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DANATROL

Principio attivo: DANAZOLO · ATC G03XA01 · FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: DANAZOLO
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 50 mg CAPSULA RIGIDA
  • 200 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.
Codice ATC: G03XA01
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Danatrol contiene danazolo, che appartiene ad una classe di medicinali chiamati “Antigonadotropine (inibitore rilascio gonadotropine ipofisarie)”. Danatrol è indicato per: • il trattamento dei disturbi e/o la riduzione dell’estensione di una malattia che colpisce la mucosa dell’utero chiamata “endometriosi”. Danatrol può essere utilizzato sia in associazione alla chirurgia

sia come sola terapia ormonale, nei pazienti che non rispondono ad altri trattamenti; • ridurre i disturbi e il dolore di una malattia del seno chiamata “mastopatia fibrocistica”. Danatrol deve essere utilizzato soltanto nei pazienti che non rispondono ad altri trattamenti o per i quali altre terapie non sono consigliate;

• una malattia caratterizzata da gonfiore al viso, alla gola, agli arti, con possibile difficoltà a respirare, chiamata “angioedema ereditario”.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Danatrol
• Se è allergico a danazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6).
• Se è in gravidanza (vedere “Gravidanza e allattamento”).
• Se sta allattando al seno (vedere “Gravidanza e allattamento”).

• Se ha delle perdite di sangue anomale (emorragie) dai genitali, senza aver prima consultato il medico.
• Se la funzionalità del suo fegato, dei suoi reni o del suo cuore è gravemente compromessa.
• Se soffre di una malattia metabolica chiamata “porfiria”.
• Se ha un tipo di tumore dipendente da alcuni ormoni (tumore androgeno dipendente).

• Se ha o ha avuto un’ostruzione dei vasi sanguigni causata da un coagulo di sangue (trombosi o forme
tromboemboliche).
• Se sta prendendo simvastatina (vedere “Altri medicinali e Danatrol”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Danatrol.

È necessario fare particolare attenzione se lei: − ha delle malattie del fegato o dei reni,

− ha la pressione alta del sangue (ipertensione) o altre malattie dei vasi sanguigni e del cuore (cardiovascolari), − soffre di ritenzione di liquidi, − ha il diabete (diabete mellito), − ha una condizione caratterizzata dall’aumento del volume dei globuli rossi del sangue, chiamata “policitemia”,

− ha l’epilessia, − ha delle alterazioni di alcune sostanze dell’organismo chiamate “lipoproteine”, − ha avuto in passato dei disturbi (reazioni androgene evidenti o persistenti) dopo aver assunto ormoni sessuali,

− soffre di emicrania.

Il medico la sottoporrà a stretti controlli e ad esami di laboratorio, soprattutto se lei dovrà continuare il trattamento con Danatrol per più di 6 mesi o se dovrà fare una serie ripetuta di trattamenti.

Prima dell’inizio della terapia con Danatrol, il medico:

• controllerà che lei non abbia un tipo di tumore chiamato “carcinoma ormono-dipendente”,
• controllerà la presenza di noduli al seno e successivamente il loro eventuale aumento durante il
trattamento con Danatrol.

La terapia con Danatrol deve essere iniziata durante le mestruazioni. Usi un metodo contraccettivo sicuro non di natura ormonale (vedere “Gravidanza e allattamento”) durante il trattamento con Danatrol.

Il medico le farà interrompere il trattamento con Danatrol se lei manifesta un qualsiasi effetto indesiderato (vedere “Possibili effetti indesiderati”) e soprattutto se lei ha:

• segni di mascolinizzazione dovuti ad un aumento di ormoni maschili (virilizzazione). Questi sintomi
possono diventare irreversibili se il trattamento con Danatrol non viene interrotto,
• rigonfiamento di una zona tra il nervo ottico e l’occhio chiamata “papilla” (papilledema),
• mal di testa,
• disturbi della vista o altri disturbi per l’aumento della pressione nella testa (come nausea, vomito,

mal di testa),
• colorazione gialla della pelle e degli occhi (ittero) o un altro segno di malattia del fegato,
• un’ostruzione di un vaso sanguigno a causa di un coagulo di sangue (trombosi o tromboembolismo).

Se lei deve ripetere il trattamento con Danatrol, il medico la controllerà attentamente perché c’è il rischio di

insorgenza di tumori benigni (adenomi benigni, iperplasia nodulare focale) e maligni (carcinomi) del fegato e di una condizione caratterizzata dalla presenza di cavità piene di sangue nel fegato chiamata “peliosi epatica”.

L’uso di Danatrol può aumentare il rischio di cancro all’ovaio nelle pazienti trattate per endometriosi.

Bambini L’uso di Danatrol non è raccomandato nei bambini.

Altri medicinali e Danatrol Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Gli effetti di Danatrol possono essere influenzati o influenzare i seguenti medicinali:

• medicinali usati per le convulsioni (anticonvulsivanti) come la carbamazepina, la fenitoina e il
fenobarbital: Danatrol può influenzare la risposta a questi farmaci;
• medicinali contro il diabete (antidiabetici): Danatrol può determinare resistenza all’insulina;

• medicinali che servono a diminuire la coagulazione del sangue utilizzati per bocca (anticoagulanti orali):
Danazolo può aumentare l’azione del warfarin;
• medicinali usati per la pressione alta del sangue (antipertensivi): Danatrol può diminuirne l’efficacia;
• ciclosporina e tacrolimus (usati soprattutto dopo i trapianti): Danatrol può aumentare la quantità di questi
medicinali nel sangue aumentando la loro tossicità, particolarmente sul rene e sul fegato;
• medicinali a base di ormoni steroidei: è probabile che si verifichi interazione tra Danatrol e terapia con

medicinali a base di ormoni steroidei sessuali; • alfacalcidolo, usato per malattie dovute alla mancanza di vitamina D: Danatrol può aumentare la concentrazione di calcio nel sangue, nei pazienti con un’alterazione ormonale chiamata “ipoparatiroidismo primario”; medicinali usati per il colesterolo (statine): Danatrol utilizzato assieme alle statine metabolizzate

• dall’enzima CYP3A4 aumenta il rischio di malattie dei muscoli (miopatia e rabdomiolisi). È controindicato l’utilizzo di Danatrol insieme a simvastatina (medicinale appartenente alla classe delle statine) (vedere “Non prenda Danatrol”).

Danatrol può interagire con alcuni test di laboratorio, interferendo con la determinazione del testosterone o delle proteine plasmatiche (vedere “Possibili effetti indesiderati”).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza Danatrol è controindicato in gravidanza perché c’è il rischio di mascolinizzazione (virilizzazione) del feto di sesso femminile. Se lei è in età fertile, prima di iniziare il trattamento con Danatrol, deve escludere una possibile gravidanza. Inizi la terapia con Danatrol durante le mestruazioni.

Usi un metodo contraccettivo sicuro non di natura ormonale. Se lei rimane incinta durante il trattamento, la somministrazione di Danatrol deve essere sospesa.

Allattamento

Danatrol può dare mascolinizzazione nei bambini allattati e quindi la terapia con Danatrol o l’allattamento al seno devono essere interrotti.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’utilizzo di macchinari.

Danatrol contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Per chi svolge attività sportiva

L’uso del medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Come usarlo

Prenda questo medicinale per bocca, seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il ciclo di trattamento deve essere continuo, senza interruzioni.

Il medico aggiusterà la dose e deciderà i tempi di assunzione (posologia) a seconda della gravità della malattia e della sua risposta; una volta ottenuta una risposta soddisfacente, il medico potrà decidere di ridurle

la dose. Il medico cercherà di darle sempre la dose minima efficace di Danatrol. Se lei è una donna in età fertile, inizi la terapia durante le mestruazioni, preferibilmente il primo giorno del ciclo, in modo da evitare di essere esposta agli effetti del medicinale in gravidanza. In caso di dubbio, prima di iniziare la terapia, esegua un test di gravidanza per escludere la possibilità di essere incinta. Se lei è una donna in età fertile usi un metodo contraccettivo sicuro non di natura ormonale durante l’intero

ciclo di trattamento.

U Nelle pazienti di sesso femminile adulte.

La dose raccomandata è:

• per il trattamento dell’endometriosi: 200-800 mg al giorno, in dosi frazionate.

Se i sintomi non sono controllati a dosi più basse (200-400 mg al giorno) in un periodo di 30-60 giorni, il

La durata normale del trattamento è dai 3 ai 6 mesi.

• Per il trattamento della mastopatia fibrocistica: 100-400 mg al giorno, in dosi frazionate. medico potrà decidere di aumentarle la dose, che non deve superare gli 800 mg al giorno.

Se i sintomi non sono controllati a dosi più basse in un periodo di 30-60 giorni, il medico potrà decidere di aumentarle la dose. La durata normale del trattamento è dai 3 ai 6 mesi.

Nei pazienti di entrambi i sessi.

La dose raccomandata è:

• Per il trattamento dell’angioedema ereditario:

400-600 mg al giorno. Dopo un periodo di 2 mesi libero da attacchi, il medico potrà decidere di ridurle la dose a 300 mg o anche a 200 mg al giorno, in dosi frazionate.

In tutte le condizioni descritte sono consigliate 2 somministrazioni al giorno.

Uso negli anziani L’uso di Danatrol non è raccomandato negli anziani.

Uso nei bambini L’uso di Danatrol non è raccomandato nei bambini.

Se prende più Danatrol di quanto deve I dati disponibili suggeriscono che, in caso di assunzione di una dose eccessiva di Danatrol, è improbabile si verifichino serie reazioni immediate.

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Danatrol avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere Danatrol Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino ad 1 persona su 10) - mal di testa,

- nausea,
- vomito,
- arrossamento della pelle con macchie (rash maculopapuloso, petecchiale o purpurico) che può essere
accompagnato da febbre, gonfiore (edema) alla faccia, sensibilità alla luce, acne, aumento di sebo
(seborrea), aumento dei peli (irsutismo), perdita dei capelli,

- mal di schiena,
- crampi muscolari, a volte con aumento dei valori della creatinfosfochinasi,
- tremori muscolari,
- contrazioni dei muscoli (fascicolazione),
- dolore agli arti,
- dolore e gonfiore alle giunture,
- vampate di calore,
- sudorazione,
- modificazione del timbro della voce,
- aumento di peso,
- aumento dell’appetito,
- mancanza del ciclo mestruale (amenorrea),
- disturbi del ciclo mestruale,
- comparsa di macchie di sangue tra un ciclo e l’altro (spotting intermestruale),
- secchezza vaginale,
- bruciore e prurito vaginale,

- modificazioni del desiderio sessuale,
- instabilità emotiva,
- ansia,
- umore depresso,

- nervosismo.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- orticaria,
- riduzione del volume del seno,
- aumenti dei valori di alcune analisi del sangue (transaminasi).

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000)
- aumento della pressione del sangue (ipertensione),
- disturbi e aumento del battito del cuore (palpitazioni, tachicardia),
- alterazione del numero di cellule del sangue (policitemia, leucopenia, trombocitopenia, aumento della

conta eritrocitaria e piastrinica),
- aumento della pressione del cranio (ipertensione benigna intracranica),
- vertigini,
- capogiri,

- aumento della sensibilità della pelle (iperestesie),
- malattia dell’occhio chiamata “cataratta”, che porta ad una diminuita trasparenza del cristallino,
- disturbi visivi (annebbiamento della visione, difficoltà nella messa a fuoco, difficoltà nell’utilizzare le
lenti a contatto e necessità di ricorrere agli occhiali),
- malattia infiammatoria del pancreas chiamata “pancreatite”,
- stitichezza (stipsi),
- sanguinamento delle gengive,

- occlusione di vasi sanguigni dovuti a coaguli di sangue (eventi trombotici, come trombosi del seno
sagittale, trombosi cerebrovascolare, trombosi arteriosa),
- ritenzione dei liquidi,

- affaticamento,
- colorazione gialla della pelle e degli occhi (ittero colostatico),
- tumori benigni del fegato (adenomi epatici benigni),
- aumento del volume (ipertrofia) del clitoride.

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

- condizione caratterizzata dalla presenza di cavità piene di sangue nella milza (peliosi splenica),
- alterazione di alcune cellule del sangue (eosinofilia),
- una malattia del sistema nervoso chiamata “sindrome di Guillain-Barrè”,
- aggravamento dell’epilessia,
- dolore e intorpidimento alla mano (sindrome del tunnel metacarpale),

- emicrania,
- dolore allo stomaco (epigastrico),
- polmonite (polmonite interstiziale),
- dolore al torace (pleuritico),
- sangue nelle urine (ematuria) in seguito a uso prolungato nei pazienti trattati per “angioedema
ereditario”,

alterata pigmentazione cutanea), del - alterazioni della pelle (dermatite esfoliativa, eritema multiforme, noduli infiammatori eritematosi,

- tumore maligno del fegato e presenza di cavità piene di sangue nel fegato (peliosi epatica) in seguito a
trattamento prolungato,
- riduzione della formazione degli spermatozoi.
Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
• aumentata resistenza all’insulina,
• innalzamento nel sangue di una sostanza dell’organismo chiamata “glucagone”,
• anomalie nei test di tolleranza al glucosio,

• alterazione di alcune sostanze del sangue: aumento delle lipoproteine a bassa densità (LDL),
diminuzione delle lipoproteine ad alta densità (HDL), diminuzione delle apolipoproteine AI e AII,
• effetti metabolici (induzione della sintetasi dell’acido aminolevulinico (ALA) e riduzione della globulina
legante gli ormoni tiroidei e T4 con aumento della captazione del T3, senza interferenza sull’ormone

stimolante la tiroide o sull’indice di tiroxina libera),
• disturbi del fegato (lesioni epatocellulari, insufficienza epatica, ittero epatocellulare, iperplasia nodulare
focale epatica),
• infarto del cuore.

Effetti indesiderati aggiuntivi rari nei bambini

• Nei bambini può verificarsi un’alterazione della formazione delle ossa (precoce saldatura delle epifisi ossee).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.” La data di

scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente

Informazioni supplementari

Cosa contiene Danatrol

Danatrol 50 mg capsule rigide

• Il principio attivo è danazolo. 1 capsula contiene 50 mg di danazolo.
• Gli altri componenti sono: amido di mais, lattosio, talco, magnesio stearato, titanio diossido, gelatina,
ossido di ferro rosso.

U Danatrol 200 mg capsule rigide

• Il principio attivo è danazolo. 1 capsula rigida contiene 200 mg di danazolo.
• Gli altri componenti sono: amido di mais, lattosio, talco, magnesio stearato, titanio diossido,
gelatina, ferro ossido rosso, ferro ossido giallo.

Descrizione dell’aspetto di Danatrol e contenuto della confezione

Danatrol si presenta in forma di • Capsule rigide in confezione da 30 capsule.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Fidia farmaceutici S.p.A. Via Ponte della Fabbrica, 3/A 35031 Abano Terme (PD)

Produttore

Zentiva k.s. – U Kabelovny 130, 102 37 – Prague 10 – Repubblica Ceca

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: en zia

Domande frequenti su DANATROL

Come si usa DANATROL?

DANATROL si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DANATROL e disponibile senza ricetta?

No, DANATROL e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di DANATROL?

Il principio attivo di DANATROL e DANAZOLO.

Chi produce DANATROL?

DANATROL e prodotto da FIDIA FARMACEUTICI S.P.A..

Da quando DANATROL e autorizzato in Italia?

DANATROL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1995-08-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Danatrol 50 mg capsule rigide Danatrol 200 mg capsule rigide

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Danatrol 50 mg capsule rigide Una capsula rigida contiene 50 mg di danazolo. Eccipienti con effetti noti: Lattosio Danatrol 200 mg capsule rigide Una capsula rigida contiene 200 mg di danazolo. Eccipienti con effetti noti: Lattosio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Endometriosi: trattamento dei sintomi ad essa correlati e/o per ridurre l’estensione dei foci di endometriosi. Danatrol può essere utilizzato sia in associazione a chirurgia sia, come sola terapia ormonale, in quei pazienti che non rispondono ad altri trattamenti. Mastopatia fibrocistica: sollievo sintomatico di sensibilità e dolore grave. Danatrol deve essere utilizzato soltanto in quei pazienti che non rispondono ad altre misure terapeutiche o per i quali tali misure sono sconsigliabili. Angioedema ereditario.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il ciclo di trattamento deve essere continuo, senza interruzioni. La posologia deve essere aggiustata a seconda della gravità e della risposta individuale; una volta ottenuta una risposta soddisfacente il dosaggio può essere ridotto. Deve comunque sempre essere ricercata la dose minima efficace di danazolo. Nelle donne in età fertile, iniziare la terapia durante il periodo mestruale, preferibilmente il primo giorno del ciclo, per evitare di esporre donne gravide agli effetti del farmaco. In caso di dubbio, prima di iniziare la terapia, occorre eseguire un test idoneo ad escludere una possibile gravidanza. Le donne fertili devono fare ricorso a un metodo contraccettivo sicuro non ormonale durante l’intero ciclo di trattamento. A) Nelle pazienti di sesso femminile (adulte). Endometriosi: 200-800 mg al giorno, in dosi frazionate. Se la sintomatologia non è controllata ai dosaggi inferiori (200-400 mg al giorno) in un periodo di 30-60 giorni, il dosaggio può essere aumentato, ma non deve superare gli 800 mg al giorno. Durata normale del trattamento: dai 3 ai 6 mesi. Mastopatia fibrocistica: 100-400 mg al giorno, in dosi frazionate. Se i sintomi non vengono controllati ai dosaggi inferiori in un periodo di 30-60 giorni, il dosaggio può essere aumentato. Durata normale del trattamento: dai 3 ai 6 mesi. B) Nei pazienti di entrambi i sessi. Angioedema ereditario: la dose media iniziale per gli adulti è di 400-600 mg al giorno. Dopo un periodo di 2 mesi libero da attacchi, il dosaggio può essere ridotto a 300 mg od anche a 200 mg al giorno, in dosi frazionate. Per tutte le condizioni suddette si consigliano 2 somministrazioni al giorno. L’uso di Danatrol non è raccomandato nei bambini e negli anziani. Danatrol capsule rigide è un medicinale per uso orale.

2

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • Gravidanza (vedere 4.6 “Gravidanza e allattamento”); • Allattamento (vedere 4.6 “Gravidanza e allattamento); • Emorragie genitali anomale non diagnosticate; • Grave compromissione della funzionalità epatica, renale o cardiaca; • Porfiria; • Tumori androgeno dipendenti; • Trombosi o forme tromboemboliche in fase attiva o anamnesi positiva per pregressi fenomeni di tale tipo; • Somministrazione concomitante con simvastatina (vedere 4.5 “Interazione con altri medicinali e altre forme di interazione”).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Avvertenze Il trattamento con danazolo deve essere interrotto qualora sopraggiunga qualsiasi evento avverso di rilevanza clinica, in particolare in presenza di: - virilizzazione (la mancata sospensione del trattamento con danazolo aumenta il rischio di effetti androgeni irreversibili) - papilledema, mal di testa, disturbi della vista o altri segni o sintomi di aumento della pressione intracranica - ittero o altro segno di significativa disfunzione epatica - trombosi o tromboembolismo. Nel caso sia necessario ripetere il trattamento, si deve osservare la massima cautela, poiché non sono disponibili dati di sicurezza relativi a serie ripetute di trattamenti. Il rischio di esposizione a lungo termine agli steroidi alchilati in posizione 17, che include l’insorgenza di adenomi epatici benigni, di iperplasia nodulare focale epatica, di peliosi epatica e di carcinoma epatico, deve essere considerato quando viene usato il danazolo, che è chimicamente correlato a tali composti. I dati provenienti da due studi epidemiologici controllati sono stati valutati globalmente per esaminare la relazione tra endometriosi, trattamenti per endometriosi e cancro all’ovaio. Questi risultati preliminari suggeriscono che l’uso di danazolo potrebbe aumentare il rischio di cancro all’ovaio nelle pazienti trattate per endometriosi. Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping. Precauzioni di impiego In relazione all’attività farmacologica, alle interazioni note e agli effetti collaterali, deve essere usata particolare attenzione nei pazienti con: − disfunzioni epatiche o renali, − ipertensione o altre disfunzioni cardiovascolari, − condizioni passibili di aggravamento in seguito a ritenzione idrica, − diabete mellito, − policitemia, − epilessia, − alterazioni lipoproteiche, − anamnesi di reazioni androgene evidenti o persistenti comparse in seguito a precedenti terapie con ormoni steroidei sessuali, − emicrania. Si raccomanda uno stretto monitoraggio clinico in tutti i pazienti che deve essere completato da appropriati esami di laboratorio comprendenti il controllo periodico della funzione epatica e del quadro ematologico. Il monitoraggio deve essere particolarmente accurato quando sia indispensabile un trattamento a lungo termine (> 6 mesi) o una serie ripetuta di trattamenti; in tal caso si raccomanda, inoltre, una ultrasonografia epatica almeno semestrale. Prima dell’inizio della terapia, deve venire esclusa, almeno con un esame clinico accurato, la presenza di carcinoma ormono-dipendente. Così come è necessario controllare l’eventuale presenza di noduli al seno ed il loro aumento durante il trattamento con danazolo. La terapia con danazolo deve essere iniziata durante il periodo mestruale. Si deve fare ricorso a un metodo contraccettivo sicuro non ormonale (vedere 4.6 “Fertilità, gravidanza e Allattamento”).

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Farmaci anticonvulsivanti: danazolo può aumentare i livelli ematici della carbamazepina e influire sulla risposta dell’organismo a tale farmaco e alla fenitoina. E’ possibile che un tale tipo di interazione si verifichi anche con il fenobarbital. • Farmaci antidiabetici: danazolo può determinare resistenza all’insulina. • Anticoagulanti orali: danazolo può potenziare l’azione del warfarin. • Antipertensivi: danazolo può diminuire l’efficacia degli antipertensivi. • Ciclosporina e tacrolimus: danazolo può aumentare i livelli di ciclosporina e tacrolimus potenziando la tossicità di tali farmaci, particolarmente a carico del rene e del fegato. • Terapia steroidea concomitante: è probabile che si verifichi interazione tra danazolo e terapia con steroidi sessuali. • Altre interazioni: danazolo può potenziare la risposta calcemica all’alfa calcidolo nell’ipoparatiroidismo primario. • Interazioni con test di laboratorio: il trattamento con danazolo può interferire con la determinazione del testosterone o delle proteine plasmatiche (vedere 4.8 “Effetti indesiderati”). • Anche se mancano osservazioni in tale senso con danazolo, terapie protratte con altri steroidi 17-alchilati sono state accompagnate da seri effetti tossici. • Statine: la somministrazione concomitante di danazolo e statine metabolizzate dal CYP3A4 aumenta il rischio di miopatia e rabdomiolisi. La somministrazione concomitante di danazolo e simvastatina è controindicata (vedere 4.3 “Controindicazioni”).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza: poiché danazolo è controindicato in gravidanza per il rischio di virilizzazione del feto di sesso femminile, opportune precauzioni devono venire prese nelle donne in età fertile per escludere la possibilità di una gravidanza e ciò deve essere fatto prima di iniziare la terapia con danazolo. La terapia con danazolo deve iniziare durante il periodo mestruale. Si deve fare ricorso a un metodo contraccettivo sicuro non ormonale. Nel caso una paziente rimanga incinta durante il trattamento, la somministrazione di danazolo deve essere sospesa. Allattamento: in teoria danazolo ha un potenziale effetto androgeno nei bambini allattati e quindi la terapia con danazolo o l’allattamento al seno devono essere interrotti.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Patologie cardiache Rari (≥1/10.000, ≤1/1.000): ● ipertensione, palpitazioni e tachicardia Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): ● infarto miocardio Patologie del sistema emolinfopoietico Rari (≥1/10.000, ≤1/1.000): ● policitemia, leucopenia, trombocitopenia, aumento della conta eritrocitaria e piastrinica Molto rari (≤1/10.000): ● peliosi splenica, eosinofilia Patologie del sistema nervoso Comuni (≥1/100, <1/10): ● mal di testa Rari (≥1/10.000, ≤1/1.000): ● ipertensione benigna intracranica, vertigini, capogiri, iperestesie Molto rari (≤1/10.000): ● sindrome di Guillain-Barrè, aggravamento dell’epilessia, sindrome del tunnel metacarpale, induzione dell’emicrani

Patologie dell’occhio Rari (≥1/10.000, ≤1/1.000): ● cataratta, disturbi visivi quali annebbiamento della visione, difficoltà nella messa a fuoco, difficoltà nell’utilizzare le lenti a contatto e disturbi della rifrazione necessitanti di correzione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto rari (≤1/10.000): ● polmonite interstiziale, dolore pleuritico Patologie gastrointestinali Comuni (≥1/100, <1/10): ● nausea, vomito Rari (≥1/10.000, ≤1/1.000): ● pancreatite, stipsi, sanguinamento delle gengive Molto rari (≤1/10.000): ● dolore epigastrico Patologie renali e urinarie Molto rari (≤1/10.000): ● ematuria in seguito a uso prolungato in caso di angioedema ereditario Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni (≥1/100, <1/10): ● rush maculopapuloso, petecchiale o purpurico che può essere accompagnato da febbre, edema facciale, fotosensibilità, acne, seborrea, irsutismo, perdita dei capelli. Non comuni (≥1/1000; ≤ 1/100): ● orticaria, Molto rari (≤1/10.000): ● dermatite esfoliativa, eritema multiforme, noduli infiammatori eritematosi, alterata pigmentazione cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comuni (≥1/100, <1/10): ● mal di schiena, crampi muscolari (talvolta con aumento dei livelli di creatinfosfochinasi), tremori muscolari, fascicolazione, dolore agli arti, dolore e gonfiore alle giunture. Rari (≥1/10.000, ≤1/1.000): ● nei bambini potrebbe verificarsi precoce saldatura delle epifisi ossee. Patologie endocrine Comuni (≥1/100, <1/10): ● modificazione del timbro della voce. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comuni (≥1/100, <1/10): ● aumento di peso, aumento dell’appetito Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): ● aumentata resistenza all’insulina, innalzamento del glucagone plasmatico e anomalie nei test di tolleranza al glucosio. Sono stati osservati aumento delle lipoproteine a basse densità (LDL), diminuzione delle lipoproteine ad alta densità (HDL) che si ripercuote su tutte le sub-frazioni lipoproteiche e diminuzione delle apolipoproteine AI e AII. Altri effetti metabolici comprendono induzione della sintetasi dell’acido aminolevulinico (ALA) e riduzione della globulina legante gli ormoni tiroidei e T4 con aumento della captazione del T3, senza interferenza sull’ormone stimolante la tiroide o sull’indice di tiroxina libera. Patologie vascolari Rari (≥1/10.000, ≤1/1.000): ● eventi trombotici, come trombosi del seno sagittale, trombosi cerebrovascolare, così come trombosi arteriosa Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comuni (≥1/100, <1/10): ● vampate di calore, sudorazione Rari (≥1/10.000, ≤1/1.000): ● ritenzione dei liquidi, affaticamento Patologie epatobiliari Non comuni (≥1/1000; ≤ 1/100): ● aumenti isolati nei livelli delle transaminasi sieriche Rari (≥1/10.000, ≤1/1.000): ● ittero colestatico, adenomi epatici benigni Molto rari (≤1/10.000): ● tumore epatico maligno e peliosi epatica, osservati in seguito a trattamento a lungo termine. Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

5 • lesioni epatocellulari, insufficienza epatica, ittero epatocellulare, iperplasia nodulare focale epatica. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comuni (≥1/100, <1/10): ● amenorrea, disturbi del ciclo mestruale, spotting intermestruale, secchezza vaginale, bruciore e prurito vaginale, modificazioni della libido. Non comuni (≥1/1000; ≤ 1/100): ● riduzione del volume mammario Rari (≥1/10.000, ≤1/1.000): ● ipertrofia del clitoride Molto rari (≤1/10.000): ● riduzione della spermatogenesi Disturbi psichiatrici Comuni (≥1/100, <1/10): ● labilità emotiva, ansia, umore depresso, nervosismo. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

I dati disponibili suggeriscono che, in caso di sovradosaggio acuto, è improbabile si verifichino serie reazioni immediate. Tuttavia si deve sollecitamente ridurre l’assorbimento del farmaco, ricorrendo a carbone attivato; il paziente inoltre deve essere tenuto sotto osservazione in caso di reazioni ritardate.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ormoni sessuali e modulatori del sistema genitale, antigonadotropine e sostanze similari, codice ATC: G03XA01 Le proprietà farmacologiche di danazolo comprendono: affinità relativamente marcata per i recettori androgeni, meno marcata nei confronti dei recettori per il progesterone e una affinità minima per i recettori degli estrogeni. Danazolo ha una debole azione androgena, tuttavia sono state osservate anche attività anti-androgena, progestinica, anti-progestinica, estrogena e anti-estrogena. Danazolo ostacola la sintesi degli steroidi sessuali, probabilmente per inibizione dell’enzima deputato alla scissione della catena laterale del colesterolo e degli altri enzimi coinvolti nella genesi degli steroidi. Danazolo può anche inibire l’accumulo dell’AMP ciclico nelle cellule granulose e luteiniche in risposta agli ormoni gonadotropici. Sono stati osservati inibizione del flusso a metà ciclo dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) e dell’ormone luteinizzante (LH) e riduzione della pulsatilità dell’LH. Danazolo può ridurre i livelli medi plasmatici di queste gonadotropine dopo la menopausa. È stata osservata un’ampia gamma di attività sulle proteine plasmatiche comprendente aumenti di protrombina, plasminogeno, antitrombina III, alfa-2 macroglobulina, inibizione della C1 esterasi, eritropoietina e riduzionidel fibrinogeno e delle globuline leganti gli ormoni tiroidei e gli ormoni sessuali. Danazolo innalza proporzione e concentrazione del testosterone libero nel plasma. L’effetto di interruzione di danazolo dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi è reversibile: l’attività ciclica ricompare normalmente entro 60-90 giorni dopo il trattamento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Le prove di biodisponibilità dimostrano che i tassi ematici non aumentano proporzionalmente all’aumento delle dosi. Raddoppiando la quantità somministrata, i tassi ematici aumentano del 35-40%. L’assorbimento è influenzato dall’assunzione di cibo, essendo approssimativamente doppio se danazolo viene assunto subito dopo il pasto, rispetto a quando viene assunto due ore prima. I principali metaboliti di danazolo sono etisterone e 17-idrossimetiletisterone. L’emivita media di eliminazione plasmatica di danazolo è nell’ordine di 24 ore.

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5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta Non è stato possibile determinare la DL50, né per via orale, né per via sottocutanea, in ratti e topi, in quanto anche alla dose massima somministrata, 5000 mg/kg, nessuno degli animali trattati è deceduto durante il periodo di osservazione. Tossicità cronica Studi di tossicità cronica della durata di 12-24 mesi in diverse specie animali (ratto, cane, scimmia) hanno dimostrato che il farmaco è generalmente ben tollerato con dosaggi da 5 a 625 mg/kg per os. In queste tre specie animali non si è evidenziato nessun effetto cancerogeno e non si è osservato un incremento della mortalità legato alla somministrazione di alte dosi di farmaco. DANATROL non induce effetti embriotossici o teratogeni in ratti, conigli e scimmie.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Capsule rigide di 50 mg: amido di mais, lattosio, talco, magnesio stearato, gelatina, titanio diossido, ossido di ferro rosso. Capsule rigide di 200 mg: amido di mais, lattosio, talco, magnesio stearato, gelatina, titanio diossido, ferro ossido rosso, ferro ossido giallo.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Danatrol 50 mg capsule rigide, Blister 30 capsule. Danatrol 200 mg capsule rigide, Blister 30 capsule.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Fidia farmaceutici S.p.A. Via Ponte della Fabbrica, 3/A 35031 Abano Terme (PD)

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Danatrol 50 mg Capsule rigide: AIC 025021066 Danatrol 200 mg Capsule rigide: AIC 025021054

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione Danatrol 50 mg Capsule rigide: 31 gennaio 1986

Danatrol 200 mg Capsule rigide: 19 maggio 1983 Data del rinnovo più recente: 1 Giugno 2010 10 DATA DI REVISIONE DEL TEST

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.