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BICALUTAMIDE TEVA

Principio attivo: BICALUTAMIDE · ATC L02BB03 · TEVA ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: BICALUTAMIDE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 50 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 150 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: L02BB03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BICALUTAMIDE TECNIGEN - TECNIMEDE - SOCIEDADE TECNICO-MEDICINAL, SA
· BICALUTAMIDE AHCL - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· BICALUTAMIDE AUROBINDO - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· BICALUTAMIDE AUROBINDO ITALIA - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· BICALUTAMIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· BICALUTAMIDE EG - EG S.P.A.
· BICALUTAMIDE EG STADA - EG S.P.A.
· BICALUTAMIDE SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
· BICALUTAMIDE RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· BICALUTAMIDE IBIGEN - IBIGEN S.R.L.
· CASODEX - LABORATOIRES JUVISE PHARMACEUTICALS
· MIDELUT - SOPHOS BIOTECH S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Bicalutamide Teva appartiene al gruppo dei farmaci anti-androgeni. Questi ultimi contrastano gli effetti degli androgeni (ormoni sessuali maschili).

Bicalutamide Teva è utilizzato nei maschi adulti per il trattamento del tumore alla prostata in

associazione con altri metodi terapeutici in grado di ridurre il livello degli ormoni sessuali maschili (castrazione farmacologica o chirurgica).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Bicalutamide Teva
- Se è allergico alla bicalutamide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6).
- Se sta assumendo farmaci contenenti terfenadina, astemizolo o cisapride (vedere anche il

paragrafo “Altri medicinali e Bicalutamide Teva” più sotto). - Se è una donna o un bambino.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Bicalutamide Teva.

- Se presenta una moderata o grave compromissione della funzionalità epatica.
- Se soffre di diabete o se sta già prendendo LHRH agonisti (come ad esempio goserelin,
buserelin, leuprorelin e triptorelin).
- Se ha un qualsiasi disturbo del cuore o dei vasi sanguigni, compresi problemi del ritmo

cardiaco (aritmie) o se è in trattamento con farmaci per questi disturbi. Il rischio di problemi del ritmo cardiaco può aumentare con l'uso di Bicalutamide Teva.

Prima di iniziare ad assumere questo farmaco, comunichi al suo medico la presenza di qualsiasi malattia o disturbo che interessa la funzione del suo fegato. Altri medicinali e Bicalutamide Teva Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

È particolarmente importante riferire l’assunzione di: - terfenadina o astemizolo (per febbre da fieno o allergia) (vedere paragrafo 2 “Non prenda

Bicalutamide Teva” di cui sopra).
- cisapride (per disturbi allo stomaco) (vedere paragrafo 2 “Non prenda Bicalutamide Teva” di
cui sopra).
- warfarin o qualsiasi farmaco analogo per la prevenzione dei coaguli nel sangue.
- ciclosporina (impiegata come immunosoppressore, allo scopo di evitare e di trattare il rigetto

in seguito a un trapianto di organo o di midollo osseo).
- bloccanti dei canali del calcio, come nifedipina o verapamil (nel trattamento
dell’ipertensione o di alcune cardiopatie).
- cimetidina (nel trattamento delle ulcere gastriche).
- ketoconazolo (impiegato per il trattamento delle infezioni da funghi a carico della pelle e

delle unghie).

Bicalutamide Teva potrebbe interferire con alcuni medicinali usati per trattare i problemi del ritmo cardiaco (es.: chinidina, procainamide, amiodarone e sotalolo) o potrebbe aumentare il rischio di problemi del ritmo cardiaco quando viene utilizzato con alcuni altri farmaci (ad esempio metadone (utilizzato per alleviare il dolore e nei programmi di disintossicazione dalla

mentali)).

Gravidanza, allattamento e fertilità tossicodipendenza), moxifloxacina (un antibiotico), antipsicotici (utilizzati per gravi malattie

Le donne non devono prendere Bicalutamide Teva. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari È improbabile che Bicalutamide Teva influisca sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Comunque, alcuni soggetti possono occasionalmente avvertire sonnolenza o stordimento dopo l’assunzione del farmaco. Se avverte tali effetti, presti molta attenzione

durante tali attività.

Bicalutamide Teva contiene lattosio Le compresse di Bicalutamide Teva contengono lattosio. Se il medico le ha diagnosticato una

intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del

farmacista. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è di una compressa una volta al giorno, salvo diversa prescrizione da parte del medico. È importante che Lei prenda la compressa ogni giorno sempre alla stessa ora.

La compressa deve essere ingerita intera con dell’acqua.

Uso nei bambini e negli adolescenti I bambini e gli adolescenti di età inferiore a 18 anni non devono prendere Bicalutamide Teva.

Se prende più Bicalutamide Teva di quanto deve Se prende una dose eccessiva di compresse o se un bambino ingerisce accidentalmente una o più compresse, si rivolga immediatamente al medico o al pronto soccorso del più vicino ospedale. Porti con sé questo foglio o alcune compresse così che il medico possa sapere che cosa ha preso. Se dimentica di prendere Bicalutamide Teva Se dimentica di prendere una compressa all’orario abituale, la salti e non ne prenda una in ritardo; attenda l'orario corretto per la compressa successiva e continui a prendere regolarmente il farmaco come in precedenza, attenendosi allo schema di somministrazioni originario. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Bicalutamide Teva Non interrompa il trattamento anche se si sente assolutamente in salute, a meno che non glielo consigli espressamente il suo medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Contatti immediatamente il suo medico o richieda assistenza medica se rileva qualsiasi
effetto indesiderato presente nel seguente elenco:
- Gravi difficoltà respiratorie o improvviso peggioramento di tali difficoltà, eventualmente
accompagnati da tosse o febbre. Potrebbe trattarsi di un’infiammazione polmonare chiamata
“malattia polmonare interstiziale”, che si verifica in meno di 1 caso su 100 nei pazienti
trattati con bicalutamide.
- Forte prurito della pelle (con la formazione di rigonfiamenti) o gonfiore del viso, delle
labbra, della lingua e/o della gola, che può provocare difficoltà a deglutire o a respirare.
Potrebbe trattarsi di una grave reazione allergica alla bicalutamide, che si verifica in meno di
1 su 100 pazienti trattati con tale farmaco.
Possono manifestarsi anche i seguenti effetti indesiderati:

Molto comune (può colpire più di 1 persona ogni 10) - Capogiri.

- Tensione o sviluppo delle mammelle.
- Vampate di calore.
- Dolore addominale, costipazione, sensazione di malessere (nausea).
- Ematuria (sangue nelle urine).

- Sensazione di debolezza, gonfiore.
- Anemia (diminuzione dei livelli di globuli rossi nel sangue, che può essere associata a
stanchezza, aumento del battito cardiaco e del ritmo respiratorio, pallore).

Comune (può colpire fino ad una persona su 10) - Perdita dell’appetito o aumento di peso.

- Riduzione del desiderio sessuale o disfunzione erettile.
- Depressione.
- Sensazione di sonnolenza.
- Indigestione, flatulenza (aria).
- Problemi al fegato, compresa l’itterizia (la pelle o gli occhi assumono una

colorazione giallastra) ed elevati livelli degli enzimi epatici. - Eruzione cutanea, prurito, pelle secca perdita di capelli (alopecia), crescita eccessiva della peluria (irsutismo).

- Dolore al petto.
- Riduzione della funzione cardiaca e attacco cardiaco.

Non comune (può colpire fino ad una persona su 100)
- Gravi reazioni allergiche, inclusi grave prurito della pelle (con noduli rialzati) o gonfiore
della faccia, della lingua e/o della gola, che possono provocare difficoltà nella deglutizione o
nella respirazione.
- Infiammazione dei polmoni chiamata “malattia polmonare interstiziale”.
Raro (può colpire fino a 1 persona su 1.000)
- Insufficienza epatica.
- Aumentata sensibilità della pelle alla luce solare.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

- Cambiamenti del tracciato ECG (prolungamento del QT).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare nella confezione originale.

esterna. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese. del Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sul blister e sulla confezione

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Bicalutamide Teva - Il principio attivo è la bicalutamide. Ogni compressa rivestita con film contiene 50 mg di

bicalutamide. - Gli eccipienti sono: Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, povidone, croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, lattosio monoidrato, silice colloidale anidra, magnesio stearato.

Rivestimento: ipromellosa, polidestrosio, titanio diossido, macrogol 4000.

Descrizione dell’aspetto di Bicalutamide Teva e contenuto della confezione Le compresse rivestite con film di Bicalutamide Teva 50 mg sono di colore bianco-biancastro e biconvesse, con impresso “93” su un lato e “220” sull’altro lato.

Il prodotto è disponibile in confezioni da 20, 28, 30, 40, 50, 56, 60, 84, 90 e 100 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immis sione in commercio e produttore

Teva Italia S.r.l. – Via Messina, 38 – 20154 Milano

Produttore Teva UK Ltd. - Brampton Road - Hampden Park – BN 22 9AG Eastbourne – East Sussex (Gran

Bretagna) Pharmachemie B.V. - Swensweg 5 – P.O. Box 552 - 2003 RN Haarlem (Paesi Bassi) Teva Santé SA – Rue Bellocier – BP 713 – 89107 Sens Cedex (Francia) Teva Pharmaceutical Works Private Limited Company - Pallagi st. 13 - H-4042 Debrecen (Ungheria)

Questo foglio è stato aggiornato il: en zia

Domande frequenti su BICALUTAMIDE TEVA

Come si usa BICALUTAMIDE TEVA?

BICALUTAMIDE TEVA si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BICALUTAMIDE TEVA e disponibile senza ricetta?

No, BICALUTAMIDE TEVA e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di BICALUTAMIDE TEVA?

Il principio attivo di BICALUTAMIDE TEVA e BICALUTAMIDE.

Quali sono gli equivalenti di BICALUTAMIDE TEVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BICALUTAMIDE TECNIGEN, BICALUTAMIDE AHCL, BICALUTAMIDE AUROBINDO, BICALUTAMIDE AUROBINDO ITALIA. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce BICALUTAMIDE TEVA?

BICALUTAMIDE TEVA e prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando BICALUTAMIDE TEVA e autorizzato in Italia?

BICALUTAMIDE TEVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-08-07.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Bicalutamide Teva 50 mg, compresse rivestite con film

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 50 mg di bicalutamide. Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa contiene 33,25 mg di lattosio anidro. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film. Descrizione: compresse rivestite con film, di colore bianco-biancastro, biconvesse, con impresso su un lato “93” e sull’altro “220”.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento del carcinoma prostatico in stadio avanzato, in associazione con un analogo dell’ormone di liberazione dell’ormone luteinizzante (LHRH) o con la castrazione chirurgica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Uomini adulti, compresi i pazienti anziani Una compressa da assumere una volta al giorno sempre alla stessa ora (solitamente al mattino o alla sera). Il trattamento deve essere iniziato 1 settimana prima della somministrazione di un analogo LHRH o contemporaneamente alla castrazione chirurgica. Danno renale Non è necessario alcun adeguamento della dose nei pazienti con danno renale. Compromissione epatica Non è necessario alcun adeguamento della dose nei pazienti che presentano una lieve compromissione epatica. I pazienti con compromissione epatica da moderata a grave possono evidenziare un accumulo maggiore di bicalutamide (vedere paragrafo4.4). Popolazione pediatrica La Bicalutamide è controindicata nei bambini (vedere paragrafo 4.3).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. L’uso di Bicalutamide Teva è controindicato nelle donne e nei bambini (vedere paragrafo 4.6). Somministrazione concomitante di terfenadina, astemizolo e cisapride (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

L’inizio del trattamento deve avvenire sotto il diretto controllo di uno specialista. La bicalutamide viene ampiamente metabolizzata dal fegato. I dati disponibili indicano che la sua eliminazione potrebbe risultare più lenta nei pazienti con grave insufficienza epatica, che può portare ad un maggiore accumulo della sostanza. Di conseguenza, occorre prestare attenzione quando la bicalutamide viene somministrata a pazienti con insufficienza epatica da moderata a grave. Si deve tenere in considerazione il controllo periodico della funzionalità epatica per la possibilità di insorgenza di alterazioni a livello epatico. La maggior parte delle alterazioni insorgono durante i primi 6 mesi di trattamento con bicalutamide. Gravi alterazioni a livello epatico ed insufficienza epatica sono state osservate raramente con bicalutamide e sono stati riportati esiti fatali (vedere paragrafo 4.8). La terapia con la bicalutamide deve essere sospesa se le alterazioni sono gravi. La bicalutamide è un inibitore del citocromo P450 (CYP 3A4), si deve usare cautela quando si somministra in concomitanza a farmaci metabolizzati prevalentemente dal CYP 3A4 (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). La terapia di deprivazione androgenica può prolungare l'intervallo QT. Nei pazienti con una storia di prolungamento dell’intervallo QT o con fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT e nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5), prima di iniziare il trattamento con Bicalutamide Teva, i medici devono valutare il rapporto rischio-beneficio, inclusa la possibilità di Torsioni di punta. Si è osservata una riduzione della tolleranza al glucosio in uomini in trattamento con agonisti dell’LHRH. Ciò si può manifestare sottoforma di diabete o di perdita del controllo glicemico in pazienti con diabete mellito pre-esistente. Si deve perciò prendere in considerazione il monitoraggio della glicemia nei pazienti in trattamento con bicalutamide in associazione ad agonisti dell’LHRH Questo prodotto contiene 35 mg di lattosio monoidrato. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere il medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non ci sono evidenze di alcuna interazione farmacodinamica o farmacocinetica tra la bicalutamide e gli analoghi LHRH.

Gli studi in vitro indicano che la R-bicalutamide è un inibitore del CYP 3A4 e ha un'azione inibitoria più debole sull’attività dei CYP 2C9, 2C19 e 2D6. Nonostante le sperimentazioni cliniche che hanno impiegato antipirina come marcatore dell’attività del citocromo P450 (CYP) non abbiano dimostrato alcuna potenziale interazione farmacologica con la bicalutamide, l’esposizione media (AUC) al midazolam è aumentata fino all’80% dopo la somministrazione concomitante di bicalutamide per 28 giorni. Per farmacicon un indice terapeutico ristretto, un simile aumento potrebbe essere rilevante. Di conseguenza, la somministrazione concomitante di terfenadina, astemizolo e cisapride è controindicata (vedere paragrafo 4.3) ed è necessaria cautela quando si prescrivono in concomitanza ciclosporina o bloccanti dei canali del calcio. Per questi prodotti, può rendersi necessaria una riduzione della dose, in particolare in caso di effettipotenziati o avversi. Per la ciclosporina, si raccomanda di controllare strettamente le concentrazioni plasmatiche e le condizioni cliniche dopo l’inizio o l’interruzione della terapia con bicalutamide. Occorre una certa cautela durante la somministrazione concomitante di sostanze che possono inibire l’ossidazione della bicalutamide, per esempio farmaci contenenti ketoconazolo o cimetidina. In teoria ciò potrebbe dar luogo ad un aumento delle concentrazioni plasmatiche di bicalutamide che teoricamente potrebbero portare ad un aumento degli effetticollaterali. Neglli studi in vitro è stato dimostrato che la bicalutamide è in grado di rimuovere il warfarin, anticoagulante cumarinico, dai siti di legame sulle proteine. Quindi, nei pazienti che assumono contemporaneamente anticoagulanti cumarinici, si raccomanda un monitoraggio frequente e regolare del tempo di protrombina dopo l’inizio della somministrazione di bicalutamide. Poiché il trattamento di deprivazione androgenica può prolungare l'intervallo QT, deve essere attentamente valutato l'uso concomitante di Bicalutamide Teva con medicinali noti per prolungare l'intervallo QT o con medicinali in grado di indurre Torsioni di punta, come i medicinali antiaritmici di classe IA (ad esempio chinidina, disopiramide) o di classe III (ad esempio amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), metadone, moxifloxacina, antipsicotici, ecc. (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

La bicalutamide è controindicata nelle donne, quindi non va somministrata né in gravidanza né durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari

E' improbabile che Bicalutamide Teva di per sé influisca sulla capacità di guidare veicoli o sull'uso di macchinari. Tuttavia, si deve notare che occasionalmente si può manifestare sonnolenza. I pazienti che presentano tale effetto devono prestare cautela.

4.8 Effetti indesiderati

In questa sezione gli eventi avversi sono classificati come segue: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, ≤1/100); raro (≥1/10.000, ≤1/1.000); molto raro (≤1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Molto comune: anemi

Disturbi del sistema immunitario Non comune: ipersensibilità, angioedema e orticaria Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune: diminuzione dell’appetito Disturbi psichiatrici Comune: diminuzione della libido, depressione Patologie del sistema nervoso Molto comune: capogiri Comune: sonnolenza Patologie vascolari Molto comune: vampate di calore Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: malattia polmonare interstiziale a (sono stati riportati esiti fatali) Patologie gastrointestinali Molto comune: dolore addominale, costipazione, nausea Comune: dispepsia, flatulenza Patologie epatobiliari Comune: epatotossicità, ittero, ipertransaminasemiab Raro: insufficienza epatica (sono stati riportati esiti fatali)c Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: alopecia, irsutismo/ricrescita dei capelli, secchezza cutanea,prurito, eruzione cutanea Rari: reazioni di fotosensibilità Patologie renali e urinarie Molto comune: ematuria Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Molto comune: ginecomastia, dolorabilità mammariacd Comune: disfunzione erettile Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune: astenia, edema Comune: dolore toracico Patologie cardiache Comune: infarto del miocardioe (sono stati riportati esiti fatali), insufficienza cardiacae Non nota: prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4.5) Esami diagnostici Comune: aumento di peso a Elencata come una reazione indesiderata da farmaco in seguito alla revisione dei dati di postmarketing. La frequenza è stata determinata dall’incidenza degli eventi indesiderati riportati di polmonite interstiziale durante il periodo di trattamento randomizzato con 150 mg negli studi clinici EPC.

b Le alterazioni a livello epatico raramente sono di grave entità e sono risultate spesso di natura transitoria; si sono risolte o sono migliorate proseguendo la terapia o dopo la sua interruzione. c Elencata come una reazione indesiderata da farmaco in seguito alla revisione dei dati di post-marketing. La frequenza è stata determinata dall’incidenza degli eventi indesiderati riportati di insufficienza epatica in pazienti che hanno ricevuto il trattamento nel braccio in aperto ricevente bicalutamide 150 mg negli studi clinici EPC. d Tali effettipossono essere ridotti con una concomitante castrazione. e Osservato in uno studio farmaco-epidemiologico degli agonisti LHRH e anti-androgeni usati nel trattamento del cancro della prostata. Il rischio sembra essere aumentato quando Bicalutamide Teva 50 mg è stato usato in combinazione con agonisti LHRH, ma non c’è stato alcun aumento del rischio quando Bicalutamide Teva 150 mg è stato usato come monoterapia per il trattamento del cancro della prostata. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio negli esseriumani. Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio e il trattamento dovrà essere sintomatico. La dialisi può non essere d’aiuto in quanto la bicalutamide è altamente legata alle proteine plasmatiche e non si recupera immodificata nelle urine. È indicato un trattamento generale di sostegno, comprendente un frequente monitoraggio delle funzioni vitali.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:antiandrogeni Codice ATC: L02BB03 Meccanismo d’azione La bicalutamide è un antiandrogeno non steroideo senza altre attività endocrine. Si lega ai recettori degli androgeni senza attivare l’espressione del gene e quindi inibisce la stimolazione da parte degli androgeni. Tale inibizione determina a sua volta la regressione dei tumori prostatici. In alcuni pazienti, l’interruzione della terapia può provocare la sindrome di astinenza da antiandrogeni. La bicalutamide è un racemo, il cui enantiomero R è responsabile della maggior parte dell’attività antiandrogena.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbiment

La bicalutamide è ben assorbita dopo la somministrazione per via orale. Il cibo ha dimostrato di non influire in modo significativo sulla biodisponibilità della bicalutamide. L’enantiomero S viene rapidamente escreto,se paragonato all’enantiomero R. L’emivita di eliminazione plasmatica è approssimativamente di una settimana. Distribuzione Dopo una somministrazione quotidiana regolare, la concentrazione plasmatica dell’enantiomero R, se paragonata a quella dell’enantiomero S, è approssimativamente 10 volte più alta a causa della sua lunga emivita di eliminazione. Dopo l’assunzione di una dose quotidiana di 50 mg, le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario dell’enantiomero R raggiungono approssimativamente i 9 μg/ml. Della quantità totale di enantiomeri presenti nel plasma allo stato stazionario, il 99% rappresentato da enantiomero R è responsabile dell’azione terapeutica. Biotrasformazione ed eliminazione L’età,l’insufficienza renale oppure una insufficienza epatica da lieve a moderata non hanno alcuna influenza sulle proprietà farmacocinetiche dell’enantiomero R. È stato dimostrato che l’eliminazione plasmatica dell’enantiomero R è più lenta nei pazienti con insufficienza epatica grave. La bicalutamide si lega alle proteine: (racemo 96%, enantiomero R più del 99%) e viene ampiamente metabolizzata (attraverso l’ossidazione e la glucuronidazione): i metaboliti vengono escretiin ugual misura attraverso i reni e la bile.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli animali da esperimento e negli uomini, la bicalutamide è un antagonista puro e potente dei recettoridegli androgeni. La principale azione farmacologica secondaria è costituita dall’induzione dell’ossidasi a funzione mista dipendente dal CYP450 nelfegato. Le alterazioni degli organi bersaglio negli animali sono chiaramente correlate all’azione farmacologica primaria e secondaria della bicalutamide, e includono involuzione dei tessuti androgenodipendenti, iperplasia e neoplasia o tumore della tiroide, del fegato e delle cellule di Leydig, problemi nella differenziazione sessuale dei figli maschi e compromissione reversibile della fertilità nei pazienti di sesso maschile. Gli studi sulla genotossicità non hanno rilevato alcun potenziale mutageno. Tutti gli eventi avversi rilevati negli studi condotti su animali sono ritenuti specie-specifici e senza alcuna rilevanza per l’essere umano nell’ambito dei trattamenti clinici indicati.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Parte interna della compressa: Cellulosa microcristallina Povidone Croscarmellosa sodica Sodio lauril solfato Lattosio monoidrato Silice colloidale anidra Magnesio stearato Rivestimento: Ipromellos

Polidestrosio Titanio diossido Macrogol 4000

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister trasparente in PVC/PVdC/Al,scatola di cartone. 20, 28, 30, 40, 50, 56, 60, 84, 90 e 100 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare..

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in

COMMERCIO Teva Italia S.r.l. – Via Messina, 38 - 20154 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissionein

COMMERCIO 038352011 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 20 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352023 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 28 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352035 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 30 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352047 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 40 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352050 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 50 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352062 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 56 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352074 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 60 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352086 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 84 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352098 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 90 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352100 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 100 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE 7 agosto 2008

10. Data di revisione del testo

Settembre 2012

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazionedel medicinale

Bicalutamide Teva 150 mg, compresse rivestite con film

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 150 mg di bicalutamide. Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa contiene 99,75 mg di lattosio anidro Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film. Descrizione: compresse rivestite con film, di colore bianco-biancastro, biconvesse, con impresso su un lato “BCL” e lisce sull’altro lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Le compresse di Bicalutamide Teva 150 mg sono indicate come monoterapia o come terapia adiuvante in caso di prostatectomia radicale o radioterapia, in pazienti affetti da carcinoma prostatico localmente avanzato ad alto rischio di progressione della patologia (vedere paragrafo 5.1.).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Uomini adulti, compresi i pazienti anziani Una compressa da assumere una volta al giorno sempre alla stessa ora (solitamente al mattino o alla sera). Il trattamento deve avere una durata minima di 2 anni o fino a progressione della malattia. Danno renale Non è necessario alcun adeguamento della dose nei pazienti con danno renale Compromissione epatica Non è necessario alcun adeguamento della dose nei pazienti che presentano una lieve compromissione epatica. I pazienti con compromissione epatica da moderata a grave possono evidenziare un accumulo maggiore di bicalutamide (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica La bicalutamide è controindicata nei bambini (vedere paragrafo 4.3).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. L’uso di Bicalutamide Teva è controindicato nelle donne e nei bambini (vedere paragrafo 4.6). Somministrazione concomitante di terfenadina, astemizolo o cisapride (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

L’inizio del trattamento deve avvenire sotto il diretto controllo di uno specialista. La bicalutamide viene ampiamente metabolizzata dal fegato. I dati disponibili indicano che la sua eliminazione potrebbe risultare più lenta nei pazienti con una grave insufficienza epatica, che può portare ad un maggiore accumulo della sostanza. Di conseguenza, occorre prestare attenzione quando la bicalutamide viene somministrata a pazienti con insufficienza epatica da moderata a grave. Si deve tenere in considerazione il controllo periodico della funzionalità epatica per la possibilità di insorgenza di alterazioni a livello epatico. La maggior parte delle alterazioni insorgono durante i primi 6 mesi di trattamento con bicalutamide. Gravi alterazioni a livello epatico ed insufficienza epatica sono state osservate raramente con bicalutamide e sono stati riportati esiti fatali (vedere paragrafo 4.8). La terapia con la bicalutamide deve essere sospesa se le alterazioni sono gravi. La bicalutamide è un inibitore del citocromo P450 (CYP 3A4), si deve usare cautela quando si somministra in concomitanza a farmaci metabolizzati prevalentemente dal CYP 3A4 (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). La terapia di deprivazione androgenica può prolungare l'intervallo QT. Nei pazienti con una storia di prolungamento dell’intervallo QT o con fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT e nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5), prima di iniziare il trattamento con Bicalutamide Teva, i medici devono valutare il rapporto rischio-beneficio, inclusa la possibilità di Torsioni di punta. Per i pazienti che presentano una oggettiva progressione della patologia e un livello di PSA elevato, deve essere presa in considerazione l’interruzione della terapia con la bicalutamide. Questo prodotto contiene 105 mg di lattosio monoidrato. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere il medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Gli studi in vitro indicano che la R-bicalutamide è un inibitore del CYP 3A4 e ha un'azione inibitoria più debole sull’attività dei CYP 2C9, 2C19 e 2D6. Nonostante le sperimentazioni cliniche che hanno impiegato antipirina come marcatore dell’attività del citocromo P450 (CYP) non abbiano dimostrato alcuna potenziale interazione farmacologica con la bicalutamide, l’esposizione media (AUC) al midazolam è aumentata fino all’80% dopo la somministrazione concomitante di bicalutamide per 28 giorni. Per farmacicon un indice terapeutico ristretto, un simile aumento potrebbe essere rilevante.

Di conseguenza, la somministrazione concomitante di terfenadina, astemizolo o cisapride è controindicata (vedere paragrafo 4.3) e si richiede cautela quando si prescrivono in concomitanza ciclosporina o bloccanti dei canali del calcio. Per questi prodotti, può rendersi necessaria una riduzione della dose, in particolare in caso di effettipotenziati o avversi. Per la ciclosporina, si raccomanda di controllare strettamente le concentrazioni plasmatiche e le condizioni cliniche dopo l’inizio o l’interruzione della terapia con bicalutamide. Occorre una certa cautela durante la somministrazione concomitante di sostanze che possono inibire l’ossidazione della bicalutamide, per esempio farmaci contenenti ketoconazolo o cimetidina. In teoria ciò potrebbe dar luogo ad un aumento delle concentrazioni plasmatiche di bicalutamide che teoricamente potrebbero portare ad un aumento degli effetticollaterali. Negli studi in vitro è stato dimostrato che la bicalutamide è in grado di rimuovere il warfarin, anticoagulante cumarinico, dai siti di legame sulle proteine. Quindi, nei pazienti che assumono contemporaneamente anticoagulanti cumarinici, si raccomanda un monitoraggio frequente e regolare del tempo di protrombina dopo l’inizio della somministrazione di bicalutamide. Poiché il trattamento di deprivazione androgenica può prolungare l'intervallo QT, deve essere attentamente valutato l'uso concomitante di Bicalutamide Teva con medicinali noti per prolungare l'intervallo QT o con medicinali in grado di indurre Torsioni di punta, come i medicinali antiaritmici di classe IA (ad esempio chinidina, disopiramide) o di classe III (ad esempio amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), metadone, moxifloxacina, antipsicotici, ecc. (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

La bicalutamide è controindicata nelle donne, quindi non va somministrata né in gravidanza né durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari

E' improbabile che Bicalutamide Teva di per sé influisca sulla capacità di guidare veicoli o sull'uso di macchinari. Tuttavia, si deve notare che occasionalmente si può manifestare sonnolenza. I pazienti che presentano tale effetto devono prestare cautela.

4.8 Effetti indesiderati

In questa sezione gli eventi avversi sono classificati come segue: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, ≤1/100); raro (≥1/10.000, ≤1/1.000); molto raro (≤1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Comune: anemia Disturbi del sistema immunitario Non comune: ipersensibilità, angioedema e orticaria Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune: diminuzione dell’appetito Disturbi psichiatric

Comune: diminuzione della libido, depressione Patologie cardiache Non nota: prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4.5) Patologie del sistema nervoso Comune: capogiri, sonnolenza Patologie vascolari Comune: vampate di calore Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: malattia polmonare interstiziale a (sono stati riportati esiti fatali) Patologie gastrointestinali Comune: dolore addominale, costipazione, dispepsia, flatulenza, nausea Patologie epatobiliari Comune: epatotossicità, ittero, ipertransaminasemiab Raro: insufficienza epatica c (sono stati riportati esiti fatali) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune: eruzione cutanea Comune: alopecia, irsutismo/ricrescita dei capelli, secchezza cutanead ,prurito Rari: reazioni di fotosensibilità Patologie renali e urinarie Comune: ematuria Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Molto comune: ginecomastia, dolorabilità mammariae Comune: disfunzione erettile Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune: astenia Comune: dolore toracico, edema Esami diagnostici Comune: aumento di peso a Elencata come una reazione indesiderata da farmaco in seguito alla revisione dei dati di postmarketing. La frequenza è stata determinata dall’incidenza degli eventi indesiderati riportati di polmonite interstiziale durante il periodo di trattamento randomizzato con 150 mg negli studi clinici EPC. b Le alterazioni a livello epatico raramente sono di grave entità e sono risultate spesso di natura transitoria; si sono risolte o sono migliorate proseguendo la terapia o dopo la sua interruzione. c Elencata come una reazione indesiderata da farmaco in seguito alla revisione dei dati di post-marketing. La frequenza è stata determinata dall’incidenza degli eventi indesiderati riportati di insufficienza epatica in pazienti che hanno ricevuto il trattamento nel braccio in aperto ricevente bicalutamide 150 mg negli studi clinici EPC. d Date le convenzioni di codifica usate negli studi clinici EPC,gli eventi indesiderati di “cute secca” sono staticodificati con il termine COSTART come ‘rash’. Pertanto non può esser

determinato alcun descrittore di frequenza separato per la bicalutamide 150 mg, tuttavia viene ipotizzata la stessa frequenza utilizzata per la dose da 50 mg. e La maggior parte dei pazienti che ricevono la bicalutamide 150 mg in monoterapia manifestano ginecomastia e/o dolore alla mammella. Negli studi questi sintomi sono stati ritenuti gravi in una percentuale di pazienti fino al 5%. La ginecomastia potrebbe non risolversi spontaneamente in seguito all’interruzione della terapia, particolarmente dopo un trattamento prolungato. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio negli esseriumani. Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio e il trattamento dovrà essere sintomatico. La dialisi può non essere d’aiuto in quanto la bicalutamide è altamente legata alle proteine plasmatiche e non si recupera immodificata nelle urine. È indicato un trattamento generale di sostegno, comprendente un frequente monitoraggio delle funzioni vitali.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:anti-androgeni. Codice ATC: L02BB03 Meccanismo d’azione La bicalutamide è un anti-androgeno non steroideo senza altre attività endocrine. Si lega ai recettori degli androgeni senza attivare l’espressione genica e quindi inibisce la stimolazione da parte degli androgeni. Tale inibizione determina a sua volta la regressione dei tumori prostatici. In alcuni pazienti, l’interruzione della terapia può provocare la sindrome di astinenza da antiandrogeni. La bicalutamide è un racemo, il cui enantiomero R è responsabile della maggior parte dell’attività anti-androgena. Efficacia e sicurezza clinica La bicalutamide 150 mg è stata studiata come trattamento di pazienti con carcinoma prostatico non metastatico localizzato (stadio T1-T2, N0 o NX, M0) o localmente avanzato (stadio T3-T4, qualsiasi stadio N, T1-T2, N+, M0) mediante un’analisi combinata di 3 studi clinici in doppio cieco, controllati verso placebo, in 8113 pazienti. In tali studi, il farmaco è stato somministrato come terapia ormonale immediata o come terapia adiuvante dopo prostatectomia radicale o radioterapia (principalmente radiazioni a fasciesterni). Dopo un follow-up mediano di 7,4 anni, il 27,4% dei pazienti trattaticon bicalutamide e il 30,7% e dei pazienti trattati con placebo hanno evidenziato segni oggettivi di progressione della patologia. Nella maggior parte dei gruppi di pazienti è stata osservata una riduzione del rischio di progressione oggettiva della patologia , ma è stata più evidente nei pazienti a maggiore rischio di progressione. Di conseguenza, i medici possono decidere che la strategia terapeutic

ottimale per i pazienti a basso rischio di progressione della patologia, specialmente nel trattamento adiuvante successivo alla prostatectomia radicale, possa consistere nella posticipazione della terapia ormonale fino alla comparsa di progressione. Non è stata rilevata alcuna differenza di sopravvivenza globale dopo un follow-up mediano di 7,4 anni, con una mortalità del 22,9% (HR = 0,99; intervallo di confidenza al 95%, da 0,91a 1,09). Tuttavia, l’analisi esplorativa per sottogruppi ha evidenziato alcune tendenze. Nelle tabelle seguenti sono riassunti i dati della sopravvivenza libera da progressione e della sopravvivenza globale dei pazienti affetti da patologia in stadio localmente avanzato. Tabella 1 Sopravvivenza libera da progressione in caso di patologia localmente avanzata, per sottogruppo di terapia Popolazione analizzata Eventi (%) in pazienti con bicalutamide Eventi (%) in pazienti con placebo Hazard ratio (95% CI) Attenta sorveglianza 193/335 (57,6) 222/322 (68,9) 0,60 (0,49-0,73) Radioterapia 66/161 (41,0) 86/144 (59,7) 0,56 (0,40-0,78) Prostatectomia radicale 179/870 (20,6) 213/849 (25,1) 0,75 (0,61-0,91) Tabella 2 Sopravvivenza globale in caso di patologia localmente avanzata, per sottogruppo di terapia Popolazione analizzata Decessi (%) in pazienti con bicalutamide Decessi (%) in pazienti con placebo Hazard ratio (95% CI) Attenta sorveglianza 164/335 (49,0) 183/322 (56,8) 0,81 (0,66-1,01) Radioterapia 49/161 (30,4) 61/144 (42,4) 0,65 (0,44-0,95) Prostatectomia radicale 137/870 (15,7) 122/849 (14,4) 1,09 (0,85-1,39) Nei pazienti con patologia localizzata e che hanno assunto la bicalutamide in monoterapia, non è stata rilevata una differenza significativa per quanto riguarda la sopravvivenza libera da progressione. Tali pazienti hanno, altresì, evidenziato la tendenza a presentare un tasso di sopravvivenza inferiore rispetto ai pazienti trattati con il placebo (HR = 1,16; intervallo di confidenza al 95%, da 0,99 a 1,37). Di conseguenza, il profilo rischio-beneficio della bicalutamide non è ritenuto favorevole per questo gruppo di pazienti. L’efficacia della bicalutamide nella formulazione da 150 mg per il trattamento dei pazienti affetti da un carcinoma prostatico localmente avanzato e non metastatico, per i quali era indicata una terapia ormonale di prima linea, è stata valutata separatamente,utilizzando la metanalisi di 2 studi condotti su un totale di 480 pazienti affetti da carcinoma prostatico non metastatico (M0) e mai trattati in precedenza. Non è stata rilevata alcuna differenza significativa nel tasso di sopravvivenza (HR=1,05 (intervallo di confidenza=0,81-1,36), p=0,669) o nell’intervallo fino alla progressione (HR=1,20 (intervallo di confidenza 0,961,51), p=0,107) fra il gruppo trattato con bicalutamide 150 mg e il gruppo trattato con la castrazione. Per quanto concerne la qualità di vita, è stata rilevata una tendenza generale a favore della bicalutamide 150 mg, rispetto alla castrazione; i sottogruppi che hanno evidenziato questi dati dimostravano un desiderio sessuale (p = 0,029) e una forma fisica (p = 0,046) significativamente migliori.

L’analisi combinata di 2 studi clinici condotti su 805 pazienti affettida carcinoma prostatico metastatico, mai trattati in precedenza e con un tasso di mortalità previsto pari al 43%, ha dimostrato che la terapia con bicalutamide 150 mg risulta essere meno efficace rispetto alla castrazione per quanto concerne il tempo di sopravvivenza (HR = 1,30 [intervallo di confidenza 1,04 - 1,65]). La differenza stimata è di 42 giorni, mentre il tempo di sopravvivenza medio è pari a 2 anni.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La bicalutamide è ben assorbita dopo la somministrazione per via orale. Il cibo ha dimostrato di non influire in modo significativo sul livello di biodisponibilità della bicalutamide. L’enantiomero S viene rapidamente escreto,se paragonato all’enantiomero R. L’emivita di eliminazione plasmatica è approssimativamente di una settimana. Distribuzione Dopo una somministrazione quotidiana regolare, la concentrazione plasmatica dell’enantiomero R, se paragonata a quella dell’enantiomero S, è approssimativamente 10 volte più alta a causa della sua lunga emivita di eliminazione. Dopo l’assunzione di una dose quotidiana di 150 mg, le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario dell’enantiomero R raggiungono approssimativamente 22 μg/ml. Della quantità totale di enantiomeri presenti nel plasma allo stato stazionario, il 99% rappresentato da enantiomero R è responsabile dell’azione terapeutica. Biotrasformazione ed eliminazione L’età,l’insufficienza renale oppure una insufficienza epatica da lieve a moderata non hanno alcuna influenza sulle proprietà farmacocinetiche dell’enantiomero R. È stato dimostrato che l’eliminazione plasmatica dell’enantiomero R è più lenta nei pazienti con insufficienza epatica grave. La bicalutamide si lega alle proteine: (racemo 96%, enantiomero R più del 99%) e viene ampiamente metabolizzata (attraverso l’ossidazione e la glucuronidazione): i metaboliti vengono escretiin ugual misura attraverso i reni e la bile.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli animali da esperimento e negli uomini, la bicalutamide è un antagonista puro e potente dei recettoridegli androgeni. La principale azione farmacologica secondaria è costituita dall’induzione dell’ossidasi a funzione mista dipendente dal CYP450 nelfegato. Le alterazioni degli organi bersaglio negli animali sono chiaramente correlate all’azione farmacologica primaria e secondaria della bicalutamide, e includono involuzione dei tessuti androgenodipendenti, iperplasia / neoplasia / tumore della tiroide, del fegato e delle cellule di Leydig, problemi nella differenziazione sessuale dei figli maschi e compromissione reversibile della fertilità nei pazienti di sesso maschile. Gli studi sulla genotossicità non hanno rilevato alcun potenziale mutageno. Tutti gli eventi avversi rilevati negli studi condotti su animali sono ritenuti specie-specifici e senza alcuna rilevanza per l’essere umano nell’ambito dei trattamenti clinici indicati.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Parte interna della compressa:

Cellulosa microcristallina Povidone Croscarmellosa sodica Sodio lauril solfato Lattosio monoidrato Silice colloidale anidra Magnesio stearato Rivestimento: Ipromellosa Polidestrosio Titanio diossido Macrogol 4000

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister trasparente in PVC/PVdC/Al, scatola di cartone. 20, 28, 30, 40, 56, 60, 84, 90 e 100 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in

COMMERCIO Teva Italia S.r.l. – Via Messina, 38 – 20154 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione (delleautorizzazioni)

ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO 038352112 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 20 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352124 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 28 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352136 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 30 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352148 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 40 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352151 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 56 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352163 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 60 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352175 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 84 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352187 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 90 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 038352199 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 100 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/A

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE 7 agosto 2008

10. Data di revisione del testo

Settembre 2012.

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.