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BRAMICIL

Principio attivo: TOBRAMICINA · ATC J01GB01 · FISIOPHARMA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: TOBRAMICINA
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 100 mg SOLUZIONE INIETTABILE
  • 150 mg SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: FISIOPHARMA S.R.L.
Codice ATC: J01GB01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TOBRAMICINA SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
· VANTOBRA - PARI PHARMA GMBH
· TOBI PODHALER - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· BRAMITOB - CHIESI FARMACEUTICI S.P.A.
· NEBICINA - TEOFARMA S.R.L.
· TOBRINEB - PROMEDICA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

BRAMICIL contiene il principio attivo tobramicina che appartiene alla classe degli antibiotici aminoglicosidici. Questo medicinale è usato per il trattamento di infezioni batteriche gravi, quali:

- gravi infezioni del sangue (setticemie);
- infezioni dei polmoni;
- infezioni gravi del sistema nervoso (meningite);
- infezioni dell’addome (inclusa la peritonite);

- infezioni delle ossa, della pelle e degli annessi cutanei (unghie, ghiandole sebacee);
- infezioni delle vie urinarie complicate o ricorrenti;
- infezioni da E. coli e da Stafilococco, come medicinale di seconda scelta.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi BRAMICIL
- se è allergico alla tobramicina, ad altri medicinali simili (antibiotici aminoglicosidici) o ad
uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se è in gravidanza e durante l’allattamento.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o all’infermiere prima di usare questo medicinale. Faccia particolare attenzione all’uso di questo medicinale ed eviti dosaggi elevati per lunghi

periodi, specialmente se soffre di problemi gravi ai reni (insufficienza renale) in quanto l’uso di BRAMICIL è associato a tossicità ai reni e all’udito. Se si dovessero verificare queste condizioni interrompa immediatamente il trattamento. Inoltre si possono verificare diminuzione dei riflessi (intorpidimento), senso di formicolio, contrazioni muscolari e convulsioni. Durante la terapia deve monitorare la funzionalità dei reni, ed effettuare periodicamente le analisi del sangue e delle urine. In particolare i parametri da monitorare includono i livelli di azoto e di creatinina nel sangue (azotemia e creatininemia), la presenza di proteine nelle urine (proteinuria) ed il grado di eliminazione (clearance) della creatinina. Eviti l’uso contemporaneo con altri medicinali potenzialmente dannosi per i reni e per l’udito.

Durante la terapia controlli regolarmente i livelli del medicinale nel sangue, per evitare casi di accumulo. Si devono evitare livelli superiori ai 12 microgrammi/ml per periodi prolungati. Livelli sierici basali che tendono ad aumentare superando i 2 microgrammi/ml possono essere indicativi di un accumulo tissutale. Nelle persone con ustioni estese è opportuno monitorare i livelli di BRAMICIL nel sangue per

calcolare il dosaggio necessario. L’uso di BRAMICIL in persone sottoposte ad anestesia con medicinali che provocano un blocco neuromuscolare come succinilcolina, tubocurarina, decametonio o dosi massive di sangue citrato, può causare problemi respiratori gravi (apnea).

‐ Se Lei o i suoi familiari hanno una malattia da mutazione mitocondriale (affezione causata da varianti nel genoma dei mitocondri, le parti delle cellule che contribuiscono a produrre energia) o perdita dell’udito a causa dell’assunzione di medicinali antibiotici, certe mutazioni mitocondriali possono aumentare il rischio di perdita dell’udito con questo prodotto.

Bambini del BRAMICIL deve essere somministrato con cautela nei bambini prematuri e nei neonati a causa della sua tossicità per i reni. Altri medicinali e BRAMICIL Informi il medico o l’infermiere se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale. Eviti di usare BRAMICIL insieme ai seguenti medicinali:

- medicinali usati per le infezioni, come cefalosporine, amicacina, streptomicina,
neomicina, kanamicina, gentamicina e paromomicina, cefaloridina, viomicina, polimixina
B, colistina e vancomicina;
- un medicinale chiamato cisplatino, usato per la terapia antitumorale;

- medicinali usati per facilitare l’eliminazione di liquidi (diuretici) come la furosemide e l'acido etacrinico.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta

allattando con latte materno chieda consiglio al medico o all’infermiere prima di usare questo medicinale. Non usi questo medicinale se è in stato di gravidanza perché potrebbe causare gravi danni al feto (ad esempio sordità). Gravi danni alla madre, al feto ed ai neonati si sono verificati a

seguito di trattamento con altri aminoglicosidi.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari BRAMICIL non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

BRAMICIL contiene sodio metabisolfito e sodio Questo medicinale contiene sodio metabisolfito che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo. Questo medicinale contiene meno di 23 mg (1 mmol) di sodio per fiala, cioè è praticamente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o dell’infermiere. Se ha dubbi consulti il medico o l’infermiere. Questo medicinale può essere somministrato in muscolo (via intramuscolare) o direttamente

in vena (via endovenosa). La posologia sarà regolata opportunamente dal medico in base alla gravità dell’infezione, al peso corporeo ed ai livelli di medicinale nel sangue. La durata abituale del trattamento è di 7-10 giorni.

Somministrazione intramuscolare La dose raccomandata è di 1 mg per kilogrammo (kg) di peso corporeo ogni 8 ore, per 7-10 giorni. Dosaggi maggiori (fino a 5 mg/kg al giorno) possono essere richiesti in caso di infezioni molto

gravi. Questo dosaggio dovrà essere ridotto a 3 mg per kg di peso corporeo al giorno non appena possibile.

Somministrazione endovenosa Questo medicinale le verrà somministrato direttamente in vena (via endovenosa), solo

quando non è possibile effettuare la somministrazione in muscolo (via intramuscolare). La dose raccomandata è uguale a quella utilizzata in muscolo (per via intramuscolare), senza superare il limite di 1 mg di BRAMICIL per ml. La durata della somministrazione in vena è di 1-2 ore. Possibilmente questo medicinale non deve essere somministrato in associazione con altri medicinali.

Uso nei bambini La dose raccomandata va da 6 a 7,5 mg per kilogrammo (kg) di peso corporeo al giorno, divisi

in 3-4 dosi somministrate ad intervalli regolari. La dose massima raccomandata nei neonati e nei prematuri è di 4 mg per kilogrammo di peso corporeo (kg) al giorno, divisi in 2 dosi ogni 12 ore.

Uso in persone con problemi ai reni (insufficienza renale) La dose iniziale raccomandata è di 1 mg per kilogrammo (kg) di peso corporeo. Il medico deciderà successivamente come modificare la dose in base al risultato di specifici valori delle sue analisi del sangue (clearance della creatinina, creatininemia).

Se usa più BRAMICIL di quanto deve Questo medicinale le sarà somministrato da personale medico specializzato per cui è poco probabile che si verifichi un sovradosaggio. Tuttavia, in caso di trattamento prolungato con un dosaggio superiore a quello

raccomandato o in persone con ridotta funzionalità renale, persone disidratate, anziani o persone che ricevono contemporaneamente altri medicinali tossici per l’udito, possono verificarsi i seguenti sintomi: - tossicità all’udito che può manifestarsi con sensazione di mancamento, vertigini, sviluppo

di rumori fastidiosi nell’orecchio (tinnito), perdita dell’udito; - problemi al sistema nervoso e ai muscoli (blocco neuromuscolare), blocco della respirazione o difficoltà a respirare (paralisi respiratoria, insufficienza respiratoria), soprattutto se è affetto da una malattia grave del sistema nervoso detta morbo di Parkinson o da una malattia che causa debolezza muscolare (miastenia gravis); Tenga presente che se ingerisce accidentalmente BRAMICIL, è poco probabile che abbia un’intossicazione perché questo tipo di medicinali (aminoglicosidi) sono scarsamente assorbiti dall’intestino. Tuttavia, se pensa che le sia stata somministrata una dose eccessiva di BRAMICIL, informi

immediatamente il medico o un altro operatore sanitario. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga immediatamente al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Si possono verificare i seguenti effetti indesiderati, particolarmente in persone trattate per lunghi periodi e con alte dosi:

- vertigini;
- rumori fastidiosi generati nell’orecchio (tinnito, acufeni), perdita irreversibile dell'udito;
- aumento dell’azoto (azotemia totale ed ureica) e della creatinina nel sangue;
- diminuzione della quantità di urina prodotta (oliguria);
- presenza di proteine nell’urina (proteinuria, cilindruria);

- problemi respiratori gravi (apnea secondaria o prolungata) in pazienti anestetizzati;
- diminuzione dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine (anemia,
granulocitopenia, trombocitopenia);
- febbre;
- eruzione cutanea, prurito, orticaria;
- nausea, vomito, diarrea;
- mal di testa, sonnolenza (letargia), confusione mentale e disorientamento;
- dolore in sede di iniezione;
- aumento delle transaminasi sieriche (SGOT, SGPT) e della deidrogenasi lattica;

- diminuzione del calcio, del magnesio, del sodio e del potassio nel sangue;
- diminuzione dei globuli bianchi (leucopenia, leucocitosi ed eosinofilia).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo

medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad. il:”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese ed al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Non conservare al di sopra di 25°C. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene BRAMICIL BRAMICIL 100 mg/2 ml Ogni fiala contiene: - principio attivo: tobramicina solfato equivalente a Tobramicina 100 mg

- altri componenti: fenolo, sodio metabisolfito, disodio edetato, acqua p.p.i.

BRAMICIL 150 mg/2 ml Ogni fiala contiene: - principio attivo: tobramicina solfato equivalente a Tobramicina 150 mg

- altri componenti: fenolo, sodio metabisolfito, disodio edetato, acqua p.p.i.

Descrizione dell’aspetto di BRAMICIL e contenuto della confezione Ogni confezione di BRAMICIL 100 mg/2 ml contiene 10 fiale da 2 ml di soluzione iniettabile.

Ogni confezione di BRAMICIL 150 mg/2 ml contiene 10 fiale da 2 ml di soluzione iniettabile.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e Produttore FISIOPHARMA s.r.l. Nucleo Industriale 84020 PALOMONTE (SA)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: ……..
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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari
BRAMICIL 100 mg/2 ml soluzione iniettabile
BRAMICIL 150 mg/2 ml soluzione iniettabile

Tobramicina

Medicinale equivalente

Posologia e modo di somministrazione

Somministrazione in pazienti con insufficienza renale Si consiglia di controllare attentamente i livelli sierici di BRAMICIL. Nei casi in cui ciò non sia possibile, è consigliabile somministrare in via precauzionale una dose di carico di 1 mg/kg e somministrare le dosi successive in base alla clearance della creatinina o alla creatininemia, poiché a questi valori è correlabile l'emivita del BRAMICIL. Si consiglia di utilizzare uno dei

due metodi seguenti:

1. Riduzione della dose da somministrare ogni 8 ore Se si conoscono i valori della clearance della creatinina (Ccr.) o quelli della creatininemia, la

quantità di BRAMICIL da somministrare può essere stabilita secondo quanto riportato nella seguente tabella:

DOSI DI MANTENIMENTO IN PAZIENTI CON FUNZIONE RENALE ALTERATA (*) Funzionalità renale Peso Paziente Dosaggi abituali successivi alla dose iniziale di 1 mg/kg NORMALE 70-80 kg 70-80 mg/8 ore

Ccr.= 80 ml/min 50-60 kg 50-60 mg/8 ore creatininemia 1,4 mg % LIEVE INSUFFICIENZA 70-80 kg 60-70 mg/8 ore Ccr.= 35-70 ml/min 50-60 kg 40-50 mg/8 ore creatininemia 1,4 - 1,9 mg % DA LIEVE A MODERATA 70-80 kg 35-40 mg/8 ore

INSUFFICIENZA 50-60 kg 25-30 mg/8 ore Ccr.= 25-35 ml/min creatininemia 2-2,8 mg % MODERATA INSUFFICIENZA 70-80 kg 35-40 mg/12 ore

Ccr.= 15-25 ml/min 50-60 kg 25-30 mg/12 ore creatininemia 2,8-3,7 mg % MARCATA INSUFFICIENZA 70-80 kg 17,5-20 mg/12 ore Ccr.= 10-15 ml/min 50-60 kg 12,5-15 mg/l2 ore creatininemia 3,7-7,5 mg % ASSENZA DI FUNZIONALITA' Ccr.= 5 ml/min creatininemia 7,5 mg%(**) 70-80 kg 50-60 kg del 18-20 mg/24 ore (***) 14-16 mg/24 ore (***)

(*) Per le infezioni che minacciano la vita del paziente possono essere somministrate dosi al 50% maggiori di quelle consigliate, da ridursi poi non appena verrà notato un primo miglioramento. (**) Se impiegate allo scopo di valutare il grado di insufficienza renale, le concentrazioni creatininiche del siero dovrebbero riflettere un tasso costante di azotemia. (***) Quando non si effettua la dialisi.

Alternativamente, la dose da somministrare può essere calcolata in maniera più approssimativa dividendo la dose in base al peso per i valori della creatininemia.

2. Dose normale da somministrare ad intervalli prolungati. Se non sono noti i valori della clearance creatininica e le condizioni del paziente sono stabili, il dosaggio viene determinato in base al peso del paziente, mentre la frequenza di somministrazione in ore si calcola moltiplicando per 6 il valore della creatininemia.

Sovradosaggio Segni e Sintomi La gravità dei segni e sintomi conseguenti a sovradosaggio di Tobramicina dipende dalla dose somministrata, dalla funzionalità renale del paziente, dallo stato di idratazione, dall'età e dalla contemporanea somministrazione o meno di altri farmaci con tossicità simile. La

tossicità può verificarsi in pazienti trattati per oltre 10 giorni con dosaggio superiore ai 5 mg/kg al giorno oppure 7,5 mg/kg al giorno nei bambini o nei pazienti con ridotta funzionalità renale, se il dosaggio non è stato appropriatamente corretto, in pa zienti

disidratati, o in pazienti che ricevono in concomitanza farmaci ototossici. Nei pazienti anziani con funzione renale alterata e in trattamento concomitante con altri farmaci nefrotossici o con volume ematico ridotto, esiste un maggior rischio di svi luppare un danno renale (necrosi tubulare acuta). Tossicità uditive e vestibolari sono state associate con sovradosaggio di aminoglicosidi. Questi pazienti possono presentare sensazione di mancamento, tinnito (percezione di rumori simili allo scampanellio), vertigini ed una perdita della percezione uditiva per i toni alti come progresso della ototossicità. Segni e sintomi di ototossicità potrebbero non verificarsi anche per un lungo periodo di tempo dopo che il farmaco è stato interrotto. Blocco neuromuscolare, paralisi respiratoria ed insufficienza respiratoria potrebbero verificarsi a seguito della somministrazione di aminoglicosidi, più comunemente in pazienti

con miastenia grave o con morbo di Parkinson. Paralisi respiratoria potrebbe verificarsi anche in pazienti anestetizzati con agenti che provocano un blocco neuromuscolare. La tossicità è poco probabile nel caso di ingestione di Tobramicina, in quanto gli aminoglicosidi sono scarsamente assorbiti dal tratto gastrointestinale integro.

Trattamento Nel trattamento del sovradosaggio di Tobramicina è necessario considerare la possibilità di sovradosaggi multipli, l'interazione con altri farmaci e una cinetica insolita nel paziente in questione.

Nel caso di sovradosaggio di tobramicina, l'intervento iniziale deve avvenire sul sistema respiratorio per assicurare la ventilazione e l'ossigenazione. Se si manifesta un blocco neuromuscolare, questo può essere trattato mediante la somministrazione di sali di calcio; potrebbe essere inoltre necessaria l'assistenza ventilatoria meccanica.

rianimative. del Se si verifica paralisi respiratoria devono essere messe in atto prontamente misure

I pazienti con funzione renale normale che hanno ricevuto tobramicina in sovradosaggio devono essere idratati adeguatamente per mantenere una clearance urinaria di 3-5 ml/kg/h. Il bilancio idrico, la clearance della creatinina e i livelli plasmatici di tobramicina dovranno essere attentamente monitorati finché i livelli sierici di tobramicina non scendano al di sotto dei 2 mcg/ml. I pazienti in cui l'emivita di eliminazione è superiore alle 2 ore o la cui funzionalità renale è alterata possono richiedere un trattamento più aggressivo. L’emodialisi in tali pazienti può essere vantaggiosa.

Incompatibilità La Tobramicina è compatibile con la maggior parte dei liquidi per e.v. correntemente usati, ma non è compatibile con le soluzioni di eparina e può interagire chimicamente con

composti b-lattamici, dipendentemente dalla concentrazione e dal pH sia della Tobramicina che dei composti b-lattamici. Gli aminoglicosidi sono infatti inattivati in vitro da varie penicilline e cefalosporine, tramite un’interazione con l'anello b-lattamico; l’inattivazione dipende dalla temperatura, dalla concentrazione e dalla durata del contatto. La Tobramicina è risultata la più sensibile all'inattivazione.

Dato il loro potenziale di incompatibilità in generale, gli aminoglicosidi non dovrebbero essere mescolati con altri agenti nella medesima siringa o nelle soluzioni per infusione e non dovrebbero essere somministrati attraverso la stessa linea intravenosa. Quando gli aminoglicosidi sono somministrati in concomitanza di un b-lattamico, la somministrazione

deve avvenire in siti differenti. La Tobramicina è incompatibile con le soluzioni per infusione contenent i alcool, con il sargramostim e con la clindamicina fosfato se diluiti con glucosio soluzione iniettabile. La Tobramicina è fisicamente incompatibile con la carbenicillina.

Istruzioni per l’uso. Modalità di somministrazione Per la somministrazione endovenosa nell'adulto, la dose di BRAMICIL va diluita in 50-100 ml di soluzione fisiologica o di soluzione glucosata al 5% ed infusa per un periodo di 60 minuti. Nei bambini si adoperano dosi di diluente proporzionalmente inferiori. Il BRAMICIL non deve essere mescolato con altri farmaci, ma somministrato separatamente. Si prega di consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto per maggiori dettagli prescrittivi.

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Domande frequenti su BRAMICIL

Come si usa BRAMICIL?

BRAMICIL si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BRAMICIL e disponibile senza ricetta?

No, BRAMICIL e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di BRAMICIL?

Il principio attivo di BRAMICIL e TOBRAMICINA.

Quali sono gli equivalenti di BRAMICIL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TOBRAMICINA SUN, VANTOBRA, TOBI PODHALER, BRAMITOB. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce BRAMICIL?

BRAMICIL e prodotto da FISIOPHARMA S.R.L..

Da quando BRAMICIL e autorizzato in Italia?

BRAMICIL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-10-29.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

BRAMICIL 100 mg/2 ml soluzione iniettabile 10 fiale da 2 ml BRAMICIL 150 mg/2 ml soluzione iniettabile 10 fiale da 2 ml

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni fiala contiene: Principio attivo: BRAMICIL 100 mg/2 ml: Tobramicina solfato eq. a Tobramicina 100 mg BRAMICIL 150 mg/2 ml: Tobramicina solfato eq. a Tobramicina 150 mg Eccipiente con effetti noti: sodio metabisolfito. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento di infezioni batteriche gravi, quali setticemie, infezioni dell'apparato respiratorio inferiore, infezioni gravi del sistema nervoso centrale (meningite), infezioni intraddominali (inclusa la peritonite), infezioni delle ossa, della pelle e degli annessi cutanei, infezioni del tratto urinario complicate o ricorrenti, tutte sostenute da microrganismi sensibili. Il BRAMICIL è considerato inoltre farmaco di 2 a scelta nelle infezioni sostenute da E. coli e da Stafilococco.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il BRAMICIL può essere somministrato per via intramuscolare od endovenosa. Somministrazione intramuscolare. Adulti: nei pazienti con funzione renale normale il dosaggio consigliato di BRAMICIL è di 1 mg/kg ogni otto ore. La durata abituale del trattamento è di 7-10 giorni. Dosi fino a 5 mg/kg al giorno possono essere richieste da pazienti con infezioni molto gravi. Questo dosaggio dovrà essere ridotto a 3 mg/kg al giorno non appena possibile. Bambini: da 6 a 7,5 mg/kg al giorno frazionati in 3-4 dosi ad intervalli regolari Prematuri, neonati a termine di 1 settimana di vita o meno: fino a 4 mg/kg al giorno in 2 dosi ogni 12 ore. Somministrazione endovenosa Si raccomanda la somministrazione endovenosa di BRAMICIL quando quella intramuscolare non è possibile. La concentrazione non dovrebbe abitualmente superare 1 mg di BRAMICIL per ml. La durata della somministrazione dovrebbe essere di 1-2 ore. Il dosaggio endovenoso è uguale a quello intramuscolare. Non si consigliano associazioni estemporanee di BRAMICIL ad altri farmaci.

Somministrazione in pazienti con insufficienza renale Si consiglia di controllare attentamente i livelli sierici di BRAMICIL. Nei casi in cui ciò non sia possibile, è consigliabile somministrare in via precauzionale una dose di carico di 1 mg/kg e somministrare le dosi successive in base alla clearance della creatinina o alla creatininemia, poiché a questi valori è correlabile l'emivita del BRAMICIL. Si consiglia di utilizzare uno dei due metodi seguenti: 1. Riduzione della dose da somministrare ogni 8 ore. Se si conoscono i valori della clearance della creatinina (Ccr.) o quelli della creatininemia, la quantità di BRAMICIL da somministrare può essere stabilita secondo quanto riportato nella seguente tabella:

DOSI DI MANTENIMENTO IN PAZIENTI CON FUNZIONE RENALE ALTERATA (*) Funzionalità renale Peso Paziente Dosaggi abituali successivi alla dose iniziale di 1 mg/kg NORMALE Ccr.= 80 ml/min creatininemia 1,4 mg % 70-80 kg 50-60 kg 70-80 mg/8 ore 50-60 mg/8 ore LIEVE INSUFFICIENZA Ccr.= 35-70 ml/min creatininemia 1,4 - 1,9 mg % 70-80 kg 50-60 kg 60-70 mg/8 ore 40-50 mg/8 ore DA LIEVE A MODERATA INSUFFICIENZA Ccr.= 25-35 ml/min creatininemia 2-2,8 mg % 70-80 kg 50-60 kg 35-40 mg/8 ore 25-30 mg/8 ore MODERATA INSUFFICIENZA Ccr.= 15-25 ml/min creatininemia 2,8-3,7 mg % 70-80 kg 50-60 kg 35-40 mg/12 ore 25-30 mg/12 ore MARCATA INSUFFICIENZA Ccr.= 10-15 ml/min creatininemia 3,7-7,5 mg % 70-80 kg 50-60 kg 17,5-20 mg/12 ore 12,5-15.mg/l2 ore ASSENZA DI FUNZIONALITA' Ccr.= 5 ml/min creatininemia 7,5 mg%(**) 70-80 kg 50-60 kg 18-20 mg/24 ore (***) 14-16 mg/24 ore (***) (*) Per le infezioni che minacciano la vita del paziente possono essere somministrate dosi al 50% maggiori di quelle consigliate, da ridursi poi non appena verrà notato un primo miglioramento. (**) Se impiegate allo scopo di valutare il grado di insufficienza renale, le concentrazioni creatininiche del siero dovrebbero riflettere un tasso costante di azotemia. (***) Quando non si effettua la dialisi. Alternativamente, la dose da somministrare può essere calcolata in maniera più approssimativa dividendo la dose in base al peso per i valori della creatininemia. 2. Dose normale da somministrare ad intervalli prolungati. Se non sono noti i valori della clearance creatininica e le condizioni del paziente sono stabili, il dosaggio viene determinato in base al peso del paziente, mentre la frequenza di somministrazione in ore si calcola moltiplicando per 6 il valore della creatininemia.

4.3 Controindicazioni

Soggetti che hanno dimostrato una ipersensibilità verso il prodotto od uno dei componenti, o ad altri aminoglicosidi. Gravidanza e allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

I pazienti trattati con BRAMICIL o con altri aminoglicosidi debbono essere mantenuti sotto stretta osservazione medica, a causa dell'intrinseco potenziale nefro ed ototossico di questi antibiotici. L’interessamento del nervo acustico si può sviluppare principalmente nei soggetti che hanno un'insufficienza renale, od anche nei soggetti ai quali l’aminoglicoside è stato somministrato ai dosaggi più elevati e per una durata superiore a quella raccomandata. Il rischio della perdita dell’udito indotta da aminoglicosidi aumenta in proporzione diretta all’esposizione agli alti picchi sierici od agli alti livelli sierici basali dell’aminoglicoside. I pazienti che vanno incontro al danno possono non avere sintomi a carico dell’udito nel corso della terapia, ma questi possono manifestarsi e continuare ad evolvere dopo che la somministrazione del farmaco è stata interrotta. I pazienti con mutazioni del DNA mitocondriale, in particolare con la sostituzione A con G al nucleotide 1555 nel gene 12S rRNA, possono essere a maggiore rischio di ototossicità, anche se i livelli sierici di aminoglicosidi del paziente rientravano nell’intervallo raccomandato. In caso di anamnesi familiare di sordità indotta da aminoglicosidi o mutazioni note del DNA mitocondriale nel gene 12S rRNA, potrebbe essere necessario consideraretrattamenti alternativi diversi dagli aminoglicosidi. Altre manifestazioni neurotossiche comprendono intorpidimento, senso di formicolio cutaneo, contrazioni muscolari e convulsioni. Le manifestazioni nefrotossiche raramente diventano manifeste nei primi giorni di terapia e sono generalmente reversibili. La funzionalità renale e dell’ottavo paio di nervi cranici devono essere strettamente monitorate nei pazienti in cui sia nota o si sospetti un'insufficienza renale od in coloro in cui, pur avendo all'inizio una funzionalità normale, possono sviluppare segni d'interessamento renale nel corso della terapia. Si consiglia di controllare periodicamente i picchi sierici ed i livelli sierici basali nel corso della terapia per evitare livelli potenzialmente tossici e garantire contemporaneamente un dosaggio adeguato (si veda "Monitoraggio dei livelli sierici"). L’esame delle urine deve essere eseguito per mettere in evidenza una eventuale diminuzione dei valori del peso specifico, un aumento della proteinuria e della escrezione di cellule e di cilindri. L'azotemia, la creatininemia e la clearance creatininica devono essere misurate periodicamente. Se possibile si dovrebbero eseguire audiogrammi in serie, particolarmente nei pazienti a rischio. Se si dovessero manifestare segni d'interessamento otovestibolare o renale la somministrazione del farmaco deve essere interrotta. BRAMICIL deve essere somministrata con cautela nei prematuri e nell'età neonatale, per la immaturità renale di questi soggetti ed il conseguente prolungamento dell'emivita del farmaco.

L'uso concomitante o sequenziale di BRAMICIL con altri farmaci potenzialmente neuroe nefrotossici deve essere evitato (si veda "Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione"). Il prodotto contiene metabisolfito di sodio: tale sostanza può provocare, in soggetti sensibili specie negli asmatici, reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi. Il prodotto contiene meno di 23 mg (1 mmol) di sodio per fiala, cioè è praticamente ‘senza sodio’. Monitoraggio dei livelli sierici. Durante la terapia i picchi ed i livelli sierici basali debbono essere monitorizzati particolarmente nei soggetti con insufficienza renale. Si debbono evitare picchi sierici superiori ai 12 mcg/ml che si prolunghino nel tempo. Livelli sierici basali che tendono ad aumentare superando i 2 mcg/ml possono essere indicativi di un accumulo tissutale. Questa tendenza all'accumulo, l'età avanzata e il dosaggio totale possono contribuire all'ototossicità ed alla nefrotossicità. In via indicativa, i livelli ematici possono essere determinati dopo la seconda o terza dose e successivamente, ad intervalli di 3-4 giorni durante la terapia, o più frequentemente in caso di alterazioni della funzionalità renale. In tale maniera è possibile controllare le dosi di mantenimento (si veda a "Posologia e modo di somministrazione") particolarmente nei soggetti gravemente ammalati con funzionalità renale in progressivo deterioramento, od in soggetti con patologie infettive sostenute da microrganismi scarsamente sensibili, od in coloro che ricevono i più alti dosaggi. Soggetti ustionati. Nei pazienti con ustioni estese, la farmacocinetica degli aminoglicosidi è modificata. In questi pazienti è opportuno monitorizzare i livelli ematici della BRAMICIL per calcolare il dosaggio necessario. Soggetti anestetizzati. Apnea secondaria o prolungata può verificarsi somministrando il BRAMICIL a pazienti anestetizzati con agenti che provocano un blocco neuromuscolare come succinilcolina, tubocurarina, decametonio o dosi massive di sangue citrato. L'eventuale blocco neuromuscolare può essere risolto con la somministrazione di sali di calcio (si veda “Effetti indesiderati”).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Un aumento dell'incidenza delle reazioni nefrotossiche è stato osservato somministrando associazioni tra aminoglicosidi e cefalosporine. L’uso concomitante o sequenziale di BRAMICIL con altri farmaci neuro e nefrotossici (in particolare amicacina, streptomicina, neomicina, kanamicina, gentamicina e paromomicina), cefaloridina, viomicina, polimixina B, colistina, cisplatino e vancomicina deve essere evitato. Gli aminoglicosidi non vanno somministrati insieme a diuretici come la furosemide e l'acido etacrinico. Alcuni diuretici sono intrinsecamente ototossici, e somministrati per via endovenosa possono potenziare la tossicità degli aminoglicosidi alterando la concentrazione degli antibiotici nel siero e nei tessuti. Per quanto concerne le interazioni con gli antibiotici beta-lattamici vedere alle "Incompatibilità”.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gli aminoglicosidi possono danneggiare il feto se vengono somministrati a donne in stato di gravidanza.

Gli aminoglicosidi attraversano la barriera feto-placentare e si sono verificati diversi casi di sordità congenita bilaterale irreversibile in bambini le cui madri avevano ricevuto streptomicina durante la gravidanza. Gravi danni alla madre, al feto ed ai neonati si sono verificati a seguito di trattamento con altri aminoglicosidi. Per questo motivo, se una paziente dovesse diventare gravida in corso di terapia con Tobramicina deve essere informata sui potenziali pericoli per il feto. Pertanto, la somministrazione di tobramicina a donne in gravidanza o durante l’allattamento è controindicata (si veda al paragrafo Controindicazioni).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Il BRAMICIL non ha effetti sulla capacità di guidare e sull'uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Neurotossici. Sono stati rilevati effetti indesiderati a carico del nervo acustico e vestibolare, particolarmente nei pazienti trattati per lungo tempo e con alte dosi, od in coloro ai quali erano state somministrate in precedenza sostanze ototossiche, o si trovavano in stato di disidratazione. La sintomatologia è caratterizzata da vertigini, tinnito, acufeni (sensazioni acustiche non dovute a stimoli esterni), perdita dell'udito. Come per altri aminoglicosidi la perdita dell'udito è generalmente irreversibile e si manifesta inizialmente con una diminuzione della percezione uditiva per i toni alti. Nefrotossici. Alterazioni della funzionalità renale con un aumento dell’azotemia totale ed ureica, della creatinina sierica; oliguria, cilindruria, aumento della proteinuria, si sono manifestate specialmente nei pazienti nefropatici trattati con dosi più elevate e per periodi di tempo più lunghi di quelli raccomandati. Tuttavia, gli effetti collaterali a carico del rene si possono verificare anche in pazienti con normale funzionalità renale all'inizio della terapia. In alcune sperimentazioni cliniche e nell'animale di laboratorio, il cui obiettivo era di confrontare il potenziale nefrotossico della Tobramicina con quello della gentamicina, la Tobramicina ha causato nefrotossicità con una frequenza significativamente inferiore alla gentamicina. In altri studi clinici, l'incidenza della nefrotossicità tra i due farmaci non ha mostrato alcuna differenza significativa. Blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria. A scopo puramente precauzionale si deve tener presente che somministrando BRAMICIL a pazienti anestetizzati può verificarsi apnea secondaria o prolungata. Altri. Altre reazioni avverse, probabilmente attribuibili alla Tobramicina, comprendono: anemia, granulocitopenia, trombocitopenia, febbre, eruzione cutanea, prurito, orticaria, nausea, vomito, diarrea, cefalea, letargia (sonnolenza), confusione mentale e disorientamento, dolore in sede di iniezione. Anomalie che possono essere riferite alla Tobramicina comprendono: aumento delle transaminasi sieriche (SGOT, SGPT) e della deidrogenasi lattica, una diminuzione del calcio, del magnesio, del sodio e potassio sierici, leucopenia, leucocitosi ed eosinofilia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizz

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Segni e Sintomi La gravità dei segni e sintomi conseguenti a sovradosaggio di Tobramicina dipende dalla dose somministrata, dalla funzionalità renale del paziente, dallo stato di idratazione, dall'età e dalla contemporanea somministrazione o meno di altri farmaci con tossicità simile. La tossicità può verificarsi in pazienti trattati per oltre 10 giorni con dosaggio superiore ai 5 mg/kg al giorno oppure 7,5 mg/kg al giorno nei bambini o nei pazienti con ridotta funzionalità renale, se il dosaggio non è stato appropriatamente corretto, in pazienti disidratati, o in pazienti che ricevono in concomitanza farmaci ototossici. Nei pazienti anziani con funzione renale alterata e in trattamento concomitante con altri farmaci nefrotossici o con volume ematico ridotto, esiste un maggior rischio di sviluppare un danno renale (necrosi tubulare acuta). Tossicità uditive e vestibolari sono state associate con sovradosaggio di aminoglicosidi. Questi pazienti possono presentare sensazione di mancamento, tinnito (percezione di rumori simili allo scampanellio), vertigini ed una perdita della percezione uditiva per i toni alti come progresso della ototossicità. Segni e sintomi di ototossicità potrebbero non verificarsi anche per un lungo periodo di tempo dopo che il farmaco è stato interrotto. Blocco neuromuscolare, paralisi respiratoria ed insufficienza respiratoria potrebbero verificarsi a seguito della somministrazione di aminoglicosidi, più comunemente in pazienti con miastenia grave o con morbo di Parkinson. Paralisi respiratoria potrebbe verificarsi anche in pazienti anestetizzati con agenti che provocano un blocco neuromuscolare. La tossicità è poco probabile nel caso di ingestione di Tobramicina, in quanto gli aminoglicosidi sono scarsamente assorbiti dal tratto gastrointestinale integro. Trattamento. Nel trattamento del sovradosaggio di Tobramicina è necessario considerare la possibilità di sovradosaggi multipli, l'interazione con altri farmaci e una cinetica insolita nel paziente in questione. Nel caso di sovradosaggio di tobramicina, l'intervento iniziale deve avvenire sul sistema respiratorio per assicurare la ventilazione e l'ossigenazione. Se si manifesta un blocco neuromuscolare, questo può essere trattato mediante la somministrazione di sali di calcio; potrebbe essere inoltre necessaria l’assistenza ventilatoria meccanica. Se si verifica paralisi respiratoria devono essere messe in atto prontamente misure rianimative. I pazienti con funzione renale normale che hanno ricevuto tobramicina in sovradosaggio devono essere idratati adeguatamente per mantenere una clearance urinaria di 3-5 ml/kg/h. Il bilancio idrico, la clearance della creatinina e i livelli plasmatici di tobramicina dovranno essere attentamente monitorati finché i livelli sierici di tobramicina non scendano al di sotto dei 2 mcg/ml. I pazienti in cui l'emivita di eliminazione è superiore alle 2 ore o la cui funzionalità renale è alterata possono richiedere un trattamento più aggressivo. L’emodialisi in tali pazienti può essere vantaggiosa.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà Farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antibiotico aminoglicosidico, codice ATC J01GB01. La Tobramicina dimostra un’attività battericida in vitro nei confronti dei seguenti organismi: Pseudomonas aeruginosa; Escherichia coli; Klebsiella spp.; Enterobatteri compresi gli E. aerogenes e cloacae, Serratia; Citrobacter spp.; Proteus mirabilis, morganii e vulgaris; Stafilococchi coagulasi-negativi e S. aureus (coagulasi-positivo). La Tobramicina è attiva contro alcuni ceppi di organismi resistenti ad altri antibiotici aminoglicosidici, come la streptomicina, la neomicina, la kanamicina, la paramomicina e la gentamicina.

5.2 Proprietà Farmacocinetiche

La Tobramicina viene ben assorbita dopo somministrazione intramuscolare ed è escreta immodificata nelle urine. I livelli ematici massimi vengono raggiunti entro un’ora dalla somministrazione per tutti i dosaggi ed in molti casi concentrazioni dosabili sono presenti per almeno otto ore dopo la somministrazione. Quando la Tobramicina viene somministrata mediante infusione e.v. per un periodo di 2 ore, la concentrazione nel siero è simile a quella ottenuta dopo somministrazione di una eguale dose per via i.m. La Tobramicina viene eliminata quasi completamente per filtrazione glomerulare e, nei pazienti con funzione renale normale, circa il 90% della dose somministrata può essere recuperata nelle urine entro le otto ore successive. La emivita, negli individui normali, varia da 1,6 a 5,6 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Nel topo e nel ratto le DL50 sottocutanee sono rispettivamente 367 e 973 mg/kg. La Tobramicina non è teratogenica né mutagenica.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Fenolo; Sodio metabisolfito; Disodio edetato; Acqua p.p.i.

6.2 Incompatibilità

La Tobramicina è compatibile con la maggior parte dei liquidi per e.v. correntemente usati, ma non è compatibile con le soluzioni di eparina e può interagire chimicamente con composti -lattamici, dipendentemente dalla concentrazione e dal pH sia della Tobramicina che dei composti -lattamici. Gli aminoglicosidi sono infatti inattivati in vitro da varie penicilline e cefalosporine, tramite un’interazione con l'anello -lattamico; l’inattivazione dipende dalla temperatura, dalla concentrazione e dalla durata del contatto. La Tobramicina è risultata la più sensibile all'inattivazione. Dato il loro potenziale di incompatibilità in generale, gli aminoglicosidi non dovrebbero essere mescolati con altri agenti nella medesima siringa o nelle soluzioni per infusione e non dovrebbero essere somministrati attraverso la stessa linea intravenosa. Quando gli aminoglicosidi sono somministrati in concomitanza di un -lattamico, la somministrazione deve avvenire in siti differenti. La Tobramicina è incompatibile con le soluzioni per infusione contenenti alcool, con il sargramostim e con la clindamicina fosfato se diluiti con glucosio soluzione iniettabile. La Tobramicina è fisicamente incompatibile con la carbenicillina.

6.3 Periodo di validità

Il prodotto è valido per due anni quando conservato a temperatura ambiente, in confezionamento integro.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare al di sopra di 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiala di vetro incolore Tipo I da 2 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Per l’uso nella popolazione pediatrica vedere paragrafo 4.2. Per la somministrazione endovenosa nell'adulto, la dose di BRAMICIL va diluita in 50-100 ml di soluzione fisiologica o di soluzione glucosata al 5% ed infusa per un periodo di 60 minuti. Nei bambini si adoperano dosi di diluente proporzionalmente inferiori. Il BRAMICIL non deve essere mescolato con altri farmaci, ma somministrato separatamente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FISIOPHARMA s.r.l. Nucleo Industriale 84020 PALOMONTE (SA)

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

BRAMICIL 100 mg/2ml soluzione iniettabile 10 fiale da 2 ml AIC N° 035132036 BRAMICIL 150 mg/2ml soluzione iniettabile 10 fiale da 2 ml AIC N° 035132048

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 01/08/2002

10. Data di revisione del testo

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Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.