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DONEPEZIL SUN

Principio attivo: DONEPEZIL, DONEPEZIL CLORIDRATO · ATC N06DA02 · SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: DONEPEZIL, DONEPEZIL CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 10 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
Codice ATC: N06DA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BLIXIE - TECNIGEN S.R.L.
· YASNORO - KRKA D.D. NOVO MESTO
· YASNAL - KRKA D.D. NOVO MESTO
· DONEPEZIL ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· DONEPEZIL AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· DONEPEZIL MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· DONEPEZIL ALMUS - ALMUS S.R.L.
· DONEPEZIL EG - EG S.P.A.
· DONEPEZIL DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· DONEPEZIL ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· DONEPEZIL TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Donepezil compresse contiene il principio attivo donepezil cloridrato e appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “Inibitori della acetilcolinesterasi”.

Donepezil aumenta i livelli di una sostanza (acetilcolina) che si trova nel cervello e che è coinvolta nell’attività della memoria, rallentando la distruzione dell’acetilcolina.

E’ usato per trattare i sintomi della demenza nelle persone per le quali è stata diagnosticata la malattia di Alzheimer, da lieve a moderatamente grave. I sintomi comprendono progressiva perdita della memoria, confusione e alterazioni del comportamento. Come conseguenza, i pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer trovano sempre più difficile svolgere le loro normali attività quotidiane.

Donepezil compresse deve essere usato solo nei pazienti adulti.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Donepezil compresse:

 se è allergico al donepezil cloridrato o ai derivati della piperidina o ad uno qualsiasi dei componenti di questo medicinale (elencati nel paragrafo 6). Una reazione allergica può includere eruzione cutanea, prurito, gonfiore di viso, labbra, mani/piedi o difficoltà di respiro.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Donepezil compresse se ha o ha avuto:  ulcere allo stomaco o al duodeno  attacchi epilettici o convulsioni  disturbi al cuore (battito irregolare o molto lento)

 asma o altre malattie polmonari croniche  problemi di fegato o epatite. Donepezil compresse può essere usato in pazienti con problemi di fegato di grado da lieve a moderato. . I pazienti con malattia grave del fegato non devono assumere Donepezil compresse

 difficoltà ad urinare o disturbi renali. Tuttavia, Donepezil compresse può essere usato in pazienti affetti da disturbi renali  qualsiasi movimento involontario o anomalo della lingua, del viso o del corpo (sintomi extrapiramidali). Donepezil compresse può indurre o peggiorare i sintomi extrapiramidali.

Bambini e adolescenti

L’uso di Donepezil compresse non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti.

Altri medicinali e Donepezil compresse Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica e quelli che potrebbe assumere in futuro se continua il trattamento con Donepezil compresse. Questo perché tali medicinali possono indebolire o potenziare gli effetti di Donepezil compresse.

In particolare è importante informare il medico se sta prendendo uno dei seguenti tipi di medicinali:

altri medicinali per la malattia di Alzheimer, ad esempio galantamina del analgesici per trattare l’artrite, ad esempio acido acetilsalicilico, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come ibuprofene o diclofenac sodico  farmaci anticolinergici, ad esempio tolterodina  antibiotici ad esempio eritromicina, rifampicina  medicinali antifungini, ad esempio ketoconazolo, itraconazolo  antidepressivi, ad esempio fluoxetina  anticonvulsivanti, ad esempio fenitoina, carbamazepina

medicinali per trattare disturbi cardiaci, ad esempio chinidina, beta-bloccanti (propranololo e atenololo)  miorilassanti, ad esempio diazepam, succinilcolina  anestetici generali

 medicinali ottenuti senza prescrizione medica, ad esempio preparati erboristici.

Se deve essere sottoposto ad un intervento chirurgico che richiede l’anestesia generale, deve informare il medico e l’anestesista che sta prendendo Donepezil compresse. Questo perché il medicinale può influire sulla quantità di anestetico necessario.

Comunichi al medico o al farmacista il nome della persona che la assiste. Questa persona la aiuterà a prendere il medicinale come prescritto.

Donepezil compresse con cibi, bevande e alcool

Il cibo non influenza l’effetto di Donepezil compresse.

Donepezil compresse non deve essere preso con alcool, perché l’alcool può ridurre il suo effetto.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in gravidanza o sta allattando con latte materno, se pensa di essere incinta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Donepezil compresse non deve essere usato durante l’allattamento al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari La malattia di Alzheimer può alterare la capacità di guidare o usare macchinari, pertanto non deve svolgere queste attività a meno che il suo medico le dica che può farlo con sicurezza. Inoltre, il medicinale può causare stanchezza, capogiri e crampi muscolari. Se compare uno qualsiasi di

questi sintomi non deve guidare o usare macchinari.

Donepezil compresse contiene lattosio Donepezil compresse contiene lattosio. Se le è stato detto dal medico che ha un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, chieda al medico o al farmacista.

Quanto Donepezil compresse deve prendere? Inizialmente, la dose raccomandata è 5 mg di donepezil cloridrato ogni sera. Dopo un mese, il medico può dirle di prendere 10 mg di donepezil cloridrato ogni sera. La formulazione della compressa che deve prendere può cambiare secondo la durata del trattamento e le raccomandazioni del medico. La dose massima raccomandata è 10 mg ogni sera. Segua sempre i consigli del medico o del farmacista su come e quando prendere il medicinale.

Non cambi la dose di sua iniziativa senza il consiglio del medico. Uso nei bambini e negli adolescenti Questo medicinale non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni.

Assunzione del medicinale

Uso orale Ingerisca la compressa di Donepezil con un bicchiere d’acqua alla sera prima di coricarsi.

Se prende più Donepezil compresse di quanto deve Contatti immediatamente il medico o si rechi al pronto soccorso dell’ospedale più vicino se assume più medicinale di quanto deve. Porti con sé questo foglio illustrativo e le compresse rimaste. I sintomi del sovradosaggio possono includere : nausea, vomito, bava alla bocca, sudorazione, rallentamento del battito del cuore, abbassamento della pressione del sangue (stordimento o capogiri in

posizione eretta), problemi respiratori, perdita di coscienza e attacchi epilettici o convulsioni.

Se dimentica di prendere Donepezil compresse Se dimentica di prendere il medicinale, prenda la dose successiva al solito orario. Non prenda mai una doppia dose per compensare la compressa dimenticata.

Se ha dimenticato di prendere il medicinale per più di una settimana, contatti il medico prima di iniziare a riassumerlo

Se interrompe il trattamento con Donepezil compresse Non smetta di prendere le compresse a meno che non glielo dica il medico. Se smette di prendere Donepezil compresse, il beneficio del trattamento scomparirà gradualmente.

Per quanto tempo deve prendere Donepezil compresse?

Il medico o il farmacista le indicheranno per quanto tempo deve continuare a prendere le compresse. Sarà necessario che vada periodicamente dal medico per controllare il trattamento e valutare i suoi sintomi.

Se ha dubbi relativi all’uso di questo medicinale, chieda al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

I seguenti effetti indesiderati sono stati riferiti da persone che assumono Donepezil compresse.

Informi il medico se compare uno dei seguenti effetti indesiderati mentre sta prendendo Donepezil compresse

Effetti indesiderati gravi Deve informare immediatamente il medico se nota uno dei seguenti effetti indesiderati gravi. Può aver bisogno di urgente trattamento medico.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):  Attacchi epilettici o convulsioni  Ulcere dello stomaco o del duodeno. I sintomi dell’ulcera comprendono dolore allo stomaco e senso di disagio (indigestione) tra l’ombelico e lo sterno  Sanguinamento di stomaco o intestino. Questo può causare la comparsa di feci nere come catrame o con presenza visibile di sangue dal retto Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000):  Rallentamento del battito del cuore associato a capogiri, debolezza, confusione  Danno al fegato, ad esempio epatite. I sintomi dell’epatite sono nausea o vomito, perdita

dell’appetito, malessere generale, febbre, prurito, ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi e urine di colore scuro

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):

 Febbre alta con rigidità muscolare, sudorazione o un ridotto livello di coscienza (un disturbo chiamato “Sindrome neurolettica maligna”)  Debolezza, flaccidità o dolore muscolare, in particolare se, contemporaneamente, si sente poco bene, ha la febbre alta o urine scure. Questi sintomi possono essere causati da una distruzione muscolare anormale che può essere pericolosa per la vita e può portare a problemi ai reni (una

condizione chiamata rabdomiolisi)

Altri effetti indesiderati

Molto comuni: possono colpire più di 1 persona su 10  diarrea  sensazione di malessere  mal di testa

Comuni: possono colpire fino a 1 persona su 10  crampi muscolari  stanchezza  difficoltà a dormire (insonnia)  raffreddore comune

 perdita di appetito (anoressia)  allucinazioni (vedere o sentire cose che in realtà non esistono)  sogni insoliti inclusi incubi  agitazione

 comportamento aggressivo  svenimento  capogiri  disturbi allo stomaco, malessere (vomito)  eruzione cutanea

prurito  incontinenza urinaria  dolore  incidenti (i pazienti possono essere maggiormente soggetti a cadute o a lesioni accidentali)

Non comuni: possono colpire fino a 1 persona su 100  rallentamento del battito del cuore  modesti aumenti delle concentrazione della creatin-chinasi muscolare  ipersecrezione salivare

Rari: possono colpire fino a 1 persona su 1.000  rigidità, agitazione o movimenti incontrollati, specialmente del viso e della lingua ma anche degli arti

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalareuna-sospetta-reazione-avversa

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sul blister e sulla scatola dopo Scad.. La

data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Donepezil compresse Il principio attivo è donepezil cloridrato:

5 mg Ogni compressa contiene 5 mg di donepezil cloridrato, equivalenti a 4,56 mg di donepezil.

10 mg Ogni compressa contiene 10 mg di donepezil cloridrato, equivalenti a 9,12 mg di donepezil.

Gli altri componenti sono: Nucleo: Lattosio monoidrato, Amido di mais, Idrossipropilcellulosa, Cellulosa microcristallina, Sodio amido glicolato (tipo A), Magnesio stearato;

Rivestimento: Opadry giallo contenente Ipromellosa 5cP (E464), Titanio diossido (E171), Macrogol 400, Talco, Ferro ossido giallo (E172).

Descrizione dell’aspetto di Donepezil compresse e contenuto della confezione Donepezil Sun 5 mg compresse rivestite con film sono compresse di colore giallo, rotonde,

biconvesse, rivestite con film con inciso “RC25” su un lato

Donepezil Sun 10 mg compresse rivestite con film sono compresse di colore giallo, a forma di capsula, rivestite con film con inciso “RC” e “26” sui lati della linea di incisione.

La linea di incisione serve solo a facilitare la rottura per una più facile ingestione e non per dividere la compressa in dosi uguali.

Il medicinale è disponibile in blister in confezioni da:

5 mg: 7, 28, 30, 56, 98 e 100 compresse rivestite con film 10 mg: 28, 30, 56, 98 e 100 compresse rivestite con film del È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Regno Unito: Donepezil Hydrochloride 5, 10 mg Film-coated tablets

Grecia: CEREBROL 5, 10 mg επικαλυμμένα με λεπτό υμένιο δισκία Italia: Donezepil Sun Lituania: Memofit 5, 10 mg plėvele dengtos tabletės Svezia: Azepezil 10 mg filmdragerad tablett

Germania: DONEPEZIL-HCL BASICS 5, 10 mg Filmtabletten Irlanda: Donepezil Hydrochloride Ranbaxy 5,10 mg Film Coated Tablets

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e Produttore

Sun Pharmaceutical Industries (Europe) B.V. Polaris Avenue 87 2132 JH B.V. 1441408 Paesi Bassi

Sun Pharmaceutical Industries Europe B.V. Polarisavenue 87 2132JH Hoofddorp Paesi Bassi

Galenica AE 4 Eleftherias Str., 145 64 Kifissia Grecia

Terapia S.A.

124 Fabricii Str. 400632 Cluj-Napoca Romania

Questo foglio illustrativo è stato approvato l’ultima volta il:

en zia

Domande frequenti su DONEPEZIL SUN

Come si usa DONEPEZIL SUN?

DONEPEZIL SUN si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DONEPEZIL SUN e disponibile senza ricetta?

No, DONEPEZIL SUN e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di DONEPEZIL SUN?

Il principio attivo di DONEPEZIL SUN e DONEPEZIL, DONEPEZIL CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di DONEPEZIL SUN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BLIXIE, YASNORO, YASNAL, DONEPEZIL ACCORD. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce DONEPEZIL SUN?

DONEPEZIL SUN e prodotto da SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V..

Da quando DONEPEZIL SUN e autorizzato in Italia?

DONEPEZIL SUN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-12-21.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Donepezil Sun 5 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene: 5 mg di donepezil cloridrato, equivalenti a 4,56 mg di donepezil. Eccipiente(i) con effetto noto: Ogni compressa rivestita con film da 5 mg contiene anche 87,512 mg di lattosio monoidrato (equivalente a 83,14 mg di lattosio). Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film Compresse di colore giallo, rotonde, biconvesse, rivestite con film con inciso “RC25” su un lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Donepezil Sun è indicato per il trattamento sintomatico della malattia di Alzheimer di grado da lieve a moderato.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti/Anziani: Il trattamento viene iniziato con 5 mg al giorno (in monosomministrazione). La dose di 5 mg al giorno deve essere mantenuta per almeno un mese per consentire di valutare le prime risposte cliniche al trattamento e per poter raggiungere le concentrazioni allo stato stazionario di donepezil cloridrato. A seguito della valutazione clinica condotta dopo un mese di trattamento con 5 mg al giorno, la dose di donepezil può essere aumentata a 10 mg al giorno (in monosomministrazione). La dose massima giornaliera consigliata è 10 mg. Dosi superiori a 10 mg al giorno non sono state studiate negli studi clinici. Il trattamento deve essere iniziato e controllato da un medico esperto nella diagnosi e nel trattamento della malattia da Alzheimer. La diagnosi deve essere effettuata in conformità alle linee guida accettate (ad esempio, DSM IV, ICD 10). La terapia con donepezil va iniziata solo se è disponibile una persona che assista il paziente e che controlli regolarmente l’assunzione del medicinale. La terapia di mantenimento può proseguire fino a quando vi è un beneficio terapeutico per il paziente. Il beneficio clinico di donepezil deve quindi essere regolarmente rivalutato. Quando l’effetto terapeutico non è più evidente, va presa in considerazione la sospensione della terapia. La risposta individuale al donepezil non può essere prevista. Dopo l’interruzione della terapia, si è osservata una graduale riduzione degli effetti benefici di donepezil.

Danno renale: Uno schema posologico simile può essere seguito per i pazienti con danno renale in quanto la clearance di donepezil cloridrato non è influenzata da tale condizione. Compromissione epatica: A causa di una possibile esposizione aumentata in caso di compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 5.2), l’aumento della dose va effettuato in base alla tolleranza individuale. Non sono disponibili dati relativi a pazienti con compromissione epatica grave. Popolazione pediatrica: L’uso di donepezil non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni. Modo di somministrazione Donepezil cloridrato deve essere assunto per via orale, di sera, appena prima di coricarsi.

4.3 Controindicazioni

Donepezil Sun è controindicato nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo, ai derivati della piperidina o ad uno qualsiasi dei componenti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Non è stato studiato l’uso di Donepezil nei pazienti affetti da malattia di Alzheimer grave, da altre forme di demenza o da altre forme di compromissione della memoria (ad esempio, deterioramento della funzione cognitiva correlato all’età). Anestesia: Donepezil, in quanto inibitore della colinesterasi, può determinare sotto anestesia un aumento del rilassamento della muscolatura simile a quello causato dalla succinilcolina. Condizioni cardiovascolari: A causa della loro azione farmacologica, gli inibitori della colinesterasi possono avere un effetto vagotonico sulla frequenza cardiaca (ad esempio, bradicardia). La possibilità di questa azione può essere particolarmente importante per i pazienti con "malattia del nodo del seno" o con altri disturbi della conduzione cardiaca sopraventricolare, come blocco senoatriale o atrioventricolare. Sono stati segnalati casi di sincope e di convulsioni. Quando si esaminano questi pazienti si deve prendere in considerazione l’eventualità di blocco cardiaco o di pause sinusali prolungate. Condizioni gastrointestinali: I pazienti che sono maggiormente a rischio di sviluppo di ulcera, ad esempio quelli con una storia pregressa di ulcera o quelli in terapia concomitante con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), devono essere monitorati per l’insorgenza di eventuali sintomi. Tuttavia, gli studi clinici condotti con Donepezil non hanno evidenziato, rispetto al placebo, un aumento di incidenza degli episodi di ulcera peptica o di sanguinamento gastrointestinale. Condizioni genitourinarie: I colinomimetici possono causare ostruzione del flusso urinario, sebbene ciò non sia stato osservato nel corso degli studi clinici condotti con Donepezil. Condizioni neurologiche: Convulsioni: si ritiene che i colinomimetici possano influenzare l’insorgenza di convulsioni generalizzate. Tuttavia, l’attività convulsiva può anche essere una manifestazione della malattia di Alzheimer.

I farmaci colinomimetici possono potenzialmente peggiorare o causare sintomi extrapiramidali. Sindrome Neurolettica Maligna (SNM) Sindrome neurolettica maligna (SNM), una condizione potenzialmente pericolosa per la vita, caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare, instabilità autonomica, alterazione della coscienza e livelli elevati di creatinfosfochinasi nel siero è stata riportata molto raramente in associazione a donepezil, in particolare in pazienti che assumono contemporaneamente anche medicinali antipsicotici. Ulteriori segni possono includere mioglobinuria (rabdomiolisi) ed insufficienza renale acuta. Se un paziente sviluppa segni e sintomi indicativi di SNM o presenta una febbre alta inspiegabile senza ulteriori manifestazioni cliniche di SNM, il trattamento deve essere interrotto. Condizioni polmonari: A causa della loro azione colinomimetica, gli inibitori della colinesterasi vanno prescritti con cautela ai pazienti con una storia pregressa di asma o di pneumopatia ostruttiva. Si deve evitare la somministrazione concomitante di Donepezil e di altri inibitori della acetilcolinesterasi, agonisti o antagonisti del sistema colinergico. Compromissione epatica grave: Non sono disponibili dati nei pazienti con compromissione epatica grave. Eccipienti: Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, con deficienza della lattasi di Lapp o con malassorbimento del glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Mortalità negli studi clinici sulla demenza vascolare Sono stati condotti tre studi clinici della durata di 6 mesi che valutavano dei soggetti che rientravano nei criteri NINDS-AIREN per probabile o possibile demenza vascolare (VaD). I criteri NINDS-AIREN sono stati definiti per identificare quei pazienti la cui demenza sembra essere dovuta esclusivamente a cause vascolari e per escludere i pazienti con malattia di Alzheimer. Nel primo studio, il tasso di mortalità era di 2/198 (1,0%) nel gruppo donepezil cloridrato 5 mg, 5/206 (2,4%) nel gruppo donepezil cloridrato 10 mg e 7/199 (3,5%) nel gruppo placebo. Nel secondo studio, il tasso di mortalità era di mg e 1/193 (0,5%) nel gruppo placebo. Nel terzo studio, il tasso di mortalità era di 11/648 (1,7%) nel gruppo donepezil cloridrato 5 mg e 0/326 (0%) nel gruppo placebo. Per i tre studi sulla VaD combinati, il tasso di mortalità nel gruppo donepezil cloridrato (1,7%) era numericamente maggiore rispetto al gruppo placebo (1,1%), ma la differenza non era statisticamente significativa. Gran parte dei decessi nei pazienti che assumevano o donepezil cloridrato o il placebo sembrano essere una conseguenza di varie cause a correlazione vascolare, il che è prevedibile in una simile popolazione anziana con malattia cardiaca di base. Un’analisi di tutti gli eventi vascolari gravi fatali e non fatali non ha evidenziato alcuna differenza di frequenza tra il gruppo donepezil cloridrato ed il gruppo placebo. Negli studi combinati sulla malattia di Alzheimer (n=4146), e quando questi studi sulla malattia di Alzheimer sono stati raggruppati con altri studi sulla demenza compresi gli studi sulla demenza vascolare (n totale=6888), il tasso di mortalità nel gruppo trattato con placebo era numericamente maggiore rispetto al gruppo trattato con donepezil cloridrato.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Nell’uomo, donepezil cloridrato e/o uno qualsiasi dei suoi metaboliti non inibisce il metabolismo di teofillina, warfarin, cimetidina o digossina. Il metabolismo di donepezil cloridrato non è influenzato dalla somministrazione contemporanea di digossina o cimetidina. Gli studi in vitro hanno mostrato che gli isoenzimi 3A4, ed in misura minore 2D6, del citocromo P450 sono coinvolti nel metabolismo del donepezil. Gli studi di interazione farmacologica condotti in vitro mostrano che il ketoconazolo e la chinidina, rispettivamente inibitori del CYP3A4 e del 2D6, inibiscono il metabolismo di donepezil. Pertanto, questi ed altri inibitori del CYP3A4, come l’itraconazolo e l’eritromicina, e gli inibitori del CYP2D6, come la fluoxetina, possono inibire il metabolismo di donepezil. In uno studio condotto su volontari sani, il ketoconazolo ha determinato un aumento del 30% circa delle concentrazioni medie di donepezil. Gli induttori enzimatici, come la rifampicina, la fenitoina, la carbamazepina e l’alcol, possono ridurre i livelli di donepezil. Dato che non si conosce l’entità di un effetto inibitorio o induttivo, tali associazioni di farmaci vanno utilizzate con cautela. Donepezil cloridrato interferisce potenzialmente con farmaci ad attività anticolinergica. È anche possibile che vi sia un’attività sinergica con un trattamento concomitante a base di farmaci quali la succinilcolina, altri farmaci bloccanti neuromuscolari o agonisti colinergici o beta-bloccanti che agiscono sulla conduzione cardiaca.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili dati sufficienti sull’uso di donepezil nelle donne in gravidanza. Studi negli animali non hanno evidenziato effetti teratogeni ma hanno mostrato una tossicità perie post-natale (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per l’uomo non è noto. Donepezil non deve essere usato in gravidanza a meno che non sia strettamente necessario. Allattamento Donepezil viene escreto nel latte di ratto. Non è noto se donepezil cloridrato venga escreto nel latte materno e non ci sono studi sulle donne che allattano. Pertanto, le donne che assumono donepezil non devono allattare al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Donepezil ha un’influenza minima o moderata sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. La demenza può compromettere la capacità di guidare o di usare macchinari. Inoltre, donepezil può causare affaticamento, capogiri e crampi muscolari, soprattutto all’inizio del trattamento o quando si aumenta la dose. Il medico curante deve valutare regolarmente la capacità dei pazienti che assumono donepezil di continuare a guidare veicoli o di operare su macchinari complessi.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni sono diarrea, crampi muscolari, affaticamento, nausea, vomito e insonnia. Le reazioni avverse segnalate in più di un caso isolato sono elencate di seguito per classe di sistema d’organo e per frequenza. La frequenza è definita come: molto comune (> 1/10), comune (≥ 1/100, <

nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classe Organo/Sistema Molto comun e Comune Non comune Raro Molto raro Infezioni e infestazioni Raffreddore comune Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Disturbi psichiatrici Allucinazioni* * Agitazione** Comportament o aggressivo** Sogni anormali e incubi ** Patologie del sistema nervoso Sincope* Capogiri Insonnia Convulsioni* Sintomi extrapiramidal i Sindrome Neurolettica Maligna (SNM) Patologie cardiache Bradicardia Blocco senoatriale Blocco atrioventricolare Patologie gastrointestinali Diarrea Nausea Vomito Malessere addominale Emorragia gastrointestinal e Ulcere gastriche e duodenali Ipersecrezione salivare Patologie epatobiliari Disfunzione epatica, inclusa epatite***

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Prurito Patologie del sistema muscoloscheletrico , del tessuto connettivo e delle ossa Crampi muscolari Rabdomiolisi*** * Patologie renali e urinarie Incontinenza urinaria Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Cefalea Affaticamento Dolore Esami diagnostici Incrementi minimi delle concentrazioni sieriche della creatinchinasi muscolare Traumi, avvelenamento e complicazioni procedurali Incidenti *In caso di sincope o convulsioni, va presa in considerazione la possibilità dell’insorgenza di blocco cardiaco o di pause sinusali prolungate (vedere paragrafo 4.4). **Casi di allucinazioni, sogni anormali, incubi, agitazione e comportamento aggressivo si sono risolti con la riduzione della dose o con la sospensione del trattamento. ***In caso di disfunzione epatica di eziologia sconosciuta, va presa in considerazione la sospensione del trattamento con donepezil. **** La comparsa di rabdomiolisi è stata segnalata indipendentemente dalla sindrome neurolettica maligna e in stretta successione temporale con l’avvio della terapia a base di donepezil o con un aumento della dose. Segnalazione delle reazioni avverse sospett

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-unasospetta-reazione-avversa

4.9 Sovradosaggio

La DL50 media stimata di donepezil cloridrato dopo somministrazione di una dose singola orale nel topo e nel ratto è rispettivamente di 45 e 32 mg/kg, o approssimativamente 225 e 160 volte la dose massima consigliata nell’uomo di 10 mg al giorno. Sintomi di stimolazione colinergica dipendenti dalla dose sono stati osservati negli animali e includevano riduzione dell’attività motoria spontanea, posizione prona, andatura instabile, lacrimazione, convulsioni cloniche, depressione respiratoria, salivazione, miosi, fascicolazioni e abbassamento della temperatura corporea. Il sovradosaggio da inibitori della colinesterasi può dare origine a crisi colinergiche caratterizzate da nausea grave, vomito, salivazione, sudorazione, bradicardia, ipotensione, depressione respiratoria, collasso e convulsioni. È possibile che si manifesti un progressivo indebolimento muscolare che può portare alla morte in caso di interessamento dei muscoli respiratori. Come per qualsiasi sovradosaggio, vanno adottate misure di supporto generali. Gli anticolinergici terziari quali l’atropina possono essere utilizzati come antidoto per un sovradosaggio da donepezil. Si raccomanda la somministrazione di atropina solfato endovena alla dose necessaria per ottenere l’effetto desiderato: una dose iniziale tra 1,0 e 2,0 mg e.v. con un aggiustamento delle dosi successive in base alla risposta clinica. Sono state segnalate risposte atipiche della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca in seguito alla somministrazione contemporanea di altri colinomimetici e di anticolinergici quaternari quali il glicopirrolato. Non è noto se donepezil cloridrato e/o i suoi metaboliti possano essere rimossi mediante dialisi (emodialisi, dialisi peritoneale o emofiltrazione).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci anti-demenza, anticolinesterasici; Codice ATC: N06DA02. Meccanismo di azione Donepezil cloridrato è un inibitore specifico e reversibile dell’acetilcolinesterasi, la colinesterasi predominante nel cervello. In vitro, donepezil cloridrato è un inibitore 1000 volte più potente di questo enzima che della butirrilcolinesterasi, un enzima presente principalmente al di fuori del sistema nervoso centrale. Malattia di Alzheimer Nei pazienti con malattia di Alzheimer che hanno partecipato agli studi clinici, la somministrazione di dosi giornaliere singole di 5 mg o 10 mg di donepezil determinava un’inibizione dell’attività dell’acetilcolinesterasi (misurata a livello delle membrane eritrocitarie) allo stato stazionario rispettivamente del 63,6% e del 77,3% quando misurata nella fase post-dose. Si è visto che l’inibizione da parte di donepezil cloridrato dell’acetilcolinesterasi (AChE) negli eritrociti è correlata a variazioni nella ADAS-cog, una scala sensibile che valuta aspetti scelti della cognizione. Non è stato studiato il potenziale di donepezil cloridrato di alterare il decorso della neuropatologia di base. Non è pertanto possibile affermare che donepezil abbia un qualsiasi effetto sul progredire della malattia.

L’efficacia del trattamento della malattia di Alzheimer con donepezil è stata valutata nell’ambito di quattro studi clinici controllati con placebo, 2 studi della durata di 6 mesi e 2 della durata di 1 anno. Negli studi clinici di 6 mesi, alla conclusione del trattamento con donepezil è stata effettuata un’analisi basata sulla combinazione di tre criteri di efficacia: l’ADAS-Cog (misurazione della performance cognitiva), la Clinician Interview Based Impression of Change with Caregiver Input (CIBIC-Plus) (misurazione delle funzioni globali) e la subscala dell’Attività di Vita Quotidiana della Clinical Dementia Rating Scale (CDR) (misurazione dei rapporti sociali, delle attività domestiche e di svago e della cura personale). I pazienti che soddisfacevano i criteri elencati qui di seguito sono stati definiti come responder al trattamento. Risposta = Miglioramento nella ADAS-Cog di almeno 4 punti Nessun deterioramento nella CIBIC+ Nessun deterioramento nella subscala dell’Attività di Vita Quotidiana della CDR. % di risposta Popolazione “Intent to Treat” n=365 Popolazione valutabile n=352 Gruppo placebo 10% 10% Gruppo Donepezil 5 mg 18%* 18%* Gruppo Donepezil 10 mg 21%* 22%** * p<0,05 ** p<0,01 Donepezil ha determinato un aumento statisticamente significativo dose-dipendente della percentuale di pazienti che sono stati classificati come responder al trattamento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Caratteristiche generali Assorbimento: I livelli plasmatici massimi vengono raggiunti circa 3-4 ore dopo la somministrazione orale. La concentrazione plasmatica e l’area sotto la curva aumentano proporzionalmente alla dose. L’emivita di eliminazione terminale è di circa 70 ore e la somministrazione di dosi ripetute in monosomministrazione giornaliera determina quindi un raggiungimento graduale dello stato stazionario. Lo stato stazionario approssimativo viene raggiunto entro 3 settimane dall’inizio dell

terapia. Una volta raggiunto lo stato stazionario, le concentrazioni plasmatiche di donepezil cloridrato e la correlata attività farmacodinamica presentano una variabilità minima nell’arco della giornata. Il cibo non modificava l’assorbimento di donepezil cloridrato. Distribuzione: Donepezil cloridrato si lega per circa il 95% alle proteine plasmatiche umane. Il legame alle proteine plasmatiche del metabolita attivo 6-O-desmetil donepezil non è noto. Non sono disponibili dati definitivi sulla distribuzione di donepezil cloridrato nei vari tessuti corporei. Tuttavia, nell’ambito di uno studio di bilancio di massa condotto in volontari sani di sesso maschile, 240 ore dopo la somministrazione di una dose singola da 5 mg di donepezil cloridrato marcato con 14 C, circa il 28% del marcatore non era recuperato. Ciò suggerisce che donepezil cloridrato e/o i suoi metaboliti possono permanere nell’organismo per più di 10 giorni. Metabolismo/Escrezione:Donepezil cloridrato viene sia escreto nelle urine in forma immodificata che metabolizzato dal sistema del citocromo P450 a metaboliti multipli che non sono ancora stati tutti identificati. In seguito alla somministrazione di una dose singola da 5 mg di donepezil cloridrato marcato con 14 C, la radioattività plasmatica, espressa come percentuale della dose somministrata, era presente principalmente come donepezil cloridrato immodificato (30%), 6-O-desmetil donepezil (11% - l’unico metabolita con attività simile a quella del donepezil cloridrato), donepezil-cis-N-ossido (9%), 5-Odesmetil donepezil (7%) e il coniugato glucuronide di 5-O-desmetil donepezil (3%). Il 57% circa della radioattività totale somministrata veniva riscontrato nelle urine (17% come donepezil immodificato), e il 14,5% veniva riscontrato nelle feci, suggerendo che la biotrasformazione e l’escrezione urinaria sono le principali vie di eliminazione. Non ci sono dati a supporto del ricircolo enteroepatico di donepezil cloridrato e/o di qualsiasi dei suoi metaboliti. La concentrazione plasmatica di donepezil diminuisce con un’emivita di circa 70 ore. Il sesso, la razza e il tabagismo non influenzano in modo clinicamente significativo la concentrazione plasmatica di donepezil cloridrato. La farmacocinetica di donepezil non è stata formalmente studiata in soggetti anziani sani, in pazienti con l’Alzheimer né in pazienti con demenza vascolare. Tuttavia, i livelli plasmatici medi in questi pazienti corrispondevano molto da vicino a quelli di volontari giovani sani. I pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata presentavano un aumento della concentrazione di donepezil allo stato stazionario; l’AUC media del 48% e la Cmax media del 39% (vedere paragrafo 4.2).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il gran numero di studi sperimentali negli animali ha dimostrato che questo composto causa pochi effetti diversi dagli effetti farmacologici desiderati in linea con la sua azione di stimolatore colinergico (vedere paragrafo 4.9). Il donepezil non è mutagenico nei test di mutazione condotti su cellule di batteri e mammiferi. Sono stati osservati alcuni effetti clastogenici in vitro a concentrazioni chiaramente tossiche per le cellule e più di 3000 volte superiori alle concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario. Non sono stati osservati né effetti clastogenici né altri effetti genotossici nel modello in vivo del micronucleo nel topo. Studi sulla carcinogenesi a lungo termine nel ratto e nel topo non hanno evidenziato potenziale oncogenico.

Donepezil cloridrato non ha avuto effetti sulla fertilità nel ratto e non era teratogenico nel ratto né nel coniglio, ma ha leggermente influenzato il numero di nati morti e la sopravvivenza dei cuccioli prematuri quando somministrato a ratti femmina gravide a dosi 50 volte superiori alla dose nell’uomo (vedere paragrafo 4.6).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo Lattosio monoidrato Amido di mais Idrossipropilcellulosa Cellulosa microcristallina Sodio amido glicolato-tipo A Magnesio stearato. Rivestimento Opadry 02B52480 Giallo contenente: Ipromellosa 5cP (E464) Titanio diossido (E171) Macrogol 400 Talco Ferro ossido giallo (E172).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/alluminio o Blister in PVC/PVdC/Al Confezioni: 5 mg: 7, 28, 30, 56, 98 e 100 compresse rivestite con film È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sun Pharmaceutical Industries (Europe) B.V. Polaris Avenue 87 2132 JH B.V. 1441408 Paesi Bassi

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Donepezil Sun 5 mg compresse rivestiste con film – 7 cpr. in blister PVC/Al Donepezil Sun 5 mg compresse rivestiste con film – 28 cpr. in blister PVC/Al Donepezil Sun 5 mg compresse rivestiste con film – 30 cpr. in blister PVC/Al Donepezil Sun 5 mg compresse rivestiste con film – 56 cpr. in blister PVC/Al Donepezil Sun 5 mg compresse rivestiste con film – 98 cpr. in blister PVC/Al Donepezil Sun 5 mg compresse rivestiste con film – 100 cpr. in blister PVC/Al Donepezil Sun 5 mg compresse rivestiste con film – 7 cpr. in blister PVC/PVdC/Al Donepezil Sun 5 mg compresse rivestiste con film – 28 cpr. in blister PVC/PVdC/Al Donepezil Sun 5 mg compresse rivestiste con film – 30 cpr. in blister PVC/PVdC/Al Donepezil Sun 5 mg compresse rivestiste con film – 56 cpr. in blister PVC/PVdC/Al Donepezil Sun 5 mg compresse rivestiste con film – 98 cpr. in blister PVC/PVdC/Al Donepezil Sun 5 mg compresse rivestiste con film – 100 cpr. in blister PVC/PVdC/Al

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Dicembre 2011 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

4. Denominazione del medicinale

Donepezil Sun 10 mg compresse rivestite con film

5. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene: 10 mg di donepezil cloridrato, equivalenti a 9,12 mg di donepezil. Eccipiente(i) con effetto noto: Ogni compressa rivestita con film da 10 mg contiene anche 175,024 mg di lattosio monoidrato (equivalenti a 166,29 mg di lattosio). Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

6. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film Compresse di colore giallo, a forma di capsula, rivestite con film con inciso “RC” e “26” sui lati della linea di incisione. La linea di incisione serve solo a facilitare la rottura per una più facile ingestione e non per dividere la compressa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Donepezil Sun è indicato per il trattamento sintomatico della malattia di Alzheimer di grado da lieve a moderato.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti/Anziani: Il trattamento viene iniziato con 5 mg al giorno (in monosomministrazione). La dose di 5 mg al giorno deve essere mantenuta per almeno un mese per consentire di valutare le prime risposte cliniche al trattamento e per poter raggiungere le concentrazioni allo stato stazionario di donepezil cloridrato. A seguito della valutazione clinica condotta dopo un mese di trattamento con 5 mg al giorno, la dose di donepezil può essere aumentata a 10 mg al giorno (in monosomministrazione). La dose massima giornaliera consigliata è 10 mg. Dosi superiori a 10 mg al giorno non sono state studiate negli studi clinici. Il trattamento deve essere iniziato e controllato da un medico esperto nella diagnosi e nel trattamento della malattia da Alzheimer. La diagnosi deve essere effettuata in conformità alle linee guida accettat

(ad esempio, DSM IV, ICD 10). La terapia con donepezil va iniziata solo se è disponibile una persona che assista il paziente e che controlli regolarmente l’assunzione del medicinale. La terapia di mantenimento può proseguire fino a quando vi è un beneficio terapeutico per il paziente. Il beneficio clinico di donepezil deve quindi essere regolarmente rivalutato. Quando l’effetto terapeutico non è più evidente, va presa in considerazione la sospensione della terapia. La risposta individuale al donepezil non può essere prevista. Dopo l’interruzione della terapia, si è osservata una graduale riduzione degli effetti benefici di donepezil. Danno renale: Uno schema posologico simile può essere seguito per i pazienti con danno renale in quanto la clearance di donepezil cloridrato non è influenzata da tale condizione. Compromissione epatica: A causa di una possibile esposizione aumentata in caso di compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 5.2), l’aumento della dose va effettuato in base alla tolleranza individuale. Non sono disponibili dati relativi a pazienti con compromissione epatica grave. Popolazione pediatrica: L’uso di donepezil non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni.. Modo di somministrazione Donepezil cloridrato deve essere assunto per via orale, di sera, appena prima di coricarsi.

4.3 Controindicazioni

Donepezil Sun è controindicato nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo, ai derivati della piperidina o ad uno qualsiasi dei componenti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Non è stato studiato l’uso di Donepezil nei pazienti affetti da malattia di Alzheimer grave, da altre forme di demenza o da altre forme di compromissione della memoria (ad esempio, deterioramento della funzione cognitiva correlato all’età). Anestesia: Donepezil, in quanto inibitore della colinesterasi, può determinare sotto anestesia un aumento del rilassamento della muscolatura simile a quello causato dalla succinilcolina. Condizioni cardiovascolari: - A causa della loro azione farmacologica, gli inibitori della colinesterasi possono avere un effetto vagotonico sulla frequenza cardiaca (ad esempio, bradicardia). La possibilità di questa azione può essere particolarmente importante per i pazienti con "malattia del nodo del seno" o con altri disturbi della conduzione cardiaca sopraventricolare, come blocco senoatriale o atrioventricolare. Sono stati segnalati casi di sincope e di convulsioni. Quando si esaminano questi pazienti si deve prendere in considerazione l’eventualità di blocco cardiaco o di pause sinusali prolungate. Condizioni gastrointestinali: - I pazienti che sono maggiormente a rischio di sviluppo di ulcera, ad esempio quelli con una storia pregressa di ulcera o quelli in terapia concomitante con farmac

antinfiammatori non steroidei (FANS), devono essere monitorati per l’insorgenza di eventuali sintomi. Tuttavia, gli studi clinici condotti con Donepezil non hanno evidenziato, rispetto al placebo, un aumento di incidenza degli episodi di ulcera peptica o di sanguinamento gastrointestinale. Condizioni genitourinarie:- I colinomimetici possono causare ostruzione del flusso urinario, sebbene ciò non sia stato osservato nel corso degli studi clinici condotti con Donepezil. Condizioni neurologiche:- Convulsioni: si ritiene che i colinomimetici possano influenzare l’insorgenza di convulsioni generalizzate. Tuttavia, l’attività convulsiva può anche essere una manifestazione della malattia di Alzheimer. I farmaci colinomimetici possono potenzialmente peggiorare o causare sintomi extrapiramidali. Sindrome Neurolettica Maligna (SNM) Sindrome neurolettica maligna (SNM), una condizione potenzialmente pericolosa per la vita, caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare, instabilità autonomica, alterazione della coscienza e livelli elevati di creatinfosfochinasi nel siero; è stata riportata molto raramente in associazione a donepezil, in particolare in pazienti che assumevano contemporaneamente anche medicinali antipsicotici. Ulteriori segni possono includere mioglobinuria (rabdomiolisi) ed insufficienza renale acuta. Se un paziente sviluppa segni e sintomi indicativi di SNM o presenta una febbre alta inspiegabile senza ulteriori manifestazioni cliniche di SNM, il trattamento deve essere interrotto. Condizioni polmonari: A causa della loro azione colinomimetica, gli inibitori della colinesterasi vanno prescritti con cautela ai pazienti con una storia pregressa di asma o di pneumopatia ostruttiva. Si deve evitare la somministrazione concomitante di Donepezil e di altri inibitori della acetilcolinesterasi, agonisti o antagonisti del sistema colinergico. Compromissione epatica grave: Non sono disponibili dati nei pazienti con compromissione epatica grave. Eccipienti: Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, con deficienza della lattasi di Lapp o con malassorbimento del glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Mortalità negli studi clinici sulla demenza vascolare Sono stati condotti tre studi clinici della durata di 6 mesi che valutavano dei soggetti che rientravano nei criteri NINDS-AIREN per probabile o possibile demenza vascolare (VaD). I criteri NINDS-AIREN sono stati definiti per identificare quei pazienti la cui demenza sembra essere dovuta esclusivamente a cause vascolari e per escludere i pazienti con malattia di Alzheimer. Nel primo studio, il tasso di mortalità era di 2/198 (1,0%) nel gruppo donepezil cloridrato 5 mg, 5/206 (2,4%) nel gruppo donepezil cloridrato 10 mg e 7/199 (3,5%) nel gruppo placebo. Nel secondo studio, il tasso di mortalità era di mg e 1/193 (0,5%) nel gruppo placebo. Nel terzo studio, il tasso di mortalità era di 11/648 (1,7%) nel gruppo donepezil cloridrato 5 mg e 0/326 (0%) nel gruppo placebo. Per i tre studi sulla VaD combinati, il tasso di mortalità nel gruppo donepezil cloridrato (1,7%) era numericamente maggiore rispetto al gruppo placebo (1,1%), ma la differenza non era statisticamente significativa. Gran parte dei decess

nei pazienti che assumevano o donepezil cloridrato o il placebo sembrano essere una conseguenza di varie cause a correlazione vascolare, il che è prevedibile in una simile popolazione anziana con malattia cardiaca di base. Un’analisi di tutti gli eventi vascolari gravi fatali e non fatali non ha evidenziato alcuna differenza di frequenza tra il gruppo donepezil cloridrato ed il gruppo placebo. Negli studi combinati sulla malattia di Alzheimer (n=4146), e quando questi studi sulla malattia di Alzheimer sono stati raggruppati con altri studi sulla demenza compresi gli studi sulla demenza vascolare (n totale=6888), il tasso di mortalità nel gruppo trattato con placebo era numericamente maggiore rispetto al gruppo trattato con donepezil cloridrato.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Nell’uomo, donepezil cloridrato e/o uno qualsiasi dei suoi metaboliti non inibisce il metabolismo di teofillina, warfarin, cimetidina o digossina. Il metabolismo di donepezil cloridrato non è influenzato dalla somministrazione contemporanea di digossina o cimetidina. Gli studi in vitro hanno mostrato che gli isoenzimi 3A4, ed in misura minore 2D6, del citocromo P450 sono coinvolti nel metabolismo del donepezil. Gli studi di interazione farmacologica condotti in vitro mostrano che il ketoconazolo e la chinidina, rispettivamente inibitori del CYP3A4 e del 2D6, inibiscono il metabolismo di donepezil. Pertanto, questi ed altri inibitori del CYP3A4, come l’itraconazolo e l’eritromicina, e gli inibitori del CYP2D6, come la fluoxetina, possono inibire il metabolismo di donepezil. In uno studio condotto su volontari sani, il ketoconazolo ha determinato un aumento del 30% circa delle concentrazioni medie di donepezil. Gli induttori enzimatici, come la rifampicina, la fenitoina, la carbamazepina e l’alcol, possono ridurre i livelli di donepezil. Dato che non si conosce l’entità di un effetto inibitorio o induttivo, tali associazioni di farmaci vanno utilizzate con cautela. Donepezil cloridrato interferisce potenzialmente con farmaci ad attività anticolinergica. È anche possibile che vi sia un’attività sinergica con un trattamento concomitante a base di farmaci quali la succinilcolina, altri farmaci bloccanti neuromuscolari o agonisti colinergici o beta-bloccanti che agiscono sulla conduzione cardiaca.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili dati sufficienti sull’uso di donepezil nelle donne in gravidanza. Studi negli animali non hanno evidenziato effetti teratogeni ma hanno mostrato una tossicità perie post-natale (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per l’uomo non è noto. Donepezil non deve essere usato in gravidanza a meno che non sia strettamente necessario. Allattamento Donepezil viene escreto nel latte di ratto. Non è noto se donepezil cloridrato venga escreto nel latte materno e non ci sono studi sulle donne che allattano. Pertanto, le donne che assumono donepezil non devono allattare al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Donepezil ha un’influenza minima o moderata sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. La demenza può compromettere la capacità di guidare o di usare macchinari. Inoltre, donepezil può causare affaticamento, capogiri e crampi muscolari, soprattutto all’inizio del trattamento o quando s

aumenta la dose. Il medico curante deve valutare regolarmente la capacità dei pazienti che assumono donepezil di continuare a guidare veicoli o di operare su macchinari complessi.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni sono diarrea, crampi muscolari, affaticamento, nausea, vomito e insonnia. Le reazioni avverse segnalate in più di un caso isolato sono elencate di seguito per classe di sistema d’organo e per frequenza. La frequenza è definita come: molto comune (> 1/10), comune (≥ 1/100, < nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classe Organo/Sistema Molto comun e Comune Non comune Raro Molto raro Infezioni e infestazioni Raffreddore comune Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Disturbi psichiatrici Allucinazioni* * Agitazione** Comportament o aggressivo** Sogni anormali e Incubi** Patologie del sistema nervoso Sincope* Capogiri Insonnia Convulsioni* Sintomi extrapiramidal i Sindrome Neurolettica Maligna (SNM) Patologie cardiache Bradicardia Blocco senoatriale Blocco atrioventricolare Patologie gastrointestinali Diarrea Nausea Vomito Malessere Emorragia gastrointestina

addominale e Ulcere gastriche e duodenali Ipersecrezione salivare Patologie epatobiliari Disfunzione epatica, inclusa epatite*** Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Prurito Patologie del sistema muscoloscheletrico , del tessuto connettivo e delle ossa Crampi muscolari Rabdomiolisi*** * Patologie renali e urinarie Incontinenza urinaria Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Cefalea Affaticamento Dolore Esami diagnostici Incrementi minimi delle concentrazioni sieriche della creatinchinasi muscolare Traumi, avvelenamento e complicazioni procedurali Incidenti *In caso di sincope o convulsioni, va presa in considerazione la possibilità dell’ insorgenza di blocco cardiaco o di pause sinusali prolungate (vedere paragrafo 4.4).

**Casi di allucinazioni, sogni anormali, incubi, agitazione e comportamento aggressivo si sono risolti con la riduzione della dose o con la sospensione del trattamento. ***In caso di disfunzione epatica di eziologia sconosciuta, va presa in considerazione la sospensione del trattamento con donepezil. **** La comparsa di rabdomiolisi è stata segnalata indipendentemente dalla sindrome neurolettica maligna e in stretta successione temporale con l’avvio della terapia a base di donepezil o con un aumento della dose. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-unasospetta-reazione-avversa

4.9 Sovradosaggio

La DL50 media stimata di donepezil cloridrato dopo somministrazione di una dose singola orale nel topo e nel ratto è rispettivamente di 45 e 32 mg/kg, o approssimativamente 225 e 160 volte la dose massima consigliata nell’uomo di 10 mg al giorno. Sintomi di stimolazione colinergica dipendenti dalla dose sono stati osservati negli animali e includevano riduzione dell’attività motoria spontanea, posizione prona, andatura instabile, lacrimazione, convulsioni cloniche, depressione respiratoria, salivazione, miosi, fascicolazioni e abbassamento della temperatura corporea. Il sovradosaggio da inibitori della colinesterasi può dare origine a crisi colinergiche caratterizzate da nausea grave, vomito, salivazione, sudorazione, bradicardia, ipotensione, depressione respiratoria, collasso e convulsioni. È possibile che si manifesti un progressivo indebolimento muscolare che può portare alla morte in caso di interessamento dei muscoli respiratori. Come per qualsiasi sovradosaggio, vanno adottate misure di supporto generali. Gli anticolinergici terziari quali l’atropina possono essere utilizzati come antidoto per un sovradosaggio da donepezil. Si raccomanda la somministrazione di atropina solfato endovena alla dose necessaria per ottenere l’effetto desiderato: una dose iniziale tra 1,0 e 2,0 mg e.v. con un aggiustamento delle dosi successive in base alla risposta clinica. Sono state segnalate risposte atipiche della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca in seguito alla somministrazione contemporanea di altri colinomimetici e di anticolinergici quaternari quali il glicopirrolato. Non è noto se donepezil cloridrato e/o i suoi metaboliti possano essere rimossi mediante dialisi (emodialisi, dialisi peritoneale o emofiltrazione).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci anti-demenza, anticolinesterasici; Codice ATC: N06DA02. Meccanismo di azione Donepezil cloridrato è un inibitore specifico e reversibile dell’acetilcolinesterasi, la colinesterasi predominante nel cervello. In vitro, donepezil cloridrato è un inibitore 1000 volte più potente di quest

enzima che della butirrilcolinesterasi, un enzima presente principalmente al di fuori del sistema nervoso centrale. Malattia di Alzheimer Nei pazienti con malattia di Alzheimer che hanno partecipato agli studi clinici, la somministrazione di dosi giornaliere singole di 5 mg o 10 mg di donepezil determinava un’inibizione dell’attività dell’acetilcolinesterasi (misurata a livello delle membrane eritrocitarie) allo stato stazionario rispettivamente del 63,6% e del 77,3% quando misurata nella fase post-dose. Si è visto che l’inibizione da parte di donepezil cloridrato dell’acetilcolinesterasi (AChE) negli eritrociti è correlata a variazioni nella ADAS-cog, una scala sensibile che valuta aspetti scelti della cognizione. Non è stato studiato il potenziale di donepezil cloridrato di alterare il decorso della neuropatologia di base. Non è pertanto possibile affermare che donepezil abbia un qualsiasi effetto sul progredire della malattia. L’efficacia del trattamento della malattia di Alzheimer con donepezil è stata valutata nell’ambito di quattro studi clinici controllati con placebo, 2 studi della durata di 6 mesi e 2 della durata di 1 anno. Negli studi clinici di 6 mesi, alla conclusione del trattamento con donepezil è stata effettuata un’analisi basata sulla combinazione di tre criteri di efficacia: l’ADAS-Cog (misurazione della performance cognitiva), la Clinician Interview Based Impression of Change with Caregiver Input (CIBIC-Plus) (misurazione delle funzioni globali) e la subscala dell’Attività di Vita Quotidiana della Clinical Dementia Rating Scale (CDR) (misurazione dei rapporti sociali, delle attività domestiche e di svago e della cura personale). I pazienti che soddisfacevano i criteri elencati qui di seguito sono stati definiti come responder al trattamento. Risposta = Miglioramento nella ADAS-Cog di almeno 4 punti Nessun deterioramento nella CIBIC+ Nessun deterioramento nella subscala dell’Attività di Vita Quotidiana della CDR. % di risposta Popolazione “Intent to Treat” n=365 Popolazione valutabile n=352 Gruppo placebo 10% 10% Gruppo Donepezil 5 mg 18%* 18%* Gruppo Donepezil 10 mg 21%* 22%** * p<0,05 ** p<0,01

Donepezil ha determinato un aumento statisticamente significativo dose-dipendente della percentuale di pazienti che sono stati classificati come responder al trattamento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Caratteristiche generali Assorbimento: I livelli plasmatici massimi vengono raggiunti circa 3-4 ore dopo la somministrazione orale. La concentrazione plasmatica e l’area sotto la curva aumentano proporzionalmente alla dose. L’emivita di eliminazione terminale è di circa 70 ore e la somministrazione di dosi ripetute in monosomministrazione giornaliera determina quindi un raggiungimento graduale dello stato stazionario. Lo stato stazionario approssimativo viene raggiunto entro 3 settimane dall’inizio della terapia. Una volta raggiunto lo stato stazionario, le concentrazioni plasmatiche di donepezil cloridrato e la correlata attività farmacodinamica presentano una variabilità minima nell’arco della giornata. Il cibo non modificava l’assorbimento di donepezil cloridrato. Distribuzione: Donepezil cloridrato si lega per circa il 95% alle proteine plasmatiche umane. Il legame alle proteine plasmatiche del metabolita attivo 6-O-desmetil donepezil non è noto. Non sono disponibili dati definitivi sulla distribuzione di donepezil cloridrato nei vari tessuti corporei. Tuttavia, nell’ambito di uno studio di bilancio di massa condotto in volontari sani di sesso maschile, 240 ore dopo la somministrazione di una dose singola da 5 mg di donepezil cloridrato marcato con 14 C, circa il 28% del marcatore non era recuperato. Ciò suggerisce che donepezil cloridrato e/o i suoi metaboliti possono permanere nell’organismo per più di 10 giorni. Metabolismo/Escrezione: Donepezil cloridrato viene sia escreto nelle urine in forma immodificata che metabolizzato dal sistema del citocromo P450 a metaboliti multipli che non sono ancora stati tutti identificati. In seguito alla somministrazione di una dose singola da 5 mg di donepezil cloridrato marcato con 14 C, la radioattività plasmatica, espressa come percentuale della dose somministrata, era presente principalmente come donepezil cloridrato immodificato (30%), 6-O-desmetil donepezil (11% - l’unico metabolita con attività simile a quella del donepezil cloridrato), donepezil-cis-N-ossido (9%), 5-Odesmetil donepezil (7%) e il coniugato glucuronide di 5-O-desmetil donepezil (3%). Il 57% circa della radioattività totale somministrata veniva riscontrato nelle urine (17% come donepezil immodificato), e il 14,5% veniva riscontrato nelle feci, suggerendo che la biotrasformazione e l’escrezione urinaria sono le principali vie di eliminazione. Non ci sono dati a supporto del ricircolo enteroepatico di donepezil cloridrato e/o di qualsiasi dei suoi metaboliti. La concentrazione plasmatica di donepezil diminuisce con un’emivita di circa 70 ore. Il sesso, la razza e il tabagismo non influenzano in modo clinicamente significativo la concentrazione plasmatica di donepezil cloridrato. La farmacocinetica di donepezil non è stata formalmente studiata in soggetti anziani sani, in pazienti con l’Alzheimer né in pazienti con demenza vascolare. Tuttavia, i livelli plasmatici medi in questi pazienti corrispondevano molto da vicino a quelli di volontari giovani sani. I pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata presentavano un aumento della concentrazione di donepezil allo stato stazionario; l’AUC media del 48% e la Cmax media del 39% (vedere paragrafo 4.2).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il gran numero di studi sperimentali negli animali ha dimostrato che questo composto causa pochi effetti diversi dagli effetti farmacologici desiderati in linea con la sua azione di stimolatore colinergico (vedere paragrafo 4.9). Il donepezil non è mutagenico nei test di mutazione condotti su cellule di batteri e mammiferi. Sono stati osservati alcuni effetti clastogenici in vitro a concentrazioni chiaramente tossiche per le cellule e più di 3000 volte superiori alle concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario. Non sono stati osservati né effetti clastogenici né altri effetti genotossici nel modello in vivo del micronucleo nel topo. Studi sulla carcinogenesi a lungo termine nel ratto e nel topo non hanno evidenziato potenziale oncogenico. Donepezil cloridrato non ha avuto effetti sulla fertilità nel ratto e non era teratogenico nel ratto né nel coniglio, ma ha leggermente influenzato il numero di nati morti e la sopravvivenza dei cuccioli prematuri quando somministrato a ratti femmina gravide a dosi 50 volte superiori alla dose nell’uomo (vedere paragrafo 4.6).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo: Lattosio monoidrato Amido di mais Idrossipropilcellulosa Cellulosa microcristallina Sodio amido glicolato-tipo A Magnesio stearato. Rivestimento: Opadry 02B52480 Giallo contenente: Ipromellosa 5cP (E464) Titanio diossido (E171) Macrogol 400 Talco Ferro ossido giallo (E172).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/alluminio o Blister in PVC/PVdC/A

Confezioni: 10 mg: 28, 30, 56, 98 e 100 compresse rivestite con film È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sun Pharmaceutical Industries (Europe) B.V. Polaris Avenue 87 2132 JH B.V. 1441408 Paesi Bassi

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Donepezil Sun 10 mg compresse rivestiste con film – 28 cpr. in blister PVC/Al Donepezil Sun 10 mg compresse rivestiste con film – 30 cpr. in blister PVC/Al Donepezil Sun 10 mg compresse rivestiste con film – 56 cpr. in blister PVC/Al Donepezil Sun 10 mg compresse rivestiste con film – 98 cpr. in blister PVC/Al Donepezil Sun 10 mg compresse rivestiste con film – 100 cpr. in blister PVC/Al Donepezil Sun 10 mg compresse rivestiste con film – 28 cpr. in blister PVC/PVdC/Al Donepezil Sun 10 mg compresse rivestiste con film – 30 cpr. in blister PVC/PVdC/Al Donepezil Sun 10 mg compresse rivestiste con film – 56 cpr. in blister PVC/PVdC/Al Donepezil Sun 10 mg compresse rivestiste con film – 98 cpr. in blister PVC/PVdC/Al Donepezil Sun 10 mg compresse rivestiste con film – 100 cpr. in blister PVC/PVdC/Al

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Dicembre 2011 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.