggio per i fumatori.
Chinidina e altri inibitori del CYP2D6
In uno studio clinico in soggetti sani, un forte inibitore del CYP2D6 (chinidina) ha aumentato l’AUC
dell’aripiprazolo del 107%, mentre la Cmax è rimasta invariata. L’AUC e la Cmax del deidro-aripiprazolo,
il metabolita attivo, sono diminuite rispettivamente del 32% e del 47%. Nell'eventualità di
somministrazione concomitante di aripiprazolo e chinidina, il dosaggio di aripiprazolo deve essere
diminuito di circa la metà rispetto al dosaggio prescritto. Ci si aspetta che altri forti inibitori del CYP2D6,
come fluoxetina e paroxetina, abbiano effetti simili e per questo si dovranno applicare analoghe riduzioni
del dosaggio.
Ketoconazolo e altri inibitori del CYP3A4
In uno studio clinico in soggetti sani, un forte inibitore del CYP3A4 (ketoconazolo) ha aumentato l’AUC
e la Cmax di aripiprazolo rispettivamente del 63% e del 37%. L’AUC e la Cmax del deidro-aripiprazolo
sono aumentate rispettivamente del 77% e del 43%. Nei metabolizzatori lenti del CYP2D6, l’uso
concomitante di forti inibitori del CYP3A4 può causare maggiori concentrazioni plasmatiche di
aripiprazolo rispetto a quelle dei metabolizzatori veloci del CYP2D6. Quando si prende in
considerazione la somministrazione concomitante di ketoconazolo o di altri forti inibitori di CYP3A4
con aripiprazolo, i potenziali benefici per il paziente devono superare i rischi potenziali. Nell'eventualità
di somministrazione concomitante di ketoconazolo e aripiprazolo, il dosaggio di aripiprazolo deve essere
diminuito di circa la metà rispetto al dosaggio prescritto. Ci si aspetta che altri forti inibitori del CYP3A4,
come itraconazolo e gli inibitori della proteasi dell’HIV, abbiano effetti simili e per questo si devono
applicare analoghe riduzioni del dosaggio (vedere paragrafo 4.2). A seguito dell’interruzione della
somministrazione dell'inibitore del CYP2D6 o CYP3A4, il dosaggio di aripiprazolo deve essere
aumentato fino a raggiungere il livello precedente l'inizio della terapia di combinazione. Quando deboli
inibitori del CYP3A4 (per es. diltiazem) o del CYP2D6 (per es. escitalopram) sono usati
contemporaneamente ad aripiprazolo, si possono prevedere modesti incrementi delle concentrazioni
plasmatiche di aripiprazolo.
Carbamazepina e altri induttori del CYP3A4
A seguito di somministrazione concomitante di carbamazepina, un forte induttore del CYP3A4 e di
aripiprazolo orale in pazienti affetti da schizofrenia o disturbo schizoaffettivo, le medie geometriche
della Cmax e dell'AUC di aripiprazolo sono risultate rispettivamente più basse del 68% e del 73%, rispetto
a quando l’aripiprazolo (30 mg) è stato somministrato da solo. Analogamente, per quanto riguarda il
deidro-aripiprazolo, le medie geometriche della Cmax e dell’AUC dopo somministrazione concomitante
di carbamazepina sono risultate rispettivamente più basse del 69% e del 71%, rispetto a quelle rilevate
a seguito di trattamento con aripiprazolo da solo. Il dosaggio di aripiprazolo deve essere raddoppiato in
caso di somministrazione concomitante con carbamazepina. Ci si può aspettare che la somministrazione
concomitante di aripiprazolo e altri induttori del CYP3A4 (come rifampicina, rifabutina, fenitoina,
fenobarbital, primidone, efavirenz, nevirapina ed Hypericum perforatum) abbia gli stessi effetti e,
quindi, devono essere effettuati analoghi aumenti del dosaggio. A seguito dell'interruzione dell'uso dei
forti induttori del CYP3A4, il dosaggio di aripiprazolo deve essere ridotto al dosaggio raccomandato.
Valproato e litio
Quando litio o valproato sono stati somministrati contemporaneamente ad aripiprazolo non si sono avute
variazioni clinicamente significative delle concentrazioni di aripiprazolo e, quindi, non è necessario un
aggiustamento della dose quando valproato o litio è somministrato assieme ad aripiprazolo.
Possibilità per l’aripiprazolo di influenzare altri medicinali
In studi clinici, dosaggi di aripiprazolo tra 10 mg/die e 30 mg/die non hanno avuto effetti significativi
sul metabolismo dei substrati del CYP2D6 (rapporto destrometorfano/3-metossimorfinano), CYP2C9
(warfarin), CYP2C19 (omeprazolo) e CYP3A4 (destrometorfano). Inoltre, aripiprazolo e deidroaripiprazolo non hanno mostrato un potenziale di alterazione del metabolismo in vitro mediato dal
CYP1A2. Perciò, si ritiene improbabile che l’aripiprazolo possa causare interazioni farmacologiche di
rilevanza clinica mediate da questi enzimi.
Quando aripiprazolo è stato somministrato contemporaneamente a valproato, litio o lamotrigina, non si
sono avute variazioni clinicamente significative delle concentrazioni di questi ultimi.
Sindrome serotoninergica
Sono stati riportati casi di sindrome serotoninergica in pazienti in trattamento con aripiprazolo e possibili
segni e sintomi di questa condizione possono verificarsi specialmente nei casi di uso concomitante con
altri farmaci serotoninergici, quali gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina/inibitori
selettivi della ricaptazione della noradrenalina e serotonina (SSRI/SNRI), o con altri medicinali che
sono noti per aumentare le concentrazioni di aripiprazolo (vedere paragrafo 4.8).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza
Non ci sono studi adeguati e validamente controllati con aripiprazolo in donne in gravidanza. Sono state
riportate anomalie congenite; comunque, non può essere stabilita una relazione causale con aripiprazolo.
Studi condotti sugli animali non possono escludere una potenziale tossicità sullo sviluppo (vedere
paragrafo 5.3). Le pazienti devono essere informate della necessità di comunicare al medico se sono in
gravidanza o se stanno pianificando una gravidanza durante il trattamento con aripiprazolo. Date le
insufficienti informazioni sulla sicurezza nell'uomo e le preoccupazioni emerse dagli studi sulla
riproduzione animale, questo medicinale non deve essere usato in gravidanza a meno che il beneficio
atteso non giustifichi chiaramente il potenziale rischio per il feto.
I neonati esposti agli antipsicotici (incluso aripiprazolo) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a
rischio di reazioni avverse che includono sintomi extrapiramidali e/o da astinenza che potrebbero variare
in gravità e durata in seguito al parto. Si sono verificate segnalazioni di agitazione, ipertonia, ipotonia,
tremore, sonnolenza, difficoltà respiratoria o disturbi dell'alimentazione. Di conseguenza, i neonati
devono essere monitorati attentamente (vedere paragrafo 4.8).
Allattamento
Aripiprazolo/metaboliti sono escreti nel latte materno. Si deve decidere se interrompere l’allattamento
o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con aripiprazolo, tenendo in considerazione il beneficio
dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Fertilità
In base ai dati degli studi sulla tossicità riproduttiva, aripiprazolo non ha compromesso la fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Aripiprazolo altera lievemente o moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari a
causa dei possibili effetti sul sistema nervoso e sulla visione, come sedazione, sonnolenza, sincope,
visione offuscata, diplopia (vedere paragrafo 4.8).

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza
Le reazioni avverse più comuni riportate negli studi clinici controllati con placebo sono acatisia e nausea,
ciascuna delle quali si è manifestata in più del 3% dei pazienti trattati con aripiprazolo orale.
Tabella delle reazioni avverse
Le incidenze delle reazioni avverse da farmaco (ADR) associate alla terapia con aripiprazolo sono
indicate nella tabella sottostante. La tabella si basa sugli eventi avversi segnalati durante gli studi clinici
e/o nell'uso post-marketing.
Tutte le ADR sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi e per frequenza in molto
comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000),
molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
All'interno di ogni raggruppamento di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine
decrescente di gravità.
La frequenza delle reazioni avverse riportate durante l’uso post-marketing non può essere determinata
perché i dati derivano da segnalazioni spontanee; pertanto la frequenza di questi eventi avversi è
classificata come “non nota”.
Patologie del sistema
emolinfopoietico

Comune

Non comune

Disturbi del sistema
immunitario

Patologie endocrine

Iperprolattinemia
Prolattina ematica
diminuita
Non nota
Leucopenia
Neutropenia
Trombocitopenia
Reazione allergica (per
es., reazione
anafilattica,
angioedema che
include lingua
tumefatta, edema della
lingua, edema della
faccia, prurito allergico
o orticaria)
Coma diabetico
iperosmolare
Chetoacidosi diabetica

Disturbi del
metabolismo e della
nutrizione
Disturbi psichiatrici

Comune
Diabete mellito

Non comune
Iperglicemia

Insonnia
Ansia
Irrequietezza

Depressione
Ipersessualità

Tentato suicidio, idea
suicida e suicidio
riuscito (vedere
paragrafo 4.4)
Gioco d'azzardo
patologico
Disturbi del controllo
degli impulsi
Alimentazione
incontrollata
Compratore
compulsivo
Poriomania
Aggressione
Agitazione
Nervosismo
Discinesia tardiva
Sindrome maligna da
Distonia
neurolettici
Sindrome delle gambe Convulsione da grande
male
senza riposo
Sindrome da
serotonina
Disturbo della parola

Patologie del sistema Acatisia
nervoso
Disturbo
extrapiramidale
Tremore
Cefalea
Sedazione
Sonnolenza
Capogiro
Patologie dell’occhio
Visione offuscata
Patologie cardiache

Diplopia
Fotofobia
Tachicardia

Patologie vascolari

Ipotensione ortostatica

Patologie respiratorie,
toraciche
e
mediastiniche

Singhiozzi

Patologie
gastrointestinali

Patologie epatobiliari

Non nota
Iponatremia
Anoressia

Stipsi
Dispepsia
Nausea
Ipersecrezione salivare
Vomito
Crisi oculogira
Morte improvvisa
inspiegata
Torsioni di punta
Aritmie ventricolari
Arresto cardiaco
Bradicardia
Tromboembolia
venosa (comprese
embolia polmonare e
trombosi venosa
profonda)
Ipertensione
Sincope
Polmonite da
aspirazione
Laringospasmo
Spasmo orofaringeo
Pancreatite
Disfagia
Diarrea
Fastidio addominale
Fastidio allo stomaco
Insufficienza epatica
Epatite
Ittero

Patologie della cute e
del
tessuto
sottocutaneo

Comune

Non comune

Patologie del sistema
muscoloscheletrico e
del tessuto connettivo
Patologie renali e
urinarie
Condizioni
di
gravidanza, puerperio
e perinatali
Patologie
dell'apparato
riproduttivo e della
mammella
Patologie sistemiche e Affaticamento
condizioni
relative
alla
sede
di
somministrazione

Non nota
Eruzione cutanea
Reazione di
fotosensibilità
Alopecia
Iperidrosi
Reazione da farmaco
con eosinofilia e
sintomi sistemici
(DRESS, Drug
Reaction with
Eosinophilia and
Systemic Symptoms)
Rabdomiolisi
Mialgia
Rigidità
Incontinenza urinaria
Ritenzione di urina
Sindrome da astinenza
da droga neonatale
(vedere paragrafo 4.6)
Priapismo

Disturbo della
termoregolazione (per
es., ipotermia, piressia)
Dolore toracico
Edema periferico
Peso diminuito
Guadagno ponderale
Alanina
amminotransferasi
aumentata
Aspartato
amminotransferasi
aumentata
Gammaglutamiltransferasi
aumentata
Fosfatasi alcalina
aumentata
QT prolungato
Glucosio ematico
aumentato
Emoglobina glicosilata
aumentata
Fluttuazione del
glucosio ematico
Creatinfosfochinasi
aumentata

Esami diagnostici
Descrizione di reazioni avverse particolari
Adulti
Sintomi extrapiramidali (EPS, extrapyramidal symptoms) Schizofrenia: in uno studio a lungo termine
controllato di 52 settimane, i pazienti trattati con aripiprazolo hanno avuto un'incidenza globalmente
inferiore (25,8%) di sintomi extrapiramidali incluso parkinsonismo, acatisia, distonia e discinesia
rispetto a quelli trattati con aloperidolo (57,3%).
In uno studio a lungo termine, controllato verso placebo, di 26 settimane, l’incidenza di sintomi
extrapiramidali è stata del 19% per i pazienti trattati con aripiprazolo e del 13,1% per i pazienti trattati
con placebo. In un altro studio a lungo termine controllato di 26 settimane, l'incidenza dei sintomi
extrapiramidali è stata del 14,8% per i pazienti trattati con aripiprazolo e del 15,1% per i pazienti trattati
con olanzapina.
Episodi maniacali nel Disturbo Bipolare di Tipo I: in uno studio controllato di 12 settimane, l’incidenza
dei sintomi extrapiramidali è stata del 23,5% nei pazienti trattati con aripiprazolo e del 53,3% nei
pazienti trattati con aloperidolo. In un altro studio di 12 settimane, l’incidenza dei sintomi
extrapiramidali è stata del 26,6% nei pazienti trattati con aripiprazolo e del 17,6 % in quelli trattati con
litio. In uno studio a lungo termine controllato con placebo, nella fase di mantenimento di 26 settimane,
l’incidenza dei sintomi extrapiramidali è stata del 18,2% nei pazienti trattati con aripiprazolo e del 15,7%
nei pazienti trattati con placebo.
Acatisia
In studi controllati con placebo, l’incidenza dell’acatisia in pazienti con disturbo bipolare è stata del
12,1% con aripiprazolo e del 3,2% con placebo. Nei pazienti con schizofrenia l’incidenza dell’acatisia è
stata del 6,2% con aripiprazolo e del 3,0% con placebo.
Distonia
Effetto di classe: sintomi di distonia, contrazioni anormali prolungate di gruppi muscolari, possono
manifestarsi in individui sensibili durante i primi giorni di trattamento. Sintomi distonici includono:
spasmo dei muscoli del collo, a volte progressivi fino al restringimento della gola, difficoltà a deglutire,
difficoltà di respirazione e/o protrusione della lingua. Mentre questi sintomi possono manifestarsi a bassi
dosaggi, gli stessi possono manifestarsi più frequentemente e con maggiore gravità con medicinali
antipsicotici di prima generazione ad alta potenza e a dosaggi più alti. Rischio elevato di distonia acuta
è stato osservato in pazienti maschi e gruppi di pazienti di più giovane età.
Prolattina
Negli studi clinici per le indicazioni approvate e nel post-marketing, con l’uso di aripiprazolo si sono osservati
sia un aumento che una riduzione della prolattina sierica rispetto al basale (paragrafo 5.1).
Parametri di laboratorio
Il confronto tra aripiprazolo e placebo circa la proporzione di pazienti che hanno mostrato alterazioni
dei parametri routinari e lipidici di laboratorio (vedere paragrafo 5.1) di potenziale significato clinico
non ha mostrato differenze importanti dal punto di vista medico. Innalzamenti del CPK (creatin
fosfochinasi), generalmente transitori ed asintomatici, sono stati osservati nel 3,5% dei pazienti trattati
con aripiprazolo in confronto al 2,0% dei pazienti ai quali era stato somministrato placebo.
Popolazione pediatrica
Schizofrenia negli adolescenti a partire da 15 anni di età
In uno studio clinico a breve termine, controllato con placebo, su 302 adolescenti (da 13 a 17 anni) con
schizofrenia, la frequenza e il tipo di reazioni avverse sono risultati simili a quelli degli adulti eccetto
che per le seguenti reazioni, riportate più frequentemente in adolescenti trattati con aripiprazolo che non
negli adulti trattati con aripiprazolo (e più frequentemente rispetto al placebo): Sonnolenza/sedazione e
disturbi extrapiramidali sono stati riportati molto comunemente (≥ 1/10) e secchezza della bocca,
aumento dell'appetito ed ipotensione ortostatica sono stati riportati comunemente (≥ 1/100, < 1/10). Il
profilo di sicurezza in uno studio clinico di estensione in aperto di 26 settimane è risultato simile a quello
osservato nello studio clinico a breve termine, controllato con placebo.
Anche il profilo di sicurezza in uno studio a lungo termine, in doppio cieco, controllato con placebo, è
risultato simile eccetto che per le seguenti reazioni che sono state segnalate più frequentemente rispetto
ai pazienti pediatrici trattati con placebo: peso diminuito, insulina ematica aumentata, aritmia e
leucopenia sono stati riportati comunemente (≥ 1/100, < 1/10).
Nel gruppo di adolescenti con schizofrenia (da 13 a 17 anni) con esposizione fino a 2 anni, l’incidenza
di bassi livelli di prolattina sierica è stata nelle femmine (< 3 ng/mL) e nei maschi (< 2 ng/mL)
rispettivamente del 29,5% e del 48,3%. Nella popolazione di adolescenti (da 13 a 17 anni) schizofrenici
con esposizione ad aripiprazolo compresa tra 5 mg e 30 mg per un massimo di 72 mesi, l’incidenza di
bassi livelli di prolattina sierica nelle femmine (< 3 ng/mL) e nei maschi (< 2 ng/mL), era del 25,6% e
del 45,0%, rispettivamente.
In due studi a lungo termine con adolescenti con schizofrenia (da 13 a 17 anni) e pazienti adolescenti
bipolari trattati con aripiprazolo, l’incidenza di bassi livelli di prolattina sierica nelle femmine
(< 3 ng/mL) e nei maschi (< 2 ng/mL) era del 37,0% e del 59,4% rispettivamente.
Episodi maniacali nel Disturbo Bipolare di Tipo I negli adolescenti a partire da 13 anni di età
La frequenza e il tipo di reazioni avverse negli adolescenti con Disturbo Bipolare di Tipo I sono risultati
simili a quelli degli adulti eccetto che per le seguenti reazioni: sonnolenza (23,0%), disturbi
extrapiramidali (18,4%), acatisia (16,0%), e affaticamento (11,8%) sono state molto comuni (≥ 1/10);
dolore addominale nei quadranti superiori, aumento della frequenza cardiaca, aumento di peso, aumento
di appetito, contrazioni muscolari e discinesia sono state comuni (≥ 1/100, < 1/10).
Le seguenti reazioni avverse hanno presentato una possibile relazione con la dose: disturbi
extrapiramidali (le incidenze sono state 9,1% con 10 mg, 28,8% con 30 mg, 1,7% con placebo) e acatisia
(le incidenze sono state 12,1% con 10 mg, 20,3% con 30 mg, 1,7% con placebo).
Le modifiche medie del peso corporeo in adolescenti con Disturbo Bipolare di Tipo I a 12 e 30 settimane
sono state rispettivamente di 2,4 kg e 5,8 kg con aripiprazolo e di 0,2 kg e 2,3 kg con placebo.
Nella popolazione pediatrica sonnolenza e affaticamento sono stati osservati più frequentemente nei
pazienti con disturbo bipolare rispetto a quelli con schizofrenia.
Nella popolazione pediatrica bipolare (da 10 a 17 anni) con una esposizione fino a 30 settimane,
l’incidenza di livelli bassi di prolattina sierica nelle femmine (< 3 ng/mL) e nei maschi (< 2 ng/mL) è
stata del 28,0% e 53,3% rispettivamente.
Gioco d’azzardo patologico e altri disturbi del controllo degli impulsi
Gioco d’azzardo patologico, ipersessualità, compratore compulsivo e alimentazione incontrollata o
compulsiva possono verificarsi nei pazienti trattati con aripiprazolo (vedere paragrafo 4.4).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è
importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema
nazionale di segnalazione riportato nell'allegato V.

4.9 Sovradosaggio

Segni e sintomi
Negli studi clinici e nell’esperienza post-marketing, è stato identificato un sovradosaggio acuto
accidentale o intenzionale di aripiprazolo in monoterapia in pazienti adulti con dosi stimate segnalate
fino a 1.260 mg senza alcun esito fatale. I segni e sintomi, potenzialmente importanti dal punto di vista
medico, osservati hanno incluso letargia, aumento della pressione arteriosa, sonnolenza, tachicardia,
nausea, vomito e diarrea. Inoltre, sono state riportate segnalazioni di sovradosaggio accidentale con
aripiprazolo da solo (con dosi fino a 195 mg) nei bambini senza alcun esito fatale. I segni e sintomi
riportati potenzialmente clinicamente gravi hanno incluso sonnolenza, perdita transitoria di coscienza e
sintomi extrapiramidali.
Trattamento del sovradosaggio
Il trattamento del sovradosaggio deve concentrarsi sulla terapia di supporto, mantenendo un’adeguata
pervietà delle vie respiratorie e un'adeguata ossigenazione e ventilazione, e sul controllo dei sintomi. Si
deve prendere in considerazione la possibilità di un coinvolgimento di più medicinali. Quindi, si deve
iniziare immediatamente un monitoraggio cardiovascolare che includa un monitoraggio
elettrocardiografico continuo per rilevare possibili aritmie. A seguito di ogni sovradosaggio da
aripiprazolo confermato o sospetto, è necessario proseguire con una stretta supervisione medica e un
monitoraggio fino a guarigione del paziente.
Carbone attivo (50 g), somministrato un’ora dopo l’aripiprazolo, ne ha diminuito la Cmax di circa il 41%
e l’AUC di circa il 51%, suggerendo che il carbone può essere efficace per il trattamento del
sovradosaggio.
Emodialisi
Sebbene non siano disponibili informazioni sull’effetto dell’emodialisi nel trattamento del
sovradosaggio da aripiprazolo, è improbabile che questa sia utile nel trattamento del sovradosaggio a
causa dell'elevato legame dell’aripiprazolo alle proteine plasmatiche.

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.