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BCG MEDAC

Principio attivo: BCG - BACILLO DI CALMETTE E GUERIN · ATC L03AX03 · MEDAC GESELLSCHAFT FUR KLINISCHE SPEZIALPRAPARATE MBH

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: BCG - BACILLO DI CALMETTE E GUERIN
Forma farmaceutica: Polvere e solvente per sospensione endovescicale
Dosaggio: (2000000000-30000000000) U POLVERE E SOLVENTE PER SOSPENSIONE ENDOVESCICALE
Via di somministrazione: ENDOVESCICALE
Titolare AIC: MEDAC GESELLSCHAFT FUR KLINISCHE SPEZIALPRAPARATE MBH
Codice ATC: L03AX03
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ONCOTICE - MSD ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Il nome completo di questo medicinale è BCG-medac, polvere e solvente per sospensione per uso endovescicale. Sarà denominato BCG-medac nel resto di questo foglio illustrativo.

BCG-medac contiene batteri Mycobacterium bovis indeboliti (attenuati) a basso potenziale infettivo.

BCG-medac stimola il sistema immunitario ed è usato per il trattamento di diversi tipi di cancro della vescica urinaria. È efficace se il cancro è limitato alle cellule che rivestono l’interno della vescica (urotelio) e non ha invaso i tessuti interni della vescica. BCG-medac viene somministrato direttamente nella vescica per instillazione.

Nella forma di cancro della vescica a lesione piatta (carcinoma in situ), BCG-medac è usato per curare la malattia limitata al rivestimento della vescica. Esistono diversi gradi di cancro che possono interessare il rivestimento della vescica e lo strato di cellule adiacenti al rivestimento (lamina propria).

BCG-medac è usato inoltre per prevenire il ritorno del cancro (trattamento profilattico).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi BCG-medac,

• se è allergico a batteri BCG (bacillo di Calmette-Guérin) vivi o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
• se l’attività del suo sistema immunitario è ridotta o se soffre di immunodeficienze dovute a
malattie concomitanti (ad es. sieropositività all’HIV, leucemia, linfoma), terapia oncologica (ad
es. medicinali citostatici, radiazioni) o terapia immunosoppressiva (ad es. corticosteroidi).
• se soffre di tubercolosi in fase attiva.

• se in precedenza è stato sottoposto a radioterapia della vescica o in regioni adiacenti.
• se sta allattando.
• se ha subito un intervento chirurgico attraverso l’uretra (resezione transuretrale, TUR), le è stato
prelevato un campione di tessuto della vescica (biopsia della vescica) o ha sofferto di una
lesione causata da un catetere (cateterizzazione traumatica) nelle 2 - 3 settimane precedenti.
• se soffre di perforazione della vescica.
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• se nota la presenza di sangue nelle urine (macroematuria).
• se soffre di un’infezione acuta del tratto urinario.

BCG-medac non deve essere usato per la somministrazione sotto o attraverso la pelle, nel muscolo o

in vena, né per vaccinazione. Deve essere somministrato direttamente nella vescica per instillazione.

Avvertenze e precauzioni

Il medico le ha consegnato una scheda di allerta per il paziente, che deve sempre portare con sé (vedere anche il paragrafo 4).

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare BCG-medac
• se ha la febbre o se nota la presenza di sangue nelle urine. In tale caso, il trattamento con
BCG-medac deve essere rimandato.
• se ha una ridotta capacità vescicale, in quanto può diminuire ancora di più dopo il trattamento.
• se è positivo all’HLA-B27 (antigene leucocitario umano B27), in quanto può esserci un
maggiore rischio di comparsa di un’infiammazione delle articolazioni (artrite reattiva).

• se ha un’artrite con infiammazione della pelle, degli occhi e del tratto urinario (sindrome di
Reiter).
• se ha una dilatazione localizzata di un vaso sanguigno (aneurisma) o una protesi. Può

verificarsi un’infezione degli impianti o innesti. • se ha problemi al fegato o assume farmaci che possono avere effetti sul fegato. Ciò è particolarmente importante se viene presa in considerazione una triplice terapia antibiotica con cosiddetti farmaci anti-tubercolari.

Igiene generale Dopo l’instillazione, sedersi prima di urinare per evitare che spruzzi di urina possano contaminare l’area circostante con batteri BCG. Si raccomanda di lavarsi le mani e la zona genitale dopo avere urinato. Ciò vale in particolare per le

prime minzioni dopo il trattamento con il BCG. In caso di contaminazione di lesioni cutanee, deve utilizzare un disinfettante idoneo (consulti il medico o il farmacista).

Rilevazione del bacillo Calmette-Guérin La rilevazione di batteri BCG è generalmente difficile. Un risultato negativo al test non esclude la

presenza di un’infezione da BCG esternamente alla vescica.

Infezione del tratto urinario Il medico deve accertare che lei non abbia un’infezione acuta del tratto urinario prima di ogni

trattamento vescicale con il BCG. Se durante la terapia con il BCG viene diagnosticata un’infezione acuta del tratto urinario, il trattamento deve essere interrotto fino alla normalizzazione delle analisi delle urine e al completamento della terapia con antibiotici.

Pazienti a contatto con persone immunosoppresse

Se viene trattato con BCG-medac, deve rispettare le norme di igiene generale indicate sopra. Ciò è

della massima importanza se entra in contatto con persone immunosoppresse, poiché i batteri BCG possono essere dannosi per i pazienti con sistema immunitario debole. Tuttavia, a oggi non sono stati segnalati casi di trasmissione del batterio da uomo a uomo.

Trasmissione per via sessuale Per una settimana dopo la terapia con il BCG si raccomanda di usare un profilattico durante i rapporti

sessuali per essere certi di non trasmettere il batterio per via sessuale.

Altri medicinali e BGC-medac Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o può assumere qualsiasi altro medicinale.

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Ciò è particolarmente importante con i medicinali seguenti, perché i batteri BCG sono sensibili a:
• agenti antitubercolari (ad es. etambutolo, streptomicina, acido p-aminosalicilico (PAS),
isoniazide (INH) e rifampicina);
• antibiotici (fluorochinoloni, doxiciclina o gentamicina);

• antisettici;
• lubrificanti.

I batteri BCG sono resistenti a pirazinamide e cicloserina.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Gravidanza Non deve usare BCG-medac se è in gravidanza o pensa di poter essere in gravidanza.

Allattamento Non usi BCG-medac se sta allattando.

Fertilità È stato osservato che BCG influenza negativamente la produzione di sperma e può causare una riduzione della concentrazione o l’assenza di sperma nel liquido seminale. Questo effetto è stato

reversibile negli animali. Prima di iniziare la terapia, gli uomini devono tuttavia informarsi sulla possibilità di conservare lo sperma.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Non guidi veicoli e non usi macchinari fino a quando non avrà accertato quale effetto BCG-medac ha su di lei.

Se ha dubbi si rivolga al medico, all’infermiere o al farmacista.

Come usarlo

Dosaggio BCG-medac è preparato e somministrato esclusivamente da operatori sanitari esperti. Per un

trattamento vescicale è necessario il contenuto di un flaconcino.

Somministrazione BCG-medac viene introdotto in vescica a bassa pressione mediante un catetere. Il medicinale deve rimanere nella vescica per un periodo di 2 ore. Affinché ciò sia possibile, non deve

bere per 4 ore prima del trattamento e per 2 ore dopo il trattamento.

Mentre la sospensione rimane nella vescica deve entrare sufficientemente a contatto con tutta la superficie mucosa, il movimento favorisce il trattamento. Dopo 2 ore dovrà vuotare la vescica in

posizione seduta per evitare fuoriuscite.

A meno che non si sia sottoposti a un regime che prevede un’assunzione limitata di liquidi, si consiglia di bere abbondantemente per 48 ore dopo ogni trattamento.

Uso nei bambini La sicurezza e l’efficacia di BCG-medac nei bambini non sono state stabilite.

Uso negli anziani Non sono previste istruzioni particolari per l’uso negli anziani. Tuttavia occorre considerare la funzionalità epatica prima di somministrare BCG.

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Durata del trattamento Come schema di trattamento standard (terapia di induzione), riceverà un trattamento endovescicale con BCG-medac alla settimana, per 6 settimane consecutive. Dopo un periodo di 4 settimane senza trattamento potrà ricevere una somministrazione endovescicale supplementare, denominata terapia di

mantenimento, per almeno un anno, come descritto di seguito. Il medico ne parlerà con lei.

Terapia di induzione • La terapia con il BCG deve iniziare circa 2 - 3 settimane dopo l’intervento chirurgico attraverso l’uretra (resezione transuretrale, TUR) o il prelievo di un campione di tessuto della vescica (biopsia della vescica) e senza lesioni da catetere (cateterizzazione traumatica). Sarà ripetuta a

intervalli settimanali per 6 settimane. • Dopo di ciò molte persone ricevono una terapia di mantenimento che può prevedere la somministrazione di ulteriori dosi.

Terapia di mantenimento • La terapia di mantenimento consiste in 3 trattamenti a intervalli settimanali, per un minimo di 1 anno e un massimo di 3 anni, al mese 3, 6, 12, 18, 24, 30 e 36. Con questo schema riceverà in

totale da 15 a 27 trattamenti, nell’arco di 1-3 anni. Il medico discuterà con lei della necessità di una terapia di mantenimento ogni 6 mesi dopo il primo anno di trattamento, se del caso.

Sebbene la terapia di mantenimento riduca la possibilità che il cancro ritorni e possa ridurre la sua capacità di progressione, in alcuni pazienti gli effetti indesiderati e il disagio associato al trattamento possono superare i benefici. È quindi importante che il medico discuta con lei gli svantaggi del trattamento e le sue preferenze prima di iniziare o proseguire la terapia di mantenimento.

Se usa più BCG-medac di quanto deve È improbabile che si verifichi un sovradosaggio, dato che un flaconcino di BCG-medac corrisponde a una dose instillata in vescica. Non ci sono dati che indichino la possibilità che un sovradosaggio

provochi sintomi diversi dagli effetti indesiderati descritti (vedere paragrafo 4).

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati del trattamento con il BCG sono frequenti, ma in genere lievi e temporanei. Le reazioni avverse di solito aumentano con l’aumento del numero di trattamenti con il BCG.

Tuttavia, l’effetto indesiderato più serio è una grave infezione sistemica. Informi immediatamente il medico se nota i seguenti sintomi che possono manifestarsi in qualsiasi momento e compaiono talvolta tardivamente, spesso settimane, mesi o persino anni dalla sua ultima dose.

Mostri ai suoi medici curanti la sua scheda di allerta per il paziente.

• Febbre superiore a 39,5°C per almeno 12 ore o febbre superiore a 38°C che persiste per
settimane; sudorazioni notturne
• Perdita di peso di origine sconosciuta
• Sensazione di malessere crescente
• Segni di infiammazione diversi, che si presentano come
o difficoltà respiratorie o tosse diverse da quelle di un normale raffreddore (polmonite

miliare), o problemi al fegato: sensazione di pressione nella parte superiore dell’addome o risultati anomali ai test di funzionalità epatica (in particolare, di un enzima noto come fosfatasi alcalina), o o dolore e rossore oculare, problemi della vista o visione offuscata; “occhio rosa” (congiuntivite) pal (IT) BCG-medac, powder and solvent for intravesical suspension National version: 03/2025 <not for print>

• Una cosiddetta infiammazione granulomatosa documentata da una biopsia

Infezione/reazione sistemica al BCG In caso di lesione accidentale della vescica durante il trattamento con BCG o di somministrazione

intramuscolare o endovenosa di BCG, può subentrare una grave infezione generale con BCG. Una grave infezione sistemica da BCG può provocare sepsi da BCG, una condizione potenzialmente fatale. Informi immediatamente il medico se nota un segno o un sintomo che la preoccupa o contatti uno specialista in malattie infettive! Tuttavia, l’infezione non è virulenta. Il medico le prescriverà medicinali per gli effetti indesiderati e il trattamento con BCG potrà essere interrotto.

A differenza di un’infezione da BCG, una reazione da BCG si presenta spesso con una febbricola, sintomi simil-influenzali e malessere generale per 24-48 ore come reazione immunitaria iniziale. Il medico potrà prescriverle medicinali per trattare i sintomi. Parli con il medico se i sintomi peggiorano.

Infezione da BCG a esordio tardivo In singoli casi i batteri BCG possono rimanere nell’organismo per anni. Questa infezione può presentarsi in qualsiasi momento e talvolta i segni e i sintomi di un’infezione insorgono tardivamente,

persino anni dopo la somministrazione dell’ultima dose di BCG. I segni dell’infiammazione possono essere simili a una grave infezione/reazione da BCG come quelli menzionati in precedenza. Anche problemi con un impianto o un innesto possono essere effetti indesiderati del trattamento con BCG e

necessitare di un trattamento urgente.

Pertanto, è della massima importanza che lei porti con sé la sua scheda di allerta per il paziente e la mostri a tutti i medici che le forniscono cure al fine di ricevere un trattamento appropriato qualora subentri un’infezione da BCG a esordio tardivo. Il medico sarà anche in grado di valutare se i sintomi siano o meno un effetto indesiderato della terapia con BCG.

Segue un elenco completo dei possibili effetti indesiderati:

Molto comune: può interessare più di 1 persona su 10
• Nausea
• Infiammazione della vescica (cistite), reazioni infiammatorie (granulomi) della vescica. Questi
effetti indesiderati possono essere una parte essenziale dell’attività antitumorale.
• Urinazione frequente, con fastidio e dolore. Questo può interessare fino al 90 % dei pazienti.

• Reazioni infiammatorie della prostata (prostatite granulomatosa asintomatica)
• Reazioni sistemiche temporanee al BCG, come febbre inferiore a 38,5 °C, sintomi simil-
influenzali (malessere, febbre, brividi) e fastidio generalizzato
• Stanchezza

Comune: può interessare fino a 1 persona su 10
• Febbre superiore a 38,5 °C
• Dolore muscolare (mialgia)
• Diarrea

• Dolore addominale

• Perdita involontaria di urina (incontinenza urinaria)

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100
• Grave reazione/infezione sistemica al BCG, sepsi da BCG (vedere sotto per informazioni più
dettagliate)
• Carenza di cellule nel sangue (citopenia)

• Anemia (riduzione dell’emoglobina nel sangue)
• Sindrome di Reiter (artrite con infiammazione della pelle, degli occhi e del tratto urinario)
• Infiammazione dei polmoni (polmonite miliare)
• Reazioni infiammatorie dei polmoni (granuloma polmonare)
• Infiammazione del fegato (epatite)
• Ascesso cutaneo
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• Eruzione cutanea, infiammazione delle articolazioni (artrite), dolore alle articolazioni (artralgia). Nella maggior parte dei casi, questi effetti indesiderati sono segni di una reazione allergica (ipersensibilità) al BCG. In alcuni casi può essere necessario interrompere il trattamento.

• Infezione del tratto urinario, presenza di sangue nelle urine (ematuria macroscopica)
• Vescica più piccola del normale (retrazione vescicale), flusso urinario ridotto rispetto alla norma
(ostruzione urinaria), contrattura vescicale
• Infiammazione dei testicoli (orchite)
• Infiammazione dell’epididimo (epididimite)
• Reazione infiammatoria della prostata (prostatite granulomatosa sintomatica)

• Pressione bassa (ipotensione)
• Test di funzionalità epatica anormali

Raro: può interessare fino a 1 persona su 1.000
• Infezione vascolare (es. dilatazione localizzata infetta di un vaso sanguigno)
• Ascesso renale

Molto raro: può interessare fino a 1 persona su 10.000
• Infezione da BCG degli impianti e del tessuto circostante (es. infezione dell’innesto aortico,
defibrillatore cardiaco, protesi dell’anca o del ginocchio)
•

Infiammazione dei linfonodi del collo (linfoadenite cervicale), infezione regionale dei linfonodi
• Reazione allergica (di ipersensibilità) (ad es. edema delle palpebre, tosse)
• Infiammazione dell’occhio interno (corioretinite)
• Congiuntivite, uveite (infiammazione dell’uvea dell’occhio)
• Fistola vascolare
• Vomito, fistola intestinale, infiammazione del peritoneo (peritonite)
• Infezione delle ossa e del midollo osseo causata da batteri (osteomielite)
• Infezione del midollo osseo
• Ascesso dello psoas (ascesso del muscolo del fianco)

• Infiammazione dei testicoli (orchite) o dell’epididimo (epididimite) resistente alla terapia
antitubercolare
• Infezione del glande
• Gonfiore alle braccia o gambe

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili
• Infiammazione dei vasi sanguigni (verosimilmente nel cervello)
• Disturbi genitali (ad es. dolore vaginale)
• Rapporti sessuali dolorosi (dispareunia)
• Reazione immunologica grave con febbre, ingrossamento del fegato, della milza e dei linfonodi,

ittero ed eruzione cutanea (sindrome emofagocitica)
• Insufficienza renale, infiammazione del tessuto renale, delle cavità renali o della pelvi
(pielonefrite, nefrite [nefrite tubulo-interstiziale, nefrite interstiziale e glomerulonefrite incluse])
• Assenza o riduzione del livello di sperma nel liquido seminale (azoospermia, oligospermia)

• Aumento dell’antigene prostatico-specifico (PSA, un test di laboratorio per la prostata)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. pal (IT) BCG-medac, powder and solvent for intravesical suspension National version: 03/2025 <not for print>

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sulla scatola dopo Scad.

Conservare in frigorifero (2°C–8°C). Non congelare.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

La stabilità fisica e chimica durante l’uso è stata dimostrata per 24 ore se conservato al riparo dalla

luce a temperatura ambiente (20 °C–25 °C) o in frigorifero (2 °C–8 °C). Da un punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere usato immediatamente. Se non viene usato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono di responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non devono superare le 24 ore a 2 °C–8 °C, a meno che la ricostituzione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

Informazioni supplementari

Cosa contiene BCG-medac

Il principio attivo sono batteri BCG (bacillo di Calmette-Guérin) vivi (ceppo RIVM derivato da ceppo 1173-P2). Dopo la ricostituzione, un flaconcino contiene: BCG ceppo RIVM derivato da ceppo 1173-P2 da 2 x 108 a 3 x 109 unità vive

Gli altri componenti della polvere sono: poligelina, glucosio anidro e polisorbato 80. Gli altri componenti del solvente sono: sodio cloruro e acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di BCG-medac e contenuto della confezione BCG-medac è costituito da una polvere bianca o quasi bianca o da una massa porosa con sfumature gialle e grigie e da una soluzione limpida, incolore, usata come solvente. Esistono confezioni da 1, 3, 5 o 6 flaconcini, con o senza catetere/cateteri e connettore/i da Luer‑Lock a conico. È possibile che non

tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

medac Gesellschaft für klinische Spezialpräparate mbH Theaterstr. 6

22880 Wedel

Germania

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 03/2025.
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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Trattamento dei sintomi, segni, sindrome

Sintomi, segni o sindrome Trattamento 1) Sintomi di irritazione vescicale di Trattamento sintomatico. durata inferiore alle 48 ore pal (IT) BCG-medac, powder and solvent for intravesical suspension National version: 03/2025 <not for print>

Sintomi, segni o sindrome Trattamento 2) Sintomi di irritazione vescicale di Interrompere la terapia con BCG-medac ed iniziare un durata superiore o uguale a 48 ore trattamento con chinolonici. Se dopo 10 giorni non si è ancora osservata una completa risoluzione del problema,

procedere alla somministrazione di isoniazide (INH)* per 3 mesi. In caso di trattamento antitubercolare, la terapia con BCG-medac deve essere assolutamente interrotta. 3) Infezione batterica del tratto urinario Procrastinare la terapia con BCG-medac fino a che le concomitante analisi urinarie non si siano normalizzate e non sia

terminato il trattamento antibiotico 4) Altri effetti indesiderati Interrompere la terapia con BCG-medac. genitourinari: granulomatosi prostatica Considerare un consulto presso uno specialista in malattie sintomatica, epididimiti e orchiti, infettive. ostruzione dell’uretra e ascesso renale Somministrare isoniazide * e rifampicina*, da 3 a 6 mesi secondo la gravità. In caso di trattamento antitubercolare, la terapia con

BCG-medac deve essere assolutamente interrotta. 5) Febbre inferiore a 38,5 °C della Trattamento sintomatico con paracetamolo. durata inferiore a 48 ore

6) Eruzione cutanea, artralgia o artrite o Interrompere la terapia con BCG-medac. Considerare un sindrome di Reiter consulto presso uno specialista in malattie infettive. Somministrare antistaminici o farmaci anti-infiammatori non steroidei. Nel caso di una reazione immuno-mediata, considerare una terapia a base di cortisone. Se non si ottengono esiti, somministrare isoniazide* per 3 mesi. In caso di trattamento antitubercolare, la terapia con BCG-medac deve essere assolutamente interrotta.

7) Reazione/infezione**sistemica al Interrompere assolutamente il trattamento con BCG senza segni di shock settico BCG-medac. Considerare la possibilità di consultare uno specialista di malattie infettive. Somministrare una terapia* anti-tubercolare a base di tre

farmaci combinati per la durata di 6 mesi e una terapia con corticosteroidi a basso dosaggio. 8) Reazione/infezione sistemica al BCG Interrompere assolutamente il trattamento con con segni di shock settico BCG-medac.

Somministrare immediatamente una terapia* antitubercolare a base di tre farmaci combinati, insieme a terapia cortisonica ad elevate dosi e ad azione rapida. Consultare uno specialista di malattie infettive.

* Attenzione: I batteri BCG sono sensibili a tutti i medicinali anti-tubercolari comunemente usati ad

eccezione del pirazinamide. Nel caso si renda necessaria una terapia anti-tubercolina a base di tre farmaci combinati, normalmente si raccomanda la combinazione di: isoniazide (INH), rifampicina e etambutolo. ** vedere definizione sopra

Informazioni importanti sull’uso di BCG‑medac

BCG‑medac può essere usato esclusivamente da operatori sanitari esperti. Verificare la correttezza della conservazione (vedere paragrafo 5) e l’integrità della confezione. BCG-medac deve essere somministrato alle stesse condizioni richieste per un’endoscopia endovescicale.

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BCG‑medac non deve essere somministrato per via sottocutanea, intradermica, intramuscolare, endovenosa né per la vaccinazione contro la tubercolosi. Il connettore Luer‑Lock al catetere della sacca del solvente può essere usato solo per l’instillazione endovescicale!

Principi di base e misure protettive per l’uso di BCG‑medac In linea generale deve essere evitato il contatto diretto con BCG‑medac. BCG‑medac è un medicinale che può causare infezioni nell’uomo e comportare un rischio per gli operatori sanitari. La penetrazione del medicinale nell’organismo attraverso la cute lesionata, l’inalazione tramite aerosol, il contatto di goccioline con gli occhi o con le mucose oppure l’ingestione, possono rappresentare un pericolo. Nelle

aree di lavoro non si deve mangiare, bere o fumare o conservare cibi, bevande o tabacco. BCG‑medac non deve essere manipolato in locali adibiti alla preparazione di medicinali citotossici per uso endovenoso né da personale che prepara medicinali citotossici per uso endovenoso. Il medicinale non deve essere manipolato da persone con immunodeficienza nota. Come dispositivi di protezione personale, si raccomanda di indossare camici protettivi chiusi resistenti agli schizzi, guanti usa e getta, mascherine FFP2 e occhiali di sicurezza con protezione laterale durante la manipolazione. BCG‑medac può essere trasportato esclusivamente in contenitori chiusi (per le

condizioni di conservazione dopo la ricostituzione, vedere paragrafo 5). Al termine delle operazioni, pulire le superfici di lavoro con una soluzione disinfettante appropriata. Al termine delle operazioni e in caso di contatto con la pelle, disinfettare le mani con un disinfettante

per le mani, lasciarle asciugare, lavarle e utilizzare prodotti per la cura della pelle.

Test cutaneo per la tubercolina Il trattamento endovescicale con BCG-medac può indurre sensibilità alla tubercolina e conseguentemente alterare l’interpretazione del test cutaneo alla tubercolina per la diagnosi di infezione da micobatteri. Pertanto, il test di reattività alla tubercolina deve essere eseguito prima della somministrazione del BCG-medac.

Preparazione della sospensione endovescicale ricostituita

Prima dell’uso, il medicinale deve essere risospeso in condizioni asettiche utilizzando una soluzione sterile di cloruro di sodio allo 0,9 % (9 mg/mL) (vedere le istruzioni per l’uso, passaggio 7). Il catetere deve essere inserito con particolare cautela per evitare lesioni all’epitelio dell’uretra e della vescica, che possono portare allo sviluppo di un’infezione sistemica da BCG. Per ridurre il rischio di cateterizzazione traumatica e rendere più confortevole la procedura, si raccomanda l’uso di un

lubrificante. Nelle donne può essere necessaria una quantità minore di lubrificante rispetto agli uomini. Non è stato osservato che l’eventuale effetto antisettico del lubrificante possa influire sull’efficacia del prodotto. Prima di somministrare BCG‑medac, drenare la vescica dopo la cateterizzazione per ridurre la quantità di lubrificante potenzialmente introdotta. Miscelare la sospensione agitandola delicatamente prima dell’uso. Particelle macroscopiche visibili non alterano

l’efficacia e la sicurezza del medicinale. Il contenuto del flaconcino è esclusivamente monouso/monodose. L’eventuale sospensione residua deve essere eliminata. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità

alla normativa locale vigente.

Comportamento da tenere in caso di emergenze e fuoriuscite di BCG‑medac Indossare indumenti protettivi ed evitare di sollevare polvere. Coprire la sospensione di BCG‑medac fuoriuscita con cellulosa e umettarla con un disinfettante di comprovata efficacia contro i micobatteri. Dopo aver ripulito la sospensione BCG‑medac fuoriuscita, pulire nuovamente la superficie con una soluzione disinfettante e lasciarla asciugare. Il contatto con la

pelle deve essere trattato utilizzando un disinfettante appropriato.

Primo soccorso Consultare sempre un medico in caso di contaminazione. In caso di contatto con la pelle: rimuovere gli indumenti contaminati. Disinfettare e pulire la pelle e controllare la contaminazione di ferite. pal (IT) BCG-medac, powder and solvent for intravesical suspension National version: 03/2025 <not for print>

In caso di contatto con gli occhi: risciacquare l’occhio interessato con una quantità sufficiente di soluzione per lavaggio oculare o, in alternativa, con acqua. Rimuovere le lenti a contatto, se del caso. In caso di ingestione: risciacquare la bocca con abbondante acqua. In caso di inalazione: assicurare un apporto sufficiente di aria fresca.

Per altre informazioni sul catetere, vedere le corrispondenti istruzioni per l’uso.

F arm i aI

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Istruzioni per gli utilizzatori di BCG‑medac

Componenti e uso del kit per instillazione |<con catetere, senza connettore da Luer‑Lock a conico>

Componenti principali del kit per instillazione

F arm Componente principale Descrizione A Flaconcino con polvere B Involucro protettivo C Sacca del solvente con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9 % (9 mg/mL)

C1 Connettore al flaconcino con cappuccio protettivo e sigillo di apertura C2 Connettore Luer-Lock al catetere con cappuccio protettivo e sigillo di apertura C3 Clamp a pressione C4 Porta di riempimento senza funzione di applicazione

D Catetere Luer‑Lock D1 Lubrificante E Sacca per smaltimento

Collegamento del flaconcino alla sacca del solvente

1. Predisporre la sacca per smaltimento (E) per lo smaltimento diretto del kit dopo l’instillazione, in modo da evitare contaminazioni.

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2. Rimuovere la capsula della chiusura a strappo dal flaconcino (A) e disinfettare il tappo in

conformità alla normativa locale vigente.

3. Aprire l’involucro protettivo (B) della sacca del solvente (C) tirandolo via, e rimuoverlo completamente. i aI

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4. Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al flaconcino (C1).

F arm 5. Premere il connettore sul flaconcino fino all’arresto.

i aI

Miscelazione di polvere e solvente

6. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al flaconcino (C1) piegandolo più volte su e giù.

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F arm 7. Tenere la sacca del solvente in modo tale che il flaconcino si trovi sotto di essa. Spremere più volte la sacca del solvente per trasferire nel flaconcino una quantità sufficiente di solvente.

Assicurarsi di non riempire il flaconcino completamente per consentire il successivo trasferimento della sospensione nella sacca del solvente. È possibile che parte del solvente

rimanga all’interno della sacca.

Agitare lentamente il flaconcino per ridurre al minimo la formazione di schiuma durante la miscelazione del medicinale con il solvente. Se si forma molta schiuma, lasciare riposare brevemente (qualche minuto) il flaconcino.

Il contenuto del flaconcino deve formare una sospensione omogenea. Ciò può richiedere alcuni minuti. i aI

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F arm 8.

Capovolgere la sacca del solvente e tenerla in modo che il flaconcino si trovi sopra di essa. Tenere il flaconcino.

Spremere più volte la sacca del solvente finché il flaconcino non risulta completamente vuoto.

Se rimane della polvere all’interno del flaconcino, ripetere i passaggi 7 e 8.

Da un punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere usato immediatamente. Se il medicinale non viene usato immediatamente, vedere paragrafo 5 “Come conservare BCG‑medac”.

La sospensione non deve essere instillata a temperatura di frigorifero per evitare che il paziente

senta il bisogno di urinare, con conseguente riduzione del tempo di esposizione. i aI

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F arm Cateterizzazione

9. Cateterizzare il paziente in conformità alla normativa locale vigente e alle istruzioni per l’uso utilizzando il catetere Luer‑Lock (D) e il lubrificante (D1) forniti in dotazione o un altro catetere e/o lubrificante appropriato/i.

Svuotare la vescica utilizzando il catetere.

Collegamento del catetere alla sacca del solvente

10. Per miscelare gli eventuali sedimenti, ruotare la sacca e agitarla prima di collegarla.

Non somministrare la sospensione a temperatura di frigorifero.

Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al catetere (C2).

Collegare il catetere Luer‑Lock del paziente (D) al connettore al catetere (C2) della sacca del solvente.

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Instillazione

11. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al catetere (C2) piegandolo più volte su e giù.

Nel farlo, tenere fermo il catetere del paziente. ad i aI

12. Tenere la sacca del solvente con il flaconcino capovolto sopra la sacca.

Spremere delicatamente la sacca del solvente con l’altra mano in modo da instillare lentamente il medicinale nella vescica del paziente.

Continuare a spremere finché la sacca del solvente e il flaconcino non risultano vuoti.

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F arm 13. Spremere l’aria rimanente fuori dalla sacca del solvente per svuotare il più possibile il catetere. i aI

Dopo l’instillazione

14. La chiusura della clamp a pressione (C3) impedisce al liquido di risalire nel catetere e riduce al

minimo il rischio di contaminazioni. In alternativa, i passaggi 15 e 16 possono essere effettuati tenendo premuta la sacca del solvente.

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F arm 15. Rimuovere con cautela il catetere dalla vescica senza scollegare la sacca del solvente dal catetere. Evitare la contaminazione da schizzi di goccioline. i aI

16. Smaltire il prodotto in conformità alla normativa nazionale vigente utilizzando la sacca per

smaltimento.

Il contenuto del flaconcino è esclusivamente monouso/monodose. L’eventuale sospensione residua deve essere eliminata.

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F arm i aI

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Istruzioni per gli utilizzatori di BCG‑medac

Componenti e uso del kit per instillazione <con catetere e connettore da Luer‑Lock a conico>

Componenti principali del kit per instillazione

F arm Componente principale Descrizione A Flaconcino con polvere B Involucro protettivo C Sacca del solvente con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9 % (9 mg/mL)

C1 Connettore al flaconcino con cappuccio protettivo e sigillo di apertura C2 Connettore al Luer-Lock del catetere con cappuccio protettivo e sigillo di apertura C3 Clamp a pressione C4 Porta di riempimento senza funzione di applicazione

D Catetere Luer‑Lock D1 Lubrificante E Sacca per smaltimento F Connettore da Luer‑Lock a conico

Collegamento del flaconcino alla sacca del solvente

1. Predisporre la sacca per smaltimento (E) per lo smaltimento diretto del kit dopo l’instillazione, in

modo da evitare contaminazioni.

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2. Rimuovere la capsula di chiusura a strappo dal flaconcino (A) e disinfettare il tappo in conformità

alla normativa locale vigente.

3. Aprire l’involucro protettivo (B) della sacca del solvente (C) tirandolo via, e rimuoverlo completamente. i aI

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4. Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al flaconcino (C1).

F arm 5. Premere il connettore sul flaconcino fino all’arresto.

i aI

Miscelazione di polvere e solvente

6. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al flaconcino (C1) piegandolo più volte su e giù.

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F arm 7.

Tenere la sacca del solvente in modo tale che il flaconcino si trovi sotto di essa.

Spremere più volte la sacca del solvente per trasferire nel flaconcino una quantità sufficiente di solvente.

Assicurarsi di non riempire il flaconcino completamente per consentire il successivo trasferimento della sospensione nella sacca del solvente. È possibile che parte del solvente rimanga all’interno della sacca.

Agitare lentamente il flaconcino per ridurre al minimo la formazione di schiuma durante la miscelazione del medicinale con il solvente. Se si forma molta schiuma, lasciare riposare brevemente (qualche minuto) il flaconcino.

Il contenuto del flaconcino deve formare una sospensione omogenea. Ciò può richiedere alcuni minuti. i aI

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8. Capovolgere la sacca del solvente e tenerla in modo che il flaconcino si trovi sopra di essa.

Tenere il flaconcino.

Spremere più volte la sacca del solvente finché il flaconcino non risulta completamente vuoto.

Se rimane della polvere all’interno del flaconcino, ripetere i passaggi 7 e 8.

Da un punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere usato immediatamente. Se il medicinale non viene usato immediatamente, vedere paragrafo 5 “Come conservare BCG‑medac”.

La sospensione non deve essere instillata a temperatura di frigorifero per evitare che il paziente senta il bisogno di urinare, con conseguente riduzione del tempo di esposizione.

Cateterizzazione

9. Cateterizzare il paziente in conformità alla normativa locale vigente e alle istruzioni per l’uso

utilizzando il catetere Luer‑Lock (D) e il lubrificante (D1) forniti in dotazione o un altro catetere

e/o lubrificante appropriato/i.

Svuotare la vescica utilizzando il catetere.

Nota per l’uso con un catetere di propria scelta con connettore conico: Per collegare la sacca al catetere di propria scelta (non visualizzato), è necessario utilizzare il

connettore da Luer‑Lock a conico (F) fornito in dotazione.

Per fare ciò, occorre completare i seguenti passaggi aggiuntivi:
- Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al catetere (C2, vedere passaggio 10).
- Ruotare e agitare la sacca prima di collegarla per rimescolare gli eventuali sedimenti.
- Collegare il connettore da Luer‑Lock a conico (F) al connettore al catetere (C2) della sacca del
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solvente.

F arm Instillazione

11. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al catetere (C2) piegandolo più

volte su e giù.

Nel farlo, tenere fermo il catetere del paziente. i aI

12. Tenere la sacca del solvente con il flaconcino capovolto sopra la sacca.

Spremere delicatamente la sacca del solvente con l’altra mano in modo da instillare lentamente

il medicinale nella vescica del paziente.

Continuare a spremere finché la sacca del solvente e il flaconcino non risultano vuoti.

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F arm 13. Spremere l’aria rimanente fuori dalla sacca del solvente per svuotare il più possibile il catetere. i aI

Dopo l’instillazione

14. La chiusura della clamp a pressione (C3) impedisce al liquido di risalire nel catetere e riduce al

minimo il rischio di contaminazioni. In alternativa, i passaggi 15 e 16 possono essere effettuati tenendo premuta la sacca del solvente.

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F arm 15. Rimuovere con cautela il catetere dalla vescica senza scollegare la sacca del solvente dal catetere. Evitare la contaminazione da schizzi di goccioline. i aI

16. Smaltire il prodotto in conformità alla normativa nazionale vigente utilizzando la sacca per

smaltimento.

Il contenuto del flaconcino è esclusivamente monouso/monodose. L’eventuale sospensione residua deve essere eliminata.

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F arm i aI

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Istruzioni per gli utilizzatori di BCG‑medac

Componenti e uso del kit per instillazione <senza catetere, senza connettore da Luer‑Lock a conico>

Componenti principali del kit per instillazione

F arm Componente principale Descrizione A Flaconcino con polvere B Involucro protettivo C Sacca del solvente con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9 %

(9 mg/mL) C1 Connettore al flaconcino con cappuccio protettivo e sigillo di apertura C2 Connettore Luer-Lock al catetere con cappuccio protettivo e sigillo di apertura C3 Clamp a pressione

C4 Porta di riempimento senza funzione di applicazione E Sacca per smaltimento

Collegamento del flaconcino alla sacca del solvente

1. Predisporre la sacca per smaltimento (E) per lo smaltimento diretto del kit dopo l’instillazione, in modo da evitare contaminazioni.

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2. Rimuovere la capsula di chiusura a strappo dal flaconcino (A) e disinfettare il tappo in conformità

alla normativa locale vigente.

3. Aprire l’involucro protettivo (B) della sacca del solvente (C) tirandolo via, e rimuoverlo completamente. i aI

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4. Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al flaconcino (C1).

F arm 5. Premere il connettore sul flaconcino fino all’arresto.

i aI

Miscelazione di polvere e solvente

6. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al flaconcino (C1) piegandolo più volte su e giù.

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F arm 7. Tenere la sacca del solvente in modo tale che il flaconcino si trovi sotto di essa. Spremere più volte la sacca del solvente per trasferire nel flaconcino una quantità sufficiente di solvente.

Assicurarsi di non riempire il flaconcino completamente per consentire il successivo trasferimento della sospensione nella sacca del solvente. È possibile che parte del solvente

rimanga all’interno della sacca.

Agitare lentamente il flaconcino per ridurre al minimo la formazione di schiuma durante la miscelazione del medicinale con il solvente. Se si forma molta schiuma, lasciare riposare brevemente (qualche minuto) il flaconcino.

Il contenuto del flaconcino deve formare una sospensione omogenea. Ciò può richiedere alcuni minuti. i aI

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F arm 8.

Capovolgere la sacca del solvente e tenerla in modo che il flaconcino si trovi sopra di essa. Tenere il flaconcino.

Spremere più volte la sacca del solvente finché il flaconcino non risulta completamente vuoto.

Se rimane della polvere all’interno del flaconcino, ripetere i passaggi 7 e 8.

Da un punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere usato immediatamente. Se il medicinale non viene usato immediatamente, vedere paragrafo 5 “Come conservare BCG‑medac”.

La sospensione non deve essere instillata a temperatura di frigorifero per evitare che il paziente

senta il bisogno di urinare, con conseguente riduzione del tempo di esposizione. i aI

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F arm Cateterizzazione

9. Cateterizzare il paziente in conformità alla normativa locale vigente e alle istruzioni per l’uso utilizzando un catetere e un lubrificante appropriati.

Svuotare la vescica utilizzando il catetere.

Collegamento del catetere alla sacca del solvente

10. Per miscelare gli eventuali sedimenti, ruotare la sacca e agitarla prima di collegarla.

Non somministrare la sospensione a temperatura di frigorifero.

Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al catetere (C2).

Collegare il catetere del paziente al connettore al catetere (C2) della sacca del solvente.

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Instillazione

11. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al catetere (C2) piegandolo più

volte su e giù.

Nel farlo, tenere fermo il catetere del paziente.

F arm

12. Tenere la sacca del solvente con il flaconcino capovolto sopra la sacca.

Spremere delicatamente la sacca del solvente con l’altra mano in modo da instillare lentamente il medicinale nella vescica del paziente.

Continuare a spremere finché la sacca del solvente e il flaconcino non risultano vuoti. i aI

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F arm 13. Spremere l’aria rimanente fuori dalla sacca del solvente per svuotare il più possibile il catetere. i aI

Dopo l’instillazione

14. La chiusura della clamp a pressione (C3) impedisce al liquido di risalire nel catetere e riduce al

minimo il rischio di contaminazioni. In alternativa, i passaggi 15 e 16 possono essere effettuati tenendo premuta la sacca del solvente.

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F arm 15. Rimuovere con cautela il catetere dalla vescica senza scollegare la sacca del solvente dal catetere. Evitare la contaminazione da schizzi di goccioline. i aI

16. Smaltire il prodotto in conformità alla normativa nazionale vigente utilizzando la sacca per

smaltimento.

Il contenuto del flaconcino è esclusivamente monouso/monodose. L’eventuale sospensione residua deve essere eliminata.

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F arm i aI

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Istruzioni per gli utilizzatori di BCG‑medac

Componenti e uso del kit per instillazione <senza catetere, con connettore da Luer‑Lock a conico>

Componenti principali del kit per instillazione

F arm Componente principale Descrizione

A Flaconcino con polvere B Involucro protettivo C Sacca del solvente con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9 % (9 mg/mL) C1 Connettore al flaconcino con cappuccio protettivo e sigillo di apertura

C2 Connettore Luer-Lock al catetere con cappuccio protettivo e sigillo di apertura C3 Clamp a pressione C4 Porta di riempimento senza funzione di applicazione

E Sacca per smaltimento F Connettore da Luer‑Lock a conico

Collegamento del flaconcino alla sacca del solvente

1. Predisporre la sacca per smaltimento (E) per lo smaltimento diretto del kit dopo l’instillazione, in modo da evitare contaminazioni.

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2. Rimuovere la capsula di chiusura a strappo dal flaconcino (A) e disinfettare il tappo in conformità

alla normativa locale vigente.

3. Aprire l’involucro protettivo (B) della sacca del solvente (C) tirandolo via, e rimuoverlo completamente. i aI

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4. Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al flaconcino (C1).

F arm 5. Premere il connettore sul flaconcino fino all’arresto.

i aI

Miscelazione di polvere e solvente

6. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al flaconcino (C1) piegandolo più volte su e giù.

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F arm 7. Tenere la sacca del solvente in modo tale che il flaconcino si trovi sotto di essa. Spremere più volte la sacca del solvente per trasferire nel flaconcino una quantità sufficiente di solvente.

Assicurarsi di non riempire il flaconcino completamente per consentire il successivo trasferimento della sospensione nella sacca del solvente. È possibile che parte del solvente

rimanga all’interno della sacca.

Agitare lentamente il flaconcino per ridurre al minimo la formazione di schiuma durante la miscelazione del medicinale con il solvente. Se si forma molta schiuma, lasciare riposare brevemente (qualche minuto) il flaconcino.

Il contenuto del flaconcino deve formare una sospensione omogenea. Ciò può richiedere alcuni minuti. i aI

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F arm 8.

Capovolgere la sacca del solvente e tenerla in modo che il flaconcino si trovi sopra di essa. Tenere il flaconcino.

Spremere più volte la sacca del solvente finché il flaconcino non risulta completamente vuoto.

Se rimane della polvere all’interno del flaconcino, ripetere i passaggi 7 e 8.

Da un punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere usato immediatamente. Se il medicinale non viene usato immediatamente, vedere paragrafo 5 “Come conservare BCG‑medac”.

La sospensione non deve essere instillata a temperatura di frigorifero per evitare che il paziente

senta il bisogno di urinare, con conseguente riduzione del tempo di esposizione. i aI

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F arm Cateterizzazione

9. Cateterizzare il paziente in conformità alla normativa locale vigente e alle istruzioni per l’uso utilizzando un catetere e un lubrificante appropriati.

Svuotare la vescica utilizzando il catetere.

Questa confezione non contiene un catetere. Utilizzare il connettore (F) fornito in dotazione per collegare la sacca al catetere del paziente con un connettore conico (non visualizzato).

Per fare ciò, occorre completare i seguenti passaggi aggiuntivi:
- Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al catetere (C2, vedere passaggio 10).
- Collegare il connettore (F) al connettore al catetere (C2) della sacca.
- Collegare con cautela la sacca al connettore (F) al catetere del paziente.
- Quindi procedere al passaggio 11.

Collegamento del catetere alla sacca del solvente

10. Per miscelare gli eventuali sedimenti, ruotare la sacca e agitarla prima di collegarla.

Non somministrare la sospensione a temperatura di frigorifero.

Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al catetere (C2).

Collegare il catetere del paziente al connettore al catetere (C2) della sacca del solvente.

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Instillazione

11. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al catetere (C2) piegandolo più volte su e giù.

Nel farlo, tenere fermo il catetere del paziente. ad i aI

12. Tenere la sacca del solvente con il flaconcino capovolto sopra la sacca.

Spremere delicatamente la sacca del solvente con l’altra mano in modo da instillare lentamente il medicinale nella vescica del paziente.

Continuare a spremere finché la sacca del solvente e il flaconcino non risultano vuoti.

pal (IT) BCG-medac, powder and solvent for intravesical suspension National version: 03/2025 <not for print>

F arm 13. Spremere l’aria rimanente fuori dalla sacca del solvente per svuotare il più possibile il catetere. i aI

Dopo l’instillazione

14. La chiusura della clamp a pressione (C3) impedisce al liquido di risalire nel catetere e riduce al

minimo il rischio di contaminazioni. In alternativa, i passaggi 15 e 16 possono essere effettuati tenendo premuta la sacca del solvente.

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F arm 15. Rimuovere con cautela il catetere dalla vescica senza scollegare la sacca del solvente dal catetere. Evitare la contaminazione da schizzi di goccioline. i aI

16. Smaltire il prodotto in conformità alla normativa nazionale vigente utilizzando la sacca per

smaltimento.

Il contenuto del flaconcino è esclusivamente monouso/monodose. L’eventuale sospensione residua deve essere eliminata.

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F arm i aI

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Domande frequenti su BCG MEDAC

Come si usa BCG MEDAC?

BCG MEDAC si presenta in forma di Polvere e solvente per sospensione endovescicale e si somministra per via endovescicale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BCG MEDAC e disponibile senza ricetta?

No, BCG MEDAC e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di BCG MEDAC?

Il principio attivo di BCG MEDAC e BCG - BACILLO DI CALMETTE E GUERIN.

Quali sono gli equivalenti di BCG MEDAC?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ONCOTICE. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce BCG MEDAC?

BCG MEDAC e prodotto da MEDAC GESELLSCHAFT FUR KLINISCHE SPEZIALPRAPARATE MBH.

Da quando BCG MEDAC e autorizzato in Italia?

BCG MEDAC ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-02-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

BCG-medac, polvere e solvente per sospensione endovescicale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Dopo la ricostituzione, un flaconcino contiene: batteri BCG (Bacillo Calmette-Guérin) derivati da Mycobacterium bovis, ceppo RIVM derivato da ceppo 1173-P2 2 x 108 fino a 3 x 109 unità vitali Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere e solvente per sospensione endovescicale Polvere: Polvere bianca o quasi bianca o massa porosa con sfumature gialle e grigie Solvente: Soluzione incolore, limpida

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento del carcinoma vescicale uroteliale non invasivo: • Trattamento curativo del carcinoma in situ • Trattamento profilattico della recidiva di: - carcinoma uroteliale limitato alla mucosa: - Ta G1-G2 se tumore multifocale e/o recidiva - Ta G3 - carcinoma uroteliale vescicale nella lamina propria ma non nella muscolare (T1) - carcinoma in situ

4.2 Posologia e modo di somministrazione

BCG-medac deve essere somministrato da operatori sanitari esperti in questa terapia. BCG-medac è destinato all’uso endovescicale dopo ricostituzione. Per le istruzioni sulla preparazione della sospensione di BCG-medac prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. Posologia Adulti e anziani È necessario il contenuto di un flaconcino, risospeso come indicato, per una instillazione nella vescica urinaria.

Terapia di induzione La terapia al BCG deve iniziare 2 - 3 settimane dopo aver eseguito la resezione transuretrale (TUR) o la biopsia vescicale ma senza cateterizzazione traumatica e deve essere ripetuta ogni settimana per un periodo di 6 settimane. Nel caso di tumori a medio e ad alto rischio, deve far seguito una terapia di mantenimento. Gli schemi terapeutici di mantenimento sono descritti di seguito. Terapia di mantenimento Sulla base degli studi clinici, dopo la terapia di induzione è altamente raccomandata una terapia di mantenimento. Lo schema di mantenimento raccomandato consiste invece in tre instillazioni da effettuare ogni settimana, per un minimo di 1 anno e un massimo di 3 anni, al mese 3, 6, 12, 18, 24, 30, e 36. In base a questo schema vengono somministrate fino a 27 instillazioni in un periodo di tre anni. Sebbene la terapia di mantenimento riduca le recidive e possa ridurre la progressione della malattia, in alcuni pazienti le reazioni avverse e il disagio associato al trattamento possono superare i benefici. È quindi importante effettuare una valutazione del rapporto rischio-beneficio e delle preferenze del paziente prima di iniziare o proseguire la terapia di mantenimento. La necessità di una terapia di mantenimento ogni 6 mesi dopo il primo anno di trattamento deve essere ulteriormente valutata sulla base della classificazione del tumore e della risposta clinica. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di BCG-medac nei bambini non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Il paziente deve astenersi dal bere da 4 ore prima dell’instillazione e fino a 2 ore dopo. Un catetere uretrale viene inserito nella vescica in condizioni asettiche. Si deve usare una quantità sufficiente di lubrificante per ridurre la probabilità di traumatizzare la mucosa urinaria e pertanto il rischio di gravi complicanze, e anche per ridurre il disagio associato alla procedura per il paziente. Prima dell’instillazione di BCG il paziente deve svuotare la vescica. Il drenaggio completo della vescica dopo la cateterizzazione riduce la quantità di lubrificante residuo che può aver raggiunto la vescica prima dell’instillazione di BCG-medac. BCG-medac viene introdotto nella vescica a bassa pressione e attraverso un catetere. La sospensione di BCG-medac instillato deve rimanere nella vescica per un periodo di 2 ore. Durante tale periodo la sospensione deve trovarsi a contatto con l’intera superficie della mucosa vescicale e pertanto il paziente deve essere indotto a muoversi il maggiormente possibile oppure, se il paziente è allettato, deve essere aiutato a cambiare posizione, da supina a prona, ogni 15 minuti. Dopo 2 ore, il paziente deve svuotare la vescica in posizione seduta. In assenza di specifiche controindicazioni mediche è raccomandabile l’iperidratazione del paziente nelle 48 ore successive ad ogni instillazione. I pazienti trattati con BCG-medac devono ricevere il foglio illustrativo e la scheda di allerta del paziente.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. BCG-medac non deve essere usato nei pazienti immunosoppressi o in quelli con immunodeficienze congenite o acquisite quando queste sono dovute a malattie concomitanti (ad es. sierologia positiva per HIV, leucemia, linfoma), terapia contro il cancro (ad es. medicinali citostatici, radiazioni) o terapie immunosoppressive (ad es. corticosteroidi).

BCG-medac non deve essere somministrato in pazienti con tubercolosi attiva. Il rischio di tubercolosi attiva deve essere escluso mediante un’opportuna anamnesi e, se indicato, da test diagnostici secondo le linee guida locali. Pregressa radioterapia della vescica. Il trattamento con BCG-medac è controindicato nelle donne che allattano (vedere paragrafo 4.6). BCG-medac non deve essere instillato prima che siano trascorse 2 - 3 settimane da TUR, biopsia della vescica o cateterizzazione traumatica. Perforazione della vescica, che può comportare un aumento del rischio di infezioni sistemiche gravi (vedere paragrafo 4.4). Infezione acuta del tratto urinario (vedere paragrafo 4.4). La presenza di leucocituria isolata asintomatica e di batteriuria asintomatica non costituisce una controindicazione alla terapia endovescicale con BCG-medac e non richiede una profilassi antibiotica.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

BCG-medac non deve essere usato per somministrazione sottocutanea, intradermica, intramuscolare od endovenosa o per vaccinazione. Tracciabilità Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati. Trattamento dei sintomi, segni o sindrome Vedere paragrafo 4.8. Precauzioni d’uso BCG-medac non deve essere manipolato né nello stesso locale né dalle stesse persone predisposte alla preparazione di medicinali citotossici per somministrazione endovenosa. BCG-medac non deve essere manipolato da persone che presentano immunodeficienze note. Il contatto di BCG-medac con la cute e le mucose deve essere evitato. La contaminazione può provocare reazione di ipersensibilità o infezione dell’area interessata. Fuoriuscita di BCG-medac In caso di fuoriuscita della sospensione di BCG-medac, è necessario il trattamento con un disinfettante che presenti attività dimostrata contro i micobatteri. In caso di contatto con la pelle, è necessario il trattamento con un disinfettante idoneo. Igiene generale per il paziente Si raccomanda di lavare le mani e la zona genitale dopo la minzione. Ciò vale in particolare per le prime minzioni dopo l’instillazione di BCG. In caso di contaminazione di lesioni cutanee, si raccomanda l’uso di un disinfettante idoneo. Test per la tubercolina Test cutanei Il trattamento endovescicale con BCG-medac può indurre sensibilità alla tubercolina e conseguentemente alterare l’interpretazione del test cutaneo alla tubercolina per la diagnosi di infezione da micobatteri. Pertanto, il test di reattività alla tubercolina deve essere eseguito prima della somministrazione del BCG-medac.

Rilevazione del bacillo Calmette-Guérin I medici devono essere consapevoli che risultati negativi a una coltura da biopsia e ai test effettuati non escludono la presenza di un’infezione sistemica da BCG. In diversi casi, non vi è stata alcuna rilevazione dei germi anche se il paziente ha manifestato un’infezione sistemica da BCG. I metodi disponibili (microscopia, PCR e/o colture e/o rilevazione esiti istologici compatibili con la tubercolosi) non sono affidabili. Infezioni/reazioni sistemiche gravi da BCG Un’instillazione traumatica può indurre eventi di setticemia da BCG con possibile shock settico e rischio per la vita. Per le opzioni terapeutiche vedere paragrafo 4.8. Prima di ogni instillazione endovescicale di BCG è necessario escludere la presenza di infezioni del tratto urinario (l’infiammazione della membrana mucosa della vescica può aumentare il rischio di diffusione di BCG a livello ematologico). Se durante la terapia con BCG viene posta diagnosi di infezione del tratto urinario, occorre interrompere il trattamento fino alla normalizzazione degli esami delle urine e al completamento del trattamento antibiotico. Prima di iniziare la terapia con BCG, occorre considerare la possibilità di gravi infezioni sistemiche da BCG con necessità di terapia antitubercolare, soprattutto in pazienti anziani (vedere Pazienti anziani) e pazienti con compromissione epatica. Gravi infezioni/reazioni sistemiche da BCG sono state riferite in meno del 5% della popolazione di studio. Per i segni e sintomi della reazione sistemica transitoria vedere paragrafo 4.8. In caso di sospetta infezione sistemica, è necessario consultare uno specialista in malattie infettive. L’infezione da BCG può essere potenzialmente fatale. Per ulteriori informazioni consultare il paragrafo 4.8. Rispetto alle infezioni sistemiche, la sindrome di Reiter si presenta come una reazione principalmente immuno-mediata, che non è necessariamente causata da BCG diffuso ma può anche essere scatenata da BCG a localizzazione esclusiva nell’apparato urinario. Febbre o macro-ematuria Il trattamento deve essere procrastinato fino alla risoluzione della febbre o della macro-ematuria concomitanti. Capacità vescicale ridotta Il rischio di retrazione vescicale può aumentare nei pazienti con capacità vescicale ridotta. HLA-B27 Nei pazienti con HLAB27 positiva può maggiormente verificarsi il rischio di artrite reattiva o sindrome di Reiter. Riacutizzazione dell’infezione latente da BCG (inclusa diagnosi tardiva) In singoli casi è stata riferita la persistenza di batteri BCG nell’organismo per diversi anni. Quelle infezioni latenti da BCG possono riacutizzarsi a distanza di anni dall’infezione iniziale, originando in particolare da polmonite granulomatosa, ascessi, aneurismi infetti, infezione di un impianto o un innesto o del tessuto circostante. Il paziente deve essere portato a conoscenza della possibilità di una riacutizzazione tardiva di infezioni latenti da BCG ed essere istruito su come comportarsi qualora si manifestino sintomi quali febbre e calo ponderale di origine sconosciuta. In caso di sospetta riacutizzazione di un’infezione latente da BCG, è necessario consultare uno specialista in malattie infettive. Pazienti anziani La somministrazione di BCG a pazienti anziani non è controindicata. Tuttavia, prima della prima somministrazione è necessario considerare il rischio di infezione/reazione sistemica a BCG. I pazient

anziani possono soffrire di insufficienza renale o epatica, che in caso di grave infezione/reazione a BCG può influire sul trattamento con medicinali anti-tubercolari. Particolare cautela è richiesta anche in pazienti anziani con condizioni generali compromesse. Gravidanza BCG-medac non è raccomandato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Pazienti a contatto con persone immunosoppresse I pazienti trattati con BCG-medac a contatto con pazienti immunosoppressi devono attuare misure igieniche adeguate. M. bovis presenta minore patogenicità rispetto a M. tuberculosis e non sono stati ancora riferiti casi di trasmissione da uomo a uomo ma ciò non può essere escluso, soprattutto in pazienti immunosoppressi. Trasmissione per via sessuale Non è stata ancora riscontrata trasmissione per via sessuale del BCG ma si raccomanda l’uso di un profilattico durante il rapporto sessuale per una settimana dopo la terapia con BCG.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

I batteri BCG sono sensibili ai medicinali anti-tubercolosi (ad es. etambutolo, streptomicina, p-acido aminosalicilico [PAS], isoniazide [INH] e rifampicina), antibiotici e antisettici. È stata riscontrata resistenza contro la pirazinamide e cicloserina. Durante la terapia endovescicale con BCG, la somministrazione simultanea di agenti anti-tubercolinici e di antibiotici come i fluoroquinolonici, doxicilina o gentamicina deve essere evitata a causa della sensibilità del BCG a questi medicinali.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di BCG in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Non sono stati eseguiti studi su animali in riproduzione. BCG-medac non è raccomandato durante la gravidanza. Allattamento Esistono informazioni insufficienti sull’escrezione di BCG/metaboliti nel latte materno. BCG-medac è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3). Fertilità È stato osservato che la terapia endovescicale con BCG influenza negativamente la spermatogenesi e può causare oligospermia o azoospermia. Gli studi sugli animali suggeriscono che questi effetti possono essere transitori e reversibili. Prima di iniziare la terapia, gli uomini devono tuttavia informarsi sulla possibilità di conservare lo sperma.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Sintomi locali o sistemici in corso di terapia con BCG-medac possono influenzare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito secondo la classificazione per sistemi e organi e per frequenza. Le frequenze specificate di seguito sono definite come: molto comune ( 1/10), comune ( 1/100, < 1/10), non comune ( 1/1,000, < 1/100), raro ( 1/10,000, < 1/1,000), molto raro (< 1/10,000) o non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Classificazione per sistemi e organi Frequenza ed effetti indesiderati Infezioni ed infestazioni Molto comune Cistiti e reazioni infiammatorie (granulomi) della vescica, prostatite granulomatosa asintomatica Non comune Infezione del tratto urinario, orchite, epididimite, prostatite granulomatosa sintomatica, reazione/infezione sistemica al BCG grave, sepsi da BCG, polmonite miliare, ascesso cutaneo, sindrome di Reiter (congiuntivite, oligoartrite asimmetrica e cistite) Raro Infezione vascolare (ad es. aneurisma infetto), ascesso renale Molto raro Infezione da BCG di impianti e del tessuto circostante (ad es. infezioni di protesi aortica, defibrillatore cardiaco, artroplastica del bacino o del ginocchio), infezione dei linfonodi regionali, osteomielite, infezione del midollo osseo, peritonite, ascesso dello psoas, infezione del glande, orchite o epididimite resistente a terapia antitubercolare Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune Citopenia, anemia Molto raro Linfoadenite cervicale Non nota Sindrome emofagocitica Disturbi del sistema immunitario Molto comune Reazione sistemica al BCG transitoria (febbre <38,5 °C, sintomi simil-influenzali, comprendenti malessere, febbre, brividi, sensazione generale di fastidio, mialgia) Molto raro Reazione di ipersensibilità (ad es. edema delle palpebre, tosse) Patologie dell'occhio Molto raro Corioretinite, congiuntivite, uveite Patologie vascolari Non comune Ipotensione Molto raro Fistola vascolare Non nota Vasculite (compresa vasculite del sistema nervoso centrale) Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Granuloma polmonare Patologie gastrointestinali Molto comune Nausea Comune Diarrea, dolore addominale Molto raro Vomito, fistola intestinale Patologie epatobiliari Non comune Epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Rash cutane

Classificazione per sistemi e organi Frequenza ed effetti indesiderati Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune Mialgia Non comune Artrite, artralgia Patologie renali e urinarie Molto comune Frequente bisogno di urinare con sensazione di fastidio e dolore Comune Incontinenza urinaria Non comune Ematuria macroscopica, ritenzione vescicale, ostruzione delle vie urinarie, vescica contratta Non nota Insufficienza renale, pielonefrite, nefrite (nefrite tubulointerstiziale, nefrite interstiziale e glomerulonefrite incluse) Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Non nota Disturbi genitali (ad es. dolore vaginale, dispareunia), oligospermia, azoospermia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Stanchezza Comune Febbre >38,5 °C Molto raro Edema periferico Esami diagnostici Non comune Aumento degli enzimi epatici Non nota Aumento dell’Antigene prostatico-specifico (PSA) Reazioni avverse al trattamento con BCG sono frequenti ma normalmente lievi e transitori. Le reazioni avverse normalmente aumentano con l’aumentare del numero di instillazioni di BCG. In casi comuni può manifestarsi mialgia e in casi non comuni artrite/artralgia ed eruzione cutanea da attribuire ad ipersensibilità del paziente al trattamento con BCG. In alcuni casi può essere necessario interrompere la somministrazione di BCG-medac. Reazioni avverse locali In una percentuale fino al 90 % dei pazienti si verificano fastidio e dolore al momento di urinare e minzione frequente. Cistiti e reazioni infiammatorie (granulomi) possono costituire una parte essenziale dell’attività antitumorale. Ulteriori reazioni avverse locali osservate non comunemente sono: ematuria macroscopica, infezione del tratto urinario, retrazione vescicale, ostruzione urinaria, contrattura vescicale, prostatite granulomatosa sintomatica, orchite ed epididimite. Raramente è stato osservato ascesso renale. Inoltre, disturbi genitali (ad es. dolore vaginale, dispareunia) possono verificarsi con frequenza non nota. Reazione sistemica al BCG transitoria Si possono verificare febbre leggera, sintomi simil-influenzali e fastidio generale. Normalmente questi sintomi si attenuano entro 24 - 48 ore e devono essere gestiti con il trattamento sintomatico standard. Tali sintomi sono i segni dell’inizio di una reazione immunitaria. Tutti i pazienti che ricevono il medicinale devono essere tenuti sotto attento controllo e devono essere avvisati di riferire ogni episodio di febbre o altri eventi diversi da quelli del tratto urinario.

Reazioni avverse/infezioni sistemiche gravi Distinguere un’infezione da BCG da una reazione immunitaria a BCG è complicato poiché inizialmente i sintomi sono molto simili. Al contrario, una reazione sistemica transitoria a BCG è una reazione avversa molto comune che deve essere riconosciuta. I segni e i sintomi clinici di un’infezione da BCG/reazione da BCG in fase iniziale includono febbre > 39,5 °C per almeno 12 ore, febbre > 38,5 °C per almeno 48 ore e peggioramento delle condizioni generali. I segni tipici di un’infezione sono lo sviluppo di polmonite miliare, epatite granulomatosa, anomalie ai test di funzionalità epatica (in particolare, un aumento della fosfatasi alcalina), disfunzione d’organo (che non interessa il tratto genito-urinario) con infiammazione granulomatosa documentata da biopsia nel tempo. In caso di sospetta infezione sistemica, è necessario consultare uno specialista in malattie infettive. L’infezione da BCG può essere potenzialmente fatale. Benché i sintomi di un’infezione sistemica da BCG non differiscano dalla tubercolosi, il paziente non deve essere posto in isolamento poiché la patogenicità di M. bovis nell’uomo è inferiore a M. tuberculosis. In caso di riacutizzazione di un’infezione latente i pazienti presentano generalmente sintomi quale febbre e calo ponderale di origine sconosciuta. Diversi casi dimostrano che la diagnosi è complessa poiché i sintomi variano e i medici non sospettano una relazione causale con l’infezione da BCG. Una diagnosi corretta e tempestiva e, di conseguenza, un trattamento appropriato sono importanti per l’esito, soprattutto in pazienti anziani o debilitati, al fine di evitare conseguenze fatali. Si noti che è disponibile una scheda di allerta del paziente che porta l’attenzione su questo argomento e che deve essere consegnata al paziente (vedere anche paragrafo 4.4.). In caso di sospetta riacutizzazione di un’infezione latente da BCG, è necessario consultare uno specialista in malattie infettive. L’uso aggiuntivo di corticosteroidi può essere consigliato in caso di setticemia, reazioni granulomatose (per es. a carico di polmone o fegato) e altre reazioni immuno-mediate. Raccomandazioni di trattamento, vedere tabella sottostante. Trattamento dei sintomi, segni, sindrome Sintomi, segni o sindrome Trattamento 1) Sintomi di irritazione vescicale di durata inferiore alle 48 ore Trattamento sintomatico 2) Sintomi di irritazione vescicale di durata superiore o uguale a 48 ore Interrompere la terapia con BCG-medac ed iniziare un trattamento con chinolonici. Se dopo 10 giorni non si è ancora osservata una completa risoluzione del problema, procedere alla somministrazione di isoniazide (INH)* per 3 mesi. In caso di trattamento antitubercolare, la terapia con BCG-medac deve essere assolutamente interrotta. 3) Infezione batterica del tratto urinario concomitante Procrastinare la terapia con BCG-medac fino a che le analisi urinarie non si siano normalizzate e non sia terminato il trattamento antibiotico. 4) Altri effetti indesiderati genitourinari: granulomatosi prostatica sintomatica, epididimiti e orchiti, ostruzione dell’uretra e ascesso renale Interrompere la terapia con BCG-medac. Somministrare isoniazide* e rifampicina*, da 3 a 6 mesi secondo la gravità. In caso di trattamento antitubercolare, la terapia con BCG-medac deve essere assolutamente interrotta. 5) Febbre inferiore a 38,5 °C della durata inferiore a 48 ore Trattamento sintomatico con paracetamolo. 6) Eruzione cutanea, artralgia o artrite o sindrome di Reiter Interrompere la terapia con BCG-medac.

Trattamento dei sintomi, segni, sindrome Sintomi, segni o sindrome Trattamento Considerare un consulto con uno specialista in malattie infettive. Somministrare antistaminici o farmaci anti-infiammatori non steroidei. In caso di reazioni immuno-mediate considerare una terapia cortisonica. Se non si ottengono esiti, somministrare isoniazide* per 3 mesi. In caso di trattamento antitubercolare, la terapia con BCG-medac deve essere assolutamente interrotta. 7) Reazione/infezione **sistemica al BCG senza segni di shock settico Interrompere assolutamente la terapia con BCG-medac. Considerare la possibilità di consultare un infettivologo. Somministrare una terapia* antitubercolare a base di tre farmaci combinati per la durata di 6 mesi e una terapia cortisonica a basso dosaggio. 8) Reazione/infezione sistemica al BCG con segni di shock settico Interrompere assolutamente il trattamento con BCG-medac. Somministrare immediatamente una terapia* antitubercolare a base di tre farmaci combinati, insieme a terapia cortisonica ad elevate dosi ad azione rapida. Consultare un infettivologo. *Attenzione: I batteri BCG sono sensibili a tutti i medicinali anti-tubercolari comunemente usati ad eccezione del pirazinamide. Nel caso si renda necessaria una terapia anti-tubercolare a base di tre farmaci combinati, normalmente si raccomanda la combinazione di: isoniazide (INH), rifampicina e etambutolo. ** vedere definizione sopra Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

È improbabile che si verifichino casi di sovradosaggio dal momento che un flaconcino di BCG-medac corrisponde esattamente ad una dose. Non esistono dati comprovanti il fatto che un eventuale sovradosaggio possa causare sintomi diversi dagli effetti indesiderati già descritti.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Immunostimolanti, Altri immunostimolanti, codice ATC: L03AX03 BCG-medac è una sospensione liofilizzata di batteri vivi del Bacillo Calmette-Guérin a basso potenziale infettivo derivati da Mycobacterium bovis, ceppo RIVM. Meccanismo d’azion

BCG-medac stimola il sistema immunitario e svolge azione anti-tumorale. Dati degli studi suggeriscono che il BCG agisca, come potenziatore immunitario non specifico, non attraverso un solo meccanismo ma grazie a un certo numero di azioni che coinvolgono le cellule del sistema immunitario. Il BCG svolge un effetto stimolante a livello della milza, potenzia le funzioni dei macrofagi della milza e attiva le cellule naturali killer. L’instillazione del BCG stimola l’incremento dei granulociti, monociti/macrofagi e T-linfociti, indicando un coinvolgimento attivo locale del sistema immunitario. Anche le citochine IL1, IL2, IL6 e TNF sono soggette ad incremento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La maggior parte dei bacilli sono escreti nelle urine nel corso della prima ora in seguito alla instillazione. Non è ancora noto se i micobatteri siano in grado di passare indenni la parete uroteliale o meno. Vi sono state segnalazioni di singoli casi di persistenza dei batteri del BCG nel tratto urinario per più di 16 mesi (vedere paragrafo 4.4).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il ceppo RIVM del BCG è stato testato su un certo numero di animali per evidenziarne la tossicità, le proprietà immunostimolanti e antitumorali. Nei topi, dosi elevate di BCG hanno causato rallentamenti del peso e disturbi a livello epatico. Iniezioni endovenose si sono dimostrate pirogene nei conigli. Nelle cavie, instillazioni ripetute hanno indotto infiammazioni della parete vescicale. Elevate dosi possono determinare reazioni avverse quali lesioni granulomatose nel fegato e nei polmoni. Nel cane si è evidenziato come le applicazioni endovescicali possano determinare delle lesioni meccaniche, sebbene in misura minima, a livello dell’urotelio e nessun segno invece di infiammazione nello stroma suburoteliale. Non sono stati effettuati studi sulla mutogenicità, carcinogenecità e sulla riproduzione.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Polvere: poligelina, glucosio anidro e polisorbato 80. Solvente: cloruro di sodio e acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

BCG-medac è incompatibile con soluzioni ipotoniche e ipertoniche.

6.3 Periodo di validità

2 anni, o 3 anni quando il contenuto di unità vitali al rilascio è maggiore di 5 x 108 ufc/flaconcino, in ogni caso non superiore a 4 anni dalla data di produzione. La stabilità fisica e chimica durante l’uso è stata dimostrata per 24 ore se conservato al riparo dalla luce a temperatura ambiente (20 °C–25 °C) o in frigorifero (2 °C–8 °C). Da un punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere usato immediatamente. Se non viene usato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono di responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non devono superare le 24 ore a 2 °C–8 °C, a meno che la ricostituzione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2 °C–8 °C). Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Polvere in flaconcino (di vetro tipo I) con tappo di gomma + 50 ml di solvente in una sacca (polipropilene avanzato, APP) con connettore del flaconcino e connettore del catetere, con/senza catetere e connettore da Luer‑Lock a conico. Confezioni: • 1, 3, 5 o 6 flaconcino/i, sacca/che di solvente, connettore/i da Luer‑Lock a conico, con/senza catetere/i • 1 o 3 flaconcino/i, sacca/che di solvente, con/senza catetere/i. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Informazioni importanti sull’uso di BCG‑medac BCG‑medac può essere usato esclusivamente da operatori sanitari esperti. Verificare la correttezza della conservazione (vedere paragrafo 6.4 e l’integrità della confezione. BCG‑medac deve essere somministrato alle stesse condizioni richieste per un’endoscopia endovescicale. BCG‑medac non deve essere somministrato per via sottocutanea, intradermica, intramuscolare, endovenosa né per la vaccinazione contro la tubercolosi. Il connettore Luer‑Lock al catetere della sacca del solvente può essere usato solo per l’instillazione endovescicale! Principi di base e misure protettive per l’uso di BCG‑medac In linea generale deve essere evitato il contatto diretto con BCG‑medac. BCG‑medac è un medicinale che può causare infezioni nell’uomo e comportare un rischio per gli operatori sanitari. La penetrazione del medicinale nell’organismo attraverso la cute lesionata, l’inalazione tramite aerosol, il contatto di goccioline con gli occhi o con le mucose oppure l’ingestione, possono rappresentare un pericolo. Nelle aree di lavoro non si deve mangiare, bere o fumare o conservare cibi, bevande o tabacco. BCG‑medac non deve essere manipolato in locali adibiti alla preparazione di medicinali citotossici per uso endovenoso né da personale che prepara medicinali citotossici per uso endovenoso. Il medicinale non deve essere manipolato da persone con immunodeficienza nota. Come dispositivi di protezione personale, si raccomanda di indossare camici protettivi chiusi resistenti agli schizzi, guanti usa e getta, mascherine FFP2 e occhiali di sicurezza con protezione laterale durante la manipolazione. BCG‑medac può essere trasportato esclusivamente in contenitori chiusi (per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione, vedere paragrafo 6.3. Al termine delle operazioni, pulire le superfici di lavoro con una soluzione disinfettante appropriata. Al termine delle operazioni e in caso di contatto con la pelle, disinfettare le mani con un disinfettante per le mani, lasciarle asciugare, lavarle e utilizzare prodotti per la cura della pelle. Test cutaneo per la tubercolina Il trattamento endovescicale con BCG‑medac può indurre sensibilità alla tubercolina e conseguentemente alterare l’interpretazione del test cutaneo alla tubercolina per la diagnosi di infezione da micobatteri. Pertanto, il test di reattività alla tubercolina deve essere eseguito prima della somministrazione del BCG‑medac. Preparazione della sospensione endovescicale ricostituita Prima dell’uso, il medicinale deve essere risospeso in condizioni asettiche utilizzando una soluzione sterile di cloruro di sodio allo 0,9 % (9 mg/mL) (vedere le istruzioni per l’uso, passaggio 7). Il catetere deve essere inserito con particolare cautela per evitare lesioni all’epitelio dell’uretra e della vescica, che possono portare allo sviluppo di un’infezione sistemica da BCG. Per ridurre il rischio di cateterizzazione traumatica e rendere più confortevole la procedura, si raccomanda l’uso di u

lubrificante. Nelle donne può essere necessaria una quantità minore di lubrificante rispetto agli uomini. Non è stato osservato che l’eventuale effetto antisettico del lubrificante possa influire sull’efficacia del prodotto. Prima di somministrare BCG‑medac, drenare la vescica dopo la cateterizzazione per ridurre la quantità di lubrificante potenzialmente introdotta. Miscelare la sospensione agitandola delicatamente prima dell’uso. Particelle macroscopiche visibili non alterano l’efficacia e la sicurezza del medicinale. Il contenuto del flaconcino è esclusivamente monouso/monodose. L’eventuale sospensione residua deve essere eliminata. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Comportamento da tenere in caso di emergenze e fuoriuscite di BCG‑medac Indossare indumenti protettivi ed evitare di sollevare polvere. Coprire la sospensione di BCG‑medac fuoriuscita con cellulosa e umettarla con un disinfettante di comprovata efficacia contro i micobatteri. Dopo aver ripulito la sospensione BCG‑medac fuoriuscita, pulire nuovamente la superficie con una soluzione disinfettante e lasciarla asciugare. Il contatto con la pelle deve essere trattato utilizzando un disinfettante appropriato. Primo soccorso Consultare sempre un medico in caso di contaminazione. In caso di contatto con la pelle: rimuovere gli indumenti contaminati. Disinfettare e pulire la pelle e controllare la contaminazione di ferite. In caso di contatto con gli occhi: risciacquare l’occhio interessato con una quantità sufficiente di soluzione per lavaggio oculare o, in alternativa, con acqua. Rimuovere le lenti a contatto, se del caso. In caso di ingestione: risciacquare la bocca con abbondante acqua. In caso di inalazione: assicurare un apporto sufficiente di aria fresca. Per altre informazioni sul catetere, vedere le corrispondenti istruzioni per l’uso.

Istruzioni per gli utilizzatori di BCG‑medac Componenti e uso del kit per instillazione |<con catetere, senza connettore da Luer‑Lock a conico> Componenti principali del kit per instillazione Componente principale Descrizione A Flaconcino con polvere B Involucro protettivo C Sacca del solvente con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9 % (9 mg/mL) C1 Connettore al flaconcino con cappuccio protettivo e sigillo di apertura C2 Connettore Luer-Lock al catetere con cappuccio protettivo e sigillo di apertura C3 Clamp a pressione C4 Porta di riempimento senza funzione di applicazione D Catetere Luer‑Lock D1 Lubrificante E Sacca per smaltimento Collegamento del flaconcino alla sacca del solvente 1. Predisporre la sacca per smaltimento (E) per lo smaltimento diretto del kit dopo l’instillazione, in modo da evitare contaminazioni.

2. Rimuovere la capsula della chiusura a strappo dal flaconcino (A) e disinfettare il tappo in conformità alla normativa locale vigente. 3. Aprire l’involucro protettivo (B) della sacca del solvente (C) tirandolo via, e rimuoverlo completamente. 4. Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al flaconcino (C1).

5. Premere il connettore sul flaconcino fino all’arresto. Miscelazione di polvere e solvente 6. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al flaconcino (C1) piegandolo più volte su e giù.

7. Tenere la sacca del solvente in modo tale che il flaconcino si trovi sotto di essa. Spremere più volte la sacca del solvente per trasferire nel flaconcino una quantità sufficiente di solvente. Assicurarsi di non riempire il flaconcino completamente per consentire il successivo trasferimento della sospensione nella sacca del solvente. È possibile che parte del solvente rimanga all’interno della sacca. Agitare lentamente il flaconcino per ridurre al minimo la formazione di schiuma durante la miscelazione del medicinale con il solvente. Se si forma molta schiuma, lasciare riposare brevemente (qualche minuto) il flaconcino. Il contenuto del flaconcino deve formare una sospensione omogenea. Ciò può richiedere alcuni minuti.

8. Capovolgere la sacca del solvente e tenerla in modo che il flaconcino si trovi sopra di essa. Tenere il flaconcino. Spremere più volte la sacca del solvente finché il flaconcino non risulta completamente vuoto. Se rimane della polvere all’interno del flaconcino, ripetere i passaggi 7 e 8. Da un punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere usato immediatamente. Se il medicinale non viene usato immediatamente, vedere paragrafo 6.3“ Periodo di validità”. La sospensione non deve essere instillata a temperatura di frigorifero per evitare che il paziente senta il bisogno di urinare, con conseguente riduzione del tempo di esposizione. Cateterizzazione 9. Cateterizzare il paziente in conformità alla normativa locale vigente e alle istruzioni per l’uso utilizzando il catetere Luer‑Lock (D) e il lubrificante (D1) forniti in dotazione o un altro catetere e/o lubrificante appropriato/i. Svuotare la vescica utilizzando il catetere. Collegamento del catetere alla sacca del solvente 10. Per miscelare gli eventuali sedimenti, ruotare la sacca e agitarla prima di collegarla. Non somministrare la sospensione a temperatura di frigorifero. Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al catetere (C2).

Collegare il catetere Luer‑Lock del paziente (D) al connettore al catetere (C2) della sacca del solvente. Instillazione 11. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al catetere (C2) piegandolo più volte su e giù. Nel farlo, tenere fermo il catetere del paziente. 12. Tenere la sacca del solvente con il flaconcino capovolto sopra la sacca. Spremere delicatamente la sacca del solvente con l’altra mano in modo da instillare lentamente il medicinale nella vescica del paziente. Continuare a spremere finché la sacca del solvente e il flaconcino non risultano vuoti.

13. Spremere l’aria rimanente fuori dalla sacca del solvente per svuotare il più possibile il catetere. Dopo l’instillazione 14. La chiusura della clamp a pressione (C3) impedisce al liquido di risalire nel catetere e riduce al minimo il rischio di contaminazioni. In alternativa, i passaggi 15 e 16 possono essere effettuati tenendo premuta la sacca del solvente.

15. Rimuovere con cautela il catetere dalla vescica senza scollegare la sacca del solvente dal catetere. Evitare la contaminazione da schizzi di goccioline. 16. Smaltire il prodotto in conformità alla normativa nazionale vigente utilizzando la sacca per smaltimento. Il contenuto del flaconcino è esclusivamente monouso/monodose. L’eventuale sospensione residua deve essere eliminata.

Istruzioni per gli utilizzatori di BCG‑medac Componenti e uso del kit per instillazione <con catetere e connettore da Luer‑Lock a conico> Componenti principali del kit per instillazione Componente principale Descrizione A Flaconcino con polvere B Involucro protettivo C Sacca del solvente con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9 % (9 mg/mL) C1 Connettore al flaconcino con cappuccio protettivo e sigillo di apertura C2 Connettore al Luer-Lock del catetere con cappuccio protettivo e sigillo di apertura C3 Clamp a pressione C4 Porta di riempimento senza funzione di applicazione D Catetere Luer‑Lock D1 Lubrificante E Sacca per smaltimento F Connettore da Luer‑Lock a conico Collegamento del flaconcino alla sacca del solvente 1. Predisporre la sacca per smaltimento (E) per lo smaltimento diretto del kit dopo l’instillazione, in modo da evitare contaminazioni.

2. Rimuovere la capsula di chiusura a strappo dal flaconcino (A) e disinfettare il tappo in conformità alla normativa locale vigente. 3. Aprire l’involucro protettivo (B) della sacca del solvente (C) tirandolo via, e rimuoverlo completamente.

4. Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al flaconcino (C1). 5. Premere il connettore sul flaconcino fino all’arresto. Miscelazione di polvere e solvente 6. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al flaconcino (C1) piegandolo più volte su e giù.

7. Tenere la sacca del solvente in modo tale che il flaconcino si trovi sotto di essa. Spremere più volte la sacca del solvente per trasferire nel flaconcino una quantità sufficiente di solvente. Assicurarsi di non riempire il flaconcino completamente per consentire il successivo trasferimento della sospensione nella sacca del solvente. È possibile che parte del solvente rimanga all’interno della sacca. Agitare lentamente il flaconcino per ridurre al minimo la formazione di schiuma durante la miscelazione del medicinale con il solvente. Se si forma molta schiuma, lasciare riposare brevemente (qualche minuto) il flaconcino. Il contenuto del flaconcino deve formare una sospensione omogenea. Ciò può richiedere alcuni minuti.

8. Capovolgere la sacca del solvente e tenerla in modo che il flaconcino si trovi sopra di essa. Tenere il flaconcino. Spremere più volte la sacca del solvente finché il flaconcino non risulta completamente vuoto. Se rimane della polvere all’interno del flaconcino, ripetere i passaggi 7 e 8. Da un punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere usato immediatamente. Se il medicinale non viene usato immediatamente, vedere paragrafo 6.3 “Periodo di validità”. La sospensione non deve essere instillata a temperatura di frigorifero per evitare che il paziente senta il bisogno di urinare, con conseguente riduzione del tempo di esposizione. Cateterizzazione 9. Cateterizzare il paziente in conformità alla normativa locale vigente e alle istruzioni per l’uso utilizzando il catetere Luer‑Lock (D) e il lubrificante (D1) forniti in dotazione o un altro catetere e/o lubrificante appropriato/i. Svuotare la vescica utilizzando il catetere. Nota per l’uso con un catetere di propria scelta con connettore conico: Per collegare la sacca al catetere di propria scelta (non visualizzato), è necessario utilizzare il connettore da Luer‑Lock a conico (F) fornito in dotazione. Per fare ciò, occorre completare i seguenti passaggi aggiuntivi: - Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al catetere (C2, vedere passaggio 10). - Ruotare e agitare la sacca prima di collegarla per rimescolare gli eventuali sedimenti. - Collegare il connettore da Luer‑Lock a conico (F) al connettore al catetere (C2) della sacca.

- Collegare con cautela la sacca con il connettore (F) al catetere del paziente. - Quindi procedere al passaggio 11. Collegamento del catetere alla sacca del solvente 10. Per miscelare gli eventuali sedimenti, ruotare la sacca e agitarla prima di collegarla. Non somministrare la sospensione a temperatura di frigorifero. Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al catetere (C2). Collegare il catetere Luer‑Lock del paziente (D) al connettore al catetere (C2) della sacca del solvente. Instillazione 11. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al catetere (C2) piegandolo più volte su e giù. Nel farlo, tenere fermo il catetere del paziente.

12. Tenere la sacca del solvente con il flaconcino capovolto sopra la sacca. Spremere delicatamente la sacca del solvente con l’altra mano in modo da instillare lentamente il medicinale nella vescica del paziente. Continuare a spremere finché la sacca del solvente e il flaconcino non risultano vuoti. 13. Spremere l’aria rimanente fuori dalla sacca del solvente per svuotare il più possibile il catetere. Dopo l’instillazion

14. La chiusura della clamp a pressione (C3) impedisce al liquido di risalire nel catetere e riduce al minimo il rischio di contaminazioni. In alternativa, i passaggi 15 e 16 possono essere effettuati tenendo premuta la sacca del solvente. 15. Rimuovere con cautela il catetere dalla vescica senza scollegare la sacca del solvente dal catetere. Evitare la contaminazione da schizzi di goccioline. 16. Smaltire il prodotto in conformità alla normativa nazionale vigente utilizzando la sacca per smaltimento.

Il contenuto del flaconcino è esclusivamente monouso/monodose. L’eventuale sospensione residua deve essere eliminata.

Istruzioni per gli utilizzatori di BCG‑medac Componenti e uso del kit per instillazione <senza catetere, senza connettore da Luer‑Lock a conico> Componenti principali del kit per instillazione Componente principale Descrizione A Flaconcino con polvere B Involucro protettivo C Sacca del solvente con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9 % (9 mg/mL) C1 Connettore al flaconcino con cappuccio protettivo e sigillo di apertura C2 Connettore Luer-Lock al catetere con cappuccio protettivo e sigillo di apertura C3 Clamp a pressione C4 Porta di riempimento senza funzione di applicazione E Sacca per smaltimento Collegamento del flaconcino alla sacca del solvente 1. Predisporre la sacca per smaltimento (E) per lo smaltimento diretto del kit dopo l’instillazione, in modo da evitare contaminazioni. 2. Rimuovere la capsula di chiusura a strappo dal flaconcino (A) e disinfettare il tappo in conformit

alla normativa locale vigente. 3. Aprire l’involucro protettivo (B) della sacca del solvente (C) tirandolo via, e rimuoverlo completamente. 4. Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al flaconcino (C1).

5. Premere il connettore sul flaconcino fino all’arresto. Miscelazione di polvere e solvente 6. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al flaconcino (C1) piegandolo più volte su e giù.

7. Tenere la sacca del solvente in modo tale che il flaconcino si trovi sotto di essa. Spremere più volte la sacca del solvente per trasferire nel flaconcino una quantità sufficiente di solvente. Assicurarsi di non riempire il flaconcino completamente per consentire il successivo trasferimento della sospensione nella sacca del solvente. È possibile che parte del solvente rimanga all’interno della sacca. Agitare lentamente il flaconcino per ridurre al minimo la formazione di schiuma durante la miscelazione del medicinale con il solvente. Se si forma molta schiuma, lasciare riposare brevemente (qualche minuto) il flaconcino. Il contenuto del flaconcino deve formare una sospensione omogenea. Ciò può richiedere alcuni minuti. 8. Capovolgere la sacca del solvente e tenerla in modo che il flaconcino si trovi sopra di essa. Tenere il flaconcino. Spremere più volte la sacca del solvente finché il flaconcino non risulta completamente vuoto. Se rimane della polvere all’interno del flaconcino, ripetere i passaggi 7 e 8. Da un punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere usato immediatamente. Se il medicinale non viene usato immediatamente, vedere paragrafo 6.3 “Periodo di validità”. La sospensione non deve essere instillata a temperatura di frigorifero per evitare che il paziente senta il bisogno di urinare, con conseguente riduzione del tempo di esposizione.

Cateterizzazione 9. Cateterizzare il paziente in conformità alla normativa locale vigente e alle istruzioni per l’uso utilizzando un catetere e un lubrificante appropriati. Svuotare la vescica utilizzando il catetere. Collegamento del catetere alla sacca del solvente 10. Per miscelare gli eventuali sedimenti, ruotare la sacca e agitarla prima di collegarla. Non somministrare la sospensione a temperatura di frigorifero. Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al catetere (C2). Collegare il catetere del paziente al connettore al catetere (C2) della sacca del solvente. Instillazion

11. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al catetere (C2) piegandolo più volte su e giù. Nel farlo, tenere fermo il catetere del paziente. 12. Tenere la sacca del solvente con il flaconcino capovolto sopra la sacca. Spremere delicatamente la sacca del solvente con l’altra mano in modo da instillare lentamente il medicinale nella vescica del paziente. Continuare a spremere finché la sacca del solvente e il flaconcino non risultano vuoti.

13. Spremere l’aria rimanente fuori dalla sacca del solvente per svuotare il più possibile il catetere. Dopo l’instillazione 14. La chiusura della clamp a pressione (C3) impedisce al liquido di risalire nel catetere e riduce al minimo il rischio di contaminazioni. In alternativa, i passaggi 15 e 16 possono essere effettuati tenendo premuta la sacca del solvente.

15. Rimuovere con cautela il catetere dalla vescica senza scollegare la sacca del solvente dal catetere. Evitare la contaminazione da schizzi di goccioline. 16. Smaltire il prodotto in conformità alla normativa nazionale vigente utilizzando la sacca per smaltimento. Il contenuto del flaconcino è esclusivamente monouso/monodose. L’eventuale sospensione residua deve essere eliminata.

Istruzioni per gli utilizzatori di BCG‑medac Componenti e uso del kit per instillazione <senza catetere, con connettore da Luer‑Lock a conico> Componenti principali del kit per instillazione Componente principale Descrizione A Flaconcino con polvere B Involucro protettivo C Sacca del solvente con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9 % (9 mg/mL) C1 Connettore al flaconcino con cappuccio protettivo e sigillo di apertura C2 Connettore Luer-Lock al catetere con cappuccio protettivo e sigillo di apertura C3 Clamp a pressione C4 Porta di riempimento senza funzione di applicazione E Sacca per smaltimento F Connettore da Luer‑Lock a conico Collegamento del flaconcino alla sacca del solvente 1. Predisporre la sacca per smaltimento (E) per lo smaltimento diretto del kit dopo l’instillazione, in modo da evitare contaminazioni.

2. Rimuovere la capsula di chiusura a strappo dal flaconcino (A) e disinfettare il tappo in conformità alla normativa locale vigente. 3. Aprire l’involucro protettivo (B) della sacca del solvente (C) tirandolo via, e rimuoverlo completamente. 4. Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al flaconcino (C1).

5. Premere il connettore sul flaconcino fino all’arresto. Miscelazione di polvere e solvente 6. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al flaconcino (C1) piegandolo più volte su e giù.

7. Tenere la sacca del solvente in modo tale che il flaconcino si trovi sotto di essa. Spremere più volte la sacca del solvente per trasferire nel flaconcino una quantità sufficiente di solvente. Assicurarsi di non riempire il flaconcino completamente per consentire il successivo trasferimento della sospensione nella sacca del solvente. È possibile che parte del solvente rimanga all’interno della sacca. Agitare lentamente il flaconcino per ridurre al minimo la formazione di schiuma durante la miscelazione del medicinale con il solvente. Se si forma molta schiuma, lasciare riposare brevemente (qualche minuto) il flaconcino. Il contenuto del flaconcino deve formare una sospensione omogenea. Ciò può richiedere alcuni minuti.

8. Capovolgere la sacca del solvente e tenerla in modo che il flaconcino si trovi sopra di essa. Tenere il flaconcino. Spremere più volte la sacca del solvente finché il flaconcino non risulta completamente vuoto. Se rimane della polvere all’interno del flaconcino, ripetere i passaggi 7 e 8. Da un punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere usato immediatamente. Se il medicinale non viene usato immediatamente, vedere paragrafo 6.3 “Periodo di validità”. La sospensione non deve essere instillata a temperatura di frigorifero per evitare che il paziente senta il bisogno di urinare, con conseguente riduzione del tempo di esposizione. Cateterizzazione 9. Cateterizzare il paziente in conformità alla normativa locale vigente e alle istruzioni per l’uso utilizzando un catetere e un lubrificante appropriati. Svuotare la vescica utilizzando il catetere. Questa confezione non contiene un catetere. Utilizzare il connettore (F) fornito in dotazione per collegare la sacca al catetere del paziente con un connettore conico (non visualizzato). Per fare ciò, occorre completare i seguenti passaggi aggiuntivi: - Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al catetere (C2, vedere passaggio 10). - Collegare il connettore (F) al connettore al catetere (C2) della sacca. - Collegare con cautela la sacca al connettore (F) al catetere del paziente. - Quindi procedere al passaggio 11. Collegamento del catetere alla sacca del solvent

10. Per miscelare gli eventuali sedimenti, ruotare la sacca e agitarla prima di collegarla. Non somministrare la sospensione a temperatura di frigorifero. Rimuovere il cappuccio protettivo dal connettore al catetere (C2). Collegare il catetere del paziente al connettore al catetere (C2) della sacca del solvente. Instillazione 11. Rompere il sigillo di apertura all’interno del tubo del connettore al catetere (C2) piegandolo più e volte su e giù. Nel farlo, tenere fermo il catetere del paziente. 12. Tenere la sacca del solvente con il flaconcino capovolto sopra la sacca. Spremere delicatamente la sacca del solvente con l’altra mano in modo da instillare lentamente il medicinale nella vescica del paziente.

Continuare a spremere finché la sacca del solvente e il flaconcino non risultano vuoti. 13. Spremere l’aria rimanente fuori dalla sacca del solvente per svuotare il più possibile il catetere. Dopo l’instillazione 14. La chiusura della clamp a pressione (C3) impedisce al liquido di risalire nel catetere e riduce al minimo il rischio di contaminazioni. In alternativa, i passaggi 15 e 16 possono essere effettuati tenendo premuta la sacca del solvente.

15. Rimuovere con cautela il catetere dalla vescica senza scollegare la sacca del solvente dal catetere. Evitare la contaminazione da schizzi di goccioline. 16. Smaltire il prodotto in conformità alla normativa nazionale vigente utilizzando la sacca per smaltimento. Il contenuto del flaconcino è esclusivamente monouso/monodose. L’eventuale sospensione residua deve essere eliminata.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

medac Gesellschaft für klinische Spezialpräparate mbH Theaterstr. 6 22880 Wedel Germania

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FLACONCINO VETRO DI POLVERE + 1 SACCA APP DA 50 ML DI SOLVENTE CON CONNETTORE LUER-LOCK (SENZA CATETERE) 3 FLACONCINI VETRO DI POLVERE + 3 SACCHE APP DA 50 ML DI SOLVENTE CON CONNETTORE LUER-LOCK (SENZA CATETERE) 1 FLACONCINO VETRO DI POLVERE + 1 SACCA APP DA 50 ML DI SOLVENTE CON CONNETTORE LUER-LOCK + 1 CATETERE 3 FLACONCINI VETRO DI POLVERE + 3 SACCHE APP DA 50 ML DI SOLVENTE CON CONNETTORE LUER-LOCK + 3 CATETERI 1 FLACONCINO VETRO DI POLVERE + 1 SACCA APP DA 50 ML DI SOLVENTE CON CONNETTORE LUER-LOCK + 1 CONNETTORE DA LUER-LOCK A CONICO + 1 CATETERE 3 FLACONCINI VETRO DI POLVERE + 3 SACCHE APP DA 50 ML DI SOLVENTE CON CONNETTORE LUER-LOCK + 3 CONNETTORI DA LUER-LOCK A CONICO + 3 CATETERI 5 FLACONCINI VETRO DI POLVERE + 5 SACCHE APP DA 50 ML DI SOLVENTE CON CONNETTORE LUER-LOCK + 5 CONNETTORI DA LUER-LOCK A CONICO + 5 CATETERI 6 FLACONCINI VETRO DI POLVERE + 6 SACCHE APP DA 50 ML DI SOLVENTE CON CONNETTORE LUER-LOCK + 6 CONNETTORI DA LUER-LOCK A CONICO + 6 CATETERI 1 FLACONCINO VETRO DI POLVERE + 1 SACCA APP DA 50 ML DI SOLVENTE CON CONNETTORE LUER-LOCK + 1 CONNETTORE DA LUER-LOCK A CONICO (SENZA CATETERE) 3 FLACONCINI VETRO DI POLVERE + 3 SACCHE APP DA 50 ML DI SOLVENTE CON CONNETTORE LUER-LOCK + 3 CONNETTORI DA LUER-LOCK A CONICO (SENZA CATETERE)

FLACONCINI VETRO DI POLVERE + 5 SACCHE APP DA 50 ML DI SOLVENTE CON CONNETTORE LUER-LOCK + 5 CONNETTORI DA LUER-LOCK A CONICO (SENZA CATETERE) 6 FLACONCINI VETRO DI POLVERE + 6 SACCHE APP DA 50 ML DI SOLVENTE CON CONNETTORE LUER-LOCK + 6 CONNETTORI DA LUER-LOCK A CONICO (SENZA CATETERE)

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Aprile 2013

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.