Foglietti illustrativi e RCP, principi attivi, verificatore di interazioni, posologie ufficiali e orari delle farmacie — nello stesso posto.

DASATINIB EG

Principio attivo: DASATINIB · ATC L01EA02 · EG S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: DASATINIB
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 80 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 70 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 140 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 100 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 50 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 20 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: L01EA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DASATINIB ACCORD HEALTHCARE - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· DASATINIB AUROBINDO - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· DASATINIB MYLAN - MYLAN S.P.A.
· DASATINIB ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· DARUPH - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· DASATINIB SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· SPRYCEL - BRISTOL-MYERS SQUIBB PHARMA EEIG
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Dasatinib EG contiene il principio attivo dasatinib. Dasatinib EG viene usato per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta (LLA) con cromosoma Philadelphia positivo (Ph+) in adulti che non hanno

avuto beneficio dalle precedenti terapie. La leucemia è un tumore dei globuli bianchi. I globuli bianchi normalmente aiutano l'organismo a combattere le infezioni. In individui con LLA, i globuli bianchi chiamati linfociti si moltiplicano molto velocemente e vivono molto a lungo. Dasatinib EG inibisce la crescita di queste cellule leucemiche.

Se ha delle domande riguardo a come Dasatinib EG agisce o sul motivo per cui le è stato prescritto, consulti il medico.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Dasatinib EG  se è allergico a dasatinib o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). Se pensa di essere allergico, chieda consiglio al medico.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Dasatinib EG:  se sta prendendo farmaci che fluidificano il sangue o prevengono coaguli (vedere "Altri medicinali e Dasatinib EG);  se ha disturbi al fegato o al cuore, o ne ha avuti;  se inizia a avere difficoltà respiratorie, dolore al torace o tosse mentre assume dasatinib: questo

potrebbe essere un sintomo di ritenzione di liquidi nei polmoni o nel torace (che può essere più comune in pazienti con oltre 65 anni di età) o potrebbe essere dovuto a modifiche nei vasi sanguigni che irrorano i polmoni;

 se ha avuto o potrebbe avere ora un’infezione da epatite B. Questo perché dasatinib può riattivare l’epatite B con possibile esito fatale in alcuni casi. I pazienti saranno attentamente controllati dal medico prima che venga iniziato il trattamento per individuare eventuali segni di questa infezione.

Il medico dovrà monitorare regolarmente la sua condizione clinica per controllare se dasatinib sta avendo l'effetto desiderato. Inoltre, le verranno fatti regolarmente esami del sangue mentre prende Dasatinib EG.

Bambini e adolescenti Dasatinib EG non è raccomandato per i pazienti al di sotto dei 18 anni di età. L'esperienza dell’uso di dasatinib in questa fascia di età è limitata.

Altri medicinali e Dasatinib EG Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Il dasatinib è metabolizzato principalmente dal fegato. Alcuni medicinali possono interferire con l'effetto di

dasatinib quando assunti contemporaneamente

Questi medicinali non devono essere usati con dasatinib:  ketoconazolo, itraconazolo – che sono medicinali antifungini;  eritromicina, claritromicina, telitromicina – che sono antibiotici;  ritonavir – che è un medicinale antivirale ;  desametasone – che è un corticosteroide ;  fenitoina, carbamazepina, fenobarbital – che sono trattamenti per l'epilessia;  rifampicina – che è un trattamento per la tubercolosi;

 famotidina, omeprazolo – che sono medicinali che bloccano la produzione di acido nello stomaco;  erba di san Giovanni – una preparazione a base di piante medicinali ottenuta senza prescrizione medica utilizzata per il trattamento della depressione e di altre condizioni cliniche (anche conosciuta come Hypericum perforatum).

Non assuma medicinali che neutralizzano gli acidi dello stomaco (antiacidi come alluminio idrossido o magnesio idrossido) nelle 2 ore precedenti o nelle 2 ore successive all'assunzione di dasatinib. Informi il medico se sta assumendo medicinali che fluidificano il sangue o prevengono coaguli.

Dasatinib EG con cibi e bevande Non assuma dasatinib con pompelmo o succo di pompelmo.

Gravidanza e allattamento

Se è in stato di gravidanza o pensa che potrebbe esserlo, informi immediatamente il medico. Il dasatinib non deve essere usato in gravidanza a meno che non sia strettamente necessario. Il medico discuterà con lei

i potenziali rischi dell’assunzione di dasatinib durante la gravidanza. Ad entrambi, sia uomini che donne che prendono dasatinib, verrà raccomandato un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento.

Dica al medico se sta allattando al seno. L'allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con dasatinib.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Nel caso comparissero effetti indesiderati quali capogiri e offuscamento della vista, presti particolare attenzione quando guida e usa macchinari. Non è noto se dasatinib ha effetti sulla guida e sull'uso di macchinari.

Dasatinib EG contiene: Lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo

medicinale.

Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per unità di dosaggio, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Dasatinib EG le verrà prescritto esclusivamente da un medico con esperienza nel trattamento della leucemia. Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Dasatinib EG è prescritto per gli adulti.

La dose iniziale raccomandata per pazienti con leucemia linfoblastica acuta (LLA) con cromosoma Philadelphia positivo (Ph+) è di 140 mg una volta al giorno.

Assuma le compresse alla stessa ora ogni giorno

A seconda di come risponderà al trattamento, il medico potrà consigliare una dose maggiore o minore, o anche una breve interruzione del trattamento. Per dosi più alte o più basse potrebbe aver bisogno di assumere associazioni di compresse di diverso dosaggio. Come prendere Dasatinib EG Ingerisca le compresse intere. Non le frantumi. Le compresse possono essere assunte con o senza cibo.

Precauzioni particolari per la manipolazione di Dasatinib EG

È improbabile che le compresse di Dasatinib EG si rompano. Se ciò dovesse accadere, persone diverse dal paziente devono usare guanti quando manipolano Dasatinib EG.

Per quanto tempo prendere Dasatinib EG Continui a prendere Dasatinib EG fino a quando il medico non le dirà di sospendere il trattamento. Si assicuri

di prendere Dasatinib EG per tutto il tempo che le è stato prescritto.

Se prende più Dasatinib EG di quanto deve Se ha preso accidentalmente troppe compresse contatti immediatamente il medico. Potrebbe necessitare di assistenza medica.

Se dimentica di prendere Dasatinib EG Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa. Prenda la successiva dose programmata alla solita ora.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

I seguenti possono essere tutti sintomi di gravi effetti indesiderati:  se ha dolore al torace, respirazione difficoltosa, tosse e svenimento;  se si manifestano sanguinamenti o lividi inattesi in assenza di lesioni;  se trova sangue nel vomito, nelle feci o nelle urine, o le feci sono nere;  se si manifestano segni di infezione quali febbre, brividi intensi;

 se manifesta febbre, dolore alla bocca o alla gola, vesciche o desquamazione della pelle e/o delle mucose. Contatti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei suddetti effetti.

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)  Infezioni (comprende infezione batterica, virale e fungina).  Cuore e polmoni: respiro corto.  Problemi dell'apparato digerente: diarrea, sensazione o stato di malessere (nausea, vomito).  Cute, capelli, occhi, generale: eruzione cutanea, febbre, gonfiore del viso, delle mani e dei piedi, mal

di testa, sensazione di stanchezza o debolezza, emorragia.  Dolore: dolore ai muscoli, dolore alla pancia (addominale).  Gli esami potrebbero dimostrare: bassa conta delle piastrine, bassa conta dei globuli bianchi (neutropenia), anemia, presenza di liquido nei polmoni (versamento).

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)  Infezioni: polmonite, infezione virale da herpes (incluso citomegalovirus-CMV), infezioni delle vie respiratorie superiori, infezioni gravi del sangue e dei tessuti (inclusi casi non comuni con esito fatale).  Cuore e polmoni: palpitazioni, battiti cardiaci irregolari, insufficienza cardiaca congestizia, debolezza miocardica, pressione del sangue alta, aumento della pressione nei polmoni, tosse.

 Problemi dell'apparato digerente: disturbo dell’appetito, alterazioni del gusto, gonfiore o dilatazione della pancia (addome), infiammazione del colon, stitichezza, pirosi gastrica, ulcerazione della bocca, aumento del peso, calo del peso, gastriti.  Pelle, capelli, occhi, generale: bruciore della pelle, prurito, pelle secca, acne, infiammazione della pelle, rumore persistente nelle orecchie, perdita di capelli, eccessiva traspirazione, patologie dell’occhio (inclusa vista annebbiata e disturbi della vista), secchezza dell’occhio, lividi, depressione, insonnia, vampate, capogiro, contusione (lividi), anoressia, sonnolenza, edema generalizzato.  Dolore: dolore alle articolazioni, debolezza muscolare, dolore al torace, dolore a mani e piedi, brividi,

rigidità muscolare ed articolare, spasmo muscolare.  Gli esami potrebbero dimostrare: liquido intorno al cuore, liquido nei polmoni, aritmia, neutropenia febbrile, sanguinamento gastrointestinale, livelli di acidi urici elevati nel sangue.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)  Cuore e polmoni: attacco cardiaco (incluso quello con esito fatale), infiammazione del rivestimento

(sacco fibroso) che circonda il cuore, ritmo cardiaco irregolare, dolore al torace dovuto alla mancanza di afflusso di sangue al cuore (angina), bassa pressione sanguigna, restringimento delle vie aeree che può causare difficoltà respiratorie, asma, aumento della pressione del sangue nelle arterie (vasi sanguigni) dei polmoni.

 Problemi dell'apparato digerente: infiammazione del pancreas, ulcera peptica, infiammazione dell'esofago, pancia (addome) gonfia, lacerazione nella pelle del canale anale, difficoltà a deglutire, infiammazione della cistifellea, ostruzione dei dotti biliari, reflusso gastro-esofageo (una condizione dove gli acidi e altri contenuti dello stomaco risalgono nella gola).

 Cute, capelli, occhi, generale: reazioni allergiche tra cui sensibilità, noduli rossi sulla pelle (eritema

nodoso), ansia, confusione, sbalzi d'umore, diminuzione del desiderio sessuale, svenimenti, tremori, infiammazione degli occhi che provoca arrossamento o dolore, una malattia della pelle caratterizzata da sensibilità, rossore, chiazze ben definite con improvvisa insorgenza di febbre ed innalzamento del numero di globuli bianchi (dermatosi neutrofila), perdita dell'udito, sensibilità alla luce, compromissione della visione, aumentata lacrimazione degli occhi, disturbi della colorazione della pelle, infiammazione del tessuto adiposo sotto la pelle, ulcere cutanee, vesciche sulla pelle, disturbi delle unghie, patologie dei

peli e dei capelli, sindrome mano-piede, insufficienza renale, frequenza urinaria, ingrossamento del seno negli uomini, disturbo mestruale, debolezza generale e malessere, funzione tiroidea diminuita, perdita di equilibrio mentre si cammina, osteonecrosi (una malattia dovuta ad un ridotto afflusso di sangue alle ossa, che può causare perdita ossea e morte dell'osso), artrite, tumefazione della cute ovunque nel corpo.  Dolore: infiammazione delle vene che può causare arrossamento, sensibilità e gonfiore, infiammazione dei tendini.  Cervello: perdita di memoria.

 Gli esami potrebbero dimostrare: risultati anormali degli esami del sangue e possibile compromissione della funzione renale causata dai prodotti di lisi del tumore distrutto (sindrome da lisi tumorale), bassi livelli di albumina nel sangue, bassi livelli di linfociti (un tipo di globuli bianchi) nel

sangue, alti livelli di colesterolo nel sangue, linfonodi gonfi, emorragia cerebrale, irregolarità dell'attività elettrica del cuore, ingrossamento del cuore, infiammazione del fegato, proteine nelle urine, aumento della creatina fosfochinasi (un enzima che si trova principalmente nel cuore, nel cervello e nei muscoli scheletrici), troponina aumentata (un enzima che si trova soprattutto nel cuore e nei muscoli scheletrici), gamma-glutamiltransferasi aumentata (un enzima che si trova principalmente nel fegato).

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)  Cuore e polmoni: ingrossamento nel cuore del ventricolo destro, infiammazione del muscolo cardiaco, un insieme di condizioni derivanti dal blocco di afflusso di sangue al muscolo cardiaco (sindrome coronarica acuta), arresto cardiaco (interruzione del flusso sanguigno dal cuore), malattia coronarica (del cuore), infiammazione del tessuto che riveste il cuore e i polmoni, coaguli di sangue, coaguli di sangue

nei polmoni.  Problemi dell'apparato digerente: perdita dal tratto digestivo di sostanze nutrienti vitali, come le proteine, ostruzione intestinale, fistola anale (un'anormale fessura dall'ano fino alla cute intorno all'ano), funzionalità del rene ridotta, diabete.  Cute, capelli, occhi, generale: convulsioni, infiammazione del nervo ottico che può causare una perdita

parziale o completa della vista, chiazze blu-violacee sulla pelle, funzione della tiroide aumentata in modo anormale, infiammazione della ghiandola tiroidea, atassia (una condizione associata a mancanza di coordinazione muscolare), difficoltà nel camminare, aborto spontaneo, infiammazione dei vasi sanguigni della cute, fibrosi della cute.  Cervello: ictus, episodio temporaneo di disfunzione neurologica causata dalla perdita di flusso sanguigno, paralisi del nervo facciale, demenza.

Altri effetti indesiderati riportati (frequenza non nota) sono:  infiammazione dei polmoni;

 sanguinamento nello stomaco o nelle viscere che può causare morte;  recidiva (riattivazione) dell’infezione da epatite B in caso di pregressa epatite B (un’infezione del fegato);  una reazione con febbre, vesciche sulla pelle e ulcerazione delle mucose;  malattia a carico dei reni associata a sintomi quali edema e anormalità nei risultati dei test di laboratorio

quali presenza di proteine nelle urine e bassi livelli di proteine nel sangue.

Il medico controllerà alcuni di questi effetti durante il trattamento.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al suo medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-

sospetta-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta del flacone, sul blister o sulla confezione dopo la dicitura “SCAD.” La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Dasatinib EG  Il principio attivo è il dasatinib. Ogni compressa rivestita con film contiene 20 mg, 50 mg, 70 mg, 80 mg, 100 mg o 140 mg di dasatinib.

 Gli altri componenti sono: Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina (E460), lattosio monoidrato (vedere paragrafo 2 "Cosa deve sapere prima di prendere Dasatinib EG"), croscarmellosa sodica, idrossipropilcellulosa (E463), magnesio stearato (E470b). Film di rivestimento: poli (vinil alcol) (E1203), titanio diossido (E171), talco (E533b), gliceril

monostearato (E471), sodio laurilsolfato.

Descrizione dell’aspetto di Dasatinib EG e contenuto della confezione

Dasatinib EG 20 mg: la compressa rivestita con film è di colore da bianco a quasi bianco, biconvessa,

rotonda con impresso "20" su un lato e liscia sull'altro lato e con un diametro di 6,1 mm.

Dasatinib EG 50 mg: la compressa rivestita con film è di colore da bianco a quasi bianco, biconvessa, ovale con impresso "50" su un lato e liscia sull'altro lato con dimensioni 10,9 mm x 5,8 mm.

Dasatinib EG 70 mg: la compressa rivestita con film è di colore da bianco a quasi bianco, biconvessa, rotonda con impresso "70" su un lato e liscia sull'altro lato e con un diametro di 8,9 mm.

Dasatinib EG 80 mg: la compressa rivestita con film è di colore da bianco a quasi bianco, biconvessa,

triangolare con impresso "80" su un lato e liscia sull'altro lato con dimensioni 10,3 mm x 10,0 mm.

Dasatinib EG 100 mg: la compressa rivestita con film è di colore da bianco a quasi bianco, biconvessa, ovale con impresso "100" su un lato e liscia sull'altro lato con dimensioni 14,8 mm x 7,2 mm.

Dasatinib EG 140 mg: la compressa rivestita con film è di colore da bianco a quasi bianco, biconvessa, rotonda con impresso "140" su un lato e liscia sull'altro lato e con un diametro di 11,8 mm.

Dasatinib EG 20 mg, 50 mg, 70 mg compresse rivestite con film

Blister Alu-OPA/Alu/PVC (blister perforati per dose unitaria) Flacone in polietilene ad alta densità (HDPE) con una chiusura in polipropilene a prova di bambino e una scatola di plastica (HDPE) contenente gel di silice.

Astuccio contenente 60 x 1 o 100 x 1 compresse rivestite con film in blister divisibile per dose unitaria.

Astuccio contenente un flacone con 60 compresse rivestite con film.

Dasatinib EG 80 mg, 100 mg, 140 mg compresse rivestite con film Blister Alu-OPA/Alu/PVC (blister perforati per dose unitaria) Flacone in polietilene ad alta densità (HDPE) con una chiusura in polipropilene a prova di bambino e una scatola di plastica (HDPE) contenente gel di silice.

Astuccio contenente 30 x 1, 60 x 1 o 100 x 1 compresse rivestite con film in blister divisibile per dose unitaria. Astuccio contenente un flacone con 30 compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A. Via Pavia, 6 – 20136 Milano

Produttore

Remedica Ltd, Aharnon Street, Limassol Industrial Estate, 3056 Limassol (Cipro) Centrafarm Services B.V., Nieuwe Donk 9, NL-4879 AC Etten-Leur (Paesi Bassi) STADA Arzneimittel AG, Stadastrasse 2-18, 61118 Bad Vilbel (Germania) STADAPHARM GmbH, Feodor-Lynen-Straße 35, 30625 Hannover (Germania)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti

denominazioni: Belgio: Dasatinib EG 20 mg, 50 mg, 70 mg, 80 mg, 100 mg, 140 mg filmomhulde tabletten Danimarca: Dasatinib STADA Finlandia: Dasatinib STADA 20, 50, 70, 80, 100 and 140 mg kalvopäällysteiset tabletit Germania: Dasatinib AL 20 mg Filmtabletten

Dasatinib AL 50 mg Filmtabletten Dasatinib AL 70 mg Filmtabletten Dasatinib AL 80 mg Filmtabletten Dasatinib AL 100 mg Filmtabletten Dasatinib AL 140 mg Filmtabletten

Italia: Dasatinib EG Lussemburgo: Dasatinib EG 20 mg, 50 mg, 70 mg, 80 mg, 100 mg, 140 mg comprimé pelliculé Paesi Bassi: Dasatinib CF 20 mg, filmomhulde tabletten Dasatinib CF 50 mg, filmomhulde tabletten Dasatinib CF 70 mg, filmomhulde tabletten Dasatinib CF 80 mg, filmomhulde tabletten Dasatinib CF 100 mg, filmomhulde tabletten Dasatinib CF 140 mg, filmomhulde tabletten Polonia: Dasatinib Stada

Svezia: Dasatinib STADA 20, 50, 70, 80, 100 and 140 mg filmdragerade tabletter

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il i aI

Domande frequenti su DASATINIB EG

Come si usa DASATINIB EG?

DASATINIB EG si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DASATINIB EG e disponibile senza ricetta?

No, DASATINIB EG e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di DASATINIB EG?

Il principio attivo di DASATINIB EG e DASATINIB.

Quali sono gli equivalenti di DASATINIB EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DASATINIB ACCORD HEALTHCARE, DASATINIB AUROBINDO, DASATINIB MYLAN, DASATINIB ZENTIVA. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce DASATINIB EG?

DASATINIB EG e prodotto da EG S.P.A..

Da quando DASATINIB EG e autorizzato in Italia?

DASATINIB EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2019-04-24.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Dasatinib EG 20 mg compresse rivestite con film Dasatinib EG 50 mg compresse rivestite con film Dasatinib EG 70 mg compresse rivestite con film Dasatinib EG 80 mg compresse rivestite con film Dasatinib EG 100 mg compresse rivestite con film Dasatinib EG 140 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Dasatinib EG 20 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 20 mg di dasatinib. Eccipiente con effetto noto Ogni compressa rivestita con film contiene 28 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa rivestita con film contiene 1 mg di sodio. Dasatinib EG 50 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 50 mg di dasatinib. Eccipiente con effetto noto Ogni compressa rivestita con film contiene 69 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa rivestita con film contiene 2 mg di sodio. Dasatinib EG 70 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 70 mg di dasatinib. Eccipiente con effetto noto Ogni compressa rivestita con film contiene 97 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa rivestita con film contiene 3 mg di sodio. Dasatinib EG 80 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 80 mg di dasatinib. Eccipiente con effetto noto Ogni compressa rivestita con film contiene 110 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa rivestita con film contiene 4 mg di sodio. Dasatinib EG 100 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 100 mg di dasatinib. Eccipiente con effetto noto Ogni compressa rivestita con film contiene 138 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa rivestita con film contiene 5 mg di sodio. Dasatinib EG 140 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 140 mg di dasatinib. Eccipiente con effetto noto Ogni compressa rivestita con film contiene 193 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa rivestita con film contiene 6 mg di sodio.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film (compressa). Dasatinib EG 20 mg compresse rivestite con film Compressa rivestita con film, da bianca a quasi bianca, biconvessa, rotonda con impresso "20" su un lato e liscia sull'altro lato e con un diametro di 6,1 mm. Dasatinib EG 50 mg compresse rivestite con film Compressa rivestita con film, da bianca a quasi bianca, biconvessa, ovale con impresso "50" su un lato e liscia sull'altro lato con dimensioni 10,9 mm x 5,8 mm. Dasatinib EG 70 mg compresse rivestite con film Compressa rivestita con film, da bianca a quasi bianca, biconvessa, rotonda con impresso "70" su un lato e liscia sull'altro lato e con un diametro di 8,9 mm. Dasatinib EG 80 mg compresse rivestite con film Compressa rivestita con film, da bianca a quasi bianca, biconvessa, triangolare con impresso "80" su un lato e liscia sull'altro lato con dimensioni 10,3 mm x 10,0 mm. Dasatinib EG 100 mg compresse rivestite con film Compressa rivestita con film, da bianca a quasi bianca, biconvessa, ovale con impresso "100" su un lato e liscia sull'altro lato con dimensioni 14,8 mm x 7,2 mm. Dasatinib EG 140 mg compresse rivestite con film Compressa rivestita con film, da bianca a quasi bianca, biconvessa, rotonda con impresso "140" su un lato e liscia sull'altro lato e con un diametro di 11,8 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Dasatinib EG è indicato per il trattamento di pazienti adulti con:  leucemia linfoblastica acuta (LLA) Ph+ con resistenza o intolleranza ad una precedente terapia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La terapia deve essere iniziata da un medico esperto nella diagnosi e nel trattamento di pazienti con leucemia. Posologia La dose iniziale raccomandata per LLA Ph+ è di 140 mg una volta al giorno (vedere paragrafo 4.4). Durata del trattamento Negli studi clinici, il trattamento con dasatinib è stato continuato fino alla progressione della malattia o fino a quando non è stato più tollerato dal paziente. L'effetto dell'interruzione del trattamento sull'andamento a lungo termine della malattia dopo il raggiungimento di una risposta citogenetica o molecolare [incluse una risposta citogenetica completa (CCyR), una risposta molecolare maggiore (MMR) e MR4.5] non è stato studiato. Per ottenere la dose raccomandata, Dasatinib EG è disponibile in compresse rivestite con film da 20 mg, 50 mg, 70 mg, 80 mg, 100 mg e 140 mg. Si raccomanda l'incremento o la riduzione della dose sulla base della risposta e della tollerabilità del paziente.

Aumento della dose Negli studi clinici in pazienti adulti affetti da LLA Ph+, l'aumento della dose a 180 mg una volta al giorno è stato permesso in caso di mancato ottenimento di una risposta ematologica o citogenetica alla dose iniziale raccomandata. Aggiustamento della dose a causa di reazioni avverse Mielosoppressione Negli studi clinici, la mielosoppressione è stata gestita con la sospensione, con la riduzione della dose o con l'interruzione della terapia. Sono state effettuate trasfusioni di piastrine ed emazie quando appropriato. Il fattore di crescita ematopoietico è stato utilizzato in pazienti con mielosoppressione resistente. Le linee guida per le modifiche della dose sono riassunte nella Tabella 1. Tabella 1: Aggiustamenti della dose in caso di neutropenia e trombocitopenia LLA Ph+ (dose iniziale 140 mg una volta al giorno) ANC < 0.5 x 109 /l e/o piastrine < 10 x 109 /l 1. Controllare se la citopenia è correlata alla leucemia (aspirato o biopsia midollare). 2. Se la citopenia non è correlata alla leucemia, interrompere il trattamento fino a quando ANC ≥ 1,0 x 109 /l e le piastrine ≥ 20 x 109 /l e riprendere alla dose iniziale di partenza. 3. Se si verifica di nuovo la citopenia, ripetere quanto descritto al punto 1 e riprendere il trattamento alla dose ridotta di 100 mg una volta al giorno (secondo episodio) o di 80 mg una volta al giorno (terzo episodio). 4. Se la citopenia è correlata alla leucemia, considerare un aumento della dose a 180 mg una volta al giorno. ANC: conta assoluta dei neutrofili Reazioni avverse non ematologiche Se si verifica una reazione avversa moderata non ematologica, di grado 2, con dasatinib, il trattamento deve essere sospeso fino a quando non si risolve la reazione avversa o non si ritorna a una condizione basale. Se questo è il primo episodio, il trattamento deve essere ripreso con la stessa dose. Se invece si tratta di una reazione avversa ricorrente, la dose deve essere ridotta. Se si verifica una reazione avversa non ematologica grave, grado 3 o 4, con dasatinib il trattamento deve essere sospeso fino a quando non si risolve la reazione avversa. In seguito, il trattamento può essere ripreso quando appropriato, con una dose ridotta, a seconda della gravità iniziale della reazione avversa. In pazienti con LLA Ph+ che hanno ricevuto 140 mg una volta al giorno, si raccomanda, se necessario, una riduzione della dose a 100 mg una volta al giorno con una ulteriore riduzione da 100 mg una volta al giorno a 50 mg una volta al giorno. Versamento pleurico Se viene diagnosticato un versamento della pleura, il trattamento con dasatinib deve essere sospeso fino a quando il paziente è asintomatico o è ritornato alla condizione basale. Se l'episodio non migliora entro una settimana circa, è necessario considerare un ciclo di diuretici o di corticosteroidi o ambedue contemporaneamente (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Dopo la risoluzione del primo episodio, deve essere valutata la reintroduzione di dasatinib allo stesso livello di dosaggio. Dopo la risoluzione di un successivo episodio, dasatinib deve essere reintrodotto riducendo il dosaggio di un livello. Dopo la risoluzione di un episodio grave (grado 3 o 4), il trattamento può essere adeguatamente ripreso con una dose ridotta in base alla gravità iniziale della reazione avversa. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di dasatinib nei bambini e negli adolescenti con meno di 18 anni non sono stat

accertate. Non vi sono dati disponibili (vedere paragrafo 5.1). Anziani In questi pazienti non sono state osservate differenze farmacocinetiche correlate all'età clinicamente rilevanti. Non è necessaria una specifica raccomandazione di dose negli anziani. Compromissione epatica Ai pazienti con lieve, moderata o grave compromissione della funzione epatica può essere somministrata la dose di partenza raccomandata. In ogni caso il dasatinib deve essere usato con cautela nei pazienti con ridotta funzione epatica (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Danno renale Non sono stati effettuati studi clinici con dasatinib in pazienti con funzione renale ridottaPoiché la clearance renale del dasatinib e dei suoi metaboliti è < 4%, non si prevede una diminuzione nella clearance corporea totale nei pazienti con insufficienza renale. Modo di somministrazione Dasatinib EG deve essere somministrato per via orale. Le compresse rivestite con film non devono essere frantumate o tagliate per ridurre al minimo il rischio di esposizione cutanea; devono essere deglutite intere. Esse possono essere assunte con o senza cibo e sempre al mattino o alla sera.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Interazioni clinicamente rilevanti Dasatinib è un substrato ed un inibitore del citocromo P450 (CYP) 3A4. Pertanto, c'è un potenziale rischio di interazione con altri medicinali somministrati contemporaneamente che sono metabolizzati principalmente da CYP3A4 o che ne modulano l'attività (vedere paragrafo 4.5). L'uso concomitante di dasatinib e di medicinali o sostanze che inibiscono fortemente l'attività di CYP3A4 (per es. ketoconazolo, itraconazolo, eritromicina, claritromicina, ritonavir, telitromicina, succo di pompelmo) può aumentare l'esposizione al dasatinib. Pertanto, in pazienti che ricevono dasatinib non è raccomandata la somministrazione contemporanea di un potente inibitore del CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5). L'uso concomitante di dasatinib e di medicinali che inducono l'attività di CYP3A4 (per es. desametasone, fenitoina, carbamazepina, rifampicina, fenobarbital o preparazioni a base di piante medicinali contenenti Hypericum perforatum, anche noto come erba di san Giovanni) può ridurre significativamente l'esposizione al dasatinib, aumentando potenzialmente il rischio di fallimento terapeutico. Pertanto, in pazienti che ricevono dasatinib si deve scegliere la somministrazione contemporanea di medicinali alternativi con minore potenziale di induzione del CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5). L'uso concomitante di dasatinib e di un substrato di CYP3A4 può aumentare l'esposizione al substrato stesso. Pertanto, si richiede cautela nel somministrare contemporaneamente dasatinib e substrati del CYP3A4 con ristretto indice terapeutico, quali astemizolo, terfenadina, cisapride, pimozide, chinidina, bepridil o alcaloidi della segale cornuta (ergotamina, diidroergotamina) (vedere paragrafo 4.5). L'uso concomitante di dasatinib e di istamina-2 (H2) antagonisti (per es. famotidina), di inibitori della pompa protonica (per es. omeprazolo) o di alluminio idrossido/magnesio idrossido può ridurre l'esposizione al dasatinib. Quindi, H2 antagonisti e inibitori della pompa protonica non sono raccomandati e i prodotti contenenti alluminio idrossido/magnesio idrossido devono essere somministrati fino a 2 ore prima o 2 ore dopo la somministrazione di dasatinib (vedere paragrafo 4.5).

Popolazioni speciali Sulla base dei risultati di uno studio di farmacocinetica a dose singola, pazienti con compromissione epatica lieve, moderata o grave possono ricevere la dose di partenza raccomandata (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). A causa dei limiti di questo studio clinico, si raccomanda cautela nel somministrare dasatinib a pazienti con disfunzione epatica (vedere paragrafo 4.2). Reazioni avverse importanti Mielosoppressione Il trattamento con dasatinib è associato ad anemia, neutropenia e trombocitopenia. Il verificarsi di questi eventi è più precoce e frequente in pazienti con LMC in fase avanzata o con LLA Ph+ piuttosto che in pazienti con LMC in fase cronica. Nei pazienti con LMC in fase avanzata o LLA Ph+, si deve effettuare ogni settimana un emocromo completo per i primi 2 mesi ed in seguito ogni mese o secondo le indicazioni cliniche. Nei pazienti con LMC in fase cronica, si deve effettuare ogni 2 settimane un emocromo completo per 12 settimane, in seguito ogni 3 mesi o secondo le indicazioni cliniche. La mielosoppressione è generalmente reversibile e di solito è gestita interrompendo temporaneamente dasatinib o riducendone la dose (vedere paragrafi 4.2 e 4.8). Sanguinamento In pazienti con LMC in fase cronica (n=548), 5 pazienti (1%) che hanno ricevuto dasatinib hanno manifestato emorragia di grado 3 o 4. Negli studi clinici in pazienti con LMC in fase avanzata che hanno ricevuto la dose raccomandata di dasatinib (n=304), si è verificata nell'1% dei pazienti grave emorragia del sistema nervoso centrale (SNC). Un caso è stato fatale ed è stato associato a trombocitopenia di grado 4 secondo i Comuni Criteri di Tossicità (CTC). Emorragia gastrointestinale di grado 3 o 4 si è verificata nel 6% dei pazienti con LMC in fase avanzata e generalmente ha richiesto l'interruzione del trattamento e trasfusioni. Altre emorragie di grado 3 o 4 si sono verificate nel 2% dei pazienti con LMC in fase avanzata. La maggior parte delle reazioni avverse correlate al sanguinamento osservate nei in questi pazienti è stata tipicamente associata a trombocitopenia di grado 3 o 4 (vedere paragrafo 4.8). Inoltre, le analisi delle piastrine in vitro ed in vivo suggeriscono che il trattamento con dasatinib influisce in modo reversibile sull'attivazione delle piastrine. Si deve usare cautela nel caso in cui i pazienti devono assumere medicinali che inibiscono la funzione piastrinica o anticoagulanti. Ritenzione di liquidi Dasatinib è associato a ritenzione di liquidi. Nello studio clinico di Fase III in pazienti con LMC in fase cronica di nuova diagnosi, dopo un follow-up minimo di 60 mesi è stata riportata ritenzione di liquidi di grado 3 o 4 in 13 pazienti (5%) nel gruppo di trattamento con dasatinib e in 2 pazienti (1%) nel gruppo di trattamento con imatinib (vedere paragrafo 4.8). Fra tutti i pazienti con LMC in fase cronica trattati con dasatinib si è verificata grave ritenzione di liquidi in 32 pazienti (6%) che hanno ricevuto dasatinib alla dose raccomandata (n=548). Negli studi clinici in pazienti con LMC in fase avanzata che hanno ricevuto dasatinib alla dose raccomandata (n=304), è stata riportata ritenzione di liquidi di grado 3 o 4 nell'8% dei pazienti, inclusi versamento della pleura e pericardico di grado 3 o 4 riportati rispettivamente nel 7% e nell'1% dei pazienti. In questi pazienti, edema polmonare di grado 3 o 4 e ipertensione polmonare sono stati riportati ognuno nell’1% dei pazienti. Pazienti che presentano sintomi suggestivi di versamento della pleura come dispnea o tosse secca devono essere esaminati con radiografia del torace. Un versamento della pleura di grado 3 o 4 può richiedere la toracocentesi e l'ossigenoterapia. La ritenzione dei liquidi è stata solitamente gestita con misure di supporto, quali diuretici e brevi cicli di steroidi (vedere paragrafi 4.2 e 4.8). I pazienti di età pari o superiore a 65 anni hanno maggiori probabilità rispetto ai pazienti più giovani di avere versamento della pleura, dispnea, tosse, versamento pericardico e insufficienza cardiaca congestizia e devono essere monitorati attentamente. Ipertensione Arteriosa Polmonare (PAH) La PAH (ipertensione arteriosa polmonare pre-capillare confermata da cateterizzazione cardiaca destra) è stata riportata, in associazione al trattamento con dasatinib (vedere paragrafo 4.8). In questi casi, la PAH è stata segnalata dopo l’inizio della terapia con dasatinib, anche dopo più di un anno di trattamento.

I pazienti devono essere valutati per segni e sintomi di patologie cardiopolmonari pre-esistenti prima di iniziare la terapia con dasatinib. All'inizio del trattamento, in ogni paziente con sintomi di patologie cardiache deve essere eseguito un ecocardiogramma, che deve anche essere preso in considerazione nei pazienti con fattori di rischio per patologie cardiache o polmonari. I pazienti che sviluppano dispnea e affaticamento dopo aver iniziato la terapia con dasatinib devono essere valutati per eziologie comuni, che includono versamento della pleura, edema polmonare, anemia o infiltrazione polmonare. Secondo le raccomandazioni per la gestione delle reazioni avverse non ematologiche (vedere paragrafo 4.2), durante questa valutazione, la dose di dasatinib deve essere ridotta oppure la terapia deve essere interrotta. La diagnosi di PAH deve essere presa in considerazione se non venisse trovata alcuna spiegazione, o se non ci fosse alcun miglioramento con la riduzione della dose o l’interruzione della terapia. L’approccio diagnostico deve seguire le linee guida standard. Se la diagnosi di PAH è confermata, dasatinib deve essere interrotto definitivamente. Il follow-up deve essere eseguito secondo le linee guida standard. Nei pazienti con PAH, trattati con dasatinib, sono stati osservati miglioramenti dei parametri emodinamici e di quelli clinici dopo l’interruzione della terapia con dasatinib. Prolungamento dell’intervallo QT I dati in vitro suggeriscono che dasatinib ha il potenziale di prolungare la ripolarizzazione cardiaca ventricolare (intervallo QT) (vedere paragrafo 5.3). Nello Studio di Fase III condotto in 258 pazienti trattati con dasatinib e 258 pazienti trattati con imatinib, affetti da LMC in fase cronica di nuova diagnosi, con un follow-up minimo di 60 mesi, 1 paziente (< 1%) in ogni gruppo ha riportato il prolungamento dell'intervallo QT come reazione avversa. Le variazioni mediane nel QTcF dal basale sono state di 3,0 msec nei pazienti trattati con dasatinib in confronto agli 8,2 msec nei pazienti trattati con imatinib. Un paziente (< 1%) per ciascun gruppo ha avuto un QTcF > 500 msec. In 865 pazienti con leucemia, trattati con dasatinib in studi clinici di Fase II, i cambiamenti medi rispetto al basale dell'intervallo QTc, utilizzando il metodo Fridericia (QTcF), sono stati di 4-6 msec; il limite superiore dell'intervallo di confidenza al 95% per tutti i cambiamenti medi rispetto al basale è stato < 7 msec (vedere paragrafo 4.8). Dei 2.182 pazienti con resistenza o intolleranza alla precedente terapia con imatinib che avevano ricevuto dasatinib in studi clinici, 15 (1%) hanno riportato il prolungamento del QTc come reazione avversa. Ventuno di questi pazienti (1%) hanno sperimentato un QTcF > 500 msec. Dasatinib deve essere somministrato con cautela in pazienti che hanno o possono sviluppare un prolungamento dell'intervallo QTc. Tra questi sono inclusi i pazienti con ipopotassiemia o ipomagnesiemia, pazienti con sindrome congenita del QT lungo, pazienti in terapia con medicinali antiaritmici o altri medicinali che portano al prolungamento del QT e in terapia con alte dosi cumulative di antraciclina. L'ipopotassiemia o l'ipomagnesiemia devono essere corrette prima della assunzione di dasatinib. Reazioni avverse cardiache Dasatinib è stato studiato in uno studio clinico randomizzato in 519 pazienti con LMC in fase cronica di nuova diagnosi, che includeva pazienti con precedente cardiopatia. In pazienti che assumevano dasatinib sono state riportate reazioni avverse cardiache di insufficienza cardiaca congestizia/disfunzione cardiaca, versamento pericardico, aritmie, palpitazioni, QT prolungato e infarto miocardico (anche fatale). Le reazioni avverse cardiache sono state più frequenti nei pazienti con fattori di rischio o storia di cardiopatia. Pazienti con fattori di rischio (per es.: ipertensione, iperlipidemia, diabete) o storia di cardiopatia (per es.: precedente intervento percutaneo coronarico, coronaropatia documentata) devono essere monitorati attentamente per segni clinici o sintomi collegati a disfunzione cardiaca come dolore al petto, respiro corto e diaforesi. Se si sviluppano tali segni o sintomi clinici, si consiglia ai medici di interrompere la somministrazione di dasatinib. Dopo risoluzione, si deve effettuare una valutazione funzionale prima di riprendere il trattamento con dasatinib. Dasatinib può essere somministrato nuovamente con la dose originale per reazioni avverse da lievi a moderate (≤ grado 2) e ripreso a dosi ridotte per reazioni avverse gravi (≥ grado 3) (vedere paragrafo 4.2). I pazienti che continuano il trattamento devono essere monitorati periodicamente. Non sono stati inclusi negli studi clinici pazienti con disturbi cardiovascolari significativi o non sotto controllo.

Riattivazione di epatite B La riattivazione di epatite B nei pazienti che sono portatori cronici di questo virus si è verificata dopo che questi pazienti hanno ricevuto gli inibitori della tirosina-chinasi BCR-ABL. Alcuni casi hanno portato a insufficienza epatica acuta o epatite fulminante portando al trapianto del fegato o a un esito fatale. I pazienti devono essere testati per l’infezione da HBV prima di cominciare il trattamento con dasatinib. Gli esperti delle malattie epatiche e del trattamento dell’epatite B devono essere consultati prima che il trattamento venga iniziato in pazienti con sierologia positiva all’epatite B (inclusi quelli con malattia attiva) e per pazienti che risultano positivi all’infezione da HBV durante il trattamento. I portatori di HBV che richiedono il trattamento con dasatinib devono essere monitorati attentamente per segni e sintomi dell’infezione attiva da HBV per tutto il corso della terapia e per alcuni mesi dopo la fine della terapia (vedere paragrafo 4.8). Lattosio Questo medicinale contiene 138 mg di lattosio monoidrato in una dose giornaliera da 100 mg. 193 mg di lattosio monoidrato in una dose giornaliera da 140 mg. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per unità di dosaggio, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Sostanze attive che possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di dasatinib Gli studi in vitro indicano che dasatinib è un substrato del CYP3A4. L'uso concomitante di dasatinib e medicinali o sostanze che inibiscono fortemente il CYP3A4 (per esempio: ketoconazolo, itraconazolo, eritromicina, claritromicina, ritonavir, telitromicina, succo di pompelmo) può aumentare l'esposizione a dasatinib. Pertanto, in pazienti che assumono dasatinib non è raccomandata la somministrazione sistemica di un potente inibitore del CYP3A4. A concentrazioni clinicamente rilevanti, sulla base di sperimentazioni in vitro, il legame alle proteine plasmatiche di dasatinib è approssimativamente del 96%. Non sono stati effettuati studi per valutare l'interazione del dasatinib con gli altri medicinali che si legano alle proteine. La capacità di sostituzione e la sua rilevanza clinica non sono note. Sostanze attive che possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di dasatinib Quando dasatinib è stato somministrato dopo 8 somministrazioni giornaliere serali con 600 mg di rifampicina, un potente induttore del CYP3A4, l'AUC del dasatinib è stata ridotta dell'82%. Altri medicinali induttori dell'attività del CYP3A4 (per esempio: desametasone, fenitoina, carbamazepina, fenobarbital o preparazioni a base di piante medicinali contenenti Hypericum perforatum, anche nota come erba di san Giovanni) possono a loro volta aumentare il metabolismo e ridurre le concentrazioni plasmatiche di dasatinib. Pertanto, l'uso concomitante di potenti induttori del CYP3A4 con dasatinib non è raccomandato. In pazienti nei quali sia indicato un trattamento con rifampicina o altri induttori del CYP3A4, devono essere usati medicinali alternativi con minore potenziale di induzione enzimatica. Antagonisti del recettore H2 dell’istamina e inibitori della pompa protonica La soppressione a lungo termine della secrezione gastrica acida da parte degli H2 antagonisti o degli inibitori della pompa protonica (per esempio: famotidina e omeprazolo) verosimilmente riduce l'esposizione al dasatinib. In uno studio a dose singola in volontari sani, la somministrazione di famotidina 10 ore prima di una singola dose di dasatinib ha ridotto del 61% l'esposizione a dasatinib. In uno studio su 14 soggetti sani, la somministrazione di una dose singola di 100 mg di dasatinib 22 ore dopo l'assunzione per 4 giorni di una dose da 40 mg di omeprazolo ha ridotto, allo steady state, l'AUC del dasatinib del 43% e la Cmax del dasatinib del 42%. Nei pazienti in terapia con dasatinib si deve prendere in considerazione l'uso di antiacidi al posto degli H2 antagonisti o degli inibitori della pompa protonica (vedere paragrafo 4.4).

Antiacidi Dati non-clinici dimostrano che la solubilità di dasatinib dipende dal pH. In soggetti sani, l'uso concomitante di antiacidi contenenti alluminio idrossido/magnesio idrossido con dasatinib ha ridotto l'AUC di una dose singola di dasatinib del 55% e la Cmax del 58%. Tuttavia, quando gli antiacidi sono stati somministrati 2 ore prima di una singola dose di dasatinib non sono state osservate modifiche rilevanti nella concentrazione o nell'esposizione di dasatinib. Perciò gli antiacidi possono essere somministrati fino a 2 ore prima o 2 ore dopo dasatinib (vedere paragrafo 4.4). Sostanze attive la cui concentrazione plasmatica può essere alterata da dasatinib L'uso concomitante di dasatinib e di un substrato di CYP3A4 può aumentare l'esposizione al substrato stesso. In uno studio su soggetti sani, una dose singola di 100 mg di dasatinib ha aumentato l'AUC e la Cmax di esposizione alla simvastatina, un noto substrato del CYP3A4, rispettivamente del 20 e del 37%. Non può essere escluso che l'effetto sia maggiore a seguito di dosi multiple di dasatinib. Pertanto, i substrati del CYP3A4 noti per avere un ristretto indice terapeutico (per esempio: astemizolo, terfenadina, cisapride, pimozide, chinidina, bepridil o alcaloidi della segale cornuta [ergotamina, diidroergotamina]) devono essere somministrati con cautela in pazienti che assumono dasatinib (vedere paragrafo 4.4). I dati in vitro indicano un rischio potenziale di interazione con i substrati del CYP2C8, come i glitazoni.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne in età fertile/contraccezione negli uomini e nelle donne Sia gli uomini sessualmente attivi che le donne in età fertile devono usare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento. Gravidanza Sulla base dei dati sull’uomo, si ritiene che dasatinib possa causare malformazioni congenite inclusi difetti del tubo neurale ed effetti farmacologici tossici sul feto quando somministrato durante la gravidanza. Gli studi effettuati sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Dasatinib EG non deve essere usato durante la gravidanza, a meno che le condizioni cliniche della donna richiedano il trattamento con dasatinib. Se Dasatinib EG viene usato durante la gravidanza, la paziente deve essere informata del rischio potenziale per il feto. Allattamento Ci sono informazioni insufficienti/limitate sull'escrezione del dasatinib nel latte materno umano o animale. I dati fisico-chimici e farmacodinamico/tossicologici disponibili sul dasatinib indicano escrezione nel latte materno e non si può escludere un rischio per il bambino allattato al seno. L'allattamento al seno deve essere interrotto durante il trattamento con Dasatinib EG. Fertilità Non è noto l’effetto del dasatinib sullo sperma (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Il dasatinib ha effetti minimi sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. I pazienti devono essere avvertiti che si possono verificare reazioni avverse come capogiri o visione offuscata durante il trattamento con dasatinib. Pertanto, si deve raccomandare cautela nel guidare una macchina o nell'usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza I dati sottoelencati riflettono l'esposizione a dasatinib di 2.712 pazienti nell'ambito di studi clinici, tra cui 324 pazienti con LMC in fase cronica di nuova diagnosi e 2.388 pazienti con LMC o LLA Ph+ resistente o intollerante a imatinib. In 2.712 pazienti trattati con dasatinib la durata mediana della terapia è stata di 19,2 mesi (range 0 – 93,2 mesi). Nello studio di Fase III in pazienti con LMC in fase cronica di nuova diagnosi, dopo un follow-up minimo d

5 anni, la durata mediana della terapia è stata di circa 60 mesi sia per dasatinib (range 0,03-72,7 mesi) che per imatinib (range 0,3-74,6 mesi). In 1.618 pazienti tutti con LMC in fase cronica, la durata mediana della terapia è stata di 29 mesi (range 0 – 92,9 mesi). In 1.094 pazienti con LMC in fase avanzata oLLA Ph+, la durata mediana della terapia è stata di 6,2 mesi (range 0-9,32 mesi). Dei 2.712 pazienti trattati, il 18% aveva un’età uguale o superiore a 65 anni mentre il 5% aveva un’età uguale o superiore a 75 anni. La maggioranza dei pazienti trattati con dasatinib ha sperimentato in un qualunque momento reazioni avverse. Nella popolazione complessiva di 2.712 soggetti trattati con dasatinib, 520 (19%) hanno manifestato reazioni avverse che hanno portato all'interruzione del trattamento. La maggior parte delle reazioni sono state di grado da lieve a moderato. Nello studio di fase III in pazienti con LMC in fase cronica di nuova diagnosi, il trattamento è stato interrotto per la comparsa di reazioni avverse nel 5% dei pazienti trattati con dasatinib e nel 4% dei pazienti trattati con imatinib in seguito ad un follow-up minimo di 12 mesi. In seguito a un follow-up minimo di 60 mesi, le percentuali di interruzione cumulative sono state del 14% e del 7%, rispettivamente. Tra i 1.618 pazienti con LMC in fase cronica trattati con dasatinib, reazioni avverse che hanno portato all'interruzione sono state riportate in 329 (20,3%) pazienti, e tra i 1.094 pazienti con malattia in fase avanzata trattati con dasatinib, in 191 (17,5%) pazienti sono state riportate reazioni avverse che hanno portato all'interruzione del trattamento. La maggior parte dei pazienti con LMC in fase cronica intolleranti ad imatinib sono stati in grado di tollerare il trattamento con Dasatinib EG. Negli studi clinici su LMC in fase cronica con 24 mesi di follow-up, 10 dei 215 pazienti intolleranti ad imatinib hanno avuto lo stesso grado 3 o 4 di tossicità non ematologica sia con dasatinib sia con la precedente terapia con imatinib; 8 dei suddetti 10 pazienti sono stati gestiti con la riduzione delle dosi e sono stati in grado di continuare il trattamento con dasatinib. Sulla base di un follow-up minimo di 12 mesi, le reazioni avverse riportate più frequentemente nei pazienti con LMC in fase cronica di nuova diagnosi trattati con dasatinib sono state ritenzione di liquidi (incluso il versamento pleurico) (19%), diarrea (17%), cefalea (12%), rash (11%), dolore muscoloscheletrico (11%), nausea (8%), affaticamento (8%), mialgia (6%), vomito (5%) e infiammazione muscolare (4%). Dopo un follow-up minimo di 60 mesi le percentuali cumulative di rash (14%), dolore muscoloscheletrico (14%), cefalea (13%), affaticamento (11%), nausea (10%), mialgia (7%), vomito (5%) e infiammazione dei muscoli o spasmi (5%) sono aumentate del ≤ 3%. Le percentuali cumulative di ritenzione di liquidi e diarrea sono state del 39% e 22%, rispettivamente. Le reazioni avverse riportate più frequentemente nei pazienti con resistenza o intolleranza alla precedente terapia con imatinib trattati con dasatinib sono state ritenzione di liquidi (incluso il versamento pleurico), diarrea, cefalea, nausea, rash cutaneo, dispnea, episodi emorragici, affaticamento, dolore muscoloscheletrico, infezione, vomito, tosse, dolore addominale e piressia. Nel 5% dei pazienti con resistenza o intolleranza alla precedente terapia con imatinib trattati con dasatinib è stata riportata neutropenia febbrile correlata al farmaco. Negli studi clinici con pazienti con resistenza o intolleranza alla precedente terapia con imatinib, è stato raccomandato di interrompere il trattamento con imatinib almeno 7 giorni prima di iniziare il trattamento con dasatinib. Sintesi in forma di tabella delle reazioni avverse Le seguenti reazioni avverse, escludendo le anomalie da laboratorio, sono state riportate in pazienti trattati con dasatinib negli studi clinici e durante l'esperienza post-marketing (Tabella 2). Queste reazioni sono elencate secondo classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono classificate: molto comune (≥ 1/10); comune (da ≥ 1/100 a < 1/10); non comune (da ≥ 1/1.000 a < 1/100); raro (da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati post-marketing disponibili). Nell'ambito di ogni gruppo di frequenza gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità. Tabella 2: Tabella riassuntiva delle reazioni avverse Infezioni ed infestazion

Molto comune infezione (tra cui batterica, virale, fungina e non-specificata) Comune polmonite (inclusa batterica, virale e fungina), infezione/infiammazione delle prime vie respiratorie, infezione da herpes virus (incluso cytomegalovirus-CMV), enterocolite, sepsi (inclusi casi non comuni con esiti fatali) Non nota riattivazione di epatite B Patologie del sistema emolinfopoietico Molto comune mielosoppressione (incluse anemia, neutropenia, trombocitopenia) Comune neutropenia febbrile Non comune linfadenopatia, linfopenia Raro aplasia pura delle cellule della serie rossa Disturbi del sistema immunitario Non comune ipersensibilità (incluso eritema nodoso) Patologie endocrine Non comune ipotiroidismo Raro ipertiroidismo, tiroidite Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune disturbi dell'appetitoa , iperuricemia Non comune sindrome da lisi tumorale, disidratazione, ipoalbuminemia, ipercolesterolemia Raro diabete mellito Disturbi psichiatrici Comune depressione, insonnia Non comune ansia, stato confusionale, labilità affettiva, calo della libido Patologie del sistema nervoso Molto comune cefalea Comune neuropatia (inclusa neuropatia periferica), capogiro, disgeusia, sonnolenza Non comune sanguinamento del SNC*b , sincope, tremore, amnesia, disturbo dell'equilibrio Raro ictus, attacco ischemico transitorio, convulsioni, neurite ottica, paralisi del VII nervo, demenza, atassia Patologie dell’occhio Comune alterazioni della vista (inclusi disturbi della vista, visione offuscata e riduzione dell’acuità visiva), secchezza oculare Non comune compromissione della visione, congiuntivite, fotofobia, aumento della lacrimazione Patologie dell’orecchio e del labirinto Comune tinnito Non comune perdita dell’udito, vertigini Patologie cardiache Comune insufficienza cardiaca congestizia/disfunzione cardiaca*c , versamento pericardico*, aritmia (inclusa tachicardia), palpitazioni Non comune infarto del miocardio (anche con esito fatale)*, prolungamento del QT all'elettrocardiogramma*, pericardite, aritmia ventricolare (inclusa tachicardia ventricolare), angina pectoris, cardiomegalia, onda T dell'elettrocardiogramma anormale, troponina aumentata Raro cuore polmonare, miocardite, sindrome coronarica acuta, arresto cardiaco, intervallo PR dell'elettrocardiogramma prolungato, malattia coronarica, pleuropericardite Non nota fibrillazione atriale/flutter atriale Patologie vascolari Molto comune emorragia*d Comune ipertensione, vampate Non comune ipotensione, tromboflebite Raro trombosi venosa profonda, embolia, livedo reticularis Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto comune versamento pleurico*, dispnea Comune edema polmonare*, ipertensione polmonare*, infiltrazione polmonare, polmonite, toss

Non comune ipertensione arteriosa polmonare, broncospasmo, asma Raro embolia polmonare, sindrome da stress respiratorio acuto Non nota malattia interstiziale polmonare Patologie gastrointestinali Molto comune diarrea, vomito, nausea, dolore addominale Comune sanguinamento gastrointestinale*, colite (inclusa colite neutropenica), gastrite, infiammazione delle mucose (incluse mucositi/stomatiti), dispepsia, gonfiore addominale, costipazione, alterazione del tessuto molle orale Non comune pancreatite (inclusa pancreatite acuta), ulcera del tratto gastroenterico superiore, esofagite, ascite*, ragade anale, disfagia, malattia da reflusso gastroesofageo Raro gastroenteropatia protidodisperdente, ileo, fistola anale Non nota emorragia gastrointestinale fatale* Patologie epatobiliari Non comune epatite, colecistite, colestasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune eruzione cutanea e Comune alopecia, dermatite (incluso eczema), prurito, acne, secchezza cutanea, orticaria, iperidrosi Non comune dermatosi neutrofila, reazioni di fotosensibilità, alterazione della pigmentazione, pannicolite, ulcera cutanea, eruzioni bollose, alterazioni ungueali, sindrome da eritrodisestesia palmo-plantare, patologia dei peli e dei capelli Raro vasculite leucocitoclastica, fibrosi della cute Non nota Sindrome di Stevens-Johnsonf Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Molto comune dolore muscoloscheletrico Comune artralgia, mialgia, debolezza muscolare, rigidità muscoloscheletrica, spasmo muscolare Non comune rabdomiolisi, osteonecrosi, infiammazione muscolare, tendinite, artrite Patologie renali e urinarie Non comune danno renale (inclusa insufficienza nella funzione renale), minzione frequente, proteinuria Non nota sindrome nefrotica Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali Raro aborto Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comune ginecomastia, disturbi mestruali Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune edema perifericog , affaticamento, piressia, edema della facciah Comune astenia, dolore, dolore toracico, edema generalizzato*i , brividi Non comune malessere, altri edemi superficialij Raro disturbi dell’andatura Esami diagnostici Comune diminuzione di peso, aumento di peso Non comune aumento della creatinfosfochinasi ematica, gamma-glutamiltransferasi aumentata Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Comune contusione a Include appetito ridotto, sazietà precoce, appetito aumentato. b Include emorragia del sistema nervoso centrale, ematoma cerebrale, emorragia cerebrale, ematoma extradurale, emorragia intracranica, ictus emorragico, emorragia subaracnoide, ematoma subdurale ed emorragia subdurale. c Include peptide natriuretico cerebrale aumentato, disfunzione ventricolare, disfunzione del ventricolo sinistro, disfunzione del ventricolo destro, insufficienza cardiaca, insufficienza cardiaca acuta, insufficienza cardiaca cronica, insufficienza cardiaca congestizia, cardiomiopatia, cardiomiopatia congestizia, disfunzione diastolica, diminuzione della frazione di eiezione ed insufficienza ventricolare, insufficienza ventricolare sinistra, insufficienza ventricolare destra, e ipocinesia ventricolare.

d Esclude sanguinamento gastrointestinale e sanguinamento del SNC; queste reazioni avverse sono riportate rispettivamente sotto patologie gastrointestinali e patologie del sistema nervoso della classificazione per sistemi e organi. e Include eruzione da farmaco, eritema, eritema multiforme, eritrosi, rash esfoliativo, eritema generalizzato, rash genitale, rash da calore, milia (cisti miliari), miliaria, psoriasi pustolosa, rash, rash eritematoso, rash follicolare, rash generalizzato, rash maculare, rash maculo-papulare, rash papulare, rash pruriginoso, rash pustoloso, rash vescicolare, esfoliazione cutanea, irritazione cutanea, eruzione cutanea tossica, orticaria vescicolare ed eruzione vasculitica. f Casi isolati di Sindrome di Stevens-Johnson sono stati riportati durante l'esperienza post-marketing. Non è stato possibile determinare se queste reazioni avverse mucocutanee fossero direttamente correlate a dasatinib o a trattamenti concomitanti. g Edema gravitazionale, edema localizzato, edema periferico. h Edema congiuntivale, edema oculare, tumefazione degli occhi, edema delle palpebre, edema della faccia, edema delle labbra, edema maculare, edema della bocca, edema orbitale, edema periorbitale, tumefazione del viso. i Sovraccarico di liquidi, ritenzione di liquidi, edema gastrointestinale, edema generalizzato, edema, edema da cardiopatia, versamento perirenale, edema post-procedurale, edema viscerale. j gonfiore genitale, edema in sede di incisione, edema genitale, edema del pene, tumefazione del pene, edema dello scroto, tumefazione della cute, edema del testicolo, tumefazione vulvovaginale. * Per ulteriori dettagli, vedere il paragrafo "Descrizione delle reazioni avverse selezionate". Descrizione delle reazioni avverse selezionate Mielosoppressione Il trattamento con dasatinib è associato ad anemia, neutropenia e trombocitopenia. Il verificarsi di questi eventi è più precoce e frequente in pazienti con LMC in fase avanzata o con LLA Ph+ piuttosto che in pazienti con LMC in fase cronica (vedere paragrafo 4.4). Sanguinamento Gli eventi di sanguinamento correlati al farmaco, che vanno dalle petecchie e le epistassi all'emorragia gastrointestinale di grado 3 o 4 e sanguinamento del SNC, sono stati riportati in pazienti in terapia con dasatinib (vedere paragrafo 4.4). Ritenzione di liquidi Varie reazioni avverse, come versamento pleurico, ascite, edema polmonare e versamento pericardico con o senza edema superficiale, possono essere complessivamente descritte come "ritenzione di liquidi". Nello In uno studio condotto in pazienti affetti da LMC in fase cronica di nuova diagnosi, dopo un follow-up minimo di 60 mesi, eventi di ritenzione di liquidi correlati a dasatinib hanno incluso versamento della pleura (28%), edema superficiale (14%), ipertensione polmonare (5%), edema generalizzato (4%) e versamento pericardico (4%). Insufficienza cardiaca congestizia/disfunzione cardiaca ed edema polmonare sono stati riportati in < 2% dei pazienti. La percentuale cumulativa di versamento della pleura correlato a dasatinib (tutti i gradi) è stata nel tempo del 10% a 12 mesi, del 14% a 24 mesi, del 19% a 36 mesi, del 24% a 48 mesi e del 28% a 60 mesi. Un totale di 46 pazienti trattati con dasatinib hanno avuto ricorrenti versamenti della pleura. Diciassette pazienti hanno avuto 2 eventi separati, 6 hanno avuto 3 eventi, 18 hanno avuto da 4 a 8 eventi e 5 hanno avuto > 8 episodi di versamenti della pleura. Il tempo mediano di insorgenza del primo versamento della pleura di grado 1 o 2 correlato a dasatinib è stato di 114 settimane (range: da 4 a 299 settimane). Meno del 10% dei pazienti con versamento della pleura ha manifestato versamenti della pleura gravi (grado 3 o 4) correlati a dasatinib. Il tempo mediano della prima insorgenza di versamento della pleura correlato a dasatinib di grado ≥ 3 è stato di 175 settimane (range: da 114 a 274 settimane). La durata mediana di versamento della pleura correlata a dasatinib (tutti i gradi) è stata di 283 giorni (~ 40 settimane). Il versamento della pleura è generalmente reversibile e gestito interrompendo il trattamento con dasatinib e usando diuretici o altri appropriati trattamenti di supporto (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Tra i pazienti con versamento della pleura farmaco-correlato trattati con dasatinib (n=73), in 45 (62%) è stato necessari

interrompere la somministrazione e in 30 (41%) ridurre la dose. Inoltre, 34 (47%) hanno assunto diuretici, 23 (32%) hanno ricevuto corticosteroidi, e 20 (27%) hanno assunto sia corticosteroidi che diuretici. Nove (12%) pazienti sono stati sottoposti a toracentesi terapeutica. Il 6% dei pazienti trattati con dasatinib ha interrotto il trattamento a causa di un versamento della pleura farmaco-correlato. Il versamento della pleura non ha compromesso la capacità dei pazienti di ottenere una risposta alla terapia. Tra i pazienti con versamento della pleura trattati con dasatinib, il 96% ha raggiunto una cCCyR, l'82% ha raggiunto una MMR e il 50% ha raggiunto una MR4.5 nonostante le interruzioni o gli aggiustamenti della dose. Vedere paragrafo 4.4 per ulteriori informazioni sui pazienti con LMC in fase cronica e LMC in fase avanzata o LLA Ph+. Ipertensione Arteriosa Polmonare (PAH) La PAH (ipertensione arteriosa polmonare pre-capillare confermata da cateterizzazione cardiaca destra) è stata riportata in associazione all'esposizione a dasatinib. In questi casi, la PAH è stata riportata dopo l’inizio della terapia con dasatinib, anche dopo più di un anno di trattamento. I pazienti che hanno manifestato PAH durante il trattamento con dasatinib, spesso stavano assumendo medicinali concomitanti o avevano altre patologie oltre al tumore di base. Nei pazienti con PAH sono stati osservati miglioramenti dei parametri emodinamici e di quelli clinici dopo l’interruzione della terapia con dasatinib. Prolungamento dell’intervallo QT Nello studio di Fase III in pazienti con LMC in fase cronica di nuova diagnosi, un paziente (< 1%) di quelli trattati con dasatinib ha avuto un QTcF > 500 msec dopo un follow-up minimo di 12 mesi (vedere paragrafo 4.4). Dopo un follow-up minimo di 60 mesi non ci sono stati ulteriori pazienti con un QTcF > 500 msec. In 5 studi clinici di Fase II in pazienti con resistenza o intolleranza alla precedente terapia con imatinib, l'elettrocardiogramma è stato effettuato al basale e ripetuto durante i tempi prestabiliti e letto centralmente per 865 pazienti in terapia con dasatinib 70 mg due volte al giorno. L'intervallo QT è stato corretto per la frequenza del battito cardiaco con il metodo Fridericia. In ottava giornata, a tutte le valutazioni prestabilite, la valutazione media dal basale dell'intervallo QTcF è stata di 4-6 msec, con un limite superiore dell'intervallo di confidenza del 95% < 7 msec. Dei 2.182 pazienti con resistenza o intolleranza alla precedente terapia con imatinib che hanno ricevuto dasatinib in studi clinici, il 15 (1%) ha riportato come reazione avversa un prolungamento del QTc. Ventuno pazienti (1%) hanno sperimentato un QTcF > 500 msec (vedere paragrafo 4.4.). Reazioni avverse cardiache Pazienti con fattori di rischio o storia di cardiopatia devono essere monitorati attentamente per segni o sintomi collegati a disfunzione cardiaca e devono essere valutati e trattati appropriatamente (vedere paragrafo 4.4). Riattivazione di epatite B Epatite B è stata segnalata in associazione con Bcr-Abl TKIs. Alcuni casi hanno avuto come conseguenza insufficienza epatica acuta o epatite fulminante portando al trapianto del fegato o a un esito fatale (vedere paragrafo 4.4). Nello Studio di fase III per la definizione della dose ottimale nei pazienti con LMC in fase cronica con resistenza o intolleranza alla precedente terapia con imatinib (durata mediana del trattamento di 30 mesi), l'incidenza del versamento pleurico e dell’insufficienza cardiaca congestizia/disfunzione cardiaca è stata più bassa nei pazienti trattati con dasatinib 100 mg una volta al giorno che in quelli trattati con dasatinib 70 mg due volte al giorno. Anche la mielosoppressione è stata riportata meno frequentemente nel gruppo trattato con 100 mg una volta al giorno (vedere sotto Anomalie nei test di laboratorio). La durata mediana della terapia nel gruppo trattato con 100 mg una volta al giorno è stata di 37 mesi (range 1-91 mesi). Le percentuali cumulative delle reazioni avverse selezionate che sono state riportate nella dose iniziale raccomandata di 100 mg una volta al giorno sono illustrate nella Tabella 3a. Tabella 3a: Selezione di reazioni avverse riportate nello studio di fase 3 per la definizione della dose ottimale (LMC in fase cronica con intolleranza o resistenza ad imatinib)a Follow up minimo di 2 Follow up minimo di 5 Follow up minimo di 7

anni anni anni Tutti i gradi Grado 3/4 Tutti i gradi Grado 3/4 Tutti i gradi Grado 3/4 Termine preferito Percentuale (%) di pazienti Diarrea 27 2 28 2 28 2 Ritenzione di liquidi 34 4 42 6 48 7 Edema superficiale 18 0 21 0 22 0 Versamento pleurico 18 2 24 4 28 5 Edema generalizzato 3 0 4 0 4 0 Versamento pericardico 2 1 2 1 3 1 Ipertensione polmonare 0 0 0 0 2 1 Emorragia 11 1 11 1 12 1 Sanguinamento gastrointestinale 2 1 2 1 2 1 a Risultati dello studio di fase 3 per la definizione della dose ottimale riportati nella popolazione (n=165) trattata con la dose iniziale raccomandata di 100 mg una volta al giorno. Nello studio di fase III per la definizione della dose ottimale in pazienti con LMC in fase avanzata e LLA Ph+, la durata mediana del trattamento è stata di 14 mesi per LMC in fase accelerata, di 3 mesi per LMC in fase blastica mieloide, di 4 mesi per LMC in fase blastica linfoide e di3 mesi in pazienti con per LLA Ph+. Le reazioni avverse selezionate che sono state riportate nella dose iniziale raccomandata di 140 mg una volta al giorno sono illustrate nella Tabella 3b. È stato anche studiato un regime di 70 mg due volte al giorno. Il regime di 140 mg una volta al giorno ha mostrato un profilo di efficacia comparabile a quello di 70 mg due volte al giorno ma un profilo di sicurezza più favorevole. Tabella 3b: Selezione di reazioni avverse riportate in uno studio di fase III per la definizione della dose ottimale: LMC in fase avanzata e LLA Ph+a 140 mg una volta al giorno. N = 304 Tutti i gradi Grado 3/4 Termine preferito Percentuale (%) di pazienti Diarrea 28 3 Ritenzione di liquidi 33 7 Edema superficiale 15 < 1 Versamento pleurico 20 6 Edema generalizzato 2 0 Insufficienza cardiaca congestizia/disfunzione cardiacab 1 0 Versamento pericardico 2 1 Edema polmonare 1 1 Emorragia 23 8 Sanguinamento gastrointestinale 8 6 a Risultati dello studio di fase 3 per la definizione della dose ottimale riportati nella popolazione (n=304) trattata con la dose iniziale raccomandata di 140 mg una volta al giorno ad un follow-up finale dello studio di 2 anni. b Include disfunzione ventricolare, insufficienza cardiaca, insufficienza cardiaca congestizia, cardiomiopatia, cardiomiopatia congestizia, disfunzione diastolica, frazione di eiezione ridotta e insufficienza ventricolare. Anomalie nei test di laboratorio Ematologia Nello studio di Fase III su LMC in fase cronica di nuova diagnosi In studi clinici, sono state riportate dopo un follow-up minimo di 12 mesi le seguenti anomalie di laboratorio di grado 3 o 4 in pazienti trattati con dasatinib: neutropenia (21%), trombocitopenia (19%) e anemia (10%). Dopo un follow-up minimo di 60 mesi, le percentuali cumulative di neutropenia, trombocitopenia ed anemia sono state del 29%, 22% e del 13%, rispettivamente.

Nei pazienti trattati con dasatinib con LMC in fase cronica di nuova diagnosi che hanno presentato mielosoppressione di grado 3 o 4, generalmente, il recupero si è verificato a seguito di brevi interruzioni e/o riduzioni della dose e l'interruzione permanente del trattamento si è avuta nell'1,6% dei pazienti dopo un follow-up minimo di 12 mesi. Dopo un follow-up minimo di 60 mesi la percentuale cumulativa di interruzione permanente dovuta a mielosoppressione di grado 3 o 4 è stata del 2,3%. Nei pazienti con LMC con resistenza o intolleranza alla precedente terapia con imatinib, le citopenie (trombocitopenia, neutropenia ed anemia) sono state di riscontro comune. Tuttavia, la comparsa di citopenie è risultata dipendere chiaramente anche dallo stadio della malattia. La frequenza di anomalie ematologiche di grado 3 e 4 è presentata nella Tabella 4. Tabella 4: CTC di grado 3/4 anomalie ematologiche nei test di laboratorio in studi clinici in pazienti con resistenza o intolleranza alla precedente terapia con imatiniba Fase cronica (n = 165)b Fase accelerata (n = 157)c Fase blastica mieloide (n = 74)c Fase blastica linfoide e LLAPh+ (n = 168)c Percentuale (%) di pazienti Parametri ematologici Neutropenia 36 58 77 76 Trombocitopenia 23 63 78 74 Anemia 13 47 74 44 a Risultati dello studio di fase 3 per la definizione della dose ottimale riportati ad un follow up dello studio di 2 anni. b Risultati dello studio CA180-034 con la dose iniziale raccomandata di 100 mg una volta al giorno. c Risultati dello studio CA180-035 con la dose iniziale raccomandata di 140 mg una volta al giorno. CTC Gradi: neutropenia (Grado 3 ≥ 0,5 – < 1,0 × 109 /l, Grado 4 < 0,5 × 109 /l); trombocitopenia (Grado 3 ≥ 25 – < 50 × 109 /l, Grado 4 < 25 × 109 /l); anemia (emoglobina Grado 3 ≥ 65 – < 80 g/l, Grado 4 < 65 g/l). Nei pazienti trattati con 100 mg una volta al giorno, le citopenie cumulative di grado 3 o 4, a 2 ed a 5 anni, sono state simili: neutropenia (35% vs. 36%), trombocitopenia (23% vs. 24%) ed anemia (13% vs. 13%). In pazienti che hanno presentato mielosoppressione di grado 3 o 4, generalmente si è avuto un recupero a seguito di brevi interruzioni e/o riduzioni della dose e l'interruzione permanente del trattamento si è avuta nel 5% dei pazienti. La maggior parte dei pazienti ha continuato il trattamento senza ulteriori evidenze di mielosoppressione Biochimica Nello In uno studio sulla LMC in fase cronica di nuova diagnosi, è stata riportata ipofosfatemia di grado 3 o 4 nel 4% dei pazienti trattati con dasatinib e sono stati riportati in ≤ 1% dei pazienti aumenti di grado 3 o 4 delle transaminasi, della creatinina e della bilirubina dopo un follow-up minimo di 12 mesi. Dopo un followup minimo di 60 mesi, le percentuali cumulative di ipofosfatemia di grado 3 o 4 sono state del 7%, le percentuali di elevazioni di grado 3 o 4 di creatinina e bilirubina sono state dell'1% e le percentuali di elevazioni di grado 3 o 4 delle transaminasi sono rimaste 1%. Non si sono verificate interruzioni della terapia con dasatinib a causa di tali parametri biochimici di laboratorio. Follow-up di 2 anni Aumenti delle transaminasi o della bilirubina di grado 3 o 4 sono stati riportati nell'1% dei pazienti con LMC (resistenti o intolleranti a imatinib) in fase cronica ma con una aumentata frequenza dall'1 al 7% nei pazienti con LMC in fase avanzata e LLA Ph+. È stata generalmente gestita con riduzioni della dose o interruzione della terapia. Nello studio di Fase III nella LMC in fase cronica per la definizione della dose ottimale, sono stati riportati aumenti di grado 3 e 4 delle transaminasi o della bilirubina nel ≤ 1% dei pazienti con incidenza similare più bassa nei quattro gruppi in trattamento. Nello studio di fase III nella LMC in Fase avanzata eLLA Ph+ per la definizione della dose ottimale sono stati riportati aumenti di grado 3 e 4 delle transaminas

o della bilirubina dall'1% al 5% dei pazienti nei vari gruppi di trattamento. Approssimativamente il 5% dei pazienti trattati con dasatinib con livelli normali al basale hanno sperimentato ipocalcemia transitoria di grado 3 o 4 ad un certo punto nel corso dello studio. In genere, non c'è stata associazione tra la diminuzione del calcio e la comparsa di sintomi clinici. I pazienti che hanno sviluppato ipocalcemia di grado 3 o 4 spesso hanno recuperato con la somministrazione di integratori orali di calcio. Ipocalcemia, ipopotassiemia e ipofosfatemia di grado 3 o 4 sono stati riportati in pazienti affetti da LMC in tutte le fasi ma con una frequenza maggiore nella LMC in fase blastica mieloide o linfoide e nellaLLA Ph+. Aumenti della creatinina di grado 3 o 4 sono stati riportati in < 1% dei pazienti con LMC in fase cronica e sono stati riportati con una aumentata frequenza dall'1 al 4% dei pazienti con LMC in fase avanzata. Popolazioni speciali Sebbene il profilo di sicurezza di dasatinib negli anziani sia simile a quello della popolazione più giovane, i pazienti dai 65 anni di età in poi hanno più probabilità di presentare reazioni avverse comunemente riportate come affaticamento, versamento della pleura, dispnea, tosse, emorragia del tratto gastrointestinale inferiore e disturbo dell'appetito e hanno più probabilità di manifestare reazioni avverse meno frequentemente riportate come distensione dell'addome, capogiro, versamento pericardico, insufficienza cardiaca congestizia e calo ponderale e devono essere monitorati attentamente (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.

4.9 Sovradosaggio

Le esperienze di sovradosaggio con Dasatinib EG negli studi clinici sono limitate a casi isolati. Il più alto sovradosaggio pari a 280 mg al giorno per una settimana è stato riportato in due pazienti ed ambedue hanno sviluppato una significativa diminuzione della conta piastrinica. Poiché dasatinib è associato a mielosoppressione di grado 3 o 4 (vedere paragrafo 4.4), i pazienti che ingeriscono una dose maggiore di quella raccomandata devono essere tenuti sotto stretta osservazione per la mielosoppressione e sottoposti ad un adeguato trattamento di support.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agente antineoplastico, inibitore della Protein-chinasi, codice ATC: L01XE06. Meccanismo d’azione Dasatinib inibisce l'attività della chinasi BCR-ABL e delle chinasi della famiglia SRC oltre a diverse altre chinasi oncogeniche selezionate tra cui c-KIT, il recettore della Efrina (EPH) e il recettore PDGFβ. Dasatinib è un potente inibitore subnanomolare della chinasi BCR-ABL, con potenza a concentrazione di 0,6-0,8 nM. Si lega ad entrambe le conformazioni attiva e non attiva dell'enzima BCR-ABL. In vitro, dasatinib è attivo su linee cellulari leucemiche che rappresentano varianti sensibili e resistenti a imatinib. Questi studi non-clinici mostrano che dasatinib può superare la resistenza a imatinib risultante dalla iperespressione di BCR-ABL, da mutazioni del dominio chinasico di BCR-ABL, dall'attivazione di vie alternative di trasduzione del segnale che coinvolgono la famiglia delle SRC chinasi (LYN, HCK) e l'iperespressione del gene della multi-drug resistance. Inoltre, dasatinib inibisce la famiglia delle SRC chinasi a concentrazioni subnanomolari.

Efficacia e sicurezza clinica In uno studio di fase I, nei primi pazienti trattati e seguiti fino a 27 mesi, sono state osservate risposte ematologiche e citogenetiche enella LLA Ph+. Le risposte sono state di lunga durata per LLA Ph+. L'efficacia di dasatinib si basa sul tasso di risposta ematologica e citogenetica. Un’ulteriore evidenza del beneficio clinico di dasatinib è stata data dalla durata della risposta e dalla percentuale di sopravvivenza stimata. Negli studi clinici sono stati valutati un totale di 2.712 pazienti; dei quali il 23% di età ≥ 65 anni e il 5% di età ≥ 75 anni. LLA Ph+ È stato condotto uno studio multicentrico, a braccio singolo, in aperto, in pazienti per es. con LLA Ph+ intolleranti o resistenti ad una precedente terapia con imatinib. 46 pazienti con LLA Ph+ (44 resistenti e 2 intolleranti a imatinib) hanno ricevuto 70 mg due volte al giorno di dasatinib. Il tempo mediano dalla diagnosi all'inizio del trattamento è stato di 18 mesi. La durata mediana del trattamento con dasatinib è stata di 3 mesi con il 7% dei pazienti trattati per > 24 mesi fino ad oggi. La percentuale della maggiore risposta molecolare (stabilita sui tutti i pazienti trattati con una CCyR) è stata del 52% a 24 mesi. Ulteriori risultati di efficacia sono riportati nella Tabella 4. Da notare che le risposte ematologiche maggiori (MaHR) sono state ottenute rapidamente (entro 55 giorni dalla prima somministrazione di dasatinib per pazienti con LLA Ph+). Tabella 4: Efficacia di dasatinib negli studi di fase II a braccio singoloa LLAPh+ (n= 46) Percentuale di risposta ematologica b (%) MaHR (95% IC) CHR (95% IC) NEL (95% IC) 41% (27-57) 35% (21-50) 7% (1-18) Durata del MaHR (%; stima Kaplan-Meier) 1 anno 32% (8-56) 2 anni 24% (2-47) Risposta citogenetica c (%) MCyR (95% IC) 57% (41-71) CCyR (95% IC) 54% (39-69) Sopravvivenza (%; stima Kaplan-Meier) Libera da progressione 1 anno 21% (9-34) 2 anni 12% (2-23) Totale 1 anni 35% (20-51) 2 anni 31% (16-47) I dati descritti in questa tabella derivano da studi durante i quali è stata utilizzata una dose di partenza di 70 mg due volte al giorno. Vedere paragrafo 4.2 per la dose di partenza raccomandata. a I numeri in grassetto sono i risultati degli endpoint primari. b Criteri della Risposta Ematologica (tutte le risposte confermate dopo 4 settimane): Risposta ematologica maggiore: (MaHR) = risposta ematologia completa (CHR) + nessuna evidenza di leucemia (NEL).

CHR (LMC cronica): globuli bianchi ≤ ULN, piastrine < 450.000/mm3 , assenza di blasti o promielociti nel sangue periferico, < 5% mielociti più metamielociti nel sangue periferico, basofili nel sangue periferico < 20%, e assenza di coinvolgimento extra midollare. CHR (LLA Ph+): Globuli bianchi ≤ ULN, ANC ≥ 1.000/mm3 , piastrine ≥ 100.000/mm3 , assenza di blasti o promielociti nel sangue periferico, blasti nel midollo osseo ≤ 5%, < 5% mielociti più metamielociti nel sangue periferico, basofili nel sangue periferico < 20%, e assenza di coinvolgimento extra midollare. NEL: stessi criteri come per CHR ma ANC ≥ 500/mm3 e < 1.000/mm3 , o piastrine ≥ 20.000/mm3 e ≤ 100.000/mm3 . c Criteri della Risposta Citogenetica: completa (0% di metafasi Ph+) o parziale (> 0%-35%). Risposta citogenetica maggiore (MCyR) (0%-35%) comprende sia le risposte complete che quelle parziali. n/a = non applicabile; IC = intervallo di confidenza; ULN = limite superiore della norma L'effetto dopo il trattamento con dasatinib su pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo non è stato pienamente valutato. Studio clinico di fase III in pazienti per es. con LLA Ph+ resistenti o intolleranti a imatinib Studi aperti randomizzati sono stati condotti per valutare l'efficacia di dasatinib somministrato una volta al giorno rispetto a dasatinib somministrato due volte al giorno. I risultati che seguono sono relativi ad un follow-up minimo di 2 anni e 7 anni dopo l'inizio della terapia con dasatinib. Nello Studio per es. nella LLA Ph+ l'obiettivo primario era MaHR. In totale 611 pazienti sono stati randomizzati a ricevere dasatinib 140 mg una volta al giorno o 70 mg due volte al giorno. La durata mediana del trattamento è stata approssimativamente di 6 mesi (range 0,03-31 mesi). Il regime una volta al giorno ha dimostrato un’efficacia paragonabile (non inferiorità) al regime due volte al giorno rispetto all’obiettivo primario sull’efficacia (differenza in MaHR 0,8%; intervallo di confidenza del 95% [-7,1% - 8,7%]); comunque, il regime di 140 mg una volta al giorno ha dimostrato una migliore sicurezza e tollerabilità. Le percentuali di risposta sono riportate nella Tabella 5. Tabella 5: Efficacia di dasatinib in uno studio di fase III per la definizione della dose ottimale: LLA Ph+ (risultati a due anni) a LLA Ph+ (n= 40) MaHRb (95% IC) 38% (23-54) CHRb (95% IC) 33% (19-49) NELb (95% IC) 5% (1-17) MCyRc (95% IC) 70% (54-83) CCyR (95% IC) 50% (34-66) a Risultati riportati per la dose iniziale raccomandata di 140 mg una volta al giorno (vedere paragrafo 4.2). b Criteri della Risposta Ematologica (tutte le risposte confermate dopo 4 settimane): risposta ematologica maggiore (MaHR) = risposta ematologica completa (CHR) + nessuna evidenza di leucemia (NEL). CHR: Globuli bianchi ≤ ULN, ANC ≥ 1.000/mm3 , piastrine ≥ 100.000/mm3 , assenza di blasti o promielociti nel sangue periferico, blasti nel midollo osseo ≤ 5%, < 5% mielociti più metamielociti nel sangue periferico, basofili nel sangue periferico < 20%, e assenza di coinvolgimento extra midollare. NEL: stessi criteri come per CHR ma ANC ≥ 500/mm3 e < 1.000/mm3 , o piastrine ≥ 20.000/mm3 e ≤ 100.000/mm3 . c MCyR comprende sia le risposte complete (0% Ph+ metafasi) che le parziali (> 0%-35%).

IC = intervallo di confidenza; ULN = limite superiore della norma. In pazienti con LLA Ph+ trattati con un regime di 140 mg una volta al giorno, la durata mediana della MaHR è stata di 5 mesi, la PFS mediana è stata di 4 mesi e la sopravvivenza globale mediana è stata di 7 mesi. Popolazione pediatrica L'Agenzia Europea dei medicinali ha rinviato l'obbligo di presentare i risultati degli studi con dasatinib in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica con leucemia mieloide cronica con cromosoma Philadelphia (BCR-ABL translocation)-positivo e con leucemia linfoblastica acuta con cromosoma Philadelphia (BCR-ABL translocation)-positivo (vedere paragrafo 4.2 per le informazioni sull'uso pediatrico).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La farmacocinetica di dasatinib è stata valutata in 229 soggetti adulti sani ed in 84 pazienti. Assorbimento A seguito di somministrazione orale, dasatinib è rapidamente assorbito nei pazienti, con picchi di concentrazione tra 0,5 e 3 ore. A seguito di somministrazione orale, l'aumento nell'esposizione media (AUCτ) è approssimativamente proporzionale all'aumento della dose per dosi variabili da 25 a 120 mg due volte al giorno. L'emivita terminale media totale di dasatinib nei pazienti è approssimativamente di 5-6 ore. I dati relativi alla somministrazione in soggetti sani di una dose singola da 100 mg di dasatinib, 30 minuti dopo un pasto ad alto contenuto di grassi, mostrano un aumento del 14% dell'AUC media del dasatinib. La somministrazione 30 minuti prima di un pasto a basso contenuto di grassi ha mostrato un aumento del 21% dell'AUC media del dasatinib. Gli effetti del cibo osservati non rappresentano cambiamenti clinicamente rilevanti sull'esposizione. Distribuzione Dasatinib ha mostrato nei pazienti un ampio volume apparente di distribuzione (2.505 l) suggerendo che il medicinale è largamente distribuito nello spazio extravascolare. Alle concentrazioni clinicamente rilevanti di dasatinib, il legame alle proteine plasmatiche, sulla base degli esperimenti in vitro, è stato approssimativamente del 96%. Biotrasformazione Dasatinib è largamente metabolizzato nell'uomo con molteplici enzimi coinvolti nella generazione dei metaboliti. A seguito di somministrazione di 100 mg di dasatinib [14 C]-marcato in soggetti sani, il dasatinib immodificato rappresentava il 29% della radioattività plasmatica circolante. La concentrazione plasmatica e l'attività misurata in vitro indicano che i metaboliti di dasatinib verosimilmente non giocano un ruolo principale nella farmacologia osservata del prodotto. CYP3A4 è l'enzima principale responsabile del metabolismo del dasatinib. Eliminazione L'eliminazione avviene principalmente attraverso le feci, la maggior parte in forma di metaboliti. A seguito di una dose orale singola di dasatinib [14 C]-marcato, approssimativamente l'89% della dose è stata eliminata entro 10 giorni, con il 4% e l'85% della radioattività ritrovata rispettivamente nelle urine e nelle feci. Dasatinib immodificato rappresentava lo 0,1% ed il 19% della dose rispettivamente nell'urina e nelle feci, con la restante quota costituita da metaboliti. Compromissione epatica e renale L'effetto dell'insufficienza epatica sulla farmacocinetica di una dose singola di dasatinib è stato valutato su 8 soggetti con insufficienza epatica moderata che avevano ricevuto una dose da 50 mg e su 5 soggetti con insufficienza epatica grave che avevano ricevuto una dose da 20 mg confrontati a volontari sani che avevano ricevuto una dose di dasatinib da 70 mg. La Cmax media e l'AUC di dasatinib aggiustate per la dose da 70 mg sono diminuite, rispettivamente, del 47% e dell'8% nei soggetti con insufficienza epatica moderata confrontati con i soggetti con funzionalità epatica normale. In soggetti con insufficienza epatica grave, l

Cmax media e l'AUC di dasatinib aggiustate per la dose da 70 mg sono diminuite, rispettivamente, del 43% e del 28% confrontati con i soggetti con funzionalità epatica normale (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Dasatinib e i suoi metaboliti non sono escreti in misura significativa attraverso i reni.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il profilo non-clinico di sicurezza del dasatinib è stato valutato in una serie di studi in vitro ed in vivo su topi, ratti, scimmie e conigli. Le tossicità principali si sono verificate a carico dei sistemi gastrointestinale, ematopoietico e linfatico. La tossicità gastrointestinale è stata dose limitante nei ratti e nelle scimmie, in quanto l'intestino era un organo bersaglio costante. Nei ratti, le diminuzioni da minime a lievi nei parametri degli eritrociti sono state accompagnate da cambiamenti del midollo osseo; variazioni simili si sono verificate con incidenza più bassa nelle scimmie. Tossicità linfoide nei ratti si è manifestata come deplezione linfoide dei linfonodi, della milza e del timo e diminuzione di peso degli organi linfatici. Le modifiche a carico dei sistemi gastrointestinale, ematopoietico e linfatico erano reversibili dopo interruzione del trattamento. I cambiamenti renali nelle scimmie trattate fino a 9 mesi sono stati limitati ad un aumento della mineralizzazione renale di fondo. In uno studio con dose singola orale, nelle scimmie è stata osservata emorragia cutanea non osservata in studi con dosi ripetute sia nelle scimmie che nei ratti. In vitro, dasatinib ha inibito nei ratti l'aggregazione piastrinica e prolungato in vivo il tempo di sanguinamento cuticolare, ma non ha causato emorragie spontanee. L'attività in vitro di dasatinib nell'analisi dei canali delle fibre hERG e del Purkinje ha suggerito un potenziale per il prolungamento della ripolarizzazione ventricolare cardiaca (intervallo QT). Comunque, in uno studio con dose singola in vivo su scimmie vigili monitorate per telemetria, non ci sono stati cambiamenti nell'intervallo QT o nella forma dell'onda elettrocardiografica. Dasatinib non si è dimostrato mutagenico quando testato con un'analisi delle cellule batteriche in vitro (test di Ames) né genotossico in uno studio in vivo con un test del micronucleo di ratto. Dasatinib è stato considerato clastogenico in vitro su cellule di Ovaio di Criceto Cinese (CHO) in divisione. In uno studio sullo sviluppo embrionale precoce e sulla fertilità nel ratto, dasatinib non ha influenzato la fertilità maschile o femminile ma ha indotto embrioletalità a dosi similari a quelli di esposizione clinica nell’uomo. Negli studi sullo sviluppo embriofetale, dasatinib ha, allo stesso modo, indotto lesioni embrionali con associata diminuzione della dimensione della cucciolata nei ratti così come alterazioni scheletriche fetali sia nei ratti sia nei conigli. Questi effetti si sono verificati a dosi che non hanno prodotto tossicità materna, indicando che dasatinib è un agente tossico selettivo per la riproduzione dall’impianto sino al completamento dell’organogenesi. Nei topi, dasatinib ha indotto immunosoppressione dose correlata ed efficacemente gestita riducendo la dose e/o modificando lo schema posologico. Dasatinib ha dimostrato un potenziale fototossico in un test in vitro mediante l'assunzione di rosso neutro nei fibroblasti del topo. In vivo, dasatinib è stato considerato nonfototossico dopo una somministrazione singola orale su topi femmina glabri con esposizione 3 volte superiore all'esposizione umana a seguito di somministrazione della dose terapeutica raccomandata (in base all'AUC). In uno studio di carcinogenicità a 2 anni, ai ratti sono state somministrate dosi orali di dasatinib pari a 0.3, 1 e 3 mg/kg/die. La dose più alta ha determinato un livello di esposizione plasmatica (AUC) equivalente all'esposizione nell'uomo nell'intervallo di dose iniziale raccomandato da 100 a 140 mg al giorno. Nelle femmine trattate con un'alta dose è stato notato un aumento statisticamente significativo nell'incidenza combinata di carcinoma a cellule squamose e papilloma nell'utero e nella cervice e nei maschi trattati con una bassa dose è stato notato adenoma prostatico. La rilevanza per l'uomo di quanto riscontrato negli studi di carcinogenicità sui ratti non è nota.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina (E460) Lattosio monoidrato Croscarmellosa sodica Idrossipropilcellulosa (E463) Magnesio stearato (E470b) Film di rivestimento Poli (vinil alcol) (E1203) Titanio diossido (E171) Talco (E553b) Gliceril monostearato (E471) Sodio laurilsolfato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Dasatinib EG 20 mg, 50 mg, 70 mg compresse rivestite con film Blister Alu-OPA/Alu/PVC (blister perforati per dose unitaria) Flacone in polietilene ad alta densità (HDPE) con una chiusura in polipropilene a prova di bambino e una scatola di plastica (HDPE) contenente gel di silice. Astuccio contenente 60 x 1 o 100 x 1 compresse rivestite con film in blister perforati per dose unitaria. Astuccio contenente un flacone con 60 compresse rivestite con film, Dasatinib EG 80 mg 100 mg, 140 mg compresse rivestite con film Blister Alu-OPA/Alu/PVC (blister perforati per dose unitaria) Flacone in polietilene ad alta densità (HDPE) con una chiusura in polipropilene a prova di bambino e una scatola di plastica (HDPE) contenente gel di silice. Astuccio contenente 30 x 1, 60 x 1 o 100 x1 compresse rivestite con film in blister perforati per dose unitaria. Astuccio contenente un flacone con 30 compresse rivestite con film, È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Le compresse rivestite con film hanno un nucleo rivestito con un film per evitare l'esposizione del personale sanitario alla sostanza attiva. Tuttavia, in caso le compresse rivestite con film siano inavvertitamente schiacciate o rotte, il personale sanitario deve indossare guanti monouso per chemioterapia così da minimizzare il rischio di esposizione cutanea.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A. Via Pavia, 6 – 20136 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

045575014 - "20 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in blister Al/OPA/Al/PVC divisibile per dose unitaria 045575026 - "20 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in flacone HDPE 045575038 - "50 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in blister Al/OPA/Al/PVC divisibile per dose unitaria 045575040 - "50 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in flacone HDPE 045575053 - "70 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in blister Al/OPA/Al/PVC divisibile per dose unitaria 045575065 - "70 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in flacone HDPE 045575077 - "80 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in blister Al/OPA/Al/PVC divisibile per dose unitaria 045575089 - "80 mg compresse rivestite con film" 30 compresse in flacone HDPE 045575091 - "100 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in blister Al/OPA/Al/PVC divisibile per dose unitaria 045575103 - "100 mg compresse rivestite con film" 30 compresse in flacone HDPE 045575115 - "140 mg compresse rivestite con film" 60 compresse in blister Al/OPA/Al/PVC divisibile per dose unitaria 045575127 - "140 mg compresse rivestite con film" 30 compresse in flacone HDPE 045575139 - "20 mg compresse rivestite con film" 100 compresse in blister Al/OPA/Al/PVC divisibile per dose unitaria 045575141 - "50 mg compresse rivestite con film" 100 compresse in blister Al/OPA/Al/PVC divisibile per dose unitaria 045575154 - "70 mg compresse rivestite con film" 100 compresse in blister Al/OPA/Al/PVC divisibile per dose unitaria 045575166 - "80 mg compresse rivestite con film" 30 compresse in blister Al/OPA/Al/PVC divisibile per dose unitaria 045575178 - "80 mg compresse rivestite con film" 100 compresse in blister Al/OPA/Al/PVC divisibile per dose unitaria 045575180 - "100 mg compresse rivestite con film" 30 compresse in blister Al/OPA/Al/PVC divisibile per dose unitaria 045575192 - "100 mg compresse rivestite con film" 100 compresse in blister Al/OPA/Al/PVC divisibile per dose unitaria 045575204 - "140 mg compresse rivestite con film" 30 compresse in blister Al/OPA/Al/PVC divisibile per dose unitaria 045575216 - "140 mg compresse rivestite con film" 100 compresse in blister Al/OPA/Al/PVC divisibile per dose unitaria

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Aprile 2019

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.