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CONTROL

Principio attivo: LORAZEPAM · ATC N05BA06 · LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L.

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Principio attivo: LORAZEPAM
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2.5 mg COMPRESSA
  • 1 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L.
Codice ATC: N05BA06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LORAZEPAM TECNIGEN - GENETIC S.P.A.
· LORAZEPAM ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· LORAZEPAM ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LORAZEPAM AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LORAZEPAM AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LORAZEPAM MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· LORAZEPAM DOC - DOC GENERICI SRL
· LORAZEPAM ABC - ICE S.P.A
· LORAZEPAM ALMUS - ALMUS S.R.L.
· LORAZEPAM EG - EG S.P.A.
· TAVOR - GMM FARMA S.R.L.
· TAVOR - BB FARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Control contiene il principio attivo lorazepam che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati benzodiazepine ed agisce sul sistema nervoso centrale riducendo l’ansia (effetto

ansiolitico), facilitando un sonno del tutto paragonabile al sonno normale (effetto ipnotico), migliorando l’umore e diminuendo l’intensità delle reazioni emotive agli stress psichici (effetto tranquillante). Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio e solo per un trattamento di breve durata. Questo medicinale viene prescritto per trattare:

 l’ansia e i sintomi legati allo stato ansioso;  l’insonnia.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Control - se è allergico a lorazepam, alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli altri

componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se i suoi muscoli sono sempre molto deboli o stanchi (miastenia gravis);
- se ha gravi problemi a respirare (insufficienza respiratoria);
- se soffre di episodi di interruzione del respiro per diversi secondi durante il sonno
(sindrome da apnea notturna);

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- se ha gravi problemi al fegato (insufficienza epatica);
- se ha una patologia dell’occhio caratterizzata da pressione dell’occhio alta e deficit
visivi (glaucoma ad angolo stretto);
- se è in gravidanza, intende iniziare o sospetta una gravidanza (vedere “Gravidanza,

allattamento e fertilità”); - se sta allattando con latte materno (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Avvertenze e precauzioni La durata del trattamento con Control deve essere la più breve possibile. Si consiglia di

superare le 4 settimane per il trattamento dell’insonnia e le 8-12 settimane per il trattamento dell’ansia. La durata consigliata di trattamento comprende anche il periodo necessario per la riduzione progressiva del dosaggio (vedere paragrafo 3 “Come

prendere Control”).

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Control se:

 ha o ha mai avuto problemi di respirazione (insufficienza respiratoria cronica, BPCO –

Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva - o sindrome delle apnee notturne) perché questo medicinale può diminuire la capacità spontanea di respirare. I problemi di respirazione possono essere associati anche alle seguenti condizioni: − soffre di problemi al cuore (insufficienza cardiaca); − soffre di bassa pressione arteriosa del sangue; − soffre di problemi generali di respirazione, di incapacità cronica di respirare in modo adeguato e regolare, sotto sforzo o a riposo; − soffre di episodi di interruzione del respiro per diversi secondi durante il sonno (apnea nel sonno).

Se lei manifesta una di queste condizioni e deve iniziare il trattamento con Control, il medico la sottoporrà a regolari controlli medici.

soffre o ha mai sofferto di reazioni allergiche alle benzodiazepine. Questo medicinale può provocare reazioni allergiche gravi e a rapida comparsa (reazioni anafilattiche) oppure gonfiore del viso, della lingua e della gola con incapacità di deglutire e di respirare (angioedema). A volte, queste reazioni possono essere fatali. Appena uno o più sintomi si manifestano si rechi presso il più vicino pronto soccorso. In questi casi, il

medico le consiglierà di non assumere più medicinali a base di lorazepam e di proseguire il trattamento della sua malattia con altri medicinali;  ha o ha avuto problemi di abuso e dipendenza da alcol, droga o medicinali, perché anche Control può causare dipendenza (vedere paragrafo “Sviluppo di dipendenza”) o disturbi della personalità;

 ha problemi respiratori, o soffre di problemi al cuore (insufficienza cardiaca) o se ha la pressione sanguigna (arteriosa) bassa;  ha o ha mai avuto problemi al fegato (insufficienza epatica) perché questo medicinale

potrebbe peggiorare la sua condizione. Il medico le consiglierà il dosaggio più adatto per la sua condizione;  ha o ha mai avuto problemi ai reni (insufficienza renale). Il medico le consiglierà il dosaggio più adatto per la sua condizione;  ha una grave malattia al cervello (encefalopatia epatica);

 soffre o ha mai sofferto di depressione, perché questo medicinale può peggiorare la sua situazione e aumentare i pensieri di suicidio;  soffre o ha mai sofferto di difficoltà a rapportarsi con le altre persone o con le varie situazioni della vita, anche se non sempre si è reso conto di queste difficoltà. Control

non è consigliato come trattamento principale di questa condizione.

Disturbi della memoria Dopo aver preso Control lei potrebbe avere difficoltà a ricordare ciò che è accaduto dopo l’assunzione del medicinale. Pertanto, è consigliabile che lei possa dormire per 7-8 ore dopo

l’assunzione di questo medicinale.

Disturbi paradossi Control può causare reazioni mentali ed effetti opposti rispetto a quelli previsti (effetti

paradossi) (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). Questi effetti sono più frequenti nei bambini e nelle persone anziane.

Se manifesta questi effetti, si rivolga al medico che le consiglierà il modo corretto per interrompere l’assunzione di questo medicinale.

Sviluppo di tolleranza del In seguito ad un uso ripetuto di questo medicinale per alcune settimane, potrebbe verificarsi una diminuzione della sua efficacia (tolleranza). Control è consigliato per trattamenti di breve durata. Inoltre, il trattamento con questo medicinale aumenta la sensibilità agli effetti dell’alcol e di altri medicinali che deprimono le funzioni del cervello. Quindi, quando si assume Control, l’assunzione contemporanea di alcol e di questo tipo di medicinali dovrebbe essere evitata o ridotta.

Sviluppo di dipendenza L’uso di benzodiazepine, compreso Control, può causare dipendenza, che si può manifestare come crescente bisogno, desiderio o ricerca esagerata di voler assumere il medicinale

(dipendenza psichica) oppure sviluppo di disturbi fisici che diminuiscono o scompaiono solo dopo aver assunto il medicinale (dipendenza fisica). La probabilità che si sviluppi dipendenza psichica e fisica da questo medicinale aumenta con l’aumentare della dose e della durata del trattamento.

È più probabile che lei sviluppi dipendenza da Control se: − ha assunto in passato o assume attualmente droga; − ha bevuto in passato o beve attualmente sostanze alcoliche di frequente e/o in grandi quantità; − ha avuto in passato o ha attualmente il desiderio di assumere medicinali in quantità

esagerata; − soffre o ha mai sofferto di difficoltà a rapportarsi con le altre persone o con le varie situazioni della vita, anche se non sempre si è reso conto di queste difficoltà.

In caso di interruzione brusca del trattamento con Control dopo lo sviluppo di dipendenza, lei potrebbe manifestare sintomi di astinenza quali:  sintomi gravi (più probabili dopo assunzione di Control ad alte dosi per lungo periodo di tempo): sensazione di distacco o estraniamento da se stessi o dal mondo esterno, sensibilità ai suoni aumentata, intorpidimento e formicolio delle gambe o

delle braccia, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni, delirio, attacchi epilettici, convulsioni. Gli attacchi epilettici e le convulsioni possono verificarsi più facilmente se lei sta assumendo medicinali contro la depressione (antidepressivi) contemporaneamente a

Control;  altri sintomi: mal di testa, dolori muscolari, ansia estrema, tensione emotiva, irrequietezza, confusione, irritabilità, capogiri, nausea, diarrea, perdita di appetito, alterazione dell’umore con tendenza alla tristezza, depressione, insonnia, sudorazione, sensazione persistente di ronzii alle orecchie, movimenti involontari del

corpo, vomito, sensazione di formicolio, alterazioni delle percezioni, crampi addominali e muscolari, tremore, agitazione, percezione accentuata del battito del cuore (palpitazioni), aumento del ritmo del battito del cuore (tachicardia), attacchi di panico, vertigini, accentuazione dei riflessi, perdita della capacità di memorizzare

avvenimenti recenti, forte aumento della temperatura corporea;  sintomi di rimbalzo: insonnia e ansia. Questi sintomi sono gli stessi per i quali le è stato consigliato il trattamento con Control ma, in caso di interruzione brusca del trattamento, potrebbero transitoriamente ripresentarsi in forma più grave rispetto a prima di iniziare il trattamento con questo medicinale. Inoltre, lei potrebbe

manifestare cambiamenti di umore, irrequietezza, ansia e disturbi del sonno.

Non smetta di prendere Control all’improvviso. Si rivolga al medico o al farmacista che le consiglieranno il modo corretto per interrompere il trattamento con questo medicinale (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Control”). Se è anziano, debilitato e/o soffre di particolari condizioni di salute

Se è anziano, debilitato (le sue condizioni generali di salute sono molto deboli) perché gli

effetti delle benzodiazepine, come il lorazepam contenuto in questo medicinale, possono aumentare il rischio di cadute dovuto all’incapacità a fare movimenti coordinati (atassia), debolezza muscolare, senso di instabilità, sonnolenza, stanchezza (vedere “Uso nelle persone anziane o debilitate”).

Se soffre di importanti malattie del cervello (ha lesioni vascolari specialmente arteriosclerosi cerebrale) lei è più sensibile all’effetto di Control. Se lei soffre di bassa pressione arteriosa del sangue, questo medicinale potrebbe provocare un aumento degli episodi di abbassamento della pressione arteriosa. Pertanto si consiglia l’uso di questo medicinale al dosaggio più basso possibile oppure di

evitarne l’uso.

Se ha gravi problemi al fegato. Se soffre di gravi problemi al fegato associati o meno a sintomi cerebrali quali confusione mentale, alterazione del livello di coscienza o coma, Control non deve essere utilizzato

perché potrebbe peggiorare la sua condizione (vedere anche paragrafo 2 “Non prenda Control”).

Bambini e adolescenti

Non è nota l’efficacia e la sicurezza di Control nei bambini al di sotto dei 12 anni di età. Nei bambini questo medicinale non deve essere utilizzato se non strettamente necessario e sotto il controllo del medico. La durata del trattamento è stabilita dal medico e deve essere il più breve possibile.

Altri medicinali e Control

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non assuma Control con i seguenti medicinali se non prescritto dal medico:

 Medicinali che causano forte riduzione di tutte le funzioni del cervello, quali:  altri medicinali che agiscono sul sistema nervoso centrale come neurolettici (usati per trattare i disturbi psichiatrici), ipnotici (usati per trattare l’insonnia), ansiolitici/sedativi o barbiturici (usati per trattare l’ansia), antidepressivi (usati per trattare la depressione), antiepilettici come il fenobarbital o l’idantoina (usati per

trattare l’epilessia), anestetici (usati per l’anestesia), perché possono aumentare gli effetti di questo medicinale, l’assunzione di queste sostanze insieme al lorazepam dovrebbe essere evitata;  antistaminici (usati per trattare le allergie), perché possono aumentare gli effetti

di questo medicinale;  analgesici narcotici (usati contro il dolore), perché possono provocare euforia ed aumentare il rischio di dipendenza;  Control, somministrato insieme a medicinali anestetici, può provocare euforia, con aumento delle probabilità di sviluppare dipendenza psichica;

 l’uso concomitante di Control e oppioidi (forti antidolorifici, medicinali per la terapia sostitutiva ed alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l'uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non sono possibili altre opzioni di trattamento. Tuttavia, se il medico le ha prescritto Control insieme agli oppioidi, la dose e la durata della terapia concomitante devono essere limitate dal medico. Informi il medico di tutti i medicinali oppioidi che sta assumendo e segua attentamente le raccomandazioni del medico sulla dose che le è stata indicata. Può essere utile informare amici o parenti di prestare attenzione ai segni e sintomi sopra

elencati. Si rivolga al medico quando si verificano tali sintomi;  clozapina (usata per trattare la schizofrenia), perché può provocare una forte sedazione, un’eccessiva produzione di saliva e perdita della coordinazione dei movimenti (atassia);

 valproato (usato per trattare l’epilessia), perché aumenta la quantità di Control nel sangue. In caso di necessità di assunzione contemporanea il medico ridurrà la dose di lorazepam che deve assumere della metà;  probenecid (usato per trattare la gotta), perché può aumentare gli effetti di questo medicinale. In caso di necessità di assunzione contemporanea il medico ridurrà la dose

di lorazepam che deve assumere della metà;  cisapride (usata per trattare il reflusso gastroesofageo), perché può aumentare gli effetti di questo medicinale;  lofexidina (usata per il controllo dei sintomi di astinenza da oppioidi), perché può aumentare gli effetti di questo medicinale;

 nabilone (usato per trattare la nausea e il vomito in chemioterapia), perché può aumentare gli effetti di questo medicinale;  disulfiram (usato nella cura dell’alcolismo), perché può aumentare gli effetti di questo

medicinale;  miorilassanti, come il baclofen o la tizanidina, (usati per ridurre gli spas mi muscolari che causano dolore), perché possono aumentare gli effetti di questo medicinale;  sodio oxibato (usato per trattare la narcolessia), perché il suo effetto può essere aumentato dalla contemporanea assunzione di lorazepam;

 teofillina o aminofillina (usate per trattare l’asma), perché riducono gli effetti di questo medicinale;  loxapina (usata principalmente nel trattamento della schizofrenia), perché insieme a Control potrebbe causare una perdita eccessiva delle funzioni cognitive (stupor), uno

stato caratterizzato da eccessiva passività e inerzia nei confronti degli eventi e delle persone (es. impossibilità al movimento e mutismo) riduzione del numero di respiri e abbassamento della pressione sanguigna (ipotensione).  caffeina (una sostanza contenuta principalmente nel caffè, ma anche in numerose bevande energizzanti), perché può ridurre gli effetti di Control.

Anche i composti che influenzano gli enzimi epatici (in particolare il citocromo P450) possono aumentare l’attività delle benzodiazepine; tuttavia, diversamente da quanto osservato con molte altre benzodiazepine, non sono state dimostrate le interazioni farmacocinetiche tra il

sistema P450 e Control.

Control con cibi, bevande e alcol Non beva alcol durante l'assunzione di Control perché l'alcol aumenta la sonnolenza e la riduzione dello stato di coscienza indotti da questo medicinale.

Questo può portare anche a una grave compromissione della capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari (vedere paragrafo “Guida di veicoli e utilizzo di macchinari”).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Questo medicinale non deve essere preso in gravidanza, soprattutto durante i primi 3 mesi, perché può causare malformazioni congenite nel feto. Se prende questo medicinale durante l’ultimo periodo della gravidanza o durante il travaglio, il bambino, una volta nato, potrebbe avere una più bassa temperatura corporea (ipotermia)

con conseguenti alterazioni del metabolismo, debolezza muscolare (ipotonia), eccessiva diminuzione dell’attività motoria e difficoltà a respirare (moderata depressione respiratoria), sospensione del respiro per un periodo di diversi secondi (apnea), problemi di alimentazione o presentare una colorazione giallastra della pelle e degli occhi dovuta all’aumento di bilirubina (ittero neonatale).

Se ha preso questo medicinale regolarmente durante l’ultimo periodo della gravidanza, il suo bambino potrebbe sviluppare alla nascita sintomi di dipendenza fisica oppure astinenza dopo la nascita (vedere paragrafo “Sviluppo di dipendenza”).

Allattamento

Non prenda questo medicinale se sta allattando. Il lorazepam contenuto in questo medicinale passa nel latte materno e nel neonato può causare sedazione ed incapacità a succhiare il latte dal seno.

Fertilità Se è una donna in età fertile, deve mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può farle provare un profondo rilassamento (sedazione), perdita di memoria (amnesia), può alterare la sua capacità di concentrazione e di controllo dei muscoli e causarle vertigini e disturbi della vista. Tutti questi effetti possono compromettere la sua

capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Eviti di guidare anche se la durata del suo sonno è ins ufficiente (meno di 7-8 ore di sonno ininterrotto) perché è probabile che lei sia meno attento.

Control contiene lattosio

Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. In base alle sue condizioni e alla sua malattia, il medico le consiglierà la dose, quante volte

lei assuma la dose più bassa possibile per il più breve tempo possibile. del al giorno prendere il medicinale e la durata di trattamento con Control, per fare in modo che

Qualora lei avesse bisogno di aumentare la dose di questo medicinale, il medico le suggerirà come procedere gradualmente all’aumento per evitare effetti indesiderati. In caso di aumento della dose di Control, è necessario aumentare prima la dose serale e poi eventualmente aumentare anche la dose del mattino. Trattamento dell’ansia Il trattamento deve essere il più breve possibile. Il medico controllerà regolarmente le sue condizioni.

La dose raccomandata è di 1 compressa da 1 mg, oppure ½ - 1 compressa da 2,5 mg, 1 - 3 volte al giorno. La durata del trattamento, generalmente, non deve superare le 8 - 12 settimane, compreso

un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, il medico può decidere di prolungare il trattamento, dopo aver valutato le sue condizioni di salute.

Trattamento dell’insonnia La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. La dose raccomandata è 1 - 2,5 mg.

Si consiglia di prendere il medicinale la sera, prima di coricarsi. Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere superata. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a 2 settimane, fino ad un

massimo di 4 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, il medico può decidere di prolungare il trattamento, dopo aver valutato le sue condizioni di salute.

Modo di somministrazione Le compresse possono essere prese in qualunque momento della giornata indipendentemente dai pasti. La dose serale dovrebbe essere aumentata prima di quella diurna.

Uso nelle persone anziane o debilitate

Negli anziani e nei pazienti debilitati il medico valuterà la somministrazione di una dose ridotta.

Uso nelle persone con problemi ai reni o al fegato

In pazienti con gravi problemi ai reni o al fegato (insufficienza renale o epatica) il medico valuterà la somministrazione di una dose ridotta e la sottoporrà a frequenti controlli.

Se prende più Control di quanto deve Se prende una dose di Control, superiore a quella prescritta avverta immediatamente il

medico o si rivolga al più vicino ospedale. Porti con sé questo foglio e la confezione di questo medicinale anche se fosse vuota. I sintomi di sovradosaggio possono essere, nei casi lievi: − offuscamento, stato soporoso, disorientamento e indebolimento delle funzioni sensoriali;

− disturbo dell’articolazione della parola; − confusione mentale; − sonno continuo e ridotta risposta ai normali stimoli; − incapacità di svuotare completamente la vescica; − variazioni del desiderio sessuale.

Nei casi più gravi, quando si prendono grandi quantità di medicinale a scopo suicida oppure quando questo medicinale è assunto assieme a bevande alcoliche oppure ad altri medicinali che riducono lo stato di coscienza e le principali funzioni cerebrali, i sintomi possono essere: − perdita della capacità di coordinare i movimenti; − scarso tono muscolare; − bassa pressione arteriosa del sangue; − sonnolenza eccessiva; − sintomi opposti rispetto a quelli previsti dagli effetti di questo medicinale (sintomi paradossi);

− riduzione di tutte le funzioni del sistema nervoso centrale; − riduzione del funzionamento del cuore; − riduzione della respirazione;

− coma; − morte.

Contatti immediatamente il medico o si rechi al pronto soccorso più vicino se assume più Control di quanto prescritto dal medico. Se lei è cosciente, le verrà indotto il vomito entro un’ora da quando ha assunto il medicinale; se non è cosciente verrà sottoposto ad una

lavanda gastrica. Se queste pratiche non sono sufficienti, le potrà essere somministrato carbone attivo, per ridurre l’assorbimento di Control, o il flumazenil, un medicinale che contrasta gli effetti del Control.

Se dimentica di prendere Control Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa. Se dimentica di prendere una dose, la prenda appena se ne ricorda, ma faccia in modo di poter riposare subito dopo e abbastanza a lungo (7-8 ore).

Se pensa di aver dimenticato più di una dose consulti il medico.

Se interrompe il trattamento con Control  Alla fine del trattamento con questo medicinale il medico deciderà se lei ha bisogno di proseguire la terapia.

 La dose e la frequenza di assunzione di questo medicinale devono essere ridotte lentamente prima di interrompere il trattamento. Questo permette al corpo di abituarsi alla mancanza del medicinale, e riduce il rischio di effetti spiacevoli quando si interrompe il trattamento. Il vostro medico vi dirà come fare.

 Non interrompa bruscamente il trattamento altrimenti i sintomi per i quali era in cura possono ricomparire ancora più intensi di prima (insonnia e ansia di rimbalzo) (vedere anche “Sviluppo di dipendenza”). All’interruzione del trattamento può provare sintomi di astinenza come mal di testa, dolore ai muscoli, ansia, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità, umore depresso e nervoso (disforia), capogiri,

nausea, diarrea e perdita di appetito. Nei casi più gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: perdita del senso della realtà (derealizzazione), alterata percezione di sé (depersonalizzazione), ipersensibilità ai suoni (iperacusia), sensazione di intorpidimento o formicolio a mani e piedi, ipersensibilità alla luce, al rumore e al

contatto fisico, allucinazioni fino al delirio, crisi epilettiche o convulsioni (contrazioni violente e involontarie dei muscoli). Altri sintomi sono: depressione, insonnia, sudorazione, ronzio alle orecchie (tinnito), movimenti involontari, vomito, formicolio diffuso (parestesia), percezioni alterate (alterazioni percettive), dolori all’addome e ai muscoli (crampi addominali e muscolari), tremore, sofferenza muscolare (mialgia),

agitazione, sensazione del battito cardiaco (palpitazioni), accelerazione del battito cardiaco (tachicardia), attacchi di panico, disturbi dell’equilibrio (vertigini), riflessi muscolari accentuati (iper-reflessia), perdita della memoria a breve termine, aumento della temperatura corporea (ipertermia).  Anche l’insonnia o l’ansia che hanno richiesto il trattamento con questo medicinale possono manifestarsi di nuovo in forma più grave (fenomeni di rimbalzo con cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno). Se soffre di questi sintomi chieda consiglio al medico.  Se soffre di epilessia o convulsioni o sta prendendo farmaci contro la depres sione

(antidepressivi) faccia attenzione, perché per lei il rischio di comparsa di crisi epilettiche quando interrompe il trattamento con questo medicinale è maggiore.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte

le persone li manifestino.

Normalmente, gli effetti indesiderati si osservano all’inizio del trattamento e generalmente diminuiscono di intensità o scompaiono con la continuazione del trattamento oppure riducendo la dose.

Si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati perché l’assunzione di Control deve essere interrotta:

effetti opposti rispetto a quelli previsti (effetti paradossi) (vedere paragrafo 2 “Disturbi paradossi”) quali: −depressione o smascheramento di una depressione già esistente − irrequietezza − agitazione − irritabilità

− aggressività − sensazione di delusione − collera − incubi

− allucinazioni − difficoltà nell’interpretare correttamente la realtà e disturbi del pensiero − alterazioni del comportamento − sonnolenza, anche durante il giorno − capogiri

− perdita della capacità di coordinare i movimenti − disturbi del sonno, insonnia − confusione − variazioni del desiderio sessuale

− stati d’ansia
− sentimenti di ostilità
− stato generale di eccitazione
− eccitazione sessuale
− diminuzione della capacità di raggiungere il culmine dell’eccitazione sessuale (orgasmo)
− affaticamento
− impotenza del
Si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati
perché possono essere gravi:
- grave reazione allergica (shock anafilattico)
- gonfiore del viso, della lingua e della gola con conseguente incapacità a deglutire e a
respirare
- difficoltà a ricordare ciò che è accaduto dopo l’assunzione del medicinale (amnesia
anterograda).

Questo può anche essere accompagnato da alterazioni del comportamento (vedere paragrafo 2 “Disturbi della memoria”) - dipendenza fisica dal medicinale (vedere paragrafo 2 “Sviluppo di dipendenza”)

- dipendenza psichica dal medicinale (vedere paragrafo 2 “Sviluppo di dipendenza”)
- sintomi di astinenza (vedere paragrafo 2 “Sviluppo di dipendenza”)
- sintomi di rimbalzo (vedere paragrafo 2 “Sviluppo di dipendenza”)
- coma
- pensieri di suicidio, tentativi di suicidio
- uso eccessivo di Control (abuso) o di altri medicinali simili (benzodiazepine)

- grave diminuzione del numero dei globuli bianchi nel sangue, che può aumentare la suscettibilità alle infezioni.

Se la dose non è corretta si possono ottenere un eccessivo stato di “calma” (sedazione) e un

eccessivo rilassamento dei muscoli, che si manifestano con i seguenti effetti indesiderati: - sonnolenza, perdita delle emozioni, riduzione dello stato di vigilanza, confusione, affaticamento, mal di testa, vertigini, debolezza muscolare, incapacità a fare movimenti coordinati (atassia), visione doppia (diplopia).

Si tratta di effetti che compaiono più frequentemente all’inizio del trattamento e che tendono a sparire col proseguire della terapia.

Gli effetti indesiderati possono essere:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)

- sonnolenza durante il giorno ed eccessiva calma (sedazione), affaticamento.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) - tremori, vertigini, confusione

- debolezza muscolare, perdita di energia (astenia)
- perdita della capacità di coordinare i movimenti
- depressione e smascheramento di uno stato depressivo preesistente

Non comuni ((possono interessare fino a 1 persona su 100)

- nausea
- cambiamento nella libido comprese alterazioni

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)

- perdita delle emozioni, disinibizione, euforia, disturbi del sonno diminuzione
dell’orgasmo;
- mal di testa, riduzione della vigilanza, difficoltà nella articolazione del linguaggio
(disartria), perdita della memoria recente (amnesia anterograda transitoria) o disturbi
della memoria;
-
-
-
riduzione della pressione sanguigna (ipotensione); del
disturbi della vista, visione doppia (diplopia), offuscamento della vista;

problemi respiratori (depressione respiratoria, apnea, peggioramento dell’apnea
notturna, peggioramento della malattia polmonare ostruttiva);
- stipsi, alterazione della salivazione;
- aumento della bilirubina, colorazione gialla della pelle e degli occhi (ittero), aumento
di alcuni enzimi del fegato (transaminasi e fosfatasi alcalina);
- reazioni allergiche della pelle (dermatiti allergiche), perdita di capelli (alopecia);
- diminuzione della potenza sessuale nell’uomo (impotenza).

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000) - alterazione nel numero di alcune cellule presenti nel sangue (trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, pancitopenia);

- reazioni allergiche generalizzate (ipersensibilità comprese anafilassi e reazioni
anafilattoidi);
- malattia ormonale chiamata SIADH (sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone
antidiuretico);
- diminuzione della quantità di sodio presente nel sangue (iponatriemia);
- sintomi extrapiramidali, coma;

- eccessiva diminuzione della temperatura corporea (ipotermia).

Non nota (la frequenza non può essere definita in base ai dati disponibili) - dipendenza, sindrome da astinenza, tentativi di suicidio, alterazioni del

comportamento;
- agitazione, aggressività, collera, incubi, allucinazioni, delusione, irritabilità,
irrequietezza;
- disorientamento;

- diminuita capacità di vivere emozioni;
- convulsioni/crisi epilettiche;
- variazioni del colore della pelle, della pressione del sangue, della frequenza dei battiti
del cuore, della salivazione e di altre funzioni nervose non controllate dalla volontà,
come manifestazioni che possono accompagnare una crisi epilettica;
- riduzione dell’attenzione e/o ridotta capacità di concentrazione;

- disturbi dell’equilibrio;
- senso di instabilità;
- problemi allo stomaco e all’intestino;
- incapacità di svuotare completamente la vescica di urina (ritenzione urinaria );

- modificazioni dell’appetito
- Angioedema, sintomi dermatologici comprendenti reazioni anche molto gravi.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio,

si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla

sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservare a temperatura inferiore a 25°C.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. del Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Control

Control 1 mg compresse
- Il principio attivo è lorazepam. Ciascuna compressa contiene 1 mg di lorazepam.
- Gli altri componenti sono cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido di mais,
magnesio stearato, amberlite IRP 88.

Control 2,5 mg compresse

- Il principio attivo è lorazepam. Ciascuna compressa contiene 2,5 mg di lorazepam.
- Gli altri componenti sono cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido di mais,
magnesio stearato, amberlite IRP 88.

Descrizione dell’aspetto di Control e contenuto della confezione

Control 1 mg compresse si presenta in una confezione contenente due blister in PVC/Alluminio da 15 compresse ciascuno. Confezione da 30 compresse.

Control 2,5 mg compresse si presenta in una confezione contenente due blister in PVC/Alluminio da 10 compresse ciascuno. Confezione da 20 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Laboratorio Farmaceutico SIT S.r.l. – via Cavour, 70 – 27035 Mede (PV)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su CONTROL

Come si usa CONTROL?

CONTROL si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CONTROL e disponibile senza ricetta?

No, CONTROL e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di CONTROL?

Il principio attivo di CONTROL e LORAZEPAM.

Quali sono gli equivalenti di CONTROL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LORAZEPAM TECNIGEN, LORAZEPAM ACCORD, LORAZEPAM ALTER, LORAZEPAM AUROBINDO. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce CONTROL?

CONTROL e prodotto da LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L..

Da quando CONTROL e autorizzato in Italia?

CONTROL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1984-12-31.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Control 1 mg compresse Control 2,5 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Control 1 mg compresse Una compressa contiene: lorazepam 1 mg Control 2,5 mg compresse Una compressa contiene: lorazepam 2,5 mg Eccipienti con effetti noti: lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Insonnia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio e solo per un trattamento a breve termine. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Control è somministrato per via orale. Per avere risultati ottimali la dose, la frequenza di somministrazione e la durata della terapia devono essere adattate individualmente secondo la risposta del paziente. La dose minima efficace deve essere prescritta per il più breve tempo possibile. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio (vedi sezione 4.4). L’eventuale incremento della dose dovrebbe avvenire gradualmente, per evitare reazioni avverse. La dose serale dovrebbe essere incrementata prima di quella diurna.

Ansia Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. A titolo indicativo si consiglia: Disturbi d’ansia: 1 compressa da 1 mg, 1-3 volte al giorno. Oppure: ½-1 compressa da 2,5 mg, 1-3 volte al giorno. Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica e/o renale la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un’eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati da adattarsi secondo la risposta del paziente. Il paziente dovrebbe essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato dovrebbe essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi. La durata complessiva del trattamento, generalmente, non dovrebbe superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, ciò non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Insonnia Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. A titolo indicativo si consiglia Insonnia: da 1 a 2,5 mg alla sera, prima di coricarsi. Nel trattamento di pazienti anziani o debilitati la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. I pazienti con compromissione della funzionalità epatica e/o renale devono assumere una dose ridotta. Il trattamento deve essere iniziato con la dose più bassa indicata. Non si deve superare la dose massima. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a 2 settimane, fino ad un massimo di 4 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in caso affermativo, ciò non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Il trattamento dovrebbe essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non dovrebbe essere superata. Le dosi giornaliere e la durata del trattamento devono essere stabilite a giudizio del medico. Pazienti anziani e debilitati Nel trattamento di pazienti anziani o debilitati la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un’eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati da adattarsi secondo le necessità e la tollerabilità. (vedere il paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”). Modo di somministrazione Control può essere somministrato in qualsiasi momento indipendentemente dall’assunzione dei pasti.

4.3. Controindicazioni  Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;  miastenia gravis;  ipersensibilità alle benzodiazepine;  grave insufficienza respiratoria;  sindrome da apnea notturna;  grave insufficienza epatica;  glaucoma ad angolo stretto;  durante la gravidanza e l’allattamento. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Lorazepam dovrebbe essere usato con cautela in pazienti con funzione respiratoria compromessa (ad esempio nei pazienti con BPCO o sindrome delle apnee notturne). L’uso di benzodiazepine, incluso Control, può portare a depressione respiratoria potenzialmente fatale. Gravi reazioni anafilattiche/anafilattoidi sono state riportate con l’uso delle benzodiazepine. Casi di angioedema riguardanti la lingua, la glottide o la laringe sono stati riportati in pazienti dopo aver assunto la prima dose o dosi successive di benzodiazepine. Alcuni pazienti che assumevano benzodiazepine hanno avuto sintomi addizionali come dispnea, chiusura della gola o nausea e vomito. Alcuni pazienti hanno avuto necessità di terapie al pronto soccorso. Se l’angioedema riguarda la lingua, la glottide o la laringe, si può verificare ostruzione delle vie respiratorie che potrebbe essere fatale. I pazienti che sviluppano angioedema dopo trattamento con le benzodiazepine non devono essere trattati nuovamente con il farmaco. Si consiglia di controllare periodicamente la necessità di continuare la terapia con lorazepam. Come per le altre benzodiazepine il trattamento dei sintomi ansiosi dovrebbe essere di breve durata. Inoltre, nelle condizioni in cui si verifichino ansia e tensioni associate a fenomeni contingenti della vita giornaliera non è necessario normalmente ricorrere all'uso di ansiolitici. L'uso in soggetti predisposti alla dipendenza quali, per esempio, alcoolisti e farmacodipendenti, dovrebbe essere evitato del tutto, se possibile a causa della predisposizione di tali pazienti alla abitudine e alla dipendenza. Lorazepam non è destinato al trattamento di disturbi depressivi primari o nel trattamento primario della psicosi. Rischio derivante dall’uso concomitante di oppioidi: L'uso concomitante di Control e oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi quali benzodiazepine come Control o farmaci correlati ad essi, con oppioidi deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni alternative di trattamento. Se viene presa la decisione di prescrivere Control in concomitanza con gli oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla dose al paragrafo 4.2).

I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda fortemente di informare i pazienti e le persone che li assistono (ove applicabile) per renderli consapevoli di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Tolleranza Una certa perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. I pazienti dovrebbero essere avvisati che in concomitanza del trattamento con benzodiazepine la tolleranza per alcol e altri farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale può diminuire, e che quindi queste sostanze dovrebbero essere evitate o ridotte. Dipendenza-Astinenza-Sindrome da interruzione improvvisa del trattamento L’uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore nei pazienti con una storia di abuso di droga, farmaci, alcol o con marcati disturbi della personalità. La possibilità di dipendenza è ridotta quando Control è usato nella dose appropriata con un trattamento a breve termine, mentre aumenta con l’uso di dosi maggiori e per periodi più lunghi. In generale le benzodiazepine devono essere prescritte solo per periodi brevi (2-4 settimane). L’uso continuo a lungo termine non è raccomandato. Sintomi da astinenza (per esempio insonnia da rimbalzo) possono manifestarsi in seguito alla sospensione del dosaggio consigliato dopo una settimana di terapia. La brusca sospensione del trattamento deve essere evitata ed un esteso periodo di terapia deve essere seguito da un programma di graduale riduzione del dosaggio. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, il termine brusco del trattamento sarà accompagnato dai sintomi da astinenza. Questi possono consistere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità, fenomeni di rimbalzo, disforia, capogiri, nausea, diarrea e perdita di appetito. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni/delirio, scosse epilettiche o convulsioni. Le convulsioni/crisi epilettiche possono verificarsi più comunemente in pazienti con preesistenti disturbi di natura epilettica oppure che fanno uso di altri farmaci che abbassano la soglia convulsiva quali gli antidepressivi. Altri sintomi sono: depressione, insonnia, sudorazione, tinnito persistente, movimenti involontari, vomito, parestesia, alterazioni percettive, crampi addominali e muscolari, tremore, mialgia, agitazione, palpitazioni, tachicardia, attacchi di panico, vertigini, iper-reflessia, perdita della memoria a breve termine, ipertermia. Insonnia e ansia di rimbalzo: all’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti d’umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Sintomi da sospensione, specialmente i più gravi, sono più comuni in quei pazienti che hanno ricevuto dosi eccessive per un lungo periodo di tempo, essi possono però verificarsi anche dopo sospensione di benzodiazepine prese di continuo a dosaggi terapeutici, specie se la sospensione avviene in modo brusco.

Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. Il paziente deve essere consigliato di consultare il proprio medico sia prima di aumentare o diminuire la dose di farmaco, che prima di sospenderlo. Ci sono evidenze di sviluppo di tolleranza agli effetti sedativi delle benzodiazepine. Control può dare potenziale abuso specialmente in pazienti con storia di abuso di droga e/o alcol. Le benzodiazepine dovrebbero essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcol. Durata del trattamento La durata del trattamento dovrebbe essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2) a seconda dell’indicazione, ma non dovrebbe superare le 4 settimane per l’insonnia e 8 - 12 settimane nel caso dell’ansia, compreso un periodo di sospensione graduale. L’estensione della terapia oltre questi periodi non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Può essere utile informare il paziente, quando il trattamento è iniziato, che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre, è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l’ansia riguardo a tali sintomi se dovessero accadere alla sospensione del medicinale. Amnesia Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda o disturbi della memoria. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere paragrafo 4.8). Reazioni psichiatriche e paradosse Con l’uso di benzodiazepine sono state occasionalmente riportate reazioni paradosse come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazione del comportamento, stati d’ansia, ostilità, eccitazione, disturbi del sonno/insonnia, eccitazione sessuale, sedazione, affaticamento, sonnolenza, atassia, confusione, depressione, smascheramento di depressione, capogiri, cambiamenti della libido, impotenza, diminuzione dell’orgasmo. Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale deve essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani. Ansia e insonnia possono essere sintomi di varie altre patologie. Quindi dovrebbe essere preso in considerazione che tali disturbi potrebbero essere dovuti a sottostanti patologie fisiche o psichiatriche. Gruppi specifici di pazienti Non è stata stabilita l’efficacia e la sicurezza d’impiego nei bambini sotto i 12 anni di età. Le benzodiazepine non dovrebbero essere date ai bambini senza valutazione attenta della effettiva necessità del trattamento; la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Per la reattività molto variabile agli psicofarmaci, pazienti anziani o debilitati e quelli con modificazioni organiche cerebrali (specie arteriosclerotiche) devono essere trattati con bassi dosaggi o non devono essere trattati affatto (vedere paragrafo 4.2).

Pazienti anziani Il lorazepam deve essere usato con cautela negli anziani a causa del rischio di sedazione e/o debolezza muscoloscheletrica che può aumentare il rischio di cadute, con gravi conseguenze in questa popolazione. Ai pazienti anziani deve essere somministrata una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2 “Posologia”). Le benzodiazepine possono essere associate ad un aumentato rischio di cadute, poiché associato a reazioni avverse come atassia, debolezza muscolare, senso d’instabilità, sonnolenza, stanchezza; per questo si raccomanda di trattare i pazienti anziani con particolare cautela. Egualmente una dose più bassa è suggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria. Le stesse misure prudenziali devono essere adottate per i pazienti con insufficienza cardiaca e bassa pressione sanguigna, funzione respiratoria compromessa, insufficienza respiratoria cronica, BPCO (broncopatia cronica ostruttiva), sindrome da apnea notturna i quali dovrebbero essere sottoposti a regolari controlli durante la terapia con Control (così come è consigliato con le altre benzodiazepine e gli altri agenti psicofarmacologici). Sebbene l’ipotensione arteriosa sia un evento raro, le benzodiazepine dovrebbero essere assunte con cautela nei pazienti in cui cadute improvvise della pressione sanguigna potrebbero avere complicanze cardiovascolari o cerebrovascolari. Control non è indicato nei pazienti con grave insufficienza epatica e/o encefalopatia in quanto, come tutte le benzodiazepine, può precipitare l’encefalopatia epatica. Le benzodiazepine non sono destinate al trattamento di disturbi depressivi primari o del trattamento primario della malattia psicotica. Le benzodiazepine non dovrebbero essere utilizzate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti); in tali pazienti va evitata la somministrazione di elevate quantità di Control. Una depressione preesistente può emergere o peggiorare durante l’uso di benzodiazepine, incluso Control. L’uso di benzodiazepine può smascherare la tendenza al suicidio in pazienti depressi ed esse non devono essere somministrate senza un’adeguata terapia antidepressiva. Alcuni pazienti possono manifestare discrasia, e altri possono avere incremento degli enzimi epatici. Lorazepam deve essere usato con cautela nei pazienti con grave insufficienza epatica e/o encefalopatia in quanto, come tutte le benzodiazepine, può precipitare l'encefalopatia epatica. In caso di trattamento prolungato o nel trattamento di pazienti con insufficienza renale o epatica o quando sono necessarie cicliche ripetizioni della terapia, è consigliabile procedere a controlli del quadro ematico e della funzione epatica e/o renale. In pazienti con insufficienza renale o epatica il dosaggio deve essere attentamente adattato secondo la risposta del paziente. In pazienti, nei quali disturbi gastrointestinali o cardiovascolari coesistono con l'ansia, va notato che lorazepam non ha mostrato benefici significativi nel trattamento della componente gastrointestinale o cardiovascolare. Dilatazione dell'esofago e stata osservata in ratti trattati con lorazepam per più di un anno con u

dosaggio di 6 mg/kg/die. La dose, alla quale tale effetto non si è verificato era di 1,25 mg/kg/die (circa 6 volte la dose terapeutica massima nell'uomo, che è di 10 mg/die). L'effetto era reversibile solo se il trattamento veniva sospeso entro 2 mesi dalla prima osservazione del fenomeno. Il significato clinico di questo non è conosciuto. Comunque, l'uso di lorazepam per periodi prolungati e in pazienti geriatrici richiede precauzione e devono essere effettuati frequenti controlli dei sintomi riguardanti disturbi del tratto gastrointestinale superiore. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Control contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione L’associazione con altri psicofarmaci richiede particolare attenzione e vigilanza da parte del medico per evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. L’assunzione concomitante con alcol deve essere evitata poiché l’effetto sedativo può essere aumentato. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari. Associazione con i deprimenti del SNC: l’effetto depressivo centrale può essere accresciuto nei casi di uso concomitante con alcol, barbiturici, antipsicotici (neurolettici), ipnotici/sedativi, ansiolitici, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso degli analgesici narcotici può avvenire aumento dell’euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. Oppioidi: L'uso concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine come Control o farmaci correlati ad essi insieme ad oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell'effetto depressivo additivo sul SNC. Il dosaggio e la durata dell'uso concomitante devono essere limitati (vedere paragrafo 4.4). L’uso concomitante di clozapina e Control può produrre sedazione marcata, salivazione eccessiva, atassia. La somministrazione contemporanea di Control con il valproato può risultare in un aumento delle concentrazioni nel plasma e ad una ridotta eliminazione di Control. Il valproato può inibire la glucuronizzazione di lorazepam (quest’ultimo di conseguenza potrebbe avere concentrazioni sieriche aumentate, e aumentato rischio di sonnolenza); la dose di lorazepam dovrebbe essere ridotta di circa il 50% quando co-somministrato con valproato. La terapia concomitante di lorazepam con probenecid può risultare nel più rapido inizio o nel prolungare gli effetti di lorazepam, ciò a causa dell’incremento della sua emivita e della sua ridotta clearance. In tal caso la dose di lorazepam dovrà essere ridotta del 50% circa. Anche altre sostanze possono aumentare l’effetto sedativo delle benzodiazepine: cisapride, lofexidina, nabilone, disulfiram e miorilassanti – baclofen e tizanidina.

Evitare l’uso concomitante con sodio oxibato, poiché l’effetto sedativo del lorazepam può essere aumentato. La somministrazione di teofilline o amminofilline può ridurre gli effetti delle benzodiazepine, incluso Control. Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente il citocromo P450) possono aumentare l’attività delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione. Non è stato dimostrato che il sistema citocromo P-450 sia coinvolto nel metabolismo di Control e, diversamente da molte benzodiazepine, le interazioni farmacocinetiche che coinvolgono il sistema P-450 non sono state osservate con Control. Sono stati riportati casi di eccessivo stupor, riduzione significativa della frequenza respiratoria e, in un caso, ipotensione, quando il Control è stato somministrato concomitantemente alla loxapina. Con l'uso di lorazepam non sono state riportate o identificate interferenze nelle analisi di laboratorio. L’uso concomitante di fenobarbital può avere effetti additivi sul sistema nervoso centrale; dovrebbero esserci speciali precauzioni nell’aggiustamento della dose iniziale. Gli effetti collaterali potrebbero essere più evidenti in associazione con barbiturici e idantoina. Caffeina Può ridurre gli effetti sedativi e ansiolitici di lorazepam. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Control non deve essere usato durante la gravidanza. L’assunzione di benzodiazepine durante la gravidanza può causare danni al feto. Un aumentato rischio di malformazioni congenite associato con l’uso di agenti ansiolitici (clordiazepossido, diazepam, meprobamato), durante il primo trimestre di gravidanza, è stato suggerito in diversi studi; evitare sempre, quindi, la somministrazione di benzodiazepine durante il primo trimestre di gravidanza. Va considerata la possibilità di una gravidanza prima che una donna in età fertile cominci terapia con le benzodiazepine. Se Control è già stato prescritto a una donna in età fertile, questa dovrebbe essere avvisata di dover informare il proprio medico se sta programmando una gravidanza, oppure se sospetta di essere in gravidanza, per pianificarne la graduale sospensione. Se il medicinale viene prescritto ad una donna in età fertile, questa deve mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del medicinale. Nell'uomo i livelli ematici, ottenuti dal cordone ombelicale, indicano che lorazepam e il suo glucuronide passano attraverso la placenta.

Se, per gravi motivi medici, il lorazepam è somministrato durante l’ultimo periodo di gravidanza, o durante il travaglio a dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato. Sintomi quali ipoattività, ipotonia, moderata depressione respiratoria, ipotermia, apnea, problemi di nutrizione e risposte metaboliche alterate da diminuita resistenza al freddo sono state osservate in neonati le cui madri hanno fatto uso di benzodiazepine durante la fase tardiva della gravidanza o durante il parto. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza, possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio di sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo post-natale. Sembra che nei neonati la coniugazione di Control avvenga lentamente essendo il suo glucuronide rintracciabile nelle urine per più di 7 giorni. La glucuronizzazione di Control può inibire competitivamente la coniugazione della bilirubina, portando all’iperbilirubinemia nel neonato. Allattamento Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non devono essere somministrate alle madri che allattano al seno. Sedazione ed incapacità ad assumere latte dal seno, si sono manifestate, durante l’allattamento, in neonati le cui madri assumevano benzodiazepine. I neonati nati da tali madri devono essere osservati per effetti farmacologici (comprese sedazione ed irritabilità). Fertilità Se il farmaco viene prescritto a una donna in età fertile, la paziente deve essere informata della necessità di informare il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del medicinale. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Control altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. La sedazione, l’amnesia, l’alterazione della concentrazione, della funzione muscolare, le vertigini, i disturbi della vista possono influenzare negativamente la capacità di guidare e utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere paragrafo 4.5). Come per tutti i pazienti in terapia con farmaci che agiscono sul SNC, i pazienti devono essere avvertiti di non utilizzare macchinari pericolosi e di non guidare fino a che non sia certo che essi non presentino sonnolenza o stordimento da lorazepam. 4.8. Effetti indesiderati Se la posologia non viene adattata alle esigenze individuali, possono comparire effetti secondari dovuti ad una eccessiva sedazione e a rilassamento muscolare, quali: sonnolenza, ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, atassia, visione doppia. Questi fenomeni si presentano principalmente all’inizio della terapia e solitamente scompaiono con le successive somministrazioni. Le reazioni avverse sono elencate in base alla frequenza: Molto comune (≥1/10); Comune (≥1/100, <1/10); Non comune (≥1/1.000, <1/100); Rare (≥1/10.000, <1/1.000); Molto rare (<1/10.000); Non nota (non può essere stimata con i dati disponibili)

Patologie del sistema emolinfopoietico Molto rare: trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, pancitopenia. Disturbi del sistema immunitario Molto rare: ipersensibilità comprese anafilassi e reazioni anafilattoidi. Patologie endocrine Molto rare: SIADH (sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico), iponatriemia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota: modificazioni dell’appetito. Disturbi psichiatrici Comune: depressione, smascheramento di stati depressivi preesistenti. Non comune: cambiamento nella libido, alterazioni della libido. Rare: perdita delle emozioni, disinibizione, euforia, disturbi del sonno, diminuzione dell'orgasmo. Non nota: ideazione suicidaria/tentativi di suicidio, psicosi, alterazioni del comportamento, agitazione, aggressività, collera, abuso di benzodiazepine, dipendenza psichica, sviluppo di dipendenza fisica, incubi, allucinazioni, delusione, disorientamento, irritabilità, ottundimento delle emozioni, irrequietezza, sindrome da astinenza (vedi paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”). Patologie del sistema nervoso Molto comuni: sonnolenza diurna, sedazione. Comuni: atassia, confusione, tremori e vertigini. Rare: cefalea, riduzione della vigilanza, disartria/difficoltà nella articolazione del linguaggio, amnesia anterograda transitoria o disturbi della memoria. Molto rare: coma, sintomi extrapiramidali. Non nota: convulsioni/crisi epilettiche, manifestazioni autonomiche, amnesia, compromissione dell’attenzione/concentrazione, disturbi dell’equilibrio, senso di instabilità Patologie dell'occhio Rare: disturbi della vista (compresi diplopia e offuscamento della vista). Patologie vascolari Rare: ipotensione (vedi paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Rare: depressione respiratoria, apnea, peggioramento dell’apnea notturna, peggioramento della malattia polmonare ostruttiva. Patologie gastrointestinali Non comune: nausea.

Rare: costipazione, modifiche della salivazione. Non nota: vari tipi di disturbi gastrointestinali Patologie epatobiliari Rare: ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rare: reazioni allergiche cutanee, dermatiti allergiche, alopecia. Non nota: Angioedema, sintomi dermatologici comprendenti reazioni anche molto gravi. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune: debolezza muscolare. Patologie renali e urinarie Non nota: ritenzione urinaria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Rare: impotenza. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune: affaticamento. Comune: astenia. Molto rare: ipotermia. Non nota: fenomeni di rimbalzo. Esami diagnostici Raro: aumento della bilirubina, aumento delle transaminasi epatiche, aumento della fosfatasi alcalina. Gli effetti delle benzodiazepine sul SNC sono dose-dipendenti; la depressione del SNC più grave si verifica a dosaggi elevati. La portata della depressione respiratoria con le benzodiazepine è dose-dipendente; la depressione più grave si verifica a dosaggi elevati. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva non dovrebbe presentare rischio per la vita a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l’alcol). In esperienze postmarketing, il sovradosaggio con lorazepam si è verificato predominantemente i

combinazione con alcool e/o altri farmaci. Nel trattamento dell'iperdosaggio di qualsiasi farmaco, deve essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale, dovrebbe essere indotto il vomito (entro 1 ora) se il paziente è cosciente o intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie se il paziente è privo di conoscenza o in pazienti che presentano sintomi. Tali operazioni dovrebbero essere seguite dalle pratiche rianimative generali, dal monitoraggio dei segni vitali e dalla stretta osservazione del paziente. Qualora ci sia il rischio di aspirazione, l’induzione del vomito è sconsigliata. Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco dovrebbe essere somministrato carbone attivo per ridurre l’assorbimento. Attenzione speciale dovrebbe essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d’urgenza. Lorazepam è scarsamente dializzabile. Il glucuronide, metabolita inattivo di lorazepam, può essere altamente dializzabile. Il flumazenil può essere utile come antidoto. Il medico deve essere a conoscenza del rischio di crisi epilettiche in associazione con il trattamento con il flumazenil, particolarmente in coloro che usano benzodiazepine da lungo tempo ed in caso di sovradosaggio da antidepressivi ciclici. L’iperdosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del SNC che varia dall’obnubilamento al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono obnubilamento, disartria, confusione mentale e letargia. Nei casi più gravi, e soprattutto quando sono assunti concomitantemente altri farmaci ad azione depressiva sul SNC o alcol o a seguito di assunzione massiva a scopo suicida i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, ipnosi, reazioni paradosse, depressione del SNC, depressione cardiovascolare, depressione respiratoria, coma di 1°-3° grado e morte.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Ansiolitici/Derivati benzodiazepinici, codice ATC: N05BA06 Il principio attivo del Control, il lorazepam, è un derivato benzodiazepinico che presenta azioni qualitativamente simili ma più intense del clordiazepossido e del diazepam, sia come ansiolitico che come anticonvulsivante, consentendo pertanto il suo impiego a dosaggi notevolmente ridotti. Meccanismo d’azione L’esatto meccanismo di azione delle benzodiazepine non è stato ancora chiarito; comunque sembra che le benzodiazepine agiscano attraverso vari meccanismi. Presumibilmente le benzodiazepine esercitano i loro effetti attraverso un legame con specifici recettori a diversi siti entro il sistema nervoso centrale, potenziando gli effetti di inibizione sinaptica o presinaptica mediata dall’acido -aminobutirrico, oppure influenzando direttamente i meccanismi che generano il potenziale d’azione.

5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento Il lorazepam viene assorbito rapidamente dall’apparato digerente. Distribuzione Dopo 1-2 ore è presente nel siero, con una biodisponibilità di circa il 90%. Le concentrazioni plasmatiche di picco sono raggiunte dopo circa due ore in seguito ad una somministrazione orale e si mantengono elevate per circa 4 ore per poi scendere gradatamente nelle 24 ore. Biotrasformazione Il lorazepam è legato per circa l’85% alle proteine plasmatiche e non necessita di processi di biotrasformazione che lo rendano attivo. Viene prontamente trasformato in forma idrosolubile nel fegato a glucuronide inattivo. Eliminazione Eliminato per via renale per il 99% circa. Il tempo di eliminazione è lento: l’escrezione urinaria a 96 ore è del 66%. L’emivita di eliminazione è pari a 14± 5 ore. Il volume di distribuzione è di 1,3 l/kg. 5.3. Dati preclinici di sicurezza DL50 - os - topo >3000 mg/kg; ratto >5000 mg/kg; cane >2000 mg/kg. Le prove di tossicità subacuta e cronica nelle diverse specie animali hanno permesso di evidenziare che il principio attivo è ben tollerato a dosaggi estremamente superiori a quelli utilizzati in terapia umana. Il lorazepam non interferisce sullo sviluppo embrionale né sui processi riproduttivi. Numerose prove condotte su coniglio, ratto e topo escludono effetti teratogeni di lorazepam.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido di mais, magnesio stearato, amberlite IRP 88. 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 2 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazion

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Control 1 mg: blister in PVC/Alluminio da 15 compresse confezione da 30 compresse Control 2,5 mg: blister in PVC/Alluminio da 10 compresse confezione da 20 compresse 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Laboratorio Farmaceutico SIT S.r.l. – via Cavour, 70 – 27035 Mede (PV)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Control 1 mg AIC 022959011 Control 2,5 mg AIC 022959023

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 24 Ottobre 1974 Data del rinnovo più recente: 11 agosto 2016 10 DATA DI REVISIONE DEL TEST

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.