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FELDENE

Principio attivo: PIROXICAM · ATC M01AC01 · PFIZER ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: PIROXICAM
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile, Capsula rigida
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 20 mg SOLUZIONE INIETTABILE
  • 20 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: PFIZER ITALIA S.R.L.
Codice ATC: M01AC01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PIROXICAM DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· PIROXICAM EG - EG S.P.A.
· FELDENE FAST - PFIZER ITALIA S.R.L.
· REUMAGIL - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
· BREXIN - PROMEDICA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Feldene contiene il principio attivo piroxicam che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati antiinfiammatori non steroidei (FANS). Feldene è un medicinale antinfiammatorio e antidolorifico, che viene utilizzato negli adulti per alleviare sintomi quali gonfiore, rigidità e dolore alle articolazioni causati da:

• osteoartrosi (una malattia degenerativa delle articolazioni)
• artrite reumatoide (una malattia infiammatoria cronica delle articolazioni)
• spondilite anchilosante (reumatismo della colonna vertebrale)
Feldene non cura la causa di queste malattie e le darà sollievo dai sintomi solo fino a quando

continuerà ad assumerlo.

Il medico le prescriverà Feldene solo quando altri medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS) non saranno più utili a darle sollievo dai suoi sintomi. Il medico potrebbe avere necessità di rivederla periodicamente e le dirà con quale frequenza sarà necessario un controllo in corso di trattamento con Feldene.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Feldene
• se è allergico al piroxicam o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
• se ha o ha avuto in passato un’ulcera, un sanguinamento o una perforazione allo stomaco o
all’intestino;

• se ha avuto disturbi allo stomaco e/o all’intestino che la predispongono ad avere sanguinamenti
come:
- colite ulcerosa e malattia di Crohn (malattie croniche infiammatorie dell’intestino)
- tumore allo stomaco e/o all’intestino
- diverticolite (infiammazione/infezione delle tasche della parete del colon, una parte
dell’intestino);
• se soffre di infiammazioni allo stomaco o all’intestino o ha problemi di digestione;
• se ha gravi problemi al fegato;

• se ha gravi problemi ai reni;
• se ha problemi al cuore gravi o moderati;
• se soffre di pressione del sangue molto alta;
• se ha gravi alterazioni del sangue;
• se ha predisposizione a sanguinare frequentemente;
• se sta assumendo i seguenti medicinali (vedere paragrafo “Altri medicinali e Feldene”):

- altri medicinali antiinfiammatori non steroidei (FANS) a dosi utilizzate per alleviare il
dolore, compresi l’acido acetilsalicilico e gli “inibitori selettivi della cicloossigenasi-2
(COX-2)” (una classe di FANS)
- anticoagulanti (medicinali utilizzati per fluidificare il sangue);
•

se in passato ha avuto una grave reazione allergica di qualsiasi tipo causata da medicinali,
incluse gravi reazioni della pelle come:
- eritema multiforme (malattia della pelle caratterizzata da lesioni color rosso vivo sulla pelle)
- sindrome di Stevens-Johnson (caratterizzata da pelle con bolle rosse, lesionata,
sanguinolenta o coperta da una crosta) ed epidermolisi necrotica (caratterizzata da bolle e
desquamazione dello strato superficiale della pelle);
•
•
•
•
se è o pensa di essere in gravidanza;
se sta allattando al seno;
se ha meno di 18 anni;
se ha avuto sintomi quali asma, naso che cola (rinite), polipi nel naso, gonfiore, arrossamento e
prurito del volto, della lingua e della gola (angioedema) od orticaria durante il trattamento con
l’acido acetilsalicilico od altri FANS.
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Feldene.

Si rivolga al medico se pensa che una qualsiasi delle seguenti condizioni la riguardi:
• soffre o ha sofferto di pressione alta del sangue o problemi al cuore o ha precedenti di infarto o
ictus o pensa di potere essere a rischio per queste condizioni (per esempio se soffre di diabete,
colesterolo elevato o se è un fumatore);
• è in trattamento con medicinali che ostacolano l’aggregazione delle piastrine (come l’acido

acetilsalicilico) perché Feldene può aumentare l’effetto di questi medicinali. Il medico la potrà sottoporre a controlli del sangue; • se è in trattamento con farmaci che potrebbero aumentare il rischio di sanguinamento (come corticosteroidi o medicinali chiamati “inibitori selettivi del reuptake della serotonina” o acido acetilsalicilico) (vedere “Altri medicinali e Feldene”). Il medico in questo caso potrebbe

prescriverle insieme a Feldene un medicinale per proteggere lo stomaco e l’intestino; • ha una funzionalità dei reni e del fegato ridotta o è in trattamento con diuretici (medicinali che aumentano la produzione di urina);

• soffre di ridotto flusso di sangue ai reni (ipoperfusione renale);
• ha o ha avuto in passato problemi di coagulazione del sangue;
• è asmatico, perché questo medicinale può causare difficoltà a respirare, shock e reazioni
allergiche;
• è diabetico. In questo caso è consigliabile effettuare frequenti esami per controllare il livello di
zuccheri nel sangue;

• ha o sospetta di avere una ridotta capacità congenita di metabolizzare alcuni medicinali. Il medico potrebbe decidere di prescriverle una dose ridotta di questo medicinale.

Durante il trattamento con Feldene lei potrebbe manifestare una delle seguenti condizioni (vedere anche paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”): • gravi problemi allo stomaco e all’intestino come sanguinamento, ulcera e perforazione. Interrompa immediatamente l’assunzione di Feldene e contatti il medico se ha un dolore allo

stomaco o se presenta qualsiasi segno di sanguinamento allo stomaco o all’intestino, come
l’eliminazione di feci di colore nero o macchiate di sangue oppure se vomita del sangue;
• attacco cardiaco e ictus. Questi eventi sono gravi e possono a volte provocare il decesso;
• problemi agli occhi. In caso di trattamenti prolungati si raccomanda di effettuare periodici controlli
per valutare la funzione degli occhi;
• colorazione gialla/giallastra della pelle e della parte bianca degli occhi (ittero) e lesioni

infiammatorie del fegato, anche fatali. Se manifesta sintomi di problemi al fegato, interrompa immediatamente l’assunzione di Feldene e si rivolga al medico; • eruzioni cutanee potenzialmente fatali (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica). Se manifesta questi sintomi interrompa immediatamente l’assunzione di Feldene e non assuma mai più questo medicinale (vedere paragrafo “Non prenda Feldene”).

Se sviluppa un’eruzione cutanea o sintomi cutanei, deve interrompere immediatamente l’assunzione di Feldene, rivolgersi immediatamente a un medico e informarlo che sta assumendo questo medicinale.

Se è anziano (più di 70 anni)

Se ha più di 70 anni di età il suo medico potrebbe prescriverle insieme a Feldene un medicinale per proteggere lo stomaco e l’intestino, in quanto è più a rischio di avere effetti indesiderati allo stomaco e/o all’intestino. Non deve assumere questo medicinale se ha più di 80 anni.

Altri medicinali e Feldene Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda Feldene insieme ai seguenti medicinali a causa dell’aumento del rischio di sanguinamenti allo stomaco e all’intestino (vedere paragrafo “Non prenda Feldene”):

• medicinali antiinfiammatori non steroidei (FANS), incluso l’acido acetilsalicilico e gli
“inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2)” (una classe di FANS), per alleviare il dolore
e/o abbassare la febbre;
• anticoagulanti (es. warfarin, derivati cumarinici, apixaban, dabigatran e rivaroxaban),

medicinali utilizzati per fluidificare il sangue.

I seguenti medicinali possono influenzare l’efficacia e la tossicità di Feldene oppure Feldene può
influenzare l’efficacia e la tossicità dei seguenti medicinali:
• corticosteroidi, medicinali utilizzati per trattare le allergie e le gravi infiammazioni;
• inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) e litio, medicinali contro la

depressione; • antiaggreganti piastrinici (come l’acido acetilsalicilico) utilizzati per prevenire la formazione di coaguli nel sangue;

• diuretici, ACE inibitori, antagonisti dell’angiotensina II e beta-bloccanti, medicinali
utilizzati in caso di pressione alta del sangue e malattie del cuore;
• metotressato, medicinale utilizzato contro i tumori;
• chinoloni, usati per trattare infezioni batteriche.

Feldene può ridurre l’efficacia dei dispositivi intrauterini. Si consiglia di adottare metodi

contraccettivi alternativi (es. preservativo) durante il trattamento con questo medicinale per evitare gravidanze indesiderate.

Feldene con alcol Non assuma alcol durante il trattamento con Feldene, poiché potrebbe aumentare il rischio che insorgano gravi problemi allo stomaco o all’intestino (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non deve prendere Feldene se è o pensa di essere in gravidanza o se sta allattando al seno (vedere

paragrafo “Non prenda Feldene”).

I FANS possono causare problemi ai reni e al cuore del feto. I FANS potrebbero influire sulla tendenza della madre e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio. Dalla 20a settimana di gravidanza, i FANS possono causare problemi renali al feto,

riducendo così i livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o causare il restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino.

Feldene può causare infertilità reversibile. Il medico potrebbe consigliarle di sospendere il trattamento con questo medicinale se ha difficoltà di concepimento o se si sta sottoponendo a degli esami per valutare la sua fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari del Feldene può modificare lo stato di vigilanza. In caso di capogiri o di stanchezza insolita, faccia particolare attenzione quando guida o utilizza macchinari.

Feldene contiene lattosio e sodio Feldene contiene lattosio, un tipo di zucchero. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsule rigide cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se

ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Ingoi le capsule rigide aiutandosi con un bicchiere d’acqua.

La dose massima raccomandata è 20 mg al giorno (corrispondenti a 1 capsula). Se è anziano il suo medico può prescriverle una dose più bassa e ridurre la durata del trattamento.

Non superi o modifichi le dosi indicate dal medico.

Il medico può prescrivere Feldene insieme ad un altro medicinale per proteggere lo stomaco e

l’intestino da possibili effetti indesiderati.

Se prende più Feldene di quanto deve Se ha preso accidentalmente una dose eccessiva di Feldene avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Lei potrebbe manifestare mal di testa, vomito, sonnolenza, vertigini e svenimento.

Se dimentica di prendere Feldene Prenda il medicinale appena se ne ricorda. Se è quasi ora di prendere la dose successiva, non prenda la dose che ha dimenticato, ma prenda la dose successiva all’ora giusta. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

INTERROMPA immediatamente il trattamento con Feldene e contatti il medico se manifesta:

• dolore allo stomaco o presenta segni di perforazione e sanguinamento allo stomaco o
all’intestino come l’eliminazione di feci di colore nero o macchiate di sangue oppure se vomita
del sangue;
• colorazione gialla/giallastra della pelle e della parte bianca dell’occhio (ittero);
• infiammazione del fegato;

• grave riduzione del funzionamento dei reni (insufficienza renale);
• qualsiasi segno di reazione allergica come eruzione della pelle o gonfiore del viso, delle labbra e
della gola che può causare difficoltà a respirare e deglutire;
reazioni della pelle caratterizzate da bolle, arrossamenti o desquamazione della pelle, ulcere in una
qualsiasi parte del corpo (ad esempio pelle, bocca, naso, gola, genitali), anche gravi (sindrome
DRESS, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica).
Gli altri effetti indesiderati che potrebbe manifestare sono di seguito elencati:

Effetti comuni:
• aumento dei livelli di zucchero nel sangue (iperglicemia)
• mancanza o riduzione dell’appetito
• sonnolenza
• vertigini
• mal di testa
• fischi nell’orecchio

• eccessiva sudorazione
• diminuzione dell’emoglobina
• diminuzione dell’ematocrito
• peso corporeo anormale

• eruzione cutanea
• aumento della conta ematica di eosinofili (un tipo di globuli bianchi)
• riduzione della conta piastrinica
• edema
• ulcere allo stomaco

• diarrea
• stitichezza
• vomito

• problemi di digestione
• dolore all’addome
• flatulenza
• nausea

Effetti non comuni:

• diminuzione dei livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia)
• disturbi della vista
• infiammazioni e ulcere nella bocca

Effetti a frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
• infertilità femminile
• disturbi e infiammazione di varie parti del rene (tubuli e glomeruli renali) con conseguente presenza

di proteine nelle urine, aumento dei livelli di colesterolo nel sangue e ritenzione di liquidi
• gonfiore di caviglie, gambe e piedi causato dalla ritenzione di liquidi
• grave riduzione della funzionalità renale (insufficienza renale)
• aumento dei livelli di azoto nel sangue
• sangue nelle urine, difficoltà ad urinare
• alterazioni del funzionamento della vescica

• esami del sangue anormali
• infiammazione del fegato
• aumento dei valori normali della funzionalità epatica
• colorazione gialla/giallastra della pelle e della parte bianca dell’occhio (ittero)
•

problemi al cuore che possono causare anche difficoltà a respirare e affaticamento†
• ictus†
• shock
• aumento della pressione del sangue
• attacco cardiaco (infarto cardiaco) †
•

• Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica) del reazioni della pelle caratterizzate da bolle, arrossamenti o desquamazione della pelle, ulcere in una qualsiasi parte del corpo (ad esempio pelle, bocca, naso, gola, genitali), anche gravi (sindrome di

qualsiasi segno di reazione allergica come eruzione della pelle o gonfiore del viso, delle labbra e
della gola che può causare difficoltà a respirare e deglutire
• gonfiore, vesciche o esfoliazione della pelle
• comparsa di piccole macchie rosse che solitamente si localizzano sulle gambe e sui glutei ma
possono comparire anche in altre zone del corpo (porpora di Schoenlein-Henoch)
• comparsa di lividi
• reazione di sensibilità della pelle alla luce
• crescita anormale delle unghie

• perdita di capelli
• eruzione fissa da farmaci (può manifestarsi sotto forma di macchie rotonde o ovali di arrossamento
e gonfiore della pelle), vesciche (orticaria), prurito
• dolore allo stomaco o presenta segni di perforazione e sanguinamento allo stomaco o all’intestino

come l’eliminazione di feci di colore nero o macchiate di sangue oppure se vomita del sangue;
• riduzione della conta dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine
• anemia
• anemia, che può essere grave (anemia aplastica, anemia emolitica)
• depressione
•

irritabilità
• insonnia
• sordità

• sangue dal naso
• infiammazione del pancreas
• infiammazione dello stomaco
• secchezza della bocca
• peggioramento di malattie infiammatorie dell’intestino (colite e malattia di Crohn)
• malessere

• stanchezza

† Tutti i FANS possono essere associati ad un aumento degli effetti avversi cardiovascolari: problemi cardiaci che possono causare difficoltà a respirare e affaticamento (insufficienza cardiaca), attacco cardiaco (infarto del miocardio) e ictus. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo “Scadenza”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

Informazioni supplementari

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Cosa contiene Feldene Il principio attivo è piroxicam.

Feldene capsule rigide Ogni capsula rigida contiene 20 mg di piroxicam.

Gli altri componenti sono: amido di mais, lattosio (vedere paragrafo 2 “Feldene contiene lattosio”), magnesio stearato, sodio laurilsolfato. I componenti della capsula sono: gelatina, titanio diossido (E171).

Descrizione dell’aspetto di Feldene e contenuto della confezione

Feldene 20 mg capsule rigide è disponibile in blister di PVC/alluminio in confezioni da 30 capsule.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Pfizer Italia S.r.l. Via Isonzo, 71 04100 Latina

Produttore Feldene 20 mg capsule rigide: Fareva Amboise Zone Industrielle – 29 route des Industries 37530 Pocé-sur-Cisse, Francia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su FELDENE

Come si usa FELDENE?

FELDENE si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FELDENE e disponibile senza ricetta?

No, FELDENE e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di FELDENE?

Il principio attivo di FELDENE e PIROXICAM.

Quali sono gli equivalenti di FELDENE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PIROXICAM DOC GENERICI, PIROXICAM EG, FELDENE FAST, REUMAGIL. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce FELDENE?

FELDENE e prodotto da PFIZER ITALIA S.R.L..

Da quando FELDENE e autorizzato in Italia?

FELDENE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1987-07-26.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

FELDENE 20 mg capsule rigide

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni capsula rigida da 20 mg contiene: Principio attivo Piroxicam 20 mg Eccipienti con effetti noti: Ogni capsula rigida contiene lattosio 233 mg e sodio 0,01 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

capsule rigide

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Piroxicam è indicato per il trattamento sintomatico di osteoartrosi, artrite reumatoide o spondilite anchilosante. A causa del suo profilo di sicurezza piroxicam non è un FANS di prima scelta (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 4.4). La decisione di prescrivere piroxicam deve essere basata su una valutazione dei rischi globali del singolo paziente (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La prescrizione di piroxicam deve essere iniziata da un medico esperto nella diagnosi e nel trattamento di pazienti con malattie reumatiche infiammatorie o degenerative. Posologia La dose massima giornaliera raccomandata è 20 mg. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Il beneficio e la tollerabilità del trattamento devono essere rivalutati entro 14 giorni. Se è necessario proseguire il trattamento, quest’ultimo deve essere associato ad una rivalutazione frequente. Poiché l’impiego di piroxicam ha mostrato di essere associato ad un aumento del rischio di complicazioni a carico del tratto gastrointestinale, l’eventuale necessità di una terapia combinata con agenti gastro-protettori (ad es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere attentamente valutata, in particolare in pazienti anziani.

Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Popolazione pediatrica Il dosaggio e le indicazioni nei bambini non sono stati ancora stabiliti.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. • Precedenti anamnestici di ulcera, emorragia o perforazione gastrointestinale. • Pregressi disturbi gastrointestinali che predispongono a disturbi emorragici quali colite ulcerosa, morbo di Crohn, tumore gastrointestinale o diverticolite. • Pazienti con ulcera peptica attiva, disturbi infiammatori gastrointestinali o sanguinamento gastrointestinale. • Pazienti con gastriti, dispepsie, gravi disturbi epatici e renali, moderata o severa insufficienza cardiaca, grave ipertensione, alterazioni ematiche gravi, diatesi emorragica. • Uso concomitante di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2) ed acido acetilsalicilico, somministrati a dosi analgesiche. • Uso concomitante di anticoagulanti (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). • Storia di gravi reazioni allergiche da farmaco di qualsiasi tipo, in particolare reazioni cutanee come eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, epidermolisi necrotica. • Precedenti reazioni cutanee (indipendentemente dalla gravità) al piroxicam, ad altri FANS e ad altri medicinali. • Gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini (vedere paragrafo 4.6). Esiste la possibilità di sensibilità crociata con acido acetilsalicilico od altri antiinfiammatori non steroidei. Il piroxicam non deve essere somministrato ai pazienti nei quali l'acido acetilsalicilico od altri antiinfiammatori non steroidei provochino sintomi di asma, rinite, poliposi nasale, angioedema, orticaria.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Il beneficio clinico e la tollerabilità del trattamento devono essere rivalutati periodicamente ed il trattamento deve essere interrotto immediatamente alla comparsa dei primi segni di reazioni cutanee o di eventi gastrointestinali importanti. Effetti gastrointestinali (GI), rischio di ulcerazione, sanguinamento e perforazione gastrointestinale I FANS, incluso piroxicam, possono causare gravi eventi gastrointestinali inclusi sanguinamento, ulcerazione e perforazione dello stomaco, dell’intestino tenue o del colon, che possono essere fatali. Questi gravi eventi avversi possono verificarsi in qualsiasi momento, con o senza sintomi premonitori, in pazienti in trattamento con i FANS. L’esposizione, sia di breve che di lunga durata, ai FANS comporta un aumento del rischio di gravi eventi GI. Le evidenze provenienti dagli studi osservazionali suggeriscono che piroxicam, rispetto agli altri FANS, può essere associato ad un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale. I pazienti con fattori di rischio significativi per gravi eventi GI devono essere trattati con piroxicam solo dopo attenta valutazione (vedere paragrafo 4.3 ed il paragrafo qui di seguito riportato). L’eventuale necessità di una terapia combinata con agenti gastro-protettori (ad es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere valutata con attenzione (vedere paragrafo 4.2).

Gravi complicazioni gastrointestinali Identificazione dei soggetti a rischio Il rischio di sviluppare gravi complicazioni gastrointestinali aumenta con l’età. Un’età superiore a 70 anni è associata ad un elevato rischio di complicazioni. La somministrazione a pazienti di età superiore ad 80 anni deve essere evitata. I pazienti in trattamento concomitante con corticosteroidi per via orale, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI), anticoagulanti come warfarin o antiaggreganti piastrinici (come l’acido acetilsalicilico), i pazienti che assumono alcol, i pazienti con malattie cardiovascolari e i pazienti con una storia pregressa o con una patologia gastrointestinale attiva (es. ulcera, sanguinamento gastrointestinale o malattie infiammatorie) hanno un maggiore rischio di gravi complicazioni gastrointestinali (vedere di seguito e paragrafo 4.5). Come con altri FANS, l’uso di piroxicam in associazione ad agenti gastro-protettori (p.es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere preso in considerazione in questi pazienti a rischio. I pazienti ed i medici devono prestare attenzione ai segni e sintomi di ulcera e/o sanguinamenti gastrointestinali durante il trattamento con piroxicam. Ai pazienti deve essere chiesto di segnalare qualsiasi nuovo o insolito sintomo addominale che dovesse verificarsi durante il trattamento. Se nel corso del trattamento si sospetta una complicazione gastrointestinale, l’uso di piroxicam deve essere interrotto immediatamente e deve essere presa in considerazione un’ulteriore valutazione clinica e un trattamento alternativo. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi gravi (p.es. infarto del miocardio o ictus) che possono essere fatali. L’aumento relativo di questo rischio sembra essere simile nei pazienti con o senza malattia cardiovascolare o fattori di rischio cardiovascolare noti; tuttavia, i pazienti con malattia cardiovascolare o fattori di rischio cardiovascolare noti possono presentare un rischio maggiore in termini di incidenza assoluta, a causa della maggiore percentuale al basale. Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per piroxicam. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con piroxicam soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Il piroxicam diminuisce il potere aggregante piastrinico ed allunga il tempo di coagulazione. Tuttavia il piroxicam può anche interferire con l’effetto antipiastrinico dell’aspirina a basse dosi (vedere paragrafo 4.5). Tali caratteristiche devono essere considerate qualora si effettuino esami ematologici e qualora un paziente sia in trattamento con altre sostanze inibenti l'aggregazione piastrinica. I pazienti nei quali la funzionalità renale risulti alterata devono essere periodicamente monitorati in quanto in questi pazienti l'inibizione della sintesi delle prostaglandine causata dal piroxicam può comportare una grave diminuzione della perfusione renale che può esitare in insufficienza renale acuta. Al riguardo, i pazienti anziani e quelli in terapia diuretica sono da considerare a rischio.

Cautela deve essere pure adottata nel trattamento di pazienti con ridotta funzionalità epatica. Anche per questi è consigliabile ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio specialmente in caso di trattamento prolungato. Per l'interazione del farmaco con il metabolismo dell'acido arachidonico, in asmatici e soggetti predisposti possono insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso di terapie con FANS si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici. È consigliabile, inoltre, controllare frequentemente il tasso glicemico nei pazienti diabetici e il tempo di protrombina nei soggetti che effettuano un concomitante trattamento anticoagulante con derivati dicumarolici. Effetti epatici Piroxicam può causare epatite fatale e ittero. Benché queste reazioni siano rare, l’assunzione di piroxicam deve essere interrotta se i test della funzionalità epatica si mantengono fuori dalla norma o peggiorano, se compaiono segni e sintomi clinici compatibili con un quadro di malattia epatica o in caso di manifestazioni sistemiche (per es. eosinofilia, eruzione cutanea ecc.). Reazioni cutanee Con l'uso di Feldene sono state segnalate le seguenti reazioni cutanee potenzialmente letali: tra cui, reazioni al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN). I pazienti devono essere informati riguardo i segni e i sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. II più alto rischio di insorgenza di SJS e TEN si ha nelle prime settimane di trattamento. Se si verificano i sintomi e i segni di SJS e TEN (per esempio rash cutaneo progressivo spesso con vesciche o lesioni della mucosa) il trattamento con Feldene deve essere sospeso. I migliori risultati nella gestione della SJS e della TEN si ottengono con una diagnosi precoce e l’immediata interruzione della terapia con qualsiasi farmaco sospetto. Una precoce sospensione è associata ad una migliore prognosi. Se il paziente ha sviluppato SJS o TEN con l'uso di Feldene, Feldene non deve essere più riutilizzato in questo paziente. Con piroxicam sono stati segnalati casi di eruzione fissa da farmaci (FDE). Piroxicam non deve essere reintrodotto in pazienti con anamnesi di FDE correlata a piroxicam. Potrebbe verificarsi una potenziale reazione crociata con altri oxicam. Metabolizzatori scarsi dei substrati di CYP2C9 Nei pazienti che sono noti o sospetti metabolizzatori scarsi di CYP2C9 in base a precedente anamnesi/esperienza con altri substrati di CYP2C9, piroxicam deve essere somministrato con cautela perché possono presentare livelli plasmatici eccessivamente elevati a causa della ridotta clearance metabolica (vedere paragrafo 5.2). Uso con anticoagulanti orali L’uso concomitante dei FANS, tra cui piroxicam, con anticoagulanti orali aumenta il rischio di emorragia gastrointestinale e non gastrointestinale, e deve quindi essere evitato. Gli anticoagulanti orali includono warfarin/anticoagulanti di tipo cumarinico e anticoagulanti orali di ultima generazione (per es. apixaban, dabigatran, rivaroxaban). Nei pazienti che assumono warfarin/anticoagulanti di tipo cumarinico (vedere paragrafi 4.3 e 4.5) bisogna monitorare la coagulazione (INR). L’uso di piroxicam, come qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.

La somministrazione di piroxicam dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Feldene capsule rigide contengono lattosio e sodio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsule rigide cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Acido acetilsalicilico o altri FANS: come con altri FANS, l’uso di piroxicam insieme all’acido acetilsalicilico o ad altri FANS, incluse le altre formulazioni di piroxicam, deve essere evitato poiché i dati disponibili non consentono di dimostrare che queste combinazioni producono un miglioramento maggiore di quello ottenuto con piroxicam da solo; inoltre, la possibilità di comparsa di reazioni avverse è aumentata (vedere paragrafo 4.4). Gli studi nell’uomo hanno dimostrato che l’uso concomitante di piroxicam e acido acetilsalicilico riduce la concentrazione plasmatica di piroxicam di circa l’80% del valore abituale. Piroxicam interagisce con acido acetilsalicilico, con altre sostanze antiinfiammatorie non steroidee e con sostanze che inibiscono l'aggregazione piastrinica (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Studi in vitro hanno dimostrato che il piroxicam interferisce con l’effetto antiaggregante piastrinico dell’aspirina a basse dosi e pertanto potrebbe interferire con l’aspirina somministrata come profilassi della malattia cardiovascolare. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcera o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti: i FANS, incluso piroxicam, possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Pertanto, l’uso di piroxicam insieme agli anticoagulanti come il warfarin deve essere evitato (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Antiaggreganti piastrinici ed inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Diuretici, ACE inibitori, antagonisti dell’angiotensina II e beta-bloccanti: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi, tra cui gli ACE inibitori, gli antagonisti dell’angiotensina II e i betabloccanti. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa), la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e/o diuretico con agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono piroxicam in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II e/o diuretici. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. In caso di contemporanea assunzione di farmaci contenenti potassio o di diuretici che determinano una ritenzione di potassio esiste un ulteriore rischio di un aumento della concentrazione di potassio nel siero (iperpotassiemia). Litio: la contemporanea somministrazione di litio e FANS provoca aumento dei livelli plasmatici del litio. Metotressato: quando il metotressato viene somministrato insieme ai FANS, tra cui piroxicam, i FANS possono ridurre l’eliminazione del metotressato e causare un aumento dei livelli plasmatici di quest’ultimo. Si raccomanda cautela, soprattutto nei pazienti che assumono metotressato ad alti dosaggi.

Piroxicam si lega molto alle proteine ed è quindi probabile che spiazzi altri farmaci legati alle proteine. I medici dovranno tenere sotto controllo i pazienti in trattamento con piroxicam e farmaci ad alto legame proteico per eventuale aggiustamento dei dosaggi. In seguito a somministrazione di cimetidina l'assorbimento del piroxicam fa registrare un lieve aumento. Questo incremento, comunque, non ha dimostrato di essere clinicamente significativo. Evitare l'assunzione di alcool. Il piroxicam può diminuire l'efficacia dei dispositivi intrauterini. E' sconsigliato l'uso degli antiinfiammatori non steroidei contemporaneamente a farmaci chinolonici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Piroxicam è controindicato durante la gravidanza, accertata o presunta, e l'allattamento. Fertilità In base al meccanismo di azione, l’uso di FANS, compreso piroxicam, può ritardare o impedire la rottura dei follicoli ovarici, il che è stato associato a infertilità reversibile. In donne con difficoltà di concepimento o sottoposte a indagini per infertilità occorre prendere in considerazione la sospensione dei FANS, incluso piroxicam. Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5 %. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di FANS potrebbe causare oligoidramnios derivante da una disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in generale reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) - disfunzione renale (vedere sopra). la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse - inibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio.

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4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Piroxicam può modificare lo stato di vigilanza in modo tale da compromettere la guida di autoveicoli e l'impegno in attività che richiedono prontezza di riflessi.

4.8 Effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati e riportati durante il trattamento con Feldene con le seguenti frequenze: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100 a <1/10); non comune (≥1/1.000 a <1/100); rari (≥1/10.000 a <1/1.000); molto rari (<1/10.000); non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistema ed organo Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100 a <1/10); Non comune ( ≥1/1.000 a <1/100); Rari (≥1/10. 000 a <1/1.00 0) Molto rari (<1/10.000) Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie del sistema emolinfopoietico Tromboci topenia, Eosinofili a Pancitopenia, Anemia aplastica, Anemia emolitica, Anemia Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperglice mia, Anoressia Ipoglicem ia Ritenzione idrica*** Disturbi psichiatrici Depressione, Irritabilità, Insonnia Patologie del sistema nervoso Sonnolen za, Vertigini, Cefalea Patologie dell'occhio Disturbi della vista Patologie dell'orecchio e del labirinto Tinnito Sordità Patologie cardiache Infarto del miocardio † , Insufficienza cardiaca † Patologie vascolari Ictus † , Shock, Ipertensione, Porpora di HenochSchönlein, Patologie respiratorie, Epistass

8 toraciche e mediastiniche Patologie gastrointestinali Ulcere peptiche*, Diarrea, Costipazi one, Vomito, Dispepsia , Dolore addomina le, Flatulenz a, Nausea Stomatiti ulcerative Perforazione gastrointestinal e*, Pancreatite, Emorragia gastrointestinal e*, Ematemesi, Esacerbazione di colite, Morbo di Crohn, Melena, Gastrite, Secchezza delle fauci Patologie epatobiliari Epatiti fatali, Ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash, Iperidrosi Sindrome di StevensJohnson (SJS), Necrolisi epidermica tossica (TEN), Sindrome DRESS, Angioedema, Dermatite bollosa, Eritema multiforme, Ecchimosi, Esfoliazione cutanea, Reazione di fotosensibilità, Crescita delle unghie anormale, Alopecia, Eruzione fissa da farmaci (vedere paragrafo 4.4) Patologie renali e urinarie Insufficienza renale acuta, Insufficienza renale, Sindrome nefrosica, Glomerulonefr ite, Nefrit

9 tubulointerstizi ale, Disuria, Disfunzione vescicale, Ematuria Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Infertilità femminile Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Edema Astenia, Malessere Esami diagnostici Diminuzi one dell'emog lobina, Diminuzi one dell’emat ocrito, Peso corporeo anormale Azotemia**, Aumento degli indici della funzionalità epatica, Esami ematologici anormali * È stato riportato esito fatale, in particolare nei pazienti anziani. ** In alcuni pazienti è stato osservato un aumento dell'azotemia che non progredisce oltre un certo livello con la somministrazione continuata; ritorna ai valori normali una volta che la terapia è stata interrotta. *** Ritenzione idrica che può manifestarsi come edema, specialmente nelle regioni verso il basso degli arti inferiori. † Fare riferimento al sottoparagrafo “Descrizione delle reazioni avverse selezionate” per ulteriori informazioni sugli effetti della classe dei FANS. Descrizione delle reazioni avverse selezionate: I FANS possono causare un aumento del rischio di eventi trombotici cardiovascolari (CV) gravi (ad es. infarto del miocardio e ictus), che possono essere fatali. Questo rischio può aumentare con la durata dell’uso (vedere paragrafo 4.4). Ѐ stata riportata insufficienza cardiaca in associazione al trattamento coi FANS. I pazienti con insufficienza cardiaca congestizia preesistente o ipertensione devono essere attentamente monitorati (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Sintomi: i sintomi più indicativi di sovradosaggio sono cefalea, vomito, sonnolenza, vertigini e sincope.

Per formulazioni orali: In caso di sovradosaggio è indicata una terapia sintomatica di sostegno. Non esistono antidoti specifici. È possibile valutare l’emesi e/o la lavanda gastrica e/o carbone attivo, in base alla quantità ingerita e al tempo trascorso dall’ingestione. Sebbene non siano stati effettuati studi finora, l’emodialisi non è probabilmente utile per facilitare l’eliminazione del piroxicam, poiché il farmaco è caratterizzato da un elevato legame con le proteine plasmatiche.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antinfiammatori/antireumatici non steroidei. Codice ATC: M01AC01. Il piroxicam, appartenente alla classe delle carbossiamidi-N-eterocicliche benzotiaziniche, è il primo composto di un nuovo gruppo di FANS, gli oxicam. Il piroxicam esplica attività antiinfiammatoria, analgesica ed antipiretica, azioni farmacologiche simili a quelle degli altri antiinfiammatori non steroidei. Studi animali hanno dimostrato che piroxicam influenza la migrazione delle cellule ai siti di infiammazione. Come altri FANS, piroxicam interferisce con la sintesi di prostaglandine inibendo la cicloossigenasi. A differenza dell’indometacina, piroxicam è un inibitore reversibile della sintesi di prostaglandine. In uno studio condotto su 9 pazienti con artrite reumatoide attiva, piroxicam (20 mg/die per 15 giorni) ha rimostrato di abbassare in maniera marcata la funzione delle cellule polimorfonucleate (PMN), la produzione di anioni superossido nel sangue periferico e nel liquido sinoviale e la concentrazione di PMN e PMN elastasi nel liquido sinoviale. La modulazione delle risposte dei PMN può contribuire all’azione antinfiammatoria del piroxicam.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento e distribuzione Dopo somministrazione orale il piroxicam è facilmente assorbito. Dopo somministrazione orale, la presenza di cibo riduce la velocità, ma non la percentuale di principio attivo assorbita. Con una sola somministrazione la concentrazione è stabile per tutta la giornata. Il trattamento continuo con 20 mg/die per periodi di 1 anno produce livelli ematici simili a quelli riscontrati dopo il primo raggiungimento dello steady state. Le concentrazioni plasmatiche del farmaco sono proporzionali per le dosi di 10 mg e 20 mg e generalmente raggiungono il picco entro 3-5 ore dalla somministrazione. Con una dose singola di 20 mg generalmente si raggiungono livelli di picco plasmatico di piroxicam da 1,5 a 2 mcg/ml, mentre dopo assunzione di dosi giornaliere ripetute di 20 mg di piroxicam, le concentrazioni plasmatiche massime del farmaco si stabilizzano solitamente a livelli da 3 a 8 mcg/ml. La maggior parte dei pazienti raggiunge i livelli plasmatici di steady state entro 7-12 giorni. Un regime posologico con dosi di carico di 40 mg/die per i primi due giorni, seguito successivamente da dosi di 20 mg/die, consente il raggiungimento delle concentrazioni steady state immediatamente dopo il secondo dosaggio in un’alta percentuale di casi (circa il 76%). I livelli steady state, l’area sotto la curva e l’emivita di eliminazione sono simili a quelli raggiunti con un regime di 20 mg/die. Metabolismo ed eliminazione Il piroxicam è in gran parte metabolizzato nell'organismo, e meno del 5% della dose giornaliera è escreto immodificato con feci ed urine. Il metabolismo del piroxicam è mediato prevalentemente nel fegato tramite l’isoenzima CYP 2C9 del citocromo P450. Una importante via metabolica è l'idrossilazione dell'anello piridinico della catena laterale, cui segue l

11 coniugazione con acido glucuronico e l'eliminazione per via urinaria. L’emivita plasmatica nell’uomo è di circa 50 ore. Ai pazienti con accertata o sospetta riduzione dell’attività metabolica per il CYP2C9 sulla base della storia/esperienze precedenti con altri substrati del CYP2C9 bisogna somministrare piroxicam con cautela, poiché potrebbero presentare concentrazioni plasmatiche eccessivamente elevate a causa della ridotta clearance metabolica. Farmacogenetica L’attività di CYP2C9 è ridotta in individui con polimorfismi genetici, come i polimorfismi CYP2C9*2 e CYP2C9*3. Dati limitati di due report pubblicati mostravano che i soggetti con genotipi eterozigote CYP2C9*1/*2 (n=9), eterozigote CYP2C9*1/*3 (n=9) e omozigote CYP2C9*3/*3 (n=1) mostravano, rispettivamente, livelli sistemici di piroxicam 1,7; 1,7 e 5 volte più alti rispetto ai soggetti con il genotipo CYP2C9*1/*1 (n=17, genotipo del metabolizzatore normale) dopo somministrazione di una singola dose orale. I valori dell’emivita di eliminazione di piroxicam per soggetti con genotipi CYP2C9*1/*3 (n=9) e CYP2C9*3/*3 (n=1) erano 1,7 e 8,8 volte più alti rispetto a quelli dei soggetti con genotipo CYP2C9*1/*1 (n=17). Si stima che la frequenza del genotipo omozigote*3/*3 vari da 0% a 5,7% in vari gruppi etnici (vedere paragrafo 4.4).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici rivelano che non vi sono particolari rischi per l'uomo, sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità con dose ripetuta, genotossicità, potenziale carcinogenico e tossicità riproduttiva. Come per le altre sostanze che inibiscono la sintesi delle prostaglandine, anche il piroxicam aumenta l'incidenza di distocie e di parti post-termine in animali quando la somministrazione della sostanza perdura durante la gravidanza. La somministrazione di FANS a ratte gravide può determinare la costrizione del dotto arterioso fetale. Inoltre nell'ultimo trimestre di gravidanza aumenta la tossicità a livello gastroduodenale. Negli studi non-clinici sono stati osservati alcuni effetti quali lesioni gastrointestinali e necrosi papillare renale, rilevati alla dose massima impiegata, che risulta maggiore di circa 60 volte della dose indicata per l'uomo. Tale esposizione al piroxicam è quindi considerata sufficientemente in eccesso alla massima esposizione nell'uomo, indicando una scarsa rilevanza di tali effetti per l'uso clinico del farmaco. Non vi sono ulteriori informazioni su dati preclinici oltre a quelle già riportate in altre parti di questo Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (vedere paragrafo 4.6).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

20 mg capsule rigide: amido di mais, lattosio, magnesio stearato, sodio laurilsolfato. La capsula contenitrice è formata da: gelatina, titanio diossido (E171).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

20 mg capsule rigide: 3 anni.

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6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

FELDENE 20 mg capsule rigide – 30 capsule: blister in PVC e alluminio crudo È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

PFIZER ITALIA S.r.l. Via Isonzo, 71-04100 Latina

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FELDENE 20 mg capsule rigide – 30 capsule: n. 024249029

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

FELDENE 20 mg capsule rigide – 30 capsule: Data della prima autorizzazione: 16 maggio 1983 Data del rinnovo più recente: 31 maggio 2010

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.