Foglietti illustrativi e RCP, principi attivi, verificatore di interazioni, posologie ufficiali e orari delle farmacie — nello stesso posto.

ALFUZOSINA SANDOZ

Principio attivo: ALFUZOSINA, ALFUZOSINA CLORIDRATO · ATC G04CA01 · SANDOZ S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: ALFUZOSINA, ALFUZOSINA CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Dosaggio: 10 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: G04CA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ALFUZOSINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ALFUZOSINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· ALFUZOSINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ALFUZOSINA EG - EG S.P.A.
· FARALZIN - FARMA GROUP S.R.L.
· ALFUZOSINA ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· ALFUZOSINA RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· ALFUZOSINA HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· ALFUZOSINA PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· XATRAL - SANOFI S.R.L.
· MITTOVAL - SANOFI S.R.L.
· OFUXAL - LAMPUGNANI FARMACEUTICI SPA
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Alfuzosina Sandoz appartiene a un gruppo di medicinali chiamati antagonisti dei recettori alfaadrenergici o alfa-bloccanti.

Viene usata per trattare i sintomi da moderati a gravi di un ingrossamento della prostata, un disturbo chiamato anche iperplasia prostatica benigna. L’ingrossamento della prostata può causare problemi urinari quali frequenza o difficoltà a urinare , specialmente di notte. Gli alfabloccanti rilassano i muscoli della prostata e del collo della vescica. Ciò permette all’urina di

fuoriuscire più facilmente dalla vescica.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Alfuzosina Sandoz
• se è allergico all’alfuzosina ad altri chinazolinici (per esempio terazosina, doxazosin, prazosina)
o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
• se soffre di un qualsiasi disturbo che provoca un significativo calo di pressione quando si alza in

piedi.
• se soffre di disturbi al fegato.
• se sta prendendo altri medicinali appartenenti al gruppo degli alfa-bloccanti.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Alfuzosina Sandoz.

• se soffre di gravi disturbi renali, poiché la sicurezza di Alfuzosina Sandoz non è ancora stata
determinata in questi pazienti.
• se sta assumendo altri medicinali per trattare la pressione alta . In questo caso il suo medico le

controllerà regolarmente la pressione, specialmente durante la fase iniziale del trattamento. • se, entro poche ore dall’assunzione di Alfuzosina Sandoz , quando si alza in posizione eretta manifesta un improvviso calo di pressione, accompagnato da capogiri, debolezza o sudorazione. Se manifesta un calo della pressione deve rimanere sdraiato sollevando piedi e gambe in alto finché i sintomi non scompaiono completamente. Solitamente questi effetti

durano solo per poco tempo e si verificano all’inizio del trattamento. Di solito non vi è
necessità di interrompere il trattamento.
• se soffre di malattie del cuore
• se in passato ha sofferto di significativi cali di pressione o reazioni di ipersensibilità (allergia)

dopo aver assunto altri medicinali appartenenti al gruppo degli alfa-bloccanti. In questo caso il medico inizierà il trattamento con l’alfuzosina a basse dosi e aumenterà gradualmente la dose. • se soffre di dolori al petto (angina) e sta seguendo una terapia a base di nitrati, poiché questo può aumentare il rischio di un calo di pressione. Se la sua angina ritorna o peggiora il medico deciderà se trattare la sua angina con un medicinale contenente nitrati o interrompere il

• trattamento con Alfuzosina Sandoz. se ha intenzione di sottoporsi ad un intervento chirurgico all’occhio a causa della cataratta (opacità del cristallino) informi l’oculista prima dell’operazione che sta usando o ha precedentemente usato Alfuzosina Sandoz . Ciò a causa del fatto che Alfuzosina Sandoz può provocare complicazioni durante l’intervento che possono essere gestite se lo specialista è informato in anticipo.

Le compresse vanno inghiottite intere. Non rompa polverizzi o mastichi le compresse, in caso contrario un’eccessiva quantità del principio attivo (alfuzosina) può raggiungere il suo organismo

troppo rapidamente. Ciò potrebbe aumentare il rischio di effetti indesiderati.

Bambini e adolescenti

Alfuzosina Sandoz non è indicata per l’uso in bambini e adolescenti

Altri medicinali e Alfuzosina Sandoz Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non assuma Alfuzosina Sandoz se sta già prendendo altri prodotti medicinali appartenenti al gruppo degli alfa-bloccanti.

Alfuzosina Sandoz e alcuni medicinali possono influire sui reciproci effetti. Questi medicinali comprendono: • medicinali contenenti ketoconazolo e itraconazolo (medicinali usati per trattare le infezioni fungine) e ritonavir (usato per trattare l’HIV).

• medicinali usati per ridurre la pressione sanguigna.
• medicinali (nitrati) usati per trattare i sintomi dei dolori al petto (angina). Da notare che l’uso
concomitante di Alfuzosina Sandoz con medicinali usati per trattare la pressione alta e con
nitrati usati per esempio per trattare disturbi cardiaci può provocare un calo di pressione.

• medicinali che vengono somministrati prima di un’operazione (anestetici generali). La sua pressione può diminuire marcatamente. Se deve sottoporsi ad un intervento chirurgico, informi il medico che sta assumendo Alfuzosina Sandoz.

• Medicinali che provocano notoriamente un aumento dell’intervallo QT.

Alfuzosina Sandoz con cibi e bevande Alfuzosina Sandoz deve essere assunta dopo i pasti.

Gravidanza e allattamento Questa informazione non è rilevante in quanto Alfuzosina Sandoz è un medicinale per uso maschile.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari All’inizio del trattamento con Alfuzosina Sandoz può provare una sensazione di stordimento, capogiri o debolezza. Non guidi né utilizzi macchinari né svolga attività pericolose prima di sapere come il suo organismo risponde al trattamento.

Alfuzosina Sandoz contiene lattosio. Se il medico le ha detto che soffre di un’intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il suo medico prima di assumere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda sempre Alfuzosina Sandoz seguendo esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata per gli adulti, per gli anziani (sopra i 65 anni di età) e per coloro che presentano problemi renali da lievi a moderati è 1 compressa a rilascio prolungato (10 mg di alfuzosina) una volta al giorno. Prenda la prima compressa alla sera, prima di coricarsi. Prenda le compresse ogni giorno dopo il medesimo pasto e le inghiotta intere, con una sufficiente quantità

di liquido. Non frantumi, mastichi o divida le compresse.

Se prende più Alfuzosina Sandoz di quanto deve Se assume una quantità troppo elevata di Alfuzosina Sandoz la sua pressione sanguigna può subire un calo improvviso, e può avvertire capogiri o perfino svenimenti. Se inizia ad avvertire

capogiri , si sieda o si sdrai finché non si sente meglio. Se i sintomi non scompaiono, contatti il suo medico, poiché il calo di pressione potrebbe richiedere un trattamento in ospedale.

Se dimentica di prendere Alfuzosina Sandoz Non prenda una dose doppia per compensare un’eventuale dimenticanza di una compressa, poiché questo può provocare un improvviso calo di pressione, specialmente se sta prendendo altri medicinali che riducono la pressione. Assuma la dose successiva secondo la prescrizione medica.

Se interrompe il trattamento con Alfuzosina Sandoz Non interrompa o termini il trattamento con Alfuzosina Sandoz senza aver prima consultato il suo medico. Se vuole interrompere il trattamento o se ha qualsiasi dubbio sull’uso di Alfuzosina Sandoz , si rivolga al suo medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le

persone li manifestino.

Se accusa un dolore al petto smetta di prendere Alfuzosina Sandoz e contatti il medico o si rechi immediatamente al più vicino ospedale. Il dolore al petto (angina) normalmente si verificano se lei ha sofferto in precedenza di angina. Questo effetto indesiderato è molto raro e può colpire fino

a 1 su 10.000 persone. Se manifesta sintomi come un eruzione cutanea con rossore e gonfiore (al viso, alla lingua o alla gola) difficoltà a respirare o a deglutire, smetta di prendere Alfuzosina Sandoz e contatti immediatamente il medico. Questi sono sintomi di angioedema, che rappresenta un effetto indesiderato molto raro che può colpire fino a 1 persona su 10.000.

Altri effetti indesiderati che possono verificarsi con Alfuzosina Sandoz sono:

Comune (può interessare fino a 1 su 10 pazienti): Debolezza/vertigini, mal di testa, dolore allo stomaco, sensazione di pesantezza allo stomaco e indigestione (dispepsia), sensazione di malessere (nausea), senso di debolezza

Non comune (può interessare fino a 1 su 100 pazienti): Sonnolenza, sensazione di giramento di testa (vertigini), perdita di conoscenza dovuto ad un insufficiente apporto di sangue al cervello, battito cardiaco accelerato significativi cali di pressione quando si passa alla posizione eretta (specialmente quando si inizia il trattamento con dosi troppo elevate e quando si riprende la terapia), naso che cola, diarrea, bocca secca, eruzione cutanea, prurito, ritenzione di liquidi (può causare gonfiore alle braccia, alle caviglie o alle gambe), arrossamento del viso (vampate di calore), dolore al petto, vomito.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): Se deve sottoporsi ad un intervento chirurgico all’occhio a causa della cataratta e sta usando Alfuzosina Sandoz o l’ha precedentemente utilizzata, si possono presentare difficoltà durante

l’intervento (vedere “Avvertenze e precauzioni”). Contrazioni molto rapide non coordinate del cuore, alterazione della funzionalità del fegato (i segni possono includere ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi), , persistente e dolorosa erezione del pene (priapismo), diminuzione dei globuli bianchi. Basso numero di piastrine. I segni possono includere sanguinamento dalle gengive e dal naso, ecchimosi, sanguinamento prolungato di ferite, eruzione cutanea (macchie rosse

chiamate petecchie).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza, che è riportata sul blister e sulla confezione.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Alfuzosina Sandoz Il principio attivo è l’alfuzosina cloridrato.

Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 10 mg di alfuzosina cloridrato.

Gli eccipienti sono lattosio monoidrato, ipromellosa (E464), povidone K25, magnesio stearato (E 470b).

Descrizione dell’aspetto di Alfuzosina Sandoz e contenuto della confezione del Alfuzosina Sandoz si presenta in forma di compresse bianche, rotonde, a margini smussati, non rivestite, di circa 10 mm di diametro. Alfuzosina Sandoz è disponibile in blister contenenti 10, 20, 30, 50, 60, 60x1, 90, 100 e 180 compresse a rilascio prolungato.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Sandoz Spa – Largo U. Boccioni, 1 – 21040 Origgio (VA)

Produttore responsabile del rilascio lotti

Salutas Pharma GmbH - Otto-von-Guericke Allee, 1 - 39179 Barleben (Germania) Lek S.A. - Ul. Domaniewska 50 c - 02-672 Warszawa (Polonia) Lek Pharmaceuticals d.d. - Verovškova 57 - 1526 Ljubljana (Slovenia)

Lek Pharmaceuticals d.d.- Trimlini 2D - 9220 Lendava (Slovenia)

Questo prodotto medicinale è stato autorizzato negli stati membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Svezia: Alfuro 10 mg Spagna: Alfuzosina UR 10 mg Comprimidos de liberación prolongada EFG Italia: Alfuzosina Sandoz 10 mg compresse a rilascio prolungato

Polonia: AlfuLEK 10

Questo foglietto è stato aggiornato il

Domande frequenti su ALFUZOSINA SANDOZ

Come si usa ALFUZOSINA SANDOZ?

ALFUZOSINA SANDOZ si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ALFUZOSINA SANDOZ e disponibile senza ricetta?

No, ALFUZOSINA SANDOZ e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di ALFUZOSINA SANDOZ?

Il principio attivo di ALFUZOSINA SANDOZ e ALFUZOSINA, ALFUZOSINA CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di ALFUZOSINA SANDOZ?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ALFUZOSINA AUROBINDO, ALFUZOSINA MYLAN GENERICS, ALFUZOSINA DOC GENERICI, ALFUZOSINA EG. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce ALFUZOSINA SANDOZ?

ALFUZOSINA SANDOZ e prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando ALFUZOSINA SANDOZ e autorizzato in Italia?

ALFUZOSINA SANDOZ ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-08-07.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ALFUZOSINA Sandoz 10 mg compresse a rilascio prolungato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene alfuzosina cloridrato 10 mg Eccipienti con effetto noto: Ogni compressa contiene lattosio monoidrato 8 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse a rilascio prolungato. Compresse bianche, rotonde, a margini smussati, non rivestite, di circa 10 mm di diametro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dei sintomi funzionali, di grado da moderato a grave, dell’iperplasia prostatica benigna (IPB).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Le compresse a rilascio prolungato vanno ingerite intere, con una sufficiente quantità di liquido. Adulti 1 compressa a rilascio prolungato da 10 mg in unica somministrazione giornaliera. La prima dose deve essere assunta la sera, prima di coricarsi. La compressa deve essere assunta ogni giorno immediatamente dopo il medesimo pasto. Anziani (di età superiore a 65 anni) Come per gli adulti. I dati relativi alla farmacocinetica ed alla sicurezza clinica dimostrano che generalmente non è necessaria la riduzione della dose nei pazienti anziani. Funzionalità renale ridotta Insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina ≥ 30 ml/min): Generalmente non è necessaria la riduzione della dose (vedere sezione 5.2). Insufficienza renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min): ALFUZOSINA Sandoz da 10 mg non deve essere somministrata a pazienti con grave alterazione della funzionalità renale poiché non sono disponibili per questo gruppo di pazienti dati sulla sicurezza clinica (vedere sezione 4.4).

Insufficienza epatica ALFUZOSINA Sandoz somministrata in compresse a rilascio prolungato da 10 mg è controindicata nei pazienti con insufficienza epatica. Preparazioni contenenti una bassa dose di alfuzosina cloridrato possono essere usate in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata come indicato nelle corrispondenti informazioni sul medicinale. Popolazione pediatrica L'efficacia di alfuzosina non è stata dimostrata nei bambini di età compresa tra 2 e 16 anni (vedere paragrafo 5.1). Pertanto, l’uso di alfuzosina non è indicato nella popolazione pediatrica.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità all’alfuzosina, ad altri chinazolinici (come terazosina, doxazosina, prazosina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Condizioni di ipotensione ortostatica. - Insufficienza epatica. - Associazione con altri agenti bloccanti il recettore α-1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

ALFUZOSINA Sandoz 10 mg non deve essere somministrata a pazienti con grave alterazione della funzionalità renale (clearance della creatinina < 30 ml/min) poichè non sono disponibili dati clinici sulla sicurezza in questa tipologia di pazienti. ALFUZOSINA Sandoz deve essere somministrata con cautela in pazienti trattati con medicinali antiipertensivi o nitrati. La pressione sanguigna deve essere monitorata regolarmente, soprattutto all’inizio del trattamento. In alcuni pazienti può manifestarsi ipotensione posturale, in presenza o in assenza di sintomi (capogiri, affaticamento, sudorazione), entro qualche ora dalla somministrazione. Tale effetto è transitorio, si verifica all’inizio del trattamento e di solito non impedisce la prosecuzione dello stesso. Il paziente deve essere avvertito della possibilità che si verifichino eventi di questo tipo. In questi casi, il paziente deve rimanere sdraiato fino alla completa scomparsa dei sintomi. Nella sorveglianza post-marketing è stato riportato, un pronunciato calo della pressione sanguigna in pazienti con fattori di rischio preesistenti (come sottostanti malattie cardiache e/o il trattamento concomitante con farmaci antiipertensivi). Il rischio di sviluppare ipotensione e reazioni avverse correlate può essere maggiore negli anziani. Si deve prestare cautela nella somministrazione di alfuzosina a pazienti che abbiano risposto con marcata ipotensione ad altri α1-bloccanti. Il trattamento deve essere iniziato gradualmente nei pazienti con ipersensibilità nei confronti di altri agenti bloccanti il recettore α1. Come nel caso di altri agenti bloccanti il recettore α1, l’alfuzosina deve essere utilizzata con cautela in caso di insufficienza cardiaca acuta.

Nei pazienti cardiopatici, il trattamento dell’insufficienza coronarica deve continuare, tenendo presente che l’assunzione contemporanea di nitrati e di alfuzosina può incrementare il rischio di ipotensione. Qualora episodi di angina pectoris diventassero ricorrenti o peggiorassero, il trattamento con alfuzosina deve essere interrotto. I pazienti devono essere visitati prima dell’inizio della terapia con alfuzosina per escludere la presenza di altre condizioni che possono produrre sintomi simili a quelli dell’iperplasia prostatica benigna (IPB). I pazienti devono essere informati di ingerire le compresse intere. Altri modi di somministrazione quali la frantumazione, la polverizzazione o la masticazione delle compresse devono essere evitati. Una somministrazione non corretta può comportare modalità di rilascio e di assorbimento del principio attivo indesiderate, con il rischio di eventi avversi precoci. Durante interventi di chirurgia della cataratta alcuni pazienti, precedentemente trattati o in trattamento con α1-bloccanti, hanno manifestato la sindrome intraoperatoria dell’iride a bandiera (IFIS - “Intraoperative Floppy Iris Sindrome”, una variante della sindrome della pupilla piccola). Anche se il rischio di questo evento con alfuzosina appare molto basso, i chirurghi oftalmici devono essere informati di un uso attuale o passato di 1 bloccanti prima di procedere con l’intervento di cataratta, poiché IFIS può portare ad un aumento delle complicanze procedurali. Pazienti con allungamento dell’intervallo QT congenito, con una di allungamento QTc acquisito o che stanno assumendofarmaci noti per aumentare l’intervallo QTc devono essere valutati prima e durante la somministrazione di alfuzosina. Questo medicinale contiene lattosio. Pertanto i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Associazioni controindicate: Agenti bloccanti il recettore Alfa-1 (vedere sezione 4.3). Associazioni da effettuarsi con cautela: - I livelli ematici di alfuzosina vengono aumentati da potenti inibitori del CYP3A4, come ketoconazolo, itraconazolo e ritonavir. - Agenti antiipertensivi (vedere sezione 4.4). - Nitrati (vedere paragrafo 4.4). L’utilizzo concomitante di agenti antiipertensivi o di nitrati incrementa il rischio di ipotensione. Vedere anche sezione 4.4. La somministrazione di anestetici generali a pazienti trattati con alfuzosina può indurre instabilità della pressione arteriosa.

Negli studi condotti su volontari sani, non sono state osservate interazioni farmacodinamiche o farmacocinetiche, fra l’alfuzosina e le seguenti sostanze attive: warfarin, digossina, idroclorotiazide e atenololo. Ketoconazolo: la somministrazione giornaliera di dosi ripetute di 200 mg di ketoconazolo, per sette giorni ha comportato un aumento della Cmax di 2,1 volte. L'aumento della Cmax di alfuzosina e dell’AUC(last) a seguito della somministrazione giornaliera di 400 mg di ketoconazolo è stata rispettivamente di 2,3 volte e 3,2 volte. È stato osservato un aumento di 2,5 volte dell'esposizione di alfuzosina quando è stata somministrata a stomaco pieno (vedere paragrafo 5.2).

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

A causa del tipo di indicazione, questa sezione non risulta pertinente.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non ci sono dati disponibili sull’effetto di guidare veicoli. Possono verificarsi reazioni avverse, quali comparsa di capogiri, vertigini ed astenia, soprattutto all’inizio del trattamento. Ciò deve essere preso in considerazione quando si guidano veicoli e si usano macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

La reazione avversa più comunemente riportata è il capogiro, che si è verificata circa nel 5% dei soggetti trattati. Le reazioni avverse considerate almeno probabilmente collegate al trattamento sono elencate qui sotto, in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza assoluta. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota: neutropenia, trombocitopenia. Patologie del sistema nervoso Comune: Cefalea, malore/capogiri. Non comune: Vertigini, sonnolenza. Patologie dell’occhio Non nota: Sindrome dell’iride a bandiera (vedere paragrafo 4.4). Patologie cardiache Non comune: Sincope (inizialmente soprattutto con una dose troppo elevata o se il trattamento è iniziato di nuovo dopo una breve interruzione della terapia), ipotensione posturale (vedere paragrafo 4.4) (inizialmente soprattutto con una dose troppo elevata o se il trattamento è iniziato di nuovo dopo una breve interruzione della terapia), tachicardia.

Molto raro: Angina pectoris principalmente in pazienti con malattia coronarica pre-esistente (vedere sezione 4.4) Non nota: Fibrillazione atriale Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: Rinite. Patologie gastrointestinali Comune: Nausea, dolore addominale, dispepsia. Non comune: Diarrea, bocca secca, vomito. Patologie epatobiliari Non nota: Danno epatocellulare, malattia epatica colestatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: Eruzione cutanea (orticaria, esantema), prurito. Molto raro: Angioedema. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non nota: Priapismo. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: Astenia, Non comune: Edema, dolore toracico, vampate di calore. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio, il paziente deve essere ricoverato in ospedale, tenuto in posizione supina e deve essere attuato un trattamento convenzionale di ipotensione, come l’integrazione di liquidi e la somministrazione di medicinali vasopressori. In caso di ipotensione importante, il trattamento correttivo appropriato può essere un vasocostrittore che agisce direttamente sulle fibre muscolari vascolari. Alfuzosina è fortemente legata alle proteine, quindi la dialisi non procura alcun beneficio. Deve essere somministrato carbone attivo a seguito di una possibile lavanda gastrica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria Farmacoterapeutica: Farmaci usati nell’ipertrofia prostatica benigna, antagonisti dei recettori alfa-adrenergici. Codice ATC: G04C A01 Meccanismo d’azione L’alfuzosina, che è un racemato, è un derivato chinazolinico attivo per via orale, in grado di bloccare selettivamente i recettori α-1 post-sinaptici. Studi in vitro hanno confermato la selettività di questa sostanza nei confronti dei recettori α-1 presenti nel trigono vescicale, nell’uretra e nella ghiandola prostatica. I sintomi clinici dell’iperplasia prostatica benigna (IPB) non risultano correlati soltanto alle dimensioni della prostata, ma anche agli impulsi nervosi simpaticomimetici, che, stimolando i recettori α post-sinaptici, inducono un aumento della tensione della muscolatura liscia nel tratto inferiore dell’apparato urinario. Il trattamento con alfuzosina rilassa tale muscolatura liscia, migliorando così il flusso urinario. Efficacia clinica e sicurezza L’evidenza clinica di uroselettività è stata dimostrata dall’efficacia clinica e dal buon profilo di sicurezza riscontrati in pazienti trattati con alfuzosina, inclusi i pazienti anziani e quelli ipertesi. L’alfuzosina può indurre moderati effetti antiipertensivi. Nell’uomo, l’alfuzosina migliora i parametri di svuotamento attraverso la riduzione del tono uretrale e della resistenza al deflusso vescicale, facilitando così lo svuotamento della vescica. È stata osservata una minor frequenza di episodi di ritenzione urinaria acuta in pazienti trattati con alfuzosina rispetto ai pazienti non trattati. In studi placebo-controllati condotti su pazienti con IPB (iperplasia prostatica benigna), l’alfuzosina ha: - incrementato in maniera significativa, mediamente del 30%, il flusso urinario massimo (Qmax) in pazienti con Qmax <15 ml/s. Questo miglioramento è stato osservato fin dalla somministrazione della prima dose; - ridotto in maniera significativa la compressione esercitata dal detrusore ed aumentato il volume, producendo un forte desiderio di urinare; - ridotto in maniera significativa il volume urinario residuo. Tali effetti urodinamici determinano un miglioramento dei sintomi del tratto urinario inferiore (LUTS), cioè sia dei sintomi riferibili al riempimento (irritativi) sia dei sintomi relativi allo svuotamento della vescica (ostruttivi), che è stato chiaramente dimostrato. Popolazione pediatrica Alfuzosina non è indicato per l'uso nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.2). L'efficacia di alfuzosina cloridrato non è stata dimostrata in due studi condotti in 197 pazienti da 2 a 16 anni di età con elevata pressione detrusoriale al punto di fuga (LPP ≥ 40 cm H2O) di origine neurologica. I pazienti sono stati trattati con alfuzosina cloridrato 0,1 mg/kg/giorno o 0,2 mg/kg/giorno utilizzando adeguate formulazioni pediatriche.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L’alfuzosina presenta valori farmacocinetici lineari nell’intervallo delle dosi terapeutiche. Il profilo cinetico è caratterizzato da ampie oscillazioni interindividuali nelle concentrazioni plasmatiche. Assorbimento Il valore medio di biodisponibilità di Alfuzosina Sandoz nei confronti della formulazione a rilascio immediato è pari a 104.4% in volontari sani. La massima concentrazione plasmatica viene raggiunta 9 ore dopo la somministrazione.L'emivita apparente di eliminazione è 9 ore. Gli studi condotti hanno mostrato che si ottiene un profilo farmacocinetico costante quando il prodotto è somministrato dopo il pasto. In tali condizioni, i valori medi di Cmax e di Cmin sono rispettivamente 14 (D.S.=5,6) e 3 (D.S.=1,6) ng/ml. La media delle AUC0-24 è 194 (D.S.=75) ng.h/ml. Distribuzione Il legame con le proteine plasmatiche è di circa il 90%. Il volume di distribuzione dell’alfuzosina in volontari sani è di 2,5 l/kg. E’ stato dimostrato che tale sostanza si distribuisce preferibilmente nella prostata, nel rispetto al plasma. Eliminazione Il profilo cinetico è caratterizzato da ampie fluttuazioni interindividuali (sette volte) delle concentrazioni plasmatiche. L’emivita plasmatica media dell’alfuzosina è di circa 5 ore (1-10 ore). L’alfuzosina viene largamente metabolizzata nel fegato (attraverso diverse vie), i metaboliti vengono escreti per via renale e probabilmente anche attraverso le vie biliari. Di una dose assunta per via orale, il 75-91% viene escreto nelle feci; il 35% come sostanza immodificata e la parte residua come metaboliti, indicando un certo grado di escrezione biliare. Circa il 10% della dose viene escreta nelle urine sotto forma di sostanza immodificata. Nessuno dei metaboliti possiede un’attività farmacologica. Alterazione epatica o renale Il volume di distribuzione e la clearance aumentano in presenza di ridotta funzionalità renale, probabilmente a causa di una diminuzione del grado di legame con le proteine plasmatiche. L’emivita, tuttavia, resta invariata. Questa modifica nel profilo di farmacocinetica non è considerata clinicamente rilevante. Pertanto, non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. A causa della mancanza di dati clinici sulla sicurezza relativamente all’uso in pazienti con insufficienza renale grave, ALFUZOSINA Sandoz 10 mg compresse a rilascio prolungato non deve essere somministrata a questa tipologia di pazienti (vedere sezione 4.2 e 4.4). In pazienti con insufficienza epatica grave, l’emivita risulta prolungata. Il picco di concentrazione plasmatica è raddoppiato e la biodisponibilità aumenta in relazione a ciò nei giovani volontari sani. ALFUZOSINA Sandoz 10 mg compresse a rilascio prolungato è controindicata in caso di insufficienza epatica (vedere sezione 4.3). Pazienti anziani Compresse a rilascio immediato: l’assorbimento orale è più rapido, e la biodisponibilità (AUC) è maggiore negli anziani (>75 anni) rispetto ai soggetti più giovani. Compresse a rilascio prolungato: il picco di concentrazione plasmatica (Cmax) e la biodisponibilità (AUC) non risultano aumentati nei pazienti anziani rispetto ai volontari di mezza età. L’emivita di eliminazione (t½) rimane invariata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano particolari pericoli per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità a somministrazioni ripetute, di genotossicità, di potenziale cancerogeno, di tossicità riproduttiva. Studi non clinici pubblicati sulla sicurezza farmacologica cardiovascolare hanno dimostrato che l'alfuzosina aumenta il potenziale di plateau e prolunga la durata del potenziale d'azione (fibre di Purkinje di coniglio) e l'intervallo QT (cuore di coniglio isolato) a concentrazioni clinicamente rilevanti. Aumento sodio corrente (hNaν1.5) da parte dell’alfuzosina è stato proposto come meccanismo della elettrofisiologia cardiaca alterata.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato Ipromellosa Povidone K25 Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/PVDC-alluminio 10, 20, 30, 50, 60, 60x1, 90, 100 e 180 compresse. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Speciali precauzioni per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A. – Largo U. Boccioni, 1 – 21040 Origgio (VA)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

10 mg compresse a rilascio prolungato 10 compresse in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 038155014 10 mg compresse a rilascio prolungato 20 compresse in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 038155026 10 mg compresse a rilascio prolungato 30 compresse in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 038155038 10 mg compresse a rilascio prolungato 50 compresse in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 038155040 10 mg compresse a rilascio prolungato 60 compresse in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 038155053 10 mg compresse a rilascio prolungato 60X1 compresse in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 038155065 10 mg compresse a rilascio prolungato 90 compresse in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 038155077 10 mg compresse a rilascio prolungato 100 compresse in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 038155089 10 mg compresse a rilascio prolungato 180 compresse in blister PVC/PVDC/AL - AIC n. 038155091

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Agosto 2008

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.