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FEDRA

Principio attivo: GESTODENE, ETINILESTRADIOLO · ATC G03AA10 · FARMED S.R.L.

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Principio attivo: GESTODENE, ETINILESTRADIOLO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita
Dosaggio: 0.02 mg , 0.075 mg COMPRESSA RIVESTITA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FARMED S.R.L.
Codice ATC: G03AA10
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FEDRA - BB FARMA S.R.L.
· ARIANNA - BB FARMA S.R.L.
· MINESSE - BB FARMA S.R.L.
· FEDRA - FARMA 1000 S.R.L.
· FEDRA - GMM FARMA S.R.L.
· ARIANNA - GMM FARMA S.R.L.
· ESTINETTE - GMM FARMA S.R.L.
· ARIANNA - FARMA 1000 S.R.L.
· ESTINETTE - FARMA 1000 S.R.L.
· MINESSE - GMM FARMA S.R.L.
· ESTINETTE - BB FARMA S.R.L.
· HARMONET - GMM FARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Fedra è un medicinale che contiene due diversi ormoni femminili: gestodene (un progestinico) ed etinilestradiolo (un estrogeno), che appartengono ad un gruppo di medicinali chiamati preparati estro-progestinici, combinazioni fisse.

Questo medicinale è un contraccettivo ormonale combinato (COC) utilizzato per prevenire il concepimento (gravidanza).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Note generali Prima di iniziare a prendere Fedra deve leggere le informazioni sui coaguli di sangue al paragrafo “Coaguli di sangue”. È particolarmente importante che legga i sintomi di un coagulo di sangue (vedere paragrafo “Coaguli di sangue”). Prima di iniziare o ricominciare ad assumere Fedra si consiglia di effettuare un’accurata visita medica. Inoltre è consigliabile effettuare periodiche visite di controllo, almeno una volta l'anno,

durante l'impiego del prodotto. La frequenza e il tipo di visita, saranno stabilite dal medico e rivolte in particolare al controllo della pressione arteriosa, ad un esame delle mammelle, dell'addome e ginecologico generale compreso un Pap-test e relative analisi del sangue.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Come tutte le pillole contraccettive, Fedra non protegge nei confronti dell’infezione da HIV

(AIDS) o di qualunque altra malattia a trasmissione sessuale. Fedra viene prescritto per un utilizzo personale e non deve essere a disposizione di più persone contemporaneamente.

Non prenda Fedra Non prenda Fedra se presenta una delle condizioni elencate sotto.

Se presenta una qualsiasi delle condizioni elencate sotto, si rivolga al medico. Il medico discuterà con lei degli altri metodi di controllo delle nascite che potrebbero essere più adatti al suo caso.

• se è allergica ai principi attivi gestodene ed etinilestradiolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

• se ha (o ha mai avuto) un coagulo di sangue in un vaso della gamba (trombosi venosa
profonda, TVP), del polmone (embolia polmonare, EP) o di altri organi;
• se sa di avere un disturbo che colpisce la coagulazione del sangue, come carenza di proteina
C, carenza di proteina S, carenza di antitrombina-III, fattore V di Leiden o anticorpi
antifosfolipidi;

• se deve sottoporsi a un’operazione o se starà coricata per un lungo periodo (vedere paragrafo
“Coaguli di sangue”);
• se ha mai avuto un attacco cardiaco o un ictus; ad
• se ha (o ha mai avuto) un’angina pectoris (una condizione che causa un forte dolore al torace e
che può rappresentare un primo segno di attacco cardiaco) o un attacco ischemico transitorio
(TIA - sintomi di ictus temporaneo);
• se ha una delle seguenti malattie, che potrebbe aumentare il rischio che si formino coaguli
nelle arterie:
• diabete grave con lesione dei vasi sanguigni,
• pressione arteriosa molto alta,
• livello molto alto di grassi (colesterolo o trigliceridi) nel sangue,
• una malattia nota come iperomocisteinemia;
• se ha (o ha mai avuto) un tipo di emicrania chiamata “emicrania con aura”;
•

se ha (o ha mai avuto) ittero (ingiallimento della cute) o grave malattia epatica;
• se ha (o ha mai avuto) tumore al seno o agli organi genitali;
• se ha (o ha mai avuto) tumore al fegato benigno o maligno;
• se presenta emorragia vaginale di origine sconosciuta;
• se è (o sospetta di essere) in gravidanza;

• se ha malattie degli occhi di origine vascolare;
• in associazione con Ritonavir (medicinale antivirale).

Se una qualunque di queste condizioni compare per la prima volta durante l’uso del prodotto,

sospenda immediatamente l’assunzione e consulti il medico. Nel frattempo usi metodi

contraccettivi non ormonali. Vedere anche “Note generali”. Non usi Fedra se ha l’epatite C e sta prendendo medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir, dasabuvir, glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir (vedere anche il paragrafo “Altri medicinali e Fedra”).

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Avvertenze e precauzioni

Quando fare particolarmente attenzione con Fedra

Quando deve rivolgersi a un medico? Si rivolga urgentemente a un medico - se osserva segni possibili di un coagulo di sangue che possono indicare che soffre di un

coagulo di sangue nella gamba (trombosi venosa profonda), di un coagulo di sangue nel polmone (embolia polmonare), di un attacco cardiaco o di un ictus (vedere il paragrafo seguente "Coaguli di sangue").

Per una descrizione dei sintomi di questi gravi effetti indesiderati vada al paragrafo “Come

riconoscere un coagulo di sangue”.

In questo foglio illustrativo sono descritte alcune situazioni nelle quali è necessario sospendere l’assunzione del prodotto o nelle quali può verificarsi una riduzione dell’efficacia del prodotto

stesso. In tali situazioni non deve avere rapporti sessuali o deve adottare precauzioni contraccettive aggiuntive non ormonali quali l’uso del profilattico o di altro metodo di barriera. Non usi i metodi del ritmo e della temperatura basale, che possono risultare inaffidabili, poiché la pillola altera le normali variazioni della temperatura e del muco cervicale che si verificano durante il ciclo mestruale.

Precauzioni In presenza di una qualunque delle condizioni sottoelencate, l’uso della pillola di tipo combinato può richiedere una stretta sorveglianza da parte del medico. Avverta il medico dell’eventuale presenza di una qualunque delle condizioni sotto indicate prima di iniziare a prendere Fedra. Il medico potrebbe consigliarle un metodo di contraccezione del tutto diverso (non ormonale).

Informi il medico se una qualsiasi delle seguenti condizioni si applica al suo caso. Se questa condizione compare o peggiora mentre sta usando Fedra deve informare il medico:

• fumo;
• diabete;
• sovrappeso;
• ipertensione;

• vizi valvolari cardiaci o alcuni disturbi del ritmo cardiaco;
• flebite superficiale (infiammazione venosa);
• vene varicose;
• storia, di trombosi, attacco cardiaco o ictus (anche in familiari prossimi);
• emicrania (mal di testa unilaterale);

• depressione;

• epilessia (vedere “Altri medicinali e Fedra”);
• storia di livelli elevati di colesterolo e trigliceridi (grassi) nel sangue, (anche in familiari
prossimi);
• noduli al seno;
• storia familiare di tumore mammario;
• malattie del fegato o della colecisti;

• porfiria (anomalia metabolica del sangue);
• se soffre o ha sofferto di cloasma (chiazze sulla pelle a pigmentazione bruno-giallognola,
in particolare sul viso). In tal caso, eviti l’esposizione prolungata al sole o ai raggi
ultravioletti;

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • se ha sofferto di herpes gestationis (malattia autoimmune della pelle che coinvolge le

donne durante la gravidanza o nell’immediato periodo dopo il parto);
• alcune condizioni patologiche caratterizzate da resistenza alla Proteina C Attivata,
iperomocisteinemia, deficit di antitrombina III, deficit di proteina C, deficit di proteina S,
anticorpi antifosfolipidici (anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulante), che
predispongono all'insorgenza di trombosi venosa o arteriosa;
• corea di Sydenham (disturbo del sistema nervoso centrale);

• perdita dell'udito da otosclerosi;
• Se presenta i sintomi dell’angioedema come gonfiore del viso, della lingua e/o della
faringe e/o difficoltà a deglutire od orticaria con possibile difficoltà a respirare, avvisi
immediatamente il medico. I medicinali contenenti estrogeni possono indurre od
aggravare i sintomi dell’angioedema ereditario e acquisito;

• se ha la malattia di Crohn o la colite ulcerosa (malattia intestinale infiammatoria cronica);
• se ha il lupus eritematoso sistemico (LES, una malattia che colpisce il sistema di difese
naturali);
• se ha la sindrome emolitica uremica (SEU, un disturbo della coagulazione del sangue che
causa insufficienza renale);

• se ha l’anemia falciforme (una malattia ereditaria dei globuli rossi);
• se ha livelli elevati di grassi nel sangue (ipertrigliceridemia) o un'anamnesi familiare
positiva per tale condizione. L’ipertrigliceridemia è stata associata a un maggior rischio

•
di sviluppare pancreatiti (infiammazioni del pancreas);
se deve sottoporsi a un’operazione o se starà coricata per un lungo periodo (vedere
paragrafo “Coaguli di sangue”);
• se ha appena partorito, il suo rischio di sviluppare coaguli di sangue è maggiore. Chieda
al medico quanto tempo dopo il parto può iniziare a prendere Fedra;
• se ha un’infiammazione alle vene poste sotto la pelle (tromboflebite superficiale);
• se ha le vene varicose.

In caso di prima comparsa, recidiva o peggioramento di una qualunque delle suddette condizioni durante l’uso della pillola, consulti il medico.

Non assuma preparazioni a base di Hypericum perforatum in contemporanea con medicinali contenenti contraccettivi orali, digossina, teofillina, carbamazepina, fenobarbital, fenitoina a causa del rischio di un decremento dei livelli plasmatici e di diminuzione dell'efficacia terapeutica di contraccettivi orali, digossina, teofillina, carbamazepina, fenobarbital, fenitoina (vedere paragrafo “Altri medicinali e Fedra”).

Disturbi psichiatrici Alcune donne che usano contraccettivi ormonali tra cui Fedra hanno segnalato depressione o umore depresso. La depressione può essere grave e a volte può portare a pensieri suicidari. Se si

verificano cambiamenti d’umore e sintomi depressivi, si rivolga al più presto al medico per

ricevere ulteriori consigli medici.

COAGULI DI SANGUE L’uso di un contraccettivo ormonale combinato come Fedra causa un aumento del rischio di sviluppare un coagulo di sangue rispetto al non utilizzo. In rari casi un coagulo di sangue può

bloccare i vasi sanguigni e causare problemi gravi. I coaguli di sangue possono svilupparsi • nelle vene (condizione chiamata “trombosi venosa”, "tromboembolia venosa” o TEV)

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • nelle arterie (condizione chiamata “trombosi arteriosa”, “tromboembolia arteriosa” o

TEA).

La guarigione dai coaguli di sangue non è sempre completa. Raramente, si possono verificare effetti gravi di lunga durata o, molto raramente, tali effetti possono essere fatali.

È importante ricordare che il rischio globale di un coagulo di sangue dannoso associato a

Fedra è basso.

COME RICONOSCERE UN COAGULO DI SANGUE Si rivolga immediatamente a un medico se nota uno qualsiasi dei seguenti segni o sintomi.

Presenta uno di questi segni? Di cosa soffre probabilmente?

Trombosi venosa profonda Gonfiore a una gamba o lungo una vena della gamba o del

piede, specialmente se accompagnato da:
• dolore o sensibilità alla gamba che può essere avvertito solo in
piedi o camminando; ad
• maggiore sensazione di calore nella gamba colpita;
• variazione del colore della pelle della gamba, come pallore,
colorazione rossastra o bluastra.

Embolia polmonare
• mancanza di respiro o respirazione accelerata improvvisa e
inspiegata;
• tosse improvvisa senza una causa evidente, con possibile
emissione di sangue;
• dolore acuto al torace che può aumentare quando si respira
profondamente;

• stordimento grave o capogiri;
• battito cardiaco accelerato o irregolare;
• forte dolore allo stomaco.

Se non è sicura, informi il medico in quanto alcuni di questi sintomi come la tosse o la mancanza di respiro possono essere scambiati per una condizione più lieve come un’infezione delle vie respiratorie (ad esempio un “comune raffreddore”).

Sintomi che si verificano più frequentemente in un occhio: Trombosi della vena retinica

• perdita immediata della vista o (coagulo di sangue
• offuscamento indolore della vista che può progredire a perdita nell’occhio)
della vista.

Attacco cardiaco • dolore, fastidio, sensazione di pressione o di pesantezza al

torace; • sensazione di schiacciamento o di pienezza al torace, a un braccio o sotto lo sterno;

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • sensazione di pienezza, indigestione o soffocamento;

• fastidio alla parte superiore del corpo, che si irradia a schiena,
mascella, gola, braccia e stomaco;
• sudorazione, nausea, vomito o capogiri;
• estrema debolezza, ansia o mancanza di respiro;
• battiti cardiaci accelerati o irregolari.

Ictus
• intorpidimento o debolezza improvvisa del viso, di un braccio
o di una gamba, soprattutto su un lato del corpo;
• improvvisa confusione, difficoltà a parlare o a comprendere;
• improvvisa difficoltà a vedere con uno o con entrambi gli

occhi;
• improvvisa difficoltà a camminare, capogiri, perdita
dell’equilibrio o della coordinazione;
• improvvisa emicrania, grave o prolungata, senza causa nota;
• perdita di conoscenza o svenimento con o senza convulsioni.

Talvolta i sintomi di ictus possono essere brevi, con un recupero quasi immediato e completo, ma deve comunque rivolgersi urgentemente a un medico in quanto potrebbe essere a rischio di un altro ictus.

Coaguli di sangue che
• gonfiore e colorazione blu pallida di un’estremità; bloccano altri vasi sanguigni
• forte dolore allo stomaco (addome acuto).

COAGULI DI SANGUE IN UNA VENA Cosa può accadere se si forma un coagulo di sangue in una vena?

• L’uso di contraccettivi ormonali combinati è stato correlato a un aumento del rischio di formazione di coaguli di sangue nelle vene (trombosi venosa). Questi effetti collaterali, però, sono rari. Nella maggior parte dei casi essi si verificano nel primo anno di utilizzo di un contraccettivo ormonale combinato.

• Se un coagulo di sangue si forma in una vena della gamba o del piede, può causare una
trombosi venosa profonda (TVP).
• Se un coagulo di sangue si sposta dalla gamba e si colloca nel polmone, può causare
un’embolia polmonare.
• Molto raramente il coagulo può formarsi in un altro organo come l’occhio (trombosi della

vena retinica).

Quando è massimo il rischio di sviluppare un coagulo di sangue in una vena? Il rischio di sviluppare un coagulo di sangue in una vena è massimo durante il primo anno in cui si assume per la prima volta un contraccettivo ormonale combinato. Il rischio può essere anche superiore se si ricomincia ad assumere un contraccettivo ormonale combinato (lo stesso medicinale o un medicinale diverso) dopo una pausa di 4 o più settimane.

Dopo il primo anno, il rischio si riduce ma è sempre leggermente superiore che se non si stesse utilizzando un contraccettivo ormonale combinato.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Quando si interrompe l’assunzione di Fedra, il rischio di sviluppare un coagulo di sangue torna ai

livelli normali entro alcune settimane.

Qual è il rischio di sviluppare un coagulo di sangue? Il rischio dipende dal suo rischio naturale di TEV e dal tipo di contraccettivo ormonale combinato che sta assumendo. Il rischio globale di sviluppare un coagulo di sangue nella gamba o nel polmone (TVP o EP) con

Fedra è basso.

- Su 10.000 donne che non usano alcun contraccettivo ormonale combinato e che non sono
incinte, circa 2 svilupperanno un coagulo di sangue in un anno.
- Su 10.000 donne che usano un contraccettivo ormonale combinato contenente levonorgestrel,

noretisterone o norgestimato, circa 5-7 svilupperanno un coagulo di sangue in un anno.
- Su 10.000 donne che usano un contraccettivo ormonale combinato contenente gestodene,
come Fedra, circa 9-12 svilupperanno un coagulo di sangue in un anno.
- Il rischio che si formi un coagulo di sangue dipende dalla sua anamnesi medica (vedere sotto
“Fattori che aumentano il rischio di formazione di un coagulo di sangue”).

Rischio di sviluppare un coagulo di sangue in un anno

Donne che non usano una pillola/un cerotto/un anello ormonale combinato e che non sono in gravidanza ad Circa 2 donne su 10.000

Donne che usano una pillola contraccettiva ormonale Circa 5-7 donne su 10.000 combinata contenente levonorgestrel, noretisterone o norgestimato

Donne che usano Fedra Circa 9-12 donne su 10.000

Fattori che aumentano il rischio di sviluppare un coagulo di sangue in una vena

Il rischio di sviluppare un coagulo di sangue con Fedra è basso ma alcune condizioni ne causano un aumento. Il suo rischio è maggiore:

• se è fortemente in sovrappeso (indice di massa corporea o IMC superiore a 30 kg/m2);
• se un suo parente stretto ha avuto un coagulo di sangue in una gamba, nel polmone o in un
altro organo in giovane età (inferiore a circa 50 anni). In questo caso lei potrebbe avere un
disturbo ereditario della coagulazione del sangue;
• se deve sottoporsi a un’operazione o se deve restare coricata per un lungo periodo a causa di

una lesione o di una malattia o se ha una gamba ingessata. Potrebbe essere necessario

interrompere l’assunzione di Fedra alcune settimane prima dell’intervento o nel periodo in
cui è meno mobile. Se deve interrompere l’assunzione di Fedra chieda al medico quando può
iniziare a prenderlo nuovamente;
• quando invecchia (soprattutto oltre i 35 anni);
• se ha partorito meno di alcune settimane fa.

Il rischio di sviluppare un coagulo di sangue aumenta quando lei presenta più condizioni di questo tipo. I viaggi in aereo (di durata >4 ore) possono aumentare temporaneamente il rischio che si formi un coagulo di sangue, soprattutto se lei ha alcuni degli altri fattori di rischio elencati.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). È importante che informi il medico se una qualsiasi di queste condizioni si applica al suo caso,

anche se non ne è sicura. Il medico può decidere di farle interrompere l’assunzione di Fedra. Se una qualsiasi delle condizioni di cui sopra cambia mentre sta usando Fedra, ad esempio se un parente stretto presenta una trombosi senza alcun motivo noto o se aumenta molto di peso, contatti il medico.

COAGULI DI SANGUE IN UN’ARTERIA

Cosa può accadere se si forma un coagulo di sangue in un’arteria?

Come i coaguli di sangue in una vena, i coaguli in un’arteria possono causare problemi gravi, ad esempio, possono causare un attacco cardiaco o un ictus.

Fattori che aumentano il rischio di sviluppare un coagulo di sangue in un’arteria

È importante osservare che il rischio di attacco cardiaco o di ictus associato all'uso di Fedra è molto basso ma può aumentare:

• all’aumentare dell’età (oltre i 35 anni);
• se fuma. Quando usa un contraccettivo ormonale combinato come Fedra è consigliabile
• che smetta di fumare. Se non riesce a smettere di fumare e se ha più di 35 anni, il medico

• se è in sovrappeso;
• se ha la pressione sanguigna alta;
può consigliarle di usare un tipo diverso di contraccettivo;

• se un suo parente stretto ha avuto un attacco cardiaco o un ictus in giovane età (inferiore a
circa 50 anni). In questo caso potrebbe anche lei presentare un rischio elevato di attacco
cardiaco o ictus;
• se lei, o un suo parente stretto, ha un livello elevato di grassi nel sangue (colesterolo o
trigliceridi);
• se soffre di emicrania, specialmente di emicrania con aura;
• se ha qualche problema al cuore (difetto valvolare, un disturbo del ritmo cardiaco chiamato
fibrillazione atriale);

• se ha il diabete.

Se presenta più di una di queste condizioni o se una di esse è particolarmente grave, il rischio di sviluppare un coagulo di sangue può essere ancora superiore.

Se una qualsiasi delle condizioni di cui sopra cambia mentre sta usando Fedra, ad esempio se inizia a fumare, se un parente stretto presenta una trombosi senza alcun motivo noto o se aumenta molto di peso, contatti il medico.

Tumori

Le diagnosi di tumore del seno sono lievemente più frequenti nelle donne che usano la pillola rispetto a quelle di pari età che non ne fanno uso. Il lieve aumento del numero di diagnosi di tumore al seno scompare gradualmente nell’arco dei 10 anni successivi all’interruzione del trattamento. Non è noto se la differenza sia dovuta alla pillola. Questo aumento potrebbe essere dovuto ad una diagnosi più precoce, essendo le donne visitate più frequentemente, all'effetto biologico della pillola o ad entrambi i fattori. Il tumore al seno,

diagnosticato nelle donne che prendono la pillola tende ad essere clinicamente meno avanzato rispetto a quello diagnosticato nelle donne che non ne fanno uso.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Nelle donne che prendono la pillola sono stati riportati raramente tumori epatici benigni e ancora

più raramente tumori epatici maligni. Tali tumori possono provocare emorragie interne. Consulti immediatamente il medico in caso di forti dolori all’addome. È stato riportato che il tumore del collo dell’utero (cervice) è più frequente nelle donne che usano la pillola per lungo tempo. Ciò può non dipendere dalla pillola, ma dal comportamento sessuale e da altri fattori chiamati di volta in volta in causa nella genesi dei tumori in genere. I tumori sopramenzionati possono essere pericolosi per la vita o risultare fatali.

Quando deve rivolgersi a un medico

Si rivolga urgentemente a un medico - se osserva segni possibili di un coagulo di sangue che possono indicare che soffre di un coagulo

di sangue nella gamba (trombosi venosa profonda), di un coagulo di sangue nel polmone (embolia polmonare), di un attacco cardiaco o di un ictus (vedere il paragrafo seguente "Coagulo di sangue (trombosi)").

Per una descrizione dei sintomi di questi gravi effetti indesiderati vada al paragrafo “Come

riconoscere un coagulo di sangue”.
Controlli periodici
Durante l’uso della pillola, il medico le chiederà di presentarsi a periodiche visite di controllo, in
genere ogni anno.
Consulti il medico il più presto possibile:
• se osserva qualunque cambiamento del proprio stato di salute, relativo in particolare a quanto
riportato in questo foglio illustrativo (vedere anche “Non prenda Fedra” e “Quando fare
particolarmente attenzione con Fedra”. Non dimentichi i riferimenti ai familiari prossimi);
• se percepisce un nodulo al seno;
• se deve usare altri medicinali (vedere anche “Altri medicinali e Fedra”);
• se è immobilizzata o si deve sottoporre a intervento chirurgico (consulti il medico almeno
quattro settimane prima);
• se ha un’emorragia vaginale intensa e inconsueta;
• se ha dimenticato di prendere le compresse nella prima settimana di utilizzo e ha avuto

rapporti sessuali nei sette giorni precedenti la dimenticanza; • se non ha mestruazioni per due cicli consecutivi o se sospetta una gravidanza, non inizi una nuova confezione senza l’autorizzazione del medico. Sospenda l’assunzione delle compresse e consulti immediatamente il medico se nota segni

possibili di trombosi:
• tosse che inizia improvvisamente;
• forte dolore al petto che può irradiarsi al braccio sinistro;
• improvvisa mancanza di respiro;
• mal di testa o attacco di emicrania inconsueto, forte, prolungato;

• parziale o totale perdita della vista o sdoppiamento della vista;

• eloquio inceppato o incapacità di parlare;
• improvvise alterazioni dell’udito, dell’olfatto e del gusto;
• senso di vertigine o svenimento;
• debolezza o intorpidimento di qualunque parte del corpo;
• forte dolore addominale;
• forte dolore o gonfiore di una gamba.

Le situazioni e i sintomi suddetti sono illustrati e spiegati in maggiore dettaglio in altri paragrafi di questo foglio illustrativo.

Bambini e adolescenti

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). La sicurezza e l’efficacia di Fedra nei bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età non

sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Pazienti con compromissione epatica (del fegato) Non prenda Fedra se soffre di malattie epatiche. Vedere “Non prenda Fedra” e “Avvertenze e precauzioni”.

Pazienti con compromissione renale (dei reni) Fedra non è stato specificatamente studiato nelle pazienti con funzionalità renale ridotta.

Altri medicinali e Fedra Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.

Alcuni medicinali possono avere influenza sui livelli di Fedra nel sangue e impedire un'efficace

azione della pillola. Tra questi vi sono:
• primidone, fenitoina, barbiturici, carbamazepina, ossicarbamazepina, topiramato,
felbamato (usati per il trattamento dell'epilessia),
• rifampicina (usata per il trattamento della tubercolosi) e rifabutina,
• inibitori delle proteasi e inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa, ad esempio
ritonavir e nevirapina (usati per il trattamento delle infezioni come l’HIV e l’epatite C),
• griseofulvina (usata per il trattamento di altre infezioni),
• antifungini azolici, come ad esempio itraconazolo, voriconazolo, fluconazolo (usati per il
trattamento di infezioni fungine)
• antibiotici macrolidi come ad esempio claritromicina, eritromicina (usati per il trattamento
di infezioni batteriche)
• bloccanti dei canali del calcio come ad esempio verapamil e diltiazem (usati per il
trattamento di alcune patologie cardiache e pressione del sangue alta)
• etoricoxib (artrite, artrosi)

• modafinil e flunarizina.
• Fedra può interferire con il meccanismo d’azione di altre medicine, come
o medicinali contenenti ciclosporina
o lamotrigina (anti-epilettico)

o melatonina (un ormone) o midazolam (sedativo) o teofillina (usata per dilatare le vie respiratorie) o tizanidina (usata per dilatare i muscoli) o omeprazolo

Preparazioni a base di Hypericum perforatum non dovrebbero essere somministrate contemporaneamente a contraccettivi orali, in quanto si potrebbe avere una perdita dell'efficacia anticoncezionale. Sono state riportate gravidanze indesiderate e ripresa del ciclo mestruale a seguito dell'induzione degli enzimi responsabili del metabolismo dei medicinali da parte delle preparazioni a base di Hypericum perforatum. L'effetto di induzione può persistere per almeno 2 settimane dopo l'interruzione del trattamento con prodotti a base di Hypericum perforatum

(vedere “Fedra con cibi e bevande”). Informi sempre il medico che prescrive la pillola circa i medicinali che sta già prendendo, ed informi anche tutti gli altri medici o dentisti che le prescrivono altri medicinali del fatto che sta

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). usando Fedra, in modo che possano stabilire se e per quanto tempo sia necessario usare metodi

contraccettivi aggiuntivi. L'uso della pillola può influenzare i risultati di alcuni esami del sangue, ma tali variazioni rientrano, in genere, nell'intervallo dei valori normali. Per questo è opportuno informare il medico che ha richiesto le analisi che sta assumendo la pillola.

Non prenda Fedra se ha l’epatite C e sta prendendo medicinali contenenti

ombitasvir/paritaprevir/ritonavir, dasabuvir, glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir, poiché questi prodotti possono causare aumenti dei risultati degli esami del sangue della funzionalità epatica (aumento dell’enzima epatico ALT). Il medico le prescriverà un altro tipo di contraccettivo prima di iniziare il trattamento con questi medicinali. Fedra può essere ripreso circa 2 settimane dopo la conclusione di questo trattamento. Vedere il

paragrafo “Non prenda Fedra”.

Fedra con cibi e bevande Fedra non deve essere assunto con il succo di pompelmo. Durante l’assunzione di contraccettivi orali, non assuma preparazioni a base di iperico

(Hypericum perforatum). L’assunzione contemporanea può portare ad una perdita dell'efficacia anticoncezionale (vedere “Altri medicinali e Fedra”).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non prenda Fedra in gravidanza accertata o presunta. Fedra non è consigliato durante l’allattamento al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono stati osservati effetti sulla capacità di guidare veicoli ed usare macchinari.

Fedra contiene lattosio monoidrato e saccarosio

Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La confezione di Fedra contiene 21 compresse, tutte contrassegnate con il giorno della settimana nel quale ciascuna deve essere presa. Prenda la compressa all’incirca alla stessa ora tutti i giorni, se necessario con un po’ d’acqua. Segua la direzione delle frecce fino ad esaurimento di tutte le 21 compresse. Non prenda pillole nei 7 giorni successivi, durante i quali devono comparire le mestruazioni (emorragia da sospensione), che iniziano in genere 2-3 giorni dopo l’assunzione dell’ultima compressa di Fedra. Inizi la nuova confezione l’ottavo giorno, anche se le mestruazioni

non sono ancora terminate. Così facendo inizierà la nuova confezione sempre lo stesso giorno della settimana e l’emorragia da sospensione si presenterà all’incirca sempre negli stessi giorni della settimana, ogni mese.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). I contraccettivi orali combinati, quando sono assunti correttamente, hanno una percentuale di

insuccesso del 1% per anno. La percentuale di insuccesso aumenta, quando le pillole vengono dimenticate o non sono state assunte nel modo corretto.

INIZIO DELLA PRIMA CONFEZIONE • Nessun contraccettivo ormonale nel mese precedente Inizi l’assunzione di Fedra il primo giorno del ciclo, ossia il primo giorno delle mestruazioni,

prendendo la compressa contrassegnata con quel giorno della settimana. Per esempio, se le mestruazioni iniziano il venerdì, prenda la pillola contrassegnata con venerdì. Prosegua quindi nell’ordine indicato dalle frecce. Può anche iniziare tra il secondo e il quinto giorno del ciclo, ma in tal caso usi un metodo contraccettivo aggiuntivo (metodo di barriera) per i primi sette giorni di assunzione delle compresse nel primo ciclo.

• Passaggio da un'altra pillola di tipo combinato da un anello vaginale, o da un cerotto Può iniziare a prendere Fedra il giorno dopo l’ultima pillola del precedente contraccettivo (ossia senza osservare alcun intervallo). Se la confezione del precedente contraccettivo contiene anche compresse inattive, può prendere Fedra il giorno dopo l’ultima compressa attiva (in caso di dubbio, chieda al medico). Può iniziare anche più tardi, ma mai oltre il

giorno successivo all’intervallo senza pillole (o il giorno successivo all’ultima compressa
inattiva) del precedente contraccettivo. Nel caso abbia usato un anello vaginale o un cerotto,
deve iniziare a prendere Fedra preferibilmente il giorno della rimozione dell’ultimo anello o
cerotto di un ciclo, o al più tardi, quando dovrebbe essere effettuata la successiva applicazione.
Se segue queste istruzioni, non è necessario utilizzare un metodo contraccettivo aggiuntivo.
• Passaggio da una pillola a base di solo progestinico (minipillola)
Può sospendere la minipillola in qualsiasi giorno e iniziare a prendere Fedra il giorno
successivo, alla stessa ora. Tuttavia, nei primi sette giorni di assunzione delle compresse usi
un metodo contraccettivo aggiuntivo (metodo di barriera) quando ha rapporti sessuali.
• Passaggio da un contraccettivo per iniezione o per impianto o da un sistema intrauterino
a rilascio di progestinico (IUS)
Inizi a prendere Fedra il giorno in cui deve fare la successiva iniezione o il giorno in cui viene
rimosso l’impianto. Tuttavia, nei primi sette giorni di assunzione delle compresse, usi un
metodo contraccettivo aggiuntivo (metodo di barriera) quando ha rapporti sessuali.

• Dopo il parto L'inizio dell’assunzione della pillola dopo il parto deve essere stabilito dal medico. Egli stabilirà se iniziare il trattamento nel periodo tra il 21° e il 28° giorno, o più tardi. In quest'ultimo caso è opportuno utilizzare un metodo di barriera aggiuntivo nei primi 7 giorni di

assunzione delle compresse. Tuttavia se avesse avuto nel frattempo rapporti sessuali, prima di iniziare effettivamente l'assunzione della pillola escluda una gravidanza o attenda la comparsa della prima mestruazione. Se allatta al seno e desidera prendere Fedra, parli prima al medico (vedere “Gravidanza e allattamento”).

• Dopo un aborto spontaneo o indotto

Si attenga alla prescrizione del medico.

Se prende più Fedra di quanto deve Non vi sono segnalazioni di effetti indesiderati gravi in caso di assunzione di più compresse contemporaneamente. In tale caso è possibile che si manifesti nausea, vomito o sanguinamento vaginale. Anche le ragazze che non hanno ancora avuto le mestruazioni, ma che hanno assunto

accidentalmente questo medicinale possono avere tale sanguinamento. In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Fedra, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Se dimentica di prendere Fedra

• Se sono trascorse meno di 12 ore dall’ora di assunzione abituale, l’affidabilità della pillola è conservata. Prenda la compressa dimenticata appena si ricorda di farlo e prosegua come di

consueto. • Se sono trascorse più di 12 ore dall’ora di assunzione abituale, l’affidabilità della pillola potrebbe essere ridotta. Maggiore è il numero delle compresse dimenticate consecutivamente, maggiore è il rischio che l’effetto contraccettivo sia ridotto. Il rischio di gravidanza è particolarmente elevato se dimentica pillole all’inizio e alla fine della confezione. Si attenga

alle istruzioni riportate di seguito (vedere anche lo schema che segue). Più di una compressa dimenticata in una confezione Consulti il medico. Una compressa dimenticata durante la prima settimana Prenda la compressa appena se ne ricorda (anche se ciò significa prendere due compresse

contemporaneamente) e prosegua come di consueto. Usi metodi contraccettivi aggiuntivi (metodo di barriera) nei successivi 7 giorni. Nel caso abbia avuto rapporti sessuali nella settimana precedente la dimenticanza, è possibile che si sia instaurata una gravidanza. Informi immediatamente il medico. Una compressa dimenticata durante la seconda settimana Prenda la compressa dimenticata appena se ne ricorda (anche se ciò significa prendere due compresse contemporaneamente) e prosegua come di consueto. L’affidabilità della pillola è conservata. Non occorre adottare precauzioni contraccettive aggiuntive. Una compressa dimenticata durante la terza settimana Può scegliere una delle alternative seguenti, senza bisogno di precauzioni contraccettive aggiuntive. 1. Prenda la compressa dimenticata appena se ne ricorda (anche se ciò significa prendere due compresse contemporaneamente) e prosegua come di consueto. Inizi la nuova confezione appena terminata quella corrente, senza intervallo tra le due confezioni. È possibile che

l’emorragia da sospensione non si verifichi fino al termine della seconda confezione, ma che si presenti emorragia intermestruale (spotting) durante i giorni di assunzione. oppure 2. Sospenda l’assunzione delle compresse della confezione in uso, osservi un intervallo di 7

giorni o meno (contare anche il giorno della pillola dimenticata) e continui con una confezione nuova. Se sceglie questa alternativa, può iniziare la nuova confezione sempre lo stesso giorno della settimana nel quale inizia solitamente. Se dimentica di prendere una o più compresse e, nel primo intervallo senza pillole, non si presentano le mestruazioni, è possibile che si sia instaurata una gravidanza. Consulti il medico

prima di iniziare la nuova confezione.

più di una consulti il medico compressa dimenticata in un

ciclo

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

prima ha avuto rapporti nella settimana settimana prima della dimenticanza? ▪ prenda la pillola dimenticata

▪ usi precauzioni contraccettive aggiuntive per 7 giorni ▪ termini la confezione solo una

compressa dimenticata (più di seconda ▪ prenda la pillola dimenticata ore trascorse) settimana ▪ termini la confezione

▪ prenda la pillola dimenticata

terza ▪ termini la confezione settimana ▪ non osservi l’intervallo senza ad compresse ▪ prosegua con la nuova confezione

oppure ▪ interrompa la confezione in uso ▪ osservi un intervallo senza pillole (non più di 7 giorni compreso quello in cui è stata dimenticata la pillola)

▪ continui con una nuova confezione i aI

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). In caso di disturbi gastrointestinali (ad esempio vomito e/o diarrea)

Se manifesta vomito o grave diarrea entro 3-4 ore dall’assunzione di Fedra, è possibile che il principio attivo non sia stato completamente assorbito. È come se la compressa fosse stata dimenticata. Segua perciò le istruzioni indicate in caso di compresse dimenticate.

Ritardo della mestruazione: cosa deve conoscere Anche se non è raccomandato, è possibile ritardare la mestruazione proseguendo con una nuova

confezione di Fedra senza osservare l’intervallo di 7 giorni. Durante l’uso di questa seconda confezione, si potrà presentare sanguinamento da rottura o spotting. Continui con la confezione successiva dopo il consueto intervallo di 7 giorni. Chieda consiglio al medico, prima di decidere di ritardare la mestruazione.

Modifica del giorno d’inizio della mestruazione: cosa deve conoscere Se prende le compresse secondo le istruzioni, le mestruazioni inizieranno all’incirca lo stesso giorno della settimana. Se deve modificare tale giorno, può abbreviare (mai allungare) la normale pausa fra due confezioni consecutive. Per esempio, se le mestruazioni generalmente iniziano il venerdì e desidera che inizino il martedì (3 giorni prima), dovrà iniziare la confezione successiva

con 3 giorni di anticipo. Se si rende troppo breve la pausa fra due cicli (per esempio 3 giorni o meno), è possibile che non si presenti una mestruazione durante tale intervallo. In tale caso potrà avere un sanguinamento da rottura o spotting nel corso del ciclo successivo di trattamento. Si rivolga al medico se ha dubbi su come procedere.

In caso di sanguinamento inatteso Con tutti i contraccettivi orali, si possono verificare, nei primi mesi di assunzione, sanguinamenti vaginali tra una mestruazione e l’altra. Di norma i sanguinamenti irregolari scompaiono una volta che l’organismo si è abituato alla pillola (di solito dopo circa 3 cicli di assunzione). Consulti il medico se tali sanguinamenti persistono, divengono intensi o si ripetono ad intervalli.

In caso di mancata comparsa delle mestruazioni Se sono state prese tutte le compresse correttamente, non si è verificato vomito né sono stati presi altri medicinali, è molto improbabile che si sia instaurata una gravidanza. Continui l’uso del

medicinale come d’abitudine. Nel caso in cui le mestruazioni non si presentino per due volte di seguito, è possibile che si sia instaurata una gravidanza. Consulti immediatamente il medico. Non inizi la nuova confezione finché il medico non abbia escluso la gravidanza.

Se interrompe il trattamento con Fedra Si può interrompere l’uso di Fedra in qualsiasi momento. Se non desidera la gravidanza, consulti il medico sugli altri metodi di controllo delle gravidanze. Se vuole interrompere l’uso di Fedra perché desidera la maternità, parli con il medico. In questo

caso è in genere consigliabile attendere fino a quando le mestruazioni non ritornano ad essere

regolari, prima di tentare il concepimento.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Se presenta un qualsiasi effetto indesiderato, specialmente se grave o persistente, o se

avviene un qualche cambiamento nella sua salute che pensa potrebbe essere dovuto a Fedra, informi il medico.

Un maggior rischio di sviluppare coaguli di sangue nelle vene (tromboembolia venosa (TEV)) o coaguli di sangue nelle arterie (tromboembolia arteriosa (TEA)) è presente in tutte le donne che prendono contraccettivi ormonali combinati. Per informazioni più dettagliate sui diversi rischi

derivanti dall’assunzione di contraccettivi ormonali combinati, vedere paragrafo “Quando fare particolarmente attenzione con Fedra”.

Effetti indesiderati gravi Reazioni avverse gravi associate all’uso della pillola, e relativi sintomi, sono descritte nel

paragrafo “Quando fare particolarmente attenzione con Fedra”. Per maggiori informazioni legga questi paragrafi e consulti immediatamente il medico.

Contatti immediatamente il medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti sintomi di angioedema: gonfiore del viso, della lingua e/o della gola e/o difficoltà a deglutire od orticaria

con possibile difficoltà a respirare (vedere anche il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Altri effetti indesiderati Nelle donne che fanno uso della pillola sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: ▪ tensione, dolore e secrezioni del seno; ▪ mal di testa, emicrania (mal di testa unilaterale); ▪ cambiamenti del desiderio sessuale, umore depresso; ▪ intolleranza alle lenti a contatto; ▪ nausea, vomito e senso di malessere; ▪ variazioni delle secrezioni vaginali; ▪ reazioni cutanee (della pelle); ▪ ritenzione dei liquidi; ▪ variazioni del peso corporeo;

▪ reazioni di ipersensibilità; ▪ oligomenorrea (aumento dell’intervallo di tempo tra una mestruazione e la successiva), amenorrea (assenza di mestruazioni); ▪ sanguinamenti intermestruali; ▪ coaguli di sangue dannosi in una vena o in un’arteria, ad esempio:

▪ in una gamba o in un piede (TVP), ▪ in un polmone (EP), ▪ attacco cardiaco, ▪ ictus,

▪ mini-ictus o sintomi temporanei simili a quelli dell’ictus, noti come attacco ischemico

transitorio (TIA), ▪ coaguli di sangue nel fegato, nello stomaco/intestino, nei reni o nell’occhio.

La possibilità di sviluppare un coagulo di sangue può essere superiore se presenta una qualsiasi altra condizione che aumenta tale rischio (vedere paragrafo 2 per maggiori informazioni sulle condizioni che aumentano il rischio di coaguli di sangue e i sintomi di un coagulo di sangue).

Il rispetto delle istruzioni contenute nel presente foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione (blister, scatola) dopo “Scad.” La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 25 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Conservare tutti i medicinali correttamente.

Non usi il prodotto se nota un cambiamento di colore o sgretolamento della compressa, o in presenza di qualunque altro segno visibile di deterioramento.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Fedra I principi attivi sono: gestodene e etinilestradiolo. Ogni compressa rivestita contiene 0,075 mg di gestodene e 0,02 mg di etinilestradiolo. Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, amido di mais, povidone 25, talco, magnesio

stearato, saccarosio, povidone 90, macrogol 6.000, calcio carbonato, estere etilenglicolico dell’acido montanico (cera E).

Descrizione dell’aspetto di Fedra e contenuto della confezione

Compresse rivestite per uso orale. Il prodotto è confezionato in blister-calendario contenente 21 compresse rivestite.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Bayer S.p.A. - Viale Certosa, 130 - 20156 Milano (Italia)

Produttore ➢ Bayer AG, Muellerstrasse 170-178, D-13353, Berlino (Germania)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su FEDRA

Come si usa FEDRA?

FEDRA si presenta in forma di Compressa rivestita e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FEDRA e disponibile senza ricetta?

No, FEDRA e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di FEDRA?

Il principio attivo di FEDRA e GESTODENE, ETINILESTRADIOLO.

Quali sono gli equivalenti di FEDRA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FEDRA, ARIANNA, MINESSE, FEDRA. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce FEDRA?

FEDRA e prodotto da FARMED S.R.L..

Da quando FEDRA e autorizzato in Italia?

FEDRA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2015-04-15.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Fedra 0,075 mg + 0,02 mg compresse rivestite.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita contiene 0,075 mg di gestodene e 0,02 mg di etinilestradiolo. Eccipienti con effetti noti: lattosio, saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Prevenzione del concepimento. La decisione di prescrivere Fedra deve prendere in considerazione i fattori di rischio attuali della singola donna, in particolare quelli relativi alle tromboembolie venose (TEV) e il confronto tra il rischio di TEV associato a Fedra e quello associato ad altri contraccettivi ormonali combinati (COC) (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). 4.2. Posologia e modo di somministrazione Modo di somministrazione Uso orale Modalità di assunzione I contraccettivi orali combinati, quando sono assunti correttamente, hanno un percentuale di insuccesso del 1% per anno. La percentuale di insuccesso aumenta quando vengono dimenticate o non sono state assunte nel modo corretto le pillole. Le compresse devono essere prese seguendo l’ordine indicato sulla confezione, ogni giorno alla stessa ora, se necessario con un po' di liquido; la posologia è di una compressa al giorno per 21 giorni consecutivi. Ciascuna confezione successiva deve essere iniziata dopo un intervallo di 7 giorni libero da pillola, durante il quale si verifica di solito una emorragia da sospensione. Questa inizia in genere 2-3 giorni dopo l’ultima compressa e può anche non essere terminata prima dell’inizio della confezione successiva. Modalità di trattamento Nessun trattamento contraccettivo ormonale nel mese precedente L’assunzione delle compresse deve iniziare il primo giorno del ciclo mestruale naturale (cioè il primo giorno della mestruazione). E’ possibile iniziare anche tra il secondo e quinto giorno del ciclo ma, i

SmPC questo caso, durante il primo ciclo si raccomanda di impiegare anche un metodo di barriera nei primi sette giorni di assunzione delle compresse. Passaggio da un altro contraccettivo ormonale (contraccettivo orale di tipo combinato, anello vaginale, cerotto). La prima compressa deve essere assunta preferibilmente il giorno dopo l’ultima compressa attiva del precedente contraccettivo o al più tardi il giorno dopo il consueto intervallo libero da pillola o il giorno dopo l’ultima compressa di placebo del precedente contraccettivo. Nel caso si passi da un anello vaginale o da un cerotto, la donna deve iniziare ad assumere Fedra preferibilmente il giorno della rimozione dell’ultimo anello o cerotto di un ciclo di applicazioni o al più tardi quando sarebbe stata prevista la successiva applicazione. Passaggio da un contraccettivo a base di solo progestinico (minipillola, iniezione, impianto) o da un sistema intrauterino a rilascio di progestinico (IUS). La donna può cambiare in qualsiasi momento se proviene dalla minipillola, e deve cominciare l’assunzione di Fedra il giorno successivo. Nel caso di un impianto, l’assunzione di Fedra deve cominciare nello stesso giorno nel quale l'impianto viene rimosso o, nel caso di un iniettabile, nel giorno in cui dovrebbe essere praticata la successiva iniezione. In tutti questi casi la donna deve essere avvertita di usare anche un metodo contraccettivo non ormonale di supporto per i primi sette giorni d'assunzione delle compresse. Dopo un aborto nel primo trimestre E’ possibile iniziare immediatamente senza bisogno di ulteriori misure contraccettive. Dopo un parto o un aborto nel secondo trimestre Poiché il periodo immediatamente successivo al parto è associato ad un aumentato rischio tromboembolico, l’assunzione di contraccettivi orali combinati non deve cominciare prima del 21°- 28° giorno dopo il parto o dopo un aborto nel secondo trimestre. La donna deve essere avvertita di utilizzare anche un metodo contraccettivo non ormonale di supporto nei primi sette giorni d'assunzione delle compresse. Tuttavia, se nel frattempo si fossero avuti rapporti sessuali, prima di iniziare l’assunzione del contraccettivo orale combinato, si deve escludere una gravidanza o si deve attendere la comparsa della prima mestruazione. Per le donne che allattano si veda il paragrafo 4.6. Assunzione irregolare La sicurezza contraccettiva può diminuire se si dimenticano delle compresse, in particolare se la dimenticanza si verifica durante i primi giorni del ciclo di trattamento. Se il ritardo nell’assunzione di una qualunque compressa è inferiore alle 12 ore, la protezione contraccettiva non risulta ridotta. La compressa dimenticata deve essere presa non appena la donna si ricordi di farlo e le compresse successive secondo il ritmo consueto. Se il ritardo nell’assunzione di una qualunque compressa è superiore alle 12 ore, la protezione contraccettiva non è più assicurata. Nel caso di dimenticanza di una compressa valgono i seguenti principi: 1. L’assunzione delle compresse non deve essere mai interrotta per più di 7 giorni. 2. Sono necessari 7 giorni di assunzione ininterrotta delle compresse per ottenere un’adeguata soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio. Di conseguenza, nella pratica quotidiana possono essere dati i seguenti suggerimenti. • Prima settimana L’ultima compressa dimenticata deve essere presa non appena la donna si ricordi di farlo, anche se ciò comporta l’assunzione di due compresse contemporaneamente. Le altre compresse devono essere prese secondo il ritmo consueto. Inoltre, nei successivi 7 giorni deve essere impiegato un metodo di barriera, come ad esempio un profilattico. Se durante la settimana precedente, si sono avuti rapporti sessuali, si deve prendere in considerazione la possibilità che si sia instaurata una gravidanza.

SmPC Maggiore è il numero di compresse dimenticate e più ravvicinato è l’intervallo libero da pillola, maggiore è il rischio di gravidanza. • Seconda settimana L’ultima compressa dimenticata deve essere presa non appena la donna si ricordi di farlo, anche se ciò comporta l’assunzione di due compresse contemporaneamente. Le altre compresse devono essere prese secondo il ritmo consueto. Non è necessario impiegare alcun metodo contraccettivo aggiuntivo, a condizione che, nei 7 giorni precedenti la prima compressa dimenticata, le compresse siano state assunte correttamente; tuttavia, in caso contrario, o se le compresse dimenticate sono più di una, si deve raccomandare l’impiego di precauzioni aggiuntive per 7 giorni. • Terza settimana Considerata l’imminenza dell’intervallo libero da pillola, il rischio di ridotta affidabilità contraccettiva è maggiore. Tuttavia, modificando lo schema di assunzione della pillola si può ancora prevenire la riduzione della protezione contraccettiva. Adottando una delle due seguenti opzioni non vi è pertanto necessità di usare metodi contraccettivi aggiuntivi purché nei 7 giorni precedenti la prima compressa dimenticata tutte le compresse siano state prese correttamente. In caso contrario si deve raccomandare di seguire la prima delle due opzioni e di usare anche precauzioni aggiuntive nei successivi 7 giorni. 1. L’ultima compressa dimenticata deve essere presa non appena la donna si ricordi di farlo, anche se ciò comporta l’assunzione di due compresse contemporaneamente. Le altre compresse devono essere prese secondo il ritmo consueto. La confezione successiva deve essere iniziata subito dopo aver terminato la precedente, cioè senza osservare intervallo libero da pillola tra le due confezioni. In questo caso è improbabile che si verifichi emorragia da sospensione prima della fine della seconda confezione; tuttavia, durante l’assunzione delle compresse, possono presentarsi spotting o emorragia da rottura. 2. Si può anche raccomandare di sospendere l’assunzione delle compresse della confezione in corso. Si deve allora osservare un intervallo libero da pillola che duri fino a 7 giorni, compresi quelli nei quali sono state dimenticate delle compresse, e poi proseguire con una nuova confezione. Qualora siano state dimenticate delle compresse e, nel primo regolare intervallo libero da pillola non si presenti emorragia da sospensione, bisogna considerare l’eventualità di una gravidanza in atto. Raccomandazioni in caso di disturbi gastro-intestinali Nel caso di disturbi gastro-intestinali gravi, l’assorbimento può risultare compromesso e deve essere adottata una misura contraccettiva supplementare. Se entro 3-4 ore dall’assunzione della compressa si verifica vomito e/o diarrea, l’assorbimento può non essere completo. In questo caso si prendano in considerazione, se necessario, le raccomandazioni illustrate nella sezione “Assunzione irregolare”. Se non si vuole modificare il consueto schema posologico, si devono prendere una o più compresse extra da una nuova confezione. Come spostare la mestruazione da sospensione Per ritardare una mestruazione la paziente deve continuare ad assumere le compresse prelevandole da un’altra confezione di Fedra senza interruzioni. Il ritardo può essere esteso secondo la volontà della paziente fino alla fine della seconda confezione di compresse. Durante tale assunzione prolungata, la paziente può presentare sanguinamenti da rottura o spotting. L’assunzione di Fedra deve riprendere regolarmente dopo la consueta pausa di 7 giorni. Per spostare la mestruazione ad un altro giorno della settimana rispetto al giorno previsto in base allo schema della paziente, si può abbreviare l’intervallo senza trattamento per i giorni desiderati. Quant

SmPC più breve sarà l’intervallo senza compresse, tanto maggiore sarà la possibilità di non presentare un flusso, ma si potranno verificare sanguinamenti da rottura o spotting durante l’assunzione della confezione successiva (come quando si vuole ritardare la mestruazione). Popolazioni speciali Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Fedra nei bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Compromissione epatica Fedra è controindicato in donne con malattie epatiche gravi. Vedere paragrafo 4.3. Compromissione renale Fedra non è stato specificatamente studiato nelle pazienti con funzionalità renale ridotta 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencti al paragrafo 6.1. I contraccettivi ormonali combinati (COC) non devono essere usati nelle seguenti condizioni. Il prodotto deve essere interrotto immediatamente, se una qualsiasi delle condizioni dovesse comparire per la prima volta durante l'uso del COC. ➢ Presenza o rischio di tromboembolia venosa (TEV) o Tromboembolia venosa – TEV in corso (con assunzione di anticoagulanti) o pregressa (ad es. trombosi venosa profonda [TVP] o embolia polmonare [EP]) o Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia venosa, come resistenza alla proteina C attivata (incluso fattore V di Leiden), carenza di antitrombina III, carenza di proteina C, carenza di proteina S o o Intervento chirurgico maggiore con immobilizzazione prolungata (vedere paragrafo 4.4) o o Rischio elevato di tromboembolia venosa dovuto alla presenza di più fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4) ➢ Presenza o rischio di tromboembolia arteriosa (TEA) o Tromboembolia arteriosa – tromboembolia arteriosa in corso o pregressa (ad es. infarto miocardico) o condizioni prodromiche (ad es. angina pectoris) o Malattia cerebrovascolare – ictus in corso o pregresso o condizioni prodromiche (ad es. attacco ischemico transitorio (transient ischaemic attack, TIA) o Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia arteriosa, come iperomocisteinemia e anticorpi antifosfolipidi (anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulante) o Precedenti di emicrania con sintomi neurologici focali o Rischio elevato di tromboembolia arteriosa dovuto alla presenza di più fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4) o alla presenza di un fattore di rischio grave come: - diabete mellito con sintomi vascolari - ipertensione grave - dislipoproteinemia grave ➢ grave malattia epatica, in atto o pregressa, fino a quando i valori della funzionalità epatica non sono tornati alla norma;

SmPC ➢ tumori epatici, in atto o pregressi, benigni o maligni; ➢ patologie maligne, accertate o sospette, degli organi genitali o delle mammelle, se ormonodipendenti; ➢ emorragia vaginale di natura non accertata; ➢ gravidanza accertata o sospetta; ➢ associazione con Ritonavir. ➢ patologia oftalmica di origine vascolare L’uso concomitante di Fedra con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir, medicinali contenenti glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir è controindicato (vedere paragrafo 4.5). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Nel caso in cui fosse presente una delle condizioni o uno dei fattori di rischio menzionati sotto, l’idoneità di Fedra deve essere discussa con la donna. In caso di peggioramento o di prima comparsa di uno qualsiasi di questi fattori di rischio o di queste condizioni, la donna deve rivolgersi al proprio medico per determinare se l’uso di Fedra debba essere interrotto. Rischio di tromboembolia venosa (TEV) L’uso di qualsiasi contraccettivo ormonale combinato (COC) determina un aumento del rischio di tromboembolia venosa (TEV) rispetto al non uso. I prodotti che contengono levonorgestrel, norgestimato o noretisterone sono associati a un rischio inferiore di TEV. Il rischio associato agli altri prodotti come Fedra può essere anche doppio. La decisione di usare un prodotto diverso da quelli associati a un rischio di TEV più basso deve essere presa solo dopo aver discusso con la donna per assicurarsi che essa comprenda il rischio di TEV associato a Fedra, il modo in cui i suoi attuali fattori di rischio influenzano tale rischio e il fatto che il rischio che sviluppi una TEV è massimo nel primo anno di utilizzo. Vi sono anche alcune evidenze che il rischio aumenti quando l’assunzione di un COC viene ripresa dopo una pausa di 4 o più settimane. Circa 2 donne su 10.000 che non usano un COC e che non sono in gravidanza, svilupperanno una TEV in un periodo di un anno. In una singola donna, però, il rischio può essere molto superiore, a seconda dei suoi fattori di rischio sottostanti (vedere oltre). Si stima 1 che su 10.000 donne che usano un COC contenente gestodene, tra 9 e 12 svilupperanno una TEV in un anno; questo dato si confronta con circa 62 donne che usano un COC contenente levonorgestrel. In entrambi i casi, il numero di TEV all’anno è inferiore al numero previsto in gravidanza o nel periodo post-parto. La TEV può essere fatale nell’1-2% dei casi. 1 Queste incidenze sono state stimate dalla totalità dei dati di studi epidemiologici, usando i rischi relativi dei diversi prodotti rispetto ai CHC contenenti levonorgestrel 2 Valore mediano dell’intervallo 5-7 per 10.000 donne/anno, basato su un rischio relativo di circa 2,3-3,6 dei CHC contenenti levonorgestrel rispetto al non us

SmPC Molto raramente in donne che usano COC sono stati riportati casi di trombosi in altri vasi sanguigni, ad esempio vene e arterie epatiche, mesenteriche, renali o retiniche. Fattori di rischio di TEV Il rischio di complicanze tromboemboliche venose nelle donne che usano COC può aumentare sostanzialmente se sono presenti fattori di rischio aggiuntivi, specialmente se tali fattori di rischio sono più di uno (vedere la tabella). Fedra è controindicato se una donna presenta diversi fattori di rischio che aumentano il suo rischio di trombosi venosa (vedere paragrafo 4.3). Se una donna presenta più di un fattore di rischio, è possibile che l’aumento del rischio sia maggiore della somma dei singoli fattori; in questo caso deve essere considerato il suo rischio totale di TEV. Se si ritiene che il rapporto rischi-benefici sia negativo, non si deve prescrivere un COC (vedere paragrafo 4.3). Tabella: Fattori di rischio di TEV Fattore di rischio Commento Obesità (indice di massa corporea (IMC) superiore a 30 kg/m2 Il rischio aumenta considerevolmente all’aumentare dell’ IMC. Particolarmente importante da considerare se sono presenti anche altri fattori di rischio Immobilizzazione prolungata , interventi chirurgici maggiori, interventi chirurgici di qualsiasi tipo a gambe e pelvi, interventi neurochirurgici o trauma maggiore In queste situazioni è consigliabile interrompere l’uso del cerotto/della pillola/dell’anello (in caso di interventi elettivi almeno quattro settimane prima) e non riavviarlo fino a due settimane dopo la ripresa completa della mobilità. Per evitare gravidanze indesiderate si deve utilizzare un altro metodo contraccettivo. Numero di eventi TEV Numero di eventi TE

SmPC Nota: l’immobilizzazione temporanea, inclusi i viaggi in aereo di durata >4 ore, può anche essere un fattore di rischio di TEV, specialmente in donne con altri fattori di rischio Se Fedra non è stato interrotto prima, deve essere preso in considerazione un trattamento antitrombotico. Anamnesi familiare positiva (tromboembolia venosa in un fratello o un genitore, specialmente in età relativamente giovane, cioè prima dei 50 anni). Se si sospetta una predisposizione ereditaria, la donna deve essere inviata a uno specialista per un parere prima di decidere l’assunzione di qualsiasi COC. Altre condizioni mediche associate a TEV Cancro, lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitica uremica, malattie intestinali infiammatorie croniche (malattia di Crohn o colite ulcerosa) e anemia falciforme. Età avanzata In particolare al di sopra dei 35 anni Non vi è accordo sul possibile ruolo delle vene varicose e della tromboflebite superficiale nell’esordio e nella progressione della trombosi venosa. Il maggior rischio di tromboembolia in gravidanza, in particolare nel periodo di 6 settimane del puerperio, deve essere preso in considerazione (per informazioni su “Gravidanza e allattamento” vedere paragrafo 4.6). Sintomi di TEV (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare) Nel caso si presentassero sintomi di questo tipo, le donne devono rivolgersi immediatamente a un medico e informarlo che stanno assumendo un COC. I sintomi di trombosi venosa profonda (TVP) possono includere: - gonfiore unilaterale della gamba e/o del piede o lungo una vena della gamba; - dolore o sensibilità alla gamba che può essere avvertito solo in piedi o camminando; - maggiore sensazione di calore nella gamba colpita; pelle della gamba arrossata o con colorazione anomala. I sintomi di embolia polmonare (EP) possono includere: - comparsa improvvisa e inspiegata di mancanza di respiro e di respirazione accelerata; - tosse improvvisa che può essere associata a emottisi; - dolore acuto al torace; - stordimento grave o capogiri; - battito cardiaco accelerato o irregolare. Alcuni di questi sintomi (come “mancanza di respiro” e “tosse”) sono aspecifici e possono essere interpretati erroneamente come eventi più comuni o meno gravi (ad es. infezioni delle vie respiratorie). Altri segni di occlusione vascolare possono includere: dolore improvviso, gonfiore o colorazione blu pallida di un’estremità.

SmPC Se l’occlusione ha luogo nell’occhio i sintomi possono variare da offuscamento indolore della vista fino a perdita della vista. Talvolta la perdita della vista avviene quasi immediatamente. Rischio di tromboembolia arteriosa (TEA) Studi epidemiologici hanno associato l’uso dei COC a un aumento del rischio di tromboembolie arteriose (infarto miocardico) o di incidenti cerebrovascolari (ad es. attacco ischemico transitorio, ictus). Gli eventi tromboembolici arteriosi possono essere fatali. Fattori di rischio di TEA Il rischio di complicanze tromboemboliche arteriose o di un incidente cerebrovascolare nelle donne che utilizzano COC aumenta in presenza di fattori di rischio (vedere la tabella). Fedra è controindicato se una donna presenta un fattore di rischio grave o più fattori di rischio di TEA che aumentano il suo rischio di trombosi arteriosa (vedere paragrafo 4.3). Se una donna presenta più di un fattore di rischio, è possibile che l’aumento del rischio sia maggiore della somma dei singoli fattori; in questo caso deve essere considerato il suo rischio totale. Se si ritiene che il rapporto rischi-benefici sia negativo, non si deve prescrivere un COC (vedere paragrafo 4.3). Tabella: Fattori di rischio di TEA Fattore di rischio Commento Età avanzata In particolare al di sopra dei 35 anni Fumo Alle donne deve essere consigliato di non fumare se desiderano usare un COC. Alle donne di età superiore a 35 anni che continuano a fumare deve essere vivamente consigliato l’uso di un metodo contraccettivo diverso. Ipertensione Obesità (indice di massa corporea (IMC) superiore a 30 kg/m2) Il rischio aumenta considerevolmente all’aumentare dell’IMC. Particolarmente importante nelle donne con altri fattori di rischio. Anamnesi familiare positiva (tromboembolia arteriosa in un fratello o un genitore, specialmente in età relativamente giovane, cioè prima dei 50 anni). Se si sospetta una predisposizione ereditaria, la donna deve essere inviata a uno specialista per un parere prima di decidere l’assunzione di qualsiasi COC. Emicrania Un aumento della frequenza o della gravità dell’emicrania durante l’uso di COC (che può essere prodromico di un evento cerebrovascolare) può rappresentare un motivo di interruzione immediata. Altre condizioni mediche associate ad eventi vascolari avversi Diabete mellito, iperomocisteinemia, valvulopatia e fibrillazione atriale, dislipoproteinemia e lupus eritematoso sistemico. Sintomi di TEA Nel caso si presentassero sintomi di questo tipo, le donne devono rivolgersi immediatamente a un operatore sanitario e informarlo che stanno assumendo un COC. I sintomi di incidente cerebrovascolare possono includere:

SmPC - intorpidimento o debolezza improvvisa del viso, di un braccio o di una gamba, soprattutto su un lato del corpo; - improvvisa difficoltà a camminare, capogiri, perdita dell’equilibrio o della coordinazione; - improvvisa confusione, difficoltà di elocuzione o di comprensione; - improvvisa difficoltà a vedere con uno o con entrambi gli occhi; - improvvisa emicrania, grave o prolungata, senza causa nota; - perdita di conoscenza o svenimento con o senza convulsioni. Sintomi temporanei suggeriscono che si tratti di un attacco ischemico transitorio (TIA). I sintomi di infarto miocardico (IM) possono includere: - dolore, fastidio, pressione, pesantezza, sensazione di schiacciamento o di pienezza al torace, a un braccio o sotto lo sterno; - fastidio che si irradia a schiena, mascella, gola, braccia, stomaco; - sensazione di pienezza, indigestione o soffocamento; - sudorazione, nausea, vomito o capogiri; - estrema debolezza, ansia o mancanza di respiro; - battiti cardiaci accelerati o irregolari. Esami/visite mediche Prima di iniziare o riprendere l'uso di Fedra si deve raccogliere un'anamnesi completa (inclusa l'anamnesi familiare) e si deve escludere una gravidanza. Si deve misurare la pressione arteriosa ed eseguire un esame clinico, guidato dalle controindicazioni (vedere paragrafo 4.3) e dalle avvertenze (vedere paragrafo 4.4). È importante attirare l’attenzione della donna sulle informazioni relative alla trombosi venosa o arteriosa, incluso il rischio associato a Fedra rispetto ad altri COC, i sintomi di TEV e TEA, i fattori di rischio noti e cosa fare in caso di sospetta trombosi. La donna deve anche essere informata della necessità di leggere attentamente il foglio illustrativo e di seguirne i consigli. La frequenza e il tipo di esami devono basarsi sulle linee guida stabilite e devono adattarsi alla singola donna. Le donne devono essere informate che i contraccettivi ormonali non proteggono dalle infezioni da HIV (AIDS) e da altre malattie sessualmente trasmesse Tumori Carcinoma degli organi riproduttivi e della mammella In alcuni studi epidemiologici è stato riportato - nelle donne in trattamento a lungo termine con contraccettivi orali combinati - un aumentato rischio di cancro della cervice; tuttavia continua a non esservi consenso su quanto questo risultato sia attribuibile ad effetti confondenti dovuti al comportamento sessuale e ad altri fattori quali papilloma virus umano (HPV). Una meta-analisi di 54 studi epidemiologici ha evidenziato che le donne che usano attualmente contraccettivi orali combinati hanno un rischio relativo (RR = 1.24) lievemente aumentato di avere diagnosticato un cancro della mammella e che l’eccesso di rischio scompare gradualmente nel corso dei 10 anni successivi all’interruzione del trattamento. Dal momento che nelle donne al di sotto dei 40 anni il cancro mammario è evento raro, il numero di casi in più di cancro mammario diagnosticati nelle donne che assumono o hanno assunto di recente un contraccettivo orale combinato è basso rispetto al rischio di cancro mammario che si corre durante l’intera vita di una donna. Questi studi non forniscono alcuna prova di questo rapporto causale. Il rischio aumentato osservato può essere dovuto ad una più precoce diagnosi di cancro mammario nelle donne che assumono contraccettivi orali combinati, agli effetti biologici degli stessi o ad una combinazione di entrambi i fattori. Il cancr

SmPC mammario diagnosticato nelle utilizzatrici di contraccettivo orale tende ad essere clinicamente meno avanzato rispetto a quello diagnosticato nelle donne che non hanno mai usato un contraccettivo orale. Neoplasia epatica Nelle donne che assumono contraccettivi orali combinati sono stati riportati raramente tumori epatici benigni e, ancor più raramente, tumori epatici maligni. In casi isolati, questi tumori hanno provocato emorragia intraddominale che ha messo la paziente in pericolo di vita. Se una donna che assume un contraccettivo orale combinato dovesse presentare forte dolore nella parte alta dell’addome, ingrossamento epatico o segni indicativi di emorragia intraddominale, nel porre diagnosi deve essere presa in considerazione la possibilità che si tratti di un tumore epatico che può essere pericoloso per la vita o risultare fatale. Altre condizioni Funzionalità epatica Disturbi acuti o cronici della funzione epatica possono richiedere l’interruzione del trattamento con il contraccettivo orale combinato finché i markers della funzionalità epatica non siano tornati alla norma. La ricomparsa di ittero colestatico già manifestatosi in gravidanza o durante precedente trattamento con steroidi sessuali richiede l’interruzione del contraccettivo orale combinato. Lesioni oculari Durante l'utilizzo di contraccettivi orali combinati sono stati riportati casi di trombosi alla retina. Se si verifica una non spiegabile parziale o completa perdita della vista, l’insorgenza di proptosi o diplopia, papilledema o lesioni vascolari della retina, l’uso del contraccettivo orale combinato deve essere interrotto e deve essere valutata immediatamente la causa. Cefalea La comparsa o l'esacerbazione di emicrania o lo sviluppo di cefalea con la caratteristica che è ricorrente, persistente e di grave entità, costituiscono situazioni che richiedono l'interruzione del contraccettivo orale combinato e la valutazione della causa. Effetti sul metabolismo dei lipidi e dei carboidrati Benché i contraccettivi orali combinati possano influenzare la resistenza periferica all’insulina e la tolleranza al glucosio, non vi è prova della necessità di un aggiustamento del regime terapeutico nelle pazienti diabetiche che usano contraccettivi orali combinati. Tuttavia durante l’assunzione del contraccettivo orale combinato le pazienti diabetiche debbono essere attentamente seguite. Donne con ipertrigliceridemia o storia familiare di questa condizione possono presentare un aumentato rischio di pancreatite qualora assumano contraccettivi orali combinati. Livelli dei Folati I livelli sierici dei folati possono essere diminuiti dalla terapia contraccettiva orale combinata. Questo potrebbe avere un'importanza clinica se la donna inizierà una gravidanza poco tempo dopo l’interruzione del contraccettivo orale combinato. Ritenzione dei liquidi I contraccettivi orali combinati devono essere prescritti con cautela alle donne le cui condizioni mediche potrebbero essere aggravate dalla ritenzione dei liquidi. Pressione sanguigna L’uso dei contraccettivi orali è controindicato in donne con storia di ipertensione o con malattie correlate all’ipertensione o malattie renali. Benché in molte donne che assumono contraccettivi orali combinati sia stato riscontrato un lieve innalzamento della pressione sanguigna, un aumento clinicamente rilevante è evento raro. Non è stata stabilita una relazione tra impiego di contraccettivi orali combinati ed ipertensione. Tuttavia, se durante l’uso di un contraccettivo orale combinato si verifica ipertensione clinicamente significativa, per prudenza il medico deve far sospendere l’assunzione del contraccettivo orale combinato e trattare l’ipertensione. Patologie dell’intestin

SmPC Associati all’impiego di contraccettivo orale combinato sono stati riportati morbo di Crohn e colite ulcerosa. Disturbi della sfera emotiva L’umore depresso e la depressione sono effetti indesiderati ben noti dell’uso di contraccettivi ormonali (vedere paragrafo 4.8). La depressione può essere grave ed è un fattore di rischio ben noto per il comportamento suicidario e il suicidio. Alle donne va consigliato di contattare il medico in caso di cambiamenti d’umore e sintomi depressivi, anche se insorti poco dopo l’inizio del trattamento. Le donne che durante l’assunzione dei contraccettivi orali combinati, diventano significativamente depresse devono interrompere il trattamento ed utilizzare un metodo contraccettivo alternativo per determinare se tale sintomo è farmaco-correlato. Donne con storia di depressione devono essere tenute sotto stretto controllo e il trattamento deve essere sospeso se si presenta una depressione grave. Sanguinamenti irregolari Durante l’assunzione di qualunque contraccettivo orale combinato possono verificarsi sanguinamenti vaginali irregolari (spotting o emorragia da rottura), soprattutto nei primi mesi di trattamento. Pertanto, la valutazione di un qualunque sanguinamento vaginale irregolare ha significato solo dopo una fase di assestamento di circa 3 cicli di trattamento. Se le emorragie irregolari persistono o si manifestano dopo cicli precedentemente regolari, si deve prendere in considerazione una eziologia non ormonale e, per escludere malignità o una gravidanza, debbono essere attuate misure diagnostiche adeguate, che possono comprendere un raschiamento. In alcune donne può non presentarsi emorragia da sospensione durante l’intervallo libero da pillola. Se il contraccettivo orale combinato è stato assunto secondo quanto descritto al paragrafo 4.2 è improbabile che si sia instaurata una gravidanza. Tuttavia, se prima della mancata emorragia da sospensione il contraccettivo orale combinato non è stato assunto correttamente o se le emorragie da sospensione non verificatesi sono due, prima di continuare a prendere il contraccettivo orale combinato si deve escludere una gravidanza. Durante l’assunzione di contraccettivi orali combinati può comparire occasionalmente cloasma, soprattutto nelle donne con storia di cloasma gravidico; le pazienti con tendenza al cloasma debbono evitare l’esposizione al sole o alle radiazioni ultraviolette. Sia durante la gravidanza che durante l’assunzione di contraccettivi orali combinati è stata riportata comparsa o aggravamento delle condizioni di seguito elencate; tuttavia non vi è prova conclusiva per quanto attiene la correlazione tra dette condizioni ed i contraccettivi orali combinati: ittero e/o prurito da colestasi; formazione di calcoli biliari, porfiria, lupus eritematoso sistemico, sindrome uremicoemolitica, corea di Sydenham, herpes gestationis, perdita dell’udito da otosclerosi. Gli estrogeni esogeni possono indurre o esacerbare i sintomi dell’angioedema ereditario e acquisito. Riduzione o perdita dell’efficacia L’efficacia dei contraccettivi orali combinati può diminuire in caso si dimentichi di assumere compresse (paragrafo 4.2), in caso di vomito e/o diarrea (paragrafo 4.2) o di assunzione contemporanea di altri medicinali (paragrafo 4.5). Preparazioni a base di Hypericum perforatum non dovrebbero essere assunte in contemporanea con medicinali contenenti contraccettivi orali, digossina, teofillina, carbamazepina, fenobarbital, fenitoina a causa del rischio di un decremento dei livelli plasmatici e di diminuzione dell'efficacia terapeutica di contraccettivi orali, digossina, teofillina, carbamazepina, fenobarbital, fenitoina (vedi paragrafo 4.5). Ridotto controllo del ciclo Con tutti gli estroprogestinici orali possono verificarsi perdite ematiche irregolari (spotting o sanguinamenti da rottura), specialmente nei primi mesi d’uso. Quindi, la valutazione di eventuali perdite ematiche irregolari acquista significato dopo un periodo di adattamento di circa tre cicli di trattamento.

SmPC Se le perdite ematiche irregolari persistono o si presentano dopo cicli precedentemente normali, è necessario considerare cause non ormonali ed è indicato prendere adeguate misure diagnostiche per escludere forme maligne o una gravidanza. Tali misure diagnostiche possono includere una biopsia. In alcune donne può non verificarsi un sanguinamento da sospensione del contraccettivo durante i giorni di pausa. Se l’estroprogestinico orale è stato assunto secondo le indicazioni riportate nel paragrafo 4.2, è improbabile che la paziente sia incinta. Tuttavia, se l’estroprogestinico orale non è stato assunto secondo le indicazioni prima della mancata mestruazione da sospensione, oppure se sono mancate due mestruazioni, è necessario escludere una gravidanza prima di proseguire l’uso dell’estroprogestinico orale. Fedra compresse rivestite contiene lattosio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Fedra compresse rivestite contiene saccarosio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosiogalattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Nota: devono essere consultate le informazioni riguardanti la prescrizione di medicinali concomitanti per identificare potenziali interazioni. Effetti di altri medicinali su Fedra Le interazioni con altri farmaci che inducono gli enzimi microsomiali, determinando un aumento della clearance degli ormoni sessuali, possono portare ad emorragie da rottura e/o insuccesso del metodo contraccettivo. L’induzione enzimatica può essere già osservata dopo qualche giorno di trattamento. L’induzione enzimatica massimale si osserva generalmente entro poche settimane. Dopo l’interruzione della terapia l’induzione enzimatica può persistere per circa 4 settimane. Le donne sottoposte a trattamenti con uno di questi farmaci devono temporaneamente adottare, oltre al contraccettivo orale combinato, un metodo di barriera o un altro metodo di contraccezione. Il metodo di barriera deve essere usato per tutto il tempo di assunzione concomitante e nei 28 giorni successivi alla sospensione della terapia. Se la somministrazione del farmaco concomitante prosegue anche dopo la fine di una confezione di contraccettivo orale combinato, la successiva confezione dello stesso dovrà essere iniziata senza osservare il consueto intervallo libero da pillola. In letteratura sono state segnalate le seguenti interazioni. Sostanze che aumentano la clearance dei COC (efficacia diminuita dei COC tramite induzione enzimatica) per esempio: Fenitoina, barbiturici primidone, carbamazepina, rifampicina, rifabutina ed esistono sospetti anche per ossicarbamazepina, topiramato, felbamato, griseofulvina e prodotti contenenti “Erba di S. Giovanni” (Hypericum perforatum). Preparazioni a base di Hypericum perforatum non dovrebbero essere somministrate contemporaneamente a contraccettivi orali, in quanto si potrebbe avere una perdita dell'efficacia anticoncezionale. Sono state riportate gravidanze indesiderate e ripresa del ciclo mestruale. Ci

SmPC seguito dell'induzione degli enzimi responsabili del metabolismo dei farmaci da parte delle preparazioni a base di Hypericum perforatum. L'effetto di induzione può persistere per almeno 2 settimane dopo l'interruzione del trattamento con prodotti a base di Hypericum perforatum. Sostanze con effetto variabile sulla clearance dei COC, per esempio: Quando sono somministrati con contraccettivi orali combinati, alcuni inibitori delle proteasi HIV/HCV ( ad es. ritonavir) e inibitori della trascrittasi inversa non nucleosidici (ad es. nevirapina) possono aumentare o diminuire le concentrazioni plasmatiche di estrogeni e progestinici. Questi cambiamenti possono essere clinicamente rilevanti in alcuni casi. Sostanze che riducono la clearance dei contraccettivi orali combinati (inibitori enzimatici) Le concentrazioni plasmatiche di estrogeno, di progestinico o di entrambi possono essere aumentate da inibitori potenti o moderati del CYP3A4 come antifungini azolici (ad es. itraconazolo, voriconazolo, fluconazole), verapamil, macrolidi (ad esempio claritromicina, eritromicina) diltiazem e succo di pompelmo. E’ stato dimostrato che dosi di Etoricoxib da 60 a 120 mg/die aumentano le concentrazioni plasmatiche di etinilestradiolo del 37% e del 60% rispettivamente quando assunte in concomitanza con un contraccetivo ormonale combinato contenente 0,035 mg di etinilesteradiolo. Effetti dei COC su altri medicinali I contraccettivi orali possono influenzare il metabolismo di altri farmaci. Di conseguenza le concentrazioni plasmatiche e tissutali possono aumentare (es. ciclosporina) o diminuire (es. lamotrigina). Associazioni sconsigliate Modafinil: rischio di riduzione dell'efficacia contraccettiva durante il trattamento e per il ciclo successivo alla sospensione del trattamento. Associazioni da valutare In caso di trattamento a lungo termine con induttori degli enzimi epatici, viene raccomandato di aumentare la dose di steroidi contraccettivi. Se un dosaggio elevato di contraccettivo orale non è indicato o sembra insoddisfacente o inaffidabile, per esempio in caso di irregolarità del ciclo, si deve raccomandare l’impiego di un altro metodo contraccettivo. Flunarizina: rischio di galattorrea a causa dell'aumentata sensibilità del tessuto mammario alla prolattina dovuta all'azione della flunarizina. La somministrazione di un contraccettivo ormonale contenente etinilestradiolo determina un debole aumento della concentrazione plasmatica dei substrati del CYP3A4 (ad es. midazolam), mentre le concentrazioni plasmatiche dei substrati del CYP1A2 (es. teofillina, melatonina e tizanidina) e substrati del CYP2C19 (ad es. omeprazolo) possono aumentare considerevolmente. In vitro, l’etinilestradiolo è un inibitore reversibile del CYP2C19, CYP1A1 e CYP1A2 oltre che un inibitore irreversibile di CYP3A4/5, CYP2C8 e CYP2J2. • Interazioni farmacodinamiche Durante gli studi clinici con pazienti trattati per le infezioni da virus dell’epatite C (HCV) con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir con o senza ribavirina, si sono verificati in maniera significativa aumenti delle transaminasi (ALT) superiori a 5 volte il limite superiore della norma (ULN) più frequentemente nelle donne che utilizzavano medicinali contenent

SmPC etinilestradiolo come i contraccettivi ormonali combinati (COC). Inoltre, anche nei pazienti trattati con glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir, sono stati osservati aumenti delle ALT in donne che usavano farmaci contenenti etinilestradiolo come i COC (vedere paragrafo 4.3). Perciò, le utilizzatrici di Fedra devono passare ad un metodo alternativo di contraccezione (ad es. contraccettivo con soli progestinici o metodi non ormonali) prima di iniziare la terapia con questi regimi di associazione. Il trattamento con Fedra può essere ripreso 2 settimane dopo la fine del trattamento con questi regimi di associazione. Altre forme di interazione Esami di laboratorio L’impiego di steroidi contraccettivi può influenzare i risultati di alcuni esami di laboratorio tra i quali parametri biochimici della funzionalità epatica, tiroidea, corticosurrenalica e renale, livelli plasmatici delle proteine di trasporto, per esempio della globulina legante i corticosteroidi e delle frazioni lipido/lipoproteiche, parametri del metabolismo glucidico, della coagulazione e della fibrinolisi. Le variazioni rientrano, in genere, nel range dei valori normali di laboratorio. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Il prodotto non è indicato durante la gravidanza. Nel caso di insorgenza di una gravidanza durante l’utilizzo di Fedra, il prodotto deve essere immediatamente sospeso. Estesi studi epidemiologici non hanno rilevato alcun aumento del rischio di malformazioni alla nascita di bambini nati da donne che avevano fatto uso di contraccettivi orali anteriormente alla gravidanza, né di effetti teratogenici in caso di assunzione accidentale di contraccettivi orali durante la gravidanza. Il maggior rischio di tromboembolia nel periodo dopo il parto, deve essere preso in considerazione quando viene ripresa l’assunzione di Fedra (vedere paragrafi 4.2. e 4.4). Finora, nell'uso clinico, e diversamente dal dietilstilbestrolo, i risultati di numerosi studi epidemiologici consentono di considerare ridotto il rischio di malformazioni con estrogeni somministrati all'inizio della gravidanza, da soli o in associazione. Inoltre, i rischi relativi alla differenziazione sessuale del feto (in particolare femminile), che sono stati descritti con i primi progestinici altamente androgenomimetici, non possono essere estrapolati ai più recenti progestinici (come quello impiegato in questa specialità medicinale), che sono marcatamente meno, o per nulla, androgenomimetici. Di conseguenza la scoperta di una gravidanza in una paziente che assume un'associazione estroprogestinica non giustifica l'aborto. Allattamento L’allattamento al seno può essere influenzato dai contraccettivi orali combinati, in quanto essi possono ridurre la quantità e modificare la composizione del latte materno. L’uso dei contraccettivi orali combinati deve perciò essere sconsigliato fino al termine dell’allattamento. Piccole quantità di steroidi contraccettivi e/o dei loro metaboliti possono essere escrete nel latte ma non vi è prova che ciò danneggi la salute del bambino. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso macchinari Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare e di usare macchinari.

SmPC Nessun effetto sulla capacità di guidare e di usare macchinari sono stati osservati nelle utilizzatrici di contraccettivi orali. 4.8. Effetti indesiderati Descrizione di alcune reazioni avverse Nelle donne che usano COC è stato osservato un maggior rischio di eventi trombotici e tromboembolici arteriosi e venosi, tra cui infarto miocardico, ictus, attacchi ischemici transitori, trombosi venosa ed embolia polmonare, e tale rischio è discusso più dettagliatamente nel paragrafo 4.4. Effetti indesiderati che sono stati riportati nelle utilizzatrici di contraccettivi orali combinati: Classificazione per sistemi e organi Comune ( 1/100, <1/10) Non comune ( 1/1.000, <1/100) Raro ( 1/10.000, < 1/1.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie dell’occhio intolleranza alle lenti a contatto Patologie vascolari Tromboembolismo venoso (TEV), tromboembolismo arterioso (ATE) Patologie gastrointestinali nausea, dolore addominale vomito, diarrea Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità Esacerbazione dei sintomi dell'angioedema ereditario e acquisito Esami diagnostici Aumento di peso Diminuzione di peso Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ritenzione di fluidi Patologie del sistema nervoso Mal di testa emicrania Disturbi psichiatrici Stati depressivi, alterazione dell’umore Diminuzione della libido Aumento della libido Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Dolore al seno, tensione mammaria Ipertrofia del seno Secrezione vaginale, secrezione mammaria Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo rash, orticaria eritema nodoso, eritema multiforme Si è utilizzato il termine più appropriato MedDRA per descrivere una specifica reazione. Sinonimi e condizioni collegate non sono nella lista, ma devono essere prese in considerazione.

SmPC Vi è un incrementato rischio di tromboembolia venosa (TEV) per tutte le donne che usino un contraccettivo orale combinato. Per informazioni sulle differenze di rischio tra i contraccettivi orali combinati, vedere paragrafo 4.4. I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati nelle donne che utilizzano contraccettivi orali combinati:  Effetti indesiderati relativamente rari che però richiedono la sospensione del trattamento: - accidenti tromboembolici arteriosi (in particolare infarto miocardico, accidente cerebrovascolare); - accidenti tromboembolici venosi (flebite, embolia polmonare); - ipertensione, coronaropatia; - iperlipidemia (ipertrigliceridemia e/o ipercolesterolemia); - mastodinia grave, mastopatia benigna; - esacerbazione dell'epilessia; - adenoma epatico, ittero colestatico; - cloasma.  Effetti indesiderati più comuni che non richiedono in genere la sospensione del trattamento, ma per le quali si può considerare l'uso di un'associazione contraccettiva orale alternativa: - pesantezza alle gambe; - emorragie intermestruali, oligomenorrea, amenorrea.  Raramente: - disturbi cutanei (acne, seborrea, ipertricosi, rash).  Altri effetti indesiderati: litiasi biliare.  Effetti alla sospensione del trattamento: amenorrea post-trattamento. Quando si interrompe il trattamento si può osservare amenorrea con assenza di ovulazione (che insorge più frequentemente in donne con precedenti irregolarità del ciclo). In genere si risolve spontaneamente. Se si protraesse, prima di ogni ulteriore prescrizione sono consigliabili indagini sulla possibilità di disturbi ipofisari. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Non sono stati riportati effetti negativi gravi dovuti a sovradosaggio. In questa circostanza possono presentarsi sintomi quali nausea, vomito e, nelle donne, emorragia da sospensione. L’emorragia da sospensione può verificarsi anche nelle ragazze prima del menarca, se assumono accidentalmente il medicinale. Non vi sono antidoti ed un ulteriore eventuale trattamento deve essere sintomatico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamich

SmPC Categoria farmacoterapeutica: progestinici ed estrogeni, combinazioni fisse, codice ATC: G03AA10. L'effetto contraccettivo di Fedra si basa sull'interazione di diversi fattori, i più importanti dei quali si ritiene siano l'inibizione dell'ovulazione e le modificazioni del muco cervicale. 5.2. Proprietà farmacocinetiche • Gestodene Assorbimento Il gestodene, somministrato oralmente, viene assorbito rapidamente e completamente. I livelli massimi serici di 3.5 ng/ml sono raggiunti circa dopo 1 ora dopo somministrazione orale. La biodisponibilità è di circa il 99%. Distribuzione Il gestodene è legato all’albumina sierica e alla globulina legante l’ormone sessuale (SHBG). Solo l’1.3% della concentrazione totale è presente come steroide libero, circa il 69% è legato specificatamente alle SHBG. L’aumento delle SHBG, indotto dall’etinilestradiolo, influenza il rapporto di gestodene legato alle proteine del siero, causando un aumento della frazione legata alle SHBG e una diminuzione della frazione legata all’albumina. Il volume apparente di distribuzione del gestodene è di circa 0.7 l/kg. Metabolismo Il gestodene è completamente metabolizzato dalla nota via metabolica degli steroidi. La clearance metabolica dal siero è di circa 0.8 ml/min/kg. Quando il gestodene viene somministrato con etinilestradiolo, non sono state trovate interazioni dirette. Eliminazione I livelli sierici del gestodene diminuiscono in due fasi. La fase terminale è caratterizzata da un’emivita di circa 12 ore. Il gestodene non è eliminato in forma modificata. I suoi metaboliti sono eliminati nelle feci e nell’urina in un rapporto di circa 6 a 4. L’emivita dell’escrezione dei metaboliti è circa 1 giorno. Condizioni allo Stato Stazionario La farmacocinetica del gestodene è influenzata dai livelli di SHBG, che aumentano di circa 2 volte quando viene somministrato con l’etinilestradiolo. A seguito dell’assunzione giornaliera del farmaco i livelli sierici aumentano di circa quattro volte raggiungendo uno stato stazionario durante la seconda metà del ciclo di trattamento. • Etinilestradiolo Assorbimento L’etinilestradiolo, somministrato oralmente, viene assorbito rapidamente e completamente. I livelli massimi serici, corrispondenti a 65 pg/ml, sono raggiunti entro 1.7 ore dopo l’assunzione. Durante l’assorbimento ed il primo passaggio nel fegato, l’etinilestradiolo è ulteriormente metabolizzato, con il risultato di una biodisponibilità orale media del 45% circa, con grandi variazioni individuali di circa 20-65%. Distribuzione L’etinilestradiolo è legato principalmente, ma non specificatamente, all’albumina sierica (circa il 98%) ed induce un aumento nella concentrazione sierica delle SHBG. E’ stato riportato che il volume apparente di distribuzione è di circa 2.8-8.6 l/kg. Metabolismo L’etinilestradiolo è soggetto a coniugazione presistemica sia nella mucosa dell’intestino sia nel fegato. L’etinilestradiolo è metabolizzato principalmente mediante l’idrossilazione aromatica, ma vengono formati una grande varietà di metaboliti idrossilati e metilati, questi sono presenti come metaboliti liberi e come coniugati con glucuronidi e solfati. La clearance metabolica dell’etinilestradiolo è tra 2.3-7 ml/min/kg. Eliminazion

SmPC I livelli sierici dell’etinilestradiolo diminuiscono in due fasi caratterizzate da emivite di circa 1 ora e di circa 10-20 ore, rispettivamente. L’etinilestradiolo non è eliminato in forma modificata, i metaboliti dell’etinilestradiolo vengono eliminati nelle feci e nell’urina in rapporto di circa 4 a 6. L’emivita di escrezione dei metaboliti è di circa 1 giorno. Condizioni allo Stato Stazionario In accordo con l’emivita variabile della fase di disposizione terminale dal siero e dall’assunzione giornaliera, lo stato stazionario dei livelli sierici di etinilestradiolo sono raggiunti dopo circa una settimana. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Gli studi di tossicità a lungo termine con dosi ripetute per la valutazione di una possibile attività oncogena non rivelano potenzialità tumorigena nel caso di uso terapeutico del preparato nell'uomo. Si deve comunque tenere presente che gli steroidi sessuali possono promuovere la crescita di alcuni tessuti e tumori ormonedipendenti.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Lattosio monoidrato, amido di mais, povidone 25, magnesio stearato, saccarosio, povidone 90, macrogol 6.000, calcio carbonato, talco, estere etilenglicolico dell’acido montanico (cera E). 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 3 anni 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Non conservare a temperatura superiore a 25 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Contenitore primario: Blisters termoformati, costituiti da una pellicola di polivinilcloruro e un foglio di alluminio sigillati per termosaldatura. Contenitore secondario: Astuccio di cartone Confezione: Confezione calendario contenente 21 compresse rivestite.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

SmPC

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Bayer S.p.A. Viale Certosa, 130 - 20156 Milano (Italia)

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 03/07/1997 Data del rinnovo più recente: 08/08/2007

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.