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ATIMOS

Principio attivo: FORMOTEROLO, FORMOTEROLO FUMARATO · ATC R03AC13 · CHIESI FARMACEUTICI S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: FORMOTEROLO, FORMOTEROLO FUMARATO
Forma farmaceutica: Soluzione pressurizzata per inalazione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 6 mcg SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE
  • 12 mcg SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE
Via di somministrazione: INALAZIONE
Titolare AIC: CHIESI FARMACEUTICI S.P.A.
Codice ATC: R03AC13
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FORMOTEROLO EG - EG S.P.A.
· LIFEROL - MASTER PHARMA S.R.L.
· FORADIL - SANDOZ S.P.A.
· FORMOTEROLO VIATRIS - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· FOROTAN - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
· OXIS - ASTRAZENECA S.P.A.
· FORTASINT - S.F. GROUP S.R.L.
· KUROVENT - ITALCHIMICI S.P.A.
· LEVOVENT - GENETIC S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Cos’è ATIMOS e a cosa serve ATIMOS è un medicinale per inalazione e rilascia il suo principio attivo direttamente all’interno dei polmoni. ATIMOS è usato per il trattamento e la prevenzione dei sintomi quali tosse, affanno o respiro ansimante e corto, che si verificano nei pazienti con broncopneumopatie ostruttive come asma o bronchite cronica, con o senza enfisema. Il suo principio attivo, formoterolo fumarato, appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati broncodilatatori che aiutano a respirare meglio poiché rilassano gli spasmi ai muscoli

delle vie aeree dei polmoni.

ATIMOS può inoltre essere usato per il trattamento e la prevenzione dei sintomi dovuti al broncospasmo quali affanno, respiro ansimante e corto, causato da allergia, dallo sforzo o dal freddo.

Dal momento che il farmaco è dotato di una azione molto protratta nel tempo (sino alle 12 ore), una terapia di mantenimento di due somministrazioni quotidiane è in grado di controllare quelle forme broncospastiche di frequente riscontro nelle broncopneumopatie croniche, sia di giorno che di notte.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda ATIMOS: ▪ se è allergico (ipersensibile) al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo

medicinale (elencati al paragrafo 6); ▪ se è allergico ad altri farmaci simili dal punto di vista chimico; ▪ se è in gravidanza o se sta allattando con latte materno; ▪ nei bambini con meno di 6 anni di età.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere ATIMOS se: ▪ ha gravi problemi al cuore, specialmente se ha avuto di recente un infarto o ha malattie dei vasi del cuore o ha una severa debolezza del muscolo del cuore (scompenso cardiaco); ▪ ha alterazione del ritmo del cuore come aumento dei battiti del cuore, difetti delle valvole del cuore o alterazione dell’elettrocardiogramma o qualsiasi altra malattia del cuore (come blocco

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atrioventricolare di terzo grado, stenosi subaortica ipertrofica idiopatica, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, cardiopatia ischemica o grave insufficienza cardiaca); ▪ ha un anomalo allargamento della parete dei vasi del sangue (aneurisma); ▪ soffre di pressione alta del sangue (ipertensione grave);

▪ ha livelli alti di zucchero nel sangue (diabete mellito); ▪ ha livelli bassi di potassio nel sangue (ipopotassiemia); ▪ la ghiandola tiroide è molto attiva (ipertiroidismo severo); ▪ ha un aumento del volume della prostata (ipertrofia prostatica); ▪ ha un aumento della pressione dell’occhio con possibile peggioramento della vista (glaucoma); ▪ ha tumori della ghiandola midollare del surrene (feocromocitoma),

Altri medicinali e ATIMOS Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, perché alcuni farmaci possono interferire con l'azione di ATIMOS. Questo è particolarmente importante se sta assumendo medicinali:

▪ per il trattamento delle alterazioni del ritmo del cuore (antiaritmici quali chinidina, disopiramide, procainamide); ▪ simpaticomimentici come β2 agonisti o efedrina (usata per il trattamento della congestione nasale; ▪ chiamati beta-bloccanti usati per trattare malattie cardiache o glaucoma (aumento della pressione all'interno dell'occhio), come compresse o gocce per gli occhi;

▪ che hanno un’azione adrenergica, utilizzati ad esempio per trattare la pressione bassa; ▪ per il trattamento dei sintomi della depressione: inibitori della monoamino-ossidasi o antidepressivi triciclici; ▪ per il trattamento di reazioni allergiche (come ad esempio antistaminici quali terfenadina, astemizolo, mizolastina); ▪ per il trattamento dell'asma bronchiale (ad esempio teofillina, aminofillina o steroidi); ▪ utilizzati per aumentare la produzione di urina (diuretici quali tiazidici e diuretici dell’ansa); ▪ chiamati anticolinergici utilizzati per esempio nell’incontinenza urinaria o contro gli spasmi muscolari; ▪ come eritromicina, farmaco utilizzato contro le infezioni; ▪ come i digitalici;

▪ deve sottoporsi a qualsiasi intervento chirurgico e ricevere anestetici alogenati.

Altre avvertenze speciali

ATIMOS non deve essere impiegato (e non è sufficiente) come primo trattamento per l’asma.

Sebbene ATIMOS possa essere prescritto come terapia aggiuntiva quando i corticosteroidi inalatori non forniscono un adeguato controllo dei sintomi dell’asma, i pazienti non devono iniziare la terapia con ATIMOS durante un episodio acuto grave di riacutizzazione dell’asma, o se hanno un significativo peggioramento o un’asma che peggiora acutamente.

Se il medico le ha prescritto una terapia a base di steroidi per i suoi problemi di respirazione, è molto importante che continui ad utilizzare regolarmente questi farmaci. Non smetta di usarli o non modifichi la dose quando si inizia a utilizzare ATIMOS.

Broncospasmo paradosso Come per altre terapie inalatorie, si deve tenere presente la possibilità di insorgenza di broncospasmo paradosso. In questi casi la terapia deve essere immediatamente sospesa e deve essere istituita un’altra terapia. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alla posologia consigliata per evitare l’insorgenza di gravi effetti collaterali, soprattutto di tipo cardiovascolare.

Poiché ATIMOS contiene una piccola quantità di alcool, è particolarmente importante che informi il suo
medico se sta prendendo:
• disulfiram (usato nell’alcolismo);
• metronidazolo (usato nelle infezioni).

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Gravidanza e allattamento Non usi ATIMOS se è in gravidanza o se sta allattando con latte materno. Se sospetta o sta pianificando una gravidanza chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari ATIMOS può causare tremori o agitazione. Si assicuri di non soffrire di tali effetti indesiderati prima di mettersi alla guida di veicoli o di usare macchinari.

ATIMOS contiene etanolo Questo medicinale contiene 7 mg di alcol (etanolo) in ogni erogazione, che è equivalente a 0,40 mg/kg

per dose, per 4 erogazioni negli adulti ed equivalente a 1,39 mg/kg per dose per 4 erogazioni nei bambini. La quantità in 4 erogazioni di questo medicinale è equivalente a meno di 1 ml di birra o di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.

Per chi svolge attività sportiva:

- l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping;

Come usarlo

medico o il farmacista. del Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il

La dose di ATIMOS da assumere dipende dal motivo per il quale sta assumendo questo medicinale.

Se sta assumendo ATIMOS per l’asma o la bronchite cronica Il medico stabilirà la dose corretta in base alla gravità della sua malattia; prenda regolarmente la sola dose prescritta.

La dose abituale per gli ADULTI e BAMBINI con più di 6 anni di età è di 2-4 inalazioni, ogni 12 ore

(2 volte al giorno). Per i pazienti più gravi, il medico può prescrivere 2-4 inalazioni aggiuntive al giorno.

Se sta assumendo ATIMOS per prevenire il broncospasmo causato da allergia, dallo sforzo o da freddo

La dose abituale per ADULTI e BAMBINI con più di 6 anni di età è di 2 inalazione 15 minuti prima dell’evento scatenante (esempio prima di uno sforzo o prima di un’esposizione ad allergene noto, o al freddo). Per i pazienti più gravi è possibile assumere 4 inalazioni.

Modo di somministrazione ATIMOS è una soluzione pressurizzata. Assuma ATIMOS per via inalatoria, attraverso la bocca; inspiri

profondamente per assicurare l’entrata del farmaco all'interno dei polmoni.

Per usare correttamente questo medicinale, consulti la sezione “Istruzioni per l’uso del suo inalatore” alla

fine di questo foglio illustrativo.

Se prende più ATIMOS di quanto deve possono verificarsi abbassamento o innalzamento della pressione del sangue, alterazioni del ritmo del cuore o dell’elettrocardiogramma, sensazione di cuore in gola, mal di testa, tremori, sonnolenza, sensazione e stato di malessere, nausea e vomito, alterazioni di alcuni parametri del sangue (iperglicemia, ipopotassiemia). Se prende più ATIMOS di quanto deve,

avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale, poiché potrebbe essere necessario attuare misure adeguate.

Se dimentica di prendere ATIMOS, prenda la dose non appena se ne ricorda. Se è quasi ora di assumere la dose successiva, non prenda la dose che ha dimenticato, prenda solo la dose successiva alla solita ora. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

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Se interrompe il trattamento con ATIMOS Non interrompa o riduca la dose di ATIMOS o di qualsiasi altro medicinale che sta usando per migliorare la sua respirazione solo perché si sente meglio e senza parlarne con il medico. È molto importante che utilizzi questo farmaco regolarmente.

Non aumenti la dose di ATIMOS senza consultare il medico. Se non nota miglioramenti o il suo asma sembra peggiorare o ha più affanno o fiato più corto del solito, informi immediatamente il medico. In tali casi, il medico valuterà la possibilità di modificare la sua terapia, ad esempio cambiando la dose o prescrivendole altri farmaci.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Il rispetto delle istruzioni contenute nel presente foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Smetta di prendere ATIMOS e consulti immediatamente il medico se compaiono i seguenti sintomi

associati a reazioni allergiche gravi: prurito, comparsa più o meno improvvisa di lesioni della pelle come, ad esempio, cambiamenti di colore a macchie o diffusi (esantema, orticaria), gonfiore del viso, degli occhi, delle labbra, della gola con difficoltà respiratorie (edema angioneurotico) e broncospasmo. Questi effetti indesiderati si verificano raramente.

Come con altri farmaci assunti per inalazione, immediatamente dopo l’assunzione della dose, può comparire affanno, tosse, respiro corto e ansimante (broncospasmo paradosso). Se ciò dovesse accadere: ▪ smetta immediatamente di prendere ATIMOS; ▪ contatti il suo medico. Tale effetto indesiderato è non comune.

Informi il medico se durante la terapia con ATIMOS nota: Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) ▪ mal di testa (cefalea), tremori; ▪ sensazione di cuore in gola (palpitazione);

▪ peggioramento dell’asma (in bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni), tosse e sensazione di fame d’aria (dispnea).

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) ▪ agitazione, ansia, irrequietezza, disturbi del sonno;

▪ capogiri; ▪ aumento dei battiti del cuore (tachicardia); ▪ difficoltà a respirare (broncospasmo e broncospasmo paradosso), irritazione della gola;

▪ crampi e dolori ai muscoli.

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000) ▪ diminuzione del potassio nel sangue (ipopotassiemia); ▪ alterazione del ritmo del cuore (esempio: fibrillazione atriale, tachicardia sopraventricolare e extrasistoli);

▪ nausea.

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000) ▪ aumento degli zuccheri nel sangue (iperglicemia); ▪ alterazione del gusto; ▪ gonfiori alle gambe (edema periferico), dolore al petto (angina pectoris), alterazione dell’elettrocardiogramma (prolungamento del tratto QTc); V.6.0_2025_02

▪ alterazione della pressione del sangue.

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

▪ arrossamento e gonfiore degli occhi; ▪ stanchezza; ▪ aumento del livello di insulina, acidi grassi liberi, glicerolo e corpi chetonici nel sangue.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

non deve essere congelato e non deve essere esposto alla luce solare diretta. del Il contenitore sotto pressione non va forato, non deve essere avvicinato, anche se vuoto, a fonti di calore,

Il medicinale chiuso va conservato ad una temperatura compresa tra 2C e 8C e per un periodo di validità fino a 15 mesi. Una volta aperto conservare a temperatura non superiore a 30C e per un massimo di 3 mesi. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Tale data si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene ATIMOS - Il principio attivo è formoterolo fumarato. Ogni erogazione contiene: 6 microgrammi di formoterolo fumarato.

- Gli altri componenti sono: etanolo anidro, acido cloridrico 1N, HFC 134a (norflurano).

- Questo medicinale contiene gas fluorurati a effetto serra. Ogni inalatore da 100 erogazioni contiene 7.143 g di norflurano (HFC-134a) che corrispondono a 0,010 tonnellate di CO2 equivalente (potenziale di riscaldamento globale GWP = 1430).

Ogni inalatore da 120 erogazioni contiene 8.163 g di norflurano (HFC-134a) che corrispondono

a 0,012 tonnellate di CO2 equivalente (potenziale di riscaldamento globale GWP = 1430).

Descrizione dell’aspetto di ATIMOS e contenuto della confezione Questo medicinale è una soluzione pressurizzata per inalazione, disponibile in un contenitore sotto pressione con tasto erogatore standard. ATIMOS è sufficiente per 100 o 120 inalazioni.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore V.6.0_2025_02

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Chiesi Farmaceutici S.p.A., Via Palermo 26/A, Parma.

Produttore Chiesi Farmaceutici S.p.A., Via San Leonardo 96, 43122 – Parma, Italy

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: Febbraio 2025

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ISTRUZIONI PER L’USO DEL SUO INALATORE

ATIMOS è facile da usare. Prima dell’uso legga attentamente le seguenti istruzioni, che le indicano cosa fare e a cosa fare attenzione. Se necessario rivolgersi al proprio medico per spiegazioni più dettagliate.

L’esito positivo del trattamento dipende da un corretto uso dell’inalatore.

Prova di funzionamento dell’inalatore: prima di usare l'inalatore per la prima volta, o se non ha usato

l'inalatore per tre o più giorni, rimuova la chiusura di protezione del boccaglio premendolo delicatamente sui lati ed effettui un’erogazione a vuoto per assicurarsi che il suo inalatore funzioni correttamente.

Apertura della confezione Quando apre la scatola, l’erogatore è chiuso con la chiusura di protezione.

Assunzione di una dose di ATIMOS Figura 1-2 Togliere la chiusura di protezione. Tenere l’erogatore tra pollice ed indice, con il boccaglio dalla parte inferiore. Figura 3 a-b Effettuare una espirazione completa (3a) e quindi collocare il boccaglio fra le

Figura 4 a-b-c labbra ben chiuse (3b). Inspirare a lungo e profondamente con la sola bocca e premeredel contemporaneamente con l'indice sull’erogatore una volta. Terminata l'inspirazione trattenere il respiro più a lungo possibile. Una volta completato il numero prescritto di inalazioni, chiudere il boccaglio con la chiusura di protezione. Se il medicinale viene assunto da un bambino le inalazioni devono essere effettuate sotto la sorveglianza di un adulto. È utile chiudere le narici durante l’inalazione.

Pulizia

Il boccaglio deve essere sempre tenuto pulito. Per la pulizia, rimuovere il contenitore sotto pressione e sciacquare il boccaglio con acqua tiepida.

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Domande frequenti su ATIMOS

Come si usa ATIMOS?

ATIMOS si presenta in forma di Soluzione pressurizzata per inalazione e si somministra per via inalazione. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ATIMOS e disponibile senza ricetta?

No, ATIMOS e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di ATIMOS?

Il principio attivo di ATIMOS e FORMOTEROLO, FORMOTEROLO FUMARATO.

Quali sono gli equivalenti di ATIMOS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FORMOTEROLO EG, LIFEROL, FORADIL, FORMOTEROLO VIATRIS. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce ATIMOS?

ATIMOS e prodotto da CHIESI FARMACEUTICI S.P.A..

Da quando ATIMOS e autorizzato in Italia?

ATIMOS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2004-03-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ATIMOS 12 mcg/erogazione soluzione pressurizzata per inalazione.

2. Composizioni qualitativa e quantitativa

Ogni erogazione contiene: Principio attivo: formoterolo fumarato 12 microgrammi. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione pressurizzata per inalazione. Contiene come propellente HFA 134a – norflurano, non dannoso per l’ozono stratosferico.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Prevenzione e trattamento del broncospasmo in pazienti con broncopneumopatie ostruttive, quali asma bronchiale e bronchite cronica, con o senza enfisema, come pure del broncospasmo indotto da allergeni, da sforzo o da freddo. Dal momento che il farmaco è dotato di una azione molto protratta nel tempo (sino alle 12 ore), una terapia di mantenimento di due somministrazioni quotidiane è in grado di controllare quelle forme broncospastiche di frequente riscontro nelle broncopneumopatie croniche, sia di giorno che di notte.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La terapia è riservata agli adulti, compresi i pazienti anziani, ed ai bambini oltre i 6 anni di età. Posologia - Terapia di mantenimento e profilassi: da uno a due spruzzi da 12 mcg (12-24 mcg) due volte al giorno. Se necessario possono essere assunti durante il giorno per il sollievo dai sintomi uno o due spruzzi aggiuntivi oltre a quelli prescritti per la terapia di mantenimento. Comunque se la necessità di spruzzi aggiuntivi è più che occasionale (per es. più di due giorni alla settimana) deve essere richiesto un ulteriore parere medico per rivedere la terapia, in quanto questo può significare che si sta verificando un peggioramento della malattia di base. - Profilassi del broncospasmo da sforzo o prima di un’inevitabile esposizione ad allergene noto: deve essere inalato uno spruzzo da 12 mcg, con 15 minuti circa di anticipo. In pazienti con asma grave possono essere necessari due spruzzi da 12 mcg. Modo di somministrazione Istruzioni per l’uso Per l’utilizzo eseguire le seguenti operazioni: Il buon esito del trattamento dipende da un corretto uso dell’inalatore. Prova del funzionamento dell’inalatore: prima di impiegare l’inalatore per la prima volta oppure se esso non sia stato usato per tre giorni o piu’, rimuovere la chiusura di protezione del boccaglio premendolo delicatamente sui lati e premere una volta nell’aria per rilasciare una erogazione in modo da assicurarsi dell’effettivo funzionamento. Nell'uso seguire attentamente le seguenti istruzioni: 1) tenere l'erogatore tra il pollice e l'indice, con il boccaglio dalla parte inferiore; 2) togliere la chiusura di protezione;

V.3.0_2021_01 3) effettuare una espirazione completa e quindi collocare il boccaglio tra le labbra ben chiuse; 4) inspirare a lungo e profondamente con la sola bocca, contemporaneamente premere con l'indice una sola volta. Terminata l'inspirazione trattenere il respiro il più a lungo possibile. Terminate le inalazioni, richiudere il boccaglio con la chiusura di protezione. Il boccaglio va sempre tenuto pulito. La pulizia va effettuata con acqua tiepida, dopo aver estratto il contenitore sotto pressione. Nei bambini le inalazioni devono essere effettuate sotto la sorveglianza di un adulto. È utile chiudere le narici del bambino durante l’inalazione.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Controindicato in gravidanza e nell’allattamento (vedere paragrafo 4.6 “Fertilità, gravidanza e allattamento”). Bambini di età inferiore ai 6 anni, poiché l’esperienza in questa fascia d’età non è sufficiente.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

ATIMOS non deve essere impiegato (e non è sufficiente) come primo trattamento per l’asma. Sebbene ATIMOS possa essere prescritto come terapia aggiuntiva quando i corticosteroidi inalatori non forniscono un adeguato controllo dei sintomi dell’asma, i pazienti non devono iniziare la terapia con ATIMOS durante un episodio acuto grave di riacutizzazione dell’asma, o se hanno un significativo peggioramento o un’asma che peggiora acutamente. Durante il trattamento con ATIMOS possono verificarsi gravi eventi avversi correlati con l’asma ed episodi di riacutizzazione. I pazienti devono essere invitati a proseguire il trattamento ma a rivolgersi al medico se i sintomi dell’asma restano non controllati o peggiorano dopo l’inizio della terapia con ATIMOS. Una volta che i sintomi dell’asma sono controllati, si può considerare l’opportunità di ridurre gradualmente la dose di ATIMOS. È importante controllare regolarmente i pazienti dal momento in cui si inizia a ridurre il dosaggio del trattamento. Deve essere impiegata la più bassa dose efficace di ATIMOS. Non superare la dose massima giornaliera. Terapia antiinfiammatoria In generale, se viene richiesta una regolare terapia con β2-agonisti, i pazienti asmatici dovrebbero ricevere una regolare terapia antinfiammatoria con corticosteroidi. Pertanto se viene raccomandata una terapia con ATIMOS si dovrebbe anche valutare la necessità di prescrivere, in aggiunta, una terapia antiinfiammatoria. Se i pazienti asmatici ricevono già tale terapia (a base di corticosteroidi inalatori od orali) questa dovrebbe essere continuata senza alcuna modifica, anche quando si manifesti un miglioramento dei sintomi. Qualora la sintomatologia persistesse o si rendesse necessario un aumento della dose di ATIMOS, vanno prese in considerazione la possibilità di un peggioramento della malattia di base e la necessità di rivedere la terapia. Malattie concomitanti Deve essere posta particolare cautela nei pazienti che presentino blocco atrioventricolare di terzo grado, stenosi subaortica ipertrofica idiopatica, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, ipertiroidismo severo, feocromocitoma, ipertensione grave, aritmie, aneurismi o altri gravi disordini cardiovascolari quali cardiopatia ischemica, tachiaritmia o grave insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, scompenso cardiaco, diabete mellito, ipertrofia prostatica, glaucoma. Il formoterolo può indurre un prolungamento dell’intervallo QTc. Deve essere adottata cautela quando il medicinale viene somministrato a pazienti con prolungamento dell’intervallo QTc (intervallo QTc > di 0,44 secondi), e a pazienti trattati con farmaci che influiscono sull’intervallo QTc (vedere paragrafo 4.5 “Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione“).

V.3.0_2021_01 A causa dell’effetto iperglicemizzante dei β2-stimolanti, nei pazienti diabetici dovrebbero essere prescritti ulteriori controlli della glicemia. Ipopotassiemia La terapia con farmaci β2-agonisti potenzialmente può provocare una grave ipokaliemia. Particolare cautela deve essere posta in pazienti affetti da asma grave poiché questo effetto può essere potenziato dall’ipossia e da trattamenti concomitanti con derivati xantinici, steroidi o diuretici. Si raccomanda di monitorare i livelli plasmatici di potassio in queste particolari condizioni. Broncospasmo paradosso Come per altre terapie inalatorie, si deve tenere presente la possibilità di insorgenza di broncospasmo paradosso. In questi casi la terapia deve essere immediatamente sospesa e deve essere istituita un’altra terapia. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alla posologia consigliata per evitare l’insorgenza di gravi effetti collaterali, soprattutto di tipo cardiovascolare. ATIMOS contiene 8,9 mg di alcol in ogni erogazione, che è equivalente a 0,25 mg/kg per dose, per 2 erogazioni negli adulti ed equivalente a 0,89 mg/kg per dose per 2 erogazioni nei bambini. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi specifici di interazione con ATIMOS. ATIMOS contiene una piccola quantità di etanolo. Esiste la teorica possibilità di un’interazione con disulfiram o metronidazolo, in soggetti particolarmente sensibili in trattamento con tali farmaci. Esiste il rischio teorico che il trattamento concomitante con altri farmaci noti per prolungare l’intervallo QTc possa causare interazione farmacodinamica con il formoterolo ed aumentare il possibile rischio di aritmie ventricolari. Esempi di tali farmaci includono alcuni antistaminici (per es. terfenadina, astemizolo, mizolastina), alcuni antiaritmici (per es. chinidina, disopiramide, procainamide), eritromicina e antidepressivi triciclici. Il trattamento concomitante con altri simpaticomimetici, quali altri β2 agonisti o efedrina, può potenziare gli effetti indesiderati di ATIMOS e può richiedere una titolazione del dosaggio. La somministrazione contemporanea di altri farmaci ad azione adrenergica non è raccomandabile, a causa della possibilità di un potenziamento degli effetti collaterali cardiovascolari. La contemporanea somministrazione di ATIMOS a pazienti in trattamento con inibitori delle MAO o con antidepressivi triciclici deve essere effettuata con cautela, perché può risultare potenziata l’azione dei β2-agonisti sul sistema cardiovascolare. Il trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi o diuretici quali tiazidici e diuretici dell’ansa può potenziare l’effetto ipokaliemizzante dei β2-stimolanti. L’ipokaliemia indotta da β2stimolanti può aumentare la possibilità di insorgenza di aritmie cardiache nei pazienti trattati con digitalici (vedi anche sezione 4.4 “Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego” ). I beta-bloccanti possono diminuire o antagonizzare l’effetto di ATIMOS. Pertanto il farmaco non dovrebbe essere somministrato contemporaneamente a farmaci beta-bloccanti (inclusi i colliri) se non in caso di effettiva necessità. I trattamenti con β2 agonisti possono determinare un aumento dei livelli ematici di insulina, acidi grassi liberi, glicerolo e corpi chetonici. I pazienti che ricevono una concomitante anestesia con idrocarburi alogenati hanno un elevato rischio di aritmie cardiache. Gli effetti broncodilatatori del formoterolo possono essere potenziati da farmaci anticolinergici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non ci sono dati adeguati riguardanti l’uso di formoterolo in donne in gravidanza. In studi condotti negli animali il formoterolo ha causato una perdita degli impianti embrionali, una riduzione della sopravvivenza nell’immediato periodo postnatale ed una riduzione del peso corpore

V.3.0_2021_01 alla nascita. Tali manifestazioni sono state osservate a livelli di esposizione sistemica considerevolmente più elevati di quelli raggiunti durante l’utilizzo clinico di ATIMOS. Il rischio potenziale nell’uomo non è noto. L'uso in gravidanza deve essere evitato per quanto possibile. Come per altri farmaci β2-stimolanti, il formoterolo può inibire il travaglio a causa dell’effetto rilassante sulla muscolatura liscia uterina. Allattamento Non è noto se il formoterolo passi nel latte materno. La sostanza tuttavia è stata ritrovata nel latte delle ratte trattate. Le madri che assumono ATIMOS non dovrebbero allattare.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Effetti indesiderati come il tremore o l’agitazione, qualora presenti, possono influenzare la capacità di guidare veicoli o di azionare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli eventi avversi più comunemente riferiti della terapia con β2 agonisti, quali tremori e palpitazioni, tendono a essere di grado lieve e a scomparire entro alcuni giorni dall’inizio del trattamento. Le reazioni avverse associate a formoterolo sono indicate di seguito ed elencate per sistemi e organi e frequenza. La frequenza è definita come: molto comune ( 1/10), comune ( 1/100 e < 1/10), non comune ( 1/1.000 e < 1/100), raro ( 1/10.000 e < 1/1.000) e molto raro (< 1/10.000). Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza Reazione avversa Disturbi del sistema immunitario Raro Reazioni da ipersensibilità per es. edema angioneurotico, broncospasmo, esantema, orticaria, prurito Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro Ipopotassiemia Molto raro Iperglicemia Disturbi psichiatrici Non comune Agitazione, ansia, irrequietezza, disturbi del sonno Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea, tremori Non comune Capogiri Molto raro Disturbi del gusto Patologie dell’occhio Non noto Irritazione congiuntivale, edema delle palpebre Patologie cardiache Comune Palpitazioni Non comune Tachicardia Raro Aritmia cardiaca per es. fibrillazione atriale, tachicardia sopraventricolare, extrasistoli Molto raro Edema periferico, angina pectoris, prolungamento dell’intervallo QTc Patologie vascolari Molto raro Variazione della pressione arterios

V.3.0_2021_01 Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune Esacerbazione dell’asma grave in bambini di età 6– 12 anni, tosse, dispnea Non comune Broncospasmo, compreso broncospasmo paradosso (vedere paragrafo 4.4), irritazione della gola Patologie gastrointestinali Raro Nausea Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune Crampi muscolari, mialgia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non noto Stanchezza I trattamenti con β2 agonisti possono determinare un aumento dei livelli ematici di insulina, acidi grassi liberi, glicerolo e corpi chetonici. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

L’esperienza clinica relativa alla gestione del sovradosaggio è limitata. Sintomi È probabile che il sovradosaggio da ATIMOS provochi sintomi tipici dei β2-stimolanti quali mal di testa, tremori, sonnolenza, palpitazioni, ipotensione/ipertensione, acidosi metabolica, iperglicemia. I sintomi rilevati in casi isolati sono tachicardia, iperglicemia, ipopotassiemia, prolungamento dell’intervallo QTc, aritmia, nausea e vomito. Trattamento Terapia sintomatica o di supporto aspecifico. Ospedalizzazione nei casi più gravi. Può essere preso in considerazione l’uso di beta-bloccanti cardioselettivi, tuttavia questo trattamento deve essere effettuato con estrema cautela, poiché l’impiego di una terapia con β-bloccanti comporta il rischio di provocare un episodio acuto d’asma. Il potassio sierico deve essere controllato.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agonista selettivo dei recettori beta2-adrenergici; formoterolo fumarato. Codice ATC: R03AC13. Meccanismo d’azione Il formoterolo è un potente agonista selettivo dei recettori β2-adrenergici. Manifesta un pronunciato effetto broncodilatatore nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva reversibile. Effetti farmacodinamici Il formoterolo ha un inizio d’azione rapido (entro 1-3 minuti) ed il suo effetto broncodilatatore si protrae sino a 12 ore dall’assunzione. A dosi terapeutiche, effetti collaterali cardiovascolari insorgo

V.3.0_2021_01 no solo occasionalmente. Il formoterolo riduce marcatamente la liberazione di istamina e di leucotrieni da mast-cellule polmonari umane sensibilizzate passivamente. Efficacia e sicurezza clinica Negli studi sperimentali sono state evidenziate anche proprietà antiinfiammatorie quali inibizione dell’edema ed accumulo delle cellule infiammatorie. Il preparato si è dimostrato altamente efficace nella prevenzione e nel trattamento della broncocostrizione indotta da allergeni, in quella da sforzo o da freddo, da istamina o da metacolina.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Come riportato per altri farmaci somministrati per via inalatoria, il formoterolo per via inalatoria viene assorbito in misura ridotta attraverso il polmone, mentre in misura maggiore viene deglutito ed assorbito dal tratto gastrointestinale. Dosi orali fino a 300 microgrammi di formoterolo fumarato vengono rapidamente assorbite nel tratto gastrointestinale. La sostanza immodificata raggiunge il picco di concentrazione plasmatica tra 30 minuti ed 1 ora dopo la somministrazione. L’assorbimento di una dose orale attraverso il tratto gastrointestinale è del 65% o più. La farmacocinetica della sostanza attiva è di tipo lineare a dosi fino a 300 mcg per via orale. Somministrazioni orali ripetute di dosi fino a 160 mcg al giorno non hanno portato a fenomeni di accumulo nel plasma. Dopo inalazione di una dose singola di 120 mcg, il formoterolo viene rapidamente assorbito nel plasma, raggiungendo una concentrazione massima entro circa 10 minuti, dell’ordine dei picogrammi/ml. L’assorbimento è risultato lineare nel range di dosi di 12-96 mcg per via inalatoria. Distribuzione Il formoterolo si lega alle singole proteine plasmatiche in una percentuale del 61-64% (per il 34% all’albumina) e non si osserva saturazione dei siti di legame nell’ambito delle concentrazioni raggiunte dopo somministrazione di dosi terapeutiche. Biotrasformazione Il formoterolo viene eliminato principalmente attraverso un meccanismo di glucuronazione diretta della molecola, che dà origine ad un coniugato inattivo. Un altro meccanismo di eliminazione è quello della O-demetilazione seguito da glucuronazione. Il metabolismo avviene principalmente a livello epatico. Eliminazione Dopo una singola somministrazione per via inalatoria, l’escrezione urinaria cumulativa aumenta linearmente con la dose nel range di 12-96 mcg; in media viene escreto l’8% ed il 25% della dose, come formoterolo invariato e formoterolo totale, rispettivamente. Dopo la somministrazione di una singola dose inalatoria di 120 mcg, è stata determinata una emivita di eliminazione terminale di 10 ore. Dopo somministrazione orale il 67% della dose è escreta nelle urine (principalmente in forma metabolizzata) ed il resto nelle feci. La clearance renale del formoterolo è di 150 ml/min.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il formoterolo ha una ridotta tossicità acuta. Non è risultato mutageno nei test sperimentali, né presenta alle dosi terapeutiche rischio carcinogenico nell’uomo. ATIMOS soluzione pressurizzata per inalazione ha presentato nell’animale una buona tollerabilità locale fino a dosi molto più elevate rispetto a quelle utilizzate in terapia. Il propellente HFA 134a non ha manifestato effetti tossici a concentrazioni notevolmente superiori a quelle previste nell’uomo, somministrato per nebulizzazione in diverse specie animali esposte quotidianamente fino a due anni.

V.3.0_2021_01

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Etanolo anidro, Acido cloridrico 1N, HFA 134a (norflurano).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

La durata massima di validità è di 18 mesi, di cui: 15 mesi a temperatura compresa fra 2° C e 8° C (in frigorifero) ed ulteriori 3 mesi a temperatura non superiore ai 30°C. Il periodo di validità indicato si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Il prodotto così come confezionato per la vendita va conservato a temperatura compresa tra 2C e 8C per un periodo di validità fino a 15 mesi. Una volta acquistato e utilizzato dal paziente, il prodotto va conservato a temperatura non superiore a 30C per un massimo di 3 mesi. Il periodo di validità del prodotto è, in totale, di 18 mesi. Il contenitore sotto pressione non va forato, non deve essere avvicinato, anche se vuoto, a fonti di calore, non deve essere congelato e non deve essere esposto alla luce solare diretta.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezione esterna: astuccio in cartoncino stampato. Confezione interna: contenitore sotto pressione con tasto erogatore standard sufficiente per 100 o 120 inalazioni. - ATIMOS 12 mcg/erogazione soluzione pressurizzata per inalazione – contenitore sotto pressione da 120 inalazioni - ATIMOS 12 mcg/erogazione soluzione pressurizzata per inalazione – contenitore sotto pressione da 100 inalazioni È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

Chiesi Farmaceutici S.p.A., Via Palermo 26/A, Parma.

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’ immissione in commercio

ATIMOS 12 mcg/erogazione soluzione pressurizzata per inalazione – contenitore sotto pressione da 120 inalazioni - AIC N. 035791060 ATIMOS 12 mcg/erogazione soluzione pressurizzata per inalazione – contenitore sotto pressione da 100 inalazioni - AIC N. 035791058

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 16 gennaio 2004

10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO: Gennaio 2021

V.3.0_2021_01 RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

ATIMOS 6 mcg/erogazione soluzione pressurizzata per inalazione.

2. Composizioni qualitativa e quantitativa

Ogni erogazione contiene: Principio attivo: formoterolo fumarato 6 microgrammi. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Soluzione pressurizzata per inalazione Contiene come propellente HFA 134a – norflurano, non dannoso per l’ozono stratosferico.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Prevenzione e trattamento del broncospasmo in pazienti con broncopneumopatie ostruttive, quali asma bronchiale e bronchite cronica, con o senza enfisema, come pure del broncospasmo indotto da allergeni, da sforzo o da freddo. Dal momento che il farmaco è dotato di una azione molto protratta nel tempo (sino alle 12 ore), una terapia di mantenimento di due somministrazioni quotidiane è in grado di controllare quelle forme broncospastiche di frequente riscontro nelle broncopneumopatie croniche, sia di giorno che di notte.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La terapia è riservata agli adulti, compresi i pazienti anziani, ed ai bambini oltre i 6 anni di età. Posologia - Terapia di mantenimento e profilassi: da due a quattro spruzzi da 6 mcg (12-24 mcg) due volte al giorno. Se necessario possono essere assunti durante il giorno per il sollievo dai sintomi due o quattro spruzzi aggiuntivi oltre a quelli prescritti per la terapia di mantenimento. Comunque se la necessità di spruzzi aggiuntivi è più che occasionale (per es. più di due giorni alla settimana) deve essere richiesto un ulteriore parere medico per rivedere la terapia, in quanto questo può significare che si sta verificando un peggioramento della malattia di base. - Profilassi del broncospasmo da sforzo o prima di un’inevitabile esposizione ad allergene noto: devono essere inalati due spruzzi da 6 mcg con 15 minuti circa di anticipo. In pazienti con asma grave possono essere necessari quattro spruzzi da 6 mcg. Modo di somministrazione Istruzioni per l’uso Per l’utilizzo eseguire le seguenti operazioni: Il buon esito del trattamento dipende da un corretto uso dell’inalatore. Prova del funzionamento dell’inalatore: prima di impiegare l’inalatore per la prima volta oppure se esso non sia stato usato per tre giorni o più, rimuovere la chiusura di protezione del boccaglio premendolo delicatamente sui lati e premere una volta nell’aria per rilasciare una erogazione in modo da assicurarsi dell’effettivo funzionamento. Nell'uso seguire attentamente le seguenti istruzioni: 1) tenere l'erogatore tra il pollice e l'indice, con il boccaglio dalla parte inferiore;

V.3.0_2021_01 2) togliere la chiusura di protezione; 3) effettuare una espirazione completa e quindi collocare il boccaglio tra le labbra ben chiuse; 4) inspirare a lungo e profondamente con la sola bocca, contemporaneamente premere con l'indice una sola volta. Terminata l'inspirazione trattenere il respiro il più a lungo possibile. Terminate le inalazioni, richiudere il boccaglio con la chiusura di protezione. Il boccaglio va sempre tenuto pulito. La pulizia va effettuata con acqua tiepida, dopo aver estratto il contenitore sotto pressione. Nei bambini le inalazioni devono essere effettuate sotto la sorveglianza di un adulto. È utile chiudere le narici del bambino durante l’inalazione.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Controindicato in gravidanza e nell’allattamento (vedere paragrafo 4.6 “Fertilità, gravidanza e allattamento”). Bambini di età inferiore ai 6 anni, poiché l’esperienza in questa fascia d’età non è sufficiente.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

ATIMOS non deve essere impiegato (e non è sufficiente) come primo trattamento per l’asma. Sebbene ATIMOS possa essere prescritto come terapia aggiuntiva quando i corticosteroidi inalatori non forniscono un adeguato controllo dei sintomi dell’asma, i pazienti non devono iniziare la terapia con ATIMOS durante un episodio acuto grave di riacutizzazione dell’asma, o se hanno un significativo peggioramento o un’asma che peggiora acutamente. Durante il trattamento con ATIMOS possono verificarsi gravi eventi avversi correlati con l’asma ed episodi di riacutizzazione. I pazienti devono essere invitati a proseguire il trattamento ma a rivolgersi al medico se i sintomi dell’asma restano non controllati o peggiorano dopo l’inizio della terapia con ATIMOS. Una volta che i sintomi dell’asma sono controllati, si può considerare l’opportunità di ridurre gradualmente la dose di ATIMOS. È importante controllare regolarmente i pazienti dal momento in cui si inizia a ridurre il dosaggio del trattamento. Deve essere impiegata la più bassa dose efficace di ATIMOS. Non superare la dose massima giornaliera. Terapia antiinfiammatoria In generale, se viene richiesta una regolare terapia con β2-agonisti, i pazienti asmatici dovrebbero ricevere una regolare terapia antinfiammatoria con corticosteroidi. Pertanto se viene raccomandata una terapia con ATIMOS si dovrebbe anche valutare la necessità di prescrivere, in aggiunta, una terapia antiinfiammatoria. Se i pazienti asmatici ricevono già tale terapia (a base di corticosteroidi inalatori od orali) questa dovrebbe essere continuata senza alcuna modifica, anche quando si manifesti un miglioramento dei sintomi. Qualora la sintomatologia persistesse o si rendesse necessario un aumento della dose di ATIMOS, vanno prese in considerazione la possibilità di un peggioramento della malattia di base e la necessità di rivedere la terapia. Malattie concomitanti Deve essere posta particolare cautelanei pazienti che presentino blocco atrioventricolare di terzo grado, stenosi subaortica ipertrofica idiopatica, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, ipertiroidismo severo, feocromocitoma, ipertensione grave, aritmie, aneurismi o altri gravi disordini cardiovascolari quali cardiopatia ischemica, tachiaritmia o grave insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, scompenso cardiaco, diabete mellito, ipertrofia prostatica, glaucoma. Il formoterolo può indurre un prolungamento dell’intervallo QTc. Deve essere adottata cautela quando il medicinale viene somministrato a pazienti con prolungamento dell’intervallo QTc (intervallo QTc > di 0,44 secondi), e a pazienti trattati con farmaci che influiscono sull’intervallo QTc (vedere paragrafo 4.5 “Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione“). A causa dell’effetto iperglicemizzante dei β2-stimolanti, nei pazienti diabetici dovrebbero essere prescritti ulteriori controlli della glicemia.

V.3.0_2021_01 Ipopotassiemia La terapia con farmaci β2-agonisti potenzialmente può provocare una grave ipokaliemia. Particolare cautela deve essere posta in pazienti affetti da asma grave poiché questo effetto può essere potenziato dall’ipossia e da trattamenti concomitanti con derivati xantinici, steroidi o diuretici. Si raccomanda di monitorare i livelli plasmatici di potassio in queste particolari condizioni. Broncospasmo paradosso Come per altre terapie inalatorie, si deve tenere presente la possibilità di insorgenza di broncospasmo paradosso. In questi casi la terapia deve essere immediatamente sospesa e deve essere istituita un’altra terapia. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alla posologia consigliata per evitare l’insorgenza di gravi effetti collaterali, soprattutto di tipo cardiovascolare. ATIMOS contiene 7 mg di alcol in ogni erogazione, che è equivalente a 0,40 mg/kg per dose, per 4 erogazioni negli adulti ed equivalente a 1,39 mg/kg per dose per 4 erogazioni nei bambini. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi specifici di interazione con ATIMOS. ATIMOS contiene una piccola quantità di etanolo. Esiste la teorica possibilità di un’interazione con disulfiram o metronidazolo, in soggetti particolarmente sensibili in trattamento con tali farmaci. Esiste il rischio teorico che il trattamento concomitante con altri farmaci noti per prolungare l’intervallo QTc possa causare interazione farmacodinamica con il formoterolo ed aumentare il possibile rischio di aritmie ventricolari. Esempi di tali farmaci includono alcuni antistaminici (per es. terfenadina, astemizolo, mizolastina), alcuni antiaritmici (per es. chinidina, disopiramide, procainamide), eritromicina e antidepressivi triciclici. Il trattamento concomitante con altri simpaticomimetici, quali altri β2 agonisti o efedrina, può potenziare gli effetti indesiderati di ATIMOS e può richiedere una titolazione del dosaggio. La somministrazione contemporanea di altri farmaci ad azione adrenergica non è raccomandabile, a causa della possibilità di un potenziamento degli effetti collaterali cardiovascolari. La contemporanea somministrazione di ATIMOS a pazienti in trattamento con inibitori delle MAO o con antidepressivi triciclici deve essere effettuata con cautela, perché può risultare potenziata l’azione dei β2-agonisti sul sistema cardiovascolare. Il trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi o diuretici quali tiazidici e diuretici dell’ansa può potenziare l’effetto ipokaliemizzante dei β2-stimolanti. L’ipokaliemia indotta da β2stimolanti può aumentare la possibilità di insorgenza di aritmie cardiache nei pazienti trattati con digitalici(vedi anche sezione 4.4 “Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego” ). I beta-bloccanti possono diminuire o antagonizzare l’effetto di ATIMOS. Pertanto il farmaco non dovrebbe essere somministrato contemporaneamente a farmaci beta-bloccanti (inclusi i colliri) se non in caso di effettiva necessità. I trattamenti con β2 agonisti possono determinare un aumento dei livelli ematici di insulina, acidi grassi liberi, glicerolo e corpi chetonici. I pazienti che ricevono una concomitante anestesia con idrocarburi alogenati hanno un elevato rischio di aritmie cardiache. Gli effetti broncodilatatori del formoterolo possono essere potenziati da farmaci anticolinergici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non ci sono dati adeguati riguardanti l’uso di formoterolo in donne in gravidanza. In studi condotti negli animali il formoterolo ha causato una perdita degli impianti embrionali, una riduzione della sopravvivenza nell’immediato periodo postnatale ed una riduzione del peso corporeo alla nascita. Tali manifestazioni sono state osservate a livelli di esposizione sistemica considere

V.3.0_2021_01 volmente più elevati di quelli raggiunti durante l’utilizzo clinico di ATIMOS. Il rischio potenziale nell’uomo non è noto. L'uso in gravidanza deve essere evitato per quanto possibile. Come per altri farmaci β2-stimolanti, il formoterolo può inibire il travaglio a causa dell’effetto rilassante sulla muscolatura liscia uterina Allattamento Non è noto se il formoterolo passi nel latte materno. La sostanza tuttavia è stata ritrovata nel latte delle ratte trattate. Le madri che assumono ATIMOS non dovrebbero allattare.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Effetti indesiderati come il tremore o l’agitazione, qualora presenti, possono influenzare la capacità di guidare veicoli o di azionare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli eventi avversi più comunemente riferiti della terapia con β2 agonisti, quali tremori e palpitazioni, tendono a essere di grado lieve e a scomparire entro alcuni giorni dall’inizio del trattamento. Le reazioni avverse associate a formoterolo sono indicate di seguito ed elencate per sistemi e organi e frequenza. La frequenza è definita come: molto comune ( 1/10), comune ( 1/100 e < 1/10), non comune ( 1/1.000 e < 1/100), raro ( 1/10.000 e < 1/1.000) e molto raro (< 1/10.000). Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza Reazione avversa Disturbi del sistema immunitario Raro Reazioni da ipersensibilità per es. edema angioneurotico, broncospasmo, esantema, orticaria, prurito Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro Ipopotassiemia Molto raro Iperglicemia Disturbi psichiatrici Non comune Agitazione, ansia, irrequietezza, disturbi del sonno Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea, tremori Non comune Capogiri Molto raro Disturbi del gusto Patologie dell’occhio Non noto Irritazione congiuntivale, edema delle palpebre Patologie cardiache Comune Palpitazioni Non comune Tachicardia Raro Aritmia cardiaca per es. fibrillazione atriale, tachicardia sopraventricolare, extrasistoli Molto raro Edema periferico, angina pectoris, prolungamento dell’intervallo QTc Patologie vascolari Molto raro Variazione della pressione arterios

V.3.0_2021_01 Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune Esacerbazione dell’asma grave in bambini di età 6– 12 anni, tosse, dispnea. Non comune Broncospasmo, compreso broncospasmo paradosso (vedere paragrafo 4.4), irritazione della gola Patologie gastrointestinali Raro Nausea Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune Crampi muscolari, mialgia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non noto Stanchezza I trattamenti con β2 agonisti possono determinare un aumento dei livelli ematici di insulina, acidi grassi liberi, glicerolo e corpi chetonici. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

L’esperienza clinica relativa alla gestione del sovradosaggio è limitata. Sintomi È probabile che il sovradosaggio da ATIMOS provoca sintomi tipici dei β2-stimolanti quali mal di testa, tremori, sonnolenza, palpitazioni, ipotensione/ipertensione, acidosi metabolica, iperglicemia. I sintomi rilevati in casi isolati sono tachicardia, iperglicemia, ipopotassiemia, prolungamento dell’intervallo QTc, aritmia, nausea e vomito. Trattamento Terapia sintomatica o di supporto aspecifico. Ospedalizzazione nei casi più gravi. Può essere preso in considerazione l’uso di beta-bloccanti cardioselettivi, tuttavia questo trattamento deve essere effettuato con estrema cautela, poiché l’impiego di una terapia con β-bloccanti comporta il rischio di provocare un episodio acuto d’asma. Il potassio sierico deve essere controllato.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agonista selettivo dei recettori beta2-adrenergici; formoterolo fumarato. Codice ATC: R03AC13. Meccanismo d’azione Il formoterolo è un potente agonista selettivo dei recettori β2-adrenergici. Manifesta un pronunciato effetto broncodilatatore nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva reversibile. Effetti farmacodinamici Il formoterolo ha un inizio d’azione rapido (entro 1-3 minuti) ed il suo effetto broncodilatatore si protrae sino a 12 ore dall’assunzione. A dosi terapeutiche, effetti collaterali cardiovascolari insorgon

V.3.0_2021_01 solo occasionalmente.Il formoterolo riduce marcatamente la liberazione di istamina e di leucotrieni da mast-cellule polmonari umane sensibilizzate passivamente. Efficacia e sicurezza clinica Negli studi sperimentali sono state evidenziate anche proprietà antiinfiammatorie quali inibizione dell’edema ed accumulo delle cellule infiammatorie. Il preparato si è dimostrato altamente efficace nella prevenzione e nel trattamento della broncocostrizione indotta da allergeni, in quella da sforzo o da freddo, da istamina o da metacolina.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Come riportato per altri farmaci somministrati per via inalatoria, il formoterolo per via inalatoria viene assorbito in misura ridotta attraverso il polmone, mentre in misura maggiore viene deglutito ed assorbito dal tratto gastrointestinale. Dosi orali fino a 300 microgrammi di formoterolo fumarato vengono rapidamente assorbite nel tratto gastrointestinale. La sostanza immodificata raggiunge il picco di concentrazione plasmatica tra 30 minuti ed 1 ora dopo la somministrazione. L’assorbimento di una dose orale attraverso il tratto gastrointestinale è del 65% o più. La farmacocinetica della sostanza attiva è di tipo lineare a dosi fino a 300 mcg per via orale. Somministrazioni orali ripetute di dosi fino a 160 mcg al giorno non hanno portato a fenomeni di accumulo nel plasma. Dopo inalazione di una dose singola di 120 mcg, il formoterolo viene rapidamente assorbito nel plasma, raggiungendo una concentrazione massima entro circa 10 minuti, dell’ordine dei picogrammi/ml. L’assorbimento è risultato lineare nel range di dosi di 12-96 mcg per via inalatoria. Distribuzione Il formoterolo si lega alle singole proteine plasmatiche in una percentuale del 61-64% (per il 34% all’albumina) e non si osserva saturazione dei siti di legame nell’ambito delle concentrazioni raggiunte dopo somministrazione di dosi terapeutiche. Biotrasformazione Il formoterolo viene eliminato principalmente attraverso un meccanismo di glucuronazione diretta della molecola, che dà origine ad un coniugato inattivo. Un altro meccanismo di eliminazione è quello della O-demetilazione seguito da glucuronazione. Il metabolismo avviene principalmente a livello epatico. Eliminazione Dopo una singola somministrazione per via inalatoria, l’escrezione urinaria cumulativa aumenta linearmente con la dose nel range di 12-96 mcg; in media viene escreto l’8% ed il 25% della dose, come formoterolo invariato e formoterolo totale, rispettivamente. Dopo la somministrazione di una singola dose inalatoria di 120 mcg, è stata determinata una emivita di eliminazione terminale di 10 ore. Dopo somministrazione orale il 67% della dose è escreta nelle urine (principalmente in forma metabolizzata) ed il resto nelle feci. La clearance renale del formoterolo è di 150 ml/min.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il formoterolo ha una ridotta tossicità acuta. Non è risultato mutageno nei test sperimentali, né presenta alle dosi terapeutiche rischio carcinogenico nell’uomo. ATIMOS soluzione pressurizzata per inalazione ha presentato nell’animale una buona tollerabilità locale fino a dosi molto più elevate rispetto a quelle utilizzate in terapia. Il propellente HFA 134a non ha manifestato effetti tossici a concentrazioni notevolmente superiori a quelle previste nell’uomo, somministrato per nebulizzazione in diverse specie animali esposte quotidianamente fino a due anni.

V.3.0_2021_01

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Etanolo anidro, Acido cloridrico 1N, HFA 134a (norflurano).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

La durata massima di validità è di 18 mesi, di cui: 15 mesi a temperatura compresa fra 2° C e 8° C (in frigorifero) ed ulteriori 3 mesi a temperatura non superiore ai 30° C. Il periodo di validità indicato si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Il prodotto così come confezionato per la vendita va conservato a temperatura compresa tra 2C e 8C per un periodo di validità fino a 15 mesi. Una volta acquistato e utilizzato dal paziente, il prodotto va conservato a temperatura non superiore a 30C per un massimo di 3 mesi. Il periodo di validità del prodotto è, in totale, di 18 mesi. Il contenitore sotto pressione non va forato, non deve essere avvicinato, anche se vuoto, a fonti di calore, non deve essere congelato e non deve essere esposto alla luce solare diretta.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezione esterna: astuccio in cartoncino stampato. Confezione interna: contenitore sotto pressione con tasto erogatore standard sufficiente per 100 o 120 inalazioni. - ATIMOS 6 mcg/erogazione soluzione pressurizzata per inalazione – contenitore sotto pressione da 120 inalazioni - ATIMOS 6 mcg/erogazione soluzione pressurizzata per inalazione – contenitore sotto pressione da 100 inalazioni È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

Chiesi Farmaceutici S.p.A., Via Palermo 26/A, Parma.

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’ immissione in commercio

ATIMOS 6 mcg/erogazione soluzione pressurizzata per inalazione – contenitore sotto pressione da 120 inalazioni - AIC N. 035791045 ATIMOS 6 mcg/erogazione soluzione pressurizzata per inalazione – contenitore sotto pressione da 100 inalazioni - AIC N. 035791033

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 16 gennaio 2004

10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO: Gennaio 2021

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.