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COLCHICINA LIRCA

Principio attivo: COLCHICINA · ATC M04AC01 · ACARPIA FARMACEUTICI S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: COLCHICINA
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1 mg COMPRESSA
  • 0.5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ACARPIA FARMACEUTICI S.R.L.
Codice ATC: M04AC01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

COLCHICINA LIRCA contiene il principio attivo colchicina ed appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati antigottosi, che riducono l’infiammazione dovuta a depositi di acido urico nei tessuti. La colchicina riduce l’infiammazione anche in malattie diverse dalla gotta. Questo medicinale è indicato:

• per il trattamento di attacchi acuti di gotta (artrite gottosa), un’infiammazione delle articolazioni,

causata dall’aumento di acido urico;
• per la prevenzione dell’artrite gottosa ricorrente;
• per la prevenzione degli attacchi acuti di Febbre Mediterranea Familiare (una malattia
autoinfiammatoria caratterizzata da brevi episodi ricorrenti di febbre e sierosite, che esitano in dolore
addominale, toracico, articolare e muscolare) e dell’Amiloidosi secondaria alla Febbre Mediterranea

Familiare, in adulti e bambini;
• per il trattamento della pericardite acuta, un’infiammazione della membrana che avvolge il cuore;
• per il trattamento della pericardite ricorrente, dopo la sua prima manifestazione;

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • per la prevenzione secondaria degli eventi ischemici cardiovascolari (condizioni in cui il flusso di sangue diretto al cuore o al cervello sono compromesse, come ad es.infarto e ictus) negli adulti che

soffrono di malattia coronarica cronica (sofferenza del cuore insorta da tempo, dovuta a un restringimento dei vasi del cuore), in aggiunta alle terapie standard.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda COLCHICINA LIRCA

- se è allergico alla colchicina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati
al paragrafo 6);
- se soffre di gravi problemi al cuore, ai reni oppure allo stomaco e all’intestino (insufficienza cardiaca,
renale, gastrointestinale);
- se ha un danno ai reni o al fegato ed è in trattamento con medicinali che aumentano i livelli di
colchicina nel sangue (inibitori della glicoproteina-P o dell’enzima CYP3A4) come:

• amiodarone, chinidina, utilizzati per il trattamento di problemi del ritmo del battito del cuore;
• verapamil, usato per la pressione alta del sangue;

• ketoconazolo, per il trattamento delle infezioni della pelle causate da funghi;
• claritromicina ed eritromicina, impiegate per il trattamento delle infezioni dovute ai batteri
(Vedere i pararagrafi “Avvertenze e precauzioni” e “Altri medicinali e COLCHICINA
LIRCA”);
• ticagrelor, usato per rendere il sangue più fluido (Vedere il paragrafo “Altri medicinali e
COLCHICINA LIRCA”).
- se è in stato di gravidanza o se sta allattando al seno (Vedere il paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere COLCHICINA LIRCA. Prenda questo medicinale con molta cautela e informi il medico nei seguenti casi:

- se è anziano;

- se è debilitato, in particolare se soffre di malattie ai reni, allo stomaco e all’intestino oppure al cuore.
Informi il medico se durante il trattamento con COLCHICINA LIRCA manifesta sintomi quali:
- debolezza;
- perdita di appetito (anoressia);

- nausea;
- vomito;
- diarrea.
In questi casi il medico potrebbe ridurle il dosaggio del medicinale.

Altri medicinali e COLCHICINA LIRCA

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Usi cautela e informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali, che aumentano i livelli di
colchicina nel sangue:
- anticoagulanti cumarinici, come il warfarin, usati per rendere il sangue più fluido;
- amiodarone, dronedarone, disopiramide, chinidina, utilizzati per problemi del ritmo del battito del
cuore;

- fenitoina, valproato, carbamazepina, fenobarbital, usati per il trattamento dell’epilessia;
- claritromicina, telitromicina, eritromicina, utilizzate per le infezioni dovute a batteri;
- astemizolo, terfenadina, metilprednisolone, per il trattamento delle allergie;
- ticagrelor, usato insieme all’acido acetilsalicilico per rendere il sangue più fluido;
- rifabutipina, rifapentina, per il trattamento di alcune infezioni;
- teofillina, per il trattamento dell’asma;

- alprazolam, midazolam, triazolam, utilizzati per l’ansia;
- carbamazepina, pimozide, per il trattamento dell’ansia e delle convulsioni;

- cisapride, usata per problemi allo stomaco (disturbi della motilità gastrica);
- ciclosporina, usato per ridurre la risposta immunitaria a seguito di trapianto d’organo;
- lovastatina e simvastatina, per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue (statine). In questo caso
informi immediatamente il medico se manifesta dolore e debolezza ai muscoli;
- tacrolimus, utilizzato in seguito al trapianto di un organo;
- ritonavir, atazanavir, indinavir, saquinavir, efavirenz, nevirapina, zidovudina, per il trattamento
dell’AIDS;
- sildenafil, per l’impotenza dell’uomo (problemi erettili);
- cilostazolo, per la difficoltà a camminare (claudicatio intermittens);
- omeprazolo, per trattare problemi di digestione;
- midazolam, per indurre il sonno;

- ketoconazolo, per il trattamento di infezioni causate da funghi;

- alcaloidi della segale cornuta, per trattare il mal di testa (emicrania);
- verapamil, per curare alcuni problemi del battito del cuore e per la pressione del sangue alta;
- vinblastina, utilizzata per alcuni tipi di tumore.
Eviti l’assunzione contemporanea di COLCHICINA LIRCA e claritromicina, un antibiotico utilizzato
per le infezioni causate da batteri, soprattutto se è anziano e ha problemi ai reni. Il medico deve

controllare attentamente il suo stato di salute, se ritiene necessaria l’assunzione di entrambi i medicinali (Vedere i paragrafi “Non prenda COLCHICINA LIRCA”).

Gravidanza e allattamento

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non prenda COLCHICINA LIRCA se è in stato di gravidanza o se sta allattando con latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale non altera la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

COLCHICINA LIRCA contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

COLCHICINA LIRCA contiene saccarosio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo

medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. ad Attacco acuto di artrite gottosa Adulti La dose raccomandata è 1 mg tre volte al giorno per 3 – 4 giorni. Nei casi poco gravi le dosi raccomandate sono 1 mg – 2 mg al giorno.

Prevenzione dell'artrite gottosa ricorrente Adulti

Le dosi raccomandate sono:

2 – 3 mg per i primi 3 – 4 giorni; 2 mg per 1 settimana; 1 mg a giorni alterni per 3, 4, 5 mesi. In caso di dolore e lieve gonfiore del primo dito del piede, le dosi raccomandate sono 1 mg – 2 mg per 1 – 2 sere, prima di andare a letto, secondo necessità.

Febbre Mediterranea Familiare Adulti Le dosi raccomandate sono 1 – 1,5 mg al giorno.

In caso di necessità la dose massima giornaliera può essere aumentata sino ad a 3 mg.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Non superare la dose massima giornaliera raccomandata. Popolazione pediatrica

Bambini di età compresa tra 5 e 10 anni: Le dosi raccomandate sono 0,5 – 1 mg al giorno. Bambini di età superiore a 10 anni: Le dosi raccomandate sono 1 – 1,5 mg al giorno. Se necessario la dose massima giornaliera può essere aumentata sino 2 mg.

Non superare la dose massima giornaliera raccomandata.

Pericardite acuta e ricorrente Adulti Le dosi raccomandate sono:

0,5 mg 2 volte al giorno se il suo peso è maggiore di 70 kg. 0.5 mg 1 volta al giorno se il suo peso è uguale o inferiore a 70 kg o se non tollera dosi più elevate. Durata di trattamento è di almeno 6 mesi nella pericardite ricorrente e almeno 3 mesi nella pericardite

acuta.

Prevenzione secondaria degli eventi ischemici cardiovascolari negli adulti affetti da malattia coronarica cronica, in aggiunta alle terapie standard Adulti La dose raccomandata è 0,5 mg al giorno. Modo di somministrazione Uso orale. Assumere le compresse prima del pasto. Le dosi possono essere modificate dal medico a seconda delle sue condizioni cliniche.

In caso di problemi al fegato e/o ai reni il medico potrà decidere di ridurre la dose. La dose raccomandata

può essere assunta in una sola volta al giorno o divisa in due o più, a seconda della tollerabilità e risposta al trattamento.

Se prende più COLCHICINA LIRCA di quanto deve In seguito all’assunzione di una dose eccessiva di questo medicinale può manifestare i seguenti sintomi:

- dolori all’addome;
- vomito;
- diarrea, perdita di acqua e di sali nel corpo (deplezione idrico- salina);
- aumento e in seguito riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue (leucocitosi, leucopenia);

- riduzione del numero di piastrine nel sangue (piastrinopenia);

medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
- aumento della frequenza del respiro (polipnea);
- perdita dei capelli (alopecia);

- morte per perdita della funzione del cuore e dei vasi sanguigni (collasso cardiocircolatorio) oppure dovuta ad un’infezione dell’intero organismo (shock settico). In caso di ingestione/assunzione di una quantità eccessiva di questo medicinale si rivolga immediatamente al medico o all’ospedale più vicino.

Se dimentica di prendere COLCHICINA LIRCA Se dimentica di prendere una compressa, non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Se si verifica uno di questi sintomi interrompa immediatamente l’assunzione

di COLCHICINA LIRCA e contatti il suo medico o si rechi al reparto di pronto soccorso
dell’ospedale più vicino.
Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati: ad
Comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone)
- nausea;
- vomito;
- diarrea;
- dolore all’addome (dolorabilità addominale).
Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone)
- riduzione del numero dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia);
- perdita dei capelli (alopecia);

- contrazione prolungata dei muscoli (miotonia);

- gravi danni ai muscoli (rabdomiolisi), soprattutto se sta assumendo medicinali che riducono i livelli
di colesterolo nel sangue (Vedere il paragrafo “Altri medicinali e COLCHICINA LIRCA”);
- debolezza ai muscoli.
Rari (possono interessare fino a 1 su 1000 persone)
- aumento del numero delle piastrine nel sangue (trombocitosi);

- sanguinamento dal naso (epistassi);
- malattie del midollo osseo (anemia aplastica o emolitica, pancitopenia, neutropenia,
trombocitopenia);
- irritazioni della pelle (orticaria, eruzione vescicolo-bollosa, eritema);

- arrossamento della pelle con sanguinamenti (porpora);

medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
- gonfiore della cute e delle mucose dovuto ad un accumulo di liquidi (edema);
- problemi di fertilità nell’uomo (azoospermia, oligospermia).

Molto rari (possono interessare fino a 1 su 10.000 persone)
- grave malattia dei nervi (neuropatia motoria periferica).
Non noti (la cui frequenza non può essere stabilita in base ai dati disponibili)
- grave diarrea (diarrea profusa);
- sanguinamento dello stomaco oppure dell’intestino (emorragia gastrointestinale);

- problemi al fegato (ipertransaminasemia, danno epatico) e ai reni (danno renale);
- irritazioni della pelle (eruzioni cutanee);
- cattivo assorbimento (malassorbimento reversibile) della vitamina B12 e alterazione della mucosa
dell’intestino (ileale).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale. ad

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non usi COLCHICINA LIRCA se nota segni visibili di deterioramento.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene COLCHICINA LIRCA 0,5 mg compresse - Il principio attivo è colchicina. Una compressa contiene 0,5 mg di colchicina.

- Gli altri componenti sono: lattosio, gomma arabica, saccarosio, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di COLCHICINA LIRCA e contenuto della confezione Compressa da 0,5 mg: confezione da 60 compresse in blisters PVC/Al.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio ACARPIA FARMACEUTICI S.r.l.

Via Saluzzo 100 10126 Torino (Italia)

Produttore

HAUPT PHARMA AMAREG GmbH Donaustaufer Str. 378 93055 Regensburg Germania

Special Product’s Line S.p.A.

Via Fratta Rotonda Vado Largo, 1 03012 Anagni (Fr)

Italia

CIT S.r.l. ad Via Primo Villa, 17 20875 Burago Molgora (MB) Italia Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su COLCHICINA LIRCA

Come si usa COLCHICINA LIRCA?

COLCHICINA LIRCA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

COLCHICINA LIRCA e disponibile senza ricetta?

No, COLCHICINA LIRCA e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di COLCHICINA LIRCA?

Il principio attivo di COLCHICINA LIRCA e COLCHICINA.

Chi produce COLCHICINA LIRCA?

COLCHICINA LIRCA e prodotto da ACARPIA FARMACEUTICI S.R.L..

Da quando COLCHICINA LIRCA e autorizzato in Italia?

COLCHICINA LIRCA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1995-12-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

COLCHICINA LIRCA 0,5 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa contiene: Principio attivo: colchicina 0,5 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compresse biancastre (bianco - giallastre), rotonde, biconvesse, con un diametro di 4,7 mm e uno spessore di circa 2 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

• Attacco acuto di artrite gottosa. Trattamento profilattico dell'artrite gottosa ricorrente. • Prevenzione degli attacchi acuti di Febbre Mediterranea Familiare e dell’Amiloidosi secondaria a Febbre Mediterranea Familiare negli adulti e nei bambini. • Trattamento della pericardite acuta e della pericardite ricorrente. • Prevenzione secondaria degli eventi ischemici cardiovascolari negli adulti affetti da malattia coronarica cronica, in aggiunta alle terapie standard.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Attacco acuto di artrite gottosa Posologia Adulti La dose raccomandata è 1 mg tre volte al giorno. Nelle manifestazioni subacute le dosi raccomandate sono 1 mg – 2 mg al giorno. Durata di trattamento 3 – 4 giorni. Profilassi dell'artrite gottosa ricorrente Posologia e durata di trattamento Adulti In caso di dolore e lieve gonfiore dell'alluce, le dosi raccomandate sono 1 mg – 2 mg per 1 – 2 sere prima del riposo notturno secondo necessità. Per evitare recidive il trattamento deve essere prolungato nel tempo. Le dosi raccomandate sono: 2 – 3 mg per i primi 3 – 4 giorni; 2 mg per 1 settimana; 1 mg a giorni alterni per 3, 4, 5 mesi. Febbre Mediterranea Familiare Posologia Adulti Le dosi raccomandate sono 1 – 1,5 mg al giorno. In caso di necessità la dose massima giornaliera può essere aumentata sino a 3 mg.

Non superare la dose massima giornaliera raccomandata. Popolazione pediatrica Bambini di età compresa tra 5 e 10 anni: Le dosi raccomandate sono 0,5 – 1 mg al giorno. Bambini di età superiore a 10 anni: Le dosi raccomandate sono 1 – 1,5 mg al giorno. Se necessario la dose massima giornaliera può essere aumentata sino a 2 mg. Non superare la dose massima giornaliera raccomandata. Pericardite acuta e ricorrente Posologia Adulti Le dosi raccomandate sono: 0,5 mg 2 volte al giorno in caso di peso corporeo > 70 kg. 0,5 mg 1 volta al giorno in caso di peso corporeo ≤ 70 kg, intolleranza a dosi più elevate. Durata di trattamento Almeno 6 mesi nella pericardite ricorrente e almeno 3 mesi nella pericardite acuta. Prevenzione secondaria degli eventi ischemici cardiovascolari negli adulti affetti da malattia coronarica cronica, in aggiunta alle terapie standard Posologia Adulti La dose raccomandata è 0,5 mg al giorno. Modo di somministrazione Uso orale. Assumere le compresse prima del pasto. La scelta dello schema posologico è correlata alla valutazione delle condizioni cliniche; pertanto, la dose raccomandata può essere assunta con una sola somministrazione giornaliera o divisa in due o più, a seconda della tollerabilità e risposta del paziente. In caso di compromissione epatica e renale può essere necessario prendere in considerazione una riduzione di dosaggio. Si raccomanda di fare riferimento alle linee guida ufficiali per l’uso appropriato della colchicina.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La colchicina non deve essere somministrata a pazienti che soffrono di grave insufficienza cardiaca, renale e gastrointestinale. La colchicina è controindicata in pazienti con danno renale o epatico che stanno assumendo inibitori della glicoproteina–P o dell’enzima CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5). La colchicina non deve essere somministrata in gravidanza ed allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

La colchicina deve essere somministrata con grande cautela a persone anziane e pazienti debilitati, specialmente a quelli con malattie renali, gastrointestinali e cardiache. Se compare debolezza, anoressia, nausea, vomito o diarrea, occorre ridurre il dosaggio. Claritromicina:

Sono stati riportati casi post–marketing di tossicità da colchicina con l’uso concomitante di colchicina e claritromicina, specialmente in pazienti anziani, alcuni dei quali si sono verificati in pazienti con insufficienza renale. Sono stati riportati decessi in alcuni di questi pazienti (vedere paragrafo 4.5). Nel caso in cui sia necessaria la somministrazione di colchicina in concomitanza alla claritromicina, il paziente dovrà essere sottoposto ad un attento monitoraggio per lo sviluppo di sintomi clinici da tossicità da colchicina. Informazioni importanti su alcuni eccipienti COLCHICINA LIRCA contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. COLCHICINA LIRCA contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono note incompatibilità all'assunzione del farmaco con i comuni preparati impiegati nella terapia della gotta, né interazioni con i test di laboratorio. La somministrazione contemporanea di colchicina e inibitori del citocromo P450 3A4 (CYP3A4) o della glicoproteinaP (P-gp) aumenta la potenziale tossicità della colchicina. I principali farmaci o classi di farmaci noti o ritenuti essere metabolizzati dallo stesso isozima CYP3A4 sono: alprazolam, anticoagulanti orali (es. warfarin), astemizolo, carbamazepina, cilostazolo, cisapride, claritromicina, telitromicina, ciclosporina, disopiramide, alcaloidi della segale cornuta, lovastatina, metilprednisolone, midazolam, omeprazolo, pimozide, chinidina, rifabutina, rifapentina sildenafil, simvastatina, tacrolimus, terfenadina, triazolam, vinblastina, ritonavir , atazanavir , indinavir, saquinavir, efavirenz, nevirapina o zidovudina. Altri farmaci che interagiscono con un meccanismo simile attraverso altri isozimi nell’ambito del sistema del citocromo P450 sono fenitoina, teofillina e valproato e fenobarbital. La somministrazione concomitante con inibitori della P–gp (quali amiodarone, verapamil, chinidina, ketoconazolo, dronedarone, claritromicina e ticagrelor) è probabile che determini un aumento delle concentrazioni plasmatiche di colchicina. - Inibitori della glicoproteina-P o forti inibitori del CYP3A4: la colchicina è controindicata nei pazienti con insufficienza renale o epatica che stanno assumendo un inibitore della glicoproteinaP o di un forte inibitore del CYP3A4. - I macrolidi, (per esempio claritromicina ed eritromicina) come inibitori del CYP3A4, non devono essere utilizzati per il trattamento di pazienti con insufficienza renale o epatica che assumono la colchicina. - In pazienti con funzione renale o epatica normale è raccomandata una riduzione del dosaggio di colchicina o una interruzione del trattamento stesso qualora sia necessario il trattamento con un inibitore della glicoproteina-P o forte inibitore del CYP3A4 (vedere paragrafo 4.4 , Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego). - Statine: rabdomiolisi è stata riportata nei pazienti sottoposti a co-trattamento con statine. I pazienti devono essere avvisati di riferire dolore o debolezza muscolare.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non utilizzare il farmaco. Allattamento Non utilizzare il farmaco.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

COLCHICINA LIRCA non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

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4.8 Effetti indesiderati

A dosaggi elevati può provocare diarrea profusa, emorragia gastrointestinale, eruzioni cutanee e danni renali ed epatici. Tuttavia occorre somministrare il farmaco a pieno dosaggio per ottenere un adeguato effetto terapeutico. Pertanto in caso di diarrea può essere somministrato un farmaco antidiarroico. La colchicina può indurre malassorbimento reversibile della Vit. B12 alterando la funzione della mucosa ileale. La tabella che segue riassume i principali effetti indesiderati della colchicina secondo la codifica MedDRA (versione 16.1): Molto comune (≥1/10), Comune (≥1/100, <1/10), Non comune (≥1/1.000, <1/100), Raro (≥1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Molto comune (≥1/10) Comun e (≥1/100 a <1/10) Non comune (≥ 1/1000, <1/100) Raro (≥1/10.000 a <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Frequenza non nota Patologie del sistema emolinfopoietico leucopenia trombocitosi epistassi patologia del midollo osseo (anemia aplastica o emolitica, pancitopenia, neutropenia, trombocitopenia) Patologie del sistema nervoso Neuropatia motoria periferica Patologie gastrointestinali nausea, vomito, diarrea, dolorabilità addominale Diarrea profusa, emorragia gastrointesti nale Patologie epatobiliari Ipertransami nasemia, Epatotossici tà Patologie renali e urinarie Danno renale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo alopecia orticaria, eruzione vescicolo-bollosa, porpora, eritema, edema Eruzioni cutanee Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo miotonia, debolezza muscolare, dolori muscolari, rabdomiolisi Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella azoospermia, oligospermia Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

L'intossicazione acuta da sovradosaggio di colchicina (la percentuale di mortalità è del 30%) è una evenienza rara ed ha carattere volontario.

La dose tossica suscettibile di produrre effetti letali è di circa 10 mg. Il periodo di latenza tra l'assunzione del medicamento e l'inizio della sintomatologia clinica varia da una a otto ore; in media è di tre ore. Le manifestazioni cliniche dovute all'intossicazione acuta da colchicina sono le seguenti: Disturbi digestivi: dolori addominali diffusi, vomito e diarrea con conseguente deplezione idrico-salina. Alterazioni ematologiche: inizialmente si ha leucocitosi; in seguito leucopenia e piastrinopenia. Una polipnea è di frequente osservazione come pure un'alopecia in decima giornata. La prognosi è riservata. La morte avviene, generalmente, in seconda o terza giornata per collasso cardiocircolatorio o shock settico. Terapia: è indispensabile predisporre il ricovero del paziente in un reparto di rianimazione, in cui sia possibile praticare la lavanda gastrica e l'aspirazione duodenale. La terapia è sintomatica e prevede la correzione dello squilibrio idrico-salino e l'antibioticoterapia.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antigottosa – Antigottosi – Preparati senza effetto sul metabolismo dell’acido urico, codice ATC: M04AC01. Il principio attivo della specialità COLCHICINA LIRCA è la colchicina, alcaloide estratto dai semi della Gloriosa Superba, pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliacee. Fin dall’antichità sono note le proprietà diuretiche, analgesiche ed antinfiammatorie dell’estratto di colchico, che veniva pertanto impiegato come rimedio nei reumatismi, nelle artriti e soprattutto come antigottoso. Sebbene il meccanismo dell’effetto antigottoso della colchicina non sia completamente noto il farmaco sembra ridurre la risposta infiammatoria al deposito di cristalli di urato monosodico nei tessuti, grazie alla sua capacità di inibire il metabolismo, la motilità e la chemiotassi dei polimorfonucleati e/o altre funzioni leucocitarie. La colchicina interferisce inoltre direttamente con il deposito di urato monosodico diminuendo la produzione di acido lattico da parte dei polimorfonucleati ed indirettamente riducendo la fagocitosi. La colchicina inibisce poi la divisione cellulare in quanto interferisce sulla formazione del fuso mitotico a livello di metafase; ciò è stato osservato sui granulociti. Queste azioni sono state rilevate sia su culture cellulari sia in cellule di pazienti trattati con colchicina. La colchicina ha una potenziale tossicità che è dose dipendente; pertanto la terapia colchicinica va regolata in base alla tolleranza individuale, che è abbastanza varia, tenendo come indice dei primi segni tossici i disturbi gastro-intestinali e in particolare la diarrea.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La colchicina è assorbita rapidamente dopo somministrazione orale e le concentrazioni massime si hanno nel plasma in un intervallo di tempo compreso tra i 30 minuti e le 2 ore. La colchicina assorbita si trasforma in parte in ossicolchicina, che si accumula elettivamente a livello renale, da dove viene escreta piuttosto lentamente. Pertanto in soggetti affetti da insufficienza renale, si può avere un accumulo di farmaco e del suo metabolita. Il t1/2 è di 65 ± 15 minuti nel soggetto normale e la clearance totale è di 601 ± 155 ml/min. Il volume di distribuzione è di 49 ± 9 l. Il riciclo enteroepatico avviene in larga misura e può portare a effetti avversi gastrointestinali con i dosaggi più elevati. La colchicina si distribuisce nel rene, fegato, milza e tessuti intestinali e si concentra principalmente nei leucociti. La colchicina può essere ritrovata nei leucociti 10 giorni dopo la somministrazione. La colchicina è metabolizzata dal fegato e in altri tessuti. L'emivita di distribuzione nel plasma è di 3-5 minuti. L'emivita di eliminazione spazia tra 1,7 e 20,9 ore in pazienti con funzione renale normale ed aumenta in pazienti con insufficienza renale, quindi si raccomanda una riduzione del dosaggio. La colchicina e i suoi metaboliti sono escreti principalmente nelle feci, il 10-20% viene eliminato immodificato nelle urine. L'eliminazione renale può aumentare nei pazienti con malattia epatica.

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5.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicità acuta della colchicina è molto elevata; le DL50 per e.v. sono 1,6 e 4,13 mg/Kg rispettivamente nel ratto e nel topo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio, saccarosio, gomma arabica, magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Scatola contenente 60 compresse in blisters di PVC/alluminio.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ACARPIA FARMACEUTICI S.r.l. Via Saluzzo 100 10126 Torino (Italia)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 11 febbraio 2023

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

COLCHICINA LIRCA 1 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa contiene: Principio attivo: colchicina 1 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Attacco acuto di artrite gottosa. Trattamento profilattico dell'artrite gottosa ricorrente. Trattamento della pericardite acuta e della pericardite ricorrente. Prevenzione degli attacchi acuti di Febbre Mediterranea Familiare e dell’Amiloidosi secondaria a Febbre Mediterranea Familiare negli adulti e nei bambini.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Artrite Gottosa Salvo diversa prescrizione medica, nell'attacco acuto la dose abituale è di tre compresse al giorno per tre, quattro giorni; una compressa in media prima di ciascun pasto. Per evitare le recidive occorre tenere il paziente sotto l'influenza di piccole dosi per lungo tempo: si prescriverà dunque per i primi tre, quattro giorni da 2 a 3 compresse. Per una settimana, due compresse, poi per tre, quattro, cinque mesi 1 compressa ogni due giorni. Nelle manifestazioni subacute da 1 a 2 compresse al giorno. Come preventivo quando esiste dolore e lieve gonfiore dell'alluce, da 1 a 2 compresse la sera prima di coricarsi (ripetere il giorno seguente se necessario). Pericardite acuta e ricorrente 0.5 mg due volte al giorno nei pazienti adulti con peso corporeo > 70 kg o 0.5 mg una volta al giorno nei pazienti adulti con peso corporeo ≤ 70 kg o nei pazienti intolleranti a dosi più elevate, per almeno sei mesi nella pericardite ricorrente ed almeno tre mesi nella pericardite acuta. Febbre Mediterranea Familiare Adulti 1-1.5mg al giorno negli adulti. Se il paziente non dovesse rispondere alla terapia con la dose standard raccomandata, la dose massima di colchicina può essere aumentata sino ad un massimo di 3mg al giorno. Popolazione pediatrica Bambini di età compresa tra 5 e 10 anni: 0.5 -1 mg al giorno Bambini di età superiore a 10 anni: 1-1.5 mg al giorno. Il medicinale deve essere somministrato sotto l’attenta supervisione del medico. Se il paziente non dovesse rispondere alla terapia con la dose standard raccomandata, la dose massima di colchicina può essere aumentata sino ad un massimo di 2mg al giorno.

Modo di somministrazione Uso orale. La compressa può essere deglutita intera o spezzata a metà lungo la linea di frattura, per ottenere la dose singola di 0.5 mg. Una o mezza compressa in media prima di ciascun pasto. La dose raccomandata nei pazienti può variare in base alla funzionalità renale ed epatica. La dose raccomandata può essere somministrata in dose singola o divisa in due o più dosi, a seconda della tollerabilità del paziente e della risposta clinica, e a giudizio del medico Si raccomanda di fare riferimento alle linee guida ufficiali per l’uso appropriato della colchicina.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La colchicina non deve essere somministrata a pazienti che soffrono di grave insufficienza cardiaca, renale e gastrointestinale. La colchicina è controindicata in pazienti con danno renale o epatico che stanno assumendo inibitori della glicoproteina–P o dell’enzima CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5). La colchicina non deve essere somministrata in gravidanza ed allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

La colchicina deve essere somministrata con grande cautela a persone anziane e pazienti debilitati specialmente a quelli con malattie renali, gastrointestinali e cardiache. Se compare debolezza, anoressia, nausea, vomito o diarrea, occorre ridurre il dosaggio. Claritromicina: Sono stati riportati casi post–marketing di tossicità da colchicina con l’uso concomitante di colchicina e claritromicina, specialmente in pazienti anziani, alcuni dei quali si sono verificati in pazienti con insufficienza renale. Sono stati riportati decessi in alcuni di questi pazienti (vedere paragrafo 4.5). Nel caso in cui sia necessaria la somministrazione di colchicina in concomitanza alla claritromicina, il paziente dovrà essere sottoposto ad un attento monitoraggio per lo sviluppo di sintomi clinici da tossicità da colchicina. Informazioni importanti su alcuni eccipienti COLCHICINA LIRCA contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. COLCHICINA LIRCA contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono note incompatibilità all'assunzione del farmaco con i comuni preparati impiegati nella terapia della gotta, né interazioni con i test di laboratorio. La somministrazione contemporanea di colchicina e inibitori del citocromo P450 3A4 (CYP3A4) o della glicoproteina P (P-gp) aumenta la potenziale tossicità della colchicina. I principali farmaci o classi di farmaci noti o ritenuti essere metabolizzati dallo stesso isozima CYP3A sono: alprazolam, anticoagulanti orali (es. warfarin), astemizolo, carbamazepina, cilostazolo, cisapride, claritromicina, telitromicina, ciclosporina, disopiramide, alcaloidi della segale cornuta, lovastatina, metilprednisolone, midazolam, omeprazolo, pimozide, chinidina, rifabutina, rifapentina sildenafil, simvastatina, tacrolimus, terfenadina, triazolam, vinblastina, ritonavir , atazanavir , indinavir, saquinavir, efavirenz, nevirapina o zidovudina. Altri farmaci che interagiscono con un meccanismo simile attravers

10 altri isozimi nell’ambito del sistema del citocromo P450 sono fenitoina, teofillina e valproato e fenobarbital. La somministrazione concomitante con inibitori della P–gp (quali amiodarone, verapamil, chinidina, ketoconazolo, dronedarone, claritromicina e ticagrelor) è probabile che determini un aumento delle concentrazioni plasmatiche di colchicina. - Inibitori della glicoproteina P o forti inibitori del CYP3A4: la colchicina è controindicata nei pazienti con insufficienza renale o epatica che stanno assumendo un inibitore della glicoproteina-P o di un forte inibitore del CYP3A4. - I macrolidi, (per esempio claritromicina ed eritromicina ) come inibitori del CYP3A4, non devono essere utilizzati per il trattamento di pazienti con insufficienza renale o epatica che assumono la colchicina. - In pazienti con funzione renale o epatica normale è raccomandato una riduzione del dosaggio di colchicina o una interruzione del trattamento stesso qualora sia necessario il trattamento con un Pglicoproteina o forte inibitore del CYP3A4 ( vedere paragrafo 4.4 , Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego ). - Statine: rabdomiolisi è stata riportata nei pazienti sottoposti a cotrattamento con statine. I pazienti devono essere avvisati di riferire dolore o debolezza muscolare.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non utilizzare il farmaco. Allattamento Non utilizzare il farmaco.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

COLCHICINA LIRCA non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

A dosaggi elevati può provocare diarrea profusa, emorragia gastrointestinale, eruzioni cutanee e danni renali ed epatici. Tuttavia occorre somministrare il farmaco a pieno dosaggio per ottenere un adeguato effetto terapeutico. Pertanto in caso di diarrea può essere somministrato un farmaco antidiarroico. La colchicina può indurre malassorbimento reversibile della Vit. B12 alterando la funzione della mucosa ileale. La tabella che segue riassume i principali effetti indesiderati della colchicina secondo la codifica MedDRA (versione 16.1): Molto comune (≥1/10), Comune (≥1/100, <1/10), Non comune (≥1/1.000, <1/100), Rar

11 (≥1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100 a <1/10) Non comune (≥ 1/1000, <1/100) Raro (≥1/10,000 a <1/1,000) Molto raro (<1/10.000 ) Frequenza non nota Patologie del sistema emolinfopoietico leucopenia trombocitosi epistassi patologia del midollo osseo (anemia aplastica o emolitica, pancitopenia, neutropenia, trombocitopenia) Patologie del sistema nervoso Neuropatia motoria periferica Patologie gastrointestinali nausea, vomito, diarrea, dolorabil ità addomin ale Diarrea profusa, emorragia gastrointes tinale Patologie epatobiliari Ipertransa minasemia, Epatotossi cità Patologie renali e urinarie Danno renale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo alopecia orticaria, eruzione vescico-bollosa, porpora, eritema, edema Eruzioni cutanee Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo miotonia, debolezza muscolare, dolori muscolari, rabdomiolisi Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella azoospermia, oligospermia Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

L'intossicazione acuta da sovradosaggio di colchicina (la percentuale di mortalità è del 30%) è una evenienza rara ed ha carattere volontario. La dose tossica suscettibile di produrre effetti letali è di circa 10 mg. Il periodo di latenza tra l'assunzione del medicamento e l'inizio della sintomatologia clinica varia da una a otto ore; in media è di tre ore. Le manifestazioni cliniche dovute all'intossicazione acuta da colchicina sono le seguenti: Disturbi digestivi: dolori addominali diffusi, vomito e diarrea con conseguente deplezione idrico-salina. Alterazioni ematologiche: inizialmente si ha leucocitosi; in seguito leucopenia e piastrinopenia. Una polipnea è di frequente osservazione come pure un'alopecia in decima giornata. La prognosi è riservata. La morte avviene, generalmente, in seconda o terza giornata per collasso cardiocircolatorio o shock settico. Terapia: è indispensabile predisporre il ricovero del paziente in un reparto di rianimazione, in cui sia possibile praticare la lavanda gastrica e l'aspirazione duodenale. La terapia è sintomatica e prevede la correzione dello squilibrio idrico-salino e l'antibioticoterapia.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antigottosa – Antigottosi – Preparati senza effetto sul metabolismo dell’acido urico, codice ATC: M04AC Il principio attivo della specialità COLCHICINA LIRCA è la colchicina, alcaloide estratto dai semi del colchico autunnale, pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliacee. Fin dall’antichità sono note le proprietà diuretiche, analgesiche ed antinfiammatorie dell’estratto di colchico, che veniva pertanto impiegato come rimedio nei reumatismi, nelle artriti e soprattutto come antigottoso. Sebbene il meccanismo dell’effetto antigottoso della colchicina non sia completamente noto il farmaco sembra ridurre la risposta infiammatoria al deposito di cristalli di urato monosodico nei tessuti, grazie alla sua capacità di inibire il metabolismo, la motilità e la chemiotassi dei polimorfonucleati e/o altre funzioni leucocitarie. La colchicina interferisce inoltre direttamente con il deposito di urato monosodico diminuendo la produzione di acido lattico da parte dei polimorfonucleati ed indirettamente riducendo la fagocitosi. La colchicina inibisce poi la divisione cellulare in quanto interferisce sulla formazione del fuso mitotico a livello di metafase; ciò è stato osservato sui granulociti. Queste azioni sono state rilevate sia su culture cellulari sia in cellule di pazienti trattati con colchicina. La colchicina ha una potenziale tossicità che è dose dipendente; pertanto la terapia colchicinica va regolata in base alla tolleranza individuale, che è abbastanza varia, tenendo come indice dei primi segni tossici i disturbi gastro-intestinali ed in particolare la diarrea.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La colchicina è assorbita rapidamente dopo somministrazione orale e le concentrazioni massime si hanno nel plasma in un intervallo di tempo compreso tra i 30 minuti e le 2 ore. La colchicina assorbita si trasforma in parte in ossicolchicina, che si accumula elettivamente a livello renale, da dove viene escreta piuttosto lentamente. Pertanto in soggetti affetti da insufficienza renale, si può avere un accumulo di farmaco e del suo metabolita. Il t1/2 è di 65 ± 15 minuti nel soggetto normale e la clearance totale è di 601 ± 155 ml/min. Il volume di distribuzione è di 49 ± 9 l. Il riciclo enteroepatico avviene in larga misura e può portare a effetti avversi gastrointestinali con i dosaggi più elevati. La colchicina distribuisce nel rene, fegato, milza, e tessuti intestinali, e si concentra principalmente nei leucociti. La colchicina può essere ritrovata in leucociti 10 giorni dopo la somministrazione. Colchicina è metabolizzata dal fegato e in altri tessuti. L'emivita di distribuzione nel plasma è di 3-5 minuti. L'emivita di eliminazione spazia tra 1,7 e 20,9 ore in pazienti con funzione renale normale ed aumenta i

13 pazienti con insufficienza renale, quindi si raccomanda una riduzione del dosaggio. La colchicina ed i suoi metaboliti sono escreti principalmente nelle feci, il 10-20% viene eliminato immodificato nelle urine. L'eliminazione renale può aumentare nei pazienti con malattia epatica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicità acuta della colchicina è molto elevata; le DL50 per i.v. sono 1,6 e 4,13 mg/Kg rispettivamente nel ratto e nel topo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio, saccarosio, gomma arabica, magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Scatola contenente le compresse divisibili in blisters di PVC/alluminio.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ACARPIA FARMACEUTICI S.r.l. Viale L.Majno,18 20129 Milano (Italia)

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8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Novembre 1995 / Febbraio 2014

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.