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DOCLEVO

Principio attivo: LEVOFLOXACINA, LEVOFLOXACINA EMIIDRATO · ATC S01AE05 · DOC GENERICI SRL

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: LEVOFLOXACINA, LEVOFLOXACINA EMIIDRATO
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 5.12 mg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: DOC GENERICI SRL
Codice ATC: S01AE05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· OFTAQUIX - GMM FARMA S.R.L.
· OFTAQUIX - BB FARMA S.R.L.
· LEVODROP - ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L.
· FLOXANA - GENETIC S.P.A.
· FLOXISTILL - BRUSCHETTINI S.R.L.
· FLOXSINE - BRUSCHETTINI S.R.L.
· KINOFTA - OFFHEALTH S.P.A.
· OFTAQUIX - SANTEN OY
· OFTAQUIX - NEW PHARMASHOP S.R.L.
· OFTAQUIX - FARMED S.R.L.
· OFTAQUIX - DIFARMED SOCIEDAD LIMITADA UNIPERSONAL
· PETAS - GENETIC S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

La levofloxacina è un antibiotico del tipo dei fluorochinoloni (chiamati anche brevemente chinoloni). Agisce uccidendo alcuni tipi di batteri che possono causare infezioni.

La levofloxacina in forma di collirio è indicata per il trattamento delle infezioni batteriche che

interessano la superficie anteriore dell’occhio nei bambini di età equivalente o superiore a 1 anno e negli adulti.

Un tipo di infezione di questa parte dell’occhio è la congiuntivite batterica, un’infezione del rivestimento anteriore dell’occhio (congiuntiva).

L’uso di DOCLEVO non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 1 anno. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 5 giorni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi DOCLEVO - se è allergico alla levofloxacina, ad altri chinoloni o ad uno qualsiasi degli altri componenti di

questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista prima di utilizzare questo medicinale.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare DOCLEVO

- se si verifica una reazione allergica anche dopo una singola dose non usi più questo medicinale;
- se durante il trattamento avverte un peggioramento dei sintomi agli occhi, contatti il medico al più
presto;
- se non avverte alcun miglioramento entro un determinato periodo di trattamento concordato con il
medico, contatti il medico al più presto;
- generalmente l’uso di qualsiasi tipo di lenti a contatto non è raccomandato finché è presente
un’infezione nell’occhio.

- Gonfiore e rottura del tendine si sono verificati in soggetti che assumevano fluorochinoloni orali o endovenosi, in particolare nei pazienti più anziani e in quelli trattati contemporaneamente con corticosteroidi. Interrompa l’assunzione di DOCLEVO se si sviluppa dolore o gonfiore ai tendini (tendinite)

Bambini e adolescenti Le avvertenze speciali e le precauzioni per l’uso di questo medicinale sono le stesse per gli adulti, adolescenti e bambini di età 1 anno.

Altri medicinali e DOCLEVO Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro

medicinale. In particolare, informi il medico o il farmacista se sta usando qualsiasi altro tipo di collirio o unguento oftalmico prima di iniziare a usare DOCLEVO.

Se usa altri colliri, attenda almeno 15 minuti tra l’applicazione di DOCLEVO e di qualsiasi altro tipo di collirio.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

potenziale rischio per il feto. del DOCLEVO collirio deve essere usato in gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica il

Benché quantità molto ridotte di levofloxacina passino nel sangue e nel latte materno, rispettivamente, dopo l’applicazione del collirio è molto improbabile che il collirio possa arrecare danni al bambino. Il medico è a conoscenza dei potenziali rischi e le dirà se può prendere DOCLEVO collirio. La sua fertilità (la capacità di iniziare una gravidanza o di generare un figlio) non viene compromessa se applica DOCLEVO seguendo le istruzioni per l’uso.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari DOCLEVO altera lievemente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Se l’uso del collirio determina un offuscamento della vista, attenda che questo effetto passi prima di guidare veicoli o utilizzare macchinari.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

DOCLEVO collirio è un prodotto per uso oftalmico e deve essere applicato sulla superficie esterna dell’occhio.

Per i pazienti sopra 1 anno di età, la dose raccomandata è la seguente: GIORNI 1 – 2 - Applicare una o due gocce nell’occhio/negli occhi affetto(i) ogni due ore.

- Applicare al massimo 8 volte al giorno.

GIORNI 3 – 5
- Applicare una o due gocce nell’occhio/negli occhi affetto(i).
- Applicare al massimo 4 volte al giorno.
Nei pazienti anziani non è necessaria alcuna modifica della dose raccomandata.

La durata totale del trattamento è di solito di cinque giorni. Il medico le consiglierà per quanto tempo deve applicare il collirio. Se usa qualsiasi altro medicinale per gli occhi, attenda almeno 15 minuti tra un’applicazione e l’altra dei vari colliri.

Uso nei bambini e negli adolescenti Non sono necessarie modifiche al dosaggio nei bambini di età ≥ 1 anno e negli adolescenti.

L’uso di DOCLEVO non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 1 anno.

Prima di applicare il collirio:
- Si lavi le mani prima di aprire il flacone
- Non usi questo medicinale se nota che il sigillo antimanomissione sul collo del flacone è rotto
prima di usarlo per la prima volta.

- Quando si usa per la prima volta, prima di instillare una goccia nell'occhio, è necessario
esercitarsi a usare il flacone contagocce schiacciandolo lentamente per far uscire una goccia
lontano dall’occhio.
- Quando si sente sicuro di riuscire a far uscire una goccia alla volta, scelga la posizione che
ritiene più comoda per l'instillazione delle gocce (può sedersi, sdraiarsi sulla schiena o stare
di fronte ad uno specchio).

Instillazione 1. Tenga il flacone direttamente sotto il tappo e ruoti il tappo per aprire la bottiglia. Per evitare la contaminazione della soluzione, faccia particolare attenzione che la punta del flacone non tocchi nulla (ad es. la pelle intorno ai suoi occhi o le sue dita)

2. Inclini la testa all'indietro e tenga il flacone sopra il suo occhio.
3. Abbassi la palpebra inferiore e guardi in alto. Prema delicatamente a metà del flacone e faccia
cadere una goccia nell’occhio. Tenga presente che possono passare alcuni secondi di ritardo tra la
compressione e la fuoriuscita della goccia. Non prema troppo il flacone.

Chieda aiuto al medico, farmacista o infermiere se non è sicuro di come si applicano questi colliri

4. Sbatta le palpebre alcune volte in modo che la goccia si diffonda nell’occhio
5.

5. Prema con il dito nell'angolo dell'occhio, vicino al naso per qualche minuto. Questo aiuta a fermare l’entrata del collirio nel resto del suo corpo.

6. Ripeta i passaggi 2 - 5 per instillare una goccia anche nell'altro occhio, se il medico le ha detto di farlo. Il medico le dirà se solamente un occhio deve essere trattato e, in tal caso, quale occhio è interessato

7. Dopo ogni utilizzo e prima di rimettere il tappo agiti il flacone tenendolo in posizione capovolta, senza toccare la punta del contagocce, in modo da rimuovere eventuali residui di liquido sulla punta. Questo è necessario per garantire la fuoriuscita delle gocce successive.

8. Dopo aver completato il trattamento come indicato dal suo medico, potrebbe rimanere del DOCLEVO nel flacone. Non tenti di utilizzare il medicinale in eccesso rimasto nel flacone dopo che ha completato il trattamento. Non utilizzi il collirio dopo i 28 giorni dopo la prima apertura del flacone.

Se usa più DOCLEVO di quanto deve Se usa più DOCLEVO di quanto deve, sciacqui l’occhio/gli occhi con acqua e consulti il medico o il farmacista.

Se dimentica di usare DOCLEVO

Se dimentica di usare il collirio, applichi la dose successiva non appena se ne ricorda. Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ingerisce DOCLEVO per sbaglio La quantità di levofloxacina contenuta nel flacone fornito è troppo modesta per causare effetti

indesiderati. Tuttavia, se è preoccupato, consulti il medico o il farmacista, che la informeranno sulle misure eventualmente necessarie.

Se interrompe l’uso di DOCLEVO prima di quanto indicato, può ritardare il processo di guarigione.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. In circa un soggetto su dieci che fa uso di DOCLEVO si verifica un effetto indesiderato. La maggior parte degli effetti indesiderati interessa solo l’occhio e non dura a lungo. Se accusa un qualsiasi effetto indesiderato grave o persistente non usi più il collirio e consulti il medico con urgenza. È possibile, anche se raramente, sviluppare una reazione allergica a DOCLEVO anche dopo una sola dose.

Lo nota perché i suoi occhi possono diventare rossi o pruriginosi, o le palpebre possono gonfiarsi. Se questo dovesse capitare, smetta di utilizzare DOCLEVO e contatti immediatamente il medico.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 su 10 utilizzatori):
- sensazione di bruciore nell’occhio
- vista ridotta o muco nell’occhio

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 utilizzatori):

- dolore pungente o irritazione degli occhi
- occhi doloranti
- occhi secchi o infiammati
- gonfiore o rossore (occhi iniettati di sangue) della congiuntiva (rivestimento
anteriore dell’occhio)
- sensibilità alla luce
- prurito agli occhi

- palpebre appiccicose
- mal di testa
- eruzione cutanea intorno agli occhi
- naso chiuso o rinorrea.

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 su 1.000 utilizzatori): - reazioni allergiche, ad es. eruzione cutanea.

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare meno di 1 su 10.000 utilizzatori):
- gonfiore e sensazione di costrizione alla gola
- difficoltà a respirare.

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini e negli adolescenti

Si prevede che la frequenza, il tipo e la gravità degli effetti indesiderati nei bambini e negli adolescenti siano gli stessi degli adulti.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul flacone e sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede particolari condizioni di temperatura per la conservazione.

Conservi il flacone di DOCLEVO all’interno della scatola per proteggere il medicinale dalla luce.

Dopo prima apertura: può usare DOCLEVO entro 28 giorni dalla prima apertura del flacone. Elimini il liquido non usato dopo tale periodo.

Non usi questo medicinale se nota parti insolubili nella soluzione.

Non getti Documento alcun medicinale reso disponibile nell’acqua da AIFA il 10/09/2021 di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene DOCLEVO Il principio attivo è la levofloxacina. 1 ml contiene 5,12 mg di levofloxacina emiidrato equivalenti a 5 mg di levofloxacina. Gli altri componenti sono: sodio cloruro, sodio idrossido (E524), acido cloridrico (E507), acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di DOCLEVO e contenuto della confezione DOCLEVO è una soluzione limpida, di colore giallo chiaro, priva di particelle visibili. È fornito in un1 flacone bianco (LDPE), munito di ugello Novelia® (HDPE e silicone) e sigillato con un tappo bianco (HDPE)

Confezione: 1 flacone da 5 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: DOC Generici S.r.l. Via Turati,40 20121 Milano

Produttore RAFARM S.A. Thesi Pousi –Xatzi Agiou Louka 19002, Paiania Attiki Grecia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su DOCLEVO

Come si usa DOCLEVO?

DOCLEVO si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DOCLEVO e disponibile senza ricetta?

No, DOCLEVO e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di DOCLEVO?

Il principio attivo di DOCLEVO e LEVOFLOXACINA, LEVOFLOXACINA EMIIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di DOCLEVO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: OFTAQUIX, OFTAQUIX, LEVODROP, FLOXANA. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce DOCLEVO?

DOCLEVO e prodotto da DOC GENERICI SRL.

Da quando DOCLEVO e autorizzato in Italia?

DOCLEVO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-02-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione delmedicinale

DOCLEVO 5 mg/ml collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa equantitativa

1 ml di collirio, soluzione contiene 5,12 mg di levofloxacina emiidrato equivalenti a 5 mg di levofloxacina. Ogni goccia contiene circa 0.2 mg di levofloxacina emiidrato, pari a 0,195 mg di levofloxacina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione. Soluzione limpida di colore giallo chiaro, priva di particelle visibili. Soluzione isotonica corretta all’intervallo di pH fisiologico. pH: 6.0 - 7.0 Osmolarità: 260 – 340 mOsm/Kg

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

DOCLEVO 5 mg/ml collirio è indicato per il trattamento topico di infezioni oculari esterne di origine batterica in pazienti di età 1 anno causate da microrganismi sensibili alla levofloxacina (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Prestare attenzione alle linee guida ufficiali per l'uso appropriato di agenti antibatterici. DOCLEVO è indicato negli adulti, nei bambini di età compresa tra 1 anno e 12 anni e negli adolescenti di età compresa tra 12 e 18 anni.

4.2 Posologia e modo disomministrazione

Posologia Per tutti i pazienti instillare una o due gocce nell'occhio o negli occhi infetti, quando si è svegli, ogni due ore fino a 8 volte al giorno per i primi due giorni e, in seguito, quattro volte al giorno dal terzo al quinto giorno. Se diversi trattamenti topici oculari sono effettuati simultaneamente, è richiesto almeno un intervallo di 15 minuti tra le instillazioni. La durata del trattamento dipende dalla gravità della malattia e dal decorso clinico e batteriologico dell'infezione. La durata usuale del trattamento è di 5 giorni. La sicurezza e l'efficacia nel trattamento nell'ulcera corneale e nell'ophthalmia neonatorum non sono state stabilite. L’uso di DOCLEVO non è raccomandato nei bambini al di sotto di 1 anno di età a causa della mancanza di dati di sicurezza ed efficacia. Uso nell' anziano Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio.

Popolazione pediatrica La posologia è la stessa negli adulti e nei bambini di età 1 anno. La sicurezza e l’efficacia della levofloxacina nei bambini di età 1 anno sono state stabilite. La sicurezza e l’efficacia della levofloxacina nei bambini di età < 1 anno non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Uso oculare.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo levofloxacina, ad altri chinoloni o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

DOCLEVO 5 mg/ml collirio non deve essere somministrato per via subcongiuntivale. La soluzione non deve essere introdotta direttamente nella camera anteriore dell'occhio. I fluorochinoloni sistemici sono stati associati con reazioni di ipersensibilità, anche a seguito ad una singola dose. Interrompere il trattamento in caso di reazione allergica alla levofloxacina. Come per altri antinfettivi, un uso prolungato del prodotto può causare una crescita eccessiva di organismi non sensibili, tra cui funghi. Se l'infezione peggiora o non si riscontra un miglioramento clinico entro un periodo di tempo ragionevole, interrompere l'uso ed iniziare una terapia alternativa. A seconda del giudizio clinico, il paziente deve essere esaminato con l'aiuto di una visualizzazione ingrandita, ad esempio tramite biomicroscopia con lampada a fessura, e, quando necessario, colorazione con fluoresceina. L’infiammazione e la rottura dei tendini possono verificarsi con terapia sistemica con fluorochinoloni, inclusa la levofloxacina, in particolare in pazienti anziani e quelli trattati in concomitanza con corticosteroidi. Pertanto, è necessaria cautela e il trattamento con DOCLEVO deve essere interrotto al primo segnale di infiammazione del tendine (vedere sezione 4.8). Pazienti che presentano infezioni oculari esterne di origine batterica non devono portare lenti a contatto. Popolazione pediatrica Le avvertenze speciali e le precauzioni d’impiego sono le stesse per gli adulti e per i bambini di età 1 anno.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme diinterazione

Non sono stati effettuati studi specifici di interazione con levofloxacina collirio. Dato che le concentrazioni massime di levofloxacina nel plasma dopo somministrazione oculare sono almeno 1000 volte inferiori a quelle riportate dopo dosaggi orali standard, è improbabile che le interazioni indicate per l’uso sistemico siano clinicamente rilevanti quando si usa DOCLEVO. Popolazione pediatrica Non sono stati eseguiti studi di interazione.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso della levofloxacina in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effetti nocivi diretti o indiretti riguardanti la tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseriumani non è noto. DOCLEVO 5 mg/ml collirio deve essere usato durante la gravidanza solo se i benefici potenziali superano il rischio potenziale per il feto. Allattamento La levofloxacina è escreta nel latte materno. Tuttavia alle dosi terapeutiche di levofloxacina non sono attes

effetti sui lattanti. DOCLEVO 5 mg/ml collirio deve essere somministrato durante l’allattamento solo se i benefici potenziali superano il rischio potenziale per il lattante. Fertilità La levofloxacina non ha causato alcuna compromissione della fertilità nei rattia esposizioninotevolmente superiorialla massima esposizione per l'uomo dopo somministrazione oculare (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

DOCLEVO altera lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Nel caso si presentassero alcuni effetti transitori sulla vista, si deve consigliare al paziente di attendere la loro scomparsa prima di guidare veicoli o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Nel 10% circa dei pazienti si possono manifestare reazioni avverse. Le reazioni sono generalmente classificate come deboli o moderate, passeggere e generalmente limitate alla zona oculare. Lista tabellare delle reazioni avverse I seguenti effetti indesiderati, stimati come certamente,probabilmente o possibilmente collegati al trattamento, sono stati segnalati durante le sperimentazioni cliniche e durante l’esperienza post marketing con colliri a base di levofloxacina: Le reazioni avverse sono classificate con la seguente frequenza: Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazione avversa Disturbi del sistema immunitario Raro Reazioni allergiche extraoculari, incluso rash cutaneo Molto raro Anafilassi Patologie del sistema nervoso Non comune Cefalea Patologie oculari Comune Bruciore agli occhi, diminuzione della vista e produzione di filamenti mucosi Non comune Opacità palpebrale, chemosi, reazione papillare congiuntivale, edema palpebrale, fastidio oculare, prurito oculare, dolore oculare, iniezione congiuntivale, follicoli congiuntivali, secchezza oculare, eritema palpebrale e fotofobia Negli studi clinici non sono stati osservati casidi precipitati corneali Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Rinite Molto raro Edema laringeo In pazienti sotto trattamento con fluorochinoloni sistemici sono state riportate rotture della spalla, della mano, del tendine d’Achille o di altri tendini che richiedevano un intervento chirurgico o che causavano una prolungata disabilità. Studi e esperienze avute durante la commercializzazione di chinoloni sistemici indicano che un rischio di queste rotture può aumentare in pazienti che assumono corticosteroidi, specialmente pazienti geriatrici e i

tendini sottoposti ad elevato stress, incluso il tendine d’Achille (vedere sezione 4.4). Popolazione pediatrica Si prevede che la frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse nei bambini siano gli stessi degli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

La quantità totale della levofloxacina in un flacone di collirio è troppo bassa per indurre effetti tossici dopo ingestione accidentale. Se è ritenuto necessario, il paziente può essere osservato da un punto di vista clinico e possono essere intraprese misure di supporto. In seguito ad un sovradosaggio locale di levofloxacina 5mg/ml collirio, gli occhi possono essere lavati con acqua pulita a temperatura ambiente. Popolazione pediatrica Le misure da prendere in caso di sovradosaggio sono le stesse negli adulti e nei bambini di età 1 anno.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:oftalmologici, antinfettivi, fluorochinoloni. Codice ATC: S01AE05 La levofloxacina è l'isomero L della sostanza medicinale racemica ofloxacina. L'attività antibatterica dell'ofloxacina risiede principalmente nell'isomero L. Meccanismo d’azione Come agente antibatterico della classe dei fluorochinoloni, la levofloxacina inibisce gli enzimi batterici topoisomerasi di tipo II—DNA girasi e topoisomerasi IV. I target della levofloxacina sono, principalmente, la DNA girasi nei batteri gram-negativi e la topoisomerasi IV nei batterigram-positivi. Meccanismi di resistenza La resistenza batterica alla levofloxacina può svilupparsi soprattutto attraverso due meccanismi principali: una riduzione della concentrazione intrabatterica del farmaco o alterazioni dei suoi enzimi target. Le alterazioni del sito target sono dovute a mutazioni nei geni cromosomiali codificanti la DNA girasi (gyrA e gyrB) e la topoisomerasi IV (parC e parE; grlA e grlB in Staphylococcus aureus). La resistenza dovuta a una bassa concentrazione intrabatterica del farmaco può essere legata a un’alterazione delle porine della membrana esterna (OmpF), con conseguente riduzione del passaggio dei fluorochinoloni all’interno dei batteri gram-negativi, oppure alle pompe di efflusso. La resistenza mediata dalle pompe di efflusso è stata descritta in pneumococchi (PmrA), stafilococchi (NorA), anaerobi e batteri gram-negativi. Infine, in Klebsiella pneumoniae e in E. coli è stata descritta una resistenza ai chinoloni mediata da plasmidi (determinata dal gene qnr). Resistenza crociata Può verificarsi resistenza crociata tra fluorochinoloni. Singole mutazioni non devono, necessariamente, determinare resistenza clinica; tuttavia, le mutazioni multiple, generalmente, determinano resistenza clinica a tutti i farmaci appartenenti alla classe dei fluorochinoloni. Le porine alterate della membrana esterna e i sistemi di efflusso possono avere un’ampia specificità del substrato, mirando a diverse classi di agenti antibatterici, con conseguente resistenza multipla. Break-point

I breakpoint MIC, che separano gli organismi sensibili da quelli mediamente sensibili e gli organismi mediamente sensibili dagli organismi resistenti, in accordo con i breakpoint EUCAST (European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing), sono i seguenti: Pseudomonas spp., Staphylococcus spp., Streptococcus A, B, C, G: sensibili ≤ 1 mg/L, resistenti > 2 mg/L Streptococcuspneumoniae:sensibili ≤ 2 mg/L, resistenti > 2 mg/L Haemophilusinfluenzae, Moraxella catarrhalis:sensibili ≤ 1 mg/L, resistenti > 1 mg/L Tutti gli altri patogeni: sensibili ≤ 1 mg/L, resistenti > 2 mg/L Spettro antibatterico La prevalenza della resistenza acquisita può variare geograficamente e nel tempo per alcune specie selezionate. Si consiglia di fare riferimento ad informazioni locali sulla resistenza, particolarmente nel trattamento di infezioni di grave entità. Le informazioni presentate offrono quindi solo una guida approssimativa sulla possibile sensibilità dei microrganismi alla levofloxacina. Se necessario, ci si dovrebbe rivolgere agli esperti del settore se la prevalenza locale della resistenza è tale da rendere dubbia l’utilità del medicinale perlomeno in alcuni tipi di infezione. Nella tabella seguente sono elencate solamente le specie batteriche comunemente responsabili per infezioni oculari esterne,quali la congiuntivite. Spettro antibatterico – categoria di sensibilità e caratteristiche di resistenza secondo EUCAST Categoria I: specie generalmente sensibili Microrganismi aerobi gram-positivi Staphylococcusaureus (MSSA)* Streptococcuspneumoniae Streptococcuspyogenes Streptococchi del gruppo viridans Microrganismi aerobi gram-negativi Escherichia coli Haemophilusinfluenzae Moraxella catarrhalis Pseudomonas aeruginosa (isolati in comunità) Altri microrganismi Chlamydia trachomatis (il trattamento dei pazienti con congiuntivite da clamidie deve comprendere un trattamento antimicrobico sistemico concomitante) Categoria II: specie per le quali la resistenza acquisita può rappresentare un problema Microrganismi aerobi gram-positivi Staphylococcusaureus (MRSA)** Staphylococcusepidermidis Microrganismi aerobi gram-negativi Pseudomonas aeruginosa (isolati in ospedale) * MSSA = ceppi di Staphylococcusaureus sensibili alla meticillina ** MRSA = ceppi di Staphylococcus aureus resistentialla meticillina I dati sulla resistenza riportati in tabella si basano sui risultati di uno studio multicentrico di sorveglianza (studio oftalmico) sulla prevalenza della resistenza negli isolati batterici ottenuti da pazienti con infezioni oculari in Germania, nel periodo giugno-novembre 2004. In base alla loro sensibilità in vitro e la concentrazione plasmatica raggiunta dopo terapia sistemica, gli organismi sono stati classificati come levofloxacina-sensibili. La terapia topica raggiunge picchi di concentrazione più alti di quelli riscontrati nel sangue. Comunque, non è noto se o come la cinetica del farmaco dopo trattamento topico a livello oculare può modificare l'attività antibatterica della levofloxacina. Popolazione pediatrica Le proprietà farmacodinamiche sono le stesse negli adulti e nei bambini di età 1 anno.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo l'instillazione oculare, la levofloxacina è ben mantenuta nel film lacrimale. In uno studio su volontari sani, le concentrazioni medie di levofloxacina nel film lacrimale misurate quattro e sei ore dopo la somministrazione topica sono state rispettivamente di 17,0 e 6,6 µg/ml. Cinque dei sei soggetti studiati avevano una concentrazione di 2 µg/ml o superiore 4 ore dopo la somministrazione. Quattro dei sei soggetti hanno mantenuto questa concentrazione 6 ore dopo la somministrazione. La penetrazione nell’umor acqueo della levofloxacina 5 mg/ml e ofloxacina 3 mg/ml collirio applicati topicamente per 35 pazienti che dovevano essere sottoposti a intervento di cataratta è stata valutata. Una goccia di ogni medicinale è stata somministrata quattro volte nell’occhio da operare (1 ora, 45 minuti, 30 minuti e 15 minuti prima dell’intervento). La concentrazione media di levofloxacina nell’umor acqueo era statisticamente significativamente più elevata di quella delle ofloxacina (p=0.0008). Infatti, è approssimativamente due volte più elevata di quella dell’ofloxacina (1139.9 ± 717.1 ng/ml vs 621.7 ± 368.7 ng/ml). La concentrazione di levofloxacina nel plasma è stata misurata in 15 volontari adulti sani in vari momenti, durante un trattamento della durata di 15 giorni con levofloxacina 5 mg/ml collirio, soluzione. La concentrazione media di levofloxacina nel plasma, un'ora dopo la somministrazione, variava da 0,86 ng/ml (1° giorno) a 2,05 ng/ml (15° giorno). La concentrazione massima di levofloxacina pari a 2,25 ng/ml, è stata riscontrata il quarto giorno, in seguito a due giorni di dosaggio ogni due ore, per un totale di 8 dosi al giorno. Le concentrazioni massime di levofloxacina sono aumentate da 0,94 ng/ml (1° giorno) a 2,15 ng/ml (15° giorno), quindi più di 1000 volte inferiori a quelle riportate dopo dosaggi orali standard di levofloxacina. Al momento attuale non sono note le concentrazioni di levofloxacina raggiunte nel plasma a seguito di una sua applicazione negli occhi infetti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Effetti preclinici sono stati osservati solo ad esposizioni considerevolmente superiori alla massima esposizione nell’uomo dopo instillazione di levofloxacina 5 mg/ml collirio, soluzione, indicando una scarsa rilevanza per l'uso clinico. Studi sugli animali hanno mostrato che gli inibitori della girasi causano danni alle cartilagini articolari di organismi in accrescimento. Come altri fluorochinoloni, la levofloxacina ha mostrato effetti sulla cartilagine (formazione di bolle e cavità) dei topi e dei cani in seguito ad elevate dosi orali. Non può essere esclusa una potenziale catarattogenesinon avendo a disposizione evidenze specifiche. In base agli attuali dati non possono essere esclusicon certezza disturbi visivi negli animali. Tossicità riproduttiva La levofloxacina in dosi orali fino a 810 mg/kg al giorno non è teratogena nei topi. Poiché è stato provato il completo assorbimento della levofloxacina la cinetica è lineare. Non si notano differenze nei parametri farmacocinetici tra dosi singole e multiple somministrate per via orale. L'esposizione sistemica in topi con dosaggio di 810 mg/kg al giorno è approssimativamente 50.000 volte superiore a quella raggiunta negli esseri umani dopo dosaggi di 2 gocce di levofloxacina 5 mg/ml collirio in entrambi gli occhi. Nei ratti, la dose più elevata ha causato aumento della mortalità fetale e ritardo della maturazione assieme a tossicità materna. Non sono stati osservati effetti teratogeni in conigli a cui sono state somministrate dosi massime fino a 50 mg/kg al giorno per via orale o di 25 mg/kg al giorno per endovena. La levofloxacina non ha causato compromissione della fertilità nei ratti a cui sono state somministrate dosi massime di 360 mg/kg al giorno per via orale, il che significa una concentrazione di plasma circa 16.000 volte superiore a quella raggiunta dopo 8 instillazioni oculari negli esseriumani. Genotossicità La levofloxacina non ha indotto mutazioni genetiche nelle cellule batteriche o dei mammiferi, ma ha provocato aberrazioni cromosomiche in vitro nelle cellule polmonari (CHL) di criceto cinese, a una dose pari o superiore a 100 µg/ml, in assenza di attivazione metabolica. I test in vivo non hanno dimostrato alcun potenziale genotossico.

Potenziale fototossico Studi sui topi dopo dosaggi orali e per via endovenosa hanno dimostrato l’attività fototossica della levofloxacina solo a dosi molto elevate. Non è stato osservato alcun potenziale di fotosensibilizzazione cutanea, né di fototossicità cutanea dopo l'applicazione di una soluzione oftalmica di levofloxacina al 3% sulla pelle rasata di cavie. La levofloxacina non ha dimostrato alcun potenziale genotossico in un test fotomutagenico, mentre in uno studio di fotocarcinogenicità ha ridotto lo sviluppo tumorale. Potenziale carcinogenicoIn uno studio di cancerogenicità a lungo termine nei topi, la levofloxacina non ha mostrato alcun potenziale carcinogenico o tumorigenico in seguito ad una somministrazione quotidiana nella dieta di una dose massima fino a 100 mg/kg al giorno per un periodo di 2 anni. Valutazione del rischio ambientale (Environmental Risk Assessment, ERA) La concentrazione ambientale prevista calcolata (PECSurfacewater) per levofloxacina 5 mg/ml collirio è sotto il limite di azione di 0,01 µg/l e il valore LogKow della levofloxacina è sotto il limite di azione di 4,5. È estremamente improbabile che levofloxacina 5 mg/ml collirio rappresenti un rischio per l'ambiente, perché nessun altro problema ambientale appare sussistere per questo prodotto e per il suo principio attivo levofloxacina.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio cloruro Sodio idrossido (E524) Acido cloridrico (E507) Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

3 anni Dopo la prima apertura: usare entro 28 giorni. Conservare il flacone nell’astuccio per proteggere il medicinale dalla luce.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di temperatura per la conservazione. Conservare il flacone nell’astuccio per proteggere il medicinale dalla luce. Dopo la prima apertura: vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

DOCLEVO collirio è presentato come una soluzione limpida di colore giallo chiaro in un flacone bianco opaco in LDPE, munito di ugello bianco Novelia® (HDPE e silicone) e sigillato con un tappo bianco in HDPE. Confezione: 1 flacone da 5 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Prima dell’instillazione del collirio: - Gli utilizzatori devono essere istruiti a lavare le loro mani prima di aprire il flacone - Gli utilizzatori devono anche essere istruiti a non usare questo medicinale se notano che il sigillo sul collo del flacone è rotto prima che il medicinale sia aperto per la prima volta - Quando usato la prima volta, prima dell’erogazione della goccia nell’occhio, il paziente deve fare pratica con il contagocce del flacone premendo il flacone leggermente per erogare una goccia fuori dall’occhio - Quando il paziente si sente sicuro di poter erogare una goccia alla volta, può assumere una posizione più comoda per l’instillazione delle gocce (il paziente può sedersi, sdraiarsi sulla schiena o stare in piedi davanti a uno specchio) Instillazione 1. Il flacone deve essere tenuto con la mano direttamente sotto il tappo e il tappo deve essere ruotato per aprire il flacone. Per evitare la contaminazione della soluzione, la punta del flacone non deve toccare nulla. 2. Il paziente deve piegare la testa all’indietro e tenere il flacone sopra il proprio occhio. 3. Il paziente deve tirare in basso la palpebra inferiore e guardare verso l’alto. Il flacone deve essere premuto leggermente nel mezzo e una goccia deve essere lasciata cadere nell’occhio del paziente. Si fa notare che possono trascorrere alcuni secondi tra la compressione del flacone e la fuoriuscita della goccia. Il flacone non deve essere premuto troppo forte. È necessario far presente aipazienti di richiedere consiglio al medico, farmacista o infermiere in caso non si sentano sicuri su come somministrare questo medicinale. 4. Il paziente deve sbattere le palpebre alcune volte in modo da permettere alla goccia di spargersi nell’occhio. 5. Dopo l’utilizzo di levofloxacina, il paziente deve sapere di dover premere con il dito sull’angolo dell’occhio, vicino al naso, per alcuni minuti. Questo aiuta ad evitare che il collirio entri nel resto del corpo. 6. I passaggi 2-5 devono essere ripetuti per l’erogazione nell’altro occhio, se necessario. È necessario fa

bene presente al paziente se il trattamento è necessario solo su un occhio e, se così, quale occhio è affetto. 7. Dopo ogni utilizzo e prima di richiudere, il flacone deve essere agitato una volta tenendolo in posizione capovolta, senza toccare la punta del contagocce, per eliminare ogni residuo di liquidi sulla punta. Questo è necessario per assicurare l’erogazione delle successive gocce. 8. Dopo che sono trascorsi i 28 giorni di validità dopo prima apertura, ci sarà un po’ di levofloxacina nel flacone. Non si deve tentare di utilizzare il medicinale in eccesso rimasto nel flacone dopo che il paziente ha completato il ciclo di trattamento. I pazienti non devono utilizzare il medicinale per più di 28 giorni dopo la prima apertura.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissioneincommercio

Doc Generici S.r.l. Via Turati, 40 20121 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione incommercio

047432012 - “5 mg/ml collirio, soluzione” 1 flacone in LDPE da 5 ml

9. Datadellaprimaautorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

10. Data direvisione deltesto

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.