Foglietti illustrativi e RCP, principi attivi, verificatore di interazioni, posologie ufficiali e orari delle farmacie — nello stesso posto.

ACARPHAGE

Principio attivo: ACARBOSIO · ATC A10BF01 · BRUNO FARMACEUTICI S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: ACARBOSIO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 100 mg COMPRESSA
  • 50 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: BRUNO FARMACEUTICI S.P.A.
Codice ATC: A10BF01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACARBOSIO TECNIGEN - TECNIMEDE - SOCIEDADE TECNICO-MEDICINAL, SA
· ACARBOSIO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ACARBOSIO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· GLUCOBAY - BAYER S.P.A.
· GLUCOBAY - GMM FARMA S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo di questo medicinale è l'acarbosio, che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati inibitori dell’alfa-glucosidasi. È usato per trattare adulti con diabete mellito non insulinodipendente (diabete tipo 2). Il tuo medico può prescrivere Acarphage quando la dieta e l’esercizio

fisico da soli non sono sufficienti a controllare i livelli di glucosio nel sangue. Acarphage agisce rallentando la digestione dei carboidrati (zuccheri complessi) dopo ogni pasto, abbassando il livello di glucosio nel sangue.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Acarphage:

 se è allergico all’acarbosio o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati

al paragrafo 6);  se è affetto da una patologia intestinale cronica che causa problemi di digestione o malassorbimento degli alimenti;  se è affetto da una patologia che può essere aggravata da un aumento della produzione di gas a livello intestinale, quali la sindrome di Roemheld, grosse ernie intestinali, restringimento e

ulcerazione dell’intestino;  se soffre di infiammazione o ulcerazione dell'intestino;  se ha un'ostruzione intestinale o è probabile che possa averla;  se soffre di insufficienza renale grave;

 se soffre di problemi epatici gravi.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Acarphage se ha subito una resezione gastrica. È possibile che Acarphage agisca più velocemente. È improbabile che questo le causerà problemi, ma

se non si sente bene dopo aver preso Acarphage deve contattare il suo medico.

Durante il trattamento

Se si sente stanco, nervoso e scosso, ed ha un battito cardiaco veloce, sudore freddo, o crampi per la fame durante l’assunzione di questo medicinale, può avere bassi livelli di glucosio nel sangue

(ipoglicemia). È necessario assumere il più presto possibile glucosio per arrestare il peggioramento dei sintomi. Se i livelli di zucchero nel sangue continuano a diminuire, può avvertire una sensazione di confusione (delirio), crisi, perdita dell’autocontrollo, respirazione superficiale, lento battito cardiaco e può anche cadere in uno stato di incoscienza. Dato che l’acarbosio ritarda l’assorbimento del saccarosio, non devono essere usati saccarosio e dolcificanti artificiali. Le compresse di glucosio, lo

sciroppo o i dolci sono disponibili presso il farmacista.

Se ha una stitichezza persistente, un appetito ridotto, uno stomaco gonfio e vomito, può avere un blocco intestinale. Contatti il medico o si rechi immediatamente al pronto soccorso più vicino.

Deve controllare regolarmente i livelli di glucosio nel sangue e nelle urine.

Il medico può aver bisogno di controllare regolarmente la funzionalità del fegato, in particolare durante i primi 6-12 mesi di trattamento.

Deve continuare a seguire i consigli dietetici che il medico le ha dato ed assicurarsi di mangiare regolarmente carboidrati durante il giorno. Bambini e adolescenti

Dato che le informazioni disponibili sugli effetti e la tollerabilità di Acarphage nei bambini e negli

adolescenti di età inferiore ai 18 anni sono ancora insufficienti, Acarphage non è raccomandato in pazienti di età inferiore ai 18 anni.

Altri medicinali e Acarphage

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale .

Acarphage può alterare l'effetto di altri medicinali o, viceversa, alcuni medicinali possono alterare l'effetto di Acarphage:

 altri medicinali antidiabetici ad es. insulina, metformina, sulfoniluree; potrebbe essere necessario aggiustare il dosaggio di questi farmaci;  assorbenti dei gas intestinali ad es. carbone vegetale;  medicinali usati per favorire la digestione (incluso antiacidi, amilasi, pancreatina);  medicinali usati per ridurre il livello di colesterolo (colestiramina);

 digossina (medicinali per il trattamento dell’insufficienza cardiaca);  medicinali per il trattamento dell’elevata pressione del sangue o per la prevenzione della ritenzione idrica (tiazidi o diuretici);  medicinali antiinfiammatori (corticosteroidi);

 medicinali per la tiroide;  ormoni sessuali femminili (estrogeni), contraccettivi orali;  medicinali per trattare spasmi o schizofrenia (fenitoina, fenotiazine);  medicinali per diminuire i valori elevati di grassi nel sangue (acido nicotinico);  medicinali usati per il trattamento dell’elevata pressione del sangue o per disturbi al cuore (calcioantagonisti);

 medicinali per aumentare il battito cardiaco (simpaticomimetici);  medicinali per il trattamento della tubercolosi (isoniazide);  neomicina, un antibiotico.

Acarphage con cibi e bevande

Il saccarosio (zucchero di canna) e gli alimenti contenenti saccarosio sono spesso causa di disturbi intestinali o perfino diarrea, a causa della fermentazione dei carboidrati nel colon durante il trattamento con l’acarbosio.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non prenda Acarphage se è in corso una gravidanza o se sta allattando.

Non è noto se Acarphage è presente nel latte umano.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

e perciò non compromette la capacità di guidare o usare macchinari. del L’assunzione di solo Acarphage (monoterapia) non abbassa i livelli glicemici nel sangue (ipoglicemia)

Assumere Acarphage in concomitanza con medicinali come sulfonilurea, insulina o metformina per il trattamento del diabete può causare ipoglicemia e quindi compromettere la capacità di guidare e usare macchinari o lavorare in sicurezza. Non guidi o usi macchinari se questa condizione la riguarda.

Come usarlo

Prenda sempre questo medicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se

ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Salvo diversa prescrizione medica, la dose raccomandata è:

Adulti: Prenda una compressa di Acarphage da 50 mg tre volte al giorno (corrispondente a 150 mg giornalieri). Per ridurre la probabilità di avere problemi di stomaco, alcuni pazienti possono iniziare con una compressa di Acarphage da 50 mg, una o due volte al giorno (corrispondenti a 50 mg a 100 mg giornalieri). Il medico può aumentare lentamente la dose se necessario fino a 2 compresse di

Acarphage da 50 mg o 1 compressa di Acarphage da 100 mg tre volte al giorno (corrispondenti a 300 mg giornalieri). La dose massima raccomandata è di 2 compresse di Acarphage 100 mg tre volte al giorno (corrispondenti a 600 mg al giorno).

Inghiotta le compresse intere insieme a un bicchiere d'acqua immediatamente prima del pasto o le

mastichi con il primo boccone di cibo.

La linea d’incisione sulla compressa da 50 mg serve solo ad agevolare la rottura della compressa se si hanno difficoltà a ingerirla intera.

La compressa da 100 mg può essere divisa in parti uguali.

Se prende più Acarphage di quanto deve

Può notare effetti indesiderati come stomaco gonfio, flatulenza eccessiva o diarrea se ha assunto acarbosio assieme a bevande o cibo contenenti carboidrati. In questo caso non mangi o beva cibo o

bevande contenenti carboidrati dalle 4 alle 6 ore. Si rechi immediatamente dal medico o al più vicino ospedale. Porti con sé il contenitore e tutte le compresse rimanenti.

Se dimentica di prendere Acarphage

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa. Assuma la dose successiva con il pasto seguente.

Se interrompe il trattamento con Acarphage

Se interrompe improvvisamente l’assunzione di Acarphage, il livello di glucosio nel sangue può aumentare. Consulti il suo medico prima di interrompere il trattamento.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se pensa di avere uno dei seguenti effetti indesiderati, interrompa l'assunzione del medicinale e si rivolga immediatamente al medico o si rechi al pronto soccorso dell'ospedale più vicino:  ingiallimento della parte bianca degli occhi o della pelle (ittero), (raro, può colpire fino a 1 persona su 1.000);  infiammazione del fegato (epatite). Se si sente male (nausea), sta male (vomito), ha una perdita di appetito, febbre, prurito, ittero (vedi sopra), feci chiare o urine scure (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili);  costipazione persistente, riduzione dell’appetito, stomaco gonfio e si sente male (vomito) (ileo) (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili);  reazioni allergiche come rash cutaneo, arrossamento della pelle, eruzioni cutanee o prurito.

Altri possibili effetti indesiderati:

Molto comune (può colpire più di 1 individuo su 10)

 flatulenza;  brontolio allo stomaco;  sensazione di gonfiore.

Comuni (possono colpire fino a 1 individuo su 10)  diarrea;

 dolore allo stomaco o dolore intestinale.

Questi effetti indesiderati si verificano con maggiore frequenza dopo un pasto contenente zucchero (saccarosio). I sintomi possono essere ridotti evitando l’ingestione di alimenti e bevande contenenti zucchero (saccarosio, zucchero di canna). Nel caso la diarrea non dovesse scomparire, il medico potrà

ridurre la dose o in alcuni casi interrompere il trattamento. Non assumere rimedi contro l’indigestione per alleviare gli effetti indesiderati in quanto questo può peggiorare i sintomi.

Non comuni (possono colpire fino a 1 individuo su 100)

 avere la sensazione di star male (nausea);  stare male (vomito);  indigestione;  aumento degli enzimi epatici (transaminasi) nel sangue.

Raro (può colpire fino a 1 individuo su 1.000)

 gonfiore della pelle (edema).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  lividi o sanguinamenti inspiegabili più frequenti del normale. Questi possono essere sintomi di

bassi livelli di piastrine nel sangue;  costipazione;  sacche di gas nella parete intestinale (pneumatosi cistoide intestinale);  eruzione cutanea con foruncoli/vescicole pieni di pus (pustolosi esantematica acuta generalizzata).

Inoltre sono stati riportati effetti indesiderati come patologie epatiche, funzione epatica anormale e lesioni al fegato, soprattutto in Giappone. Singoli casi di una forma rapida e fatale di malattia epatica sono stati riportati in Giappone, tuttavia non è chiaro se questi siano il risultato dell’assunzione di acarbosio.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo Scad.. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non conservare a temperatura superiore ai 25ºC. Conservare nella confezione originale per

proteggere il medicinale dall'umidità. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contengono le compresse di Acarphage

Il principio attivo è l’acarbosio. Ogni compressa contiene 50 mg o 100 mg di acarbosio.

Gli altri componenti sono cellulosa microcristallina (E460), amido di mais, silice colloidale anidra (E551) e magnesio stearato (E572).

Descrizione dell’aspetto di Acarphage compresse e contenuto della confezione

Le compresse di Acarphage da 50 mg sono da bianche a quasi bianche, rotonde, impresse con ‘AA (linea di incisione) 50’ su un lato e con ‘G’ sull’altro lato. Le compresse di Acarphage da 100 mg sono da bianche a quasi bianche, di forma ovale impresse con ‘AA (linea di frattura) 100’ su un lato e con ‘G’ linea di incisione sull’altro lato.

Acarphage è disponibile in blister da 20, 21, 30, 40, 50, 90, 100, 105, 120, 180 compresse e confezione multipla contenente 105 (3 confezioni da 35) compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Bruno Farmaceutici S.p.A. via delle Ande 15, 00144 Roma

Produttore

McDermott Laboratories Ltd. T/A Gerard Laboratories, 35/36 Baldoyle Industrial Estate, Grange Road, Dublin 13, Irlanda.

Mylan Hungary Kft, H-2900 Komarom, Mylan utca 1, Ungheria

Special Product’s Line S.p.A., Via Fratta Rotonda Vado Largo 1, 03012 - Anagni, Italia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni Repubblica Ceca “Akarboza Mylan” Germania “Acarbose dura 50mg/100mg Tabletten”

Italia “Acarphage” Portogallo “Acarbose Mylan” Spagna “Acarbosa Mylan 50mg/100mg comprimidos”

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

Domande frequenti su ACARPHAGE

Come si usa ACARPHAGE?

ACARPHAGE si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ACARPHAGE e disponibile senza ricetta?

No, ACARPHAGE e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di ACARPHAGE?

Il principio attivo di ACARPHAGE e ACARBOSIO.

Quali sono gli equivalenti di ACARPHAGE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACARBOSIO TECNIGEN, ACARBOSIO AUROBINDO, ACARBOSIO DOC GENERICI, GLUCOBAY. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce ACARPHAGE?

ACARPHAGE e prodotto da BRUNO FARMACEUTICI S.P.A..

Da quando ACARPHAGE e autorizzato in Italia?

ACARPHAGE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2009-04-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Acarphage 50 mg compresse Acarphage 100 mg compresse

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 50 mg di acarbosio. Ogni compressa contiene 100 mg di acarbosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa Compressa da bianca a quasi bianca, rotonda, impressa in rilievo con ‘AA’ linea di incisione ‘50’ su un lato e con ‘G’ sull’altro lato, approssimativamente 7 mm di diametro. La linea di incisione sulla compressa serve per agevolarne la rottura al fine di ingerire la compressa più facilmente e non per dividerla in dosi uguali. Compressa da bianca a quasi bianca di forma ovale, impressa in rilievo con ‘AA’ linea di frattura ‘100’ su un lato e con ‘G’ linea di incisione sull’altro lato, approssimativamente 13 mm x 6,5 mm. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Acarphage è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 18 anni. Acarphage è raccomandato per il trattamento di pazienti con diabete mellito non insulino-dipendente (NIDDM) quando la sola dieta e l’esercizio fisico non sono sufficienti a controllare in modo adeguato la glicemia. Acarphage può essere somministrato in concomitanza con metformina, sulfonilurea o insulina.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il dosaggio deve essere stabilito dal medico curante in quanto l’efficacia e la tollerabilità variano per ogni singolo paziente. La dose può essere aumentata ad intervalli di 4-8 settimane, se il paziente mostra una risposta clinica inadeguata, o anche più tardi nel corso della terapia. Adulti La dose iniziale è 3 x 1 compressa di Acarphage 50 mg/die o 3 x ½ compressa di Acarphage 100 mg/die (corrispondente a 150 mg di acarbosio al giorno). In alcuni pazienti, un aumento graduale del dosaggio di acarbosio è stato utile per ridurre gli effetti indesiderati gastrointestinali, iniziando lentamente con 1-2 x 1 compressa di Acarphage da 50 mg/die (corrispondente a 50-100 mg di acarbosio al giorno). La dose può essere gradualmente aumentat

seconda dei livelli glicemici del paziente e anche se la terapia non è abbastanza efficace,fino a 3 x 2 compresse di Acarphage da 50 mg/die o 3 x 1 compressa di Acarphage 100 mg/die (equivalente a 300 mg di acarbosio al giorno). Se sono necessarie dosi più elevate, devono essere usate compresse a dosaggio maggiore. La dose media di acarbosio varia da 150 a 300 mg al giorno a seconda delle necessità del singolo paziente. In casieccezionali, può essere necessario aumentare la dose fino a 3 x 2 compresse di Acarphage da 100 mg al giorno (corrispondente a 600 mg di acarbosio al giorno). Qualora si manifestino effetti indesiderati, nonostante il rispetto scrupoloso della dieta prescritta, la dose non deve essere aumentata e se necessario deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.8). Durata d’uso Acarphage 50 mg e 100 mg è inteso per un trattamento continuo a lungo termine. Pazienti anziani Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio normale per gli adulti. Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia dell'acarbosio nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni di età non sono state ancora stabilite. Acarphage 50 mg e 100 mg non sono raccomandatinei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni. Modo di somministrazione Si raggiunge l’effetto massimo di Acarphage 50 mg e 100 mg, se le compresse vengono assunte intere assieme ad una piccola quantità di liquido direttamente prima dei pasti oppure ingerite con il primo boccone di cibo.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Enteropatie croniche associate a forte dispepsia e malassorbimento.  Malattia infiammatoria intestinale, ulcere del colon, ostruzione intestinale parziale o predisposizione all'ostruzione intestinale.  Stati patologici che possono essere aggravatida un aumento della produzione di gas a livello intestinale (ad es. sindrome di Roemheld, grosse ernie, restringimento ed ulcerazione dell’intestino).  Grave insufficienza della funzione renale (clearance della creatinina < 25 mL/min).  Grave compromissione epatica (ad es. cirrosi epatica).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Ipoglicemia L'acarbosio ha un effetto antiperglicemico, ma di per sé non induce l'ipoglicemia. Se l'acarbosio è prescritto in associazione con altri farmaci ipoglicemizzanti (ad es. sulfoniluree, metformina o insulina), una caduta dei valori glicemici nell’intervallo ipoglicemico può rendere necessario un adattamento della dose del farmaco assunto in combinazione. Poiché l'acarbosio rallenta l'assorbimento e la digestione del saccarosio, si raccomanda che, nel caso si verifichi ipoglicemia acuta a seguito del fabbisogno di insulina nei pazienti trattati con insulina, vengano somministrati sulfoniluree o metformina, glucosio (non zucchero comune - zucchero di canna) per la rapida correzione dell'ipoglicemia (vedere paragrafo 4.5). Se un paziente trasporta informazioni mediche sulla sua condizione (ad esempio su un biglietto, un braccialetto o una collana), è necessario includere il trattamento con acarbosio Compromissione epatic

Durante il trattamento con l'acarbosio sono stati riportati casi di epatite fulminante. Il meccanismo è sconosciuto, ma l'acarbosio può contribuire alla fisiopatologia multifattoriale della lesione al fegato. In alcuni casisono stati osservatiaumenti asintomatici degli enzimi epatici, incluso variazioni rilevanti dal punto di vista clinico (fino a tre volte oltre il limite superiore dei valori normali). Gli aumenti degli enzimi epatici erano di solito reversibili dopo l’interruzione del trattamento. Se si osservano aumenti degli enzimi epatici, può essere indicata una riduzione del dosaggio o l'interruzione della terapia, soprattutto se l'aumento persiste. Di conseguenza nei primi 6-12 mesi della terapia è necessario monitorare regolarmente gli enzimi epatici (vedere paragrafo 4.8). Compromissione gastrointestinale Se si sospetta ileo o subileo, il trattamento deve essere interrotto immediatamente (vedere paragrafo 4.8). In pazienti con resezione gastrica l’acarbosio può giungere nel piccolo intestino più rapidamente del solito causando una risposta farmacologica più rapida. Non è stato segnalato un aumento di effetti indesiderati in questi pazienti. Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia dell'acarbosio in pazienti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Durante l’assunzione dell'acarbosio è necessario seguire una dieta antidiabetica stretta. La regolare assunzione dell'acarbosio non deve essere sospesa senza il parere del medico curante, poiché può manifestarsi un aumento della glicemia.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d‘interazione

Zucchero domestico (zucchero di canna) e alimenti che contengono zucchero comune Il saccarosio (zucchero di canna) come anche gli alimenti contenenti saccarosio sono spesso causa di disturbi intestinali o perfino diarrea per l’aumentata fermentazione dei carboidrati nel colon durante il trattamento con l'acarbosio (vedere paragrafo 4.8). Medicinali a base di sulfonilurea o metformina o insulina L'acarbosio ha un effetto antiperglicemico ma di per sé non provoca ipoglicemia. Se l'acarbosio è prescritto in associazione con sulfonilurea, metformina o insulina, una caduta dei valori glicemici nell’intervallo ipoglicemico può rendere necessaria una diminuzione della dose di sulfonilurea, metformina o insulina. Sono stati riportati casiisolati di shock ipoglicemico. In caso di ipoglicemia acuta,occorre considerare che la biotrasformazione del saccarosio in fruttosio e glucosio è più lenta durante il trattamento, perciò il saccarosio non è adatto per una rapida ripresa dall'ipoglicemia e si deve invece usare il glucosio. Digossina L’acarbosio può influire sulla biodisponibilità della digossina in casiisolati, rendendo necessario un aggiustamento della dose di digossina. Colestiramina, assorbenti dei gas intestinali e medicinali con enzimi digestivi Deve essere evitata la somministrazione simultanea di antiacidi, colestiramina, assorbenti dei gas intestinali (carbone vegetale) e medicinali con enzimi digestivi (ad es. amilasi, pancreatina), in quanto possono influenzare l’azione dell'acarbosio. Alcuni agenti terapeutici inclusi tiazide e altri diuretici, corticosteroidi, fenotiazine, ormoni della tiroide, estrogeni, contraccettivi orali, fenitoina, acido nicotinico, calcioantagonisti e isoniazide possono causare iperglicemia, che può attenuare gli effetti farmacodinamici dell'acarbosio. Devono essere strettamente monitorati i livelli glicemici nei pazienti ai quali è stata aggiunta anche l’assunzione di uno qualsiasi di questi medicinali in concomitanza con l'acarbosio, o se il trattamento con l'acarbosio viene proposto a pazienti che stanno già assumendo uno di questi medicinali.

Neomicina La somministrazione concomitante di acarbosio e neomicina orale può provocare riduzioni più spiccate della glicemia postprandiale e aumento della frequenza e della gravità degli effetti indesiderati gastrointestinali. Se i sintomi sono gravi, è possibile considerare un riduzione temporanea della dose di acarbosio.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Acarphage non deve essere somministrato durante la gravidanza perché non sono disponibili dati di studi clinici sul suo uso in donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali non hanno evidenziato effetti pericolosi diretti o indiretti in relazione alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Allattamento Dopo la somministrazione di acarbosio marcato radioattivamente a femmine di ratti durante l'allattamento, nel latte si sono riscontrate piccole quantità di radioattività. Finora non sono stati ottenuti dati simili nell'uomo. Tuttavia, poiché non possono essere esclusi possibili effetti indotti dal farmaco in lattanti allattati al seno, la prescrizione di acarbosio durante l'allattamento non è raccomandata. Fertilità Gli studi sugli animali non hanno mostrato effettinocivi direttamente o indirettamente in relazione alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Nessun disturbo della fertilità è stato osservato negli animali.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono disponibili dati sull'alterazione della capacità di guidare veicoli o di usare macchinari durante il trattamento con acarbosio. La monoterapia con l’acarbosio non causa ipoglicemia e quindi non ha alcuna influenza negativa sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. I pazienti devono sapere che la terapia combinata di acarbosio con sulfonilurea, metformina o insulina può causare ipoglicemia.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati dell'acarbosio, riscontrati in sperimentazioni cliniche controllate con placebo, e classificati in base alle categorie di frequenza CIOMS III (studi controllati con placebo nel database delle sperimentazioni cliniche: acarbosio N = 8.595; placebo N = 7.278; stato: 10 febbraio 2006), sono descritti sotto. All'interno di ogni raggruppamento di frequenza, gli effettiindesiderati sono presentati in ordine decrescente digravità. Le frequenze sono definite come molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100 <1/10), non comune (≥ 1/1.000 < 1/100), rara (≥ 1/10.000 <1/1.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le ADR identificate solo durante la sorveglianza dopo l'immissione in commercio (stato: 31 dic 2005) e per cui non è stato possibile definire la frequenza sono elencate nella categoria di frequenza “non nota”.

Classificazione sistemicaorganica Molto comune (≥ Comune (≥ 1/100, < Non comune (≥ 1/1.000, < Rare (≥ < 1/1000) Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità al medicinale e ipersensibilità (eruzione cutanea, eritema, esantemi, orticaria) Patologie vascolari Edema Patologie gastrointestinali (1) Flatulenza Borborigmi Distensione addominale Diarrea Dolori gastrointestinali e addominali Nausea Vomito Dispepsia Subileo/Ileo Costipazione Pneumatosi cistoide intestinale Patologie epatobiliari (2) Transaminasi aumentate Ittero Epatiti Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Pustolosi esantematica acuta generalizzata (1) Diarrea e dolori gastrointestinali e addominali possono comparire dopo l’ingestione di alimenti contenenti saccarosio. Se non viene osservata la dieta antidiabetica prescritta, gli effetti indesiderati intestinali possono intensificarsi. Qualora i sintomi si manifestino con particolare intensità nonostante l’osservanza della dieta prescritta, si deve consultare il medico e la dose deve essere ridotta in via transitoria o permanente. Nel caso la diarrea dovesse persistere, i pazienti devono essere strettamente monitorati, il dosaggio deve essere ridotto oppure la terapia deve essere abbandonata,se necessario. (2) Sono stati segnalati raramente valori di funzionalità epatica anormale clinicamente significativi (tre volte oltre il limite superiore dei valori normali) in pazienti trattati con la dose giornaliera raccomandata da 150 mg a 300 mg di acarbosio. Valori anormali possono essere transitori durante la terapia con l’acarbosio (vedere paragrafo 4.4). Dopo l’immissione in commercio sono stati segnalati casidi patologie epatiche, funzione epatica anormale e lesioni al fegato, specialmente in Giappone. Casi isolati di epatite fulminante con esito fatale sono stati riportati in Giappone. Non è chiaro se siano provocati dall'assunzione di acarbosio. Se si sospetta ileo o subileo, è necessario sospendere immediatamente il trattamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Quando l'acarbosio viene assunto in concomitanza con bevande e/o alimenti contenenti carboidrati (polisaccaridi, oligosaccaridi o disaccaridi), un sovradosaggio può causare meteorismo, flatulenza e diarrea. Se un sovradosaggio di acarbosio viene assunto senza cibo, non dovrebbero essere previsti sintomi intestinali eccessivi. In caso di sovradosaggio, si deve evitare l’ingestione di bevande e/o alimenti contenenti carboidrati (polisaccaridi, oligosaccaridi, disaccaridi) nelle 4-6 ore successive.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:Medicinali usati nel diabete, inibitori alfa-glucosidasi, Codice ATC: A10BF01 Grazie alla inibizione reversibile della α-glucosidasi, l’acarbosio ritarda la rottura enzimatica dei disaccaridi, oligosaccaridi e polisaccaridi nel piccolo intestino causando un ritardo dose-dipendente nella loro digestione. Il glucosio derivato dai carboidrati viene rilasciato e assorbito nel sangue più lentamente. In questo modo l’acarbosio ritarda e riduce l’aumento dei valori glicemici postprandiali. L’acarbosio non stimola la secrezione di insulina, ma riduce il carico sulle cellule beta riducendo l’aumento della glicemia. In questo modo si evita l’iperinsulinemia post-prandiale compensatoria. Il trattamento con acarbosio non causa un aumento del peso corporeo. Nei pazienti con diabete manifesto, si è osservato un miglioramento della sensibilità all’insulina. A seguito dell’assunzione di acarbosio, diminuiscono in modo significativo la glicemia a digiuno e l’emoglobina glicata (HbA1, HbA1c). Il momento di assunzione dell’acarbosio determina la sua efficacia: raggiunge l’effetto massimo se viene assunto con i primi bocconi del pasto principale, mentre si riduce in modo significativo se assunto anche solo 30 minuti prima dell’inizio del pasto. Prendendo l'acarbosio 15 minuti dopo l'inizio di un pasto, comunque, non ha alcun impatto sull'effetto. In studi effettuati nel corso degli anni, l’acarbosio conserva i suoi effetti durante tutto il periodo di trattamento. Gli enzimi nel piccolo intestino non riducono la loro attività, mantenendo quindi l’effetto dell’acarbosio. In una meta-analisi di 7 studi in doppio cieco controllati verso placebo su 2.180 pazienti con diabete di tipo 2, l’acarbosio ha ridotto in modo significativo gli episodi cardiovascolari, in modo particolare l’attacco cardiaco, nel corso di una terapia durata almeno 52 settimane.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La farmacocinetica dell’acarbosio è stata studiata dopo somministrazione orale della sostanza radiomarcata (200 mg) in volontari sani. Assorbimento Poiché il 35% in media della radioattività totale (sostanza inibitoria unita ai prodotti di degradazione) è stata escreta dalle vie renali in 96 ore, si può presumere che il livello di assorbimento sia compreso almeno in questo intervallo. L’andamento della concentrazione totale di radioattività nel plasma ha mostrato due picchi. Il primo picco con una concentrazione media acarbosio-equivalente di 52,2 + 15,7 μg / l dopo 1,1 + 0,3 ore era in accordo con i dati corrispondenti al decorso di concentrazione della sostanza inibitoria (49,5 + 26,9 μg / l dopo 2,1 + 1,6 ore). Il secondo picco ha raggiunto 586,3 + 282,7 μg / l in media dopo 20,7 + 5,2 ore. Il secondo picco era più elevato dopo approssimativamente 14-24 ore in seguito all’assorbimento dei prodotti di degradazione batterica nelle sezioni inferiori dell’intestino. In contrapposizione all

radioattività totale, la concentrazione massima plasmatica della sostanza inibitoria era inferiore di un fattore di 10-20. Distribuzione È stato calcolato un volume di distribuzione relativo di 0,32 l / kg di peso corporeo in volontari sani dall’andamento di concentrazione nel plasma (somministrazione endovenosa di 0,4 mg / kg di peso corporeo). Escrezione L’emivita di eliminazione plasmatica della sostanza inibitoria era 3,7 + 2,7 ore per la fase di distribuzione e 9,6 + 4,4 ore per la fase di eliminazione. La proporzione della sostanza inibitoria escreta nelle urine era 1,7 % della dose somministrata. Il 51 % è stato eliminato nelle fecientro 96 ore. Biodisponibilità La biodisponibilità è dell’1 – 2 %. Questa percentuale estremamente bassa della sostanza inibitoria nel sangue viene apprezzata e non influenza l’effetto terapeutico.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità riproduttiva, oltre quelli già descritti in altri paragrafidi questo riassunto delle caratteristiche del prodotto. Una marcata riduzione di peso corporeo nei ratti e cani dopo somministrazione ripetuta di acarbosio è stata considerata un effetto farmacodinamico (perdita di carboidrati) e potrebbe essere compensata aumentando l’ingestione di alimenti o integrando l’alimentazione con glucosio. È stata studiata la cancerogenicità nei ratti Sprague-Dawley, Wistar e nei criceti. È stata riscontrata una incidenza maggiore di tumori in certi tessuti (rene,testicoli) quando l’apporto nutritivo ridotto dovuto all’acarbosio non era stato correttamente integrato. Non è stato osservato alcun aumento nella percentuale di tumori se il peso corporeo è stato mantenuto normale integrando l’alimentazione con glucosio o aumentando l’ingestione di alimenti.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina (E460) Amido di mais Silice colloidale anidra (E551) Magnesio stearato (E572)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25ºC. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in alluminio/alluminio contenenti 20, 21, 30, 40, 50, 90, 100, 105, 120, 180 compresse e confezione multipla contenente 105 (3 confezioni da 35) compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Bruno Farmaceutici S.p.A.,via delle Ande 15 – 00144 Roma

8. Numero (i) dell’autorizzazione all’immissionein commercio

"50 Mg Compresse" 20 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835017 "50 Mg Compresse" 21 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835029 "50 Mg Compresse" 30 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835031 "50 Mg Compresse" 40 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835043 "50 Mg Compresse" 50 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835056 "50 Mg Compresse" 90 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835068 "50 Mg Compresse" 100 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835070 "50 Mg Compresse" 105 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835082 "50 Mg Compresse" 120 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835094 "50 Mg Compresse" 180 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835106 "100 Mg Compresse" 20 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835118 "100 Mg Compresse" 21 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835120 "100 Mg Compresse" 30 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835132 "100 Mg Compresse" 40 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835144 "100 Mg Compresse" 50 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835157 "100 Mg Compresse" 90 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835169 "100 Mg Compresse" 100 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835171 "100 Mg Compresse" 105 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835183 "100 Mg Compresse" 120 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835195 "100 Mg Compresse" 180 Compresse In Blister Al/Al - AIC n.: 038835207

9. Data della primaautorizzazione /rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.