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DESAMETASONE HAMELN

Principio attivo: DESAMETASONE · ATC H02AB02 · HAMELN PHARMA GMBH

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: DESAMETASONE
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 4 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE, ENDOARTERIOSA
Titolare AIC: HAMELN PHARMA GMBH
Codice ATC: H02AB02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DECADRON - I.B.N. SAVIO S.R.L
· DESAMETASONE KALCEKS - AS KALCEKS
· SOLDESAM - LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L.
· DEXABEM - GENETIC S.P.A.
· NEOFORDEX - THERAVIA
· VARCODES - EPIONPHARMA GROUP SRL
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Desametasone hameln è un glucocorticoide sintetico (ormone corticosurrenale) con effetto sul metabolismo, sull’equilibrio degli elettroliti e sulle funzionalità dei tessuti.

Desametasone hameln è utilizzato per trattare le malattie che richiedono terapia con glucocorticoidi. A seconda della loro natura e gravità, esse comprendono:

Mediante uso sistemico

 Gonfiore cerebrale, causato da tumore cerebrale, interventi neurochirurgici, ascesso cerebrale, meningite batterica.  Shock successivo a traumi gravi, a prevenzione della sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS).  Trattamento della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) in pazienti adulti e adolescenti

(di età pari e superiore a 12 anni con peso corporeo di almeno 40 kg) con difficoltà respiratorie e che richiedono ossigenoterapia.  Grave attacco d’asma acuto.  Trattamento iniziale di malattie estese della pelle in forma acuta e grave, come eritroderma, pemfigo volgare, eczema acuto.

 Malattie reumatiche sistemiche (malattie reumatiche che possono interessare gli organi interni), come lupus eritematoso sistemico.  Malattie articolari reumatiche attive (artrite reumatoide), gravi e progressive, ad esempio forme che portano rapidamente alla distruzione delle articolazioni e/o il tessuto all’esterno

delle articolazioni viene colpito.  Gravi malattie infettive con stati simili all’avvelenamento (ad esempio tubercolosi, tifo; solo in aggiunta alla terapia corrispondente per il trattamento dell’infezione).  Prevenzione e trattamento del vomito dopo interventi chirurgici o in caso di terapia citostatica.  Trattamento di supporto dei tumori maligni, poiché talvolta desametasone può essere somministrato tramite iniezione o infusione in vena o sotto la pelle (per via sottocutanea) per alleviare taluni sintomi, compresi dolore, stanchezza, perdita di peso corporeo, nausea e

vomito.

Mediante uso locale

 Iniezione nelle articolazioni: infiammazione persistente in una o più articolazioni dopo il trattamento generale di malattie articolari infiammatorie croniche, artrosi attivata, forme acute

di periartrite scapolo-omerale.  Terapia di infiltrazione (ove strettamente indicato): tendovaginite e borsite non batteriche, periartropatia, endopatia da inserzione.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Desametasone hameln non deve essere somministrato:  Se è allergico al desametasone o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

In casi individuali, con l’uso di Desametasone hameln sono state osservate reazioni di ipersensibilità grave (reazioni anafilattiche), con insufficienza circolatoria, attacco cardiaco, aritmie cardiache, affanno respiratorio (broncospami), e/o un calo o un aumento della pressione del sangue.

Le iniezioni nelle articolazioni potrebbero non essere somministrate se lei ha una delle condizioni seguenti:

 Infezioni all’interno dell’articolazione da trattare, o in un’area vicina  Infezioni articolari batteriche

Articolazione instabile  Sanguinamenti anomali (spontanei o causati da anticoagulanti)  Calcificazioni vicino alle articolazioni  Necrosi ossea avascolare

Rottura del tendine  Articolazione di Charcot

La terapia infiltrativa locale non deve essere intrapresa senza un precedente trattamento anti-infettivo supplementare, se vi è presenza di un’infezione nell’area destinata alla somministrazione del desametasone.

Non deve interrompere l’assunzione di qualunque altro medicinale steroideo, a meno che il medico le abbia indicato di farlo.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima che le venga somministrato Desametasone hameln.

Se durante il trattamento con Desametasone hameln si verificano situazioni di particolare stress fisico

(incidente, intervento chirurgico, parto, eccetera), potrebbe essere necessario aumentare temporaneamente la dose. Desametasone hameln può mascherare i segni di un’infezione e ostacolare così il tentativo di identificare un’infezione in atto o in fase di sviluppo. Le infezioni latenti possono venire riattivate.

Precauzioni generali riguardo all’uso degli steroidi per malattie specifiche, mascheramento di infezioni, medicinali assunti in concomitanza, eccetera, in linea con le attuali raccomandazioni.

Il trattamento con Desametasone hameln deve essere considerato solo se è strettamente necessario con altri medicinali assunti allo stesso tempo, mirando ai patogeni che causano le malattie seguenti:

 Infezioni virali acute (epatite B, varicella, Herpes Zoster, infezioni da Herpes simplex, infiammazioni della cornea causate dagli Herpes virus)  Epatite attiva cronica HBsAg-positiva (malattia infettiva del fegato)  Circa 8 settimane prima e fino a 2 settimane dopo le immunizzazioni con vaccini vivi

Infezioni batteriche acute e croniche  Infezioni fungine sistemiche  Alcune malattie causate da parassiti (amebe, infezioni da vermi). In pazienti con infezione da nematodi sospetta o confermata (Strongyloides), Desametasone hameln può portare all’attivazione e alla moltiplicazione su larga scala dei parassiti  Poliomielite  Tubercolosi presente nella storia medica del Malattia dei linfonodi a seguito di vaccinazione contro la tubercolosi

Il trattamento con Desametasone hameln deve essere controllato in modo specifico nei pazienti affetti da disturbi medici pregressi che richiedono trattamento, come:  Ulcere gastrointestinali  Assottigliamento delle ossa (osteoporosi)  Pressione del sangue scarsamente controllata  Diabete mellito scarsamente controllato

 Malattie mentali (anche presenti nella storia medica), incluso il rischio di suicidio. È raccomandato il monitoraggio neurologico o psichiatrico.  Aumentata pressione intraoculare (glaucoma ad angolo stretto e ad angolo aperto). Sono raccomandati monitoraggio oculistico e terapia di accompagnamento.

 Lesioni e ulcere della cornea. Sono raccomandati monitoraggio oculistico e terapia concomitante.

In caso di visione offuscata o di altri disturbi della vista, si rivolga al medico.

A causa del rischio di perforazione della parete intestinale, Desametasone hameln può essere usato solo in presenza di validi motivi medici e con un corrispondente monitoraggio:

 Infiammazione grave del colon (colite ulcerosa) con rischio di perforazione, con ascessi o con infiammazioni purulente, possibilmente anche in assenza di peritonite

Diverticoli intestinali infiammati (diverticolite)  Immediatamente dopo alcuni interventi di chirurgia intestinale (enteroanastomosi).

I segni di peritonite a seguito della perforazione di un’ulcera gastrointestinale possono essere assenti

nei pazienti che ricevono dosi elevate di glucocorticoidi.

Nei pazienti con diabete mellito, il livello di glucosio nel sangue deve essere controllato regolarmente poiché si deve tenere conto di un aumentato fabbisogno di medicinali usati per trattare il diabete mellito (insulina, antidiabetici orali). I pazienti con pressione del sangue molto elevata, e/o con grave insufficienza cardiaca, devono essere monitorati attentamente poiché vi è un rischio di peggioramento.

Con la somministrazione di dosi elevate può verificarsi un calo della frequenza cardiaca.

Sono possibili gravi reazioni anafilattiche (iper-reazione del sistema immunitario).

Il rischio di sintomi legati ai tendini, tendinite e rottura del tendine aumenta con la somministrazione concomitante di fluorochinoloni (alcuni antibiotici) e Desametasone hameln.

Nel trattamento di una particolare forma di paralisi muscolare (miastenia grave), all’inizio può verificarsi un peggioramento dei sintomi.

In linea di principio, sono possibili immunizzazioni con vaccini derivati da patogeni uccisi (vaccini inattivati). Tuttavia, si deve tenere conto che la risposta immunitaria, e quindi il buon esito dell’immunizzazione, possono essere compromessi con l’uso di dosi più elevate di corticosteroidi.

In particolare, durante il trattamento a lungo termine con alte dosi di Desametasone hameln i pazienti devono essere monitorati per assicurare un adeguato apporto di potassio (ad esempio verdure,

devono essere monitorati. del banane). Potrebbe essere necessario limitare l’assunzione di sale, e i livelli di potassio nel sangue

Le malattie virali (ad esempio morbillo, varicella) possono avere un decorso particolarmente grave nei pazienti trattati con Desametasone hameln. Sono particolarmente a rischio i pazienti con compromissione immunitaria che non hanno mai avuto morbillo o varicella in precedenza. Se questi pazienti vengono a contatto con persone affette da morbillo o varicella durante il trattamento con Desametasone hameln, devono contattare immediatamente il medico, che potrebbe avviare un trattamento preventivo.

Sintomi di sindrome da lisi tumorale, come crampi muscolari, debolezza muscolare, confusione, perdita o disturbi della vista e respiro corto, se lei soffre di malignità ematologica.

Per la somministrazione endovenosa, l’iniezione deve essere somministrata lentamente nell’arco di

2-3 minuti. A seguito di somministrazione troppo rapida possono insorgere effetti indesiderati temporanei ed essenzialmente innocui, in forma di sgradevole formicolio o parestesia, con durata massima di 3 minuti.

Desametasone hameln è un farmaco destinato all’uso a breve termine. Tuttavia, se esso è utilizzato per un periodo piuttosto lungo è necessario considerare ulteriori avvertenze e precauzioni, come

avviene per i farmaci contenenti glucocorticoidi destinati all’uso a lungo termine.

Con l’uso locale, devono essere considerati i possibili effetti indesiderati sistemici e le interazioni.

La somministrazione intra-articolare dei glucocorticoidi accresce il rischio di infezioni articolari.

L’uso a più lungo termine e ripetuto dei glucocorticoidi all’interno delle articolazioni portanti può portare a un deterioramento delle lesioni correlate all’usura, per via del possibile sovraccarico dell’articolazione dopo la riduzione del dolore o degli altri sintomi.

Bambini e adolescenti Il desametasone non deve essere usato di prassi nei neonati pretermine con problemi respiratori. Nei bambini, Desametasone hameln deve essere usato solo per motivi medici validi, a causa del rischio di inibizione/ritardo della crescita. La crescita deve essere controllata regolarmente, in particolare se il medicinale viene usato per un trattamento a lungo termine.

Desametasone hameln contiene propilene glicole. Se suo figlio ha meno di 5 anni, consulti il medico o il farmacista prima di somministrargli questo medicinale, particolarmente se usa altri medicinali contenenti propilene glicole o alcol.

Pazienti con compromissione epatica o renale

Desametasone hameln contiene propilene glicole. Se ha una malattia del fegato o dei reni, questo medicinale non deve esserle somministrato, a meno che sia stato raccomandato dal medico che potrebbe eseguire ulteriori controlli mentre le viene somministrato questo medicinale.

Anziani Nei pazienti anziani deve essere eseguita una speciale valutazione del rapporto beneficio/rischio per via dell’aumento del rischio di osteoporosi.

Nota sul doping L’uso di Desametasone hameln può portare a positività nei test anti-doping.

Altri medicinali e Desametasone hameln Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione. Ciò è particolarmente importante nel caso dei seguenti medicinali, poiché potrebbero interagire con Desametasone hameln. Altri medicinali che possono influire sull’effetto di Desametasone hameln:

 I medicinali che accelerano il metabolismo nel fegato, come alcuni sonniferi (barbiturici), i

medicinali usati per trattare le crisi convulsive (fenitoina, carbamazepina, primidone) e alcuni medicinali usati per trattare la tubercolosi (rifampicina) possono ridurre l’effetto corticoide.

 I medicinali che rallentano il metabolismo nel fegato, come alcuni medicinali usati per trattare le malattie causate da funghi (ketoconazolo, itraconazolo) possono aumentare l'effetto dei

corticoidi.

 Determinati ormoni sessuali femminili, ad esempio quelli per la prevenzione della gravidanza (pillola anticoncezionale): l’effetto di Desametasone hameln può essere aumentato.

 Efedrina (nei medicinali usati per trattare ipotensione, bronchite cronica, attacchi d’asma e per ridurre il gonfiore delle mucose in caso di raffreddore, e come componente dei soppressori dell’appetito): per via del metabolismo accelerato nell’organismo, l’efficacia di Desametasone hameln può essere ridotta.

 Alcuni medicinali per l’HIV: ritonavir, cobicistat, poiché potrebbero accrescere l’effetto di Desametasone hameln, e il medico potrebbe volerla tenere sotto attento controllo se assume tali medicinali.

Desametasone hameln può influenzare l’effetto di altri medicinali come:

 Medicinali usati per ridurre la pressione arteriosa (ACE-inibitori). Quando Desametasone hameln viene usato allo stesso tempo, può aumentare il rischio di cambiamenti della conta ematica.  Medicinali usati per rafforzare il cuore (glicosidi cardiaci), poiché per via della carenza di potassio Desametasone hameln può aumentare i loro effetti.

 Medicinali che promuovono la perdita di sali con la minzione (saluretici) o lassativi, poiché Desametasone hameln può aumentare l’escrezione di potassio causata da questi medicinali.

 Antidiabetici orali e insulina, poiché Desametasone hameln può ridurre il loro effetto antidiabetico (inefficacia nel ridurre i livelli di glucosio nel sangue).

 Medicinali usati per inibire la coagulazione del sangue (anticoagulanti orali, cumarina). Il loro effetto può essere indebolito o potenziato da Desametasone hameln. Il medico deciderà se è necessario un aggiustamento della dose dell’anticoagulante.

 Medicinali usati per trattare infiammazioni e reumatismi (salicilati, indometacina e altri

medicinali anti-infiammatori non steroidei) poiché Desametasone hameln, se usato contemporaneamente a di tali medicinali, può aumentare il rischio di ulcere gastriche e di sanguinamento gastrointestinale.

 Rilassanti muscolari non depolarizzanti, poiché il loro effetto miorilassante può venire

prolungato da Desametasone hameln. Alcuni medicinali usati per aumentare la pressione all’interno dell’occhio (atropina e altri anticolinergici), poiché il loro effetto potrebbe essere aumentato da Desametasone hameln.

 Medicinali usati per trattare le malattie causate da vermi (praziquantel), poiché Desametasone hameln può ridurre il loro effetto.

 Medicinali usati per trattare la malaria o le malattie reumatiche (clorochina, idroclorochina, meflochina). Vi è un aumentato rischio di malattie a carico dei muscoli del corpo o del muscolo

cardiaco (miopatie, cardiomiopatie) se essi vengono usati contemporaneamente a Desametasone hameln.

 Protirelina (TRH, un ormone prodotto nel diencefalo) poiché successivamente alla sua somministrazione, Desametasone hameln può ridurre l’aumento dell’ormone tireostimolante

(TSH).

 Medicinali usati per sopprimere il sistema immunitario dell’organismo (immunosoppressori). Se usati con Desametasone hameln, vi è una aumentata suscettibilità alle infezioni e peggioramento delle infezioni in atto che potrebbero non essere ancora diventate sintomatiche.

 Ciclosporina (un medicinale usato per sopprimere il sistema immunitario dell’organismo), poiché Desametasone hameln può aumentare il livello di ciclosporina e di conseguenza il rischio di crisi convulsive.

 I fluorochinoloni, un determinato gruppo di antibiotici, possono aumentare il rischio di rotture dei tendini.

Impatto sui metodi per gli esami diagnostici:

I glucocorticoidi possono sopprimere le reazioni della pelle ai test per le allergie.

Per via delle interazioni con questi farmaci, è possibile che il medico debba regolare la dose del medicinale che le viene somministrato.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima che le venga somministrato questo medicinale.

A quel punto, il medico deciderà se il medicinale è idoneo per lei e potrà eseguire ulteriori controlli mentre le viene somministrato questo medicinale. Il desametasone attraversa la placenta. Durante la gravidanza, particolarmente nel primo trimestre, il trattamento deve avvenire solo dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio. Quando il desametasone viene somministrato per periodi prolungati o ripetutamente durante la gravidanza, può esservi un aumentato rischio di ritardo nella crescita del nascituro. Se i

glucocorticoidi sono utilizzati al termine della gravidanza può insorgere ipoattività della corteccia surrenale, che può richiedere una riduzione graduale/terapia di sostituzione nel neonato.

I glucocorticoidi, compreso il desametasone, sono escreti nel latte materno. Non vi sono state segnalazioni di effetti dannosi per il lattante, tuttavia se sono necessarie dosi più elevate

l’allattamento con latte materno deve essere interrotto.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non ci sono evidenze che Desametasone hameln riduca la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Lo stesso vale per il lavoro svolto in condizioni pericolose.

Desametasone hameln contiene propilene glicole Questo medicinale contiene 20 mg di propilene glicole in 1 ml di soluzione.

Desametasone hameln contiene sodio Questo medicinale contiene fino a 43 mg (1,9 mmol) di sodio (componente principale del sale da cucina) per singola dose massima (350 mg per una persona di 70 kg di peso corporeo). Questo equivale a 2,15% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta per un adulto.

Come usarlo

L’infermiere o il medico le somministrerà questo medicinale. Il medico deciderà la dose corretta per lei, e come e quando il medicinale verrà somministrato.

Questo medicinale è una soluzione per l’iniezione in vena (e.v.), in un muscolo (i.m.) o sotto la pelle (s.c.) o il tessuto.

Desametasone hameln deve essere somministrato lentamente in vena (nell’arco di 2-3 minuti). Se la somministrazione in vena non è possibile, e se la funzionalità circolatoria non è compromessa, Desametasone hameln può anche essere somministrato in un muscolo. Talvolta Desametasone

hameln può anche venire somministrato con iniezione o infusione continua sotto la pelle (per via sottocutanea). La somministrazione di Desametasone hameln è inoltre possibile con infiltrazione o iniezione in un’articolazione.

L’iniezione intrarticolare deve essere somministrata in condizioni rigorosamente asettiche. Generalmente una singola iniezione intrarticolare è sufficiente per alleviare i sintomi. Se un’ulteriore iniezione viene considerata necessaria, questa deve essere somministrata non prima che siano trascorse di 3-4 settimane. Il numero di iniezioni per ogni articolazione deve limitarsi a 3-4. In

particolare, dopo ogni iniezione consecutiva è indicato un esame medico dell’articolazione. Desametasone hameln può essere somministrato anche nell’area di massimo dolore o nelle inserzioni dei tendini, ma non direttamente nel tendine stesso. Iniezioni a brevi intervalli devono essere evitate, e devono essere assicurate rigorose precauzioni asettiche. Se sono richieste dosi elevate per un singolo trattamento, deve essere considerato l’uso di medicinali contenenti desametasone in dosi/volumi maggiori.

Uso sistemico

 Gonfiore del cervello: nelle forme acute, a seconda della causa e della gravità, inizialmente 8-10 mg (fino a 80 mg) e.v. in vena, poi 16-24 mg (fino a 48 mg)/giorno suddivisi in 3-4 (fino a 6) dosi individuali in vena nell’arco di 4-8 giorni.

 Edema cerebrale dovuto a meningite batterica: 0,15 mg/kg di peso corporeo ogni 6 ore nell’arco di 4 giorni, bambini: 0,4 mg/kg di peso corporeo ogni 12 ore nell’arco di 2 giorni, con inizio prima della somministrazione iniziale degli antibiotici.

 Shock a seguito di gravi traumi: inizialmente 40-100 mg (bambini 40 mg) e.v., ripetizione

della dose dopo 12 ore oppure ogni 6 ore 16-40 mg nell’arco di 2-3 giorni.

 Trattamento di COVID-19: per i pazienti adulti si raccomanda la somministrazione di 6 mg e.v. una volta al giorno per un massimo di 10 giorni. Per i pazienti pediatrici (adolescenti di 12 anni o più grandi) si raccomanda la somministrazione di 6 mg e.v. una volta al giorno per

un massimo di 10 giorni. Grave attacco d’asma acuto: non appena possibile, 8-20 mg e.v., ove necessario iniezioni ripetute di 8 mg ogni 4 ore. Bambini: 0,15-0,3 mg /kg di peso corporeo o 1,2 mg/kg di peso corporeo e.v. come bolo, poi 0,3 mg/kg ogni 4-6 ore.

Malattie acute della pelle: a seconda della natura e dell’entità della malattia, dosi giornaliere di 8-40 mg e.v., in casi individuali fino a 100 mg. In seguito, ulteriore trattamento orale a dosi decrescenti.

Lupus eritematoso sistemico: 6-16 mg.

 Artrite reumatoide attiva con grave decorso progressivo, ad esempio forme che portano rapidamente alla distruzione articolare: 12-16 mg, quando è colpito il tessuto all’esterno dell’articolazione: 6-12 mg.

 Gravi malattie infettive con stati simili all’avvelenamento: 4-20 mg/giorno e.v. nell’arco di vari giorni, solo in aggiunta alla corrispondente terapia per trattare l’infezione; in casi individuali (ad esempio tifo) con dosi iniziali fino a 200 mg e.v. e poi ridurre in modo graduale.

 Profilassi e trattamento del vomito dopo interventi chirurgici: dose individuale di 8-20 mg prima dell’inizio dell’intervento, bambini a partire da 2 anni di età: 0,15-0,5 mg/kg di peso corporeo (massimo 16 mg).

 Terapia di supporto in caso di tumori maligni: inizialmente 8-16 mg/giorno, in caso di trattamento per un periodo più lungo, 4-12 mg/giorno.

 Prevenzione e trattamento del vomito durante la terapia citostatica nel contesto di alcuni

regimi: 10-20 mg e.v. prima dell’avvio della chemioterapia, poi, ove necessario, 2-3 volte ogni giorno 4-8 mg nell’arco di 1-3 giorni (chemioterapia moderatamente emetogena) oppure fino a 6 giorni (chemioterapia altamente emetogena).  Nella cura palliativa e per la prevenzione e trattamento della nausea e vomito indotti da chemioterapia (CINV), le dosi di prassi vanno da 4,82 mg a 19,3 mg s.c. nell’arco di 24 ore, considerando le linee guide cliniche locali, e devono essere titolate a seconda della risposta.

Uso locale

Di prassi, le dosi per le terapie di infiltrazione e iniezione locali sono di 4-8 mg. Per l’iniezione in una piccola articolazione sono sufficienti 2 mg.

Se possibile, la dose giornaliera deve essere somministrata al mattino come singola dose. Tuttavia, per il trattamento delle malattie che richiedono dosi più elevate, spesso è necessaria più di una singola dose al mattino per raggiungere l’effetto massimo.

La durata del trattamento viene stabilita in base alla malattia di base e al suo decorso. Il medico stabilisce un programma di trattamento, che lei deve rispettare in modo rigoroso. Non appena viene ottenuto un risultato soddisfacente del trattamento, la dose sarà ridotta fino a una dose di mantenimento, oppure terminata.

La brusca interruzione del medicinale somministrato per più di 10 giorni circa può portare alla

graduale prima dell’interruzione. del comparsa di insufficienza acuta della corteccia surrenale, pertanto la dose deve essere ridotta in modo

In caso di ghiandola surrenale ipoattiva o di cirrosi epatica possono essere sufficienti dosi relativamente basse, o può rendersi necessaria una riduzione della dose. Se pensa che le sia stato somministrato più Desametasone hameln di quanto deve, o di avere dimenticato una dose Poiché questo medicinale le verrà somministrato dal medico o dall’infermiere, è improbabile che ne riceva troppo, o che dimentichi una dose. Se questo la preoccupa, si rivolga al medico o

all’infermiere.

In generale, Desametasone hameln viene tollerato in quantità elevate senza complicazioni, anche durante l’uso a breve termine. Non sono necessarie misure speciali. Se osserva effetti indesiderati più gravi o insoliti, deve rivolgersi al medico.

Se una dose viene saltata, potrà essere somministrata lo stesso giorno e la dose prescritta dal medico può continuare a venire somministrata come consueto a partire dal giorno successivo. Se più di una dose viene saltata, è possibile una riacutizzazione o un peggioramento della malattia in trattamento. Consulti il medico, che esaminerà il trattamento e regolerà la dose se necessario.

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe l’utilizzo di Desametasone hameln

Segua sempre il programma di dosaggio prescritto dal medico. Desametasone hameln non può mai

essere interrotto autonomamente poiché, in particolare, un trattamento relativamente prolungato può portare alla soppressione della produzione di glucocorticoidi da parte dell’organismo (ipoattività della ghiandola surrenale). Una situazione di marcato stress fisico senza adeguata produzione di glucocorticoidi può essere potenzialmente fatale.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Il rischio di effetti indesiderati è basso durante la terapia a breve termine con desametasone. Tuttavia, in caso di terapia parenterale a breve termine e a dosi elevate deve essere considerato il rischio di cambiamenti degli elettroliti, edema, possibile aumento della pressione del sangue, insufficienza

cardiaca, aritmie cardiache o crisi convulsive, e devono essere previste anche le manifestazioni cliniche di infezione. I medici devono essere consapevoli della possibilità di ulcere gastrointestinali, che sono spesso legate allo stress, e che possono essere relativamente asintomatiche durante il trattamento con corticosteroidi, nonché di una riduzione della tolleranza al glucosio. Desametasone hameln può causare reazioni allergiche, incluso shock anafilattico in casi molto rari.

In particolare, se vengono utilizzate dosi elevate per un periodo di tempo più lungo, si prevede gli che effetti indesiderati compaiano con regolarità e con gravità variabile.

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati potrebbero comprendere:

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Infezioni ed infestazioni:

Mascheramento di infezioni, insorgenza, ricomparsa e peggioramento di infezioni virali, fungine e batteriche e di infezioni parassitarie e opportunistiche, attivazione di infezione da nematodi.

Patologie del sistema emolinfopoietico: Cambiamenti della conta ematica (proliferazione dei globuli bianchi o di tutte le cellule del sangue, riduzione di alcuni globuli bianchi). Disturbi del sistema immunitario: Reazioni di ipersensibilità (ad esempio eruzione cutanea indotta dai medicinali), gravi reazioni anafilattiche, come aritmie, broncospasmi (spasmi della muscolatura liscia dei bronchi), pressione del

sangue eccessivamente alta o eccessivamente bassa, collasso circolatorio, arresto cardiaco, indebolimento del sistema immunitario.

Patologie endocrine:

Sviluppo della sindrome di Cushing (i cui sintomi tipici includono viso arrotondato, obesità addominale e arrossamento facciale), soppressione o perdita della funzionalità della corteccia surrenale.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Aumento del peso corporeo, aumento dei valori di zuccheri nel sangue, diabete mellito, aumento dei

valori di lipidi nel sangue (colesterolo e trigliceridi), aumento del livello di sodio con gonfiore dei tessuti (edema), carenza di potassio dovuta all’aumento di escrezione del potassio (che può portare ad aritmie cardiache), aumento dell’appetito.

Disturbi psichiatrici:

Depressione, irritazione, euforia, aumento delle pulsioni, psicosi, mania, allucinazioni, labilità affettiva, sensazione di ansia, disturbi del sonno, rischio di suicidio.

Patologie del sistema nervoso:

Aumento della pressione all’interno del cranio, insorgenza di crisi convulsive non precedentemente note (epilessia), aumento del verificarsi di crisi convulsive in un’epilessia precedentemente diagnosticata.

Patologie dell’occhio: Aumento della pressione all’interno dell’occhio (glaucoma), opacizzazione del cristallino (cataratta), deterioramento di ulcere della cornea, aumento del rischio, o peggioramento, di infiammazioni dell’occhio causate da virus, batteri o funghi; peggioramento di infiammazioni batteriche della cornea,

palpebra cadente, pupille dilatate, gonfiore della congiuntiva, perforazione della sclera, disturbi visivi, perdita della vista.

In rari casi, bulbo oculare sporgente reversibile.

Patologie vascolari:

Pressione del sangue elevata, aumento del rischio di arteriosclerosi e trombosi, infiammazione dei vasi sanguigni (anche come sindrome da sospensione dopo la terapia a lungo termine), aumento della fragilità dei vasi sanguigni.

Patologie gastrointestinali: Ulcere dello stomaco e dell’intestino, sanguinamenti gastrici e intestinali, pancreatite, sintomi che interessano lo stomaco.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Smagliature, assottigliamento della pelle, dilatazione dei vasi sanguigni, tendenza a sviluppare lividi,

punti o aree di sanguinamento della pelle, aumento dei peli sul corpo, acne, lesioni infiammatorie della pelle del viso, particolarmente attorno a bocca, naso e occhi, cambiamenti della pigmentazione della pelle.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Malattie muscolari, debolezza muscolare e perdita muscolare e assottigliamento delle ossa (osteoporosi) si verificano in modo dose-dipendente e sono possibili durante l’uso solo a breve termine; altre forme di perdita ossea (necrosi ossee), sintomi legati ai tendini, tendinite, rotture dei tendini, depositi di grasso nella colonna vertebrale (lipomatosi epidurale), inibizione della crescita nei bambini.

Se la dose viene ridotta in modo troppo rapido dopo il trattamento a lungo termine, possono insorgere, tra l’altro, sintomi da sospensione che possono manifestarsi come sintomi di dolore muscolare e articolare.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: Disturbi nella secrezione degli ormoni sessuali (che causano cicli mestruali irregolari o l’interruzione dei cicli mestruali (amenorrea), crescita di peli corporei con modello maschile nelle donne (irsutismo), impotenza).

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione: guarigione ritardata di ferita.

Uso locale: Sono possibili irritazione locale e intolleranza (sensazione di calore, dolore relativamente

persistente). Si può verificare assottigliamento della pelle o del tessuto sottocutaneo (atrofia) nella sede di iniezione se i corticosteroidi non vengono iniettati con attenzione nella cavità articolare.

Se manifesta uno dei sintomi che seguono, si rivolga immediatamente al medico:

 sintomi gastrointestinali,  dolore alla schiena, alla spalla o all’anca,  disturbi dell’umore,  marcate fluttuazioni degli zuccheri nel sangue in pazienti diabetici. Si ricorda che è molto importante non interrompere bruscamente l’assunzione di questo medicinale (anche se soffre di un effetto indesiderato), a meno che non sia il medico a dirle di farlo (vedere paragrafi 2 e 3).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Non congelare. Tenere la fiala nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta della fiala e sulla confezione dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo prodotto è esclusivamente monouso. L’eventuale soluzione non utilizzata deve essere eliminata. Non usi questo medicinale se nota particelle visibili nella soluzione. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Desametasone hameln - Il principio attivo è desametasone sodio fosfato.

Ogni fiala con 1 ml di soluzione contiene 4 mg di desametasone fosfato (come desametasone sodio fosfato).

Ogni fiala con 2 ml di soluzione contiene 8 mg di desametasone fosfato (come desametasone sodio fosfato). - Gli altri componenti sono propilene glicole, disodio edetato, sodio idrossido (per aggiustare

il pH) e acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Desametasone hameln e contenuto della confezione Desametasone hameln (iniezione) è una soluzione limpida e incolore, priva di particelle visibili. Desametasone hameln è disponibile in confezioni da 5 o 10 fiale; ciascuna fiala contiene 1 ml o 2 ml

di soluzione.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

hameln pharma gmbh Inselstraße 1 31787 Hameln Germania Produttore Siegfried Hameln GmbH

Langes Feld 13 31789 Hameln Germania

HBM Pharma s.r.o. Sklabinská 30

03680 Martin Repubblica Slovacca

hameln rds s.r.o. Horná 36

90001 Modra Repubblica Slovacca

Questo medicinale è autorizzato negli Stati membri dello Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni:

Austria Belgio del Dexamethason-hameln 4 mg/ml Injektionslösung Dexamethason hameln 4 mg/ml solution injectable Dexamethason hameln 4 mg/ml oplossing voor injectie Dexamethason hameln 4 mg/ml Injektionslösung Bulgaria Дексаметазон фосфат хамелн 4 mg/ml инжекционен разтвор Dexamethasone phosphate hameln 4 mg/ml solution for injection Croazia Deksametazon hameln 4 mg/ml otopina za injekciju Repubblica Ceca Dexamethasone hameln Danimarca Dexamethasone phosphate hameln Finlandia Dexamethasone phosphate hameln, 4 mg/ml injektioneste, liuos

Germania Dexamethason-hameln 4 mg/ml Injektionslösung Ungheria Dexametazon hameln 4 mg/ml oldatos injekció Irlanda Dexamethasone 4 mg/ml solution for injection Italia Desametasone hameln

Paesi Bassi Dexamethason hameln 4 mg/ml oplossing voor injectie Norvegia Dexamethasone phosphate hameln Polonia Dexamethasone hameln Portogallo Dexametasona hameln Romania Dexametazonă fosfat hameln 4 mg/ml soluţie injectabilă

Slovacchia Dexamethasone hameln 4 mg/ml injekčný roztok Slovenia Deksametazon hameln 4 mg/ml raztopina za injiciranje

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su DESAMETASONE HAMELN

Come si usa DESAMETASONE HAMELN?

DESAMETASONE HAMELN si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare, endoarteriosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DESAMETASONE HAMELN e disponibile senza ricetta?

No, DESAMETASONE HAMELN e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di DESAMETASONE HAMELN?

Il principio attivo di DESAMETASONE HAMELN e DESAMETASONE.

Quali sono gli equivalenti di DESAMETASONE HAMELN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DECADRON, DESAMETASONE KALCEKS, SOLDESAM, DEXABEM. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce DESAMETASONE HAMELN?

DESAMETASONE HAMELN e prodotto da HAMELN PHARMA GMBH.

Da quando DESAMETASONE HAMELN e autorizzato in Italia?

DESAMETASONE HAMELN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-08-19.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Desametasone hameln 4 mg/ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di soluzione contiene 4 mg di desametasone fosfato (come desametasone sodio fosfato). 2 ml di soluzione contengono 8 mg di desametasone fosfato (come desametasone sodio fosfato). Eccipienti con effetti noti: Questo medicinale contiene 20 mg di propilene glicole per 1 ml – vedere paragrafi 4.2, 4.4, 4.6 e 4.8. Questo medicinale contiene 0,42 mg di sodio per 1 ml - vedere paragrafo 4.4. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile (iniezione) Soluzione limpida e incolore, priva di particelle visibili. pH 7,5-8,7

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Uso sistemico Somministrazione per via endovenosa o intramuscolare Desametasone hameln è raccomandato per la somministrazione sistemica mediante iniezione endovenosa o intramuscolare, laddove la terapia orale non è possibile o desiderabile nelle seguenti condizioni:  Edema cerebrale causato da tumore cerebrale, interventi neurochirurgici, ascesso cerebrale, meningite batterica  Shock post-traumatico e prevenzione della sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) post-traumatica  Malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) Trattamento della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) in pazienti adulti e adolescenti (di età pari e superiore a 12 anni con peso corporeo di almeno 40 kg) che richiedono ossigenoterapia supplementare.  Shock anafilattico (a seguito di iniziale iniezione di adrenalina)  Accesso asmatico acuto sever

2  Trattamento parenterale iniziale di patologie cutanee gravi,estese e acute,quali eritroderma, pemfigo volgare, eczema acuto  Trattamento parenterale iniziale di patologie autoimmuni,quali lupus eritematoso sistemico (in particolare forme viscerali)  Artrite reumatoide attiva con grave decorso progressivo, ad esempio forme rapidamente distruttive e/o con manifestazioni extrarticolari  Patologie infettive gravicon stati tossici (ad esempio tubercolosi, tifo, brucellosi) solo con idonea terapia anti-infettiva  Terapia palliativa per tumori maligni  Profilassi e terapia di emesi post-operatoria o terapia citostatica-indotta nelcontesto dei regimi antiemetici Somministrazione per via sottocutanea  Terapia palliativa per tumori maligni e prevenzione e trattamento di nausea e vomito chemioterapia-indotti (CINV) Nella cura palliativa, i pazienti che ricevono corticosteroidi per sintomi quali fatica, anoressia, nausea e vomito refrattari o analgesia coadiuvante e trattamento sintomatico per compressione del midollo spinale o pressione intracranica aumentata, Desametasone hameln può essere somministrato per via sottocutanea (vedere paragrafo 4.2) in alternativa alla via orale, se quest’ultima risulta inaccettabile o non più possibile. Somministrazione locale  Iniezioni intrarticolari per infiammazione persistente in una o più articolazioni dopo trattamento generale di malattie articolari infiammatorie croniche, artrosi attivata, forme acute di periartropatia scapolo-omerale.  Terapia infiltrativa (ove strettamente indicato) per tendovaginite e borsite non batteriche, periartropatia, tendinopatia inserzionale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose deve essere individualizzata a seconda della patologia, della severità della patologia e della risposta del singolo paziente al trattamento. In generale, devono essere usate dosiiniziali relativamente elevate, con dosi significativamente più alte richieste per la gestione delle condizioni acute gravi, rispetto alle patologie croniche. Sono raccomandate i seguenti schemi posologici: Uso sistemico Somministrazione per via endovenosa o intramuscolare Adulti  Edema cerebrale Inizialmente 8-10 mg (fino a 80 mg) e.v., poi 16-24 mg (fino a 48 mg)/die e.v. in 3-4 (6) dosi individuali nell’arco di 4-8 giorni. Una somministrazione a lungo termine di Desametasone hameln a dosi più basse può essere necessaria durante la radioterapia e nel contesto della terapia conservativa per i tumori cerebrali inoperabili.

Edema cerebrale dovuto a meningite batterica: 0,15 mg/kg di peso corporeo ogni 6 ore nell’arco di 4 giorni.  Shock post-traumatico e prevenzione della ARDS post-traumatica Inizialmente 40-100 mg e.v. ripetuti dopo 12 ore. In alternativa, 16-40 mg ogni 6 ore nell’arco di 2-3 giorni.  Trattamento di COVID-19 6 mg e.v. una volta al giorno per un massimo di 10 giorni. La durata del trattamento deve essere guidata dalla risposta clinica e dalle esigenze del singolo paziente. Anziani, compromissione renale, compromissione epatica - non è richiesto alcun aggiustamento della dose.  Shock anafilattico 40-100 mg e.v. a seguito di iniziale iniezione endovenosa di adrenalina. Se necessario, la dose può essere ripetuta.  Accesso asmatico acuto severo 8-20 mg e.v. non appena possibile. Ove necessario l’iniezione può essere ripetuta, a una dose di 8 mg ogni 4 ore. In aggiunta, può essere somministrata aminofillina per via endovenosa.  Patologie cutanee acute Dosi giornaliere di 8-40 mg e.v., in casi individuali fino a 100 mg seguiti da trattamento per via orale a dosi decrescenti.  Fasi attive di patologie reumatiche sistemiche quali lupus eritematoso sistemico Dosi giornaliere di 6-16 mg.  Artrite reumatoide attiva con decorso progressivo grave Dosi giornaliere di 12-16 mg per la gestione della malattia in rapida progressione. In caso di manifestazioni extrarticolari sono raccomandate dosi giornaliere di 6-12 mg.  Patologie infettive gravi con stati tossici (ad esempio tubercolosi, tifo, brucellosi) solo in aggiunta a una adeguata terapia anti-infettiva Dosi giornaliere di 4-20 mg e.v. In casi individuali (ad esempio tifo) inizialmente fino a 200 mg.  Terapia palliativa per tumori maligni Inizialmente 8-16 mg/die, in caso di trattamento a più lungo termine, 4-12 mg/die.  Profilassi e terapia di emesi terapia citostatica-indotta nel contesto dei regimi antiemetici 10-20 mg e.v. prima dell’avvio della chemioterapia, poi ove necessario 2-3 volte ogni giorno 4-8 mg nell’arco di 1-3 giorni (chemioterapia moderatamente emetogena) oppure fino a 6 giorni (chemioterapia altamente emetogena).  Profilassi e terapia dell’emesi post-operatoria Dose individuale di 8-20 mg e.v. prima dell’inizio dell’intervento. Somministrazione per via sottocutanea  Terapia palliativa per tumori maligni, prevenzione e trattamento di nausea e vomito chemioterapia-indotti (CINV) Nella cura palliativa, Desametasone hameln per via sottocutanea può essere somministrato per iniezione o per infusione sottocutanea continua (CSCI). Di prassi le dosi vanno da 4,8 mg a 19,3 m

4 nell’arco di 24 ore, considerando le linee guida cliniche locali, e devono essere titolate sulla base della risposta. Popolazione pediatrica  Edema cerebrale dovuto a meningite batterica 0,4 mg/kg di peso corporeo nei bambini ogni 12 ore nell’arco di 2 giorni, con inizio precedentemente alla prima somministrazione di antibiotici.  Shock post-traumatico e prevenzione della ARDS post-traumatica Inizialmente 40 mg e.v. nei bambini, ripetuti dopo 12 ore.  Trattamento di COVID-19 Per gli adolescenti di 12 anni e più si raccomanda la somministrazione di 6 mg/dose e.v. una volta al giorno per un massimo di 10 giorni. La durata del trattamento deve essere guidata dalla risposta clinica e dalle esigenze del singolo paziente.  Shock anafilattico 40 mg e.v. nei bambini a seguito di iniziale iniezione di adrenalina; la dose può essere ripetuta se necessario.  Accesso asmatico acuto grave 0,15-0,3 mg/kg di peso corporeo e.v. o 1,2 mg/kg di peso corporeo come bolo, seguiti da 0,3 mg/kg ogni 4-6 ore. In aggiunta, può essere somministrata aminofillina per via endovenosa.  Profilassi e terapia dell’emesi postoperatoria 0,15-0,5 mg/kg di peso corporeo nei bambini maggiori di 2 anni con una dose massima di 16 mg. Desametasone hameln non è generalmente raccomandato per l’uso nei neonati pretermine o a termine (vedere paragrafi 2 e 4.4). Desametasone hameln contiene propilene glicole (20 mg per ml), pertanto deve essere usato con cautela nei lattanti e nei bambini di età inferiore a 5 anni, particolarmente se sono richieste dosi elevate o se viene considerato un trattamento prolungato (vedere paragrafi 2 e 4.4). Uso locale La dose abituale raccomandata per l’infiltrazione locale o per la somministrazione intrarticolare è 4-8 mg. Di prassi è richiesta una dose inferiore di 2 mg per l’iniezione nelle piccole articolazioni. Uso in pazienti con compromissione epatica o renale Per via del contenuto di propilene glicole del prodotto, nei pazienti con funzionalità epatica o renale compromessa è richiesto un monitoraggio medico (vedere paragrafi 2.2 e 4.4). In presenza di ipotireosi o di cirrosi epatica possono essere sufficienti dosi relativamente basse, o può essere necessario ridurre la dose. Modo di somministrazione La durata della somministrazione dipende dall’indicazione. Desametasone hameln può essere somministrato senza miscelazione o diluizione. Iniezione per via endovenosa, intramuscolare, intrarticolare o infiltrazione.

In alternativa, Desametasone hameln può essere aggiunto, senza alcuna perdita di potenza, a sodio cloruro 0,9%, glucosio 5% o soluzione di Ringer e somministrato mediante infusione endovenosa:  continua o intermittente, o mediante infusione goccia a goccia negli adulti  nell’arco di 15-20 minuti nei bambini. Nella cura palliativa, Desametasone hameln può essere diluito con una soluzione di sodio cloruro 0,9% e somministrato mediante infusione sottocutanea continua (CSCI). Le miscele per infusione devono essere utilizzate entro 24 ore ed è necessario osservare le consuete tecniche asettiche per le iniezioni. L’iniezione intrarticolare deve essere somministrata in condizioni rigorosamente asettiche. Generalmente una singola iniezione intrarticolare è sufficiente per alleviare i sintomi. Se un’ulteriore iniezione è considerata necessaria, deve essere somministrata non prima che siano trascorse 3-4 settimane. Il numero di iniezioni per ogni articolazione deve limitarsi a 3-4. In particolare, dopo ogni iniezione consecutiva è indicato un esame medico dell’articolazione. L’infiltrazione locale deve essere eseguita in condizioni rigorosamente asettiche, nell’area più dolente o nelle entesi tendinee. Usare cautela affinché l’iniezione non venga somministrata direttamente nel tendine. La somministrazione a brevi intervalli deve essere evitata. Se sono richieste dosi elevate per un singolo trattamento, deve essere considerato l’uso di medicinali contenenti desametasone in dosi/volumi maggiori. Per le istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Per l’iniezione intrarticolare locale: infezione all’interno dell’articolazione o in prossimità dell’articolazione trattata, artrite batterica, articolazioni instabili, sanguinamenti anomali (spontanei o dovuti agli anticoagulanti), calcificazione periarticolare, necrosi ossea avascolare, rottura di tendine, articolazione di Charcot.  Per la terapia infiltrativa locale: infezione nella sede di somministrazione non trattata primariamente con terapia anti-infettiva.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

In singoli pazienti, successivamente a una somministrazione di Desametasone hameln sono state osservate reazioni anafilattiche gravi, con insufficienza circolatoria, arresto cardiaco, aritmie, broncospasmo e/o calo o aumento della pressione arteriosa. Per via dell’immunosoppressione, il trattamento con Desametasone hameln può determinare un rischio aumentato di infezioni batteriche, virali, parassitarie, opportunistiche e micotiche. I sintomi di un’infezione in atto o in fase di sviluppo possono venire mascherati, ostacolando la diagnosi. Infezioni latenti, quali tubercolosi o epatite B, possono essere riattivate. Se durante il trattamento con Desametasone hameln insorgono situazioni insolitamente stressanti o stress fisico (trauma, intervento chirurgico, parto, eccetera), può essere necessario un aumento transitorio della dose. I corticosteroidi sistemici non devono essere sospesi per i pazienti già in terapia con corticosteroidi sistemici (orali) per altri motivi (ad esempio pazienti con broncopneumopatia ostruttiva cronica) ma che non richiedono ossigenoterapia supplementare. Precauzioni speciali: La terapia con Desametasone hameln deve essere considerata solo se strettamente necessaria e con ulteriore terapia anti-infettiva mirata, in caso delle seguenti patologie:

6  Infezioni virali acute (epatite B, Herpes zoster, Herpes simplex, varicella, cheratite da Herpes)  Epatite cronica HBsAg-positiva attiva  Circa 8 settimane prima e fino a 2 settimane dopo le immunizzazioni con vaccini vivi  Infezioni micotiche sistemiche  Parassitosi (ad esempio nematodi)  In caso di pazienti con strongiloidiasi (infezione da enterobi) sospetta o confermata, i glucocorticoidi possono portare all’attivazione e alla proliferazione su larga scala dei parassiti  Poliomielite  Linfoadenite successivamente a immunizzazione BCG  Infezioni batteriche acute e croniche  In caso di anamnesi positiva per la tubercolosi, usare solo con protezione tubercolostatica La terapia con Desametasone hameln deve essere considerata solo se strettamente necessaria e con ulteriore terapia specifica in caso delle seguenti patologie:  Ulcere gastrointestinali  Osteoporosi  Grave insufficienza cardiaca  Ipertensione scarsamente/non adeguatamente controllata  Diabete mellito scarsamente/non adeguatamente controllato  Malattia psichiatrica (compresa anamnesi positiva per la condizione), incluse tendenze suicide. È raccomandato un monitoraggio neurologico o psichiatrico.  Glaucoma ad angolo stretto e aperto. Sono raccomandati monitoraggio oftalmologico e trattamento concomitante contro il glaucoma.  Ulcerazione corneale e lesioni corneali. Sono raccomandati monitoraggio oftalmologico e terapia concomitante. Disturbi visivi In caso di uso sistemico e topico di corticosteroidi, possono verificarsi disturbi visivi. Se un paziente evidenzia sintomi quali visione annebbiata o altri disturbi visivi, deve essere considerato il riferimento a un oftalmologo per la valutazione delle possibili cause. Esse includono cataratta, glaucoma o patologie rare, ad esempio corioretinopatia sierosa centrale (CSC), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici o topici. A causa del rischio di perforazione intestinale, Desametasone hameln può essere usato solo se strettamente necessario e assicurando un attento monitoraggio in caso delle seguenti condizioni concomitanti:  Colite ulcerosa grave con rischio di perforazione, possibilmente anche in assenza di irritazione peritoneale  Diverticolite  Enteroanastomosi (in fase immediatamente post-operatoria) I segni di irritazione peritoneale a seguito di perforazione gastrointestinale possono essere assenti nei pazienti che ricevono dosi elevate di glucocorticoidi. Nel corso della terapia con Desametasone hameln, in pazienti diabetici, devono essere presi in considerazione l’aumento del fabbisogno di insulina o antidiabetici orali. Durante il trattamento con Desametasone hameln, in particolare con dosi elevate e in pazienti con ipertensione scarsamente controllata, sono necessarie regolari misurazioni della pressione arteriosa. I pazienti con grave insufficienza cardiaca devono essere strettamente monitorati , poiché vi è rischio di peggioramento. Con l’uso di dosi elevate di desametasone vi è il rischio di bradicardia. Possono anche verificarsi gravi reazioni anafilattiche.

Il rischio di sintomi tendinei, tendinite e rotture di tendini aumenta con la somministrazione concomitante di fluorochinolone e glucocorticoidi. Una miastenia grave pregressa può aggravarsi durante il trattamento con Desametasone hameln. In linea di principio, possono essere effettuate immunizzazioni con vaccini inattivati (uccisi). Tuttavia, deve essere considerato che la risposta immunitaria e quindi il buon esito dell’immunizzazione possono essere compromessi con l’uso di dosi più elevate di corticosteroidi. In caso di uso di corticosteroidi a dosi elevate, deve essere assicurato un adeguato apporto di potassio e può essere necessaria una dieta povera di sodio. Il livello di potassio sierico deve essere monitorato. Il trattamento concomitante con inibitori del CYP3A, compresi i prodotti contenenti cobicistat, aumenterà prevedibilmente il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata, a meno che i benefici non superino i maggiori rischi di effetti indesiderati dai corticosteroidi sistemici, nel qual caso i pazienti dovranno essere monitorati per tali effetti. Una brusca interruzione di Desametasone hameln somministrato per oltre 10 giorni circa può portare a esacerbazione o recidiva della patologia sottostante, nonché al manifestarsi di sindrome da insufficienza surrenalica acuta/da sospensione cortisonica. Pertanto, se è prevista l’interruzione la dose deve essere ridotta lentamente. Talune patologie virali, come varicella o morbillo, possono avere un decorso particolarmente grave nei pazienti trattati con i glucocorticoidi. I pazienti immunosoppressi privi di anamnesi positiva per varicella o morbillo sono particolarmente a rischio. Se nel corso della terapia con Desametasone hameln questi pazienti vengono a contatto con persone affette da morbillo o varicella, dovrà essere avviato un trattamento preventivo ove necessario. Nell’esperienza post-marketing è stata segnalata sindrome da lisi tumorale (TLS) in pazienti con malignità ematologiche successivamente all’uso di desametasone, in monoterapia o in associazione con altri agenti chemioterapici. I pazienti ad alto rischio di TLS, come quelli con tassi proliferativi elevati, alto carico tumorale e marcata sensibilità agli agenti citotossici, devono essere monitorati attentamente, prendendo tutte le opportune precauzioni. In caso di somministrazione endovenosa, l’iniezione deve essere somministrata lentamente nell’arco di 2-3 minuti. In caso di somministrazione troppo rapida possono insorgere effetti indesiderati transitori ed essenzialmente innocui, in forma di sgradevole formicolio o parestesie, della durata massima di 3 minuti. Desametasone hameln è destinato esclusivamente all’uso a breve termine. Se questo medicinale viene somministrato per un lungo periodo devono essere valutate/considerate ulteriori avvertenze e precauzioni, come avviene per i medicinali contenenti glucocorticoidi destinati all’uso a lungo termine. Successivamente alla somministrazione locale, devono essere presi in considerazione i possibili effetti avversi sistemici e le interazioni. La somministrazione intrarticolare di glucocorticoidi aumenta il rischio di infezioni articolari. L’uso a più lungo termine e ripetuto dei glucocorticoidi nelle articolazioni portanti può portare ad un deterioramento delle lesioni correlate all’usura, per via del possibile sovraccarico dell’articolazione dopo la riduzione del dolore o degli altri sintomi. Bambini e adolescenti Nella fase di crescita dei bambini deve essere attentamente considerato il rapporto beneficio/rischio della terapia con Desametasone hameln. Neonati prematuri Le evidenze disponibili suggeriscono eventi avversi a lungo termine per lo sviluppo neurologico dopo il trattamento precoce (< 96 ore) dei neonati prematuri con malattia polmonare cronica a dosi iniziali di 0,25 mg/kg due volte al giorno.

Contenuto di polietilene glicole Per via del contenuto di polietilene glicole del prodotto (20 mg per ml), è necessario prestare attenzione all’uso di dosi elevate di Desametasone hameln in lattanti e bambini di età inferiore a 5 anni e/o per lunghi periodi di tempo (vedere paragrafi 2 e 4.2). I seguenti gruppi della popolazione pediatrica sono particolarmente a rischio di sviluppare tossicità da propilene glicole:  Neonati (bambini di meno di 4 settimane di età) Desametasone hameln non è raccomandato per l’uso nei neonati pretermine o a termine. Tuttavia, a seguito di un’attenta valutazione individuale il prodotto può essere considerato per un neonato se, a giudizio dell’operatore sanitario/a discrezione del prescrittore, i benefici dell’uso del prodotto superano i potenziali rischi. Ove si richiedono dosi di oltre 0,05 ml/kg/die di Desametasone hameln nei neonati, la dose corrispondente di propilene glicole può superare la soglia di sicurezza di 1 mg/kg/die. Il superamento di questa soglia di sicurezza nei neonati può indurre seri effetti avversi in caso di somministrazione concomitante con qualunque substrato per l’alcol deidrogenasi, come etanolo, in particolare se tali pazienti ricevono altri medicinali contenenti propilene glicole o alcol. È necessario un attento monitoraggio medico per gli eventuali segni di tossicità.  Lattanti (bambini di oltre 4 settimane di età) e bambini di età inferiore a 5 anni Quando sono richieste dosi maggiori di 2,5 ml/kg/die di Desametasone hameln, la dose corrispondente di propilene glicole può superare la soglia di sicurezza di 50 mg/kg/die. La somministrazione concomitante di propilene glicole a dosi di 50 mg/kg/die e oltre, con qualunque substrato per l’alcol deidrogenasi (come etanolo), può indurre seri effetti avversi nei lattanti e nei bambini di età inferiore a 5 anni, in particolare se tali pazienti ricevono altri medicinali contenenti propilene glicole o alcol. Pertanto, Desametasone hameln deve essere utilizzato con cautela in questa popolazione. Nella fase di crescita dei bambini, il rapporto beneficio/rischio della terapia con Desametasone hameln deve essere attentamente considerato. Anziani Poiché i pazienti anziani sono maggiormente a rischio di osteoporosi, il rapporto beneficio/rischio della terapia con Desametasone hameln deve essere attentamente soppesato. Compromissione epatica e renale Per via del contenuto di propilene glicole del prodotto, è necessario un frequente monitoraggio medico dei pazienti con insufficienza renale o insufficienza epatica, poiché sono stati segnalati vari effetti avversi attribuiti al propilene glicole, come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), insufficienza renale acuta e disfunzione epatica (vedere paragrafi 2 e 4.2). L’esposizione giornaliera al propilene glicole in tali pazienti non deve superare 50 mg/kg, corrispondenti a 2,5 ml/kg/die di Desametasone hameln. L’uso di Desametasone hameln può portare alla positività dei test anti-doping. Sodio Questo medicinale contiene fino a 1,9 mmol (43 mg) di sodio per singola dose massima del medicinale (350 mg per una persona di 70 kg di peso corporeo) equivalente al 2,15% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS di 2 g di sodio per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Vi è un rischio aumentato di ulcerazioni e sanguinamento gastrointestinali con l’uso unitamente ad anti-infiammatori non steroidei (FANS), salicilati e indometacina.

L’emivita dei glucocorticoidi può essere aumentata in caso di utilizzo con estrogeni (ad esempio inibitori dell’ovulazione) e pertanto l’effetto corticoide può venire potenziato. I medicinali che inducono il CYP3A4, come fenitoina, barbiturici, carbamazepina, primidone e rifampicina possono potenziare la clearance metabolica dei corticosteroidi, con conseguente diminuzione dei livelli plasmatici e riduzione dell’attività fisiologica; può essere necessario un aggiustamento del dosaggio. Gli inibitori del CYP3A4 (compresi ketoconazolo, itraconazolo e cobicistat) possono ridurre la clearance di desametasone, con conseguente aumento dell’effetto e soppressione surrenalica/sindrome di Cushing. L’associazione deve essere evitata, a meno che il beneficio superi il rischio aumentato di effetti indesiderati dei corticosteroidi sistemici. In questo caso, i pazienti devono essere monitorati per tali effetti. L’efedrina può aumentare il metabolismo dei glucocorticoidi e di conseguenza ridurre il loro effetto. La terapia concomitante con inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) può incrementare il rischio di cambiamenti della conta ematica. La tossicità da digossina (glicosidi cardiaci) può essere precipitata dai corticosteroidi, mediante l’effetto dello squilibrio elettrolitico (carenza di potassio). Con la somministrazione concomitante di corticosteroidi e diuretici depletori di potassio o di lassativi, è necessario osservare attentamente i pazienti per lo sviluppo di ipokaliemia a causa dell’aumentata escrezione di potassio. L’efficacia degli anticoagulanti cumarinici può venire alterata dal trattamento concomitante con i corticosteroidi. Il tempo di protrombina deve essere controllato di frequente nei pazienti che ricevono in concomitanza corticosteroidi e anticoagulanti cumarinici, per evitare il sanguinamento spontaneo. Può essere necessario un aggiustamento della dose dell’anticoagulante in caso di uso concomitante. Gli effetti desiderati degli antiglicemizzanti (compresa l’insulina) vengono antagonizzati dai corticosteroidi. In caso di uso concomitante dei glucocorticoidi con atropina o altri anticolinergici, la pressione intraoculare può aumentare. Può verificarsi miorilassamento prolungato con l’uso concomitante di miorilassanti non depolarizzanti e glucocorticoidi. I corticosteroidi possono ridurre la concentrazione di praziquantel nel sangue. L’uso concomitante di desametasone con clorochina, idrossiclorochina e meflochina comporta un rischio aumentato di miopatie e cardiomiopatie. Successivamente alla somministrazione di protirelina, l’aumento dell’ormone tireostimolante (TSH) può essere ridotto. La somministrazione concomitante con altri immunosoppressori comporta un’aumentata suscettibilità alle infezioni, e possibile peggioramento o manifestazione delle infezioni latenti. Inoltre, l’associazione con ciclosporina porta all’aumento del livello ematico di ciclosporina, nonché all’aumento del rischio di crisi convulsive cerebrali. L’uso concomitante con i fluorochinoloni può aumentare il rischio di sintomi tendinei.

Le reazioni cutanee ai test per le allergie possono venire soppresse.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Il desametasone attraversa la placenta. Durante la gravidanza, specialmente nel primo trimestre, il desametasone può essere considerato per l’uso solo a seguito di un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio. La prescrizione dei corticosteroidi deve avvenire solo quando i benefici per la madre e il bambino superano i rischi. In caso di somministrazione per lunghi periodi o ripetuta durante la gravidanza, i corticosteroidi possono aumentare il rischio di ritardo della crescita intrauterina. La somministrazione di corticosteroidi agli animali gravidi può provocare anomalie dello sviluppo fetale, tra cui palatoschisi, ritardo della crescita intrauterina ed effetti sulla crescita e sullo sviluppo cerebrale. Non vi sono evidenze che i corticosteroidi portino a un’incidenza aumentata di anomalie congenite, come palatoschisi/labioschisi nell’uomo (vedere paragrafo 5.3). In caso di somministrazione dei glucocorticoidi al termine della gravidanza, il feto è a rischio di atrofia della corteccia surrenale, che può richiedere un trattamento sostitutivo graduale nel neonato. Desametasone hameln contiene propilene glicole. Sebbene il propilene glicole non si sia dimostrato tossico per la riproduzione o lo sviluppo negli animali o nell’uomo, esso può raggiungere il feto. Desametasone hameln deve essere usato con cautela durante la gravidanza. Deve essere intrapresa su base individuale un’attenta valutazione dei potenziali benefici e dei rischi associati del trattamento con steroidi e la somministrazione di propilene glicole. Allattamento Desametasone è escreto nel latte materno. Non sono stati segnalati effetti dannosi per il lattante. Desametasone hameln deve essere usato con cautela nelle donne che allattano con latte materno, e solo se strettamente necessario. Deve essere intrapresa su base individuale un’attenta valutazione dei potenziali benefici e dei rischi associati del trattamento. Se sono necessarie dosi più elevate per il trattamento di una patologia, l’allattamento con latte materno deve essere interrotto. Desametasone hameln contiene propilene glicole, che è stato riscontrato anche nel latte materno. Sebbene il propilene glicole non si sia dimostrato tossico per la riproduzione o lo sviluppo negli animali o nell’uomo, Desametasone hameln deve essere usato con cautela dalle donne che allattano con latte materno. Deve essere intrapresa su base individuale un’attenta valutazione dei potenziali benefici e dei rischi associati del trattamento con steroidi e la somministrazione di propilene glicole.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Desametasone hameln non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari; lo stesso vale per il lavoro svolto in condizioni pericolose.

4.8 Effetti indesiderati

Il rischio di effetti indesiderati è basso durante la terapia a breve termine con desametasone. Tuttavia, in caso di terapia parenterale a breve termine e a dosi elevate deve essere considerato il rischio di cambiamenti elettrolitici, edema, possibile aumento della pressione arteriosa, insufficienza cardiaca, aritmie cardiache o crisi convulsive, e devono essere previste anche le manifestazioni cliniche di infezione. I medici devono essere consapevoli della possibilità di ulcere gastrointestinali, spesso legat

11 allo stress e che possono essere relativamente asintomatiche durante il trattamento con i corticosteroidi, nonché di una riduzione della tolleranza al glucosio. L’incidenza degli effetti indesiderati prevedibili, tra cui la soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisisurrene, si correla con la potenza relativa del farmaco, la dose, la tempistica di somministrazione e la durata del trattamento (vedere paragrafo 4.4). La frequenza delle reazioni avverse è elencata in base alla seguente convenzione: Molto comune (>1/10) Comune (>1/100, <1/10) Non comune (>1/1.000, <1/100) Rara (>1/10.000, <1/1.000) Molto rara (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetti indesiderati Infezioni ed infestazioni Non nota Mascheramento delle infezioni, manifestazione, esacerbazione o riattivazione di infezioni virali, infezioni micotiche, infezioni batteriche, parassitarie e opportunistiche, attivazione di strongiloidiasi (vedere paragrafo 4.4). Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota Moderata leucocitosi, linfopenia, eosinopenia, policitemia. Disturbi del sistema immunitario Non nota Reazioni di ipersensibilità (ad esempio esantema indotto dal farmaco), gravi reazioni anafilattiche, come aritmie, broncospasmi, ipertensione o ipotensione, collasso circolatorio, arresto cardiaco, indebolimento del sistema immunitario. Patologie endocrine Non nota Sindrome di Cushing (sintomi tipici: facies lunare, obesità addominale e pletora), soppressione surrenalica (vedere paragrafo 4.4). Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota Ritenzione di sodio con edema, aumentata perdita di potassio (prestare attenzione alle aritmie), aumento ponderale, ridotta tolleranza al glucosio, diabete mellito, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia, aumento dell’appetito. Disturbi psichiatrici Non nota Stati depressivi, irritazione, euforia, pulsioni aumentate, psicosi, mania, allucinazioni, labilità affettiva, sensazione di ansia, disturbi del sonno, tendenza suicida. Patologie del sistema nervoso Non nota Pseudotumour cerebri, manifestazione di epilessia latente, aumento della probabilità di crisi convulsive in caso di epilessia manifesta. Patologie dell’occhio Non nota Cataratta, in particolare con opacizzazione sottocapsulare posteriore, glaucoma, peggioramento dei sintomi in caso di ulcera corneale, aumentato rischio di infezioni virali,

12 micotiche e batteriche dell’occhio, peggioramento delle infiammazioni batteriche della cornea, ptosi, midriasi, chemosi, perforazione iatrogena della sclera, corioretinopatia. In rari casi, esoftalmo reversibile. Visione offuscata (vedere anche paragrafo 4.4). Patologie vascolari Non nota Ipertensione, aumentato rischio di aterosclerosi e trombosi, vasculite (anche come sindrome da sospensione dopo terapia a lungo termine), aumentata fragilità capillare. Patologie gastrointestinali Non nota Ulcere gastrointestinali, sanguinamenti gastrointestinali, pancreatite, sintomi gastrici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota Strie rubre, atrofia, teleangectasie, petecchie, ecchimosi, ipertricosi, acne da steroidi, dermatite simil-rosacea (periorale), cambiamenti della pigmentazione cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota Miopatia, atrofia e debolezza muscolare, miopatia da steroidi, osteoporosi (dose-dipendente possibile anche dopo un trattamento solo a breve termine), necrosi ossea asettica, sintomi tendinei, tendinite, rottura di tendine, lipomatosi epidurale, inibizione della crescita nei bambini. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non nota Anomalie della secrezione degli ormoni sessuali (causanti cicli mestruali irregolari fino ad amenorrea, irsutismo, impotenza). Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota Guarigione ritardata di ferita. Uso locale: Sono possibili irritazioni e intolleranze a livello locale (sensazione di calore, dolore relativamente persistente). Lo sviluppo di atrofia cutanea e atrofia del tessuto sottocutaneo nella sede di iniezione non può essere esclusa se i corticosteroidi non vengono iniettati con cura nella cavità articolare. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi: Non sono mai state segnalate intossicazioni acute con desametasone. In caso di sovradosaggio cronico, sono previsti effetti avversi intensificati (vedere paragrafo 4.8), in particolare in relazione al sistema endocrino, al metabolismo e all’equilibrio elettrolitico. Non vi sono antidoti disponibili. Probabilmente il trattamento non è indicato per le reazioni dovute ad avvelenamento cronico, a meno che il paziente soffra di una condizione che lo rende insolitamente suscettibile alla comparsa di eventi avversi dai corticosteroidi. In tal caso, deve essere istituito un trattamento sintomatico come necessario.

Le reazioni anafilattiche e di ipersensibilità possono essere trattate con adrenalina, respirazione artificiale a pressione positiva e aminofillina.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Glucocorticoidi, codice ATC: H02AB02 Effetti farmacodinamici Il desametasone è un glucocorticoide monofluorurato con marcate proprietà antiallergiche, antiflogistiche e stabilizzanti la membrana e con effetti sul metabolismo di carboidrati, proteine e lipidi. Il desametasone possiede le azioni e gli effetti di altri glucocorticoidi di base ed è tra i membri più attivi della sua classe. Il desametasone ha un effetto glucocorticoide circa 7,5 volte maggiore di quello di prednisolone e prednisone, ed il suo effetto è 30 volte più potente rispetto all’idrocortisone; non vi sono effetti mineralcorticoidi. L’effetto biologico dei glucocorticoidi come desametasone deriva dall’attivazione della trascrizione dei geni sensibili ai corticosteroidi. Gli effetti anti-infiammatori, immunosoppressivi e antiproliferativi scaturiscono, tra gli altri meccanismi, dalla riduzione della formazione, del rilascio e dell’attività dei mediatori infiammatori, e dall’inibizione delle funzioni specifiche e la migrazione delle cellule infiammatorie. Inoltre, è possibile prevenire l’effetto dei linfociti T e dei macrofagi sensibilizzati sulle cellule bersaglio da parte dei corticosteroidi. Se è necessario un medicinale corticosteroideo a lungo termine, deve essere considerata la possibile induzione di insufficienza surrenalica transitoria. La sopprimibilità dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene dipende in parte da fattori individuali. Efficacia e sicurezza clinica – COVID-19 Efficacia clinica La sperimentazione RECOVERY (Randomised Evaluation of COVid-19 thERapY - Valutazione randomizzata della terapia per COVID-19)1 è uno studio avviato su iniziativa degli sperimentatori, randomizzato individualmente, controllato, in aperto, con piattaforma adattiva, per valutare gli effetti dei potenziali trattamenti nei pazienti ospedalizzati con COVID-19. Lo studio è stato svolto presso 176 aziende ospedaliere nel Regno Unito. 6.425 pazienti sono stati randomizzati a ricevere desametasone (2.104 pazienti) o le sole cure abituali (4.321 pazienti). L’89% dei pazienti aveva un’infezione da SARS-CoV-2 confermata in laboratorio. Alla randomizzazione, il 16% dei pazienti riceveva ventilazione meccanica invasiva o ossigenazione extracorporea a membrana, il 60% solo ossigeno (con o senza ventilazione non invasiva) e il 24% non riceveva nulla di quanto sopra. L’età media dei pazienti era 66,1 +/ -15,7 anni. Il 36% dei pazienti era di sesso femminile. Il 24% dei pazienti presentava anamnesi positiva per diabete, il 27% per cardiopatia e il 21% per malattia polmonare cronica. Endpoint primario 1 www.recoverytrial.ne

La mortalità a 28 giorni è stata significativamente inferiore nel gruppo desametasone rispetto al gruppo trattato con le cure abituali, con decessi riportati rispettivamente in 482 su 2.104 pazienti (22,9%) e in 1.110 su 4.321 pazienti (25,7%), (rapporto tra tassi 0,83; intervallo di confidenza [IC] 95%, da 0,75 a 0,93; P < 0,001). Nel gruppo desametasone vi è stata un’incidenza di decessi minore rispetto al gruppo trattato con le cure abituali tra i pazienti sottoposti a ventilazione meccanica invasiva (29,3% vs. 41,4%; rapporto tra tassi 0,64; IC 95%, da 0,51 a 0,81) e tra i pazienti in ossigenoterapia supplementare senza ventilazione meccanica invasiva (23,3% vs. 26,2%; rapporto tra tassi 0,82; IC 95%, da 0,72 a 0,94). Non è emerso un chiaro effetto del desametasone tra i pazienti che non ricevevano supporto respiratorio al momento della randomizzazione (17,8% vs. 14,0%; rapporto tra tassi 1,19; IC 95%, da 0,91 a 1,55). Endpoint secondari I pazienti nel gruppo desametasone avevano una più breve durata dell’ospedalizzazione rispetto a quelli nel gruppo delle cure abituali (mediana 12 giorni vs. 13 giorni) e una maggiore probabilità di dimissione in vita entro 28 giorni (rapporto tra tassi 1,10; IC 95%, da 1,03 a 1,17). Coerentemente con l’endpoint primario, l’effetto più marcato riguardante la dimissione entro 28 giorni è emerso tra i pazienti sottoposti a ventilazione meccanica invasiva al momento della randomizzazione (rapporto tra tassi 1,48; IC 95% 1,16, 1,90), seguiti dai pazienti in sola ossigenoterapia (rapporto tra tassi 1,15; IC 95% 1,06-1,24), senza alcun effetto benefico nei pazienti che non ricevevano ossigeno (rapporto tra tassi 0,96; IC 95% 0,85-1,08). Esito Desametasone (N=2'104)) Terapia standard (N=4'321) Rapporto dei tassi/ di rischio (RR) (IC 95%)* Numero/totale dei pazienti (%) Esito primario Mortalità a 28 giorni 482/ 2'104 (22,9) 1'110/4'321 (25,7) 0,83 (0,75 - 0,93) Esito secondari Dimissione dall'ospedale entro 28 giorni Ventilazione meccanica invasiva o morte† Ventilazione meccanica invasiva 102/ 1'780 (5,7) 285/3'638 (7,8) 0,77 (0,62 - 0,95) Morte 387/ 1'780 (21,7) 827/3'638 (22,7) 0,93 (0,84 - 1,03) * I rapporti tra i tassi sono stati aggiustati per l’età rispetto agli esiti con mortalità a 28 giorni e dimissione ospedaliera. I rapporti di rischio sono stati aggiustati per l’età rispetto all’esito della ricezione di ventilazione meccanica invasiva o il decesso e i suoi sottocomponenti. † Sono esclusi da questa categoria i pazienti che stavano ricevendo ventilazione meccanica invasiva al momento della randomizzazione. Sicurezza Ci sono stati quattro eventi avversi seri (SAE) correlati al trattamento in studio: due SAE di iperglicemia, un SAE di psicosi indotta da steroidi e un SAE di sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore. Tutti gli eventi si sono risolti.

Analisi dei sottogruppi Effetti dell’assegnazione a DESAMETASONE sulla mortalità a 28 giorni, per età e supporto respiratorio ricevuto al momento della randomizzazione 2 Desametasone Terapia standard RR (IC 95% ) No ossigeno(χ1 2 = 0,70; p = 0,40) < 70 ≥ 70 < 80 ≥ 80 Subtotale 1,31 (0,60-2,83) 1,46 (0,88-2,45) 1,06 (0,76-1,49) 1,19 (0,91-1,55) Solo ossigeno (χ 1 2 = 2,54; p = 0,11) < 70 ≥ 70 < 80 ≥ 80 Subtotale 0,58 (0,43-0,78) 0,98 (0,77-1,25) 0,85 (0,70-1,04) 0,82 (0,72-0,94) Ventilazione meccanica (χ 1 2 = 0,28; p = 0,60) < 70 ≥ 70 < 80 ≥ 80 Subtotale 0,61 (0,46-0,81) 0,85 (0,53-1,34) 0,39 (0,10-1,47) 0,64 (0,51-0,81) Tutti i partecipanti p < 0,001 A favore del desametasone A favore della terapia standard Effetti dell’assegnazione a DESAMETASONE sulla mortalità a 28 giorni, per supporto respiratorio ricevuto al momento della randomizzazione e anamnesi positiva per qualunque patologia cronica.3 Desametasone Terapia standard RR (IC 95% ) No ossigeno(χ1 2 = 0,08; p = 0,78) Malattia preesistente Nessuna malattia prees. Subtotale 1,22 (0,89-1,66) 1,12 (0,68-1,83) 1,19 (0,91-1,55) Solo ossigeno (χ 1 2 = 2,05; p = 0,15) Malattia preesistente Nessuna malattia prees. Subtotale 0,88 (0,75-1,03) 0,70 (0,54-0,91) 0,82 (0,72-0,94) Ventilazione meccanica (χ 1 2 = 1,52; p = 0,22) Malattia preesistente Nessuna malattia prees. Subtotale 0,75 (0,54-1,02) 0,56 (0,40-0,78) 0,64 (0,51-0,81) Tutti i partecipanti 482/2'104 (22,9 % ) 1'110/4'321 (25,7 % ) 0,83 (0,75-0,93) p < 0,001 A favore del desametasone A favore della terapia standard 2 3 (fonte: Horby P. et al., 2020; https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2020.06.22.20137273v1 ; doi: https://doi.org/10.1101/2020.06.22.20137273)

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5.2 Proprietà farmacocinetiche

Distribuzione Il legame del desametasone alle proteine plasmatiche è inferiore rispetto alla maggior parte degli altri corticosteroidi e si stima sia di circa il 77%. Il desametasone si lega alle proteine plasmatiche in modo dose-dipendente. A dosi molto elevate, gran parte circola liberamente nel sangue. In caso di ipoalbuminemia, la percentuale di corticoide non legato (attivo) aumenta. Dopo l’applicazione endovenosa di desametasone radiomarcato nell’uomo, sono stati misurati i livelli massimi di desametasone nel liquido cerebrospinale, ossia circa 1/6 della concentrazione plasmatica corrispondente. L’emivita plasmatica del desametasone è circa 190 minuti. Con un’emivita biologica di oltre 36 ore, il desametasone è uno dei glucocorticoidi ad azione molto lunga. Per via dell’azione prolungata, dosi giornaliere continuative possono portare, quindi, ad accumulo e a sovradosaggio. Eliminazione L’emivita di eliminazione (sierica) del desametasone, negli adulti, è in media di circa 250 minuti (+ 80 minuti). L’escrezione è principalmente per via renale, in forma di desametasone alcol libero. In una certa misura si ha metabolismo, e i metaboliti vengono escreti principalmente come glucuronati o solfati, allo stesso modo in larga misura attraverso i reni. Fino al 65% di una dose viene escreto nelle urine nel giro di 24 ore. Eventuali disturbi della funzionalità renale non incidono in misura sostanziale sull’eliminazione di desametasone. Di contro, l’emivita di eliminazione è estesa in presenza di malattia epatica grave.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta: L’LD50 per desametasone dopo una singola applicazione orale entro i primi 7 giorni nei topi è 16 g/kg di peso corporeo e nei ratti è più di 3 g/kg di peso corporeo. Dopo una singola applicazione sottocutanea, l’LD50 nei topi è più di 700 mg/kg di peso corporeo e nei ratti è di circa 120 mg/kg di peso corporeo entro i primi 7 giorni. Osservati nell’arco di un periodo di 21 giorni, questi valori si riducono e ciò viene interpretato come conseguenza di gravi malattie correlate a infezione, causate da immunosoppressione indotta da ormoni. Tossicità cronica: Non vi sono informazioni sulla tossicità cronica nell’uomo o negli animali. Non sono mai state segnalate manifestazioni di intossicazione indotte da corticoidi. Nel caso di terapia relativamente a lungo termine, con dosi oltre 1,5 mg/die, devono essere previsti marcati effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.8). Potenziale mutageno e cancerogeno: I risultati degli studi disponibili per i glucocorticoidi non rivelano evidenze di proprietà genotossiche clinicamente rilevanti. Tossicità della riproduzione: Negli studi sperimentali sugli animali, è stata osservata palatoschisi in ratti, topi, criceti, conigli, cani e primati, ma non nei cavalli o nelle pecore. In alcuni casi, queste anomalie erano accompagnate a difetti del sistema nervoso centrale e del cuore. Nei primati, dopo l’esposizione, sono state osservati cambiamenti nell’area cerebrale. Inoltre, la crescita intrauterina può essere ritardata. Tutti questi effetti sono stati osservati con la somministrazione di dosi elevate.

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Propilene glicole Disodio edetato Sodio idrossido (per l’aggiustamento del pH) Acqua per preparati iniettabili

6.2 Incompatibilità

Il desametasone è fisicamente incompatibile con daunorubicina, doxorubicina, vancomicina, difenidramina (con lorazepam e metoclopramide) e con metaraminolo bitartrato e non deve essere miscelato con soluzioni che contengono tali farmaci. Inoltre, esso è incompatibile con doxapram e glicopirrolato in siringa e con ciprofloxacina, idarubicina e midazolam nelle iniezioni con deflussore a Y (miscela 1:1). Dati di compatibilità del desametasone somministrato continuativamente nell’arco di 24 ore mediante pompa a siringa s.c.:  Compatibile con metoclopramide e morfina  Possibile incompatibilità con octreotide (analogo della somatostatina)  Precipita con: ciclizina, midazolam, aloperidolo, levomepromazina.

6.3 Periodo di validità

Fiale chiuse: 2 anni Fiale aperte: Il prodotto deve essere usato immediatamente dopo la prima apertura. Soluzione diluita: È stata dimostrata la stabilità chimico-fisica in uso per 24 ore a 25 °C. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente. Se non usato immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell’uso sono di responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non dovrebbero superale le 24 ore a 2-8 ºC, a meno che la diluizione sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Non congelare. Tenere la fiala nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura o la diluizione vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiale in vetro tipo I neutro incolore con anello di prerottura (OPC), con volume nominale di 1 ml o 2 ml. La confezione contiene 5 o 10 fiale. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Quando Desametasone hameln viene somministrato mediante infusione endovenosa, glucosio 5%, sodio cloruro 0,9% e soluzione di Ringer sono raccomandati come diluenti. L’esatta concentrazione d

18 desametasone per contenitore di infusione deve essere stabilita in base alla dose desiderata, all’assunzione di liquidi del paziente e alla velocità di infusione goccia a goccia richiesta. Nella cura palliativa, Desametasone hameln può essere diluito con sodio cloruro e somministrato con infusione sottocutanea continua (CSCI). La soluzione deve essere ispezionata visivamente prima dell’uso. Devono essere utilizzate solo soluzioni limpide e pressoché prive di particelle. Esclusivamente monouso. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

hameln pharma gmbh Inselstraße 1 31787 Hameln Germania

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

048459010 - "4 mg/ml Soluzione Iniettabile" 5 Fiale In Vetro Da 1 ml 048459022 - "4 mg/ml Soluzione Iniettabile" 10 Fiale In Vetro Da 1 ml 048459034 - "4 mg/ml Soluzione Iniettabile" 10 Fiale In Vetro Da 2 ml 048459046 - "4 mg/ml Soluzione Iniettabile" 5 Fiale In Vetro Da 2 ml

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.