Foglietti illustrativi e RCP, principi attivi, verificatore di interazioni, posologie ufficiali e orari delle farmacie — nello stesso posto.

DAPTOMYCIN HOSPIRA

Principio attivo: DAPTOMYCIN · ATC J01XX09

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: DAPTOMYCIN
Codice ATC: J01XX09
Autorizzazione: Medicinale autorizzato a livello europeo (procedura centralizzata EMA), valido anche in Italia.
Foglietto ufficiale: Consulta su EMA

1. Cos’è Daptomicina Hospira e a cosa serve

Il principio attivo di Daptomicina Hospira polvere per soluzione iniettabile o per infusione è la
daptomicina. La daptomicina è un antibatterico che può arrestare la crescita di alcuni batteri.
Daptomicina Hospira viene impiegato negli adulti e nei bambini e adolescenti (età da 1 a 17 anni) per
trattare le infezioni della pelle e dei tessuti sotto la pelle. È anche utilizzato per trattare le infezioni del
sangue quando sono associate a infezioni della pelle.

Daptomicina Hospira è anche utilizzato negli adulti per il trattamento delle infezioni dei tessuti che
rivestono l’interno del cuore (incluse le valvole cardiache) causate da un tipo di batterio chiamato
Staphyloccocus aureus. E’ anche utilizzato per il trattamento delle infezioni del sangue causate dallo
stesso tipo di batterio quando sono associate a infezioni del cuore.

A seconda del tipo di infezione(i) da cui è affetto, il medico può anche prescrivere altri antibatterici
durante il trattamento con Daptomicina Hospira.

2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Daptomicina Hospira

Non le deve essere somministrato Daptomicina Hospira:
se è allergico alla daptomicina o al sodio idrossido di o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
Se questo è il suo caso, informi il medico o l’infermiere. Se pensa di poter essere allergico, consulti il
medico o l’infermiere.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o all’infermiere prima che le sia somministrato Daptomicina Hospira.
- Se ha o ha avuto in precedenza problemi renali. Il medico può aver bisogno di modificare la
dose di Daptomicina Hospira (vedere paragrafo 3 di questo foglio illustrativo).
- I pazienti trattati con daptomicina, a volte, presentano sofferenza o dolore o debolezza
muscolare (vedere paragrafo 4 di questo foglio illustrativo per maggiori informazioni). In tale
evenienza informi il medico. Il medico si accerterà che venga sottoposto a un esame del sangue
e le consiglierà se continuare o no la somministrazione di Daptomicina Hospira. I sintomi,
generalmente, scompaiono in pochi giorni dopo la sospensione di Daptomicina Hospira.
- Se ha sviluppato una reazione cutanea grave o esfoliazione della pelle, eruzione vescicolare e/o
ulcere della bocca o gravi problemi renali dopo l’assunzione di daptomicina.
- Se è in sovrappeso. È possibile che i livelli di daptomicina nel sangue siano più elevati di quelli
osservati nelle persone di peso medio, per cui è possibile che lei debba essere controllato con
maggior attenzione in caso di effetti indesiderati.

Se rientra in uno di questi casi, informi il medico o l’infermiere prima che le venga somministrato
Daptomicina Hospira.

Informi il medico o l’infermiere immediatamente se compare uno dei seguenti sintomi:
- Reazioni allergiche gravi, acute si sono osservate in pazienti trattati con quasi tutti i medicinali
antibatterici, compresa daptomicina. I sintomi possono comprendere respiro sibilante, difficoltà
a respirare, gonfiore del viso, del collo e della gola, eruzioni cutanee e orticaria o febbre.
- Con l’uso di Daptomicina Hospira sono state riportate gravi patologie della pelle. I sintomi che
si verificano con queste patologie della pelle possono comprendere:
- comparsa o peggioramento di febbre,
- macchie rosse della pelle in rilievo o piene di liquido che possono manifestarsi sotto le
ascelle o nelle aree del torace o dell’inguine e che possono diffondersi su una vasta area del
corpo,
- vescicole o piaghe in bocca o sui genitali.
- Con l’uso di Daptomicina Hospira è stato riportato un grave problema renale. I sintomi possono
comprendere febbre ed eruzione cutanea.
- Formicolio o intorpidimento insoliti alle mani o ai piedi, perdita di sensibilità o difficoltà di
movimento. Se ciò accade, informi il medico che deciderà se continuare il trattamento.
- Diarrea, specialmente se nota la presenza di sangue o di muco o se la diarrea diventa grave o
persistente.
- Comparsa o peggioramento di febbre, tosse, difficoltà a respirare. Questi possono essere segni
di una malattia polmonare rara ma grave, chiamata polmonite eosinofila. Il medico controllerà le
condizioni dei polmoni e deciderà se deve continuare o meno il trattamento con Daptomicina
Hospira.

Daptomicina può interferire con le analisi di laboratorio eseguite per misurare la coagulazione del
sangue. I risultati possono suggerire una difficoltà di coagulazione del sangue, anche se in realtà non
esiste alcun problema. È pertanto importante che il medico tenga presente che sta prendendo
daptomicina. Informi il medico che è in trattamento con Daptomicina Hospira.

Il medico effettuerà degli esami del sangue per controllare le condizioni dei muscoli, sia prima di
iniziare il trattamento che, frequentemente, durante il trattamento con Daptomicina Hospira.

Bambini e adolescenti
Daptomicina non deve essere somministrato a bambini di età inferiore ad un anno, in quanto, studi
condotti su animali hanno mostrato che in questo gruppo di età possono verificarsi gravi effetti
indesiderati.

Uso negli anziani
Le persone di età superiore a 65 anni possono prendere la stessa dose degli adulti, a condizione che i
loro reni funzionino bene.

Altri medicinali e Daptomicina Hospira
Informi il medico o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale.
È particolarmente importante che comunichi se sta assumendo:
- Medicinali chiamati statine o fibrati (per abbassare il colesterolo) oppure la ciclosporina (un
medicinale utilizzato nei trapianti per prevenire il rigetto d’organo o in altre condizioni quali
l’artrite reumatoide o la dermatite atopica). Se assume questi medicinali (ed altri che possono
provocare effetti sui muscoli) durante la terapia con daptomicina, è possibile che il rischio di
effetti indesiderati sui muscoli sia più elevato. Il medico può decidere di non prescriverle
Daptomicina Hospira oppure di sospendere l’uso degli altri medicinali per un certo periodo di
tempo.
- Analgesici chiamati farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) oppure gli inibitori della
COX-2 (ad es. celecoxib). Questi possono interferire con gli effetti della daptomicina a livello
renale.
- Anticoagulanti orali (ad es. warfarin), che sono medicinali che impediscono al sangue di
coagulare. Può essere necessario che il medico controlli il tempo di sanguinamento.

Gravidanza e allattamento
Daptomicina non viene generalmente somministrata alle donne in gravidanza. Se è in corso una
gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda
consiglio al medico o al farmacista prima che le sia somministrato questo medicinale.

Non allatti se sta prendendo daptomicina, poiché Daptomicina Hospira può passare nel latte materno e,
di conseguenza, può avere effetti sul bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Daptomicina non ha effetti noti sulla capacità di guidare e di utilizzare macchinari.

Daptomicina Hospira contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza
sodio”.

3. Come viene somministrato Daptomicina Hospira

Daptomicina Hospira viene generalmente somministrato dal medico o dall’infermiere.

Adulti (età pari o superiore ai 18 anni)
La dose somministrata dipende dal suo peso e dal tipo di infezione da trattare. Negli adulti la dose
normale è di 4 mg per ogni chilogrammo (kg) di peso corporeo, somministrata una volta al giorno per
le infezioni cutanee o di 6 mg per ogni kg di peso corporeo somministrata una volta al giorno per
un’infezione del cuore o un’infezione del sangue associata ad infezione cutanea o cardiaca. Nei
pazienti adulti, questa dose viene iniettata direttamente nella circolazione sanguigna (nella vena) o
come infusione della durata di circa 30 minuti o come iniezione della durata di circa 2 minuti. La
stessa dose è raccomandata per persone di età superiore a 65 anni, a condizione che i loro reni
funzionino bene.

Se i suoi reni non funzionano bene, può ricevere daptomicina meno frequentemente, ad esempio a
giorni alterni. Se si sottopone a dialisi e la dose successiva di daptomicina le viene somministrata il
giorno stesso della dialisi, generalmente le verrà somministrato daptomicina dopo la fine della dialisi.

Bambini e adolescenti (da 1 a 17 anni)
La dose per bambini e adolescenti (da 1 a 17 anni) dipende dall’età del paziente e dal tipo di infezione
da trattare. Questa dose viene iniettata direttamente nel circolo sanguigno (nella vena), come infusione
della durata di circa 30-60 minuti.

Generalmente, per le infezioni della pelle, un ciclo di trattamento dura da 1 a 2 settimane. Per le
infezioni del sangue o del cuore e le infezioni della pelle il medico deciderà per quanto tempo dovrà
essere trattato.

Istruzioni dettagliate per l’uso e la manipolazione si trovano alla fine di questo foglio illustrativo.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino.

Gli effetti indesiderati più gravi sono descritti di seguito:

Effetti indesiderati gravi con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base
dei dati disponibili)
- In alcuni casi durante la somministrazione di daptomicina è stata segnalata una reazione di
ipersensibilità (grave reazione allergica che comprende anafilassi e angioedema). Questa grave
reazione allergica richiede immediato intervento medico. Informi immediatamente il medico o
l’infermiere se compare uno qualsiasi dei seguenti sintomi:
- Dolore o senso di oppressione al torace,
- Eruzione cutanea o orticaria,
- Gonfiore intorno alla gola,
- Battito cardiaco rapido o debole,
- Respiro sibilante,
- Febbre,
- Brividi o tremori,
- Vampate di calore,
- Capogiri,
- Svenimento,
- Gusto metallico.

Se nota la comparsa di dolore, sensibilità o debolezza muscolare inspiegabili, informi il medico
immediatamente. I problemi muscolari possono essere gravi, compresa la distruzione dei muscoli
(rabdomiolisi) che può causare danno renale.
Altri effetti indesiderati gravi che sono stati segnalati con l’uso di Daptomicina Hospira sono:
- Una malattia polmonare rara, ma potenzialmente grave, chiamata polmonite eosinofila, nella
maggior parte dei casi dopo oltre 2 settimane di trattamento. I sintomi possono comprendere
difficoltà a respirare, comparsa o peggioramento di tosse o comparsa o peggioramento di febbre.
- Gravi patologie della pelle. I sintomi possono comprendere:
- comparsa o peggioramento di febbre,
- macchie rosse della pelle in rilievo o piene di liquido che possono manifestarsi sotto le
ascelle o nelle aree del torace o dell’inguine e che possono diffondersi su una vasta area
del corpo,
- vescicole o piaghe in bocca o sui genitali.
- Un grave problema renale. I sintomi possono comprendere febbre ed eruzione cutanea.
Se manifesta questi sintomi, informi immediatamente il medico o l’infermiere. Il medico eseguirà
ulteriori test per fare una diagnosi.

Gli effetti indesiderati riportati più frequentemente sono descritti di seguito:

Comuni: possono colpire fino a 1 persona su 10
- Infezioni fungine come candidosi orale,
- Infezione delle vie urinarie,
- Riduzione del numero dei globuli rossi del sangue (anemia),
- Capogiri, ansia, difficoltà a dormire,
- Mal di testa,
- Febbre, debolezza (astenia),
- Pressione sanguigna alta o bassa,
- Stitichezza, dolore addominale,
- Diarrea, sensazione di star male (nausea o vomito),
- Flatulenza,
- Gonfiore addominale o stomaco gonfio,
- Eruzione cutanea (della pelle) o prurito,
- Dolore, prurito o arrossamento al sito di infusione,
- Dolore alle braccia o alle gambe,
- Aumento dei livelli degli enzimi epatici (del fegato) o della creatinina fosfochinasi (CPK)
evidenziato dagli esami del sangue.

Altri effetti indesiderati che possono verificarsi in seguito al trattamento con daptomicina sono
descritti di seguito:

Non comuni: possono colpire fino a 1 persona su 100
- Patologie del sangue (come l’aumento del numero di piccole particelle chiamate piastrine, che
può aumentare la tendenza alla coagulazione del sangue o aumento dei livelli di certi tipi di
globuli bianchi),
- Diminuzione dell’appetito,
- Formicolio o intorpidimento alle mani o ai piedi, alterazione del gusto,
- Tremore,
- Variazioni del ritmo cardiaco, vampate,
- Indigestione (dispepsia), infiammazione della lingua,
- Eruzione cutanea (della pelle) associata a prurito,
- Dolore, crampi o debolezza muscolare, infiammazione dei muscoli (miosite), dolore articolare,
- Problemi renali,
- Infiammazione e irritazione vaginale,
- Dolore generale o debolezza, stanchezza (affaticamento),
- Esami del sangue che mostrano aumento dei livelli di zuccheri nel sangue, della creatinina
sierica, mioglobina o lattato deidrogenasi (LDH), prolungato tempo di sanguinamento o
squilibrio salino,
- Prurito agli occhi.

Rari: possono colpire fino a 1 persona su 1.000
- Ingiallimento della pelle e degli occhi,
- Prolungamento del tempo di protrombina.

Frequenza non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili
Colite associata all’uso di antibatterici, compresa colite pseudomembranosa (diarrea grave e
persistente contenente sangue e/o muco, associata a dolore addominale o febbre), facile comparsa di
lividi, sanguinamento delle gengive o perdite di sangue dal naso.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente
tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V. Segnalando gli effetti
indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare Daptomicina Hospira

- Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
- Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sull’etichetta
dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
- Non conservare a temperatura superiore a 30 °C.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Daptomicina Hospira
- Il principio attivo è la daptomicina. Un flaconcino di polvere contiene 350 mg di daptomicina.
- Gli altri componenti sono il sodio idrossido e l’acido citrico.
Descrizione dell’aspetto di Daptomicina Hospira e contenuto della confezione
Daptomicina Hospira polvere per soluzione iniettabile o per infusione è fornito sotto forma di
liofilizzato o polvere di colore da giallo chiaro a marrone chiaro in un flaconcino di vetro. Prima della
somministrazione viene miscelato con un solvente per formare un liquido.

Daptomicina Hospira è disponibile in confezioni contenenti 1 flaconcino o 5 flaconcini.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Pfizer Europe MA EEIG
Boulevard de la Plaine 17
1050 Bruxelles
Belgio

Produttore
Pfizer Service Company BV
Hermeslaan 11
1932 Zaventem
Belgio

Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare
dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

België/Belgique/Belgien Lietuva
Luxembourg/Luxemburg Pfizer Luxembourg SARL filialas Lietuvoje
Pfizer NV/SA Tel: + 370 5 251 4000
Tél/Tel: + 32 (0)2 554 62 11

България Magyarország
Пфайзер Люксембург САРЛ, Клон България Pfizer Kft.
Тел.: + 359 2 970 4333 Tel.: + 36 1 488 37 00

Česká republika Malta
Pfizer, spol. s r.o. Vivian Corporation Ltd.
Tel: +420 283 004 111 Tel: + 356 2134 4610

Danmark Nederland
Pfizer ApS Pfizer bv
Tlf.: + 45 44 20 11 00 Tel: + 31 (0)800 63 34 636

Deutschland Norge
PFIZER PHARMA GmbH Pfizer AS
Tel: + 49 (0)30 550055-51000 Tlf: + 47 67 52 61 00

Eesti Österreich
Pfizer Luxembourg SARL Eesti filiaal Pfizer Corporation Austria Ges.m.b.H.
Tel: + 372 666 7500 Tel: + 43 (0)1 521 15-0

Ελλάδα Polska
Pfizer Ελλάς A.E. Pfizer Polska Sp. z o.o.
Τηλ: + 30 210 6785800 Tel.: + 48 22 335 61 00

España Portugal
Pfizer, S.L. Laboratórios Pfizer, Lda.
Tel: + 34 91 490 99 00 Tel: + 351 21 423 5500
France România
Pfizer Pfizer Romania S.R.L.
Tél: + 33 (0)1 58 07 34 40 Tel: + 40 (0) 21 207 28 00

Hrvatska Slovenija
Pfizer Croatia d.o.o. Pfizer Luxembourg SARL
Tel: + 385 1 3908 777 Pfizer, podružnica za svetovanje s področja
farmacevtske dejavnosti, Ljubljana
Tel: + 386 (0)1 52 11 400

Ireland Slovenská republika
Pfizer Healthcare Ireland Unlimited Company Pfizer Luxembourg SARL, organizačná zložka
Tel: + 1800 633 363 (toll free) Tel: + 421 2 3355 5500
Tel: + 44 (0)1304 616161

Ísland Suomi/Finland
Icepharma hf. Pfizer Oy
Sími: + 354 540 8000 Puh/Tel: +358 (0)9 430 040

Italia Sverige
Pfizer S.r.l. Pfizer AB
Tel: + 39 06 33 18 21 Tel: + 46 (0)8 550 520 00

Κύπρος
Pfizer Ελλάς Α.Ε. (Cyprus Branch)
Τηλ: +357 22817690

Latvija
Pfizer Luxembourg SARL filiāle Latvijā
Tel: + 371 670 35 775

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea
dei medicinali, https://www.ema.europa.eu.
Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari

Importante: Fare riferimento al riassunto delle caratteristiche del prodotto prima di effettuare la
prescrizione.

Istruzioni per l’impiego e la manipolazione

350 mg polvere per soluzione iniettabile o per infusione:

Negli adulti la daptomicina può essere somministrata per via endovenosa come infusione della durata
di 30 minuti o come iniezione della durata di 2 minuti. A differenza degli adulti, la daptomicina non
deve essere somministrata come iniezione della durata di 2 minuti a pazienti pediatrici. Ai pazienti
pediatrici di età compresa tra i 7 e i 17 anni deve essere somministrata la daptomicina per infusione
nell’arco di 30 minuti. Nei pazienti pediatrici di età inferiore a 7 anni che ricevono una dose di 9-
12 mg/kg, la daptomicina deve essere somministrata per almeno 60 minuti. La preparazione della
soluzione per infusione richiede un’ulteriore diluizione, come descritto qui di seguito.

Daptomicina Hospira somministrato come infusione endovenosa della durata di 30 o 60 minuti

Si ottiene una concentrazione di 50 mg/mL di Daptomicina Hospira per infusione mediante
ricostituzione del liofilizzato con 7 mL di soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%).

Il medicinale completamente ricostituito ha un aspetto limpido e possono esserci alcune bollicine o
della schiuma attorno ai bordi del flaconcino.

Per la preparazione di Daptomicina Hospira per infusione endovenosa ci si deve attenere alle seguenti
istruzioni:
Durante l’intera operazione di ricostituzione di Daptomicina Hospira liofilizzato deve essere utilizzata
una tecnica asettica.
Per impedire la formazione di schiuma, EVITARE di scuotere energicamente o di agitare il flaconcino
durante o dopo la ricostituzione.

1. Togliere la sovracapsula in polipropilene in modo da esporre la parte centrale del tappo di
gomma. Pulire la parte superiore del tappo di gomma con un tampone imbevuto di alcool o di
un’altra soluzione antisettica e lasciare asciugare (eseguire la stessa operazione per il flaconcino
di soluzione di sodio cloruro, se applicabile). Dopo averlo pulito, non toccare il tappo di gomma
e non lasciare che tocchi una qualsiasi altra superficie. Prelevare 7 mL di soluzione iniettabile di
sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) con una siringa usando un ago di trasferimento sterile di
diametro di 21 gauge o inferiore, o un dispositivo senza ago, e inserendo l’ago nella parte
centrale del tappo di gomma iniettarli LENTAMENTE nel flaconcino dirigendoli sul prodotto.
2. Rilasciare lo stantuffo della siringa e attendere la compensazione della pressione prima di
rimuovere la siringa dal flaconcino.
3. Reggere il flaconcino dal collo, inclinarlo e ruotare il contenuto fino a completa ricostituzione
del medicinale.
4. Prima dell’uso, la soluzione ricostituita deve essere controllata accuratamente per verificare che
il prodotto sia completamente dissolto e ispezionata ad occhio nudo per riscontrare l’assenza di
particolato. Il colore della soluzione ricostituita di Daptomicina Hospira può variare da giallo
pallido a marrone chiaro.
5. Rimuovere lentamente il liquido ricostituito (50 mg di daptomicina/mL) dal flaconcino usando
un ago sterile di diametro di 21 gauge o inferiore.
6. Capovolgere il flaconcino per consentire alla soluzione di scendere verso il tappo. Utilizzando
una nuova siringa inserire l’ago nel flaconcino capovolto. Tenendo il flaconcino capovolto,
mantenere la punta dell’ago sul fondo della soluzione mentre si aspira la soluzione nella siringa.
Prima di estrarre l’ago dal flaconcino tirare indietro lo stantuffo fino alla fine del corpo della
siringa per aspirare tutta la soluzione dal flaconcino capovolto.
7. Sostituire l’ago con un nuovo ago per l’infusione endovenosa.
8. Espellere l’aria, grosse bolle e la soluzione in eccesso fino ad ottenere la dose richiesta.
9. Trasferire la soluzione ricostituita in una sacca per infusione di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%)
(volume tipico 50 mL).
10. La soluzione ricostituita e diluita deve quindi essere iniettata lentamente per via endovenosa nel
corso di 30 o 60 minuti.

Daptomicina Hospira è incompatibile fisicamente o chimicamente con le soluzioni contenenti
glucosio. È stato dimostrato che i seguenti agenti sono compatibili quando aggiunti alle soluzioni per
infusione contenenti Daptomicina Hospira: aztreonam, ceftazidima, ceftriaxone, gentamicina,
fluconazolo, levofloxacina, dopamina, eparina e lidocaina.

Il periodo di conservazione complessivo (soluzione ricostituita nel flaconcino e soluzione diluita nella
sacca da infusione) non deve superare 12 ore a 25 °C (24 ore se la conservazione è in frigorifero).

La stabilità della soluzione diluita nella sacca da infusione è di 12 ore a 25 °C o di 24 ore se
conservata in frigorifero a 2 °C-8 °C.

Daptomicina Hospira somministrato come iniezione endovenosa della durata di 2 minuti (solo
pazienti adulti)

Per la ricostituzione di Daptomicina Hospira per iniezione endovenosa non si deve utilizzare acqua.
Daptomicina Hospira deve essere ricostituito solo con soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL
(0,9%).

Si ottiene una concentrazione di 50 mg/mL di Daptomicina Hospira per iniezione mediante
ricostituzione del liofilizzato con 7 mL di soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%).

Il medicinale completamente ricostituito ha un aspetto limpido e possono esserci alcune bollicine o
della schiuma attorno ai bordi del flaconcino.

Per la preparazione di Daptomicina Hospira per iniezione endovenosa ci si deve attenere alle seguenti
istruzioni:
Durante l’intera operazione di ricostituzione di Daptomicina Hospira liofilizzato deve essere utilizzata
una tecnica asettica.
Per impedire la formazione di schiuma, EVITARE di scuotere energicamente o di agitare il flaconcino
durante o dopo la ricostituzione.

1. Togliere la sovracapsula in polipropilene in modo da esporre la parte centrale del tappo di
gomma. Pulire la parte superiore del tappo di gomma con un tampone imbevuto di alcool o di
un’altra soluzione antisettica e lasciare asciugare (eseguire la stessa operazione per il flaconcino
di soluzione di sodio cloruro, se applicabile). Dopo averlo pulito, non toccare il tappo di gomma
e non lasciare che tocchi una qualsiasi altra superficie. Prelevare 7 mL di soluzione iniettabile di
sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) con una siringa usando un ago di trasferimento sterile di
diametro di 21 gauge o inferiore, o un dispositivo senza ago, e inserendo l’ago nella parte
centrale del tappo di gomma iniettarli LENTAMENTE nel flaconcino dirigendoli sul prodotto.
2. Rilasciare lo stantuffo della siringa e attendere la compensazione della pressione prima di
rimuovere la siringa dal flaconcino.
3. Reggere il flaconcino dal collo, inclinarlo e ruotare il contenuto fino a completa ricostituzione
del medicinale.
4. Prima dell’uso, la soluzione ricostituita deve essere controllata accuratamente per verificare che
il prodotto sia completamente dissolto e ispezionata ad occhio nudo per riscontrare l’assenza di
particolato. Il colore della soluzione ricostituita di Daptomicina Hospira può variare da giallo
pallido a marrone chiaro.
5. Rimuovere lentamente il liquido ricostituito (50 mg di daptomicina/mL) dal flaconcino usando
un ago sterile di diametro di 21 gauge o inferiore.
6. Capovolgere il flaconcino per consentire alla soluzione di scendere verso il tappo. Utilizzando
una nuova siringa inserire l’ago nel flaconcino capovolto. Tenendo il flaconcino capovolto,
mantenere la punta dell’ago sul fondo della soluzione mentre si aspira la soluzione nella siringa.
Prima di estrarre l’ago dal flaconcino tirare indietro lo stantuffo fino alla fine del corpo della
siringa per aspirare tutta la soluzione dal flaconcino capovolto.
7. Sostituire l’ago con un nuovo ago per l’iniezione endovenosa.
8. Espellere l’aria, grosse bolle e la soluzione in eccesso fino ad ottenere la dose richiesta.
9. La soluzione ricostituita deve quindi essere iniettata lentamente per via endovenosa nell’ arco di
2 minuti.

La stabilità chimico-fisica durante l’uso della soluzione ricostituita nel flaconcino è stata dimostrata
per 12 ore a 25 °C e fino a 48 ore se conservata in frigorifero (2 °C-8 °C).

Tuttavia, dal punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere utilizzato immediatamente. In
caso contrario, l’utilizzatore è responsabile del periodo di conservazione durante l’uso che, di regola,
non deve superare le 24 ore a 2 °C-8 °C, a meno che la ricostituzione/diluizione non sia stata effettuata
in condizioni asettiche controllate e convalidate.

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli sopra
menzionati.

I flaconcini di Daptomicina Hospira sono esclusivamente monouso. La soluzione inutilizzata rimasta
nel flaconcino deve essere eliminata.

Domande frequenti su DAPTOMYCIN HOSPIRA

DAPTOMYCIN HOSPIRA e disponibile senza ricetta?

DAPTOMYCIN HOSPIRA e disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual e il principio attivo di DAPTOMYCIN HOSPIRA?

Il principio attivo di DAPTOMYCIN HOSPIRA e DAPTOMYCIN.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

4.1 Indicazioni terapeutiche

La daptomicina è indicata per il trattamento delle seguenti infezioni (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).
- Pazienti adulti e pediatrici (da 1 a 17 anni) con infezioni complicate della cute e dei tessuti molli
(cSSTI).
- Pazienti adulti con endocardite infettiva del cuore destro (RIE) causata da Staphylococcus aureus. Si
raccomanda che la decisione di utilizzare la daptomicina sia presa considerando la sensibilità
antibatterica dell’organismo e sia basata sul parere di un esperto (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).
- Pazienti adulti e pediatrici (da 1 a 17 anni) con batteriemia da Staphylococcus aureus (SAB). Negli
adulti, l’utilizzo nella batteriemia deve essere associato a RIE o a cSSTI, mentre nei pazienti
pediatrici, l’utilizzo nella batteriemia deve essere associato a cSSTI.
La daptomicina è attiva solo contro i batteri Gram-positivi (vedere paragrafo 5.1). Nelle infezioni
miste, in cui si sospetta la presenza di batteri Gram-negativi e/o di alcuni tipi di batteri anaerobi, la
daptomicina deve essere co-somministrata con gli agenti antibatterici appropriati.
Vanno prese in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Gli studi clinici sui pazienti sono stati condotti somministrando la daptomicina mediante infusione
della durata di almeno 30 minuti. Non c’è esperienza clinica nei pazienti relativamente alla
somministrazione di daptomicina mediante iniezione della durata di 2 minuti. Questo modo di
somministrazione è stato studiato solo nei soggetti sani. Tuttavia, quando è stato confrontato con le
stesse dosi somministrate per infusione endovenosa della durata di 30 minuti, non sono emerse
differenze clinicamente significative nella farmacocinetica e nel profilo di sicurezza della daptomicina
(vedere paragrafi 4.8 e 5.2).
Posologia
Adulti
- cSSTI senza concomitante SAB: la daptomicina 4 mg/kg viene somministrata una volta ogni
24 ore per 7-14 giorni o fino alla risoluzione dell’infezione (vedere paragrafo 5.1).
- cSSTI con concomitante SAB: la daptomicina 6 mg/kg viene somministrata una volta ogni 24 ore.
Per l’adattamento della dose in pazienti con compromissione della funzionalità renale, vedere di
seguito. Può essere necessario prolungare la durata della terapia per più di 14 giorni in funzione
del possibile rischio di complicazioni nel singolo paziente.
Nota o sospetta RIE da Staphylococcus aureus: la daptomicina 6 mg/kg viene somministrata una
volta ogni 24 ore. Per l’adattamento della dose in pazienti con compromissione della funzionalità
renale, vedere di seguito. La durata della terapia deve essere in accordo con le raccomandazioni
ufficiali disponibili.
La daptomicina viene somministrata per via endovenosa in soluzione iniettabile di cloruro di sodio
0,9% (vedere paragrafo 6.6). La daptomicina non deve essere somministrata più di una volta al giorno.
I livelli di creatinfosfochinasi (CPK) devono essere misurati durante il trattamento, al basale e ad
intervalli regolari (almeno settimanalmente) (vedere paragrafo 4.4).
Popolazioni speciali
Compromissione renale
La daptomicina viene eliminata principalmente per via renale.
Alla luce della limitata esperienza clinica (vedere la tabella e le sottostanti annotazioni), la
daptomicina deve essere utilizzata solo in pazienti adulti con qualsiasi grado di compromissione renale
(clearance della creatinina [CrCl] < 80 mL/min) quando si considera che il beneficio clinico previsto
superi il rischio potenziale. La risposta al trattamento, la funzione renale e i livelli di
creatinfosfochinasi (CPK) devono essere attentamente monitorati in tutti i pazienti con qualsiasi grado
di compromissione renale (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Lo schema posologico di daptomicina in
pazienti pediatrici con compromissione renale non è stato stabilito.
Tabella 1 Adattamenti della dose in pazienti adulti con compromissione renale sulla base
dell’indicazione e della clearance della creatinina
Indicazione d’uso Clearance della creatinina Raccomandazione posologica
cSSTI senza SAB

RIE o cSSTI

Commenti

≥ 30 mL/min

4 mg/kg una volta al giorno

Vedere paragrafo 5.1

< 30 mL/min

4 mg/kg ogni 48 ore

(1, 2)

≥ 30 mL/min

6 mg/kg una volta al giorno

Vedere paragrafo 5.1
Indicazione d’uso Clearance della creatinina Raccomandazione posologica

Commenti

associata a SAB
< 30 mL/min

6 mg/kg ogni 48 ore

(1, 2)

cSSTI = infezioni complicate della cute e dei tessuti molli; SAB = batteriemia da S. aureus
(1) La sicurezza e l’efficacia dell’adattamento dell’intervallo di dose non sono state valutate in studi clinici
controllati e la raccomandazione deriva da studi e da risultati di modelli farmacocinetici (vedere
paragrafi 4.4 e 5.2).
(2) Gli stessi adattamenti della dose, derivanti dai dati di farmacocinetica nei volontari, inclusi i risultati dei
modelli farmacocinetici, sono raccomandati per pazienti adulti in emodialisi (HD) o in dialisi peritoneale
ambulatoriale continua (CAPD). Quando possibile, Daptomicina Hospira deve essere somministrato nei giorni
previsti per la dialisi, alla fine della dialisi (vedere paragrafo 5.2).

Compromissione epatica
Non è richiesto alcun adattamento della dose quando la daptomicina viene somministrata ai pazienti
con compromissione epatica lieve o moderata (classe B di Child-Pugh) (vedere paragrafo 5.2). Dal
momento che non sono disponibili dati nei pazienti con compromissione epatica severa (classe C di
Child-Pugh), è richiesta cautela nella somministrazione di daptomicina a questa tipologia di pazienti.
Pazienti anziani
Ai pazienti anziani devono essere somministrate le dosi raccomandate, ad eccezione di quelli che
presentano compromissione renale severa (vedere punti precedenti e paragrafo 4.4).
Popolazione pediatrica (da 1 a 17 anni)
Tabella 2
Schemi posologici raccomandati per i pazienti pediatrici sulla base dell’età e
dell’indicazione.
Indicazione
Gruppo di
età

da 12 a
17 anni

da 7 a
11 anni

da 2 a
6 anni

da 1 a
< 2 anni

cSSTI senza SAB
Durata della
Schema posologico
terapia
5 mg/kg, una volta
ogni 24 ore, da
somministrare per
infusione nell’arco
di 30 minuti
7 mg/kg, una volta
ogni 24 ore, da
somministrare per
infusione nell’arco
di 30 minuti
Fino a 14 giorni
9 mg/kg, una volta
ogni 24 ore, da
somministrare per
infusione nell’arco
di 60 minuti
10 mg/kg, una volta
ogni 24 ore, da
somministrare per
infusione nell’arco
di 60 minuti
cSSTI associata a SAB
Durata della
Schema posologico
terapia
7 mg/kg una volta
ogni 24 ore da
somministrare per
infusione nell’arco di
30 minuti
9 mg/kg una volta
ogni 24 ore da
somministrare per
infusione nell’arco di
30 minuti
(1)
12 mg/kg una volta
ogni 24 ore da
somministrare per
infusione nell’arco di
60 minuti
12 mg/kg una volta
ogni 24 ore da
somministrare per
infusione nell’arco di
60 minuti

cSSTI = infezioni complicate della cute e dei tessuti molli; SAB = batteriemia da S. aureus;
(1) Per la durata minima della terapia con Daptomicina Hospira per SAB pediatrica, si deve tenere
conto del possibile rischio di complicazioni nel singolo paziente. Può essere necessario prolungare
la durata della terapia con Daptomicina Hospira per più di 14 giorni tenendo conto del possibile
rischio di complicazioni nel singolo paziente. Nello studio per SAB pediatrica, la durata media della
terapia con Daptomicina Hospira per e.v. era di 12 giorni, con un intervallo da 1 a 44 giorni. La
durata della terapia deve essere in accordo con le raccomandazioni ufficiali disponibili.
Daptomicina Hospira viene somministrato per via endovenosa in soluzione iniettabile di sodio cloruro
0,9 % (vedere paragrafo 6.6). Daptomicina Hospira non deve essere usato più di una volta al giorno.
I livelli di creatinfosfochinasi (CPK) devono essere misurati durante il trattamento, al basale e a
intervalli regolari (almeno settimanalmente) (vedere paragrafo 4.4).
La daptomicina non deve essere somministrata a pazienti pediatrici di età inferiore a un anno per il
rischio di potenziali effetti sui sistemi muscolare, neuromuscolare e/o nervoso (periferico e/o centrale)
che sono stati osservati in cani neonati (vedere paragrafo 5.3).
Modo di somministrazione
Negli adulti, la daptomicina viene somministrata per infusione endovenosa (vedere paragrafo 6.6)
della durata di 30 minuti o per iniezione endovenosa (vedere paragrafo 6.6) della durata di 2 minuti.
Nei pazienti pediatrici di età da 7 a 17 anni, Daptomicina Hospira viene somministrato per infusione
endovenosa della durata di 30 minuti (vedere paragrafo 6.6). Nei pazienti pediatrici di età da
1 a 6 anni, Daptomicina Hospira viene somministrata per infusione endovenosa della durata di
60 minuti (vedere paragrafo 6.6).
Il colore della soluzione ricostituita di Daptomicina Hospira può variare da giallo pallido a marrone
chiaro.
Per le istruzioni sulla ricostituzione e diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere
paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Generali
Se dopo l’inizio della terapia con daptomicina, viene identificato un focolaio di infezione diverso da
cSSTI o RIE si deve prendere in considerazione l’istituzione di una terapia antibatterica alternativa che
si sia dimostrata efficace nel trattamento dello specifico tipo di infezione(i) presente(i).
Reazioni anafilattiche e di ipersensibilità
Con daptomicina sono state segnalate reazioni anafilattiche e di ipersensibilità. Se si verifica una
reazione allergica alla daptomicina, si deve interrompere l’uso e istituire una terapia appropriata.
Polmonite
Gli studi clinici hanno dimostrato che la daptomicina non è efficace nel trattamento della polmonite.
La daptomicina non è quindi indicata nel trattamento della polmonite.
RIE da Staphylococcus aureus
I dati clinici sull’uso della daptomicina nel trattamento della RIE causata da Staphylococcus aureus
sono limitati a 19 pazienti adulti (vedere “Efficacia clinica negli adulti” al paragrafo 5.1). La sicurezza
e l’efficacia di daptomicina nei bambini e negli adolescenti di età al di sotto di 18 anni con endocardite
infettiva del cuore destro (RIE) da Staphylococcus aureus non sono state stabilite.
L’efficacia della daptomicina non è stata dimostrata in pazienti con infezioni delle protesi valvolari o
con endocardite infettiva del cuore sinistro da Staphylococcus aureus.
Infezioni profonde
I pazienti con infezioni profonde devono essere sottoposti, tempestivamente, ad eventuali interventi
chirurgici necessari (come sbrigliamento, rimozione di dispositivi protesici, intervento di sostituzione
valvolare).
Infezioni da enterococchi
Non ci sono evidenze sufficienti a consentire di trarre conclusioni sulla possibile efficacia clinica della
daptomicina verso le infezioni da enterococchi, compresi Enterococcus faecalis e Enterococcus
faecium. Inoltre, non sono state determinate le dosi di daptomicina che possono essere adeguate per il
trattamento di infezioni enterococciche, con o senza batteriemia. Sono stati segnalati fallimenti della
terapia con la daptomicina nel trattamento di infezioni enterococciche, nella maggior parte dei casi
associate a batteriemia. In alcuni casi il fallimento terapeutico è stato associato alla selezione di
organismi con ridotta sensibilità o conclamata resistenza alla daptomicina (vedere paragrafo 5.1).
Microrganismi non sensibili
L’uso di antibatterici può promuovere l’iperproliferazione di microrganismi non sensibili. Se, in corso
di terapia, viene a manifestarsi una sovrainfezione si devono adottare misure appropriate per il suo
trattamento.
Diarrea associata a Clostridioides difficile (CDAD)
Con la daptomicina è stata riportata la CDAD (vedere paragrafo 4.8). In caso di CDAD sospetta o
confermata, può essere necessario interrompere l’uso di daptomicina e iniziare un trattamento
appropriato, come indicato dal punto di vista clinico.
Interazioni con farmaci/esami diagnostici
Sono stati osservati un falso prolungamento del tempo di protrombina (TP) e l’innalzamento del
rapporto internazionale normalizzato (INR) quando venivano utilizzati per gli esami alcuni reagenti di
tromboplastina ricombinante (vedere paragrafo 4.5).
Creatina fosfochinasi e miopatia
Durante la terapia con la daptomicina, sono stati segnalati aumenti dei livelli plasmatici di creatina
fosfochinasi (CPK, isoenzima MM), associati a dolori muscolari e/o debolezza e casi di miosite,
mioglobinemia e rabdomiolisi (vedere paragrafi 4.5, 4.8 e 5.3). Negli studi clinici, l’aumento marcato
della CPK plasmatica a > 5 volte il limite massimo della norma (ULN) senza sintomi muscolari è stato
osservato con maggior frequenza nei pazienti trattati con la daptomicina (1,9%) rispetto a quelli trattati
con i farmaci di confronto (0,5%). Alla luce di queste osservazioni, si raccomanda:
- di misurare la CPK plasmatica alla valutazione basale e, successivamente, a intervalli regolari
(almeno una volta alla settimana) durante la terapia in tutti i pazienti;
- di misurare la CPK più frequentemente (ad es. ogni 2-3 giorni almeno durante le prime due
settimane di trattamento), nei pazienti che presentano un rischio più elevato di insorgenza di
miopatia, ad esempio nei pazienti con compromissione renale di qualsiasi grado (clearance della
-

-

creatinina < 80 mL/min; vedere anche paragrafo 4.2), inclusi quelli in emodialisi o CAPD, e nei
pazienti che assumono altri medicinali noti per la loro associazione con la miopatia (ad es. inibitori
della HMG-CoA reduttasi, fibrati e ciclosporina);
di prendere in considerazione, all’avvio della terapia con la daptomicina, la possibilità che i
pazienti con valori di CPK che superano di 5 volte il limite massimo della norma al basale siano a
maggior rischio di ulteriori aumenti in corso di terapia con la daptomicina; nel caso in cui la
daptomicina venga somministrata, questa tipologia di pazienti deve essere monitorata con
frequenza superiore ad una volta alla settimana;
di non somministrare la daptomicina ai pazienti che assumono altri medicinali associati a
miopatia, a meno che non si ritenga che il beneficio per il paziente superi il rischio;
di sottoporre i pazienti ad esami regolari in corso di terapia, per accertare la presenza di eventuali
segni e sintomi che possano essere suggestivi di miopatia;
di monitorare i livelli di CPK ogni 2 giorni nei pazienti in cui insorgono inspiegabilmente dolore,
sensibilità, debolezza o crampi muscolari; la somministrazione di daptomicina deve essere sospesa
in presenza di una sintomatologia muscolare inspiegabile e se il livello di CPK supera di 5 volte il
limite massimo della norma.

Neuropatia periferica
I pazienti che, durante la terapia con la daptomicina, manifestano segni o sintomi suggestivi di
neuropatia periferica vanno esaminati e si deve prendere in considerazione l’eventualità di
interrompere il trattamento con la daptomicina (vedere paragrafi 4.8 e 5.3).
Popolazione pediatrica
La daptomicina non deve essere somministrata a pazienti pediatrici di età inferiore a un anno per via
del rischio di potenziali effetti sui sistemi muscolare, neuromuscolare e/o nervoso (periferico e/o
centrale), effetti che sono stati osservati in cani neonati (vedere paragrafo 5.3).
Polmonite eosinofila
Sono stati segnalati casi di polmonite eosinofila nei pazienti a cui è stata somministrata la daptomicina
(vedere paragrafo 4.8). Nella maggior parte dei casi segnalati associati a daptomicina, i pazienti hanno
sviluppato febbre, dispnea con insufficienza respiratoria ipossica e infiltrati polmonari diffusi o
polmonite in via di organizzazione. La maggior parte dei casi si è verificata dopo oltre 2 settimane di
trattamento con la daptomicina ed è migliorata dopo interruzione della daptomicina e inizio di terapia
steroidea. Dopo una nuova esposizione sono state segnalate recidive di polmoniti eosinofile. I pazienti
che sviluppano questi segni e sintomi durante il trattamento con la daptomicina devono essere
sottoposti ad una tempestiva visita medica comprensiva, dove appropriato, di lavaggio broncoalveolare
per escludere altre cause (ad es. infezioni batteriche, infezioni da funghi, parassiti, altri medicinali). Il
trattamento con la daptomicina deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve
iniziare il trattamento con steroidi per via sistemica.
Reazioni avverse cutanee severe
Con l’uso di daptomicina sono state riportate reazioni avverse cutanee severe (Severe cutaneous
adverse reactions, SCARs) comprese reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (Drug
reaction with eosinophilia and systemic symptoms, DRESS) ed eruzione cutanea vescicolo-bollosa con
o senza coinvolgimento della membrana mucosa (sindrome di Stevens-Johnson (Stevens-Johnson
Syndrome, SJS) o necrolisi epidermica tossica (Toxic Epidermal Necrolysis, TEN)), che possono
essere pericolose per la vita o fatali (vedere paragrafo 4.8). Al momento della prescrizione, i pazienti
devono essere informati su segni e sintomi delle reazioni cutanee severe e devono essere monitorati
attentamente. Se compaiono segni e sintomi indicativi di queste reazioni, l’uso di daptomicina deve
essere immediatamente interrotto e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. Se
il paziente ha sviluppato una reazione avversa cutanea severa con l’uso di daptomicina, in questo
paziente non deve essere, in qualsiasi momento, riavviato il trattamento con daptomicina.
Nefrite tubulo-interstiziale
Nell’esperienza successiva all’immissione in commercio con daptomicina è stata riportata nefrite
tubulo-interstiziale (tubulointerstitial nephritis TIN). I pazienti che manifestano febbre, eruzione
cutanea, eosinofilia e/o compromissione renale nuova o in peggioramento durante il trattamento con
daptomicina devono essere sottoposti a valutazione medica. Se si sospetta TIN, l’uso di daptomicina
deve essere immediatamente interrotto e devono essere presi in considerazione un trattamento e/o
misure appropriati.
Compromissione renale
Sono stati segnalati casi di compromissione renale durante il trattamento con la daptomicina. La
presenza di compromissione renale severa può, di per sé, predisporre il paziente all’aumento dei livelli
di daptomicina, che a sua volta, può aumentare il rischio di insorgenza di miopatia (vedere sopra).
Nei pazienti adulti con clearance della creatinina < 30 mL/min, è necessario modificare l'intervallo tra
le dosi di daptomicina (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). La sicurezza e l’efficacia dell'aggiustamento
dell’intervallo tra le dosi non sono state valutate in studi clinici controllati e le raccomandazioni
derivano principalmente da dati di modelli farmacocinetici. La daptomicina deve essere somministrata
a questa tipologia di pazienti solo se si ritiene che il beneficio clinico previsto superi il rischio
potenziale.
Prima di iniziare la terapia con Daptomicina Hospira, è richiesta cautela nella somministrazione di
daptomicina ai pazienti che presentano già un certo grado di compromissione renale (clearance della
creatinina < 80 mL/min). Si consiglia il monitoraggio regolare della funzione renale (vedere
paragrafo 5.2).
Inoltre, si consiglia il monitoraggio della funzione renale anche nel caso di co-somministrazione di
agenti potenzialmente nefrotossici, a prescindere dallo stato della funzione renale preesistente (vedere
paragrafo 4.5).
In pazienti pediatrici con compromissione renale, lo schema posologico di daptomicina non è stato
stabilito.
Obesità
Nei soggetti obesi con un indice di massa corporea (Body Mass Index, BMI) > 40 kg/m2 ma con una
clearance della creatinina > 70 mL/min, l’AUC0-∞ della daptomicina è risultata significativamente più
elevata (media superiore a 42%) rispetto all’identico gruppo di controllo di non obesi. Tenendo
presente che i dati sulla sicurezza e l'efficacia della daptomicina nei pazienti molto obesi sono limitati,
si raccomanda cautela nel suo uso. Allo stato attuale, non esiste tuttavia evidenza della necessità di
ridurre la dose (vedere paragrafo 5.2).
Sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza
sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

Il metabolismo della daptomicina non è mediato, o lo è in misura lieve, dal citocromo P450 (CYP450).
È poco probabile che la daptomicina possa inibire o indurre il metabolismo di medicinali metabolizzati
dal sistema P450.
Gli studi di interazione di daptomicina sono stati condotti con aztreonam, tobramicina, warfarin e
probenecid. La daptomicina non ha effetto sulla farmacocinetica di warfarin o di probenecid, né questi
medicinali alterano la farmacocinetica della daptomicina. La farmacocinetica della daptomicina non
viene significativamente alterata dall’aztreonam.
Sebbene si siano osservate piccole variazioni della farmacocinetica di daptomicina e tobramicina
quando somministrate contemporaneamente mediante infusione endovenosa della durata di 30 minuti,
usando una dose di daptomicina di 2 mg/kg, tali variazioni non sono risultate statisticamente
significative. Alle dosi approvate di daptomicina, l’interazione tra daptomicina e tobramicina non è
nota. Si raccomanda cautela quando daptomicina è co-somministrata con tobramicina.
L’esperienza relativa alla somministrazione concomitante di daptomicina e warfarin è limitata. Non
sono stati condotti studi su daptomicina con anticoagulanti diversi dal warfarin. L’attività
anticoagulante nei pazienti che ricevono daptomicina e warfarin deve essere controllata sin dall’inizio
per diversi giorni dopo che è stata istituita la terapia con Daptomicina Hospira.
L’esperienza relativa alla somministrazione concomitante della daptomicina e di altri medicinali che
possono scatenare la miopatia (ad esempio inibitori dell’HGM-CoA reduttasi) è limitata. Sono stati
tuttavia osservati, nei pazienti adulti che assumevano uno di questi medicinali in concomitanza con la
daptomicina, alcuni casi di marcato innalzamento dei livelli di CPK e di rabdomiolisi. Si raccomanda
pertanto di sospendere temporaneamente, se possibile, l’uso degli altri medicinali associati a miopatia
durante il trattamento con la daptomicina, a meno che i benefici della co-somministrazione non
superino il rischio. Qualora sia impossibile evitare la co-somministrazione, i livelli di CPK vanno
misurati con frequenza superiore ad una volta alla settimana; i pazienti vanno inoltre monitorati
attentamente per accertare l’eventuale presenza di segni o sintomi suggestivi di miopatia (vedere
paragrafi 4.4, 4.8 e 5.3).
Considerato che la daptomicina viene eliminata principalmente per filtrazione renale, i livelli
plasmatici possono risultare aumentati durante la co-somministrazione di medicinali che riducono la
filtrazione renale (ad es. FANS ed inibitori della COX-2). È inoltre possibile che si verifichi
un’interazione farmacodinamica durante la co-somministrazione, causata dal sovrapporsi degli effetti
renali. Pertanto, è richiesta cautela nella co-somministrazione della daptomicina e di qualsiasi altro
medicinale noto per la capacità di ridurre la filtrazione renale.
Durante la sorveglianza successiva all’immissione in commercio, sono stati segnalati casi di
interferenza tra la daptomicina e particolari reagenti impiegati in alcuni saggi per determinare il tempo
di protrombina/rapporto di normalizzazione internazionale (TP/INR). Tale interferenza ha provocato
un falso prolungamento del TP e un aumento dell’INR. Qualora vengano osservate anomalie
inspiegabili nel TP/INR nei pazienti in terapia con la daptomicina, deve essere presa in considerazione
una possibile interazione in vitro con il test di laboratorio. La possibilità di risultati errati può essere
minimizzata posticipando il più possibile il prelievo dei campioni per gli esami del TP e l’INR fino a
quando la concentrazione di daptomicina nel plasma è ai livelli più bassi (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza
Per la daptomicina non sono disponibili dati clinici relativi alla gravidanza. Gli studi sugli animali non
indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo
post-natale (vedere paragrafo 5.3).
La daptomicina non deve essere usata durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità, ossia
solo se il beneficio atteso supera il possibile rischio.
Allattamento
In uno studio su un singolo caso nell’uomo, la daptomicina è stata somministrata per via endovenosa,
ogni giorno per 28, giorni ad una madre che allattava, ad una dose di 500 mg/die e al 27° giorno sono
stati raccolti campioni del latte della paziente nell’arco delle 24 ore. La più alta concentrazione di
daptomicina misurata nel latte materno è risultata essere 0,045 µg/mL, che corrisponde ad una
concentrazione bassa. Pertanto, sino a quando non si avrà una maggiore esperienza, l’allattamento
deve essere interrotto quando la daptomicina viene somministrata a donne che allattano.
Fertilità
Per la daptomicina non sono disponibili dati clinici relativi alla fertilità. Gli studi sugli animali non
indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati condotti studi sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
Sulla base delle segnalazioni di reazioni avverse da farmaco, si ritiene improbabile che la daptomicina
induca effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza
Negli studi clinici, la daptomicina è stata somministrata a 2.011 soggetti adulti. Nell’ambito di tali
studi, 1.221 soggetti hanno ricevuto una dose giornaliera di 4 mg/kg, di questi 1.108 erano pazienti e
113 volontari sani; 460 soggetti hanno ricevuto una dose giornaliera di 6 mg/kg, di questi 304 erano
pazienti e 156 volontari sani. Negli studi pediatrici, 372 pazienti ricevevano daptomicina, di questi
61 ricevevano una dose singola e 311 ricevevano un regime terapeutico per cSSTI o SAB (le dosi
giornaliere variavano da 4 mg/kg a 12 mg/kg). Sono state segnalate reazioni avverse (ossia quelle che,
secondo lo sperimentatore, sono possibilmente, probabilmente o definitivamente correlate al
medicinale) con frequenze simili per la daptomicina e per gli schemi posologici di confronto.
Le reazioni avverse più frequentemente riportate (frequenza comune (≥ 1/100, < 1/10)) sono:
infezioni micotiche, infezioni delle vie urinarie, infezione da Candida, anemia, ansia, insonnia,
capogiro, cefalea, ipertensione, ipotensione, dolore gastrointestinale e addominale, nausea, vomito,
stipsi, diarrea, flatulenza, meteorismo e distensione , prove di funzionalità epatica anormale (aumento
di alanina aminotransferasi (ALT), aspartato aminotransferasi (AST) o fosfatasi alcalina (ALP)),
eruzione cutanea, prurito, dolore degli arti, aumento della creatinfosfochinasi (CPK) sierica, reazioni
in sede di infusione, piressia, astenia.
Reazioni avverse riportate meno frequentemente, ma più gravi, comprendono reazioni di
ipersensibilità, polmonite eosinofila (che occasionalmente si presenta come polmonite in via di
organizzazione), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), angioedema e
rabdomiolisi.
Tabella delle reazioni avverse
Sono state segnalate le seguenti reazioni avverse durante la terapia e il follow-up, con frequenza
corrispondente a molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100);
raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita
sulla base dei dati disponibili):
All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente
di gravità.
Tabella 3
commercio

Reazioni avverse da studi clinici e da segnalazioni successive all’immissione in

Classificazione per sistemi e
organi

Frequenza

Reazioni avverse

Infezioni ed infestazioni

Comune:

Infezioni micotiche, infezioni delle vie urinarie, infezione da
Candida
Fungemia
Diarrea associata a Clostridioides difficile**
Anemia

Patologie del sistema
emolinfopoietico

Non comune:
Non nota*:
Comune:
Non comune:
Raro:

Trombocitemia, eosinofilia, aumento dell’INR (rapporto
internazionale normalizzato), leucocitosi
Prolungamento del TP (tempo di protrombina)

Non nota*:

Trombocitopenia

Disturbi del sistema immunitario Non nota*:

Disturbi del metabolismo e della Non comune:
nutrizione
Disturbi psichiatrici
Comune:
Patologie del sistema nervoso
Comune:
Non comune:
Patologie dell'orecchio e del
labirinto
Patologie cardiache
Patologie vascolari

Non nota*:
Non comune:

Non comune:
Comune:
Non comune:
Patologie respiratorie, toraciche e Non nota*:
mediastiniche
Patologie gastrointestinali
Comune:

Patologie epatobiliari

Non comune:
Comune:

Raro:
Patologie della cute e del tessuto Comune:
sottocutaneo
Non comune:
Non nota*:

Ipersensibilità**, riportata attraverso segnalazioni isolate
spontanee comprendenti, ma non limitate ad angioedema,
eosinofilia polmonare, sensazione di gonfiore orofaringeo,
anafilassi**, reazioni all’infusione che comprendono i seguenti
sintomi: tachicardia, sibilo respiratorio, piressia, brividi febbrili,
rossore sistemico, vertigini, sincope e sapore metallico in bocca
Appetito ridotto, iperglicemia, squilibrio elettrolitico
Ansia, insonnia
Capogiro, cefalea
Parestesia, patologie del gusto, tremore, irritazione oculare
Neuropatia periferica**
Vertigini
Tachicardia sopraventricolare, extrasistole
Ipertensione, ipotensione
Vampate
Polmonite eosinofila1**, tosse
Dolore gastrointestinale e addominale, nausea,
vomito, stipsi, diarrea, flatulenza,
meteorismo e distensione
Dispepsia, glossite
Prove della funzionalità epatica anormali2 (aumento di alanina
aminotransferasi (ALT), aspartato aminotransferasi
(AST) o fosfatasi alcalina (ALP))
Ittero
Eruzione cutanea, prurito
Orticaria
Pustolosi esantematica acuta generalizzata (Acute generalised
exanthematous pustulosis, AGEP), reazione da farmaco con
eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)**, eruzione cutanea
vescicolo-bollosa con o senza coinvolgimento della membrana
mucosa (SJS o TEN)**
Classificazione per sistemi e
organi

Frequenza

Reazioni avverse

Patologie del sistema
muscoloscheletrico
e del tessuto connettivo

Comune:

Dolore agli arti, aumento della creatina fosfochinasi (CPK)2
sierica
Miosite, aumento della mioglobina, debolezza muscolare,
dolore muscolare, artralgia, aumento della lattato deidrogenasi
(LDH) sierica, crampi muscolari
Rabdomiolisi3 **
Compromissione renale, compresa insufficienza
renale, aumento della creatinina sierica
Nefrite tubulo-interstiziale (TIN)**
Vaginite

Patologie renali e urinarie

Non comune:
Non nota*:
Non comune:
Non nota*:
Non comune:

Patologie dell'apparato
riproduttivo
e della mammella
Patologie sistemiche e
Comune:
Reazioni in sede di infusione, piressia, astenia
condizioni relative alla sede di Non comune:
Stanchezza, dolore
somministrazione
* Sulla base delle segnalazioni successive all’immissione in commercio. Poiché queste reazioni sono
segnalate spontaneamente da una popolazione di dimensione incerta, non è possibile definire in modo
affidabile la loro frequenza, che è quindi classificata come non nota.
** Vedere paragrafo 4.4.
Sebbene non sia nota l’esatta incidenza della polmonite eosinofila associata a daptomicina,
attualmente il numero di segnalazioni spontanee è molto basso (< 1/10.000).
In alcuni casi di miopatia accompagnata da innalzamento della CPK e sintomi muscolari, i pazienti
presentavano anche un aumento delle transaminasi, probabilmente correlato agli effetti muscoloscheletrici. Nella maggior parte dei casi, l’aumento delle transaminasi è stato di grado 1-3 e si è risolto
dopo la sospensione del trattamento.
Laddove erano disponibili i dati clinici dei pazienti si è visto che circa il 50% dei casi si è manifestato
in presenza di compromissione renale preesistente o in presenza di terapia concomitante con
medicinali noti per provocare rabdomiolisi.
I dati sulla sicurezza della somministrazione di daptomicina mediante iniezione endovenosa della
durata di 2 minuti derivano da due studi di farmacocinetica condotti su volontari adulti sani. Sulla base
dei risultati di questi studi, entrambi i metodi di somministrazione, l’iniezione endovenosa della durata
di 2 minuti e l’infusione endovenosa della durata di 30 minuti, hanno mostrato profili simili di
sicurezza e tollerabilità. Non ci sono state rilevanti differenze nella tollerabilità locale o nella natura e
frequenza delle reazioni avverse.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale
è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del
medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il
sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.

4.9 Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio, si consiglia una terapia di supporto. La daptomicina viene eliminata
lentamente dall’organismo mediante emodialisi (circa il 15% della dose somministrata viene eliminata
nell’arco di 4 ore) o attraverso dialisi peritoneale (circa l’11% della dose somministrata viene
eliminata nell’arco di 48 ore).

12

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.