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ADRENALINA MONICO

Principio attivo: EPINEFRINA · ATC C01CA24 · MONICO S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: EPINEFRINA
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 0.5 mg SOLUZIONE INIETTABILE
  • 1 mg SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE, SOTTOCUTANEA
Titolare AIC: MONICO S.P.A.
Codice ATC: C01CA24
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CHENPEN - BIOPROJET PHARMA
· PULSINA - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· ADRENALINA S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· ADRENALINA AGUETTANT - LABORATOIRE AGUETTANT
· ADRENALINA GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· FASTJEKT - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· JEXT - ALK-ABELLÓ A/S
· EURNEFFY - ALK-ABELLÓ A/S
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Adrenalina monico contiene il principio attivo adrenalina, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati agenti adrenergici e dopaminergici.

Adrenalina monico può essere usato in situazioni di emergenza per trattare lo shock anafilattico,

un’improvvisa reazione allergica, potenzialmente letale, e l’angioedema, caratterizzato da gonfiore del volto, labbra, lingua, e difficoltà respiratorie, causate da punture o morsi di insetti, da alimenti, farmaci o altre sostanze.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi adrenalina monico - se è allergico all’adrenalina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se ha un collasso, dovuto a gravi problemi di circolazione (shock);
- se soffre di malattie al cuore come il cuore ingrossato (ipertrofia cardiaca) o alterazione dei
battiti (aritmie);
- se ha danni al cervello (danno cerebrale organico);
- se soffre di problemi di circolazione del sangue al cervello (arteriosclerosi cerebrale);
- se ha la pressione dell’occhio alta (glaucoma ad angolo chiuso).

L’adrenalina non deve essere somministrata durante l’anestesia generale con cloroformio, tricloroetilene o ciclopropano e deve essere usata con cautela con altri anestetici alogenati (es. alotano).

L’adrenalina non deve essere iniettata in alcune aree, come dita e lingua, durante l’anestesia locale perché può causare danno e morte dei tessuti (necrosi), a causa della riduzione dell’apporto di sangue in queste zone.

L’adrenalina non deve essere usata durante il secondo stadio del travaglio (vedere il paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima che le venga somministrato adrenalina monico.

Questo medicinale le deve essere somministrato con molta attenzione nei seguenti casi:
- se è anziano;
- se soffre di diabete;
- se soffre di problemi di cuore e della circolazione del sangue;
- se è allergico ad alcune sostanze simili all’adrenalina chiamate amine simpaticomimetiche;

- se soffre di ipercalcemia (aumento della concentrazione di calcio nel sangue);
- se soffre di ipopotassiemia (diminuzione della concentrazione di potassio nel sangue);
- se ha disturbi alla prostata.

L’iniezione nei glutei deve essere evitata perché può causare danno e morte del tessuto.

metabolica). del L’uso prolungato di questo medicinale può causare un’alterazione del pH del sangue (acidosi

Per chi svolge attività sportiva l’uso di questo medicinale senza effettiva necessità terapeutica costituisce doping e può determinare positività ai test antidoping. Altri medicinali e adrenalina monico Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

L’adrenalina non le deve essere somministrata insieme ai seguenti medicinali:
- altre sostanze simili all’adrenalina (agenti simpaticomimetici), perché possono causare un
aumento dell’attività e della tossicità dell’adrenalina;
- medicinali alfa e beta-bloccanti usati per abbassare la pressione del sangue, come

propranololo, fentolamina e medicinali usati per l’emicrania (diidroergotossina) perché
possono ridurre l’effetto dell’adrenalina;
- medicinali usati durante l’anestesia come ciclopropano e alotano e medicinali usati per
trattare il battito del cuore irregolare (glicosidi cardioattivi), soprattutto ad alte dosi, perché
possono causare alterazioni del battito del cuore (aritmie, tachicardia, fibrillazione);
- medicinali per la depressione come gli antidepressivi triciclici (es imipramina), alcuni

antistaminici, utilizzati contro le allergie (es. difenidramina, tripelennamina e desclorfeniramina) e gli ormoni tiroidei, perché possono potenziare gli effetti dell’adrenalina; - insulina e altri medicinali usati per abbassare i livelli di zucchero nel sangue, perché può

essere necessario un aumento della dose di questi medicinali;
- clonidina, un medicinale usato per la pressione alta, doxapram, un medicinale usato per la
difficoltà respiratoria e l’ossitocina, usata durante il parto, perché possono causare un
aumento della pressione (ipertensione);
- dopexamina, un medicinale usato per migliorare la funzionalità del cuore ed entacapone, un
medicinale usato per il morbo di Parkinson, perché possono aumentare l’azione

dell’adrenalina;
- medicinali usati per disturbi della mente (antipsicotici), perché possono diminuire gli effetti
del medicinale;
- medicinali utilizzati per trattare il mal di testa (ergotamina e metisergide), perché se usati
insieme all’adrenalina, possono aumentare il rischio di intossicazione, dovuto al principio
attivo di questi medicinali (ergotismo).

L’adrenalina non deve essere utilizzata per trattare il collasso circolatorio o l’abbassamento della pressione causata dalle fenotiazine (medicinali antipsicotici), poiché causa un ulteriore

abbassamento della pressione.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima che questo medicinale le venga somministrato.

L’adrenalina non deve essere somministrata durante il parto perché inibisce le contrazioni dell’utero e può ritardare il secondo stadio del travaglio. Questo medicinale non deve essere somministrato in gravidanza, se non in caso di assoluta necessità perché può causare problemi al feto.

Eviti di allattare al seno se le viene somministrato questo medicinale, perché l’adrenalina passa nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non ci sono dati disponibili per stabilire l’effetto del medicinale sulla capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari.

adrenalina monico contiene sodio e sodio metabisolfito Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (meno di 23 mg) di sodio per dose, cioè è praticamente ‘senza sodio’. Questo medicinale contiene sodio metabisolfito che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Adrenalina monico non deve essere iniettato nel gluteo (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

La dose raccomandata è di 0,5 – 1 mg mediante iniezione nel muscolo (intramuscolare), da ripetersi ogni 10 minuti fino ad ottenere un miglioramento. Durante il trattamento bisogna tenere sotto controllo la pressione del sangue e le pulsazioni del cuore.

Nei casi più gravi può essere necessaria la somministrazione in vena (infusione endovenosa) di 0,5

mg con una velocità di infusione pari a 100 microgrammi al minuto, dopo opportuna diluizione 1:10.000 (ad esempio, diluizione 1:10 ml nel caso di una siringa).

Uso nei bambini (età inferiore a 12 anni) e negli adolescenti a ridotto accrescimento
- Fino a 6 mesi: la dose raccomandata è di 50 microgrammi per somministrazione
intramuscolare.
- Da 6 mesi a 6 anni: la dose raccomandata è di 120 microgrammi per somministrazione
intramuscolare per i bambini robusti e di 60 microgrammi per bambini sottopeso.
- Da 6 anni a 12 anni e adolescenti sottopeso: la dose raccomandata è di 250 microgrammi

per somministrazione intramuscolare. Lo stesso dosaggio viene usato negli adolescenti sottopeso.

Nei casi più gravi può essere necessaria una somministrazione in vena (infusione endovenosa) ad una dose di 10 microgrammi per kg di peso corporeo, dopo opportuna diluizione 1:10.000 (ad esempio, diluizione 1:10 ml nel caso di una siringa).

Adrenalina monico è incompatibile con sostanze ossidanti e con alcali (sodio bicarbonato, alogeni, permanganati, cromati, nitrati, nitriti, e sali di metalli facilmente riducibili come ferro,

rame e zinco). L’adrenalina può essere aggiunta a soluzione fisiologica, ma è incompatibile con sodio cloruro al 5%; la sua stabilità in glucosio al 5% decresce quando il pH della soluzione supera il valore di 5,5.

Se usa più adrenalina monico di quanto deve

In caso di sovradosaggio o iniezione accidentale di adrenalina, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

I sintomi di un sovradosaggio possono essere: forte aumento della pressione del sangue che può portare a perdita di sangue a livello dei vasi sanguigni del cervello (emorragie cerebrovascolari) o

di altro distretto e a difficoltà di movimento (emiplegia), soprattutto nell’anziano, alterazione del battito del cuore (bradicardia, tachicardia, aritmia), problemi di funzionalità dei reni, alterazione del pH del sangue (acidosi metabolica), accumulo di liquido nei polmoni (edema polmonare). Il trattamento prevede la somministrazione di medicinali che contrastano gli effetti dell’adrenalina.

Soccorso del più vicino Ospedale.

Possibili effetti indesiderati

Se pensa di aver preso una dose eccessiva di adrenalina monico si rechi immediatamente al Pronto

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Non noti (la frequenza degli effetti indesiderati non può essere stabilita in base ai dati disponibili)

- problemi al cuore, come alterazioni della frequenza del battito del cuore (aritmie,
palpitazioni, tachicardia);
- rigidità, tremore, agitazione, debolezza, agitazione psicomotoria;
- mal di testa, vertigini, stordimento, eccitabilità;

- nervosismo, insonnia, disorientamento, perdita della memoria, panico, allucinazioni;
- problemi psichici e tendenze a fare del male a se stesso o ad altri (tendenze suicide o
omicide);
- nausea, vomito;
- sudorazione eccessiva e pallore;
- difficoltà a respirare o assenza di respirazione (apnea);

- iperglicemia (alti livelli di zucchero nel sangue);
- ipopotassiemia (bassi livelli di potassio nel sangue);
- acidosi metabolica (aumento dell’acidità del sangue).

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente

tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare nella confezione originale, al riparo dalla luce e ad una temperatura inferiore a 15 °C. Non congelare. La soluzione deve essere limpida, incolore o di colore leggermente giallo e priva di particelle visibili. Scartare le soluzioni colorate di rosa. La fiala serve per una sola ed ininterrotta

somministrazione e l'eventuale residuo non può essere utilizzato.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene adrenalina monico
adrenalina monico 0,5 mg/ml soluzione iniettabile
- Il principio attivo è adrenalina. Ogni fiala contiene 0,5 mg di adrenalina.
-
Gli altri componenti sono: sodio cloruro, sodio metabisolfito, acido cloridrico, acqua per
preparazioni iniettabili.

adrenalina monico 1 mg/ml soluzione iniettabile
- Il principio attivo è adrenalina. Ogni fiala contiene 1 mg di adrenalina.
- Gli altri componenti sono: sodio cloruro, sodio metabisolfito, acido cloridrico, acqua per
preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di adrenalina monico e contenuto della confezione Confezione di 5 o 10 fiale di vetro da 1 ml di soluzione iniettabile.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e produttore Monico spa Via Ponte di Pietra 7, 30173 Venezia Mestre - Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Domande frequenti su ADRENALINA MONICO

Come si usa ADRENALINA MONICO?

ADRENALINA MONICO si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare, sottocutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ADRENALINA MONICO e disponibile senza ricetta?

No, ADRENALINA MONICO e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di ADRENALINA MONICO?

Il principio attivo di ADRENALINA MONICO e EPINEFRINA.

Quali sono gli equivalenti di ADRENALINA MONICO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CHENPEN, PULSINA, ADRENALINA S.A.L.F., ADRENALINA AGUETTANT. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce ADRENALINA MONICO?

ADRENALINA MONICO e prodotto da MONICO S.P.A..

Da quando ADRENALINA MONICO e autorizzato in Italia?

ADRENALINA MONICO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-05-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

adrenalina monico 0,5 mg/ml soluzione iniettabile adrenalina monico 1 mg/ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

adrenalina monico 0,5 mg/ml soluzione iniettabile Ogni fiala contiene Principio attivo: adrenalina 0.5 mg adrenalina monico 1 mg/1 ml soluzione iniettabile Ogni fiala contiene Principio attivo: adrenalina 1 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile. Soluzione limpida, priva di particelle visibili.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Shock anafilattico o angioedema.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Adulti ed adolescenti (12-18 anni di età) Una dose di 0,5-1 mg per somministrazione intramuscolare, da ripetersi ogni 10 minuti, considerando la pressione sanguigna e le pulsazioni, fino ai primi segni di miglioramento. Nel caso in cui il paziente sia in condizioni gravi ed esistano dubbi riguardo l’assorbimento in seguito a somministrazione intramuscolare, l’adrenalina può essere somministrata lentamente per via endovenosa ad una dose di 0,5 mg con una velocità di infusione pari a 100 mcg/min, usando una diluzione 1:10.000 (ad esempio, diluzione 1:10 nel caso di una siringa). Adolescenti prepuberali o a ridotto accrescimento Utilizzare dosi ridotte alla metà (250 mcg). Bambini (età inferiore a 12 anni) Fino a 6 mesi: 50 mcg per somministrazione intramuscolare. Da 6 mesi a 6 anni: 120 mcg per somministrazione intramuscolare (dosaggio per bambini robusti; per bambini sottopeso usare metà dose). Da 6 a 12 anni: 250 mcg per somministrazione intramuscolare. Nel caso in cui il bambino sia in condizioni gravi ed esistano dubbi riguardo l’assorbimento in seguito a somministrazione intramuscolare, l’adrenalina può essere somministrata molto lentamente per via endovenosa ad una dose di 10 mcg/kg usando una diluizione 1:10.000 (ad esempio diluzione 1:10 nel caso di una siringa). E’ necessario un costante monitoraggio per assicurarsi che sia utilizzata la corretta intensità.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; pazienti in stato di shock (ad eccezione dello shock anafilattico); patologie cardiache organiche;

2 ipertrofia cardiaca; aritmie cardiache; danno cerebrale organico; arteriosclerosi cerebrale; glaucoma ad angolo chiuso. L’adrenalina non deve essere somministrata in corso di anestesia generale con cloroformio, tricloroetilene o ciclopropano e deve essere utilizzata con grande cautela con altri anestetici alogenati (es. alotano). L’adrenalina non deve essere usata in alcune aree, come dita e lingua, durante l’anestesia locale perché la vasocostrizione può causare necrosi dei tessuti. L’adrenalina non deve essere usata durante il secondo stadio del travaglio (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L’iniezione intramuscolare di adrenalina nelle natiche deve essere evitata a causa del rischio di necrosi tissutale. L’uso prolungato dell’adrenalina può portare a grave acidosi metabolica a causa di un’alta concentrazione ematica di acido lattico. L’adrenalina deve essere somministrata con cautela nei pazienti anziani, nei pazienti affetti da diabete mellito o da malattie cardiovascolari e nei soggetti ipersensibili alle amine simpaticomimetiche. L’adrenalina deve essere usata con cautela nei pazienti con iperplasia prostatica, ritenzione urinaria, compromissione renale grave, ipopotassiemia e ipercalcemia. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: la soluzione di adrenalina contiene sodio metabisolfito, un solfito che può causare reazioni di tipo allergico inclusi sintomi anafilattici o fatali o episodi asmatici gravi nei pazienti suscettibili. La presenza di un solfito in questo medicinale non deve impedire la somministrazione del farmaco per il trattamento di reazioni allergiche gravi o in situazioni di emergenza. Per chi svolge attività sportiva: l’uso del medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai testi antidoping.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L’adrenalina non deve essere somministrata contemporaneamente a: - altri agenti simpaticomimetici, a causa della possibilità di effetti additivi e conseguente aumento di tossicità; - alfae beta-bloccanti. Gli effetti cardiaci e broncodilatatori dell’adrenalina sono antagonizzati dai beta-bloccanti, come il propranololo; l’effetto ipertensivo e di vasocostrizione è antagonizzato dagli alfa-bloccanti, come la fentolamina, e dai derivati della segale cornuta (diidroergotossina) per le loro proprietà alfa-bloccanti e D2-agoniste; - anestetici generali (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni); la somministrazione di adrenalina in pazienti che hanno ricevuto ciclopropano o anestetici alogenati, può causare aritmie gravi, incluse contrazioni ventricolari premature, tachicardia o fibrillazione; - glicosidi cardioattivi a dosi elevate poiché possono predisporre il cuore ad aritmie; - antidepressivi triciclici (es. imipramina), alcuni antistaminici (es. difenidramina, tripelennamina e desclorfeniramina) e gli ormoni tiroidei possono potenziare le azioni dell’adrenalina, specialmente riguardo al cronotropismo e batmotropismo; - fenotiazine: l’adrenalina non deve essere utilizzata per neutralizzare il collasso cardiocircolatorio o l’ipotensione causata dalle fenotiazine poiché causa un ulteriore abbassamento pressorio; - insulina e gli altri agenti ipoglicemizzanti poiché l’adrenalina può causare iperglicemia; può essere richiesto un aumento del dosaggio di insulina o di ipoglicemizzanti orali; - clonidina: a causa dell’aumento del rischio di ipertensione; - dopexamina: può aumentare l’effetto dell’adrenalina; - entacapone: può aumentare l’azione dell’adrenalina; - antipsicotici: antagonizzano l’effetto ipertensivo dei simpaticomimetici;

3 - doxapram: a causa dell’aumento del rischio di ipertensione; - ergotamina e metisergide: a causa di un aumento del rischio di ergotismo; - ossitocina: a causa dell’aumento dell’effetto vasopressorio e rischio di ipertensione.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono studi adeguati riguardo l’uso di adrenalina in gravidanza. Gli studi condotti sugli animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva quando somministrata a dosi 25 volte superiori rispetto a quelle utilizzate nell’uomo. Il rischio potenziale per l’uomo non è noto. L’adrenalina inibisce le contrazioni uterine spontanee o indotte dall’ossitocina e può ritardare il secondo stadio del travaglio. Al dosaggio sufficiente a ridurre le contrazioni uterine, il farmaco può causare un prolungamento dell’atonia uterina con emorragie. Se usato durante la gravidanza, l’adrenalina può causare anossia fetale. Per questa ragione l’adrenalina per via parenterale non deve essere somministrata durante il secondo stadio del travaglio. L’adrenalina deve essere usata durante la gravidanza solo se i potenziali benefici giustificano i potenziali rischi per il feto. Allattamento L’adrenalina viene escreta nel latte materno. Pertanto, l’allattamento deve essere evitato quando si somministra adrenalina.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non pertinente.

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati dell’adrenalina organizzati secondo la classificazione organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologie cardiache: cardiopalmo, tachicardia, aritmie cardiache potenzialmente fatali. Patologie del sistema nervoso: rigidità, agitazione, cefalea, tremore, vertigini, stordimento, nervosismo, insonnia, eccitabilità, debolezza, aggravamento o induzione di stati di agitazione psicomotoria, disorientamento, perdita della memoria, sensazione di panico, allucinazioni. Disturbi psichiatrici: tendenze suicide o omicide, stati psicotici. Patologie gastrointestinali: nausea, vomito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: sudorazione, pallore. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: difficoltà respiratoria, apnea. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Frequenza non nota: iperglicemia, ipopotassiemia, acidosi metabolica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Le manifestazioni del sovradosaggio acuto da adrenalina sono caratterizzate da un rapido incremento della pressione sistolica e diastolica che può portare anche a emorragia cerebrovascolare o di altro distretto e a emiplegia, particolarmente nell’anziano.

Inoltre, un sovradosaggio del farmaco può causare bradicardia transitoria seguita da tachicardia e può causare potenziali aritmie cardiache fatali. Possono anche verificarsi insufficienza renale, acidosi metabolica ed edema polmonare. Trattamento Il trattamento dell’intossicazione acuta prevede la somministrazione di un agente alfa-bloccante ad azione rapida, come la fentolamina, seguito da un beta-bloccante, come il propranololo, per contrastare l’effetto pressorio e aritmogeno dell’adrenalina. Per controllare la crisi ipertensiva possono essere usati il nitroprussiato di sodio e i nitriti.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: adrenergici e dopaminergici, adrenalina, codice ATC: C01CA24. L’adrenalina è un agonista dei recettori ae b-adrenergici, caratterizzato da una modesta selettività nei confronti dei recettori a1 e a2 e da una marcata selettività nei confronti dei recettori b2 rispetto ai b1. I principali effetti dell’adrenalina sono: aumento della pressione arteriosa sistolica, aumento della frequenza cardiaca accompagnata da un aumento della gittata, broncodilatazione, vasodilatazione a livello della muscolatura scheletrica e vasocostrizione cutanea, aumento della glicemia e dei livelli ematici di acidi grassi liberi e di colesterolo (LDL), rilasciamento della muscolatura gastrointestinale e riduzione del tono dell’utero e delle contrazioni uterine durante l’ultimo mese di gravidanza e il travaglio.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’adrenalina agisce rapidamente dopo somministrazione intramuscolare. L’assorbimento attraverso i tessuti sottocutanei avviene lentamente a causa della vasocostrizione locale in sede di iniezione; la velocità di assorbimento è aumentata dal calore e dal massaggio. Distribuzione L’adrenalina è rapidamente distribuita nel cuore, milza, numerosi tessuti ghiandolari e nervi adrenergici. Il legame con le proteine plasmatiche è circa il 50%. Le concentrazioni plasmatiche di adrenalina in condizioni normali sono 30-160 ng/l. L’adrenalina attraversa la placenta, ma non la barriera ematoencefalica; si ritrova anche nel latte materno. Metabolismo L’adrenalina, oltre ad essere metabolizzata, è soggetta anche ad un meccanismo di uptake a livello delle terminazioni nervose. L’adrenalina in circolo è metabolizzata nel fegato e in altri tessuti ad azione di due enzimi, le Catecol-O-metiltransferasi (COMT) e le monoaminoossidasi (MAO). I metaboliti principali sono la metanefrina e l’acido 3-metossi-4-idrossimandelico (acido vanillilmandelico), entrami inattivi. Eliminazione Il 40% di una dose parenterale di adrenalina viene escreto nelle urine come metanefrina, un altro 40% come acido vanillilmandelico, il 7% come 3-metossi-4-idrossifenilglicole, il 2% come acido 3,4-diidrossimandelico e la restante parte come derivati acetilati. Questi metaboliti vengono escreti principalmente sotto forma di solfati o di glucuronidi.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l’uso del farmaco nell’uomo.

5

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Ogni fiala di adrenalina 0,5 mg /1 ml contiene: sodio cloruro 8 mg, acido cloridrico 1M 0,005 ml, sodio metabisolfito 0,5 mg, acqua per preparazioni iniettabili q.b. a 1 ml. Ogni fiala di adrenalina 1 mg/1 ml contiene: sodio cloruro 8 mg, acido cloridrico 1M 0,01 ml, sodio metabisolfito 1 mg, acqua per preparazioni iniettabili q.b. a 1 ml.

6.2 Incompatibilità

L’adrenalina è incompatibile con sostanze ossidanti e con alcali (sodio bicarbonato, alogeni, permanganati, cromati, nitrati, nitriti, e sali di metalli facilmente riducibili come ferro, rame e zinco). L’adrenalina può essere aggiunta a soluzione fisiologica, ma è incompatibile con sodio cloruro al 5%; la sua stabilità in glucosio al 5% decresce quando il pH della soluzione supera il valore di 5,5.

6.3 Periodo di validità

2 anni, per il prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 15 °C. Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce. La soluzione deve essere limpida e incolore o di colore leggermente giallo. Scartare le soluzioni colorate di rosa o che contengono un precipitato. TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA VISTA E DALLA PORTATA DEI BAMBINI.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiale di vetro ambrato di tipo I da 1 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Monico spa Via Ponte di Pietra 7, 30173 Venezia Mestre - Italia

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

adrenalina 0,5 mg/1 ml 5 fiale 030780 011 adrenalina 1 mg/1 ml 5 fiale 030780 023 adrenalina 1 mg/1 ml 10 fiale 030780 035 adrenalina 0,5 mg/1 ml 10 fiale 030780 047

9. Data della prima autorizzazione dell’autorizzazione/rinnovo

DELL’AUTORIZZAZION

6 11 novembre 1993/8 luglio 2020

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.