Foglietti illustrativi e RCP, principi attivi, verificatore di interazioni, posologie ufficiali e orari delle farmacie — nello stesso posto.

ACARBOSIO TECNIGEN

Principio attivo: ACARBOSIO · ATC A10BF01 · TECNIMEDE - SOCIEDADE TECNICO-MEDICINAL, SA

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: ACARBOSIO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 50 mg COMPRESSA
  • 100 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TECNIMEDE - SOCIEDADE TECNICO-MEDICINAL, SA
Codice ATC: A10BF01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACARBOSIO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ACARBOSIO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· GLUCOBAY - BAYER S.P.A.
· GLUCOBAY - GMM FARMA S.R.L.
· ACARPHAGE - BRUNO FARMACEUTICI S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Acarbosio è usato nel trattamento del diabete mellito non insulino-dipendente in pazienti non adeguatamente controllati con la sola dieta, o con la dieta in associazione ad agenti ipoglicemici orali.

Questo medicinale è stato prescritto per lei dal suo medico per trattare il diabete. Acarbosio aiuterà a controllare i suoi livelli di zucchero nel sangue. Ciò poiché acarbosio agisce rallentando la digestione dei carboidrati (zuccheri complessi) provenienti dalla sua dieta, riducendo i livelli anormalmente alti di zucchero nel sangue che si riscontrano dopo ogni pasto.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Acarbosio TecniGen

- Se è allergico ad acarbosio o a uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale (elencati nel paragrafo

6).
- Se soffre di infiammazione o ulcerazione intestinale, p.es. colite ulcerosa o morbo di Crohn.
- Se ha un’ostruzione intestinale, o è suscettibile ad essa.
- Se ha una malattia del fegato.

Se ha un disturbo renale non prenda acarbosio senza prima consultare il suo medico.

Se pensa di poter soffrire di una di queste condizioni, chieda consiglio al suo medico.

Non è necessaria una modifica del normale regime di dosaggio negli adulti per pazienti anziani. Acarbosio non è raccomandato nei pazienti al di sotto di 18 anni di età.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Acarbosio TecniGen

Trattamento di episodi ipoglicemici (“hypos”). In quanto soggetto diabetico può star ricevendo altri trattamenti per il diabete.

- Se sta prendendo insulina o medicinali a base di sulfonilurea per controllare i livelli di zucchero nel sangue, probabilmente sarà abituato ad evitare episodi ipoglicemici assumendo zucchero quando sente

che il livello di zucchero nel sangue è troppo basso. - quando sta prendendo acarbosio non tratti un episodio ipoglicemico con zucchero ordinario (saccarosio), ma piuttosto prenda del glucosio (chiamato anche destrosio) in compresse, sciroppo o dolciumi, disponibili nella farmacia locale.

- Se è in corso una gravidanza o se sta allattando con latte materno (veda paragrafo “gravidanza, allattamento e fertilità”). Altri medicinali e Acarbosio TecniGen

Acarbosio può alterare l’effetto di altri medicinali o, in alternativa, alcuni farmaci possono alterare l’effetto di acarbosio. Se sta usando uno dei seguenti medicinali, si consulti con il suo medico o con il farmacista prima di prendere questo medicinale:

- Medicinali noti come adsorbenti intestinali, p.es. carbone attivo.
- Medicinali in grado di aiutare la digestione (preparati di enzimi digestivi, p.es. amilasi, pancreatina).
- L’antibiotico neomicina.

- La colestiramina, un medicinale usato per trattare il colesterolo elevato.
- La digossina.

Informi il medico o il farmacista se sta prendendo, ha recentemente preso o potrebbe prendere qualsiasi altro medicinale.

Acarbosio TecniGen con cibo, bevande e alcol Le compresse di acarbosio possono essere deglutite con un po’ di liquido immediatamente prima del pasto.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Acarbosio non è raccomandato in caso di gravidanza o allattamento con latte materno.

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Acarbosio non influenza la sua capacità di guidare veicoli o usare macchinari.

Come usarlo

Per ottenere il massimo beneficio da acarbosio deve aderire alla dieta prescritta per lei dal suo medico. Ciò aiuterà anche a ridurre gli effetti indesiderati che può sperimentare.

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è di una o due compresse prese insieme ai pasti tre volte al giorno. Tuttavia, all’inizio

del trattamento il suo medico può raccomandarle di prendere le compresse una o due volte al giorno prima di aumentare la dose a tre volte al giorno. Questo medicinale è da intendersi per un uso a lungo termine.

Le compresse di acarbosio devono essere masticate con il primo boccone di cibo. Se preferisce non

masticare le compresse le deglutisca con un po’ di liquido immediatamente prima del pasto.

La linea di incisione serve ad agevolare la rottura della compressa se si hanno difficoltà ad ingerirla intera e non per dividerla in parti uguali.

Se prende più Acarbosio TecniGen di quanto deve del Se eccede la dose prescritta, o in caso di sovradosaggio, può avvertire diarrea ed altri sintomi intestinali come flatulenza (aria) e dolore addominale. Se prende più della dose prescritta, o in caso di sovradosaggio, eviti di ingerire cibo o bevande contenenti carboidrati e cerchi immediatamente un consulto medico. Se possibile, prenda con sé le compresse o la confezione da mostrare al medico.

Se dimentica di prendere Acarbosio TecniGen

Se dimentica di prendere una o più dosi di Acarbosio TecniGen non prenda le compresse fra i pasti ma piuttosto aspetti sino alla prossima dose e al pasto programmato e continui come prima.

Non prenda una dose doppia per compensare una compressa dimenticata.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li

manifestino. I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati durante il trattamento con acarbosio.

Effeti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 pe rsona su 10):

 Aria nell’intestino (flatulenza)

Effeti indesiderati comuni(possono interessare fino a 1 persona su 10):  Diarrea  Dolori allo stomaco o addominali

Effeti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):  Malessere (nausea)  Vomito  Indigestione

 Aumento degli enzimi epatici (transaminasi) nel sangue.

Effeti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1,000)  gonfiore

 colorazione giallastra della pelle e del bianco degli occhi (ittero)

Altri effetti indesiderati (frequenza non nota)  diminuzione del numero di cellule necessarie per la coagulazione del sangue

 diminuzione dell’attività intestinale  infiammazione del fegato (epatite)  sacche di gas nell’intestino (pneumatosi cistoide intestinale)  reazioni allergiche, come rush, arrossamento della pelle, eruzioni cutanee, prurito

 pustolosi esantematica acuta generalizzata Inoltre, sono stati segnalati effetti collaterali come disturbi del fegato, anomalie della funzione epatica e danno epatico. Sono stati riportati anche casi singoli di una forma rapidamente progressiva e fatale di danno epatico,in particolare dal Giappone.

L‘intensità degli effetti indesiderati a carico dell’apparato gastrointestinale (ad es. flatulenza, diarrea) tende ad essere accentuata dal mancato rispetto della dieta prescritta. Qualora i sintomi si manifestino o

peggiorino nonostante la corretta osservanza della dieta, informi il medico.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco - Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti

indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sull’astuccio dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare al di sopra di 30°C. Mantenere nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Acarbosio Tecnigen

- Il principio attivo è acarbosio. Ogni compressa contiene 50 mg di acarbosio.

- Gli eccipienti sono: cellulosa microcristallina, amido pregelatinizzato, silice colloidale anidra e magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Acarbosio Tecnigen e contenuto della confezione

Compresse bianche, piane e rotonde, con un’incisione su un lato.

La linea di incisione serve ad agevolare la rottura della compressa se si hanno difficoltà ad ingerirla intera e non per dividerla in parti uguali.

270 compresse.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Acarbosio Tecnigen 50 mg compresse è disponibile in confezioni da 10, 20, 30, 50, 60, 90,120 e

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e produttore Titolare AIC: TECNIMEDE Sociedade Técnico-Medicinal S.A.

Rua da Tapada Grande n. 2, Abrunheira 2710-089 Sintra Portogallo

Produttore responsabile del rilascio dei lotti: West Pharma – Produções de Especialidades Farmacêuticas S.A. Rua João de Deus n. 11, Venda Nova 2700-486 Amadora Portogallo

Questo medicinale è autorizzato negli Stati membri dell’Area Economica Europea con i seguenti nomi: Regno Unito: Acarbose 50mg Tablets Irlanda: Acarbose Tecnigen 50, mg Tablets

Italia: Acarbosio Tecnigen 50mg compresse Polonia: Symrose Ungheria: Acarbose Tecnigen 50mg Tabletta Romania: Acarbose Tecnigen 50mg Comprimate

Grecia: Acarbose Tecnigen 50mg Δισκία

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Maggio 2012

en zia

Domande frequenti su ACARBOSIO TECNIGEN

Come si usa ACARBOSIO TECNIGEN?

ACARBOSIO TECNIGEN si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ACARBOSIO TECNIGEN e disponibile senza ricetta?

No, ACARBOSIO TECNIGEN e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di ACARBOSIO TECNIGEN?

Il principio attivo di ACARBOSIO TECNIGEN e ACARBOSIO.

Quali sono gli equivalenti di ACARBOSIO TECNIGEN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACARBOSIO AUROBINDO, ACARBOSIO DOC GENERICI, GLUCOBAY, GLUCOBAY. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce ACARBOSIO TECNIGEN?

ACARBOSIO TECNIGEN e prodotto da TECNIMEDE - SOCIEDADE TECNICO-MEDICINAL, SA.

Da quando ACARBOSIO TECNIGEN e autorizzato in Italia?

ACARBOSIO TECNIGEN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-11-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Acarbosio TecniGen 50 mg compresse.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 50 mg di acarbosio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse. Compresse bianche o giallastre, piane e rotonde, con un’incisione su un lato. La linea di incisione ha il solo scopo di facilitare la rottura della compressa al fine di facilitarne l’ingestione, e non quello di dividere la stessa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Acarbosio è raccomandato per il trattamento del diabete mellito di tipo II in pazienti non adeguatamente controllati mediante la sola dieta o l'associazione di dieta e agenti ipoglicemizzanti orali.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti La dose iniziale raccomandata è di 50 mg 3 volte al giorno. Tuttavia, alcuni pazienti possono trarre beneficio da una titolazione più graduale della dose iniziale allo scopo di minimizzare gli effetti indesiderati gastrointestinali. Ciò può essere conseguito iniziando il trattamento con 50 mg una o due volte al giorno, passando gradualmente al regime di tre volte al giorno. Se dopo un trattamento di 6-8 settimane i pazienti mostrano un responso clinico inadeguato, il dosaggio può essere aumentato a 100 mg tre volte al giorno. Occasionalmente può essere necessario un ulteriore aumento del dosaggio fino ad un massimo di 200 mg tre volte al giorno. I pazienti che ricevono la dose massima richiedono un attento monitoraggio (vedere sezione 4.4). Acarbosio è indicato per un trattamento continuo a lungo termine. Anziani Non sono necessari aggiustamenti posologici in relazione all'età del paziente. Popolazione pediatrica L’efficacia e la sicurezza di acarbosio nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite. Acarbosio non è raccomandato per pazienti al di sotto di 18 anni.

Insufficienza renale o epatica Vedere sezione 4.3. Modo di somministrazione Le compresse di acarbosio vanno assunte per via orale e devono essere masticate e ingerite con i primi bocconi di cibo, oppure deglutite intere assieme ad una piccola quantità di liquido, in entrambi i casi prima del pasto. A causa della grande variabilità individuale dell’attività della glucosidasi nella mucosa intestinale, non è stato stabilito un regime di dosaggio fisso, e i pazienti devono essere trattati sulla base del responso clinico e della tolleranza degli effetti indesiderati intestinali.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Malattia infiammatoria intestinale, ulcera al colon, ostruzione parziale intestinale o predisposizione all’ostruzione intestinale. Grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 25 ml/min). Grave compromissione della funzionalità epatica (ad es. cirrosiepatica).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Durante la terapia con acarbosio sono stati riportati dei casi di epatite fulminante. Il meccanismo è sconosciuto, ma acarbosio può contribuire ad una genesi fisiopatologica multifattoriale della lesione epatica. Se viene osservato un aumento degli enzimi epatici può essere indicata una riduzione di dosaggio o l’interruzione della terapia, in modo particolare in caso di aumento persistente. Si deve considerare l’opportunità di controllare il livello degli enzimi epatici nei primi 6-12 mesi di trattamento (vedere paragrafo 4.8). La sicurezza e l’efficacia dell’acarbosio nei pazienti di età inferiore ai 18 anni non è stata dimostrata. Acarbosio ha un effetto antiiperglicemico, ma di per sé non induce ipoglicemia. Se l’acarbosio viene prescritto in aggiunta ad altri farmaci ipoglicemizzanti (ad es. sulfaniluree, metformina o insulina), una caduta dei valori di glucosio nel sangue nel range ipoglicemico può richiedere un adattamento della dose di questi ultimi. Se si sviluppa ipoglicemia acuta, per una rapida correzione dello stato ipoglicemico deve essere utilizzato glucosio (vedere paragrafo 4.5).

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Il consumo di saccarosio (zucchero di canna) e di cibi contenenti zucchero durante trattamento con acarbosio spesso causa disturbi intestinali ed in taluni casi diarrea per l'aumentata fermentazione dei carboidrati nel colon.

Acarbosio possiede un effetto antiiperglicemico ma non è in grado di per sé di indurre ipoglicemia. In pazienti trattati contemporaneamente con acarbosio e sulfaniluree, metformina, o insulina i valori della glicemia possono ridursi a livelli ipoglicemici e, pertanto, può rendersi necessario un aggiustamento del dosaggio di questi ultimi. Sono stati segnalati singoli casi di shock ipoglicemico. In presenza di ipoglicemia acuta, va ricordato che il metabolismo del saccarosio a fruttosio e glucosio avviene più lentamente durante la terapia; la somministrazione orale dello zucchero alimentare (saccarosio) è pertanto inadeguata come rimedio immediato degli episodi ipoglicemici ed è invece consigliabile la somministrazione di glucosio. In casi isolati acarbosio può influenzare la biodisponibilità della digossina, rendendo necessario un aggiustamento del dosaggio. La somministrazione concomitante di colestiramina, adsorbenti intestinali o prodotti contenenti enzimi digestivi va evitata, perchè potrebbero influenzare l’azione dell’acarbosio. La somministrazione concomitante di acarbosio con neomicina orale può determinare una maggiore riduzione della glicemia postprandiale e un aumento della frequenza e della gravità degli effetti indesiderati a livello gastrointestinale. Se i sintomi sono gravi, può essere presa in considerazione una temporanea riduzione della dose di acarbosio.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Acarbosio non deve essere usato durante la gravidanza, poiché non vi sono dati da studi clinici riguardanti il suo uso in donne in gravidanza. Dopo somministrazione di acarbosio marcato a ratti femmina in allattamento è stata trovata nel latte una piccola quantità di radioattività. Non ci sono ad oggi dati corrispondenti nell’uomo. Tuttavia, dato che non si può escludere la possibilità di effetti da parte dell’acarbosio sui lattanti, si raccomanda di non prescrivere acarbosio durante l'allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono disponibili dati sulla compromissione della capacità di guidare e di usare macchinari da parte di acarbosio.

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito viene riportata la frequenza delle reazioni avverse verificatesi negli studi con acarbosio controllati verso placebo, classificate secondo le categorie di frequenza CIOMS III (studi controllati verso placebo nella banca dati degli studi clinici: acarbose N: 8595; placebo: N: 7278; al 10 febbraio 2006). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Le frequenze sono definite come molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000). Le reazioni avverse identificate solo durante la sorveglianza postmarketing (al 31 dicembre 2005), e per le quali non è possibile fare una stima di frequenza, sono riportate sotto la frequenza “non nota”.

Classe sistemica organica (MedDRA) Molto comune Comune Non comune Raro Non nota Patologie del sistema emolinfopoietic o Trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità farmaco-indotta ed ipersensibilità (eruzione cutanea, eritema, esantema, orticaria) Patologie vascolari Edema Patologie gastrointestinali Flatulenza Diarrea Dolore gastrointestinale e addominale Nausea Vomito Dispepsia Subileo/Ileo Pneumatosi cistoide intestinale Patologie epatobiliari Aumento delle transaminasi Ittero Epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Pustolosi esantematica acuta generalizzata “Il termine MedDRA è usato per descrivere una determinata reazione, i suoi sinonimi e le patologie correlate. La rappresentazione dei termini ADR si basa sulla versione 11.1 di MedDRA”. Durante la sorveglianza post-registrativa sono stati riportati casi di alterazioni epatiche, funzionalità epatica anormale e danno epatico. Inoltre sono stati segnalati singoli casi di epatite fulminante ad esito infausto, in particolare in Giappone. L’intensità degli effetti indesiderati a carico dell’apparato gastrointestinale tende ad essere accentuata dal mancato rispetto della dieta antidiabetica prescritta. Qualora i sintomi in causa si manifestino nonostante la corretta osservanza della dieta, previa consultazione del medico, è opportuno ridurre in via transitoria o permanente il dosaggio di acarbosio. In pazienti trattati con la dose raccomandata di 150-300 mg/die di acarbosio, raramente sono state osservate alterazioni dei test di funzionalità epatica rilevanti da un punto di vista clinico (3 volte sopra il limite di norma). In corso di terapia con acarbosio, possono riscontrarsi temporaneamente valori anormali (vedere paragrafo. 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapport

5 beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Qualora acarbosio venga assunto in quantità superiori ai dosaggi consigliati (sovradosaggio) con cibi o bevande contenenti carboidrati (oligosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi) si possono verificare meteorismo, flatulenza e diarrea. Tuttavia, nel caso di sovradosaggio da acarbosio al di fuori degli orari dei pasti, non dovrebbero verificarsi sintomi intestinali eccessivi. In caso di sovradosaggio il paziente non dovrà assumere cibi o bevande contenenti carboidrati nelle 4 - 6 ore successive all’assunzione del farmaco.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: inibitori dell’alfa-glucosidasi. Codice ATC: A10BF01 In tutte le specie saggiate, acarbosio esercita la sua attività nel tratto intestinale. L’azione di acarbosio è basata sull’inibizione competitiva degli enzimi intestinali (alfa-glucosidasi) coinvolti nella degradazione di disaccaridi, oligosaccaridi e polisaccaridi. Ciò conduce ad un ritardo dosedipendente nella digestione di questi carboidrati. Il glucosio da essi derivato viene rilasciato e immesso nel sangue più lentamente. In tal modo acarbosio contiene l’aumento postprandiale del glucosio ematico riducendo così le fluttuazioni dello stesso.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo la somministrazione, solo l’1-2% dell’inibitore attivo viene assorbito. La farmacocinetica di acarbosio è stata studiata somministrando per via orale la sostanza marcata con 14 C (200 mg) a volontari sani. Mediamente il 35% della radioattività totale (derivante dalla sostanza immodificata e da tutti gli eventuali prodotti di degradazione) viene eliminato per via renale entro 96 ore. La proporzione della sostanza immodificata escreta nelle urine è stata l’1,7% della dose somministrata. Il 50% della radioattività è stata eliminata entro 96 ore nelle feci. L'andamento della concentrazione plasmatica della radioattività totale presenta due picchi. Il primo, con una concentrazione media equivalente a 52,2 ± 15,7 μg/l di acarbosio dopo 1,1± 0,3 ore, è in linea con i dati relativi alla sostanza immodificata (49,5 ± 26,9 μg/l dopo 2,1 ± 1,6 ore). Il secondo, pari a 586,3 ± 282,7 μg/l, viene raggiunto dopo 20,7 ± 5,2 ore. Questo secondo picco (il più alto) è dovuto all’assorbimento dei prodotti di degradazione microbica dalle regioni più distali dell’intestino. Rispetto alla radioattività totale, le concentrazioni plasmatiche massime della sostanza immodificata sono inferiori di 10-20 volte. L'emivita plasmatica della sostanza immodificata è pari a 3.7 ± 2.7 ore per la fase di distribuzione e 9.6 ± 4.4 ore per quella di eliminazione. Dall'andamento delle concentrazioni plasmatiche nel volontario sano, è stato calcolato un volume apparente di distribuzione di 0,32 l/kg di peso corporeo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici non hanno rivelato alcun particolare rischio per la specie umana sulla base di studi convenzionali di farmacologia generale, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale carcinogeno, tossicità riproduttiva.

6

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Magnesio stearato Amido pregelatinizzato

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere le compresse dalla luce e dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blisters a fogli di Al e film in PVC/PCTFE/PVC trasparente e incolore, inseriti in astucci di cartone, vengono usati come contenitore primario e chiusura per le compresse di acarbosio. Confezioni: 10, 20, 30, 40, 50, 60, 90, 120 e 270 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessun requisito particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigiente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

TECNIMEDE Sociedade Técnico-Medicinal S.A. Rua da Tapada Grande, n. 2 Abrunheira 2710-089 Sintra, Portogallo. Concessionario perla vendita Tecnigen S.r.l. Via Galileo Galilei, 40 20092 Cinisello Balsamo (MI)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all'immissione in commercio

“50 mg compresse” 10 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716016

7 “50 mg compresse” 20 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716028 “50 mg compresse” 30 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716030 “50 mg compresse” 40 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716170 “50 mg compresse” 50 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716042 “50 mg compresse” 60 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716055 “50 mg compresse” 120 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716067 “50 mg compresse” 270 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716079 “50 mg compresse” 90 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716156

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

10. Data di (parziale) revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Acarbosio TecniGen 100 mg compresse.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 100 mg di acarbosio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse. Compresse bianche o giallastre, piane e rotonde, con un’incisione su un lato. La linea di incisione ha il solo scopo di facilitare la rottura della compressa al fine di facilitarne l’ingestione, e non quello di dividere la stessa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Acarbosio è raccomandato per il trattamento del diabete mellito di tipo II in pazienti non adeguatamente controllati mediante la sola dieta o l'associazione di dieta e agenti ipoglicemizzanti orali.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti La dose iniziale raccomandata è di 50 mg 3 volte al giorno. Tuttavia, alcuni pazienti possono trarre beneficio da una titolazione più graduale della dose iniziale allo scopo di minimizzare gli effetti indesiderati gastrointestinali. Ciò può essere conseguito iniziando il trattamento con 50 mg una o due volte al giorno, passando gradualmente al regime di tre volte al giorno. Se dopo un trattamento di 6-8 settimane i pazienti mostrano un responso clinico inadeguato, il dosaggio può essere aumentato a 100 mg tre volte al giorno. Occasionalmente può essere necessario un ulteriore aumento del dosaggio fino ad un massimo di 200 mg tre volte al giorno. I pazienti che ricevono la dose massima richiedono un attento monitoraggio (vedere sezione 4.4). Acarbosio è indicato per un trattamento continuo a lungo termine. Anziani Non sono necessari aggiustamenti posologici in relazione all'età del paziente. Popolazione pediatrica L’efficacia e la sicurezza di acarbosio nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite. Acarbosio non è raccomandato per pazienti al di sotto di 18 anni. Insufficienza renale o epatica Vedere sezione 4.3.

Modo di somministrazione Le compresse di acarbosio vanno assunte per via orale e devono essere masticate e ingerite con i primi bocconi di cibo, oppure deglutite intere assieme ad una piccola quantità di liquido, in entrambi i casi prima del pasto. A causa della grande variabilità individuale dell’attività della glucosidasi nella mucosa intestinale, non è stato stabilito un regime di dosaggio fisso, e i pazienti devono essere trattati sulla base del responso clinico e della tolleranza degli effetti indesiderati intestinali.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Malattia infiammatoria intestinale, ulcera al colon, ostruzione parziale intestinale o predisposizione all’ostruzione intestinale. Grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 25 ml/min). Grave compromissione della funzionalità epatica (ad es. cirrosiepatica).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Durante la terapia con acarbosio sono stati riportati dei casi di epatite fulminante. Il meccanismo è sconosciuto, ma acarbosio può contribuire ad una genesi fisiopatologica multifattoriale della lesione epatica. Se viene osservato un aumento degli enzimi epatici può essere indicata una riduzione di dosaggio o l’interruzione della terapia, in modo particolare in caso di aumento persistente. Si deve considerare l’opportunità di controllare il livello degli enzimi epatici nei primi 6-12 mesi di trattamento (vedere paragrafo 4.8). La sicurezza e l’efficacia dell’acarbosio nei pazienti di età inferiore ai 18 anni non è stata dimostrata. Acarbosio ha un effetto antiiperglicemico, ma di per sé non induce ipoglicemia. Se l’acarbosio viene prescritto in aggiunta ad altri farmaci ipoglicemizzanti (ad es. sulfaniluree, metformina o insulina), una caduta dei valori di glucosio nel sangue nel range ipoglicemico può richiedere un adattamento della dose di questi ultimi. Se si sviluppa ipoglicemia acuta, per una rapida correzione dello stato ipoglicemico deve essere utilizzato glucosio (vedere paragrafo 4.5).

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Il consumo di saccarosio (zucchero di canna) e di cibi contenenti zucchero durante trattamento con acarbosio spesso causa disturbi intestinali ed in taluni casi diarrea per l'aumentata fermentazione dei carboidrati nel colon. Acarbosio possiede un effetto antiiperglicemico ma non è in grado di per sé di indurre ipoglicemia. In pazienti trattati contemporaneamente con acarbosio e sulfaniluree, metformina, o insulina i valori della glicemia possono ridursi a livelli ipoglicemici e, pertanto, può rendersi necessario un aggiustamento del dosaggio di questi ultimi. Sono stati segnalati singoli casi di shock ipoglicemico. In presenza di ipoglicemia acuta, va ricordato che il metabolismo del saccarosio a fruttosi

10 glucosio avviene più lentamente durante la terapia; la somministrazione orale dello zucchero alimentare (saccarosio) è pertanto inadeguata come rimedio immediato degli episodi ipoglicemici ed è invece consigliabile la somministrazione di glucosio. In casi isolati acarbosio può influenzare la biodisponibilità della digossina, rendendo necessario un aggiustamento del dosaggio. La somministrazione concomitante di colestiramina, adsorbenti intestinali o prodotti contenenti enzimi digestivi va evitata, perchè potrebbero influenzare l’azione dell’acarbosio. La somministrazione concomitante di acarbosio con neomicina orale può determinare una maggiore riduzione della glicemia postprandiale e un aumento della frequenza e della gravità degli effetti indesiderati a livello gastrointestinale. Se i sintomi sono gravi, può essere presa in considerazione una temporanea riduzione della dose di acarbosio.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Acarbosio non deve essere usato durante la gravidanza, poiché non vi sono dati da studi clinici riguardanti il suo uso in donne in gravidanza. Dopo somministrazione di acarbosio marcato a ratti femmina in allattamento è stata trovata nel latte una piccola quantità di radioattività. Non ci sono ad oggi dati corrispondenti nell’uomo. Tuttavia, dato che non si può escludere la possibilità di effetti da parte dell’acarbosio sui lattanti, si raccomanda di non prescrivere acarbosio durante l'allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono disponibili dati sulla compromissione della capacità di guidare e di usare macchinari da parte di acarbosio.

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito viene riportata la frequenza delle reazioni avverse verificatesi negli studi con acarbosio controllati verso placebo, classificate secondo le categorie di frequenza CIOMS III (studi controllati verso placebo nella banca dati degli studi clinici: acarbosio N: 8595; placebo: N: 7278; al 10 febbraio 2006). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Le frequenze sono definite come molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000). Le reazioni avverse identificate solo durante la sorveglianza postmarketing (al 31 dicembre 2005), e per le quali non è possibile fare una stima di frequenza, sono riportate sotto la frequenza “non nota”. Classe sistemica organica (MedDRA) Molto comune Comune Non comune Raro Non nota Patologie del Trombocitopeni

11 sistema emolinfopoietico Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità farmaco-indotta ed ipersensibilità (eruzione cutanea, eritema, esantema, orticaria) Patologie vascolari Edema Patologie gastrointestinali Flatulenza Diarrea Dolore gastrointestinale e addominale Nausea Vomito Dispepsia Subileo/Ileo Pneumatosi cistoide intestinale Patologie epatobiliari Aumento delle transaminasi Ittero Epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Pustolosi esantematica acuta generalizzata “Il termine MedDRA è usato per descrivere una determinata reazione, i suoi sinonimi e le patologie correlate. La rappresentazione dei termini ADR si basa sulla versione 11.1 di MedDRA”. Durante la sorveglianza post-registrativa sono stati riportati casi di alterazioni epatiche, funzionalità epatica anormale e danno epatico. Inoltre sono stati segnalati singoli casi di epatite fulminante ad esito infausto, in particolare in Giappone. L’intensità degli effetti indesiderati a carico dell’apparato gastrointestinale tende ad essere accentuata dal mancato rispetto della dieta antidiabetica prescritta. Qualora i sintomi in causa si manifestino nonostante la corretta osservanza della dieta, previa consultazione del medico, è opportuno ridurre in via transitoria o permanente il dosaggio di acarbosio. In pazienti trattati con la dose raccomandata di 150-300 mg/die di acarbosio, raramente sono state osservate alterazioni dei test di funzionalità epatica rilevanti da un punto di vista clinico (3 volte sopra il limite di norma). In corso di terapia con acarbosio, possono riscontrarsi temporaneamente valori anormali (vedere paragrafo. 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

4.9 Sovradosaggio

Qualora acarbosio venga assunto in quantità superiori ai dosaggi consigliati (sovradosaggio) con cibi o bevande contenenti carboidrati (oligosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi)si posson

12 verificare meteorismo, flatulenza e diarrea. Tuttavia, nel caso di sovradosaggio da acarbosio al di fuori degli orari dei pasti, non dovrebbero verificarsi sintomi intestinali eccessivi. In caso di sovradosaggio il paziente non dovrà assumere cibi o bevande contenenti carboidrati nelle 4 - 6 ore successive all’assunzione del farmaco.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: inibitori dell’alfa-glucosidasi. Codice ATC: A10BF01 In tutte le specie saggiate, acarbosio esercita la sua attività nel tratto intestinale. L’azione di acarbosio è basata sull’inibizione competitiva degli enzimi intestinali (alfa-glucosidasi) coinvolti nella degradazione di disaccaridi, oligosaccaridi e polisaccaridi. Ciò conduce ad un ritardo dosedipendente nella digestione di questi carboidrati. Il glucosio da essi derivato viene rilasciato e immesso nel sangue più lentamente. In tal modo acarbosio contiene l’aumento postprandiale del glucosio ematico riducendo così le fluttuazioni dello stesso.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo la somministrazione, solo l’1-2% dell’inibitore attivo viene assorbito. La farmacocinetica di acarbosio è stata studiata somministrando per via orale la sostanza marcata con 14 C (200 mg) a volontari sani. Mediamente il 35% della radioattività totale (derivante dalla sostanza immodificata e da tutti gli eventuali prodotti di degradazione) viene eliminato per via renale entro 96 ore. La proporzione della sostanza immodificata escreta nelle urine è stata l’1,7% della dose somministrata. Il 50% della radioattività è stata eliminata entro 96 ore nelle feci. L'andamento della concentrazione plasmatica della radioattività totale presenta due picchi. Il primo, con una concentrazione media equivalente a 52,2 ± 15,7 μg/l di acarbosio dopo 1,1± 0,3 ore, è in linea con i dati relativi alla sostanza immodificata (49,5 ± 26,9 μg/l dopo 2,1 ± 1,6 ore). Il secondo, pari a 586,3 ± 282,7 μg/l, viene raggiunto dopo 20,7 ± 5,2 ore. Questo secondo picco (il più alto) è dovuto all’assorbimento dei prodotti di degradazione microbica dalle regioni più distali dell’intestino. Rispetto alla radioattività totale, le concentrazioni plasmatiche massime della sostanza immodificata sono inferiori di 10-20 volte. L'emivita plasmatica della sostanza immodificata è pari a 3.7 ± 2.7 ore per la fase di distribuzione e 9.6 ± 4.4 ore per quella di eliminazione. Dall'andamento delle concentrazioni plasmatiche nel volontario sano, è stato calcolato un volume apparente di distribuzione di 0,32 l/kg di peso corporeo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici non hanno rivelato alcun particolare rischio per la specie umana sulla base di studi convenzionali di farmacologia generale, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale carcinogeno, tossicità riproduttiva.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Magnesio stearat

Amido pregelatinizzato

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere le compresse dalla luce e dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blisters a fogli di Al e film in PVC/PCTFE/PVC trasparente e incolore, inseriti in astucci di cartone, vengono usati come contenitore primario e chiusura per le compresse di acarbosio. Confezioni: 10, 20, 30, 40, 50, 60, 90, 120 e 270 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessun requisito particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivanti da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

TECNIMEDE Sociedade Técnico-Medicinal S.A. Rua da Tapada Grande, n. 2 Abrunheira 2710-089 Sintra, Portogallo. Concessionario per la vendita Tecnigen S.r.l. Via Galileo Galilei, 40 20092 Cinisello Balsamo (MI)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all'immissione in commercio

“100 mg compresse” 10 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716081 “100 mg compresse” 20 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716093 “100 mg compresse” 30 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716105 “100 mg compresse” 40 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716182 “100 mg compresse” 50 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716117 “100 mg compresse” 60 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716129 “100 mg compresse” 120 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716131 “100 mg compresse” 270 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716143 “100 mg compresse” 90 compresse in blister PVC/PCTFE/PVC/AL – AIC n. 039716168

14

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

10. Data di (parziale) revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.