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BRONCHENOLO TOSSE, INFLUENZA E RAFFREDDORE

Principio attivo: FENILEFRINA, PARACETAMOLO, GUAIFENESINA · ATC N02BE51 · PERRIGO ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: FENILEFRINA, PARACETAMOLO, GUAIFENESINA
Forma farmaceutica: Polvere per soluzione orale
Dosaggio: 10 mg , 200 mg , 500 mg POLVERE PER SOLUZIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: PERRIGO ITALIA S.R.L.
Codice ATC: N02BE51
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE - ZAMBON ITALIA S.R.L.
· TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE - CHIESI ITALIA S.P.A
· PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE - AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL
· NEO NISIDINA - PHARM@IDEA S.R.L.
· TACHIFLUACTIV - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· ALGOPIRINA - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· ANTIREUMINA - TEOFARMA S.R.L.
· ZERINOLFLU - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· TACHIFLUDEC - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore contiene:

• paracetamolo che è un farmaco per il sollievo del dolore (analgesico) e contribuisce a ridurre la
temperatura quando ha la febbre
• guaifenesina che è un espettorante che aiuta a sciogliere il muco
• fenilefrina che è un decongestionante per la riduzione del gonfiore dei condotti nasali per aiutarla a

respirare più facilmente.

Queste bustine sono utilizzate per il sollievo a breve termine dei sintomi del raffreddore e dell’influenza inclusi dolori, mal di testa, naso chiuso e mal di gola, brividi e febbre, e per il sollievo della tosse bronchiale.

Questo medicinale deve essere raccomandato solo se sono presenti tutti i sintomi (dolore e/o febbre, congestione nasale e tosse bronchiale).

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore se: • è allergico al paracetamolo, alla guaifenesina, alla fenilefrina o ad uno qualsiasi degli altri

componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
• è incinta o sta allattando
• ha problemi al fegato o gravi problemi ai reni, inclusa malattia epatica alcolica
• ha una condizione cardiaca grave o un disturbo cardiovascolare o problemi del sangue come
l’anemia emolitica ( anomala rottura dei globuli rossi che può causare debolezza o pallore della
pelle)
• ha la pressione sanguigna elevata (ipertensione)

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• ha una tiroide iperattiva
• ha il diabete
• soffre di feocromocitoma (un raro tumore del tessuto della ghiandola surrenale)
• soffre di glaucoma, incluso glaucoma ad angolo stretto (danno al nervo oculare causato

dall’aumento rapido della pressione all'interno dell'occhio perché il fluido non può defluire)
• ha difficoltà al passaggio dell’urina o non sono in grado di svuotare completamente la vescica
• sta prendendo medicinali antidepressivi chiamati inibitori delle monoammino ossidasi (IMAO) o li
ha presi negli ultimi 14 giorni – si tratta di medicinali quali fenelzina e isocarboxazide
• sta prendendo antidepressivi triciclici (es. amitriptilina)
• sta prendendo farmaci betabloccanti

• sta prendendo altri prodotti contenenti paracetamolo
• sta prendendo altri farmaci decongestionanti(es. efedrina, xilometazolina), soppressori
dell'appetito o stimolanti (ad es. anfetamine)
• sta prendendo farmaci per la tosse chiamati sedativi per la tosse.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Bronchenolo Tosse, Influenza e
Raffreddore:
• se soffre di tosse grave o tosse accompagnata da febbre, eruzione cutanea o mal di testa persistente
. Si rechi dal medico se la tosse dura più di 3 giorni o se ricompare,
• se ha l'asma e è sensibile all'aspirina

dita delle mani e dei piedi
• se soffre di angina
• se soffre di una malattia renale
d el
• se soffre di disturbi circolatori come il fenomeno di Raynaud, che provoca scarsa circolazione alle

• se ha la prostata ingrossata, poiché questo medicinale può causare una maggiore difficoltà al
passaggio dell’urina
• se ha gravi problemi allo stomaco o all’intestino

• se soffre di una malattia cardiovascolare

• se soffre di alcolismo cronico, malnutrizione o disidratazione
• se ha la sindrome di Gilbert (ittero familiare non emolitico)
• se ha la miastenia grave, una malattia autoimmune
• se è anziano, adulto o adolescente di peso inferiore a 50 kg

• se soffre di carenza di glutatione (disturbo che impedisce la produzione di glutatione)
• se ha un deficit di glucosio-6-fosfatasi deidrogenasi (carenza di un enzima (chimico) presente nei
globuli rossi)
• se sta assumendo un trattamento concomitante con medicinali che influenzano la funzionalità
epatica

Durante il trattamento con Bronchenolo Tosse Influenza e Raffreddore informi immediatamente il medico se:

▪ soffre di malattie gravi, tra cui compromissione renale grave o sepsi (quando i batteri e le loro tossine circolano nel sangue causando danni agli organi) o di malnutrizione, alcolismo cronico o se sta

assumendo anche flucloxacillina (un antibiotico). Nei pazienti in queste situazioni è stata segnalata una grave condizione chiamata acidosi metabolica (un’anomalia del sangue e dei fluidi) quando il paracetamolo è usato a dosi regolari per un periodo prolungato o quando il paracetamolo è assunto in associazione a flucloxacillina. I sintomi dell’acidosi metabolica possono includere: gravi difficoltà

respiratorie con respirazione rapida profonda, sonnolenza, nausea e vomito.

Bambini Non somministrare questo medicinale a bambini al di sotto dei 12 anni.

Altri medicinali e Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore

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Informi il medico o il farmacista se sta prendendo, ha recentemente preso o potrebbe prendere qualsiasi altro medicinale, inclusi quelli senza ricetta.

Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore puo interagire con alcuni medicinali:

• usati per il trattamento del colesterolo elevato che riducono la quantità di grasso nel sangue come
la colestiramina
• usati per il controllo della nausea o del vomito quali metoclopramide o domperidone
• chiamati anticoagulanti, che vengono usati per rendere il sangue più fluido quali warfarin e altre
cumarine – può assumere dosi occasionali di paracetamolo ma deve consultare il medico se ha

necessità di prenderlo con regolarità
• barbiturici (per l’epilessia o per aiutarla a dormire), quali fenobarbital
• antidepressivi triciclici quali imipramina, amitriptilina
• inibitori delle monoaminossidasi (incl. moclobemide)
• medicinali per il trattamento di problemi cardiaci e circolatori, oppure per ridurre la pressione del

sangue (ad es. glicosidi cardiaci come la digitale digossina, detritiochina guanetidina, reserpina,
metildopa)
• betabloccanti (ad es. atenololo)
• aspirina o altri FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei)
• medicinali per il trattamento dell’emicrania (ad es. ergotamina e metilsergide)

• zidovudina poiché può causare problemi al sangue (basso numero di globuli bianchi)
• fenotiazine usate come sedativi (ad es. clorpromazina, periciazina e flufenazina)
• probenecid (medicinale per il trattamento della gotta e dell'iperuricemia)
• cloramfenicolo (antibiotico)
• ammine simpaticomimetiche (es. fenilefrina)
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo:

• flucloxacillina (antibiotico), a causa di un grave rischio di anomalia del sangue e dei fluidi (detta acidosi metabolica) che devono essere trattate con urgenza. (vedere paragrafo 2)

Informi il medico:
• se sta per essere sottoposto ad esami del sangue e delle urine poiché questo medicinale può
influenzare i risultati
• se sta per essere sottoposto ad anestesia generale, poiché ciò può causare alterazioni nel ritmo

cardiaco.

Altre informazioni importanti:
• Non usi questo medicinale per più di 3 giorni salvo che su consiglio del medico.
• Questo medicinale deve essere usato solo se ha tutti i seguenti sintomi – dolore e/o febbre, naso

chiuso e tosse bronchiale.
• Usi medicinali per il trattamento dei soli sintomi che manifesta.
• Non prenda questo medicinale con altri prodotti per l’influenza o il raffreddore o altri prodotti
decongestionanti
• L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per il mal di testa può peggiorarlo. Se si verifica

o si sospetta questa situazione, è necessario consultare un medico e interrompere il trattamento. • Non assumere con altri prodotti contenenti paracetamolo

Non beva alcolici durante il trattamento con Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore

Gravidanza,allattamento e fertilità Se è incinta o se sta allattando con latte materno, se pensa di essere incinta o sta cercando di avere un bambino, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore non deve essere assunto durante la gravidanza o l’allattamento. Pag. 3 di 6

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Questo medicinale potrebbe causare capogiri. Se ciò la riguarda non guidi o usi macchinari.

Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore contiene zucchero, aspartame e sodio. Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore: • Contiene 2,1 g di saccarosio (zucchero) per bustina. Se le è stato detto dal medico che ha un’intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il medico prima di prendere questo medicinale. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete.

• Contiene 12 mg di aspartame (E951) per bustina. L’aspartame è una fonte di fenilalanina.
Può esserle dannoso se è affetto da fenilchetonuria (PKU), una rara malattia genetica che
causa l’accumulo di fenilanalina perché il corpo non riesce a smaltirla correttamente.
• Contiene 129.5 mg di sodio (componente principale del sale da cucina/da tavola) per
bustina. Questo equivale al 6.5% dell’assunzione massima giornaliera di sodio raccomandata

con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Versare il contenuto di una bustina in una tazza standard. Riempire la tazza fino a sotto il livello con circa 250 ml (8 fl.) di acqua calda ma non bollente. Mescolare fino a che il prodotto non si è disciolto e far freddare l’acqua fino a raggiungere una temperatura che ne consenta il consumo. Bere tutta la soluzione entro 1 ora e mezza. La dose raccomandata è:

Adulti, anziani e adolescenti di età pari o superiore ai 12 anni.

Una bustina ogni quattro ore in base alle necessità. Non usi più di 4 bustine (4 dosi) nell’arco di 24 ore. Assumere il prodotto ad intervalli di almeno 4 ore.

Se i sintomi persistono per più di 3 giorni o peggiorano, consulti un medico o un farmacista

Non somministrare a bambini di età inferiore ai 12 anni.

Se usa più Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore di quanto deve

Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore contiene paracetamolo. Cercare immediatamente assistenza medica in caso di sovradosaggio anche se si sente bene, a causa del rischio di danno epatico grave ritardato. Si rechi al pronto soccorso dell’ospedale più vicino. Porti con sé il medicinale e questo foglio illustrativo.

Se dimentica di prendere Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore Non superare la dose specificata. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

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Effetti indesiderati seri

• Reazioni allergiche che possono essere improvvise e gravi con difficoltà respiratoria, gonfiore,

stordimento mentale, sudorazione e perdita di coscienza
• Sono stati riportati casi molto rari di gravi reazioni cutanee. Per esempio reazione pericolosa per la
vita con effetti simil-influenzali e eruzione cutanea dolorosa o con vescicole sulla pelle, sulla
bocca, sugli occhi e sui genitali. Vescicole improvvise in ampie aree della pelle. Infiammazione
della pelle.
• Respiro affannoso

• Riduzione delle piastrine nel sangue, che aumenta il rischio di sanguinamento o lividi
• grave diminuzione dei globuli bianchi che può portare a infezioni gravi
• Improvvisa infiammazione del pancreas che causa forti dolori alla pancia ed alla schiena
• Danno al nervo oculare causato dal rapido aumento della pressione all'interno dell'occhio perché
il fluido non riesce a defluire

Altri effetti indesiderati

Rari (possono colpire fino a 1 persona su 1.000): • mal di stomaco o disturbi di stomaco

• diarrea
• un battito cardiaco più veloce
• un aumento della consapevolezza del battito cardiaco (palpitazioni)
• disturbi agli occhi come la dilatazione/allargamento delle pupille
• problemi al passaggio dell’urina o incapacità di svuotare completamente la vescica
• sensazione di malessere
• vomito
• orticaria
• eruzione cutanea

Molto rari: (possono colpire fino a 1 persona su 10.000)

• problemi al fegato
• prurito

• sudorazione
• eruzione cutanea con macchie rosse o viola in rilievo, le macchie sembrano piccoli lividi o
macchie di sangue
• urine torbide

Non noti: non possono essere stimati sulla base dei dati disponibili

• nervosismo, irritabilità, irrequietezza o eccitabilità
• difficoltà a dormire (insonnia)
• mal di testa
• pressione sanguigna elevata
• grave condizione che può rendere il sangue più acido (chiamata acidosi metabolica), in pazienti

affetti da una malattia grave che usano paracetamolo (vedere paragrafo 2).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo . https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

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Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone e sulla bustina.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore I principi attivi sono: paracetamolo 500 mg, guaifenesina 200 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg.

Gli altri componenti sono: saccarosio, acido citrico (E330), acido tartarico (E334), sodio ciclamato (E952), sodio citrato (E331), acesulfame potassio (E950), aspartame (E951), aroma di mentolo in polvere, aroma di limone, aroma di succo di limone, giallo chinolina (E104).

Descrizione dell’aspetto di Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore e contenuto della confezione Il medicinale è una polvere quasi bianca con un caratteristico odore di agrumi/mentolo ed è confezionato in bustine da 4,4 g. Questo medicinale è disponibile in confezioni da 5, 6 e 10 bustine sebbene non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Perrigo Italia S.r.l. viale dell’Arte, 25 – 00144 Roma

Produttore

Perrigo Supply Chain International DAC, The Sharp Building, Hogan Place, Dublino 2, Dublino, D02

TY74, Irlanda

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Italia: Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore

Polonia: Coldrex Complex Grip.

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a

Pag. 6 di 6

Domande frequenti su BRONCHENOLO TOSSE, INFLUENZA E RAFFREDDORE

Come si usa BRONCHENOLO TOSSE, INFLUENZA E RAFFREDDORE?

BRONCHENOLO TOSSE, INFLUENZA E RAFFREDDORE si presenta in forma di Polvere per soluzione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BRONCHENOLO TOSSE, INFLUENZA E RAFFREDDORE e disponibile senza ricetta?

BRONCHENOLO TOSSE, INFLUENZA E RAFFREDDORE e disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual e il principio attivo di BRONCHENOLO TOSSE, INFLUENZA E RAFFREDDORE?

Il principio attivo di BRONCHENOLO TOSSE, INFLUENZA E RAFFREDDORE e FENILEFRINA, PARACETAMOLO, GUAIFENESINA.

Quali sono gli equivalenti di BRONCHENOLO TOSSE, INFLUENZA E RAFFREDDORE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PARACETAMOLO E CODEINA EG, FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE, TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE, EFFERALGAN INFLUENZA E RAFFREDDORE. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce BRONCHENOLO TOSSE, INFLUENZA E RAFFREDDORE?

BRONCHENOLO TOSSE, INFLUENZA E RAFFREDDORE e prodotto da PERRIGO ITALIA S.R.L..

Da quando BRONCHENOLO TOSSE, INFLUENZA E RAFFREDDORE e autorizzato in Italia?

BRONCHENOLO TOSSE, INFLUENZA E RAFFREDDORE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2013-01-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore 500 mg + 200 mg + 10 mg polvere per soluzione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Principio attivo mg/bustina Paracetamolo 500 Guaifenesina 200 Fenilefrina cloridrato 10 Eccipienti con effetti noti: saccarosio 2077 mg aspartame (E951) 12 mg sodio 129.5 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere per soluzione orale. Bustine contenenti il prodotto, una polvere quasi bianca con un caratteristico odore di agrumi/mentolo. La soluzione ricostituita è di color giallo opalescente con un caratteristico odore di agrumi/mentolo.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Per il sollievo a breve termine dei sintomi del raffreddore e dell’influenza inclusi dolori, cefalea, naso chiuso e mal di gola, brividi e febbre, e per il sollievo della tosse bronchiale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti, anziani e adolescenti di età pari o superiore ai 12 anni: Una bustina ogni quattro ore in base alle necessità. Non superare 4 bustine (4 dosi) nell’arco di 24 ore. Non somministrare a bambini di età inferiore ai 12 anni. Se il dolore o la febbre persistono per più di 3 giorni o peggiorano, o se si verificano altri sintomi, il trattamento deve essere interrotto e deve essere consultato un medico. Modo di somministrazione Per uso orale dopo aver disciolto il contenuto della bustina in una tazza standard di acqua calda ma non bollente (250 ml). Far freddare l’acqua fino a raggiungere una temperatura che ne consenta il consumo. Bere tutta la soluzione entro 1 ora e mezza.

Il dosaggio giornaliero raccomandato o il numero specifico di dosi non deve essere superato a causa di un rischio di danni al fegato (consultare paragrafi 4.4 e 4.9). L'intervallo di dosaggio: 4 ore Pazienti anziani I pazienti anziani, in particolare quelli fragili o immobili, possono richiedere una dose o una frequenza di somministrazione ridotta.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al paracetamolo, alla guaifenesina, alla fenilefrina cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Gravidanza e allattamento • Compromissione epatica o grave danno renale. • Cardiopatia e disturbi cardiovascolari, inclusa anemia emolitica grave. • Ipertensione. • Ipertiroidismo. • Diabete. • Feocromocitoma. • Pazienti che assumono antidepressivi triciclici (vedere paragrafo 4.5). • Pazienti che assumono altri prodotti contenenti paracetamolo (vedere paragrafo 4.4). • Glaucoma ad angolo chiuso. • Pazienti che assumono medicinali beta bloccanti. • Controindicato nei pazienti in trattamento con inibitori della monoammine ossidasi o che hanno interrotto la terapia da meno di 2 settimane (vedere paragrafo 4.5) • L’uso in pazienti con glaucoma o ritenzione urinaria. • L’uso in pazienti trattati con altri farmaci simpatico mimetici (quali decongestionanti, soppressori dell’appetito e psicostimolanti di tipo anfetaminico).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela in pazienti con compromissione renale o epatica da lieve a moderata. La malattia epatica, di base, aumenta il rischio di danni epatici correlati al paracetamolo. I pazienti a cui è stata diagnosticata una compromissione epatica o renale devono consultare un medico prima di assumere questo farmaco. I rischi del sovradosaggio sono maggiori nei pazienti con malattia epatica alcoolica non cirrotica. Il medico o il farmacista devono accertarsi che non vengano somministrate contemporaneamente preparazioni contenenti agenti simpaticomimetici per vie di somministrazione differenti cioè per via orale e topica (preparazioni nasali, auricolari e oftalmiche). I prodotti contenenti agenti simpaticomimetici devono essere utilizzati con grande cautela in pazienti affetti da angina. In caso di sovradosaggio deve essere richiesto un parere medico immediato, anche se il paziente si sente bene a causa del rischio di danno epatico irreversibile (vedere paragrafo 4.9). Il prodotto deve essere somministrato solo con particolare cautela nelle seguenti circostanze: Deficit di glutatione Malnutrizione cronica Alcolismo cronico Ipertrofia prostatica (i pazienti possono sviluppare un’aumentata difficoltà nella minzione)

Vasculopatia occlusiva ad es. fenomeno di Raynaud Cardiovasculopatia Miastenia gravis – una patologia autoimmune Gravi patologie gastrointestinali. Deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi Anemia emolitica Sindrome di Gilbert (ittero familiare non emolitico) Trattamento concomitante con medicinali che influenzano la funzionalità epatica Disidratazione Anziani, adulti e adolescenti di peso inferiore a 50 kg Questo medicinale deve essere raccomandato solo se sono presenti tutti i sintomi (dolore e/o febbre, congestione nasale e tosse bronchiale). Precauzioni devono essere osservate in pazienti con asma sensibili all'acido acetilsalicilico, poiché sono riportati broncospasmi lievi in associazione con paracetamolo (reazione crociata) L’uso concomitante con un medicinale sedativo della tosse deve essere evitato. L’uso concomitante con alcool deve essere evitato. Questo medicinale non deve essere usato da pazienti che assumono altri simpatico mimetici (quali decongestionanti, soppressori dell’appetito e psicostimolanti di tipo anfetaminico). L’uso concomitante di altri medicinali contenenti paracetamolo deve essere evitato. Se i sintomi persistono, consultare il medico. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per il mal di testa può peggiorare la sintomatologia. Se si verifica o si sospetta questa situazione, è necessario consultare un medico e interrompere il trattamento. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci deve essere sospettata in pazienti che soffrono di mal di testa frequenti o quotidiani nonostante (o a causa di) l'uso regolare di farmaci per il mal di testa. Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica nei pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale e sepsi o in pazienti con malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio.. Eccipienti: Contiene saccarosio. I pazienti affetti da problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o carenza di saccarosio-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Contiene aspartame (E951), una fonte di fenilalanina. Può essere dannoso per i pazienti affetti da fenilchetonuria. Questo medicinale contiene 129.5 mg di sodio per bustina, equivalente al 6,5% dell’assunzione giornaliera massima raccomandata dall’OMS di 2 g di sodio per un adulto. Avvertenze speciali in etichett

Contiene paracetamolo. Non assumere con altri prodotti contenenti paracetamolo. Cercare immediatamente assistenza medica in caso di sovradosaggio anche se si sente bene. Non assumere con altri prodotti per l’influenza, il raffreddore o con altri prodotti decongestionanti. Avvertenze speciali nel foglio illustrativo Contiene paracetamolo. Cercare immediatamente assistenza medica in caso di sovradosaggio anche se si sente bene, a causa del rischio di danno epatico grave ritardato.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

PARACETAMOLO La velocità di assorbimento di paracetamolo può essere aumentata da metoclopramide o domperidone e l’assorbimento può essere ridotto dalla colestiramina. L’effetto anticoagulante di warfarin e altre cumarine può essere aumentato dall’uso regolare e prolungato di paracetamolo con un aumento del rischio di sanguinamento, anche se dosi occasionali non hanno avuto effetti significativi. L’epato-tossicità del paracetamolo può essere potenziato da un eccessivo consumo di alcol. I medicinali che inducono gli enzimi epatici microsomiali, quali alcool, barbiturici, inibitori della monoammina ossidasi e antidepressivi triciclici possono aumentare la tossicità epatica di paracetamolo, in particolare dopo il sovradosaggio. Controindicato nei pazienti in trattamento con inibitori della monoammina ossidasi o che hanno interrotto la terapia da meno di 2 settimane a causa del rischio di crisi ipertensiva. L’uso regolare di paracetamolo riduce probabilmente il metabolismo di zidovudina (aumentato rischio di neutropenia). I salicilati/aspirina possono prolungare l’eliminazione t1/2 di paracetamolo. Sono state riferite interazioni farmacologiche che hanno coinvolto il paracetamolo con numerosi altri medicinali, la cui rilevanza clinica è ritenuta improbabile nell’uso acuto al regime di dosaggio proposto. Il trattamento concomitante con paracetamolo e FANS aumenta il rischio di disfunzione renale. Il paracetamolo può influenzare i test per l’acido urico fosfotungstato e i test per la glicemia. In caso di trattamento concomitante con probenecid, la dose di paracetamolo deve essere ridotta poiché probenecid riduce la clearance del paracetamolo del 50% perché impedisce la coniugazione del paracetamolo con acido glucuronico. Quando paracetamolo e cloramfenicolo vengono assunti contemporaneamente, l’escrezione del cloramfenicolo può essere chiaramente ritardata con un rischio di elevata tossicità. Si deve usare cautela quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina in quanto l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, in particolare in pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). GUAIFENESINA Se si procede alla raccolta delle urine entro 24 ore dalla somministrazione del prodotto, un metabolita può causare interferenze di colore nelle determinazioni di laboratorio dell’acido 5 idrossiindolacetico (5-HIAA) e dell’acido vanilmandelico (VMA). La guaifenesina potenzia l’azione dei sedativi e dei miorilassanti.

FENILEFRINA CLORIDRATO La fenilefrina deve essere usata con cautela in associazione con i seguenti medicinali poiché sono state riferite interazioni: Inibitori delle monoammine ossidasi (incluso moclobemide) Si verificano interazioni ipertensive tra le amine simpaticomimetiche come la fenilefrina e gli inibitori della monoammina ossidasi (vedere le controindicazioni). Amine simpaticomimetiche L’uso concomitante di fenilefrina con altre amine simpaticomimetiche può aumentare il rischio di effetti indesiderati cardiovascolari. Beta-bloccanti e altri antipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina, metildopa) La fenilefrina può ridurre l’efficacia di agenti betabloccanti e antipertensivi. Può aumentare il rischio di ipertensione e di altri effetti indesiderati cardiovascolari. Antidepressivi triciclici (ad es. amitriptilina) Può aumentare il rischio di effetti indesiderati cardiovascolari con fenilefrina. Fenotiazidici usati come sedativi Può potenziare gli effetti sul SNC. Alcaloidi dell’ergot (ergotamina e metisergide) Aumentato rischio di ergotismo Glicosidici cardiaci ad es. digitale Aumentato rischio di aritmia o attacco cardiaco Agenti anestetici alogenati quali ciclopropano, alotano, enflurano, isoflurano Può provocare o peggiorare l’aritmia ventricolare

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza PARACETAMOLO I dati epidemiologici sulla somministrazione orale di dosi terapeutiche di paracetamolo non indicano effetti avversi sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato. Studi sulla riproduzione che hanno preso in esame la somministrazione orale non hanno indicato segni di malformazioni o di tossicità sul feto. GUAIFENESINA La sicurezza della guaifenesina durante la gravidanza non è stata stabilita. Il prodotto non deve essere usato durante la gravidanza. FENILEFRINA CLORIDRATO Sulla base dell'esperienza clinica ad oggi disponibile, la fenilefrina cloridrato provoca malformazioni congenite se somministrata durante la gravidanza. È stato anche dimostrato che ha possibili associazioni con l'ipossia fetale. La fenilefrina non deve essere usata durante la gravidanza.

Allattamento PARACETAMOLO Il paracetamolo viene escreto nel latte materno ma non in quantità significative. Non sono stati riferiti effetti indesiderati nei bambini. GUAIFENESINA La sicurezza della guaifenesina durante l’allattamento non è stata stabilita. Il prodotto non deve essere usato durante l’allattamento. FENILEFRINA CLORIDRATO La sicurezza dell’uso di fenilefrina cloridrato durante l’allattamento non è stata stabilita. La fenilefrina può essere escreta nel latte materno. Il prodotto non deve essere usato durante l’allattamento. Fertilità Non ci sono informazioni disponibili che suggeriscono un effetto dei principi attivi sulla fertilità umana.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Bronchenolo Tosse, Influenza e Raffreddore può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari poiché può causare capogiri.

4.8 Effetti indesiderati

La frequenza dell’insorgenza degli effetti indesiderati è solitamente classificata come segue: Molto comune (1/10) Comune (1/100, <1/10) Non comune (1/1.000, <1/100) Raro (1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) PARACETAMOLO Gli effetti avversi derivati dai dati di studi clinici storici sono infrequenti e dovuti ad una limitata esposizione del paziente. Gli eventi riportati nella estesa esperienza post-marketing alla dose terapeutica/in etichetta e considerati come attribuibili al paracetamolo sono riassunti nella tabella sottostante in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. A causa dei dati limitati provenienti dagli studi clinici, la frequenza di questi eventi avversi non è nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili), ma l’esperienza post-marketing indica che le reazioni avverse al paracetamolo sono rare (1/10.000, <1/1.000) e che le reazioni avverse gravi sono molto rare (<1/10.000). Sistemi e organi Effetto indesiderato Frequenza Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia Agranulocitosi Questi effetti non sono necessariamente causalmente correlati al paracetamolo Molto rar

Disturbi del sistema immunitario Anafilassi Molto raro Allergie (escluso angioedema) Raro Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Broncospasmo* Molto raro Patologie epatobiliari Disfunzione epatica Molto raro Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazioni di ipersensibilità cutanea inclusi eruzioni cutanee e angioedema. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Necrolisi epidermica tossica (TEN), sindrome di Stevens-Johnson (SJS). Prurito, sudorazione, porpora e orticaria. Dermatite farmaco-indotta, Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Molto raro Patologie gastrointestinali Pancreatite acuta Molto raro Patologie renali e urinarie piuria sterile (urine torbide) Molto raro Disturbi del metabolismo e della nutrizione Acidosi metabolica con gap anionico elevato Non nota * Ci sono stati casi di broncospasmo con paracetamolo, ma questi sono più probabili nei pazienti asmatici sensibili all’aspirina o altri FANS. GUAIFENESINA La frequenza di questi eventi è sconosciuta ma è ritenuta come probabilmente rara. Sistemi e organi Effetto indesiderato Frequenza Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche, angioedema, reazioni anafilattiche Raro Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea* Raro Patologie gastrointestinali Nausea, vomito, disturbo addominale, diarrea Raro Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash, orticaria, angioedema Raro *È stata segnalata dispnea in associazione con altri sintomi di ipersensibilità FENILEFRINA CLORIDRAT

I seguenti eventi avversi sono stati osservati negli studi clinici con fenilefrina e possono pertanto rappresentare gli eventi avversi che si verificano più comunemente, sebbene le effettive frequenze non siano disponibili. Sistemi e organi Effetto indesiderato Frequenza Disturbi psichiatrici Nervosismo, irritabilità, irrequietezza, eccitabilità, insonnia Non nota Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiri, Non nota Patologie cardiache Pressione arteriosa aumentata Non nota Patologie gastrointestinali Nausea, vomito, diarrea Non nota Le reazioni avverse identificate durante l’esperienza postmarketing sono elencate sotto. La frequenza di queste reazioni non è nota ma è probabilmente rara (1/10.000, <1/1.000). Sistemi e organi Effetto indesiderato Frequenza Patologie dell’occhio Midriasi, glaucoma ad angolo chiuso acuto, che si verifica con maggiore probabilità in quei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso Raro Patologie cardiache Tachicardia, palpitazioni Raro Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash Raro Patologie renali e urinarie Disuria, ritenzione urinaria. È più probabile che ciò si verifichi in quei pazienti con ostruzione della vescica, come l’ipertrofia prostatica. Raro Patologie sistema immunitario Ipersensibilità, orticaria, dermatite allergica Raro Descrizione di reazioni avverse selezionate Acidosi metabolica con gap anionico elevato In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avvers

4.9 Sovradosaggio

PARACETAMOLO È possibile che si verifichi danno epatico negli adulti che hanno preso 10 g o più di paracetamolo. L’ingestione di 5 g o più di paracetamolo può portare a danno epatico se il paziente presenta fattori di rischio (vedere sotto). Fattori di rischio Se il paziente a) è in trattamento a lungo termine con cabamazepina, fenobarbitale, fenitoina, primidone, rifampicina, erba di San Giovanni o altri medicinali che inducono gli enzimi epatici oppure b) se consumano regolarmente etanolo in eccesso rispetto alle dosi raccomandate oppure c) è probabile che abbiano una deplezione del glutatione ad es. disturbi dell’appetito, fibrosi cistica, infezione da HIV, inedia, cachessia. Segni e sintomi I sintomi del sovradosaggio di paracetamolo nelle prime 24 ore sono pallore, nausea, vomito, anoressia e dolore addominale. Il danno epatico può manifestarsi 12-48 ore dopo l’ingestione. Possono verificarsi anomalie del metabolismo del glucosio e dell’acidosi metabolica. In caso di grave avvelenamento, l’insufficienza epatica può progredire in encefalopatia, emorragia, ipoglicemia, edema cerebrale e morte. Può svilupparsi insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta fortemente suggerita da dolore ai fianchi, ematuria e proteinuria, anche in assenza di danno epatico grave. Sono state riferite aritmia cardiaca e pancreatite. Gestione Nella gestione del sovradosaggio di paracetamolo è essenziale il trattamento immediato. Nonostante la mancanza di sintomi iniziali significativi, i pazienti devono rivolgersi urgentemente all’ospedale per cure mediche immediate. I sintomi possono essere limitati a nausea o vomito e possono non riflettere la gravità del sovradosaggio o il rischio di danno agli organi. La gestione deve avvenire secondo le linee guida di trattamento stabilite. Il trattamento con carbone attivo deve essere preso in considerazione entro un’ora dall’assunzione del sovradosaggio. La concentrazione plasmatica di paracetamolo deve essere misurata 4 o più ore dopo l’ingestione (le concentrazioni iniziali non sono rilevabili). Il trattamento con N-acetilcisteina può essere utilizzato fino a 24 ore dopo l’ingestione di paracetamolo; tuttavia, l’effetto di protezione massimo si ottiene fino ad 8 ore dopo l’ingestione. L’efficacia dell’antidoto si riduce nettamente dopo questo periodo di tempo. Se necessario, al paziente deve essere somministrata N-acetilcisteina per via endovenosa, in linea con il programma di dosaggio stabilito. Se il vomito non è un problema, la metionina per via orale può essere un’alternativa adeguata per le aree remote, al di fuori dell’ospedale. La gestione dei pazienti che presentano disfunzione epatica grave oltre le 24 ore dall’ingestione deve essere discussa con il Centro Antiveleni o con un’unità epatica. GUAIFENESINA Segni e sintomi Dosi molti grandi di guaifenesina possono causare nausea e vomito.

Se assunta in eccesso, la guaifenesina può causare calcoli renali. Trattamento Il vomito deve essere trattato con una reintegrazione dei fluidi e con il monitoraggio degli elettroliti se richiesto. Il trattamento dei calcoli renali deve essere effettuato in accordo alle linee guida scientifiche per l'urolitiasi. FENILEFRINA CLORIDRATO Segni e sintomi È probabile che il sovradosaggio di fenilefrina causi effetti simili a quelli elencati al paragrafo delle reazioni avverse. I sintomi aggiuntivi possono includere ipertensione ed eventualmente l’associazione di bradicardia di riflesso. Nei casi gravi possono verificarsi confusione, allucinazioni, attacchi epilettici e aritmia; tuttavia, la quantità necessaria a produrre tossicità grave della fenilefrina è maggiore di quella necessaria a causare la tossicità correlata al paracetamolo. Trattamento Devono essere istituite misure di trattamento clinicamente appropriate che possono includere lavanda gastrica immediata e misure sintomatiche e di supporto. Gli effetti ipertensivi possono essere trattati con un agente bloccante dei recettori alfa (come fentolamina mesilato 6-10 mg) somministrati per via endovenosa, e la bradicardia può essere trattata con atropina, preferibilmente solo dopo aver controllato la pressione arteriosa.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Paracetamolo, associazioni esclusi psicolettici Codice ATC: N02BE51 Meccanismo di azione PARACETAMOLO Azione analgesica: Il meccanismo dell’azione analgesica non è stato pienamente determinato. Il paracetamolo può agire principalmente inibendo la sintesi delle prostaglandine nel sistema nervoso centrale (SNC) e in grado minore tramite un’azione periferica bloccando la generazione dell’impulso-dolore. L’azione periferica può inoltre essere dovuta all’inibizione della sintesi delle prostaglandine o all’inibizione delle sintesi o delle azioni di altre sostanze che sensibilizzano i recettori del dolore ad una stimolazione meccanica o chimica. Azione antipiretica: Il paracetamolo produce probabilmente antipiresi agendo sul centro dell’ipotalamo che regola il calore per produrre vasodilatazione periferica che da luogo ad un aumento del flusso sanguigno attraverso la pelle, sudorazione e perdita di calore. L’azione centrale comporta probabilmente inibizione della sintesi delle prostaglandine nell’ipotalamo. GUAIFENESIN

La guaifenesina è un espettorante molto noto. È noto che espettoranti di questo tipo aumentino il volume delle secrezioni nelle vie respiratorie e pertanto facilitino la loro rimozione tramite azione ciliare e tosse. FENILEFRINA CLORIDRATO Le amine simpaticomimetiche, quali la fenilefrina, agiscono sui recettori alfa-adrenergici delle vie respiratorie e producono vasocostrizione che riduce temporaneamente il gonfiore associato all’infiammazione delle membrane mucose che rivestono i condotti nasali e sinusali. Ciò consente il drenaggio del fluido sinusoidale dai seni nasali. Oltre a ridurre il gonfiore del rivestimento delle mucose, i decongestionanti sopprimono anche la produzione di muco, prevenendo in tal modo l’accumulo di fluido nelle cavità nasali che altrimenti può portare a pressione e dolore.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il paracetamolo viene rapidamente e quasi del tutto assorbito nel tratto gastrointestinale. Le concentrazioni plasmatiche massime sono raggiunte 10-60 minuti dopo l’assunzione per via orale. Il paracetamolo viene metabolizzato principalmente attraverso il fegato tramite tre sequenze: glucuronidazione, sulfazione e ossidazione. Viene escreto nelle urine, principalmente come coniugati glucuronide e solfato. L’emivita di eliminazione varia da 1 a 3 ore. La guaifenesina viene rapidamente assorbita nel tratto gastrointestinale in seguito a somministrazione orale. I livelli massimi nel sangue si manifestano entro 15 minuti dalla somministrazione. Viene rapidamente metabolizzata nei reni tramite ossidazione in acido β-(2 metossi-fenossi) lattico, che viene escreto nelle urine. L’emivita di eliminazione è 1 ora. La fenilefrina cloridrato viene assorbita in maniera irregolare dal tratto gastrointestinale e viene sottoposto a metabolismo di primo passaggio tramite ossidasi delle monoammine nell’intestino e nel fegato; la fenilefrina somministrata per via orale ha in tal modo una biodisponibilità ridotta. Viene escreta nelle urine quasi interamente come coniugato solfato. I livelli plasmatici massimi si manifestano tra 1 e 2 ore e l’emivita plasmatica varia da 2 a 3 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici di sicurezza su questi principi attivi disponibili in letteratura non hanno rivelato alcun risultato pertinente e conclusivo che sia di rilevanza per il dosaggio raccomandato e l’uso nel prodotto e che non sia stato già menzionato in altre parti di questo Riassunto.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Saccarosio acido citrico E330 acido tartarico E334 sodio ciclamato E952 sodio citrato E331 acesulfame potassio E950 aspartame E951 aroma di mentolo in polvere aroma di limone aroma di succo di limone giallo chinolina E104

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni Periodo di validità dopo la ricostituzione: 1 ora e mezza

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temparatura superiore ai 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezioni: 5 bustine 6 bustine 10 bustine È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. La bustina laminata è costituita da: polietilene a bassa densità 30 gm-2 /foglio di alluminio 15 micron/ polietilene a bassa densità 12 gm2 /carta 40 gm-2 (strato esterno) oppure ‘Surlyn’ 25 gm-2 (strato a contatto con il prodotto)/foglio di alluminio 15 micron/ polietilene a bassa densità 12 gm-2 /carta 40 gm-2 (strato esterno).

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Perrigo Italia S.r.l. viale dell’Arte, 25 – 00144 Roma

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

LDPE/ALU/LDPE/CARTA LDPE/ALU/LDPE/CARTA IN/ALU/LDPE/CARTA IN/ALU/LDPE/CART

LDPE/ALU/LDPE/CARTA IN/ALU/LDPE/CARTA

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Gennaio 2013

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.