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ATENOLOLO HEXAL

Principio attivo: ATENOLOLO · ATC C07AB03 · SANDOZ S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: ATENOLOLO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 100 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 50 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: C07AB03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ATENOLOLO AHCL - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· ATENOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ATENOLOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· ATENOLOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ATENOLOLO ABC - ICE S.P.A
· ATENOLOLO ALMUS - ALMUS S.R.L.
· ATENOLOLO EG - EG S.P.A.
· TENORMIN - ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV
· SELES BETA - TEOFARMA S.R.L.
· ATENOLOLO RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· ATENOLOLO PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· ATENOL - ERREKAPPA EUROTERAPICI S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Questo medicinale contiene il principio attivo atenololo, appartenente ad un gruppo di medicinali chiamati betabloccanti, che agiscono rallentando il battito del cuore.

Atenololo Hexal è indicato per:

- il trattamento della pressione del sangue alta (ipertensione), compresa quella di origine renale;
- il trattamento dell’angina pectoris (malattia del cuore che si manifesta con dolori al petto).

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Atenololo Hexal - se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6);

- se è affetto da malattie del cuore, compreso lo scompenso cardiaco non controllato da una terapia adeguata o
il blocco cardiaco;
- se soffre di battiti del cuore ridotti o irregolari, di pressione del sangue molto bassa, di gravi disturbi
circolatori;
- in caso di shock (disturbo del cuore che si verifica quando il sangue non è adeguatamente ossigenato);
- se il medico le ha diagnosticato livelli di acido nel sangue superiori alla norma (acidosi metabolica);

- se ha un tumore chiamato “feocromocitoma” non in corso di trattamento (in genere questo tumore si
sviluppa vicino a un rene e può causare pressione del sangue elevata);
- se è affetto da una malattia rara caratterizzata da brevi episodi di restringimento delle arterie, i vasi sanguigni
che trasportano il sangue dal cuore al resto dell’organismo (sindrome di Raynaud);
- se soffre di asma grave e di gravi patologie polmonari croniche ostruttive;

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). - se è in trattamento con verapamil o diltiazem per uso endovenoso;

- se sta allattando

Se si trova in una delle situazioni suddette, informi il medico.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Atenololo Hexal:

- se soffre di problemi a livello renale;
- se soffre di problemi alla tiroide (una ghiandola che si trova a livello del collo);
- se soffre di problemi al cuore o problemi alla circolazione del sangue anche se controllati da una terapia
adeguata;
- se soffre di un tipo di dolore al petto chiamato “angina di Prinzmetal”;

- se soffre di diabete (malattia caratterizzata da un eccesso di zuccheri nel sangue) e di ipoglicemia(malattia
caratterizzata da un basso livello di zuccheri nel sangue) poichè può mascherare alterazioni della frequenza
cardiaca (tachicardia);
- se in passato ha sofferto di reazioni allergiche (per esempio da puntura d’insetto).
- se soffre problemi respiratori o asma;

- se è in stato di gravidanza o desidera iniziare una gravidanza oppure se è in allattamento (vedere paragrafo
“Gravidanza e Allattamento”);
- se sta seguendo una terapia con verapamil o diltiazem; ad
- non interrompa bruscamente l’assunzione di Atenololo Hexal, specialmente se soffre di una indufficiente
ossigenazione del cuore (cardiopatia ischemica). Nel caso in cui deve interrompere o sospendere la terapia
con Atenololo Hexal dopo uso prolungato, la riduzione deve essere fatta sempre gradualmente con
diminuzione scalare, in quanto una sospensione improvvisa può dare origine ad un ridotto apporto di sangue
ossigenato a un’area più o meno estesa del cuore (ischemia miocardica) con esacerbazione dell’angina
pectoris (malattia del cuore che si manifesta con dolori al petto), oppure a infarto miocardico, oppure può
provocare un’esacerbazione dell’ipertensione;
- se soffre di una grave compromissione della funzionalità renale è necessario un aggiustamento della
dose perchè Atenololo Hexal viene eliminato per via renale.

Particolare cautela dele essere prestata nell’uso di agenti anestetici durante il trattamento con Atenololo

Hexal. Se le è stato programmato un intervento chirurgico l’interruzione della terapia con Atenololo Hexal deve essere fatta almeno 24 ore prima dell’intervento, poichè vi è un rischio aumentato di diminuzione della pressione sanguigna (ipotensione). Consulti il medico in merito alla valutazione rischio-beneficio dell’interruzione dell’assuzione di Atenololo Hexal.

Ridotta frequenza cardiaca (numero dei battiti del cuore al minuto) Durante il trattamento con Atenolol Hexal potrebbe sperimentare una riduzione della frequenza cardiaca (vedere paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). Questo effetto è normale, ma se diventa

motivo di preoccupazione per lei, consulti il medico.

Diabete o ipoglicemia (bassi livelli di zuccheri nel sangue) Se soffre di diabete ed è in terapia con antidiabetici (medicinali per trattare il diabete), questo medciinale può aumentare i livelli di zucchero nel sangue. Questo generalmente provoca un aumento della frequenza cardiaca.

Anestesia Se deve essere ricoverato in ospedale, deve informare il personale medico del trattamento in corso con Atenololo Hexal e, in particolare, l’anestesista (il medico che si occupa dell’anestesia) in caso di intervento chirurgico.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Per chi svolge attività sportiva

L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Bambini e adolescenti Atenololo Hexal non deve essere somministrato ai bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni.

Altri medicinali e Atenololo Hexal Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Faccia particolare attenzione e si rivolga al medico se sta assumendo: - medicinali per il trattamento della pressione alta o del dolore al petto (in particolare verapamil, diltiazem, clonidina, o nifedipina), poichè l’assunzione concomitante con questi medicinali può portare ad un peggioramento delle condizioni sopra riportate in particolare nei pazienti con funzioni cardiache compromesse. Ciò può causare una grave riduzione della pressione sanguigna (ipotensione grave), una

riduzione della frequenza cardiaca inferiore al valore di 60 battiti per minuto (bradicardia) e insufficienza
cardiaca. Prima di iniziare il trattamento con Atenololo Hexal è necessario che siano trascorse almeno 48 ore
dalla sospensione di una eventuale precedente terapia endovenosa con verapamil o diltiazem, o viceversa;
- medicinali utilizzati per il trattamento dei battiti cardiaci irregolari (disopiramide o amiodarone);
- medicinale per il trattamento dello scompenso cardiaco (digossina, un medicinale usato per i disturbi del
cuore);
- decongestionanti nasali o altri farmaci (che contengono per esempio pseudoefedrina) per il trattamento del
raffreddore;
- analgesici come indometacina o ibuprofene;
- clonidina (medicinale per la cura della pressione alta o per prevenire l’emicrania). Se sta prendendo
clonidina e Atenololo Hexal insieme non interrompa il trattamento con clonidina o Atenololo Hexal senza
prima consultare il medico. Consulti il medico anche se deve sostituire clonidina con Atenololo Hexal;
- insulina o farmaci che diminuiscono la concentrazione di glucosio nel sangue (farmaci ipoglicemizzanti).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. I bambini nati da madri che hanno assunto Atenololo Hexal prima di partorire o durante l’allattamento possono

essere a rischio di ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue) o bradicardia (riduzione dei battiti del cuore al minuto).

L’atenololo si accumula nel latte materno, perciò il suo utilizzo è controindicato in allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari È improbabile che Atenololo Hexal influisca sulla sua capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Tuttavia, possono a volte verificarsi capogiri e affaticamento; in caso di presenza di questi sintomi è consigliabile non svolgere queste attività.

Atenololo Hexal contiene lattosio e sodio Questo medicinale contiene lattosio: Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa cioè essenzialmente “senza

sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico le dirà quante compresse prendere ogni giorno e quando in funzione della sua malattia, la dose iniziale raccomandata, soprattutto negli anziani, è quella con dosaggio più basso possibile in modo da riconoscere tempestivamente l’insorgenza di sintomi di insufficienza cardiaca (incapacità del cuore di fornire sangue in quantità adeguata rispetto all’effettiva richiesta dell’organismo), bradicardia (riduzione della frequenza cardiaca inferiore al valore di 60 battiti per minuto) e sintomi bronchiali.

Le compresse devono essere assunte intere con un po’ d’acqua, preferibilmente sempre alla stessa ora. Le compresse non devono essere masticate e devono essere prese con una quantità di liquido sufficiente per favorirne la deglutizione.

Adulti

Pressione arteriosa elevata (ipertensione arteriosa) La dose iniziale raccomandata è di 50 mg al giorno. Solitamente l’effetto desiderato di abbassamento della pressione si raggiunge dopo una o due settimane di terapia. Se non ottiene un effetto soddisfacente, prenda una compressa da 100 mg al giorno durante la seconda settimana. Se necessario, è possibile ottenere un’ulteriore riduzione della pressione arteriosa assumendo Atenololo Hexal con altri farmaci usati per controllare l’ipertensione arteriosa (farmaci antiipertensivi). Angina pectoris La maggior parte dei pazienti risponde alla somministrazione di una compressa da 100 mg al giorno.

Anziani Se è anziano il medico può decidere di prescriverle una dose inferiore di Atenololo Hexal.

Se ha gravi disturbi ai reni Se soffre di gravi disturbi ai reni il medico può decidere di prescriverle una dose inferiore di Atenololo Hexal.

Se usa più Atenololo Hexal di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una quantità eccessiva di questo medicinale, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere Atenololo Hexal

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Nel caso in cui si dimentichi di prendere una dose, è opportuno assumerla appena possibile. Non devono essere assunte due dosi contemporaneamente.

Se interrompe il trattamento con Atenololo Hexal Il miglioramento del suo stato di salute non deve comportare l’interruzione del trattamento, a meno che non venga richiesto dal medico.

L’interruzione del trattamento deve avvenire in maniera graduale. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Durante il trattamento con Atenololo Hexal, come con qualsiasi farmaco, si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati secondo la seguente frequenza:

Comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10)

- battiti del cuorerallentati;
- dita delle mani e dei piedi fredde;
- disturbi gastrointestinali (es. nausea, vomito, diarrea, dolori addominali);
- alterazioni degli esami del sangue relativi alla funzionalità del fegato (aumento delle transaminasi);
- stanchezza.

Non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100) - disturbi del sonno.

Rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1000)

- peggioramento della funzionalità del cuore fino a blocco cardiaco (condizione che può causare un anormale
battito del cuore, capogiri, stanchezza o svenimento), difficoltà di respirazione e/o gonfiore alle caviglie se si è
affetti da insufficienza cardiaca; ad
- abbassamento improvviso della pressione sanguigna nella posizione eretta con possibilità di perdita di coscienza,
aggravamento della claudicazione intermittente (difficoltà nel camminare che regredisce col riposo),
intorpidimento e crampi delle dita seguiti da sensazione di calore e dolore (fenomeno di Raynaud);
- capogiri, mal di testa, formicolio alle mani o ai piedi
- cambiamenti dell’umore, incubi, confusione, psicosi (disturbi mentali), allucinazioni (visione di cose
inspiegabili), aggravamento di malattie di origine nervosa con depressione mentale, catatonia (apatia e riduzione
dell’attività motoria) e disturbi della memoria
- secchezza della bocca;
- tossicità a livello del fegato inclusa colestasi intraepatica (riduzione del flusso della bile verso il duodeno a
causa di un’ostruzione interna al fegato) che può portare a colorazione giallastra della pelle e degli occhi;

- porpora (macchie violacee sulla cute), trombocitopenia (riduzione del numero delle piastrine nel sangue);
- secchezza agli occhi, problemi alla vista;
- impotenza (impossibilità di ottenere un’erezione);
- broncospasmo (aggravamento delle difficoltà respiratorie) se si è affetti da asma o si è sofferto di problemi
asmatici;

- perdita di capelli eruzioni della pelle compreso l'aggravamento della psoriasi (infiammazione cronica della
pelle), arrossamenti della cute e peggioramento della perdita di pigmento della pelle nei soggetti affetti da
vitiligine (malattia della pelle con comparsa di macchie bianche);
- riduzione del numero di piastrine:

- porpora

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- sindrome simil-lupoide (una malattia in cui il sistema immunitario produce anticorpi che attaccano
principalmente la pelle e le articolazioni);
- ipotensione (condizione in cui la pressione sanguigna è molto più bassa rispetto ai valori considerati
normali);

- dispnea (respirazione difficoltosa);
- depressione.

Segnalazione degli effetti indesiderati

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico

o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo:https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore a 25 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i

medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Atenololo Hexal
Atenololo Hexal 50 mg compresse rivestite con film
- Il principio attivo è: atenololo. Ogni compressa contiene 50 mg di atenololo.
- Gli altri componenti sono:
Nucleo della compressa: amido di mais, magnesio carbonato, sodio lauril solfato, gelatina, magnesio
stearato.
Rivestimento della compressa: lattosio, metilidrossipropilcellulosa, polietilenglicole 4000, titanio diossido.

Atenololo Hexal 100 mg compresse rivestite con film

- Il principio attivo è: atenololo. Ogni compressa contiene 100 mg di atenololo.
- Gli altri componenti sono:
Nucleo della compressa: amido di mais, magnesio carbonato, sodio lauril solfato, gelatina, magnesio
stearato.
Rivestimento della compressa: lattosio, metilidrossipropilcellulosa, polietilenglicole 4000, titanio diossido.

Descrizione dell’aspetto di Atenololo Hexal e contenuto della confezione Atenololo Hexal 50 mg compresse rivestite con film Blister in PP/Al contenente 50 compresse.

Atenololo Hexal 100 mg compresse rivestite con film Blister in PP/Al contenente 42 o 50 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Sandoz S.p.A. Viale Luigi Sturzo 43

20154 Milano Italia

Produttore Salutas Pharma GmbH

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Otto-von-Guericke-Allee, 1-D

39179 Barleben Germania

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su ATENOLOLO HEXAL

Come si usa ATENOLOLO HEXAL?

ATENOLOLO HEXAL si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ATENOLOLO HEXAL e disponibile senza ricetta?

No, ATENOLOLO HEXAL e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di ATENOLOLO HEXAL?

Il principio attivo di ATENOLOLO HEXAL e ATENOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di ATENOLOLO HEXAL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ATENOLOLO AHCL, ATENOLOLO AUROBINDO ITALIA, ATENOLOLO MYLAN GENERICS, ATENOLOLO DOC GENERICI. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce ATENOLOLO HEXAL?

ATENOLOLO HEXAL e prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando ATENOLOLO HEXAL e autorizzato in Italia?

ATENOLOLO HEXAL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1998-12-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Atenololo Hexal 50 mg compresse rivestite con film Atenololo Hexal 100 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Atenololo Hexal 50 mg Una compressa rivestita con film contiene 50 mg di atenololo. Eccipiente con effetto noto: ogni compressa contiene 2,88 mg di lattosio Atenololo Hexal 100 mg Una compressa rivestita con film contiene 100 mg di atenololo. Eccipiente con effetto noto: ogni compressa contiene 4,68 mg di lattosio Per l’elenco completo degli eccipienti vedere il paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

• Ipertensione arteriosa, compresa quella di origine renale • Angina pectoris

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il dosaggio deve essere stabilito individualmente. Si raccomanda di iniziare con il dosaggio più basso possibile, in modo da riconoscere tempestivamente l’insorgenza di sintomi di insufficienza cardiaca, bradicardia e sintomi bronchiali. Questo è particolarmente importante negli anziani. Ulteriori adattamenti devono essere effettuati gradualmente in condizioni controllate o in base agli effetti clinici. Adulti Ipertensione arteriosa, compresa quella di origine renale Iniziare la terapia con la compressa da 50 mg al giorno. Di solito il pieno effetto antipertensivo si raggiunge dopo una o due settimane di terapia. Se non si ottiene un effetto soddisfacente, aumentare la dose con una compressa da100 mg al giorno durante la seconda settimana. Se necessario è possibile ottenere un'ulteriore riduzione dei valori pressori associando Atenololo Hexal con altri medicinali antipertensivi. In particolare la somministrazione contemporanea di Atenololo Hexal con un diuretico determina un effetto antipertensivo superiore a quello prodotto dai singoli medicinali. Angina pectoris: la maggior parte dei pazienti risponde alla somministrazione di 100 mg al giorno. Aumentando la posologia non si ottiene generalmente un ulteriore beneficio. Popolazioni speciali Anziani Può rendersi necessario ridurre la posologia, particolarmente nei pazienti con compromissione della funzionalità renale. Popolazione pediatrica Non esistono esperienze cliniche relative all'impiego pediatrico di Atenololo Hexal; pertanto se ne sconsiglia la somministrazione ai bambini.

Insufficienza renale Poiché l’atenololo è escreto per via renale è necessario ridurre il dosaggio nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale. Non si verifica accumulo significativo di Atenololo Hexal nei pazienti che hanno una clearance della creatinina superiore a 35 ml/min/1,73 m2 . (il limite normale è di 100 - 150 ml/min.). Nei pazienti con clearance creatininica di 15 - 35 ml/min/1,73 m2 . (equivalente a 3,4 - 6,8 mg % di creatininemia) la posologia deve essere di 50 mg al giorno o di 100 mg a giorni alterni. Per i pazienti con clearance creatininica minore di 15 ml/min/1,73 m2 . (equivalente a 6,8 mg % di creatininemia), la posologia deve essere di 50 mg a giorni alterni o 100 mg ogni 4 giorni. Ai pazienti in emodialisi, l'atenololo deve essere somministrato per via orale alla dose di 50 mg dopo ogni seduta; la somministrazione deve essere effettuata in un ambiente ospedaliero, in quanto possono verificarsi marcate riduzioni della pressione arteriosa. Modo di somministrazione Le compresse non devono essere masticate e devono essere prese con una quantità di liquido sufficiente per favorirne la deglutizione.

4.3 Controindicazioni

Come gli altri beta-bloccanti, Atenololo Hexal non deve essere somministrato a pazienti con: ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; bradicardia (<50 bpm prima dell’inizio del trattamento); shock cardiogeno; ipotensione; acidosi metabolica; forme severe di Sindrome di Raynaud e gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica; blocco atrioventricolare di 2° e 3° grado; malattie del nodo del seno (compreso blocco seno atriale); feocromocitoma non trattato; scompenso cardiaco non controllato da una terapia adeguata; asma grave e gravi patologie polmonari croniche ostruttive. Atenololo Hexal non deve essere associato a terapia endovenosa con verapamil o diltiazem. Atenololo Hexal non deve essere somministrato in allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Sebbene Atenololo Hexal sia controindicato nello scompenso cardiaco non controllato da una terapia adeguata (vedere paragrafo 4.3 ) può essere somministrato a pazienti i cui segni di insufficienza cardiaca risultino controllati e, con la dovuta cautela, a pazienti con una riserva cardiaca scarsa. Nei pazienti affetti da angina di Prinzmetal, l’atenololo può aumentare il numero e la durata delle crisi anginose tramite vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dagli -recettori. Tuttavia, seppur con la massima cautela, può essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto atenololo è un -bloccante 1-selettivo. Come già indicato nel paragrafo 4.3 , atenololo non deve essere somministrato a pazienti affetti da gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica. Durante il suo impiego, in pazienti affetti da disordini vascolari di modesta entità, si può anche verificare un aggravamento di tali disturbi. Particolare cautela nella somministrazione di Atenololo va rivolta ai pazienti con blocco atrioventricolare di 1° grado, a causa del suo effetto sul tempo di conduzione. Nei pazienti diabetici, in particolare in quelli affetti da diabete labile, e in pazienti soggetti a ipoglicemia, Atenololo Hexal, a causa della propria attività bloccante -adrenergica, può prevenire la comparsa dei segni e sintomi premonitori dell'ipoglicemia acuta quali le modificazioni della frequenza cardiaca (tachicardia), pertanto i pazienti diabetici debono essere informati sul fatto che tali sintomi potrebbero non manifestarsi. L’atenololo può mascherare i segni di tireotossicosi.

La riduzione della frequenza cardiaca è una delle azioni farmacologiche indotte da Atenololo Hexal. Dovrà essere considerata una riduzione del dosaggio nei rari casi in cui compaiono sintomi attribuibili all'eccessiva riduzione della frequenza cardiaca. E’ importante non interrompere bruscamente il trattamento con atenololo, specialmente nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica. Nel caso la terapia con Atenolo Hexal debba essere interrotta o sospesa dopo uso prolungato, la riduzione deve essere fatta sempre gradualmente con diminuzione scalare, in quanto una sospensione improvvisa può dare origine ad ischemia miocardica con esacerbazione dell’angisa pectoris, oppure a infarto miocardico, oppure può provocare un’esacerbazione dell’ipertensione. Nei pazienti in terapia con atenololo e con una storia di reazioni anafilattiche a diversi allergeni, si può verificare un aggravamento delle reazioni allergiche in occasione di ripetuti stimoli da parte dell'allergene. Questi pazienti possono non rispondere adeguatamente alle dosi di adrenalina comunemente impiegate nel trattamento delle reazioni allergiche. Nei pazienti asmatici l’atenololo può indurre un aumento della resistenza delle vie respiratorie; tuttavia, seppur con la massima cautela, può essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto atenololo è un -bloccante 1-selettivo. In caso di aumento della resistenza delle vie respiratorie, la somministrazione di atenololo deve essere interrotta e, se necessario, deve essere instaurata una terapia con preparati broncodilatatori (come il salbutamolo). In pazienti con grave compromissione della funzionalità renale è necessario un aggiustamneto della dose poichè Atenololo Hexal è escreto per via renale (vedere paragrafo 4.2). È necessario prestare particolare cautela nell’uso degli agenti anestetici in pazienti trattati con atenololo (vedere paragrafi 4.5). Quando un paziente è programmato per un intervento chirurgico e viene presa la decisione di interrompere la terapia con del -bloccanti, questo dovrebbe essere fatto almeno 24 ore prima della procedura. La continuazione del -blocco riduce il rischio di aritmie durante l’induzione e l’intubazione, tuttavia anche il rischio di ipotensione può essere aumentato. La valutazione rischio-beneficio dell’arresto del -blocco deve essere effettuata per ciascun paziente. Se il trattamento viene continuato, è necessario selezionare un anestetico con scarsa attività inotropica negativa per ridurre al minimo il rischio di depressione miocardica. Il paziente può essere protetto dalle reazioni vagali mediante somministrazione endovenosa di atropina. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa cioè essenzialmente “senza sodio”. Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L’uso concomitante di Atenolo Hexal con calcio-antagonisti con effetto inotropo negativo (es.verapamil, diltiazem) può portare ad un peggioramento di questo effetto, in particolare nei pazienti con funzione ventricolare compromessa e/o anomalie di conduzione seno-atriale o atrioventricolare. Ciò può causare ipotensione grave, bradicardia e insufficienza cardiaca. E’ necessario che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione di uno di questi medicinali prima di iniziare l’altra terapia (vedere paragrafo 4.3). L’uso concomitante con diidropiridine (ad esempio nifedipina) può aumentare il rischio di ipotensione e possono verificarsi casi di insufficienza cardiaca in pazienti con insufficienza cardiaca latente. I medicinali glicosidi digitalici, associati ai -bloccanti, possono provocare un aumento del tempo di conduzione atrioventricolare.

I -bloccanti possono aggravare il brusco rialzo dei valori pressori che può verificarsi dopo sospensione della clonidina. Se i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente, il -bloccante deve essere sospeso parecchi giorni prima di interrompere la terapia con clonidina. Se la terapia con -bloccante deve sostituire quella con clonidina, è necessario che l’inizio del trattamento con -bloccante avvenga parecchi giorni dopo l'interruzione della terapia con clonidina. Medicinali antiaritmici di classe I (per es. disopiramide) e l’amiodarone possono potenziare l’effetto sul tempo di conduzione atriale e indurre effetto inotropico negativo. I medicinali simpaticomimetici, come l’adrenalina, possono contrapporsi all’effetto dei - bloccanti se usati contemporaneamente. L’uso concomitante di medicinali inibitori la sintesi prostaglandinica (ad esempio l’ibuprofene e l’indometacina) può ridurre gli effetti ipotensivi dei -bloccanti. E’ necessario porre particolare cautela nell’uso degli agenti anestetici in pazienti trattati con atenololo. Occorre che l’anestesista sia informato di tale terapia e, in questo caso, deve essere impiegato un agente anestetico con una minima attività inotropa negativa. L’uso dei -bloccanti con agenti anestetici può provocare un’attenuazione della tachicardia riflessa e aumenta il rischio di ipotensione. E’ da evitare l’uso di agenti anestetici che causano depressione miocardica. I -bloccanti, se assunti contemporaneamente all’insulina o a farmaci ipoglicemizzanti, possono aumentare l’effetto ipoglicemico e mascherare i segni di ipoglicemia quali il tremore e la tachicardia. Nei pazienti diabetici in trattamento con -bloccanti la glicemia dovrebbe essere attentamente monitorata.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza I -bloccanti riducono la perfusione placentare. Tale fenomeno può causare morte fetale intrauterina, nascite premature e/o immature. I -bloccanti possono indurre bradicardia fetale. L'atenololo attraversa la barriera placentare e si sono riscontrati livelli ematici nel cordone ombelicale. Non sono stati effettuati studi sull’impiego di atenololo nel 1° trimestre di gravidanza e pertanto non può essere esclusa la possibilità di un danno fetale. L’atenololo è stato impiegato, sotto stretto controllo medico, per il trattamento dell’ipertensione nel 3° trimestre. L’uso di atenololo durante la gravidanza, per il trattamento dell’ipertensione lieve-moderata, è stato associato a un ritardo della crescita intrauterina. L’uso dell’atenololo nelle donne in stato di gravidanza o che possono iniziare una gravidanza, richiede un’attenta valutazione dei benefici indotti dalla terapia rispetto ai possibili rischi, particolarmente nel 1° e 2° trimestre di gestazione. Allattamento Si riscontra un accumulo significativo di atenololo nel latte materno (vedere paragrafo 5.2). i neonati di madri trattate con atenololo durante l’allattamento al seno possono essere a rischio di ipoglicemia e bradicardia. Di conseguenza, l’atenololo è controindicato nelle donne che allattano.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Atenololo Hexal non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare e l'uso di macchinari. Tuttavia va tenuto in considerazione che si possono occasionalmente verificare capogiri o affaticamento.

4.8 Effetti indesiderati

Negli studi clinici, gli eventi indesiderati segnalati sono generalmente attribuibili alle azioni farmacologiche di atenololo. I seguenti effetti indesiderati, elencati per sistema corporeo, sono stati riportati con le seguenti frequenze: Molto comune (≥1/10), Comune (≥1/100, <1/10), Non comune (≥1/1.000, ≤1/100), Raro ( ≥1/10.000, ≤1/1.000), Molto raro (≤1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: porpora, trombocitopenia Disturbi psichiatrici Non comune: disturbi del sonno Raro: cambiamenti di umore, incubi, psicosi o allucinazioni, aggravamento di sindromi nervose con depressione mentale, catatonia, confusione e turbe della memoria Non nota: depressione Patologie del sistema nervoso Raro: capogiri, cefalea, parestesia Patologie dell’occhio Raro: disturbi visivi, secchezza agli occhi Patologie cardiache Comune: bradicardia Raro: deterioramento della funzionalità cardiaca, insorgenza del blocco cardiaco, insufficienza cardiaca, rallentamento della conduzione atrio ventricolare o intensificazione di un blocco atrio ventricolare Patologie vascolari Comune: freddo alle estremità Raro: ipotensione posturale che può essere associata a sincope, peggioramento della claudicatio intermittens, nei pazienti sensibili al fenomeno di Raynaud Non nota: ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro: broncospasmo Non nota: dispnea Patologie gastrointestinali Comune: disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea, dolori addominali Raro: secchezza delle fauci Patologie epatobiliari Rara: epatotossicità, colestasi intraepatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: alopecia, reazioni cutanee di tipo psoriasico, aggravamento della psoriasi, rash cutaneo Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Non nota: sindrome simil lupoide Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro: impotenza Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: affaticamento Esami diagnostici Comune: aumenti dei livelli di transaminas

Atenololo Hexal può mascherare i segni e sintomi di ipoglicemia e di tireotossicosi (vedere paragrafo 4.4). Atenololo Hexal può comportare un peggioramento di un blocco cardiaco e deterioramente dell’insufficienza cardiaca. È stato osservato un incremento di anticorpi antinucleo, tuttavia non è chiara la rilevanza clinica. L’atenololo può esacerbare la depigmentazione nei soggetti affetti da vitiligine. In pazienti con asma bronchiale o con una storia di problemi asmatici può verificarsi broncospasmo o dispnea. Qualora, secondo il giudizio clinico, la qualità di vita del paziente venisse negativamente interessata dalla presenza di un qualsiasi effetto indesiderato sopraelencato, deve essere considerata la sospensione del trattamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse

4.9 Sovradosaggio

I sintomi di sovradosaggio possono manifestarsi con bradicardia, ipotensione, insufficienza cardiaca acuta e broncospasmo. Le misure di supporto generali devono comprendere stretta sorveglianza medica, ricovero nel reparto di terapia intensiva, lavanda gastrica, impiego di carbone attivo e di un lassativo per prevenire l’assorbimento di qualsiasi medicinale ancora presente nel tratto gastrointestinale, impiego di plasma o di sostituti del plasma per trattare l’ipotensione e lo shock. E’ da considerare la possibilità di utilizzare l’emodialisi o l’emoperfusione. Una spiccata bradicardia può essere corretta con 1-2 mg di atropina somministrata per via endovenosa e/o con un pace-maker cardiaco. Se necessario, a questo può far seguito una dose di 10 mg di glucagone in bolo per via endovenosa che può essere ripetuta o seguita da 1-10 mg/h di glucagone per infusione endovenosa in funzione della risposta. Nel caso non ci fosse risposta al glucagone o questo non fosse disponibile, si ricorra ad uno stimolante -adrenocettore come la dobutamina alla dose di 2.5-10 mcg/kg min. in infusione endovenosa. La dobutamina, per i suoi effetti inotropi positivi, potrebbe anche essere usata per trattare l’ipotensione e l’insufficienza cardiaca acuta. E’ probabile che queste dosi siano inadeguate per contrastare gli effetti cardiaci indotti dal beta-blocco in caso di ampio sovradosaggio. La dose di dobutamina deve quindi essere aumentata, se necessario, per ottenere la risposta desiderata sulla base delle condizioni cliniche del paziente. Il broncospasmo può generalmente essere risolto mediante la somministrazione di preparati broncodilatatori.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmaco-terapeutica: -bloccanti, selettivi, non associati, codice ATC: C07AB03. L’atenololo è un -bloccante 1-selettivo (ad esempio agisce preferenzialmente sui 1-recettori adrenergici cardiaci). La selettività diminuisce con l’aumentare della dose.

L’atenololo è privo di attività simpaticomimetica intrinseca e di attività stabilizzante di membrana e, come gli altri -bloccanti, possiede effetti inotropi negativi (e quindi controindicato nell’insufficienza cardiaca non controllata). Come con gli altri -bloccanti, il modo di azione dell’atenololo nel trattamento dell’ipertensione non è chiaro. L’efficacia dell’atenololo nell’eliminare o ridurre i sintomi nei pazienti affetti da angina è probabilmente determinata dalla riduzione della frequenza cardiaca e della contrattilità. E’ improbabile che qualsiasi altra proprietà addizionale ausiliaria posseduta da S (-) atenololo rispetto alla miscela racemica, dia origine a diversi effetti terapeutici. L’atenololo è efficace e ben tollerato nella maggior parte delle etnie, anche se una risposta inferiore può verificarsi nei pazienti di razza nera. Atenololo è compatibile con diuretici, con altri medicinali antipertensivi e antianginosi (vedere paragrafo 4.5.).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione endovenosa, i livelli ematici di atenololo decadono in modo tri-esponenziale con un’emivita di eliminazione di circa 6 ore. Nel range di dosaggio di 5-10 mig per via endovenosa il livello del profilo ematico risponde a una farmacocinetica lineare e il -blocco è ancora misurabile 24 ore dopo una dose di 10 mg per via endovenosa. Dopo somministrazione orale l'assorbimento di atenololo è consistente ma incompleto (circa 40% - 50%) con un picco di concentrazioni plasmatiche di 2 - 4 ore dopo la dose. I livelli ematici dell’atenololo sono consistenti e soggetti ad una certa variabilità. Non risulta una significativa metabolizzazione epatica dell'atenololo e più del 90% dell’atenololo assorbito raggiunge la circolazione sistemica in modo inalterato. L’emivita plasmatica è di circa 6 ore, ma può aumentare nei pazienti con grave insufficienza renale, poiché il rene è la principale via di eliminazione. L’atenololo penetra scarsamente nei tessuti a causa della bassa solubilità lipidica e la sua concentrazione nei tessuti cerebrali è bassa. La quota di atenololo legata alle proteine plasmatiche è minima (circa 3%). Atenololo è efficace per almeno 24 ore dopo una singola dose orale giornaliera. La semplicità posologica facilita la compliance per la sua accettabilità da parte del paziente. Atenololo passa nel latte dove si trova ad una concentrazione tre o cinque volte superiore alla concentrazione materna.

5.3 Dati preclinici sulla sicurezza

Con l’atenololo è stata raggiunta un’ampia esperienza clinica. Le varie informazioni riguardanti la sua somministrazione sono riportate nei paragrafi specifici. Studi di tossicità acuta e cronica, condotti su varie specie animali, hanno evidenziato la bassa tossicità dell'atenololo. DL50 p.o. nel topo maggiore di 2000 mg/kg; nel ratto maggiore di 3000 mg/kg. Studi specifici, condotti al fine di valutare un'eventuale attività cancerogena e teratogena, sono risultati negativi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Amido di mais, magnesio carbonato, sodio lauril solfato, gelatina,- magnesio stearato. Rivestimento della compressa: lattosio, metilidrossipropilcellulosa, polietilenglicole 4000, titanio diossido.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio litografato contenente blister in PP/Al.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento e la manipolazione.

7. Titolare della autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A. Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

8. Numero della autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. n. 029486014 - 50 mg compresse rivestite con film, 50 compresse rivestite con film in blister PP/AL A.I.C. n. 029486026 - 100 mg compresse rivestite con film, 50 compresse rivestite con film in blister PP/AL A.I.C. n. 029486038 - 100 mg compresse rivestite con film, 42 compresse rivestite con film in blister PP/AL

9. Data di prima autorizzazione

Dicembre 1998/Dicembre 2003

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.