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ESTINETTE

Principio attivo: GESTODENE, ETINILESTRADIOLO · ATC G03AA10 · GEKOFAR S.R.L.

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Principio attivo: GESTODENE, ETINILESTRADIOLO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 20 mcg , 75 mcg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: GEKOFAR S.R.L.
Codice ATC: G03AA10
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
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Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FEDRA - BB FARMA S.R.L.
· ARIANNA - BB FARMA S.R.L.
· MINESSE - BB FARMA S.R.L.
· FEDRA - FARMA 1000 S.R.L.
· FEDRA - GMM FARMA S.R.L.
· ARIANNA - GMM FARMA S.R.L.
· ESTINETTE - GMM FARMA S.R.L.
· ARIANNA - FARMA 1000 S.R.L.
· ESTINETTE - FARMA 1000 S.R.L.
· MINESSE - GMM FARMA S.R.L.
· ESTINETTE - BB FARMA S.R.L.
· HARMONET - GMM FARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Estinette è una pillola contraccettiva orale di tipo combinato e appartiene a un gruppo di medicinali spesso chiamati Pillole. Estinette contiene due tipi di ormoni: un estrogeno, l’etinilestradiolo, e un

progestinico, il gestodene. Questi ormoni impediscono alle ovaie di produrre un ovulo ogni mese (ovulazione). Inoltre, addensano il fluido (muco) nel collo dell’utero (cervice), rendendo più difficoltoso il contatto fra spermatozoi e ovuli. Infine, alterano il rivestimento dell’utero per rendere

più difficoltoso l’insediamento di un ovulo fecondato. Ricerche mediche e vasta esperienza dimostrano che, se presa in modo corretto, la Pillola è un metodo efficace e reversibile di contraccezione.

Si ricorda che le pillole contraccettive orali combinate come Estinette non proteggono dalle malattie trasmesse sessualmente (come l’AIDS); solo il preservativo può aiutarla a proteggersi da queste

malattie.

LEI E LA PILLOLA

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In che modo il suo corpo si prepara alla gravidanza (il ciclo mestruale). Solitamente lei può rimanere incinta (ossia concepire) da quando inizia ad avere mestruazioni (questo

avviene normalmente durante l’adolescenza), fino a quando non ha più mestruazioni (ossia quando entra in menopausa). Ogni ciclo mestruale dura circa 28 giorni. Approssimativamente a metà di questo ciclo, una delle ovaie produce un ovulo, che passa in una delle due tube di Falloppio. Questa procedura è chiamata ovulazione. L’ovulo scende all’interno della tuba verso l’utero. Quando lei ha un rapporto sessuale, dal pene del suo partner fuoriescono milioni di spermatozoi. Dalla vagina, questi spermatozoi passano attraverso

l’utero fino alle tube di Falloppio, e se una delle tube contiene un ovulo e uno spermatozoo lo raggiunge, lei può rimanere incinta. Questo processo viene detto ‘concepimento’. Una volta fecondato, l’ovulo si insedia nel rivestimento dell’utero e nel giro di nove mesi cresce fino a diventare un bambino. Poiché gli ovuli possono vivere fino a un massimo di due giorni, mentre gli spermatozoi sopravvivono fino a cinque giorni, lei può rimanere incinta avendo un rapporto sessuale

fino a cinque giorni prima dell’ovulazione, e per qualche tempo successivamente all’ovulazione. Se l’ovulo non viene fecondato da uno spermatozoo, al termine del ciclo mestruale il corpo lo elimina insieme al rivestimento dell’utero, con le ‘mestruazioni’.

Come agiscono gli ormoni naturali?

Il suo ciclo mestruale è controllato da due ormoni sessuali prodotti dalle ovaie: l’estrogeno e il progesterone (un progestinico). I livelli di estrogeno aumentano nella prima metà del ciclo mestruale e fanno sì che l’utero produca uno spesso rivestimento, pronto per ricevere l’ovulo se si ha il concepimento. Il progesterone agisce in un secondo tempo durante il ciclo mestruale e cambia il rivestimento dell’utero per prepararlo alla gravidanza. Se lei non rimane incinta, produrrà meno di questi ormoni e il rivestimento dell’utero si disgregherà. Come accennato poc’anzi, il rivestimento dell’utero viene eliminato dal corpo con le mestruazioni. Se invece lei dovesse concepire, le ovaie e la placenta (che mantiene il feto collegato all’utero e lo nutre) continuano a produrre progesterone ed estrogeno per impedire alle ovaie di secernere altri ovuli. In altre parole, mentre lei è incinta non potrà ovulare né avere mestruazioni.

Come agisce la pillola? Le pillole contraccettive di tipo combinato come Estinette contengono ormoni simili a quelli prodotti dal suo organismo (estrogeno e progestinico). Questi ormoni la aiutano a non rimanere incinta, proprio come i suoi ormoni naturali le impediscono di concepire nuovamente quando lei è già incinta.

La pillola contraccettiva di tipo combinato la protegge in tre modi da una possibile gravidanza.

1. Non vi sarà nessun ovulo fecondabile dallo sperma.
2. Il fluido all’interno del collo dell’utero si addensa, rendendo più difficile la penetrazione dello
sperma.
3. Il rivestimento dell’utero non si ispessisce a sufficienza per consentire la crescita dell’ovulo.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Note Generali

Prima di iniziare a usare Estinette deve leggere le informazioni sui coaguli sanguigni (trombosi) al paragrafo 2.È particolarmente importante che legga i sintomi di un coagulo sanguigno vedere paragrafo 2 “Coaguli sanguigni”.

Non usi Estinette Non usi Estinette se presenta una delle condizioni elencate sotto. Se presenta una delle condizioni elencate sotto, si rivolga al medico. Il medico discuterà con lei degli altri metodi di controllo delle nascite che potrebbero essere più adatti al suo caso. • se ha (o ha mai avuto) un coagulo sanguigno in un vaso della gamba (trombosi venosa

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profonda, TVP), del polmone (embolia polmonare, EP) o di altri organi; • se sa di avere un disturbo che colpisce la coagulazione del sangue, come carenza di proteina C, carenza di proteina S, carenza di antitrombina-III, fattore V di Leiden o anticorpi antifosfolipidi;

• se deve sottoporsi a un’operazione o se starà coricata per un lungo periodo (vedere paragrafo
“Coaguli sanguigni”);
• se ha mai avuto un attacco cardiaco o un ictus;
• se ha (o ha mai avuto) un’angina pectoris (una condizione che causa un forte dolore al torace e
che può rappresentare un primo segno di attacco cardiaco) o un attacco ischemico transitorio (TIA -

sintomi di ictus temporaneo);
• se ha (o ha mai avuto) una tipologia di emicrania denominata “emicrania con aura”;
• se ha una delle seguenti malattie, che potrebbe aumentare il rischio che si formino coaguli
nelle arterie:

– diabete grave con lesione dei vasi sanguigni
– pressione arteriosa molto alta
– livello molto alto di grassi (colesterolo o trigliceridi) nel sangue
– una malattia nota come iperomocisteinemia;
• se ha (o ha mai avuto) un’infiammazione del pancreas (pancreatitie) associata ad alti livelli di
lipidi nel sangue;
•

•
se ha (o ha mai avuto) malattie del fegato e i test di funzionalità epatica non sono ancora
tornati nella norma;
se ha o ha mai avuto un tumore del fegato;
• se ha (o ha mai avuto) un tumore sensibile agli ormoni sessuali (es. tumore della mammella o
tumore degli organi riproduttivi);
• se ha perdite insolite di sangue dalla vagina;
• se è allergica al gestodene o all’etinilestradiolo o a uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

Non usi Estinette se lei ha l’epatite C e sta assumendo medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir, dasabuvir, glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir (vedere anche l paragrafo “Altri medicinali ed Estinette”).

Se lei soffre di uno di questi disturbi mentre prende Estinette, smetta di prendere le pillole e contatti immediatamente il medico. Nel frattempo ricorra a un altro metodo contraccettivo, ad esempio il preservativo o il diaframma più uno spermicida.

Avvertenze e precauzioni

Parli con il medico o farmacista prima di assumere Estinette

Quando deve rivolgersi a un medico?

Si rivolga urgentemente a un medico - se osserva segni possibili di un coagulo sanguigno che possono indicare che soffre di un coagulo sanguigno nella gamba (trombosi venosa profonda), di un coagulo sanguigno nel polmone (embolia polmonare), di un attacco cardiaco o di un ictus (vedere il paragrafo seguente "Coaguli sanguigni ").

Per una descrizione dei sintomi di questi gravi effetti indesiderati vada al paragrafo “Come riconoscere

un coagulo sanguigno”.

Controlli regolari Prima di iniziare a prendere Estinette il medico dovrà chiederle la sua storia medica, facendole alcune domande su di lei e su altri componenti della sua famiglia. Inoltre, il medico le misurerà la pressione

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ed escluderà che lei sia incinta. Il medico potrà anche sottoporla a una visita. Quando ha iniziato a prendere Estinette, dovrà recarsi nuovamente dal medico per controlli regolari, che avverranno quando lei visiterà il medico per richiedere altre confezioni di pillole.

Informi il medico se una qualsiasi delle seguenti condizioni si applica al suo caso. Se questa condizione compare o peggiora mentre sta usando Estinette deve informare il medico. Il medico potrebbe chiederle di smettere di usare Estinette e consigliarle un altro metodo contraccettivo. - Se manifesta sintomi di angioedema come gonfiore del viso, della lingua e/o della gola e/o

difficoltà a deglutire o orticaria con potenziale difficoltà di respirazione, contatti immediatamente il medico. I prodotti contenenti estrogeni possono causare o peggiorare i sintomi dell'angioedema ereditario e acquisito. - Se ha livelli elevati di grassi nel sangue (ipertrigliceridemia) o un’anamnesi familiare positiva per tale condizione. L’ipertrigliceridemia è stata associata a un maggior rischio di sviluppare

pancreatiti (infiammazioni del pancreas);
- Se ha il lupus eritematoso sistemico (LES- una malattia che colpisce il sistema di difese
naturali);
- Se ha la sindrome emolitica uremica (SEU- un disturbo della coagulazione del sangue che
causa insufficienza renale);

- Se ha la malattia di Crohn o la colite ulcerosa (malattia intestinale infiammatoria cronica);
- Se ha l’anemia falciforme (una malattia ereditaria dei globuli rossi);
- Se ha necessità di un’operazione o se starà coricata per un lungo periodo (vedere paragrafo 2
“Coaguli sanguigni”);
- Se ha appena partorito, il suo rischio di sviluppare coaguli sanguigni è maggiore. Chieda al
medico quanto tempo dopo il parto può iniziare a prendere Estinette;
- Se ha un’infiammazione alle vene poste sotto la pelle (tromboflebite superficiale);
- Se ha le vene varicose.

• Se lei soffre di: o pressione alta (ipertensione);

o ingiallimento della pelle (ittero); o prurito su tutto il corpo; o calcoli biliari; o una malattia ereditaria chiamata porfiria;

o un disturbo dei movimenti chiamato corea di Sydenham; o l’eruzione cutanea chiamata herpes gestazionale; o la forma ereditaria di sordità chiamata otosclerosi; o disturbi della funzione epatica; o diabete; o depressione o cambiamenti d’umore;

o macchie scure sul viso e sul corpo (cloasma), che possono essere alleviate non esponendosi al sole e non usando lettini o lampade solari

COAGULI SANGUIGNI L’uso di un contraccettivo ormonale combinato come Estinette causa un aumento del rischio di sviluppare un coagulo sanguigno rispetto al non utilizzo. In rari casi un coagulo sanguigno può bloccare i vasi sanguigni e causare problemi gravi. I coaguli sanguigni possono svilupparsi • nelle vene (condizione chiamata “trombosi venosa”, “tromboembolia venosa” o TEV)

• nelle arterie (condizione chiamata “trombosi arteriosa”, “tromboembolia arteriosa” o TEA).

La guarigione dai coaguli sanguigni non è sempre completa. Raramente, si possono verificare effetti gravi di lunga durata o, molto raramente, tali effetti possono essere fatali.

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È importante ricordare che il rischio globale di un coagulo sanguigno dannoso associato a Estinette è basso.

COME RICONOSCERE UN COAGULO SANGUIGNO Si rivolga immediatamente a un medico se nota uno qualsiasi dei seguenti segni o sintomi.

Presenta uno di questi segni? Di cosa soffre

probabilmente?

- gonfiore a una gamba o lungo una vena della gamba o del piede, Trombosi venosa

specialmente se accompagnato da: profonda
- dolore o sensibilità alla gamba che può essere avvertito solo in piedi
o camminando
- maggiore sensazione di calore nella gamba colpita
- variazione del colore della pelle della gamba, come pallore,
colorazione rossastra o bluastra

- mancanza di respiro o respirazione accelerata improvvisi e inspiegati;
- tosse improvvisa senza una causa evidente, con possibile emissione di
del Embolia polmonare

sangue;
- dolore acuto al torace che può aumentare quando si respira
profondamente;
- stordimento grave o capogiri;
- battito cardiaco accelerato o irregolare;

- forte dolore allo stomaco

Se non è sicura, informi il medico in quanto alcuni di questi sintomi come la tosse o la mancanza di respiro possono essere scambiati per una

condizione più lieve come un’infezione delle vie respiratorie (ad es. un “comune raffreddore”).

Sintomi che si verificano più frequentemente in un occhio: Trombosi della vena - perdita immediata della vista retinica (coagulo

- offuscamento indolore della vista che può progredire a perdita della sanguigno nell’occhio) vista Attacco cardiaco

- dolore, fastidio, oppressione, pesantezza al torace;
- sensazione di schiacciamento o di pienezza al torace, a un braccio o
sotto lo sterno;
- sensazione di pienezza, indigestione o soffocamento;
- fastidio alla parte superiore del corpo, che si irradia a schiena,
mascella, gola, braccia e stomaco;

- sudorazione, nausea, vomito o capogiri;
- estrema debolezza, ansia o mancanza di respiro;
- battiti cardiaci accelerati o irregolari

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- intorpidimento o debolezza improvvisa del viso, di un braccio o di Ictus
una gamba, soprattutto su un lato del corpo;
- improvvisa confusione, difficoltà a parlare o a comprendere;

- improvvisa difficoltà a vedere con uno o con entrambi gli occhi;
- improvvisa difficoltà a camminare, capogiri, perdita dell’equilibrio o
della coordinazione;
- improvvisa cefalea, grave o prolungata, senza causa nota;
- perdita di coscienza o svenimento con o senza convulsioni.

Talvolta i sintomi di ictus possono essere brevi, con un recupero quasi immediato e completo, ma deve comunque rivolgersi urgentemente a un medico in quanto può essere a rischio di un altro ictus.

- gonfiore e colorazione blu pallida di un’estremità; Coaguli sanguigni che
- forte dolore allo stomaco (addome acuto). bloccano altri vasi
sanguigni

COAGULI SANGUIGNI IN UNA VENA Cosa può accadere se si forma un coagulo sanguigno in una vena? L’uso di contraccettivi ormonali combinati è stato correlato a un aumento del rischio di formazione di coaguli sanguigni nelle vene (trombosi venosa). Questi effetti collaterali, però, sono rari. Nella maggior parte dei casi essi si verificano nel primo anno di utilizzo di un contraccettivo ormonale combinato. - Se un coagulo sanguigno si forma in una vena della gamba o del piede, può causare una trombosi venosa profonda (TVP).

- Se un coagulo sanguigno si sposta dalla gamba e si colloca nel polmone, può causare un’embolia
polmonare.
- Molto raramente il coagulo può formarsi in un altro organo come l’occhio (trombosi della vena
retinica).

Quando è massimo il rischio di sviluppare un coagulo sanguigno in una vena? Il rischio di sviluppare un coagulo sanguigno in una vena è massimo durante il primo anno in cui si assume per la prima volta un contraccettivo ormonale combinato. Il rischio può essere anche superiore se si ricomincia ad assumere un contraccettivo ormonale combinato (lo stesso farmaco o un farmaco

diverso) dopo una pausa di 4 o più settimane.

Dopo il primo anno, il rischio si riduce ma è sempre leggermente superiore che se non si stesse utilizzando un contraccettivo ormonale combinato.

Quando si interrompe l’assunzione di Estinette, il rischio di sviluppare un coagulo sanguigno torna ai livelli normali entro alcune settimane.

Qual è il rischio di sviluppare un coagulo sanguigno? Il rischio dipende dal suo rischio naturale di TEV e dal tipo di contraccettivo ormonale combinato che sta assumendo. Il rischio globale di sviluppare un coagulo sanguigno nella gamba o nel polmone (TVP o EP) con Estinette è basso.

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- Su 10.000 donne che non usano alcun contraccettivo ormonale combinato e che non sono incinta, circa 2 svilupperanno un coagulo sanguigno in un anno.

- Su 10.000 donne che usano un contraccettivo ormonale combinato contenente levonorgestrel,
noretisterone o norgestimato, circa 5-7 svilupperanno un coagulo sanguigno in un anno.
- Su 10.000 donne che usano un contraccettivo ormonale combinato contenente gestodene, come
Estinette, circa 9-12 svilupperanno un coagulo sanguigno in un anno.

- Il rischio che si formi un coagulo sanguigno dipende dalla sua anamnesi medica (vedere sotto “Fattori che aumentano il rischio di formazione di un coagulo sanguigno”).

Rischio di sviluppare un coagulo sanguigno in un anno

Donne che non usano una pillola/un cerotto/un anello ormonale combinato e che non sono in gravidanza delCirca 2 donne su 10.000

Donne che usano una pillola contraccettiva Circa 5-7 donne su 10.000 ormonale combinata contenente levonorgestrel, noretisterone o norgestimato

Donne che usano Estinette Circa 9-12 donne su 10.000

Fattori che aumentano il rischio di sviluppare un coagulo sanguigno in una vena Il rischio di sviluppare un coagulo sanguigno con Estinette è basso ma alcune condizioni ne causano

un aumento. Il suo rischio è maggiore:
• se è fortemente sovrappeso (indice di massa corporea o IMC superiore a 30 kg/m2);
• se un suo parente stretto ha avuto un coagulo sanguigno in una gamba, nel polmone o in un altro
organo in giovane età (inferiore a circa 50 anni). In questo caso lei può avere un disturbo ereditario
della coagulazione del sangue;

• se deve sottoporsi a un’operazione o se deve restare coricata per un lungo periodo a causa di una lesione o di una malattia o se ha una gamba ingessata. Può essere necessario interrompere l’assunzione

di Estinette alcune settimane prima dell’intervento o nel periodo in cui è meno mobile. Se deve
interrompere l’assunzione di Estinette chieda al medico quando può iniziare a prenderlo nuovamente;
• quando invecchia (soprattutto oltre i 35 anni);
• se ha partorito meno di alcune settimane fa.
Il rischio di sviluppare un coagulo sanguigno aumenta quando lei presenta più condizioni di questo

tipo. I viaggi in aereo (di durata >4 ore) possono aumentare temporaneamente il rischio che si formi un coagulo sanguigno, soprattutto se lei ha alcuni degli altri fattori di rischio elencati. È importante che informi il medico se una qualsiasi di queste condizioni si applica al suo caso, anche se non ne è sicura. Il medico può decidere di farle interrompere l’assunzione di Estinette.

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Se una qualsiasi delle condizioni di cui sopra cambia mentre sta usando Estinette ad esempio se un parente stretto presenta una trombosi senza alcun motivo noto o se aumenta molto di peso, contatti il medico.

COAGULI SANGUIGNI IN UN’ARTERIA Cosa può accadere se si forma un coagulo sanguigno in un’arteria? Come i coaguli sanguigni in una vena, i coaguli in un’arteria possono causare problemi gravi, ad esempio, possono causare un attacco cardiaco o un ictus.

Fattori che aumentano il rischio di sviluppare un coagulo sanguigno in un’arteria È importante osservare che il rischio di attacco cardiaco o di ictus associato all’uso di Estinette è molto basso ma può aumentare: • all’aumentare dell’età (oltre i 35 anni);

• se fuma. Quando usa un contraccettivo ormonale combinato come Estinette è consigliabile che
smetta di fumare. Se non riesce a smettere di fumare e se ha più di 35 anni, il medico può consigliarle
di usare un tipo diverso di contraccettivo;
• se è sovrappeso;
• se ha la pressione sanguigna alta;

• se un suo parente stretto ha avuto un attacco cardiaco o un ictus in giovane età (inferiore a circa 50
anni). In questo caso potrebbe anche lei presentare un rischio elevato di attacco cardiaco o ictus;
• se lei, o un suo parente stretto, ha un livello elevato di grassi nel sangue (colesterolo o trigliceridi);
• se soffre di emicrania, specialmente di emicrania con aura;
• se ha qualche problema al cuore (difetto valvolare, un disturbo del ritmo cardiaco chiamato
fibrillazione atriale);
• se ha il diabete.

Se presenta più di una di queste condizioni o se una di esse è particolarmente grave, il rischio di sviluppare un coagulo sanguigno può essere ancora superiore.

Se una qualsiasi delle condizioni di cui sopra cambia mentre sta usando Estinette, ad esempio se inizia a fumare, se un parente stretto presenta una trombosi senza alcun motivo noto, o se aumenta molto di peso, contatti il medico.

La pillola e il cancro Alcuni studi hanno riscontrato un possibile maggiore rischio di cancro della cervice con l’uso della

pillola nel lungo termine. Questo rischio innalzato potrebbe non essere dovuto alla pillola, ma invece agli effetti del comportamento sessuale e a circostanze di altra natura. Il fattore di rischio più importante per il tumore della cervice è l’infezione dovuta al papilloma virus umano (HPV).

Tutte le donne sono a rischio di tumore del seno, anche se non prendono la pillola. Questo cancro colpisce raramente le donne di meno di 40 anni, ed è stato riscontrato in misura leggermente maggiore nelle donne che prendono la pillola rispetto alle loro coetanee che non usano la pillola. Se lei smette la pillola questo rischio si riduce, e dopo 10 anni dall’interruzione della pillola si riscontra pari incidenza di tumore del seno fra le donne che prendevano la pillola e quelle che non l’hanno mai presa. Poiché il tumore del seno è raro nelle donne di meno di 40 anni, l’aumento nel numero dei casi

diagnosticati di tumore del seno nelle donne che prendono la pillola e che l’hanno presa in passato è basso rispetto al rischio di soffrire di tumore del seno nell’arco dell’intera vita. In rari casi l’uso della pillola ha comportato malattie epatiche, come ittero e tumori benigni del fegato. In casi molto rari la pillola è stata associata ad alcune forme di tumori epatici maligni (cancro) nelle donne che la usano per molto tempo. I tumori del fegato possono causare emorragie intraddominali

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(sanguinamento nell’addome) potenzialmente fatali. Se lei avverte dolore nella parte superiore dell’addome che non migliora in breve tempo, informi il medico. Si rivolga al medico anche se nota un ingiallimento della pelle (ittero).

Disturbi psichiatrici Alcune donne che usano contraccettivi ormonali tra cui Estinette hanno segnalato depressione o umore depresso. La depressione può essere grave e a volte può portare a pensieri suicidari. Se si verificano cambiamenti d’umore e sintomi depressivi, si rivolga al più presto al medico per ricevere ulteriori consigli medici.

Emicrania/mal di testa Informi immediatamente il medico se la sua emicrania peggiora o è ricorrente, persistente, o si sviluppa un forte mal di testa (vedere anche il paragrafo 2 “Coaguli sanguigni”).

Bambini e adolescenti Estinette non è indicato prima del menarca (il primo sanguinamento mestruale).

Altri medicinali ed Estinette Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, o ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Informi inoltre il medico o dentista, che le prescrive altri medicinali, che lei sta assumendo Estinette. Loro possono dirle se necessita di utilizzare precauzioni contraccettive aggiuntive (per esempio preservativi) e se sì, per quanto tempo, o se necessita di modificare l’uso di altri medicinali. Non usi Estinette se lei ha l’epatite C e sta assumendo farmaci contenenti ombitasvir/ paritaprevir/ritonavir, dasabuvir, glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir, poiché questi prodotti possono causare incrementi dei risultati degli esami del sangue che riguardano la funzione epatica (aumento dell’enzima epatico ALT).

Il suo medico le prescriverà un altro tipo di contraccettivo, prima di cominciare il trattamento con tali medicinali. Estinette potrà essere ricominciato dopo circa 2 settimane dalla conclusione del trattamento con tali medicinali. Vedere il paragrafo “Non usi Estinette”.

Alcuni medicinali possono influenzare i livelli plasmatici di Estinette e possono rendere Estinette meno efficace nella prevenzione della gravidanza, o possono causare sanguinamenti non attesi. Questi includono medicinali utilizzati per il trattamento di:

- epilessia (es. barbiturici, carbamazepina, fenitoina, primidone, felbamato, oxcarbazepina, topiramato);

- tubercolosi (es. rifampicina);
- infezioni da HIV e da virus dell’epatite C (cosiddetti farmaci inibitori delle proteasi e inibitori
della trascrittasi inversa non nucleosidici come ritonavir, nevirapina, efavirenz);
- infezioni fungine (es. griseofulvina);
- medicinali usati per il trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare (bosentan);
- artrite, artrosi (etoricoxib)

Il rimedio erboristico Erba di San Giovanni. Se desidera utilizzare prodotti erboristici contenenti Erba di San Giovanni mentre sta già utilizzando Estinette, consulti prima il suo medico.

Estinette può influenzare l’efficacia di altri medicinali, ad es: - ciclosporina (medicinale utilizzato per il trattamento della soppressione del rigetto tissutale a

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seguito di trapianto);
- teofillina (un medicinale per il trattamento dell’asma);
- lamotrigina (medicinali per il trattamento dell’epilessia – ciò può portare ad un aumento nella

frequenza delle crisi epilettiche); - tizanidina (medicinale utilizzato per il trattamento del dolore e/o dei crampi muscolari);

Chieda consiglio al medico o farmacista prima di assumere qualsiasi medicinale.

Prima di eseguire qualsiasi esame di laboratorio Informi il medico o il personale di laboratorio del fatto che prende un contraccettivo orale, perchè i contraccettivi orali possono influenzare i risultati di alcune analisi.

Estinette con cibi e bevande L’assunzione di cibi e bevande non ha alcuna influenza sull’effetto contraccettivo della pillola.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al suo medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Se sospetta di essere incinta, smetta di prendere Estinette e si rivolga immediatamente al medico. Fino a quando non parla con il medico, utilizzi un metodo contraccettivo diverso, come il preservativo oppure il diaframma più uno spermicida. Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Allattamento

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere Estinette. Non prenda Estinette mentre allatta il suo bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Gli effetti di Estinette sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari non sono stati studiati.

Estinette contiene lattosio, saccarosio e sodio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico.

Questa confezione è studiata per aiutarla a ricordarsi di prendere le pillole.

Come iniziare la prima confezione Si prende la prima pillola il primo giorno delle mestruazioni. Questo è il primo giorno del mestruo, ossia quando inizia il sanguinamento.

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Se si inizia la pillola fra il 2º e il 5º giorno del ciclo, usare anche un secondo metodo contraccettivo, come il preservativo, nei primi 7 giorni di uso della pillola. Tuttavia, questo vale solo per la prima confezione.

È possibile prendere la pillola in qualsiasi momento, ma farlo più o meno allo stesso orario ogni giorno. Forse sarà più facile prenderla prima di coricarsi, oppure quando ci si sveglia il mattino. Prendere una pillola ogni giorno, seguendo l’ordine indicato sulla confezione, fino a terminare l’intera confezione di 21 pillole. Dopo aver preso tutte le 21 pillole, fermarsi per sette giorni. Probabilmente in alcuni di questi sette giorni si avrà sanguinamento.

Non occorre usare altri metodi contraccettivi nei 7 giorni in cui non si prende la pillola, purché le 21 pillole siano state prese correttamente e si inizi la confezione successiva senza ritardi.

Passaggio alla confezione successiva Dopo sette giorni senza prendere nessuna pillola, iniziare la confezione successiva. Farlo anche se il

sanguinamento non è ancora terminato. Si dovrà sempre iniziare una nuova confezione lo stesso giorno della settimana.

Come passare a Estinette da un altro contraccettivo ormonale combinato Iniziare a prendere Estinette il giorno dopo la fine del periodo senza assunzione di compresse del

precedente contraccettivo (o dopo l’ultima compressa inattiva del suo precedente contraccettivo)

Come passare a Estinette da un prodotto contenente solo progestinico (pillole con solo progestinico, iniezione, impianto) Lei può passare in qualunque giorno dalla pillola a base di solo progestinico, ma deve utilizzare misure di protezione addizionali (per esempio, un preservativo) per i primi 7 giorni di assunzione. Se lei ha fatto un’iniezione, un impianto o le è stato inserito un dispositivo intrauterino, può iniziare l’assunzione di Estinette nel giorno previsto per l’iniezione successiva, o nel giorno in cui il suo impianto o sistema intrauterino viene rimosso, ma in tutti questi casi lei deve utilizzare misure contraccettive aggiuntive (per esempio, un preservativo) per i primi 7 giorni di assunzione.

Come iniziare dopo il parto, oppure dopo un aborto spontaneo o chirurgico Dopo il parto oppure dopo un aborto chirurgico o spontaneo, sarà il medico a consigliare l’idoneità

dell’uso della pillola. È possibile iniziare a prendere Estinette subito dopo un aborto spontaneo o chirurgico che si verifica nel primo trimestre di gravidanza. In questo caso, non occorre prendere misure contraccettive ulteriori. In caso di parto o aborto nel secondo trimestre di gravidanza, l’uso di Estinette può iniziare 21-28 giorni dopo. Durante l’allattamento è sconsigliabile prendere una pillola combinata, visto che può ridurre il latte. Utilizzare un metodo contraccettivo diverso (come il preservativo) nei primi 7 giorni in

cui si prende la pillola. Se si è avuto un rapporto non protetto, non iniziare a prendere Estinette fino all’inizio del ciclo mestruale, o fino a quando è possibile escludere la gravidanza. In caso di dubbi circa l’uso di Estinette dopo il parto o dopo un aborto, consultare il medico o il farmacista.

Se prende più Estinette di quanto deve Se lei prende più Estinette di quanto deve, è improbabile che possa nuocerle, tuttavia potrebbe avvertire nausea, soffrire di vomito o avere sanguinamento vaginale. Se accusa uno di questi sintomi ne parli con il medico, il quale potrà eventualmente dirle se occorre fare qualcosa.

Se dimentica di prendere Estinette Se dimentica di prendere una pillola, si attenga alle istruzioni seguenti. Se ha dimenticato di assumere la compressa alla solita ora e sono trascorse meno di 12 ore, la prenda non appena se ne ricorda. Quindi continui ad assumere le compresse all’ora abituale.

Se ha dimenticato di assumere la compressa alla solita ora e sono trascorse più di 12 ore, o se ha

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dimenticato di assumere più di una compressa, la protezione contraccettiva può essere ridotta. Prenda l’ultima compressa dimenticata appena se ne ricorda, anche se ciò significa assumere due compresse in un giorno. Quindi continui ad assumere le compresse all’orario abituale. In

aggiunta, un metodo contraccettivo non ormonale dovrà essere utilizzato nei successivi 7 giorni (es. preservativi o un cappuccio cervicale con spermicida).

Se assume l’ultima compressa dal blister durante questo periodo di 7 giorni, deve iniziare ad assumere compresse da un nuovo blister appena l’attuale astuccio è terminato; nessun intervallo deve essere lasciato tra i blister. Sarà improbabile che lei avrà un’emorragia da sospensione

durante l’assunzione delle compresse della seconda confezione, ma potrà avere spotting o sanguinamento da sospensione. Se non dovesse avere un sanguinamento da interruzione dopo la seconda confezione, parli con il suo medico. La possibilità di gravidanza deve essere esclusa prima di assumere nuovamente Estinette.

Se interrompe il trattamento con Estinette Se smette di prendere Estinette, potrebbe rimanere incinta. Discuta con il medico altri metodi contraccettivi per evitare una gravidanza.

Cosa fare in caso di vomito o di diarrea? Se si ha vomito o diarrea entro 3-4 ore dall’assunzione della pillola, i principi attivi che contiene possono non essere assorbiti completamente dall’organismo. In questo caso, seguire i suddetti consigli relativamente alle compresse dimenticate. In caso di vomito o di diarrea, ricorrere a precauzioni contraccettive supplementari, ad esempio il preservativo, per tutti i rapporti mentre soffre di stomaco, e per i sette giorni successivi. Cosa fare se si desidera ritardare o spostare le mestruazioni Se si desidera ritardare o spostare il ciclo mestruale, contattare il medico per un consiglio.

Se si desidera ritardare le mestruazioni, deve proseguire con la confezione successiva di Estinette dopo aver assunto l’ultima compressa nell’attuale confezione, senza interruzioni. È possibile assumere il numero desiderato di compresse dalla confezione successiva, fino al termine del secondo blister. Quando si usa la seconda confezione, è

possibile notare metrorragia o qualche goccia di sangue. Al termine del consueto intervallo di non assunzione di 7 giorni, si ricomincia a prendere Estinette nel modo normale.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se presenta un qualsiasi effetto indesiderato, specialmente se grave o persistente, o se

avviene un qualche cambiamento nella sua salute che pensa potrebbe essere dovuto a Estinette, informi il medico. Contatti immediatamente il medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti sintomi di angioedema: gonfiore del viso, della lingua e/o della gola e/o difficoltà a deglutire o orticaria con potenziale difficoltà di respirazione (vedere anche il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Un maggior rischio di sviluppare coaguli sanguigni nelle vene (tromboembolia venosa (TEV)) o coaguli sanguigni nelle arterie (tromboembolia arteriosa (TEA)) è presente in tutte le donne che prendono contraccettivi ormonali combinati. Per informazioni più dettagliate sui diversi rischi derivanti dall’assunzione di contraccettivi ormonali combinati, vedere paragrafo 2 “Cosa deve sapere prima di usare Estinette”.

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I seguenti effetti indesiderati sono legati all’utilizzo di Estinette.

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10): Cefalea, sanguinamenti irregolari e spotting, tra le mestruazioni.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): Vaginiti, infezioni fungine della vagina, alterazioni dell’umore (inclusi depressione e nervosismo),

capogiri, nausea, dolore addominale superiore, acne, mestruazione dolorosa, modificazione della secrezione vaginale, assenza di mestruazioni, aumento di peso, tensione mammaria, dolore al seno, secrezione mammaria.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100): Emicrania, ritenzione di liquidi, alterazione dell’appetito (aumentato o diminuito), aumento della pressione arteriosa, vomito, diarrea, eruzioni cutanee, orticaria, cloasma (macchie marroni-giallastre sulla pelle), eccessiva crescita dei capelli, perdita dei capelli, cambiamenti nei livelli dei lipidi serici incluso ipertrigliceridemia, cambiamento nell’interesse sessuale (ridotta libido).

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000): del Reazioni anafilattiche (reazioni, con casi molto rari di orticaria, gonfiore del viso e della lingua, gravi disturbi circolatori e respiratori), intolleranza al glucosio, ittero, irritazione oculare durante l’uso di lenti a contatto, disturbi generali dell’orecchio e del labirinto, varie malattie della pelle (quali l’eritema multiforme, caratterizzato da eruzioni cutanee, anche a bersaglio, e piaghe), eritema nodoso, caratterizzato da noduli della pelle rossastri e dolorosi, riduzione nei livelli di folati nel sangue, altre malattie del tratto gastrointestinale, cambiamento nell’interesse sessuale (aumentata libido). Coaguli sanguigni pericolosi nelle vene o nelle arterie, per esempio:

- in una gamba o nel piede (ad es. TVP)
- in un polmone (ad es. EP)
- attacco cardiaco,
- ictus,

- mini-ictus o sintomi temporanei simili all’ictus, conosciuti come attacco ischemico transitorio
(TIA)
- coaguli sanguigni nel fegato, stomaco/intestino, reni o occhi.
La probabilità di avere un coagulo sanguigno può essere più elevata se lei ha qualsiasi altra
condizione che aumenta il rischio di coaguli sanguigni (vedi paragrafo 2 per maggiori

informazioni sulle condizioni che aumentano il rischio di coaguli sanguigni e dei sintomi associati di coaguli sanguigni.

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000): Tumori del fegato benigni o maligni, peggioramento delle vene varicose, esacerbazione del lupus eritematoso sistemico – LES (un disturbo nel quale i coaguli sanguigni causano l’insufficienza renale), esacerbazione della porfiria, esacerbazione della corea (patologia caratterizzata da movimenti involontari), infiammazione del nervo ottico, coaguli nei vasi sanguigni oculari, riduzione di peso,

pancreatite (infiammazione del pancreas), patologie infiammatorie intestinali (malattia di Chron, colite ulcerosa), disturbi della cistifellea, calcoli biliari, patologia del sangue denominata sindrome emolitica uremica SEU (un disturbo nel quale i coaguli sanguigni causano l’insufficienza renale).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

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Danno epatico (come epatite, funzione epatica anormale).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare a temperatura inferiore a 25° C. Conservare nella confezione originale al fine di proteggere da luce ed umidità.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo l’abbreviazione Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Estinette

I principi attivi sono: 75 microgrammi di gestodene e 20 microgrammi di etinilestradiolo in ciascuna

compressa rivestita. Gli eccipienti sono: Compressa: Sodio calcio edetato, Magnesio stearato, Silice colloidale anidra, Povidone K-30, Amido di mais, Lattosio monoidrato

Rivestimento: Giallo chinolina (E 104), Povidone K-90, Titanio diossido (E 171), Macrogol 6000, Talco, Calcio carbonato (E 170), Saccarosio

Descrizione dell’aspetto di Estinette e contenuto della confezione

Compresse di colore giallo chiaro, rotonde, biconvesse e con rivestimento in zucchero, senza stampigliatura.

Confezione: Blister: PVC/PVDC/alluminio. Blister: PVC/PVDC/alluminio in PETP/alluminio/sacchetto di PE. Formati di vendita: 1 x 21 compresse; 3 x 21 compresse; 6 x 21 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore: Gedeon Richter Plc. Gyömrői út 19-21. 1103 Budapest Ungheria

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Concessionario di vendita Exeltis Italia s.r.l.

Via Lombardia 2/a 20068 Peschiera Borromeo (MI) Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su ESTINETTE

Come si usa ESTINETTE?

ESTINETTE si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ESTINETTE e disponibile senza ricetta?

No, ESTINETTE e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di ESTINETTE?

Il principio attivo di ESTINETTE e GESTODENE, ETINILESTRADIOLO.

Quali sono gli equivalenti di ESTINETTE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FEDRA, ARIANNA, MINESSE, FEDRA. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce ESTINETTE?

ESTINETTE e prodotto da GEKOFAR S.R.L..

Da quando ESTINETTE e autorizzato in Italia?

ESTINETTE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-04-15.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Estinette gestodene 75 microgrammi/etinilestradiolo 20 microgrammi compresse rivestite

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ciascuna compressa contiene 75 microgrammi di gestodene e 20 microgrammi di etinilestradiolo. Eccipienti con effetti noti: ogni compressa contiene 35,3068 mg di lattosio (presente come lattosio monoidrato), 19,6600 mg di saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita. Compresse di colore giallo pallido, rotonde, biconvesse e con rivestimento in zucchero, senza stampigliatura.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Contraccezione. La decisione di prescrivere Estinette deve prendere in considerazione i fattori di rischio attuali della singola donna, in particolare quelli relativi alle tromboembolie venose (TEV) e il confronto tra il rischio di TEV associato a Estinette e quello associato ad altri contraccettivi ormonali combinati (COC) (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Non iniziare o non continuare l’assunzione di Estinette in caso di gravidanza nota o sospetta. Posologia Come prendere Estinette? Per le pazienti che usano la confezione da 21 compresse: Le compresse da 1 a 21 contengono le sostanze attive (compresse attive). Le compresse devono essere assunte nell’ordine indicato sulla confezione, ogni giorno e approssimativamente alla stessa ora. Deve essere presa una compressa attiva al giorno per 21 giorni consecutivi. Ciascuna confezione successiva va iniziata dopo un intervallo di 7 giorni in cui non si assumono compresse durante il quale si ha sanguinamento da sospensione. Il sanguinamento di norma inizia il 2º o il 3º giorno dopo l’assunzione dell’ultima compressa e potrebbe non terminare, prima dell’inizio della successiva confezione di compresse.

Come iniziare l’assunzione di Estinette Nessun uso di contraccettivi ormonali nell’ultimo mese L’assunzione delle compresse deve iniziare al 1° giorno del normale ciclo della donna (ossia il primo giorno delle mestruazioni). È possibile iniziare ad assumere le compresse anche fra il 2º e il 5º giorno; tuttavia, durante il primo ciclo si raccomanda di associare un metodo contraccettivo non ormonale (ad es., profilattico o spermicida) nei primi 7 giorni di assunzione delle compresse. Passaggio da un’altra pillola contraccettiva orale combinata La donna deve iniziare a prendere Estinette il giorno successivo al consueto intervallo di non assunzione di compresse attive, o al periodo di assunzione di compresse di placebo, con il precedente COC. Passaggio da un metodo contraccettivo con solo progestinico (mini-pillole, iniezione, impianto) La donna può passare dalle pillole di solo progestinico a Estinette in qualunque giorno (in caso di un impianto, Estinette deve essere iniziato dal giorno in cui l’impianto viene rimosso; nel caso del passaggio da iniezioni, Estinette deve essere iniziato alla data in cui si sarebbe praticata la nuova iniezione). In qualunque caso, si consiglia di associare un metodo contraccettivo di barriera nei primi 7 giorni di assunzione delle compresse. Dopo aborto nel primo trimestre La donna potrà iniziare immediatamente ad assumere le compresse. In questo caso, non sono necessarie misure contraccettive supplementari. Dopo il parto o dopo aborto nel secondo trimestre Per le donne che allattano al seno, vedere paragrafo 4.6. Si consiglia di iniziare a prendere le compresse fra il 21º e il 28º giorno dopo il parto, nel caso di donne che non allattano al seno, o a seguito di aborto nel secondo trimestre. Si consiglia di associare un metodo contraccettivo nei primi 7 giorni di assunzione delle compresse. Tuttavia, se la donna ha già avuto rapporti sessuali, bisogna escludere la gravidanza prima di iniziare a prendere le compresse oppure aspettare fino al primo ciclo mestruale. Compresse dimenticate L’efficacia del contraccettivo può essere ridotta se la donna dimentica di assumere compresse, soprattutto se il ritardo prolunga l’intervallo in cui non si devono assumere compresse attive. Se la donna dimentica di prendere una compressa per meno di 12 ore, la donna deve prendere la compressa non appena si ricorda, e poi continuare ad assumere le altre compresse all’orario consueto. Se il ritardo supera 12 ore, l’efficacia contraccettiva potrebbe risultare ridotta. La donna deve assumere l’ultima compressa dimenticata non appena se ne ricorda, anche se questo significa dover prendere 2 compresse contemporaneamente. In seguito, dovrà continuare a prendere le compresse all’ora consueta ogni giorno. La donna dovrà associare un metodo contraccettivo di barriera per i 7 giorni successivi. Se nella confezione restano meno di 7 compresse, la donna deve continuare ad assumere le compresse nella confezione fino a esaurimento delle compresse della confezione, senza osservare l’intervallo di no

assunzione di compresse. Questa modalità evita il prolungamento dell’intervallo in cui non si assumono compresse, condizione che accresce il rischio di ovulazione prematura. È improbabile che il sanguinamento da sospensione si verifichi fino alla fine della seconda confezione, ma la donna potrebbe manifestare spotting o sanguinamento da sospensione nei giorni in cui sta assumendo le compresse. Se non si verifica alcun sanguinamento dopo aver terminato l’assunzione della seconda confezione, il rischio di gravidanza deve essere escluso prima che la donna inizi una nuova confezione. Consigli in caso di vomito/diarrea Se il vomito si verifica entro 3-4 ore dall’assunzione di una compressa, quest’ultima potrebbe non essere stata totalmente assorbita. In questo caso, attenersi alle precauzioni di cui sopra riguardo alle compresse dimenticate, descritte nel paragrafo “Se la donna dimentica di assumere le compresse”. La donna dovrà prendere la necessaria compressa (o le necessarie compresse) da un’altra confezione. In caso di sintomi gastrointestinali gravi o di lunga durata, la donna deve utilizzare un altro metodo contraccettivo, e/o contattare il proprio medico. Come ritardare o spostare il sanguinamento da sospensione Per ritardare un sanguinamento da sospensione, la donna deve continuare ad assumere le compresse dalla confezione successiva di Estinette senza l’intervallo di non assunzione delle compresse. Il prolungamento dell’assunzione può durare fino a quando desiderato fino al termine della seconda confezione. Durante il prolungamento dell’assunzione, la donna può manifestare sanguinamento da sospensione o spotting. L’assunzione regolare di Estinette viene ripresa dopo l’abituale intervallo di 7 giorni in cui non si assumono compresse. Per spostare la mestruazione in un giorno della settimana diverso da quello in cui la donna è solita averla secondo lo schema di assunzione di Estinette corrente, la donna può ridurre la durata dell’intervallo di assunzione di tanti giorni quanti ne desidera. Più breve è la pausa, maggiore è il rischio che la donna non abbia la mestruazione durante tale pausa, ma avrà invece un sanguinamento da sospensione o spotting mentre sta prendendo la confezione successiva (ciò accade anche quando la mestruazione è ritardata). . Popolazione speciale Anziani Non pertinente. Estinette non è indicato per l’uso dopo la menopausa. Insufficienza epatica Estinette è controindicato in donne con insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Insufficienza renale Non ci sono dati disponibili in pazienti con insufficienza renale. Popolazione pediatrica Estinette è consigliato solo dopo il primo ciclo. Modo di somministrazione Per uso orale.

4.3 Controindicazioni

I contraccettivi orali combinati (COC) non devono essere usati nelle condizioni di seguito elencate. Se uno di questi disturbi insorge per la prima volta mentre si prende un contraccettivo orale combinato, interrompere immediatamente la sua assunzione: • Presenza o rischio di tromboembolia venosa (TEV) o Tromboembolia venosa – TEV in corso (con assunzione di anticoagulanti) o pregressa (ad es. trombosi venosa profonda [TVP] o embolia polmonare [EP]) o Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia venosa, come resistenza alla proteina C attivata (incluso fattore V di Leiden), carenza di antitrombina III, carenza di proteina C, carenza di proteina S o Intervento chirurgico maggiore con immobilizzazione prolungata (vedere paragrafo 4.4) o Rischio elevato di tromboembolia venosa dovuto alla presenza di più fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4) • Presenza o rischio di tromboembolia arteriosa (TEA) o Tromboembolia arteriosa – tromboembolia arteriosa in corso o pregressa (ad es. infarto miocardico) o condizioni prodromiche (ad es. angina pectoris) o Malattia cerebrovascolare – ictus in corso o pregresso o condizioni prodromiche (ad es. attacco ischemico transitorio o transient ischaemic attack, TIA) o Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia arteriosa, come iperomocisteinemia e anticorpi antifosfolipidi (anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulante) o Precedenti di emicrania con sintomi neurologici focali o Rischio elevato di tromboembolia arteriosa dovuto alla presenza di più fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4) o alla presenza di un fattore di rischio grave come: - diabete mellito con sintomi vascolari - ipertensione grave - dislipoproteinemia grave • Pancreatite in atto o pregressa associata a grave ipertrigliceridemia • Patologie epatiche gravi o recenti, finché i test di funzionalità epatica non si sono normalizzati • Note o sospette condizioni maligne sensibili agli steroidi sessuali, ad es. a carico della mammella o degli organi genitali • Neoplasie epatiche benigne o maligne, in corso o pregresse • Sanguinamento vaginale non diagnosticato • Ipersensibilità ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti, elencati nel paragrafo 6.1. L’uso concomitante di Estinette con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir, medicinali contenenti glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir è controindicato (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni diimpiego

Esami/visite mediche Prima di iniziare o riprendere l'uso di Estinette si deve raccogliere un'anamnesi completa (inclusa l'anamnesi familiare) e si deve escludere una gravidanza. Si deve misurare la pressione arteriosa ed eseguire un esame clinico, guidato dalle controindicazioni (vedere paragrafo 4.3) e dalle avvertenze (vedere paragrafo 4.4). È importante attirare l’attenzione della donna sulle informazioni relative alla trombosi venosa o arteriosa, incluso il rischio associato a Estinette rispetto ad altri COC, i sintomi di TEV e TEA, i fattori di rischio noti e cosa fare in caso di sospetta trombosi.

La donna deve anche essere informata della necessità di leggere attentamente il foglio illustrativo e di seguirne i consigli. La frequenza e il tipo di esami devono basarsi sulle linee guida stabilite e devono adattarsi alla singola donna. Le donne devono essere informate che i contraccettivi ormonali non proteggono dalle infezioni da HIV (AIDS) e da altre malattie sessualmente trasmesse. Avvertenze Nel caso in cui fosse presente una delle condizioni o uno dei fattori di rischio menzionati sotto, l’idoneità di Estinette deve essere discussa con la donna. In caso di peggioramento o di prima comparsa di uno qualsiasi di questi fattori di rischio o di queste condizioni, la donna deve rivolgersi al proprio medico per determinare se l’uso di Estinette debba essere interrotto. Rischio di tromboembolia venosa (TEV) L’uso di qualsiasi contraccettivo ormonale combinato (COC) determina un aumento del rischio di tromboembolia venosa (TEV) rispetto al non uso. I prodotti che contengono levonorgestrel, norgestimato o noretisterone sono associati a un rischio inferiore di TEV. Il rischio associato agli altri prodotti come Estinette può essere anche doppio. La decisione di usare un prodotto diverso da quelli associati a un rischio di TEV più basso deve essere presa solo dopo aver discusso con la donna per assicurarsi che essa comprenda il rischio di TEV associato a Estinette, il modo in cui i suoi attuali fattori di rischio influenzano tale rischio e il fatto che il rischio che sviluppi una TEV è massimo nel primo anno di utilizzo. Vi sono anche alcune evidenze che il rischio aumenti quando l’assunzione di un COC viene ripresa dopo una pausa di 4 o più settimane. Circa 2 donne su 10.000 che non usano un COC e che non sono in gravidanza, svilupperanno una TEV in un periodo di un anno. In una singola donna, però, il rischio può essere molto superiore, a seconda dei suoi fattori di rischio sottostanti (vedere oltre). Si stima1 che su 10.000 donne che usano un COC contenente gestodene, tra 9 e 12 svilupperanno una TEV in un anno; questo dato si confronta con circa 62 donne che usano un COC contenente levonorgestrel. In entrambi i casi, il numero di TEV all’anno è inferiore al numero previsto in gravidanza o nel periodo postparto. La TEV può essere fatale nell’1-2% dei casi. 1 Queste incidenze sono state stimate dalla totalità dei dati di studi epidemiologici, usando i rischi relativi dei diversi prodotti rispetto ai COC contenenti levonorgestrel. 2 Valore medio dell’intervallo 5-7 per 10.000 anni-donna, basato su un rischio relativo di circa 2,3-3,6 dei COC contenenti levonorgestrel rispetto al non uso.

Molto raramente in donne che usano COC sono stati riportati casi di trombosi in altri vasi sanguigni, ad esempio vene e arterie epatiche, mesenteriche, renali, cerebrali o retiniche. Fattori di rischio TEV Il rischio di complicanze tromboemboliche venose nelle donne che usano COC può aumentare sostanzialmente se sono presenti fattori di rischio aggiuntivi, specialmente se tali fattori di rischio sono più di uno (vedere la tabella). Estinette è controindicato se una donna presenta diversi fattori di rischio che aumentano il suo rischio di trombosi venosa (vedere paragrafo 4.3). Se una donna presenta più di un fattore di rischio, è possibile che l’aumento del rischio sia maggiore della somma dei singoli fattori; in questo caso deve essere considerato il suo rischio totale di TEV. Se si ritiene che il rapporto benefici-rischi sia negativo, non si deve prescrivere un COC (vedere paragrafo 4.3). Tabella: Fattori di rischio TEV Fattore di rischio Commento Obesità (indice di massa corporea (IMC) superiore a 30 kg/m²) Il rischio aumenta considerevolmente all’aumentare dell’IMC. Particolarmente importante da considerare se sono presenti anche altri fattori di rischio. Immobilizzazione prolungata, interventi chirurgici maggiori, interventi chirurgici di qualsiasi tipo a gambe e pelvi, interventi neurochirurgici o trauma maggiore In queste situazioni è consigliabile interrompere l’uso della pillola (in caso di interventi elettivi almeno quattro settimane prima) e non riavviarlo fino a due settimane dopo la ripresa completa della mobilità. Per evitare gravidanze indesiderate si dev

Nota: l’immobilizzazione temporanea, inclusi i viaggi in aereo di durata >4 ore, può anche essere un fattore di rischio di TEV, specialmente in donne con altri fattori di rischio utilizzare un altro metodo contraccettivo. Se Estinette non è stato interrotto prima, deve essere preso in considerazione un trattamento antitrombotico. Anamnesi familiare positiva (tromboembolia venosa in un fratello o un genitore, specialmente in età relativamente giovane, cioè prima dei 50 anni). Se si sospetta una predisposizione ereditaria, la donna deve essere inviata a uno specialista per un parere prima di decidere l’assunzione di qualsiasi COC. Altre condizioni mediche associate a TEV Cancro, lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitica uremica, malattie intestinali infiammatorie croniche (malattia di Crohn o colite ulcerosa) e anemia falciforme. Età avanzata. In particolare al di sopra dei 35 anni. Non vi è accordo sul possibile ruolo delle vene varicose e della tromboflebite superficiale nell’esordio e nella progressione della trombosi venosa. Il maggior rischio di tromboembolia in gravidanza, in particolare nel periodo di 6 settimane del puerperio, deve essere preso in considerazione (per informazioni su “Fertilità, gravidanza e allattamento” vedere paragrafo 4.6). Sintomi di TEV (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare) Nel caso si presentassero sintomi di questo tipo, le donne devono rivolgersi immediatamente a un medico e informarlo che stanno assumendo un COC. I sintomi di trombosi venosa profonda (TVP) possono includere: – gonfiore unilaterale della gamba e/o del piede o lungo una vena della gamba; – dolore o sensibilità alla gamba che può essere avvertito solo in piedi o camminando; – maggiore sensazione di calore nella gamba colpita; pelle della gamba arrossata o con colorazione anomala. I sintomi di embolia polmonare (EP) possono includere: – comparsa improvvisa e inspiegata di mancanza di respiro e di respirazione accelerata; – tosse improvvisa che può essere associata a emottisi; – dolore acuto al torace; – stordimento grave o capogiri; – battito cardiaco accelerato o irregolare. Alcuni di questi sintomi (come “mancanza di respiro” e “tosse”) sono aspecifici e possono essere interpretati erroneamente come eventi più comuni o meno gravi (ad es. infezioni delle vie respiratorie). Altri segni di occlusione vascolare possono includere: dolore improvviso, gonfiore o colorazione blu pallida di un’estremità.

Se l’occlusione ha luogo nell’occhio i sintomi possono variare da offuscamento indolore della vista fino a perdita della vista. Talvolta la perdita della vista avviene quasi immediatamente. Rischio di tromboembolia arteriosa (TEA) Studi epidemiologici hanno associato l’uso dei COC a un aumento del rischio di tromboembolie arteriose (infarto miocardico) o di incidenti cerebrovascolari (ad es. attacco ischemico transitorio, ictus). Gli eventi tromboembolici arteriosi possono essere fatali. Fattori di rischio di TEA Il rischio di complicanze tromboemboliche arteriose o di un accidente cerebrovascolare nelle donne che utilizzano COC aumenta in presenza di fattori di rischio (vedere la tabella). Estinette è controindicato se una donna presenta un fattore di rischio grave o più fattori di rischio di TEA che aumentano il suo rischio di trombosi arteriosa (vedere paragrafo 4.3). Se una donna presenta più di un fattore di rischio, è possibile che l’aumento del rischio sia maggiore della somma dei singoli fattori; in questo caso deve essere considerato il suo rischio totale. Se si ritiene che il rapporto benefici-rischi sia negativo, non si deve prescrivere un COC (vedere paragrafo 4.3). Tabella: Fattori di rischio di TEA Fattore di rischio Commento Età avanzata In particolare al di sopra dei 35 anni Fumo. Alle donne deve essere consigliato di non fumare se desiderano usare un COC. Alle donne di età superiore a 35 anni che continuano a fumare deve essere vivamente consigliato l’uso di un metodo contraccettivo diverso. Ipertensione. Obesità (indice di massa corporea (IMC) superiore a 30 kg/m2 ) Il rischio aumenta considerevolmente all’aumentare dell’IMC. Particolarmente importante nelle donne con altri fattori di rischio. Anamnesi familiare positiva (tromboembolia arteriosa in un fratello o un genitore, specialmente in età relativamente giovane, cioè prima dei 50 anni). Se si sospetta una predisposizione ereditaria, la donna deve essere inviata a uno specialista per un parere prima di decidere l’assunzione di qualsiasi COC. Emicrania. Un aumento della frequenza o della gravità dell’emicrania durante l’uso di COC (che può essere prodromico di un evento cerebrovascolare) può rappresentare un motivo di interruzione immediata. Altre condizioni mediche associate ad eventi vascolari avversi. Diabete mellito, iperomocisteinemia, valvulopatia e fibrillazione atriale, dislipoproteinemia e lupus eritematoso sistemico. Sintomi di TE

Nel caso si presentassero sintomi di questo tipo le donne devono essere avvisate di cercare urgentemente un contatto medico a e informare un operatore sanitario che stanno assumendo un COC. I sintomi di accidente cerebrovascolare possono includere: - intorpidimento o debolezza improvvisa del viso, di un braccio o di una gamba, soprattutto su un lato del corpo; - improvvisa difficoltà a camminare, capogiri, perdita dell’equilibrio o della coordinazione; - improvvisa confusione, difficoltà di elocuzione o di comprensione; - improvvisa difficoltà a vedere con uno o con entrambi gli occhi; - improvvisa cefalea, grave o prolungata, senza causa nota; - perdita di coscienza o svenimento con o senza convulsioni. Sintomi temporanei suggeriscono che si tratti di un attacco ischemico transitorio (TIA). I sintomi di infarto miocardico possono includere: - dolore, fastidio, pressione, pesantezza, sensazione di schiacciamento o di pienezza al torace, a un braccio o sotto lo sterno; - fastidio che si irradia a schiena, mascella, gola, braccia, stomaco; - sensazione di pienezza, indigestione o soffocamento; - sudorazione, nausea, vomito o capogiri; - estrema debolezza, ansia o mancanza di respiro; - battiti cardiaci accelerati o irregolari. I parametri biochimici che indicano una predisposizione ereditaria o acquisita alla trombosi venosa o arteriosa, includono la resistenza alla proteina C attivata (APCR), l’iperomocisteinemia, il deficit di antitrombina III, il deficit di proteina C, il deficit di proteina S e gli anticorpi antifosfolipidi (anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulante). Nella valutazione del rapporto vantaggi/svantaggi, il medico deve considerare che il trattamento adeguato di una determinata condizione clinica può ridurre il rischio associato alla trombosi e che il rischio di sviluppare trombosi durante la gravidanza è maggiore che con l’uso di contraccettivi orali combinati a basso dosaggio (<50 microgrammi di etinilestradiolo). Tumori: Cancro cervicale Il più importante fattore di rischio per il cancro cervicale è l’infezione da HPV persistente. Alcuni studi epidemiologici hanno riportato che l’uso a lungo termine dei contraccettivi orali combinati può ulteriormente contribuire a questo rischio aumentato, ma è controverso il ruolo di fattori confondenti in questa valutazione, ad es. lo screening cervicale e il comportamento sessuale incluso l’uso di contraccettivi di barriera. Cancro mammario Una meta-analisi di 54 studi epidemiologici riporta che c’è un rischio relativo leggermente aumentato di avere una diagnosi di tumore della mammella (RR=1,24) nelle donne che al momento assumono contraccettivi orali combinati. Questo eccesso di rischio si riduce gradualmente nei 10 anni successivi alla sospensione dei contraccettivi orali combinati. Poiché il tumore della mammella insorge raramente nell

donne di età inferiore a 40 anni, l’aumento dei casi diagnosticati di questa neoplasia nelle donne che usano attualmente i contraccettivi orali combinati o che li hanno usati di recente, è basso rispetto al rischio di tumore della mammella nell’arco dell’intera vita. Il rischio aumentato può essere dovuto a una diagnosi più precoce di tumore mammario nelle donne che usano contraccettivi orali combinati, ad effetti biologici dei contraccettivi orali combinati o a una combinazione di entrambi questi meccanismi. I tumori mammari addizionali diagnosticati nelle donne che assumono contraccettivi orali combinati o che assumevano contraccettivi orali combinati negli ultimi dieci anni tendono ad essere localizzati nella mammella più dei tumori documentati in donne che non hanno mai usato contraccettivi orali combinati. Con l’uso di dosi più elevate di contraccettivi orali combinati (0,05 mg di etinilestradiolo) il rischio di cancro endometriale ed ovarico è ridotto. Non è confermato se ciò è vero anche per dosaggi più bassi di contraccettivi orali combinati. Cancro epatico / patologie epatiche In rari casi, sono state segnalate neoplasie epatiche benigne e, in casi ancora più rari, maligne. In casi isolati queste neoplasie hanno portato a emorragia intraddominale con esito potenzialmente fatale. Considerare la possibilità di neoplasia epatica come diagnosi differenziale in presenza di forte dolore addominale superiore, in caso di epatomegalia o dinanzi a segni di emorragia intra-addominale nelle donne che assumono contraccettivi orali combinati. Alterazioni acute o croniche della funzionalità epatica possono richiedere la sospensione dell’uso di contraccettivi orali combinati finché gli indicatori della funzionalità epatica non si normalizzano. Altri disturbi L’umore depresso e la depressione sono effetti indesiderati ben noti dell’uso di contraccettivi ormonali (vedere paragrafo 4.8). La depressione può essere grave ed è un fattore di rischio ben noto per il comportamento suicidario e il suicidio. Alle donne va consigliato di contattare il medico in caso di cambiamenti d’umore e sintomi depressivi, anche se insorti poco dopo l’inizio del trattamento. Le donne con ipertrigliceridemia o anamnesi familiare per questo disturbo potrebbero essere a maggiore rischio di pancreatite se assumono contraccettivi orali combinati. Malgrado siano stati segnalati lievi innalzamenti della pressione arteriosa in molte donne che prendono contraccettivi orali combinati, gli aumenti importanti dal punto di vista clinico sono rari. Se insorge ipertensione persistente durante l’assunzione dei contraccettivi orali combinati, sospenderli e curare lo stato ipertensivo. Dove pertinente sarà possibile riprendere l’uso dei contraccettivi orali combinati una volta ottenuti valori normotesi con la terapia anti-ipertensiva. È stato segnalato che le seguenti condizioni possono verificarsi, o peggiorare, sia durante la gravidanza sia durante l'uso COC, benché non si abbiano prove definitive di un rapporto causale: ittero e/o prurito legato a colestasi, formazione di calcoli biliari, porfiria, lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitico-uremica, corea di Sydenham, herpes gestazionale, perdita di udito a causa di otosclerosi. Alterazioni acute o croniche della funzionalità epatica possono richiedere la sospensione dell’uso di contraccettivi orali combinati finché gli indicatori della funzionalità epatica non si normalizzano. In caso di ricomparsa di un ittero colestatico in corso in precedenza durante la gravidanza o durante un precedente uso di ormoni sessuali, l’uso di COC deve essere interrotto.

Sono stati documentati danni epatici in donne che usano COC. La diagnosi precoce di danno epatico causato da farmaci può ridurre la gravità della tossicità epatica quando il farmaco viene sospeso. Se il danno epatico è diagnosticato, la paziente deve sospendere l’uso di contraccettivi orali, usare la contraccezione non ormonale e rivolgersi al suo medico. Anche se i COC possono avere un effetto sulla resistenza periferica all’insulina e sulla tolleranza al glucosio, non c’è evidenza a favore della necessità di modificare il regime terapeutico nelle donne diabetiche che assumono contraccettivi orali combinati a basso dosaggio (<50 microgrammi di etinilestradiolo). Tuttavia, le donne diabetiche devono essere attentamente seguite, soprattutto quando iniziano l’uso COC. Il morbo di Crohn e la colite ulcerosa sono stati associati all’impiego dei contraccettivi orali combinati. Può insorgere cloasma, particolarmente fra le donne con anamnesi di cloasma durante la gravidanza. Le donne predisposte al cloasma devono evitare l’esposizione alla luce solare o alla radiazione ultravioletta mentre assumono i cCOC. Emicrania/cefalea Le donne con emicrania (soprattutto emicrania con aura) e che usano COC sono a maggior rischio di avere un ictus. Sistema immunitario Angioedema Gli estrogeni esogeni possono indurre o esacerbare i sintomi dell’angioedema ereditario o acquisito. Non prendere preparati erboristici contenenti erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum)) durante l’assunzione di Estinette, a causa del rischio di diminuzione delle concentrazioni plasmatiche e ridotti effetti clinici di Estinette (vedere paragrafo 4.5). Riduzione dell’efficacia L’efficacia dei contraccettivi orali potrebbe ridursi se ci si dimentica di assumere le compresse oppure in caso di patologie gastro-intestinali (vedere paragrafo 4.2) o con l’uso concomitante di altri medicinali (vedere paragrafo 4.5). Riduzione del controllo del ciclo Con l’assunzione di qualunque contraccettivo orale combinato è possibile un sanguinamento irregolare (spotting o metrorragia), particolarmente nei primi mesi d’uso. Pertanto, è opportuno procedere alla valutazione di eventuale sanguinamento irregolare solo dopo un periodo di adattamento di circa 3 cicli. Se il sanguinamento irregolare si manifesta dopo precedenti cicli regolari, va considerata una causa non ormonale e vanno adottate appropriate misure diagnostiche per escludere una neoplasia maligna o una gravidanza. Queste misure possono includere il curettage. Se vengono escluse cause non ormonali, si può valutare l’uso di contraccettivi orali combinati a più elevato contenuto ormonale. In alcune donne, non si ha sanguinamento da sospensione nell’intervallo di non assunzione delle compresse. Se le compresse sono state assunte in base alle istruzioni di cui al paragrafo 4.2, è improbabile che la donna sia incinta. Se invece l’assunzione delle compresse non è avvenuta in base alle istruzioni prima dell’assenz

di sanguinamento da sospensione, oppure se si saltano due sanguinamenti consecutivi da sospensione, deve essere esclusa la possibilità di gravidanza prima di continuare a prendere i contraccettivi orali combinati. Eccipienti: Questo medicinale contiene lattosio e saccarosio.I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, da malassorbimento di glucosio-galattosio, intolleranza al fruttosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Nota: per identificare potenziali interazioni si devono sempre consultare le informazioni sulla prescrizione dei medicinali assunti in concomitanza. Interazioni farmacodinamiche Durante gli studi clinici con pazienti trattati per le infezioni da virus dell’epatite C (da HCV) con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir con o senza ribavirina, si sono verificati in maniera significativa incrementi delle transaminasi (ALT) superiori a 5 volte il limite superiore della norma (ULN) più frequentemente nelle donne che assumevano medicinali contenenti etinilestradiolo, come i contraccettivi ormonali combinati (COC). Inoltre, anche nei pazienti trattati con glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir, sono stati osservati aumenti delle ALT in donne che utilizzavano medicinali contenenti etinilestradiolo come i COC (vedere paragrafo 4.3). Pertanto, le utilizzatrici di Estinette devono passare ad un metodo contraccettivo alternativo (ad es. contraccezione con soli progestinici, o con metodi non ormonali) prima di cominciare la terapia con questi regimi di combinazione di farmaci. Estinette può essere ripreso a partire da 2 settimane dopo la conclusione del trattamento con questi regimi di combinazione di farmaci. Interazioni farmacocinetiche Effetti di altri medicinali su Estinette Possono verificarsi interazioni con farmaci che inducono gli enzimi microsomiali. Queste interazioni possono indurre un’aumentata clearance degli ormoni sessuali e possono determinare la comparsa di sanguinamenti da rottura e/o il fallimento del contraccettivo. Gestione L’induzione enzimatica può essere osservata già dopo pochi giorni di trattamento e raggiunge livelli massimali generalmente entro poche settimane. Dopo l’interruzione della terapia, l’induzione enzimatica può protrarsi per circa 4 settimane. Trattamento di breve termine Le donne che assumono farmaci induttori enzimatici devono usare temporaneamente un metodo di barriera o un altro metodo contraccettivo in aggiunta al contraccettivo orale combinato. Il metodo di barriera dev

essere usato durante il periodo di somministrazione della terapia farmacologica concomitante e per 28 giorni dopo la sua sospensione. Se la somministrazione della terapia farmacologica concomitante si estende oltre il termine delle compresse contenute nella confezione di contraccettivo orale combinato, si deve iniziare la successiva confezione di contraccettivi orali combinati senza praticare il normale intervallo senza compresse. Trattamento a lungo termine Nelle donne che assumono per lunghi periodi principi attivi che inducono gli enzimi epatici, si raccomanda l’uso di un altro metodo contraccettivo non ormonale affidabile. In letteratura sono state riportate le seguenti interazioni. Sostanze che aumentano la clearance dei COC (diminuzione dell’efficacia dei COC a causa dell’induzione enzimatica), ad es. barbiturici, bosentan, carbamazepina, fenitoina, primidone, rifabutina farmaci per l’HIV ritonavir, nevirapina ed efavirenz, e probabilmente anche felbamato, griseofulvina, oxcarbazepina, topiramato, e prodotti contenenti il rimedio erboristico Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). Sostanze con effetti variabili sulla clearance dei COC: Quando somministrate insieme ai COC, molte associazioni di farmaci inibitori della proteasi e di inibitori non-nucleosidici della transcrittasi inversa impiegati per l’HIV, incluse quelle con inibitori del virus HCV, possono aumentare o ridurre la concentrazione plasmatica di estrogeni o progestinici. Il risultato netto di questi effetti può avere rilevanza clinica in alcuni casi. Pertanto, i riassunti delle caratteristiche dei prodotti per HIV / HCV assunti come terapia concomitante devono essere consultati al fine di identificare potenziali interazioni e ogni ulteriore raccomandazione. Nei casi dubbi, le donne che assumono un inibitore della proteasi o un inibitore non-nucleosidico della transcrittasi inversa devono associare un metodo contraccettivo di barriera. Sostanze che diminuiscono la clearance dei COC (inibitori enzimatici) La rilevanza clinica delle interazioni potenziali con gli inibitori enzimatici è sconosciuta. La somministrazione concomitante di potenti inibitori del citocromo CYP3A4 può aumentare la concentrazione plasmatica degli estrogeni, dei progestinici o di entrambi. L’etoricoxib a dosi da 60 a 120 mg/die ha dimostrato di aumentare le concentrazioni plasmatiche di etinilestradiolo da 1,4 a 1,6 volte, rispettivamente, se assunto in concomitanza con un contraccettivo ormonale combinato contenente 0,035 mg di etinilestradiolo. Effetti di Estinette su altri medicinali I COC possono influenzare il metabolismo di alcuni altri principi attivi. Di conseguenza, le concentrazioni plasmatiche e tissutali possono aumentare (ad es. ciclosporina) o ridursi (ad es. lamotrigina). Dati clinici suggeriscono che l’etinilestradiolo, inibendo la clearance dei substrati del citocromo CYP1A2 determina un lieve (ad es. per la teofillina) o moderato (ad es per la tizanidina) aumento della loro concentrazione plasmatica. Analisi di laboratorio L’uso di steroidi contraccettivi può influenzare i risultati di alcune analisi di laboratorio, tra cui parametri biochimici relativi a funzionalità epatica, tiroidea, surrenale e renale, livelli plasmatici di proteine (carrier),

ad es. la globulina legante i corticosteroidi e le frazioni lipidiche/lipoproteiche, parametri del metabolismo dei carboidrati e parametri della coagulazione e della fibrinolisi. Le variazioni solitamente rientrano nell’intervallo normale di laboratorio.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Estinette non è indicato in gravidanza. In caso di gravidanza durante l’assunzione di Estinette, sospendere immediatamente il trattamento. Non ci sono evidenze certe che gli estrogeni e i progestinici possano determinare danni al feto se il concepimento avviene inavvertitamente durante l’uso di COC. Il maggior rischio di TEV nel periodo dopo il parto deve essere preso in considerazione quando viene ripresa l’assunzione di Estinette (vedere paragrafo 4.2. e 4.4). Allattamento Non usare durante l’allattamento. L’uso dei COC può influire sull’allattamento poiché essi potrebbero ridurre il volume e alterare la composizione del latte materno. Pertanto, in generale non si consiglia l’uso di contraccettivi orali fino allo svezzamento completo del bambino. È possibile l’escrezione di piccole aliquote di steroidi contraccettivi e/o dei loro metaboliti nel latte materno, ma non vi sono indicazioni di alcun effetto deleterio sulla salute del bambino.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Estinette non influenza o influenza in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Descrizione di alcune reazioni avverse Nelle donne che usano COC è stato osservato un maggior rischio di eventi trombotici e tromboembolici arteriosi e venosi, tra cui infarto miocardico, ictus, attacchi ischemici transitori, trombosi venosa ed embolia polmonare, e tale rischio è discusso più dettagliatamente nel paragrafo 4.4. Sono stati segnalati eventi avversi gravi, elencati di seguito nelle donne che assumono contraccettivi orali combinati - vedere i paragrafi 4.3 e 4.4. - Tumore benigno del fegato (ad es. iperplasia nodulare focale, adenoma del fegato) - Neoplasia intraepiteliale della cervice e cancro della cervice - Cancro della mammella All'inizio del periodo di trattamento una larga parte delle donne (10-13%) può manifestare eventi avversi, quali mal di testa, tensione mammaria, malessere e lievi perdite vaginali di sangue. Questi eventi avversi sono generalmente temporanei e scompaiono dopo 2-4 mesi. I seguenti eventi avversi sono stati segnalati dalle utilizzatrici dei contraccettivi orali combinati ma la correlazione con l'uso di contraccettivi orali combinati non può essere né esclusa, né confermata: Infezioni ed Infestazioni Comune ( ≥1/100, <1/10) Vaginite, inclusa candidias

Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Molto raro (<1/10.000, incluso casi isolati) Carcinoma epatocellulare Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro (<1/10.000, incluso casi isolati) Esacerbazione di vene varicose Disturbi del sistema immunitario Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Raro - molto raro (<1/1.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Reazione anafilattica/anafilattoide inclusi casi molto rari di orticaria, angioedema e reazioni gravi con sintomi circolatori e respiratori Malattia generale del sistema immunitario, ipersensibilità, esacerbazione di lupus eritematoso sistemico Esacerbazione dei sintomi dell’angioedema ereditario e acquisito Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000, incluso casi isolati) Ritenzione di liquidi Modifiche dell’appetito (aumentato o ridotto) Tolleranza al glucosio ridotta Esacerbazione di porfiria Disturbi psichiatrici Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro - molto raro (<1/1.000) Depressione, sbalzi di umore Libido diminuita Libido aumentata Patologie del sistema nervoso Molto comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Comune ( ≥1/100, <1/10) Molto raro (<1/10.000, incluso casi isolati) Cefalea Emicrania Nervosismo, capogiro Esacerbazione di corea Patologie dell’occhio Raro - molto raro (<1/1.000) Molto raro (<1/10.000, incluso casi isolati) Irritazione oculare durante l’utilizzo di lenti a contatto Neurite ottica, trombosi vascolare retinica Patologie dell’orecchio e del labirinto Raro - molto raro (<1/1.000) Malattia generale dell’orecchio e del labirinto Patologie vascolari Ipertension

Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Tromboembolismo arterioso o venoso Patologie gastrointestinali Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro - molto raro (<1/1.000) Molto raro (<1/10.000, incluso casi isolati) Nausea, dolore addominale Vomito, diarrea Altre malattie del tratto gastrointestinale Pancreatite, colite ischemica, patologie intestinali di carattere infiammatorio (Malattia di Crohn, colite ulcerosa) Patologie epatobiliari Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000, incluso casi isolati) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Ittero Malattia della colecisti, inclusi calcoli biliari Danno epatico (epatite, funzione epatica anormale) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro - molto raro (<1/1.000) Acne Eruzione cutanea, orticaria, cloasma (melasma) che può essere permanente, irsutismo, alopecia Varie patologie della pelle (eritema multiforme, eridema nodoso) Patologie renali e urinarie Molto raro (<1/10.000, incluso casi isolati) Sindrome uremica emolitica Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Molto comune (≥1/100, <1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Lievi perdite vaginali di sangue, metrorragia da interruzione. Tensione mammaria, dolore, gonfiore e secrezione. Dismenorrea, modifiche della secrezione vaginale, amenorrea Esami diagnostici Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Aumento ponderale Modifiche dei valori lipidici del plasma, inclusa ipertrigliceridemia Riduzione dei livelli di folati nel sangu

Raro - molto raro (<1/1.000) Calo ponderale I seguenti eventi avversi gravi sono stati riportati in donne che usano contraccettivi orali combinati, vedere paragrafi 4.3 e 4.4. • Tromboembolia venosa, cioè trombosi venosa profonda della gamba o pelvica ed embolia polmonare • disturbi tromboembolici arteriosi • cancro della cervice • tumori del fegato • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: cloasma, eritema nodoso. Fra le donne che assumono contraccettivi orali combinati la frequenza di diagnosi di tumori mammari è leggermente aumentata. Poiché questi tumori sono rari nelle donne con meno di 40 anni, tale incremento è modesto, in rapporto al rischio complessivo di sviluppare un tumore mammario. Non è noto il rapporto causale con i contraccettivi orali combinati. Per maggiori informazioni, vedere i paragrafi 4.3 e 4.4. Interazioni La metrorragia da interruzione (di contraccettivo) e/o il fallimento contraccettivo possono derivare da interazioni di altri farmaci (induttori enzimatici) con i contraccettivi orali (vedere paragrafo 4.5). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Non sono stati riportati effetti nocivi gravi dopo sovradosaggio. Sintomi: Nausea, vomito e nelle pazienti più giovani un lieve sanguinamento vaginale. Trattamento: Non vi è alcun antidoto e l’ulteriore trattamento deve essere sintomatico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ormoni sessuali e modulatori del sistema genitale; Progestinici ed estrogeni, associazioni fisse; Codice ATC: G03 AA10 L’effetto contraccettivo delle pillole anticoncezionali si basa sull’interazione fra vari fattori, di cui i più importanti sono l’inibizione dell’ovulazione e le alterazioni delle secrezioni cervicali. Oltre a proteggere dalla gravidanza, i contraccettivi orali possiedono numerose qualità benefiche che, se soppesate rispetto agli aspetti negativi, è utile conoscere al momento di decidere quale metodo anticoncezionale utilizzare. Le pillole contraccettive regolarizzano il ciclo mestruale, che spesso diventa meno doloroso, e riducono l’intensità del flusso. Quest’ultimo attributo può contribuire a minori carenze di ferro. Si è poi dimostrato che l’assunzione di pillole contraccettive ad alto dosaggio (50 g etinilestradiolo) riduce il rischio di neoplasie mammarie fibrocistiche, cisti ovariche, annessiti, gravidanze ectopiche e neoplasie di endometrio e ovaie.

Non è stato ancora possibile confermare se questi benefici siano ottenibili anche con pillole contraccettive a basso dosaggio. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Gestodene Assorbimento L’assorbimento di gestodene assunto per via orale avviene in modo rapido e completo. A seguito di una dose singola si raggiunge entro un’ora circa la massima concentrazione sierica di 4 ng/mL. La biodisponibilità è circa il 99%. Distribuzione Il gestodene si lega alla sieroalbumina e alla globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG). Solo l’1-2% del volume totale nel siero è rappresentato da steroide libero, mentre il 50-70% è legato specificamente alla SHBG. L’aumento della SHBG causato dall’etinilestradiolo influenza la distribuzione delle proteine sieriche, con conseguente aumento della frazione legata alla SHBG e calo della frazione legata alla sieroalbumina. Il volume apparente di distribuzione di gestodene è 0,7 L/kg. Biotrasformazione Gestodene è metabolizzato in modo completo tramite i consueti meccanismi per il metabolismo degli steroidi. Il tasso di clearance metabolica dal siero è 0,8 mL/min/kg. Non si hanno interazioni con l’assunzione concomitante di gestodene ed etinilestradiolo. Eliminazione Il livello di gestodene nel siero si riduce in base a 2 diverse velocità, la seconda caratterizzata da un’emivita di 12-15 ore. Il gestodene non è soggetto ad escrezione. I suoi metaboliti sono escreti con un rapporto di 6:4 nelle urine e nella bile. L’emivita dell’escrezione dei metaboliti è di 1 giorno circa. Stato-stazionario Le proprietà farmacocinetiche di gestodene sono influenzate dai livelli di SHBG presente nel siero, che triplicano con l’assunzione di etinilestradiolo. Con l’assunzione giornaliera il livello sierico di gestodene risulta circa il quadruplo rispetto al valore per l’assunzione della singola dose e raggiunge lo stato stazionario nella seconda metà del ciclo di trattamento. Etinilestradiolo Assorbimento L’etinilestradiolo assunto per via orale è assorbito in modo rapido e completo. La concentrazione sierica massima, ossia circa 80 pg/mL si raggiunge entro 1-2 ore. La biodisponibilità completa, possibile con la coniugazione presistemica e con il metabolismo di primo passaggio, è di circa 60%. Distribuzione L’etinilestradiolo si lega prevalentemente all’albumina (circa 98,5) in modo non specifico e porta all’aumento delle concentrazioni di SHBG nel siero. Il volume apparente di distribuzione è circa 5 L/kg. Biotrasformazion

L’etinilestradiolo è soggetto a coniugazione presistemica sia nella mucosa dell’intestino tenue, sia nel fegato. Il suo metabolismo avviene per lo più tramite idrossilazione aromatica, tuttavia si ha la formazione di svariati tipi di metaboliti idrossilati e metilati, riscontrati come metaboliti liberi e come coniugati di glucuronide e solfato. Il tasso di clearance metabolica è circa 5 mL/min/kg. Eliminazione Il livello di etinilestradiolo nel siero si riduce in base a 2 diverse velocità, la seconda caratterizzata da un’emivita di 24 ore. L’etinilestradiolo non è soggetto ad escrezione. I suoi metaboliti sono tuttavia escreti con un rapporto di 4:6 nelle urine e nella bile. L’emivita dell’escrezione dei metaboliti è di 1 giorno circa. Stato stazionario Lo stato stazionario è raggiunto dopo 3-4 giorni, con livelli sierici di etinilestradiolo maggiori del 30-40% rispetto alla dose singola. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Per valutare il rischio nell’uomo sono stati condotti studi della tossicità su animali da laboratorio per entrambi i principi attivi etinilestradiolo e gestodene, usati separatamente o in associazione. Gli studi sulla tolleranza sistemica rivelano assenza di qualunque effetto indesiderato in grado di indicare rischi inattesi per l’uomo a seguito dell’assunzione ripetuta. Studi più lunghi sulla tossicità con somministrazioni ripetute, condotti per studiare il rischio di attività cancerogenica, rivelano assenza di rischi di rilievo per l’uomo. Tuttavia, occorre sottolineare che gli ormoni sessuali possono promuovere la crescita di taluni tessuti e tumori ormono-dipendenti. Gli studi sulla embriotossicità e sul potenziale teratogeno dell’etinilestradiolo, e la valutazione degli effetti dell’associazione sulla fertilità degli animali adulti trattati, sullo sviluppo del feto, sull’allattamento e sulla capacità riproduttiva, rivelano assenza di rischi di effetti indesiderati per l’uomo con l’uso del preparato come raccomandato. Studi in vitro e in vivo non indicano rischio di mutagenicità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Compressa: Sodio calcio edetato Magnesio stearato Silice colloidale anidra Povidone K-30 Amido di mais Lattosio monoidrato Rivestimento: Giallo chinolina (E 104) Povidone K-90 Titanio diossido (E 171) Macrogol 6000

Talco Calcio carbonato (E 170) Saccarosio 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Conservare a temperatura inferiore a 25ºC. Conservare nella confezione originale al fine di proteggere da luce ed umidità. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Blister: PVC/PVDC/alluminio. Blister: PVC/PVDC/alluminio in sacca PETP/AL/PE. Formati di vendita: 1 x 21 compresse; 3 x 21 compresse; 6 x 21 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Gedeon Richter Plc. Gyömrői út 19-21. 1103 Budapest, Ungheria Concessionario di vendita Exeltis Italia s.r.l. Via Lombardia 2/a 20068 Peschiera Borromeo (MI) Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

037136013 037136025 037136037 037136049 037136052 037136064

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.