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EQUASYM

Principio attivo: METILFENIDATO, METILFENIDATO CLORIDRATO · ATC N06BA04 · TAKEDA PHARMACEUTICALS INTERNATIONAL AG IRELAND BRANCH

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: METILFENIDATO, METILFENIDATO CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Capsula rigida a rilascio modificato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 40 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO MODIFICATO
  • 50 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO MODIFICATO
  • 60 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO MODIFICATO
  • 30 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO MODIFICATO
  • 10 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO MODIFICATO
  • 20 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO MODIFICATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TAKEDA PHARMACEUTICALS INTERNATIONAL AG IRELAND BRANCH
Codice ATC: N06BA04
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· RITALIN - INFECTOPHARM ARZNEIMITTEL UND CONSILIUM GMBH
· RITALIN EFFETTO PROLUNGATO - INFECTOPHARM ARZNEIMITTEL UND CONSILIUM GMBH
· NOKU - EXELTIS ITALIA S.R.L.
· MEDIKINET - MEDICE ARZNEIMITTEL PUETTER GMBH & CO.KG
· TUZULBY - NEURAXPHARM PHARMACEUTICALS, S.L
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

A cosa serve Equasym viene usato nel trattamento del “disturbo da deficit di attenzione e iperattività” (ADHD). - È usato nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 6 e 18 anni.

- Viene usato solo dopo avere provato trattamenti che non comportano l’uso di medicinali, quali ad es. consulenza e terapia comportamentale. Equasym non deve essere usato come trattamento per l’ADHD nei bambini al di sotto di 6 anni o negli adulti. Non è noto se sia sicuro o di beneficio in queste persone.

Come agisce

Equasym migliora l’attività di alcune parti del cervello che sono poco attive. Il medicinale può aiutare a migliorare l’attenzione (capacità di attenzione) e la concentrazione e a ridurre il comportamento impulsivo.

Il medicinale è prescritto nell’ambito di un programma di trattamento, che di solito comprende:
- terapia psicologica
- educativa e
- sociale
Il trattamento con metilfenidato deve essere avviato esclusivamente da, e somministrato sotto il

controllo regolare di, uno specialista in disturbi comportamentali dell’infanzia e/o dell’adolescenza.

L’ADHD può essere gestito con programmi di trattamento.

Informazioni sull’ADHD

I bambini e gli adolescenti con ADHD trovano:
- difficoltà a stare fermi e
- difficoltà a concentrarsi
Non è colpa loro se non riescono a fare queste cose.

Molti bambini e adolescenti si sforzano per riuscirci. Tuttavia, con l’ADHD essi possono causare problemi nella vita quotidiana. I bambini e gli adolescenti con ADHD possono avere difficoltà ad apprendere e a fare i compiti. Hanno difficoltà a comportarsi bene a casa, a scuola o in altri luoghi.

L’ADHD non influisce sull’intelligenza di un bambino o adolescente.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda il metilfenidato se lei o suo figlio:
- è allergico al metilfenidato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6)
- ha problemi alla tiroide
- ha un’aumentata pressione dell’occhio (glaucoma)

- ha un tumore della ghiandola surrenale (feocromocitoma)
- ha un problema di alimentazione in cui non sente la fame o non ha voglia di mangiare, come ad es.
l’“anoressia nervosa”
- ha la pressione sanguigna molto alta o un restringimento dei vasi sanguigni, che può causare dolore
alle braccia e alle gambe
-

- del
ha mai avuto problemi al cuore, come infarto, battito irregolare, dolore e disagio al torace,
insufficienza cardiaca, malattia cardiaca o è nato con un problema al cuore
ha avuto un problema ai vasi sanguigni del cervello, come ictus, gonfiore e indebolimento di una parte
di un vaso sanguigno (aneurisma), restringimento o blocco dei vasi sanguigni o infiammazione dei
vasi sanguigni (vasculite)
- sta assumendo o ha assunto negli ultimi 14 giorni un antidepressivo (noto come inibitore delle
monoaminossidasi), vedere “Assunzione con altri medicinali”
- ha problemi di salute mentale, come:
- un problema “psicopatico” o di “personalità borderline”
- pensieri o visioni anomali, o una malattia chiamata “schizofrenia”
- segni di un grave problema dell’umore, come:

- voglia di uccidersi
- depressione grave, con sensazione di intensa tristezza, inutilità e disperazione
- mania, con sensazione di insolita eccitabilità, iperattività e mancanza di inibizione.

Non prenda il metilfenidato se lei o suo figlio rientra in uno dei casi sopra elencati. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista prima che lei o suo figlio prenda il metilfenidato, perché il metilfenidato può causare un peggioramento di questi problemi.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere il trattamento se lei o suo figlio:
- ha problemi al fegato o ai reni
- ha avuto attacchi epilettici (crisi convulsive, convulsioni, epilessia) o anomalie
dell’elettroencefalogramma (EEG)
- ha mai abusato o è stato dipendente da alcol, farmaci o droghe

- è una donna e ha iniziato ad avere le mestruazioni (vedere il paragrafo sottostante “Gravidanza e
allattamento”)
- ha tic ripetuti e difficili da controllare in qualsiasi parte del corpo o ripete suoni e parole
- ha la pressione sanguigna alta

- ha un problema al cuore non elencato nella precedente sezione “Non prenda”
- ha un problema di salute mentale non elencato nella precedente sezione “Non prenda”. Altri problemi
mentali comprendono:
- sbalzi d’umore (dalla mania alla depressione, chiamato “disturbo bipolare”)
- insorgenza di un comportamento aggressivo o ostile, o un peggioramento dell’aggressività
- vedere, udire o percepire cose inesistenti (allucinazioni)
- credere cose che non sono vere (deliri)

- sensazione di insolita sospettosità (paranoia)
- sensazione di agitazione, ansia o tensione
- sensazione di depressione o senso di colpa.

Informi il medico o il farmacista prima di iniziare il trattamento se lei o suo figlio rientra in uno dei casi sopra citati, perché il metilfenidato potrebbe causare un peggioramento di questi problemi. Il medico dovrà controllare come agisce il medicinale su di lei o su suo figlio.

Controlli effettuati dal medico prima che lei o suo figlio inizi a prendere il metilfenidato Questi controlli servono per decidere se il metilfenidato è il medicinale giusto per lei o per suo figlio. Il

medico discuterà con lei di:
- medicinali che lei o suo figlio sta assumendo
- eventuali precedenti in famiglia di morte improvvisa inspiegabile
- eventuali altri problemi medici (ad esempio problemi al cuore) suoi o della sua famiglia
- come lei o suo figlio si sente, ad esempio se si sente euforico o depresso, se ha pensieri strani o se lei o

suo figlio ha avuto una di queste sensazioni in passato
- eventuali precedenti familiari di “tic” (spasmi ripetuti e difficili da controllare in qualsiasi parte del
corpo o ripetizioni di suoni e parole)
- eventuali problemi mentali o comportamentali di cui lei, suo figlio o altri membri della famiglia avete
sofferto in passato. Il medico discuterà con lei se lei o suo figlio è a rischio di sviluppare sbalzi
d’umore (dalla mania alla depressione, chiamato “disturbo bipolare”). Controllerà la storia della salute

suicidio, disturbo bipolare o depressione. del mentale sua o di suo figlio e controllerà se un qualsiasi membro della famiglia ha avuto precedenti di

È importante che lei fornisca il maggior numero di informazioni possibili, per aiutare il medico a decidere se il metilfenidato è il medicinale adatto per lei o suo figlio. Il medico può decidere che sono necessari altri test medici prima di iniziare a prendere questo medicinale. Altri medicinali e Equasym Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda il metilfenidato se lei o suo figlio: - sta assumendo un medicinale chiamato “inibitore delle monoaminossidasi” (IMAO), usato per la depressione, o ha assunto un IMAO negli ultimi 14 giorni. L’assunzione di un IMAO con

metilfenidato può causare un improvviso aumento della pressione sanguigna.

Se lei o suo figlio sta assumendo altri medicinali, il metilfenidato può influire sulla loro efficacia oppure causare effetti indesiderati. Se lei o suo figlio sta prendendo uno dei seguenti medicinali, consulti il medico o il farmacista prima di prendere il metilfenidato: - altri medicinali per la depressione

- medicinali per gravi problemi di salute mentale
- medicinali per l’epilessia
- medicinali usati per ridurre o aumentare la pressione sanguigna
- alcuni rimedi per la tosse e il raffreddore contenenti medicinali che possono influire sulla pressione
sanguigna. È importante consultare il farmacista quando si acquista uno di questi medicinali

- medicinali che fluidificano il sangue per prevenire coaguli

Se ha dei dubbi sull’eventualità che uno dei medicinali assunti da lei o da suo figlio rientri nell’elenco sopra riportato, consulti il medico o il farmacista prima di prendere il metilfenidato.

Informi il medico o il farmacista se lei o suo figlio sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.

Intervento chirurgico Informi il medico se lei o suo figlio dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico. Il metilfenidato non deve essere preso il giorno dell’intervento se si usa un certo tipo di anestetico, perché esiste la possibilità di un improvviso aumento della pressione sanguigna durante l’operazione.

Test antidoping Questo medicinale può dare un risultato positivo ai test antidoping. Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Metilfenidato con alcol Non beva alcolici quando prende questo medicinale. Gli alcolici possono esacerbare gli effetti indesiderati di questo medicinale. Ricordi che alcuni cibi e medicinali contengono alcol.

Gravidanza, allattamento e fertilità

I dati a disposizione non indicano un aumento del rischio di difetti alla nascita complessivi, mentre non ha
potuto essere escluso un piccolo incremento del rischio di malformazioni cardiache in seguito all’uso durante
i primi tre mesi di gravidanza. Il medico potrà fornirle maggiori informazioni su questo rischio. Prima di
usare il metilfenidato informi il medico o il farmacista se lei o sua figlia:
- è sessualmente attiva. Il medico discuterà delle misure contraccettive
- è o potrebbe essere incinta. Il medico deciderà se il metilfenidato debba essere usato
-
allatta o prevede di allattare. È possibile che il metilfenidato passi nel latte materno umano. Il medico
deciderà pertanto se lei o sua figlia può allattare al seno mentre assume il metilfenidato.

Erezioni prolungate Durante il trattamento, i ragazzi e gli adolescenti possono sperimentare inaspettatamente erezioni prolungate che possono essere dolorose e avvenire in qualsiasi momento. È importante rivolgersi al medico immediatamente se l’erezione dura più di 2 ore, in particolare se è dolorosa.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Lei o suo figlio può avvertire capogiri, avere problemi con la messa a fuoco o avere la vista offuscata durante

il trattamento con il metilfenidato. Se ciò accade, può essere pericoloso svolgere attività come guidare veicoli, utilizzare macchinari, andare in bicicletta o a cavallo o arrampicarsi sugli alberi.

Equasym contiene saccarosio (un tipo di zucchero)

Se lei o suo figlio ha un’intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il medico prima di prendere questo medicinale.

Equasym contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Dose da assumere

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. - Equasym è una forma di metilfenidato “a rilascio modificato”, che rilascia il medicinale gradualmente nell’arco di un periodo corrispondente alla giornata scolastica (8 ore). È destinato a sostituire la stessa

dose giornaliera totale del metilfenidato tradizionale (a rilascio immediato), preso a colazione e a
pranzo.
- Se lei o suo figlio sta già prendendo il metilfenidato tradizionale (a rilascio immediato), il medico può
prescrivere al suo posto una dose equivalente di Equasym.
- Se lei o suo figlio non ha mai preso il metilfenidato in precedenza, il medico inizierà normalmente il
trattamento con le compresse di metilfenidato tradizionale (a rilascio immediato). Se il medico lo

ritiene necessario, il trattamento con metilfenidato può essere iniziato con Equasym 10 mg una volta al giorno, prima di colazione. - Il medico inizierà di solito il trattamento con una dose bassa e la aumenterà gradualmente, se necessario.

- La dose massima giornaliera è 60 mg.

Come prendere Equasym deve essere somministrato la mattina prima di colazione. Le capsule possono essere ingerite intere con un sorso d’acqua o, in alternativa, possono essere aperte e il contenuto sparso su una piccola quantità (cucchiaio) di composta di mele e preso/somministrato immediatamente, senza conservarlo per l’uso futuro.

Se il medicinale viene preso/somministrato con alimenti morbidi, devono essere assunti successivamente dei liquidi, ad es. acqua.

Se lei o suo figlio non migliora dopo 1 mese di trattamento Se lei o suo figlio non migliora, informi il medico. Può decidere che è necessario un trattamento diverso.

Uso non corretto di Equasym L’uso non corretto di Equasym può causare un comportamento anomalo. Può anche significare che lei o suo figlio inizi a essere dipendente dal medicinale. Informi il medico se lei o suo figlio ha mai abusato o è stato dipendente da alcol, farmaci o droghe.

anche se i loro sintomi sembrano simili.

Se lei o suo figlio prende più Equasym di quanto deve Questo medicinale è prescritto solo per lei o per suo figlio. Non dia questo medicinale ad altre persone,

Se lei o suo figlio prende una quantità eccessiva di medicinale, consulti il medico o chiami un’ambulanza immediatamente. Dica loro quanto medicinale è stato preso.

I segni di sovradosaggio possono comprendere: senso di malessere, agitazione, tremore, aumento dei movimenti incontrollati, spasmi muscolari, attacchi epilettici (che possono essere seguiti da coma), sensazione di estrema felicità, confusione, vedere, percepire o sentire cose che non sono reali (allucinazioni o

psicosi), sudorazione, vampate, mal di testa, febbre alta, alterazioni del battito del cuore (lento, rapido o irregolare), pressione sanguigna alta, pupille dilatate, secchezza del naso e della bocca.

Se lei o suo figlio dimentica di prendere Equasym

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se lei o suo figlio dimentica una dose, aspetti fino al momento della dose successiva.

Se lei o suo figlio interrompe il trattamento con Equasym Se lei o suo figlio interrompe improvvisamente il trattamento con questo medicinale, i sintomi dell’ADHD

possono ritornare, oppure possono comparire effetti indesiderati, come la depressione. Il medico può dover ridurre gradualmente la quantità di medicinale assunta ogni giorno, prima di interrompere completamente il trattamento. Consulti il medico prima di interrompere il trattamento con Equasym. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Controlli effettuati dal medico quando lei o suo figlio segue il trattamento

Il medico eseguirà alcuni test - prima che lei o suo figlio inizi il trattamento – per assicurarsi che Equasym sia sicuro e di beneficio dopo che lei o suo figlio ha iniziato il trattamento – saranno eseguiti almeno ogni 6 mesi, ma

-
eventualmente più spesso. Saranno eseguiti anche quando la dose viene modificata.
- Questi test comprenderanno:
- controllo dell’appetito
- misurazione dell’altezza e del peso
- misurazione della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca

- controllo dei problemi con l’umore, lo stato mentale o eventuali altre sensazioni insolite. O un eventuale peggioramento degli stessi durante il trattamento con Equasym.

Trattamento a lungo termine

Equasym non deve essere preso per sempre. Se lei o suo figlio assume Equasym per un tempo prolungato, il medico deve interrompere il trattamento per un certo periodo, almeno una volta all’anno, possibilmente durante le vacanze scolastiche. Ciò servirà a verificare se il medicinale è ancora necessario.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Sebbene alcune persone presentino effetti indesiderati, la maggior parte ritiene che il

metilfenidato sia di aiuto. Il medico discuterà con lei di questi effetti indesiderati.

Alcuni effetti indesiderati possono essere gravi. Se lei o suo figlio ha uno qualsiasi degli effetti indesiderati elencati di seguito, consulti immediatamente il medico:

Comune (riguarda meno di 1 persona su 10)
-
-
battito cardiaco irregolare (palpitazioni)
alterazioni o sbalzi d’umore o cambiamenti di personalità

Non comune (riguarda meno di 1 persona su 100)
- pensiero o voglia di uccidersi
- vedere, percepire o sentire cose irreali; questi sono segni di psicosi
- linguaggio e movimenti del corpo incontrollati (sindrome di Tourette)
- segni di allergia, come eruzione cutanea, prurito o orticaria sulla pelle, gonfiore del viso, delle labbra,
della lingua o di altre parti del corpo, respiro affannoso, sibilo respiratorio o difficoltà di respirazione

Raro (riguarda meno di 1 persona su 1.000) - sensazione di insolita eccitazione, iperattività e mancanza di inibizione (mania)

Molto raro (riguarda meno di 1 persona su 10.000)

- infarto cardiaco
- attacchi epilettici (crisi convulsive, convulsioni, epilessia)
- desquamazione della pelle o comparsa di macchie rosso-violacee
- spasmi muscolari impossibili da controllare che interessano gli occhi, la testa, il collo, il corpo e il
sistema nervoso - dovuti a una temporanea mancanza di apporto di sangue al cervello
- paralisi o problemi di movimento e vista, difficoltà di parola (questi possono essere problemi dei vasi

sanguigni nel cervello)
- diminuzione o aumento del numero di cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine),
che possono rendere più probabile l’insorgenza di infezioni e causare maggiore facilità di
sanguinamento e comparsa di lividi
- un improvviso aumento della temperatura corporea, pressione sanguigna molto alta e convulsioni

intense (“Sindrome Neurolettica Maligna”). Non è certo che questo effetto indesiderato sia causato dal metilfenidato o da altri farmaci che possono essere assunti in associazione con il metilfenidato. Altri effetti indesiderati (di cui non si conosce la frequenza)

- pensieri indesiderati ricorrenti
- svenimento senza causa apparente, dolore al torace, respiro affannoso (possono essere segni di
problemi al cuore)

Se compare uno qualsiasi degli effetti indesiderati elencati in precedenza, consulti immediatamente il medico.

Altri effetti indesiderati comprendono i seguenti; se diventano gravi, informi il medico o il farmacista:

Molto comune (riguarda più di 1 persona su 10) - mal di testa

- nervosismo
- insonnia.

Comune (riguarda meno di 1 persona su 10)
- dolore alle articolazioni
- bocca secca

- febbre
- perdita o diradamento insolito dei capelli
- sensazione di sonnolenza o sonnolenza insolita
- perdita o diminuzione dell’appetito
- prurito, eruzione cutanea o eruzioni rosse e in rilievo, con prurito (orticaria)

- tosse, mal di gola o irritazione del naso e della gola
- pressione sanguigna alta, battito cardiaco accelerato (tachicardia)
- capogiri, movimenti impossibili da controllare, sensazione di insolita attività
- sensazione di aggressività, agitazione, ansia, depressione, irritabilità e comportamento anomalo
- eccessivo digrignamento dei denti (bruxismo)

Non comune (riguarda meno di 1 persona su 100)
-
-
-
stitichezza
fastidio al torace
presenza di sangue nelle urine
- tremito o tremolio
- visione doppia o visione offuscata
- dolore muscolare, spasmo muscolare
- respiro affannoso o dolore al torace
- aumento dei risultati dei test epatici (osservati in un’analisi del sangue)
- rabbia, irrequietezza o voglia di piangere, eccessiva consapevolezza dell’ambiente circostante,

problemi a dormire.

Raro (riguarda meno di 1 persona su 1.000) - alterazioni dell’impulso sessuale

- sensazione di disorientamento
- pupille dilatate, difficoltà della vista
- gonfiore della mammella nell’uomo
- sudorazione eccessiva, rossore della pelle, eruzione cutanea rossa in rilievo

Molto raro (riguarda meno di 1 persona su 10.000)

- infarto cardiaco
- morte improvvisa
- crampi muscolari
- piccoli segni rossi sulla pelle
- infiammazione o blocco delle arterie nel cervello

- anomalie della funzione epatica, inclusi insufficienza epatica e coma
- alterazioni nei risultati dei test - inclusi i test della funzione epatica e analisi del sangue
- tentativo di suicidio, suicidio, pensieri anomali, assenza di sensazioni o emozioni, ripetizione continua
di attività, ossessione verso un unico oggetto

- intorpidimento, formicolio e alterazione del colore (da bianco a blu, poi rosso) delle dita delle mani e dei piedi quando fa freddo (“fenomeno di Raynaud”).

Altri effetti indesiderati (di cui non si conosce la frequenza)
- emicrania
- eccessiva loquacità
- febbre molto alta

- battito cardiaco rallentato, accelerato o battiti cardiaci in più
- attacco epilettico maggiore (“convulsioni tipo grande male”)
- credere cose che non sono vere, confusione
- dolore intenso allo stomaco, spesso con malessere e sensazione di malessere

- erezioni prolungate, talvolta dolorose, o aumento del numero delle erezioni, incapacità di sviluppare o
mantenere un’erezione
- problemi con i vasi sanguigni del cervello (ictus, arterite cerebrale o occlusione cerebrale)
- incapacità di trattenere l'urina (incontinenza)
- spasmo dei muscoli mandibolari che rende difficile aprire la bocca (trisma)
- tartagliamento (balbuzie)

Effetti sulla crescita Se usato per un più di un anno, in alcuni bambini il metilfenidato può causare una riduzione della crescita. Questo riguarda meno di 1 bambino su 10. - Può esserci un mancato aumento del peso o dell’altezza.

- Il medico osserverà attentamente l’altezza e il peso, così come l’appetito, suo o di suo figlio.
- Se lei o suo figlio non sta crescendo come previsto, il trattamento con metilfenidato può essere
interrotto per un breve periodo.

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.

Segnalazione degli effetti indesiderati del Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite l’indirizzo di segnalazione dell’, Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sul cartone dopo Scad. La

data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore a 25°C.

Non usi questo medicinale se nota che le capsule sono danneggiate in qualsiasi modo.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Equasym Il principio attivo è metilfenidato cloridrato. - Ogni capsula da 10 mg contiene 10 mg di metilfenidato cloridrato, corrispondenti a 8,65 mg di

metilfenidato.
- Ogni capsula da 20 mg contiene 20 mg di metilfenidato cloridrato, corrispondenti a 17,30 mg di
metilfenidato.
- Ogni capsula da 30 mg contiene 30 mg di metilfenidato cloridrato, corrispondenti a 25,94 mg di
metilfenidato.

- Ogni capsula da 40 mg contiene 40 mg di metilfenidato cloridrato, corrispondenti a 34,59 mg di
metilfenidato.
- Ogni capsula da 50 mg contiene 50 mg di metilfenidato cloridrato, corrispondenti a 43,24 mg di
metilfenidato.

- Ogni capsula da 60 mg contiene 60 mg di metilfenidato cloridrato, corrispondenti a 51,89 mg di metilfenidato.

Gli altri componenti sono: - Contenuto della capsula: sfere di zucchero (saccarosio e amido di mais), povidone da K29 a K32, Opadry Clear Ys-1-7006 (ipromellosa, macrogol 400 e macrogol 8000), dispersione acquosa di

etilcellulosa e dibutilesebacato
- Involucro della capsula: gelatina, titanio biossido (E171).
- La capsula da 10 mg contiene anche carminio d’indaco (E132), ossido di ferro giallo (E172)
- La capsula da 20 mg contiene anche carminio d’indaco (E132)
- La capsula da 30 mg contiene anche carminio d’indaco (E132), ossido di ferro rosso (E172)

- La capsula da 40 mg contiene anche ossido di ferro giallo (E172)
- La capsula da 50 mg contiene anche carminio d’indaco (E132) e ossido di ferro rosso (E172)
- Inchiostro da stampa bianco (solo capsule da 10, 20, 30 e 50 mg): gomma lacca, glicole propilenico,
sodio idrossido, povidone K16 e titanio biossido (E171)
- L’inchiostro nero contiene gomma lacca lucidante 45% (20% esterificata) in etanolo, glicole
propilenico, ammonio idrossido 28% e ossido di ferro nero (E172).

Descrizione dell’aspetto di Equasym e contenuto della confezione

Capsule rigide a rilascio modificato Le capsule rigide a rilascio modificato da 10 mg hanno testa opaca verde scuro, con impresso “S544” in bianco, e corpo opaco bianco con impresso “10 mg” in nero. Le capsule rigide a rilascio modificato da 20 mg hanno testa opaca blu, con impresso “S544” in bianco, e corpo opaco bianco con impresso “20 mg” in nero. Le capsule rigide a rilascio modificato da 30 mg hanno testa opaca marrone-rossastro, con impresso “S544”

in bianco, e corpo opaco bianco con impresso “30 mg” in nero. Le capsule rigide a rilascio modificato da 40 mg hanno testa opaca giallo avorio, con impresso “S544” in nero, e corpo opaco bianco con impresso “40 mg” in nero. Le capsule rigide a rilascio modificato da 50 mg hanno testa opaca viola, con impresso “S544” in bianco, e

corpo opaco bianco con impresso “50 mg” in nero. Le capsule rigide a rilascio modificato da 60 mg hanno testa opaca bianca, con impresso “S544” in nero, e corpo opaco bianco con impresso “60 mg” in nero.

Confezioni: Dosaggi da 10 mg, 20 mg, 30 mg - 10, 28, 30, 60 o 100* capsule rigide a rilascio modificato (*Solo capsule

da 10 mg e 20 mg). Dosaggi da 40 mg, 50 mg, 60 mg - 28 o 30 capsule rigide a rilascio modificato.

È possibile che non tutte le confezioni o i dosaggi siano commercializzati.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Takeda Pharmaceuticals International AG Ireland Branch

Block 3 Miesian Plaza 50-58 Baggot Street Lower Dublino 2, Irlanda Tel: +800 66838470 e-mail: [email protected]

Produttore Shire Pharmaceuticals Ireland Limited Block 2 & 3 Miesian Plaza 50-58 Baggot Street Lower Dublino 2

Irlanda

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Belgio Danimarca Finlandia Francia Equasym XR Equasym Depot Equasym Retard Quasym Germania Equasym Retard Irlanda Equasym XL Islanda Equasym Depot Italia Equasym Lussemburgo Equasym XR Paesi Bassi Equasym XL

Norvegia Equasym Depot Portogallo Quasym Spagna Equasym

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Altre fonti di informazioni Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell'Agenzia Italiana del Farmaco: https://www.aifa.gov.it/ en zia

Domande frequenti su EQUASYM

Come si usa EQUASYM?

EQUASYM si presenta in forma di Capsula rigida a rilascio modificato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

EQUASYM e disponibile senza ricetta?

No, EQUASYM e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di EQUASYM?

Il principio attivo di EQUASYM e METILFENIDATO, METILFENIDATO CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di EQUASYM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: RITALIN, RITALIN EFFETTO PROLUNGATO, NOKU, MEDIKINET. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce EQUASYM?

EQUASYM e prodotto da TAKEDA PHARMACEUTICALS INTERNATIONAL AG IRELAND BRANCH.

Da quando EQUASYM e autorizzato in Italia?

EQUASYM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2014-01-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Equasym 10 mg capsule rigide a rilascio modificato Equasym 20 mg capsule rigide a rilascio modificato Equasym 30 mg capsule rigide a rilascio modificato Equasym 40 mg capsule rigide a rilascio modificato Equasym 50 mg capsule rigide a rilascio modificato Equasym 60 mg capsule rigide a rilascio modificato

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni capsula contiene 10 mg di metilfenidato cloridrato, corrispondenti a 8,65 mg di metilfenidato. Ogni capsula contiene 20 mg di metilfenidato cloridrato, corrispondenti a 17,30 mg di metilfenidato. Ogni capsula contiene 30 mg di metilfenidato cloridrato, corrispondenti a 25,94 mg di metilfenidato. Ogni capsula contiene 40 mg di metilfenidato cloridrato, corrispondenti a 34,59 mg di metilfenidato. Ogni capsula contiene 50 mg di metilfenidato cloridrato, corrispondenti a 43,24 mg di metilfenidato. Ogni capsula contiene 60 mg di metilfenidato cloridrato, corrispondenti a 51,89 mg di metilfenidato. Eccipienti con effetti noti 45 mg di saccarosio/capsula per Equasym 10 mg 90 mg di saccarosio/capsula per Equasym 20 mg 135 mg di saccarosio/capsula per Equasym 30 mg 180 mg di saccarosio/capsula per Equasym 40 mg 225 mg di saccarosio/capsula per Equasym 50 mg 270 mg di saccarosio/capsula per Equasym 60 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula rigida a rilascio modificato. Equasym 10 mg capsula: la capsula ha testa opaca verde scuro, con impresso “S544” in bianco, e corpo opaco bianco con impresso “10 mg” in nero. Equasym 20 mg capsula: la capsula ha testa opaca blu, con impresso “S544” in bianco, e corpo opaco bianco con impresso “20 mg” in nero. Equasym 30 mg capsula: la capsula ha testa opaca marrone-rossastro,con impresso “S544” in bianco, e corpo opaco bianco con impresso “30 mg” in nero. Equasym 40 mg capsula: la capsula ha testa opaca giallo avorio, con impresso “S544” in nero, e corpo opaco bianco con impresso “40 mg” in nero. Equasym 50 mg capsula: la capsula ha testa opaca viola, con impresso “S544” in bianco, e corpo opaco bianco con impresso “50 mg” in nero.

Equasym 60 mg capsula: la capsula ha testa opaca bianca, con impresso “S544” in nero, e corpo opaco bianco con impresso “60 mg” in nero.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Il metilfenidato è indicato come parte di un programma globale di trattamento del disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD) nei bambini a partire dai 6 anni di età e negli adolescenti nei casi in cui le sole misure correttive si dimostrino insufficienti. Il trattamento deve essere effettuato sotto il controllo di uno specialista in disturbi comportamentali in età pediatrica. La diagnosi dovrebbe essere fatta in base ai criteri del DSM-IV o alle linee guida ICD-10 e si deve basare su un'anamnesi o una valutazione completa del bambino e non solo sulla presenza di uno o più sintomi. L'eziologia propria di questa sindrome è sconosciuta e non esiste un unico esame diagnostico. Una diagnosi adeguata necessita di un'indagine di tipo medico, psicologico, educativo e sociale. Un programma globale di trattamento di solito comprende misure terapeutiche di tipo psicologico, educativo e sociale oltre che farmacologico e mira a stabilizzare i bambini che presentano una sindrome comportamentale caratterizzata da sintomi che possono includere una storia cronica di attenzione limitata nel tempo, tendenza alla distrazione, labilità emotiva, impulsività, iperattività di grado da moderato a severo,segni neurologici secondari ed EEG anormale. Possono esservio meno disturbi dell’apprendimento. Il trattamento con metilfenidato non è indicato in tutti i bambini con questa sindrome e la decisione di utilizzare il medicinale si deve basare su una valutazione molto approfondita della gravità e della cronicità dei sintomi in relazione all’età del bambino. È essenziale un idoneo programma educativo, e di solito è necessario un intervento psico-sociale. Nei casiin cui le sole misure correttive si dimostrano insufficienti, la decisione di prescrivere uno stimolante si deve basare su una rigorosa valutazione della gravità dei sintomi nel bambino. L'uso di metilfenidato deve essere sempre fatto in questo modo, secondo le indicazioni autorizzate e secondo le linee guida relative alla prescrizione e alla diagnosi.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Equasym consiste di un componente a rilascio immediato (30% della dose) e di un componente a rilascio modificato (70% della dose). Pertanto,Equasym 10 mg fornisce una dose a rilascio immediato di 3 mg e una dose a rilascio prolungato di 7 mg di metilfenidato cloridrato. La parte a rilascio prolungato di ciascuna dose è concepita per mantenere una risposta al trattamento per tutto il pomeriggio, senza la necessità di una dose di mezzogiorno. È concepita per fornire livelli plasmatici terapeutici per un periodo di circa 8 ore, compatibile con la giornata scolastica anziché con l’intera giornata (vedere paragrafo 5.2 “Proprietà farmacocinetiche”). Ad esempio, 20 mg di Equasym sono destinati a sostituire 10 mg a colazione e 10 mg a pranzo di metilfenidato cloridrato a rilascio immediato. Popolazione pediatrica: bambini (dai 6 anni di età) e adolescenti: La terapia deve essere iniziata sotto il controllo di uno specialista in disturbi comportamentali in età infantile e/o adolescenziale. Screening pre-trattamento Prima della prescrizione, è necessario eseguire una valutazione iniziale dello status cardiovascolare del paziente, che include la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca. Un'anamnesicompleta deve indicare i medicinali assunti in concomitanza, nonché la comorbidità di disturbi o sintomi medici e psichiatrici, sia pregressi che in atto, la storia familiare di morte cardiaca improvvisa/inspiegata e

un'accurata registrazione, su un grafico della crescita, della statura e del peso del paziente prima del trattamento (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Controllo continuo Devono essere controllati continuamente la crescita e lo status psichiatrico e cardiovascolare del paziente (vedere anche paragrafo 4.4).  È necessario registrare la pressione del sangue e la frequenza cardiaca su un grafico centile in occasione di ogni variazione del dosaggio e successivamente almeno una volta ogni sei mesi.  È necessario controllare la statura,il peso e l'appetito almeno ogni sei mesi e tenere un grafico della crescita.  Deve essere controllata l'insorgenza ex novo o il peggioramento di disturbi psichiatrici preesistenti in occasione di ogni variazione del dosaggio e successivamente almeno una volta ogni sei mesi e ad ogni visita. È necessario controllare i pazienti per il rischio di diversione, uso inappropriato ed abuso del metilfenidato. Titolazione della dose All'inizio del trattamento con metilfenidato è necessario eseguire un'attenta titolazione della dose. La titolazione della dose deve essere iniziata con la più bassa dose possibile. Ciò si ottiene di norma utilizzando una formulazione a rilascio immediato, assunta in dosi rifratte. La dose giornaliera iniziale raccomandata è 5 mg una o due volte al giorno (ad es. a colazione e pranzo), procedendo a un aumento, se necessario,con incrementi settimanali di 5-10 mg della dose giornaliera, secondo la tollerabilità e il grado di efficacia osservati. Equasym 10 mg in monosomministrazione giornaliera può essere usato alposto di metilfenidato cloridrato a rilascio immediato 5 mg due volte al giorno dall’inizio del trattamento, ove il medico curante ritenga che la bisomministrazione giornaliera sia opportuna dall'inizio e la somministrazione del trattamento due volte al giorno sia inattuabile. La massima dose giornaliera di metilfenidato cloridrato è pari a 60 mg. Per posologie non realizzabili/attuabili con questo dosaggio, sono disponibili altri dosaggi di questo medicinale e altri medicinali contenenti metilfenidato. Pazienti attualmente in trattamento con metilfenidato: i pazienti stabilizzati con una formulazione di metilfenidato cloridrato a rilascio immediato possono passare alla dose giornaliera di Equasym equivalente in milligrammi. Equasym non deve essere assunto troppo tardi al mattino, perché può causare disturbi del sonno. Se l’effetto del medicinale si esaurisce precocemente neltardo pomeriggio o alla sera,possono ripresentarsi disturbi del comportamento e/o incapacità di addormentarsi. Una piccola dose di una compressa di metilfenidato cloridrato a rilascio immediato nella tarda giornata può aiutare a risolvere questo problema. In tale caso, si potrebbe considerare la possibilità di ottenere un adeguato controllo dei sintomi con un regime di metilfenidato a rilascio immediato in bisomministrazione giornaliera. Devono essere valutati i pro e i contro di una piccola dose serale di metilfenidato a rilascio immediato, rispetto ai disturbi nell'addormentamento. Il trattamento con Equasym non deve essere continuato se è necessaria una tarda dose supplementare di metilfenidato a rilascio immediato, a meno che la stessa dose supplementare non fosse necessaria anche per un regime a rilascio immediato tradizionale alla dose di colazione/pranzo equivalente. Deve essere impiegato il regime che consente di ottenere il controllo soddisfacente dei sintomi con la dose giornaliera totale minima. Equasym deve essere somministrato la mattina prima di colazione. Le capsule possono essere ingerite intere con l’aiuto di liquidi o, in alternativa, la capsula può essere aperta e il contenuto sparso su una piccola quantità (cucchiaio) di composta di mele e somministrato immediatamente, senza conservarlo per l'utilizzo futuro. Dopo la somministrazione del medicinal

sparso sulla composta di mele si raccomanda l’assunzione di liquidi, ad es. acqua. Le capsule e il relativo contenuto non devono essere frantumatio masticati. Uso prolungato (oltre 12 mesi) nei bambini e negli adolescenti La sicurezza e l'efficacia dell'uso a lungo termine del metilfenidato non sono state valutate sistematicamente attraverso studi controllati. Il trattamento con metilfenidato non deve e non necessita di essere protratto a tempo indeterminato. Solitamente, il trattamento con metilfenidato viene interrotto durante o dopo la pubertà. Il medico che decide di usare il metilfenidato per un periodo prolungato (oltre 12 mesi) in bambini ed adolescenti con ADHD deve rivalutare periodicamente l'utilità dell'uso prolungato del farmaco per il singolo paziente, con dei periodi di sospensione temporanea del prodotto per valutare il comportamento del paziente in assenza di terapia farmacologica. Si raccomanda la sospensione della somministrazione del metilfenidato almeno una volta l'anno per valutare le condizioni del bambino (preferibilmente durante le vacanze scolastiche). Il miglioramento può proseguire anche quando la somministrazione del farmaco è temporaneamente sospesa o definitivamente interrotta. Riduzione della dose e interruzione del trattamento Se, dopo la titolazione della dose, nell'arco di un mese i sintomi non migliorano, il trattamento deve essere interrotto. Se paradossalmente i sintomi peggiorano o se subentrano altri eventi avversi seri, il dosaggio deve essere ridotto o interrotto. Adulti Il metilfenidato non è autorizzato per l'uso in adulti con ADHD. La sicurezza e l'efficacia del prodotto non sono state stabilite per i pazienti di questa fascia di età. Anziani Il metilfenidato non deve essere usato negli anziani. La sicurezza e l'efficacia non sono state stabilite per i pazienti di questa fascia di età. Bambini di età inferiore a 6 anni Il metilfenidato non deve essere usato neibambini al di sotto dei 6 anni. La sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite in questa fascia d’età.

4.3 Controindicazioni

Equasym è controindicato nei pazienti con:  Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1  glaucoma  feocromocitoma  durante il trattamento con inibitori irreversibili non selettivi delle monoaminossidasi, o nell’arco di almeno 14 giorni successivi alla sospensione di tali farmaci a causa del rischio di crisi ipertensive (vedere paragrafo 4.5)  ipertiroidismo o tireotossicosi  diagnosi o una storia di depressione di grado severo, anoressia nervosa/disturbi anoressici, tendenze suicide, sintomi psicotici, gravi disturbi dell'umore, mania, schizofrenia o disturbi psicopatici/borderline della personalità  diagnosi o una storia di disturbo bipolare (affettivo) ed episodico (tipo I) di grado severo non ben controllato  disturbi cardiovascolari preesistenti, inclusi ipertensione grave, insufficienza cardiaca,malattia occlusiva arteriosa, angina, cardiopatia congenita emodinamicamente significativa, cardiomiopatie, infarto miocardico, aritmie potenzialmente pericolose per la vita e canalopati

(disturbi causati dalla disfunzione dei canali ionici)  disturbi cerebrovascolaripreesistenti, aneurisma cerebrale,anomalie vascolari inclusa vasculite o ictus.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Il trattamento con metilfenidato non è indicato in tutti i bambini con ADHD e la decisione di prescrivere il medicinale si deve basare su una valutazione molto approfondita della gravità e della cronicità dei sintomi in relazione all'età del bambino. Uso prolungato (oltre 12 mesi) nei bambini e negli adolescenti La sicurezza e l'efficacia dell'uso a lungo termine del metilfenidato non sono state valutate sistematicamente attraverso studi controllati. Il trattamento con metilfenidato non deve e non necessita di essere protratto a tempo indeterminato. Solitamente, il trattamento con metilfenidato viene interrotto durante o dopo la pubertà. I pazienti che richiedono una terapia a lungo termine, vale a dire per più di 12 mesi, devono essere attentamente e continuamente controllati secondo le indicazioni di cui ai paragrafi 4.2 e 4.4 per lo status cardiovascolare, la crescita,l'appetito, l'insorgenza ex novo o il peggioramento di disturbi psichiatrici preesistenti. I disturbi psichiatrici da controllare sono riportati di seguito ed includono (ma non sono limitati a) tic motori o verbali, comportamento aggressivo o ostile, agitazione, ansia, depressione, psicosi, mania, idee deliranti, irritabilità, mancanza di spontaneità, astinenza e ostinazione eccessiva. Il medico che decide di usare il metilfenidato per un periodo prolungato (oltre 12 mesi) in bambini ed adolescenti con ADHD deve rivalutare periodicamente l'utilità dell'uso prolungato del farmaco per il singolo paziente con dei periodi di sospensione temporanea del prodotto, per valutare il comportamento del paziente in assenza di terapia farmacologica. Si raccomanda la sospensione della somministrazione del metilfenidato almeno una volta l'anno per valutare le condizioni del bambino (preferibilmente durante le vacanze da scuola). Il miglioramento può proseguire anche quando la somministrazione del farmaco è temporaneamente sospesa o definitivamente interrotta. Uso negli adulti Il metilfenidato non è autorizzato per l'uso in adulti con ADHD. La sicurezza e l'efficacia del prodotto non sono state stabilite per i pazienti di questa fascia di età. Uso negli anziani Il metilfenidato non deve essere usato negli anziani. La sicurezza e l'efficacia del prodotto non sono state stabilite per i pazienti di questa fascia di età. Uso nei bambini di età inferiore a 6 anni Il metilfenidato non deve essere usato neibambini al di sotto dei 6 anni. La sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite in questa fascia d’età. Status cardiovascolare I pazienti per i quali si sta considerando una terapia a base di stimolanti del sistema nervoso centrale devono essere sottoposti ad un'attenta anamnesi (inclusa la storia familiare relativa a casidi morte cardiaca improvvisa o di morte inspiegata o di aritmia maligna), nonché ad un esame medico obiettivo per la presenza di una malattia cardiaca e,in caso di indizi di tale anamnesi o malattia, essidevono essere sottoposti ad ulteriori esami cardiologici. I pazienti che durante il trattamento con metilfenidato sviluppano sintomi quali palpitazioni, dolore toracico dopo sforzo, sincope inspiegata, dispnea o altri sintomi tali da suggerire una malattia cardiaca devono essere sottoposti ad un'immediata valutazione specialistica cardiologica.

L'analisi dei dati ricavati dagli studi clinici su bambini ed adolescenti affettida ADHD e trattaticon metilfenidato ha dimostrato che, rispetto ai controlli, i pazienti trattati con metilfenidato possono comunemente presentare variazioni della pressione sanguigna sistolica e diastolica di oltre 10 mmHg. Le conseguenze cliniche a breve ed a lungo termine di questi effetti sul sistema cardiovascolare nei bambini e negli adolescenti sono sconosciute, ma non si può del tutto escludere la possibilità di complicazioni cliniche in conseguenza degli effettiemersi dai dati relativi agli studi clinici. Pertanto, si raccomanda cautela nel trattamento di pazienti con condizioni cliniche tali da poter essere compromesse da un aumento della pressione sanguigna o della frequenza cardiaca. Per le condizioni nelle quali il trattamento con metilfenidato è controindicato, vedere paragrafo 4.3. Lo status cardiovascolare deve essere controllato attentamente. Si devono registrare su un grafico centile la pressione del sangue e la frequenza cardiaca ad ogni aggiustamento del dosaggio, ed in seguito almeno ogni 6 mesi. L'uso del metilfenidato è controindicato in presenza di alcuni disturbi cardiovascolari preesistenti, se non dietro consenso di uno specialista in cardiologia pediatrica (vedere paragrafo 4.3 “Controindicazioni”). Morte improvvisa e anomalie cardiache strutturali preesistenti o altre patologie cardiache gravi In bambini, alcuni dei quali con anomalie cardiache strutturali o con altri problemi cardiaci gravi, è stata riportata morte improvvisa in associazione all’uso di stimolanti del sistema nervoso centrale alle dosi normali utilizzate nei bambini. Sebbene alcuni problemi cardiaci gravi possano da soli portare ad un incremento del rischio di morte improvvisa, i prodotti stimolanti non sono raccomandati in bambini o adolescenti con note anomalie cardiache strutturali, cardiomiopatia, gravi anomalie del ritmo cardiaco o altri problemi cardiaci gravi che possano esporli ad un’aumentata vulnerabilità verso gli effetti simpaticomimetici provocati da un farmaco stimolante del sistema nervoso centrale. Uso inappropriato ed eventi cardiovascolari L’uso inappropriato di stimolanti del sistema nervoso centrale può essere associato a morte improvvisa e ad altri eventi avversi cardiovascolari gravi. Disturbi cerebrovascolari Vedere paragrafo 4.3 per i disturbi cerebrovascolariper i quali il trattamento con metilfenidato è controindicato. I pazienti con fattori di rischio aggiuntivi (storia di malattia cardiovascolare, assunzione concomitante di medicinali che provocano un aumento della pressione sanguigna) devono essere controllati regolarmente ad ogni visita dopo aver iniziato il trattamento con metilfenidato per verificare l’insorgenza di segni e sintomi neurologici. La vasculite cerebrale rappresenta una reazione idiosincratica molto rara verso l'esposizione al metilfenidato. Esiste una lieve evidenza che sia possibile identificare i pazienti a maggior rischio e che l'esordio iniziale dei sintomi possa rappresentare la prima indicazione di un problema clinico di base. Una diagnosi precoce,basata su un elevato indice di sospetto, può consentire una pronta sospensione del metilfenidato ed un trattamento tempestivo. Pertanto,si deve prendere in considerazione tale diagnosi per qualsiasi paziente che, durante una terapia a base di metilfenidato, sviluppi nuovi sintomi neurologici compatibili con una diagnosi di ischemia cerebrale. Questisintomi possono includere cefalea intensa, intorpidimento, debolezza, paralisi e alterazione di coordinazione, vista, parola, linguaggio o memoria. Il trattamento con metilfenidato non è controindicato nei pazienti con paralisi cerebrale emiplegica. Disturbi psichiatrici La co-morbidità di disturbi psichiatrici nell’ADHD è comune e deve essere tenuta in considerazione quando vengono prescritti prodotti stimolanti. In caso di insorgenza di sintomi psichiatrici o d

peggioramento di disturbi psichiatrici preesistenti, il metilfenidato non deve essere somministrato a meno che i benefici del trattamento siano maggiori dei rischi per il paziente. L'insorgenza o il peggioramento di disturbi psichiatrici deve essere controllato ad ogni variazione del dosaggio, e successivamente almeno ogni 6 mesi e ad ogni visita; può essere opportuno interrompere il trattamento. Peggioramento di sintomi psicotici o maniacali preesistenti La somministrazione del metilfenidato a pazienti con psicosi può peggiorare i sintomi dei disturbi di comportamento e del pensiero. Insorgenza di nuovi sintomi psicotici o maniacali L'insorgenza, durante il trattamento, di sintomi psicotici (allucinazioni visive, tattili e uditive e deliri) o manie in bambini ed adolescenti in assenza di un'anamnesi di psicosi o manie può essere provocata dal metilfenidato alle dosi abituali. In caso di insorgenza di sintomi maniacali o psicotici, si deve considerare la possibilità di un ruolo causale del metilfenidato, e può essere appropriato interrompere la terapia. Comportamento aggressivo o ostile L'insorgenza o il peggioramento di un comportamento aggressivo o ostile può essere determinato da un trattamento con stimolanti. I pazienti trattati con metilfenidato devono essere controllati attentamente per l'insorgenza o il peggioramento di un comportamento aggressivo o di un atteggiamento ostile all'inizio del trattamento, in occasione di ogni variazione del dosaggio e successivamente almeno ogni 6 mesi e ad ogni visita. I medici devono valutare la necessità di effettuare un aggiustamento del regime posologico nei pazienti che manifestano alterazioni nel comportamento, tenendo presente che potrebbe essere opportuno un aumento o una riduzione della dose. Può essere considerata l’interruzione del trattamento. Tendenza suicida I pazienti che durante il trattamento per ADHD manifestano tendenza o comportamento suicida devono essere immediatamente valutati dal loro medico. Devono essere presiin considerazione sia il peggioramento di un disturbo psichiatrico preesistente, sia un possibile ruolo causale del trattamento con metilfenidato. Può essere necessario iniziare un adeguato trattamento della condizione psichiatrica esistente e prendere in considerazione una possibile interruzione del trattamento con metilfenidato. Tic Il metilfenidato è associato all'insorgenza o al peggioramento di tic motori e verbali. È stato anche segnalato un peggioramento della sindrome di Tourette. Si deve esaminare la storia familiare ed effettuare una valutazione clinica dei tic o della sindrome di Tourette nei bambini prima dell'uso del metilfenidato. I pazienti devono essere controllati regolarmente per l'insorgenza o il peggioramento di tic durante la terapia con metilfenidato. Il controllo deve essere eseguito in occasione di ogni variazione del dosaggio e successivamente almeno ogni 6 mesi o ad ogni visita. Ansia, agitazione o tensione Il metilfenidato è associato al peggioramento di ansia, agitazione o tensione preesistenti. Si deve effettuare una valutazione clinica dell'ansia, dell'agitazione o della tensione prima dell'uso del metilfenidato ed i pazienti devono essere controllati regolarmente per l'insorgenza o il peggioramento di tali sintomi durante il trattamento, in occasione di ogni variazione del dosaggio e successivamente almeno ogni 6 mesi o ad ogni visita.

Forme di disturbo bipolare Si deve prestare particolare cautela nell'uso del metilfenidato per il trattamento dell'ADHD in pazienti con disturbo bipolare concomitante (incluso il disturbo bipolare tipo I non trattato o altre forme di disturbo bipolare) per il timore di una possibile precipitazione di un episodio maniacale/misto in questi pazienti. Prima di iniziare una terapia con metilfenidato, i pazienti con sintomi depressivi concomitanti devono essere attentamente controllati per determinare se essi siano a rischio di disturbo bipolare; tale screening deve includere una dettagliata anamnesi psichiatrica, comprensiva della storia familiare relativa a casidi suicidio, disturbo bipolare e depressione. In questi pazienti è essenziale un controllo attento e continuo (vedere sopra “Disturbi psichiatrici” e paragrafo 4.2). I pazienti devono essere controllati per i sintomi in occasione di ogni variazione del dosaggio e successivamente almeno ogni 6 mesi e ad ogni visita. Crescita In caso di uso prolungato del metilfenidato nei bambini, sono stati segnalati una moderata riduzione dell’aumento ponderale e un ritardo della crescita. Ad oggi gli effettidel metilfenidato sulla statura e sul peso finale non sono noti e sono oggetto di studi in corso. Durante il trattamento con metilfenidato si deve controllare la crescita: almeno ogni 6 mesi devono essere registratistatura, peso corporeo ed appetito del bambino e deve essere tenuto un grafico della crescita. Può essere necessario interrompere il trattamento nei pazienti che non crescono o non aumentano di statura e di peso secondo le normali attese. Crisi convulsive Il metilfenidato deve essere usato con cautela nei pazienti epilettici. Il metilfenidato può abbassare la soglia degli attacchiconvulsivi nei pazienti con una storia di crisi convulsive, in pazienti con anomalie elettroencefalografiche in assenza di crisi convulsive e raramente nei pazienti che non hanno né una storia di convulsioni, né anomalie elettroencefalografiche. In caso di aumentata frequenza di crisi convulsive o di nuova insorgenza di crisi convulsive, la somministrazione del metilfenidato deve essere interrotta. Priapismo Sono state riferite erezioni prolungate e dolorose in associazione a medicinali contenenti metilfenidato, soprattutto a seguito di un cambiamento nel regime di trattamento con metilfenidato. I pazienti che sviluppano erezioni prolungate in modo anomalo o erezioni frequenti e dolorose devono consultare immediatamente un medico. Abuso, uso inappropriato e diversione I pazienti devono essere controllati attentamente per il rischio di diversione, uso inappropriato ed abuso del metilfenidato. Il metilfenidato deve essere usato con cautela nei pazienti di cui sia nota la dipendenza da sostanze o da alcol a causa di un possibile rischio di abuso, uso inappropriato o diversione della sostanza. L’abuso cronico del metilfenidato può portare a una marcata tolleranza e alla dipendenza psicologica con comportamenti anomali di diversa gravità. Possono verificarsi evidenti episodi psicotici, particolarmente in caso di abuso per via parenterale. Al momento di decidere sulla terapia da scegliere per l'ADHD si deve tenere conto dell'età del paziente, della presenza di fattori di rischio per disturbi legati all'uso di sostanze (quali disturbo concomitante oppositivo provocatorio o di condotta e disturbo bipolare) e l'abuso di sostanz

pregresso o in atto. Si raccomanda cautela per i pazienti emotivamente instabili, quali quelli con una storia di dipendenza da sostanze o da alcol, poiché è possibile che tali pazienti aumentino il dosaggio del medicinale di propria iniziativa. Per alcuni pazienti ad alto rischio di abuso di sostanze, il metilfenidato o altri stimolanti potrebbero non essere idonei e si deve prendere in considerazione una terapia a base di farmacinon-stimolanti. Interruzione del farmaco È necessario un attento controllo quando il trattamento viene interrotto, poiché si possono smascherare stati di depressione e di iperattività cronica. Alcuni pazienti possono richiedere un follow-up prolungato. È necessario un attento controllo quando il trattamento viene interrotto dopo un abuso del medicinale, poiché si può verificare una grave depressione. Stanchezza Il metilfenidato non deve essere utilizzato per la prevenzione o il trattamento dei normali stati di stanchezza. Eccipienti Questo medicinale contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente “senza sodio”. Scelta della formulazione del metilfenidato La scelta della formulazione del medicinale a base di metilfenidato dovrà essere fatta dallo specialista in base al singolo paziente e dipende dalla durata d'effetto desiderata. Ricerca di sostanze Questo medicinale contiene metilfenidato, che può indurre falsi positivi nei test di laboratorio per le amfetamine, in particolare con l’immunoassay screen test. Insufficienza renale o epatica Non vi è esperienza sull'uso del metilfenidato in pazienti con insufficienza renale o epatica. Effetti ematologici La sicurezza a lungo termine del trattamento con metilfenidato non è completamente nota. In caso di leucopenia, trombocitopenia, anemia o altre alterazioni del sangue, incluse quelle indicative di gravi disturbi renali o epatici, si deve considerare l'interruzione del trattamento.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni farmacocinetiche Non è noto come il metilfenidato possa influire sulle concentrazioni plasmatiche di altri medicinali somministrati contemporaneamente. Quindi si raccomanda cautela nell'associare il metilfenidato ad altri medicinali, specialmente con quelli che hanno una finestra terapeutica stretta.

Il metilfenidato non è metabolizzato dal citocromo P450 in misura clinicamente rilevante. Non ci si attende dagli induttori o dagli inibitori del citocromo P450 alcun effetto rilevante sulla farmacocinetica del metilfenidato. Viceversa,gli enantiomeri de ldel metilfenidato non inibiscono in maniera rilevante il citocromo P450 1A2, 2C8, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 o 3A. Tuttavia, esistono segnalazioni ad indicazione che il metilfenidato può inibire il metabolismo degli anticoagulanti cumarinici, degli anticonvulsivi (quali ad esempio il fenobarbital, la fenitoina, il primidone) e di alcuni antidepressivi (triciclici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina). All'inizio della terapia con il metilfenidato, o al momento della sua interruzione, può essere necessario correggere il dosaggio dei medicinali di cui sopra quando assunti in concomitanza e stabilire le loro concentrazioni plasmatiche (oppure, nel caso della cumarina, il tempo di coagulazione). Interazioni farmacodinamiche Farmaci antipertensivi Il metilfenidato può diminuire l’efficacia dei farmaciusati per il trattamento dell’ipertensione. Uso con farmaci che alzano la pressione sanguigna Il metilfenidato deve essere usato con cautela nei pazienti trattati con qualsiasi altro farmaco che può alzare la pressione sanguigna (vedere anche le sezioni sulle condizioni cardiovascolari e cerebrovascolari al paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). A causa di possibili crisi ipertensive, l'uso del metilfenidato è controindicato nei pazienti trattati (contemporaneamente o nelle ultime 2 settimane) con inibitori irreversibili non selettivi delle monoaminossidasi (MAO) (vedere paragrafo 4.3 “Controindicazioni”). Uso con alcol L’alcol può esacerbare le reazioni avverse a carico del SNC causate dai farmacipsico-attivi, metilfenidato compreso. È consigliabile quindi che i pazienti si astengano dall’assumere alcolici durante il trattamento. Uso con anestetici alogenati Esiste il rischio di un improvviso aumento della pressione sanguigna durante le procedure chirurgiche. In caso di programmazione di un intervento chirurgico, il trattamento con metilfenidato non deve essere somministrato il giorno dell'operazione. Uso con gli alfa-2 agonisti ad azione centrale (ad es.clonidina) Sono stati riportati casidi eventi avversi gravi, inclusa morte improvvisa, in associazione all'uso di clonidina. Non è stata valutata sistematicamente la sicurezza d'uso del metilfenidato in associazione a clonidina o ad altri alfa-2 agonisti ad azione centrale. Uso con farmaci dopaminergici Si raccomanda cautela nella somministrazione di metilfenidato contemporaneamente a farmaci dopaminergici, inclusi gli antipsicotici. Poiché un'azione predominante del metilfenidato consiste nell'innalzare i livelli extracellulari della dopamina, il metilfenidato può essere associato ad interazioni farmacodinamiche se somministrato in associazione con gli agonisti dopaminergici diretti ed indiretti (inclusi DOPA e gli antidepressivi triciclici) o con gli antagonisti dopaminergici inclusi gli antipsicotici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati provenienti da uno studio di coorte su un numero complessivo di circa 3.400 gravidanze esposte nel primo trimestre non indicano un aumento del rischio di difetti alla nascita complessivi. È stato rilevato un piccolo aumento della frequenza di malformazioni cardiache (rischio relativo congiunto aggiustato: 1,3: IC al 95%: 1,0-1,6), corrispondente a 3 ulteriori neonati con malformazioni cardiache congenite per 1.000 donne trattate con metilfenidato durante il primo trimestre di gravidanza, rispetto a gravidanze non esposte. Vi sono stati casidi segnalazioni spontanee di tossicità per l'apparato cardiorespiratorio nei neonati, e specificamente tachicardia e sofferenza respiratoria nel feto. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva solamente con dosi tossiche per la madre (vedere paragrafo 5.3). Il metilfenidato non è raccomandato per l'uso durante la gravidanza a meno che non sia stato stabilito clinicamente che la posticipazione del trattamento costituisce un rischio maggiore per la gravidanza stessa. Allattamento Metilfenidato è stato ritrovato nel latte di una donna trattata con metilfenidato. È stato segnalato il caso di un neonato che ha presentato una diminuzione non specificata del peso corporeo durante il trattamento della madre, ma ha recuperato e ripreso ad aumentare di peso dopo l'interruzione del trattamento con metilfenidato da parte della madre. Non si può escludere un rischio per il neonato allattato al seno. Si deve decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersidalla terapia con metilfenidato tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Il metilfenidato può causare capogiri, sonnolenza e disturbi visivi, incluse difficoltà nella messa a fuoco, diplopia e visione offuscata. Esso può alterare moderatamente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. I pazienti devono essere avvisati di tali possibili effetti e, qualora presenti, di evitare lo svolgimento di attività potenzialmente pericolose quali la guida o l'uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

La tabella seguente riporta tutte le reazioni avverse alfarmaco (ADR - Adverse Drug Reactions) osservate durante gli studi clinici e quelle riferite da segnalazioni spontanee dopo l'immissione in commercio di Equasym nonché le reazioni avverse osservate con altre formulazioni a base di metilfenidato cloridrato. Nei casi in cui le frequenze delle reazioni avverse osservate con Equasym e con l'altra formulazione a base di metilfenidato risultavano differenti, è stata utilizzata la frequenza maggiore dei due database. Classificazione della frequenza: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, <1/100); raro (≥ 1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa da farmac

Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa da farmaco Infezioni ed infestazioni Comune: nasofaringite Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro: Non nota: anemia, leucopenia, trombocitopenia, porpora trombocitopenica pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Non comune: reazioni di ipersensibilità quali edema angioneurotico, reazioni anafilattiche, gonfiore auricolare, malattie bollose, malattie esfoliative, orticaria, prurito, eritema ed eruzioni cutanee Disturbi del metabolismo e della nutrizione* Comune: anoressia, diminuzione dell'appetito, moderato ritardo della crescita ponderale e della statura in caso di uso prolungato nei bambini* Disturbi psichiatrici * Molto comune: Comune: Non comune: Raro: Molto raro: Non nota: insonnia, nervosismo anoressia, labilità emotiva, aggressività*, agitazione*, ansia*, depressione*, irritabilità, comportamento anomalo, bruxismo**, disturbi psicotici*, allucinazioni uditive, visive e tattili*, collera, ideazione suicidaria*, alterazioni dell'umore, sbalzi d'umore, irrequietezza, lacrimosità, tic*, aggravamento di tic preesistenti o della sindrome di Tourette*, ipervigilanza, disturbi del sonno mania*, disorientamento, alterazioni della libido tentativi di suicidio (incluso suicidio portato a termine)*, depressione dell'umore transitoria*, anomalie del pensiero, apatia, comportamenti ripetitivi, overfocusing idee deliranti*, disturbi del pensiero*, stato confusionale, dipendenza, logorrea Sono stati descritti casidi abuso e dipendenza più frequentemente con le formulazioni a rilascio immediato (frequenza non nota) Patologie del sistema nervoso Molto comune: Comune: Non comune: Molto raro: Non nota: cefalea capogiri, discinesia, iperattività psicomotoria, sonnolenza, sedazione, tremori convulsioni, movimenti coreo-atetoidi, deficit neurologico ischemico reversibile, sindrome neurolettica maligna (NMS; le segnalazioni erano scarsamente documentate e nella maggior parte dei casii pazienti stavano già assumendo altri farmaci. Non è certo quale ruolo abbia avuto il metilfenidato in questi casi) disturbi cerebrovascolari* (inclusa vasculite, emorragie cerebrali, accidenti cerebrovascolari, arterite cerebrale, occlusione cerebrale),convulsioni da grande male*, emicrania, disfemia Patologie dell'occhio Non comune: Raro: diplopia, visione offuscata difficoltà nella messa a fuoco, midriasi, disturbi della vista Patologie cardiache Comune: Non comune: Raro: Molto raro: aritmia, tachicardia, palpitazioni dolore toracico angina pectoris arresto cardiaco, infarto miocardic

Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa da farmaco Non nota: tachicardia sopraventricolare, bradicardia, extrasistoli ventricolari, extrasistoli Patologie vascolari* Comune: Molto raro: ipertensione arterite e/o occlusione cerebrale, sensazione di freddo alle estremità, fenomeno di Raynaud Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche Comune: Non comune: tosse, dolore faringolaringeale dispnea Patologie gastrointestinali Comune: Non comune: dolore addominale, diarrea, nausea,mal di stomaco e vomito, secchezza della bocca. costipazione Patologie epatobiliari Non comune: Molto raro: aumento degli enzimi epatici anomalie della funzione epatica, incluso coma epatico Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: Non comune: Raro: Molto raro: alopecia, prurito, rash, orticaria edema angioneurotico, malattie bollose, malattie esfoliative iperidrosi, rash maculare, eritema eritema multiforme, dermatite esfoliativa, eruzione fissa da farmaci Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune: Non comune: Molto raro: Non nota: artralgia mialgia, contrazione muscolare crampi muscolari trisma** Patologie renali e urinarie Non comune: Non nota: ematuria incontinenza Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Raro: ginecomastia Non nota: priapismo, aumento del numero delle erezioni ed erezioni prolungate*, disfunzione erettile Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: Non comune: Molto raro: Non nota: piressia, ritardo nello sviluppo in caso di uso prolungato nei bambini* dolore toracico, stanchezza morte cardiaca improvvisa* fastidio al torace,iperpiressia Esami diagnostici Comune: Non comune: Molto raro: alterazioni nei valori della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca (solitamente aumento) *, diminuzione del peso soffio cardiaco*, aumentati valori degli enzimi epatici aumento della fosfatasi alcalina, aumento della bilirubina, ridotta conta piastrinica, alterazioni della formula leucocitaria *Vedere paragrafo 4.4 “Avvertenzespeciali e precauzioni di impiego” ** Sulla base della frequenza calcolata in studisull’ADHD negli adulti (non sono statisegnalati casi negli studi pediatrici) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite i

sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco,Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Nel trattare i pazienti con sovradosaggio, si deve tenere presente il rilascio ritardato del metilfenidato da formulazioni con durata d’azione prolungata. Segni e sintomi Il sovradosaggio acuto, dovuto principalmente a iperstimolazione dei sistemi nervosi centrale e simpatico, può comportare: vomito, stato d’agitazione, tremori, iperreflessia, contrazioni muscolari, convulsioni (a volte seguite da coma), euforia, confusione, allucinazioni, delirio, psicosi, sudorazione, vampate di calore, cefalea, iperpiressia, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, ipertensione, midriasi e secchezza delle membrane mucose. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio da metilfenidato. Il trattamento consiste nel fornire misure di supporto appropriate. Il paziente deve essere protetto dall’autolesione e dagli stimoli esterni che porterebbero ad esacerbare l’iperstimolazione già presente. Se i segni ed i sintomi non sono troppo severi ed il paziente è cosciente, lo stomaco può essere svuotato inducendo il vomito o eseguendo una lavanda gastrica. Prima di eseguire la lavanda gastrica, è necessario controllare l'agitazione e le convulsioni se presenti e proteggere le vie aeree. Altri mezzi per disintossicare l'intestino includono la somministrazione di carbone attivo e di un catartico. In presenza di un'intossicazione grave deve essere somministrata una dose accuratamente titolata di una benzodiazepina prima di eseguire la lavanda gastrica. Si devono adottare trattamenti intensivi per mantenere la circolazione e la respirazione adeguate; possono essere richieste procedure di raffreddamento esterne per ridurre l’iperpiressia. Non è stata dimostrata l’efficacia della dialisi peritoneale o dell’emodialisi extracorporale in caso di sovradosaggio di metilfenidato.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:psicoanalettici, psicostimolanti e agenti utilizzati per l’ADHD e nootropi, simpaticomimetici ad azione centrale, codice ATC: N06BA04 Meccanismo d’azione Equasym è un lieve stimolante del SNC, con effetti più accentuatisulle attività mentali che sulle attività motorie. La sua modalità d’azione nell’uomo non è pienamente compresa, ma si ritiene che i suoi effetti siano dovuti alla stimolazione corticale e forse alla stimolazione del sistema di attivazione reticolare. In uno studio cardine, 318 soggetti di età compresa tra 6 e 12 anni hanno ricevuto almeno una dose del farmaco in studio, su 327 soggetti randomizzati. Il punteggio per la scala IOWA Conners Rating Scale, l’endpoint primario di efficacia, valutato dagli insegnanti durante la giornata scolastica, ha evidenziato i seguenti risultati per la popolazione per protocollo (279 pazienti trattati per 21 giorni):

Placebo (N=39)a Metilfenidato a rilascio immediato (N=120)b Equasym (N=120) Media al basale (SD) 6,0 (3,64) 6,1 (3,74) 5,8 (3,59) Giorno 21/Ritiro Media dei minimi quadrati (SE) 7,7 (0,50) 4,3 (0,29) 4,5 (0,29) IC al 95% 6,69, 8,66 3,71, 4,84 3,98, 5,10 Differenza dal placebo - -3,4 -3,1 IC al 95% per la differenza - -4,53, -2,26 -4,26, -2,00 Valore pc - <0,001 <0,001 Differenza dal MIR - - -0,3 Limite inferiore dell'IC al 97,5% per la differenza - - -1,06 a N=38 al Giorno 7; b N=118 al Giorno 7; c I gruppi di trattamento sono stati confrontati utilizzando l’ANCOVA,con gli effetti per il trattamento e il basale come covariate Rispetto a questi risultati per il criterio di efficacia primario, sono state osservate differenze tra i gruppi Equasym e metilfenidato a rilascio immediato per la variabile di efficacia secondaria della scala Parent IOWA Conners. Ciò si basava su valutazioni effettuate più tardi la sera,indicando una certa perdita di efficacia di Equasym nell’ultima parte della giornata, rispetto al metilfenidato a rilascio immediato in bisomministrazione giornaliera. Vedere anche paragrafo 5.2 (Proprietà farmacocinetiche) e paragrafo 4.2 (Posologia e modo di somministrazione). Il meccanismo mediante il quale Equasym esercita i propri effetti mentali e comportamentali nei bambini non è chiaramente stabilito, né vi sono evidenze conclusive che dimostrino come questi effetti siano correlati alla condizione clinica del sistema nervoso centrale. Si ritiene che blocchi la ricaptazione della noradrenalina e della dopamina nel neurone pre-sinaptico e aumenti il rilascio di queste monoamine nello spazio extraneuronale. Equasym è una miscela racemica degli enantiomeri de l-treo del metilfenidato. L’enantiomero-d è più attivo farmacologicamente dell'enantiomero-l.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il profilo plasmatico di Equasym mostra due fasi di rilascio del principio attivo, con un netto incremento iniziale, simile a quella della compressa a rilascio immediato di metilfenidato, e una seconda parte ascendente circa tre ore dopo, seguita da un graduale declino. I picchi di concentrazione plasmatica di circa 40 nmol/litro (11 ng/ml) si raggiungono, in media, 1-2 ore dopo la somministrazione di 0,30 mg/kg. I picchi di concentrazione plasmatica, tuttavia, mostrano una notevole variabilità interindividuale. L’intervallo delle concentrazioni a 1,5 ore era 3,2-13,3 ng/ml, con una media di 7,7 ng/ml. La seconda fase del rilascio ha prodotto una seconda concentrazione massima osservata nella maggior parte dei soggetti 4,5 ore dopo la somministrazione, mentre le concentrazioni osservate erano comprese tra 4,9 e 15,5 ng/ml, con una media di 8,2 ng/ml. La somministrazione di una formulazione a rilascio prolungato a colazione, invece di due compresse in formulazione a rilascio immediato (colazione e pranzo), può ridurre il livello minimo pre-pranzo e il picco post-pranzo di metilfenidato, e i livelli plasmatici possono essere inferiori dopo la fine della giornata scolastica. I dati derivati dagli studi clinici suggeriscono che i diversi profili di farmacocinetica possono comportare, per alcuni pazienti, un diverso modello di controllo del comportamento e dei sintomi durante la giornata, rispetto a un regime di metilfenidato a rilascio immediato tradizionale. In particolare, potrebbe verificarsi una certa riduzione del controllo dei sintomi nel tardo pomeriggio e all’inizio della sera (vedere paragrafo 5.1 Proprietà farmacodinamiche). Queste differenze devono essere tenute in considerazione nella valutazione delle esigenze individuali. L’area sotto la curva di concentrazione plasmatica (AUC), così come il picco di concentrazion

plasmatica, sono proporzionali alla dose. Effetti del cibo L’ingestione insieme ad alimenti ad alto contenuto di grassi ne ritarda l’assorbimento (Tmax) di circa un’ora e aumenta la concentrazione massima (Cmax) di circa il 30% e la quantità assorbita (AUC) di circa il 17%. Somministrazione per aspersione Cmax, Tmax e AUC del contenuto sparso della capsula di Equasym sono simili (bioequivalenti) a quelli della capsula intatta. Equasym può essere quindi somministrato sia come capsula intatta, oppure la capsula può essere aperta e il contenuto ingerito, senza masticare, subito dopo l’aspersione su composta di mele o altro alimento morbido similare. Età La farmacocinetica di Equasym non è stata studiata in bambini al di sotto di 7 anni. Disponibilità sistemica A causa dell’ampio metabolismo di primo passaggio, la disponibilità sistemica è pari a circa il 30% (11-51%) della dose. Distribuzione Nel sangue, il metilfenidato e i suoi metaboliti si distribuiscono nel plasma (57%) e negli eritrociti (43%). Il metilfenidato e i suoi metaboliti hanno un basso tasso di legame alle proteine plasmatiche (10-33%). La distribuzione apparente è stata calcolata in 13,1 litri/kg. Eliminazione Il metilfenidato viene eliminato dal plasma con un’emivita media di 2 ore, mentre la clearance sistemica media calcolata è di 10 litri/h/kg. Entro 48-96 ore, il 78-97% della dose somministrata viene escreto nelle urine e l'1-3% nelle feci, sotto forma di metaboliti. La maggior parte della dose è escreta nelle urine come acido 2-fenil-2-piperidil-acetico (PPAA, 60-86%).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Carcinogenicità In studi di carcinogenicità condotti nell’arco della vita su ratti e topi, è stato osservato un aumento del numero di tumori epatici maligni soltanto nei topi maschi. Il significato per la specie umana di tale osservazione non è noto. Il metilfenidato non ha avuto alcun effetto sulla funzione riproduttiva o sulla fertilità quando somministrato in multipli bassi della dose clinica. Gravidanza - sviluppo embrio/fetale Il metilfenidato non è ritenuto essere teratogeno neiratti e nei conigli. Neiratti è stata osservata tossicità fetale (ovvero perdita totale della prole) e materna con dosaggi tossici per la madre.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula Sfere di zucchero (saccarosio, amido di mais) Povidone da K29 a K32 Opadry Clear YS-1-7006 (ipromellosa, macrogol 400 e macrogol 8000) Dispersione acquosa di etilcellulosa Dibutile sebacato Involucro della capsula Gelatina Titanio biossido (E171) Solo capsule da 10 mg: carminio d’indaco (E132), ossido di ferro giallo (E172) Solo capsule da 20 mg: carminio d’indaco (E132) Solo capsule da 30 mg: carminio d’indaco (E132), ossido di ferro rosso (E172) Solo capsule da 40 mg: ossido di ferro giallo (E172) Solo capsule da 50 mg: carminio d’indaco (E132), ossido di ferro rosso (E172) Inchiostro da stampa bianco (solo capsule da 10, 20, 30 e 50 mg): Gomma lacca Propilenglicole Sodio idrossido Povidone K16 Titanio biossido (E171) Inchiostro da stampa nero: Gomma lacca lucidante 45% (20% esterificata) in etanolo Propilenglicole Ammonio idrossido 28% Ossido di ferro nero (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/Aclar trasparente o opaco,con supporto in foglio di alluminio e rivestimento di chiusura in vinile. Confezioni da 10, 20, 30 mg: 10 capsule rigide a rilascio modificato 28 capsule rigide a rilascio modificato 30 capsule rigide a rilascio modificato 60 capsule rigide a rilascio modificato 100 capsule rigide a rilascio modificato (solo capsule da 10 mg e 20 mg).

Confezioni da 40, 50, 60 mg: 28 capsule rigide a rilascio modificato 30 capsule rigide a rilascio modificato È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Takeda Pharmaceuticals International AG Ireland Branch Block 3 Miesian Plaza 50-58 Baggot Street Lower Dublino 2 Irlanda

8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: capsule da 10 mg, 20 mg, 30 mg: 18/07/2013 capsule da 40 mg, 50 mg, 60 mg: 10/12/2013 Data del rinnovo più recente:12/01/2018

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.