1. Denominazione del medicinale
FLEBOSIDE 300 mg + 3 mg compresse rivestite
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa rivestita contiene: troxerutina 300 mg, carbazocromo 3 mg Eccipienti con effetti noti: giallo arancio S (E110), saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
3. Forma farmaceutica
Compresse rivestite.
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
Sintomi attribuibili ad insufficienza venosa; stati di fragilità capillare.
4.2 Posologia e modo di somministrazione
Da 2 a 4 compresse al giorno per via orale, secondo prescrizione medica.
4.3 Controindicazioni
FLEBOSIDE è controindicato nei pazienti con ipersensibilità ai principi attivi troxerutina e carbazocromo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1.
4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego
L'esperienza fino ad oggi acquisita con FLEBOSIDE non ha mai posto in risalto evidenze che ne limitassero l'uso. FLEBOSIDE contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione
Non sono note interazioni tra FLEBOSIDE e altri medicinali.
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Il rischio di effetti dannosi a carico del feto e del lattante a seguito di assunzione di FLEBOSIDE non è escluso. La sicurezza del farmaco in gravidanza non è stata determinata, pertanto è opportuno non somministrare il prodotto durante la gravidanza.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari
Questo medicinale non altera la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.
4.8 Effetti indesiderati
L’incidenza degli effetti indesiderati può variare in base alla dose ricevuta ed anche alla eventuale somministrazione concomitante di altri agenti terapeutici. Le reazioni avverse al medicinale attraverso monitoraggio post-marketing, sono da considerarsi rare. Per la classificazione della frequenza è stata usata seguente convenzione MedDRA: Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) In corso di trattamento con FLEBOSIDE sono state riferite le seguenti reazioni indesiderate: Patologie gastrointestinali Non nota: intolleranza gastrica, tra cui nausea. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione: Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse
4.9 Sovradosaggio
Non sono noti casi di sovradosaggio con FLEBOSIDE.
5. Proprietà farmacologiche
Categoria farmacoterapeutica: Sostanze capillaroprotettrici, bioflavonoidi, troxerutina associazioni Codice ATC: C05CA54 FLEBOSIDE contiene un'associazione di due principi attivi: la troxerutina ed il carbazocromo. La troxerutina (triidrossietilrutoside), nota anche come vitamina P4, è un bioflavonoide che agisce aumentando la resistenza dei vasi (azione capillaroprotettrice) e diminuendone la permeabilità, impedendo in tal modo il passaggio in eccesso della componente liquida del sangue ai tessuti (azione antipermeabilizzante ed antiedemigena). Il meccanismo d'azione dei bioflavonoidi si basa su ipotesi multifattoriali: - azione vasocostrittrice sullo sfintere precapillare; - potenziamento dell'azione dell'adrenalina; - azione indiretta di aumento dell'acido ascorbico; - potenziamento dell'azione di adrenalina e vitamina C per effetto indiretto antiossidante; - azione antagonizzante l'istamina; - inibizione della ialuronidasi. L'ipotesi attualmente più accreditata è che la troxerutina favorisca la permanenza e la concentrazione dell'adrenalina in circolo, attraverso una inibizione del catabolismo del neuromediatore da parte delle COMT. L'adrenalina quindi eserciterebbe un'azione vasocostrittrice periferica, principalmente arteriolare e meta-arteriolare, con blocco dello sfintere precapillare. Ne consegue una importante diminuzione del flusso ematico con stato di vuoto capillare che azzera la permeabilità per impossibilità di scambi emato-tissutali.
Oltre all'azione sul catabolismo della noradrenalina concorrerebbero all'effetto farmacologico del farmaco il potenziamento dell'azione della vitamina C che ha effetto protettivo sulla permeabilità di membrana e l'inibizione della ialuronidasi che, una volta attivata, metabolizza l'acido ialuronico, mucopolisaccaride responsabile della compattezza delle pareti vasali. Inoltre l'inibizione della liberazione di istamina, sostanza vasodilatatrice e proedemigena, migliorerebbe la resistenza e la permeabilità dei capillari. Il carbazocromo (adenocromosemicarbazone), ortochinone derivato dall'adrenalina per ossidazione e ciclizzazione della catena laterale, è totalmente privo di azione simpaticomimetica, per l'assenza della funzione amminica secondaria e del raggruppamento orto-difenolico, ed esercita un'azione abbreviante il tempo di emorragia mediante un'azione vasocostrittrice locale sui piccoli vasi della zona sanguinante. Tale fenomeno si realizza senza determinare un aumento della pressione arteriosa. Per il carbazocromo è stata altresì dimostrata una netta azione sulla resistenza e sulla permeabilità capillare e sul tono e la forza contrattile dei vasi. L'associazione troxerutina-carbazocromo trova il suo razionale nella reciproca interazione ai fini dell'emostasi e della vasoprotezione per la complementarità degli effetti farmacologici e terapeutici conseguiti. Ricerche di tossicità cronica condotte con FLEBOSIDE nel ratto (alla dose di 1,2 compresse/Kg/die) e nel cane (alla dose di 1/4 e 1/2 compressa/Kg/die) hanno dimostrato la buona tolleranza del preparato per tutta la durata dell'esperimento, durante il quale non furono rilevati segni di sofferenza generale o gastrointestinale, disturbi comportamentali né alterazioni dell'andamento del peso corporeo. Gli studi condotti sulla riproduzione (tossicità embrio-fetale e teratogenesi nel ratto e nel coniglio) non hanno rilevato nessuna differenza in tutti i parametri presi in considerazione, tra gli animali trattati con FLEBOSIDE ed i controlli.
6. Informazioni farmaceutiche
6.1. Elenco degli eccipienti Gomma arabica, amido di mais, talco, titanio biossido (E171), polivinilpirrolidone, silice colloidale, magnesio stearato, calcio carbonato, caolino, giallo arancio S (E110), indigotina (E 132), saccarosio. 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 5 anni 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Non ci sono speciali precauzioni per la conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Scatola contenente 30 compresse rivestite in blister di PVC/alluminio. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
ACARPIA FARMACEUTICI S.r.l. Viale L. Majno, 18 20129 Milano (Italia)
8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione
10. Data di revisione del testo
RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
1. Denominazione del medicinale
FLEBOSIDE 150 mg/3 ml + 1,5 mg/3 ml soluzione iniettabile
2. Composizione qualitativa e quantitativa
3 ml di soluzione iniettabile contengono: troxerutina 150 mg, carbazocromo 1,5 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
3. Forma farmaceutica
Soluzione iniettabile in fiale da 3 ml.
4. Informazioni cliniche
4.1. Indicazioni terapeutiche Sintomi attribuibili ad insufficienza venosa; stati di fragilità capillare. 4.2. Posologia e modo di somministrazione 1-3 fiale al giorno per via intramuscolare. Il contenuto delle fiale non va miscelato con soluzioni contenenti acido ascorbico. 4.3. Controindicazioni FLEBOSIDE è controindicato nei pazienti con ipersensibilità ai principi attivi troxerutina e carbazocromo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1 4.4. Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego L'esperienza fino ad oggi acquisita con FLEBOSIDE soluzione iniettabile non ha mai posto in risalto evidenze che ne limitassero l'uso. Questo medicinale contiene 28,3 mg di sodio per dose massima (3 fiale) equivalente a 1,4% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Questo medicinale non è autorizzato per la somministrazione attraverso iniezioni sotto la pelle (mesoterapia). 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione Non sono note interazioni tra FLEBOSIDE e altri medicinali. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Il rischio di effetti dannosi a carico del feto e del lattante a seguito di somministrazione di FLEBOSIDE soluzione iniettabile non è escluso. La sicurezza del farmaco in gravidanza non è stata determinata, pertanto è opportuno non somministrare i
prodotto durante la gravidanza. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari Questo medicinale non altera la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Alcuni casi di eritema locale e generalizzato sono stati segnalati in pazienti in cui FLEBOSIDE soluzione iniettabile è stato somministrato per via intradermica o subcutanea (mesoterapia). L'uso di FLEBOSIDE soluzione iniettabile in mesoterapia non è autorizzato in quanto non ci sono studi clinici controllati che documentino l'efficacia e la sicurezza di queste vie di somministrazione. L’incidenza degli effetti indesiderati può variare in base alla dose ricevuta ed anche alla eventuale somministrazione concomitante di altri agenti terapeutici. Le reazioni avverse al medicinale attraverso monitoraggio post-marketing, sono da considerarsi rare. Per la classificazione della frequenza è stata usata seguente convenzione MedDRA: Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) In corso di trattamento con FLEBOSIDE sono state riferite le seguenti reazioni indesiderate: Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota: eritema locale e generalizzato, in caso di mesoterapia, per via intradermica o subcutanea. (indicazione per cui il medicinale non è autorizzato) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione: Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse 4.9. Sovradosaggio Non sono noti casi di sovradosaggio con FLEBOSIDE soluzione iniettabile.
5. Proprietà farmacologiche
Categoria farmacoterapeutica: Sostanze capillaroprotettrici, bioflavonoidi, troxerutina associazioni Codice ATC: C05CA54 FLEBOSIDE soluzione iniettabile contiene un'associazione di due principi attivi: la troxerutina ed il carbazocromo. La troxerutina (triidrossietilrutoside), nota anche come vitamina P4, è un bioflavonoide che agisce aumentando la resistenza dei vasi (azione capillare-protettrice) e diminuendone la permeabilità, impedendo in tal modo il passaggio in eccesso della componente liquida del sangue ai tessuti (azione antipermeabilizzante ed antiedemigena). Il meccanismo d'azione dei bioflavonoidi si basa su ipotesi multifattoriali: azione vasocostrittrice sullo sfintere precapillare; potenziamento dell'azione dell'adrenalina;
azione indiretta di aumento dell'acido ascorbico; potenziamento dell'azione di adrenalina e vitamina C per effetto indiretto antiossidante; azione antagonizzante l'istamina; inibizione della ialuronidasi. L'ipotesi attualmente più accreditata è che la troxerutina favorisca la permanenza e la concentrazione dell'adrenalina in circolo, attraverso una inibizione del catabolismo del neuromediatore da parte delle COMT. L'adrenalina quindi eserciterebbe un'azione vasocostrittrice periferica, principalmente arteriolare e meta-arteriolare, con blocco dello sfintere precapillare. Ne consegue una importante diminuzione del flusso ematico con stato di vuoto capillare che azzera la permeabilità per impossibilità di scambi emato-tissutali. Oltre all'azione sul catabolismo della noradrenalina concorrerebbero all'effetto farmacologico del farmaco il potenziamento dell'azione della vitamina C che ha effetto protettivo sulla permeabilità di membrana e l'inibizione della ialuronidasi che, una volta attivata, metabolizza l'acido ialuronico, mucopolisaccaride responsabile della compattezza delle pareti vasali. Inoltre l'inibizione della liberazione di istamina, sostanza vasodilatatrice e proedemigena, migliorerebbe la resistenza e la permeabilità dei capillari. Il carbazocromo (adenocromosemicarbazone), ortochinone derivato dall'adrenalina per ossidazione e ciclizzazione della catena laterale, è totalmente privo di azione simpaticomimetica, per l'assenza della funzione amminica secondaria e del raggruppamento orto-difenolico, ed esercita un'azione abbreviante il tempo di emorragia mediante un'azione vasocostrittrice locale sui piccoli vasi della zona sanguinante. Tale fenomeno si realizza senza determinare un aumento della pressione arteriosa. Per il carbazocromo è stata altresì dimostrata una netta azione sulla resistenza e sulla permeabilità capillare e sul tono e la forza contrattile dei vasi. L'associazione troxerutina-carbazocromo trova il suo razionale nella reciproca interazione ai fini dell'emostasi e della vasoprotezione per la complementarità degli effetti farmacologici e terapeutici conseguiti. Ricerche di tossicità cronica condotte somministrando la formulazione orale nel ratto (alla dose di 1,2 confetti/Kg/die) e nel cane (alla dose di 1/4 e 1/2 confetto/Kg/die) hanno dimostrato la buona tolleranza del preparato per tutta la durata dell'esperimento, durante il quale non furono rilevati segni di sofferenza generale o gastrointestinale, disturbi comportamentali né alterazioni dell'andamento del peso corporeo. Gli studi condotti sulla riproduzione (tossicità embrio-fetale e teratogenesi nel ratto e nel coniglio) non hanno rilevato nessuna differenza in tutti i parametri presi in considerazione, tra gli animali trattati con la formulazione orale ed i controlli.
6. Informazioni farmaceutiche
6.1. Elenco degli eccipienti Sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili. 6.2. Incompatibilità FLEBOSIDE soluzione iniettabile non è compatibile con acido ascorbico. 6.3. Periodo di validità 5 anni 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. 6.5. Natura e contenuto della confezione Scatola contenente 10 fiale da 3 ml in vetro. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazion
Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
ACARPIA FARMACEUTICI S.r.l. Viale L. Majno, 18 20129 Milano (Italia)
8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione
10. Data di revisione del testo