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DOXYNOR

Principio attivo: DOXICICLINA MONOIDRATO, DOXICICLINA · ATC J01AA02 · F.I.R.M.A. S.P.A.

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Principio attivo: DOXICICLINA MONOIDRATO, DOXICICLINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita
Dosaggio: 100 mg COMPRESSA RIVESTITA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: F.I.R.M.A. S.P.A.
Codice ATC: J01AA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· EFRACEA - GALDERMA ITALIA S.P.A.
· FARMODOXI - ITALFARMACO S.P.A.
· BASSADO - PFIZER ITALIA S.R.L.
· MIRACLIN - LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

CHE COS’È DOXYNOR E A COSA SERVE DOXYNOR contiene il principio attivo doxiciclina, antibiotico per uso sistemico appartenente alla classe delle tetracicline. Questo medicinale è indicato in adulti e bambini sopra i 12 anni di età nel trattamento delle infezioni da germi Gram positivi e Gram negativi, sensibili alle tetracicline (che rispondono alla terapia con tetracicline) quali: - Infezioni dell'apparato respiratorio.

- Infezioni delle vie genito-urinarie.
- Infezioni delle vie gastro-enteriche (dello stomaco e dell’intestino).
- Infezioni otorinolaringologiche (del naso, laringe ed orecchie).
- Infezioni dermatologiche e dei tessuti molli.

- Infezioni ostetriche e ginecologiche.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3-4 giorni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda DOXYNOR - Se è allergico al principio attivo doxiciclina monoidrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

- Se ha disturbi ostruttivi dell’esofago, come restringimenti o acalasia (malattia caratterizzata da assenza
dei movimenti dell’esofago e da un'incompleta apertura della valvola che collega l'esofago e lo
stomaco durante la deglutizione).
- Se è incinta o se sospetta di essere incinta (vedere paragrafo 2 “Bambini” e “Gravidanza e
allattamento”).
- Se allatta al seno (vedere paragrafo 2 “Bambini” e “Gravidanza e allattamento”).

Doxynor non deve essere usato nel periodo dello sviluppo dei denti (gravidanza, periodo neonatale e infanzia fino a 8 anni di età), in quanto può portare alla permanente alterazione del colore dei denti (giallo-grigiomarrone) o influenzare la corretta crescita dei denti.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere DOXYNOR. In caso di assunzione di DOXYNOR lei dovrebbe: - Evitare l’esposizione diretta ai raggi solari o a raggi UV artificiali durante il trattamento, ed interrompere la terapia se si manifestassero reazioni di fotosensibilizzazione (reazioni anomale ed

esagerate della pelle alla luce solare e ai raggi UV). - Assumere doxiciclina con molta acqua e rimanere in posizione eretta per almeno un’ora dopo l’assunzione del medicinale per ridurre il rischio di irritazioni esofagee e ulcere (erosioni del rivestimento interno dell’esofago) (vedere paragrafo 3 “Come prendere DOXYNOR”).

Tenga presente che la terapia con doxiciclina può far aumentare l’incidenza di candidiasi vaginale (infezione

da funghi).

Compromissione epatica (riduzione della funzionalità del fegato) La somministrazione di doxiciclina a dosi elevate e per periodi di tempo superiori a due settimane può determinare disturbi della funzionalità epatica che va pertanto sorvegliata.

Nel caso avvertisse disturbi durante il trattamento con doxiciclina o le sue analisi mettessero in evidenza alterazioni della funzionalità del fegato (aumentati livelli di bilirubina e transaminasi nel sangue), si rivolga al suo medico curante che valuterà l’opportunità di sospendere il trattamento con il medicinale.

Compromissione renale (riduzione della funzionalità dei reni)

Se soffre di problemi renali, anche dosi normali di tetraciclina possono dare luogo ad un accumulo del medicinale in circolo con possibili danni epatici; in queste condizioni è necessario adattare la posologia al grado di funzionalità renale, ricorrendo a controlli dei livelli del medicinale nel sangue (che non dovrebbero mai superare i 15 microgrammi/ml) e della funzionalità epatica. Tenga inoltre presente che le tetracicline esplicano un’azione antianabolica (bloccano i processi di sintesi delle biomolecole più complesse a partire da quelle più semplici o dalle sostanze nutritive) che può aggravare stati di insufficienza renale.

Esofagite (infiammazione della mucosa dell’esofago) Sono stati riferiti casi di esofagiti ed ulcere esofagee, talvolta gravi.

Assuma il medicinale con molta acqua, anche durante i pasti e resti in posizione eretta per almeno un’ora dopo l’assunzione; non prenda il medicinale prima di coricarsi (vedere paragrafo 3 “Come prendere DOXYNOR”). Interrompa immediatamente l’assunzione del medicinale e valuti con il suo medico curante l’opportunità di

svolgere indagini strumentali se durante la terapia si manifestano sintomi come difficoltà della deglutizione o dolore retrosternale. Se soffre di reflusso esofageo accertato (risalita del contenuto acido nell'esofago) sarà opportuno valutare anche altre alternative terapeutiche.

Infezioni gonococciche (malattie sessualmente trasmissibili che infettano le vie uretrali nell'uomo e le vie

genito-urinarie nella donna) Nel trattamento delle infezioni gonococciche va posta attenzione al rischio di mascherare le manifestazioni di una sifilide (altra malattia infettiva sessualmente trasmissibile) coesistente; è opportuno in questi casi

effettuare controlli sierologici (del sangue) per almeno 4 mesi.

Cicli di trattamento a lungo termine richiedono periodici controlli della crasi ematica (rapporto tra i vari elementi del sangue) e della funzionalità renale ed epatica (del fegato).

Miastenia Grave (malattia caratterizzata da debolezza muscolare)

Assuma con cautela DOXYNOR se soffre di miastenia grave.

Superinfezioni (infezioni che si sovrappongono ad infezioni già in atto) Come con altri antibiotici, il trattamento con tetracicline può dar luogo a superinfezioni da agenti batterici resistenti o da miceti (funghi). Tenga presente la possibilità di enterocoliti (malattie infiammatorie dell’intestino) da stafilococchi (batteri) resistenti. È essenziale un monitoraggio costante del paziente. Nel caso di comparsa dei batteri resistenti, il trattamento con DOXYNOR deve essere sospeso e deve essere iniziata una terapia adeguata.

Diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD)

Con l’uso di quasi tutti gli antibiotici, tra cui la doxiciclina, sono stati segnalati casi di diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD), la cui gravità può variare da diarrea lieve a colite fatale. Il trattamento con gli antibiotici altera la normale flora batterica del colon (parte dell’intestino) e porta ad una crescita eccessiva di Clostridium difficile (batterio). Il Clostridium difficile produce le tossine A e B che contribuiscono allo sviluppo della diarrea. I ceppi di questo batterio che producono tossine in eccesso causano un aumento dei tassi di morbilità (numero dei casi

di malattia registrati durante un periodo dato in rapporto al numero complessivo delle persone prese in esame) e mortalità, poiché queste infezioni sono in genere refrattarie alla terapia antibatterica e richiedono spesso una colectomia (asportazione chirurgica del colon). Deve considerare la possibilità di CDAD se presenta diarrea a seguito di trattamento antibiotico. È inoltre necessaria un’attenta anamnesi (valutazione della storia clinica, familiare e personale), poiché i casi di

diarrea associata a Clostridium difficile sono stati segnalati anche oltre due mesi dopo la somministrazione di antibiotici.

Sono stati riportati, con l’assunzione a dosaggio pieno del medicinale, casi di fontanelle bombate (membrane che ricoprono il cranio non ancora saldato del bambino e che, se bombate, indicano pressione alta o

ipervitaminosi) nei neonati e di ipertensione endocranica benigna (aumento della pressione all’interno del cranio) negli adulti. Tali effetti si risolvevano rapidamente alla sospensione del trattamento. L’ipertensione intracranica può manifestarsi con la comparsa di mal di testa, vomito e disturbi della vista tra cui offuscamento visivo, comparsa di un’area di cecità, parziale o completa all’interno del campo visivo, percezione doppia di un’immagine o perdita permanente della vista; in caso di comparsa di cefalea e di disturbi alla vista durante il trattamento, interrompa immediatamente il trattamento con Doxynor e si rivolga al medico.

Con l’assunzione di DOXYNOR si possono manifestare falsi aumenti dei livelli di catecolamine urinarie (esame delle urine che serve a determinare la presenza delle catecolamine prodotte dalla midollare del

surrene: adrenalina, noradrenalina e dopamina), a causa di interferenze con il test di fluorescenza.

Bambini e adolescenti La doxiciclina non deve essere somministrata nel periodo della formazione dei denti (seconda metà della gravidanza, periodo neonatale e infanzia fino a 8 anni di età). L’uso di tetracicline durante il periodo della

formazione dei denti può causare pigmentazione dentaria permanente (giallo-marrone); ciò si verifica soprattutto in seguito all’uso prolungato di questi antibiotici, ma è stato osservato anche dopo periodi di trattamento brevi ma ripetuti. È stata inoltre segnalata ipoplasia dello smalto (alterazione della porzione superficiale dello smalto).

In alcune circostanze (ad esempio condizioni gravi o rischiose per la vita), in particolare quando non vi sono alternative terapeutiche e i benefici superano i rischi, il medico può decidere di prescrivere DOXYNOR nei bambini al di sotto degli 8 anni di età.

La doxiciclina, come le altre tetracicline, dà luogo ad un complesso stabile di calcio nel tessuto osseo in formazione. È stata osservata una riduzione nel tasso di crescita della fibula (osso, detto anche perone, che assieme alla tibia costituisce lo scheletro della gamba) nei nati prematuri a cui era stata somministrata tetraciclina per via orale ad una dose di 25 mg/kg ogni sei ore. Tale reazione si è dimostrata reversibile alla sospensione del trattamento.

Sono stati riportati, con assunzione a dosaggio pieno, casi di fontanelle bombate nei neonati. Tali effetti si risolvevano rapidamente alla sospensione del trattamento (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Altri medicinali e DOXYNOR
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale.
L’assorbimento orale delle tetracicline è ridotto da:
- Preparati antiacido contenenti alluminio, calcio e magnesio.
- Alimenti a base di latte o latticini.

- Prodotti contenenti sali di ferro e preparati contenenti zinco e bismuto per via orale.

Eviti quindi di assumere tali sostanze contemporaneamente a DOXYNOR e distanzi la somministrazione dei suddetti prodotti da quella delle tetracicline (almeno 2 ore, se possibile).

Non assuma DOXYNOR in associazione a:

- Retinoidi sistemici (sostanze che hanno diverse funzioni nella visione, regolazione della
differenziazione e proliferazione cellulare, crescita del tessuto osseo, funzione immunitaria, e
attivazione dei geni soppressori dei tumori); la somministrazione con tetracicline aumenta il rischio
d’insorgenza di ipertensione endocranica benigna (aumento reversibile della pressione endocranica).
- Metossiflurano (anestetico inalatorio); la somministrazione con tetracicline ha dato luogo a

segnalazioni di casi letali di nefrotossicità (tossicità a livello renale).

Presti attenzione nell’assunzione di DOXYNOR con: - Litio (medicinale stabilizzatore dell’umore, utilizzato nel trattamento della depressione e del disturbo bipolare), metotressato (medicinale antineoplastico ed antireumatico, utilizzato per il trattamento di

alcune patologie come leucemie, linfomi, artrite reumatoide, lupus e psoriasi), digossina (medicinale
che stimola la funzionalità del cuore) e derivati dell’ergot (indicati nel trattamento degli attacchi acuti
di emicrania); sono stati riportati rari casi di aumento della concentrazione nel sangue di tali prodotti a
seguito di somministrazione concomitante di tetracicline.
- Anticoagulanti orali, quali il warfarin (medicinali che bloccano la coagulazione del sangue); è stato
segnalato un allungamento del tempo di protrombina (analisi di laboratorio che serve a valutare la
coagulazione) in pazienti che assumevano doxiciclina contemporaneamente a tali medicinali. Dato che
le tetracicline possono deprimere l’attività protrombinica, si può rendere necessaria una riduzione dei
dosaggi degli anticoagulanti assunti contemporaneamente.
- Penicilline (antibiotici); è opportuno evitare l’associazione di tetracicline, inclusa la doxiciclina, con

penicilline per la possibile comparsa di interferenze fra le rispettive attività antibatteriche.
- Anticonvulsivanti quali barbiturici (fenobarbitale, primidone), carbamazepina e fenitoina; questi
medicinali riducono il tempo di permanenza nel sangue di doxiciclina.
- Anticoncezionali orali; l’assunzione di tetracicline potrebbe diminuire l'efficacia dei trattamenti

anticoncezionali orali. Alcuni casi di gravidanza o di perdite di sangue intermestruali sono state attribuite all’uso concomitante di tetracicline con anticoncezionali orali. - Ciclosporina (immunosoppressore); la doxiciclina può incrementare le concentrazioni della ciclosporina nel sangue. Pertanto, un’eventuale co-somministrazione deve essere attentamente monitorata.

DOXYNOR con cibi e bevande L’assorbimento orale delle tetracicline è ridotto da alimenti a base di latte o latticini.

Eviti quindi di assumere tali sostanze contemporaneamente a DOXYNOR e distanzi la somministrazione dei suddetti prodotti da quella delle tetracicline (almeno 2 ore, se possibile).

DOXYNOR con alcol Il tempo di permanenza della doxiciclina nel sangue può essere ridotta dalla contemporanea assunzione di bevande alcoliche.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza Non assuma DOXYNOR se è in stato di gravidanza (vedere “Non prenda DOXYNOR”). Allattamento Non assuma DOXYNOR durante l’allattamento in quanto la doxiciclina è eliminata nel latte materno come le altre tetracicline (vedere “Non prenda DOXYNOR”).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non ci sono evidenze che indichino effetti della doxiciclina sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

DOXYNOR 100 mg compresse rivestite contiene lattosio. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza

ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere e questo medicinale.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose dipende dall’infezione da trattare secondo parere del medico.

Le dosi raccomandate sono: Adulti e bambini di età compresa tra 12 e meno di 18 anni La dose raccomandata è di 200 mg (2 compresse insieme o separatamente) il primo giorno. Nei giorni successivi la dose è di 100 mg (1 compressa) al giorno, secondo parere medico. La durata del trattamento dipende dall’infezione da trattare.

Bambini di età compresa tra 8 e meno di 12 anni La doxiciclina per il trattamento delle infezioni acute nei bambini di età compresa tra gli 8 e i 12 anni deve essere utilizzata in situazioni in cui altri medicinali non siano disponibili o possano essere inefficaci. In questi casi la dose raccomandata è:

- Per i bambini con peso superiore ai 45 kg: Deve essere utilizzata la dose somministrata per gli adulti; la dose raccomandata è di 200 mg (2 compresse insieme o separatamente) il primo giorno. Nei giorni successivi la dose è di 100 mg (1 compressa) al giorno, secondo parere medico. La durata del trattamento dipende dall’infezione da trattare.

In caso di infezioni gravi seguire scrupolosamente le indicazioni del medico.

Assuma ogni dose durante i pasti con un bicchiere d’acqua e resti in posizione eretta; non si corichi per almeno un'ora dopo l'assunzione del medicinale (vedere "Avvertenze e precauzioni").

Non assuma il medicinale insieme ad alimenti a base di latte e latticini e distanzi la somministrazione dei suddetti prodotti da quella delle tetracicline (almeno 2 ore, se possibile).

La durata del trattamento varia in relazione alla natura e alla gravità della patologia.

Se prende più DOXYNOR di quanto deve In caso di assunzione di una dose eccessiva del medicinale, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. In caso di sovradosaggio può essere praticata la lavanda gastrica (svuotamento e lavaggio dello stomaco). L’emodialisi (terapia fisica sostitutiva della funzionalità renale) non è indicata in caso di sovradosaggio in quanto non modifica i tempi di permanenza del medicinale nel sangue.

Se dimentica di prendere DOXYNOR Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se si manifesta uno qualsiasi degli effetti indesiderati elencati di seguito, contatti il medico al più presto:

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 paziente su 10) Reazioni cutanee di fotosensibilizzazione (reazione anomala ed esagerata della pelle alla luce solare e ai raggi UV - vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino ad 1 paziente su 10)
- del
Reazioni anafilattiche (gravi reazioni allergiche a rapida comparsa) compresi ipersensibilità (allergia),
porpora di Schönlein-Henoch (infiammazione dei capillari), pressione bassa, pericardite
(infiammazione di una regione del cuore), angioedema (improvviso rigonfiamento della pelle e delle
mucose), riacutizzazione di lupus eritematoso sistemico (malattia cronica autoimmune), dispnea
(respirazione difficoltosa), reazione da siero (reazione del sistema immunitario a determinati
medicinali), edema periferico (accumulo di liquidi), tachicardia (aumento del battito cardiaco) ed
orticaria (eruzione puriginosa della pelle).
- Cefalea (mal di testa).
- Nausea e vomito.

- Eruzioni di tipo eritematoso o maculopapulare (alterazioni della pelle).

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino ad 1 paziente su 100) Dispepsia (dolore e/o sensazione di malessere alla parte superiore dell’addome).

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino ad 1 paziente su 1.000) - Trombocitopenia (diminuzione del numero di piastrine nel sangue), anemia emolitica (riduzione del livello di emoglobina nel sangue a causa della distruzione dei globuli rossi), neutropenia (diminuzione dei globuli bianchi neutrofili nel sangue), eosinofilia (elevata concentrazione dei globuli bianchi eosinofili nel sangue).

- Rash (improvviso arrossamento della pelle) da farmaco con Eosinofilia e Sintomi sistemici (sindrome
DRESS, reazione avversa a farmaco, spesso di grado severo,).
- Microscopiche pigmentazioni brune della tiroide.

- Anoressia (mancanza di appetito), porfiria (alterazione congenita della formazione dell’emoglobina).
- Fontanelle bombate, ipertensione endocranica benigna negli adulti (vedere “Avvertenze e
precauzioni”).
- Tinnito (fastidioso ronzio nelle orecchie).
- Rossore.
- Colite pseudomembranosa (infiammazione del colon causata da antibiotici), diarrea da Clostridium

difficile, ulcere esofagee (erosione del rivestimento interno dell’esofago), esofagite (infiammazione
dell’esofago), enterocolite (infiammazione dell’intestino), lesioni infiammatorie (con candidiasi) nella
zona ano-genitale, dolore addominale, diarrea, disfagia (difficoltà a deglutire), glossite (infiammazione
della lingua) (vedere “Avvertenze e precauzioni”).
- Epatotossicità (tossicità a livello del fegato), epatite (infiammazione del fegato), alterazioni della
funzionalità epatica, ittero (colorazione giallastra della pelle), pancreatite (infiammazione del
pancreas).
- Necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, dermatite esfoliativa
(malattie della pelle indotte da un'allergia ad alcuni farmaci), foto-onicolisi (caduta dell’unghia).
- Artralgia (dolore alle articolazioni), mialgia (dolore ai muscoli), peggioramento dei sintomi di
miastenia grave.

- Aumento dell’azotemia, cioè la concentrazione di azoto nel sangue (BUN).

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) - La reazione di Jarisch-Herxheimer che causa febbre, brividi, mal di testa, dolori muscolari ed eruzione cutanea è solitamente autolimitante. Si manifesta poco tempo dopo l’inizio del trattamento con

doxiciclina per le infezioni da spirochete come la malattia di Lyme. - Alterazione del colore e/o mancanza di crescita dei denti.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese e al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Non sono necessarie particolari precauzioni per la conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene DOXYNOR Ogni compressa contiene: Principio attivo: doxiciclina monoidrato 104 mg (pari a doxiciclina 100 mg). Altri componenti: Nucleo: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, carbossimetil-cellulosa sodica, sodio laurilsolfato, silice colloidale anidra, magnesio stearato.

Rivestimento: ipromellosa, idrossipropilcellulosa, macrogol 400, titanio diossido (E171), ossido ferrico rosso (E172), ossido ferrico giallo (E172), macrogol 6000.

Descrizione dell’aspetto di DOXYNOR e contenuto della confezione Compresse rivestite rotonde e biconvesse, di colore rosa. Blister da 5, 8 e 20 compresse da 100 mg.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio F.I.R.M.A. S.p.A.-Via di Scandicci 37, Firenze.

Produttore Special Products’s Line S.p.A., Via Fratta Rotonda Vado Largo 1, Anagni - Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su DOXYNOR

Come si usa DOXYNOR?

DOXYNOR si presenta in forma di Compressa rivestita e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DOXYNOR e disponibile senza ricetta?

No, DOXYNOR e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di DOXYNOR?

Il principio attivo di DOXYNOR e DOXICICLINA MONOIDRATO, DOXICICLINA.

Quali sono gli equivalenti di DOXYNOR?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: EFRACEA, FARMODOXI, BASSADO, MIRACLIN. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce DOXYNOR?

DOXYNOR e prodotto da F.I.R.M.A. S.P.A..

Da quando DOXYNOR e autorizzato in Italia?

DOXYNOR ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2004-11-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

DOXYNOR 100 mg Compresse rivestite

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene: Doxiciclina monoidrato mg 104 pari a Doxiciclina mg 100 Eccipienti con effetti noti: lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Infezioni da germi Gram-positivi e Gram-negativi sensibili alle tetracicline: infezioni dell'apparato respiratorio, delle vie genito-urinarie e gastroenteriche, infezioni otorinolaringologiche, infezioni dermatologiche e dei tessuti molli, infezioni ostetriche e ginecologiche. Si devono tenere in considerazione le linee-guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Adulti e bambini di età compresa tra 12 e meno di 18 anni La dose abituale di doxiciclina per il trattamento delle infezioni acute negli adulti e bambini di età compresa tra i 12 e 18 anni è di 200 mg (2 compresse insieme o separatamente) il primo giorno di cura, seguito dalla dose di mantenimento di 1 compressa al giorno (100 mg) nei giorni successivi. Per il trattamento delle infezioni più gravi 2 compresse al giorno (200 mg) dovrebbero essere somministrate i giorni successivi, secondo parere medico. Ogni dose dovrà essere assunta durante i pasti con un bicchiere d’acqua. Bambini di età compresa tra 8 e meno di 12 anni. (vedere paragrafo 4.4) L’uso di doxiciclina per il trattamento delle infezioni acute nei bambini di età compresa tra gli 8 e meno di 12 anni, deve essere rigorosamente giustificato da situazioni in cui altri farmaci non sono disponibili, possono essere inefficaci o controindicati. - Per bambini di peso superiore a 45 kg – deve essere somministrata la dose utilizzata per adult

Bambini di età compresa dalla nascita a meno di 8 anni La doxiciclina non deve essere utilizzata nei bambini di età inferiore agli 8 anni a causa del rischio di discolorazione dei denti. (vedere paragrafi 4.4 e 4.8) Modo di somministrazione Non assumere il medicinale insieme ad alimenti a base di latte e latticini. È quindi opportuno evitare assunzioni contemporanee e distanziare la somministrazione dei suddetti prodotti da quella delle tetracicline (almeno 2 ore, se possibile) (vedere paragrafi 4.5 e 5.2). Il paziente deve essere avvisato di assumere il medicinale in posizione eretta e di non coricarsi almeno per un’ora dopo l’assunzione del medicinale. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità alla doxiciclina, alle tetracicline in genere o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Disturbi ostruttivi dell’esofago, come restringimenti o acalasia. Il prodotto è controindicato durante la gravidanza. Sembra che i rischi associati all’uso di tetracicline durante la gravidanza siano prevalentemente dovuti agli effetti sullo sviluppo di denti e ossa. Doxynor non deve essere usato nel periodo neonatale e infanzia fino a 8 anni di età), in quanto può portare alla permanente discolorazione dei denti (giallo-grigiomarrone) o influenzare la corretta crescita dei denti (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). Il prodotto è controindicato durante l’allattamento. Le tetracicline sono escrete nel latte materno. e sono quindi controindicate nelle donne in allattamento (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego Popolazione pediatrica La doxiciclina, come le altre tetracicline, dà luogo ad un complesso stabile di calcio nel tessuto osseo in formazione. È stata osservata una riduzione nel tasso di crescita della fibula nei nati prematuri a cui era stata somministrata tetraciclina per via orale ad una dose di 25 mg/kg ogni sei ore. Tale reazione si è dimostrata reversibile alla sospensione del trattamento. L'uso di farmaci appartenenti alla classe delle tetracicline durante il periodo dello sviluppo dei denti (seconda metà della gravidanza, periodo neonatale e infanzia fino a 8 anni di età) può causare alterazione permanente del colore dei denti (giallo-grigio-marrone). Questa reazione avversa si verifica più comunemente in seguito all'uso protratto di questi medicinali ma è stato osservato anche dopo periodi di trattamento brevi ma ripetuti. È stata inoltre segnalata ipoplasia dello smalto. L’uso di doxiciclina in pazienti pediatrici di età inferiore a 8 anni si prevede soltanto quando i potenziali benefici superano i rischi, in condizioni gravi o pericolose per la vita ad esempio febbre purpurea bottonosa dell

Montagne Rocciose (Rocky Mountain spotted fever), e quando non sono disponibili terapie alternative adeguate. Sebbene il rischio di pigmentazione permanente dei denti sia rara nei bambini tra gli 8 e meno di 12 anni di età, l’uso della doxiciclina deve essere rigorosamente giustificato da situazioni in cui altri farmaci non sono disponibili, sono potenzialmente inefficaci o controindicati. Generali Sono stati riportati, con assunzione a dosaggio pieno, casi di fontanelle bombate nei neonati e di ipertensione endocranica benigna negli adulti. Tali effetti si risolvevano rapidamente alla sospensione del trattamento. Diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD) Con l’uso di quasi tutti gli antibiotici, tra cui la doxiciclina, sono stati segnalati casi di diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD), la cui gravità può variare da diarrea lieve a colite fatale. Il trattamento con gli antibiotici altera la normale flora del colon e porta a una crescita eccessiva di C. difficile. Il C. difficile produce le tossine A e B che contribuiscono allo sviluppo della diarrea. I ceppi di C. difficile che producono tossine in eccesso causano un aumento dei tassi di morbilità e mortalità, poiché queste infezioni sono in genere refrattarie alla terapia antibatterica e richiedono spesso una colectomia. Bisogna considerare la possibilità di diarrea associata a C. difficile in tutti i pazienti che presentano diarrea a seguito di trattamento antibiotico. E’ inoltre necessaria un’attenta anamnesi poiché i casi di diarrea associata a C. difficile sono stati segnalati anche oltre due mesi dopo la somministrazione di antibiotici. Superinfezioni Come con altri antibiotici, il trattamento con tetracicline può dar luogo a superinfezioni da agenti batterici resistenti o da miceti. E' da tener presente la possibilità di enterocoliti da stafilococchi resistenti. È essenziale un monitoraggio costante del paziente. Se comparisse un microrganismo resistente, il trattamento deve essere sospeso e deve essere istituita una terapia adeguata. Esofagite Sono stati riferiti casi di esofagiti ed ulcere esofagee, talvolta gravi. Ai pazienti deve essere raccomandato di assumere il farmaco con molta acqua, anche durante i pasti, di rimanere in posizione eretta per almeno un’ora dopo l’assunzione del medicinale e di non prendere il medicinale prima di coricarsi. Se si manifestano sintomi come disfagia o dolore retrosternale, l’assunzione del farmaco deve essere immediatamente interrotta e valutata l’opportunità di svolgere indagini strumentali. Nel trattamento dei pazienti che soffrono di reflusso esofageo accertato, sarà opportuno valutare anche altre alternative terapeutiche. Fotosensibilizzazione Reazioni di fotosensibilizzazione, che si evidenziano con una esagerata reattività cutanea alla luce solare e ai raggi ultravioletti, possono manifestarsi in corso di trattamento i

soggetti predisposti: è opportuno tenere presente questa eventualità evitando esposizione diretta ai raggi solari ed interrompendo il trattamento non appena compare eritema cutaneo. Compromissione epatica La somministrazione di doxiciclina a dosi elevate e per periodi di tempo superiori a due settimane può determinare disturbi della funzionalità epatica che va pertanto sorvegliata, sospendendo il trattamento in caso di reazioni anormali. Compromissione renale L’escrezione della doxiciclina non viene modificata in soggetti con alterata funzionalità renale; tuttavia in tali pazienti è consigliabile procedere con cautela, riducendo eventualmente l’entità delle dosi. In soggetti con presenza di insufficienza renale, anche dosi normali delle tetracicline possono dar luogo ad un accumulo in circolo con possibili danni epatici; in questi casi è necessario adattare la posologia al grado di funzionalità renale, ricorrendo, se del caso, a controlli dei livelli ematici (che non dovrebbero mai superare i 15 mcg/ml) e della funzionalità epatica. E’ inoltre da tenere presente che le tetracicline esplicano un'azione antianabolica che può aggravare stati di insufficienza renale. Infezioni gonococciche Nel trattamento delle infezioni gonococciche va posta attenzione al rischio di mascherare le manifestazioni di una sifilide coesistente: è opportuno, in questi casi, effettuare i controlli sierologici per almeno 4 mesi. Cicli di trattamento a lungo termine richiedono periodici controlli della crasi ematica e delle funzionalità epatica e renale. Miastenia Grave La doxiciclina deve essere usata con cautela nei pazienti con miastenia grave (vedere paragrafo 4.8). Il prodotto contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Alcuni pazienti con infezioni da spirochete possono manifestare una reazione di JarischHerxheimer poco dopo l’inizio del trattamento con doxiciclina. I pazienti devono essere rassicurati sul fatto che si tratta di una conseguenza di solito autolimitante del trattamento antibiotico di infezioni da spirochete. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione L’assorbimento orale delle tetracicline è ridotto da:

- preparati antiacido contenenti alluminio, calcio e magnesio, - alimenti a base di latte o latticini, - prodotti contenenti sali di ferro, e preparati contenenti zinco e bismuto per via orale. È quindi opportuno evitare assunzioni contemporanee e distanziare la somministrazione dei suddetti prodotti da quella delle tetracicline (almeno 2 ore, se possibile). Sono stati riportati in letteratura rari casi di incremento della concentrazione plasmatica di litio, metotressato, digossina e derivati dell’ergot a seguito di somministrazione concomitante di tetracicline. Anticoagulanti orali È stato segnalato un allungamento del tempo di protrombina in pazienti che assumevano warfarin e doxiciclina. Dato che le tetracicline possono deprimere l’attività protrombinica, si può rendere necessaria una riduzione dei dosaggi degli anticoagulanti assunti contemporaneamente. Penicilline È opportuno evitare l’associazione di tetracicline, inclusa la doxiciclina, con penicilline, per la possibile comparsa di interferenze fra le rispettive attività antibatteriche. Anticonvulsivanti Barbiturici (fenobarbitale, primidone), carbamazepina e fenitoina riducono l’emivita della doxiciclina. Bevande alcoliche L’emivita della doxiciclina può essere ridotta dalla contemporanea assunzione di bevande alcoliche. Anticoncezionali orali L'assunzione di tetracicline potrebbe diminuire l'efficacia dei trattamenti anticoncezionali orali. Alcuni casi di gravidanza o di perdite ematiche intermestruali sono state attribuite all’uso concomitante di tetracicline con anticoncezionali orali. Ciclosporina: la doxiciclina può incrementare le concentrazioni plasmatiche della ciclosporina. Un’eventuale co-somministrazione, pertanto, deve essere attentamente monitorata. Interazioni relative ad altri medicinali Uso concomitante non raccomandato: Retinoidi sistemici: la co-somministrazione con tetracicline aumenta il rischio d’insorgenza di ipertensione endocranica benigna (un aumento reversibile della pressione endocranica). Metossiflurano: la co-somministrazione con tetracicline ha dato luogo a segnalazioni di casi letali di nefrotossicità. Interazioni con indagini di laboratori

Si possono manifestare falsi incrementi dei livelli di catecolamine urinarie, a causa di interferenze con il test di fluorescenza. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Non sono disponibili dati sull’uso della doxiciclina durante la gravidanza. L’uso nelle donne in stato di gravidanza è controindicato (vedere paragrafi 4.3 e 4.4, Popolazione pediatrica). Gli studi sugli animali hanno evidenziato che le tetracicline attraversano la barriera placentare, raggiungono i tessuti fetali e possono avere effetti nocivi sul feto in via di sviluppo (spesso associati ad un ritardo dello sviluppo scheletrico). Sono stati notati anche segni di embriotossicità in animali trattati durante le fasi iniziali della gravidanza. Allattamento La doxiciclina non deve essere assunta durante l’allattamento in quanto presente nel latte materno delle donne in allattamento con qualsiasi tetraciclina, doxiciclina inclusa (vedere paragrafo 4.3). 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Non ci sono evidenze che indichino effetti della doxiciclina sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati nei pazienti in trattamento con tetracicline, compresa la doxiciclina. Classificazio ne per sistemi e organi Molto comune 1/10 Comune 1/100 a <1/10 Non comune 1/1.000 a <1/100 Raro 1/10.000 a <1.000 Non nota Patologie del sistema emolinfopoiet ico Trombocitopenia Anemia emolitica Neutropenia Eosinofili

Classificazio ne per sistemi e organi Molto comune 1/10 Comune 1/100 a <1/10 Non comune 1/1.000 a <1/100 Raro 1/10.000 a <1.000 Non nota Disturbi del sistema immunitario Reazioni anafilattiche (compresi ipersensibilit à, Porpora di -SchönleinHenoch, Ipotensione, Pericardite, Angioedema, Riacutizzazio ne di lupus eritematoso sistemico, Dispnea, Reazione da siero, Edema periferico, Tachicardia ed Orticaria) Rash da farmaco con Eosinofilia e Sintomi sistemici (sindrome DRESS) reazione di JarischHerxheimer (vedere paragrafo 4.4) Patologie endocrine Microscopiche pigmentazioni brune della tiroide Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia, porfiria Patologie del sistema nervoso Cefalea Fontanelle bombate Ipertensione endocranica benigna* negli adulti Patologie dell'orecchio e del labirinto Tinnito Patologie vascolari Rossor

Classificazio ne per sistemi e organi Molto comune 1/10 Comune 1/100 a <1/10 Non comune 1/1.000 a <1/100 Raro 1/10.000 a <1.000 Non nota Patologie gastrointestin ali Nausea/vom ito Dispepsia (Pirosi/gastri te) Colite pseudomembran osa Diarrea da Clostridium difficile Ulcere esofagee Esofagite Enterocolite Lesioni infiammatorie (con candidiasi) nella zona anogenitale Dolore addominale Diarrea Disfagia Glossite Discolorazio ne dei dentia) Patologie epatobiliari Epatotossicità Epatite Alterazioni della funzionalità epatica, ittero, pancreatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazioni cutanee di fotosensibili zzazione Eruzioni di tipo eritematoso o maculopapul are Necrolisi epidermica tossica Sindrome di Stevens-Johnson Eritema multiforme Dermatite esfoliativa Foto-onicolis

Classificazio ne per sistemi e organi Molto comune 1/10 Comune 1/100 a <1/10 Non comune 1/1.000 a <1/100 Raro 1/10.000 a <1.000 Non nota Patologie del sistema muscoloschel etrico e del tessuto connettivo Artralgia Mialgia Esacerbazione dei sintomi di miastenia grave (vedere paragrafo 4.4) Patologie renali e urinarie Aumento dell’azotemia (BUN) Categorie di frequenza secondo CIOMS III: Molto Comune  1/10 ( 10%), Comune  1/100 a  1/10 ( 1% e < 10%), Non comune  1/1.000 a  1/100 ( 0.1% e < 1%), Rara  1/10.000 a  1/1.000 ( 0.01% e < 0.1%), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). *In associazione alle tetracicline, tra cui Doxiciclina, è stata riferita ipertensione endocranica benigna con possibili sintomi di cefalea, vomito, disturbi visivi tra cui offuscamento visivo, scotoma, diplopia o perdita permanente della vista. La manifestazione di sintomi clinici, inclusi cefalea o disturbi visivi, deve far pensare alla possibilità di ipertensione endocranica. Se si sospetta un aumento della pressione endocranica durante il trattamento con tetracicline, la somministrazione deve essere interrotta. a) Con l’uso di doxicillina è stata riportata un’alterazione reversibile e superficiale dei denti permanenti ma la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse 4.9. Sovradosaggio Non sono noti casi di sovradosaggio. L’emodialisi non è indicata in caso di sovradosaggio in quanto non modifica l’emivita sierica del prodotto.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Codice ATC: J01AA02 Antibatterici per uso sistemico, tetracicline.

La doxiciclina è un antibiotico ad ampio spettro d'azione, strutturalmente simile all'ossitetraciclina da cui differisce per la diversa farmacocinetica. Le tetracicline possiedono un'ampia gamma di attività antimicrobica contro batteri Grampositivi e Gram-negativi che si sovrappone a quello di molti farmaci antimicrobici. Esse sono efficaci anche contro le Rickettsie, Mycoplasma, Chlamydia, alcuni dei micobatteri atipici e le amebe. Le tetracicline sono in primo luogo farmaci <batteriostatici> e ad alte concentrazioni possono diventare <battericidi>. La sede dell'azione antimicrobica è quella del ribosoma batterico. Una volta attraversato il doppio strato lipidico della membrana del microbo, penetrano all'interno della cellula batterica ed inibiscono la sintesi proteica, legandosi specificamente alla subunità ribosomiale 30 S. Valori soglia dei test di suscettibilità I criteri interpretativi della MIC (concentrazione minima inibente) per i test di suscettibilità sono stati stabiliti dal European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST) per doxicilina e sono elencati al seguente indirizzo: https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitory-concentration-micbreakpoints_en.xlsx 5.2. Proprietà farmacocinetiche Mentre l'azione antibatterica della doxiciclina è analoga a quella degli altri composti di questo gruppo, nettamente diverse sono le sue caratteristiche di assorbimento e di eliminazione dall'organismo. Essa ha un tempo di dimezzamento molto maggiore e un ottimo grado di assorbimento così da poter essere somministrata a bassi dosaggi. In seguito alla somministrazione orale di 200 mg di doxiciclina, si raggiungono concentrazioni plasmatiche massime di 3 g/ml dopo 2 ore che si mantengono al di sopra di 1 g/ml per almeno 8-12 ore. Si ottengono concentrazioni plasmatiche identiche di doxiciclina indipendentemente dal fatto che il farmaco venga somministrato per via orale o per via parenterale. L’assorbimento orale delle tetracicline è ridotto da assunzione contemporanea di alimenti a base di latte e latticini (vedere paragrafo 4.5). La doxiciclina, a dosaggi standard, non viene eliminata con le stesse modalità delle altre tetracicline e non si accumula in misura significativa nei pazienti con insufficienza renale. Il farmaco viene escreto nelle feci, soprattutto come metabolita inattivo coniugato oppure forse anche sotto forma di chelato: per questa ragione essa ha un minor effetto sulla microflora intestinale. 5.3. Dati preclinici di sicurezza La DL50 è risultata nel topo pari a 1650 mg/Kg per via orale e a 490 mg/Kg per via endoperitoneale; nel ratto a 2545 mg/Kg per via orale e a 360 mg/Kg per via endoperitoneale. In somministrazione cronica alla dose di 100 mg/Kg/die per os nel ratto, la doxiciclina non ha evidenziato alcun effetto tossico. Inoltre nel ratto e nel coniglio non si sono evidenziati effetti teratogeni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli Eccipient

Nucleo: cellulosa microcristallina; lattosio monoidrato; carbossimetil-cellulosa sodica; sodio laurilsolfato; silice colloidale anidra; magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa; idrossipropilcellulosa; macrogol 400; titanio diossido (E171); ossido ferrico rosso (E172); ossido ferrico giallo (E172); macrogol 6000. 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 4 anni 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Blister in Al/PVC/PE/PVDC da 5, 8 e 20 compresse rivestite, rotonde e biconvesse di colore rosa da 100 mg. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

F.I.R.M.A. S.p.A. - Via di Scandicci, 37 - Firenze

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Doxynor 100 mg - 5 Compresse AIC n.: 022733048 Doxynor 100 mg - 8 Compresse AIC n.: 022733051 Doxynor 100 mg - 20 Compresse AIC n.: 022733087

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 4 novembre 2004 Data del rinnovo più recente: 31 maggio 2010

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.