Foglietti illustrativi e RCP, principi attivi, verificatore di interazioni, posologie ufficiali e orari delle farmacie — nello stesso posto.

ARLEVERTAN

Principio attivo: CINNARIZINA, DIMENIDRINATO · ATC N07CA52 · DIFARMED SOCIEDAD LIMITADA UNIPERSONAL

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: CINNARIZINA, DIMENIDRINATO
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 20 mg+40 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: DIFARMED SOCIEDAD LIMITADA UNIPERSONAL
Codice ATC: N07CA52
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ENZAVER - TECNIGEN S.R.L.
· AGIVERT - FARMA GROUP S.R.L.
· VERIZINA - STEWART ITALIA S.R.L.
· ARLEVERT - PRICETAG SPA
· ARLEVERTAN - HENNIG ARZNEIMITTEL GMBH & C0. KG
· ARLEVERTAN - FARMED S.R.L.
· STABIVERT - D.M.G. ITALIA S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Arlevertan contiene due principi attivi, la cinnarizina e il dimenidrinato. Le due sostanze appartengono a differenti gruppi di medicinali. La cinnarizina appartiene ai cosiddetti calcioantagonisti, mentre il dimenidrinato appartiene ai cosiddetti antiistaminici.

Entrambe le sostanze agiscono riducendo i sintomi delle vertigini (una sensazione di capogiro o di giramento di testa) e della nausea (malessere). Quando queste due sostanze sono utilizzate in associazione, queste sono più efficaci rispetto alla singola applicazione di ciascuna di esse.

Arlevertan è usato per il trattamento di vari tipi di vertigini negli adulti. Le vertigini possono

avere un numero di differenti cause. L’uso di Arlevertan può aiutare a svolgere le attività quotidiane rese difficili dalla presenza di vertigini.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Arlevertan
• se ha un’età inferiore a 18 anni
• se è allergico alla cinnarizina, al dimenidrinato o alla difenidramina o ad uno qualsiasi degli

altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
• se è allergico a qualsiasi altro antiistaminico (come l'astemizolo, la clorfeniramina e la
terfenadina, impiegati come medicinali antiallergici). Non deve assumere questo medicinale
a meno che non le sia stato prescritto dal medico.
• se è affetto da glaucoma da chiusura d’angolo (un tipo particolare di patologia della vista)
• se è affetto da epilessia

• se presenta un aumento della pressione all’interno del cervello (ad es. a causa di un tumore)
• se ha problemi di abuso d’alcol
• se ha problemi prostatici che le provocano difficoltà nella minzione

• se ha un'insufficienza epatica o renale.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere Arlevertan se soffre di: • ipo o ipertensione

• elevata pressione oculare
• occlusione intestinale
• ingrossamento della prostata
• tiroide iperattiva

• cardiopatia grave
• malattia di Parkinson.

L’uso di Arlevertan può peggiorare queste condizioni. Sebbene Arlevertan possa comunque essere indicato per lei, il medico deve tenere presente questi fattori.

Altri medicinali e Arlevertan del
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe
assumere qualsiasi altro medicinale.
Arlevertan può interagire con altri medicinali che sta assumendo.
Se assunto con i medicinali elencati di seguito, Arlevertan può provocare stanchezza o
sonnolenza:
• barbiturici (medicinali spesso assunti per indurre uno stato di calma)
• analgesici narcotici (antidolorifici forti come la morfina)

• tranquillanti (un tipo di medicinali usati per il trattamento della depressione e dell’ansia)
• inibitori delle monoaminossidasi (usati per il trattamento della depressione e dell'ansia).

Arlevertan può potenziare gli effetti dei seguenti medicinali:
• antidepressivi triciclici (usati per il trattamento della depressione e dell’ansia)
• atropina (un medicinale che rilassa i muscoli ed è spesso utilizzato negli esami della vista)
• efedrina (può essere usata per il trattamento della tosse o del naso chiuso)
•
• medicinali usati per abbassare la pressione sanguigna.

La procarbazina (un medicinale usato per il trattamento di alcuni tipi di cancro) può

intensificare l’effetto di Arlevertan.

Gli aminoglicosidi (un tipo di antibiotici) possono danneggiare l’orecchio interno. Se assume Arlevertan, è possibile che non si accorga di tale danno.

Non deve prendere Arlevertan con i farmaci usati per correggere i problemi del battito cardiaco

(antiaritmici). Arlevertan può inoltre alterare la risposta della pelle ai test allergici.

Arlevertan con cibi, bevande e alcol

Arlevertan può provocare indigestione, che può essere ridotta assumendo le compresse dopo i pasti. Non beva alcol durante il trattamento con Arlevertan perché può provocare stanchezza o sonnolenza.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Arlevertan può provocare sonnolenza. In tal caso non deve guidare o utilizzare macchinari.

Arlevertan contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è 1 compressa tre volte al dì, da assumersi dopo i pasti con un po' di liquido. La compressa deve essere ingerita intera senza essere masticata. Di solito si assume Arlevertan per un massimo di 4 settimane. Il medico le indicherà se è necessario assumere Arlevertan più a lungo.

Se prende più Arlevertan di quanto deve Consulti con urgenza un medico qualora abbia preso accidentalmente troppe compresse o se un bambino ne ha ingerita qualcuna.

L’assunzione eccessiva di Arlevertan può provocare una forte stanchezza, torpore e instabilità. Le pupille possono dilatarsi e può non riuscire a urinare. Può manifestare bocca secca, arrossamento del volto, accelerazione della frequenza cardiaca, febbre, sudorazione e cefalea.

Se assume una dose massiccia di Arlevertan può sviluppare convulsioni, allucinazioni,

pressione sanguigna elevata, può sentirsi scosso, eccitato e avere difficoltà respiratorie. Può andare in coma.

Se dimentica di prendere Arlevertan Se dimentica di prendere una compressa di Arlevertan, deve saltare quella dose. Prenda la compressa successiva di Arlevertan all’orario abituale. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con Arlevertan Non interrompa l’assunzione con Arlevertan prima che sia il suo medico a indicarglielo. Se interrompe il trattamento troppo presto, è probabile che i sintomi delle vertigini (sensazione di capogiro e di giramento di testa) tornino a manifestarsi.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati comuni (interessano fino a 1 persona su 10): torpore, bocca secca, cefalea e dolori di stomaco. Questi sono solitamente di lieve entità e scompaiono nell’arco di alcuni giorni pur continuando il trattamento con Arlevertan.

Effetti indesiderati non comuni (interessano fino a 1 persona su 100): sudorazione, arrossamento cutaneo, indigestione, nausea (malessere), diarrea, nervosismo, crampi, dimenticanza, tinnito (ronzio nelle orecchie), parestesia (formicolio di mani e/o piedi), tremore.

Effetti indesiderati rari (interessano fino a 1 persona su 1 000): compromissione della vista,

reazioni allergiche (es. reazioni cutanee), sensibilità alla luce e difficoltà nella minzione.

Effetti indesiderati molto rari (interessano meno di 1 persona su 10 000): riduzione della conta dei globuli bianchi e delle piastrine e una riduzione notevole della conta dei globuli rossi, che può causare debolezza, ecchimosi o innalzare la probabilità di sviluppare infezioni. Se soffre di infezioni con febbre e grave peggioramento delle condizioni generali di salute, si rivolga al medico e lo informi dei medicinali che assume.

Altre possibili reazioni (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

che possono verificarsi con questo tipo di medicinale comprendono: aumento ponderale, stipsi, tensione al petto, itterizia (ingiallimento della pelle o della sclera degli occhi dovuto a problemi ematici o epatici), peggioramento del glaucoma da chiusura d’angolo (una patologia oculare con aumento della pressione dell'occhio), movimenti

incontrollabili, eccitazione e irrequietezza insolite (in particolare nei bambini) e gravi reazioni cutanee.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati

direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla

sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Arlevertan

- I principi attivi sono: cinnarizina 20 mg e dimenidrinato 40 mg.
- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, amido di mais, talco, ipromellosa,
silice anidra colloidale, magnesio stearato e sodio croscarmellosa.

Descrizione dell’aspetto di Arlevertan e contenuto della confezione

Le compresse di Arlevertan sono di forma rotonda, biconvessa, di colore bianco a giallo chiaro e sono contrassegnate con una “A” da un lato, avente un diametro di 8 mm. Sono disponibili in confezioni da 20, 24, 48, 50 o 100 compresse. Le compresse sono disponibili in blister in PVC/PVDC/alluminio da 20, 24 o 25 compresse, a seconda dei casi. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

HENNIG ARZNEIMITTEL GmbH & Co. KG Liebigstrasse 1-2 65439 Flörsheim am Main Germania

Concessionario di vendita: Polifarma S.p.A. Viale dell'Arte, 69 00144 - Roma

Tel. 06227421 Fax 0622742261 e-mail: [email protected]

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo e nel Regno Unito (Irlanda del Nord) con le seguenti denominazioni:

Austria: Arlevert 20 mg/40 mg Tabletten

Belgio, Lussemburgo: Arlevertan 20 mg/40 mg tabletten/comprimés/Tabletten Bulgaria: Arlevert 20 mg/40 mg таблетки Cipro, Grecia: Arlevert 20 mg/40 mg δισκία Repubblica Ceca: Arlevert 20 mg/40 mg tablety Danimarca, Svezia: Arlevert 20 mg/40 mg tabletter Estonia: Arlevert 20 mg/40 mg tabletid

Finlandia: Arlevert 20 mg/40 mg tabletit Germania: Arlevert 20 mg/40 mg Tabletten; Cinnarizin Dimenhydrinat Hennig 20 mg/40 mg Tabletten Ungheria: Arlevert 20 mg/40 mg tabletta Italia: Arlevertan 20 mg/40 mg compresse Irlanda,

Regno Unito (Irlanda del Nord): Arlevert 20 mg/40 mg tablets Lettonia: Arlevert 20 mg/40 mg tabletes Lituania: Arlevert 20 mg/40 mg tabletės

Polonia: Arlevert 20 mg + 40 mg tabletki Portogallo: Arlevert 20 mg + 40 mg comprimidos Romania: Arlevert 20 mg/40 mg comprimate Repubblica Slovacca: Arlevert 20 mg/40 mg tablety Slovenia: Arlevert 20 mg/40 mg tablete

Paesi Bassi: Arlevert 20 mg/40 mg tabletten

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 08/2025

Domande frequenti su ARLEVERTAN

Come si usa ARLEVERTAN?

ARLEVERTAN si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ARLEVERTAN e disponibile senza ricetta?

No, ARLEVERTAN e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di ARLEVERTAN?

Il principio attivo di ARLEVERTAN e CINNARIZINA, DIMENIDRINATO.

Quali sono gli equivalenti di ARLEVERTAN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ENZAVER, AGIVERT, VERIZINA, ARLEVERT. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce ARLEVERTAN?

ARLEVERTAN e prodotto da DIFARMED SOCIEDAD LIMITADA UNIPERSONAL.

Da quando ARLEVERTAN e autorizzato in Italia?

ARLEVERTAN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-09-24.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Arlevertan 20 mg/40 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 20 mg di cinnarizina e 40 mg di dimenidrinato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compresse di colore bianco a giallo chiaro, di forma rotonda e biconvessa con una "A" in rilievo su di un lato, avente un diametro di 8 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dei sintomi vertiginosi di varia origine. Arlevertan è indicato negli adulti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti: 1 compressa tre volte al dì. Anziani: Posologia come per gli adulti. Compromissione renale: Arlevertan deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con compromissione renale lieve o moderata. I pazienti con una clearance della creatinina ≤ 25 ml/min (compromissione renale grave) non devono utilizzare Arlevertan. Compromissione epatica: Non sono disponibili studi in pazienti con compromissione epatica. I pazienti con compromissione epatica grave non devono utilizzare Arlevertan. Popolazione pediatrica: La sicurezza e l'efficacia di Arlevertan nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

In generale, la durata del trattamento non deve superare le quattro settimane. Spetta al medico decidere circa la necessità di un trattamento più prolungato. Modo di somministrazione Le compresse di Arlevertan vanno assunte dopo i pasti, senza masticare, con un po' di liquido.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi, alla difenidramina o ad altri antistaminici con struttura simile, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La difenidramina viene escreta totalmente attraverso il rene e i pazienti con compromissione renale grave sono stati esclusi dal programma di sviluppo clinico. I pazienti con una clearance della creatinina  25 ml/min (compromissione renale grave) non devono utilizzare Arlevertan. Entrambi i componenti attivi di Arlevertan sono ampiamente metabolizzati dagli enzimi epatici del citocromo P450; quindi, nei pazienti con compromissione epatica grave le concentrazioni plasmatiche dei farmaci immodificati e le loro emivite aumentano. Ciò è stato dimostrato per la difenidramina nei pazienti cirrotici. Di conseguenza i pazienti con compromissione epatica grave non devono utilizzare Arlevertan. Arlevertan non deve essere somministrato a pazienti con glaucoma da chiusura d’angolo, convulsioni, sospetto aumento della pressione intracranica, abuso di alcol o ritenzione urinaria legata a disturbi uretro-prostatici.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Arlevertan non riduce in modo significativo la pressione arteriosa, tuttavia deve essere usato con prudenza nei pazienti ipotesi. Arlevertan deve essere assunto dopo i pasti per ridurre al minimo l’eventuale irritazione gastrica. Si deve prestare cautela nel somministrare Arlevertan a pazienti con condizioni che possono aggravarsi a causa della terapia anticolinergica, ad es. innalzamento della pressione intra-oculare, ostruzione piloro-duodenale, ipertrofia prostatica, ipertensione, ipertiroidismo o grave coronaropatia. Si deve prestare cautela nel somministrare Arlevertan a pazienti con malattia di Parkinson. Sodio Arlevertan contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi d’interazione. Gli effetti anticolinergici e sedativi di Arlevertan possono essere potenziati dagli inibitori della monoaminossidasi. La procarbazina può intensificare l’effetto di Arlevertan.

Come gli altri antiistaminici, Arlevertan può potenziare gli effetti sedativi dei depressivi del sistema nervoso centrale (SNC), inclusi alcol, barbiturici, analgesici narcotici e tranquillanti. I pazienti devono essere avvertiti sull’evitare l’assunzione di bevande alcoliche. Arlevertan può inoltre potenziare gli effetti degli antiipertensivi, dell’efedrina e degli anticolinergici come l’atropina e degli antidepressivi triciclici. Arlevertan può mascherare i sintomi ototossici associati agli antibiotici aminoglicosidici e la risposta della pelle ai test allergici cutanei. Si deve evitare la somministrazione concomitante dei medicinali che prolungano l'intervallo QT dell'ECG (come gli antiaritmici di classe Ia e di classe III). Le informazioni sulle potenziali interazioni farmacocinetiche della cinnarizina e della difenidramina con altri medicinali sono limitate. La difenidramina inibisce il metabolismo mediato dal CYP2D6; si consiglia cautela nell'associare Arlevertan con substrati di questo enzima, soprattutto quelli con un intervallo terapeutico ridotto.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono dati sulla sicurezza di Arlevertan in gravidanza umana. Gli studi sugli animali sono insufficienti per evidenziare gli effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale e sullo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3). Il rischio teratogeno dei singoli principi attivi, dimenidrinato/difenidramina e cinnarizina è basso. In studi su animali non è stato osservato alcun effetto teratogeno. Non vi sono dati relativi all’uso di Arlevertan in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non sono sufficienti a dimostrare una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Sulla base dei dati sull’uomo si ritiene che il dimenidrinato possa avere un effetto ossitocico e accorciare il travaglio. Arlevertan non è raccomandato durante la gravidanza. Allattamento Il dimenidrinato e la cinnarizina sono escreti nel latte materno. Arlevertan non deve essere usato durante l’allattamento al seno. Fertilità Non nota.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Arlevertan può avere un’influenza minore sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Arlevertan può provocare torpore, in particolare all’inizio del trattamento. I pazienti affetti da ciò non devono guidare o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse al farmaco (ADR) più frequenti riscontrate negli studi clinici sono sonnolenza (inclusi torpore, stanchezza, affaticamento, stordimento) nell’8% circa dei pazienti e bocca secca nel 5% circa dei pazienti. Queste reazioni sono solitamente di lieve entità e scompaiono nell’arco di alcuni giorni pur continuando il trattamento. La tabella seguente elenca la frequenza delle reazioni avverse ad Arlevertan emerse dagli studi clinici e dalle segnalazioni spontanee dei pazienti. Elenco tabellare delle reazioni avverse: Frequenza delle reazioni avverse al farmaco Comune ≥1/100, <1/10 Non comune ≥1/1 000, <1/100 Raro ≥1/10 000, <1/1 000 Molto raro <1/10 000 Classificazione per sistemi e organi Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia Trombopenia Anemia aplastica Disturbi del sistema immunitario Reazioni da ipersensibilità (ad es. reazioni cutanee) Patologie del sistema nervoso Sonnolenza Cefalea Parestesia Amnesia Tinnito Tremore Nervosismo Convulsioni Patologie dell'occhio Disturbi della vista Patologie gastrointestinali Bocca secca Dolori addominali Dispepsia Nausea Diarrea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Sudorazione Eruzioni cutanee Fotosensibilità Patologie renali e urinarie Esitazione minzionale Si riportano inoltre le seguenti reazioni avverse riscontrate in associazione al dimenidrinato e alla cinnarizina (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): Dimenidrinato: eccitazione paradossale (in particolare nei bambini), peggioramento del glaucoma da chiusura d’angolo, agranulocitosi reversibile. Cinnarizina: stipsi, aumento ponderale, tensione al petto, itterizia colestatica, sintomi extrapiramidali, reazioni cutanee simil-lupus, lichen planus. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizz

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

I sintomi di sovradosaggio da Arlevertan includono torpore, capogiro e atassia con effetti anticolinergici come bocca secca, arrossamento del volto, dilatazione delle pupille, tachicardia, piressia, cefalea e ritenzione urinaria. Possono verificarsi convulsioni, allucinazioni, eccitazione, depressione respiratoria, ipertensione, tremore e coma, specialmente in caso di massiccio sovradosaggio. Gestione del sovradosaggio: si devono adottare misure generali di supporto per il trattamento dell’insufficienza respiratoria o circolatoria. Si raccomanda l’esecuzione della lavanda gastrica con soluzione isotonica di sodio cloruro. Si deve monitorare con attenzione la temperatura corporea poiché può manifestarsi piressia come conseguenza dell'intossicazione da antistaminici, in particolare nei bambini. È possibile controllare i sintomi simili a crampi attraverso la somministrazione attenta di barbiturici ad azione rapida. In caso di marcati effetti anticolinergici centrali, si deve somministrare fisostigmina (dopo relativo esame) lentamente per via endovenosa (o, se necessario, per via intramuscolare): 0,03 mg/kg di peso corporeo (max. 2 mg negli adulti e max. 0,5 mg nei bambini). Il dimenidrinato è dializzabile e tuttavia il trattamento del sovradosaggio mediante questa procedura non è considerato soddisfacente. Una sufficiente eliminazione può essere ottenuta mediante emoperfusione con carbone attivato. Non vi sono dati sulla dializzabilità della cinnarizina.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: preparati antivertigine, codice ATC: N07CA52. Il dimenidrinato, il sale cloroteofillinico della difenidramina, è un antiistaminico con proprietà anticolinergiche (antimuscariniche), che esercita effetti parasimpatolitici e depressivi sul centralmente. La sostanza ha effetti antiemetici e antivertiginosi poiché influenza la zona trigger dei chemiorecettori nella regione del IV ventricolo. Il dimenidrinato agisce pertanto in misura predominante sul sistema vestibolare centrale. La cinnarizina, per le sue proprietà di calcio-antagonista, esercita prevalentemente un’azione sedativa sul sistema vestibolare inibendo l’afflusso di calcio nelle cellule sensoriali vestibolari. La cinnarizina pertanto agisce in misura predominante sul sistema vestibolare periferico. È nota l'efficacia della cinnarizina e del dimenidrinato nel trattamento delle vertigini. Nella popolazione studiata il prodotto di associazione è più efficace dei singoli componenti. Il prodotto non è stato studiato nella cinetosi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento e distribuzione:

Dopo somministrazione orale il dimenidrinato rilascia rapidamente la sua componente di difenidramina. La difenidramina e la cinnarizina vengono rapidamente assorbite dal tratto gastrointestinale. Nell'uomo le concentrazioni plasmatiche massime (Cmax) della difenidramina e della cinnarizina vengono raggiunte in 2-4 ore. L’emivita di eliminazione plasmatica di entrambe le sostanze è compresa tra 4 e 5 ore, sia dopo la somministrazione di una singola sostanza che del prodotto di associazione. Biotrasformazione: La cinnarizina e la difenidramina vengono ampiamente metabolizzate nel fegato. Il metabolismo della cinnarizina comporta reazioni di idrossilazione dell'anello in parte catalizzate dal CYP2D6 e reazioni di N-dealchilazione da parte degli enzimi del CYP a bassa specificità. La via principale del metabolismo della difenidramina è la N-demetilazione sequenziale dell'amina terziaria. Studi in vitro su microsomi epatici umani indicano il coinvolgimento di diversi enzimi del CYP, compreso il CYP2D6. Eliminazione: La cinnarizina viene eliminata principalmente attraverso le feci (40-60 %) e in minore misura anche nelle urine, soprattutto sotto forma di metaboliti coniugati con l'acido glucuronico. La principale via di eliminazione della difenidramina è nelle urine, soprattutto sotto forma di metaboliti, con una predominanza (40-60 %) del composto deaminato, l'acido difenilmetossiacetico.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità a dosi ripetute con l'associazione della cinnarizina e del dimenidrinato, sulla fertilità con la cinnarizina o il dimenidrinato e sullo sviluppo embrionale/fetale con il dimenidrinato e sulla teratogenicità con la cinnarizina. In uno studio sui ratti la cinnarizina ha determinato una riduzione delle dimensioni della cucciolata, un aumento del numero dei feti riassorbiti e una riduzione del peso alla nascita dei cuccioli. Il potenziale genotossico e cancerogeno dell’associazione cinnarizina/dimenidrinato non è stato completamente valutato.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina, amido di mais, talco, ipromellosa, silice anidra colloidale, magnesio stearato, sodio croscarmellosa.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Scatola contenente 20, 24, 48, 50 o 100 compresse. Le compresse sono disponibili in blister in PVC/PVDC/alluminio da 20, 24 o 25 compresse, a seconda dei casi. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

HENNIG ARZNEIMITTEL GmbH & Co. KG Liebigstrasse 1-2 65439 Flörsheim am Main Germania

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 26/09/2008 Data del rinnovo più recente: 10/05/2013

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.