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CORTIREX

Principio attivo: PREDNISONE · ATC H02AB07 · FARTO S.R.L. - FARMACO BIOCHIMICO TOSCANO

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: PREDNISONE
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 20 mg COMPRESSA
  • 5 mg COMPRESSA
  • 25 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FARTO S.R.L. - FARMACO BIOCHIMICO TOSCANO
Codice ATC: H02AB07
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PREDNISONE MYLAN PHARMA - MYLAN S.P.A.
· PREDNISONE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· PREDNISONE EG - EG S.P.A.
· PREDNISONE ZENTIVA - PHARMACARE S.R.L.
· PREDNISONE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· PREDNISONE TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· RECTODELT - MIBE PHARMA ITALIA S.R.L.
· DELTACORTENE - BRUNO FARMACEUTICI S.P.A.
· BRUCORTEN - BRUNO FARMACEUTICI S.P.A.
· LODOTRA - MUNDIPHARMA PHARMACEUTICALS S.R.L.
· CISON - GENETIC S.P.A.
· DISOX - GENETIC S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

CORTIREX è un glucocorticoide (ormone prodotto dalle ghiandole surrenali) con effetto sul metabolismo, sul

bilancio elettrolitico (dei sali) e sulla funzionalità dei tessuti.

CORTIREX viene utilizzato in caso di malattie che rendono necessario un trattamento sistemico con glucocorticoidi tra cui le seguenti in base al tipo e alla gravità (tabella dei dosaggi SD da a a d), vedere

paragrafo 3 “Come prendere CORTIREX”).

Trattamento ormonale sostitutivo in caso di

• funzionalità surrenalica diminuita o mancante (insufficienza surrenale) di qualsiasi natura (per es. morbo di Addison, sindrome adrenogenitale, rimozione chirurgica delle ghiandole surrenali, ridotta attività

ipofisaria) dopo il periodo di crescita (i farmaci di prima scelta sono idrocortisone e cortisone). • condizioni di stress dopo trattamento prolungato con corticosteroidi.

Malattie reumatiche:

• fasi attive delle infiammazioni dei vasi: − infiammazione nodulare delle pareti dei vasi (panarterite nodosa) (SD: a, b, durata del trattamento limitata a due settimane in caso di presenza di infezione da epatite B) − arterite a cellule giganti, dolori muscolari e rigidità muscolare (polimialgia reumatica) (SD: c)

− infiammazione dell’arteria temporale (SD: a); in caso di perdita acuta della vista è consigliabile un trattamento iniziale d’urto con glucocorticoidi per via endovenosa e terapia continua con controllo della velocità di sedimentazione degli eritrociti (VES) − granulomatosi di Wegener: trattamento di induzione (SD: a-b) in combinazione con metotrexato (forme leggere senza compromissione renale) o secondo lo schema Fausi (forme gravi con compromissione dei reni e/o polmoni), mantenimento della remissione: (SD: d, riduzione graduale della dose) in combinazione con immunosoppressori

− sindrome di Churg-Strauss: terapia iniziale (SD: a-b), con compromissione degli organi e decorsi gravi in combinazione con immunosoppressori, mantenimento della remissione: (SD: d) • fasi attive di malattie reumatiche che possono interessare gli organi interni (SD: a, b):

− lupus eritematoso (malattia cronica dovuta ad un’alterazione del sistema immunitario che causa infiammazioni e danni ai tessuti), debolezza muscolare e dolori muscolari (polimiosite) − infiammazioni della cartilagine (policondrite cronica atrofizzante) − malattie del tessuto connettivo (collagenosi mista) • artrite reumatoide (SD: da a a d) con decorso gravemente progressivo, per es. forme che decorrono velocemente in modo distruttivo (SD: a) o forme che non interessano l’articolazione (SD: b)

• altre malattie articolari infiammatorie reumatiche, se la gravità del quadro clinico lo richiede e non possono essere utilizzati o non sono efficaci farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): − malattie infiammatorie soprattutto a livello della colonna vertebrale (artriti spinali), infiammazione e variazione delle vertebre (spondilite anchilosante con coinvolgimento di altre articolazioni per es.

braccia e gambe (SD: b, c), artrite psoriasica (SD: c, d), artropatia enteropatica (malattia articolare
causata da infiammazioni gastrointestinali) (SD: a)ad (SD: a)
• infiammazioni articolari come reazione ad altre patologie di base (SD: c)
− artrite nella sarcoidosi (SD: b inizialmente)
• infiammazione cardiaca in caso di febbre reumatica, nei casi gravi nell'arco di 2-3 mesi (SD: a)
•

• infiammazione articolare insorta senza causa riconoscibile nei giovani (artrite idiopatica giovanile) con decorso grave che interessa organi interni (morbo di Still) o gli occhi (infiammazione di iride e zone circostanti) (SD: a)

Patologie bronchiali e polmonari:
• Asma bronchiale (SD: da c ad a), allo stesso tempo si raccomanda la somministrazione di farmaci
broncodilatatori
• Peggioramento acuto di una patologia esistente cronica delle vie respiratorie (SD: b), si consiglia una durata

del trattamento fino a 10 giorni • Malattie polmonari specifiche come infiammazione acuta degli alveoli polmonari (alveolite) (SD: b), indurimento del tessuto polmonare e rimodellamento del polmone (fibrosi polmonare) (SD: b), la bronchiolite obliterante con polmonite organizzata (BOOP) (SD: b diminuendo la dose gradualmente fino

alla sospensione), eventualmente in combinazione con immunosoppressori, la polmonite eosinofila cronica (SD: b diminuendo la dose gradualmente fino alla sospensione), per il trattamento a lungo termine di forme croniche di sarcoidosi negli stadi II e III (in caso di mancanza di respiro, tosse e peggioramento dei valori di funzionalità polmonare) (SD: b) • Profilassi della sindrome da distress respiratorio nei neonati pretermine (SD: b, due volte)

Malattie delle vie respiratorie superiori:

• Forme gravi di febbre da fieno e rinite allergica dopo che gli spray nasali contenenti glucocorticoidi non

hanno avuto effetto (SD: c) • Stenosi acuta della laringe e della trachea: gonfiore delle mucose (edema di Quincke), laringite stenotizzante (pseudo-croup) (SD: da b ad a)

Malattie della pelle:

Malattie della pelle e delle mucose che non possono essere trattate o non possono essere adeguatamente trattate con glucocorticoidi topici a causa della loro gravità e/o estensione o coinvolgimento di organi interni. Queste includono: • Malattie allergiche, pseudo-allergiche e allergico-infettive: ad es. orticaria acuta, reazioni anafilattoidiMalattie della pelle gravi che in parte distruggono la pelle eruzioni cutanee causate da farmaci, eritema essudativo multiforme, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), pustolosi

acuta generalizzata, eritema nodoso, dermatosi acuta febbrile dei neutrofili (sindrome di Sweet), eczema allergico da contatto (SD: da b ad a) • eruzione cutanea: per es. eruzione cutanee ad es. eruzioni allergiche come eczema atopico, eczema da

contatto, eruzione cutanea causata da agenti patogeni (come eczema nummulare) (SD: da b ad a)
• Malattie nodulari ad es. sarcoidosi, infiammazione delle labbra (cheilite granulomatosa) (SD: da b ad a)
• Dermatosi bollose: ad es. pemfigo volgare, pemfigoide bolloso, pemfigoide benigno delle mucose,
dermatosi IgA-lineari (SD: da b ad a)
• infiammazioni dei vasi sanguigni ( vasculiti): per es. Vasculite allergica, poliarterite nodosa (SD: da b ad

• malattie del sistema immunitario (malattie autoimmuni: ad es. dermatomiosite, sclerodermia sistemica (fase
indurativa), lupus eritematoso cronico discoide e subacuto cutaneo (SD: da b ad a)
• gravi malattie cutanee in gravidanza (vedere anche “Gravidanza” e “Allattamento”): ad esempio herpes
gestazionis, impetigine erpetiforme (SD: da d ad a)
•

gravi malattie cutanee con arrossamento infiammatorio e desquamazione: per es. psoriasi pustolosa,
pitiriasi rubra pilaris, gruppo delle parapsoriasi (SD: da c ad a)
• Eritrodermia, anche nella sindrome di Sézary (SD: da c ad a)
• Altre patologie gravi: ad es. reazione di Jarisch-Herxheimer durante il trattamento con penicillina per la
sifilide, emangioma cavernoso in crescita rapida e in aumento, malattia di Behçet, pioderma gangrenoso,
fascite eosinofila, lichen ruber esantematico, epidermolisi bollosa ereditaria (SD: da c ad a)

Malattie del sangue/malattie tumorali: del
• Malattie autoimmuni del sangue: anemia causata dalla distruzione autoimmune dei globuli rossi (Anemia
emolitica autoimmune) (SD: da c ad a), porpora trombocitopenica idiopatica (malattia di Werlhof) (SD: a),
riduzione episodica del numero di piastrine (trombocitopenia intermittente) (SD: a)
• Patologie maligne come: Leucemia linfoblastica acuta (SD: e), morbo di Hodgkin(SD: e), linfoma non-
Hodgkin (SD: e),, leucemia linfatica cronica (SD: e),, morbo di Waldenström(SD: e), mieloma multiplo
(SD: e)
• Livelli elevati di calcio nel sangue in presenza di neoplasie maligne sottostanti (SD: da c ad a)

• Prevenzione e trattamento del vomito indotto da chemioterapia (SD: da b ad a
• Terapia palliativa delle malattie maligne
• Nota: Cortirex può essere usato per alleviare i sintomi, ad esempio inappetenza, dimagrimento e debolezza
generale nelle neoplasie maligne avanzate, dopo che sono state esaurite le opzioni terapeutiche specifiche.

Patologie del sistema nervoso:

• alcune forme di paralisi muscolare (Miastenia grave (il farmaco di prima scelta è azatioprina)
• Sindrome di Guillain-Barré cronica.
• Sindrome di Tolosa-Hunt

• Polineuropatia in gammopatia monoclonale
• Sclerosi multipla (diminuendo la dose gradualmente fino alla sospensione dopo aver somministrato
glucocorticoidi ad alte dosi per via parenterale nella fase acuta)

• Alcune forme di epilessia nella prima infanzia (Sindrome di West - spasmi infantili)

Decorsi particolari di malattie infettive:

• Stati di intossicazione nell’ambito di gravi malattie infettive (in associazione con antibiotici/chemioterapia), ad es. meningite tubercolare (SD: b), tubercolosi polmonare grave (SD: b)

Patologie degli occhi (SD: da b ad a):

• Nelle malattie sistemiche che coinvolgono l'occhio e nei processi immunologici nell'orbita e nell'occhio: malattia del nervo ottico (neuropatia ottica, ad es. arterite a cellule giganti, dovuta a disturbi circolatori o a traumi) malattia di Behçet, sarcoidosi, orbitopatia endocrina, pseudotumore dell'orbita, rigetto del trapianto e in alcune infiammazioni della coroide come la malattia di Harada e l'oftalmia simpatica

• La somministrazione di Cortirex è indicata solo dopo che la terapia topica non ha avuto successo Infiammazioni di diversi sezioni dell’occhio:infiammazioni della sclera e parti circostanti, della cornea o della coroide, infiammazione cronica della parte dell’occhio che forma l’umore acqueo,

infiammazione allergica della congiuntiva, ustioni alcaline • cheratiti (infiammazioni della cornea) che si verificano nell’ambito di una malattia autoimmune o di una sifilide(è necessario un trattamento addizionale contro l’agente patogeno), in caso di infiammazione della cornea causata da herpes simplex solo in caso di superficie della cornea intatta e con controlli oculistici regolari

Malattie gastrointestinali / patologie epatiche:
• Colite ulcerosa (SD: da b a c)
• Morbo di Crohn (SD: b)
• Epatite autoimmune (SD: b)
• Ustione dell’esofago (SD: a)

Patologie renali:

• determinate malattie autoimmuni a carico dei reni: Glomerulonefrite a lesioni minime (SD: a)
• Glomerulonefrite proliferativa-extracapillare (glomerulonefrite rapidamente progressiva) (SD: trattamento

d’urto ad alto dosaggio, di regola in associazione con agenti citostatici), sindrome di Goodpasture interruzione e conclusione del trattamento, in tutte le altre forme continuazione a lungo termine della terapia (SD: d) • Fibrosi retroperitoneale idiopatica (SD: b)

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda CORTIREX Se è allergico al principio attivo (prednisone) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6).

Non ci sono altre controindicazioni per l’uso a breve termine di CORTIREX in situazioni patologiche che mettono in pericolo la vita..

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere CORTIREX. Deve informare il medico se: ➢ soffre di sclerodermia (nota anche come sclerosi sistematica, una malattia autoimmune), in quanto dosi giornaliere di 15 mg o dosi ancora più elevate possono aumentare il rischio di una crisi renale

sclerodermica con aumento della pressione sanguigna e riduzione della produzione di urine. Il medico le può consigliare dei regolari controlli della sua pressione sanguigna e delle urine ➢ ha una tiroide iperattiva (ipertiroidismo).

Particolare attenzione nell’assunzione di CORTIREX è necessaria in caso di utilizzo di CORTIREX a dosi elevate nel trattamento ormonale sostitutivo. Deve assumere CORTIREX solo se il medico lo ritiene assolutamente necessario.

A causa della soppressione delle proprie difese, il trattamento con CORTIREX può portare a un aumento del

rischio di infezioni batteriche, virali, parassitarie, opportunistiche e micotiche. I segni e i disturbi di una infezione esistente o in fase di sviluppo possono essere mascherati e quindi difficilmente riconoscibili. Le infezioni subcliniche, come tubercolosi o epatite B, possono essere riattivate.

Consulti immediatamente il medico se manifesta contemporaneamente una delle seguenti malattie: • infezioni virali acute (epatite B, varicella, herpes zoster, infezioni da herpes simplex, infiammazioni della cornea causate da virus herpes)

• infezioni batteriche acute e croniche
• malattie micotiche che colpiscono organi interni
• determinate malattie causate da parassiti (infezioni da amebe, vermi).in caso di pazienti con infezioni

sospettate o accertate da nematodi nani (strongilidi) CORTIREX può portare all’attivazione e alla
moltiplicazione di massa dei parassiti.
• malattia dei linfonodi dopo vaccinazione antitubercolare (in caso di tubercolosi all’anamnesi utilizzo solo
con assunzione contemporanea di farmaci contro la tubercolosi)
• infiammazione infettiva del fegato (epatite cronica attiva HBsAg-positiva)
• poliomielite

• da circa 8 settimane prima a 2 settimane dopo vaccinazioni protettive con vaccini vivi

In caso di trattamento contemporaneo con CORTIREX, le seguenti malattie devono essere monitorate in modo mirato e trattate conformemente alle esigenze sotto stretto controllo del suo medico:

• ulcera gastrointestinale
• pressione sanguigna alta difficilmente regolabile
• diabete difficilmente regolabile (diabete mellito)
• osteoporosi
• malattie psichiche (anche all’anamnesi) comprese tendenze suicide: si raccomanda sorveglianza
neurologica o psichiatrica
• aumento della pressione dell’occhio interno (glaucoma ad angolo stretto e glaucoma ad angolo aperto); si
raccomanda monitoraggio oculistico e terapia concomitante
• ferite e ulcere della cornea dell’occhio; si raccomanda monitoraggio oculistico e terapia concomitante

Il trattamento con questo medicinale può portare a una cosiddetta crisi da feocromocitoma, che può essere fatale. Il feocromocitoma è un raro tumore ormono-dipendente della ghiandola surrenale. I possibili sintomi di una crisi includono mal di testa, sudorazione, battito cardiaco accelerato (palpitazioni) e pressione alta (ipertensione). Si rivolga immediatamente al medico se nota uno di questi segni. Si rivolga al medico prima di prendere CORTIREX se sospetta o è noto che ha un feocromocitoma (tumore

della ghiandola surrenale).

Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

A causa del rischio di perforazione intestinale, CORTIREX può essere assunto solo se il medico lo ritenga
necessario e sotto il suo stretto controllo in caso di:
• grave infiammazione dell’intestino crasso (colite ulcerosa) con minaccia di perforazione, con ascessi o
infiammazioni purulente possibilmente anche senza irritazione del peritoneo
• diverticolite
• immediatamente dopo determinati interventi all’intestino (enteroanastomosi)

I segni di una irritazione del peritoneo dopo perforazione di un’ulcera gastrointestinale possono non essere presenti in pazienti ai quali vengono somministrate elevati dosi di glucocorticoidi.

Il rischio di disturbi a tendini, infiammazioni ai tendini e rottura dei tendini è aumentato in caso di somministrazione contemporanea di fluorochinoloni (determinati antibiotici) e CORTIREX.

Nel trattamento di una particolare forma di paralisi muscolare (miastenia grave), all’inizio si può presentare

un peggioramento dei sintomi, per cui l’assunzione di CORTIREX deve avere luogo in ospedale. In particolare se i disturbi a carico del viso e della faringe sono particolarmente gravi e la respirazione è compromessa, il trattamento con CORTIREX deve essere iniziato gradualmente.

Le vaccinazioni con vaccini da patogeni morti (vaccini inattivati) sono fondamentalmente possibili. Si deve tuttavia prestare attenzione al fatto che il successo della vaccinazione può essere pregiudicato da dosaggi elevati di CORTIREX

Alte dosi di CORTIREX possono causare un rallentamento del battito cardiaco (bradicardia). L'insorgenza di bradicardia non è necessariamente correlata alla durata del trattamento.

In caso di terapia a lungo termine con CORTIREX sono necessari controlli medici regolari (compresi controlli oculistici a intervalli di tre mesi).

In caso di diabete, il metabolismo deve essere controllato regolarmente; il medico valuterà se è necessario un aumento del fabbisogno di farmaci per il trattamento del diabete (insulina o antidiabetici orali, etc.). In caso di trattamento prolungato a dosi elevate con CORTIREX faccia particolare attenzione a un sufficiente

apporto di potassio (per es. verdura, banane) e a un limitato apporto di sale. Il medico potrebbe prescriverle le analisi per controllare il livello di potassio nel sangue.

Si possono presentare gravi reazioni anafilattiche (reazione esagerata del sistema immunitario). In caso di grave ipertensione e grave debolezza cardiaca consulti il suo medico per controlli accurati poiché si potrebbe manifestare un peggioramento.

Se durante il trattamento con CORTIREX va incontro a condizioni particolari di stress (malattie con febbre, incidenti, interventi chirurgici, parto, ecc.), deve informare subito il medico perché potrebbe essere necessario un aumento temporaneo della dose giornaliera di CORTIREX. Per questo motivo, in caso di trattamento a lungo termine il suo medico le deve rilasciare un’appropriata documentazione che deve tenere sempre con sé. A seconda della durata e della dose del trattamento si deve tenere conto di un’influenza negativa sul metabolismo del calcio, e quindi si consiglia una prevenzione contro l’osteoporosi. Questo vale soprattutto in caso di fattori di rischio concomitanti, come predisposizione familiare, età avanzata, insufficiente apporto di proteine e calcio, eccesso di fumo, consumo eccessivo di alcoolici, dopo la menopausa e in caso di scarsa

attività fisica. La prevenzione consiste in un apporto sufficiente di calcio e vitamina D e nell’attività fisica. In caso di osteoporosi già presente si deve prendere in considerazione anche una terapia con medicinali.

Al termine o dopo l’interruzione di una terapia a lungo termine con CORTIREX, si potrebbero presentare i

seguenti rischi: ricomparsa o peggioramento della malattia di base, ridotta attività delle ghiandole surrenali (in modo particolare in situazioni di stress, per es. nel corso di un’infezione, dopo incidenti, in caso di aumento dello sforzo fisico), sindrome da astinenza da cortisone.

Particolari malattie virali (varicella, morbillo) possono avere un decorso particolarmente grave nei pazienti trattati con CORTIREX. Se lei è immunodepresso e non ha avuto la varicella o il morbillo ed è entrato in

contatto con persone affette da queste malattie mentre è in trattamento con Cortirex deve rivolgermi immediatamente al medico che, se del caso, potrà avviare un trattamento preventivo.

Contatti immediatamente il medico se durante l’uso di prednisone manifesta debolezza muscolare, dolori muscolari, crampi e rigidità. Questi possono essere sintomi di una malattia chiamata “paralisi periodica tireotossica”, che può manifestarsi nei pazienti con tiroide iperattiva (ipertiroidismo) trattati con prednisone. Potrebbe essere necessario un trattamento aggiuntivo per alleviare questa malattia.

Bambini e adolescenti

CORTIREX deve essere usato nei bambini solo in caso di effettiva necessità e sotto il controllo del medico a causa del rischio di inibizione della crescita che deve essere controllata regolarmente. La terapia con CORTIREX deve essere limitata nel tempo o somministrata con alternanza (per es. un giorno sì e uno no, ma con dosaggio doppio (terapia alternata)).

Pazienti anziani

Siccome i pazienti anziani hanno un maggiore rischio di osteoporosi, il rapporto fra vantaggi e rischi di una terapia con CORTIREX deve essere valutato accuratamente.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Altri medicinali e CORTIREX Informi il medico se sta assumendo o ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.

Alcuni medicinali potrebbero aumentare o diminuire gli effetti di CORTIREX:

• Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti di CORTIREX e il medico potrebbe volerla tenere sotto stretta osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per il trattamento

dell’HIV: ritonavir, cobicistat)
• I medicinali che rallentano la degradazione epatica, come alcuni medicinali antimicotici (ketoconazolo,
itraconazolo), possono potenziare gli effetti di CORTIREX.
• Alcuni ormoni sessuali femminili, per es. contraccettivi (la “pillola”). L’effetto di CORTIREX può essere
aumentato.

CORTIREX. del • I medicinali come gli ipnotici (barbiturici), medicinali contro le convulsioni (fenitoina, carbamazepina, primidone) e certi medicinali contro la tubercolosi (rifampicina) possono diminuire l’effetto di

• L’efedrina (può essere contenuta per es. in medicinali per trattare l’ipotensione, bronchite cronica, attacchi
di asma e per decongestionare le mucose nel raffreddore e come componente di anoressizzanti); può
diminuire l’efficacia di CORTIREX.
• Medicinali contro un’eccessiva produzione acida da parte dello stomaco (antiacidi): in caso di
somministrazione contemporanea di idrossido di magnesio o di alluminio è possibile una diminuzione
dell’assorbimento di prednisone. L’assunzione dei due medicinali deve quindi avvenire a distanza di tempo
(2 ore).

Altri effetti di CORTIREX
• A causa della carenza di potassio, CORTIREX può aumentare l’effetto di medicinali per rinforzare il cuore
(glicosidi cardiaci).
• CORTIREX può aumentare l’eliminazione di potassio se usato in associazione con medicinali diuretici

(saluretici) e lassativi.
• CORTIREX può diminuire l’effetto ipoglicemizzante di antidiabetici orali ed insulina.
• CORTIREX può diminuire o aumentare l’effetto di medicinali per inibire la coagulazione (anticoagulanti
orali, derivati cumarinici). Il suo medico deciderà se è necessario un adeguamento della dose dei medicinali
anticoagulanti.
• In caso di uso contemporaneo di medicinali contro infiammazioni e reumatismi (salicilati, indometacina e

altri FANS), CORTIREX può aumentare il rischio di ulcere gastriche ed emorragie gastrointestinali.
• CORTIREX può prolungare l’effetto miorilassante di certi medicinali (miorilassanti non depolarizzanti).
• CORTIREX può potenziare l’effetto di aumento della pressione oculare di determinati medicinali (atropina

ed altri anticolinergici).
• CORTIREX può diminuire l’effetto di medicinali contro l’elmintiasi (praziquantel).
• In caso di uso contemporaneo di medicinali contro la malaria o malattie reumatiche (clorochina,
idrossiclorochina, meflochina), CORTIREX può aumentare il rischio di comparsa di malattie muscolari o
di malattie del muscolo cardiaco (miopatie, cardiomiopatie).

• Ormoni della crescita (somatotropina): il loro effetto viene diminuito in modo particolare da dosi elevate
di CORTIREX.
• CORTIREX può diminuire l’aumento dell’ormone tireostimolante (TSH) a seguito di somministrazione
concomitante con protirelina (un ormone del diencefalo).
• CORTIREX e l’uso contemporaneo di medicinali per ridurre le difese corporee (immunosoppressori)
possono aumentare la predisposizione alle infezioni e peggiorare infezioni già presenti ma forse non ancora
manifeste.

• In aggiunta a ciclosporina (medicinale per sopprimere le difese corporee): CORTIREX può aumentare il
livello di ciclosporina nel sangue e così il rischio di convulsioni.
• Alcuni farmaci per diminuire la pressione sanguigna (ACE-inibitori): rischio aumentato di comparsa di

variazioni della condizione ematologica. • I fluorochinoloni, un gruppo di antibiotici, possono aumentare il rischio di rottura di tendini.

Influenza su esami diagnostici Le reazioni cutanee ai test per le allergie possono essere soppresse.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza

In corso di gravidanza l’assunzione deve avere luogo solo su consiglio del medico. Informi il medico in caso di gravidanza. In caso di trattamento a lungo termine con CORTIREX durante la gravidanza non si possono escludere disturbi della crescita del feto. Se CORTIREX viene assunto al termine della gravidanza, nel neonato può presentarsi una atrofia della

corteccia surrenale che può rendere necessario un trattamento sostitutivo graduale. In test su animali il prednisone ha mostrato danni fetali (per es. palatoschisi). È in discussione un aumento del rischio di tali danni nell’uomo tramite la somministrazione di prednisone durante il primo trimestre di gravidanza.

Allattamento Il prednisone passa nel latte materno. Finora non sono noti danni al lattante. Ciò nonostante, si deve verificare attentamente la necessità di somministrare CORTIREX durante l’allattamento. Se a causa della malattia sono necessarie dosi più elevate, deve interrompere l’allattamento. Contatti immediatamente il medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Finora non ci sono indicazioni sul fatto che CORTIREX influenzi la capacità di guidare o di utilizzare

macchinari.

CORTIREX contiene lattosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo

medicinale.

CORTIREX contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi

consulti il medico o il farmacista.

La dose verrà stabilita individualmente per lei dal medico. Rispetti le prescrizioni di assunzione, poiché altrimenti CORTIREX non può avere il giusto effetto. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

Modo di somministrazione Prenda le compresse senza masticarle con una quantità sufficiente di liquido durante o immediatamente dopo un pasto.

Se non prescritto diversamente dal medico, la dose consueta per la terapia ormonale sostitutiva è (oltre l’età della crescita):

da 5 a 7,5 mg di prednisone al giorno, suddivisi in due somministrazioni (al mattino e a mezzogiorno, in caso di sindrome adrenogenitale al mattino e alla sera). Se necessario le verrà prescritta una dose aggiuntiva di un mineralcorticoide (fludrocortisone). In caso di particolari condizioni di stress come malattie con febbre,

incidenti, interventi chirurgici o parto, il medico potrà decidere di aumentare temporaneamente la dose.

In caso di situazioni di stress a seguito di trattamento a lungo termine con glucocorticoidi: la somministrazione sarà tempestivamente fino a 50 mg di prednisone al giorno; la diminuzione della dose dovrà avvenire nel corso di più giorni.

Trattamento di determinate malattie (farmacoterapia): Le tabelle seguenti danno una panoramica delle linee guida generali per il dosaggio:

Adulti (Schema di dosaggio a - d)

Dosaggio Dose in mg/giorno Dose in mg/kg di peso corporeo/giorno a) alto 80 - 100 (250) 1,0 - 3,0 b) medio 40 - 80 0,5 - 1,0 c) basso 10 - 40 0,25 - 0,5 d) molto basso 1,5 - 7,5 (10) ./.

schema di dosaggio “e” (SD: e)) del e) per le malattie del sistema ematopoietico nell’ambito di schemi terapeutici specifici (vedere

In generale viene assunta l’intera dose giornaliera al mattino presto fra le ore 6 e le 8. Dosi giornaliere elevate possono essere suddivise, a seconda della malattia, anche in 2-4 somministrazioni singole, le dosi medie in 23 somministrazioni singole. Bambini

Dosaggio Dose in mg/kg di peso corporeo/giorno

Alto 2-3 Medio 1-2 Dose di mantenimento 0,25

Nei bambini i dosaggi devono essere i più bassi possibili. In casi particolari (per es. sindrome di West) si può deviare da questa raccomandazione.

Riduzione della dose

Una volta raggiunto l’effetto clinico desiderato e a seconda della malattia di base si inizia la riduzione della

dose. In caso di distribuzione della dose giornaliera in più dosi singole, si riduce dapprima la dose serale, poi la eventuale dose di mezzogiorno. La dose viene dapprima ridotta con diminuzioni maggiori, a partire da circa 30 mg/al giorno e successivamente con diminuzioni minori (si veda tabella sottostante). La durata del

trattamento dipende dall’andamento della malattia. Una volta raggiunto un risultato terapeutico soddisfacente, la dose viene ridotta a una dose di mantenimento oppure interrotta. Il medico stabilirà uno schema terapeutico personalizzato, che deve essere seguito scrupolosamente. Per la riduzione della dose possono servire i seguenti decrementi orientativi:

oltre 30 mg al giorno Riduzione di 10 mg ogni 2 - 5 giorni

da 30 a 15 mg al giorno Riduzione di 5 mg ogni settimana da 15 a 10 mg al giorno Riduzione di 2,5 mg ogni 1 - 2 settimane da 10 a 6 mg al giorno Riduzione di 1 mg ogni 2 - 4 settimane meno di 6 mg al giorno Riduzione di 0,5 mg ogni 4 - 8 settimane

Le dosi alte e molto alte, che vengono somministrate per pochi giorni, possono essere interrotte, a seconda della malattia sottostante e della risposta clinica, senza diminuzione progressiva.

In caso di insufficienza tiroidea o di cirrosi epatica possono essere sufficienti anche dosaggi inferiori o può essere necessaria una riduzione della dose.

Parli con il medico o con il farmacista se ha l’impressione che l’effetto di CORTIREX sia troppo forte o troppo debole.

Schema di dosaggio “e” (SD: e) Generalmente CORTIREX viene utilizzato come dose singola senza diminuzione graduale fino alla fine del

trattamento. In chemioterapia sono riconosciuti, per es., i seguenti schemi di dosaggio:
• Linfomi non-Hodgkin: schema CHOP, prednisone 100 mg/m2, giorni 1-5; schema COP, prednisone 100
mg/m2, giorni 1-5.
• Leucemia linfatica cronica: schema Knospe, prednisone 75/50/25 mg, giorni 1-3.
• Morbo di Hodgkin: schema COPP-ABVD, prednisone 40 mg/m2, giorni 1-14.

• Mieloma multiplo: schema Alexanian, prednisone 2 mg/kg di peso corporeo, giorni 1-4.

Se prende più CORTIREX di quanto deve In generale CORTIREX viene sopportato senza complicazioni anche in caso di assunzione in breve tempo di grandi quantità. Pertanto non sono necessarie misure particolari. Se dovesse notare un aumento degli effetti indesiderati contatti il suo medico.

Se dimentica di prendere CORTIREX del Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Contatti il suo medico per sapere come comportarsi. Se interrompe il trattamento con CORTIREX Segua sempre lo schema di dosaggio prescritto dal medico. Non interrompa improvvisamente l’assunzione di CORTIREX. Se interrompe il trattamento con CORTIREX, in modo particolare nei casi di un trattamento a lungo termine, può verificarsi una soppressione della produzione di glucocorticoidi da parte del proprio corpo. Condizioni particolari di stress possono essere pericolose per la vita (crisi di Addison).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. La frequenza e la gravità degli effetti indesiderati elencati di seguito dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento.

Terapia ormonale sostitutiva: Scarso rischio di effetti indesiderati se si rispettano i dosaggi raccomandati.

Trattamento di particolari malattie con dosaggi più elevati rispetto alla terapia ormonale sostitutiva: Possono presentarsi i seguenti effetti indesiderati che dipendono dalla dose e dalla durata del trattamento e la cui frequenza non è nota:

Infezioni e infestazioni Mascheramento di infezioni, comparsa, ricomparsa e peggioramento di infezioni virali, micotiche e batteriche,

infezioni parassitarie o opportunistiche, attivazione di una infezione da nematodi (strongiloidiasi).

Patologie del sistema emolinfopoietico Variazioni del quadro ematologico (aumento dei globuli bianchi o di tutte le cellule del sangue, diminuzione di alcuni globuli bianchi).

Disturbi del sistema immunitario

Reazioni di ipersensibilità (per es. eruzioni cutanee da farmaco), gravi reazioni anafilattiche come disturbi del ritmo cardiaco, broncospasmi (crampi della muscolatura liscia dei bronchi), pressione sanguigna troppo alta o troppo bassa, collasso circolatorio, arresto cardiaco, indebolimento delle difese immunitarie.

Patologie endocrine Insorgenza di una cosiddetta sindrome di Cushing (segni tipici sono “faccia a luna piena”, aumento del peso nella parte superiore del corpo e rossore del viso), inattività o atrofia della corteccia surrenale.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Aumento di peso, glicemia elevata, diabete mellito, aumento dei grassi nel sangue (colesterolo e trigliceridi) e ritenzione di sodio con formazione di edema, carenza di potassio a causa di una aumentata eliminazione del potassio, aumento dell’appetito.

Disturbi psichiatrici

Depressione, irritabilità, euforia, aumento del desiderio, psicosi, mania, allucinazioni, labilità affettiva, ansia, disturbi del sonno, tendenza suicida

Patologie del sistema nervoso Aumento della pressione intracranica, comparsa di epilessia fino a quel momento non riconosciuta e aumento della predisposizione agli attacchi in caso di epilessia esistente.

Patologie dell’occhio del Opacità del cristallino (cataratta), aumento della pressione interna dell’occhio (glaucoma), peggioramento di lesioni della cornea, il favorire infiammazioni all’occhio causate da virus, batteri o funghi, visione offuscata.

Patologie cardiache Rallentamento del battito del cuore la cui frequenza non è nota.

Patologie vascolari Aumento della pressione sanguigna, aumento del rischio di arteriosclerosi e di trombosi, infiammazione dei

vasi (anche come sindrome da sospensione a seguito di terapia a lungo termine), aumentata fragilità dei vasi.

Patologie gastrointestinali Ulcere gastrointestinali, emorragie gastrointestinali, infiammazione del pancreas.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Smagliature della pelle (Striae rubrae), atrofia della cute, dilatazione dei vasi cutanei (teleangectasie), tendenza a formare ematomi, emorragie cutanee puntiformi o piatte, aumento dei peli corporei, acne, variazioni infiammatorie della pelle del viso, in modo particolare attorno a bocca, naso e occhi, variazioni della pigmentazione della pelle.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Malattie muscolari, debolezza muscolare, atrofia muscolare e osteoporosi si presentano a seconda della dose e

sono possibili anche in caso di uso per breve tempo, altre forme di degradazione delle ossa (necrosi ossea), disturbi ai tendini, infiammazione dei tendini, rotture dei tendini e depositi di grasso nella colonna vertebrale (lipomatosi epidurale), inibizione della crescita nei bambini. In caso di riduzione della dose troppo rapida a seguito di trattamento a lungo termine si possono avere disturbi come dolori muscolari e articolari.

Patologie renali e delle vie urinarie Crisi renale causata da sclerodermia in pazienti che già soffrono di sclerodermia (una malattia autoimmune). I segni di una crisi renale causata da sclerodermia includono aumento della pressione sanguigna e riduzione della produzione di urina.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Disturbi della secrezione di ormoni sessuali che possono causare assenza di mestruazioni (amenorrea), distribuzione dei peli in zone tipicamente maschili nelle donne (irsutismo), impotenza.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Ritardo nella guarigione delle ferite

Informi subito il medico se si presentano disturbi gastrointestinali, dolori alla schiena, alle spalle o all’articolazione dell’anca, alterazioni psichiche, oscillazioni della glicemia nei diabetici o altri disturbi.

Segnalazione di effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare a temperatura al di sotto di 30°C. del Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene CORTIREX

Il principio attivo è prednisone.

Una compressa di CORTIREX 5 mg contiene 5 mg di prednisone. Una compressa di CORTIREX 20 mg contiene 20 mg di prednisone.

Una compressa di CORTIREX 25 mg contiene 25 mg di prednisone.

Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, sodio amido glicolato (tipo A), talco, silice colloidale idrata, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di CORTIREX e contenuto della confezione

CORTIREX si presenta in forma di compresse da 5, 20 e 25 mg in blister di PVC/PVDC-Al.

Astuccio da 10, 20 o 30 compresse da 5 mg.

Astuccio da 20 compresse da 20 mg. Astuccio da 10 o 20 compresse da 25 mg.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Farto S.r.l., Via Dei Caboto 49 – 50127 Firenze (FI)

Produttore Genetic S.p.A., Contrada Canfora, 84084 Fisciano (SA)

Questo foglio è stato approvato l’ultima volta il: 02/2026

Domande frequenti su CORTIREX

Come si usa CORTIREX?

CORTIREX si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CORTIREX e disponibile senza ricetta?

No, CORTIREX e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di CORTIREX?

Il principio attivo di CORTIREX e PREDNISONE.

Quali sono gli equivalenti di CORTIREX?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PREDNISONE MYLAN PHARMA, PREDNISONE DOC GENERICI, PREDNISONE EG, PREDNISONE ZENTIVA. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce CORTIREX?

CORTIREX e prodotto da FARTO S.R.L. - FARMACO BIOCHIMICO TOSCANO.

Da quando CORTIREX e autorizzato in Italia?

CORTIREX ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-01-27.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Cortirex 5 mg compresse Cortirex 20 mg compresse Cortirex 25 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Principio attivo: prednisone Cortirex 5 mg compresse: 1 compressa contiene 5 mg di prednisone Eccipiente con effetti noti: 105,92 mg di lattosio Cortirex 20 mg compresse: Una compressa contiene 20 mg di prednisone Eccipiente con effetti noti: 423,68 mg di lattosio Cortirex 25 mg compresse Una compressa contiene 25 mg di prednisone Eccipiente con effetti noti: 529,60 mg di lattosio. Per l’ elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Le compresse di Cortirex 5 mg/ 20mg/ 25mg sono indicate per il trattamento di malattie che richiedono una terapia sistemica con glucocorticoidi. A seconda della forma di manifestazione e della gravità (regimi posologici (SD: da a a d) vedere paragrafo 4.2.). Cortirex è usato negli adulti, nei bambini di tutte le età e negli adolescenti. Terapia sostitutiva: - Insufficienza corticosurrenalica di qualsiasi genesi (ad es. morbo di Addison, sindrome adrenogenitale, surrenectomia , deficit di ACTH) oltre l’età di crescita (gli agenti di prima linea sono idrocortisone e cortisone) - Stati di stress dopo la terapia corticoide a lungo termine Reumatologia: - Fasi attive della vasculite sistemica: - Panarterite nodosa (SD: a, b, durata del trattamento limitata a due settimane in caso di sierologia positiva per l’epatite B) - Arterite a cellule giganti, Polimialgia reumatica (SD: c) - Arterite temporale (SD: a, in caso di perdita acuta della visione inizialmente terapia d’urto endovenosa ad alte dosi con glucocorticoidi e terapia continua con controllo della VES) - Granulomatosi di Wegener: terapia di induzione (SD: a-b) in combinazione con metotrexato (forme lievi senza coinvolgimento renale) o secondo lo schema di Fauci (forme gravi con coinvolgimento renale e/o polmonare), mantenimento della remissione: (SD: d, diminuendo la dose gradualmente fino alla sospensione) in combinazione con immunosoppressori - Sindrome di Churg-Strauss: terapia iniziale (SD: a-b in caso di compromissione degli organi e progressione grave in combinazione con immunosoppressori, mantenimento della remissione: (SD: d) - Fasi attive delle malattie reumatiche sistemiche (SD: a, b): - Lupus Eritematoso Sistemico - Polimiosite/Policondrite cronica atrofizzante - Connettiviti miste - Artrite reumatoide attiva (SD: da a d) con forme progressive gravi, ad esempio forme distruttive (SD: a) e/o manifestazioni extraarticolari (SD: b) - Altre artriti reumatiche infiammatorie, se la gravità del quadro clinico lo richiede e non possono essere utilizzati farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) - Spondiloartriti (spondilite anchilosante che coinvolge le articolazioni periferiche (SD: b, c), artrite psoriasica (SD: c, d), artropatia enteropatica ad alta attività infiammatoria (SD: a) - Artriti reattive (SD: c) - Artrite nella sarcoidosi (SD: b inizialmente) - Cardite nella febbre reumatica, in casi gravi per 2-3 mesi (SD: a) - Artrite idiopatica giovanile con decorso sistemico grave (sindrome di Still) o con iridociclite non trattabile localmente (SD: a) Pneumologia: - Asma bronchiale (SD: da c ad a), allo stesso tempo si raccomanda la somministrazione di broncodilatator

2 - Esacerbazione acuta della broncopneumopatia cronica ostruttiva BPCO (SD: b), durata raccomandata della terapia fino a 10 giorni - Malattie polmonari interstiziali come alveolite acuta (SD: b), la fibrosi polmonare (SD: b), la bronchiolite obliterante con polmonite organizzata (BOOP) (SD: b diminuendo la dose gradualmente fino alla sospensione), eventualmente in combinazione con immunosoppressori, polmonite eosinofila cronica (SD: b diminuendo la dose gradualmente fino alla sospensione), per il trattamento a lungo termine di forme croniche di sarcoidosi negli stadi II e III (in caso di mancanza di respiro , tosse e deterioramento dei valori di funzionalità polmonare) (SD: b) - Profilassi della sindrome da distress respiratorio nei neonati pretermine (SD: b, due volte) Malattie delle vie respiratorie superiori: - Forme gravi di pollinosi e rinite allergica, dopo il fallimento della somministrazione intranasale di glucocorticoidi (SD: c) - Stenosi acuta della laringe e della trachea: edema di Quincke, laringite ostruttiva sottoglottica (pseudo-croup) (SD: da b ad a) Dermatologia: Malattie della pelle e delle mucose che non possono essere trattate o non possono essere adeguatamente trattate con glucocorticoidi topici a causa della loro gravità e/o della estensione o coinvolgimento sistemico. Questi includono: - Malattie allergiche, pseudo-allergiche e allergico-infettive: ad es. orticaria acuta, reazioni anafilattoidi, esantema farmacologico, eritema essudativo multiforme, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), pustolosi acuta generalizzata, eritema nodoso, dermatosi acuta febbrile dei neutrofili (sindrome di Sweet), eczema allergico da contatto (SD: da b ad a) - Malattie da eczema: ad es. eczema atopico, eczema da contatto, eczema microbico (nummulare) (SD: da b ad a) - Malattie granulomatose: ad es. sarcoidosi, cheilite granulomatosa (sindrome monosintomatica di Melkersson-Rosenthal) (SD: da b ad a) - Dermatosi bollose: ad es. pemfigo volgare, pemfigoide bolloso, pemfigoide benigno delle mucose, dermatosi IgAlineari (SD: da b ad a) - Vasculiti: per es. Vasculite allergica, Poliarterite nodosa (SD: da b ad a) - Malattie autoimmuni: ad es. dermatomiosite, sclerodermia sistemica (fase indurativa), lupus eritematoso cronico discoidee subacuto cutaneo (SD: da b ad a) - Dermatosi gravidiche (vedere anche paragrafo 4.6): ad esempio herpes gestazionis, impetigine erpetiforme (SD: da d ad a) - Dermatosi eritemato-squamose: per es. psoriasi pustolosa, pitiriasi rubra pilare, gruppo delle parapsoriasi (SD: da c ad a) - Eritrodermia, anche nella sindrome di Sézary (SD: da c ad a) - Altre patologie: per es. reazione di Jarisch-Herxheimer nel trattamento della sifilide con penicillina, emangioma cavernoso in crescita rapida e in aumento, malattia di Behçet, pioderma gangrenoso, fascite eosinofila, lichen ruber esantematico, epidermolisi bollosa ereditaria (DS: da c ad a) Ematologia/oncologia: - Anemia emolitica autoimmune (SD: da c ad a), porpora trombocitopenica idiopatica (malattia di Werlhof) (SD: a), trombocitopenia acuta intermittente (SD: a) - Leucemia linfoblastica acuta, morbo di Hodgkin, linfoma non-Hodgkin, leucemia linfatica cronica, morbo di Waldenström, mieloma multiplo (SD: e) - Ipercalcemia nelle neoplasie maligne sottostanti (SD: da c ad a) - Profilassi e terapia del vomito indotto da citostatici (SD: da b ad a), uso in schemi antiemetici - Terapia palliativa delle malattie maligne. Nota: il prednisone può essere utilizzato per alleviare i sintomi, ad esempio inappetenza, anoressia e debolezza generale nelle neoplasie maligne avanzate, dopo che sono state esaurite le opzioni terapeutiche specifiche. Per maggiori dettagli consultare la letteratura medica corrente. Neurologia (SD: a): - Miastenia grave (farmaco di prima scelta è azatioprina) - Sindrome di Guillain-Barré cronica. - Sindrome di Tolosa-Hunt - Polineuropatia in gammopatia monoclonale - Sclerosi multipla (diminuendo la dose gradualmente fino alla sospensione dopo aver somministrato glucocorticoidi ad alte dosi per via parenterale nella fase acuta) - Sindrome di West (Spasmi infantili) Infettivologia: - Condizioni tossiche associate a gravi malattie infettive (in associazione con antibiotici/chemioterapia), ad es. meningite tubercolare (SD: b), tubercolosi polmonare grave (SD: b) Patologie oftalmiche (SD: da b ad a): - Nelle malattie sistemiche che coinvolgono l’occhio e nei processi immunologici nell’orbita e nell’occhio: neuropatia ottica (ad es. arterite a cellule giganti, neuropatia ottica ischemica anteriore (NOIA), neuropatia ottica traumatica), malattia di Behçet, sarcoidosi, orbitopatia endocrina, pseudotumore dell’orbita, rigetto del trapianto e in alcune uveiti come la malattia di Harada e l’oftalmia simpatica - La somministrazione sistemica è indicata solo dopo un trattamento locale infruttuoso nelle seguenti malattie: sclerite, episclerite, cheratiti, ciclite cronica, uveite, congiuntivite allergica, ustioni chimiche da alcali, in associazione con terapia antimicrobica nella cheratite interstiziale autoimmune o associata a sifilide, in cheratite stromale da herpes simplex solo se l’epitelio corneale è integro e controlli oculistici regolar

Gastroenterologia/epatologia: - Colite ulcerosa (SD: da b a c) - Malattia di Crohn (SD: b) - Epatite autoimmune (SD: b) - Ustione dell’esofago (SD: a) Nefrologia: - Glomerulonefrite a lesioni minime (SD: a) - Glomerulonefrite proliferativa extracapillare (glomerulonefrite rapidamente progressiva) (SD: terapia d’urto ad alto dosaggio, di regola in associazione con agenti citostatici), nella sindrome di Goodpasture riduzione e interruzione del trattamento, in tutte le altre forme di continuazione a lungo termine della terapia (SD: d) - Fibrosi retroperitoneale idiopatica (SD: b)

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il dosaggio dipende dal tipo e dalla gravità della patologia e dalla risposta individuale di ciascun paziente. In generale vengono utilizzate dosi iniziali relativamente alte, che devono essere chiaramente più elevate nei decorsi acuti gravi rispetto alle patologie croniche. A seconda dei sintomi clinici e alla risposta si può ridurre con velocità differente alla più bassa dose di mantenimento possibile (in generale fra 5 e 15 mg di prednisone al giorno). In modo particolare nelle patologie croniche è spesso necessario un trattamento a lungo termine con basse dosi di mantenimento. Se non diversamente prescritto, si applicano le seguenti raccomandazioni di dosaggio: Terapia sostitutiva (dopo il periodo della crescita) 5-7,5 mg di prednisone/die, in due dosi separate (mattina e mezzogiorno, in caso di sindrome adrenogenitale mattina e sera). Nella sindrome adrenogenitale, la dose serale ha lo scopo di diminuire l’aumento notturno di ACTH in modo da contrastare un’iperplasia della corteccia surrenale. Se necessario, somministrare anche un mineralcorticoide (fludrocortisone). In caso di particolari sforzi a livello fisico (per es. trauma, operazione), infezioni che sopravvengono, ecc., può essere necessario aumentare la dose di 2-3 volte, in caso di sforzi estremi (per es. parto) fino a 10 volte. Condizioni di stress a seguito di terapia a lungo termine con glucocorticoidi: somministrare tempestivamente fino a 50 mg di prednisone/die. La diminuzione della dose deve avvenire in più giorni. Terapia farmacologica: Le tabelle seguenti indicano una panoramica sulle linee guida generali di dosaggio con rimando alla letteratura specializzata attuale: Adulti Dosaggio Dose in mg/die Dose in mg/kg di peso corporeo/die a) Alto 80 - 100 (250) 1,0 - 3,0 b) Medio 40 - 80 0,5 - 1,0 c) Basso 10 - 40 0,25 - 0,5 d) Molto basso 1,5 - 7,5 (10) ./. e) chemioterapia in combinazione, vedere schema di dosaggio “e” (DS: e) In generale, l’intera dose giornaliera viene assunta al mattino fra le 6,00 e le 8,00 (terapia circadiana). Dosi giornaliere elevate possono però anche essere suddivise in 2-4 somministrazioni, dosi giornaliere medie in 2-3. Bambini Dosaggio Dose in mg/kg di peso corporeo/die Alto dosaggio 2 - 3 Dosaggio medio 12 Dose di mantenimento 0,25 Nei bambini (nell’età della crescita) la terapia dovrebbe avere luogo in modo il più possibile alternato o intermittente. In casi particolari (per es. sindrome di West) si può deviare da questa raccomandazione. Riduzione della dose: Una volta raggiunto l’effetto clinico desiderato e a seconda della malattia di base si inizia la riduzione della dose. In caso di distribuzione della dose giornaliera in più dosi singole, si riduce dapprima la dose serale, poi la eventuale dose di mezzogiorno. La dose viene dapprima ridotta con diminuzioni maggiori, a partire da circa 30 mg/die e successivamente con diminuzioni minori (si veda tabella sottostante). In base alla situazione clinica si decide relativamente alla riduzione progressiva della dose fino alla interruzione del trattamento o alla necessità di una dose di mantenimento. in base alla malattia. Per la riduzione della dose possono servire i seguenti decrementi orientativi. oltre 30 mg/die Riduzione di 10 mg ogni 2-5 giorn

4 da 30 a 15 mg/die Riduzione di 5 mg Ogni settimana da 15 a 10 mg/die Riduzione di 2,5 mg ogni 1-2 settimane da 10 a 6 mg/die Riduzione di 1 mg ogni 2-4 settimane sotto 6 mg/die Riduzione di 0,5 mg ogni 4-8 settimane Le dosi alte e molto alte, che vengono somministrate per pochi giorni, possono essere interrotte, a seconda della malattia sottostante e della risposta clinica, senza diminuzione progressiva. Schema di dosaggio “e” (SD: e) La terapia con prednisone nell’ambito della chemioterapia di combinazione in oncologia deve orientarsi ai protocolli attualmente validi. A questo proposito, la somministrazione di prednisone avviene in una dose singola senza che sia necessaria una riduzione progressiva al termine della terapia. Con rimando alla letteratura specializzata, si indicano qui come esempio i dosaggi di prednisone di protocolli chemioterapici consolidati: - Linfomi non-Hodgkin: schema CHOP, prednisone 100 mg/m2 , giorno 1-5; schema COP, prednisone 100 mg/m2 , giorno 1-5. - Leucemia linfatica cronica: schema Knospe, prednisone 75/50/25 mg, giorno 1-3 - Morbo di Hodgkin: regime COPP-ABVD, prednisone 40 mg/m2 , giorni 1-14 - Mieloma multiplo: schema Alexanian, prednisone 2 mg/kg di peso corporeo, Giorni 1-4. Modo di somministrazione Le compresse vengono assunte durante o dopo i pasti, principalmente dopo colazione, intere con sufficiente liquido. Nella terapia farmacologica con Cortirex deve essere considerato se è possibile la somministrazione alternata del medicinale. A seconda della patologia di base da trattare, una volta ottenuto un risultato soddisfacente del trattamento, la dose viene ridotta fino alla dose di mantenimento ritenuta necessaria o interrotta, controllando l’ asse ipotalamo ipofisi surrene se necessario. In caso di ipotiroidismo o cirrosi epatica, possono essere sufficienti dosi relativamente basse o può essere necessaria una riduzione della dose. Cortirex è disponibile in compresse da 5 mg, 20 mg e 25 mg. Le compresse possono essere divise in dosi uguali.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Non vi sono altre controindicazioni per l’uso a breve termine nelle indicazioni vitali. 2004 –

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Il trattamento con Cortirex compresse può portare a un rischio più elevato di infezioni batteriche, virali, parassitarie, opportunistiche e micotiche a causa della immunosoppressione. La sintomatologia di una infezione esistente o in sviluppo può essere mascherata e la diagnosi può essere resa più difficile. Infezioni latenti, come tubercolosi o epatite B, possono essere riattivate. Una terapia con Cortirex deve essere effettuata solo con indicazioni rigorose e se del caso con terapia antinfettiva mirata aggiuntiva nelle seguenti patologie: - Infezioni acute da virus (Epatite B, Herpes zoster, Herpes simplex, Varicella, cheratite erpetica) - Epatite cronica attiva HbsAg-positiva - Da circa 8 settimane prima a 2 settimane dopo vaccinazioni protettive con vaccini vivi - Micosi sistemiche e parassitosi (per es. nematodi) - Nei pazienti con strongiloidiasi sospetta o accertata (infezione da nematodi nani ) i glucocorticoidi possono portare all’ attivazione e alla riproduzione di massa dei parassiti - Poliomielite - Linfoadenite dopo vaccinazione BCG - Infezioni batteriche acute e croniche - In caso di tubercolosi nell’anamnesi utilizzare solo sotto protezione tuberculostatica Inoltre, la terapia con Cortirex deve essere effettuata solo sotto stretto controllo medico, con eventualmente terapia specifica aggiuntiva in caso di: - Ulcera gastrointestinale - Osteoporosi - Ipertensione difficile da controllare - Diabete mellito difficile da controllare - Disturbi psichiatrici (anche in anamnesi) inclusa tendenza suicidaria: si raccomanda sorveglianza neurologica o psichiatrica - Glaucoma ad angolo chiuso o aperto; si raccomanda monitoraggio oftalmico e la terapia concomitante - Ulcerazione corneale e danno corneale; si raccomanda il monitoraggio oftalmico e la terapia concomitante Crisi da feocromocitom

A seguito dell'uso di corticosteroidi, è stata segnalata l'insorgenza di crisi da feocromocitoma, che può essere fatale. Nei pazienti con feocromocitoma sospetto o diagnosticato, i corticosteroidi devono essere utilizzati solo dopo un'appropriata valutazione del rapporto rischio-beneficio. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Crisi renale sclerodermica Si richiede cautela in pazienti con sclerosi sistemica a causa di un aumento dell’incidenza di crisi renale sclerodermica (possibilmente fatale) con ipertensione e diuresi diminuita osservate in seguito all’assunzione di una dose giornaliera pari o superiore a 15 mg di prednisolone. La pressione arteriosa e la funzione renale (creatinina s), pertanto, devono essere sottoposte a controlli regolari. In caso di sospetta crisi renale, la pressione arteriosa deve essere sottoposta a controlli accurati. A causa del rischio di perforazione intestinale, Cortirex può essere usato solo se c’è un’indicazione convincente e sotto un’adeguata supervisione per: - Colite ulcerosa grave con rischio di perforazione , eventualmente anche senza irritazione peritoneale - Diverticolite - Enteroanastomosi (immediatamente postoperatoria) I segni di irritazione peritoneale a seguito di perforazione gastrointestinale possono essere assenti nei pazienti che ricevono alte dosi di glucocorticoidi. Il rischio di disturbi a tendini, tendinite e rotture tendinee è più elevato, se fluorochinoloni e glucocorticoidi vengono somministrati insieme. Durante l’uso di Cortirex nei diabetici si deve tenere in considerazione un fabbisogno eventualmente più elevato di insulina o antidiabetici orali. Durante il trattamento con Cortirex è necessario un monitoraggio regolare della pressione arteriosa nei pazienti con ipertensione difficile da controllare. I pazienti con grave insufficienza cardiaca devono essere sorvegliati con cura, siccome esiste il pericolo di peggioramento. Nel trattamento di una miastenia grave si può giungere inizialmente a un peggioramento dei sintomi, per cui la somministrazione di corticosteroidi deve avere luogo in ambito ospedaliero. In modo particolare con sintomatologia grave faccio-faringea e diminuzione del volume di respirazione la terapia con Cortirex deve essere iniziata progressivamente. L’uso a lungo termine anche di basse dosi di prednisone porta a un aumento del rischio di infezioni anche da parte di microorganismi che altrimenti causano raramente infezioni (cosiddette infezioni opportunistiche). Le vaccinazioni con vaccini inattivati sono generalmente possibili. Va notato, tuttavia, che la risposta immunitaria e quindi il successo della vaccinazione possono essere compromessi da elevate dosi di corticoidi. Bradicardia Quando vengono utilizzate alte dosi di prednisolone, può verificarsi bradicardia. L'insorgenza di bradicardia non è necessariamente correlata alla durata del trattamento. In caso di terapia a lungo termine con Cortirex sono indicati controlli regolari medici (compresi controlli oculistici a intervalli di tre mesi); con dosi relativamente elevate è necessario garantire un apporto sufficiente di potassio e a una restrizione del sodio e monitorare il livello sierico di potassio. Se durante il trattamento con Cortirex si verificano particolari situazioni di stress fisico (malattie con febbre, incidenti, interventi chirurgici, parto, ecc.) può essere necessario un aumento temporaneo della dose. A causa del possibile pericolo in situazioni di stress, per il paziente in terapia a lungo termine si deve fornire una appropriata documentazione per i casi di bisogno. Possono verificarsi gravi reazioni anafilattiche. A seconda della durata e della dose del trattamento, si deve tenere in considerazione un’influenza negativa sul metabolismo del calcio, quindi si raccomanda una profilassi dell’osteoporosi. Questo vale soprattutto in caso di fattori di rischio presenti contemporaneamente, come predisposizione familiare, età avanzata, dopo la menopausa, apporto insufficiente di proteine e calcio, forti fumatori, eccessivo consumo di alcool, carenza di attività fisica. La prevenzione consiste in sufficiente apporto di calcio e vitamina D e attività fisica. In caso di osteoporosi già esistente si deve considerare in aggiunta una terapia con medicinali. Al termine o alla interruzione della somministrazione a lungo termine di glucocorticoidi, devono essere considerati i seguenti rischi: esacerbazione o recidiva della malattia di base, insufficienza acuta della corteccia surrenale (soprattutto in situazioni di stress, ad esempio durante infezioni, dopo incidenti, con aumento dello sforzo fisico), sindrome da astinenza da cortisone.

Particolari malattie virali (varicella, morbillo) possono avere un decorso particolarmente grave in pazienti trattati con glucocorticoidi. I pazienti immunodepressi senza una precedente infezione da varicella o morbillo sono particolarmente a rischio. Se questi individui sono entrati in contatto con persone affette da morbillo o da varicella durante il trattamento con Cortirex, se necessario deve essere iniziato un trattamento preventivo. La paralisi periodica tireotossica (TPP) può manifestarsi in pazienti con ipertiroidismo e con ipokaliemia indotta da prednisone. La TPP deve essere sospettata nei pazienti trattati con prednisone che presentano segni o sintomi di debolezza muscolare, in particolare nei pazienti affetti da ipertiroidismo. In caso di sospetto di TPP, è necessario monitorare immediatamente i livelli di potassio ematico e gestirli in modo adeguato per garantire il ripristino dei valori normali. Bambini e adolescenti Nella fase della crescita dei bambini, il rapporto rischio-beneficio della terapia con Cortirex deve essere attentamente considerato. A causa dell’effetto inibitore della crescita del prednisolone, la crescita in altezza deve essere monitorata regolarmente durante la terapia a lungo termine. La terapia deve essere limitata nel tempo o, nel caso di terapia a lungo termine, deve avvenire in modo alternato. Pazienti anziani Poichè i pazienti anziani hanno un aumentato rischio di osteoporosi, il rapporto rischio-beneficio della terapia con Cortirex deve essere attentamente considerato. L’uso di Cortirex può portare a risultati positivi nei controlli antidoping. Eccipienti I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosiogalattosio non devono assumere questo medicinale. Cortirex contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio".

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Sono stati condotti studi di interazione negli adulti. Altre interazioni sono state incluse sulla base dell’esperienza clinica. - Glicosidi cardiaci: l’effetto dei glicosidi può essere aumentato dalla carenza di potassio. - Diuretici/lassativi: l’eliminazione di potassio viene aumentata. - Antidiabetici: l’effetto ipoglicemizzanti viene diminuito. - Derivati cumarinici (anticoagulanti orali): l’effetto degli anticoagulanti può essere diminuito o aumentato. Un adeguamento della dose dell’anticoagulante può essere necessario in caso di somministrazione contemporanea. - Antinfiammatori non steroidei (FANS), salicilati e indometacina: è aumentato il pericolo di ulcerazioni gastrointestinali. - Rilassanti muscolari non depolarizzati: il rilassamento muscolare può risultare prolungato. - Atropina, altri anticolinergici: possibile aumento della pressione interna dell’occhio in caso di somministrazione contemporanea. - Praziquantel: associazione con i corticosteroidi è possibile una diminuzione della concentrazione ematica di praziquantel. - Clorochina, idrossiclorochina, meflochina: rischio aumentato di comparsa di miopatie, cardiomiopatie. - Somatotropina: l’effetto della somatotropina può essere diminuito. - Protirelina: l’aumento di TSH con la somministrazione di protirelina può essere diminuito. - Estrogeni (per es. inibitori dell’ovulazione): l’emivita dei glucocorticoidi può essere prolungata. Per questo l’effetto dei corticoidi può essere aumentato. - Antiacidi: possibile diminuito assorbimento di prednisone in caso di assunzione contemporanea di idrossido di magnesio o di alluminio. L’assunzione dei due farmaci deve quindi avvenire con un intervallo di tempo (2 ore). - Sostanze che attivano CYP3A4, come rifampicina, fenitoina, barbiturato, carbamazepina e primidone possono diminuire l’effetto dei corticoidi. - Efedrina: l’efficacia dei glucocorticoidi può essere diminuita a causa dell’aumento del metabolismo. - Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi. - Sostanze immunosoppressive: aumentata predisposizione a infezioni e possibile peggioramento o manifestazione di infezioni latenti. Inoltre, per ciclosporina: i valori ematici di ciclosporina vengono aumentato. C’è un pericolo aumentato di convulsioni cerebrali. - ACE-inibitori: rischio aumentato di comparsa di variazioni del quadro ematologico. - I fluorochinoloni possono aumentare il rischio di disturbi ai tendini. Influenza su prove diagnostiche: Le reazioni della pelle ai test allergici possono essere represse.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Gravidanza Durante la gravidanza, il trattamento deve essere effettuato solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. In caso di trattamento a lungo termine con glucocorticoidi durante la gravidanza, non si possono escludere disturbi della crescita del feto. Negli esperimenti sugli animali, il prednisone ha portato allo sviluppo di palatoschisi (vedere 5.3). È in discussione un aumento del rischio di formazione di schisi orale nei feti umani a causa della somministrazione di glucocorticoidi durante il primo trimestre di gravidanza. Se i glucocorticoidi vengono somministrati al termine della gravidanza, esiste, per il feto, il pericolo di una atrofia della corteccia surrenale, che rende necessario un trattamento sostitutivo del neonato con diminuzione progressiva. Allattamento Il prednisone viene escreto nel latte materno. Finora non stati riportati danni ai lattanti. Ciò nonostante, l’indicazione durante l’allattamento deve essere rigorosa. Se a causa della malattia sono necessari dosaggi più elevati, l’allattamento al seno deve essere interrotto.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Finora non ci sono indicazioni sul fatto che Cortirex pregiudichi la capacità di guidare o l’uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Terapia ormonale sostitutiva: Basso rischio di effetti indesiderati quando si seguono i dosaggi raccomandati. Terapia farmacologica: Possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati, che dipendono molto dalla dose e dalla durata della terapia e la cui frequenza non è nota: Infezioni e infestazioni Mascheramento di infezioni, manifestazione, esacerbazione o riattivazione di infezioni virali, infezioni fungine, infezioni batteriche parassitarie e opportunistiche, attivazione di strongiloidiasi (paragrafo 4.4). Patologie del sistema emolinfopoietico Moderata leucocitosi, linfopenia, eosinopenia, policitemia Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche (ad es. eruzione cutanea da farmaci), gravi reazioni anafilattiche come aritmie, broncospasmi, ipoo ipertensione, collasso circolatorio, arresto cardiaco, indebolimento del sistema immunitario Patologie endocrine Soppressione surrenalica e induzione della sindrome di Cushing (sintomi tipici: “faccia a luna piena”, adiposi del tronco e stato pletorico) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ritenzione di sodio con formazione di edema, aumentata escrezione di potassio (attenzione: disturbi del ritmo), aumento di peso, riduzione della tolleranza al glucosio, diabete mellito, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia. Aumento dell’appetito Disturbi psichiatrici Depressione, irritabilità, euforia, aumento del desiderio, psicosi, mania, allucinazioni, labilità affettiva, ansia, disturbi del sonno, idea suicida Patologie del sistema nervoso Pseudotumor cerebri, manifestazione di epilessia latente e aumento della propensione alle crisi epilettiche nell’ epilessia manifesta Patologie dell’occhio Cataratta, in particolare con annebbiamento sottocapsulare posteriore, glaucoma, peggioramento dei sintomi nell’ulcera corneale, vengono favorite le infezioni virali, micotiche e batteriche dell’occhio. Visione offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4). Patologie cardiache Bradicardia (a seguito di dosi elevate) Patologie vascolari Ipertensione, aumento del rischio di arteriosclerosi e trombosi, vasculite (anche come sindrome da astinenza dopo terapia a lungo termine), aumentata della fragilità capillare Patologie gastrointestinali Ulcera gastrointestinale, emorragie gastrointestinali, pancreatit

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Striae rubrae, atrofia della cute, teleangectasie, petecchie, ecchimosi, ipertricosi, acne steroidea, dermatite simil-rosacea (periorale), alterazioni della pigmentazione cutanea Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Atrofia e debolezza muscolare, miopatia, osteoporosi (dose-dipendente, possibile anche con uso di breve durata), necrosi ossea asettica, disturbi ai tendini, tendinite, rotture tendinee e lipomatosi epidurale, inibizione della crescita nei bambini Nota: Se la dose viene ridotta troppo velocemente dopo un trattamento a lungo termine, possono verificarsi sintomi come dolori muscolari e articolari. Patologie renali ed urinarie Crisi renale correlata alla sclerodermia. L’insorgenza di crisi renali sclerodermiche varia nelle diverse sottopopolazioni. Il rischio più elevato è stato riportato nei pazienti con sclerosi sistemica diffusa. Il rischio più basso è stato segnalato nei pazienti con sclerosi sistemica limitata (2 %) e sclerosi sistemica giovanile (1 %). Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disturbi della secrezione dell’ormone sessuale (in conseguenza: amenorrea, irsutismo, impotenza) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Ritardo nella guarigione delle ferite Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Non sono note intossicazioni acute con prednisone. In caso di sovradosaggio si devono attendere effetti indesiderati aumentati (vedere 4.8), in particolare al sistema endocrino, al metabolismo e al bilancio elettrolitico. Terapia Non è noto un antidoto per il prednisone.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Glucocorticoidi, codice ATC: H02AB07 Il prednisone è un glucocorticoide non fluorurato per terapia sistemica. Il prednisone influisce sul metabolismo di quasi tutti i tessuti in modo dose-dipendente. In ambito fisiologico, questo effetto è vitale per mantenere l’omeostasi dell’organismo a riposo e sotto sforzo, nonché per regolare le attività del sistema immunitario. In caso di insufficienza della corteccia surrenale, il prednisone può sostituire l’idrocortisone endogeno. Influenza nell’equilibrio metabolico il metabolismo di carboidrati, proteine e grassi. Con riferimento all’efficacia della dose, 5 mg di prednisone corrispondono a 20 mg di idrocortisone. A causa dell’effetto mineralcorticoide limitato del prednisone, in caso di insufficienza cortico-surrenale, nella terapia sostitutiva è necessaria una somministrazione di un mineralcorticoide aggiuntivo. Nella sindrome adrenogenitale, il prednisone sostituisce il cortisolo mancante a causa di un difetto di un enzima e inibisce l’eccessiva sintesi di corticotropina ipofisaria così come l’eccessiva sintesi di androgeni da parte della corteccia surrenale. Se il difetto enzimatico ha effetti anche sulla sintesi dei mineralcorticoidi, deve essere fornita una terapia sostitutiva aggiuntiva. A dosi più elevate di quelle necessarie per la terapia sostitutiva, il prednisone ha un rapido effetto antiflogistico (antiessudativo e antiproliferativo) e successivamente un effetto immunosoppressivo. Inibisce la chemiotassi e l’attività delle cellule del sistema immunitario nonché gli effetti di rilascio e mediazione sulle reazioni infiammatorie e immunitarie, ad esempio enzimi lisosomiali, prostaglandine e leucotrieni. Nell’ostruzione bronchiale, il prednisone aumenta l’effetto dei broncodilatatori betamimetici (effetto permissivo). Il trattamento prolungato con dosi elevate di prednisone conduce a involuzione del sistema immunitario e della corteccia surrenale. L’effetto mineraltropico indotto dall’idrocortisone, rilevabile anche con prednisone, può rendere necessario il monitoraggio degli elettroliti sierici. L’effetto del prednisone sull’ostruzione delle vie aeree si basa principalmente sull’inibizione dei processi infiammatori, sulla soppressione o sulla prevenzione dell’edema della mucosa, sull’inibizione della costrizione bronchiale, sull’inibizione o sulla restrizione della produzione di muco e sulla riduzione della viscosità del muco. Questi effetti si basano sui seguenti meccanismi:

9 chiusura vascolare e stabilizzazione della membrana, normalizzazione della risposta muscolare bronchiale agli agenti β2simpaticomimetici, che sono stati ridotti a causa dell’uso prolungato, attenuazione della reazione di tipo I a partire dalla seconda settimana di trattamento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

In seguito a somministrazione orale, il prednisone viene rapidamente e quasi completamente assorbito, la massima concentrazione plasmatica viene raggiunta entro 1-2 ore. Al primo passaggio epatico il prednisone viene metabolizzato in prednisolone fra l’80 e il 100%. Ha luogo un legame reversible a transcortina e albumina plasmatica. Il prednisolone viene metabolizzato principalmente nel fegato: circa il 70% tramite glucuronidazione e circa il 30% tramite solfatazione. Vi è una parziale conversione in 11β,17β-diidrossiandrosta-1,4-dien-3-one e in 1,4-pregnadien-20-olo. I metaboliti sono inattivi dal punto di vista ormonale e vengono eliminati principalmente per via renale. Solo una minima quantità di prednisone/prednisolone compare invariata nelle urine. L’emivita di eliminazione plasmatica è di circa 3 ore e viene prolungata in caso di gravi disturbi della funzionalità epatica. La durata di efficacia del prednisone è maggiore del tempo di permanenza nel siero; nell’ambito medio di dosaggio è fra 18 e 36 ore. Biodisponibilità Disponibilità relativa / bioequivalenza 5 mg vs 20 mg In uno studio randomizzato doppio crossover sulla biodisponibilità relativa / bioequivalenza condotto nel 1993, 1 compressa di prednisone 20 mg (test) contro 4 compresse di prednisone 5 mg (riferimento) in 12 soggetti maschi sani, assumendo le compresse al mattino con la colazione standard. Per prednisone e prednisolone sono stati trovati i seguenti dati: Parametro* Prednisone Prednisolone 20 mg 5 mg 20 mg 5 mg Concentrazione plasmatica massima (Cmax) [ng/m] 44,91 (11,07) 45,24 (9,37) 357,3 (73,02) 337,0 (72,3) tempo a cui si raggiunge la concentrazione plasmatica massima (tmax) [h] 3,92 (1,00) 3,04 (1,29) 1,25 (0,48) 1,25 (0,71) Area sotto la curva concentrazionetempo (AUC) [h x ng/ml] 297,7 (83,1) 337,5 (94,6) 287,5 (89,2) 329,0 (97,1) 1903,5 (333,6) 2019,5 (308,3) 1934,2 (515,4) 2009,2 (473,7) * I valori sono indicati come medie e deviazioni standard Metodo statistico Parametro Prednisone Prednisolone Stima puntuale Intervallo di confidenza al 90% Stima puntuale Intervallo di confidenza al 90% ANOVA ln AUC 102,11 81,76-127,54 100,9 87,47-116,6 ANOVA ln Cmax 97,89 80,54-118,97 106,22 91,27-123,63 Sulla base del confronto individuale della AUC, la biodisponibilità relativa media è del 102% per prednisone e del 101% per prednisolone. La variabilità intra-individuale di prednisone vs prednisolone è per AUC 32,70% e 19,96%, per Cmax 25,06% e 20,91%, rispettivamente Livelli plasmatici medi di prednisone e prednisolone dopo somministrazione di 1 x prednisone da 20 mg e 4 x di prednisone da 5 mg:

Biodisponibilità relativa / bioequivalenza 1 mg vs 5 mg Sempre nel 1993, in uno studio con lo stesso design sono state confrontate 5 compresse di prednisone da 1 mg (test) contro 1 compressa di prednisone da 5 mg (riferimento). Per prednisone e prednisolone sono stati trovati i seguenti dati: Parametro* Prednisone Prednisolone 1 mg 5 mg 1 mg 5 mg Concentrazione plasmatica massima (Cmax) [ng/m] 14,42 (2,28) 14,05 (1,19) 111,8 (15,5) 109,9 (14,4) Tempo in cui si raggiunge la concentrazione plasmatica massima (tmax) [h] 3,17 (1,03) 3,12 (0,84) 1,63 (0,64) 1,96 (0,75) Area sotto la curva concentrazione-tempo (AUC) [h x ng/ml] 66,3 (12,2) 68,8 (17,4) 475,0 (70,2) 501,3 (73,4) * 0-t, qui integrali residui < 20% (Indicazione dei valori come valori medi e deviazioni standard) Metodo statistico Parametro Prednisone Prednisolone Stima puntuale Intervallo di confidenza 90% Stima puntuale Intervallo di confidenza 90% ANOVA ln AUC* 97,26 90,05-105,05 94,70 91,51-98,00 ANOVA ln Cmax 101,86 94,59-109,68 101,75 98,75-104,84 * 0-t Sulla base del confronto individuale della AUC, la biodisponibilità relativa era in media 97% per prednisone, 95% per prednisolone. La variabilità intra-individuale di prednisone vs prednisolone è per AUC 11,58% e 4,51%, per Cmax 10,34% e 12,22% rispettivamente.

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5.3 Dati preclinici di sicurezza

Sulla base degli studi convenzionali sulla farmacologia di sicurezza, tossicità per somministrazioni ripetute, tossicità riproduttiva, genotossicità e potenziale cancerogeno, i dati preclinici non mostrano rischi particolari per l’uomo. Tossicità acuta Studi di tossicità acuta condotti con prednisolone nei ratti hanno indicato una DL50 (morte entro 7 giorni) di 240 mg di prednisolone/kg di peso corporeo dopo singola somministrazione. Tossicità subcronica/cronica Alterazioni delle isole del Langerhans di ratti sono state osservate al microscopio ottico e a quello elettronico dopo somministrazioni intraperitoneali giornaliere di 33 mg/kg di peso corporeo per 7-14 giorni. Nel coniglio sono stati osservati danni epatici tramite somministrazione giornaliera di 2-3 mg/kg di peso corporeo per 2-4 settimane. Sono stati riferiti effetti istotossici nel senso di necrosi muscolare dopo somministrazione per più settimane di 0,5-5 mg/kg nella cavia e 4 mg/kg nel cane. Potenziale mutageno e teratogeno I risultati degli studi esistenti per i glucocorticoidi non indicano proprietà genotossiche clinicamente rilevanti. Tossicità sulla riproduzione Negli esperimenti condotti sul topo, sul criceto e sul coniglio, il prednisolone ha causato palatoschisi. La somministrazione parenterale nel ratto ha mostrato lievi anomalie di cranio, mascella e lingua. Sono stati osservati disturbi nella crescita intrauterina (vedere anche 4.6). Quando è stato somministrato prednisolone a dosi elevate e per un periodo prolungato (30 mg/die per almeno 4 settimane), sono stati osservati disturbi reversibili della spermatogenesi durati alcuni mesi dopo che la somministrazione del farmaco si era conclusa. 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Cortirex 5 mg compresse contiene: Lattosio monoidrato, Sodio amido glicolato (tipo A), Talco, Silice colloidale idrata, Magnesio stearato. Cortirex 20 mg compresse contiene: Lattosio monoidrato, Sodio amido glicolato (tipo A), Talco, Silice colloidale idrata, Magnesio stearato. Cortirex 25 mg compresse contiene: Lattosio monoidrato, Sodio amido glicolato (tipo A), Talco, Silice colloidale idrata, Magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare al di sotto di 30°C

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio da 10, 20 o 30 compresse da mg 5 in blister PVC/PVDC-Al Astuccio da 20 compresse da mg 20 in blister PVC/PVDC-Al Astuccio da 10, o 20 compresse da mg 25 in blister PVC/PVDC-A

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6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa nazionale.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Farto S.r.l., Via Dei Caboto 49 – 50127 Firenze (FI)

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

AIC: 045247018 – “5 mg compresse” – 10 compresse in blister PVC/PVDC-AL AIC: 045247020 – “5 mg compresse” – 20 compresse in blister PVC/PVDC-AL AIC: 045247032 – “5 mg compresse” – 30 compresse in blister PVC/PVDC-AL AIC: 045247044 – “20 mg compresse” – 20 compresse in blister PVC/PVDC-AL AIC: 045247057– “25 mg compresse” – 10 compresse in blister PVC/PVDC-AL AIC: 045247069 – “25 mg compresse” – 20 compresse in blister PVC/PVDC-AL

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 14 gennaio 2020

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.