1. Denominazione del medicinale
Cholestagel 625 mg compresse rivestite con film
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa contiene 625 mg di colesevelam (come cloridrato).
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
3. Forma farmaceutica
Compressa rivestita con film (compressa).
Compresse rivestite con film a forma di capsula di colore biancastro, con la dicitura “C625” impressa
su un lato.
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
Somministrato in associazione con un inibitore della HMG-CoA (3-idrossi-3-metilglutaril coenzima
A) reduttasi (statina), Cholestagel è indicato come terapia coadiuvante alla dieta per una riduzione
addizionale dei livelli di colesterolo associato alle lipoproteine a bassa densità (C-LDL) nei pazienti
adulti affetti da ipercolesterolemia primaria nei quali la monoterapia con una statina non apporta un
Cholestagel in monoterapia è indicato come terapia coadiuvante alla dieta per la riduzione dei valori
elevati di colesterolo totale e C-LDL nei pazienti adulti affetti da ipercolesterolemia primaria nei quali
una statina è considerata inappropriata o non è ben tollerata.
Cholestagel può anche essere utilizzato in combinazione con ezetimibe, in associazione o meno con
una statina, in pazienti adulti affetti da ipercolesterolemia primaria, compresi i pazienti affetti da
ipercolesterolemia familiare (vedere paragrafo 5.1).
4.2 Posologia e modo di somministrazione
Terapia di associazione
La dose giornaliera consigliata di Cholestagel in combinazione con una statina, in associazione o
meno con ezetimibe, va da 4 a 6 compresse. La dose massima consigliata è 6 compresse al giorno, così
assunte: 3 compresse due volte al giorno durante i pasti oppure 6 compresse in un’unica
somministrazione una volta al giorno durante un pasto. Studi clinici hanno mostrato che Cholestagel e
statine possono essere co-somministrati o somministrati separatamente, e che Cholestagel ed ezetimibe
possono essere co-somministrati o somministrati separatamente.
La dose consigliata iniziale di Cholestagel è 6 compresse al giorno, così assunte: 3 compresse due
volte al giorno durante i pasti oppure 6 compresse una volta al giorno durante un pasto. La dose
massima consigliata è 7 compresse al giorno.
Durante la terapia, la dieta ipocolesterolemizzante deve essere continuata e i livelli sierici di C-totale,
C-LDL e trigliceridi devono essere periodicamente valutati, per confermare una risposta iniziale
favorevole e un'adeguata risposta a lungo termine.
Quando non è possibile escludere un'interazione con un farmaco concomitante per il quale variazioni
anche lievi del livello terapeutico potrebbero rivestire importanza clinica, o quando non sono
disponibili dati clinici sulla co-somministrazione, Cholestagel deve essere somministrato almeno
quattro ore prima o almeno quattro ore dopo il farmaco concomitante, per minimizzarne il rischio di
un assorbimento ridotto (vedere paragrafo 4.5).
Non sono richiesti aggiustamenti della dose quando si somministra Cholestagel a pazienti anziani.
La sicurezza e l’efficacia di Cholestagel nella popolazione pediatrica di età tra 0 e 17 anni, non sono
ancora state stabilite.
I dati al momento disponibili sono riportati nel paragrafo 5.1 ma non può essere fatta alcuna
raccomandazione riguardante la posologia.
Modo di somministrazione
Le compresse di Cholestagel devono essere assunte oralmente insieme a un pasto e a liquidi.
Le compresse devono essere deglutite intere e non devono essere spezzate, frantumate o masticate.
• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
• Occlusione intestinale o biliare
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Cause secondarie di ipercolesterolemia
Prima di iniziare la terapia con Cholestagel, qualora vengano considerate delle cause secondarie
dell’ipercolesterolemia (ossia diabete mellito mal controllato, ipotiroidismo, sindrome nefrosica,
disproteinemia, patologie epatiche occlusive), sarà necessario diagnosticarle e trattarle adeguatamente.
Interazione con ciclosporina
Per i pazienti in trattamento con ciclosporina che iniziano ad assumere o interrompono l'assunzione
di Cholestagel o per i pazienti in trattamento con Cholestagel che devono iniziare ad assumere la
ciclosporina: Cholestagel riduce la biodisponibilità della ciclosporina (vedere anche paragrafo 4.5). I
pazienti che iniziano ad assumere la ciclosporina già in trattamento con Cholestagel devono essere
sottoposti al normale monitoraggio delle concentrazioni di ciclosporina nel sangue e alla normale
regolazione della dose. I pazienti che iniziano ad assumere Cholestagel già in trattamento con
ciclosporina devono essere sottoposti al monitoraggio delle concentrazioni sanguigne prima della
terapia di associazione e devono essere monitorati frequentemente subito dopo l'inizio della co-terapia
con una conseguente regolazione della dose di ciclosporina. Tenere presente che l'interruzione della
terapia con Cholestagel porterà a un incremento delle concentrazioni di ciclosporina nel sangue.
Pertanto, i pazienti che assumono sia ciclosporina che Cholestagel dovranno essere sottoposti al
monitoraggio delle concentrazioni sanguigne prima e frequentemente dopo l'interruzione della terapia
con Cholestagel, con una conseguente regolazione della dose di ciclosporina.
Effetti sul livello di trigliceridi
Usare cautela nel caso di pazienti con livelli di trigliceridi superiori a 3,4 mmol/l, a causa dell’aumento
dei trigliceridi provocato da Cholestagel. L’efficacia e la sicurezza non sono state stabilite nel caso di
pazienti con livelli di trigliceridi superiori a 3,4 mmol/l, in quanto tali pazienti sono stati esclusi dagli
La sicurezza e l’efficacia di Cholestagel in pazienti con disfagia, disturbi della deglutizione, gravi
disturbi della motilità gastrointestinale, malattie infiammatorie dell’intestino, insufficienza epatica
oppure che sono stati sottoposti a chirurgia maggiore del tratto gastrointestinale non sono state
stabilite. Pertanto, usare cautela quanto si utilizza Cholestagel in pazienti affetti da questi disturbi.
Cholestagel può indurre stipsi o peggiorare una stipsi preesistente. Il rischio di stipsi va tenuto in
considerazione particolarmente nel caso di pazienti con coronaropatie e angina pectoris.
Monitorare attentamente la terapia anticoagulante nei pazienti che ricevono warfarina o agenti simili,
in quanto i sequestranti degli acidi biliari, come il Cholestagel, hanno mostrato di ridurre
l’assorbimento della vitamina K, interferendo con l’effetto anticoagulante di warfarina (consultare
anche il paragrafo 4.5).
Cholestagel può avere effetti sulla biodisponibilità della pillola contraccettiva orale, se somministrati
contemporaneamente. Al fine di ridurre al minimo il rischio di interazioni, è importante assicurarsi che
Cholestagel venga somministrato almeno 4 ore dopo la pillola contraccettiva orale (consultare anche il
4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione
Cholestagel può influenzare la biodisponibilità di altri medicinali. Pertanto, quando non è possibile
escludere un'interazione con un medicinale concomitante per il quale variazioni anche lievi del livello
terapeutico potrebbero rivestire importanza clinica, Cholestagel deve essere somministrato almeno 4
ore prima o almeno 4 ore dopo il farmaco concomitante, al fine di minimizzare il rischio di
assorbimento ridotto del farmaco concomitante. In caso di farmaci concomitanti che richiedano una
somministrazione mediante dosi ripartite, va ricordato che la dose richiesta di Cholestagel può essere
assunta una volta al giorno.
Quando si somministrano medicinali per i quali alterazioni dei livelli ematici potrebbero provocare un
effetto clinico significativo sulla sicurezza o l’efficacia, il medico deve considerare la possibilità di
monitorare i livelli o gli effetti serici.
Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.
In studi di interazione su volontari sani Cholestagel non ha evidenziato effetti sulla biodisponibilità di
digossina, metoprololo, chinidina, acido valproico e warfarina. Cholestagel provoca una diminuzione
max e dell’AUC di verapamil a rilascio prolungato, rispettivamente di circa il 31% e l’11 %. Dato
che esiste un grado elevato di variabilità nella biodisponibilità di verapamil, la rilevanza clinica di questo
risultato non è chiara.
La co-somministrazione di colesevelam e olmesartan diminuisce l'esposizione di olmesartan. Olmesartan
deve essere somministrato almeno 4 ore prima di colesevelam.
Sono stati riportati rarissimi casi di livelli ridotti di fenitoina in pazienti ai quali Cholestagel è stato
somministrato con la fenitoina.
E’ necessario monitorare attentamente la terapia anticoagulante nei pazienti che ricevono warfarina o
agenti simili, in quanto i sequestranti degli acidi biliari, quali Cholestagel, hanno mostrato di ridurre
l’assorbimento della vitamina K, interferendo con l’effetto anticoagulante di warfarina. Non sono stati
effettuati studi clinici specifici di interazione tra colesevelam e la vitamina K.
In uno studio di interazione su volontari sani, Cholestagel ha ridotto i valori di AUC e C
levotiroxina se somministrato in concomitanza o dopo 1 ora. Non è stata osservata alcuna interazione
in caso di somministrazione di Cholestagel almeno quattro ore dopo la levotiroxina.
Pillola contraccettiva orale
In uno studio di interazione su volontari sani, Cholestagel ha ridotto il valore di Cmax del noretindrone
e i valori di AUC e Cmax dell'etinilestradiolo se somministrato in concomitanza con la pillola
contraccettiva orale. Tale interazione è stata osservata anche in caso di somministrazione di
Cholestagel un'ora dopo la pillola contraccettiva orale. Tuttavia, non sono state osservate interazioni in
caso di somministrazione di Cholestagel quattro ore dopo la pillola contraccettiva orale.
In uno studio di interazione su volontari sani, la co-somministrazione di Cholestagel e ciclosporina ha
ridotto significativamente i valori di AUC0-inf e Cmax della ciclosporina rispettivamente del 34% e del
44%. Pertanto, si consiglia di monitorare attentamente le concentrazioni di ciclosporina nel sangue
(vedere anche paragrafo 4.4). Inoltre, in linea teorica Cholestagel deve essere somministrato almeno 4
ore dopo la ciclosporina, al fine di minimizzare ulteriormente i rischi associati alla somministrazione
concomitante di ciclosporina e Cholestagel. In aggiunta, Cholestagel deve essere sempre
somministrato negli stessi orari, dato che l’orario di assunzione di Cholestagel e ciclosporina potrebbe
influire teoricamente sul grado di ridotta biodisponibilità della ciclosporina.
Nell’ambito di studi clinici, quando Cholestagel veniva somministrato in associazione con statine si
osservava l’effetto addizionale previsto nella diminuzione del livello di C-LDL, mentre non sono stati
osservati effetti inattesi. Durante uno studio di interazione, Cholestagel non ha mostrato alcun effetto
sulla biodisponibilità della lovastatina.
La co-somministrazione di colesevelam e di metformina compresse a rilascio prolungato (ER)
aumenta l'esposizione di metformina. I pazienti che ricevono contemporaneamente metformina ER e
colesevelam devono essere monitorati per la risposta clinica, come è prassi per l'uso di farmaci anti-
Colesevelam lega la glimepiride e riduce l'assorbimento di glimepiride nel tratto gastrointestinale.
Nessuna interazione è stata osservata quando glimepiride è stata assunta almeno 4 ore prima di
colesevelam. Pertanto glimepiride deve essere somministrata almeno 4 ore prima di colesevelam.
La co-somministrazione di colesevelam e glipizide diminuisce l'esposizione di glipizide. Glipizide
deve essere somministrata almeno 4 ore prima di colesevelam.
La cosomministrazione di Cholestagel e gliburide (chiamato anche glibenclamide) ha causato una
diminuzione dei valori di AUC0-inf e Cmax della gliburide rispettivamente del 32% e 47%. Non è
stata osservata alcuna interazione in caso di somministrazione di Cholestagel quattro ore dopo la
La cosomministrazione di Cholestagel e repaglinide non ha avuto effetti sul valore di AUC e ha
causato una riduzione del 19% nel valore di Cmax della repaglinide, la cui significatività clinica è
sconosciuta. Non è stata osservata alcuna interazione in caso di somministrazione di Cholestagel
un'ora dopo la repaglinide.
Non è stata osservata alcuna interazione in caso di somministrazione concomitante di Cholestagel e
pioglitazone in volontari sani.
Cholestagel si lega prevalentemente agli acidi biliari idrofobi. In uno studio clinico Cholestagel non è
risultato influenzare l'escrezione fecale di acido ursodesossicolico endogeno (idrofilo). Tuttavia non
sono stati condotti studi formali di interazione di Cholestagel con l'acido ursodesossicolico. Come
osservato in generale, quando non è possibile escludere un'interazione con un farmaco concomitante,
Cholestagel deve essere somministrato almeno quattro ore prima o almeno quattro ore dopo il farmaco
concomitante per minimizzarne il rischio di un assorbimento ridotto del farmaco concomitante. Si
deve prendere in considerazione il monitoraggio degli effetti clinici del trattamento con acido
Altre forme di interazione
Studi clinici fino a un anno indicano che Cholestagel non provoca nessuna riduzione clinicamente
rilevante nell’assorbimento delle vitamine A, D, E o K. Tuttavia, è consigliabile usare cautela nel
trattamento di pazienti con sensibilità alla vitamina K o con carenza di vitamine liposolubili, come per
esempio pazienti con malassorbimento. In questi pazienti è consigliabile monitorare i livelli di
vitamina A, D ed E e valutare il livello della vitamina K misurando i parametri di coagulazione. Se
necessario, prescrivere integratori vitaminici.
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Non sono disponibili dati clinici sull’uso di Cholestagel in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali
non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o
sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3). È necessario essere prudenti nel prescrivere il medicinale
a donne in stato di gravidanza.
La sicurezza di Cholestagel in donne che allattano non è stata determinata. È necessario essere
prudenti nel prescrivere il medicinale a donne che allattano.
Non ci sono dati disponibili relativamente agli effetti di Cholestagel sulla fertilità nell’uomo. Uno
studio condotto sui ratti non ha rilevato tra i gruppi alcuna differenza nei parametri riproduttivi che
potrebbero implicare effetti sulla riproduzione attribuibili al colesevelam.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Cholestagel non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare
4.8 Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Le reazioni avverse che si verificano con maggior frequenza sono flatulenza e stipsi, riportate
all’interno dei disordini gastrointestinali nella classificazione per organi e sistemi.
Lista delle reazioni avverse
In studi clinici controllati su circa 1.400 pazienti e durante l’uso successivo alla commercializzazione,
le seguenti reazioni avverse sono state riportate nei pazienti ai quali è stato somministrato Cholestagel.
La frequenza di segnalazione viene classificata come molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, a
<1/10), non comune (≥1/1.000, a <1/100), raro (≥1/10.000, a <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non
nota (non può essere valutata in base ai dati disponibili).
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: flatulenza*, stipsi*
Comune: vomito, diarrea*, dispepsia*, dolore addominale, feci
anormali, nausea, distensione dell’addome
Non comune: disfagia
Molto raro: pancreatite
Non nota: Ostruzione intestinale*,**
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: mialgia
Comune: aumento dei trigliceridi sierici
Non comune: aumento delle transaminasi sieriche
*vedere il paragrafo sotto per ulteriori informazioni
** reazioni avverse da esperienza post-marketing
Descrizione degli eventi avversi selezionati
L'incidenza di fondo della flatulenza e della diarrea è stata maggiore nei pazienti che hanno ricevuto il
placebo all'interno degli stessi studi clinici controllati. Solo per la stipsi e la dispepsia si è evidenziata
una percentuale superiore in chi ha ricevuto Cholestagel rispetto al placebo.
L'incidenza di ostruzione intestinale potrebbe aumentare tra i pazienti con anamnesi di ostruzione o di
L'associazione di Cholestagel con statine e di Cholestagel con ezetimibe era ben tollerata e le reazioni
avverse osservate erano coerenti con il profilo di sicurezza noto delle statine o di ezetimibe in
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale
è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del
medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il
sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.
Dal momento che Cholestagel non viene assorbito, il rischio di tossicità sistemica è basso. Potrebbero
verificarsi sintomi gastrointestinali. Dosi superiori alla dose massima raccomandata (4,5 g/die
(7 compresse)) non sono state esaminate.
Tuttavia, in caso si verifichi sovradosaggio, il pericolo principale è costituito dalla possibile occlusione
del tratto intestinale. Il trattamento dipende dalla localizzazione di tale possibile occlusione, dal grado
dell’occlusone e dalla presenza o meno di normale motilità intestinale.
5. Proprietà farmacologiche
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: sostanze modificatrici dei lipidi, sequestranti degli acidi biliari, codice
Meccanismo di azione
Il meccanismo d’azione che determina l’attività di colesevelam, il principio attivo in Cholestagel, è
stato esaminato in vari studi in vitro e in vivo. Questi studi hanno dimostrato che colesevelam lega gli
acidi biliari compreso l’acido glicocolico, l’acido biliare più abbondante nell’uomo. Il colesterolo è
l’unico precursore degli acidi biliari. Durante la normale digestione gli acidi biliari sono secreti
nell’intestino. Una porzione elevata degli acidi biliari viene quindi assorbita dal tratto intestinale e
inviata nuovamente al fegato attraverso la circolazione enteroepatica.
Colesevelam è un polimero non assorbito in grado di ridurre il livello dei lipidi, che lega gli acidi
biliari nell’intestino impedendo in questo modo il loro riassorbimento. Il meccanismo secondo il quale
i sequestranti degli acidi biliari riducono il C-LDL è stato stabilito precedentemente come segue: non
appena si verifica una deplezione degli acidi biliari, l’up-regulation dell’enzima epatico colesterolo 7-
α-idrossilasi determina un aumento della conversione di colesterolo ad acidi biliari. Questo provoca un
aumento della domanda di colesterolo nelle cellule epatiche, con il doppio effetto di stimolare la
trascrizione e l’attività dell’enzima coinvolto nella biosintesi del colesterolo, l’idrossimetil glutaril
coenzima A (HMG-CoA) reduttasi, e allo stesso tempo di aumentare il numero dei recettori epatici per
le lipoproteine a bassa densità. Si può verificare un aumento concomitante della sintesi di lipoproteine
a bassissima densità. Questi effetti compensatori provocano un aumento della clearance del C-LDL dal
sangue, con conseguente diminuzione dei livelli sierici di C-LDL.
In uno studio di 6 mesi sulla risposta alla dose in pazienti con ipercolesterolemia primaria riceventi 3,8
o 4,5 g di Cholestagel al giorno è stata osservata una diminuzione nei livelli di C-LDL compresa tra il
15 e il 18%, diminuzione rilevabile entro 2 settimane dalla somministrazione. Inoltre, il C-Totale
diminuiva di un valore compreso tra il 7 e il 10%, il C-HDL aumentava del 3% e i trigliceridi
aumentavano del 9-10%. L’Apo-B diminuiva del 12%. A confronto, nei pazienti che ricevevano
placebo, il C-LDL, il C-Totale, il C-HDL e l’Apo-B non variavano, mentre i trigliceridi aumentavano
del 5%. Studi che esaminavano la somministrazione di Cholestagel in monodose a colazione, in
monodose a cena o in dosi ripartite tra colazione e cena non hanno mostrato differenze significative
nella riduzione del C-LDL per i diversi schemi di dosaggio. Tuttavia, in uno studio i trigliceridi
tendevano ad aumentare maggiormente quando Cholestagel veniva somministrato in monodose a
In uno studio di 6 settimane, 129 pazienti con iperlipidemia mista sono stati randomizzati ad un
trattamento con 160 mg di fenofibrato più 3,8 g di Cholestagel o con il solo fenofibrato. Nel gruppo
fenofibrato più Cholestagel (64 pazienti) è stata osservata una riduzione del 10% nei livelli di C-LDL
rispetto a un incremento del 2% nel gruppo del solo fenofibrato (65 pazienti). Sono state osservate
riduzioni anche nei livelli di C-non-HDL, C-Totale e Apo-B. Si è osservato un limitato e non
significativo incremento del 5% nei trigliceridi. Gli effetti dell’associazione di fenofibrato e
Cholestagel sul rischio di miopatia o epatotossicità non sono noti.
Studi multicentrici, randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo su 487 pazienti hanno
dimostrato un effetto di riduzione addizionale del C-LDL compreso tra l’8 e il 16% quando dosi
comprese tra 2,3 e 3,8 g di Cholestagel e una statina (atorvastatina, lovastatina or simvastatina) erano
somministrate in concomitanza.
In uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllati verso placebo su 86 pazienti
affetti da ipercolesterolemia primaria è stato valutato l'effetto di 3,8 g di Cholestagel più 10 mg di
ezetimibe rispetto a 10 mg di ezetimibe in monoterapia sui livelli di C-LDL, per un periodo di
trattamento di 6 settimane.
La combinazione di 10 mg di ezetimibe alla terapia con 3,8 g di Cholestagel al giorno, senza statine,
ha provocato un effetto combinato significativo di diminuzione dei livelli di C-LDL pari a 32%. Ciò
dimostra un effetto aggiuntivo di diminuzione dei livelli di C-LDL pari a 11% con Cholestagel ed
ezetimibe rispetto a ezetimibe in monoterapia.
In uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllati verso placebo su 86 pazienti
affetti da ipercolesterolemia familiare è stata valutata l'aggiunta di 3,8 g di Cholestagel al giorno alla
terapia massima tollerata con statina ed ezetimibe. In totale, l'85% dei pazienti riceveva atorvastatina
(dei quali il 50% riceveva una dose da 80 mg) oppure rosuvastatina (dei quali il 72% riceveva una
dose da 40 mg). Cholestagel ha provocato una riduzione statisticamente significativa del C-LDL pari a
11% e 11% dopo 6 e 12 settimane, rispetto ad un aumento pari a 7% e 1% nel gruppo che riceveva
placebo. I livelli di baseline medi erano rispettivamente 3,75 mmol/l e 3,86 mmol/l. Nel gruppo
Cholestagel, l'aumento dei trigliceridi era pari a 19% e 13% dopo 6 e 12 settimane, rispetto ad un
aumento pari a 6% e 13% nel gruppo che riceveva placebo, ma l'aumento non mostrava differenze
significative. Anche i livelli di C-HDL e hsCRP non mostravano differenze significative rispetto al
placebo dopo 12 settimane.
Per quanto riguarda la popolazione pediatrica, in uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio
cieco e controllato verso placebo della durata di 8 settimane sono state valutate la sicurezza e
l'efficacia di 1,9 o 3,8 g/die di Cholestagel su 194 ragazzi e ragazze post menarca, di età compresa fra
10 e 17 anni, con ipercolesterolemia familiare eterozigote, che ricevevano una dose stabile di statine
(47 pazienti, 24%) oppure non esposti a terapia ipocolesterolemizzante in precedenza (147 pazienti,
76%). Per tutti i pazienti, Cholestagel ha provocato una riduzione statisticamente significativa del C-
LDL pari a 11% con il dosaggio di 3,8 g/die e 4% con il dosaggio di 1,9 g/die, rispetto ad un aumento
pari a 3% nel gruppo che riceveva placebo. Per i pazienti non esposti alle statine in precedenza,
Cholestagel in monoterapia ha provocato una riduzione statisticamente significativa del C-LDL pari a
12% con il dosaggio di 3,8 g/die e 7% con il dosaggio di 1,9 g/die, rispetto ad una riduzione pari a 1%
nel gruppo che riceveva placebo (vedere paragrafo 4.2). Non sono stati osservati effetti significativi
per quanto riguarda crescita, maturazione sessuale, livelli di vitamine liposolubili o fattori della
coagulazione. Il profilo delle reazioni avverse per Cholestagel era paragonabile a quello osservato con
Cholestagel non è stato confrontato direttamente con altri sequestranti degli acidi biliari in studi
Al momento non sono stati effettuati studi per dimostrare direttamente se il trattamento con
Cholestagel, da solo o in associazione, abbia un qualche effetto su morbidità e mortalità
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Cholestagel non è assorbito dal tratto gastrointestinale.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
Negli studi preclinici sono stati osservati effetti soltanto ad esposizioni considerate sufficientemente in
eccesso alla massima esposizione nell’uomo, indicando una scarsa rilevanza clinica.
6. Informazioni farmaceutiche
6.1 Elenco degli eccipienti
Nucleo della compressa:
Cellulosa (E460), microcristallina
Silice, colloidale anidra
Film di rivestimento:
Inchiostro di stampa:
Ossido di ferro nero (E172)
6.3 Periodo di validità
Dopo l'apertura: 45 giorni
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Tenere il flacone ben chiuso per proteggere il medicinale dall'umidità.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
Flaconi di polietilene ad alta densità con tappo in polipropilene con imballaggio esterno.
Dimensioni delle confezioni: 180 compresse (1 X 180)
Flaconi di polietilene ad alta densità con tappo in polipropilene senza imballaggio esterno.
Dimensioni delle confezioni: 180 compresse (1 X 180)
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità
alla normativa locale vigente.
7. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
CHEPLAPHARM Arzneimittel GmbH
8. NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
9. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE
Data della prima autorizzazione: 10 Marzo 2004
Data del rinnovo più recente: 12 Marzo 2009
10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web della Agenzia europea
dei medicinali: http://www.ema.europa.eu/.