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DONAFLOR

Principio attivo: LACTOBACILLUS ACIDOPHILUS, ESTRIOLO · ATC G03CC06 · EXELTIS ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: LACTOBACILLUS ACIDOPHILUS, ESTRIOLO
Forma farmaceutica: Compressa vaginale
Dosaggio: 30 mcg ,50 mg COMPRESSA VAGINALE
Via di somministrazione: VAGINALE
Titolare AIC: EXELTIS ITALIA S.R.L.
Codice ATC: G03CC06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

DONAFLOR appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) vaginale (HRT). È usato per alleviare i sintomi della menopausa nella vagina come ad esempio secchezza o irritazione che nel linguaggio medico è descritta come “atrofia vaginale” ed è determinata da un calo dei livelli di estrogeni nel tuo corpo. Ciò avviene naturalmente dopo la menopausa. DONAFLOR agisce sostituendo gli estrogeni normalmente prodotti nelle ovaie delle donne. Viene inserito nella vagina, così l'ormone viene

rilasciato dove è necessario. Questo può ridurre il disagio nella vagina.

Donaflor contiene i principi attivi lattobacillo acidofilo (che ha nei confronti della vagina una funzione protettiva) e estriolo (un ormone sessuale).

Donaflor viene utilizzato per:
- perdite vaginali di origine sconosciuta (secrezione vaginale) o casi di infezione di origine batterica
della vagina (vaginosi) lievi o moderati, qualora l’uso di medicinali antibiotici non sia del tutto
necessario.
- ripristino della flora batterica vaginale (lattobacillo) dopo trattamento locale e/o sistemico con
medicinali antibiotici o chemioterapici.

- infiammazione della mucosa vaginale dovuta alla carenza dell’ormone sessuale estrogeno in menopausa e post-menopausa (vaginite atrofica), o come trattamento contemporaneo alla terapia sostitutiva ormonale sistemica.

Donaflor può essere utilizzato anche come trattamento preventivo della ricomparsa delle infezioni da candida (un fungo).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Storia clinica personale e normali visite mediche di controllo

L'uso della Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) comporta rischi che devono essere considerati al momento di decidere se iniziare o se continuare a prenderla. L’esperienza nel trattamento delle donne con menopausa prematura (causata da un’insufficienza ovarica o da un intervento chirurgico) è limitata. Se lei ha una menopausa prematura i rischi dell’uso della TOS potrebbero essere diversi. Cortesemente, ne parli con il suo medico.

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Prima di iniziare (o riprendere) la TOS, il medico le chiederà informazioni sulla sua storia clinica e su quella famigliare. Il medico può decidere di eseguire un esame clinico. Questo potrebbe includere un esame del seno e/o , se necessario, un esame interno.

Una volta iniziato il trattamento con DONAFLOR deve consultare il suo medico per controlli regolari (almeno una volta all'anno). Durante questi controlli, parli con il suo medico sui benefici e sui rischi della prosecuzione con DONAFLOR. Si sottoponga regolarmente ai controlli medici per il seno, come raccomandato dal medico.

Non usi Donaflor

Se qualsiasi delle seguenti condizioni si applica al suo caso. Se non è sicura di qualcuno dei punti elencati
sotto, parli con il suo medico prima di prendere Donaflor.
Non prenda Donaflor:
- Se ha o ha mai avuto un tumore al seno, o se ha il sospetto di averlo;
- Se ha un tumore che è sensibile agli estrogeni, come il tumore del rivestimento interno dell’utero

(endometrio), o se ha il sospetto di averlo;
- Se ha un inspiegato sanguinamento vaginale;
- Se ha un inspessimento eccessivo del rivestimento interno dell’utero (iperplasia dell’endometrio) che non è
stato trattato;
- Se ha o ha mai avuto un coagulo di sangue in una vena (trombosi), ad esempio nelle gambe (trombosi
venosa profonda) o nei polmoni (embolia polmonare);

- Se ha un disturbo della coagulazione del sangue (come carenza di proteina C, proteina S o antitrombina);
- Se ha o ha avuto di recente una malattia causata da coaguli di sangue nelle arterie, come attacco di cuore
(un infarto), ictus o angina;
- Se ha o ha mai avuto una malattia del fegato e gli esami della funzionalità epatica non sono tornati normali;
- Se ha una rara malattia del sangue chiamata "porfiria" che viene trasmessa in famiglia (ereditata);
- Se è allergico (ipersensibile) all’estriolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di DONAFLOR (elencati
al paragrafo 6);
- Se ha una grave infiammazione vaginale purulenta;
- Se è una giovane donna prima della maturità sessuale.

Se una qualsiasi delle condizioni di cui sopra appare per la prima volta durante l'utilizzo di Donaflor, interrompa subito l'utilizzo e consulti immediatamente il medico.

Quando prestare particolare attenzione con Donaflor

Informi il medico se ha mai avuto uno dei seguenti problemi, prima di iniziare il trattamento, poiché questi
potrebbero ripresentarsi o peggiorare durante la terapia con Donaflor. In tal caso, deve consultare il medico
più spesso per i controlli:
- fibromi all’interno dell’utero
- crescita del rivestimento interno dell'utero al di fuori dell'utero (endometriosi) o una storia di crescita
eccessiva del rivestimento interno dell'utero (iperplasia endometriale);

- aumento del rischio di sviluppare coaguli di sangue (vedere "Coaguli di sangue in una vena (trombosi)");
- aumento del rischio di sviluppare un cancro sensibile agli estrogeni (ad esempio avere una madre, una
sorella o una nonna che ha avuto un cancro al seno);

- pressione alta del sangue;
- malattia del fegato, come tumore epatico benigno;
- diabete;
- calcoli alla cistifellea (biliari);
- emicrania o grave mal di testa;
- una malattia del sistema immunitario che interessa molti organi del corpo (lupus eritematoso sistemico,

LES);
- epilessia;
- asma;
- una malattia che interessa il timpano e l’udito (otosclerosi);
- un livello molto elevato di grassi nel sangue (trigliceridi);
- ritenzione di liquidi causata da problemi cardiaci o renali;
- angioedema ereditario o acquisito.

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Interrompa il trattamento con Donaflor e consulti immediatamente un medico Se nota una qualsiasi delle seguenti condizioni durante la Terapia Ormonale Sostitutiva TOS con Donaflor:

- una qualsiasi delle condizioni menzionate nel paragrafo "Non usi Donaflor";
- ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi (ittero). Questi possono essere segni di una malattia del
fegato;
- gonfiore del viso, della lingua e/o della gola e/o difficoltà a deglutire o orticaria associati con difficoltà di
respirazione che sono indicativi di angioedema
- un forte aumento della pressione sanguigna (i sintomi possono essere mal di testa, stanchezza, vertigini);

- mal di testa tipo emicrania che si verifica per la prima volta;
- se rimane incinta;
- se nota segni di un coagulo sanguigno, come:
- gonfiore doloroso e arrossamento delle gambe;
- improvviso dolore al petto;

- difficoltà a respirare. Per ulteriori informazioni, vedere "Coaguli di sangue in una vena (trombosi)"

Nota: Donaflor non è un contraccettivo. Se sono trascorsi meno di 12 mesi dall'ultimo ciclo mestruale o se ha meno di 50 anni, deve ancora utilizzare una contraccezione aggiuntiva per prevenire la gravidanza. Parli con il medico per un consiglio. Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) e cancro Eccessivo ispessimento del rivestimento interno dell'utero (iperplasia endometriale) e cancro del rivestimento interno dell'utero (carcinoma dell'endometrio) L'assunzione prolungata di compresse di TOS a base di solo estrogeni può aumentare il rischio di sviluppare il cancro del rivestimento interno dell'utero (endometrio). Non è certo se esiste un rischio simile con Donaflor quando usato per trattamenti ripetuti o a lungo termine (più di un anno). Tuttavia, Donaflor ha mostrato di avere un assorbimento molto basso nel sangue, quindi non è necessaria l'aggiunta di un progestinico.

Se sanguina o ha delle perdite, di solito non c'è da preoccuparsi, ma deve prendere un appuntamento per consultare il medico. Potrebbe essere un segno che il suo rivestimento interno dell’utero (endometrio) è diventato più spesso.

I seguenti rischi si applicano ai medicinali per la Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) che circolano nel sangue. Tuttavia, Donaflor è destinato al trattamento locale nella vagina e l'assorbimento nel sangue è molto basso. È meno probabile che le condizioni menzionate di seguito peggiorino o si ripresentino durante il trattamento con Donaflor, ma deve consultare il medico se è preoccupata.

Tumore mammario

Evidenze suggeriscono che l'uso di Donaflor non aumenta il rischio di tumore mammario nelle donne che in passato non avevano avuto tumore mammario. Non è noto se Donaflor possa essere usato con sicurezza in donne che hanno avuto in passato un tumore mammario.

Controlli regolarmente il seno. Si rivolga al medico se nota cambiamenti come:
• increspatura della pelle;
• cambiamenti nel capezzolo;
• eventuali noduli che può vedere o palpare.
Inoltre, Le consigliamo di partecipare ai programmi di controllo (screening) mammografico quando le viene

offerto.

Tumore ovarico Il tumore ovarico è raro, molto più raro del carcinoma tumore mammario. L'uso della terapia ormonale sostitutiva (TOS) con solo estrogeni è stato associato a un lieve aumento del rischio di tumore ovarico. Il rischio di tumore ovarico varia con l’età. Ad esempio, nelle donne dai 50 ai 54 anni che non assumono terapia ormonale sostitutiva (TOS), in circa 2 donne su 2000 sarà diagnosticato un tumore ovarico in un

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periodo di 5 anni. Per le donne che hanno assunto terapia ormonale sostitutiva per 5 anni, ci saranno circa 3 casi per 2000 utilizzatrici (cioè circa 1 caso in più).

Effetto della Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) sul cuore e sulla circolazione Coaguli di sangue in una vena (trombosi) Il rischio di coaguli di sangue nelle vene è circa da 1,3 a 3 volte più elevato nelle utilizzatrici di terapia ormonale sostitutiva, rispetto alle non utilizzatrici, specialmente durante il primo anno di assunzione.

I coaguli di sangue possono essere gravi, e se uno di essi raggiunge i polmoni, può causare dolore toracico,

affanno, svenimento o persino morte.

È più probabile che si verifichi un coagulo di sangue nelle vene quando si invecchia e se una delle seguenti condizioni si applica a lei. Informi il medico se una qualsiasi di queste situazioni si applica a lei: • non è in grado di camminare per un lungo periodo a causa di interventi chirurgici, lesioni o malattie gravi

(vedere anche il paragrafo 3, Se deve sottoporsi ad un intervento chirurgico);
• è gravemente sovrappeso (IMC >30 kg/m2);
• ha problemi di coagulazione del sangue che necessitano di un trattamento a lungo termine con un
medicinale usato per prevenire la formazione di coaguli di sangue;
• qualcuno dei suoi parenti stretti ha mai avuto un coagulo di sangue nella gamba, nel polmone o in un altro
organo;
• soffre di lupus eritematoso sistemico (LES);
• hai il cancro. del
Per i sintomi di un coagulo di sangue, vedere "Smetta di usare Donaflor e consulti immediatamente un
medico".
Confronto
Considerando le donne sulla cinquantina che non assumono una terapia ormonale sostitutiva, in media, in un
periodo di 5 anni, si prevede che da 4 a 7 su 1000 sviluppino un coagulo di sangue in una vena.
Per le donne sulla cinquantina che stanno assumendo una terapia ormonale sostitutiva a base di solo

estrogeno da oltre 5 anni, ci saranno da 5 a 8 casi su 1000 utilizzatrici (cioè 1 caso in più).

Malattie cardiache (attacco di cuore) Per le donne che assumono una terapia con solo estrogeni non vi è alcun rischio aumentato di sviluppare una

malattia cardiaca.

Ictus Il rischio di sviluppare un ictus è circa 1,5 volte più alto nelle utilizzatrici di terapia ormonale sostitutiva (TOS) rispetto alle non utilizzatrici. Il numero di casi in più di ictus dovuti all'uso della TOS aumenterà con l'età.

Confronto Considerando le donne sulla cinquantina che non assumono una terapia ormonale sostitutiva (TOS), in

media, 8 su 1000 si prevede che abbiano un ictus in un periodo di 5 anni. Per le donne sulla cinquantina che stanno assumendo una terapia ormonale sostitutiva (TOS), ci saranno 11 casi su 1000 utilizzatrici, in un periodo di 5 anni (cioè 3 casi in più).

Altre condizioni - La terapia ormonale sostitutiva non previene la perdita della memoria. Esistono alcune prove di un rischio

maggiore di perdita di memoria nelle donne che iniziano a usare la TOS dopo i 65 anni. Parli con il medico per un consiglio.

Altri medicinali e Donaflor Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica, medicinali a base di erbe o altri prodotti naturali e se sta utilizzando altri trattamenti vaginali applicati localmente.

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Non usare detergenti o risciacqui vaginali durante il trattamento con Donaflor.

Il trattamento concomitante con anti-infettivi (ad es. antibiotici locali o sistemici) può portare a una riduzione dell'effetto di Donaflor.

Donaflor con cibi, bevande e alcol A causa dell'uso topico e dell'azione di Donaflor, non sono attese interazioni con cibo, bevande e alcol.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se rimane incinta, interrompa l'assunzione di Donaflor e contatti il medico. Donaflor é controindicato in gravidanza e nell’allattamento al seno (si veda paragrafo: Interrompa il trattamento con Donaflor e consulti immediatamente un medico)

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Donaflor non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico mirerà a prescrivere la dose minima per trattare i sintomi e per il più breve tempo possibile. Parli con il medico se pensa che questa dose sia troppo forte o non abbastanza forte. Perdite vaginali, infezioni vaginali, terapia di ripristino della flora batterica vaginale: la dose raccomandata è: - 1-2 compresse vaginali al giorno per 6-12 giorni.

Interrompa il trattamento durante le mestruazioni e riprenda il trattamento subito dopo.

Infiammazione della mucosa vaginale (vaginite atrofica), secrezione vaginale in post menopausa: la dose raccomandata è:

- 1 compressa vaginale al giorno per la prima settimana, seguita da una dose di mantenimento di 1 compressa vaginale una o due volte a settimana.

Uso nei bambini e negli adolescenti Donaflor non deve essere impiegato in giovani donne che non hanno raggiunto la maturità sessuale.

Modo di somministrazione Per uso vaginale.

Le compresse vaginali devono essere inserite profondamente nella vagina alla sera prima di coricarsi. È meglio effettuare l’inserimento in posizione distesa con le gambe leggermente piegate. Se la vagina è molto asciutta, prima di essere inserite, le compresse vaginali possono essere inumidite con poca acqua per favorirne la disintegrazione.

Compresse non completamente disciolte: Donaflor contiene componenti che non si dissolvono completamente; residui della compressa possono raramente essere ritrovati nella biancheria intima. Ciò non influenza l’efficacia del medicinale.

Se prende più Donaflor di quanto deve In caso di uso accidentale di una dose eccessiva di Donaflor avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

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Se deve sottoporsi a un intervento chirurgico Se deve sottoporsi ad un intervento chirurgico, informi il chirurgo che sta utilizzando Donaflor. Potrebbe

essere necessario interrompere l'uso di Donaflor circa 4-6 settimane prima dell'intervento per ridurre il rischio di un coagulo sanguigno (vedere paragrafo 2, Coaguli di sangue in una vena). Chieda al medico quando può ricominciare ad usare Donaflor.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. I seguenti effetti indesiderati, elencati in base alla frequenza, sono stati osservati con Donaflor:

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):

- Sensazione di lieve dolore pungente o bruciore (subito dopo la somministrazione)

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000):
- Prurito vulvovaginale
- Reazione allergica con arrossamento e prurito

In un caso è stata riscontrata allergia al liofilizzato di lattobacillo contenuto in Donaflor. Nell’uso non corretto del medicinale, dopo ingestione orale, sono stati riportato casi isolati di eventi avversi quali vomito (1), diarrea (1), aumento delle mestruazioni (1) e bruciore di stomaco (1).

Le seguenti malattie sono riportate più spesso nelle donne che usano medicinali per la terapia ormonale
sostitutiva che circolano nel sangue rispetto alle donne che non usano la terapia ormonale sostitutiva.
Questi rischi si riscontrano meno con i trattamenti somministrati per via vaginale come Donaflor:
• carcinoma ovarico;
• coaguli di sangue nelle vene delle gambe o dei polmoni (tromboembolismo venoso);

• ictus;
• probabile perdita di memoria se la terapia ormonale sostitutiva viene iniziata oltre i 65 anni.
Per ulteriori informazioni su questi effetti indesiderati, vedere il paragrafo 2.

Sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati con altre TOS:
• malattia della cistifellea
• vari disturbi della pelle:
- scolorimento della pelle, in particolare del viso o del collo, noto come “macchie della gravidanza”
(cloasma);

- noduli rossastri dolorosi della pelle (eritema nodoso);
- eruzione cutanea con arrossamento o piaghe a forma di bersaglio (eritema multiforme).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione.

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La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare in frigorifero (2°C – 8°C) nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e

dall’umidità. La conservazione di Donaflor a temperatura ambiente nel periodo di trattamento (1-2 settimane) non influenza l’efficacia del prodotto.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Donaflor

- I principi attivi sono lattobacillo acidofilo ATCC 4356: 50,0 mg di liofilizzato contenenti almeno
100 milioni di batteri vivi e estriolo 30 microgrammi.
- Gli altri componenti sono lattosio, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, sodio amido glicolato,
sodio fosfato bibasico.

Descrizione dell’aspetto di Donaflor e contenuto della confezione

Compresse vaginali. Confezioni da 6 e 12 compresse vaginali.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Exeltis Italia s.r.l. – Via Lombardia, 2/a – 20068 Peschiera Borromeo (MI) - Italia

Produttore: Haupt Pharma Amareg GmbH – Donaustaufer Strasse 378; DE-93055 Regensburg, Germania

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

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Domande frequenti su DONAFLOR

Come si usa DONAFLOR?

DONAFLOR si presenta in forma di Compressa vaginale e si somministra per via vaginale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DONAFLOR e disponibile senza ricetta?

No, DONAFLOR e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di DONAFLOR?

Il principio attivo di DONAFLOR e LACTOBACILLUS ACIDOPHILUS, ESTRIOLO.

Chi produce DONAFLOR?

DONAFLOR e prodotto da EXELTIS ITALIA S.R.L..

Da quando DONAFLOR e autorizzato in Italia?

DONAFLOR ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2001-04-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

DONAFLOR 50 mg + 30 mcg compresse vaginali

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ciascuna compressa vaginale contiene: Principi attivi: Lattobacillo acidofilo ATCC 4356 50,0 mg di liofilizzato contenenti almeno 100 milioni di batteri vivi Estriolo 30 mcg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse vaginali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

 Secrezione vaginale di origine sconosciuta (perdite vaginali) o casi di vaginosi batterica lieve o moderata, qualora l’impiego di terapia antibiotica non sia del tutto necessario.  Ripristino della flora vaginale (lattobacillo) dopo trattamento locale e/o sistemico con farmaci antibiotici o chemioterapici;  Vaginite atrofica da deficit di estrogeno in menopausa e post-menopausa, o come trattamento concomitante con la terapia sostitutiva ormonale sistemica. Una ulteriore possibile indicazione è nel trattamento profilattico delle recidive delle infezioni da candida.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Perdite vaginali, infezioni vaginali, terapia di ripristino della flora: 1-2 compresse vaginali al giorno per 6-12 giorni. Le compresse vaginali debbono essere inserite profondamente in vagina alla sera prima di coricarsi. E’ meglio effettuare l’inserimento in posizione distesa con le gambe leggermente piegate. Il trattamento deve essere interrotto durante le mestruazioni e ripreso subito dopo. Vaginite atrofica, secrezione vaginale in post menopausa: in caso di vaginite atrofica si raccomanda la dose di 1 compressa vaginale al giorno per la prima settimana, seguita da una dose di mantenimento di 1 compressa vaginale una o due volte a settimana. Se la vagina è molto asciutta, prima di essere inserite le compresse vaginali possono essere inumidite con poca acqua per favorirne la disintegrazione. Per l’inizio ed il proseguimento del trattamento dei sintomi della postmenopausa si deve usare la minima dose efficace per la durata più breve (vedere anche paragrafo 4.4) • Per i prodotti a base di estrogeni per applicazione vaginale di cui l'esposizione sistemica agli estrogeni rimane entro il range normale postmenopausale, non è consigliabile aggiungere un progestinico (ma vedere la sezione 4.4). Se si dimentica di assumere una dose si deve continuare il trattamento per la durata rimanente della terapia.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità all’estriolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;  Tumore mammario accertato, pregresso o presunto;  Tumori maligni estrogeno dipendenti accertati o presunti (ad es. cancro dell’endometrio);  Emorragia vaginale di origine sconosciuta;  Iperplasia dell’endometrio non trattata;  Tromboembolia venosa pregressa o presente (trombosi venosa profonda, embolia polmonare);  Disturbi trombofilici accertati (per es. carenza di proteina C, proteina S o antitrombina, vedere paragrafo 4.4);

 Malattia tromboembolica arteriosa attiva o recente (per es. angina, infarto miocardico);  Epatopatia acuta, o epatopatia in anamnesi nella misura in cui i test della funzionalità epatica non si sono ancora normalizzati;  Porfiria;  Vaginite con infiammazione grave e infiltrati purulenti;  Ipersensibilità nota ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti;  Il prodotto non deve essere impiegato in giovani donne che non hanno raggiunto la maturità sessuale.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

L’uso, specie se prolungato, di medicinali per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso è necessario sospendere il trattamento ed iniziare una terapia idonea. Per il trattamento dei sintomi della postmenopausa, la Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) deve essere iniziata solo per sintomi che influiscono negativamente sulla qualità della vita. In tutti i casi, un’attenta valutazione dei rischi e dei benefici deve essere effettuata almeno una volta all’anno e la terapia ormonale sostitutiva deve essere continuata finchè il beneficio supera il rischio. Le evidenze sui rischi associati alla terapia ormonale sostitutiva nel trattamento della menopausa prematura sono limitate. A causa del basso livello del rischio assoluto nelle donne più giovani, il bilancio tra i benefici e i rischi in queste donne può essere più favorevole che nelle donne più anziane. Visita medica / follow-up Prima di iniziare o di riprendere la Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) si deve fare una anamnesi completa familiare e personale. Questa, oltre alle controindicazioni e alle precauzioni per l’uso, deve guidare l’esame obiettivo (esame della pelvi e mammario compreso). Durante il trattamento si consigliano check-up periodici per frequenza e per tipo adeguati alla singola donna. Le donne devono essere informate su quali cambiamenti del seno devono essere riferiti al medico o all’infermiera/e (vedere di seguito “Tumore mammario”). Si devono eseguire indagini, che includano adeguate apparecchiature di imaging, ad es. mammografia, in conformità con le procedure di screening attualmente approvate, adattate alle necessità cliniche individuali. Condizioni che necessitano di sorveglianza Se una qualsiasi delle condizioni seguenti è presente, si è presentata in passato e/o si è aggravata durante una gravidanza o durante un precedente trattamento ormonale, la paziente deve essere sorvegliata attentamente. Si deve considerare che queste condizioni possono ripetersi o aggravarsi durante il trattamento con Donaflor, in particolare: • Leiomioma (fibromi uterini) o endometriosi • Fattori di rischio per disturbi tromboembolici (vedere sotto) • Fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti, per es. ereditarietà di 1° grado per tumore mammario • Ipertensione • Disturbi epatici (per es. adenoma epatico) • Diabete mellito con o senza implicazioni vascolari • Colelitiasi • Emicrania o cefalea grave • Lupus eritematoso sistemico • Iperplasia dell’endometrio nell’anamnesi (vedere sotto) • Epilessia • Asma • Otosclerosi Ragioni per l’interruzione immediata della terapia La terapia deve essere interrotta nel caso in cui si scopra una controindicazione e nelle condizioni seguenti: • Ittero o peggioramento della funzionalità epatica • Aumento significativo della pressione sanguigna • Nuova insorgenza di cefalea di tipo emicranico • Gravidanz

Iperplasia dell’endometrio e carcinoma • Nelle donne con utero intatto, il rischio di iperplasia e carcinoma dell’endometrio è aumentato quando gli estrogeni sistemici sono somministrati da soli per lunghi periodi • Per prodotti con estrogeni per applicazione vaginale come DONAFLOR per cui l'esposizione sistemica agli estrogeni rimane entro il range normale postmenopausale, non è raccomandato aggiungere un progestinico. • E’ incerta la sicurezza endometriale dell'uso vaginale locale a lungo termine (più di un anno) o ripetuto della somministrazione di estrogeni. Pertanto, se ripetuto, il trattamento dovrebbe essere almeno rivisto annualmente. • La stimolazione incontrastata degli estrogeni può portare a una trasformazione precancerosa o maligna nei focolai residui di endometriosi. Pertanto si consiglia cautela quando si utilizza questo prodotto nelle donne che sono state sottoposte a isterectomia a causa di endometriosi, soprattutto se sono a conoscenza di avere endometriosi residua • Se in qualsiasi momento della terapia compaiono sanguinamento o perdite ematiche, è necessario indagarne le cause compresa la biopsia endometriale per escludere la presenza di tumori maligni dell'endometrio. I seguenti rischi sono stati associati a terapia ormonale sostitutiva sistemica e si applicano, in misura minore, a Donaflor, la cui esposizione sistemica agli estrogeni rimane entro i limiti del normale intervallo postmenopausa. Tuttavia questi devono essere presi in considerazione in caso di trattamento a lungo termine o ripetuto di Donaflor. Tumore mammario I risultati di un’ampia meta-analisi non dimostrano un aumento del rischio del tumore mammario nelle donne senza tumore mammario in anamnesi e che assumono una bassa dose di estrogeni con applicazione vaginale. L’eccesso di rischio diminuirà con il tempo e il tempo necessario per ritornare ai valori basali dipende dalla durata del precedente uso della TOS. Quando la TOS è stata assunta per più di 5 anni, il rischio può persistere per 10 anni o più. La TOS, soprattutto nel trattamento combinato estroprogestinico, aumenta la densità nelle immagini della mammografia che potrebbero influenzare negativamente la rilevazione radiologica del tumore mammario. [non indicano aumento del rischio di tumore mammario in donne senza tumore mammario in anamnesi e che assumono basse dosi di estrogeni applicati in vagina. Non è noto se basse dosi di estrogeni vaginali stimolino la ricomparsa di tumore mammario.] Cancro alle ovaie Il cancro alle ovaie è molto più raro del tumore mammario. I dati epidemiologici di un’ampia meta-analisi indicano un lieve aumento del rischio in donne che assumono Terapia Ormonale Sostitutiva sistemica con solo estrogeni, che si manifesta entro 5 anni dall’uso e diminuisce nel tempo dopo l’interruzione. Tromboembolia venosa La Terapia Ormonale Sostitutiva sistemica è associata a un rischio superiore di 1,3-3 volte di sviluppare tromboembolia venosa (TEV), ovvero trombosi venosa profonda o embolia polmonare. Il verificarsi di tale evento è più probabile nel primo anno di terapia ormonale sostitutiva che in seguito (vedere paragrafo 4.8). Le pazienti con condizione trombofilica nota hanno un rischio aumentato di TEV e la terapia ormonale sostitutiva può aumentare questo rischio. La Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) è, pertanto, controindicata in queste pazienti (vedere paragrafo 4.3). I fattori di rischio riconosciuti solitamente per la TEV comprendono l’uso di estrogeni, età avanzata, interventi chirurgici maggiori, immobilizzazione prolungata, obesità (IMC > 30 kg/m2 ), gravidanza/periodo post-parto, lupus eritematoso sistemico (LES) e cancro. Non c’è un consenso sul possibile ruolo di vene varicose nella TEV. Come in tutti i pazienti dopo un intervento chirurgico, devono essere considerate misure profilattiche per prevenire una TEV dopo un intervento chirurgico si raccomanda di interrompere la TOS 4-6 settimane prima. Il trattamento non deve essere ripreso finchè la paziente non è completamente mobilitata.

In donne senza TEV nell’anamnesi personale ma con un parente di primo grado con una storia di trombosi in età giovanile, si può offrire uno screening dopo un’attenta consulenza riguardo le sue limitazioni (solo una parte dei difetti trombofilici sono identificati con uno screening). Nei membri di una famiglia se viene identificato un difetto trombofilico che si separa dalla trombosi o se il difetto è “grave” (ad es. carenze di antitrombina, proteina S o proteina C o una combinazione di difetti) la Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) è controindicata. Le donne che sono già in trattamento cronico con anticoagulanti richiedono un’attenta considerazione dei vantaggi e dei rischi dell’uso della Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS). Se si sviluppa TEV dopo l’inizio della terapia, si deve interrompere l’uso del medicinale. Si deve dire alle pazienti di contattare immediatamente i loro medici se sono a conoscenza di potenziali sintomi tromboembolici (ad es. gonfiore doloroso di una gamba, dolore improvviso al torace, dispnea). Arteriopatia coronarica Solo estrogeni Dati controllati randomizzati non hanno trovato un rischio aumentato di arteriopatia coronarica in donne isterectomizzate in terapia sistemica di solo estrogeni. Ictus ischemico La terapia sistemica di solo estrogeni è associata a un aumento fino a 1,5 volte del rischio di ictus ischemico. Il rischio relativo non varia con l’età o con il tempo passato dalla menopausa. Tuttavia, siccome il rischio di base di ictus è fortemente dipendente dall’età, il rischio complessivo di ictus in donne in Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) aumenterà con l’età (vedere paragrafo 4.8). Altre condizioni • Gli estrogeni possono causare ritenzione di liquidi e pertanto le pazienti con disfunzione cardiaca o renale devono essere osservate attentamente. • Le donne con ipertrigliceridemia preesistente devono essere seguite attentamente durante la Terapia Ormonale Sostitutiva o terapia sostitutiva di estrogeni, dal momento che sono stati riportati rari casi di un grande aumento di trigliceridi plasmatici che causano pancreatite in caso di terapia con estrogeni • Gli estrogeni esogeni possono indurre o esacerbare i sintomi di angioedema ereditario e acquisito. • Gli estrogeni aumentano la globulina legante la tiroxina (TBG), portando a un aumento dell’ormone tiroideo totale circolante, come misurato dallo iodio legato a proteine (PBI), dai livelli di T4 ( su colonna o con esame radioimmunologico) o di T3 (con esame radioimmunologico). La captazione su resina di T3 é ridotta: ciò riflette una TBG aumentata. Le concentrazioni di T4 e T3 libere sono invariate. Possono essere aumentate altre proteine leganti nel siero, come la globulina legante i corticosteroidi (CBG), la globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG), e portare a un aumento rispettivamente dei corticosteroidi e degli steroidi sessuali circolanti. Le concentrazioni di ormone libero o biologicamente attivo sono invariate. Altre proteine plasmatiche possono essere aumentate (substrato di angiotensinogeno/renina, alfa-I-antitripsina, ceruloplasmina). • L’uso di terapia ormonale sostitutiva (TOS) non migliora la funzione cognitiva. Ci sono prove di un aumento del rischio di probabile demenza in donne che iniziano ad usare Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) combinata o di solo estrogeni oltre i 65 anni d’età. • Nell’uso non corretto del medicinale, a seguito di ingestione orale, dati postmarketing hanno riportato casi isolati di eventi avversi quali vomito (1), diarrea (1), aumento delle mestruazioni (1) e bruciore di stomaco (1) (si veda paragrafo 4.8).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Il trattamento concomitante con gli antibiotici è fortemente sconsigliato in quanto può portare ad una riduzione dell’attività del Donaflor. Donaflor compresse vaginali può essere usato dopo almeno 24 ore dal termine della terapia antibiotica.

Data la somministrazione vaginale e il minimo assorbimento sistemico, è improbabile che si verifichino interazioni farmacologiche clinicamente rilevanti con Donaflor. Tuttavia, si devono tenere in considerazione le interazioni con altri trattamenti vaginali applicati localmente.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

DONAFLORN é controindicato durante la gravidanza. In caso di gravidanza durante il trattamento con DONAFLOR il trattamento deve essere interrotto immediatamente. Ad oggi i risultati della maggior parte degli studi epidemiologici inerenti l’esposizione fetale involontaria agli estrogeni indicano effetti non teratogeni né fetotossici. Studi sugli animali hanno mostrato effetti negativi dell’estriolo sui feti maschi. L’estriolo è un ormone sessuale specifico della specie umana e non è riscontrato in altre specie di mammiferi. Per questa ragione i dati tossicologici ricavati dagli esperimenti condotti negli animali (di solito nei roditori) sono di impiego limitato e non possono essere estrapolati alla specie umana. Allattamento DONAFLOR è controindicato durante l’allattamento

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Donaflor non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse osservate negli studi clinici con Donaflor e nel corso della sorveglianza post-marketing sono elencate di seguito conformemente al sistema per organi e alla frequenza, Le frequenze vengono riportate secondo la seguente classificazione convenzionale: molto comune (≥ 1/10), comune (da ≥ 1/100 a < nota (la frequenza non puo essere definita sulla base dai dati disponibili) come di seguito: Classificazione per sistemi e organi (ad es. MedDRA livello SOC) Comune, >1/100, < 1/10 Non comune, >1/1.000, <1/100 Raro >1/10.000, <1/1.000 Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Sensazione di lieve dolore pungente o bruciore (subito dopo la somministrazione) Prurito vulvovaginale Disturbi del sistema immunitario Reazione allergica con arrossamento e prurito In un caso è stata riscontrata allergia al liofilizzato di lattobacillo contenuto in Donaflor. Nell’uso non corretto del medicinale, a seguito di ingestione orale, dati postmarketing hanno riportato casi isolati di eventi avversi quali vomito (1), diarrea (1), aumento delle mestruazioni (1) e bruciore di stomaco (1) (si veda paragrafo 4.4). Effetti di classe associati alla terapia ormonale sostitutiva sistemica I seguenti rischi sono stati associati a terapia ormonale sostitutiva sistemica e si applicano in misura minore a prodotti estrogenici per applicazione vaginale, per i quali l’esposizione sistemica agli estrogeni rimane entro il normale ambito post-menopausa. Tumore alle ovaie L’uso di Terapia Ormonale Sostitutiva sistemica (TOS) è stato associato a un leggero aumento del rischio di diagnosi di tumore alle ovaie (vedere paragrafo 4.4).

Una meta-analisi di 52 studi epidemiologici ha indicato un aumento del rischio di tumore alle ovaie attualmente in donne in terapia ormonale sostitutiva sistemica rispetto a donne che non hanno mai usato una terapia ormonale sostitutiva (RR 1,43, 95% CI 1,31-1,56). Per le donne di età fra 50 e 54 anni in terapia ormonale sostitutiva da 5 anni, questo risulta in circa 1 caso extra ogni 2000 utilizzatrici. In donne di età fra 50 e 54 anni che non usano terapia ormonale sostitutiva, a in circa 2 donne su 2000 verrà diagnosticato un tumore alle ovaie entro un periodo di 5 anni. Rischio di tromboembolia venosa La terapia ormonale sostitutiva sistemica è associata a un rischio superiore di 1,3-3 volte di sviluppare tromboembolia venosa (TEV), ovvero trombosi venosa profonda o embolia polmonare. Il verificarsi di un tale evento è più probabile nel primo anno di terapia ormonale (vedere paragrafo 4.4). Vengono presentati i risultati degli studi WHI: Studi WHI – Rischio addizionale di TEV per un uso di 5 anni Intervallo di età (anni) Incidenza per 1000 donne nel braccio con placebo per 5 anni Tasso di rischio e 95%CI Casi addizionali per 1000 pazienti in terapia ormonale sostitutiva Solo estrogeno orale *2 50-59 7 1,2 (0,6-2.4) 1 (-3 – 10) *Studi in donne isterectomizzate Rischio di ictus ischemico • L’uso della TOS sistemica di solo estrogeni è associata a un aumento fino a 1,5 volte del rischio di ictus ischemico. Il rischio di ictus emorragico non viene aumentato durante l’uso di Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS). • Il rischio relativo non dipende dall’età o dalla durata dell’uso, ma siccome il rischio di base di ictus è fortemente dipendente dall’età, il rischio globale di ictus aumenterà con l’età nelle donne che utilizzano la Terapia Ormonale Sostitutiva, vedere paragrafo 4.4. Studi WHI combinati – Rischio addizionale di ictus ischemico * per un uso di 5 anni Intervallo di età (anni) Incidenza per 1000 donne nel braccio con placebo per 5 anni Tasso di rischio e 95%CI Casi addizionali per 1000 pazienti in terapia ormonale sostitutiva per 5 anni 50-59 8 1,3 (1,1 1,6) 3 (1-5) *Non é stata é stata fatta distinzione tra ictus ischemico ed emorragico. Sono state segnalate altre reazioni avverse in associazione al trattamento sistemico di estrogeni/progestinici: – Malattia della cistifellea. – Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: cloasma, eritema multiforme, eritema nodoso, porpora vascolare. – Probabile demenza di età superiore ai 65 anni (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non è prevedibile sovradosaggio con questo prodotto.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

La terapia vaginale per i sintomi da deficit di estrogeni: L’applicazione vaginale di estrogeni riduce i sintomi da atrofia vaginale causata da carenza di estrogeni nelle donne in postmenopausa Categoria farmacoterapeutica: associazione di ormone sessuale e lattobacillo acidofilo; codice ATC: G03CC06 Il lattobacillo acidofilo è il costituente predominante della flora batterica della vagina della donna sana. Il lattobacillo è un batterio non patogeno che ha - nei confronti della vagina - una funzione protettiva. Esso trasforma in acido lattico il glicogeno immagazzinato nelle cellule dell’epitelio vaginale. L’ambiente acido che ne risulta (pH 3,8-4,5) crea condizioni sfavorevoli alla colonizzazione e crescita dei microrganismi patogeni e costituisce un mezzo ottimale per la proliferazione del lattobacillo stesso. Oltre all’acido lattico il lattobacillo produce perossido di idrogeno e batteriocine anch’essi inibenti la crescita di microrganismi patogeni. L’estriolo è un ormone estrogeno endogeno che possiede un effetto specifico sulla vagina. La presenza di estriolo in Donaflor serve ad assicurare la proliferazione dell’epitelio vaginale. Le cellule di un epitelio vaginale proliferativo sono capaci di immagazzinare glicogeno, substrato nutrizionale del lattobacillo. Nel caso di disordini ormonali, più comunemente osservati in età avanzata, il numero delle cellule dell’epitelio vaginale contenenti glicogeno diminuisce. Anche a dosi molto basse l’estriolo determina il ripristino dell’epitelio, fornendo glicogeno, nutrimento del lattobacillo. Alterazioni o distruzione della flora vaginale fisiologica possono verificarsi soprattutto come conseguenza di trattamenti locali o sistemici con farmaci antibiotici, di malattie generali gravi, di inappropriate misure igieniche e di infezioni locali. In un ambiente vaginale non fisiologico, il lattobacillo può essere presente in quantità ridotta o essere del tutto assente, e la sua funzione protettiva non più assicurata. Il principio terapeutico di Donaflor comprende il ripristino dell’equilibrio biologico della vagina e dell’epitelio vaginale attraverso il reimpianto del lattobacillo e l’effetto locale dell’estriolo sulle cellule dell’epitelio. Anche il lattosio, eccipiente delle compresse vaginali può essere trasformato in acido lattico dal lattobacillo. La riproduzione del lattobacillo e la ricolonizzazione della vagina da parte di questo batterio ha luogo subito dopo la prima applicazione del preparato. Lattobacillo acidofilo ed estriolo esercitano la loro azione a livello locale nella vagina.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Non appena viene a contatto con la secrezione vaginale, la compressa vaginale si disintegra e rilascia il lattobacillo liofilizzato. Studi in vitro hanno dimostrato che il lattobacillo riprende il proprio metabolismo e provoca una riduzione del pH nel giro di poche ore. Anche l’effetto estrogenico positivo indotto dall’estriolo inizia prontamente e lo stato proliferativo dell’epitelio vaginale migliora progressivamente nel corso del trattamento (6-12 giorni). L’assorbimento dell’estriolo da Donaflor è stato studiato in donne sane in post-menopausa con epitelio atrofico. Dopo una singola applicazione intravaginale di Donaflor vi è stato solo un lieve aumento della concentrazione plasmatica di estriolo non coniugato (forma biologicamente attiva) rispetto al livello basale; la concentrazione massima di estriolo è stata raggiunta dopo 3 ore. Dopo 8 ore, la concentrazione plasmatica di estriolo non coniugato non era più innalzata. Dopo 12 giorni di terapia con Donaflor, alla dose di 1 compressa al giorno, il picco dei livelli plasmatici di estriolo non coniugato non si era innalzato rispetto al livello basale. Durante i 12 giorni di trattamento non è stato osservato accumulo di estriolo. Le concentrazioni plasmatiche di estrone ed estradiolo non sono influenzate dalla terapia con estriolo poichè l’estriolo è il loro metabolita finale. L’estriolo viene rapidamente eliminato nelle urine soprattutto sotto forme biologicamente inattive (glucuronidi, solfati). Dopo trattamento con Donaflor le condizioni fisiologiche della vagina possono rimanere inalterate per settimane o mesi. Il basso dosaggio di estriolo (0.03 mg), l’impiego per applicazione locale e la limitata durata del trattamento (di norma 6-12 giorni) evitano un effetto estrogenico sistemico.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Due aspetti tossicologici devono essere presi in considerazione nella somministrazione di farmaci per via vaginale: tolleranza locale e possibilità di tossicità sistemica dovuta ad assorbimento dei componenti. Il lattobacillo è il microrganismo predominante nella vagina della donna sana ed è considerato non pagoteno. Per questo motivo non è previsto che l’introduzione di questo batterio in vagina provochi alcuna irritazione locale o danno dell’epitelio. I risultati degli esperimenti sugli animali (ratti Wistar) hanno dimostrato che solo a dosaggi elevati l’estriolo può portare a femminilizzazione dei feti maschi.

Si deve tenere presente che i dati tossicologici ottenuti nei roditori hanno una valenza limitata e non possono essere estrapolati alla specie umana, poichè l’estriolo è ormone specifico nella specie umana e non è riscontrato in altre specie di mammiferi. Considerata la bassa dose di estriolo contenuta in Donaflor, non è prevista tossicità acuta o cronica.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio; Cellulosa microcristallina; Magnesio stearato; Sodio amido glicolato; Sodio fosfato bibasico.

6.2 Incompatibilità

Non è nota alcuna incompatibilità

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura compresa tra 2°C e 8°C (in frigorifero) nella confezione originale per riparare il medicinale dalla luce e dall’umidità. La conservazione di Donaflor a temperatura ambiente nel periodo di trattamento (1-2 settimane) non influenza l’attività del prodotto.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse vaginali di Donaflor sono confezionate in blisters di alluminio, inseriti a loro volta in astuccio di cartone. Sono disponibili confezioni da 6 e 12 compresse vaginali.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Compresse non completamente disciolte: Donaflor contiene eccipienti che non si dissolvono completamente; residui della compressa possono raramente essere riscontrati nella biancheria intima. Ciò non ha importanza ai fini della efficacia del preparato.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio (aic)

Exeltis Italia s.r.l. - Via Lombardia, 2/a – 20068 Peschiera Borromeo (MI) - Italia Su licenza della: Medinova Ltd. Eggbuhlstrasse 14, CH-8052 Zurigo, Svizzera

8. Numero dell’ autorizzazione all’immissione in commercio (aic)

Donaflor 6 compresse vaginali AIC N° 034027019 Donaflor 12 compresse vaginali AIC N° 034027021

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo di autorizzazione

Marzo 2001/21/04/2011

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.