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FEMSEVEN

Principio attivo: ESTRADIOLO, ESTRADIOLO EMIIDRATO · ATC G03CA03 · THERAMEX IRELAND LIMITED

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Principio attivo: ESTRADIOLO, ESTRADIOLO EMIIDRATO
Forma farmaceutica: Cerotto transdermico
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 75 mg/24 h CEROTTO TRANSDERMICO
  • 50 mg/24 h CEROTTO TRANSDERMICO
Via di somministrazione: TRANSDERMICA
Titolare AIC: THERAMEX IRELAND LIMITED
Codice ATC: G03CA03
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PROGYNOVA - GMM FARMA S.R.L.
· PROGYNOVA - BB FARMA S.R.L.
· PROGYNOVA - FARMA 1000 S.R.L.
· ESTRING - PFIZER ITALIA S.R.L.
· ESTRADERM MX - MERUS LABS LUXCO II S.A.R.L.
· LENZETTO - GEDEON RICHTER PLC
· VAGIRUX - GEDEON RICHTER PLC
· DERMESTRIL - EXELTIS ITALIA S.R.L.
· SANDRENA - ORION CORPORATION
· VAGIFEM - NOVO NORDISK A/S
· ESTREVA - THERAMEX IRELAND LIMITED
· PROGYNOVA - BAYER S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Contenuto della confezione e altre informazioni

CHE COS’È FEMSEVEN E A CHE COSA SERVE Che cos’è FemSeven? FemSeven è una terapia ormonale sostitutiva (TOS) contenente un estrogeno detto estradiolo emiidrato, che è un ormone sessuale femminile. FemSeven viene usato dalle donne entrate in menopausa da più di un anno.

FemSeven viene usato per:

Alleviamento dei sintomi che compaiono dopo la menopausa

Durante la menopausa, la quantità di estrogeno prodotto dall’organismo di una donna diminuisce. Questo

può causare sintomi come vampate di calore a viso, collo e petto. FemSeven attenua questi sintomi dopo la menopausa. FemSeven le sarà prescritto solo se i suoi sintomi ostacolano seriamente la sua vita quotidiana. L’esperienza sul trattamento di donne di età superiore ai 65 anni è limitata. Prevenzione dell’osteoporosi Dopo la menopausa, alcune donne possono sviluppare l’osteoporosi, ossia le loro ossa possono diventare più

fragili. Consulti il suo medico circa tutte le opzioni disponibili. Se lei è esposta a un maggiore rischio di fratture a causa dell’osteoporosi e gli altri medicinali non sono indicati per lei, può usare FemSeven per prevenire l’osteoporosi dopo la menopausa. FemSeven è adatto alle donne che sono state sottoposte a un’isterectomia (un intervento chirurgico per

l’asportazione dell’utero). Se lei non ha subito un’isterectomia, il medico normalmente le prescriverà un altro integratore ormonale (detto progestinico) da assumere insieme a questo. Il progestinico aiuta a proteggere l’endometrio (il rivestimento dell’utero). Se lei ha subito un’isterectomia a causa dell’endometriosi, il medico potrebbe prescriverle anche un progestinico per proteggere l’eventuale endometrio rimasto.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Storia medica e controlli regolari L’assunzione di una TOS comporta alcuni rischi che devono essere presi in considerazione quando si decide di iniziare ad assumerla o se proseguirla.

L’esperienza nel trattamento delle donne con menopausa prematura (dovuta alla cessazione prematura della

funzione ovarica o a un intervento chirurgico sulle ovaie) è limitata. Se lei ha una menopausa prematura, il rischio associato all’assunzione della TOS può essere diverso. Consulti il medico. Prima che lei inizi (o riprenda) la TOS, il medico le farà alcune domande sulla sua storia medica personale e familiare. Il medico potrà decidere di sottoporla a una visita medica. Questa può comprendere un controllo del seno e/o una visita interna, se necessario. Una volta iniziata l’assunzione di FemSeven, si rechi dal medico per controlli regolari (almeno una volta

l’anno). In occasione di questi controlli, parli con il suo medico dei benefici e rischi del proseguimento della terapia con FemSeven.

Si sottoponga a controlli regolari del seno, come da istruzioni del suo medico.

Non usi FemSeven Se una delle seguenti condizioni la riguarda.Se ha dubbi su qualcuno dei punti elencati, consulti il medico prima di prendere FemSeven.

Non usiFemSeven:

se ha, ha avuto o si presume che lei possa avere un cancro al seno; se ha un cancro sensibile agli estrogeni, come il cancro al rivestimento dell’utero (endometrio), o se si presume che lei possa averlo;  se ha avuto un sanguinamento vaginale di cui non si conosce la causa;  se ha un ispessimento eccessivo del rivestimento dell’utero (iperplasia endometriale) non trattato;  se ha o ha avuto un coagulo di sangue in una vena (trombosi), come ad esempio nelle gambe (trombosi venosa profonda) o nei polmoni (embolia polmonare);

 se ha un disturbo della coagulazione del sangue (come carenza di proteina C, proteina S o antitrombina);  se ha o ha recentemente avuto una malattia causata da coaguli di sangue nelle arterie (come attacco di cuore, ictus o angina);

se ha o ha avuto una malattia del fegato e se i test di funzionalità epatica non sono tornati a valori normali;  se ha una malattia ereditaria (la porfiria) caratterizzata dall’accumulo nell’organismo di composti tossici (le porfirine);  se è allergica (ipersensibile) all’estradiolo emiidrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti di FemSeven

(elencati al paragrafo 6 “Contenuto della confezione e altre informazioni”). Se ha dubbi su qualcuno dei punti elencati, consulti il medico prima di prendere FemSeven. Se una delle condizioni elencate sopra compare per la prima volta durante l’assunzione di FemSeven, ne interrompa subito l’assunzione e consulti immediatamente il medico.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare FemSeven. FemSeven non è un contraccettivo, quindi:  per le donne che hanno ancora l’utero, verrà aggiunto un trattamento con un ormone progestinico durante almeno gli ultimi 12 giorni di trattamento con FemSeven;  se sono trascorsi meno di 12 mesi dal suo ultimo ciclo mestruale o se lei ha meno di 50 anni, può avere ancora bisogno di usare un metodo contraccettivo supplementare per prevenire una gravidanza. Consulti il medico. Prima di iniziare il trattamento Prima di iniziare il trattamento, informi il medico se ha mai avuto uno dei problemi seguenti in quanto potrebbero ripresentarsi o peggiorare durante il trattamento con FemSeven. In questo caso, dovrà vedere il

medico più spesso per i controlli:  tumori benigni dell’utero (fibromi all’interno dell’utero);  la crescita del rivestimento dell’utero all’esterno dell’utero stesso (endometriosi);  una precedente crescita anomala del rivestimento dell’utero (iperplasia endometriale);  un rischio aumentato di sviluppare coaguli di sangue (vedere “Coaguli di sangue in una vena (trombosi)”);

 un rischio aumentato di sviluppare un cancro che necessita gli estrogeni per svilupparsi (come il fatto di avere una madre, sorella o nonna che ha avuto un cancro al seno);  ipertensione;  un disturbo del fegato, come un tumore epatico benigno;  diabete;

 calcoli biliari;  emicrania o forti mal di testa;  una malattia del sistema immunitario che interessa molti organi dell’organismo (lupus eritematoso sistemico);  epilessia; asma; una malattia che colpisce il timpano e l’udito (otosclerosi); un livello molto elevato di grassi nel sangue (trigliceridi); del un aumento della quantità di acqua presente nel corpo (ritenzione idrica) dovuto a problemi cardiaci o renali.

Se deve sottoporsi a un intervento chirurgico Se deve sottoporsi a un intervento chirurgico, informi il chirurgo che sta prendendo FemSeven. Potrebbe dover interrompere l’assunzione di FemSevencirca 4-6 settimane prima dell’intervento per diminuire il rischio di un coagulo di sangue (vedere il paragrafo 2 “Coaguli di sangue in una vena (trombosi)”). Chieda al medico quando può iniziare a usare nuovamente FemSeven.

Interrompa l’assunzione di FemSeven e si rechi immediatamente dal medico

Se nota una delle condizioni seguenti durante l’assunzione della TOS:

 se sviluppa qualsiasi condizione menzionata nel paragrafo “Non usi FemSeven”;  ingiallimento della pelle o della parte bianca degli occhi (ittero). Potrebbero essere segni di una malattia del fegato;  notevole aumento della pressione sanguigna (i sintomi possono essere mal di testa, stanchezza, capogiri);  mal di testa simili a emicrania che compaiono per la prima volta;  se rimane incinta;

 se nota segni di un coagulo di sangue come:
- gonfiore doloroso e arrossamento delle gambe;
- dolore al petto improvviso;
- difficoltà respiratoria.

Per ulteriori informazioni, vedere “Coaguli di sangue in una vena (trombosi)”.

La TOS e il cancro

Ispessimento eccessivo del rivestimento dell’utero (iperplasia endometriale) e cancro al rivestimento dell’utero (cancro endometriale) L’assunzione di una TOS a base di soli estrogeni aumenta il rischio di sviluppare un ispessimento eccessivo del rivestimento dell’utero (iperplasia endometriale) e un cancro al rivestimento dell’utero (cancro endometriale). L’assunzione di un trattamento a base di progestinici in aggiunta all’estrogeno per almeno 12 giorni di ogni

ciclo di 28 giorni la protegge da questo rischio supplementare. Quindi, se lei ha ancora l’utero, il medico le prescriverà un trattamento separato contenente un progestinico. Se ha subito l’asportazione dell’utero (isterectomia), chieda al medico se può assumere questo prodotto in sicurezza senza aggiungere un trattamento contenente progestinici.

Nelle donne che hanno ancora l’utero e che non assumono una TOS, in media vengono diagnosticati 5 casi di

cancro endometriale ogni 1000 donne tra i 50 e i 65 anni di età. Per le donne di età compresa tra i 50 e i 65 anni che hanno ancora l’utero e che assumono una TOS a base di soli estrogeni, vengono diagnosticati tra 10 e 60 casi ogni 1000 donne (ossia tra 5 e 55 casi in più), a seconda della dose e del periodo di assunzione.

Cancro al seno: Le evidenze suggeriscono che l’assunzione di una TOS combinata con estrogeno e progestinico ed eventualmente anche di una TOS a base di soli estrogeni aumenta il rischio di cancro al seno. Questo rischio supplementare dipende dal periodo di assunzione della TOS. Il rischio supplementare si evidenzia dopo qualche anno. Tuttavia, ritorna alla norma in pochi anni (al massimo cinque) dopo l’interruzione del trattamento. Per le donne alle quali è stato asportato l’utero che assumono la TOS a base di solo estrogeno per 5 anni, è stato dimostrato un aumento del rischio di cancro al seno lieve o nullo.

Confronto Prendendo in considerazione donne di età compresa fra i 50 e i 79 anni che non assumono una TOS, in media a 9-17 su 1000 sarà diagnosticato un cancro al seno nell’arco di un periodo di 5 anni. Considerando le donne di età compresa tra i 50 e i 79 anni che assumono una TOS contenente ormoni estrogenici e progestinici nell’arco di 5 anni, si verificheranno da 13 a 23 casi su 1000 (ossia da 4 a 6 casi in più).

 Si controlli regolarmente il seno. Consulti il medico se nota qualsiasi variazione come:

 retrazione della pelle;  alterazioni del capezzolo;  noduli che può vedere o sentire.

Inoltre, le consigliamo di aderire ai programmi di screening mammografico quando ne ha l’opportunità. Per lo screening mammografico, è importante informare l’infermiera/l’operatore sanitario che effettua la radiografia del fatto che sta usando la terapia ormonale sostitutiva (TOS), perché questa terapia può fare aumentare la densità del seno e quindi influire sull’immagine ottenuta con la mammografia. In caso di

maggiore densità del seno, la mammografia potrebbe non essere in grado di individuare tutti i noduli.

Cancro dell’ovaio:

Il cancro dell’ovaio è raro - molto più raro del cancro della mammella. L’uso di una terapia a base di soli

estrogeni o di estro-progestinici è stato associato a un lieve aumento del rischio di cancro dell’ovaio.

Il rischio di cancro dell’ovaio varia in base all’età. Ad esempio, nelle donne di età compresa tra 50 e 54 anni che non seguono una TOS, circa 2 donne su 2.000 riceveranno una diagnosi di cancro dell’ovaio nell’arco di

5 anni. Per le donne che stanno seguendo una TOS da 5 anni, ci saranno circa 3 casi su 2.000 donne trattate (ossia, circa 1 caso in più).

Effetti della TOS su cuore e circolazione Coaguli di sangue in una vena (trombosi) Il rischio di coaguli di sangue nelle vene è da 1,3 a 3 volte circa superiore nelle donne che assumono una TOS rispetto a quelle che non la assumono, soprattutto durante il primo anno di assunzione. I coaguli di sangue possono essere gravi e se uno di essi risale ai polmoni può causare dolore toracico, dispnea, svenimento o anche il decesso.

Il rischio di sviluppare un coagulo di sangue nelle vene aumenta con l’invecchiamento e in presenza delle condizioni elencate di seguito. I segni di un coagulo di sangue sono descritti nel paragrafo “Interrompa l’assunzione di FemSevene si rechi immediatamente dal medico”. Informi il medico se si trova in una qualsiasi delle seguenti situazioni:  se non riesce a camminare per molto tempo a causa di un intervento di chirurgia importante, un infortunio o una malattia (vedere anche il paragrafo 2 “Se deve sottoporsi a un intervento chirurgico”);

 se è in grave sovrappeso (IMC>30 kg/m2 );  se ha un problema di coagulazione del sangue che richiede un trattamento a lungo termine con un medicinale usato per prevenire i coaguli di sangue;  se uno dei suoi parenti stretti ha avuto un coagulo di sangue alle gambe, ai polmoni o a un altro organo;  se ha una malattia del sistema immunitario che interessa molti organi dell’organismo (lupus eritematoso

sistemico);  se ha un cancro.

Confronto

Prendendo in considerazione le donne sui 50 anni che non assumono una TOS, in media, nell’arco di un periodo di 5 anni, da 4 a 7 su 1000 potrebbero sviluppare un coagulo di sangue in una vena. Considerando le donne cinquantenni che assumono una TOS contenente ormoni estrogenici e progestinici per oltre 5 anni, si verificheranno da 9 a 12 casi su 1000 (ossia 5 casi in più). Considerando le donne cinquantenni che hanno subito l’asportazione dell’utero e hanno assunto una TOS contenente soli estrogeni per oltre 5 anni, si verificheranno da 5 a 8 casi su 1000 (ossia un caso in più). Malattia cardiaca (attacco di cuore)

Non c’è evidenza del fatto che la TOS possa prevenire un attacco di cuore.

Le donne di età superiore ai 60 anni che usano una TOS contenente ormoni estrogenici e progestinici sono leggermente più esposte al rischio di sviluppare una malattia cardiaca rispetto a quelle che non assumono una TOS. Le donne alle quali è stato asportato l’utero che assumono una TOS a base di soli estrogeni non sono esposte a un maggiore rischio di malattia cardiaca.

Ictus

Il rischio di avere un ictus è di circa 1,5 volte superiore nelle donne che assumono una TOS rispetto a quelle che non ne fanno uso. Il numero di casi supplementari di ictus dovuti all’uso di una TOS aumenta con

l’avanzare dell’età.

Confronto Prendendo in considerazione le donne sui 50 anni che non assumono una TOS, in media, 8 su 1000 potrebbero avere un ictus nell’arco di un periodo di 5 anni. Considerando le donne cinquantenni che

assumono una TOS, si verificheranno 11 casi su 1000 nell’arco di 5 anni (ossia 3 casi in più).

Altre condizioni

 La TOS non previene la perdita di memoria. Esistono alcune evidenze di un maggiore rischio di perdita di memoria nelle donne che iniziano a usare una TOS dopo l’età di 65 anni. Si consulti con il medico.

Altri medicinali e FemSeven

Alcuni medicinali possono interferire con l’effetto di FemSeven. Questo può causare sanguinamenti irregolari. Questa condizione riguarda i medicinali seguenti:  medicinali per l’epilessia (come fenobarbital, fenitoina e carbamazepina);  medicinali per la tubercolosi (come rifampicina, rifabutina);  medicinali per le infezioni da HIV (come nevirapina, efavirenz, ritonavir e nelfinavir);  Preparati di origine vegetale contenenti l’erba di San Giovanni (Hypericumperforatum).

Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica, di origine vegetale o altri prodotti naturali.

Analisi di laboratorio

Se deve sottoporsi a un esame del sangue, informi il medico o il personale del laboratorio che sta assumendo FemSeven, in quanto questo medicinale può alterare i risultati di alcune analisi.

Gravidanza e allattamento

FemSevenè destinato all’uso esclusivo da parte di donne in post-menopausa. Se rimane incinta, interrompa l’assunzione di FemSevene contatti il suo medico. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Regime posologico FemSeven è un cerotto a base di solo estrogeno da applicare sulla pelle una volta alla settimana continuativamente, ossia ogni 7 giorni il cerotto va sostituito con uno nuovo. Usi FemSeven seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico.Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista. Bambini: l’uso di FemSeven non è raccomandato nei bambini. Adulti e anziani:

- Il suo medico tenderà a prescriverle la dose più bassa per trattare i sintomi di cui soffre per il minor periodo
di tempo possibile. Si consulti con il medico se ritiene che questa dose sia troppo forte o insufficiente.
- Può iniziare il trattamento normalmente il giorno che preferisce, a meno che lei non abbia ancora l’utero e
stia passando a FemSeven dopo una TOS sequenziale. In quel caso, dovrà iniziare FemSeven subito dopo la
fine del sanguinamento da sospensione.

- Ogni cerotto viene indossato per 7 giorni e sostituito da un nuovo cerotto il giorno successivo in modo da avere sempre un cerotto sulla pelle. Lei dovrà indossare un solo cerotto alla volta. Modo di somministrazione

Applicazione del cerotto

1. Estrarre il cerotto dalla bustina, come illustrato nelle figure 1
e 2.
2. Rimuovere metà della pellicola protettiva partendo dalla

tacca a forma di S e applicare il cerotto sulla pelle, come illustrato nelle figure 3 e 4. Evitare di toccare il lato adesivo del cerotto con le dita poiché questo può impedirne successivamente la corretta aderenza. 3. Rimuovere l’altra metà della pellicola protettiva, quindi

premere il cerotto sulla pelle con il palmo della mano per almeno 30 secondi, come illustrato nelle figure 5 e 6. Il calore del corpo consentirà al cerotto di aderire meglio. Scegliere un’area meno soggetta alle pieghe della pelle e allo sfregamento degli indumenti, ad esempio applicare il cerotto su glutei, anche o addome (evitare di posizionarlo sotto la cintura). Non applichi il cerotto sopra o vicino al seno. Non applichi un nuovo cerotto sulla stessa area di pelle su cui era applicato il cerotto appena rimosso.

Verifichi che l’area della pelle su cui applicherà il cerotto sia pulita e asciutta e non presenti irritazioni o screpolature. Se applica il cerotto in modo corretto, è improbabile che si stacchi quando fa il bagno o la doccia o nuota. Non esponga il cerotto alla luce solare.

Per rimuovere il cerotto FemSeven è sufficiente sollevare il bordo e tirare. Pieghi il cerotto a metà (adesivo

contro adesivo) e lo getti via. Se il cerotto inizia a staccarsi prima che siano trascorsi i 7 giorni previsti, lo rimuova completamente e applichi un nuovo cerotto. Lo sostituisca secondo la normale tempistica. Se dimentica di sostituire il cerotto quando avrebbe dovuto, lo sostituisca appena possibile e riprenda la normale tempistica. Se lei ha ancora l’utero, è più probabile che si verifichi un sanguinamento da sospensione se dimentica di sostituire il cerotto puntualmente.

Se usa più FemSeven di quanto deve Se applica troppi cerotti, è improbabile che si verifichi un sovradosaggio ed è sufficiente rimuoverli. Se dimentica di usare FemSeven Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Possibili effetti indesiderati

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo prodotto, si rivolga al medico o al farmacista.

Come tutti i medicinali, FemSeven può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Per l’elenco degli effetti indesiderati che richiedono l’interruzione del trattamento, vedere il paragrafo 2 “Interrompa l’assunzione di FemSeven e si rechi immediatamente dal medico”. Gli effetti seguenti sono segnalati più frequentemente nelle donne che assumono una TOS rispetto a quelle che non ne fanno uso:

 cancro al seno;  crescita anomala o cancro del rivestimento dell’utero (iperplasia o cancro endometriale);  cancro ovarico;  coaguli di sangue nelle vene delle gambe o nei polmoni (tromboembolia venosa);

 malattia cardiaca;  ictus;  probabile perdita di memoria se la TOS viene iniziata dopo i 65 anni. Per ulteriori informazioni su questi effetti indesiderati, vedere il paragrafo 2.

Gli effetti indesiderati seguenti possono verificarsi molto comunemente (in più di una persona su 10): - Reazioni in corrispondenza della sede di applicazione:  prurito;  arrossamento (eritema);  eczema;

 orticaria;  gonfiore (edema);  alterazioni della pigmentazione della pelle. Si tratta generalmente di reazioni cutanee lievi che scompaiono di solito 2 o 3 giorni dopo aver tolto il

cerotto.

Gli effetti indesiderati seguenti possono verificarsi comunemente (possono interessare fino a 1 persona su 10):  cefalea;  fastidio al seno (ad es., mastalgia/mastopatie, ingrossamento del seno). Gli effetti indesiderati seguenti possono verificarsi non comunemente (possono interessare fino a 1 persona su 100):  alterazioni dei capelli, aumento della sudorazione;

 dolori articolari (artralgia), crampi alle gambe;  capogiri, formicolio alle dita di mani o piedi (parestesia), emicrania;  ansia, aumento dell’appetito, depressione, difficoltà a dormire (insonnia), nervosismo;  nausea, indigestione (dispepsia), dolore addominale, vomito;  alterazioni della pressione sanguigna;  dolore al torace;

 disturbi alle vene;  secrezioni vaginali, sanguinamento intermestruale;  gonfiore (edema), spossatezza, variazioni del peso corporeo.

I potenziali effetti indesiderati seguenti possono verificarsi raramente (possono interessare fino a 1

persona su 1000):  peggioramento dei fibromi uterini (formazioni benigne all’interno dell’utero).

Con altre TOS sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati:  malattie della cistifellea;  varie patologie della cute:  alterazione del colore della pelle, soprattutto del viso o del collo, nota come “macchie da gravidanza” (cloasma);  noduli rossastri dolorosi (eritema nodoso);  eruzione con arrossamenti a bersaglio o lesioni (eritema multiforme). Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-

avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non usi FemSeven dopo la data di scadenza che è riportata sul cerotto.La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese. Non conservi i cerotti transdermici FemSeven a temperatura superiore ai 30 ºC. Conservi i cerotti nelle bustine che li contengono fino al momento dell’applicazione di ciascun cerotto.

I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici.Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più.Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contieneFemSeven  Il principio attivo è:estradiolo emiidrato (1,5 milligrammi).  Gli altri componenti sono:foglio trasparente di polietilene tereftalato, copolimero a blocchi di stirene-

isoprene ed esteri di glicerina di resine completamente idrogenate. I cerotti rilasciano 50 microgrammi di estradiolo in ogni periodo di 24 ore.

Descrizione dell’aspetto di FemSeven e contenuto della confezione I cerotti transdermici FemSeven sono cerotti trasparenti, flessibili, ottagonali, con bordi arrotondati. Ogni cerotto è rivestito di adesivo e fissato su una pellicola protettiva asportabile di grandezza superiore. L’adesivo è composto da una miscela di polimero e resina modificata contenente i principi attivi. Ogni confezione contiene 4 o 12 cerotti per consentire il trattamento rispettivamente per uno o tre mesi.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Theramex Ireland Limited Kilmore House, Park Lane, Spencer Dock Dublino 1, D01 YE64

Irlanda

Produttore:

Teva Pharmaceuticals Europe B.V. , Swensweg 5, 2031 GA Haarlem, Paesi Bassi LTS Lohmann Therapie-Systeme AG, Lohmannstr.2, 56626 Andernach, Germania

Questo foglio illustrativo è stato approvato l’ultima volta il:

Domande frequenti su FEMSEVEN

Come si usa FEMSEVEN?

FEMSEVEN si presenta in forma di Cerotto transdermico e si somministra per via transdermica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FEMSEVEN e disponibile senza ricetta?

No, FEMSEVEN e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di FEMSEVEN?

Il principio attivo di FEMSEVEN e ESTRADIOLO, ESTRADIOLO EMIIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di FEMSEVEN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PROGYNOVA, PROGYNOVA, PROGYNOVA, ESTRING. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce FEMSEVEN?

FEMSEVEN e prodotto da THERAMEX IRELAND LIMITED.

Da quando FEMSEVEN e autorizzato in Italia?

FEMSEVEN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1999-03-31.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedelmedicinale

FEMSEVEN 50 50 microgrammi/24 ore, cerotto transdermico

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni cerotto di 15 cm2 contiene 1,5 mg di estradiolo emiidrato e rilascia 50 microgrammi di estradiolo nelle 24 ore. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Cerotto transdermico. Cerotto transdermico a matrice, ottagonale, trasparente,flessibile, con i bordi arrotondati, posto su una pellicola protettiva rimovibile di dimensioni maggiori rispetto al cerotto stesso.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) per i sintomi da carenza estrogenica in donne in post-menopausa. Terapia di seconda scelta nella prevenzione dell’osteoporosi post-menopausale in donne con un aumentato rischio di future fratture da osteoporosi, che sono intolleranti o per le quali sono controindicate altre specialità medicinali autorizzate per la prevenzione dell’osteoporosi. (Vedere anche paragrafo 4.4) L’esperienza nel trattamento di donne con più di 65 anni è limitata.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Femseven50 è un cerotto a base di solo estrogeno che deve essere applicato sulla pelle una volta alla settimana su base continua, cioè ciascun cerotto deve essere sostituito con uno nuovo dopo 7 giorni. Nelle donne con utero intatto è essenziale associare un progestinico per almeno 12-14 giorni per ogni mese/ciclo di 28 giorni per prevenire l’insorgenza di iperplasia endometriale indotta dall’estrogeno. Per maggiori informazioni, vedere il paragrafo 4.4. (Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego – “Iperplasia endometriale”). Non è consigliata l’aggiunta di un progestinico in donne isterectomizzate, se non in presenza di una diagnosi precedente di endometriosi. Per l’inizio e la continuazione del trattamento dei sintomi della post-menopausa, deve essere utilizzata la dose efficace più bassa per la durata più breve (vedere anche paragrafo 4.4). Quindi, la terapia deve iniziarenormalmente con un cerotto di FemSeven 50 (che rilascia 50 microgrammi di estradiolo in 24 ore). Se dopo i primi mesi la dose prescritta non elimina i sintomi della menopausa, la dose deve essere adattata in modo graduale utilizzando un cerotto transdermico che rilasci 75 o 100microgrammi di estradiolo al giorno.Non superare la dose massima di 100 microgrammi di estradiolo al giorno.Se dovessero comparire segni persistenti di sovradosaggio, come ad esempiodolorabilità mammaria, la dose deve essere ridotta.

Le donne isterectomizzate che non sono in trattamento TOS o che stanno cambiando da una terapia TOS con un altro farmaco possono iniziare il trattamento con Femseven in un giorno qualsiasi. Lo stesso vale per le donne con utero intatto che non sono in terapia TOS o che cambiano da una terapia TOS combinata continua. In donne con utero intatto che cambiano da un regime TOS sequenziale, il trattamento con Femseven deve iniziare al termine del precedente trattamento. Non applicare il cerotto per due volte consecutive sulla stessa zona della pelle. Si raccomanda di scegliere le zone al di sotto della vita dove la pelle ha minor tendenza a formare pieghe, come ad es. glutei, fianchi o addome. FemSeven50 non deve essere applicato sul seno o nelle zone limitrofe. Il cerotto va applicato sulla pelle pulita, asciutta, sana ed intatta, non appena rimosso dal suo involucro. Applicare il cerotto rimuovendo entrambe le parti della pellicola protettiva; premere il cerotto sulla pelle per almeno 30 secondi (il calore è essenziale per assicurare il massimo potere adesivo). Se parte o l'intero cerotto dovessero staccarsi prematuramente (prima dei 7 giorni), si deve rimuovere il cerotto e sostituirlo con uno nuovo. Per favorire la compliance, si raccomanda alla paziente di cambiarlo, in seguito, il giorno già precedentemente programmato. Questa avvertenza vale anche per la paziente che dimentica di applicare il cerotto secondo lo schema. Tale dimenticanza può aumentare la possibilità di sanguinamenti o di spotting.

4.3 Controindicazioni

- Carcinoma mammario pregresso, sospetto o accertato, - tumori maligni estrogeno-dipendenti accertatio sospetti (per esempio carcinoma dell’endometrio); - sanguinamento vaginale non diagnosticato; - iperplasia endometriale non trattata, - tromboembolia venosa pregressa o in atto (trombosi venosa profonda, embolia polmonare), - disturbi trombofilici accertati(ad es. carenza di proteina C, proteina S o antitrombina, vedere paragrafo 4.4) - malattia tromboembolica arteriosa in atto o recente (per esempio angina, infarto del miocardio) - epatopatia acuta,o storia di patologie epatiche fino a che i tests di funzionalità epatica dimostrano un mancato ritorno alla normalità. - ipersensibilità accertata alprincipio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. - porfiria

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Per il trattamento dei sintomi della postmenopausa, la TOS deve iniziare solo in caso di sintomi che incidono negativamente sulla qualità della vita. In ogni caso, è necessario effettuare un’attenta valutazione, almeno annuale, dei rischi e dei benefici e la TOS deve essere continuata solo fintanto che i benefici superino i rischi. Le evidenze relative ai rischi associati alla TOS nel trattamento della menopausa prematura sono limitate. Tuttavia, dato il basso livello di rischio assoluto nelle donne più giovani, per queste donne il rapporto benefici-rischi può essere più favorevole rispetto alle donne di età più avanzata. Valutazione medica/follow-up Prima di iniziare o riprendere la terapia ormonale sostitutiva (TOS), deve essere effettuata un’anamnesi personale e familiare completa, insieme ad una visita generale e ginecologica approfondita (compreso l’esame delle pelvi e del seno), tenendo in considerazione le controindicazioni e le avvertenze per l’uso. Durante la terapia, sono raccomandati controlli periodici la cui natura e frequenza devono essere adattate individualmente. Alle pazienti deve essere consigliato di riferire al proprio medico qualsiasi cambiamento nel loro seno (vederesotto “Cancro della mammella”). Devono essere eseguite indagini mediche, inclusi adeguati esami di imaging, comela mammografia, in conformità con i programmi di controllo attualmente in uso, modificate secondo le necessità cliniche individuali.

Condizioni che devono essere tenute sotto controllo La paziente deve essere tenuta sotto stretto controllo medico qualora si presenti una qualsiasi delle seguenti condizioni, ovvero si sia verificata in precedenza e/o aggravata durante una gravidanza o durante precedenti trattamenti ormonali. Si deve tenere presente che,durante il trattamento con Femseven50, queste condizioni possono ripresentarsi oppure aggravarsi, in particolare: - leiomioma (fibroidi uterini) o endometriosi, - fattori di rischio per malattie tromboemboliche (vedere di seguito), - fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti, per esempio eredità di primo grado per carcinoma mammario, - ipertensione, - malattie epatiche (per esempio adenoma epatico), - diabete mellito con o senza interessamento vascolare, - colelitiasi, - emicrania o grave cefalea, - lupus eritematoso sistemico - storia di iperplasia endometriale (vedere di seguito), - epilessia, - asma, - otosclerosi. Motivi per l’immediata sospensione del trattamento Il trattamento deve essere immediatamente sospeso nel caso venga scoperta una controindicazione e in alcune situazioni che includono ma non sono limitate a: - ittero o deterioramento nella funzionalità epatica, - aumento significativo della pressione arteriosa, - nuova insorgenza di cefalea di tipo emicranico, - gravidanza. Iperplasia e carcinoma endometriale  Nelle donne con utero intatto, il rischio di iperplasia e di carcinoma endometriale aumenta quando gli estrogeni vengono somministrati da soli per periodi prolungati. L'aumento del rischio di carcinoma endometriale segnalato tra le donne che assumono solo estrogeni è superiore da 2 a 12 volte rispetto alle donne che non li assumono, a seconda della durata del trattamento e della dose di estrogeni (vedere paragrafo 4.8). Una volta interrotta la terapia, il rischio può restare elevato per almeno 10 anni.  L’aggiunta di un progestinico somministrato ciclicamente per almeno 12 giorni ogni mese/ciclo di 28 giorni o la terapia combinata estrogeni-progestinici continua nelle donne non sottoposte a isterectomia previene il rischio aggiuntivo associato alla TOS a base di soli estrogeni  Per dosi orali di estradiolo > 2 mg, estrogeni equini coniugati > 0,625 mg e cerotti > 50 µg/die, la sicurezza endometriale dell'aggiunta di progestinici non è stata dimostrata.  Emorragie da rottura o spotting possono verificarsi durante i primi mesi di trattamento. Se l’emorragia da rottura o spotting si verifica dopo un certo periodo di tempo dall’inizio del trattamento, oppure continua dopo la sospensione del trattamento, deve essere accertata la causa,anche mediante biopsia endometriale, per escludere un tumore maligno dell’endometrio.  L’azione stimolante degli estrogeni, se non controbilanciata, può trasformare focolai residui di endometriosi in forme precancerose o cancerose. Pertanto,nelle donne che hanno subito l’isterectomia a causa di endometriosi, è necessario prendere in considerazione l’aggiunta di progestinico alla terapia estrogenica sostitutiva se sono noti foci residui di endometriosi. Cancro della mammell

Le evidenze complessive suggeriscono un aumentato rischio di cancro della mammella nelle donne che assumono la TOS combinata estrogeni-progestinici e, potenzialmente, anche in donne che assumonola TOS a base di soli estrogeni;il rischio dipende dalla durata della TOS. Terapia combinata di estrogeni-progesterone  Lo studio randomizzato controllato con placebo (Women’sHealthInitiativestudy WHI), e gli studi epidemiologici sono coerenti nel trovare un aumento del rischio di cancro al seno nelle donne che assumono una TOS combinata estro-progestinica, che diventa evidente dopo circa 3 anni di terapia (vedere paragrafo 4.8 ). Terapia a base di soli estrogeni  Lo studio WHI non ha registrato alcun aumento del rischio di cancro della mammella nelle donne sottoposte a isterectomia che assumono la TOS a base di soli estrogeni. Gli studi osservazionali hanno riportato per lo più un lieve aumento del rischio di diagnosi di cancro della mammella che è sostanzialmente inferiore a quello registrato nelle donne che assumono la TOS combinata estrogeniprogestinici (vedere paragrafo 4.8). Il maggiore rischio si manifesta dopo qualche anno di utilizzo, ma torna al baseline entro qualche anno (al massimo cinque) dall'interruzione della terapia. La TOS, specialmente nel regime combinato di estrogeni e progestinici, aumenta la densità delle immagini mammografiche, il che può incidere negativamente sul rilevamento radiologico del cancro della mammella. Cancro dell’ovaio Il cancro dell’ovaio è molto più raro del cancro della mammella. L’evidenza epidemiologica derivata da una vasta meta-analisi indica un leggero aumento del rischio nelle donne che assumono una terapia a base di soli estrogeni o di estrogeni più progestinici; tale rischio è maggiore entro 5 anni di utilizzo della terapia e si riduce col tempo dopo l’interruzione di essa. Alcuni altri studi, incluso lo studio WHI, suggeriscono che l’uso di una TOS combinata può essere associato a un rischio simile o leggermente inferiore (vedere paragrafo 4.8). Tromboembolismo venoso  La TOS è associata a un rischio da 1,3 a 3 volte maggiore di sviluppare tromboembolismo venoso (TEV), ossia una trombosi venosa profonda o un'embolia polmonare. Il verificarsi di questo tipo di evento è più probabile nel primo anno di TOS rispetto agli anni successivi (vedere paragrafo 4.8).  Le pazienti con stati trombofilici noti presentano un maggiore rischio di TEV e la TOS può aumentare tale rischio. Per questo motivo, la TOS è controindicata in queste pazienti (vedere paragrafo 4.3).  I fattori di rischio generalmente riconosciuti per la TEV comprendono l'uso di estrogeni, l'età avanzata, gli interventi di chirurgia maggiore, lunghi periodi di immobilizzazione, l'obesità (IMC >30 kg/m2 ), la gravidanza/il periodo post-partum, il lupus eritematoso sistemico e il cancro. Non vi è consenso circa il possibile ruolo delle vene varicose nella TEV.  Come avviene per tutti i pazienti in fase post-operatoria, vanno adottate misure profilattiche per prevenire la TEV a seguito di un intervento chirurgico. Se si prevede un lungo periodo di immobilizzazione a seguito di un intervento di chirurgia elettiva, si raccomanda di sospendere temporaneamente la TOS 4-6 settimane prima. Il trattamento non deve essere ripreso finché la paziente non ha ripreso la completa mobilizzazione.

5  Alle donne che non hanno un'anamnesi personale di TEV ma hanno un familiare di primo grado che ha sviluppato una trombosi in giovane età, può essere proposto uno screening dopo un'attenta consulenza circa i suoi limiti (lo screening riesce a identificare solo una parte dei difetti trombofilici). In caso di identificazione di un difetto trombofilico associato alla trombosi nei familiari o di un difetto "grave" (ad es.,deficienza di antitrombina, proteina S o proteina C o una combinazione di difetti), la TOS è controindicata.  Per le donne che assumono già una terapia anticoagulante cronica occorre valutare attentamente il rapporto beneficio/rischio relativo all’uso della TOS.  Se la TEV si sviluppa dopo aver iniziato la terapia, l’assunzione del medicinale deve essere sospesa. Si deve consigliare alle pazienti di contattare subito i propri medici se si accorgono di un potenziale sintomo di tromboembolismo (ad es.,gonfiore a una gamba accompagnato da dolore, dolore improvviso al petto, dispnea). Malattia coronarica (CAD)  Gli studi randomizzati controllati non hanno evidenziato alcuna protezione dall'infarto miocardico nelle donne con o senza malattia coronarica che hanno assunto la TOS combinata estrogeniprogestinici o la TOS a base di soli estrogeni. Terapia combinata di estrogeni-progesterone Il rischio relativo di coronaropatia durante l'uso combinato di TOS estrogeni+progestinici è leggermente aumentato. Poiché il rischio di base assoluto di coronaropatia è fortemente dipendente dall'età, il numero di casi aggiuntivi di coronaropatia causata dall’uso di estrogeni + progestinici è molto bassa nelle donne sane vicine alla menopausa, ma aumenterà con l’avanzare dell'età. Terapia a base di soli estrogeni I dati di studi controllati randomizzati non hanno rilevato un aumento del rischio di coronaropatia nelle donne sottoposte a isterectomia che assumono la terapia a base di soli estrogeni. Ictus ischemico  La terapia combinata con estrogeni-progestinici e la terapia a base di soli estrogeni sono associate a un aumento del rischio di ictus ischemico fino a una volta e mezza superiore. Il rischio relativo non cambia in base all'età o al tempo intercorso dalla menopausa. Tuttavia, poiché il rischio basale di ictus dipende fortemente dall'età, il rischio complessivo di ictus nelle donne che assumono la TOS aumenterà con l'età (vedere paragrafo 4.8). Altre condizioni  Gli estrogeni possono provocare ritenzione idrica, pertanto le pazienti affette da disfunzioni cardiache o renali devono essere tenute sotto stretto controllo medico.  Donne con pregressa ipertrigliceridemia devono essere tenute sotto stretto controllo medico durante la terapia estrogenica o la terapia ormonale sostitutiva, poiché durante il trattamento con estrogeni, in donne affette da questa condizione sono stati descritti casirari di aumenti massivi di trigliceridi plasmatici che hanno determinato pancreatite.  Gli estrogeni aumentano i livelli di globulina legante la tiroxina (TBG), determinando un aumento dell’ormone tiroideo totale in circolo, come risulta dai valori della proteina che lega la iodina (PBI), livelli del T4 (metodo su colonna o dosaggio radioimmunologico), o livelli del T3 (dosaggio radioimmunologico). L’uptake della resina di T3 è diminuito, riflettendo l’elevata TBG. Le concentrazioni di T4 e T3 liberi rimangono invariate. Altre proteine leganti possono risultare elevate nel siero, per esempio la corticoglobulina (CBG), e la globulina legante l’ormone sessuale (SHBG), i

6 che comporta rispettivamente un aumento dei corticosteroidi e degli ormoni sessuali in circolo. Le concentrazioni di ormone libero o biologicamente attivo rimangono inalterate. Altre proteine del plasma possono aumentare (substrato angiotensinogeno/renina, alfa-I-antitripsina, ceruloplasmina).  L'uso della TOS non migliora la funzione cognitiva. Vi sono alcune evidenze dell’aumento delrischio di possibile demenza nelle donne che iniziano ad assumere la TOS continua combinata o abase di soli estrogeni dopo i 65 anni di età.

4.5 Interazionicon altri medicinali ed altre forme di interazione

Il metabolismo degli estrogeni può essere aumentato dall’uso concomitante di sostanze note per il loro effetto di induzione degli enzimi che metabolizzano i farmaci, in modo specifico gli enzimi del citocromo P450, come gli anticonvulsivanti (ad esempio fenobarbitale, fenitoina e carbamazepina) e gli anti-infettivi (per esempio rifampicina, rifabutina, nevirapina, efavirenz). Ritonavir e nelfinavir, nonostante siano conosciuti come forti inibitori, mostrano al contrario proprietà induttive quando vengono usati contemporaneamente ad ormoni steroidei. I preparatia base di erbe che contengono Erba di San Giovanni(HypericumPerforatum) possono causare induzione di enzimi responsabili del metabolismo degli estrogeni. Con la somministrazione transdermica, l’effetto di primo passaggio epatico è evitato e quindi ,la TOS a base di estrogeni applicata per via transdermica può essere meno influenzata dagli induttori enzimatici rispetto agli ormoni somministrati per via orale. Clinicamente, un aumentato metabolismo degli estrogeni può ridurre l’effetto e portare a cambiamenti nel profilo di sanguinamento uterino.

4.6 Gravidanza e allattamento

 Gravidanza: Femseven50 non è indicato durante la gravidanza. Se si verifica una gravidanza durante il trattamento con Femseven50, quest’ultimo deve essere immediatamente interrotto. I risultati della maggior parte degli studi epidemiologici relativi all’involontaria esposizione fetaleagli estrogeni hanno indicato che non si manifesta alcun effetto teratogeno o fetotossico.  Allattamento Femseven50 non è indicato durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

I dati clinici sulla terapia estrogenica non evidenziano che FemSeven50 possa avere effettisulla capacità delle pazienti di guidare e sull'uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati più frequentemente (> 10%) negli studi clinici durante il trattamento con Femseven50 sono state reazioni nel sito di applicazione, ad esempio prurito, eritema, eczema, orticaria e cambiamenti della colorazione della cute. Tali reazioni cutanee sono risultate lievi nella maggior parte dei casie sono solitamente scomparse 2 – 3 giorni dopo la rimozione del cerotto. Questi effettivengono solitamente osservati con la terapia estrogenica sostitutiva transdermica. Tutti gli effetti collaterali considerati correlati al farmaco, che sono stati osservati durante studi clinici di Fase III (> 500 pazienti) e di fase IV (> 10.000 pazienti) o riportati come segnalazioni spontanee e dalla letteratura, sono riassunti nella seguente tabella:

Classificazione per sistemi e organi (ad esempio livello SOCMedDRA) Reazioni avverse comuni > 1/100, < 1/10 Reazioni avverse non comuni >1/1000, < 1/100 Reazioni avverse rare > 1/10000, < 1/1000 Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alterazioni del sistema pilifero, aumento della sudorazione Patologie del sistema muscoloscheletrico Artralgia, crampi alle gambe Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiro, parestesie, emicrania Disturbi psichiatrici Ansia, aumento di appetito, depressione, insonnia, nervosismo Patologie gastrointestinali Nausea,dispepsia, dolore addominale, vomito Patologie cardiovascolari Variazioni della pressione arteriosa Miocardio, endocardio, pericardio Dolore toracico Sistema vascolare (extracardiaco) Patologie venose Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella disturbi al seno (Mastalgia/mastopatie, dolorabilità mammaria, aumento di volume del seno) Secrezione vaginale, sanguinamenti Peggioramento di fibromi uterini Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Edema, affaticamento, variazioni di peso Rischio di cancro della mammella  Nelle donne che assumono la terapia combinata estrogeni-progestinici per oltre 5 anni è stato riportato un rischio di diagnosi di cancro della mammella fino a due volte superiore.  Ogni aumento del rischio tra le donne che assumono la terapia a base di soli estrogeni è sostanzialmente inferiore a quello osservato in chi assume la combinazione di estrogeni e progestinici.  Il livello di rischio dipende dalla durata (vedere paragrafo 4.4).  Di seguito sono illustrati i risultati del maggiore studio randomizzato controllato con placebo (lo studio WHI) e del maggiore studio epidemiologico (MWS). MillionWomenStudy – Rischio aggiuntivo stimato di cancro della mammella dopo 5 anni di utilizzo Fascia di età (anni) Casi aggiuntivi ogni 1000 non utilizzatrici di TOS nell'arco di 5 anni*1 Rischio relativo Casi aggiuntivi ogni 1000 utilizzatrici di TOS nell'arco di 5 anni (IC 95%) TOS a base di soli estrogeni 50-65 9-12 1,2 1-2 (0-3) Combinazione di estrogeni e progestinici 50-65 9-12 1,7 6 (5-7) # Rischio relativo complessivo. Il rischio relativo non è costante, ma aumenta all'aumentare della durata della terapia. Nota: poiché l'incidenza di base del cancro alla mammella è diversa nei paesi della UE, anche il numer

8 di casi aggiuntivi di cancro alla mammella varierà proporzionalmente. Studi US WHI – Rischio aggiuntivo di cancro della mammella dopo 5 anni di utilizzo Fascia di età (anni) Incidenza ogni 1000 donne del braccio placebo nell'arco di 5 anni Rischio relativoe IC 95% Casi aggiuntivi ogni 1000 utilizzatrici di TOS nell'arco di 5 anni (IC 95%) Solo estrogeni CEE 50-79 21 0,8 (0,7 – 1,0) -4 (-6 – 0)*2 Combinazione di estrogeni e progestinici CEE+MPA‡ 50-79 17 1,2 (1,0 – 1,5) +4 (0 – 9) ‡Quando l'analisi è stata limitata alle donne che non avevano assunto la TOS prima dello studio, non è emerso un aumento del rischio durante i primi 5 anni di trattamento: dopo 5 anni il rischio era superiore rispetto alle non utilizzatrici. 1 *Tratto dalle percentuali di incidenza basale nei paesi sviluppati. 2 *Studio WHI sulle donne senza utero, che non ha mostrato un aumento del rischio di cancro della mammella. Rischio di carcinoma endometriale Donne in postmenopausa con utero integro Il rischio di carcinoma endometriale è di circa 5 casiogni 1000 donne con utero che non assumono la TOS. Nelle donne con utero, l'uso della TOS a base di soli estrogeni non è raccomandato in quanto aumenta il rischio di carcinoma endometriale (vedere paragrafo 4.4). A seconda della durata dell'uso della terapia a base di soli estrogeni, l'aumento del rischio di carcinoma endometriale negli studi epidemiologici variava tra 5 e 55 casiaggiuntivi diagnosticati ogni 1000 donne di età compresa tra 50 e 65 anni. Aggiungendo un progestinico alla terapia a base di soli estrogeni per almeno 12 giorni ogni ciclo si può prevenire questo aumento di rischio. Nello studio MWS, l'uso per 5 anni della TOS combinata (sequenziale o continua) non ha aumentato il rischio di carcinoma endometriale (RR 1,0 (0,8-1,2)). Cancro dell’ovaio L’uso di una TOS a base di soli estrogeni o di estro-progestinici è stato associato a un lieve aumento del rischio di una diagnosi di cancro dell’ovaio (vedere paragrafo 4.4). Una meta-analisi di 52 studi epidemiologici ha riscontrato un aumento del rischio di cancro dell’ovaio nelle donne in trattamento con una TOS rispetto alle donne che non ne avevano mai fatto uso (RR 1,43, IC al 95% 1,31-1,56). Per le donne di età compresa tra 50 e 54 anni che seguono una TOS da 5 anni, si registra circa 1 caso aggiuntivo su 2.000 donne trattate. Nelle donne di età compresa tra 50 e 54 anni che non seguono una TOS, circa 2 donne su 2.000 riceveranno una diagnosi di cancro dell’ovaio nell’arco di 5 anni. Rischio di tromboembolismo venoso La TOS è associata a un rischio relativo 1,3 a 3 volte superiore di sviluppare tromboembolismo venoso(TEV), ossia una trombosi venosa profonda o un'embolia polmonare. Il verificarsi di questo tipo di eventoè più probabile nel primo anno di TOS (vedere paragrafo 4.4). Di seguito sono illustrati i risultati deglistudi WHI. Studi WHI – Rischio aggiuntivo di TEV dopo 5 anni di utilizz

Fascia di età (anni) Incidenza ogni 1000 donne del braccio placebo nell'arco di 5 anni Rischio relativoe IC 95% Casi aggiuntivi ogni 1000 utilizzatrici di TOS Solo estrogeni per via orale*4 50-59 7 1,2 (0,6-2,4) 1 (-3-10) Combinazione di estrogeni e progestinici per via orale 50-59 4 2,3 (1,2-4,3) 5 (1-13) Rischio di malattia coronarica Il rischio di malattia coronarica aumenta lievemente nelle utilizzatrici della TOS combinata estrogeniprogestinici di età superiore a 60 anni (vedere paragrafo 4.4). Rischio di ictus ischemico  La terapia a base di soli estrogeni e la terapia combinata con estrogeni-progestinici sono associate a un rischio relativo di ictus ischemico fino a una volta e mezzasuperiore. Il rischio di ictus emorragico non aumenta durante l'assunzione della TOS.  Questo rischio relativo non dipende dall'età o dalla durata della terapia, tuttavia, poiché il rischio basale dipende fortemente dall'età, il rischio complessivo di ictus nelle donne che assumono la TOS aumenta con l'età, vedere paragrafo 4.4. Studi WHI combinati – Rischio aggiuntivo di ictus ischemico*5 dopo 5 anni di utilizzo Fascia di età (anni) Incidenza ogni 1000 donne del braccio placebo nell'arco di 5 anni Rischio relativo e IC 95% Casi aggiuntivi ogni 1000 utilizzatrici di TOS nell'arco di 5 anni 50-59 8 1,3 (1,1 1,6) 3 (1-5) 4 *Studio condotto su donne senza utero. 5*Non è stata effettuata alcuna distinzione tra ictus ischemico e ictus emorragico. Sono state riscontrate altre reazioni avverse legate alla terapia a base di estrogeni/progestinici: - Malattie della cistifellea. - Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: cloasma, eritema multiforme, eritema nodoso, porpora vascolare. - Probabile demenza oltre i 65 anni di età (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzohttps://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Il modo di somministrazione rende improbabile il verificarsi di sovradosaggio significativo; in caso di sovradosaggio è sufficiente rimuovere il cerotto.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Codice ATC: G03 CA03 Estrogeni Il principio attivo, 17beta-estradiolo sintetico, è chimicamente e biologicamente identico all’estradiolo endogeno umano. Supplisce alla perdita di produzione di estrogeni nelle donne in postmenopausa e allevia i sintomi della menopausa. Gli estrogeni prevengono la perdita ossea che segue la menopausa o l'ovariectomia. Informazioni provenienti dagli studi clinici Attenuazione dei sintomi da carenza di estrogeni e caratteristiche del sanguinamento:  Il miglioramento dei sintomi menopausali è stato ottenuto nelle prime settimane di trattamento. Nelle donne con utero intatto l’andamento del sanguinamento dipende sia dal tipo di progestinico sia dalla dose di progestinico sia dalla durata del trattamento combinato con Femseven50.  Prevenzione dell’osteoporosi - La carenza di estrogeni in menopausa è associata a un aumento del ricambio osseo e a una riduzione della massa ossea. - L’effetto degli estrogeni sulla densità minerale ossea è dose dipendente. La protezione sembra essere efficace fin tanto che viene continuato il trattamento. Dopo l’interruzione della TOS, la perdita di massa ossea è simile a quella delle donne non trattate. - I dati che emergono dallo studio WHI e dalla meta-analisi di studi clinici mostrano che l’uso corrente della TOS, in monoterapia o in associazione a un progestinico – somministrata a donne prevalentemente sane – riduce il rischio di fratture dell’anca, vertebrali e altre fratture osteoporotiche. La TOS può inoltre prevenire le fratture nelle donne con bassa densità ossea e/o osteoporosi accertata,ma l’evidenza a tal proposito è limitata.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo l’applicazione di un cerotto transdermico contenente estradiolo, la concentrazione terapeutica di estradiolo viene raggiunta in 3 ore e mantenuta tale per l’intero periodo di applicazione del cerotto (7 giorni). Il picco di concentrazione plasmatica dell’estradiolo (Cmax) va da 59 a 155 pg/ml (media geometrica 92 pg/ml) e l’AUC0-168 h è stata stimata tra 2478 e 10694 ore*pg/ml (media geometrica = 5188 h*pg/ml). La concentrazione plasmatica media (Cmedia) è di 42 pg/ml (intervallo: 20-145 pg/ml) e la media Cpre (concentrazione prima dell’applicazione del cerotto successivo) è di 29 pg/ml. Dopo la rimozione del cerotto, le concentrazioni di estradiolo tornano a valori precedenti al trattamento (sotto i 10 pg/ml) entro 12 ore. Con la somministrazione a livello transdermico di FemSeven50 si evita l'effetto di primo passaggio epatico e l'estradiolo raggiunge il circolo ematico direttamente in forma immodificata ed a livelli fisiologici. Con l'uso di FemSeven50 i livelli di estradiolo raggiunti sono sovrapponibili a quelli fisiologici della fase follicolare precoce. L’estradiolo viene metabolizzato prevalentemente nel fegato. I metaboliti primari sono l’estrone e l’estriolo ed i loro coniugati (glucoronide e solfato). L’estradiolo viene escreto nelle urine soprattutto come glucoronide e solfato. L’escrezione urinaria ritorna ai livelli precedenti al trattamento entro 24 ore dalla rimozione del cerotto.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi sugli animali con estradiolo hanno mostrato gli effettiestrogenici attesi. Non esistono dati preclinici rilevanti per il medico prescrittore in aggiunta a quelli già inclusi negli altri paragrafi dell’RCP (vedere in particolare paragrafo 4.6) . 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICH

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6.1 Elenco degli eccipienti

Parete dorsale: strato trasparente dipolietilene tereftalato (PET). Matrice adesiva: copolimero a blocchi di stirene-isopreneed esteridi glicerina di resinecompletamente idrogenate.

6.2 Incompatibilità

Nessuna nota.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Il confezionamento primario consiste in una bustina sigillata, di foglio laminare di carta per alimenti/polietilene/alluminio/etilene copolimero. Confezioni: astuccio da 4 e da 12 cerotti.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento/la manipolazione

Dopo la rimozione del cerotto dalla bustina plastificata, staccare le due parti dallo strato protettivo. Cercare di evitare di toccare la matrice adesiva. Attaccare la parte adesiva dal basso verso l'alto sul gluteo destro o sinistro in una zona di pelle pulita ed asciutta. Premere il cerotto sulla pelle con il palmo della mano per almeno 30 secondi, per garantire la massima adesività alla pelle. Si raccomanda che i siti di applicazione siano puliti, asciutti ed in aree della pelle intatte nella zona al di sotto della vita. FemSeven50 non deve essere applicato sul seno o nelle zone limitrofe. Dopo aver rimosso il cerotto esaurito, ripiegarlo e buttarlo via con i rifiuti solidi.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Theramex Ireland Limited Kilmore House,Park Lane, Spencer Dock Dublino 1, D01 YE64 Irlanda

8. Numero dell’autorizzazione all'immissionein commercio

FemSeven 50 - 4 cerotti transdermici 15 cm2 (50 mcg/die) - A.I.C. 029966013 FemSeven 50 - 12 cerotti transdermici 15 cm2 (50 mcg/die) - A.I.C. 029966025

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

31.07.1997 / 14.12.2000

10. Data di revisione (parziale) del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazionedelmedicinale

FEMSEVEN 75 75 microgrammi/24 ore, cerotto transdermico

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni cerotto di 22,5 cm2 contiene 2,25 mg di estradiolo emiidrato e rilascia 75 microgrammi di estradiolo nelle 24 ore. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Cerotto transdermico. Cerotto transdermico a matrice, ottagonale, trasparente,flessibile, con i bordi arrotondati, posto su una pellicola protettiva rimovibile di dimensioni maggiori rispetto al cerotto stesso.

4. Informazioni cliniche

4.2 Indicazioni terapeutiche

Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) per i sintomi da carenza estrogenica in donne in post-menopausa. Terapia di seconda scelta nella prevenzione dell’osteoporosi post-menopausale in donne con un aumentato rischio di future fratture da osteoporosi, che sono intolleranti o per le quali sono controindicate altre specialità medicinali autorizzate per la prevenzione dell’osteoporosi. (Vedere anche paragrafo 4.4) L’esperienza nel trattamento di donne con più di 65 anni è limitata.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Femseven 75 è un cerotto a base di solo estrogeno che deve essere applicato sulla pelle una volta alla settimana su base continua, cioè ciascun cerotto deve essere sostituito con uno nuovo dopo 7 giorni. Nelle donne con utero intatto è essenziale associare un progestinico per almeno 12-14 giorni per ogni mese/ciclo di 28 giorni per prevenire l’insorgenza di iperplasia endometriale indotta dall’estrogeno. Per maggiori informazioni, vedere il paragrafo 4.4. (Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego – “Iperplasia endometriale”). Non è consigliata l’aggiunta di un progestinico in donne isterectomizzate, se non in presenza di una diagnosi precedente di endometriosi. Per l’inizio e la continuazione del trattamento dei sintomi della post-menopausa, deve essere utilizzata la dose efficace più bassa per la durata più breve (vedere anche paragrafo 4.4). Quindi, la terapia deve iniziarenormalmente con un cerotto di FemSeven 50 (che rilascia 50 microgrammi di estradiolo in 24 ore).

Se dopo i primi mesi la dose prescritta non elimina i sintomi della menopausa, la dose deve essere adattata in modo graduale utilizzando un cerotto transdermico che rilasci 75 o 100microgrammi di estradiolo al giorno.Non superare la dose massima di 100 microgrammi di estradiolo al giorno.Se dovessero comparire segni persistenti di sovradosaggio, come ad esempiodolorabilità mammaria, la dose deve essere ridotta. Le donne isterectomizzate che non sono in trattamento TOS o che stanno cambiando da una terapia TOS con un altro farmaco possono iniziare il trattamento con Femseven in un giorno qualsiasi. Lo stesso vale per le donne con utero intatto che non sono in terapia TOS o che cambiano da una terapia TOS combinata continua. In donne con utero intatto che cambiano da un regime TOS sequenziale, il trattamento con Femseven deve iniziare al termine del precedente trattamento. Non applicare il cerotto per due volte consecutive sulla stessa zona della pelle. Si raccomanda di scegliere le zone al di sotto della vita dove la pelle ha minor tendenza a formare pieghe, come ad es. glutei, fianchi o addome. FemSeven 75 non deve essere applicato sul seno o nelle zone limitrofe. Il cerotto va applicato sulla pelle pulita, asciutta, sana ed intatta, non appena rimosso dal suo involucro. Applicare il cerotto rimuovendo entrambe le parti della pellicola protettiva; premere il cerotto sulla pelle per almeno 30 secondi (il calore è essenziale per assicurare il massimo potere adesivo). Se parte o l'intero cerotto dovessero staccarsiprematuramente (prima dei 7 giorni), si deve rimuovere il cerotto e sostituirlo con uno nuovo. Per favorire la compliance, si raccomanda alla paziente di cambiarlo, in seguito, il giorno già precedentemente programmato. Questa avvertenza vale anche per la paziente che dimentica di applicare il cerotto secondo lo schema. Tale dimenticanza può aumentare la possibilità di sanguinamenti o di spotting.

4.3 Controindicazioni

- Carcinoma mammario pregresso, sospetto o accertato, - tumori maligni estrogeno-dipendenti accertatio sospetti (per esempio carcinoma dell’endometrio); - sanguinamento vaginale non diagnosticato; - iperplasia endometriale non trattata, - tromboembolia venosa pregressa o in atto (trombosi venosa profonda, embolia polmonare), - disturbi trombofilici accertati(ad es. carenza di proteina C, proteina S o antitrombina, vedere paragrafo 4.4) - malattia tromboembolica arteriosa in atto o recente (per esempio angina, infarto del miocardio) - epatopatia acuta,o storia di patologie epatiche fino a che i tests di funzionalità epatica dimostrano un mancato ritorno alla normalità. - ipersensibilità accertata alprincipio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. - porfiria

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Per il trattamento dei sintomi della postmenopausa, la TOS deve iniziare solo in caso di sintomi che incidono negativamente sulla qualità della vita. In ogni caso, è necessario effettuare un’attenta valutazione, almeno annuale, dei rischi e dei benefici e la TOS deve essere continuata solo fintanto che i benefici superino i rischi. Le evidenze relative ai rischi associati alla TOS nel trattamento della menopausa prematura sono limitate. Tuttavia, dato il basso livello di rischio assoluto nelle donne più giovani, per queste donne il rapporto benefici-rischi può essere più favorevole rispetto alle donne di età più avanzata. Valutazione medica/follow-up Prima di iniziare o riprendere la terapia ormonale sostitutiva (TOS), deve essere effettuata un’anamnesi personale e familiare completa, insieme ad una visita generale e ginecologica approfondita (compreso l’esame delle pelvi e del seno), tenendo in considerazione le controindicazioni e le avvertenze per l’uso. Durante la terapia, sono raccomandati controlli periodici la cui natura e frequenza devono essere adattate individualmente.

Alle pazienti deve essere consigliato di riferire al proprio medico qualsiasi cambiamento nel loro seno (vederesotto “Cancro della mammella”). Devono essere eseguite indagini mediche, inclusi adeguati esami di imaging, comela mammografia, in conformità con i programmi di controllo attualmente in uso, modificate secondo le necessità cliniche individuali. Condizioni che devono essere tenute sotto controllo La paziente deve essere tenuta sotto stretto controllo medico qualora si presenti una qualsiasi delle seguenti condizioni, ovvero si sia verificata in precedenza e/o aggravata durante una gravidanza o durante precedenti trattamenti ormonali. Si deve tenere presente che,durante il trattamento con Femseven 75, queste condizioni possono ripresentarsi oppure aggravarsi, in particolare: - leiomioma (fibroidi uterini) o endometriosi, - fattori di rischio per malattie tromboemboliche (vedere di seguito), - fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti, per esempio eredità di primo grado per carcinoma mammario, - ipertensione, - malattie epatiche (per esempio adenoma epatico), - diabete mellito con o senza interessamento vascolare, - colelitiasi, - emicrania o grave cefalea, - lupus eritematoso sistemico - storia di iperplasia endometriale (vedere di seguito), - epilessia, - asma, - otosclerosi. Motivi per l’immediata sospensione del trattamento Il trattamento deve essere immediatamente sospeso nel caso venga scoperta una controindicazione e in alcune situazioni che includono ma non sono limitate a: - ittero o deterioramento nella funzionalità epatica, - aumento significativo della pressione arteriosa, - nuova insorgenza di cefalea di tipo emicranico, - gravidanza. Iperplasia e carcinoma endometriale  Nelle donne con utero intatto, il rischio di iperplasia e di carcinoma endometriale aumenta quando gli estrogeni vengono somministrati da soli per periodi prolungati. L'aumento del rischio di carcinoma endometriale segnalato tra le donne che assumono solo estrogeni è superiore da 2 a 12 volte rispetto alle donne che non li assumono, a seconda della durata del trattamento e della dose di estrogeni (vedere paragrafo 4.8). Una volta interrotta la terapia, il rischio può restare elevato per almeno 10 anni.  L’aggiunta di un progestinico somministrato ciclicamente per almeno 12 giorni ogni mese/ciclo di 28 giorni o la terapia combinata estrogeni-progestinici continua nelle donne non sottoposte a isterectomia previene il rischio aggiuntivo associato alla TOS a base di soli estrogeni  Per dosi orali di estradiolo > 2 mg, estrogeni equini coniugati > 0,625 mg e cerotti > 50 µg/die, la sicurezza endometriale dell'aggiunta di progestinici non è stata dimostrata.  Emorragie da rottura o spotting possono verificarsi durante i primi mesi di trattamento. Se l’emorragia da rottura o spotting si verifica dopo un certo periodo di tempo dall’inizio del trattamento, oppure continua dopo la sospensione del trattamento, deve essere accertata la causa,anche mediante biopsia endometriale, per escludere un tumore maligno dell’endometrio.  L’azione stimolante degli estrogeni, se non controbilanciata, può trasformare focolai residui di endometriosi in forme precancerose o cancerose. Pertanto,nelle donne che hanno subito l’isterectomi

15 a causa di endometriosi, è necessario prendere in considerazione l’aggiunta di progestinico alla terapia estrogenica sostitutiva se sono noti foci residui di endometriosi. Cancro della mammella Le evidenze complessive suggeriscono un aumentato rischio di cancro della mammella nelle donne che assumono la TOS combinata estrogeni-progestinici e, potenzialmente, anche in donne che assumonola TOS a base di soli estrogeni;il rischio dipende dalla durata della TOS. Terapia combinata di estrogeni-progesterone  Lo studio randomizzato controllato con placebo (Women’sHealthInitiativestudy WHI), e gli studi epidemiologici sono coerenti nel trovare un aumento del rischio di cancro al seno nelle donne che assumono una TOS combinata estro-progestinica, che diventa evidente dopo circa 3 anni di terapia (vedere paragrafo 4.8 ). Terapia a base di soli estrogeni  Lo studio WHI non ha registrato alcun aumento del rischio di cancro della mammella nelle donne sottoposte a isterectomia che assumono la TOS a base di soli estrogeni. Gli studi osservazionali hanno riportato per lo più un lieve aumento del rischio di diagnosi di cancro della mammella che è sostanzialmente inferiore a quello registrato nelle donne che assumono la TOS combinata estrogeniprogestinici (vedere paragrafo 4.8). Il maggiore rischio si manifesta dopo qualche anno di utilizzo, ma torna al baseline entro qualche anno (al massimo cinque) dall'interruzione della terapia. La TOS, specialmente nel regime combinato di estrogeni e progestinici, aumenta la densità delle immagini mammografiche, il che può incidere negativamente sul rilevamento radiologico del cancro della mammella. Cancro dell’ovaio Il cancro dell’ovaio è molto più raro del cancro della mammella. L’evidenza epidemiologica derivata da una vasta meta-analisi indica un leggero aumento del rischio nelle donne che assumono una terapia a base di soli estrogeni o di estrogeni più progestinici; tale rischio è maggiore entro 5 anni di utilizzo della terapia e si riduce col tempo dopo l’interruzione di essa. Alcuni altri studi, incluso lo studio WHI, suggeriscono che l’uso di una TOS combinata può essere associato a un rischio simile o leggermente inferiore (vedere paragrafo 4.8). Tromboembolismo venoso  La TOS è associata a un rischio da 1,3 a 3 volte maggiore di sviluppare tromboembolismo venoso (TEV), ossia una trombosi venosa profonda o un'embolia polmonare. Il verificarsi di questo tipo di evento è più probabile nel primo anno di TOS rispetto agli anni successivi (vedere paragrafo 4.8).  Le pazienti con stati trombofilici noti presentano un maggiore rischio di TEV e la TOS può aumentare tale rischio. Per questo motivo, la TOS è controindicata in queste pazienti (vedere paragrafo 4.3).  I fattori di rischio generalmente riconosciuti per la TEV comprendono l'uso di estrogeni, l'età avanzata, gli interventi di chirurgia maggiore, lunghi periodi di immobilizzazione, l'obesità (IMC >30 kg/m2 ), la gravidanza/il periodo post-partum, il lupus eritematoso sistemico e il cancro. Non vi è consenso circa il possibile ruolo delle vene varicose nella TEV.  Come avviene per tutti i pazienti in fase post-operatoria, vanno adottate misure profilattiche per prevenire la TEV a seguito di un intervento chirurgico. Se si prevede un lungo periodo di immobilizzazione a seguito di un intervento di chirurgia elettiva, si raccomanda di sospender

16 temporaneamente la TOS 4-6 settimane prima. Il trattamento non deve essere ripreso finché la paziente non ha ripreso la completa mobilizzazione.  Alle donne che non hanno un'anamnesi personale di TEV ma hanno un familiare di primo grado che ha sviluppato una trombosi in giovane età, può essere proposto uno screening dopo un'attenta consulenza circa i suoi limiti (lo screening riesce a identificare solo una parte dei difetti trombofilici). In caso di identificazione di un difetto trombofilico associato alla trombosi nei familiari o di un difetto "grave" (ad es., deficienza di antitrombina, proteina S o proteina C o una combinazione di difetti), la TOS è controindicata.  Per le donne che assumono già una terapia anticoagulante cronica occorre valutare attentamente il rapporto beneficio/rischio relativo all’uso della TOS.  Se la TEV si sviluppa dopo aver iniziato la terapia, l’assunzione del medicinale deve essere sospesa. Si deve consigliare alle pazienti di contattare subito i propri medici se si accorgono di un potenziale sintomo di tromboembolismo (ad es., gonfiore a una gamba accompagnato da dolore, dolore improvviso al petto, dispnea). Malattia coronarica (CAD)  Gli studi randomizzati controllati non hanno evidenziato alcuna protezione dall'infarto miocardico nelle donne con o senza malattia coronarica che hanno assunto la TOS combinata estrogeniprogestinici o la TOS a base di soli estrogeni. Terapia combinata di estrogeni-progesterone Il rischio relativo di coronaropatia durante l'uso combinato di TOS estrogeni+progestinici è leggermente aumentato. Poiché il rischio di base assoluto di coronaropatia è fortemente dipendente dall'età, il numero di casi aggiuntivi di coronaropatia causata dall’uso di estrogeni + progestinici è molto bassa nelle donne sane vicine alla menopausa, ma aumenterà con l’avanzare dell'età. Terapia a base di soli estrogeni I dati di studi controllati randomizzati non hanno rilevato un aumento del rischio di coronaropatia nelle donne sottoposte a isterectomia che assumono la terapia a base di soli estrogeni. Ictus ischemico  La terapia combinata con estrogeni-progestinici e la terapia a base di soli estrogeni sono associate a un aumento del rischio di ictus ischemico fino a una volta e mezza superiore. Il rischio relativo non cambia in base all'età o al tempo intercorso dalla menopausa. Tuttavia, poiché il rischio basale di ictus dipende fortemente dall'età, il rischio complessivo di ictus nelle donne che assumono la TOS aumenterà con l'età (vedere paragrafo 4.8). Altre condizioni  Gli estrogeni possono provocare ritenzione idrica, pertanto le pazienti affette da disfunzioni cardiache o renali devono essere tenute sotto stretto controllo medico.  Donne con pregressa ipertrigliceridemia devono essere tenute sotto stretto controllo medico durante la terapia estrogenica o la terapia ormonale sostitutiva, poiché durante il trattamento con estrogeni, in donne affette da questa condizione sono stati descritti casirari di aumenti massivi di trigliceridi plasmatici che hanno determinato pancreatite.  Gli estrogeni aumentano i livelli di globulina legante la tiroxina (TBG), determinando un aumento dell’ormone tiroideo totale in circolo, come risulta dai valori della proteina che lega la iodina (PBI), livelli del T4 (metodo su colonna o dosaggio radioimmunologico), o livelli del T3 (dosaggi

17 radioimmunologico). L’uptake della resina di T3 è diminuito, riflettendo l’elevata TBG. Le concentrazioni di T4 e T3 liberi rimangono invariate. Altre proteine leganti possono risultare elevate nel siero, per esempio la corticoglobulina (CBG), e la globulina legante l’ormone sessuale (SHBG), il che comporta rispettivamente un aumento dei corticosteroidi e degli ormoni sessuali in circolo. Le concentrazioni di ormone libero o biologicamente attivo rimangono inalterate. Altre proteine del plasma possono aumentare (substrato angiotensinogeno/renina, alfa-I-antitripsina, ceruloplasmina).  L'uso della TOS non migliora la funzione cognitiva. Vi sono alcune evidenze dell’aumento delrischio di possibile demenza nelle donne che iniziano ad assumere la TOS continua combinata o abase di soli estrogeni dopo i 65 anni di età.

4.5 Interazionicon altri medicinali ed altre forme di interazione

Il metabolismo degli estrogeni può essere aumentato dall’uso concomitante di sostanze note per il loro effetto di induzione degli enzimi che metabolizzano i farmaci, in modo specifico gli enzimi del citocromo P450, come gli anticonvulsivanti (ad esempio fenobarbitale, fenitoina e carbamazepina) e gli anti-infettivi (per esempio rifampicina, rifabutina, nevirapina, efavirenz). Ritonavir e nelfinavir, nonostante siano conosciuti come forti inibitori, mostrano al contrario proprietà induttive quando vengono usati contemporaneamente ad ormoni steroidei. I preparatia base di erbe che contengono Erba di San Giovanni(HypericumPerforatum) possono causare induzione di enzimi responsabili del metabolismo degli estrogeni. Con la somministrazione transdermica, l’effetto di primo passaggio epatico è evitato e quindi ,la TOS a base di estrogeni applicata per via transdermica può essere meno influenzata dagli induttori enzimatici rispetto agli ormoni somministrati per via orale. Clinicamente, un aumentato metabolismo degli estrogeni può ridurre l’effetto e portare a cambiamenti nel profilo di sanguinamento uterino.

4.6 Gravidanza e allattamento

 Gravidanza: Femseven 75 non è indicato durante la gravidanza. Se si verifica una gravidanza durante il trattamento con Femseven 75, quest’ultimo deve essere immediatamente interrotto. I risultati della maggior parte degli studi epidemiologici relativi all’involontaria esposizione fetaleagli estrogeni hanno indicato che non si manifesta alcun effetto teratogeno o fetotossico.  Allattamento Femseven 75 non è indicato durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

I dati clinici sulla terapia estrogenica non evidenziano che FemSeven 75 possa avere effettisulla capacità delle pazienti di guidare e sull'uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati più frequentemente (> 10%) negli studi clinici durante il trattamento con Femseven 75 sono state reazioni nel sito di applicazione, ad esempio prurito, eritema, eczema,orticaria e cambiamenti della colorazione della cute. Tali reazioni cutanee sono risultate lievi nella maggior parte dei casie sono solitamente scomparse 2 – 3 giorni dopo la rimozione del cerotto. Questi effettivengono solitamente osservati con la terapia estrogenica sostitutiva transdermica.

Tutti gli effetti collaterali considerati correlati al farmaco, che sono stati osservati durante studi clinici di Fase III (> 500 pazienti) e di fase IV (> 10.000 pazienti) o riportati come segnalazioni spontanee e dalla letteratura, sono riassunti nella seguente tabella: Classificazione per sistemi e organi (ad esempio livello SOCMedDRA) Reazioni avverse comuni > 1/100, < 1/10 Reazioni avverse non comuni >1/1000, < 1/100 Reazioni avverse rare > 1/10000, < 1/1000 Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alterazioni del sistema pilifero, aumento della sudorazione Patologie del sistema muscoloscheletrico Artralgia, crampi alle gambe Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiro, parestesie, emicrania Disturbi psichiatrici Ansia, aumento di appetito, depressione, insonnia, nervosismo Patologie gastrointestinali Nausea,dispepsia, dolore addominale, vomito Patologie cardiovascolari Variazioni della pressione arteriosa Miocardio, endocardio, pericardio Dolore toracico Sistema vascolare (extracardiaco) Patologie venose Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella disturbi al seno (Mastalgia/mastopatie, dolorabilità mammaria, aumento di volume del seno) Secrezione vaginale, sanguinamenti Peggioramento di fibromi uterini Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Edema, affaticamento, variazioni di peso Rischio di cancro della mammella  Nelle donne che assumono la terapia combinata estrogeni-progestinici per oltre 5 anni è stato riportato un rischio di diagnosi di cancro della mammella fino a due volte superiore.  Ogni aumento del rischio tra le donne che assumono la terapia a base di soli estrogeni è sostanzialmente inferiore a quello osservato in chi assume la combinazione di estrogeni e progestinici.  Il livello di rischio dipende dalla durata (vedere paragrafo 4.4).  Di seguito sono illustrati i risultati del maggiore studio randomizzato controllato con placebo (lo studio WHI) e del maggiore studio epidemiologico (MWS). MillionWomenStudy – Rischio aggiuntivo stimato di cancro della mammella dopo 5 anni di utilizzo Fascia di età (anni) Casi aggiuntivi ogni 1000 non utilizzatrici di TOS nell'arco di 5 anni*1 Rischio relativo Casi aggiuntivi ogni 1000 utilizzatrici di TOS nell'arco di 5 anni (IC 95%) TOS a base di soli estrogeni 50-65 9-12 1,2 1-2 (0-3) Combinazione di estrogeni e progestinic

19 50-65 9-12 1,7 6 (5-7) # Rischio relativo complessivo. Il rischio relativo non è costante, ma aumenta all'aumentare della durata della terapia. Nota: poiché l'incidenza di base del cancro alla mammella è diversa nei paesi della UE, anche il numero di casi aggiuntivi di cancro alla mammella varierà proporzionalmente. Studi US WHI – Rischio aggiuntivo di cancro della mammella dopo 5 anni di utilizzo Fascia di età (anni) Incidenza ogni 1000 donne del braccio placebo nell'arco di 5 anni Rischio relativoe IC 95% Casi aggiuntivi ogni 1000 utilizzatrici di TOS nell'arco di 5 anni (IC 95%) Solo estrogeni CEE 50-79 21 0,8 (0,7 – 1,0) -4 (-6 – 0)*2 Combinazione di estrogeni e progestinici CEE+MPA‡ 50-79 17 1,2 (1,0 – 1,5) +4 (0 – 9) ‡Quando l'analisi è stata limitata alle donne che non avevano assunto la TOS prima dello studio, non è emerso un aumento del rischio durante i primi 5 anni di trattamento: dopo 5 anni il rischio era superiore rispetto alle non utilizzatrici. 1 *Tratto dalle percentuali di incidenza basale nei paesi sviluppati. 2 *Studio WHI sulle donne senza 'utero, che non ha mostrato un aumento del rischio di cancro della mammella. Rischio di carcinoma endometriale Donne in postmenopausa con utero integro Il rischio di carcinoma endometriale è di circa 5 casiogni 1000 donne con utero che non assumono la TOS. Nelle donne con utero, l'uso della TOS a base di soli estrogeni non è raccomandato in quanto aumenta il rischio di carcinoma endometriale (vedere paragrafo 4.4). A seconda della durata dell'uso della terapia a base di soli estrogeni, l'aumento del rischio di carcinoma endometriale negli studi epidemiologici variava tra 5 e 55 casiaggiuntivi diagnosticati ogni 1000 donne di età compresa tra 50 e 65 anni. Aggiungendo un progestinico alla terapia a base di soli estrogeni per almeno 12 giorni ogni ciclo si può prevenire questo aumento di rischio. Nello studio MWS, l'uso per 5 anni della TOS combinata (sequenziale o continua) non ha aumentato il rischio di carcinoma endometriale (RR 1,0 (0,8-1,2)). Cancro dell’ovaio L’uso di una TOS a base di soli estrogeni o di estro-progestinici è stato associato a un lieve aumento del rischio di una diagnosi di cancro dell’ovaio (vedere paragrafo 4.4). Una meta-analisi di 52 studi epidemiologici ha riscontrato un aumento del rischio di cancro dell’ovaio nelle donne in trattamento con una TOS rispetto alle donne che non ne avevano mai fatto uso (RR 1,43, IC al 95% 1,31-1,56). Per le donne di età compresa tra 50 e 54 anni che seguono una TOS da 5 anni, si registra circa 1 caso aggiuntivo su 2.000 donne trattate. Nelle donne di età compresa tra 50 e 54 anni che non seguono una TOS, circa 2 donne su 2.000 riceveranno una diagnosi di cancro dell’ovaio nell’arco di 5 anni. Rischio di tromboembolismo venoso La TOS è associata a un rischio relativo 1,3 a 3 volte superiore di sviluppare tromboembolismo venoso(TEV), ossia una trombosi venosa profonda o un'embolia polmonare. Il verificarsi di questo tipo di eventoè più probabile nel primo anno di TOS (vedere paragrafo 4.4). Di seguito sono illustrati i risultati deglistudi WHI.

Studi WHI – Rischio aggiuntivo di TEV dopo 5 anni di utilizzo Fascia di età (anni) Incidenza ogni 1000 donne del braccio placebo nell'arco di 5 anni Rischio relativoe IC 95% Casi aggiuntivi ogni 1000 utilizzatrici di TOS Solo estrogeni per via orale*4 50-59 7 1,2 (0,6-2,4) 1 (-3-10) Combinazione di estrogeni e progestinici per via orale 50-59 4 2,3 (1,2-4,3) 5 (1-13) Rischio di malattia coronarica Il rischio di malattia coronarica aumenta lievemente nelle utilizzatrici della TOS combinata estrogeniprogestinici di età superiore a 60 anni (vedere paragrafo 4.4). Rischio di ictus ischemico  La terapia a base di soli estrogeni e la terapia combinata con estrogeni-progestinici sono associate a un rischio relativo di ictus ischemico fino a una volta e mezzasuperiore. Il rischio di ictus emorragico non aumenta durante l'assunzione della TOS.  Questo rischio relativo non dipende dall'età o dalla durata della terapia, tuttavia, poiché il rischio basale dipende fortemente dall'età, il rischio complessivo di ictus nelle donne che assumono la TOS aumenta con l'età, vedere paragrafo 4.4. Studi WHI combinati – Rischio aggiuntivo di ictus ischemico*5 dopo 5 anni di utilizzo Fascia di età (anni) Incidenza ogni 1000 donne del braccio placebo nell'arco di 5 anni Rischio relativo e IC 95% Casi aggiuntivi ogni 1000 utilizzatrici di TOS nell'arco di 5 anni 50-59 8 1,3 (1,1 1,6) 3 (1-5) 4 *Studio condotto su donne senza utero. 5*Non è stata effettuata alcuna distinzione tra ictus ischemico e ictus emorragico. Sono state riscontrate altre reazioni avverse legate alla terapia a base di estrogeni/progestinici: - Malattie della cistifellea. - Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: cloasma, eritema multiforme, eritema nodoso, porpora vascolare. - Probabile demenza oltre i 65 anni di età (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Il modo di somministrazione rende improbabile il verificarsi di sovradosaggio significativo; in caso di sovradosaggio è sufficiente rimuovere il cerotto.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Codice ATC: G03 CA03 Estrogeni Il principio attivo, 17beta-estradiolo sintetico, è chimicamente e biologicamente identico all’estradiolo endogeno umano. Supplisce alla perdita di produzione di estrogeni nelle donne in postmenopausa e allevia i sintomi della menopausa. Gli estrogeni prevengono la perdita ossea che segue la menopausa o l'ovariectomia. Informazioni provenienti dagli studi clinici Attenuazione dei sintomi da carenza di estrogeni e caratteristiche del sanguinamento:  Il miglioramento dei sintomi menopausali è stato ottenuto nelle prime settimane di trattamento. Nelle donne con utero intatto l’andamento del sanguinamento dipende sia dal tipo di progestinico sia dalla dose di progestinico sia dalla durata del trattamento combinato con Femseven 75.  Prevenzione dell’osteoporosi - La carenza di estrogeni in menopausa è associata a un aumento del ricambio osseo e a una riduzione della massa ossea. - L’effetto degli estrogeni sulla densità minerale ossea è dose dipendente. La protezione sembra essere efficace fin tanto che viene continuato il trattamento. Dopo l’interruzione della TOS, la perdita di massa ossea è simile a quella delle donne non trattate. - I dati che emergono dallo studio WHI e dalla meta-analisi di studi clinici mostrano che l’uso corrente della TOS, in monoterapia o in associazione a un progestinico – somministrata a donne prevalentemente sane – riduce il rischio di fratture dell’anca, vertebrali e altre fratture osteoporotiche. La TOS può inoltre prevenire le fratture nelle donne con bassa densità ossea e/o osteoporosi accertata,ma l’evidenza a tal proposito è limitata.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo l’applicazione di un cerotto transdermico contenente estradiolo, la concentrazione terapeutica di estradiolo viene raggiunta in 3 ore e mantenuta tale per l’intero periodo di applicazione del cerotto (7 giorni). Il picco di concentrazione plasmatica dell’estradiolo (Cmax) va da 59 a 155 pg/ml (media geometrica 92 pg/ml) e l’AUC0-168 h è stata stimata tra 2478 e 10694 ore*pg/ml (media geometrica = 5188 h*pg/ml). La concentrazione plasmatica media (Cmedia) è di 42 pg/ml (intervallo: 20-145 pg/ml) e la media Cpre (concentrazione prima dell’applicazione del cerotto successivo) è di 29 pg/ml. Dopo la rimozione del cerotto, le concentrazioni di estradiolo tornano a valori precedenti al trattamento (sotto i 10 pg/ml) entro 12 ore. Con la somministrazione a livello transdermico di FemSeven 75 si evita l'effetto di primo passaggio epatico e l'estradiolo raggiunge il circolo ematico direttamente in forma immodificata ed a livelli fisiologici. Con l'uso di FemSeven 75 i livelli di estradiolo raggiunti sono sovrapponibili a quelli fisiologici della fase follicolare precoce. L’estradiolo viene metabolizzato prevalentemente nel fegato. I metaboliti primari sono l’estrone e l’estriolo ed i loro coniugati (glucoronide e solfato). L’estradiolo viene escreto nelle urine soprattutto come glucoronide e solfato. L’escrezione urinaria ritorna ai livelli precedenti al trattamento entro 24 ore dalla rimozione del cerotto.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi sugli animali con estradiolo hanno mostrato gli effettiestrogenici attesi. Non esistono dati preclinici rilevanti per il medico prescrittore in aggiunta a quelli già inclusi negli altri paragrafi dell’RCP (vedere in particolare paragrafo 4.6) . 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICH

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6.1 Elenco degli eccipienti

Parete dorsale: strato trasparente di polietilene tereftalato (PET). Matrice adesiva: copolimero di stirene-isoprene-stirene, esteridi glicerina di resinecompletamente idrogenate.

6.2 Incompatibilità

Nessuna nota.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Il confezionamento primario consiste in una bustina sigillata, di foglio laminare di carta per alimenti/polietilene/alluminio/etilene copolimero. Confezioni: astuccio da 4 e da 12 cerotti.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento/la manipolazione

Dopo la rimozione del cerotto dalla bustina plastificata, staccare le due parti dallo strato protettivo. Cercare di evitare di toccare la matrice adesiva. Attaccare la parte adesiva dal basso verso l'alto sul gluteo destro o sinistro in una zona di pelle pulita ed asciutta. Premere il cerotto sulla pelle con il palmo della mano per almeno 30 secondi, per garantire la massima adesività alla pelle. Si raccomanda che i siti di applicazione siano puliti, asciutti ed in aree della pelle intatte nella zona al di sotto della vita. FemSeven 75 non deve essere applicato sul seno o nelle zone limitrofe. Dopo aver rimosso il cerotto esaurito, ripiegarlo e buttarlo via con i rifiuti solidi.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Theramex Ireland Limited Kilmore House,Park Lane, Spencer Dock Dublino 1, D01 YE64 Irlanda

8. Numero dell’autorizzazione all'immissionein commercio

FemSeven 75 - 4 cerotti transdermici 22,5 cm2 (75 mcg/die) - A.I.C. 029966049 FemSeven 75 - 12 cerotti transdermici 22,5 cm2 (75 mcg/die) - A.I.C. 029966037

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

31.07.1997 / 14.12.2000

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10. Data di revisione (parziale) del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.