Foglietti illustrativi e RCP, principi attivi, verificatore di interazioni, posologie ufficiali e orari delle farmacie — nello stesso posto.

DIAMOX

Principio attivo: ACETAZOLAMIDE · ATC S01EC01 · TEOFARMA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: ACETAZOLAMIDE
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 250 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEOFARMA S.R.L.
Codice ATC: S01EC01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Diamox contiene il principio attivo acetazolamide, un diuretico che appartiene alla classe delle sulfonamidi e agisce aumentando l’escrezione di urina.

Diamox è usato per:  il trattamento degli accumuli di liquidi nell’organismo (edemi) causati da insufficienza del cuore;  il trattamento della pressione elevata negli occhi (glaucoma);

 il trattamento del gonfiore negli occhi causato da accumulo di liquidi;  il trattamento dell'epilessia insieme ad altri farmaci.  Prevenzione del mal di montagna acuto.

Cosa deve sapere prima di usarlo

NON prenda Diamox  se è allergico all’acetazolamide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

 se soffre di eccessiva produzione di acidi con nausea e vomito (acidosi ipercloremica );  se ha bassi livelli di potassio nel sangue;  se ha bassi livelli di sodio nel sangue;  se ha una insufficienza dei reni;

 se ha una insufficienza del fegato, compresa la cirrosi (infiammazione cronica del fegato);  se ha una insufficienza delle ghiandole surrenali;  se soffre di glaucoma cronico non congestizio ad angolo chiuso (un tipo di disturbo oculare causato dall’aumento della pressione negli occhi);  in gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo ”Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Diamox.

Il medico le farà fare dei controlli per verificare i possibili effetti dell’acetazolamide sul ricambio delle sostanze e delle cellule nel sangue (come sodio, potassio, globuli bianchi, globuli rossi, piastrine, gl ucosio). Inoltre riferisca al medico se durante il trattamento ha pensieri o comportamenti suicidi. Il medico la terrà sotto stretto controllo e valuterà la necessità di darle un trattamento appropriato.

Faccia particolare attenzione con Diamox e si rivolga al medico:  se ha lesioni ai reni e soffre di una malattia al cuore;  se soffre di bronco-pneumopatia cronica ostruttiva ed enfisema (malattie respiratorie che interessano polmoni e bronchi e provocano difficoltà a respirare);

 se soffre di ridotta ventilazione alveolare (un disturbo respiratorio che riduce lo scambio di aria nei polmoni);  se prende dosi elevate di aspirina;  se la funzionalità dei suoi reni è ridotta;  se soffre o ha sofferto di calcoli ai reni;  se ha il diabete mellito o una ridotta tolleranza degli zuccheri;  se lei è un paziente anziano con una funzionalità dei reni ridotta. Se si manifestano gravi forme di malattia da altitudine, per esempio, edema polmonare o edema cerebrale da altitudine, quando si sale rapidamente e si utilizza acetazolamide, questo non elimina la possibilità di una discesa veloce. Se compaiono reazioni allergiche gravi, interrompa il trattamento e si rivolga al medico.

Bambini e adolescenti

Ad oggi non sono disponibili studi adeguati su sicurezza ed efficacia dell’acetazolamide nei bambini e negli adolescenti. Il medico sorveglierà accuratamente la crescita e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti sottoposti a trattamento prolungato.

Altri medicinali e Diamox Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

In particolare, informi il medico se sta prendendo o prima di prendere:  medicinali contenenti mercurio (per aumentare la produzione di urina);  miotici (per restringere la pupilla e abbassare la pressione dell’occhio);  carbamazepina, fenitoina, primidone (per il trattamento dell’epilessia);  antipertensivi (per il trattamento della pressione alta);

 chinidina e glucosidi cardioattivi (per il trattamento di disturbi del cuore);  altri medicinali per aumentare la produzione di urina;  amfetamina (per stimolare il sistema nervoso);  antidepressivi triciclici (per il trattamento della depressione);

 altre sulfonamidi e derivati solfonammidici;  medicinali antagonisti dell’acido folico (una vitamina);  medicinali per il trattamento del diabete;  metenamina (per il trattamento e la prevenzione delle infezioni delle vie urinarie);  sodio bicarbonato;

 ciclosporina (per ridurre le reazioni del sistema immunitario);  aspirina;  litio (per il trattamento di alcuni disturbi mentali).

Diamox può inoltre interferire con i test di laboratorio ed altri test diagnostici: informi il medico prima di effettuare qualsiasi esame.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Ad oggi non sono disponibili studi adeguati su donne in gravidanza.

Se è incinta, il medico valuterà se i benefici per lei sono chiaramente superiori ai rischi per il feto/bambino prima di prescriverle Diamox.

Allattamento Se sta allattando, il medico valuterà se i benefici per lei sono chiaramente superiori ai rischi per il

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Diamox può causare sonnolenza e confusione. feto/bambino prima di prescriverle Diamox, a causa della possibilità di sviluppare gravi reazioni avverse.

Se si verificano tali effetti, non guidi o usi macchinari finché non scompaiono. Per chi svolge attività sportiva L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

dubbi consulti il medico o il farmacista.

Dose Il medico valuterà la dose più adatta a lei in base al suo peso e alla condizione da trattare.

 Per aumentare la produzione di urina: da una compressa a una compressa e mezza, una volta al giorno

al mattino.

 Per il trattamento del glaucoma: una compressa ogni 4 - 6 ore (da 4 a 6 compresse nelle 24 ore). In alcuni casi il medico potrà ridurre la dose a una compressa ogni 8 - 12 ore (da 2 a 3 compresse nelle

24 ore). In casi acuti di particolare gravità il medico potrà farle iniziare il trattamento con 2 compresse, seguite da una compressa ogni 4 - 6 ore.

 Per il trattamento dell'epilessia: da una compressa e mezza a 4 compresse nelle 24 ore. Se Diamox sostituisce un trattamento dell’epilessia già in corso, o viene preso in aggiunta a tale trattamento: il medico le farà iniziare il trattamento con una compressa al giorno e aumenterà la dose giornaliera di Diamox fino a raggiungere le dosi raccomandate indicate sopra.

 Per la prevenzione del mal di montagna acuto: una compressa al giorno.

Se prende più Diamox di quanto deve In caso di ingestione accidentale o uso di una dose eccessiva di Diamox, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Il medico tratterà l’ingestione di una dose eccessiva di Diamox in base alla sua condizione.

Se dimentica di prendere Diamox Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. In caso di dimenticanza di una dose, riprenda il trattamento secondo le dosi e i tempi consigliati dal medico.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino. Gli effetti indesiderati riscontrati più spesso all’inizio del trattamento comprendono:  un'alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo, in particolare formicolii, soprattutto a mani e piedi, intorpidimento e prurito delle estremità e del viso;  riduzione o perdita di appetito (anoressia);  alterazioni dell'udito, fischi e ronzii nelle orecchie;  alterazioni del gusto;  disturbi a livello di stomaco ed intestino come nausea, vomito e diarrea;  aumento della produzione di urina;  sonnolenza;  confusione. Altri effetti indesiderati:

 gravi reazioni con distruzione della pelle e delle mucose (sindrome di Stevens -Johnson e necrolisi

tossica epidermica);  morte rapida dei tessuti del fegato;  grave riduzione dei globuli bianchi nel sangue, anemia caratterizzata da ridotta produzione delle cellule del sangue (anemia aplastica) ed altre alterazioni della quantità o della qualità delle cellule

del sangue;  gravi reazioni allergiche a rapida comparsa.  mal di testa;  malessere;  affaticamento;

 febbre;  vampate di calore, arrossamento della pelle;  ritardo della crescita nei bambini;  paralisi caratterizzata da riduzione della tonicità muscolare;  sete;

 alterazione della funzionalità del fegato, infiammazione del fegato o colorazione gialla della pelle, delle mucose e dell’occhio (ittero);  alterazioni della quantità o della qualità delle cellule del sangue, ad esempio: o riduzione delle piastrine, che può causare chiazze di colore porpora o rosso-bruno sulla pelle;

o riduzione di tutte le cellule nel sangue;  eccessiva produzione di acidi a livello del metabolismo;  squilibrio delle sostanze nel sangue, comprendente: o bassi livelli di potassio nel sangue, molto raramente associati a occlusione intestinale dovuta a paralisi della muscolatura dell'intestino; o alti livelli di acido urico nel sangue;

o alterazione del metabolismo dell’ammonio; o bassi livelli di sodio nel sangue;  insufficiente mineralizzazione delle ossa se assunto con terapia a lungo termine con fenitoina;

 aumento o riduzione dei livelli di zucchero nel sangue;  depressione;  eccitazione;  perdita della coordinazione dei movimenti;  convulsioni;

vertigini;  reazioni allergiche della pelle anche gravi, comprese eruzioni cutanee con prurito, comparsa di macchie e/o rilievi sulla pelle;  sensibilità alla luce;  miopia;

 alterazione della vista, raramente, dopo intervento chirurgico per cataratta;  cristalli di sali nelle urine;  aumento del rischio di calcoli renali (in caso di trattamento prolungato);  presenza di sangue nelle urine;  funzionalità del fegato anormale; zuccheri nelle urine; insufficienza dei reni. del Contatti immediatamente il medico se riscontra una grave reazione cutanea: eruzione cutanea rossa e squamosa con formazione di pustole e vescicole (pustolosi esantematica). La frequenza di questa reazione non è nota (non può essere valutata sulla base dei dati disponibili). Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-s egnalare-unasospetta-reazione-avversa Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non conservare a temperatura superiore ai 25° C.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i

medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Diamox

 Il principio attivo è acetazolamide. Ogni compressa contiene 250 mg di acetazolamide.  Gli altri componenti sono sodio amido glicolato, povidone K29-32, calcio fosfato dibasico diidrato, amido di mais, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Diamox e contenuto della confezione

Compresse da 250 mg.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio TEOFARMA S.r.l. – Via F.lli Cervi, 8 – 27010 Valle Salimbene (PV)

Produttore TEOFARMA S.r.l. – Viale Certosa, 8/A – 27100 PAVIA

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

Domande frequenti su DIAMOX

Come si usa DIAMOX?

DIAMOX si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DIAMOX e disponibile senza ricetta?

No, DIAMOX e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di DIAMOX?

Il principio attivo di DIAMOX e ACETAZOLAMIDE.

Chi produce DIAMOX?

DIAMOX e prodotto da TEOFARMA S.R.L..

Da quando DIAMOX e autorizzato in Italia?

DIAMOX ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1967-06-21.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

DIAMOX 250 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressacontiene 250 mg di acetazolamide (2-acetilamino-1,3,4 tiadiazolo-5-sulfonamide) Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Diamox è indicato nel trattamento degli edemi da insufficienza cardiaca. Nei pazienti affetti daprevalente insufficienza del cuore sinistro si ottengono ottimi risultati, con scomparsa dell'edema polmonare e miglioramento della dispnea dopo alcuni giorni. Diamox è indicato anche nel glaucoma. Oltre che nel glaucoma, Diamox è efficace nelle situazioni nelle quali esiste un edema oculare. Diamox è anche indicato quale coadiuvante nel trattamento dell'epilessia. I migliori risultati sono stati ottenuti in soggetti giovani affetti da piccolo male, ma risultati favorevoli sono stati ottenuti in notevole percentuale di casi di grande male, di forme miste, di spasmi mioclonici, ecc. Prevenzione del mal di montagna acuto.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Perottenere ladiuresi,come dosaggioottimalesi consiglialasomministrazione di 1-1/2 compressa (da 250 a 375 mg) secondo il peso (5 mg per kg) una volta al giorno al mattino. Somministrato per via orale e giornalmente, Diamox dà un netto controllo dell'edema, con un grande sollievo del paziente. Per ottenere risultati soddisfacenti in pazienti affetti da grave insufficienza cardiaca destra con notevoli versamenti,è talvoltanecessarioricorrere anche alla paracentesi; in seguito le raccolte di liquido sono di entità sempre minore. E' possibile mantenereinbuone condizionicon Diamox pazientiinprecedenza trattati con diuretici mercuriali, che, peraltro, può essere necessario associare al Diamox stesso per far riprendere la diuresi in alcuni casi particolarmente resistenti (vedere paragrafo 4.5). L'interessamentodellafunzione renale puòostacolare l'efficacia di Diamox come diuretico, ma ciò non costituisce una controindicazione assoluta (vedere paragrafo 4.4). L'uso di Diamox nonesclude le altre terapie quali digitale,riposoaletto,dietapovera di liquidi e di sodio. Nel glaucomacongestizioacutoe secondario si consiglia di solito 1 compressa di Diamox (250 mg) ogni 4-6 ore (da 4 a 6 compresse nelle 24 ore). E' peraltro possibile - in alcuni casi - ottenere un miglioramentoconlasomministrazione di 1 compressa (250 mg) ogni 8-12 ore (da 2 a 3 compresse nelle 24 ore). In alcuni casi acuti di particolare gravità si consiglia di iniziare il trattamento con la somministrazione di 2 compresse (500 mg), seguita da 1 compressa (250 mg) ogni 4-6 ore. Nell'epilessia,i migliori risultatisi ottengonocondosi varianti fra8 e 30 mg perkg di pesocorporeo, cioè con la somministrazione - in media - da 1 compressa e mezza a 4 compresse nelle 24 ore.

Quando si desideri somministrare Diamox in aggiunta a terapia antiepilettica già in atto o in sostituzionedi essa,si consigliadi iniziareil trattamento con Diamox somministrando 1 compressa (250 mg) al giorno,aumentandopoi gradatamente ladose giornalieradi Diamox fino a raggiungere le posologie indicate più sopra. Per la prevenzione del mal di montagna acuto, si consiglia la somministrazione di 1 compressa al giorno (250 mg).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. L'acetazolamide puòdeterminare unalieve acidosi;ne potràquindi essere controindicatol'impiego nelle acidosi ipercloremiche. Intolleranza ai sulfamidici Poiché l’acetazolamide è un derivato sulfonamidico, è possibile una sensibilità crociata tra acetazolamide, sulfonamidi e altri derivati solfonamidici. Per la natura della sua azione l'acetazolamide può essere controindicata nei casi in cui vi sia una netta diminuzione dei livelli sierici del sodio e/o potassio. L'acetazolamide è anche controindicata: - nei casi di insufficienza epatica, i soggetti con cirrosi epatica possono sviluppare encefalopatia epatica; - nell’ insufficienza renale conclamata - nell'insufficienza surrenalica. Una prolungata somministrazione di acetazolamide è controindicata nei soggetti affetti da glaucoma cronico non congestizio ad angolo chiuso. L'acetazolamide è controindicata in gravidanza e durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Ideazione e comportamento suicidari sono stati riportati nei pazienti trattati con farmaci antiepilettici nelle loro diverse indicazioni. Una meta-analisi relativa a studi clinici su farmaci antiepilettici, controllati verso placebo, randomizzati, ha anche mostrato un piccolo aumento del rischio di ideazione e comportamento suicidario. Il meccanismo di tale rischio non è noto e i dati disponibiliné suggeriscononé escludonolapossibilità di un aumentato rischio con Acetazolamide in quanto coadiuvante nella terapia con anti-epilettici. Pertantoi pazienti devonoessere monitorati persegnidi ideazione e comportamento suicidario, e deve essere considerato un trattamento appropriato. I pazienti (e coloro che li assistono) devono consultare il medico qualora emergano segni di ideazione o comportamento suicidari. Si sono verificati eventi fatali per gravi reazioni verso l’acetazolamide (sulfonammidi e derivati sulfonammidici), come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi tossica epidermica, necrosi epatica fulminante, agranulocitosi, anemia aplastica ed altre discrasie ematiche ed anafilassi. Reazioni di ipersensibilità possono presentarsi se viene somministrata una sulfonammide o un derivato sulfonammidico, indipendente dalla via di somministrazione. Se si manifestano reazioni di ipersensibilità o altre reazioni gravi, bisogna interrompere il trattamento con acetazolamide. L’insorgenzaall’iniziodeltrattamentodi uneritemafebbrile generalizzato associato a pustole può essere il sintomodi unapustolosi esantematicaacuta generalizzata (AGEP) (vedere paragrafo 4.8). Nel caso in cui venga diagnosticata la AGEP, il trattamento con acetazolamide deve essere interrotto e qualsiasi successiva somministrazione di acetazolamide è controindicata.

L'acetazolamide vaimpiegataconcautela nei pazienti con bronco-pneumopatia cronica ostruttiva edenfisemaperil possibileaggravamentodell'acidosi e nei pazienti che assumono aspirina ad alte dosi, poiché, sia pure di rado, possono verificarsi tachipnea, anoressia, sonnolenza e confusione, letargia, coma e morte. Nell'eventualità che insorgessero sintomi premonitori, sarà necessario sospendere il trattamento ed adottare gli accorgimenti del caso. Aumentando la dose non si ha un aumento della diuresi, bensì si può verificare sonnolenza e/o parestesia e spesso anche una diminuzione della diuresi stessa. Diamox puòessere somministrato,concautela, a cardiopatici con danni renali: quando esista una marcata insufficienza renale, tuttavia, la somministrazione di Diamox può essere inefficace. Comunque,inalcuni casi è stata necessariaunasomministrazione dell'acetazolamide a dosi molto elevate in combinazione con altri diuretici per ripristinare la diuresi in presenza di completa ed ostinata insufficienza renale. Il trattamentocon acetazolamide puòprovocare squilibrioelettrolitico,iposodiemia e ipokaliemia, così come acidosi metabolica. Quindi si raccomanda un periodico monitoraggio degli elettroliti sierici. Inoltre, bisogna adottare particolare cautela in pazienti con condizioni associate o che predispongono a squilibri elettrolitici ed a quelli acido/base, come pazienti con funzione renale debilitata (compresi pazienti anziani), pazienti con pregressa nefrolitiasi, pazienti con diabete mellito e pazienti con ridotta ventilazione alveolare. Permonitorare le reazioni ematologiche comuniatutte le solfonammidi,primadi iniziare laterapia con acetazolamide e durante lastessasi raccomandadi effettuare unesame emocromocitometrico completoed un esame delle piastrine. Se si manifestano cambiamenti significativi, è importante interrompere immediatamente il trattamento e istituire una terapia idonea. Nei pazienti trattati con acetazolamide sono stati descritti sia aumenti che diminuzioni dei livelli ematici di glucosio.Questodeveessere presoinconsiderazione nei pazienti con ridotta tolleranza del glucosio o diabete mellito. Nelle variazioni di altitudine rispettoil livellodel mare è consigliabile unasalitagraduale perevitare un attacco acuto di mal di montagna. Se si manifestano gravi forme di malattia da altitudine, per esempio, edema polmonare o edema cerebrale da altitudine, quando si sale rapidamente e si utilizza acetazolamide, questo non elimina la possibilità di una discesa veloce. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia dell’acetazolamide nei pazienti pediatrici non sono state stabilite. Un ritardo dellacrescitaè statoriportato nei bambini che ricevono una terapia a lungo termine, si pensa per acidosi secondaria o cronica. Uso geriatrico L’acidosi metabolica, che può essere grave, può manifestarsi negli anziani con una ridotta funzionalità renale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Diamox potenzia l'azione diuretica dei mercuriali. Dati clinici e sperimentali portano ad ammettere che Diamox e i miotici, pur se con meccanismi differenti, agiscono in maniera additiva quando somministrati contemporaneamente. L'acetazolamide somministratacontemporaneamenteallafenitoina modifica il metabolismo della fenitoina e può aumentare i livelli sierici di quest'ultima. Diamox può aumentare o intensificare l'insorgenza dell'osteomalacia in alcuni pazienti che ricevono una terapia cronica a base di fenitoina. Si raccomanda, pertanto, cautela nei pazienti che ricevono una terapia cronica concomitante. L'acetazolamide somministrata contemporaneamente alla carbamazepina può aumentare i livelli sierici di quest'ultima. Un aggiustamento della dose di Diamox può essere richiesto nei pazienti trattati con glucosidi cardioattivi o con agenti antipertensivi.

Diminuendol'assorbimentogastrointestinale del primidone, Diamox può ridurre le concentrazioni sieriche del primidonee dei suoi metaboliti,conunapossibile conseguente diminuzione dell'effetto anticonvulsivante. Si consiglia, inoltre, cautela anche quando si incomincia, si interrompe o si cambia la dose di DIAMOX nei pazienti che ricevono il primidone. A causa dei possibili effetti aggiuntivi con gli altri inibitori dell'anidrasi carbonica, l'uso concomitante non è raccomandato. L'acetazolamide può potenziare l'azione dell'amfetamina e degli antidepressivi triciclici perché ritarda la loro eliminazione. L’acetazolamide è un derivato solfonnamidico, è possibile una sensibilità crociata tra acetazolamide, solfonammidi ed altri derivati solfonamidici. Diamox e i miotici agiscono, se somministrati contemporaneamente, in maniera additiva. L’acetazolamide può potenziare l’effetto di altri antagonisti dell’acido folico. Nei pazienti intrattamentoconacetazolamide sono stati descritti sia aumenti che diminuzioni dei livelli del glucosio ematico. Questo deve essere preso in considerazione nei pazienti trattati con agenti antidiabetici. Aumentando il pH dell’urina dei tubuli renali, l’acetazolamide riduce l’escrezione urinaria della chinidina e può aumentarne l’effetto. Aumentandoil pHurinario,l’acetazolamide puòprevenire l’azioneantisetticaurinariadei composti della metenamina. L’utilizzodi unaterapiacontemporaneaconsodiobicarbonatoaumenta il rischio della formazione di calcoli renali nei pazienti che assumono acetazolamide. Quandosomministratacontemporaneamente,l’acetazolamide puòaumentare i livelli ematici della ciclosporina (si consiglia cautela quando si somministra acetazolamide in pazienti che ricevono ciclosporina). Diamox può,infine,diminuire l’azione dell’aspirina e del litio perché facilita la loro eliminazione. Interferenza con i test di laboratorio ed altri test diagnostici Le solfonammidi possono dare un falso negativo o una diminuzione dei valori della fenolsulfonftaleinaurinariae dei valori di eliminazione del fenolorossoperle proteine urinarie,per la frazione non proteica del siero e per l’acido urico sierico. L’acetazolamide può provocare un aumento del livello dei cristalli nelle urine. L’acetazolamide interferisce con il metodo di determinazione della teofilllina mediante HPLC. L’interferenza con il saggio della teofillina da parte dell’acetazolamide dipende dal solvente utilizzatonellaestrazione;l’acetazolamide può non interferire con altri metodi di determinazione della teofillina. Per chi svolge attività sportiva L’ uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

4.6 Fertilità, Gravidanza e allattamento

Gravidanza L'acetazolamide,somministrata per via orale o parenterale ha mostrato effetti teratogeni (difetti degli arti) in topi, ratti, criceti e conigli. Nonsonostati condotti studi controllati adeguatisudonne ingravidanza.Pertanto,l'acetazolamide dovrebbe essereutilizzataingravidanzasolose i benefici potenzialigiustifichinoil rischioperil feto. In campoumano il farmacoè stato usatonellaterapiadellegestosialladose di 250 mg ogni 3 giorni a 1 g/die senza effetti dannosi sul feto. Sebbene in letteratura non siano riferiti effetti embrio-fetotossici o teratogeni sicuramente attribuibiliallaacetazolamideincampoumano,ne è sconsigliatol'usodurante il primo trimestre di gravidanza.

Allattamento Perla possibilitàdi gravi reazioni avverse a Diamox nei neonati allattati al seno si deve scegliere se sospendere l'allattamento o il trattamento, tenendo presente l'importanza del farmaco per la madre. L’acetazolamide vieneescretanel latte maternoe c’è possibilitàdi effetti indesiderati nei neonati. L’acetazolamide deve essere utilizzata dalle donne in allattamento solo se il potenziale beneficio giustifica il rischio potenziale per il bambino.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Diamox altera moderatamente la capacità di guidare veicoli o usare macchinari. Poiché alcuni eventuali effetti indesiderati (sonnolenza e confusione) possono alterare la capacità di reazione si raccomanda prudenza nella guida e nell'uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesideratiriscontrati piùspessonelle fasi iniziali della terapia includono: parestesie e particolarmente una sensazione di formicolio alle estremità, anoressia, alterazioni dell'udito, tinnito,perditadell'appetito,alterazioni del gustoe disturbigastrointestinali come nausea, vomito e diarrea; poliuria, occasionalmente sonnolenza e confusione. Disturbi del sistema immunitario Si sono verificati eventi fatali per gravi reazioni verso l’acetazolamide (sulfonammidi e derivati sulfonammidici), come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi tossica epidermica, necrosi epatica fulminante, agranulocitosi, anemia aplastica ed altre discrasie ematiche ed anafilassi. Reazioni di ipersensibilità possono presentarsi se viene somministrata una sulfonammide o un derivato sulfonammidico, indipendente dalla via di somministrazione. Patologie sistemiche Mal di testa,malessere,affaticamento,febbre,vampate,ritardodellacrescitanei bambini, paralisi flaccida, anafilassi, sete, flushing. Patologie gastrointestinali Disturbi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea. Patologie epatobiliari Funzione epatica alterata, epatite o ittero. Patologie del sistema emolinfopoietico Discrasiaematica,come anemia aplastica, agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia e porpora trombocitopenica, pancitopenia, depressione midollare. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Acidosi metabolica e squilibrio elettrolitico, comprendente ipokaliemia con occorrenza di ileo paralitico intestinale molto rara, iperuricemia, disturbo del metabolismo dell’ammonio, iposodiemia, osteomalacia con terapia a lungo termine con fenitoina, perdita di appetito, alterazione del gusto, iperglicemia, ipoglicemia. Patologie del sistema nervoso Sonnolenza, parestesia (comprendente intorpidimento e prurito delle estremità e del viso) depressione, eccitazione, atassia, confusione, convulsioni, vertigini. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazioni allergiche della pelle, compresa orticaria, rash, pemfigo, fotosensibilità, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica. Non noti: pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).

Patologie dell’orecchio e del labirinto Disturbi dell’udito, tinnito, miopia. Sono stati segnalati casi di effusione coroidale dopo chirurgia per cataratta molto rari. Patologie renali e urinarie Cristalluria,aumentodel rischiodi nefrolitiasi conunaterapia a lungo termine, ematuria, funzione epatica anormale, ittero colestatico, glicosuria, insufficienza renale. Segnalazionedelle reazioniavversesospette La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinaleè importante,inquantopermette unmonitoraggiocontinuodel rapporto beneficio/rischiodel medicinale. Agli operatori sanitari è richiestodi segnalare qualsiasireazione avversasospettatramite l’Agenzia Italianadel Farmaco,Sitoweb: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-unasospetta-reazione-avversa

4.9 Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio, poiché non esiste un antidoto, il trattamento dovrebbe essere sintomatico e di supporto. Ci si deve attendere uno squilibrio elettrolitico, lo sviluppo di uno stato acidosico ed effetti sul sistemanervosocentrale.Ilivellisierici deglielettroliti(inparticolare del potassio) e i livelli del pH ematico dovrebbero essere monitorizzati. È necessaria terapia di supporto per riportare alla norma il bilancio elettrolitico e il pH. Lo stato acidosico può essere corretto con la somministrazione di bicarbonato. Nonostante l'altadistribuzione intraeritrocitaria e il legame alle proteine plasmatiche il Diamox è dializzabile. Questo può essere molto importante nella gestione del sovradosaggio di Diamox in caso di insufficienza renale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà Farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: preparati antiglaucoma e miotici; inibitori dell’anidrasi carbonica Codice A.T.C.: S01EC01 L'acetazolamide è un diuretico orale e un regolatore dell'equilibrio acido-base di bassa tossicità. Esso è un inibitore enzimatico che agisce specificamente sull'anidrasi carbonica; non è un mercuriale.Il suoeffettodiureticoè dovutoallainibizione della reazione reversibile di idratazione del biossido di carbonio e disidratazione dell'acido carbonico che avviene nel rene. Come risultatosi ha unaeliminazione attraverso il rene di ioni HCO 3 -, sodio, acqua e potassio. Si verificano così una diuresi e alcalinizzazione dell'urina. Una dose cento volte superiore a quella attivanei cani produce soltantounaeliminazione delpotassio,inquantitàdoppia.Nell'uomo non è stata osservata alcuna diminuzione del potassio, nemmeno dopo 6 mesi di terapia. E' ancora discusso se i benefici osservati con l'uso dell'acetazolamide nell'epilessia siano da attribuirsi adunadirettainibizione dell'anidrasi carbonica a livello del S.N.C. o ad un lieve stato di acidosi indotto dal farmaco.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L'acetazolamide viene rapidamente assorbitanel trattogastroenterico;i massimilivelli plasmatici si ottengonoentrodue ore dallasomministrazione perviaorale.L'emivitabiologica è di circa 8 ore. Il legame farmaco-proteicovariadal 90 al 95%. Nell'uomoil farmacononviene metabolizzatoe viene escreto immodificato con le urine; dopo 8-12 ore viene escreto circa l'80% di una dose orale. L'acetazolamide diffonde nel liquor, attraversa la placenta, passa nel latte. Il rapporto tra concentrazione nel liquor o nell'umor acqueo e nel plasma e di circa 1:20.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 nel topo, per via e.v. è compresa tra 3000 e 6000 mg/kg. Il farmaco somministrato nel cane per os per la durata di 16 mesi, al dosaggio giornaliero di 100 mg/kg, ha determinato marcata acidosi metabolica e moderata deplezione di ioni K +. Nel ratto, con dosaggi giornalieri di 300 mg/kgper unperiododi 6 mesi,sonostati osservati gli stessi effettitossici rilevati nel cane.Studi di teratogenesi effettuati nei ratti hanno evidenziato malformazioni degli arti anteriori solo ad un dosaggio 20 volte superiore a quello terapeutico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti:

Sodioamidoglicolato,PovidoneK29-32,Calcio fosfato dibasico diidrato, Amido di mais, Magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 25° C

6.5 Natura e contenuto del contenitore

12 compresse da 250 mg in blister

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell’autorizzazione all’immisione in commercio

Teofarma S.r.l. Via F.lli Cervi, 8 27010 Valle Salimbene (PV)

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in comemrcio

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 22 Giugno 1967 Data del rinnovo più recente: Giugno 2010

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.