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COPEMYL

Principio attivo: GLATIRAMER, GLATIRAMER ACETATO · ATC L03AX13 · MYLAN S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: GLATIRAMER, GLATIRAMER ACETATO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 20 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: L03AX13
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· COPEMYLTRI - MYLAN S.P.A.
· COPAXONE - TEVA GMBH
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Copemyl è un medicinale usato per il trattamento di forme recidivanti di sclerosi multipla (SM). Modifica il modo in cui il sistema immunitario del suo corpo lavora ed è classificato

come agente immunomodulatore. Si ritiene che i sintomi della SM siano causati da un difetto del sistema immunitario del corpo. Questo produce focolai di infiammazione nel cervello e nel midollo spinale. Copemyl è usato per ridurre il numero di volte in cui lei soffre di attacchi di SM (ricadute). Non è stato dimostrato il suo aiuto nel caso in cui lei abbia una forma di SM che non

presenta ricadute, o difficilmente ha ricadute. Copemyl potrebbe non avere alcun effetto sulla durata di un attacco di SM o sull'intensità del dolore durante un attacco.

E’ usato per trattare pazienti che sono in grado di camminare senza aiuto.

Copemyl può anche essere usato nei pazienti che per la prima volta hanno manifestato sintomi che indicano un alto rischio di sviluppare SM. Prima che lei assuma questo medicinale, il suo medico escluderà qualsiasi altra ragione che possa spiegare questi sintomi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Copemyl  se è allergico al glatiramer acetato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Copemyl  se ha qualsiasi problema ai reni o al cuore poiché può avere bisogno di esami e controlli regolari.

Bambini Copemyl non deve essere usato nei bambini sotto i 12 anni.

Anziani Copemyl non è stato specificatamente studiato nell'anziano. Chieda consiglio al medico.

Altri medicinali e Copemyl Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico ed una valutazione del trattamento con Copemyl durante la gravidanza e /o l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Non è nota l’influenza di Copemyl sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. La dose giornaliera raccomandata negli adulti e negli adolescenti di 12 o più anni è una siringa preriempita (20 mg di glatiramer acetato), somministrata sotto la pelle (via sottocutanea).

E’ molto importante iniettare Copemyl in modo corretto:

• Soltanto nel tessuto sotto la pelle (tessuto sottocutaneo) (vedere “Istruzioni per
l’uso” sotto riportate).
• Alla dose indicata dal medico. Prenda soltanto la dose prescritta dal medico.
• Non usi mai la stessa siringa più di una volta. Il prodotto non utilizzato o il materiale di
scarto devono essere eliminati.

• Non miscelare o somministrare il contenuto di Copemyl siringhe preriempite con
qualsiasi altro prodotto.
• Non usare la soluzione se contiene particelle. Usare una nuova siringa.

La prima volta che usa Copemyl le saranno date complete istruzioni e sarà assistito da un medico o da un operatore sanitario. Essi saranno con lei mentre lei si farà da solo l’iniezione e nei 30 minuti successivi, per essere sicuri che lei non abbia alcun problema.

Istruzioni per l'uso Legga queste istruzioni attentamente prima di usare Copemyl.

Prima dell’iniezione, si assicuri di disporre di tutto ciò che le serve:
• Un blister con una siringa preriempita di Copemyl
• Un contenitore per eliminare aghi e siringhe usate.

• Per ogni iniezione prenda dalla confezione soltanto un blister con una siringa
preriempita. Conservi tutte le rimanenti siringhe nella scatola.
• Se la siringa è stata conservata nel frigorifero, tenga fuori il blister contenente la
siringa per almeno 20 minuti prima di farsi l’iniezione in modo da scaldarla fino a
temperatura ambiente.

Si lavi con cura le mani usando acqua e sapone.

Se desidera utilizzare un dispositivo di iniezione per fare l'iniezione, il dispositivo MyJect può essere utilizzato con Copemyl. Il dispositivo MyJect è approvato solo per l'uso con Copemyl e non è stato testato con altri prodotti. Faccia riferimento alle istruzioni per l'uso fornite insieme

al dispositivo di iniezione MyJect.

Scelga la sede di iniezione, all’interno delle aree, usando gli schemi. Ci sono sette possibili aree di iniezione nel suo corpo:

Area 1: Area dello stomaco (addome) intorno all'ombelico. Lasciare almeno 5 cm tra l'ombelico e

la zona di iniezione,

Area 2 e 3: Cosce (sopra le ginocchia), i aI

Area 4, 5, 6 e 7: Parte posteriore delle braccia e parte superiore delle anche (sotto la vita).

i aI

In ogni area di iniezione ci sono diversi sedi di iniezione. Scelga una sede d'iniezione diversa ogni giorno. Questo riduce la possibilità di qualsiasi irritazione o dolore nella sede d'iniezione. Ruoti le sedi d'iniezione all'interno di una stessa area. Non usi la stessa sede ogni volta.

Da notare: non pratichi l'iniezione in un'area dolente o scolorita o in punti in cui sente masse o nodi induriti. Si raccomanda di tenere uno schema con la rotazione programmata delle sedi di iniezione e di annotarlo su un’agenda. Ci sono alcune sedi del corpo nelle quali può essere difficile praticarsi un’iniezione da soli (come la parte posteriore del braccio). Nel caso in cui volesse usare queste sedi, potrebbe avere bisogno di aiuto.

Come farsi l’iniezione  Togliere la siringa dal suo blister di protezione rimuovendo la copertura del blister.  Togliere il cappuccio dall’ago, non rimuovere il cappuccio con la bocca o con i denti.  Stringere delicatamente la pelle con il pollice e l’indice della mano libera (Figura 1).

 Spingere l’ago nella pelle come mostrato in Figura 2.  Iniettare il medicinale spingendo in modo regolare lo stantuffo verso il basso fino a svuotare la siringa.  Estrarre la siringa e l’ago diritti.  Gettare la siringa in un contenitore di smaltimento sicuro. Non mettere la siringa nei rifiuti

domestici, ma metterla attentamente in un contenitore a prova di puntura come consigliato dal medico o dal personale sanitario.

Figura 1 Figura 2

Se ritiene che l'effetto di Copemyl sia troppo forte o troppo debole, consulti il suo medico.

Se usa più di una siringa di Copemyl al giorno

Informi immediatamente il medico.

Se dimentica di usare Copemyl Lo prenda appena se ne ricorda, ma non prenda una dose doppia per compensare la

dimenticanza della dose. Prenda la dose successiva 24 ore dopo.

Se interrompe il trattamento con Copemyl Non sospenda l'uso di Copemyl senza consultare il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Reazioni allergiche (ipersensibilità) Raramente può sviluppare una reazione allergica a questo medicinale. Interrompa l’uso di Copemyl e contatti immediatamente il medico o vada al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino nel caso in cui noti uno qualsiasi di questi effetti indesiderati: • eruzione cutanea (macchie rosse o orticaria)

• gonfiore delle palpebre, viso o labbra
• improvvisa dispnea (affanno)
• convulsioni (attacchi)
• svenimenti.

Altre reazioni successive all’iniezione (reazione immediata post iniezione) Non è comune ma alcune persone possono presentare uno o più dei seguenti sintomi nei minuti che seguono l’iniezione di Copemyl. Normalmente non causano problemi e generalmente scompaiono entro mezz’ora. Comunque, se i seguenti sintomi durano più di 30 minuti, contatti immediatamente il

medico o vada al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino:
• vampate (rossore) al torace o al viso (vasodilatazione)
• affanno (dispnea)
• dolore al torace

• battito cardiaco martellante e rapido (palpitazioni, tachicardia).

Con Copemyl sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati:

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10):

• infezioni, influenza
• ansia, depressione
• mal di testa
• nausea
• eruzioni cutanee
• dolore alle articolazioni o alla schiena
• sentirsi debole, reazioni alla pelle nella sede dell'iniezione, inclusi arrossamento

della pelle, dolore, formazione di ponfi, prurito, gonfiore dei tessuti, infiammazione e ipersensibilità (queste reazioni nella sede di iniezione non sono inusuali e normalmente diminuiscono nel tempo), dolore non specifico.

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):

 infiammazioni del tratto respiratorio, influenza allo stomaco, herpes, infiammazione delle orecchie, naso che cola, ascesso dentale, mughetto vaginale  crescita non-maligna della pelle (neoplasia cutanea non-maligna),

crescita di tessuto (neoplasia)  gonfiore dei linfonodi  reazioni allergiche  perdita dell’appetito, aumento di peso

 nervosismo

 gusto alterato, aumento della rigidità muscolare, emicrania, disturbo del linguaggio, svenimento, tremore  visione doppia, disturbi dell’occhio  disturbi dell’orecchio  tosse, febbre da fieno

disturbi dell’ano o del retto, costipazione, carie dentale, indigestione, difficoltà a deglutire, incontinenza fecale, vomito  test di funzionalità epatica anomali  lividi, sudorazione eccessiva, prurito, alterazioni cutanee, orticaria  dolore al collo  necessità urgente di svuotare la vescica, frequente necessità di urinare, incapacità di svuotare la vescica adeguatamente

 brividi, gonfiore del viso, perdita di tessuto sotto la pelle al sito di iniezione, reazioni locali, gonfiore periferico causato dall’accumulo di liquidi, febbre.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):

 Ascesso, infiammazione della pelle e dei tessuti molli sottostanti, foruncoli, Herpes Zoster, infiammazione dei reni  tumore alla pelle  aumento della conta dei globuli bianchi, diminuzione della conta dei globuli bianchi,

ingrossamento della milza, diminuzione della conta piastrinica, modifica nella forma dei globuli bianchi  tiroide ingrossata, tiroide iperattiva  bassa tolleranza all’alcol, gotta, aumento dei livelli di grassi nel sangue, aumento del sodio nel sangue, diminuzione della ferritina sierica

 sogni anomali, confusione, umore euforico, vedere, sentire, odorare, gustare o percepire cose che non ci sono (allucinazioni), aggressività, umore stranamente elevato, disturbi della personalità, tentato suicidio  intorpidimento e dolore della mano (sindrome del tunnel carpale), disturbi mentali,

attacchi (convulsioni), difficoltà nella scrittura e nella lettura, disturbi muscolari, difficoltà nel movimento, contrazioni muscolari involontarie, infiammazione ai nervi, collegamento neuromuscolare anomalo che porta a una funzione muscolare anormale, rapidi movimenti involontari degli occhi, paralisi, piede cadente (paralisi del nervo peroneale), stato di incoscienza (stupor), visione a macchie cieche  cataratta, lesione oculare alla cornea, secchezza dell’occhio, sanguinamento dell’occhio, abbassamento della palpebra superiore, allargamento della pupilla, indebolimento del nervo ottico che porta a problemi della vista

 extrasistoli, battiti cardiaci lenti, episodici battiti cardiaci veloci  vene varicose  periodici arresti del respiro, sanguinamento dal naso, respiro veloce o profondo in modo anomalo (iperventilazione), sensazione di restringimento della gola, problemi ai polmoni, incapacità di respirare a causa del restringimento della gola (sensazione di

soffocamento)  infiammazione dell’intestino, polipi al colon, infiammazione dell’intestino, eruttazione, ulcera nell’esofago, infiammazione delle gengive, sanguinamento rettale, ghiandole salivari ingrossate

 calcoli biliari, ingrossamento del fegato  gonfiore della pelle e dei tessuti molli, eruzione cutanea da contatto, noduli rossi e dolorosi della pelle, pelle noduli della pelle  gonfiore, infiammazione e dolore delle articolazioni (artrite o osteoartrite), infiammazione

e dolore del cuscinetto fluido che riveste le articolazioni (presente in alcune

articolazioni), dolore al fianco, diminuzione della massa dei muscoli  sangue nelle urine, calcoli renali, disturbi delle vie urinarie, alterazione dell’ urina  aborto  seno gonfio, difficoltà ad avere un’erezione, discesa verso il basso o fuori dalla sede di organi pelvici (prolasso pelvico), erezione prolungata, disturbi della prostata,

pap-test anormale (striscio cervicale anomalo), disturbi dei testicoli, sanguinamento vaginale, disturbi della vagina  cisti, effetti tipo postumi da sbornia, temperatura del corpo bassa (ipotermia), infiammazione non specifica, distruzione dei tessuti al sito di iniezione, problemi alle mucose  disturbi dopo vaccinazione.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sintema nazionale

di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C).

Le siringhe preriempite di Copemyl 20 mg/ml possono essere tenute fuori dal frigorifero a temperatura tra 15°C e 25°C per un mese. Questo può essere fatto solo una volta. Dopo un mese le siringhe preriempite di Copemyl che non sono state usate e sono ancora nella loro confezione originale devono essere messe in frigorifero.

Non congelare.

Tenere le siringhe preriempite nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sulla scatola (Scad.). La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Eliminare qualsiasi siringa che contenga particelle.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere

l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Copemyl

 Il principio attivo è glatiramer acetato. 1 ml di soluzione per iniezione (il contenuto di una siringa preriempita) contiene 20 mg di glatiramer acetato.  Gli eccipienti sono mannitolo ed acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell'aspetto di Copemyl e contenuto della confezione

Copemyl soluzione iniettabile in siringa preriempita è una soluzione sterile, limpida, da incolore a leggermente giallastra/brunastra, priva di particelle visibili. Getti via la siringa se contiene particelle e ricominci di nuovo. Usi una nuova siringa.

7 siringhe preriempite, 28 siringhe preriempite

30 siringhe preriempite 90 (3x30) siringhe preriempite.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e produttore

Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano (Italia)

Produttore Synthon Hispania SL C/ Castellò n.1, Pol. Las Salinas, Sant Boi de Llobregat, 08830 Barcellona Spagna

Synthon BV Microweg 22, Nijmegen 6545 CM Paesi Bassi

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con la denominazione.

Belgio: Glatiramyl 20 mg/ml, oplossing voor injectie in een voorgevulde spuit

Francia : Glatiramer Mylan 20 mg/ml, solution injectable en seringue préremplie Germania: Clift 20 mg/ml Injektionslösung in einer Fertigspritze Italia : Copemyl Portogallo: Acetato de glatirâmero Mylan Paesi Bassi Glatirameeracetaat Mylan 20 mg/ml, oplossing voor injectie in voorgevulde spuit Spagna: Glatiramero Mylan 20 mg/ml solución inyectable

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: i aI

Domande frequenti su COPEMYL

Come si usa COPEMYL?

COPEMYL si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

COPEMYL e disponibile senza ricetta?

No, COPEMYL e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di COPEMYL?

Il principio attivo di COPEMYL e GLATIRAMER, GLATIRAMER ACETATO.

Quali sono gli equivalenti di COPEMYL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: COPEMYLTRI, COPAXONE. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce COPEMYL?

COPEMYL e prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando COPEMYL e autorizzato in Italia?

COPEMYL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-01-09.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Copemyl 20 mg/ml soluzione iniettabile in siringa preriempita

2. Composizione qualitativae quantitativa

1 ml di soluzione iniettabile contiene 20 mg di glatiramer acetato*, equivalenti a 18 mg di glatiramer base, per ciascuna siringa preriempita. * Glatiramer acetato è il sale acetato di polipeptidi sintetici contenente quattro aminoacidi naturali: acido L-glutammico, L-alanina, L-tirosina e L-lisina, in intervalli di frazione molare rispettivamente di 0,129-0,153, 0,392-0,462, 0,086-0,100 e 0,300-0,374. Il peso molecolare medio di glatiramer acetato è compreso fra 5.000-9.000 dalton. A causa della complessità della sua composizione, nessun polipeptide specifico può essere pienamente caratterizzato anche in termini di sequenza aminoacidica, sebbene la composizione finale di Glatiramer acetato non sia completamente random. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Formafarmaceutica

Soluzione iniettabile Soluzione limpida da incolore a lievemente giallognola/brunastra, priva di particelle visibili. La soluzione iniettabile ha un pH di 5.5 – 7.0 e un’osmolarità di circa 265 mOsmol/L.

4. Informazionicliniche

4.1 Indicazioniterapeutiche

Glatiramer acetato è indicato per il trattamento della sclerosimultipla (SM) recidivante (vedere paragrafo5.1 per importanti informazioni sulla popolazione nella quale è stata stabilita l’efficacia). Glatiramer acetato non è indicato in pazienti affettida SM progressiva primaria o secondaria.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

L’inizio del trattamento con glatiramer acetatodeve essere eseguito sotto controllo da parte di un neurologo o di un medico esperto nel trattamento della SM. Posologia La posologia raccomandata negliadulti è di 20 mg di glatiramer acetato (una siringa preriempita), somministrato per via sottocutanea una volta al giorno. Attualmente non si sa per quanto tempo il paziente debba essere trattato. Una decisione concernente iltrattamento a lungo termine deve essere presa caso per caso dal medico curante. Anziani Glatiramer acetato non è stato studiato specificamente nell’anziano. Compromissione renale Glatiramer acetato non è stato studiato specificamente in pazienti con compromissione renale (vedere paragrafo4.4). Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia di glatiramer acetato neibambini e negli adolescenti non sono state stabilite. T uttavia, dati limitati pubblicati suggeriscono che il profilo di sicurezza in adolescenti da 12 a 18 anni che ricevono 20 mg di glatiramer acetato algiorno sottocute sia simile a quello osservatonegli adulti.

Non essendociabbastanza informazioni disponibili sull'uso di glatiramer acetato in bambini sotto i 12 anni non è possibile farne alcuna raccomandazione d’uso. Di conseguenza, glatiramer acetato nondeve essere utilizzato in questa popolazione. Modo disomministrazione Copemyl è per uso sottocutaneo. I pazienti devono essere istruiti sulle tecniche di auto-iniezione e devono essere seguitida un operatore sanitario la prima volta che si iniettano da soli il prodotto e nei 30 minuti successivi. Deve essere scelta una diversa sede per ogniiniezione, in modo da ridurre le possibilità di un’eventuale irritazione o di dolore nella sede dell’iniezione. Le sedi dell’auto-iniezione comprendono l’addome, le braccia, le anche e le cosce. Se i pazienti desiderano effettuare l'iniezione con un dispositivo di iniezione, è disponibile il dispositivo MyJect. Il dispositivo MyJect è un autoiniettore da utilizzare con le siringhe preriempite di Copemyl e non è stato testato con altre siringhe preriempite. Il dispositivo MyJect deve essere utilizzato come raccomandato nelle informazioni fornite dal produttore del dispositivo.

4.3 Controindicazioni

Glatiramer acetatoè controindicato nelle seguenticondizioni:  Ipersensibilità alla sostanza attiva (glatiramer acetato)o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Glatiramer acetatodeve essere somministrato esclusivamente per via sottocutanea. Glatiramer acetatonondeve essere somministrato per via endovenosa o intramuscolare. Il medico curante deve spiegare alpaziente che, entro alcuni minuti dopo l’iniezione di glatiramer acetato, può verificarsi una reazione associata ad almeno uno dei seguenti sintomi: vasodilatazione (vampate di calore), dolore toracico, dispnea, palpitazioni o tachicardia (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di questi sintomi è di breve durata e sirisolve spontaneamente senza lasciare alcuna conseguenza. Se si manifesta un evento avverso grave, il paziente deve sospendere immediatamente il trattamento con glatiramer acetato e contattare il medico curante o un medico del pronto soccorso. Un trattamento sintomatico può essere istituito a discrezione del medico. Non vi sono evidenze che suggeriscano che qualche particolare gruppo di pazienti sia esposto ad un rischio speciale per queste reazioni. T uttavia bisogna esercitare cautela quando si somministra glatiramer acetatoa pazienti con disturbi cardiacipre-esistenti. Questipazienti devono essere seguitiregolarmente durante il trattamento. Convulsioni e/o reazioni anafilattoidi o allergiche sono state riportate raramente. Raramente possono verificarsi reazioni gravi di ipersensibilità (ad es. broncospasmo, anafilassi od orticaria). Se le reazioni sono gravi, bisogna istituire un trattamento appropriato e bisogna sospendere glatiramer acetato. Anticorpi reattivicontro glatiramer acetato sonostatirilevati nel siero di pazienti durante il trattamento cronico giornaliero con glatiramer acetato.Ilivelli massimi sono statiraggiunti dopo una durata media del trattamento di 3-4 mesi e,successivamente, sono diminuiti e si sono stabilizzati ad un livello leggermente superiore a quello basale. Non vi sono evidenze che facciano ritenere che questianticorpi reattivi contro glatiramer acetato sianoneutralizzanti o che la loro formazione influenzi l’efficacia clinica di glatiramer acetato.

In pazienti con danno renale, la funzione renale deve essere monitorata durante iltrattamento con glatiramer acetato. Sebbene non visiano prove di un deposito a livello glomerulare di immunocomplessi nei pazienti, non si può escludere tale possibilità.

4.5 Interazioni con altri medicinali edaltre forme di interazione

Le interazioni fra glatiramer acetato e altrifarmacinon sono state valutate formalmente. Le osservazioni dagli studi clinici disponibili e dall’esperienza successiva alla commercializzazione, non suggeriscono alcuna significativa interazione del glatiramer acetato con le terapie comunemente usate neipazienticon SM,compreso l’usocontemporaneo di corticosteroidifino a 28 giorni. Uno studio in vitro fa ritenere che glatiramer acetato in circolo si leghi in misura elevata alle proteine plasmatiche, ma che non venga spostato dalla fenitoina o dalla carbamazepina e che non sposti esso stesso la fenitoina o la carbamazepina. T uttavia, dato che glatiramer acetato ha, teoricamente, la possibilità di alterare la distribuzione delle sostanze legate alle proteine, deve essere accuratamente monitorato l’impiego concomitante di tali medicinali.

4.6 Fertilità, gravidanzae allattamento

Gravidanza Gli studi sugli animali non hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). I dati attuali sulle donne in gravidanza indicano che glatiramer acetato non causa malformazioni o tossicità fetale /neonatale. Ad oggi, non sono disponibili dati epidemiologici rilevanti. A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di glatiramer acetato durante la gravidanza a meno che il beneficio per la madre superi il rischio per il feto. Allattamento Non è noto se glatiramer acetato o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. Nei ratti non sono stati osservati effetti significativi sulla prole, ad eccezione di una lieve riduzione degli aumenti di peso corporeo nella progenie delle madri trattate durante la gravidanza e durante l'allattamento (vedere paragrafo 5.3). Un rischio per i neonati/bambini non può essere escluso. È necessario decidere se interrompere l'allattamento o interrompere/astenersi dalla terapia con glatiramer acetato tenendo conto del beneficio dell'allattamento per il bambino e del beneficio della terapia per la donna.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati eseguiti studi sugli effetti del farmaco sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

In tutti gli studi clinici le reazioni avverse osservate più frequentemente sono state reazioni nella sede dell’iniezione che sono state segnalate dalla maggior parte dei pazienti trattati con glatiramer acetato. In studi controllati, la percentuale di pazienti che hanno riferito queste reazioni, almeno una volta, era più elevata dopo trattamento con glatiramer acetato (70%) rispetto a quanto segnalato dopo iniezioni di un placebo (37%). Le reazioni nella sede di iniezione segnalate più di frequente erano: eritema, dolore, presenza di masse, prurito, edema, infiammazione e ipersensibilità e rari casi di lipoatrofia e di necrosi cutanea. E’ stata descritta come reazione immediata post iniezione una reazione associata ad almeno uno o più dei seguenti sintomi: vasodilatazione, dolore toracico, dispnea, palpitazione o tachicardia (vedere paragrafo 4.4). Questa reazione può verificarsi entro alcuni minuti dop

l’iniezione di glatiramer acetato. Almeno un componente di questa reazione immediata post iniezione è stato segnalato almeno una volta dal 31% dei pazienti trattati con glatiramer acetato rispetto al 13% del gruppo trattato con placebo. T utte le reazioni avverse segnalate con maggior frequenza nei pazienti trattati con glatiramer acetato rispetto ai pazienti trattati con placebo vengono presentate nella tabella riportata qui di seguito. Questi dati derivano da quattro studi clinici pivotal, in doppio cieco, controllati con placebo, eseguiti su un totale di 512 pazienti trattati con glatiramer acetato e di 509 pazienti trattati con placebo fino a 36 mesi. T re studi hanno incluso un totale di 269 pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente (RRMS) trattati con glatiramer acetato e 271 pazienti trattati con placebo fino a 35 mesi. Il quarto studio, eseguito in pazienti che avevano manifestato un primo episodio clinico e che erano considerati essere ad alto rischio di sviluppare SM clinicamente definita, ha incluso 243 pazienti trattati con glatiramer acetato e 238 pazienti trattati con placebo fino a 36 mesi. Classificazione per sistemi e organi (SOC) Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100,<1/10) Noncomune (≥1/1000, <1/100) Infezioni ed infestazioni Infezioni, Influenza Bronchite, gastroenterite, Herpes simplex, otite media, rinite, ascesso dentale, candidiasi vaginale* Ascessi, cellulite, foruncolosi, Herpes zoster, pielonefrite T umori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Tumore benigno della cute,neoplasie Cancrodella cute Patologie del sistema emolinfopoietico Linfoadenopatia * Leucocitosi, leucopenia, splenomegalia, trombocitopenia, morfologia linfocitaria anormale Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Patologie endocrine Gozzo, ipertiroidismo Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia, aumento di peso* Intolleranza all’alcool, gotta, iperlipidemia, sodio ematico aumentato, ferritina sierica diminuit

Disturbi psichiatrici Ansia*, depressione Nervosismo Sogni anormali, stato confusionale, um ore euforico, allucinazioni, ostilità, comportamenti maniacali, disturbo della personalità, tentato suicidio Patologie del sistema nervoso Cefalea Disgeusia, ipertonia, emicrania, disturbo del linguaggio, sincope, tremore* Sindrome del tunnel carpale, disturbi cognitivi, convulsioni, disgrafia, dislessia, distonia, disfunzione motoria, mioclono, neurite, blocco neuromuscolare, nistagmo, paralisi, paralisi del nervo peroneale, stupore, difetto del campo visivo Patologie dell’occhio Diplopia, disturbi oculari* Cataratta, lesione della cornea,occhio secco, emorragia oculare,ptosi palpebrale, midriasi, atrofia ottica Patologie dell’orecchio e del labirinto Disturbi dell’orecchio Patologie cardiache Palpitazioni* , tachicardia* Extrasistole, bradicardia sinusale, tachicardia parossistica Patologie vascolari Vasodilatazione * Vene varicose Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea* T osse, rinite stagionale Apnea, epistassi, iperventilazione, laringospasmo, patologia polmonare, sensazione di soffocament

Patologie gastrointestinali Nausea* Patologia anorettale, stipsi, carie dentali, dispepsia, disfagia, incontinenza fecale,vomito* Colite, polipo del colon, enterocolite, eruttazione, ulcera esofagea, periodontite, emorragie rettali, ingrandimento delle ghiandole salivari Patologie epatobiliari Prova di funz ion e epatica anormale Colelitiasi, epatomegalia Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea* Ecchimosi, iperidrosi, prurito, patologia della cute*, orticaria Angioedema, dermatite da contatto, eritema nodoso, nodulo cutaneo Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia, dolore alla schiena* Dolore al collo Artrite, borsite, dolore al fianco, atrofia muscolare, osteoartrite Patologie renali ed urinarie Urgenza della minzione, pollachiuria, ritenzione urinaria Ematuria, nefrolitiasi, patologia delle vie urinarie, alterazione dell’urina Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali Aborto Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Congestione mammaria, disfunzione erettile, prolasso pelvico, priapismo, patologia della prostata, striscio cervicale anormale, patologia del testicolo, emorragie vaginali, patologia vulvovaginale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia, dolore al petto*, reazioni in se de di iniezione*§, dolore* Brividi*, edema della faccia*, atrofia in sede di iniezione ♣, reazioni locali*, edema periferico, edema, piressia Cisti, postumi, ipotermia, reazione immediata post iniezione, infiammazione, necrosi in sede di iniezione, patologia della mucosa.

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Sindrome postvaccinale * incidenza di più del 2% (>2/100) ma ggiore nel gruppo trattato con glatiramer acetato rispetto al gruppo trattato con placebo. Gli effetti indesiderati senza il simbolo * riportano un’incidenza inferiore o uguale al 2%. § il termine “reazioni in sede di iniezione” (varie tipologie) include tutti gli eventi avversi osservati nella sede di iniezione ad eccezione dell’atrofia e della necrosi nella sede di iniezione che sono riportati separatamente nella tabella. ♣include i termini correlati alla lipoatrofia localizzata nella sede di iniezione. Nel quarto studio descritto sopra, una fase di trattamento in aperto ha seguito il periodo di controllo con placebo (vedere paragrafo 5.1). N o n è stato osservato alcun cambiamento nel profilo di rischio noto di glatiramer acetato durante il periodo di follow-up in aperto fino a 5 anni. Segnalazioni di reazioni da ipersensibilità (inclusi rari casidi anafilassi, >1/10000, <1/1000) sono state riportate da pazienti affettida SM trattati con glatiramer acetato in studi clinici non controllati e dalle esperienze successive all’immissione in commercio del glatiramer acetato. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Sono stati segnalati alcuni casi di sovradosaggio con glatiramer acetato (fino a 300 mg di glatiramer acetato). Questi casi non erano associati ad eventi avversi diversi da quelli citati nel paragrafo 4.8. Trattamento In caso di sovradosaggio, i pazienti devono essere tenuti sotto controllo e bisogna istituire una terapia sintomatica e di sostegno appropriata.

5. Proprietàfarmacologiche

5.1 Proprietàfarmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci antineoplastici ed immunomodulatori, altri immunomodulatori. Codice ATC: L03AX13. Meccanismo d’azione Il meccanismo mediante il quale glatiramer acetato esercita effettiterapeuticiin forme recidivanti di SM non è del tutto chiarito, ma si presume che implichi la modulazione dei processiimmunitari. Studi su animali e su pazienti affettida SM suggeriscono che il glatiramer acetato agisca sulle cellule immunitarie innate, inclusi monociti, cellule dendritiche e cellule B, che a loro volta modulano le funzioni adattive delle cellule B e T inducendo la secrezione di citochine antinfiammatorie e regolatorie. Non è noto se l'effetto terapeutico sia mediato dagli effetticellulari sopra descritti perché la fisiopatologia della SM è nota solo parzialmente.

Efficacia clinica e sicurezza Sclerosimultiplarecidivante-remittente (RRMS): Un totale di 269 pazienti è stato trattato con glatiramer acetato in tre studi controllati. Il primo era uno studio della durata di due anni eseguito in 50 pazienti (glatiramer acetato n. = 25, placebo n. = 25); ai quali era stata diagnosticata, mediante l’applicazione di criteristandard allora vigenti, la sclerosi multipla (SM) recidivante con fasidi remissione e con almeno due attacchidi disfunzione neurologica (esacerbazioni) nel precedente periodo di due anni. Il secondo studio utilizzava i medesimi criteri di inclusione e comprendeva 251 pazienti trattati per un massimo di 35 mesi (glatiramer acetato n. = 125, placebo n. = 126). Il terzo studio era uno studio della durata di nove mesi che comprendeva 239 pazienti (glatiramer acetato n. = 119, placebo n. = 120) e dove i criteri di inclusione erano simili a quelli del primo e del secondo studio con l’aggiunta di un ulteriore criterio, ovvero che i pazienti dovevano avere almeno una lesione captante gadolinio evidenziata con la risonanza magnetica (RMI). In studi clinici eseguiti in pazienti affetti da SM trattati con glatiramer acetato,è stata osservata una significativa riduzione del numero di recidive rispetto al placebo. Nelpiù grande studio controllato che sia stato eseguito, la percentuale direcidive è diminuita del 32% e precisamente da 1,98 neipazienti che assumevano il placebo a 1,34 nei pazienti che assumevanoglatiramer acetato. Sono disponibili i dati relativi all’esposizione di 103 pazienti trattati con glatiramer acetato per un periodo totale di dodici anni. Glatiramer acetato ha dimostrato benefici rispetto al placebo anche sui parametriMRI pertinenti alla SM recidivante con remissione. Glatiramer acetato 20 mg/mL: nello studio controllato 9001/9001E, nel quale sono stati arruolati 251 pazienti che sono stati seguiti fino a 35 mesi (inclusa un’estensione della fase in cieco 9001E dello studio 9001), la percentuale cumulativa di pazienti che hanno sviluppato progressione della disabilità confermata a 3 mesi è stata del 29,4% per il placebo e del 23,2% per i pazienti trattati con glatiramer acetato (p=0,199). Non vi sono prove che il trattamento con glatiramer acetato abbia un effetto sulla durata o sulla gravità delle recidive. Attualmente non è stata dimostrata l’utilità di glatiramer acetato in pazienti affetti dalla malattia progressiva primaria o secondaria. Primo evento clinico indicativo disclerosi multipla: Uno studio controllato con placebo che comprendeva 481 pazienti (glatiramer acetato n. = 243, placebo n. = 238) è stato condotto in soggetti con una manifestazione neurologica singola, ben definita, unifocale e con caratteristiche MRI fortemente indicative di SM (almeno due lesioni cerebrali, evidenziate con la RMI pesate in T2, superiori a 6 mm di diametro). Qualsiasi altra patologia, ad eccezione della SM, che poteva meglio interpretare isegni e sintomi osservatinel paziente doveva essere esclusa. Ilperiodo di controllo con placebo è stato seguito da una fase di trattamento in aperto:ai pazienti che presentavano sintomi da SM o che erano asintomatici per tre anni, a seconda di ciò che si verificava per primo, veniva assegnato un trattamento con la sostanza attiva in aperto per un ulteriore periodo di due anni, non superando una durata massima di trattamento totale pari a 5 anni. Dei 243 pazienti randomizzati inizialmente a glatiramer acetato198 hanno continuato il trattamento con glatiramer acetato nella fase in aperto. Dei238 pazienti randomizzati inizialmente a placebo, 211 sono passatial trattamento con glatiramer acetato nella fase in aperto. Durante il periodo di trattamento controllato con placebo fino a tre anni, glatiramer acetato ha ritardato la progressione dal primo evento clinico alla sclerosi multipla clinicamente definit

(CDMS) secondo i criteri di Poser in maniera significativa sia dal punto di vista statistico che clinico corrispondente a una riduzione del rischio del 45% (rapporto di rischio (HR) = 0,55; 95% CI [0,40; 0,77], p=0,0005). La percentuale dipazienti che avevano sviluppato CDMS era del 43% per il gruppo trattato con placebo e del 25% per il gruppo trattato con glatiramer acetato. L’effetto favorevole del trattamento con glatiramer acetato rispetto a placebo è stato anche dimostrato in due endpoint secondarisui parametridi RMI, cioè il numero di nuove lesioni pesate in T2 ed il volume delle lesioni in T2. Sono state eseguite delle analisi di sottogruppo post-hoc in pazienti che presentavano diverse caratteristiche albasale con lo scopo di identificare una popolazione ad alto rischio di sviluppare un secondo attacco. Neisoggettiche presentavano albasale almeno una lesione pesata in T1 captante gadolinio evidenziata con RMI e 9 o più lesioni in T2, il passaggio alla CDMS è stato evidente nel 50% dei soggetti trattaticon placebo rispetto al 28% dei soggetti trattaticon glatiramer acetato per un periodo di 2,4 anni. Per isoggetti con 9 o più lesioni in T2 al basale,il passaggio alla CDMS è stato evidente nel 45% dei soggetti trattaticon placebo rispetto al 26% dei soggetti trattaticon glatiramer acetato per un periodo di 2,4 anni. T uttavia, l’impatto del trattamento precoce conglatiramer acetatoin relazione all’evoluzione della malattia a lungo termine non è noto anche in questi sottogruppi di pazienti ad alto rischio, poiché il disegno dello studio era principalmente quello di valutare il tempo che intercorreva tra l’insorgenza delprimo evento clinico ed il secondo. In ogni caso, si deve prendere in considerazione il trattamento soltanto per i pazienti considerati adalto rischio. L’effetto dimostrato nella fase di controllo con placebo è stato mantenuto nel periodo di follow-up a lungo termine fino a 5 anni. Il tempo per la progressione dal primo evento clinico alla CDMS si è prolungato con il trattamento precoce con glatiramer acetato rispetto al trattamentoritardato, evidenziando una riduzione del rischio del 41% con il trattamento precoce rispetto a quello tardivo (rapporto di rischio = 0,59; 95% CI [0,44; 0,80], p=0,0005). La proporzione di soggetti che hanno progredito a CDMS nelgruppo con trattamento ritardato è stata superiore (49,6%) rispetto a quella nel gruppo con trattamento precoce (32,9%). Un consistente effetto nel tempo a favore del trattamento precoce rispetto a quello tardivo, è stato evidenziato nel numero annualizzato di lesioni durante l’intero periodo di studio per le nuove lesioni in T1 captantigadolinio (ridotte del 54%; p<0,0001), le nuove lesioni in T2 (ridotte del 42%; p<0,0001) e le nuove lesioni ipointense in T1 (ridotte del 52%; p<0,0001). Un effetto sulla riduzione, a favore del trattamento precoce rispetto a quello tardivo, è stato osservato anche nelnumero totale di nuove lesioni T1 captantigadolinio (ridotte del 46%; p=0,001), nel volume della lesione T1 captanti gadolinio (differenza media di -0,06 ml; p<0,001), così come nel numero totale di nuove lesioni ipointense in T1 (ridotte del 46%; p<0,001) misurate durante l’intero periodo di studio. Non sono state osservate differenze rilevanti tra il gruppo con trattamento precoce e quello ritardato, né nel volume delle lesione ipointense in T1 né nell’atrofia cerebrale,durante i 5 anni. T uttavia, l’analisi dell’atrofia cerebrale, all’ultimo valore osservato (aggiustato in base all’esposizione al trattamento), ha mostrato una riduzione a favore del trattamento precoce con glatiramer acetato (la differenza media di variazione percentuale delvolume cerebrale è stato dello 0,28%; p=0,0209). Copemyl è un medicinale ibrido. Informazioni dettagliate sono fornite sul sito dell’indice dei prodotti di MRI; http://mri.medagencies.org/Human/.

5.2 Proprietàfarmacocinetiche

Non sono stati eseguiti studi farmacocinetici in pazienti. I dati ottenuti in vitro e idati limitati raccolti da volontari sani indicano che, somministrando pervia sottocutanea glatiramer acetato,la sostanza attiva è prontamente assorbita e che gran parte della dose è rapidamente degradata in frammenti più piccoli già nel tessutosottocutaneo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionalidi safety pharmacology,tossicità a dosiripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno,tossicità della riproduzione, oltre alle informazioni comprese in altre sezioni del RCP. A causa della mancanza di dati farmacocineticiper l’uomo, non è possibile stabilire i margini di esposizione tra uomo e animale. In un numero limitato di ratti e scimmie trattatiper almeno sei mesi è stato riferito il deposito di immunocomplessi nei glomeruli renali. Nel corso di uno studio sul ratto durato due anni, non è emersa alcuna indicazione di depositi di immunocomplessi neiglomeruli renali. In seguito alla somministrazione ad animali sensibilizzati (cavie o ratti), sono stati segnalati casidi anafilassi. Non si sa se questi dati abbiano rilevanza perl’uomo. La tossicità nella sede di iniezione era una evidenza comune dopo ripetute somministrazioni agli animali. Nei rattiè stata osservata una lieve ma statisticamente significativa riduzione dell'aumento di peso corporeo della prole nata da madri trattate durante la gravidanza e durante l'allattamento a dosi sottocutanee ≥ 6 mg/kg/giorno (2,83 volte la dose giornaliera massima raccomandata in mg/m2 per un adulto di 60 kg) rispetto al controllo. Non sono stati osservatialtri effetti significativi sulla crescita e sullo sviluppo comportamentale della prole.

6. Informazionifarmaceutiche

6.1 Elenco deglieccipienti

Mannitolo Acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

In assenza distudi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioniparticolari perla conservazione

Conservare nell’imballaggio originale, per proteggere ilmedicinale dalla luce. Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Non congelare. Se non è possibile conservare le siringhe preriempite in frigorifero, esse possono essere conservate a temperatura ambiente (tra 15°C e 25°C) una sola volta fino ad un massimo di 1 mese. Dopo questo mese, se le siringhe preriempite di glatiramer acetato non sono state usate e sono ancora nella loro confezione originale devono essere messe in frigorifero (2°C - 8°C).

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Il sistema di chiusura del contenitore consiste in una siringa di vetro cilindrica monouso, con un ago inserito. Un tappo di gomma (bromo butile, tipo I) è inserito nel cilindro per la chiusura ed agisce come un pistone durante l’iniezione. Un’asta con funzione di guida è avvitata nel tappo. L’ago è coperto da una protezione. Il volume della soluzione nella siringa è di 1,0 ml. 7 siringhe preriempit

28 siringhe preriempite 30 siringhe preriempite 90 (3x30) siringhe preriempite. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari perlo smaltimento

Il prodotto è monouso. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere eliminati in accordo alle disposizioni locali.

7. Titolare dell

’AUTORIZZAZIONE ALL ’IMMISSIONE IN COMMERCIO Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano Italia

8. Numero di autorizzazione all

’IMMISSIONEINCOMMERCIO 043860016 - "20 Mg/Ml Soluzione Iniettabile In Siringa Preriempita" 7 Siringhe 043860028 - "20 Mg/Ml Soluzione Iniettabile In Siringa Preriempita" 28 Siringhe 043860030 - "20 Mg/Ml Soluzione Iniettabile In Siringa Preriempita" 30 Siringhe 043860042 - "20 Mg/Ml Soluzione Iniettabile In Siringa Preriempita" 90 (3x30) Siringhe

9. Datadella prima autorizzazione/rinnovo dell

’AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 09 gennaio 2017

10. Datadi revisione del testo:

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.