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BENILEXA

Principio attivo: LEVONORGESTREL · ATC G02BA03 · GEDEON RICHTER PLC

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: LEVONORGESTREL
Forma farmaceutica: Sistema a rilascio intrauterino
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 20 mcg/24 h SISTEMA A RILASCIO INTRAUTERINO CON INSERITORE AD UNA MANO
  • 20 mcg/24 h SISTEMA A RILASCIO INTRAUTERINO CON INSERITORE A DUE MANI
Via di somministrazione: INTRAUTERINA
Titolare AIC: GEDEON RICHTER PLC
Codice ATC: G02BA03
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MIRENA - BAYER AG
· KYLEENA - BAYER S.P.A.
· JAYDESS - BAYER S.P.A.
· MIRENA - BB FARMA S.R.L.
· KYLEENA - BB FARMA S.R.L.
· KYLEENA - GMM FARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Benilexa è un sistema a rilascio intrauterino (IUS) da inserire nell’utero, dove rilascia lentamente l’ormone levonorgestrel. È indicato per:

Contraccezione Benilexa è un metodo efficace di contraccezione, a lungo termine e non permanente (reversibile). Benilexa previene la gravidanza rendendo più sottile il rivestimento interno del

suo utero, rendendo il tipico muco nella parte iniziale dell’utero (canale cervicale) più denso così che lo sperma non riesca a passare per fecondare l'ovulo e in alcune donne prevenendo il rilascio degli ovociti (ovulazione). Inoltre, la presenza della parte del dispositivo a forma di T causa alcuni effetti locali sul rivestimento dell’utero. Benilexa deve essere rimosso dopo

8 anni di utilizzo quando utilizzato per la contraccezione.

Trattamento del sanguinamento mestruale abbondante Benilexa è anche utile per ridurre il flusso di sangue durante il ciclo mestruale, quindi può

essere usato se lei soffre di sanguinamento mestruale abbondante (cicli mestruali). Questo si chiama menorragia. L’ormone presente in Benilexa agisce rendendo più sottile il rivestimento interno dell’utero così da ridurre l’emorragia ogni mese.

Benilexa deve essere rimosso o sostituito dopo 8 anni di utilizzo o prima se si ripresenta un sanguinamento mestruale abbondante o fastidioso.

Bambini e adolescenti

Benilexa non è indicato per un utilizzo precedente alla prima mestruazione (menarca).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Benilexa se:
- Se è incinta o sospetta una gravidanza;
- Se ha o ha avuto una malattia infiammatoria pelvica;
- Se ha perdite vaginali insolite e sgradevoli, o prurito vaginale, che possono indicare

un’infezione;
- Se ha o ha avuto un’infezione del rivestimento dell’utero dopo aver partorito il suo
bambino;
- Se ha o ha avuto un’infezione dell’utero dopo un parto o dopo un aborto negli ultimi 3
mesi;

- Se ha o ha avuto un’infiammazione alla cervice (collo dell’utero);
- Se ha o ha avuto risultati anomali ad un pap-test (modificazioni nella cervice);
- Se ha o ha avuto problemi al fegato;
- Se ha un tumore al fegato;

cavità uterina;
- Se ha perdite di sangue vaginali anomale;
- Se ha un utero anormale, tra cui fibromi uterini, specialmente quelli che deformano la

- Se ha una qualche condizione che la rende suscettibile alle infezioni. Il medico le dirà se
questo è il suo caso;
- Se ha o ha avuto un tumore la cui crescita è sensibile agli ormoni, come il tumore alla
mammella;
- Se ha o ha avuto qualsiasi tipo di tumore o un sospetto tumore incluso tumore al sangue
(leucemia), tumore dell’utero e della cervice uterina, a meno che non sia in remissione;

- Se ha o ha avuto una malattia trofoblastica. Il medico le dirà se questo è il suo caso;
- Se è allergica (ipersensibile) al levonorgestrel o ad uno qualsiasi degli altri componenti
di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni Prima che venga inserito Benilexa, il medico o l’infermiere eseguiranno alcuni esami per assicurarsi che l’uso di Benilexa sia adatto a lei. Questo includerà un esame pelvico e potrebbe anche comprendere altri accertamenti come un esame al seno, se il medico o l’infermiere lo

riterranno necessario. Le infezioni genitali dovranno essere trattate con successo prima che le sia inserito Benilexa. Se soffre di epilessia, informi il medico o l’infermiere che le inserisce Benilexa perché, seppur raro, può verificarsi un attacco epilettico durante l’inserimento. Alcune donne possono avere

una sensazione di svenimento dopo la procedura. Questo è normale e il medico o l’infermiere le consiglieranno il riposo. Benilexa potrebbe non essere adatto a tutte le donne.

Benilexa, come altri anticoncezionali ormonali, non protegge dall'infezione da HIV (AIDS) o da altre malattie a trasmissione sessuale (clamidia, herpes genitale, condilomi, gonorrea, epatite B e sifilide). Dovrà usare il preservativo per proteggersi da queste malattie.

Si rivolga al medico prima di usare Benilexa: - Se ha o sviluppa emicrania, capogiro, visione offuscata, cefalee insolitamente forti o se

manifesta cefalee più frequenti del solito;
- Se ha un ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi (ittero);
- Se ha il diabete (livelli troppo alti di zucchero nel sangue), la pressione alta o livelli anomali
di grassi nel sangue;
- Se ha avuto un tumore alle cellule del sangue (inclusa la leucemia) che ora è in remissione;

- Se è sotto terapia steroidea a lungo termine;
- Se ha mai avuto una gravidanza ectopica (sviluppo del feto al di fuori dell’utero) o una
storia di cisti ovariche;
- Se ha o ha avuto una grave patologia delle arterie, come infarto o ictus o se ha altri

problemi di cuore;
- Se ha episodi pregressi di coaguli del sangue (trombosi);
- Se sta assumendo altri medicinali poiché alcuni farmaci possono interrompere il corretto
funzionamento di Benilexa;
-
-
Se ha sanguinamenti irregolari;
Se ha crisi epilettiche (epilessia). del
Se ha o ha avuto una qualsiasi delle condizioni descritte sopra, il medico deciderà se lei può
usare Benilexa.
Deve anche informare il medico se una qualsiasi di queste condizioni si verifica per la prima
volta mentre ha inserito Benilexa.

Si rechi il prima possibile da un medico o da un infermiere se manifesta gonfiore doloroso alle gambe, improvviso dolore al petto o difficoltà a respirare poiché questi possono essere sintomi di un coagulo di sangue. È importante che eventuali coaguli di sangue siano prontamente

trattati.

Espulsione

Le contrazioni muscolari dell’utero durante le mestruazioni possono qualche volta spostare il dispositivo dalla sua sede o provocarne l’espulsione. Questo è più probabile che si verifichi se lei è sovrappeso al momento dell’inserimento del sistema intrauterino o se ha una storia di ciclo abbondante. Se il sistema intrauterino è mal posizionato, può non svolgere la propria

funzione e quindi il rischio di gravidanza aumenta. Se il sistema intrauterino viene espulso, viene meno la protezione dalla gravidanza. I possibili sintomi di una espulsione sono dolore e sanguinamento anomalo ma Benilexa può essere espulso anche senza che lei se ne accorga.

Poiché Benilexa induce una diminuzione del flusso mestruale, il suo aumento può essere indicativo di una espulsione. Si raccomanda di controllare i fili con le dita, per esempio quando fa la doccia. Vedere anche paragrafo 3 “Come usare Benilexa – Come posso capire se Benilexa è inserito correttamente?”

Se presenta segni indicativi di un’espulsione o non sente più i fili, deve usare un altro metodo contraccettivo (per esempio il preservativo) e consultare un operatore sanitario.

Disturbi psichiatrici Alcune donne che usano contraccettivi ormonali tra cui Benilexa hanno segnalato depressione o umore depresso. La depressione può essere grave e a volte può portare a pensieri suicidari. Se si verificano cambiamenti d’umore e sintomi depressivi, si rivolga al più presto al medico

per ricevere ulteriori consigli medici.

Benilexa e il fumo Le donne sono avvisate di smettere di fumare. Il fumo aumenta il rischio che avvenga un attacco

cardiaco, un ictus o un coagulo di sangue.

Uso di assorbenti interni e coppette mestruali È raccomandato l’uso di assorbenti. Se usa assorbenti interni o coppette mestruali, deve cambiarli con attenzione in modo da non tirare i fili di Benilexa.

Altri medicinali e Benilexa
L’efficacia dei contraccettivi ormonali come Benilexa può essere ridotta dai medicinali che
aumentano le quantità di enzimi prodotti dal fegato. Informi il medico se sta assumendo:
- fenobarbital, fenitoina o carbamazepina (per trattare l’epilessia);
- griseofulvina (un antifungino);
- rifampicina o rifabutina (antibiotici);

- nevirapina o efavirenz (per l’HIV).

Informi il medico se sta usando, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale. Benilexa non deve essere usato contemporaneamente a un altro metodo contraccettivo ormonale.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Benilexa non deve essere usato durante la gravidanza o se si ha il sospetto di essere incinta. Posso restare incinta mentre sto usando Benilexa? È molto raro che le donne sviluppino una gravidanza quando Benilexa è inserito. L’assenza di mestruazioni non è necessariamente un segno di gravidanza. Alcune donne

potrebbero non avere il ciclo mestruale mentre stanno usando il dispositivo. Se lei non ha avuto il ciclo mestruale per 6 settimane, consideri la possibilità di fare un test di gravidanza. Se il test è negativo non è necessario ripeterne un altro, a meno che non abbia altri

sintomi della gravidanza, per esempio malessere, stanchezza o tensione al seno. Se rimane incinta mentre Benilexa è inserito, si rivolga immediatamente ad un operatore santario per rimuovere Benilexa. La rimozione può provocare l’aborto. Tuttavia, se Benilexa rimane in sede durante la gravidanza non solo il rischio di aborto è più alto ma c’è anche il

rischio di parto pretermine. Se Benilexa non può essere rimosso, discuta con un operatore sanitario dei benefici e dei rischi legati alla prosecuzione della gravidanza. Se si continua la gravidanza lei sarà strettamente controllata durante la gravidanza e deve contattare

immediatamente il suo medico se presenta dolori addominali crampiformi, mal di stomaco e febbre. Benilexa contiene un ormone chiamato levonorgestrel e sono stati osservati casi isolati di effetti sui genitali di bambine se esposte a dispositivi intrauterini a base di levonorgestrel mentre erano nell’utero.

Cosa devo fare se desidero una gravidanza? Se desidera una gravidanza, chieda al medico di rimuovere Benilexa. I suoi abituali livelli di fertilità tenderanno a ripristinarsi molto rapidamente una volta che il dispositivo è stato

rimosso.

Posso allattare con latte materno mentre sto usando Benilexa? Nel latte materno sono state trovate quantità molto piccole di levonorgestrel, l’ormone

contenuto in Benilexa Non si prevede un rischio per i neonati / lattanti. L'allattamento al seno può essere continuato durante l'uso di Benilexa.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non ci sono effetti noti sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Benilexa contiene bario solfato La parte a forma di T di Benilexa contiene bario solfato così da renderlo visibile ai raggi X.

Come usarlo

Solo un medico o un infermiere adeguatamente istruiti possono inserire il dispositivo (vedere

nella confezione le istruzioni per l’uso e la manipolazione). Essi le spiegheranno la procedura di inserimento e i rischi connessi al suo utilizzo. Lei verrà quindi visitata dal medico o infermiere prima che Benilexa sia inserito. Se avete dei dubbi sul suo utilizzo, deve discuterne con loro.

Inizio dell’uso di Benilexa
• Prima di inserire Benilexa, è necessario accertarsi che non sia incinta.
• Deve inserire Benilexa entro 7 giorni dall'inizio del periodo mestruale. Quando Benilexa
viene inserito in questi giorni, Benilexa funziona subito e previene una gravidanza.

• Se non riesce a far inserire Benilexa entro 7 giorni dall'inizio delle mestruazioni o se le mestruazioni arrivano in momenti imprevedibili, allora Benilexa può essere inserito in qualsiasi altro giorno. In questo caso, non deve avere avuto rapporti sessuali senza

contraccezione dall'ultima mestruazione, e deve avere un test di gravidanza negativo prima dell'inserimento. Inoltre, Benilexa potrebbe non prevenire da subito la gravidanza in modo affidabile. Pertanto, è necessario che utilizzi un metodo contraccettivo di barriera (come i preservativi) o deve astenersi dai rapporti vaginali nei primi 7 giorni

dopo l'inserimento di Benilexa. • Benilexa non è adatto all'uso come contraccettivo d'emergenza (contraccettivo postcoitale).

Inizio dell’uso di Benilexa dopo il parto
• Benilexa può essere inserito dopo il parto, quando l'utero è tornato alle dimensioni
normali, ma non prima di 6 settimane dal parto (vedere paragrafo 4 "Possibili effetti
collaterali - Perforazione").
• Vedere anche la sezione precedente “Inizio dell’uso di Benilexa” per qualsiasi

informazione necessaria sul momento dell'inserimento.

Inizio dell’uso di Benilexa dopo un aborto Benilexa può essere inserito subito dopo un aborto, se la gravidanza è durata meno di 3 mesi a condizione che non vi siano infezioni genitali. Benilexa inizierà a funzionare da subito.

Sostituzione di Benilexa Benilexa può essere sostituito con un nuovo Benilexa in qualsiasi momento del ciclo mestruale. Benilexa inizierà a funzionare da subito.

impianto) Passaggio da un altro metodo contraccettivo (ad esempio contraccettivi ormonali combinati,

• Benilexa può essere inserito immediatamente se è ragionevolmente certa di non essere
incinta.
• Se sono passati più di 7 giorni dall'inizio del sanguinamento mestruale, è necessario
astenersi dai rapporti vaginali o utilizzare una protezione contraccettiva aggiuntiva per i 7
giorni successivi.

Posizionamento di Benilexa
L'esame da parte dell'operatore sanitario prima del posizionamento può comprendere:
• uno striscio del collo dell'utero (Pap test)
• esame dei seni

• altri esami, ad esempio per la ricercar di infezioni, comprese le malattie a trasmissione sessuale, e un test di gravidanza, se necessario. L'operatore sanitario effettuerà anche una visita ginecologica per determinare la posizione e le dimensioni dell'utero.

Dopo la visita ginecologica • Uno strumento chiamato speculum viene inserito nella vagina e la cervice può essere pulita con una soluzione antisettica. Benilexa viene quindi inserito nell'utero con un tubo di plastica sottile e flessibile (il tubo di posizionamento). Prima del

posizionamento può essere applicata un'anestesia locale alla cervice.
• Alcune donne avvertono vertigini o svenimenti durante il posizionamento o dopo che
Benilexa è stato inserito o rimosso.
• È possibile che sperimenti del dolore e sanguinamento durante o subito dopo il

posizionamento.

Dopo il posizionamento di Benilexa, dovrebbe ricevere una scheda di promemoria per le visite di controllo dal suo medico. La porti con sè a ogni appuntamento programmato.

Quanto rapidamente deve agire Benilexa?

Contraccezione Se Benilexa viene inserito nel suo utero durante le mestruazioni o entro 7 giorni dall'inizio delle mestruazioni, oppure se si ha un dispositivo ed è il momento di sostituirlo con uno nuovo o se si è appena verificato un aborto, non appena il sistema viene inserito, lei è protetta dalla gravidanza.

Trattamento del sanguinamento mestruale abbondante (menorragia) Benilexa normalmente porta ad un ciclo mestruale più leggero dopo 3-6 mesi di trattamento.

Come Benilexa influenzerà il mio ciclo mestruale?

Molte donne hanno spotting (piccole perdite di sangue) per i primi 3-6 mesi dopo l’inserimento del sistema. Altre possono avere sanguinamenti abbondanti o prolungati. Tuttavia, potrebbe verificarsi un aumento del sanguinamento, generalmente nei primi 2-3 mesi, prima che si verifichi una riduzione delle perdite di sangue vaginali. Nel complesso è probabile che lei abbia un minor

numero di giorni di sanguinamento mestruale ogni mese e che alla fine possa non avere affatto le mestruazioni. Questo è dovuto all’effetto dell’ormone (levonorgestrel) sul rivestimento interno dell’utero. Se dopo 36 mesi non si ottiene una significativa riduzione della perdita di sangue, è necessario prendere in considerazione trattamenti alternativi. Se ha usato Benilexa per un periodo piuttosto lungo e poi inizia ad avere problemi di sanguinamento, contatti il medico o un operatore sanitario per un consiglio.

Quanto spesso devo controllare il sistema?

Generalmente deve controllare il suo Benilexa da 4 a 6 settimane dopo il posizionamento e in seguito regolarmente, almeno una volta all'anno, fino a quando non viene rimosso. Il suo medico può stabilire la frequenza e il tipo di controlli necessari nel caso specifico. Porti la scheda di

promemoria per la paziente ricevuta dal suo medico ad ogni appuntamento programmato. Inoltre, è necessario contattare il medico se si verifica uno dei sintomi descritti nel paragrafo 2 "Avvertenze e precauzioni".

Come posso capire se Benilexa è inserito correttamente?

Dopo ogni mestruazione, può sentire i due fili sottili attaccati all’estremità più bassa del sistema. Il medico le mostrerà come fare. Non tiri i fili poiché potrebbe accidentalmente estrarre il dispositivo. Se non riesce a sentire i fili,

contatti il medico o l’infermiere il più presto possibile e nel frattempo eviti rapporti sessuali o utilizzi un contraccettivo di barriera (ad esempio preservativi). I fili si possono essere semplicemente ritirati nell’utero o nel canale cervicale.

Se il medico o l’infermiere non riescono a trovare i fili, questi possono essersi rotti o Benilexa potrebbe essere uscito da solo, o in rari casi potrebbe aver perforato la parete del suo utero (perforazione uterina, vedere paragrafo 4). Deve recarsi dal medico anche se riesce a sentire l’estremità più bassa del dispositivo stesso o se

lei o il suo partner provate dolore o fastidio durante il rapporto sessuale.

Cosa accade se il sistema viene espulso da solo?

Se il sistema è espulso completamente o parzialmente, può non essere protetta contro la gravidanza. È raro, ma è possibile che questo accada durante una mestruazione senza che lei se ne accorga. Un insolito aumento nella quantità di sanguinamento durante la mestruazione può essere un segno che ciò si è verificato. Contatti il medico o un operatore sanitario se nota cambiamenti inattesi nelle perdite di sangue vaginali.

Rimozione di Benilexa Benilexa dovrebbe essere rimosso o sostituito dopo 8 anni di utilizzo, o prima, in caso di ritorno di sanguinamenti mestruali abbondanti o fastidiosi.

Il medico può rimuovere facilmente il sistema in ogni momento, dopo il quale è possibile una gravidanza. Alcune donne provano vertigini o svenimenti durante o dopo la rimozione di Benilexa. Durante l'asportazione di Benilexa si può avvertire dolore e sanguinamento.

Continuazione della contraccezione dopo la rimozione

Se non si desidera una gravidanza, Benilexa non deve essere rimosso dopo il settimo giorno del ciclo mestruale, a meno che non si utilizzino altri metodi contraccettivi (ad es. preservativi) per almeno 7 giorni prima della rimozione dello IUS.

Se si hanno mestruazioni irregolari o non si hanno mestruazioni, è necessario che lei usi un metodo contraccettivo di barriera per 7 giorni prima della rimozione. Un nuovo Benilexa può essere inserito anche subito dopo la rimozione, nel qual caso non è necessaria un'ulteriore protezione. Se non desidera continuare a utilizzare lo stesso metodo,

chieda consiglio al suo medico su altri metodi contraccettivi affidabili.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Con Benilexa gli effetti indesiderati sono più comuni durante i primi mesi dopo

l’inserimento del dispositivo e diminuiscono con il passare del tempo.

Se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati gravi si rivolga immediatamente al medico o all'infermiere:

- Forte dolore o insorgenza di febbre poco dopo l'inserimento può significare che ha una grave infezione che deve essere trattata immediatamente. In rari casi può verificarsi un'infezione molto grave (sepsi).

- Forte dolore e sanguinamento continuo potrebbe essere un segno di danneggiamento o lacerazione della parete dell'utero (perforazione). La perforazione non è comune, ma si verifica più spesso durante l’inserimento di Benilexa, sebbene possa non essere rilevata fino a qualche tempo dopo. Benilexa collocato all'esterno della cavità dell'utero non è

efficace nel prevenire la gravidanza e deve essere rimosso il prima possibile; molto raramente questo può richiedere un intervento chirurgico. Il rischio di perforazione è basso, ma aumenta nelle donne che allattano e in donne che hanno avuto un bambino

fino a 36 settimane prima dell'inserimento e può aumentare nelle donne con l'utero fisso e inclinato all'indietro (utero retroverso fisso). Se sospetta di aver subito una perforazione, chieda subito consiglio ad un operatore sanitario e gli ricordi che ha inserito Benilexa, soprattutto se non è la stessa persona che lo ha inserito. Possibili segni e sintomi di perforazione possono includere:

- dolore forte (come crampi mestruali) o più dolore di quanto previsto
- forte sanguinamento (dopo l'inserimento)
- dolore o sanguinamento che continua per più di qualche settimana
- cambiamenti improvvisi nel ciclo mestruale

- dolore durante i rapporti sessuali
- non è più possibile sentire i fili di Benilexa (vedere "Come posso capire se
Benilexa è inserito correttamente?" al paragrafo 3).

-
Dolori al basso ventre, soprattutto se ha anche febbre o ha saltato un ciclo mestruale o
ha sanguinamento inaspettato, in quanto questo potrebbe essere un segno di gravidanza
ectopica (sviluppo del feto fuori dall’utero). Il rischio assoluto di gravidanza ectopica nelle
utilizzatrici di Benilexa è basso. Tuttavia, quando una donna rimane incinta mentre
Benilexa è inserito, la probabilità relativa di gravidanza ectopica è aumentata.
- Dolore al basso ventre o riscontrato dolore o difficoltà durante il rapporto sessuale dato
che questo potrebbe essere un segno di cisti ovariche o malattia infiammatoria pelvica.

Questo è importante in quanto le infezioni pelviche possono ridurre la probabilità di avere un bambino e possono aumentare il rischio di gravidanza ectopica. Altri effetti indesiderati

Molto comuni (possono riguardare più di 1 donna su 10) possono includere:
- Cicli mestruali assenti, leggeri o infrequenti (vedere " Come Benilexa influenzerà il mio
ciclo mestruale?" al paragrafo 3),
- sanguinamento vaginale incluso spotting;

- infezioni batteriche o fungine della vagina e dei genitali esterni (vulva);
- brufoli (acne).
Comuni (possono riguardare fino a 1 donna su 10) possono includere:
- depressione, nervosismo o altri cambiamenti di umore;

- riduzione del desiderio sessuale;
- mal di testa;
- emicrania;

- sentirsi svenire (presincope);
- capogiro
- dolore alla schiena;
- fastidio addominale;

- sensazione di malessere (nausea);
- addome gonfio;
- vomito;

- mestruazioni dolorose;
- aumento delle perdite vaginali;
- seno teso e dolorante;
- spasmo dell’utero;
- Benilexa fuoriesce da solo;

- aumento di peso.
Non comuni (possono riguardare fino a 1 donna su 100) possono includere:
- svenimento;
- eczema;

- infiammazione del collo dell’utero (cervicite);
- gonfiore o tumefazione delle gambe o delle caviglie;
- aumento della crescita di peli su viso e corpo;
- perdita di capelli;
- prurito alla pelle;
- alterazione del colore della cute o aumento del pigmento della pelle, in particolar
modo sul viso (cloasma).
Rari (possono riguardare fino a 1 donna su 1.000) possono includere:
- eruzioni cutanee, prurito.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si

rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti

indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservare nella confezione originale. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Tenere la vaschetta sigillata nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Non apra la confezione di Benilexa. Solo il medico o l’operatore sanitario possono aprire la confezione di Benilexa.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo sistema dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sull’astuccio dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Benilexa Benilexa contiene 52 mg di levonorgestrel, il principio attivo. L’ormone è contenuto all’interno

di una sostanza chiamata polidimetilsilossano. Questo è circondato da una membrana (pellicola) anch’essa fatta di polidimetilsilossano.

Descrizione dell’aspetto di Benilexa e contenuto della confezione - Benilexa si compone di un piccolo corpo a forma di T fatto di una plastica chiamata

polietilene. Questa struttura consente di avere un dispositivo che rilascia gradualmente l'ormone nell'utero. - Ci sono due fili sottili, fatti di polipropilene e ftalocianina di rame blu, fissati all’estremità inferiore della struttura. Questi permettono una facile rimozione del dispositivo e permettono a

lei e al suo medico di verificare che il dispositivo sia inserito.

Benilexa IUS con il dispositivo di inserimento è confezionato in una vaschetta di plastica termoformata (PETG) con un coperchio staccabile (TYVEK-polietilene). Le vaschette sterili sono

confezionate in un cartone pieghevole con il foglio illustrativo e la scheda di promemoria per la paziente.

Confezioni: 1 sistema intrauterino con dispositivo per l’inserimento. 5 sistemi intrauterini con dispositivo per l’inserimento.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Gedeon Richter Plc. Gyömrői út 19-21. 1103 Budapest Ungheria

Produttore Odyssea Pharma SA Rue du Travail 16

4460 Grâce-Hollogne Belgio

Gedeon Richter Plc. Gyömrői út 19-21. 1103 Budapest Ungheria

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo e nel Regno Unito (Irlanda del Nord) con le seguenti denominazioni:

Austria Levosert One Cipro Levosert One Germania Levosert One Danimarca Levosert One

Spagna LEVOSERT LEVOSERT ONE 0,02 MG CADA 24 HORAS SISTEMA DE LIBERACION INTRAUTERINO

Irlanda Levosert SHI

Islanda Levosertone Italia Benilexa Malta INTRAUTERINO Levosert One Norvegia Levosert 52 mg Intrauterine Delivery System Levosertone Svezia Levosertone Slovenia Levosert SHI 20 mikrogramov/ 24 ur intrauterini dostavni sistem Regno Unito (Irlanda Nord) Benilexa One Handed Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Le seguenti informazioni sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari en zia

Istruzioni per l’uso e la manipolazione Benilexa20 microgrammi/24 ore sistema a rilascio intrauterino Levonorgestrel

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari

Checklist per i prescrittori Si ponga le seguenti domande prima di prescrivere/inserire Benilexa:

Ho controllato che le necessità della paziente siano conformi con le indicazioni di contraccezione o sanguinamento mestruale abbondante (menorragia) e per la durata di utilizzo fino a otto anni?

Ho completato la scheda della paziente inclusa nella confezione e consegnata alla paziente come promemoria (qualsiasi inserimento di più di otto anni di durata deve essere riportato come uso off label)?

Leggere attentamente le seguenti istruzioni per l’uso poiché potrebbero esserci delle differenze nel tipo di dispositivo per l’inserimento rispetto ad altri dispositivi intrauterini usati in precedenza.

Istruzioni per l’inserimento

Deve essere inserito da un operatore sanitario con tecnica asettica. Si raccomanda che Benilexa sia inserito solo da operatori sanitari esperti nell'inserimento di uno IUS e/o che abbiano seguito una formazione sulla procedura di inserimento di Benilexa

e abbiano letto attentamente queste istruzioni prima dell’inserimento di Benilexa.

Benilexa è fornito in una confezione sterile che non deve essere aperta fino al momento dell'inserimento. Non ri-sterilizzare. Solo per uso singolo. Il prodotto esposto deve essere

maneggiato con precauzioni asettiche. Se il sigillo della confezione sterile è rotto, il prodotto deve essere scartato (vedere il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto al paragrafo 6.6 per le istruzioni sullo smaltimento). Non utilizzare se la confezione interna è danneggiata o aperta. Non inserire dopo la data di scadenza riportata sulla scatola di cartone e sul

sacchetto con chiusura a strappo dopo la scritta SCAD. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Per i tempi di inserimento, vedere il paragrafo 4.2 del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto.

Benilexa è fornito con una scheda di promemoria per la paziente nella confezione esterna.

Compilare la scheda di promemoria per la paziente e consegnarla alla paziente dopo l'inserimento.

Preparazione per l'inserimento

• Esaminare la paziente per escludere controindicazioni all'inserimento di Benilexa
(vedere il paragrafo 4.3 e paragrafo 4.4 sotto Esame medico del Riassunto delle
Caratteristiche del Prodotto).
• Inserire uno speculum, visualizzare la cervice, quindi detergere a fondo la cervice e
la vagina con una soluzione antisettica idonea.

• Impiegare un assistente se necessario.
• Afferrare il labbro anteriore della cervice con un tenacolo o altra pinza per
stabilizzare l'utero. Se l'utero è retroverso, potrebbe essere più appropriato
afferrare il labbro posteriore della cervice. Può applicare una leggera trazione sulla

pinza per raddrizzare il canale cervicale. La pinza deve rimanere in posizione e deve essere mantenuta una leggera contro-trazione sulla cervice per tutta la procedura di inserimento. • Inserire attraverso il canale cervicale un isterometro fino al fondo per misurare la profondità. Se la profondità uterina è < 5,5 cm, interrompere la procedura.

Confermare la direzione della cavità uterina ed escludere qualsiasi evidenza di anomalia intrauterina (ad es. setto, fibromi sottomucosi) o un contraccettivo intrauterino precedentemente inserito che non è stato rimosso. In caso si riscontrino difficoltà, considerare la dilatazione del canale. Se è necessaria la dilatazione cervicale, prendere in considerazione l'utilizzo di analgesici e/o un blocco paracervicale. en zia

Descrizione

Figura 1a: Benilexa sistema a rilascio intrauterino (IUS)

Corpo in plastica a forma di T

Serbatoio dell’ormone con membrana

Fili blu di rimozione

en zia

Figura 1b: Benilexa sistema a rilascio intrauterino (IUS) con inseritore

Benilexa IUS

Tubo di inserimento

Flangia

Cursore BLU Cursore VERDE Impugnatura Fenditura Fili en zia Figura 2: Cursori dell'inseritore

• Benilexa è confezionato

parzialmente precaricato all'interno dell'inseritore. I fili vengono fatti passare attraverso il tubo di inserimento ed escono attraverso un’apertura nell’impugnatura in corrispondenza della fessura.

• L’impugnatura dell'inseritore contiene un cursore BLU indicato con il numero 1 e un cursore VERDE indicato con il numero 2, e

l’impugnatura è indicata con il numero 3 per facilitare il processo di inserimento.

• Spostando i cursori si ottengono le posizioni richieste per completare il

del processo di inserimento.

Preparazione per l’inserimento Step 1: Aprire la confezione sterile Benilexa - Rimuovere dalla scatola la vaschetta sigillata contenente Benilexa.

- Controllare la vaschetta sigillata e non utilizzare il prodotto se l'imballaggio, l'inseritore o IUS
sono danneggiati.
- Posare la vaschetta su una superficie piana con la parte removibile verso l'alto.
- Togliere la parte removibile.

Step 2: Rimuovere l’inseritore dalla vaschetta (Figura 3) Figura 3

• Per rimuovere l’inseritore dalla vaschetta, afferrare l’impugnatura

sotto i cursori e ruotare delicatamente (Figura 3).

NOTA: Non tentare di rimuovere

l'inseritore tirando il tubo Step 3: Cursori completamente in avanti per caricare Benilexa (Figura 4)

Figura 4

• Il cursore BLU (indicato con il numero

1) ha singola linea di marcatura che si allineerà con la singola linea di marcatura dell’impugnatura.

• Il cursore VERDE (indicato con il

numero 2) ha una marcatura a doppia linea che si allineerà con la marcatura a doppia linea dell’impugnatura.

• Afferrare l’impugnatura mantenendo il Mantenere la pressione in avanti sul cursore BLU del pollice o il dito nella scanalatura del cursore BLU (sopra il numero 1) ed esercitare una pressione in avanti assicurandosi che entrambi i cursori siano completamente spostati avanti.

Step 4: Caricare Benilexa nell'inseritore:

- Assicurarsi che i bracci dello IUS siano orizzontali (allineati al piano orizzontale

dell’impugnatura e della flangia); regolare la rotazione dello IUS secondo necessità utilizzando la superficie piana sterile della vaschetta

- Mantenendo la pressione in avanti sul cursore blu, tirare delicatamente i fili dritti indietro per

caricare Benilexa nel tubo di inserimento. Assicurarsi che venga applicata una tensione uniforme su entrambi i fili durante la trazione. Tirare i fili verso l'alto o verso il basso per bloccare i fili nella fessura all'estremità inferiore dell’impugnatura (figura 5); è necessario bloccare i fili nella fessura per evitare che lo IUS si sposti dalla parte superiore del tubo di

inserimento. Una volta che i fili sono bloccati nella fessura, smettere di tenere i fili Figura 5: Bloccaggio dei fili nella fessura

- Dopo aver caricato lo IUS, continuare a mantenere la pressione in avanti sul cursore BLU per
mantenere la posizione corretta dello IUS.
- Se caricato correttamente, lo IUS si trova completamente nel tubo di inserimento con le
punte dei bracci che formano una cupola emisferica nella parte superiore del tubo (Figura 6,
Zoom 1).
Figura 6: Posizione dello IUS nel tubo di inserimento
Zoom 1

Le manopole dei bracci laterali devono
essere strettamente opposte l'una all'altra,
leggermente al di sopra dell'estremità
superiore del tubo di inserimento (Zoom
1).
en zia
Zoom 2 • Se lo IUS non è caricato correttamente (Zoom
2), non tentare l'inserimento.

• Per ricaricare Benilexa:
- Tirare il cursore BLU indietro con il
pollice fino a quando la scanalatura si
allinea con il cursore VERDE per
rilasciare lo IUS.

- Estrarre manualmente le filettature dalla
fessura.
- Riportare il cursore BLU nella posizione
di avanzamento e ripetere i passaggi di

carico.

Step 5: Regolazione della flangia (Figura 7)

en zia Figura 7 • Regolare la flangia alla profondità uterina misurata con isterometro. Per regolare la

flangia, posizionare il lato piatto della flangia nella tacca della vaschetta (Figura 7) o contro un bordo sterile all'interno della Tacca della vaschetta. Far scorrere il tubo di inserimento quanto necessario vaschetta

per spostare la flangia fino alla misura corretta. Assicurarsi che i lati piatti della flangia siano sullo stesso piano orizzontale dell’impugnatura.

• Se fosse necessaria una regolazione della curvatura del tubo di inserimento per adattarsi all'orientamento anatomico dell'utero,

del è possibile piegare o raddrizzare il tubo di inserimento. Quando si piega il tubo, evitare curve strette per evitare attorcigliamenti. • Una volta posizionata correttamente la flangia, evitare il contatto con la flangia contro oggetti che possono modificarne

la posizione (es. vaschetta, speculum, tenaculum, ecc.).

Nota: se in qualsiasi fase fosse

necessario toccare la flangia o un'altra superficie sterile, devono essere utilizzati guanti sterili. en zia Step 6: Inserimento di Benilexa nell’utero (Figura 8)

Figura 8

• Applicare una leggera trazione sul tenaculum e continuare ad applicare una

pressione in avanti sul cursore BLU mentre si inserisce il tubo di inserimento caricato attraverso il collo dell’utero. Far avanzare il tubo fino a quando il bordo superiore della flangia

si trova a 1,5-2 cm dal collo dell’utero esterno (Figura 8). Mantenere la pressione in avanti sul cursore BLU durante tutto il processo di inserimento. - NON far avanzare la flangia verso la

Mantenere la pressione in avanti sul del cervice in questo momento. - NON forzare l'inseritore. Se necessario, dilatare il canale cervicale.

cursore BLU en zia Step 7: Rilascio e apertura dei bracci dello IUS

Figura 9 Spostare il cursore BLU verso il basso

• Usando il pollice o il dito, far scorrere delicatamente indietro solo il cursore BLU finché non si avverte resistenza. I cursori BLU e VERDE si fonderanno insieme per formare una rientranza comune per i cursori. Non spostare il

Rientranza comune cursore BLU più di quanto sia per cursore necessario per creare l'incavo. Mantenere il cursore VERDE in modo Il cursore VERDE che i contrassegni a doppia linea sul non deve cursore e l‘impugnatura di inserimento

muoversi rimangano allineati (Figura 9). Ciò consentirà ai bracci dello IUS di aprirsi nel segmento uterino inferiore. Non tirare ulteriormente indietro i cursori in quanto ciò potrebbe causare il rilascio prematuro dello IUS nella posizione

del errata.

Attendere 10-15 secondi per consentire ai bracci dello IUS di aprirsi completamente. en zia Figura 10: Muovere Benilexa nella posizione fundica

• Senza spostare i cursori, far avanzare l'inseritore finché la flangia non tocca la cervice. Se si incontra resistenza sul fondo, non continuare ad avanzare. Benilexa è ora nella posizione fundica

(Figura 10).

Nota: la posizione fundica è importante per prevenire le espulsioni.

en zia Step 8: Rilascio di Benilexa e completamento della procedura

Figura 11: Rilascio di Benilexa dal tubo dell'inseritore • Tenendo fermo l'inseritore e

mantenendo la sua posizione rispetto alla cervice, spostare entrambi i cursori (BLU e VERDE) insieme mantenendo la rientranza comune del cursore verso il basso verso il numero 3 sull’impugnatura (Figura 11)

finché non si sente un clic e l'indicatore VERDE nella parte inferiore della maniglia risulterà visibile (Figura 12).

Mantenere la rientranza comune del cursore mentre si spostano i cursori insieme

verso il basso

Figura 12: Indicatore verde visibile e fili rilasciati dalla fessura • Guardare la fessura per assicurarsi che i fili siano stati rilasciati correttamente (Figura

12); se non viene rilasciato o se non si sente un clic, afferrare i fili e tirare delicatamente i fili fuori dalla fessura. Indicatore

verde

Figura 13: Tagliare i fili a circa 3 cm dalla cervice

• Ritirare l'inseritore dall'utero.

• Utilizzare forbici affilate a punta

del smussata per tagliare i fili dell’IUS perpendicolarmente alla lunghezza del filo, lasciando circa 3 cm al di fuori della cervice (Figura 13).

Nota: non tagliare i fili ad angolo per non lasciare estremità appuntite.

Non applicare tensione o tirare i fili durante il taglio per evitare di spostare lo IUS.

L'inserimento di Benilexa è ora completo.

Informazioni importanti da considerare durante o dopo l'inserimento:

- Se si sospetta che lo IUS non sia nella posizione corretta: o Verificare l'inserimento con un’ecografia o un altro test radiologico appropriato. o Se si sospetta un inserimento non corretto, rimuovere Benilexa. Non reinserire lo stesso IUS Benilexa dopo la rimozione.

IMPORTANTE!

In caso di difficoltà all’inserimento e/o di dolore o sanguinamento inusuali durante o dopo

l’inserimento, deve essere presa in considerazione la possibilità di perforazione e si devono adottare le misure appropriate come un esame medico ed un’ecografia. Il solo esame medico (incluso il controllo dei fili) può non essere sufficiente a escludere la perforazione parziale. Se necessario, rimuovere il sistema ed inserire un nuovo sistema sterile. Dopo l'inserimento, le donne devono essere riesaminate dopo 4-6 settimane per controllare i fili e assicurarsi che il dispositivo sia nella posizione corretta. Si ricorda agli operatori sanitari di segnalare tutti i casi di perforazione uterina o difficoltà di inserimento tramite il sistema nazionale di

farmacovigilanza all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Rimozione/Sostituzione

Benilexa viene rimosso tirando delicatamente i fili con una pinza. L’uso di una forza eccessiva o

di oggetti taglienti durante la rimozione potrebbe causare la rottura del dispositivo. Se non è possibile individuare i fili e il dispositivo è visibile nella cavità uterina tramite ecografia, è possibile rimuoverlo utilizzando una pinza sottile. Può essere necessaria la dilatazione del canale cervicale o un intervento chirurgico.

Dopo la rimozione di Benilexa, il dispositivo deve essere controllato per assicurarsi che sia integro e che sia stato rimosso completamente. In singoli casi, durante le rimozioni difficoltose, è stato riportato che il cilindro contenente l’ormone è scivolato sopra i bracci orizzontali,

nascondendoli al suo interno. Una volta accertata l’integrità del dispositivo, non si richiedono ulteriori interventi. Le protuberanze dei bracci orizzontali, di solito, impediscono il completo distacco del cilindro dal corpo a T. en zia

Domande frequenti su BENILEXA

Come si usa BENILEXA?

BENILEXA si presenta in forma di Sistema a rilascio intrauterino e si somministra per via intrauterina. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BENILEXA e disponibile senza ricetta?

No, BENILEXA e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di BENILEXA?

Il principio attivo di BENILEXA e LEVONORGESTREL.

Quali sono gli equivalenti di BENILEXA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MIRENA, KYLEENA, JAYDESS, MIRENA. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce BENILEXA?

BENILEXA e prodotto da GEDEON RICHTER PLC.

Da quando BENILEXA e autorizzato in Italia?

BENILEXA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-03-02.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Benilexa 20 microgrammi/24 ore sistema a rilascio intrauterino.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Il principio attivo è il levonorgestrel. Il sistema a rilascio intrauterino contiene 52 mg di levonorgestrel. Il rilascio iniziale di levonorgestrel è di circa 20 microgrammi al giorno e si riduce progressivamente di circa il 70% dopo 8 anni. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Sistema a rilascio intrauterino (IUS). Il prodotto si compone di un sistema a rilascio intrauterino di levonorgestrel e un di un inseritore. L’inseritore viene parzialmente precaricato con il sistema a rilascio intrauterino di levonorgestrel. Il sistema a rilascio intrauterino consiste in un corpo a T di polietilene (T-frame) con un serbatoio contenente il farmaco attorno al braccio verticale. Il serbatoio contenente il farmaco è ricoperto da una membrana opaca. Il corpo a T ha un occhiello ad un’estremità del braccio verticale e due bracci orizzontali all’altra estremità. Un filo di rimozione blu è attaccato ad un occhiello all'estremità del braccio verticale del corpo a T. Il corpo a T di Benilexa contiene bario solfato, che lo rende visibile ai raggi X. La dimensione del corpo a T è di 32x32 mm e il diametro del tubo di inserimento è di 4,8 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Contraccezione. Trattamento del sanguinamento mestruale abbondante. Benilexa può essere particolarmente utile per le donne con sanguinamento mestruale abbondante che richiedono una contraccezione (reversibile).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Benilexa è inserito nella cavità uterina ed è efficace per otto anni per l'indicazione della contraccezione e ha un'efficacia dimostrata per tre anni per l'indicazione del sanguinamento mestruale abbondante. Pertanto, Benilexa deve essere rimosso o sostituito dopo otto anni di utilizzo, o prima se si ripresent

un sanguinamento mestruale abbondante o fastidioso. Inserimento È fortemente raccomandato che Benilexa venga inserito solo da operatori sanitari esperti nell'inserimento di un dispositivo intrauterino (IUS) e/o che abbiano seguito una formazione sulla procedura di inserimento di Benilexa. Prima dell'inserimento, la paziente deve essere stata attentamente esaminata al fine di rilevare qualsiasi controindicazione all'inserimento dello IUS. Escludere la gravidanza prima dell'inserimento. Considerare la possibilità di ovulazione e concepimento prima di utilizzare questo prodotto. Benilexa non è adatto per l'uso come contraccettivo post-coitale (vedere paragrafo 4.3 e paragrafo 4.4 nella sezione Esame medico). Contraccezione e sanguinamento mestruale abbondante Tabella 1. Quando inserire Benilexa in donne in età fertile Inizio di Benilexa - Benilexa deve essere inserito nella cavità uterina entro 7 giorni dall'inizio delle mestruazioni. In questo caso Benilexa fornisce una protezione contraccettiva subito dopo l'inserimento e non sono necessaria ulteriori misure contraccettive. - Se non è possibile l'inserimento entro 7 giorni dall'inizio delle mestruazioni o la donna non presenta mestruazioni regolari, Benilexa può essere inserito in qualsiasi momento durante il ciclo mestruale a condizione che l'operatore sanitario possa escludere in modo affidabile la possibilità di un precedente concepimento. Tuttavia, in questo caso la protezione contraccettiva immediata subito dopo l'inserimento non è assicurata in modo affidabile. Pertanto, deve essere utilizzato un metodo contraccettivo di barriera o la paziente deve astenersi dai rapporti vaginali per i successivi 7 giorni per prevenire una gravidanza. Inserimento dopo il parto In aggiunta alle istruzioni precedenti (Inizio di Benilexa): gli inserimenti dopo il parto devono essere rimandati fino alla completa involuzione uterina, tuttavia non devono essere eseguiti prima di 6 settimane dopo il parto. Se l’involuzione è notevolmente ritardata, considerare di aspettare fino a 12 settimane dopo il parto. Inserimento dopo l'aborto del primo trimestre Benilexa può essere inserito immediatamente dopo l'aborto nel primo trimestre. In questo caso non è necessaria alcuna contraccezione alternativa. Sostituzione di Benilexa Benilexa può essere sostituito da un nuovo sistema in qualsiasi momento durante il ciclo mestruale. In questo caso no

necessaria alcuna contraccezione alternativa. Passaggio da un altro metodo contraccettivo (ad es. contraccettivi ormonali combinati, impianto) - Benilexa può essere inserito immediatamente se si è ragionevolmente certi che la donna non sia incinta. - Necessità di contraccezione alternativa: se sono trascorsi più di 7 giorni dall'inizio del sanguinamento mestruale, la donna deve astenersi dai rapporti vaginali o utilizzare una protezione contraccettiva aggiuntiva per i successivi 7 giorni. Informazioni importanti da considerare durante o dopo l'inserimento In caso di inserimento difficoltoso e/o dolore o sanguinamento eccezionale durante o dopo l'inserimento, si deve prendere in considerazione la possibilità di perforazione e si devono adottare le misure appropriate, come l'esame obiettivo e l'ecografia. Dopo l'inserimento, le donne devono essere riesaminate dopo 4-6 settimane per controllare i fili e assicurarsi che il dispositivo sia nella posizione corretta. L'esame obiettivo da solo (compreso il controllo dei fili) potrebbe non essere sufficiente per escludere una perforazione parziale, e si può prendere in considerazione l’esecuzione di un’ecografia (vedere paragrafo 4.4). Rimozione/sostituzione Benilexa viene rimosso tirando delicatamente i fili con una pinza. Se i fili non sono visibili e il sistema è visibile nella cavità uterina all'esame ecografico, può essere rimosso utilizzando una pinza sottile. Ciò può richiedere la dilatazione del canale cervicale o un intervento chirurgico. Dopo la rimozione di Benilexa, il sistema deve essere esaminato per assicurarsi che sia intatto. Durante rimozioni difficili, sono stati segnalati singoli casi in cui il cilindro ormonale scivola sui bracci laterali e li nasconde insieme all'interno del cilindro. Tale situazione non richiede un ulteriore intervento una volta accertata la completezza dello IUS. Le protuberanze dei bracci laterali solitamente impediscono il completo distacco del cilindro dal corpo a T. Continuazione della contraccezione dopo la rimozione • Se la donna desidera continuare ad utilizzare lo stesso metodo, un nuovo sistema può essere inserito immediatamente dopo la rimozione del sistema originale. • Se la donna non desidera continuare ad utilizzare lo stesso metodo ma non desidera una gravidanza, la rimozione deve essere effettuata entro 7 giorni dall'inizio delle mestruazioni, a condizione che la donna abbia mestruazioni regolari. Se il sistema viene rimosso in un altro momento durante il ciclo o se la donna non ha mestruazioni regolari e ha avuto rapporti sessuali entro una settimana, è a rischio di gravidanza. Per garantire una contraccezione continua deve essere utilizzato un metodo contraccettivo di barriera (come i preservativi) a partire da almeno 7 giorni prima della rimozione. Dopo la rimozione, il nuovo metodo contraccettivo deve essere avviato immediatamente (seguire le istruzioni per l'uso del nuovo metodo contraccettivo).

Popolazioni speciali Popolazione pediatrica Benilexa non è stato studiato in pazienti di età inferiore ai 16 anni. Benilexa non deve essere usato prima del menarca. Popolazione anziana Non esiste indicazione dell’utilizzo di Benilexa in pazienti dopo la menopausa. Compromissione epatica Benilexa è controindicato nei pazienti con tumore epatico o altre malattie epatiche acute o gravi (vedere paragrafo 4.3). Compromissione renale Benilexa non è stato studiato in pazienti con compromissione renale. Metodo di somministrazione Benilexa deve essere inserito da parte di un operatore sanitario utilizzando una tecnica asettica. Benilexa è fornito in una confezione sterile che non deve essere aperta fino al momento dell’inserimento. Non ri-sterilizzare. È solo per un uso singolo. Il prodotto deve essere maneggiato in condizioni di asepsi. Se la sigillatura della confezione sterile appare danneggiata, il prodotto deve essere gettato (vedere paragrafo 6.6 per le istruzioni di smaltimento). Non utilizzare se la confezione interna è danneggiata o aperta. Non inserire dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola di cartone e sul blister dopo la scritta SCAD. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese. Benilexa è fornito con una scheda di promemoria per la paziente sulla confezione esterna di cartone. Completare la scheda di promemoria per la paziente e consegnarla alla paziente, dopo l'inserimento. Preparazione per l'inserimento • Esaminare la paziente per escludere controindicazioni all'inserimento di Benilexa (vedere paragrafo 4.3 e paragrafo 4.4 sotto Esame medico). • Inserire uno speculum, visualizzare la cervice, quindi detergere a fondo la cervice e la vagina con una soluzione antisettica idonea. • Impiegare un assistente se necessario. • Afferrare il labbro anteriore della cervice con un tenacolo o altra pinza per stabilizzare l'utero. Se l'utero è retroverso, potrebbe essere più appropriato afferrare il labbro posteriore della cervice. Si può applicare una leggera trazione sulla pinza per raddrizzare il canale cervicale. La pinza deve rimanere in posizione e deve essere mantenuta una leggera contro-trazione sulla cervice per tutta la procedura di inserimento. • Inserire attraverso il canale cervicale un isterometro fino al fondo per misurare la profondità. Se la profondità uterina è < 5,5 cm, interrompere la procedura. Confermare la direzione della cavità uterina ed escludere qualsiasi evidenza di anomalia intrauterina (ad es. setto, fibromi sottomucosi) o un contraccettivo intrauterino precedentemente inserit

che non è stato rimosso. In caso si riscontrino difficoltà, considerare la dilatazione del canale. Se è necessaria la dilatazione cervicale, prendere in considerazione l'utilizzo di analgesici e/o un blocco paracervicale. Benilexa viene inserito nella cavità uterina utilizzando l'inseritore fornito e seguendo attentamente le istruzioni per l'inserimento fornite nella scatola contenente Benilexa.

4.3 Controindicazioni

- Gravidanza accertata o presunta; - Malattia infiammatoria pelvica acuta o ricorrente; - Infezioni del tratto genitale inferiore; - Endometrite postparto; - Aborto settico negli ultimi tre mesi; - Cervicite, displasia cervicale; - Tumori maligni dell’utero o della cervice sospetti o accertati; - Tumore epatico o altre malattie epatiche acute o gravi; - Anomalie uterine congenite o acquisite, compresi i fibromi, se deformano la cavità uterina; - Sanguinamento uterino anormale di eziologia sconosciuta; - Condizioni associate ad un’aumentata suscettibilità alle infezioni; - Tumori ormone-dipendenti in corso o sospetti come il cancro alla mammella (vedere paragrafo 4.4); - Neoplasie acute che interessano il sangue o leucemie salvo quando in remissione; - Malattie trofoblastiche recenti mentre i livelli di hCG rimangono elevati; - Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Esame medico Prima dell’inserimento, si deve raccogliere un’anamnesi personale e familiare completa. L’esame medico deve essere guidato da questo e dalle controindicazioni e avvertenze per l’uso. Il battito e la pressione sanguigna devono essere misurati e deve essere eseguito un esame pelvico bimanuale per determinare la posizione dell’utero. Prima dell'inserimento è necessario escludere la gravidanza e trattare con successo una infezione genitale. Le donne devono essere informate che Benilexa non protegge dall'HIV (AIDS) e da altre malattie a trasmissione sessuale (fare riferimento alla sezione sottostante sulle infezioni pelviche). La paziente deve essere visitata nuovamente dopo 4-6 settimane dall’inserimento per controllare i fili e assicurarsi che il dispositivo sia nella posizione corretta. Si può considerare l’ecografia vaginale per accertare la corretta posizione del sistema. Nel caso in cui Benilexa non possa essere localizzato nella cavità uterina, dovrebbe essere considerata l’espulsione o la perforazione completa (vedere il paragrafo "perforazione" sotto) e si può utilizzare una radiografia. Successivamente, dovrebbe essere eseguito un riesame una volta all’anno o più frequentemente se clinicamente indicato. Le donne devono essere incoraggiate a sottoporsi a screening cervicale e della mammella in mod

adeguato alla loro età. Benilexa non può essere utilizzato come contraccettivo post-coitale. Condizioni in cui Benilexa può essere utilizzato con cautela Benilexa deve essere utilizzato con cautela dopo aver consultato uno specialista, o deve essere presa in considerazione la rimozione del sistema, se sussiste o se si presenta per la prima volta una delle seguenti condizioni durante il trattamento: - Emicrania, emicrania focale con perdita asimmetrica della vista o altri sintomi indicativi di ischemia cerebrale transitoria - Cefalea di insolita intensità o frequenza - Ittero - Aumento marcato della pressione arteriosa - Neoplasie acute che interessano il sangue o leucemie in remissione - Uso di una terapia cronica con corticosteroidi - Anamnesi di cisti ovariche sintomatiche funzionali - Gravi arteriopatie in atto o pregresse, come ictus o infarto del miocardio - Fattori di rischio gravi o multipli per malattia arteriosa - Arteria trombotica o qualsiasi malattia embolica in atto - Tromboembolismo venoso acuto. Benilexa deve essere usato con cautela nelle donne con cardiopatia congenita o cardiopatia valvolare a rischio di endocardite infettiva. I sanguinamenti irregolari possono mascherare sintomi e segni di una poliposi o di un tumore endometriale, e, in questi casi, sarà necessario prendere in considerazione tutte le misure atte a chiarire la diagnosi. In generale, le donne che usano Benilexa devono essere incoraggiate a smettere di fumare. Avvertenze e precauzioni per l’inserimento/rimozione Informazioni generali: L’inserimento e la rimozione possono essere associati a un certo grado di dolore e sanguinamento. In caso di difficoltà all’inserimento e/o di dolore o sanguinamento inusuali durante o dopo l’inserimento, devono essere immediatamente eseguiti un esame medico ed un’ecografia per escludere una perforazione del corpo uterino o della cervice (vedere anche “Perforazione”). La procedura può scatenare svenimenti dovuti ad una reazione vaso-vagale oppure crisi convulsive in pazienti epilettiche. Nel caso di primi segni di un attacco vaso-vagale, può essere necessario interrompere l’inserimento o rimuovere il sistema. La donna deve essere mantenuta in posizione supina, la testa abbassata e le gambe sollevate in posizione verticale, se necessario, allo scopo di ristabilire il flusso sanguigno cerebrale. Una via respiratoria deve essere mantenuta pervia; una cannula tracheale deve essere sempre a portata di mano. Una bradicardia persistente può essere controllata con atropina per via endovenosa. Se è disponibile ossigeno, può essere somministrato. Perforazione: La perforazione del corpo uterino o della cervice uterina può verificarsi, pi

frequentemente in fase di inserimento; tuttavia, può non essere immediatamente riconosciuta e manifestarsi solo successivamente. Tale evento può comportare una riduzione dell’efficacia di Benilexa. In alcuni casi, il dispositivo può migrare nella cavità intra-addominale. La perforazione può essere associata a dolore intenso e sanguinamento persistente. Qualora si sospetti una perforazione, il sistema deve essere rimosso il prima possibile; può rendersi necessario un intervento chirurgico. L’incidenza di perforazione durante o a seguito dell’inserimento di Benilexa in uno studio clinico, che escludeva le donne in allattamento al seno, è stata dello 0,1%. In un ampio studio di coorte, comparativo prospettico non interventistico, tra le utilizzatrici di IUS/IUD (N= 61.448 donne), l’incidenza di perforazione è stata di 1,3 (95% CI: 1,1-1,6) ogni 1.000 inserimenti nell’intera coorte in studio; 1,4 (95% CI: 1,1-1,8) ogni 1.000 inserimenti nella coorte di un altro LNGIUS e 1,1 (95% CI: 0,7-1,6) ogni 1.000 inserimenti nella coorte di sistema intrauterino (IUD) in rame. Lo studio ha mostrato che sia l’inserimento durante l’allattamento al seno sia l’inserimento fino a 36 settimane dopo il parto erano associati ad un aumento del rischio di perforazione (vedere Tabella 2). Questi fattori di rischio erano indipendenti dal tipo di IUS/IUD inserito. Tabella 2: Incidenza di perforazione ogni 1.000 inserimenti sull’intera coorte di studio, stratificata per allattamento al seno e periodo intercorso dal parto all’inserimento (donne pluripare). Allattamento al seno al momento dell’inserimento Non allattamento al seno al momento dell’inserimento Inserimento ≤ 36 settimane dopo il parto 5,6 (95% CI 3,9-7,9; n=6.047 inserimenti) 1,7 (95% CI 0,8-3,1; n=5.927 inserimenti) Inserimento > 36 settimane dopo il parto 1,6 (95% CI 0,0-9,1; n=608 inserimenti) 0,7 (95% CI 0,5-1,1; n=41.910 inserimenti) L'allattamento al seno al momento dell'inserimento e l'inserimento fino a 36 settimane dopo il parto sono stati confermati come fattori di rischio anche nel sottogruppo seguito per 5 anni. Il rischio di perforazione può essere aumentato in caso di inserimento post-partum (vedere paragrafo 4.2), durante l’allattamento e nelle donne con utero retroverso fisso. Deve essere effettuata un’ulteriore visita medica dopo l'inserimento seguendo la guida di cui sopra alla voce “Esame medico”, compresa la possibilità di utilizzare l’ecografia vaginale per accertare la corretta posizione del sistema dopo 4-6 settimane, che può essere adattata, come clinicamente indicato, a donne con fattori di rischio per la perforazione. Infezione pelvica: Nelle utilizzatrici di dispositivi intrauterini (IUDs) in rame, la frequenza di infezioni pelviche è più elevata nel primo mese dopo l'inserimento e diminuisce successivamente. Fattori di rischio noti per la malattia infiammatoria pelvica sono partner sessuali multipli, rapporti frequenti e giovane età. L’infezione pelvica può avere gravi conseguenze in quanto può compromettere la fertilità ed aumentare il rischio di gravidanza ectopica. Come con altre procedure ginecologiche o chirurgiche, a seguito dell’inserimento del sistema a rilascio intrauterino si può verificare una grave infezione o sepsi (inclusa la sepsi streptococcica di gruppo A), sebbene sia estremamente raro.

Per le donne che usano Benilexa con sintomi e segni indicativi di infezione pelvica, sono indicati esami batteriologici ed è raccomandato un attento monitoraggio anche con sintomi moderati, e deve essere iniziata un’appropriata terapia antibiotica. Non vi è necessità di rimuovere Benilexa a meno che i sintomi non si risolvano entro le successive 72 ore o la donna non desideri che Benilexa sia rimosso. Benilexa deve essere rimosso se la donna riscontri ricorrenti endometriti o infezioni pelviche, o nel caso di una grave infezione acuta. Complicanze che portano al fallimento Espulsione: Negli studi clinici condotti con Benilexa, usato per l’indicazione della contraccezione, l’incidenza di espulsione è stata bassa (<4% di inserimenti) e compresa nello stesso ambito osservato con altri IUD e IUS. I sintomi di una espulsione parziale o completa di Benilexa possono comprendere sanguinamento o dolore. Tuttavia, un sistema può essere espulso dalla cavità uterina senza che la donna se ne accorga, con conseguente perdita della protezione contraccettiva. Poiché Benilexa induce una diminuzione del flusso mestruale, l’aumento del flusso mestruale può essere indicativo di un’espulsione. Il rischio di espulsione aumenta in • donne con storia di flussi mestruali abbondanti (incluse le donne che usano Benilexa per il trattamento del sanguinamento mestruale abbondante) • donne con indice di BMI superiore al normale al momento dell’inserimento; questo rischio aumenta gradualmente con l’aumentare dell’indice BMI. Le donne devono essere informate sui possibili segni dell’espulsione e su come controllare i fili di Benilexa e devono essere avvisate di contattare il medico se i fili non si sentono. Un contraccettivo di barriera (come il preservativo) deve essere usato fino a quando il posizionamento di Benilexa sia stato confermato. Un’espulsione parziale può diminuire l’efficacia di Benilexa. Un Benilexa parzialmente espulso deve essere rimosso. Un nuovo sistema può essere inserito al momento della rimozione a condizione che la gravidanza sia stata esclusa. Perdita dei fili: Se i fili di rimozione non sono visibili in corrispondenza della cervice alle visite di controllo, deve essere prima esclusa una gravidanza in atto. I fili possono essersi ritirati nell’utero o nel canale cervicale e possono riapparire nel ciclo mestruale successivo. Se una gravidanza è stata esclusa, i fili sono in genere reperibili esplorando con delicatezza il canale cervicale con uno strumento idoneo. Se i fili non sono individuabili, essi possono essersi rotti, il sistema può essere stato espulso, o raramente il dispositivo può essere in posizione extra-uterina, dopo aver perforato l’utero. Deve essere condotto un esame ecografico vaginale per localizzare il dispositivo e nel frattempo deve essere consigliata una contraccezione alternativa. Se l’ecografia non riesce a localizzare il dispositivo oppure se non c’è prova di espulsione, deve essere effettuata una radiografia addominale per escludere un dispositivo extra-uterino. Sanguinamenti irregolar

Sanguinamenti irregolari: Benilexa di solito induce una significativa diminuzione del flusso mestruale entro 3-6 mesi dall’inizio del trattamento. L’aumento del flusso mestruale o un sanguinamento inaspettato possono essere indicativi di un’espulsione. Se la menorragia persiste, allora la donna deve essere nuovamente visitata. Deve essere eseguita una valutazione della cavità uterina attraverso un’ecografia. Deve essere considerata anche una biopsia endometriale. Rischio in donne in pre-menopausa A causa del sanguinamento irregolare/ spotting durante i primi mesi di terapia nelle donne in premenopausa, prima dell’inserimento di Benilexa deve essere esclusa la presenza di qualunque patologia endometriale. Quando verificare la gravidanza nelle donne in età fertile: Deve essere presa in considerazione l’eventualità di una gravidanza se le mestruazioni non si presentano entro sei settimane dall’inizio delle mestruazioni precedenti e deve essere esclusa un’espulsione. Non è necessario ripetere il test di gravidanza nelle donne amenorroiche, a meno che non siano presenti altri segni di gravidanza. Nelle donne in età fertile, l’oligomenorrea e/o amenorrea si sviluppano gradualmente in circa il 20% delle utilizzatrici. Per maggiori dettagli sulla frequenza dell’amenorrea vedere paragrafo 5.1. Trattamento della menorragia: Benilexa di solito induce una significativa diminuzione del flusso mestruale entro 3-6 mesi dall’inizio del trattamento. Se non si realizza una significativa diminuzione del sanguinamento in questo lasso di tempo, devono essere presi in considerazione trattamenti alternativi. Altri rischi durante l’uso Gravidanza ectopica: Il rischio assoluto di gravidanza ectopica nelle utilizzatrici di sistema a rilascio intrauterino di levonorgestrel è basso. Tuttavia, se si instaura una gravidanza in una donna con Benilexa in situ, la probabilità relativa che questa sia una gravidanza ectopica è aumentata. La possibilità di una gravidanza ectopica deve essere presa in considerazione in caso di dolori al basso ventre, soprattutto se associati a mestruazioni assenti o se si manifesta un’emorragia in una donna amenorroica. Nello studio clinico condotto, l’incidenza globale di gravidanza ectopica con Benilexa è stata di circa 0,12 per 100 donne-anno. Le donne che prendono in considerazione Benilexa devono essere avvertite relativamente ai segni, sintomi e rischi di gravidanza ectopica. Per le donne che entrano in gravidanza durante l’uso di Benilexa, deve essere considerata e valutata la possibilità di una gravidanza ectopica. Le donne con anamnesi di gravidanza ectopica, interventi chirurgici alle tube o infezione pelvica sono a rischio aumentato di gravidanza ectopica. Il rischio di gravidanza ectopica nelle donne con anamnesi di gravidanza ectopica e uso di Benilexa non è noto. La possibilità di gravidanza ectopica deve essere considerata in caso di dolore addominale inferiore, soprattutto in relazione con cicli mestruali mancati o in caso di sanguinamento in donne amenorroiche. La gravidanza ectopica può richiedere intervento chirurgico e può causare perdita di fertilità. Cisti ovariche: Nelle donne in età fertile si hanno generalmente cicli ovulatori con rottura del follicolo. Talvolta l’atresia follicolare è ritardata e l’accrescimento del follicolo può continuare. Questi follicoli di volume aumentato non sono distinguibili clinicamente dalle cisti ovariche. Nella maggior parte dei casi questi follicoli sono asintomatici, sebbene in qualche caso possano essere associati a dolore pelvico o dispareunia.

In uno studio clinico di Benilexa che ha arruolato 280 donne che presentavano sanguinamento mestruale abbondante, 141 delle quali trattate con Benilexa, sono state segnalate cisti ovariche (sintomatiche e asintomatiche) nel 9,9% delle pazienti entro 12 mesi dall’inserimento. In uno studio clinico di Benilexa che ha arruolato 1.751 soggetti, si sono verificate cisti ovariche sintomatiche in circa il 4,5% dei soggetti che utilizzavano Benilexa e lo 0,3% dei soggetti ha interrotto l’uso di Benilexa a causa di una cisti ovarica. Nella maggior parte dei casi, le cisti ovariche si risolvono spontaneamente nell’arco di due-tre mesi di osservazione. Se questo non dovesse verificarsi, si raccomanda un monitoraggio ecografico ed eventuali altre misure diagnostiche o terapeutiche. Raramente è necessario un intervento chirurgico. Disturbi psichiatrici: L’umore depresso e la depressione sono effetti indesiderati ben noti dell’uso di contraccettivi ormonali (vedere paragrafo 4.8). La depressione può essere grave ed è un fattore di rischio ben noto per il comportamento suicidario e il suicidio. Alle donne va consigliato di contattare il medico in caso di cambiamenti d’umore e sintomi depressivi, anche se insorti subito dopo l’inizio del trattamento. Cancro alla mammella Rischio in donne in pre-menopausa Una meta-analisi di 54 studi epidemiologici ha dimostrato un lieve aumento del rischio relativo (RR=1,24) di cancro al seno diagnosticato in donne in corso di trattamento con contraccettivi orali combinati (COCs), principalmente per le donne che utilizzano preparati estroprogestinici. L’eccesso di rischio scompare gradualmente nel corso dei 10 anni successivi all’interruzione dei contraccettivi orali combinati. Poiché il cancro della mammella è raro nelle donne al di sotto dei 40 anni, il numero di casi in più di cancro della mammella diagnosticati in donne che usano o che hanno usato recentemente contraccettivi orali combinati è modesto in rapporto al rischio complessivo di cancro della mammella. Il rischio di cancro alla mammella nelle donne che utilizzano contraccettivi contenenti solo progestinico (POP, impianti ed iniettabili), tra cui Benilexa, è probabilmente di entità simile a quello associato ai contraccettivi orali combinati. Tuttavia, per i preparati contenenti solo progestinico, l’evidenza si basa su una popolazione di utilizzatrici molto più piccola e pertanto è meno conclusiva di quella relativa ai contraccettivi orali combinati. Informazioni generali Tolleranza al glucosio: Basse dosi di levonorgestrel possono alterare la tolleranza al glucosio ed è opportuno monitorare la glicemia in pazienti diabetiche che utilizzano Benilexa. Il corpo a T di Benilexa contiene bario solfato per renderlo visibile ai raggi X.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Il metabolismo dei progestinici può essere aumentato dall’uso concomitante di sostanze in grado di indurre gli enzimi responsabili del metabolismo dei farmaci, in particolare gli enzimi del citocromo P450, come gli anticonvulsivanti (ad es. fenobarbital, fenitoina, carbamazepina) e gli antinfettivi (ad es. griseofulvina, rifampicina, rifabutina, nevirapina, efavirenz). D’altro canto, sostanze in grado di inibir

gli enzimi responsabili del metabolismo dei farmaci (ad es. itraconazolo, ketoconazolo) possono aumentare le concentrazioni sieriche di levonorgestrel. L’effetto di questi medicinali sull’efficacia contraccettiva di Benilexa non è noto, ma non si ritiene essere di particolare rilievo in considerazione del meccanismo d’azione locale.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso di Benilexa è controindicato in caso di gravidanza accertata o presunta. Se si instaura una gravidanza in una donna con Benilexa in situ (vedere paragrafo 5), si deve escludere una gravidanza ectopica (vedere paragrafo 4.4) e il sistema deve essere rimosso il prima possibile in quanto c’è un alto rischio di complicazioni per la gravidanza (aborto, travaglio pretermine, infezione e sepsi). Anche la rimozione di Benilexa o l’esplorazione uterina possono indurre un aborto spontaneo. Se queste procedure non sono possibili o se la donna desidera proseguire la gravidanza, la donna deve essere informata dei rischi e, di conseguenza, queste gravidanze devono essere strettamente monitorate. La donna deve essere istruita in merito alla necessità di riferire tutti i sintomi indicativi di complicanze gravidiche, come dolori addominali crampiformi con febbre. Esposizione locale a levonorgestrel Inoltre, non può essere escluso un aumento del rischio di effetti virilizzanti nei feti femmina a causa della esposizione intrauterina al levonorgestrel. Sono stati osservati casi isolati di mascolinizzazione dei genitali esterni di feti femmina in seguito all’esposizione locale al levonorgestrel nei casi in cui la gravidanza è proseguita con lo IUS a rilascio di levonorgestrel rimasto in sede. Allattamento Il levonorgestrel viene escreto nel latte materno in quantità molto ridotte dopo l’uso di un sistema intrauterino (IUS) al levonorgestrel. Poiché non è previsto alcun rischio per il bambino, l’allattamento al seno può essere continuato durante l’uso di Benilexa. Raramente sono stati segnalati sanguinamenti uterini nelle donne che utilizzano un IUS al levonorgestrel durante l’allattamento. Fertilità L’uso del sistema a rilascio intrauterino di levonorgestrel non compromette la fertilità futura della donna dopo la rimozione del sistema intrauterino.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Benilexa non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono più comuni durante i primi mesi dopo l’inserimento, e diminuiscono con l’uso prolungato. Effetti indesiderati molto comuni (che si verificano in più del 10% delle utilizzatrici) includono sanguinamento uterino/vaginale compresi spotting, oligomenorrea, amenorrea (vedere paragrafo 5.1)

e cisti ovariche benigne. La frequenza di cisti ovariche benigne dipende dal metodo diagnostico utilizzato, e negli studi clinici sono stati diagnosticati follicoli ingrossati nel 12% dei soggetti che utilizzavano un sistema a rilascio intrauterino di levonorgestrel.. La maggior parte dei follicoli sono asintomatici e si risolvono entro tre mesi. La tabella 3 sotto riporta le reazioni avverse, classificate per sistemi e organi secondo MedDRA (MedDRA SOCs). Le frequenze sono basate su dati provenienti da studi clinici. Tabella 3: Reazioni avverse Classificazione per sistemi e organi Effetti indesiderati Molto comune: ≥ 1/10 Comune: ≥ 1/100 < Non comune: ≥ 1/1.000 < 1/100 Raro: ≥ 1/10.000 < Infezioni e infestazioni Infezioni batteriche vaginali, infezioni micotiche vulvovaginali Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità, comprese eruzione cutanea, orticaria ed angioedema Disturbi psichiatrici Umore depresso Nervosismo Diminuzione della libido Patologie del sistema nervoso Cefalea Emicrania Presincope Sincope Patologie vascolari Capogiro Patologie gastrointestinali Dolore/disagio addominale Nausea Distensione addominale Vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Acne Alopecia Irsutismo Prurito Eczema Eruzione cutanea Orticari

Cloasma/iperpigm entazione della cute Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore lombare Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali Gravidanza ectopica Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Sanguinamento uterino/vaginale compresi spotting, oligomenorrea, amenorrea, cisti ovariche benigne Dolore pelvico Dismenorrea Perdite vaginali Vulvovaginiti Dolore/fastidio mammario Dispareunia Spasmo dell’utero Perforazione uterina* Malattia infiammatoria Pelvica Endometrite Cervicite Striscio del Pap Test normale, classe II Patologie sistemiche e condizioni del sito di somministrazione Dolore procedurale Sanguinamento procedurale Espulsione del dispositivo contraccettivo intrauterino Edema Esami diagnostici Aumento di peso *Questa frequenza si basa su un ampio studio di coorte prospettico comparativo non interventistico nelle utilizzatrici di IUS/IUD il quale ha mostrato che l’allattamento al seno al momento dell’inserimento e l’inserimento fino a 36 settimane dopo il parto sono fattori di rischio indipendenti di perforazione (vedere paragrafo 4.4). Negli studi clinici con sistemi a rilascio intrauterino di levonorgestrel dove erano escluse le donne che allattavano la frequenza di perforazione era "rara". Infezioni ed infestazioni Casi di sepsi (inclusa la sepsi streptococcica di gruppo A) sono stati riportati a seguito dell’inserimento di sistemi a rilascio intrauterini (vedere paragrafo 4.4). Gravidanza, puerperio e condizioni perinatali Quando si instaura una gravidanza in una donna con Benilexa in situ, il rischio relativo di gravidanza ectopica è aumentato (vedere paragrafo 4.4 e paragrafo 4.6). Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Sono stati segnalati casi di cancro alla mammella nelle utilizzatrici di sistemi a rilascio intrauterini di levonorgestrel (frequenza non nota, vedere paragrafo 4.4). In associazione con la procedura di inserimento o di rimozione di Benilexa sono state segnalate l

seguenti reazioni avverse: dolore, sanguinamento, reazione vaso-vagale correlata all’inserimento con capogiro o sincope (vedere paragrafo 4.4). La procedura può anche scatenare una crisi convulsiva in pazienti epilettiche. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Non pertinente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Contraccettivi intrauterini, dispositivo a rilascio intrauterino in plastica con progestinico, codice ATC: G02BA03. Il levonorgestrel è un progestinico con diversi impieghi in ginecologia: come componente progestinico nei contraccettivi orali, nelle terapie ormonali sostitutive o nella contraccezione come monocomponente delle minipillole e negli impianti sottocutanei. Il levonorgestrel può anche essere somministrato direttamente nella cavità uterina mediante un sistema a rilascio intrauterino. Questo permette un dosaggio giornaliero molto basso, in quanto l'ormone viene rilasciato direttamente nell'organo bersaglio. Il meccanismo d’azione contraccettivo del sistema a rilascio intrauterino di levonorgestrel è basato principalmente sugli effetti ormonali che producono le seguenti modifiche: - Prevenzione della proliferazione dell'endometrio - Ispessimento del muco cervicale inibendo così il passaggio degli spermatozoi - Soppressione di ovulazione in alcune donne. La presenza fisica del sistema in utero darebbe anche un contributo minore al suo effetto contraccettivo. Nella menorragia idiopatica, la prevenzione della proliferazione dell'endometrio è il probabile meccanismo d'azione del sistema a rilascio uterino di levonorgestrel nel ridurre la perdita di sangue. Efficacia clinica Studio sulla contraccezione Se inserito secondo le istruzioni di inserimento, Benilexa offre una protezione contraccettiva. L’efficacia contraccettiva di Benilexa è stata studiata in un ampio studio clinico. La percentuale di gravidanza cumulativa calcolata come indice di Pearl (PI) in donne di età compresa tra i 16 e i 35 anni all’inizio dello studio era dello 0,15 (95% IC: 0,02, 0,55) alla fine del primo anno e 0,18 (95% IC: 0,09, 0,33) alla fine dell’ottavo anno. Gli indici di Pearl cumulativi e anno per anno sono mostrati nella tabella sotto:

Tabella 4: Indici di Pearl cumulativi e anno per anno nella Primary Efficacy Population (16-35 anni all’inizio dello studio) Anni Gravidanze Numero di soggetti* cumulativi anno per anno Cicli IP (95% IC) Cicli IP (95% IC) Primo anno 2 1,276 17,175 0.15 (0.02, 0.55) 17,175 0.15 (0.02, 0.55) Secondo anno 4 1,035 31,380 0.25 (0.09, 0.54) 14,205 0.37 (0.10, 0.94) Terzo anno 1 860 43,140 0.21 (0.08, 0.43) 11,760 0.11 (0.00, 0.62) Quarto anno 1 720 53,031 0.20 (0.08, 0.39) 9,891 0.13 (0.00, 0.73) Quinto anno 1 597 61,368 0.19 (0.09, 0.36) 8,337 0.16 (0.00, 0.87) Sesto anno 0 500 68,284 0.17 (0.08, 0.33) 6,916 0.00 (0.00, 0.69) Settimo anno** 2 406 73,930 0.19 (0.10, 0.35) 5,646 0.46 (0.06, 1.66) Ottavo anno** 0 302 78,229 0.18 (0.09, 0.33) 4,299 0.00 (0.00, 1.12) IC = Intervallo di Confidenza, IP = Indice di Pearl *che hanno completato il rispettivo anno **406 e 302 soggetti hanno completato 7 e 8 anni, rispettivamente, 380 e 257 soggetti avevano meno di 39 anni all’inizio dei rispettivi anni di utilizzo Le analisi a supporto dell’IP non cumulativo anno per anno per il settimo e per l’ottavo anno, escludendo dal denominatore i cicli di 28 giorni in cui un soggetto ha riferito uno o più giorni di utilizzo di un altro metodo contraccettivo e utilizzando un sottoinsieme della popolazione di efficacia limitato ai soggetti di età pari o inferiore ai 35 anni all'inizio dell'anno, hanno registrato un totale di 3.873 × cicli di 28 giorni con un IP di 0,67 (0,08, 2,42) e un totale di 2.677 × cicli di 28 giorni con un IP di 0,00 (0,00, 1,79), rispettivamente. Il 19% delle utilizzatrici di Benilexa sono divenute amenorroiche entro la fine del primo anno di utilizzo, il 27% entro la fine del secondo anno di utilizzo, il 36% entro la fine del terzo anno di utilizzo, il 37% entro la fine del quarto anno di utilizzo, il 40% entro la fine del quinto anno di utilizzo, il 40% entro la fine del sesto anno di utilizzo, il 39 % entro la fine del settimo anno di utilizzo e il 39% entro la fine dell’ottavo anno di utilizzo. Sanguinamento mestruale abbondante Nello studio clinico per la valutazione di donne con sanguinamento mestruale abbondante (³80 ml per ciclo mestruale), Benilexa ha ottenuto una significativa riduzione nella perdita di sangue mestruale entro 3-6 mesi di trattamento. Il volume del sanguinamento mestruale si è ridotto nelle donne con sanguinamento mestruale abbondante al termine di tre mesi di utilizzo e la riduzione si è mantenuta per la durata dello studio (12 mesi). Il sanguinamento mestruale abbondante causato da fibromi sottomucosi può rispondere meno positivamente. L'effetto è stato mantenuto durante la fase d

estensione dello studio (fino a 36 mesi). Il sanguinamento ridotto favorisce un aumento di emoglobina ematica in pazienti con sanguinamento mestruale abbondante.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il tasso di rilascio iniziale in vivo di 20,4 microgrammi/al giorno di levonorgestrel da parte di Benilexa si riduce a 17,7 microgrammi/al giorno durante il primo anno, 15,3 microgrammi/ al giorno durante il secondo anno, 13,3 microgrammi/al giorno durante il terzo anno, 11,5 microgrammi/al giorno durante il quarto anno, 10,0 microgrammi/al giorno durante il quinto anno, 8,7 microgrammi/al giorno al sesto anno, 7,5 microgrammi/al giorno durante il settimo anno e 6,5 microgrammi/ al giorno durante l’ottavo anno. Levonorgestrel viene rilasciato direttamente nella cavità uterina con basse concentrazioni plasmatiche (252±123 pg/ml 7 giorni dopo l’inserimento e 88±37 pg/ml dopo 8 anni), causando solo effetti sistemici minori. La farmacocinetica dello stesso levonorgestrel è stata ampiamente studiata e riportata in letteratura. Un’emivita di 20 ore viene considerata la stima migliore benché alcuni studi abbiano segnalato valori di appena 9 ore e altri fino a 80 ore. Un altro importante risultato, benché in linea con l’esperienza con altri steroidi sintetici, è relativo a marcate differenze nei tassi di clearance metabolica tra individui, anche quando la somministrazione avveniva per via endovenosa. Il levonorgestrel è ampiamente legato alle proteine (principalmente alla globulina legante gli ormoni sessuali [SHBG] e ampiamente metabolizzato in un gran numero di metaboliti inattivi.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo oltre alle informazioni già incluse in altri paragrafi del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. Questi dati sono basati su studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità per dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità riproduttiva e dello sviluppo. Studi di valutazione del rischio ambientale hanno dimostrato che il levonorgestrel può rappresentare un rischio per il compartimento acquatico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Serbatoio in polidimetilsilossano (PDMS) Membrana in polidimetilsilossano (PDMS) Corpo a T in polietilene a bassa densità con 20-24% di bario solfato Filo in polipropilene Ftalocianina di rame blu.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nella confezione originale e tenere la vaschetta sigillata nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Benilexa IUS con il dispositivo di inserimento è confezionato singolarmente in una vaschetta di plastica termoformata con un coperchio apribile. La vaschetta sterile è contenuta in una scatola di cartone con il foglio illustrativo e la scheda di promemoria per la paziente. Confezioni: 1 sistema intrauterino con dispositivo per l’inserimento. 5 confezioni di un sistema intrauterino con dispositivo per l’inserimento. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Poiché la tecnica di inserimento è diversa da quella degli altri dispositivi intrauterini, è necessario porre particolare attenzione all’addestramento per la corretta tecnica di inserimento. Nella confezione sono inserite speciali istruzioni per l’inserimento. Benilexa è fornito in una confezione sterile che deve essere aperta solo prima dell’inserimento. Ciascun sistema deve essere maneggiato in condizioni di asepsi. Una volta che Benilexa è stato inserito, l’inseritore deve essere eliminato. Il principio attivo levonorgestrel è persistente nell’ambiente. Se il sigillo dell’involucro sterile è rotto, il sistema contenuto all’interno deve essere smaltito in conformità alla normativa locale sulla gestione dei rifiuti a rischio biologico. Analogamente, un Benilexa rimosso e l’inseritore devono essere smaltiti in questo modo. L’imballaggio esterno di cartone e la confezione interna con il coperchio apribile possono essere smaltiti come i rifiuti domestici. Questo medicinale può rappresentare un rischio per l'ambiente. (Vedere paragrafo 5.3). Qualsiasi medicinale non utilizzato o materiale di scarto deve essere smaltito in conformità ai requisiti locali.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Gedeon Richter Plc.

Gyömrői út 19-21. 1103 Budapest Ungheria

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

043233030 - "20 Microgrammi/24 H Sistema A Rilascio Intrauterino" 1 Sistema a rilascio Intrauterino con inseritore ad una mano + 1 Dispositivo Di Inserimento In Vaschetta Petg 043233042 - "20 Microgrammi/24 H Sistema A Rilascio Intrauterino" 1x5 Sistemi a rilascio Intrauterino con inseritore ad una mano + 5 Dispositivi Di Inserimento In Vaschetta Petg

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 02 Marzo 2022 Data del rinnovo più recente: 22 Aprile 2026

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.