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DOLIVIO

Principio attivo: PARACETAMOLO · ATC N02BE01 · MEDREG S.R.O.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: PARACETAMOLO
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 500 mg COMPRESSE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MEDREG S.R.O.
Codice ATC: N02BE01
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACETAMOL - ABIOGEN PHARMA S.P.A.
· PARACETAMOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PARACETAMOLO LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PARACETAMOLO COOP - INDUSTRIA FARMACEUTICA NOVA ARGENTIA S.R.L.
· PARACETAMOLO AUROBINDO PHARMA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PARACETAMOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PARACETAMOLO LIVSANE - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PARACETAMOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO MYLAN ITALIA - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO MYLAN PHARMA - MYLAN S.P.A.
· PARACETAMOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Paracetamolo, il principio attivo di Dolivio agisce contro il dolore e riduce la temperatura corporea.

Dolivio è usato per dare sollievo al dolore da lieve a moderato come cefalea, emicrania, mal di schiena, mal di denti e dolore mestruale. Dà sollievo ai sintomi dell’influenza e del raffreddore, come

dolori ai muscoli, alle articolazioni, mal di gola e riduce la febbre.

Il medicinale può essere usato per dare sollievo al dolore in alcune malattie reumatiche come ad es. l’osteoartrite (malattia degenerativa delle articolazioni) e la nevralgia (dolore percepito nella zona dei

nervi) solo su consiglio del medico.

Dolivio è destinato ad adulti, adolescenti e bambini al di sopra dei 6 anni (o che pesano almeno 21 kg).

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni. Non prenda Dolivio per più di 7 giorni nel caso di adulti e di 3 giorni nel caso dei bambini senza la raccomandazione del

medico.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Dolivio
- se è allergico al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6)
- se ha una malattia grave del fegato o un’infiammazione acuta del fegato

- se ha un tipo di grave anemia nota come anemia emolitica

Avvertenze e precauzioni

Non usi Dolivio contemporaneamente ad altri medicinali contenenti paracetamolo.

Se ha una malattia al fegato o ai reni, non prenda Dolivio senza aver consultato il medico. Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Dolivio se: - è affetto da compromissione renale (in questo caso può prendere questo medicinale solo su consiglio del medico, poiché è necessario prendere dosi più basse),

- ha una carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (una condizione ereditaria che causa una
riduzione del numero di globuli rossi nel sangue),
- soffre di alterazioni della funzione del fegato,
- se ha un IMC (indice di massa corporea) molto basso,
- prende dosi più elevate di paracetamolo per un lungo periodo, è necessario un monitoraggio
regolare della funzione epatica; il rischio di sovradosaggio è più elevato in pazienti con malattia

del fegato se stanno già assumendo medicinali contenenti paracetamolo, - durante il trattamento non devono essere consumate bevande alcoliche; il consumo di alcol a lungo termine aumenta in maniera significativa il rischio di danno epatico da parte del paracetamolo.

Se non è sicuro che uno di questi casi la riguarda, si rivolga al medico.

Durante il trattamento con Dolivio informi immediatamente il medico se: Se soffre di malattie gravi, tra cui compromissione renale grave o sepsi (quando i batteri e le loro tossine circolano nel sangue causando danni agli organi) o di malnutrizione, alcolismo cronico o se sta

assumendo anche flucloxacillina (un antibiotico). Nei pazienti in queste situazioni è stata segnalata una grave condizione chiamata acidosi metabolica (un’anomalia del sangue e dei fluidi) quando il paracetamolo è usato a dosi regolari per un periodo prolungato o quando il paracetamolo è assunto in associazione a flucloxacillina. I sintomi dell’acidosi metabolica possono includere: gravi difficoltà respiratorie con respirazione rapida profonda, sonnolenza, nausea e vomito.

Questo medicinale contiene paracetamolo. Non superi le dosi raccomandate. L’assunzione di dosi più elevate di quelle raccomandate può causare una grave compromissione del fegato. Gli effetti di un danno al fegato possono verificarsi anche durante il trattamento a breve termine alle dosi terapeutiche senza precedente compromissione della funzione del fegato.

Durante il trattamento con paracetamolo sono state segnalate reazioni della pelle pericolose per la vita. Se si manifestano questi sintomi (ad es. eruzione progressiva della pelle spesso con vesciche o lesioni delle mucose), interrompa l’assunzione di Dolivio e si rechi immediatamente in ospedale.

Bambini A causa della quantità di paracetamolo, Dolivio non è indicato nei bambini al di sotto dei 6 anni (o che pesano meno di 21 kg).

Altri medicinali e Dolivio Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale.

Contiene paracetamolo. Non prenda questo medicinale con altri medicinali contenenti paracetamolo.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Dolivio, se sta assumendo:
- medicinali usati per trattare la nausea e il vomito o le ulcere gastriche (metoclopramide,
domperidone e propantelina),
- warfarin o altri medicinali per prevenire la coagulazione del sangue; l’uso a lungo termine di dosi
elevate di paracetamolo può aumentare l’effetto di questi medicinali; l’uso concomitante

occasionale di questi medicinali non ha effetti significativi,
- alcuni medicinali per il trattamento dell’epilessia o per dormire (glutetimide, fenobarbital,
fenitoina, carbamazepina, lamotrigina),
- medicinali per la depressione appartenenti al gruppo degli inibitori della monoammino ossidasi o
antidepressivi triciclici,
- medicinali usati per dormire, per calmarsi o altri medicinali che deprimono il sistema nervoso
centrale (barbiturici),
- medicinali per la tubercolosi (isoniazide),
- zidovudina (trattamento di HIV e AIDS),
- alcuni antibiotici (rifampicina, cloramfenicolo),
- medicinali per trattare la gotta (probenecid),

- medicinali per ridurre i livelli di grassi nel sangue (colestiramina),
- medicinali contenenti acido acetilsalicilico o altri medicinali usati per trattare il dolore e la febbre,
appartenenti al gruppo dei farmaci chiamati antinfiammatori non steroidei (antireumatici non
steroidei); (l’uso concomitante a lungo termine con paracetamolo può portare a danno renale),
- medicinali o integratori alimentari contenenti l’Erba di San Giovanni,
- flucloxacillina (antibiotico), a causa di un grave rischio di alterazioni del sangue e dei liquidi

(detta acidosi metabolica con) che deve essere trattata urgentemente (vedere paragrafo 2).

Gli effetti di Dolivio e gli effetti di altri medicinali assunti contemporaneamente possono interagire. Pertanto, il medico deve essere informato di qualsiasi altro medicinale stia prendendo o che inizierà a prendere, sia senza che con prescrizione medica. Consulti il medico prima di assumere qualsiasi

farmaco da banco con Dolivio.

Dolivio con cibi, bevande e alcol Non beva alcol durante il trattamento a causa dell’aumento del rischio di danno al fegato. I pazienti con problemi di alcolismo devono consultare il medico prima di iniziare il trattamento.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Se necessario, Dolivio può essere usato durante la gravidanza. Deve usare la dose più bassa possibile che riduca il dolore e/o la febbre e usarla per il più breve tempo possibile. Contatti il medico se il dolore e/o la febbre non diminuiscono o se ha bisogno di prendere il medicinale più spesso.

Le donne che allattano possono prendere Dolivio per un breve periodo, un trattamento più lungo è possibile solo dopo aver consultato il medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Dolivio non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Dolivio contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Dolivio può essere assunto indipendentemente dai pasti.

Questo medicinale è per uso interno. Le compresse devono essere deglutite con acqua.

È necessario prendere sempre la dose più bassa efficace per il periodo di tempo più breve necessario a

migliorare i sintomi.

L’intervallo di tempo tra le dosi deve essere di almeno 4 ore.

Non superare la dose raccomandata. L’assunzione di dosi più elevate di quelle raccomandate può portare ad un rischio di grave danno epatico. Adulti e adolescenti al di sopra dei 15 anni La dose raccomandata è di 1-2 compresse più volte al giorno, con un intervallo tra le dosi di almeno 4 ore. Una compressa è indicata per persone di peso compreso tra 34 kg e 60 kg, 2 compresse per persone di peso superiore a 60 kg.

La dose massima giornaliera è di 8 compresse. Nel trattamento a lungo termine (nell’arco di 10 giorni) non superi la dose di 5 compresse al giorno.

Adolescenti di età pari a 12-15 anni La dose raccomandata è di 1 compressa più volte al giorno con un intervallo tra le dosi di almeno 4-6 ore. La dose massima giornaliera è di 6 compresse.

Bambini di età pari a 6-12 anni (o con peso superiore a 21 kg) La dose raccomandata è di ½-1 compressa più volte al giorno con un intervallo tra le dosi di almeno 46 ore. Le dosi singole massime e le dosi massime giornaliere in base al peso corporeo sono riportate di

seguito:

Peso corporeo Dose singola Dose massima giornaliera 21–24 kg 2 ½ compresse ½ compressa 25–32 kg 3 compresse 33–40 kg 1 compressa

Uso nei bambini al di sotto dei 6 anni o che pesano meno di 21 kg del 4 compresse

A causa della quantità di principio attivo, l’uso di Dolivio non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 6 anni o che pesano meno di 21 kg.

Pazienti con funzione epatica o renale compromessa Se soffre di compromissione della funzione del fegato o dei reni, consulti il medico prima di iniziare il trattamento. La dose sarà determinata dal medico. Non prenda questo medicinale se ha una grave compromissione della funzione del fegato.

Non assuma questo medicinale per più di 7 giorni negli adulti e 3 giorni nei bambini senza la raccomandazione del medico. Se non si sente meglio dopo 3 giorni, o se si sente peggio, deve consultare il medico.

In caso di trattamento a lungo termine (diverse settimane) è necessario vedere il medico con regolarità.

Se prende più Dolivio di quanto deve In tutti i casi di sovradosaggio o sospetto sovradosaggio, che può manifestarsi come nausea, vomito e pallore, o se un bambino ingerisce accidentalmente il medicinale, contatti immediatamente il medico o l’ospedale più vicino anche se non si verificano segni di sovradosaggio. Mostri la confezione del

medicinale assunto e il foglio illustrativo. Il sovradosaggio da paracetamolo può causare insufficineza epatica che porta alla necessità di trapianto del fegato o alla morte.

Se dimentica di prendere Dolivio Se dimentica di prendere Dolivio, prenda la dose successiva appena se ne ricorda e poi segua gli intervalli di dose riportati al paragrafo 3. Non superi la dose massima giornaliera. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se il medicinale viene usato alle dosi raccomandate, è generalmente ben tollerato.

Interrompa l’assunzione di questo medicinale e informi immediatamente il medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti problemi:

- reazioni allergiche che possono essere gravi, inclusi eruzione della pelle, prurito, a volte gonfiore
delle labbra o del viso, o difficoltà a respirare;
- eruzioni della pelle, desquamazione della pelle o ulcere nella bocca;
- problemi a respirare; questi effetti indesiderati si verificano con maggiore probabilità se lei ha
avuto in precedenza problemi respiratori dopo aver preso altri medicinali per il dolore e la febbre
(come l’ibuprofene e l’acido acetilsalicilico);

- lividi o sanguinamento insoliti.

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1000):
• reazione allergica, reazioni di ipersensibilità della pelle
• aumento dei livelli degli enzimi che indicano la funzione del fegato

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10000):
• grave reazione allergica (anafilassi)
• restringimento dei bronchi
• disturbi ematopoietici

• sono stati segnalati casi molto rari di reazioni gravi della pelle (necrolisi epidermica tossica (TEN), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP)).

Non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili): • grave condizione che può rendere il sangue più acido (chiamata acidosi metabolica), in pazienti affetti da una malattia grave che usano paracetamolo (vedere paragrafo 2) Se si verificano queste o altre reazioni insolite, interrompa immediatamente l’assunzione di questo medicinale o smetta di dare il medicinale al bambino e si rivolga al medico.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Dolivio
- Il principio attivo è paracetamolo. Ogni compressa contiene 500 mg di paracetamolo.
- Gli altri componenti sono amido di mais pregelatinizzato, povidone (K-25), croscarmellosa sodica,
cellulosa microcristallina (PH102), silice colloidale anidra, magnesio stearato.
Descrizione dell’aspetto di Dolivio e contenuto della confezione
Dolivio sono compresse quasi bianche oblunghe, con una linea di incisione su entrambi i lati e
lunghezza 16 mm. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

PVC/PVdC trasparente/blister d’alluminio Confezione: 50 compresse

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Medreg s.r.o. Na Florenci 2139/2 Nové Město, 110 00 Praga 1 Repubblica Ceca

Produttore Saneca Pharmaceuticals a.s. Nitrianska 100 920 27 Hlohovec Repubblica Slovacca

seguenti denominazioni: Slovacchia: Paracetamol Dr.Max 500 mg Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le

Repubblica Ceca: Paracetamol Dr.Max Italia: Dolivio Polonia: Paracetamol Dr.Max Romania: Paracetamol Dr.Max 500 mg comprimate

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su DOLIVIO

Come si usa DOLIVIO?

DOLIVIO si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DOLIVIO e disponibile senza ricetta?

DOLIVIO e disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual e il principio attivo di DOLIVIO?

Il principio attivo di DOLIVIO e PARACETAMOLO.

Quali sono gli equivalenti di DOLIVIO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACETAMOL, PARACETAMOLO ALTER, PARACETAMOLO LABORATORI ALTER, PARACETAMOLO COOP. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce DOLIVIO?

DOLIVIO e prodotto da MEDREG S.R.O..

Da quando DOLIVIO e autorizzato in Italia?

DOLIVIO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-12-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Dolivio 500 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 500 mg di paracetamolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compresse quasi bianche oblunghe, con una linea di incisione su entrambi i lati e lunghezza 16 mm. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Dolivio è usato per il sollievo del dolore da lieve a moderato come cefalea inclusa emicrania, mal di denti, nevralgie di varia origine, dolori reumatici specialmente dovuti a osteoartrite, dolori da ciclo mestruale, mal di schiena, dolore muscolare e articolare e mal di gola accompagnato da influenza o raffreddore acuto. Febbre. Dolivio è indicato negli adulti, negli adolescenti e nei bambini di età superiore ai 6 anni (o bambini di peso pari almeno a 21 kg).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia È necessario assumere sempre la dose efficace più bassa per il periodo di tempo più breve necessario al miglioramento dei sintomi. L’intervallo di tempo tra le dosi deve essere di almeno 4 ore. Non superare la dose raccomandata. Non assumere questo medicinale per più di 7 giorni negli adulti e 3 giorni nei bambini in assenza di raccomandazione del medico. Se non si ottengono miglioramenti dopo 3 giorni, o se i sintomi peggiorano, si deve consigliare ai pazienti di consultare il medico. Adulti e adolescenti al di sopra dei 15 anni 1–2 compresse (500-1 000 mg di paracetamolo) secondo necessità, con intervalli di almeno 4 ore tra le dosi. Una compressa è indicata per persone di peso compreso tra 34 e 60 kg, 2 compresse per persone di peso superiore a 60 kg. La dose singola massima è di 1 g di paracetamolo (2 compresse). La dose massima giornaliera è 4 g di paracetamolo (8 compresse).

Nel trattamento a lungo termine (oltre i 10 giorni), non superare la dose giornaliera di 2,5 g di paracetamolo (5 compresse). Popolazione pediatrica Adolescenti 12-15 anni 500 mg di paracetamolo (1 compressa) come dose singola con un intervallo di almeno 4-6 ore tra le dosi. La dose massima giornaliera è 3 g di paracetamolo (6 compresse). Bambini 6-12 anni 250 mg-500 mg di paracetamolo (½ -1 compressa) come dose singola con un intervallo di almeno 4-6 ore tra le dosi. Le dosi singole massime e le dosi massime giornaliere in base al peso corporeo sono mostrate di seguito: Peso corporeo Dose singola Dose massima giornaliera 21–24 kg 250 mg (½ compressa) 1,25 g (2 ½ compresse) 25–32 kg 1,5 g (3 compresse) 33–40 kg 500 mg (1 compressa) 2 g (4 compresse) L’uso di questo medicinale non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 6 anni di età o con peso inferiore a 21 kg. Compromissione renale I pazienti affetti da compromissione renale devono consultare il medico prima di iniziare il trattamento. In caso di compromissione renale, si raccomanda una riduzione della dose di paracetamolo: - velocità di filtrazione glomerulare 50-10 ml/min: vengono somministrate dosi singole ad intervalli di almeno 6 ore - velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 10 ml/min: intervalli di 8 ore Compromissione epatica I pazienti affetti da compromissione epatica devono consultare il medico prima di iniziare il trattamento. L’uso in pazienti con compromissione epatica grave è controindicato (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione Uso orale. Le compresse devono essere deglutite con acqua.

4.3 Controindicazioni

- ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - anemia emolitica grave - insufficienza epatica grave - epatite acuta.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Contiene paracetamolo. Si deve consigliare ai pazienti di non assumere in concomitanza altri medicinali a base di paracetamolo. La somministrazione concomitante di diversi medicinali a base di paracetamolo può portare ad un sovradosaggio. Il sovradosaggio di paracetamolo può causare insufficienza epatica che può portare alla necessità di trapianto di fegato o decesso. Una patologia epatica di base aumenta il rischio di sovradosaggio e di danno al fegato associato al paracetamolo.

I pazienti con diagnosi di malattia epatica o renale devono consultare un medico prima di iniziare il trattamento con Dolivio. Il regolare monitoraggio della funzione epatica è necessario nei pazienti con alterazioni della funzione epatica e nei pazienti in terapia a lungo termine con dosi elevate di paracetamolo. È necessaria cautela anche nei pazienti con compromissione renale (vedere paragrafo 4.2). Durante il trattamento a lungo termine con Dolivio non si può escludere l’insufficienza renale. È necessaria maggiore cautela in pazienti con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Il consumo di alcol deve essere evitato durante il trattamento con Dolivio. Il paracetamolo può essere epatotossico già a dosi superiori a 6 g al giorno. Tuttavia, si può verificare tossicità epatica a dosi molto inferiori in caso di attività concomitante di alcol, induttori epatici o altri agenti tossici per il fegato (vedere paragrafo 4.5). L’abuso di alcol a lungo termine aumenta in maniera significativa il rischio di tossicità epatica dovuta al paracetamolo. Sono stati segnalati casi di disfunzione epatica e insufficienza epatica in pazienti con deplezione del glutatione, come nei casi di pazienti con grave malnutrizione o anoressia con indice di massa corporea molto basso, alcolismo cronico grave o pazienti con sepsi. Nei pazienti trattati con anticoagulanti orali e dosi elevate di paracetamolo il tempo di protrombina deve essere monitorato. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi (vedere paragrafo 4.8). Con l’uso di medicinali a base di paracetamolo sono state segnalate raramente reazioni cutanee pericolose per la vita come sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). I pazienti devono essere informati dei segni e sintomi e devono essere monitorati da vicino per eventuali reazioni cutanee. Se si verificano segni e sintomi di SJS, TEN o AGEP (ad es. eruzione cutanea progressiva, spesso con vesciche o lesioni della mucosa), i pazienti devono interrompere immediatamente l’assunzione di Dolivio e cercare assistenza medica. Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA,high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica nei pazienti con malattie gravi quali grave compromissione renale e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. . Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio. Popolazione pediatrica L’uso di Dolivio non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 6 anni di età o di peso inferiore ai 21 kg. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Le sostanze epatotossiche possono aumentare il rischio di accumulo e sovradosaggio da paracetamolo. Il paracetamolo aumenta i livelli plasmatici dell’acido acetilsalicilico e del cloramfenicolo. L’uso concomitante a lungo termine di paracetamolo con acido acetilsalicilico o altri FANS può causare compromissione della funzione renale.

Gli induttori degli enzimi microsomiali (ad es. barbiturici, inibitori della monoammino ossidasi, antidepressivi triciclici, erba di San Giovanni, antiepilettici (oltre a glutetimide, fenobarbitale, fenitoina, carbamazepina) e rifampicina) possono aumentare la tossicità di paracetamolo, causando una maggiore percentuale di epossido tossico durante la sua biotrasformazione. L’assorbimento di paracetamolo può essere aumentato da metoclopramide e domperidone e ridotto da colestiramina. Probenecid riduce la clearance e prolunga in maniera significativa l’emivita biologica del paracetamolo. L’effetto anticoagulante del warfarin e di altre cumarine può essere aumentato dall’uso giornaliero regolare e prolungato di paracetamolo con un aumento del rischio di sanguinamento. L’assunzione occasionale non ha effetti significativi. L’uso concomitante di farmaci che aumentano lo svuotamento gastrico, come la propantelina, può portare ad un lento assorbimento e ad un effetto ritardato del paracetamolo. È stata riportata una riduzione dell’efficacia della lamotrigina insieme e di un aumento della sua clearance epatica in pazienti in trattamento concomitante con paracetamolo. La somministrazione concomitante di paracetamolo e isoniazide può aumentare il rischio di tossicità epatica. È stato riportato sviluppo di neutropenia e tossicità epatica con l’uso concomitante di paracetamolo e zidovudina. Dolivio deve essere usato solo dopo attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. Allattamento Il paracetamolo è escreto nel latte materno. Né il paracetamolo né i suoi metaboliti sono stati rilevati nelle urine del lattante. Studi con paracetamolo nell’uomo non hanno mostrato effetti dannosi sull’allattamento o sul bambino allattato. Durante il trattamento a breve termine con paracetamolo non è necessario interrompere l’allattamento se il neonato è sottoposto a stretto monitoraggio. Fertilità Studi sulla tossicità cronica da paracetamolo negli animali hanno mostrato insorgenza di atrofia testicolare e inibizione della spermatogenesi. La rilevanza di questo dato non è nota.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Dolivio non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse derivate da dati storici di studi clinici con paracetamolo sono non comuni e provenienti da un numero esiguo di pazienti esposti. In base a ciò, la seguente tabella elenca le reazioni avverse segnalat

provenienti da un’estesa esperienza post-marketing con l’uso di dosi terapeutiche ed è considerata appropriata. Le reazioni avverse sono classificate in base alla classificazione per sistemi e organi e per frequenza. Le frequenze sono definite come segue: Molto comune (1/10), Comune (1/100, <1/10), Non comune (1/1 000, <1/100), Raro (1/10 000, <1/1 000), Molto raro (<1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per organi MedDRA Frequenza Effetto indesiderato Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario Molto raro anafilassi Raro dermatite allergica (reazioni di ipersensibilità incluse eruzione cutanea, angioedema) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota Acidosi metabolica con gap anionico elevato Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto raro broncospasmo (asma analgesica) in pazienti predisposti Patologie epatobiliari Raro livelli aumentati di transaminasi nel fegato (funzione epatica compromessa) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto raro reazioni avverse cutanee gravi, quali necrolisi epidermica tossica (TEN), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) (vedere paragrafo 4.4) Descrizione di reazioni avverse selezionate Acidosi metabolica con gap anionico elevato In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio da paracetamolo, è necessaria immediata assistenza medica, anche se non sono presenti sintomi di sovradosaggio. Il sovradosaggio di dosi di paracetamolo relativamente basse (8 g -15 g a seconda del peso corporeo del paziente) può dar luogo a grave compromissione epatica che conduce a trapianto di fegato o persino morte, e a volte a necrosi tubolare renale acuta. E’ stata osservata pancreatite acuta con compromissione epatica o tossicità epatica. Sintomi I sintomi di sovradosaggio di paracetamolo nelle prime 24 ore possono includere nausea, vomito, letargia e sudorazione. Il dolore addominale può essere il primo segno di un danno al fegato e si verifica entro 1-2 giorni. Possono svilupparsi insufficienza epatica, encefalopatia, coma e morte. Le complicanz

dell’insufficienza epatica includono acidosi metabolica, edema cerebrale, manifestazioni di sanguinamento, ipoglicemia, ipotensione, infezione e insufficienza renale. Il prolungamento del tempo di protrombina è uno degli indicatori di una funzione epatica compromessa e pertanto si raccomanda il suo monitoraggio. I pazienti che assumono induttori enzimatici (carbamazepina, fenitoina, barbiturici, rifampicina) o con storia di abuso di alcol, sono più predisposti al danno epatico. L’insufficienza renale acuta può verificarsi anche senza danno epatico grave. Un’altra manifestazione di intossicazione è danno miocardico. Trattamento In caso di sovradosaggio è necessaria immediata assistenza medica anche in assenza di sintomi. L’ospedalizzazione è essenziale. Nei pazienti che hanno assunto paracetamolo nelle 4 ore precedenti sono indicati vomito e lavanda gastrica. Successivamente è necessario somministrare metionina (2,5 g per via orale), in seguito sono appropriate misure di supporto. Ci sono dubbi circa il trattamento con carbone attivo per ridurre l’assorbimento gastrointestinale. Si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di paracetamolo. È necessario somministrare l’antidoto specifico N-acetilcisteina entro 8-15 ore dal sovradosaggio di paracetamolo, tuttavia sono stati osservati effetti benefici anche con somministrazioni successive a tale intervallo. N-acetilcisteina è solitamente somministrata ad adulti e bambini per via endovenosa in infusione con glucosio 5% con una dose iniziale di 150 mg/kg nell’arco di 15 minuti, poi 50 mg/kg per via endovenosa in infusione con glucosio 5% per 4 ore e successivamente 100 mg/kg fino a 16 ore, rispettivamente 20 ore dopo l’inizio della terapia. N-acetilcisteina può essere utilizzata anche per via orale, 70-140 mg/kg tre volte al giorno, entro 10 ore dopo il sovradosaggio di paracetamolo. In caso di intossicazione molto grave, sono possibili l’emodialisi e l’emoperfusione.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: analgesici, altri analgesici e antipiretici, codice ATC: N02BE01 Il paracetamolo è un agente analgesico e antipiretico senza effetto antinfiammatorio e con una buona tollerabilità gastrointestinale. Meccanismo d’azione Il meccanismo d’azione è probabilmente simile a quello dell’acido acetilsalicilico e dipende dall’inibizione delle prostaglandine nel sistema nervoso centrale. Tuttavia, questa inibizione è selettiva. Il paracetamolo non inibisce le prostaglandine periferiche. L’effetto analgesico di paracetamolo dopo dose singola di 0,5 g -1 g dura per 3-6 ore, l’effetto antipiretico dura per 3-4 ore. Entrambi gli effetti sono comparabili all’acido acetilsalicilico assunte alle stesse dosi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il paracetamolo è rapidamente e quasi completamente assorbito dal tratto gastrointestinale. Distribuzione La concentrazione plasmatica viene raggiunta entro 30-60 minuti dopo somministrazione orale. Il paracetamolo è distribuito in maniera relativamente uniforme in gran parte dei fluidi corporei. Il legame con le proteine plasmatiche è minimo alle concentrazioni terapeutiche. Biotrasformazione Il paracetamolo è metabolizzato principalmente nel fegato. Le due principali vie metaboliche sono la glucoronoconiugazione e la solfoconiugazione.

Eliminazione L’emivita biologica nel plasma dopo somministrazione orale è di 1-4 ore. L’escrezione si verifica quasi esclusivamente attraverso i reni in forma di metaboliti coniugati. Meno del 5% di paracetamolo viene escreto in forma immodificata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Non sono disponibili studi convenzionali che utilizzino standard attualmente accettati per la valutazione della tossicità della riproduzione e dello sviluppo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Amido di mais pregelatinizzato Povidone (K-25) Croscarmellosa sodica Cellulosa microcristallina (PH102) Silice colloidale anidra Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

PVC/PVdC trasparente/blister d’alluminio Confezioni: 10, 20, 30 e 50 compresse È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Medreg s.r.o. Na Florenci 2139/2 Nové Město, 110 00 Praga 1 Repubblica Ceca

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

050294014 - "500 mg Compresse" 10 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 050294026 - "500 mg Compresse" 20 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 050294038 - "500 mg Compresse" 30 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 050294040 - "500 mg Compresse" 50 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 15/12/2022

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.