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BRUFENLIK

Principio attivo: IBUPROFENE · ATC M01AE01 · MYLAN S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: IBUPROFENE
Forma farmaceutica: Sospensione orale
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 400 mg SOSPENSIONE ORALE
  • 200 mg SOSPENSIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: M01AE01
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· VELITIX - ARISTO PHARMA GMBH
· IBUPROFENE ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· IBUPROFENE LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· SAKITOL - LABORATORI ALTER S.R.L.
· DOLZAN - LABORATORI ALTER S.R.L.
· IBUPROFENE AUROBINDO PHARMA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· IBUPROFENE AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· IBUPROFENE LIVSANE - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· BRUFEN ANALGESICO - MYLAN S.P.A.
· BRUFEACT - MYLAN S.P.A.
· IBUPROFENE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· IBUPROFENE DOC - DOC GENERICI SRL
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A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo contenuto in questo medicinale è l’ibuprofene. Appartiene a un gruppo di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Brufenlik riduce la febbre e allevia il dolore.

Brufenlik è usato per il trattamento a breve termine del dolore di intensità da lieve a moderata come
- Mal di testa ed emicrania
- Dolore ai denti
- Dismenorrea (ciclo doloroso)
- Dolore muscolare, articolare e alla schiena

- Febbre associata a raffreddore comune.

Brufenlik 200 mg è usato negli adulti e bambini sopra i 6 anni (di peso superiore a 20 kg).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Brufenlik • se è allergico all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6);
• se ha mai avuto una reazione allergica (come asma, eruzione cutanea, viso o labbra gonfie o respiro
corto) dopo l’assunzione di ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri FANS
• ha una grave insufficienza cardiaca

• ha una grave insufficienza epatica o renale
• ha un sanguinamento attivo o una maggiore tendenza al sanguinamento
• ha (o ha avuto due o più episodi di) ulcera allo stomaco, ulcera duodenale o sanguinamento
• ha o ha mai avuto un’ulcera o sanguinamento allo stomaco o all’intestino tenue durante l’assunzione di
FANS
• se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza.

Avvertenze e precauzioni Somministrare sempre la dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile per ridurre il

rischio di effetti collaterali. Dosi superiori a quelle raccomandate possono comportare rischi. Ciò significa anche che l’assunzione di più FANS contemporaneamente deve essere evitata.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Brufenlik: - se ha alcuni disturbi del sistema immunitario (disturbi del tessuto connettivo misto e lupus eritematoso sistemico (LES), condizioni del sistema immunitario che colpiscono il tessuto connettivo con conseguente dolore alle articolazioni, alterazioni della pelle e disturbi ad altri organi) in quanto potrebbe esserci un

rischio aumentato di meningite asettica
- se soffre di insufficienza renale o epatica
- se ha problemi cardiaci inclusi attacco cardiaco, angina (dolore al petto) o se ha precedenti di attacco
cardiaco, intervento di bypass coronarico, malattia arteriosa periferica (scarsa circolazione alle gambe o
ai piedi dovuta a restringimento oppure ostruzione delle arterie) oppure qualunque tipo di ictus (incluso
“mini-ictus” o “TIA”, attacco ischemico transitorio);
- se ha pressione alta, diabete, colesterolo alto, storia familiare di malattia cardiaca o ictus, oppure se è un
fumatore.

condizioni. - se soffre di asma, di rinite cronica (naso chiuso e che cola cronico) o malattie allergiche poiché Brufenlik può causare difficoltà respiratorie, orticaria o una grave reazione allergica in presenza di una di queste

- se ha malattie infiammatorie intestinali, precedente ulcera allo stomaco o una maggiore tendenza al
sanguinamento di altra natura.
- Se ha un’infezione - vedere paragrafo «Infezioni» di seguito.

L’ibuprofene può causare gravi reazioni allergiche; specialmente se è allergico all’acido acetilsalicilico. I sintomi possono comprendere orticaria, gonfiore del viso, della lingua o della gola, difficoltà a deglutire, difficoltà respiratorie. Interrompa l’assunzione di Brufenlik e contatti immediatamente un medico se manifesta uno di questi sintomi (vedere paragrafo 4 Possibili effetti indesiderati).

Reazioni cutanee

In associazione al trattamento con Brufenlik sono state segnalate reazioni cutanee gravi tra cui dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Smetta di usare Brufenlik e contatti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste reazioni cutanee gravi descritte nel paragrafo 4.

Ulcere e sanguinamento nel tratto gastrointestinale • I pazienti che hanno precedentemente avuto problemi al tratto gastrointestinale, in particolare i pazienti anziani, devono contattare un medico in caso di sintomi addominali (specialmente sanguinamento gastrointestinale), in particolare all’inizio del trattamento. Sanguinamento, ulcerazione o perforazione nello stomaco o nell’intestino possono verificarsi senza segni di avvertimento anche in pazienti che in precedenza non hanno mai avuto tali problemi.

• I pazienti anziani devono essere consapevoli del loro aumentato rischio di eventi avversi, in particolare

sanguinamento e perforazione del tratto digestivo, che possono essere fatali.

• Interrompa il trattamento e consulti un medico quando si verificano sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale durante il trattamento con Brufenlik.

Effetti cardiovascolari • I medicinali antinfiammatori/antidolorifici come l’ibuprofene possono essere associati a un lieve aumento del rischio di infarto o ictus, in particolare se usati ad alte dosi. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento.

Con ibuprofene sono stati segnalati segni di una reazione allergica a questo medicinale, inclusi problemi respiratori, gonfiore della regione del viso e del collo (angioedema) e dolore al petto. Interrompa

immediatamente Brufenlik e contatti immediatamente il medico o il servizio di emergenza sanitaria se nota uno di questi segni.

Infezioni • Brufenlik può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che Brufenlik possa ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico.

• Durante la varicella è consigliabile evitare l’uso di questo medicinale.

Se è disidratato • Nei pazienti disidratati occorre prestare particolare cautela, poiché esiste il rischio di insufficienza renale, in particolare nei bambini, adolescenti disidratati e negli anziani.

Cefalea

• L’uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per il mal di testa può peggiorare la situazione. Se si verifica o si sospetta questa situazione, è necessario consultare un medico e il trattamento deve essere sospeso.

Bambini e adolescenti Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. Brufenlik 200 mg non deve essere assunto da bambini di età inferiore a 6 anni (di peso inferiore a 20 kg). Per i bambini più piccoli sono disponibili altre forme farmaceutiche e dosaggi più appropriati. Altri medicinali e Brufenlik Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non utilizzare contemporaneamente tipi differenti di medicinali antidolorifici se non espressamente prescritti

da un medico.

Brufenlik può influenzare o essere influenzato dal trattamento con determinati medicinali, compresi quelli per
il trattamento/la prevenzione di:
- tumori e disturbi del sistema immunitario (metotrexato)
- malattia maniaco-depressiva (litio)

- condizioni cardiache (ad es. digossina)
- acido acetilsalicilico per trattare il dolore
- dolore e infiammazione (FANS come etoricoxib, naprossene, diclofenac)
- disturbi tromboembolici (medicinali che hanno un effetto anticoagulante, vale a dire sostanze che
fluidificano il sangue/impediscono la formazione di coaguli, ad esempio clopidogrel, acido
acetilsalicilico, warfarin, ticlopidina)
- depressione (medicinali chiamati SSRI - Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina)
- ipertensione (medicinali che riducono l’ipertensione, ad es. ACE-inibitori, beta-bloccanti, antagonisti

del recettore dell’angiotensina II e diuretici)
- rigetto nei pazienti sottoposti a trapianto di organi (medicinali che sopprimono il sistema immunitario,
come ciclosporina o tacrolimus)
- infiammazione (corticosteroidi)

- infezioni batteriche (alcuni antibiotici tra cui aminoglicosidi e chinoloni)
- infezioni fungine (antifungini in particolare voriconazolo o fluconazolo)
- diabete mellito (sulfoniluree)
- colesterolo alto (colestiramina)
- infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV) (zivudina)
- mifepristone
- estratto vegetale chiamato ginkgo biloba (c’è un maggior rischio di sanguinamento se assume ibuprofene
contemporaneamente al ginkgo biloba).

Anche alcuni altri medicinali possono influire o essere influenzati dal trattamento con Brufenlik. Pertanto, consulti sempre il medico o il farmacista prima di usare Brufenlik con altri medicinali.

Brufenlik con alcol Se assume alcol durante il trattamento con Brufenlik potrebbe essere maggiormente soggetto a effetti indesiderati.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico o al

farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non prenda ibuprofene se si trova negli ultimi 3 mesi di gravidanza poiché potrebbe danneggiare il nascituro o causare problemi al parto. Può causare problemi ai reni e al cuore nel nascituro. Potrebbe influire sulla tendenza sua e del suo bambino a sanguinare e causare un travaglio tardivo o più lungo del previsto.

Non deve assumere ibuprofene durante i primi 6 mesi di gravidanza a meno che non sia assolutamente necessario e consigliato dal medico. Se ha bisogno di un trattamento durante questo periodo o mentre sta pianificando una gravidanza, deve essere usata la dose più bassa per il minor tempo possibile. Se preso per più di pochi giorni dalla 20a settimana di gravidanza in poi, Brufenlik può causare problemi ai reni nel feto che possono portare a bassi livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Se ha bisogno di un trattamento per più di qualche giorno, il medico può raccomandare un monitoraggio aggiuntivo.

Allattamento L’ibuprofene passa nel latte materno, ma non sembra avere effetto sul bambino se usato alla dose raccomandata e per il più breve tempo possibile. Tuttavia, consultare un medico se durante l’allattamento è necessario un uso più che occasionale.

Fertilità L’uso dell’ibuprofene può compromettere la fertilità. Questo effetto è reversibile alla sospensione del

medicinale. L’uso dell’ibuprofene non è raccomandato in attesa di concepimento o durante le indagini sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Brufenlik può alterare le reazioni in alcune persone, ad esempio a causa di effetti collaterali come disturbi

visivi, vertigini o sonnolenza. Ciò deve essere preso in considerazione quando si richiede una maggiore vigilanza come ad esempio quando si guida una macchina, ciò vale in misura maggiore quando assunto in combinazione con alcol. Se manifesta questi effetti collaterali o altri effetti collaterali che influiscono sulla vigilanza, non deve guidare o usare macchinari.

Brufenlik contiene maltitolo, sodio benzoato, etanolo, propilene glicole e sodio

Questo medicinale contiene:

- maltitolo (E 965). Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

- 20 mg di sodio benzoato (E 211) in ogni bustina equivalente a 2 mg/ml.

- aroma di arancia contenente 14 mg di alcol (etanolo) in ogni bustina. La quantità in ogni bustina di questo medicinale è equivalente a meno di 1 ml di birra o 1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.

- 48 mg di propilene glicole in ogni bustina, equivalente a 4,8 mg/ml.

- 17 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) in ogni bustina da 10 ml. Questo equivale all’1% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Deve essere usata la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi.

Se ha un’infezione, si rivolga immediatamente al medico qualora i sintomi (per esempio febbre e dolore) persistano o peggiorino (vedere paragrafo 2). Adulti: Si rivolga al medico se non nota miglioramenti o se nota un peggioramento dei sintomi dopo 3 giorni in caso di febbre o 5 giorni in caso di dolore.

Bambini e adolescenti: Si rivolga al medico se l'uso del medicinale è necessario per più di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o se la sintomatologia peggiora.

Adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni (peso superiore a 40 kg) La dose raccomandata è di 1 o 2 bustine fino a 3-4 volte al giorno (a seconda della dose singola) come richiesto. Attendere un intervallo di tempo di almeno 4-6 ore tra le dosi. Non assumere più di 6 bustine in 24 ore.

L’assunzione di più di 2 bustine in dose singola non fornisce un migliore effetto analgesico e deve essere evitato.

Bambini di età superiore ai 6 anni (peso superiore a 20 kg) La massima dose giornaliera è di 30 mg per kg di peso corporeo, suddiviso in dosi singole in base al peso corporeo. Attendere un intervallo di tempo di almeno 6-8 ore tra le dosi.

Bambini da 6 a 7 anni (20-30 kg) 1 bustina fino a 3 volte al giorno secondo necessità. Attendere un intervallo

di tempo di almeno 6-8 ore tra le dosi. Non assumere più di 3 bustine in 24 ore.

Bambini da 8 a 12 anni (oltre 30 kg) 1 bustina fino a 4 volte al giorno secondo necessità. Attendere un intervallo di tempo di almeno 6-8 ore tra le dosi. Non assumere più di 4 bustine in 24 ore.

Modo di somministrazione

Per uso orale. Mescolare bene il contenuto della bustina prima di ingerirlo, premendo più volte la parte superiore e inferiore della bustina con le dita. Può assumere direttamente il medicinale dalla bustina. Il contenuto della bustina non può essere diviso tra le dosi e deve essere utilizzato l’intero contenuto. Al fine di ottenere una più rapida insorgenza d’azione, Brufenlik può essere assunto a stomaco vuoto. Se ha uno stomaco sensibile, assuma Brufenlik insieme a del cibo.

Se prende più Brufenlik di quanto deve Se ha preso più Brufenlik di quanto deve o se dei bambini hanno assunto questo medicinale per errore, contatti

sempre il medico o si rivolga al più vicino ospedale allo scopo di ricevere un parere sul rischio e consigli in merito alle azioni da intraprendere.

I sintomi dell’overdose possono includere nausea (malessere), mal di stomaco, vomito (può essere striato di

sangue), mal di testa, ronzio nelle orecchie, confusione e movimenti oscillatori e incontrollati degli occhi. A dosaggi elevati, sono stati segnalati sonnolenza, dolore al petto, palpitazioni, perdita di coscienza, convulsioni (soprattutto nei bambini), debolezza e vertigini, sangue nelle urine, bassi livelli di potassio nel sangue, sensazione di freddo al corpo e problemi respiratori.

Se dimentica di prendere Brufenlik Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa l’assunzione di questo medicinale e contatti un medico o si rechi immediatamente al pronto soccorso più vicino se nota uno dei seguenti effetti indesiderati gravi - potrebbe aver bisogno di

un trattamento medico urgente:

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000):
• se manifesta uno dei seguenti sintomi (segni di anafilassi, angioedema o shock grave)
- gonfiore del viso, della lingua o della gola
- difficoltà a deglutire
- orticaria e difficoltà respiratorie.

- del
• se manifesta una riduzione del numero di globuli bianchi (agranulocitosi) con una ridotta resistenza alle
infezioni. Deve immediatamente contattare il medico se manifesta un’infezione con sintomi quali:
febbre e grave deterioramento delle condizioni generali o febbre con sintomi di infezione locale
come mal di gola/faringe/bocca o problemi urinari.

• I sintomi della meningite asettica possono includere
- mal di testa, rigidità del collo, nausea, sensibilità alla luce, al suono e febbre
Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):
• Macchie rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vescicole centrali,
desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste
gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali [dermatite
esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica].

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
• Eccezionalmente, gravi infezioni della pelle in caso di varicella. Quando si utilizza un FANS, potrebbe
svilupparsi o peggiorare un’infiammazione della pelle legata a infezioni (ad esempio, può svilupparsi
una condizione come la fascite necrotizzante caratterizzata da
- dolore intenso, febbre alta, pelle gonfia e calda, vesciche, necrosi). Se si verificano o peggiorano

segni di infezione della pelle durante l’uso di Brufenlik si consiglia di consultare immediatamente il medico.

• Un’eruzione cutanea rossa e squamosa con pustole e vesciche localizzate principalmente sulle pieghe della pelle, sul tronco e sulle estremità superiori accompagnate da febbre all’inizio del trattamento (pustolosi esantematica generalizzata acuta). Interrompa l’uso di Brufenlik se manifesta questi sintomi e consulti immediatamente un medico. Vedere anche paragrafo 2.

• Inoltre, è possibile che si verifichi una reazione cutanea grave nota come sindrome DRESS. I sintomi
della DRESS comprendono:
- eruzione cutanea, febbre, gonfiore dei linfonodi e aumento degli eosinofili (un tipo di globuli
bianchi). I sintomi della sindrome DRESS di solito compaiono circa 2-6 settimane (con possibilità

fino a 8 settimane) dopo l’inizio del trattamento.

• Dolore al petto, che può essere un segno di una reazione allergica potenzialmente grave chiamata sindrome di Kounis

Altri effetti indesiderati che possono verificarsi includono:

Comune (possono interessare fino ad 1 persona su 10): - Mal di testa, capogiri

- Effetti collaterali gastrointestinali (indigestione, diarrea, nausea (sensazione di malessere), vomito (stato
di malessere), mal di stomaco, flatulenza (gas intestinali), costipazione, feci nere, sanguinamento
gastrointestinale, vomito di sangue)
- Eruzione cutanea
- Stanchezza

Non comune (possono interessare fino a 1 persona su 100):

- Rinite (prurito, naso che cola o intasato, starnuti)
- Ipersensibilità
- Insonnia (difficoltà a dormire), ansia
- Torpore
- Disturbi della vista
- Perdita dell'udito
- Acufene (ronzio nelle orecchie)
-
-
-
-

-
-
Capogiri

Tosse, difficoltà respiratorie e dolore al petto (spasmo bronchiale), asma, respiro corto (dispnea)
Ulcerazione della bocca
Ulcera allo stomaco, ulcera intestinale, ulcera gastrica perforata, infiammazione della mucosa dello
stomaco
Epatite (infiammazione del fegato), ittero, funzionalità epatica anormale
Eruzione cutanea, prurito, piccoli lividi sulla pelle e sulle mucose
- Fotosensibilità (sensibilità della pelle al sole)
- Funzionalità renale compromessa
- Parestesia

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
- Depressione, confusione
- Alterazione della vista
- Perdita della vista, dolore oculare che è aggravato dal movimento oculare, perdita della visione dei colori

causata da infiammazione o danno del nervo ottico (neurite ottica, neuropatia ottica tossica)
- Ritenzione idrica
- Alterazioni della conta ematica
- Anemia (riduzione dei globuli rossi o dell’emoglobina)

Molto raro (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):
- Infiammazione del pancreas, insufficienza epatica
- Insufficienza cardiaca, infarto
- Ipertensione

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
- Peggioramento delle ulcere nell’intestino crasso (colite) e morbo di Crohn (malattia intestinale)
- una reazione allergica cutanea distintiva nota come eruzione fissa da farmaco, che solitamente si ripresenta

nello stesso sito(i) in caso di nuova esposizione al farmaco e può apparire con chiazze rotonde o ovali di arrossamento e gonfiore della pelle, vesciche (orticaria), prurito.

Faccia attenzione che Brufenlik può prolungare il tempo di sanguinamento.

Medicinali come Brufenlik possono comportare un rischio leggermente maggiore di infarto o ictus.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente

Informazioni supplementari

Cosa contiene Brufenlik

Il principio attivo è l’ibuprofene. Ogni bustina (10 ml) contiene 200 mg di ibuprofene.

Gli altri componenti sono: glicerolo, maltitolo liquido E965, gomma di xantano, acido citrico, citrato di sodio, benzoato di sodio E211, saccarina sodica, acqua purificata, cellulosa microcristallina, polisorbato 80 e aroma di arancia contente propilene glicole. Vedere il paragrafo 2 (“Brufenlik contiene maltitolo, sodio benzoato, propilene glicole ed etanolo”).

Descrizione dell’aspetto di Brufenlik e contenuto della confezione

Brufenlik è una sospensione orale vischiosa di colore da bianco a biancastro, dal gusto arancia Brufenlik è disponibile in confezioni da 20 e 40 bustine da 10 ml.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all'immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani 20, 20124 Milano, Italia

Produttore Kern Pharma S.L. Poligono Industrial Colon II Calle Venus 72 08228 Terrassa Barcelona, Spagna

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti

denominazioni: Italia Brufenlik Portogallo Brufen Liq Svezia Ibuprofen Viatris 200 mg oral suspension i dospåse

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su BRUFENLIK

Come si usa BRUFENLIK?

BRUFENLIK si presenta in forma di Sospensione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BRUFENLIK e disponibile senza ricetta?

BRUFENLIK e disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual e il principio attivo di BRUFENLIK?

Il principio attivo di BRUFENLIK e IBUPROFENE.

Quali sono gli equivalenti di BRUFENLIK?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: VELITIX, IBUPROFENE ALTER, IBUPROFENE LABORATORI ALTER, SAKITOL. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce BRUFENLIK?

BRUFENLIK e prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando BRUFENLIK e autorizzato in Italia?

BRUFENLIK ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-05-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Brufenlik 200 mg sospensione orale in bustina Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni bustina (10 ml) contiene 200 mg di ibuprofene. Ogni bustina (10 ml) contiene 400 mg di ibuprofene. Eccipiente (i) con effetti noti Ogni bustina (10 ml) contiene 2500 mg di maltitolo (E 965), 20 mg di sodio benzoato (E 211), 14 mg di etanolo, 48 mg di propilene glicole e 17 mg di sodio. Ogni bustina (10 ml) contiene 5000 mg di maltitolo (E 965), 10 mg di sodio benzoato (E 211), 0,0017 mg di alcool benzilico e 58 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Sospensione orale in bustina. Sospensione orale vischiosa di colore bianco o biancastro dall’aroma di arancia. Sospensione orale vischiosa di colore bianco dall’aroma di fragola.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Brufenlik è indicato per il trattamento sintomatico di breve durata di dolori di intensità lieve-moderata e/o febbre in adulti e bambini di età superiore a 6 anni (> 20 kg).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La terapia deve essere iniziata con la dose minima efficace, che può essere successivamente aggiustata a seconda della risposta terapeutica e di eventuali effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). Adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni (≥ 40 kg) La dose di ibuprofene dipende dall’età e dal peso corporeo del paziente. La dose massima giornaliera singola per adulti e adolescenti non deve superare i 400 mg di ibuprofene. Più di 400 mg a volta non forniscono un miglior effetto analgesico. Una dose totale non deve superare 1.200 mg di ibuprofene nell’arco di 24 ore. Dose iniziale, 200 mg o 400 mg di ibuprofene. Se necessario, possono essere assunte dosi aggiuntive di 1 o 2 bustine (da 200 mg a 400 mg di ibuprofene) fino a 3-4 volte al giorno ad intervalli di 4-6 ore. Se questo medicinale è necessario per più di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o se i sintomi peggiorano si deve consultare un medico.

Peso corporeo 200 mg sospensione orale in bustina 400 mg sospensione orale in bustina Frequenza Dose massima giornaliera ≥ 40 kg (Adolescenti, adulti e anziani) 1 o 2 bustine (200 mg o 400 mg) 1 bustina (400 mg) Fino a 3 o 4 volte al giorno a seconda della singola dose 1200 mg di ibuprofene Popolazione pediatrica Bambini 6-12 anni (20 kg-39 kg) La dose giornaliera totale massima di ibuprofene è di 30 mg per kg di peso corporeo, suddivisa in 3-4 dosi singole ad intervalli di 6-8 ore. La dose massima giornaliera raccomandata non deve essere superata. Età/peso corporeo 200 mg sospensione orale in bustina Dose singola Frequenza Dose massima giornaliera 6-7 anni (20-30 kg) 1 bustina (200 mg) Fino a 3 volte al giorno 30 mg per kg di peso corporeo 8-12 anni (> 30 kg) 1 bustina (200 mg) Fino a 4 volte al giorno 30 mg per kg di peso corporeo Brufenlik 200 mg non è indicato per i bambini di età inferiore a 6 anni (<20 kg). Per i bambini piccoli sono disponibili altre formulazioni più adatte. Anziani Non sono necessarie specifiche modifiche del dosaggio a meno che la funzionalità renale o epatica non sia compromessa, nel qual caso il dosaggio deve essere valutato individualmente. È necessario prestare attenzione al dosaggio in questo gruppo. Compromissione renale Nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata non è necessaria una riduzione della dose (per i pazienti con grave insufficienza renale, vedere paragrafo 4.3). Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata non è necessaria una riduzione della dose (per i pazienti con grave disfunzione epatica, vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione Per uso orale. Mescolare bene il contenuto della bustina prima di ingerirlo, premendo più volte la parte superiore e inferiore della bustina con le dita. Il contenuto della bustina non può essere diviso tra le dosi e deve essere utilizzato l’intero contenuto della bustina. Al fine di ottenere una più rapida insorgenza d’azione, la dose può essere assunta a stomaco vuoto. Si raccomanda ai pazienti con problemi di sensibilità gastrica di assumere ibuprofene con del cibo.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Ibuprofene non deve essere assunto nei pazienti che hanno manifestato asma, orticaria o reazioni allergiche dopo l'assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS. - Grave insufficienza cardiaca (IV classe NYHA). - Grave insufficienza epatica. - Grave insufficienza renale (velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml/min). - Disturbi che comportano un aumento della tendenza al sanguinamento o sanguinamento attivo. - Anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS.

- Ulcera gastrica o duodenale attiva o storia di ulcera/sanguinamento gastrointestinale ricorrente (due o più episodi evidenti di ulcerazione o sanguinamento dimostrabili). - Durante l’ultimo trimestre di gravidanza.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Generale Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la minima dose efficace per il minor tempo necessario per ottenere il controllo dei sintomi (vedere paragrafo 4.2, e gli effetti gastrointestinali e cardiovascolari elencati di seguito). Durante l’uso prolungato di analgesici si può presentare cefalea, che non deve essere trattata con dosi più elevate del medicinale. In seguito a consumo concomitante di alcool, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, specialmente quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, possono aumentare durante l’uso di FANS. Anziani I pazienti anziani sono soggetti a un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. Sanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointestinale I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con anamnesi di ulcerazione peptica e altre malattie gastrointestinali poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.3). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante la terapia, sono state segnalati sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale. Questi eventi possono essere fatali e possono manifestarsi con o senza sintomi di preavviso o anamnesi di gravi eventi gastrointestinali. Nei pazienti con anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da sanguinamento o perforazione, e negli anziani il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale è maggiore con l’aumento delle dosi di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. È opportuno considerare la somministrazione in associazione con farmaci protettivi (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) sia per questi pazienti sia per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico/aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di ibuprofene e altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (Cox-2), deve essere evitata a causa dell’aumentato rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). I pazienti con anamnesi di tossicità gastrointestinale, in particolare i pazienti anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. È necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o farmaci antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico/aspirina (vedere paragrafo 4.5). Se si verifica sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. Patologie respiratori

Occorre cautela se l'ibuprofene viene somministrato a pazienti con anamnesi pregressa o concomitante di asma bronchiale, rinite cronica o malattie allergiche poiché è stato segnalato che i FANS accelerano il broncospasmo, l’orticaria o l’angioedema in questi pazienti. Reazioni allergiche Molto raramente si osservano gravi reazioni acute di ipersensibilità (ad esempio shock anafilattico). Ai primi segni di una reazione di ipersensibilità in seguito all’assunzione/somministrazione di ibuprofene la terapia deve essere sospesa. Le misure mediche richieste devono essere messe in atto da personale specializzato. È necessaria cautela nei pazienti che hanno avuto reazioni allergiche o di ipersensibilità ad altre sostanze, poiché per tali pazienti potrebbe esistere un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilità in seguito all’assunzione di ibuprofene. Esiste un maggiore rischio che si verifichino reazioni allergiche nei pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie croniche ostruttive. Tali reazioni possono presentarsi come attacchi d’asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke oppure orticaria. Compromissione della funzionalità renale e epatica È necessaria cautela nei pazienti con compromissione renale, epatica o cardiaca poiché l’uso di FANS può provocare un deterioramento della funzionalità renale. L’assunzione concomitante abituale di analgesici simili aumenta ulteriormente questo rischio. Per i pazienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca, utilizzare la dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile (vedere paragrafo 4.3). Bustine da 400 mg: vedere anche il paragrafo “Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)”. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Si richiede cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca, perché in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene. Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Brufenlik. La sindrome di Kounis è stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilità associata alla costrizione delle arterie coronarie e che può indurre l'infarto miocardico. Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) Reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolosi per la vita o fatali, sono stati segnalati in relazione associazione all'uso di ibuprofene (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si è verificata entro il primo mese. Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste reazioni, ibuprofene deve essere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei casi).

Eccezionalmente, la varicella può essere all'origine di gravi complicanze infettive della cute e dei tessuti molli. Attualmente, il ruolo attivo dei FANS sul peggioramento di queste infezioni non può essere escluso. Pertanto, si consiglia di evitare l'uso di ibuprofene in caso di varicella. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti Brufenlik può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Brufenlik è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Effetti renali Quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. Esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale specialmente nei bambini e negli adolescenti disidratati e negli anziani. Come con altri FANS, la somministrazione prolungata di ibuprofene negli animali ha provocato necrosi papillare renale e altre modificazioni renali patologiche. Casi di tossicità renale sono stati osservati anche in pazienti in cui le prostaglandine svolgono un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. In questi pazienti, la somministrazione di FANS può causare una riduzione dosedipendente della produzione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico renale, che può causare insufficienza renale. I pazienti più a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalità renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che assumono diuretici e ACE inibitori. La sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento. Effetti ematologici L’ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento nei soggetti normali. Meningite asettica In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene è stata osservata meningite asettica. Sebbene sia più probabile che questa si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, è stata osservata anche in pazienti i quali non manifestavano patologie croniche concomitanti. Fertilità Vi sono evidenze che i farmaci che inibiscono la ciclossigenasi/sintesi delle prostaglandine possono causare compromissione della fertilità femminile a seguito di un effetto sull'ovulazione. Questo evento è però reversibile con la sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.6). Informazioni relative agli eccipienti 200 mg Ibuprofene 200 mg contiene: • maltitolo (E 965). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. • 20 mg di sodio benzoato (E211) in ogni bustina equivalente a 2 mg/ml. • 17 mg di sodio per bustina da 10 ml, equivalente al 1% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. • aroma di arancia contenente 14 mg di alcol (etanolo), in ogni bustina da 10 ml. La quantità in ogni bustina di questo medicinale è equivalente a meno di 1 ml di birra o 1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti. • 48 mg di propilene glicole in ciascuna bustina, equivalente a 4,8 mg/ml. 400 mg Ibuprofene 400 mg contiene:

• maltitolo (E 965). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. • 10 mg di sodio benzoato (E 211) in ogni bustina equivalente a 1 mg/ml. • 58 mg di sodio per bustina, equivalente al 3 % dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. • Aroma alla fragola contenente 0,0017 mg di alcool benzilico in ogni bustina da 10 ml. L’alcol benzilico può causare reazioni allergiche. Grandi volumi devono essere usati con cautela e solo se necessario, specialmente in donne in gravidanza e pazienti con insufficienza epatica o renale a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica). (Vedere “Insufficienza cardiaca, compromissione renale ed epatica” riportata sopra e il paragrafo 4.6).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Si deve prestare attenzione nei pazienti trattati con uno dei seguenti farmaci poiché in alcuni sono state riportate interazioni. Altri FANS tra cui inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 L’uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato per potenziale effetto additivo (vedere paragrafo 4.4). Glicosidi cardiaci I FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Corticosteroidi Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale con i FANS. Anticoagulanti I FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) (ad es. clopidogrel e ticlopidina) Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale con i FANS. Acido acetilsalicilico Come con altri prodotti contenenti FANS, la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico/aspirina non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico/aspirina a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene ci siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Litio I FANS possono ridurre l’eliminazione del litio. Antiipertensivi, beta-bloccanti e diuretici I FANS possono ridurre l’effetto di questi farmaci. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzionalità renale compromessa), la somministrazione concomitante di un ACE inibitore o di antagonisti dell’angiotensina II e di farmaci che inibiscono la cicloossigenasi può determinare un ulteriore deterioramento della funzionalità renale, comprendendo una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Pertanto la co-somministrazione deve esser

effettuata con cautela, soprattutto negli anziani. I pazienti devono essere idratati in modo adeguato e si dovrà prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio del trattamento e successivamente su base periodica. Metotrexato I FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e ridurne la clearance. Ciclosporine Aumento del rischio di nefrotossicità con i FANS. Tacrolimus Possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con tacrolimus. Zidovudina Aumento del rischio di tossicità ematica in caso di co-somministrazione con FANS. C’è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofilici affetti da HIV in contemporaneo trattamento con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chinolonici I dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio maggiore di sviluppare convulsioni. Inibitori del CYP2C9 La somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può aumentare l’esposizione all’ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S (+)-ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano in concomitanza forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. Sulfaniluree I FANS possono aumentare l’effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in trattamento con sulfaniluree che assumevano ibuprofene. Colestiramina La concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina può ridurre l’assorbimento dell’ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque, la rilevanza clinica di tale interazione non è nota. Aminoglicosidi I FANS possono ridurre l’escrezione di aminoglicosidi. Estratti vegetali Ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. Mifepristone A causa delle proprietà anti-prostaglandiniche dei FANS, incluso l’acido acetilsalicilico, può teoricamente determinarsi una diminuzione nell’efficacia del medicinale. L’evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministrazione delle prostaglandine non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica del medicinale sull’interruzione di gravidanza.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanz

L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti negativi sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio-fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pree post-impianto e mortalità embrio-fetale. Inoltre, negli animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo dell’organogenesi, è stato riportato un aumento dell’incidenza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l'uso di ibuprofene può causare oligoidramnios derivante dalla disfunzione renale fetale. Questo può verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento ed è generalmente reversibile con l'interruzione. Inoltre, sono stati segnalati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali si è risolta dopo l'interruzione del trattamento. Perciò, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato, se non in casi strettamente necessari. Qualora l’ibuprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Il monitoraggio prenatale per oligoidramnios e la costrizione del dotto arterioso deve essere preso in considerazione dopo l'esposizione all'ibuprofene per diversi giorni dalla settimana gestazionale 20 in poi. L'ibuprofene deve essere interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Bustine da 400 mg: Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contiene anche alcool benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, è necessario prestare cautela nelle donne in gravidanza. Vedere anche il paragrafo 4.4 “Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)”. Nel terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (costrizione/chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios (vedere sopra); - Al termine della gravidanza gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento - un’inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Bustine da 200 mg: L’ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, tuttavia, viene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere considerato lo svezzamento precoce. Bustine da 400 mg: L’ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma con dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine il rischio di influenza sul bambino sembra improbabile. Tuttavia, Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contiene alcool benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, è necessario prestare cautela nelle donne che allattano (vedere anche il paragrafo 4.4 “Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)”. Se, tuttavia, viene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere considerato lo svezzamento precoce.

Fertilità L’uso di Ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene (vedere paragrafo 4.4).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Durante il trattamento con ibuprofene, i tempi di reazione dei pazienti possono essere alterati. Ciò deve essere preso in considerazione quando si richiede una maggiore vigilanza come ad esempio quando si guida una macchina o si usano macchinari. Ciò vale in misura maggiore quando assunto in combinazione con alcol. Effetti indesiderati come capogiro, affaticamento e disturbi della vista sono possibili dopo l’assunzione di FANS. In caso di comparsa di questi disturbi i pazienti non devono guidare né utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse possibilmente correlate a ibuprofene sono elencate di seguito per frequenza e per classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. I gruppi di frequenza sono classificati secondo le seguenti categorie: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (( 1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): Classe di organi e sistemi Frequenza Reazioni avverse Infezioni ed infestazioni Non comune Rinite Raro Meningite asettica (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica (i primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave esaurimento, sanguinamento inspiegabile e lividi) Disturbi del sistema immunitario Non comune Ipersensibilità Raro Reazione anafilattica (i sintomi possono essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave) Disturbi psichiatrici Non comune Insonnia, ansia Raro Depressione, stato confusionale Patologie del sistema nervoso Comune Cefalee, vertigini Non comune Parestesia, sonnolenza Raro Neurite ottica Patologie dell'occhio Non comune Alterazione della vista Raro Neuropatia ottica tossica Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune Compromissione dell’udito, tinnito, vertigini Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Asma, broncospasmo, dispnea Patologie gastrointestinali Comune Dispepsia, diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, flatulenza, costipazione,

melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale Non comune Gastrite, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcerazione della bocca, perforazione gastrointestinale Molto raro Pancreatite Non nota Esacerbazione di colite e morbo di Crohn Patologie epatobiliari Non comune Epatite, ittero, funzione epatica anormale Molto raro Insufficienza epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Eruzione cutanea Non comune Orticaria, prurito, porpora, angioedema, reazione di fotosensibilità Molto raro Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica) Non nota Reazione farmacologica con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica generalizzata acuta (AGEP), Eruzione fissa da farmaco. Patologie renali e urinarie Non comune Nefrotossicità in varie forme, ad es. nefrite tubulointerstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Affaticamento Raro Edema Patologie cardiache Molto raro Insufficienza cardiaca, infarto del miocardio (vedere anche paragrafo 4.4) Non nota Sindrome di Kounis Patologie vascolari Molto raro Ipertensione Gli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri FANS. Patologie gastrointestinali Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. A seguito della somministrazione di ibuprofene sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, emorragia gastrointestinale ed esacerbazione della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.3). Meno frequentemente sono state osservate gastrite, ulcera duodenale e ulcera gastrica e perforazione gastrointestinale. Una sensazione transitoria di bruciore nella bocca o nella gola può verificarsi con sospensione di ibuprofene o granuli di ibuprofene.

Disturbi del sistema immunitario Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità in seguito al trattamento con ibuprofene. Queste possono consistere in (a) reazione allergica non specifica e anafilassi, (b) reattività del tratto respiratorio comprendente asma, asma aggravato, broncospasmo o dispnea, oppure (c) vari disturbi della cute, tra cui eruzioni cutanee di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, molto raramente, eritema multiforme, dermatosi bollose (incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica). Infezioni ed infestazioni È stata descritta l’esacerbazione di infiammazioni correlate all’infezione cutanea (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante) in coincidenza con l’uso di FANS. Se i segni di una infezione compaiono o peggiorano durante l'utilizzo di ibuprofene, il paziente deve essere avvisato di consultare immediatamente un medico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo In casi eccezionali, possono verificarsi gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli in corso di infezione da varicella (vedere anche “Infezioni ed infestazioni” e paragrafo 4.4). Patologie cardiache e vascolari Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente in dosi elevate (2400 mg/giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi quali infarto miocardico o ictus (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

4.9 Sovradosaggio

Tossicità Nei bambini o negli adulti, non si sono generalmente osservati segni e sintomi di tossicità a dosi inferiori a 100 mg/kg. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo l’ingestione di ibuprofene a dosi pari o superiori a 400 mg/kg. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesterà i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente segnalati comprendono nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono cefalee, tinniti, capogiri, convulsioni e perdita di coscienza. Raramente sono stati segnalati anche nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. È stata riferita tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo possono verificarsi insufficienza renale e danno epatico. L’uso prolungato a dosi più elevate di quelle raccomandate o il sovradosaggio possono provocare acidosi tubulare renale e ipokaliemia. Sovradosaggi rilevanti sono generalmente ben tollerati purché non siano coinvolti altri prodotti medicinali. Trattamento Non esiste uno specifico antidoto per il sovradosaggio di ibuprofene. I pazienti devono essere trattati sintomaticamente secondo necessità. Entro un'ora dall'ingestione di una quantità potenzialmente tossica, è necessario prendere in considerazione il carbone attivo. Se necessario, si deve corregger

l'equilibrio elettrolitico sierico.Per informazioni più aggiornate, contattare il locale centro antiveleni.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci antinfiammatori/antireumatici, non steroidei, derivati dell’acido propionico, codice ATC: M01AE01. L’ibuprofene è un farmaco antinfiammatorio non steroideo derivato dall’acido propionico (FANS) con effetti analgesici, antinfiammatori e antipiretici. Si ritiene che gli effetti terapeutici del farmaco derivino all'effetto di inibizione svolto sull’enzima cicloossigenasi, che si traduce in una marcata riduzione della sintesi delle prostaglandine. Queste proprietà permettono di ridurre il dolore, il gonfiore e la febbre dovuti all’infiammazione. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire in modo competitivo l’effetto dell’acido acetilsalicilico/aspirina a basso dosaggio sull’aggregazione piastrinica, quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Alcuni studi di farmacodinamica mostrano che, quando singole dosi di ibuprofene 400 mg vengono assunte entro 8 ore prima o entro 30 minuti dopo l’assunzione di acido acetilsalicilico a rilascio immediato (81 mg), si osserva una diminuzione dell’effetto dell’acido acetilsalicilico sulla formazione del trombossano e sull’aggregazione piastrinica. Anche se vi sono incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico/aspirina a basso dosaggio. Non si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti in caso di impiego occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 4.5).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Si tratta di una miscela racemica di enantiomeri S (+) e R (-). Assorbimento L’ibuprofene viene rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale con una biodisponibilità dell’8090%. Le concentrazioni sieriche di picco si verificano una o due ore dopo la somministrazione di formulazioni a rilascio immediato. Gli studi che includevano un pasto standard mostrano che il cibo non influisce in misura significativa sulla biodisponibilità totale. Distribuzione L'ibuprofene si lega in larga misura alle proteine plasmatiche (99%). L'ibuprofene, negli adulti, ha un volume di distribuzione ridotto, pari a circa 0,12-0,2 l/kg. Biotrasformazione L'ibuprofene viene rapidamente metabolizzato nel fegato mediante il citocromo P450, preferibilmente dal CYP2C9, a due metaboliti inattivi primari, il 2-idrossi-ibuprofene e il 3-carbossi-ibuprofene. Subito dopo l'assunzione orale del medicinale, nelle urine può essere rintracciata una percentuale minore del 90% della dose orale di ibuprofene, sotto forma di metaboliti ossidati e dei relativi coniugati glucuronici. Solo un piccolo quantitativo di ibuprofene viene escreto immodificato nelle urine. Eliminazione L'escrezione per via renale è sia rapida che completa. L'emivita di eliminazione è di circa 2 ore. L'escrezione dell'ibuprofene risulta virtualmente completa 24 ore dopo la somministrazione dell'ultima dose. Popolazioni speciali Anzian

In assenza di un danno renale, il profilo farmacocinetico e l'escrezione urinaria presentano solo differenze lievi e clinicamente insignificanti tra giovani e anziani. Popolazione pediatrica Nei bambini di almeno 1 anno di età l'esposizione sistemica all'ibuprofene in seguito a un dosaggio terapeutico aggiustato in base al peso corporeo (tra 5 mg/kg e 10 mg/kg di peso corporeo) appare simile a quella degli adulti. I bambini di età compresa tra 3 mesi e 2,5 anni sembrano avere un volume di distribuzione (l/kg) e una clearance (l/kg/h) dell'ibuprofene superiori a quelli dei bambini di età compresa tra 2,5 e 12 anni. Compromissione renale Per i pazienti con lieve danno renale sono stati segnalati un aumento dell'ibuprofene (S) non legato, elevati valori dell'AUC per l'ibuprofene (S) e aumento dei rapporti dell’AUC dell’enantiomero (S/R) se confrontato con pazienti sani. Nei pazienti affetti da patologia renale in stadio finale sottoposti a dialisi, la frazione libera media di ibuprofene è risultata pari a circa il 3% vs. circa l'1% nei volontari sani. Una ridotta funzione renale grave può determinare un accumulo di metaboliti dell'ibuprofene. La significatività di questo effetto non è nota. I metaboliti possono essere eliminati tramite emodialisi (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 4.4). Compromissione epatica L’epatopatia alcolica con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata non ha determinato alterazioni sostanziali dei parametri farmacocinetici. Nei pazienti cirrotici con compromissione della funzionalità epatica moderata (punteggio di Child Pugh 6-10) trattati con l’ibuprofene racemico è stato osservato un prolungamento medio di 2 volte dell'emivita e il rapporto AUC enantiomerico (S/R) è risultato significativamente inferiore confrontato a quello dei pazienti sani, comportando una compromissione metabolica nell’inversione dell'ibuprofene (R) nell'enantiomero (S) attivo (vedere paragrafo 4.2).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Non pertinente.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Glicerolo Maltitolo liquido E965 Gomma di xantano Acido citrico Citrato di sodio Sodio benzoato E211 Saccarina sodica Acqua depurata Solo 200 mg: Cellulosa microcristallina Polisorbato 80 Aroma arancia contenente propilene glicole ed etanolo Solo 400 mg: Cloruro di sodio Ipromellosa Aroma fragola contenente alcool benzilico Taumatina E957

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

4 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

200 mg Confezione contenente 20 e 40 bustine in PET/Alu/PE/PET/PE da 10 ml. 400 mg Confezione contenente 10 e 20 bustine in PET/Alu/PE/PET/PE da 10 ml. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessun requisito particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani 20, 20124 Milano, Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all'immissione in commercio

048424016 - "200 Mg Sospensione Orale In Bustina" 20 Bustine In Pet/Al/Pet/Pe Da 10 Ml 048424028 - "200 Mg Sospensione Orale In Bustina" 40 Bustine In Pet/Al/Pet/Pe Da 10 Ml 048424030 - "400 Mg Sospensione Orale In Bustina" 10 Bustine In Pet/Al/Pet/Pe Da 10 Ml 048424042 - "400 Mg Sospensione Orale In Bustina" 20 Bustine In Pet/Al/Pet/Pe Da 10 Ml

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.