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FEIBA

Principio attivo: COMPLESSO PROTROMBINICO ANTIEMOFILICO UMANO ATTIVATO · ATC B02BD03 · BAXALTA INNOVATIONS GMBH

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: COMPLESSO PROTROMBINICO ANTIEMOFILICO UMANO ATTIVATO
Forma farmaceutica: Polvere e solvente per soluzione iniettabile, Polvere e solvente per soluzione per infusione endovenosa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 10000 U POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 25 PFU/ml POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 50 PFU/ml POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 100 UF/ML POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: BAXALTA INNOVATIONS GMBH
Codice ATC: B02BD03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

FEIBA è una specialità medicinale che contiene un insieme di sostanze necessarie per formare il coagulo del sangue e si usa nei casi in cui siano presenti nel sangue del paziente sostanze che bloccano la normale coagulazione. La coagulazione del sangue è il meccanismo attraverso cui si arrestano i

sanguinamenti (emorragie). La presenza nel sangue di inibitori della coagulazione, ovvero sostanze che bloccano alcune fasi della coagulazione, può determinare sanguinamenti anche gravi. In questi casi, la somministrazione di FEIBA, che agisce a valle del blocco della coagulazione, potrà arrestare la perdita di sangue.

FEIBA si usa in pazienti di tutte le fasce di età per il trattamento e la prevenzione dei sanguinamenti
(spontanei o collegati a piccoli interventi chirurgici) causati dalla:
- Presenza congenita (malattie ereditarie) o acquisita dell’inibitore del fattore VIII;
- Presenza dell’inibitore del fattore XIa.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi FEIBA in presenza di alternative terapeutiche
- se è allergico al complesso protrombinico attivato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se soffre di una malattia del sangue chiamata coagulazione intravascolare disseminata (CID);
- se presenta un’ostruzione di un vaso sanguigno dovuta ad un coagulo di sangue (trombosi o
tromboembolia, incluso anche l’infarto cardiaco).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico prima di usare FEIBA. In particolare, informi il medico: se è a rischio di sviluppare un’ostruzione di un vaso sanguigno dovuta ad un coagulo di sangue (trombosi acuta o tromboembolia) ed in particolare se rientra in uno dei seguenti casi: − se è in trattamento con fattore VIIa ricombinante (vedere paragrafo 2. Altri medicinali e FEIBA), un medicinale impiegato per prevenire e trattare i sanguinamenti, − se soffre di alterazioni del livello dei grassi nel sangue;

− se è obeso, − se è un fumatore, − se ha già sofferto di episodi di ostruzione dei vasi sanguigni venosi o arteriosi (ad esempio CID o malattia aterosclerotica avanzata); − se ha o sospetta di avere una tendenza allo sviluppo di manifestazioni allergiche;

se soffre di malattie della coagulazione del sangue (ad esempio emofilia congenita o acquisita).

Casi di microangiopatia trombotica sono stati riportati in uno studio clinico condotto in pazienti trattati con emicizumab che hanno ricevuto FEIBA come parte di un trattamento per sanguinamenti improvvisi.

Il medico la sottoporrà a controlli ed esami durante il trattamento con FEIBA.

Sicurezza virale FEIBA è un medicinale derivato da sangue o plasma (il componente liquido del sangue) umano. Quando i medicinali sono prodotti a partire da sangue o plasma umano, vengono applicate alcune

misure di sicurezza per prevenire la trasmissione di infezioni ai pazienti. Queste includono:
• l’attenta selezione dei donatori di sangue e plasma per garantire che i soggetti potenzialmente
portatori di infezioni siano esclusi,
• l’analisi di ogni donazione e pool di plasma per rilevare segni della presenza di virus/
infezioni.
• l’inclusione di passaggi durante la lavorazione del sangue o del plasma che possono inattivare
o rimuovere i virus.

Nonostante queste misure, ogni volta che si assumono medicinali preparati da sangue o plasma umano, la possibilità di trasmettere un’infezione non può essere esclusa completamente. Ciò vale

anche per virus non noti o emergenti o altri tipi di infezioni. Le misure intraprese per la produzione di FEIBA sono considerate efficaci per virus con involucro lipidico, quali il virus dell’immunodeficienza umana (HIV), il virus dell’epatite B (HBV) e il virus dell’epatite C (HCV), e per i virus privi di involucro lipidico dell’epatite A (HAV). Le misure intraprese sono considerate di efficacia limitata verso i virus privi di involucro lipidico quali il

parvovirus B19. L’infezione da parvovirus B19 può essere grave per le donne in gravidanza (infezione fetale) e per i soggetti con immunodeficienza o con un aumentato ricambio degli eritrociti (es. in caso di anemia emolitica).

Il medicinale contiene anticorpi, detti isoemoagglutinine, diretti contro antigeni dei gruppi sanguigni

presenti sulla superficie dei globuli rossi (anticorpi anti-A e anti-B). Tali anticorpi trasferiti passivamente possono interferire con alcuni test sierologici (test di Coombs) e, raramente, provocare emolisi.

È fortemente raccomandato che, ogni volta che si somministra FEIBA, siano registrati il nome ed il numero di lotto del prodotto al fine di mantenere traccia della corrispondenza tra il paziente ed il lotto del prodotto impiegato.

Bambini L’esperienza sull’uso di FEIBA nei bambini di età inferiore a 6 anni è limitata.

Altri medicinali e FEIBA Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare, informi il medico: - se sta assumendo medicinali che inibiscono la coagulazione del sangue attraverso un processo chiamato fibrinolisi (ad esempio l’acido tranexamico o l’acido aminocaproico). Il medico potrà chiederle di sottoporsi ad esami periodici del sangue per controllarne la fluidità;

- se sta assumendo il fattore VIIa ricombinante, un medicinale impiegato per prevenire e trattare i
sanguinamenti.
- se sta assumento emicizumab. Se il suo medico prende in considerazione il trattamento con
FEIBA in associazione al trattamento con emicizumab, lei sarà sottoposto ad uno stretto
monitoraggio.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di usare questo medicinale. Durante la gravidanza ed il periodo di allattamento, il medico valuterà se somministrarle FEIBA. Non sono noti gli effetti di questo medicinale sulla gravidanza, allattamento e fertilità.

Fare riferimento alle avvertenze contenute nella sezione intitolata Sicurezza virale per informazioni sul rischio di infezione da Parvovirus B19.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari FEIBA non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

FEIBA contiene sodio del Questo medicinale contiene 80 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per flaconcino. Questo equivale al 4% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata non deve superare la dose singola di 100 unità/Kg di peso corporeo e la dose giornaliera di 200 unità/Kg di peso corporeo, a meno che la gravità del sanguinamento assicuri e giustifichi l’uso di una dose maggiore.

Quando questo medicinale è usato per bloccare episodi emorragici, deve essere somministrato solo per il tempo strettamente necessario al raggiungimento del risultato terapeutico. Questo medicinale deve essere somministrato in una vena seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. La dose verrà stabilita dal medico sulla base del suo stato di salute e della gravità del sanguinamento.

Uso nei bambini e negli adolescenti L’esperienza nei bambini di età inferiore a 6 anni è limitata. La dose verrà stabilita dal medico sulla base dell’età e dello stato di salute del suo bambino.

Se usa più FEIBA di quanto deve Con dosi superiori a 200 Unità/Kg sono stati riportati eventi trombotici e tromboembolici. Se si osservano segni o sintomi di eventi trombotici o tromboembolici, l’infusione deve essere interrotta immediatamente e devono essere intraprese le appropriate misure diagnostiche e terapeutiche.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se durante la terapia con FEIBA dovesse manifestare i seguenti effetti indesiderati, informi subito il medico che INTERROMPERÀ immediatamente la somministrazione al primo segno di allarme, e le somministrerà la terapia adeguata per curare questi sintomi, che possono portare a morte:

• ipersensibilità e reazioni allergiche che, in alcuni casi, possono progredire fino a divenire reazioni allergiche gravi (anafilassi) che interessano tutto l’organismo. Le reazioni allergiche possono includere i seguenti sintomi: o gonfiore dei tessuti cutanei, del sottocute e delle mucose a livello del viso e della bocca (angioedema), orticaria, manifestazioni allergiche, a carico di stomaco e intestino, difficoltà a respirare (broncospasmo), abbassamento della pressione del sangue, sonnolenza e

agitazione; o ridotto afflusso di sangue agli organi interni (shock ipovolemico); o brividi, febbre e aumento della pressione del sangue; • ostruzione del normale flusso del sangue in un vaso sanguigno causata da un coagulo di sangue (eventi trombotici o tromboembolici).

È necessario avere la disponibilità immediata dell’equipaggiamento, dei farmaci e del personale sanitario idonei al trattamento di emergenza di questi effetti indesiderati.

I possibili effetti indesiderati sono di seguito elencati secondo la seguente frequenza:
Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- capogiro
- cefalea
- eruzione cutanea
- abbassamento della pressione del sangue (ipotensione)
- reazioni di ipersensibilità
- risultati falsi positivi dei test di laboratorio per l’epatite B (anticorpi anti-antigene di superficie
dell’epatite B positivi)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- aumento dei livelli dell’inibitore nel sangue
- sonnolenza

- alterazioni del senso del gusto (disgeusia)
- difficoltà a respirare (dispnea)
- nausea
- dolore toracico

- fastidio al torace
- brividi
- febbre (piressia)

Inoltre, sono stati riportati i seguenti ulteriori effetti indesiderati:

Effetti che riguardano il sistema immunitario (sistema di difesa dell’organismo): - reazione allergica grave (reazione anafilattica fino allo shock)

Effetti che riguardano la circolazione del sangue:
- presenza disseminata di coaguli nel sangue (CID o Coagulazione Intravascolare Disseminata)
- aumento della pressione del sangue (ipertensione)
- ostruzione di un vaso sanguigno dovuta ad un coagulo di sangue (trombosi venosa e/o arteriosa)
- rossore

Effetti che riguardano il sistema nervoso:
- formicolio (parestesie)
- mancato afflusso di sangue al cervello (ictus trombotico ed ictus embolico)
Effetti che riguardano il cuore
- accelerazione del battito cardiaco (tachicardia)
- attacco di cuore (infarto miocardico)

Effetti che riguardano i polmoni
- difficoltà a respirare (broncospasmo)
- respiro sibilante
- tosse
- ostruzione di un vaso sanguigno dei polmoni (embolia polmonare)

Effetti che riguardano lo stomaco e l’intestino
- fastidio addominale
- vomito
- diarrea

Effetti che riguardano la cute
- prurito
- gonfiore dei tessuti cutanei, del sottocute e delle mucose a livello del viso e della bocca
(angioedema),
- orticaria

Effetti generali che riguardano l’organismo e la sede di somministrazione
- malessere
- sensazione di caldo
- dolore in sede di iniezione
Effetti che riguardano gli esami diagnostici:
- D-dimero della fibrina aumentato

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’, Sito web: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Dopo la ricostituzione, il medicinale deve essere utilizzato immediatamente.

Non usi questo medicinale se la soluzione ricostituita appare torbida oppure presenta depositi o

colorazione anomala. Non usare se il prodotto, il suo sistema di barriera sterile o il suo confezionamento sono deteriorati o mostrano segni di deterioramento.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene FEIBA

- Il principio attivo è il complesso protrombinico attivato misurato in Unità FEIBA (U.F.). Il prodotto contiene 500 U.F. o 1000 U.F.

- Gli altri componenti sono citrato trisodico biidrato, cloruro di sodio (vedere paragrafo 2 “FEIBA contiene sodio”), acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di FEIBA e contenuto delle confezioni FEIBA è una polvere liofilizzata o solido friabile di colore bianco, biancastro o verde pallido. Il solvente

(acqua per preparazioni iniettabili) è un liquido chiaro ed incolore. Dopo la ricostituzione, la soluzione è chiara o lievemente opalescente e priva di corpi estranei.

Ogni confezione comprende un flaconcino con la polvere, un flaconcino con il solvente ed i dispositivi necessari per la ricostituzione e somministrazione.

FEIBA è disponibile nelle seguenti confezioni: 1 flaconcino di polvere da 500 UF + 1 flaconcino da 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili e kit per la ricostituzione e somministrazione (1 siringa monouso, 1 ago monouso, 1 ago filtro, 1 ago da trasferimento, 1 ago da aerazione, 1 ago a farfalla - set per infusione); 1 flaconcino di polvere da 1000 UF + 1 flaconcino da 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili e kit per la ricostituzione e somministrazione (1 siringa monouso, 1 ago monouso, 1 ago filtro, 1 ago da trasferimento, 1 ago da aerazione, 1 ago a farfalla - set per infusione);

1 flaconcino di polvere da 500 UF + 1 flaconcino da 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili + 1 dispositivo BAXJECT II Hi-Flow (dispositivo per la ricostituzione senza aghi), 1 siringa monouso luerlock, 1 ago monouso, 1 ago a farfalla - set per infusione;

1 flaconcino di polvere da 1000 UF + 1 flaconcino da 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili + 1 dispositivo BAXJECT II Hi-Flow (dispositivo per la ricostituzione senza aghi), 1 siringa monouso luerlock, 1 ago monouso, 1 ago a farfalla - set per infusione.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Baxalta Innovations GmbH Industriestrasse 67, 1221 Vienna

Rappresentante per l’Italia: Takeda Italia S.p.A. Tel. +39 06 502601 Produttore Takeda Manufacturing Austria AG Industriestrasse 67

1221 Vienna Austria

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il . ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Posologia e modo di somministrazione Posologia Il trattamento deve essere iniziato sotto il controllo di un medico specializzato nel trattamento

dell’emofilia.

Per il trattamento di emorragie spontanee e sanguinamenti associati con la chirurgia, la dose, il tempo e la frequenza della somministrazione e la durata della terapia dipendono dal sito e dalla estensione del sanguinamento, dalla condizione clinica del paziente e la scelta deve essere guidata dalla efficacia clinica individuale.

Non deve essere superata la singola dose di 100 unità/Kg di peso corporeo e la dose giornaliera di 200 unità/Kg di peso corporeo a meno che la gravità del sanguinamento assicuri e giustifichi l’uso di una dose maggiore. Quando usato per bloccare episodi emorragici, il prodotto deve essere somministrato solo per il tempo strettamente necessario al raggiungimento del risultato terapeutico. In caso di risposta inadeguata al trattamento con il prodotto, si raccomanda di eseguire la conta piastrinica poiché un numero sufficiente di piastrine funzionalmente intatte è considerato necessario per l’efficacia del prodotto.

A causa del complesso meccanismo di azione, non è disponibile un monitoraggio diretto dei principi attivi. I test della coagulazione come la determinazione del tempo di coagulazione del sangue intero e del tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT) potrebbero non essere correlati ad un miglioramento clinico.

Test emostatici globali come un tromboelastogramma (TEG) o il test di generazione della trombina (TGA) possono essere utili strumenti per monitorare ed ottimizzare il trattamento.

a) Pazienti con inibitore del Fattore VIII: I risultati clinici finora ottenuti nel trattamento di pazienti con inibitore del fattore VIII indicano che l’efficacia di FEIBA può variare entro certi limiti da paziente a paziente a causa del diverso titolo

dell’inibitore e di altri fattori ancora sconosciuti. Pertanto, pur non considerandola una regola generale, ad alti livelli d’inibitore dovranno corrispondere alti dosaggi.

È necessario distinguere le seguenti indicazioni: Episodi emorragici spontanei Si raccomanda la somministrazione da 60 a 100 unità/Kg di peso corporeo da ripetersi ad intervalli di 8-12 ore fino a completa guarigione della ferita, fino alla scomparsa di dolori, arresto e

riassorbimento della emorragia nel caso di emorragie interne. Se, nonostante la somministrazione di una dose di 100 unità/kg ad intervalli di 8 ore, non viene notato alcun vantaggio terapeutico, si raccomanda di associare la somministrazione di 40 unità/kg di un concentrato di fattore VIII umano. La somministrazione del fattore VIII deve sempre seguire quella di FEIBA. Gli episodi emorragici trattati a domicilio possono essere controllati mediante somministrazione fino a 150 unità/kg a seconda della gravità dell'emorragia. Secondo esperienze riportate in letteratura, un trattamento

profilattico a domicilio può essere eseguito somministrando FEIBA da 3 volte la settimana al dosaggio da 75 a 100 unità/kg adattato in funzione della tendenza al sanguinamento del paziente. Il trattamento profilattico deve essere iniziato con la dose più bassa possibile nell’intervallo indicato; il paziente deve essere sottoposto a rivalutazione dopo 12 settimane, per ottimizzare il dosaggio individuale.

Piccoli interventi chirurgici Si raccomanda di seguire lo stesso schema terapeutico riportato per le emorragie spontanee, comunque occorre verificare l’effetto della terapia sostitutiva prima dell’intervento e, se necessario, aumentare la dose, oppure decidere per il trattamento combinato con il concentrato di fattore VIII (40 unità/kg).

La terapia combinata con concentrato di Fattore VIII permette anche di ridurre il tempo di tromboplastina parziale attivato fino ai valori normali. Inoltre, al fine di valutare un eventuale rischio di coagulazione intravascolare disseminata durante il trattamento si consiglia di controllare ripetutamente le piastrine, il fibrinogeno ed i prodotti di degradazione del fibrinogeno (FDP). Prima di ogni somministrazione di FEIBA in pazienti con inibitore del fattore VIII, si raccomanda di controllare il numero delle piastrine, poiché, secondo l’esperienza di alcuni autori (Bloom, Vermylen, Wensley) l’efficacia di FEIBA dipende dal numero normale dei trombociti. Se il numero delle piastrine risulta inferiore a 100.000/mm3, prima del trattamento con FEIBA è necessario normalizzare questo parametro mediante somministrazione di concentrati piastrinici. A tale riguardo si deve sottolineare che la somministrazione di concentrati di Fattore VIII di origine animale deprime

il numero delle piastrine con conseguente inefficacia di FEIBA qualora esso dovesse essere impiegato.

b) Pazienti con inibitore del Fattore XIa:

Nella casistica finora raccolta il tempo di coagulazione cefalina è stato normalizzato in un paziente sul quale è stato eseguito un intervento di "bypass" aorto-coronarico mediante trattamento con circa 40 unità/Kg di FEIBA per alcuni giorni in un’unica somministrazione. Il controllo dell’efficacia e degli effetti collaterali deve essere effettuato con l’impiego degli stessi test menzionati per i pazienti con inibitore del Fattore VIII.

Modo di somministrazione Il prodotto deve essere somministrato per via endovenosa immediatamente dopo la ricostituzione con il solvente fornito.

La velocità di somministrazione deve assicurare il comfort del paziente e non deve superare il limite massimo di 2 unità/Kg di peso corporeo al minuto.

Avvertenze e precauzioni Deve essere presa in considerazione una vaccinazione appropriata (verso epatite A e B) per i pazienti che ricevono una regolare/ripetuta somministrazione di prodotti derivati da plasma umano, compreso

FEIBA.

È fortemente consigliato che, ogni qualvolta si somministra FEIBA ad un paziente, il nome e il numero di lotto del prodotto vengano registrati per mantenere un legame tra il paziente e il lotto del prodotto. A causa di fattori paziente-specifici la risposta all’agente bypassante può variare. In particolari episodi emorragici, i pazienti che hanno una risposta insufficiente ad un agente bypassante, potrebbero rispondere ad un altro agente, quindi deve essere considerato l’utilizzo di un altro agente.

La somministrazione di FEIBA a pazienti con inibitori può provocare un iniziale aumento anamnestico dei livelli di inibitore. Dopo la somministrazione continua di FEIBA, gli inibitori possono diminuire nel tempo. I dati clinici pubblicati suggeriscono che l’efficacia di FEIBA non è ridotta. Nella maggior parte dei casi il titolo rimane ad un livello costante.

Dopo la somministrazione di dosi elevate di FEIBA, l’aumento transitorio degli anticorpi verso gli antigeni di superficie dell’epatite B trasferiti passivamente può determinare risultati falsi positivi nei test sierologici.

Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, FEIBA non deve essere miscelato con altri prodotti medicinali o solventi. Deve essere usato solo il set di iniezione/infusione fornito con la confezione poiché si potrebbe verificare una riduzione della efficacia della terapia come conseguenza dell’adsorbimento dei fattori della coagulazione, derivanti da plasma umano, sulle superfici interne di certi tipi di dispositivi.

Periodo di validità 2 anni, se correttamente conservato nel confezionamento integro. Dopo la ricostituzione il prodotto non deve essere conservato in frigorifero. La stabilità chimica e fisica dopo ricostituzione è stata provata per 3 ore ad una temperatura compresa tra 20°C e 25°C. Da un punto di vista microbiologico, il prodotto, dopo ricostituzione, deve essere usato immediatamente. Se la soluzione ricostituita non è usata immediatamente, le condizioni e il tempo di conservazione sono responsabilità dell’utilizzatore.

Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

FEIBA non contiene conservanti. Perciò deve essere ricostituito appena prima della somministrazione. Deve essere usata una tecnica asettica durante l’intero processo di ricostituzione e la soluzione deve essere usata immediatamente dopo. FEIBA deve essere somministrato esclusivamente per via endovenosa dopo ricostituzione con la

soluzione sterile di acqua per preparazioni iniettabili fornita. Agitare delicatamente fino al discioglimento della sostanza. Assicurarsi che FEIBA sia completamente disciolto, altrimenti la sostanza attiva non passerà attraverso il filtro del dispositivo.

Dopo la ricostituzione, la soluzione deve essere chiara o leggermente opalescente. Non usare soluzioni torbide o che presentino depositi. Il prodotto ricostituito deve essere ispezionato visivamente, prima

della somministrazione, per evidenziare particelle o colorazione anomala.

Evitare la miscelazione di FEIBA con altri prodotti o sostanze. Si consiglia di lavare la linea

dell’accesso venoso con soluzione salina isotonica prima e dopo l’infusione di FEIBA. Se vengono utilizzati altri dispositivi rispetto a quelli forniti con FEIBA, assicurarsi di usare un filtro con una porosità pari ad almeno 149µm.

Ricostituzione del liofilizzato Il liofilizzato deve essere ricostituito soltanto immediatamente prima della somministrazione.

Un eventuale residuo non deve essere riutilizzato.

1. Riscaldare il flaconcino del solvente (acqua per preparazioni iniettabili) a temperatura ambiente
(non oltre i 37°C).
2. Togliere i dischetti protettivi dai flaconcini del liofilizzato e del solvente (fig.1) e disinfettare con
alcool i tappi di gomma dei due flaconcini. Posizionare i flaconcini su una superficie piana.
3. Le due estremità dell’ago di trasferimento sono protette da due cappucci in plastica congiunti da un
punto di saldatura. Ruotare uno dei cappucci per rompere il punto di saldatura (fig.2), liberare l’ago
ed inserirlo nel tappo di gomma del flaconcino del solvente (fig.3).

4. Togliere l’altro cappuccio dell’ago di trasferimento avendo cura di non toccare l’ago.
5. Capovolgere il flaconcino del solvente ed introdurre l’estremità libera dell’ago di trasferimento fino
a metà della sua lunghezza nel centro del tappo di gomma del flaconcino del liofilizzato (fig.4).
Poiché il flaconcino con la sostanza liofilizzata è sottovuoto, il solvente verrà aspirato all’interno.
6. Separare il flaconcino del solvente, con l’ago inserito, dal flaconcino del liofilizzato (fig.5) ed
agitare leggermente quest’ultimo per favorire il discioglimento.

7. Dopo il completo discioglimento della sostanza liofilizzata inserire l’ago da sfiato (fig.6); la schiuma eventualmente formatasi si dissolverà rapidamente. Togliere l’ago da sfiato.

Iniezione 1. Ruotare il cappuccio protettivo dell’ago filtro per rompere la saldatura e toglierlo. Applicare l’ago

filtro alla siringa monouso ed aspirare la soluzione nella siringa (fig.7). 2. Togliere l’ago filtro ed applicare alla siringa l’ago per iniezione (o l’ago a farfalla). Somministrare la soluzione lentamente (non oltre 2 unità/Kg/min.) per via endovenosa.

Se la soluzione viene infusa è opportuno impiegare dispositivi per infusione monouso muniti di filtro.

Ricostituzione del liofilizzato (confezioni con dispositivo BAXJECT II Hi-Flow) 1. Riscaldare il flaconcino del solvente chiuso (acqua per preparazioni iniettabili) a temperatura ambiente, ad esempio utilizzando un bagnomaria per eseguire il riscaldamento nel giro di alcuni

minuti (non oltre i 37°C).
2. Togliere i dischetti protettivi dai flaconcini del liofilizzato e del solvente e disinfettare con alcool i
tappi di gomma dei due flaconcini. Posizionare i flaconcini su una superficie piana.
3. Aprire la confezione del dispositivo BAXJECT II Hi-Flow togliendo la parte superiore evitando di
toccare l’interno (Fig. a). Non rimuovere il dispositivo dalla confezione.
4. Capovolgere la scatola, inserire il puntale in plastica attraverso il tappo del solvente (Fig. b).

Afferrare il bordo della scatola e sfilarla liberando il dispositivo (Fig. c). Non rimuovere il tappo blu dal dispositivo BAXJECT II Hi-Flow. 5. Tenendo il BAXJECT II Hi-Flow collegato al flaconcino del solvente capovolgere il sistema in

modo che il flaconcino del solvente si trovi sulla parte superiore del dispositivo.
6. Inserire l’altro puntale in plastica attraverso il tappo del concentrato. Il solvente verrà aspirato nel
flaconcino del concentrato (Fig. d).
7. Agitare delicatamente, senza scuotere, fino al discioglimento della sostanza. Assicurarsi che FEIBA
sia completamente disciolto, altrimenti la sostanza attiva non passerà attraverso il filtro del
dispositivo.
Fig. a Fig. b Fig. c

Iniezione/Infusione:

1. Rimuovere il cappuccio blu da BAXJECT II Hi-Flow. Collegare saldamente la siringa luer lock
a BAXJECT II Hi-Flow. NON FAR ENTRARE ARIA NELLA SIRINGA. (Fig. e). Al fine di
assicurare un collegamento stabile tra la siringa e Baxject II Hi-Flow, l’uso della siringa luer-
lock è altamente raccomandato (durante il montaggio ruotare la siringa in senso orario fino alla
posizione di blocco).
2. Capovolgere il sistema, in modo che il prodotto disciolto sia in alto. Aspirare la soluzione nella

siringa tirando lo stantuffo LENTAMENTE indietro ed assicurare che il collegamento tra
BAXJECT II Hi-Flow e la siringa luer lock si mantenga stabile per l’intera durata del processo
di aspirazione (Fig. f).
3. Scollegare la siringa.
4. In caso di prodotto schiumoso all’interno della siringa, attendere fino alla dissoluzione della
schiuma. Somministrare lentamente la soluzione per via endovenosa utilizzando il set di
infusione (o l’ago monouso) contenuto all’interno.

Fig. d Fig. e Fig. f

La velocità di iniezione/infusione non deve superare le 2 unità di FEIBA per kg di peso

corporeo/minuto.

Domande frequenti su FEIBA

Come si usa FEIBA?

FEIBA si presenta in forma di Polvere e solvente per soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FEIBA e disponibile senza ricetta?

No, FEIBA e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di FEIBA?

Il principio attivo di FEIBA e COMPLESSO PROTROMBINICO ANTIEMOFILICO UMANO ATTIVATO.

Chi produce FEIBA?

FEIBA e prodotto da BAXALTA INNOVATIONS GMBH.

Da quando FEIBA e autorizzato in Italia?

FEIBA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1989-12-12.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

FEIBA 500 U.F./20 ml polvere e solvente per soluzione per infusione FEIBA 1000 U.F./20 ml polvere e solvente per soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

FEIBA è una polvere liofilizzata per soluzione per infusione che contiene nominalmente 500 U.F. o 1000 U.F. (Unità FEIBA) * per flaconcino di complesso protrombinico attivato. FEIBA 500 unità* (±33%) 1000 unità* (±33%) Proteine 200-400 mg 400-800 mg * Una Unità FEIBA (U.F.) corrisponde all'attività di FEIBA che riduce il tempo di tromboplastina parziale attivato di un plasma di riferimento contenente un alto titolo di inibitore del Fattore VIII alla metà del valore di tampone. Eccipiente con effetti noti: 500 U.F.: FEIBA contiene circa 80 mg di sodio per flaconcino 1000 U.F.: FEIBA contiene circa 80 mg di sodio per flaconcino Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere e solvente per soluzione per infusione. FEIBA si presenta come una polvere liofilizzata o solido friabile di colore bianco, biancastro o verde pallido. Il solvente (acqua per preparazioni iniettabili) è un liquido chiaro ed incolore.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Il FEIBA è indicato nel trattamento e nella profilassi degli episodi emorragici in soggetti con l’inibitore congenito o acquisito del fattore VIII. FEIBA è inoltre indicato nel trattamento dei pazienti con inibitore del Fattore XIa.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il trattamento deve essere iniziato sotto il controllo di un medico specializzato nel trattamento dell’emofilia. Per il trattamento di emorragie spontanee e sanguinamenti associati con la chirurgia, la dose, il tempo e la frequenza della somministrazione e la durata della terapia dipendono dal sito e dalla estensione de

2 sanguinamento, dalla condizione clinica del paziente e la scelta deve essere guidata dalla efficacia clinica individuale. Non deve essere superata la singola dose di 100 unità/Kg di peso corporeo e la dose giornaliera di 200 unità/Kg /peso corporeo a meno che la gravità del sanguinamento assicuri e giustifichi l’uso di una dose maggiore. Per ulteriori informazioni vedere il paragrafo 4.4. In caso di risposta inadeguata al trattamento con il prodotto, si raccomanda di eseguire la conta piastrinica poiché un numero sufficiente di piastrine funzionalmente intatte è considerato necessario per l’efficacia del prodotto. A causa del complesso meccanismo di azione, non è disponibile un monitoraggio diretto dei principi attivi. I test della coagulazione come la determinazione del tempo di coagulazione del sangue intero e del tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT) potrebbero non essere correlati ad un miglioramento clinico. Test emostatici globali come un tromboelastogramma (TEG) o il test di generazione della trombina (TGA) possono essere utili strumenti per monitorare ed ottimizzare il trattamento. a) Pazienti con inibitore del Fattore VIII: I risultati clinici finora ottenuti nel trattamento di pazienti con inibitore del fattore VIII indicano che l’efficacia di FEIBA può variare entro certi limiti da paziente a paziente a causa del diverso titolo dell’inibitore e di altri fattori ancora sconosciuti. Pertanto, pur non considerandola una regola generale, ad alti livelli d’inibitore dovranno corrispondere alti dosaggi. È necessario distinguere le seguenti indicazioni: Episodi emorragici spontanei Si raccomanda la somministrazione da 60 a 100 unità/Kg di peso corporeo da ripetersi ad intervalli di 8-12 ore fino a completa guarigione della ferita, fino alla scomparsa di dolori, arresto e riassorbimento della emorragia nel caso di emorragie interne. Se, nonostante la somministrazione di una dose di 100 unità/kg ad intervalli di 8 ore, non viene notato alcun vantaggio terapeutico, si raccomanda di associare la somministrazione di 40 unità/kg di un concentrato di fattore VIII umano. La somministrazione del fattore VIII deve sempre seguire quella di FEIBA. Gli episodi emorragici trattati a domicilio possono essere controllati mediante somministrazione fino a 150 unità/kg a seconda della gravità dell’emorragia. Secondo esperienze riportate in letteratura, un trattamento profilattico a domicilio può essere eseguito somministrando FEIBA da 3 volte la settimana al dosaggio da 75 a 100 unità/kg adattato in funzione della tendenza al sanguinamento del paziente. Il trattamento profilattico deve essere iniziato con la dose più bassa possibile nell’intervallo indicato; il paziente deve essere sottoposto a rivalutazione dopo 12 settimane, per ottimizzare il dosaggio individuale. Piccoli interventi chirurgici Si raccomanda di seguire lo stesso schema terapeutico riportato per le emorragie spontanee, comunque occorre verificare l’effetto della terapia sostitutiva prima dell’intervento e, se necessario, aumentare la dose, oppure decidere per il trattamento combinato con il concentrato di fattore VIII (40 unità/kg). La terapia combinata con concentrato di Fattore VIII permette anche di ridurre il tempo di tromboplastina parziale attivato fino ai valori normali. Inoltre, al fine di valutare un eventuale rischio di coagulazione intravascolare disseminata durante il trattamento si consiglia di controllare ripetutamente le piastrine, il fibrinogeno ed i prodotti di degradazione del fibrinogeno (FDP). Prima di ogni somministrazione di FEIBA in pazienti con inibitore del fattore VIII, si raccomanda di controllare il numero delle piastrine, poiché, secondo l’esperienza di alcuni autori (Bloom, Vermylen, Wensley) l’efficacia di FEIBA dipende dal numero normale dei trombociti. Se il numero delle piastrine risulta inferiore a 100.000/mm3 , prima del trattamento con FEIBA è necessario normalizzare questo parametro mediante somministrazione di concentrati piastrinici. A tale riguard

3 si deve sottolineare che la somministrazione di concentrati di Fattore VIII di origine animale deprime il numero delle piastrine con conseguente inefficacia di FEIBA qualora esso dovesse essere impiegato. b) Pazienti con inibitore del Fattore XIa: Nella casistica finora raccolta il tempo di coagulazione cefalina (parametro aPTT della coagulazione) è stato normalizzato in un paziente sul quale è stato eseguito un intervento di “bypass” aorto-coronarico mediante trattamento con circa 40 unità/Kg di FEIBA per alcuni giorni in un’unica somministrazione. Il controllo dell'efficacia e degli effetti collaterali deve essere effettuato con l’impiego degli stessi test menzionati per i pazienti con inibitore del Fattore VIII. Popolazione pediatrica L’esperienza nei bambini di età inferiore a 6 anni è limitata. La stessa posologia utilizzata per gli adulti deve essere adattata alle condizioni cliniche del bambino. Modo di somministrazione Il prodotto deve essere somministrato per via endovenosa immediatamente dopo la ricostituzione con il solvente fornito (vedere il paragrafo 6.6). La velocità di somministrazione deve assicurare il comfort del paziente e non deve superare il limite massimo di 2 unità/Kg di peso corporeo al minuto. Per ulteriori informazioni sulla modalità di ricostituzione del prodotto prima della somministrazione, vedere il paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

FEIBA non deve essere usato, se sono disponibili alternative terapeutiche, nelle seguenti situazioni: • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 • Coagulazione intravascolare disseminata (CID) • Trombosi acuta o embolia (incluso infarto del miocardio)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tracciabilità Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati. Rischio di eventi trombotici e tromboembolici. Nel corso del trattamento con FEIBA si sono verificati eventi trombotici e tromboembolici, inclusa coagulazione intravascolare disseminata (CID), trombosi venosa, embolia polmonare, infarto miocardico e ictus. Alcuni di questi eventi si sono verificati con dosi superiori a 200 unità/Kg/giorno o in pazienti con altri fattori di rischio per eventi trombotici o tromboembolici. Pertanto, non deve essere superata la singola dose di 100 unità/Kg di peso corporeo e la dose giornaliera di 200 unità/Kg di peso corporeo a meno che la gravità del sanguinamento assicuri e giustifichi l’uso di una dose maggiore. La somministrazione concomitante di FVIIa comporta un aumentato rischio di sviluppare eventi trombotici o tromboembolici. I pazienti con fattori che determinano un aumentato rischio di trombosi venosa o arteriosa o di CID (anomalie del profilo lipidico, obesità, fumo di tabacco) o i pazienti con preesistenti condizioni trombotiche (CID, malattia aterosclerotica avanzata) possono avere un aumentato rischio di sviluppare eventi trombotici. La possibile presenza di tali fattori di rischio deve essere considerata sempre in pazienti con emofilia congenita e acquisita.

FEIBA deve essere usato con particolare attenzione nei pazienti a rischio di CID, trombosi arteriosa o venosa. Vedere il paragrafo 4.3. I pazienti devono essere monitorati per lo sviluppo di segni e sintomi di eventi trombotici o tromboembolici, di CID o di ischemia coronarica acuta. Casi di microangiopatia trombotica (TMA) sono stati segnalati in uno studio clinico condotto in pazienti trattati con emicizumab, che hanno ricevuto FEIBA come parte del trattamento per sanguinamenti improvvisi. La sicurezza e l’efficacia di FEIBA in pazienti trattati con emicizumab, per il trattamento di sanguinamenti improvvisi non sono state stabilite. Qualora si ritenga necessario somministrare FEIBA ad un paziente che riceve la profilassi con emicizumab, i benefici e i rischi devono essere attentamente considerati. Se il trattamento con FEIBA in associazione al trattamento con emicizumab è considerato necessario, i pazienti devono essere sottoposti ad uno stretto monitoraggio. Ai primi segni o sintomi di eventi trombotici o tromboembolici, l’infusione deve essere interrotta immediatamente e devono essere intraprese le appropriate misure diagnostiche e terapeutiche. Quando usato per bloccare episodi emorragici, il prodotto deve essere somministrato solo per il tempo strettamente necessario al raggiungimento del risultato terapeutico. Reazioni da ipersensibilità di tipo allergico. FEIBA può accelerare le reazioni da ipersensibilità di tipo allergico che includono orticaria, angioedema, manifestazioni gastrointestinali, broncospasmo, ipotensione, letargia e agitazione; queste reazioni possono essere gravi e sistemiche (ad esempio: anafilassi con orticaria ed angioedema, broncospasmo e shock circolatorio). Sono state riportate altre reazioni da infusione, come brividi, piressia e ipertensione. Ai primi segni o sintomi di reazione di ipersensibilità da infusione, la somministrazione di FEIBA deve essere interrotta e deve essere intrapresa l’appropriata assistenza medica. Quando si prende in considerazione la riesposizione a FEIBA di pazienti con ipersensibilità nota o sospetta al prodotto, il beneficio atteso e il rischio da riesposizione devono essere attentamente ponderati, tenendo presente il tipo di ipersensibilità nota o sospetta del paziente (allergica o non allergica), includendo una potenziale terapia curativa e/o preventiva o agenti terapeutici alternativi. Vedere paragrafo 4.8. Sicurezza virale Le misure standard per prevenire le infezioni causate dall’uso di prodotti medicinali preparati con sangue o plasma umano includono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei pool plasmatici per i markers specifici di infezione e l’inclusione di procedure di produzione efficaci per l’inattivazione/rimozione dei virus. Ciononostante, quando si somministrano prodotti medicinali preparati con sangue o plasma umano, la possibilità di trasmissione di agenti infettivi non può essere esclusa completamente. Questo vale anche per virus sconosciuti o emergenti ed altri agenti patogeni. Le misure adottate sono considerate efficaci per i virus con involucro lipidico quali HIV, HBV e HCV e per i virus privi di involucro lipidico quale l’HAV. Le misure intraprese possono avere una efficacia limitata verso i virus privi di involucro lipidico quali il parvovirus B19. L’infezione da parvovirus B19 può essere grave per le donne in gravidanza (infezione fetale) e per i soggetti con immunodeficienza o con un aumentato ricambio degli eritrociti (es. in caso di anemia emolitica). Deve essere presa in considerazione una vaccinazione appropriata (verso epatite A e B) per i pazienti che ricevono una regolare/ripetuta somministrazione di prodotti derivati da plasma umano, compreso FEIBA.

PRECAUZIONI A causa di fattori paziente-specifici la risposta all’agente bypassante può variare. In particolari episodi emorragici, i pazienti che hanno una risposta insufficiente ad un agente bypassante, potrebbero rispondere ad un altro agente, quindi deve essere considerato l’utilizzo di un altro agente. La somministrazione di FEIBA a pazienti con inibitori può provocare un iniziale aumento anamnestico dei livelli di inibitore. Dopo la somministrazione continua di FEIBA, gli inibitori possono diminuire nel tempo. I dati clinici pubblicati suggeriscono che l’efficacia di FEIBA non è ridotta. Nella maggior parte dei casi il titolo rimane ad un livello costante. Dopo la somministrazione di dosi elevate di FEIBA, l’aumento transitorio degli anticorpi verso gli antigeni di superficie dell'epatite B trasferiti passivamente può determinare risultati falsi positivi nei test sierologici. FEIBA contiene isoemoagglutinine per gli antigeni dei gruppi sanguigni (anti-A e anti-B) presenti sulla superficie dei globuli rossi. La trasmissione passiva di anticorpi verso antigeni eritrocitari, ad esempio, A, B, D, può interferire con alcuni test sierologici per gli anticorpi eritrocitari, causando una reazione antiglobulinica diretta positiva (test antiglobulinico di Coombs) e, raramente l’emolisi. I pazienti devono essere sottoposti a monitoraggio per la rilevazione di segni clinici e sintomi di emolisi. Sodio Questo medicinale contiene circa 80 mg di sodio per flaconcino, equivalente al 4% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono disponibili dati derivati da studi clinici controllati relativi all’uso combinato o sequenziale di FEIBA e Fattore VIIa ricombinante, antifibrinolitici o emicizumab. La possibilità di eventi tromboembolici deve essere considerata quando vengono usati antifibrinolitici sistemici, come ad esempio l’acido tranexamico e l’acido aminocaproico, durante il trattamento con FEIBA. Pertanto, deve essere attentamente valutata caso per caso la necessità della somministrazione contemporanea di antifibrinolitici e FEIBA ed il paziente deve essere sottoposto ad attento monitoraggio. I dati disponibili, derivati da studi in vitro e da osservazioni cliniche, indicano che in caso di uso concomitante di FEIBA con Fattore VIIa ricombinante vi è la possibilità di interazione tra i due farmaci con aumentato rischio di eventi tromboembolici (vedere paragrafo 4.4). L’esperienza clinica derivante da uno studio clinico condotto in pazienti trattati con emicizumab che hanno ricevuto FEIBA come parte del trattamento per sanguinamenti improvvisi, suggerisce una potenziale interazione farmacologica con emicizumab (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La sicurezza di FEIBA per l’uso in gravidanza non è stata accertata in studi clinici controllati. Gli operatori sanitari devono attentamente considerare i potenziali rischi e benefici per ogni specifico paziente prima di prescrivere FEIBA. I periodi della gravidanza e post-parto sono caratterizzati da un aumento del rischio di eventi tromboembolici e diverse complicazioni della gravidanza sono associate ad un aumentato rischio di CID. Vedere il paragrafo 4.4 per informazioni sul rischio di infezione da Parvovirus B19. Allattamento La sicurezza di FEIBA per l’uso in allattamento non è stata accertata in studi clinici controllati. Un rischio per il neonato non può essere escluso.

Gli operatori sanitari devono attentamente considerare i potenziali rischi e benefici dell’allattamento per il bambino e della terapia per la donna e prescrivere FEIBA solo se chiaramente necessario, tenendo in considerazione che il periodo della gravidanza e del post-parto conferiscono un aumento del rischio di eventi tromboembolici e diverse complicazioni della gravidanza, che sono associate ad un aumentato rischio di CID. Fertilità Non sono stati condotti studi sulla riproduzione animale con FEIBA. Gli effetti di FEIBA sulla fertilità non sono stati stabiliti.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati osservati effetti sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Effetti indesiderati da studi clinici Gli effetti indesiderati elencati nella tabella sono stati riportati negli studi originali di Feiba (Hilgartner 1983, 2003; Sjamsoedin LJ et al.,1981) per il trattamento di episodi emorragici in pazienti con emofilia A o B con inibitori verso i fattori VIII o IX e nello studio in profilassi randomizzato, prospettico che ha confrontato il trattamento in profilassi con il trattamento on-demand. La frequenza degli effetti indesiderati è stata valutata usando i seguenti criteri: molto comune (1/10), comune (1/100, < 1/10), non comune (1/1.000, < 1/100), raro (1/10.000, < 1/1.000), molto raro (<1/10000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). La tabella seguente include le reazioni avverse riportate da studi clinici, elencate secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA (SOC) ed inoltre secondo i Preferred Term in ordine di gravità, ove possibile. Effetti indesiderati da studi clinici Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (SOC) Termine MedDRA preferito Frequenza Patologie del sistema emolinfopoietico Aumento del titolo dell’inibitore (risposta anamnestica)*,a Non nota Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilitàc Comune Patologie del sistema nervoso Sonnolenza* Non nota Capogirob Comune Disgeusia* Non nota Cefaleac Comune Patologie vascolari Ipotensionec Comune Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea* Non nota Patologie gastrointestinali Nausea* Non nota Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutaneac Comune Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Brividi* Non nota Piressia* Non nota Dolore toracico* Non nota Fastidio al torace* Non not

Effetti indesiderati da studi clinici Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (SOC) Termine MedDRA preferito Frequenza Esami diagnostici Anticorpi anti-antigene di superficie dell’epatite B positivicd Comune * non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Reazioni avverse riportate solo negli studi originali (Hilgartner 1983, 2003; Sjamsoedin LJ. et al.,1981). a l’aumento del titolo dell’inibitore (risposta anamnestica) è la crescita del titolo degli inibitori precedentemente esistenti che si verifica dopo la somministrazione di FEIBA. Vedere paragrafo 4.4. b Reazioni avverse riportate negli studi originali (Hilgartner 1983, 2003; Sjamsoedin LJ. et al.,1981) e nello studio in profilassi (Antunes SV 2013). La frequenza mostrata deriva dallo studio in profilassi. c Reazioni avverse riportate nello studio in profilassi (Antunes SV 2013). La frequenza mostrata deriva solo dallo studio in profilassi. d Reazione avversa riportata nello studio in profilassi (Antunes SV 2013) in 4/37 soggetti. Tutti e 4 i soggetti sono stati testati per HBcAb, HBsAg e con PCR per HBV-DNA e sono stati trovati negativi, indicando quindi un’assenza di infezione da HBV e un possibile trasferimento passivo di anticorpi. Effetti indesiderati da esperienza post-marketing Durante l’esperienza post-marketing sono state riportati i seguenti effetti indesiderati elencati secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA (SOC) ed inoltre secondo i Preferred Term in ordine di gravità, ove possibile: Patologie del sistema emolinfopoietico: coagulazione intravascolare disseminata Disturbi del sistema immunitario: reazione anafilattica Patologie del sistema nervoso: parestesia, ictus trombotico, ictus embolico Patologie cardiache: infarto miocardico, tachicardia Patologie vascolari: trombosi, trombosi venosa, trombosi arteriosa, ipertensione, rossore Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: embolia polmonare, broncospasmo, respiro sibilante, tosse Patologie gastrointestinali: vomito, diarrea, fastidio addominale. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: angioedema, orticaria, prurito Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: malessere, sensazione di caldo, Dolore in sede di iniezione Esami diagnostici: D-dimero della fibrina aumentato Popolazione pediatrica: Sulla base dei dati di farmacovigilanza disponibili, non vi è evidenza di reazioni avverse differenti in relazione alla età del paziente. La frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse attese per la popolazione pediatrica sono comparabili a quelle della popolazione adulta. Per la sicurezza d’impiego relativa agli agenti trasmissibili, vedere il paragrafo 4.4. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

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4.9 Sovradosaggio

Eventi trombotici e tromboembolici sono stati riportati con dosi giornaliere superiori a 200 Unità/Kg. Se si osservano segni o sintomi di eventi trombotici e tromboembolici, l’infusione deve essere interrotta immediatamente e devono essere intraprese le appropriate misure diagnostiche e terapeutiche. Vedere paragrafo 4.4.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Gruppo farmaceutico: Antiemorragici: Attività di bypass dell’inibitore del fattore VIII, codice ATC: B02BD03 FEIBA riduce il tempo di tromboplastina parziale attivato di un plasma contenente l’inibitore del fattore VIII. Questa attività FEIBA viene determinata dall’accorciamento del tempo di tromboplastina parziale attivato di un plasma contenente un alto titolo di inibitore del Fattore VIII, ed è espressa in unità FEIBA (una Unità FEIBA – U.F. – corrisponde all’attività di FEIBA che riduce il tempo di tromboplastina parziale attivata di un plasma di riferimento contenente un alto titolo di inibitore del Fattore VIII alla metà del valore del tampone).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Per quanto concerne la farmacocinetica, trattandosi di proteine plasmatiche omologhe (di origine umana), il preparato segue il normale processo metabolico fisiologico.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi preclinici (tossicità cronica, cancerogenicità e mutagenicità) con dosi ripetute in modelli animali non sono fattibili a causa della conseguente produzione di anticorpi contro le proteine umane eterologhe. Poiché l’esperienza clinica non fornisce alcun indizio di effetti cancerogeni o mutagenici delle proteine del plasma umano, non è stata considerata necessaria l’esecuzione di studi sperimentali nell’animale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Citrato trisodico biidrato Cloruro di sodio Solvente: Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, FEIBA non deve essere miscelato con altri medicinali o solventi. Deve essere usato solo il set di iniezione/infusione fornito con la confezione poiché si potrebbe verificare una riduzione della efficacia della terapia come conseguenza dell’adsorbimento dei fattori della coagulazione, derivanti da plasma umano, sulle superfici interne di certi tipi di dispositivi.

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6.3 Periodo di validità

2 anni, se correttamente conservato nel confezionamento integro. Dopo la ricostituzione il prodotto non deve essere conservato in frigorifero. La stabilità chimica e fisica dopo ricostituzione è stata provata per 3 ore ad una temperatura compresa tra 20°C e 25°C. Da un punto di vista microbiologico, il prodotto, dopo ricostituzione, deve essere usato immediatamente. Se la soluzione ricostituita non è usata immediatamente, le condizioni e il tempo di conservazione sono responsabilità dell’utilizzatore.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non utilizzare dopo la data di scadenza. Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione vedere il paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

FEIBA polvere e solvente è contenuto in flaconcini (flaconcino di polvere: vetro tipo II; flaconcino solvente: vetro tipo I) chiusi con tappi di gomma butilica e cappucci protettivi. Ogni confezione comprende un flaconcino con la sostanza liofilizzata, un flaconcino di solvente ed i dispositivi necessari per la ricostituzione e somministrazione. Contenuto della confezione: 1 flaconcino di FEIBA da 500 UF o 1000 UF 1 flaconcino da 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili 1 siringa monouso 1 ago monouso 1 ago filtro 1 ago da trasferimento 1 ago da aerazione 1 ago a farfalla (set per infusione) oppure 1 flaconcino di FEIBA da 500 UF o 1000 UF 1 flaconcino da 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili BAXJECT II Hi-Flow (dispositivo per la ricostituzione senza aghi) 1 siringa monouso luer-lock 1 ago monouso 1 ago a farfalla (set per infusione) È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

FEIBA non contiene conservanti. Perciò deve essere ricostituito appena prima della somministrazione. Deve essere usata una tecnica asettica durante l’intero processo di ricostituzione e la soluzione deve essere usata immediatamente dopo.

FEIBA deve essere somministrato esclusivamente per via endovenosa dopo ricostituzione con la soluzione sterile di acqua per preparazioni iniettabili fornita. Agitare delicatamente fino al discioglimento della sostanza. Assicurarsi che FEIBA sia completamente disciolto, altrimenti la sostanza attiva non passerà attraverso il filtro del dispositivo. Dopo la ricostituzione, la soluzione deve essere chiara o leggermente opalescente. Non usare soluzioni torbide o che presentino depositi. Il prodotto ricostituito deve essere ispezionato visivamente, prima della somministrazione, per evidenziare particelle o colorazione anomala. Non usare se il prodotto, il suo sistema di barriera sterile o il suo confezionamento sono deteriorati o mostrano segni di deterioramento. Evitare la miscelazione di FEIBA con altri prodotti o sostanze. Si consiglia di lavare la linea dell’accesso venoso con soluzione salina isotonica prima e dopo l’infusione di FEIBA. Se vengono utilizzati altri dispositivi rispetto a quelli forniti con FEIBA, assicurarsi di usare un filtro con una porosità pari ad almeno 149 µm. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Ricostituzione del liofilizzato Il liofilizzato deve essere ricostituito soltanto immediatamente prima della somministrazione. Un eventuale residuo non deve essere riutilizzato. 1. Riscaldare il flaconcino del solvente (acqua per preparazioni iniettabili) a temperatura ambiente (non oltre i 37°C). 2. Togliere i dischetti protettivi dai flaconcini del liofilizzato e del solvente (fig.1) e disinfettare con alcool i tappi di gomma dei due flaconcini. Posizionare i flaconcini su una superficie piana. 3. Le due estremità dell’ago di trasferimento sono protette da due cappucci in plastica congiunti da un punto di saldatura. Ruotare uno dei cappucci per rompere il punto di saldatura (fig.2), liberare l’ago ed inserirlo nel tappo di gomma del flaconcino del solvente (fig.3). 4. Togliere l’altro cappuccio dell’ago di trasferimento avendo cura di non toccare l’ago. 5. Capovolgere il flaconcino del solvente ed introdurre l'estremità libera dell’ago di trasferimento fino a metà della sua lunghezza nel centro del tappo di gomma del flaconcino del liofilizzato (fig.4). Poiché il flaconcino con la sostanza liofilizzata è sottovuoto, il solvente verrà aspirato all’interno. 6. Separare il flaconcino del solvente, con l’ago inserito, dal flaconcino del liofilizzato (fig.5) ed agitare leggermente quest’ultimo per favorire il discioglimento. 7. Dopo il completo discioglimento della sostanza liofilizzata inserire l’ago da sfiato (fig.6); la schiuma eventualmente formatasi si dissolverà rapidamente. Togliere l'ago da sfiato. Iniezione 1. Ruotare il cappuccio protettivo dell’ago filtro per rompere la saldatura e toglierlo. Applicare l’ago filtro alla siringa monouso ed aspirare la soluzione nella siringa (fig.7). 2. Togliere l’ago filtro ed applicare alla siringa l’ago per iniezione (o l’ago a farfalla). Somministrare la soluzione lentamente (non oltre 2 unità/Kg/min.) per via endovenosa.

Se la soluzione viene infusa è opportuno impiegare dispositivi per infusione monouso muniti di filtro. Ricostituzione del liofilizzato (confezioni con dispositivo BAXJECT II Hi-Flow) 1. Riscaldare il flaconcino del solvente chiuso (acqua per preparazioni iniettabili) a temperatura ambiente, ad esempio utilizzando un bagnomaria per eseguire il riscaldamento nel giro di alcuni minuti (non oltre i 37°C). 2. Togliere i dischetti protettivi dai flaconcini del liofilizzato e del solvente e disinfettare con alcool i tappi di gomma dei due flaconcini. Posizionare i flaconcini su una superficie piana. 3. Aprire la confezione del dispositivo BAXJECT II Hi-Flow togliendo la parte superiore evitando di toccare l’interno (Fig. a). Non rimuovere il dispositivo dalla confezione. 4. Capovolgere la scatola, inserire il puntale in plastica attraverso il tappo del solvente (Fig. b). Afferrare il bordo della scatola e sfilarla liberando il dispositivo (Fig. c). Non rimuovere il tappo blu dal dispositivo BAXJECT II Hi-Flow. 5. Tenendo il BAXJECT II Hi-Flow collegato al flaconcino del solvente capovolgere il sistema in modo che il flaconcino del solvente si trovi sulla parte superiore del dispositivo. 6. Inserire l'altro puntale in plastica attraverso il tappo del concentrato. Il solvente verrà aspirato nel flaconcino del concentrato (Fig. d). 7. Agitare delicatamente, senza scuotere, fino al discioglimento della sostanza. Assicurarsi che FEIBA sia completamente disciolto, altrimenti la sostanza attiva non passerà attraverso il filtro del dispositivo. Fig. a Fig. b Fig. c Iniezione/Infusione: 1. Rimuovere il cappuccio blu da BAXJECT II Hi-Flow. Collegare saldamente la siringa luer-lock a BAXJECT II Hi-Flow. NON FAR ENTRARE ARIA NELLA SIRINGA. (Fig. e). Al fine di assicurare un collegamento stabile tra la siringa e Baxject II Hi-Flow, l’uso della siringa luerlock è altamente raccomandato (durante il montaggio ruotare la siringa in senso orario fino alla posizione di blocco). 2. Capovolgere il sistema, in modo che il prodotto disciolto sia in alto. Aspirare la soluzione nella siringa tirando lo stantuffo LENTAMENTE indietro ed assicurare che il collegamento tra BAXJECT II Hi-Flow e la siringa luer-lock si mantenga stabile per l’intera durata del processo di aspirazione (Fig. f). 3. Scollegare la siringa. 4. In caso di prodotto schiumoso all’interno della siringa, attendere fino alla dissoluzione della schiuma. Somministrare lentamente la soluzione per via endovenosa utilizzando il set di infusione (o l’ago monouso) contenuto all’interno.

Fig. d Fig. e Fig. f La velocità di iniezione/infusione non deve superare le 2 unità di FEIBA per kg di peso corporeo/minuto.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Baxalta Innovations GmbH - Industriestrasse 67, 1221 Vienna

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

polvere + 1 flaconcino solvente da 20 ml polvere + 1 flaconcino solvente da 20 ml polvere + 1 flaconcino solvente da 20 ml + 1 dispositivo BAXJECT II Hi-Flow polvere + 1 flaconcino solvente da 20 ml + 1 dispositivo BAXJECT II Hi-Flow

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Settembre 1982 Data del rinnovo più recente: Giugno 2010

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

7. Denominazione del medicinale

FEIBA 100 UF/mL polvere e solvente per soluzione per infusione

8. Composizione qualitativa e quantitativa

FEIBA è una polvere liofilizzata per soluzione per infusione che contiene nominalmente 500 UF, 1 000 UF o 2 500 UF (Unità FEIBA)* per flaconcino di complesso protrombinico attivato. 1 mL contiene 100 UF di complesso protrombinico attivato. FEIBA 100 UF/mL è disponibile in tre differenti presentazioni: - La presentazione di FEIBA 500 UF contiene 500 UF di complesso protrombinico attivato in 200 – 600 mg di proteina di plasma umano - La presentazione di FEIBA 1 000 UF contiene 1 000 UF di complesso protrombinico attivato in 400 – 1 200 mg di proteina di plasma umano - La presentazione di FEIBA 2 500 UF contiene 2 500 UF di complesso protrombinico attivato in 1 000 – 3 000 mg di proteina di plasma umano * Una Unità FEIBA (UF) corrisponde all’attività di FEIBA che riduce il tempo di tromboplastina parziale attivato di un plasma di riferimento contenente un alto titolo di inibitore del Fattore VIII alla metà del valore di tampone. Eccipiente con effetti noti: 500 UF: FEIBA contiene circa 40 mg di sodio per flaconcino. 1 000 UF: FEIBA contiene circa 80 mg di sodio per flaconcino. 2 500 UF: FEIBA contiene circa 200 mg di sodio per flaconcino. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere e solvente per soluzione per infusione. FEIBA si presenta come una polvere liofilizzata o solido friabile di colore bianco, biancastro o verde pallido. Il solvente (acqua per preparazioni iniettabili) è un liquido chiaro ed incolore. Il valore di pH della soluzione pronta all’uso è tra 6.5 e 7.3.

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9. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Il FEIBA è indicato nel trattamento e nella profilassi degli episodi emorragici in soggetti con l’inibitore congenito o acquisito del fattore VIII. FEIBA è inoltre indicato nel trattamento dei pazienti con inibitore del Fattore XIa.

4.4 Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento deve essere iniziato e monitorato da un medico con esperienza nel trattamento dei disordini della coagulazione. Posologia Per il trattamento di emorragie spontanee e sanguinamenti associati con la chirurgia, la dose, il tempo e la frequenza della somministrazione e la durata della terapia dipendono dal sito e dalla estensione del sanguinamento, dalla condizione clinica del paziente e la scelta deve essere guidata dalla efficacia clinica individuale. Non deve essere superata la singola dose di 100 unità/Kg di peso corporeo e la dose giornaliera di 200 unità/Kg /peso corporeo a meno che la gravità del sanguinamento assicuri e giustifichi l’uso di una dose maggiore. Per ulteriori informazioni vedere il paragrafo 4.4. In caso di risposta inadeguata al trattamento con il prodotto, si raccomanda di eseguire la conta piastrinica poiché un numero sufficiente di piastrine funzionalmente intatte è considerato necessario per l’efficacia del prodotto. A causa del complesso meccanismo di azione, non è disponibile un monitoraggio diretto dei principi attivi. I test della coagulazione come la determinazione del tempo di coagulazione del sangue intero e del tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT) potrebbero non essere correlati ad un miglioramento clinico. Test emostatici globali come un tromboelastogramma (TEG) o il test di generazione della trombina (TGA) possono essere utili strumenti per monitorare ed ottimizzare il trattamento. a) Pazienti con inibitore del Fattore VIII: I risultati clinici finora ottenuti nel trattamento di pazienti con inibitore del fattore VIII indicano che l’efficacia di FEIBA può variare entro certi limiti da paziente a paziente a causa del diverso titolo dell’inibitore e di altri fattori ancora sconosciuti. Pertanto, pur non considerandola una regola generale, ad alti livelli d’inibitore dovranno corrispondere alti dosaggi. È necessario distinguere le seguenti indicazioni: Episodi emorragici spontanei Si raccomanda la somministrazione da 60 a 100 unità/Kg di peso corporeo da ripetersi ad intervalli di 8-12 ore fino a completa guarigione della ferita, fino alla scomparsa di dolori, arresto e riassorbimento della emorragia nel caso di emorragie interne. Se, nonostante la somministrazione di una dose di 100 unità/kg ad intervalli di 8 ore, non viene notato alcun vantaggio terapeutico, si raccomanda di associare la somministrazione di 40 unità/kg di un concentrato di fattore VIII umano. La somministrazione del fattore VIII deve sempre seguire quella di FEIBA. Gli episodi emorragici trattati a domicilio possono essere controllati mediante somministrazione fino a 150 unità/kg a seconda della gravità dell’emorragia. Secondo esperienze riportate in letteratura, un trattamento profilattico a domicilio può essere eseguito somministrando FEIBA da 3 volte la settimana al dosaggio da 75 a 100 unità/kg adattato in funzione della tendenza al sanguinamento del paziente.

Il trattamento profilattico deve essere iniziato con la dose più bassa possibile nell’intervallo indicato; il paziente deve essere sottoposto a rivalutazione dopo 12 settimane, per ottimizzare il dosaggio individuale. Piccoli interventi chirurgici Si raccomanda di seguire lo stesso schema terapeutico riportato per le emorragie spontanee, comunque occorre verificare l’effetto della terapia sostitutiva prima dell’intervento e, se necessario, aumentare la dose, oppure decidere per il trattamento combinato con il concentrato di fattore VIII (40 unità/kg). La terapia combinata con concentrato di Fattore VIII permette anche di ridurre il tempo di tromboplastina parziale attivato fino ai valori normali. Inoltre, al fine di valutare un eventuale rischio di coagulazione intravascolare disseminata durante il trattamento si consiglia di controllare ripetutamente le piastrine, il fibrinogeno ed i prodotti di degradazione del fibrinogeno (FDP). Prima di ogni somministrazione di FEIBA in pazienti con inibitore del fattore VIII, si raccomanda di controllare il numero delle piastrine, poiché, secondo l’esperienza di alcuni autori (Bloom, Vermylen, Wensley) l’efficacia di FEIBA dipende dal numero normale dei trombociti. Se il numero delle piastrine risulta inferiore a 100.000/mm3 , prima del trattamento con FEIBA è necessario normalizzare questo parametro mediante somministrazione di concentrati piastrinici. A tale riguardo si deve sottolineare che la somministrazione di concentrati di Fattore VIII di origine animale deprime il numero delle piastrine con conseguente inefficacia di FEIBA qualora esso dovesse essere impiegato. b) Pazienti con inibitore del Fattore XIa: Nella casistica finora raccolta il tempo di coagulazione cefalina (parametro aPTT della coagulazione) è stato normalizzato in un paziente sul quale è stato eseguito un intervento di “bypass” aorto-coronarico mediante trattamento con circa 40 unità/Kg di FEIBA per alcuni giorni in un’unica somministrazione. Il controllo dell'efficacia e degli effetti collaterali deve essere effettuato con l’impiego degli stessi test menzionati per i pazienti con inibitore del Fattore VIII. Popolazione pediatrica L’esperienza nei bambini e negli adolescenti è limitata. La stessa posologia utilizzata per gli adulti deve essere adattata alle condizioni cliniche del bambino. Modo di somministrazione Il prodotto deve essere somministrato per via endovenosa immediatamente dopo la ricostituzione con il solvente fornito (vedere il paragrafo 6.6). FEIBA deve essere infuso a una velocità di infusione di 2 UF/kg di peso corporeo al minuto. Nei pazienti che hanno tollerato bene la velocità di infusione di 2 UF/kg di peso corporeo al minuto, nelle infusioni successive la velocità può essere aumentata fino a un massimo di 10 UF/kg di peso corporeo al minuto. L’esperienza di una elevata velocità di infusione nei pazienti pediatrici è limitata; pertanto, l’utilizzo di una velocità superiore a 2 UF/Kg deve essere valutato e stabilito dal medico per il singolo paziente; tale aumento deve inoltre essere effettuato esclusivamente in soggetti che abbiano tollerato bene la velocità di infusione iniziale e sotto stretto controllo medico. Vedere paragrafo 5.1. La velocità di somministrazione deve assicurare il comfort del paziente e non deve superare il limite massimo di 10 unità/Kg di peso corporeo al minuto. Per ulteriori informazioni sulla modalità di ricostituzione del prodotto prima della somministrazione, vedere il paragrafo 6.6.

4.5 Controindicazioni

FEIBA non deve essere usato, se sono disponibili alternative terapeutiche, nelle seguenti situazioni: • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1

16 • Coagulazione intravascolare disseminata (CID) • Trombosi acuta o embolia (incluso infarto del miocardio)

4.10 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tracciabilità Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati. Rischio di eventi trombotici e tromboembolici. Nel corso del trattamento con FEIBA si sono verificati eventi trombotici e tromboembolici, inclusa coagulazione intravascolare disseminata (CID), trombosi venosa, embolia polmonare, infarto miocardico, ictus, D-dimero della fibrina aumentato e tromboflebite superficiale (vedere paragrafo 4.8). Alcuni di questi eventi si sono verificati con dosi superiori a 200 unità/Kg/giorno o in pazienti con altri fattori di rischio per eventi trombotici o tromboembolici. Pertanto, non deve essere superata la singola dose di 100 unità/Kg di peso corporeo e la dose giornaliera di 200 unità/Kg di peso corporeo a meno che la gravità del sanguinamento assicuri e giustifichi l’uso di una dose maggiore. La somministrazione concomitante di FVIIa comporta un aumentato rischio di sviluppare eventi trombotici o tromboembolici. I pazienti con fattori che determinano un aumentato rischio di trombosi venosa o arteriosa o di CID (anomalie del profilo lipidico, obesità, fumo di tabacco) o i pazienti con preesistenti condizioni trombotiche (CID, malattia aterosclerotica avanzata) possono avere un aumentato rischio di sviluppare eventi trombotici. La possibile presenza di tali fattori di rischio deve essere considerata sempre in pazienti con emofilia congenita e acquisita. FEIBA deve essere usato con particolare attenzione nei pazienti a rischio di CID, trombosi arteriosa o venosa. Vedere il paragrafo 4.3. I pazienti devono essere monitorati per lo sviluppo di segni e sintomi di eventi trombotici o tromboembolici, di CID o di ischemia coronarica acuta. Casi di microangiopatia trombotica (TMA) sono stati segnalati in uno studio clinico condotto in pazienti trattati con emicizumab, che hanno ricevuto FEIBA come parte del trattamento per sanguinamenti improvvisi. La sicurezza e l’efficacia di FEIBA in pazienti trattati con emicizumab, per il trattamento di sanguinamenti improvvisi non sono state stabilite. Qualora si ritenga necessario somministrare FEIBA ad un paziente che riceve la profilassi con emicizumab, i benefici e i rischi devono essere attentamente considerati. Se il trattamento con FEIBA in associazione al trattamento con emicizumab è considerato necessario, i pazienti devono essere sottoposti ad uno stretto monitoraggio. Ai primi segni o sintomi di eventi trombotici o tromboembolici, l’infusione deve essere interrotta immediatamente e devono essere intraprese le appropriate misure diagnostiche e terapeutiche. Quando usato per bloccare episodi emorragici, il prodotto deve essere somministrato solo per il tempo strettamente necessario al raggiungimento del risultato terapeutico. Reazioni da ipersensibilità di tipo allergico. FEIBA può accelerare le reazioni da ipersensibilità di tipo allergico che includono orticaria, angioedema, manifestazioni gastrointestinali, broncospasmo, ipotensione, letargia e agitazione; queste reazioni possono essere gravi e sistemiche (ad esempio: anafilassi con orticaria ed angioedema, broncospasmo e shock circolatorio). Sono state riportate altre reazioni da infusione, come brividi, piressia e ipertensione. Ai primi segni o sintomi di reazione di ipersensibilità da infusione, la somministrazione di FEIBA deve essere interrotta e deve essere intrapresa l’appropriata assistenza medica.

Quando si prende in considerazione la riesposizione a FEIBA di pazienti con ipersensibilità nota o sospetta al prodotto, il beneficio atteso e il rischio da riesposizione devono essere attentamente ponderati, tenendo presente il tipo di ipersensibilità nota o sospetta del paziente (allergica o non allergica), includendo una potenziale terapia curativa e/o preventiva o agenti terapeutici alternativi. Vedere paragrafo 4.8. Sicurezza virale Le misure standard per prevenire le infezioni causate dall’uso di prodotti medicinali preparati con sangue o plasma umano includono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei pool plasmatici per i markers specifici di infezione e l’inclusione di procedure di produzione efficaci per l’inattivazione/rimozione dei virus. Ciononostante, quando si somministrano prodotti medicinali preparati con sangue o plasma umano, la possibilità di trasmissione di agenti infettivi non può essere esclusa completamente. Questo vale anche per virus sconosciuti o emergenti ed altri agenti patogeni. Le misure adottate sono considerate efficaci per i virus con involucro lipidico quali HIV, HBV e HCV e per i virus privi di involucro lipidico quale l’HAV. Le misure intraprese possono avere una efficacia limitata verso i virus privi di involucro lipidico quali il parvovirus B19. L’infezione da parvovirus B19 può essere grave per le donne in gravidanza (infezione fetale) e per i soggetti con immunodeficienza o con un aumentato ricambio degli eritrociti (es. in caso di anemia emolitica). Deve essere presa in considerazione una vaccinazione appropriata (verso epatite A e B) per i pazienti che ricevono una regolare/ripetuta somministrazione di prodotti derivati da plasma umano, compreso FEIBA. PRECAUZIONI A causa di fattori paziente-specifici la risposta all’agente bypassante può variare. In particolari episodi emorragici, i pazienti che hanno una risposta insufficiente ad un agente bypassante, potrebbero rispondere ad un altro agente, quindi deve essere considerato l’utilizzo di un altro agente. La somministrazione di FEIBA a pazienti con inibitori può provocare un iniziale aumento anamnestico dei livelli di inibitore. Dopo la somministrazione continua di FEIBA, gli inibitori possono diminuire nel tempo. I dati clinici pubblicati suggeriscono che l’efficacia di FEIBA non è ridotta. Nella maggior parte dei casi il titolo rimane ad un livello costante. Dopo la somministrazione di dosi elevate di FEIBA, l’aumento transitorio degli anticorpi verso gli antigeni di superficie dell'epatite B trasferiti passivamente può determinare risultati falsi positivi nei test sierologici. FEIBA contiene isoemoagglutinine per gli antigeni dei gruppi sanguigni (anti-A e anti-B) presenti sulla superficie dei globuli rossi. La trasmissione passiva di anticorpi verso antigeni eritrocitari, ad esempio, A, B, D, può interferire con alcuni test sierologici per gli anticorpi eritrocitari, causando una reazione antiglobulinica diretta positiva (test antiglobulinico di Coombs) e, raramente l’emolisi. I pazienti devono essere sottoposti a monitoraggio per la rilevazione di segni clinici e sintomi di emolisi. Sodio 500 UF Questo medicinale contiene circa 40 mg di sodio per flaconcino, equivalente al 2% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. 1 000 UF Questo medicinale contiene circa 80 mg di sodio per flaconcino, equivalente al 4% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

18 2 500 UF Questo medicinale contiene circa 200 mg di sodio per flaconcino, equivalente al 10% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Popolazione Pediatrica: L’esperienza nei bambini e negli adolescenti è limitata (vedere il paragrafo 4.2 “Popolazione Pediatrica” e “Modo di Somministrazione”). Anziani: Vi sono dati clinici limitati sull’uso di FEIBA nei pazienti anziani.

4.11 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono disponibili dati derivati da studi clinici controllati relativi all’uso combinato o sequenziale di FEIBA e Fattore VIIa ricombinante, antifibrinolitici o emicizumab. La possibilità di eventi tromboembolici deve essere considerata quando vengono usati antifibrinolitici sistemici, come ad esempio l’acido tranexamico e l’acido aminocaproico, durante il trattamento con FEIBA. Pertanto, deve essere attentamente valutata caso per caso la necessità della somministrazione contemporanea di antifibrinolitici e FEIBA ed il paziente deve essere sottoposto ad attento monitoraggio. I dati disponibili, derivati da studi in vitro e da osservazioni cliniche, indicano che in caso di uso concomitante di FEIBA con Fattore VIIa ricombinante vi è la possibilità di interazione tra i due farmaci con aumentato rischio di eventi tromboembolici (vedere paragrafo 4.4). L’esperienza clinica derivante da uno studio clinico condotto in pazienti trattati con emicizumab che hanno ricevuto FEIBA come parte del trattamento per sanguinamenti improvvisi, suggerisce una potenziale interazione farmacologica con emicizumab (vedere paragrafo 4.4).

4.12 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La sicurezza di FEIBA per l’uso in gravidanza non è stata accertata in studi clinici controllati. Gli operatori sanitari devono attentamente considerare i potenziali rischi e benefici per ogni specifico paziente; FEIBA deve essere prescritto durante la gravidanza solo se strettamente necessario. I periodi della gravidanza e post-parto sono caratterizzati da un aumento del rischio di eventi tromboembolici e diverse complicazioni della gravidanza sono associate ad un aumentato rischio di CID. Vedere il paragrafo 4.4 per informazioni sul rischio di infezione da Parvovirus B19. Allattamento La sicurezza di FEIBA per l’uso in allattamento non è stata accertata in studi clinici controllati. Un rischio per il neonato non può essere escluso. Gli operatori sanitari devono attentamente considerare i potenziali rischi e benefici dell’allattamento per il bambino e della terapia per la donna e prescrivere FEIBA solo se chiaramente necessario, tenendo in considerazione che il periodo della gravidanza e del post-parto conferiscono un aumento del rischio di eventi tromboembolici e diverse complicazioni della gravidanza, che sono associate ad un aumentato rischio di CID. Fertilità Non sono stati condotti studi sulla riproduzione animale con FEIBA. Gli effetti di FEIBA sulla fertilità non sono stati stabiliti.

4.13 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati osservati effetti sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.14 Effetti indesiderati

Effetti indesiderati da studi clinici Gli effetti indesiderati elencati nella tabella sono stati riportati negli studi originali di Feiba (Hilgartner 1983, 2003; Sjamsoedin LJ et al.,1981) per il trattamento di episodi emorragici in pazienti con emofilia A o B con inibitori verso i fattori VIII o IX e nello studio in profilassi randomizzato, prospettico che ha confrontato il trattamento in profilassi con il trattamento on-demand. La frequenza degli effetti indesiderati è stata valutata usando i seguenti criteri: molto comune (1/10), comune (1/100, < 1/10), non comune (1/1.000, < 1/100), raro (1/10.000, < 1/1.000), molto raro (<1/10000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). La tabella seguente include le reazioni avverse riportate da studi clinici, elencate secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA (SOC) ed inoltre secondo i Preferred Term in ordine di gravità, ove possibile. Effetti indesiderati da studi clinici Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (SOC) Termine MedDRA preferito Frequenza Patologie del sistema emolinfopoietico Aumento del titolo dell’inibitore (risposta anamnestica)*,a Non nota Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilitàc Comune Patologie del sistema nervoso Sonnolenza* Non nota Capogirob Comune Disgeusia* Non nota Cefaleac Comune Patologie vascolari Ipotensionec Comune Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea* Non nota Patologie gastrointestinali Nausea* Non nota Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutaneac Comune Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Brividi* Non nota Piressia* Non nota Dolore toracico* Non nota Fastidio al torace* Non nota Esami diagnostici Anticorpi anti-antigene di superficie dell’epatite B positivicd Comune * non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Reazioni avverse riportate solo negli studi originali (Hilgartner 1983, 2003; Sjamsoedin LJ. et al.,1981). a l’aumento del titolo dell’inibitore (risposta anamnestica) è la crescita del titolo degli inibitori precedentemente esistenti che si verifica dopo la somministrazione di FEIBA. Vedere paragrafo 4.4. b Reazioni avverse riportate negli studi originali (Hilgartner 1983, 2003; Sjamsoedin LJ. et al.,1981) e nello studio in profilassi (Antunes SV 2013). La frequenza mostrata deriva dallo studio in profilassi. c Reazioni avverse riportate nello studio in profilassi (Antunes SV 2013). La frequenza mostrata deriva solo dallo studio in profilassi.

20 d Reazione avversa riportata nello studio in profilassi (Antunes SV 2013) in 4/37 soggetti. Tutti e 4 i soggetti sono stati testati per HBcAb, HBsAg e con PCR per HBV-DNA e sono stati trovati negativi, indicando quindi un’assenza di infezione da HBV e un possibile trasferimento passivo di anticorpi. Effetti indesiderati da esperienza post-marketing Durante l’esperienza post-marketing sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati elencati secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA (SOC) ed inoltre secondo i Preferred Term in ordine di gravità, ove possibile: Patologie del sistema emolinfopoietico: coagulazione intravascolare disseminata Disturbi del sistema immunitario: reazione anafilattica Patologie del sistema nervoso: parestesia, ictus trombotico, ictus embolico Patologie cardiache: infarto miocardico, tachicardia Patologie vascolari: trombosi, trombosi venosa, trombosi arteriosa, ipertensione, rossore, tromboflebite superficiale Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: embolia polmonare, broncospasmo, respiro sibilante, tosse Patologie gastrointestinali: vomito, diarrea, fastidio addominale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: angioedema, orticaria, prurito Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: malessere, sensazione di caldo, dolore in sede di iniezione Esami diagnostici: D-dimero della fibrina aumentato Popolazione pediatrica: Sulla base dei dati di farmacovigilanza disponibili, non vi è evidenza di reazioni avverse differenti in relazione alla età del paziente. La frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse attese per la popolazione pediatrica sono comparabili a quelle della popolazione adulta. Per la sicurezza d’impiego relativa agli agenti trasmissibili, vedere il paragrafo 4.4. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.15 Sovradosaggio

Eventi trombotici e tromboembolici sono stati riportati con dosi giornaliere superiori a 200 Unità/Kg. Se si osservano segni o sintomi di eventi trombotici e tromboembolici, l’infusione deve essere interrotta immediatamente e devono essere intraprese le appropriate misure diagnostiche e terapeutiche. Vedere paragrafo 4.4.

10. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Gruppo farmaceutico: Antiemorragici: Attività di bypass dell’inibitore del fattore VIII, codice ATC: B02BD03 FEIBA riduce il tempo di tromboplastina parziale attivato di un plasma contenente l’inibitore del fattore VIII. Questa attività di FEIBA viene determinata dall’accorciamento del tempo di tromboplastin

21 parziale attivato di un plasma contenente un alto titolo di inibitore del Fattore VIII, ed è espressa in unità FEIBA (una Unità FEIBA – UF – corrisponde all’attività di FEIBA che riduce il tempo di tromboplastina parziale attivata di un plasma di riferimento contenente un alto titolo di inibitore del Fattore VIII alla metà del valore del tampone). La tollerabilità e la sicurezza di FEIBA, ricostituito in volume normale o ridotto al 50% e di velocità di infusione più rapide in pazienti emofilici con inibitori sono state studiate in uno studio crossover prospettico, in aperto e randomizzato (091501). Sono stati trattati trentatré pazienti adulti, di cui ventotto pazienti hanno completato lo studio. Nello studio, FEIBA è stato ricostituito in volume ridotto al 50% (concentrazione di 100 UF/mL) e infuso per via endovenosa a velocità di infusione di 2, 4 e 10 UF/kg/min alla dose indicata di 85 UF/kg ± 15 UF/kg per tutti i pazienti. Gli endpoint primari erano la tollerabilità e la sicurezza con il volume ridotto al 50% (concentrazione aumentata) a velocità di infusione standard e aumentata. Lo studio ha dimostrato che sia la concentrazione più elevata (100 UF/mL) sia le velocità di infusione più elevate (4 e 10 UF/kg/min) sono state ben tollerate e che il profilo di sicurezza era comparabile a quello osservato con il volume normale e la velocità di infusione di 2 UF/Kg/min. In uno studio di sicurezza post-autorizzazione osservazionale aperto, non controllato e non interventistico con FEIBA (PASS-EU-006), 75 pazienti (età media 34,8 anni, 70 maschi e 5 femmine), di cui 73 affetti da emofilia A con inibitori e 2 affetti da emofilia B con inibitori, sono stati trattati con FEIBA alla concentrazione di 25 UF/ml o 50 UF/ml. 65 pazienti erano affetti da emofilia congenita, (63 da emofilia A congenita e 2 da emofilia B congenita). 13 pazienti erano pediatrici, di cui 7 bambini di età inferiore ai 13 anni e 6 adolescenti (13-18 anni). A 43 pazienti è stato prescritto FEIBA per la profilassi e a 32 è stato prescritto FEIBA per il trattamento al bisogno. Velocità di infusione più elevate (> 2 UF/kg/min) sono state utilizzate in 6 pazienti pediatrici di età compresa tra 11 mesi e 11 anni e in 5 adolescenti di età compresa tra 13 e 16 anni; in dettaglio sono state effettuate 129 infusioni (40,3%) in 2 pazienti (entrambi pediatrici) con velocità di infusione > 10 UF/kg/min, 26 infusioni (8,1%) in 7 pazienti (4 pediatrici; 3 adolescenti) con velocità di infusione > 4 e ≤ 10 UF/kg/min e 135 infusioni (42,2%) in 7 pazienti (3 pediatrici; 4 adolescenti) con velocità di infusione > 2 e ≤ 4 UF/kg/min.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Per quanto concerne la farmacocinetica, trattandosi di proteine plasmatiche omologhe (di origine umana), il preparato segue il normale processo metabolico fisiologico.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi preclinici (tossicità cronica, cancerogenicità e mutagenicità) con dosi ripetute in modelli animali non sono fattibili a causa della conseguente produzione di anticorpi contro le proteine umane eterologhe. Poiché l’esperienza clinica non fornisce alcun indizio di effetti cancerogeni o mutagenici delle proteine del plasma umano, non è stata considerata necessaria l’esecuzione di studi sperimentali nell’animale. 11. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Cloruro di sodio Citrato di sodio Solvente: acqua per preparazioni iniettabili

6.7 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, FEIBA non deve essere miscelato con altri medicinali o solventi. Deve essere usato solo il set di iniezione/infusione fornito con la confezione poiché si potrebbe verificare una riduzione della efficacia della terapia come conseguenza dell’adsorbimento dei fattori della coagulazione, derivanti da plasma umano, sulle superfici interne di certi tipi di dispositivi.

6.8 Periodo di validità

2 anni, se correttamente conservato nel confezionamento integro. Dopo la ricostituzione il prodotto non deve essere conservato in frigorifero. La stabilità chimica e fisica dopo ricostituzione è stata provata per 3 ore ad una temperatura compresa tra 20°C e 25°C. Da un punto di vista microbiologico, il prodotto, dopo ricostituzione, deve essere usato immediatamente. Se la soluzione ricostituita non è usata immediatamente, le condizioni e il tempo di conservazione sono responsabilità dell’utilizzatore.

6.9 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non utilizzare dopo la data di scadenza. Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione vedere il paragrafo 6.3.

6.10 Natura e contenuto del contenitore

La polvere è fornita in un flaconcino di vetro incolore trattato in superficie (idrolitico di tipo I per 500 UF e 2 500 UF; idrolitico di tipo II per 1 000 UF). Il solvente è fornito in un flaconcino di vetro incolore trattato in superficie (tipo idrolitico I per 5 mL, 10 mL e 25 mL). I flaconcini sono chiusi con tappi in gomma butilica. FEIBA 100 UF/mL è disponibile nelle seguenti presentazioni: 1 x 500 UF 1 x 1 000 UF 1 x 2 500 UF Contenuto della confezione: 1 flaconcino di FEIBA da 500 UF, 1 000 UF o 2 500 UF 1 flaconcino da 5 mL/10 mL/25 mL di acqua per preparazioni iniettabili 1 BAXJECT II Hi-Flow (dispositivo per la ricostituzione senza aghi) 1 siringa monouso 1 ago a farfalla È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.11 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

FEIBA non contiene conservanti. Perciò deve essere ricostituito appena prima della somministrazione. Deve essere usata una tecnica asettica durante l’intero processo di ricostituzione e la soluzione deve essere usata immediatamente dopo.

FEIBA deve essere somministrato esclusivamente per via endovenosa dopo ricostituzione con la soluzione sterile di acqua per preparazioni iniettabili fornita. Agitare delicatamente fino al discioglimento della sostanza. Assicurarsi che FEIBA sia completamente disciolto, altrimenti la sostanza attiva non passerà attraverso il filtro del dispositivo. Dopo la ricostituzione, la soluzione deve essere chiara o leggermente opalescente. Non usare soluzioni torbide o che presentino depositi. Il prodotto ricostituito deve essere ispezionato visivamente, prima della somministrazione, per evidenziare particelle o colorazione anomala. Non usare se il prodotto, il suo sistema di barriera sterile o il suo confezionamento sono deteriorati o mostrano segni di deterioramento. Evitare la miscelazione di FEIBA con altri prodotti o sostanze. Si consiglia di lavare la linea dell’accesso venoso con soluzione salina isotonica prima e dopo l’infusione di FEIBA. Se vengono utilizzati altri dispositivi rispetto a quelli forniti con FEIBA, assicurarsi di usare un filtro con una porosità pari ad almeno 149 µm. Il prodotto ricostituito non deve essere conservato in frigorifero. Dopo la completa ricostituzione di FEIBA, l’iniezione o l’infusione deve essere iniziata immediatamente e deve essere completata entro tre ore dalla ricostituzione. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Ricostituzione della polvere per la preparazione di una soluzione per infusione con il dispositivo BAXJECT II Hi-Flow 1. Riscaldare il flaconcino del solvente chiuso (acqua per preparazioni iniettabili) a temperatura ambiente, ad esempio utilizzando un bagnomaria per eseguire il riscaldamento nel giro di alcuni minuti (non oltre i 37°C). 2. Togliere i dischetti protettivi dai flaconcini del liofilizzato e del solvente e disinfettare con alcool i tappi di gomma dei due flaconcini. Posizionare i flaconcini su una superficie piana. 8. Aprire la confezione del dispositivo BAXJECT II Hi-Flow togliendo la parte superiore evitando di toccare l’interno (Fig. a). Non rimuovere il dispositivo dalla confezione. 9. Capovolgere la scatola, inserire il puntale in plastica attraverso il tappo del solvente (Fig. b). Afferrare il bordo della scatola e sfilarla liberando il dispositivo (Fig. c). Non rimuovere il tappo blu dal dispositivo BAXJECT II Hi-Flow. 10. Tenendo il BAXJECT II Hi-Flow collegato al flaconcino del solvente capovolgere il sistema in modo che il flaconcino del solvente si trovi sulla parte superiore del dispositivo. 11. Inserire l'altro puntale in plastica attraverso il tappo del concentrato. Il solvente verrà aspirato nel flaconcino del concentrato (Fig. d). 12. Agitare delicatamente, senza scuotere, fino al discioglimento della sostanza. Assicurarsi che FEIBA sia completamente disciolto, altrimenti la sostanza attiva non passerà attraverso il filtro del dispositivo.

Fig. a Fig. b Fig. c Iniezione/Infusione: 5. Rimuovere il cappuccio blu da BAXJECT II Hi-Flow. Collegare saldamente la siringa al BAXJECT II Hi-Flow. NON FAR ENTRARE ARIA NELLA SIRINGA. (Fig. e). Al fine di assicurare un collegamento stabile tra la siringa e BAXJECT II Hi-Flow, l’uso della siringa luerlock è altamente raccomandato (durante il montaggio ruotare la siringa in senso orario fino alla posizione di blocco). 6. Capovolgere il sistema, in modo che il prodotto disciolto sia in alto. Aspirare la soluzione nella siringa tirando lo stantuffo LENTAMENTE indietro ed assicurare che il collegamento tra BAXJECT II Hi-Flow e la siringa si mantenga stabile per l’intera durata del processo di aspirazione (Fig. f). 7. Scollegare la siringa. 8. In caso di prodotto schiumoso all’interno della siringa, attendere fino alla dissoluzione della schiuma. Somministrare lentamente la soluzione per via endovenosa utilizzando il set di infusione incluso. Fig. d Fig. e Fig. f La velocità di iniezione/infusione non deve superare le 10 unità di FEIBA per kg di peso corporeo/minuto.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Baxalta Innovations GmbH - Industriestrasse 67, 1221 Vienna

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

25 1 FLACONCINO DI POLVERE DA 500 UF + 1 FLACONCINO SOLVENTE DA 5 ML + 1 DISPOSITIVO BAXJECT II HI-FLOW CON SIRINGA E AGO 1 FLACONCINO DI POLVERE DA 1000 UF + 1 FLACONCINO SOLVENTE DA 10 ML + 1 DISPOSITIVO BAXJECT II HI-FLOW CON SIRINGA E AGO 1 FLACONCINO DI POLVERE DA 2500 UF + 1 FLACONCINO SOLVENTE DA 25 ML + 1 DISPOSITIVO BAXJECT II HI-FLOW CON SIRINGA E AGO 11. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: Data del rinnovo più recente: 12. DATA DI REVISIONE DEL TEST

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.