Foglietti illustrativi e RCP, principi attivi, verificatore di interazioni, posologie ufficiali e orari delle farmacie — nello stesso posto.

AZITROX

Principio attivo: AZITROMICINA · ATC J01FA10 · KONPHARMA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: AZITROMICINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 500 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: KONPHARMA S.R.L.
Codice ATC: J01FA10
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· AZITROMICINA KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· AZITROMICINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· AZITROMICINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· AZITROMICINA MYLAN - MYLAN S.P.A.
· AZITROMICINA ABC - IPSO PHARMA S.R.L.
· AZITROMICINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· AZITROMICINA EG - EG S.P.A.
· AZITROMICINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· AZITROMICINA TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
· ZITROMAX - PFIZER ITALIA S.R.L.
· ZINDEL - MAVEN PHARMA S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

2.
3.
4.
5.
Cosa deve sapere prima di prendere AZITROX
Come prendere AZITROX
Possibili effetti indesiderati
Come conservare AZITROX
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è AZITROX e a cosa serve

AZITROX contiene il principio attivo azitromicina che appartiene al gruppo degli antibiotici chiamati “macrolidi”. Azitromicina blocca la crescita dei batteri sensibili.

AZITROX viene usato per il trattamento delle infezioni causate da germi sensibili all'azitromicina. Queste infezioni includono: - infezioni delle alte vie respiratorie incluse infiammazione dei seni nasali (sinusite), - infiammazione delle tonsille (tonsillite) e infiammazione della gola (faringite).

- infezioni delle basse vie respiratorie (incluse bronchiti e polmoniti);
- infezioni dell’orecchio (otite media acuta),
- infezioni della bocca e dell’esofago (infezioni odontostomatologiche);
- infezioni della cute e dei tessuti molli;
- uretriti non gonococciche (causata dal batterio Chlamydia trachomatis);
- ulcera molle (causata dal batterio Haemophilus ducreyi).

Devono essere prese in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda AZITROX

- se è allergico all’azitromicina, all’eritromicina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
- se è allergico agli antibiotici cosiddetti macrolidi o ketolidi.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere AZITROX:

- se ha o ha mai avuto problemi al fegato oppure se sta prendendo o ha preso recentemente altri medicinali che possono provocare problemi al fegato (vedere paragrafo “Altri medicinali e AZITROX”). In questi casi è necessaria cautela prima di iniziare il trattamento con Azitrox;

- se è in trattamento con l’ergotamina o con i suoi derivati (vedere paragrafo “Altri medicinali e
Azitrox”);
- se soffre di problemi ai reni (insufficienza renale)
- se soffre di disturbi del ritmo del battito del cuore. Anche Azitrox può provocare alterazioni del
ritmo del cuore lievi, ma in alcuni casi anche fatali (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti
indesiderati”).

Pertanto, questo medicinale deve essere usato con cautela: - in pazienti con alterazioni congenite del ritmo del cuore, con un ritmo cardiaco molto basso (bradicardia), con malattie del ritmo del cuore (aritmie) o con gravi problemi del

cuore (grave insufficienza cardiaca); - in pazienti in trattamento con altri medicinali che possono influenzare il ritmo del cuore, come chinidina, procainamide, dofetilide, amiodarone, sotalolo (medicinali contro le anomalie del ritmo cardiaco), cisapride (medicinale contro il reflusso del contenuto dello stomaco nell’esofago), terfenadina (medicinale contro le allergie), pimozide (medicinale contro i disturbi mentali), citalopram (medicinale contro la depressione), moxifloxacina,

-
levofloxacina, clorochina (antibiotici);
in pazienti con bassi livelli di potassio e di magnesio nel sangue;
- negli anziani e nelle donne.
Interrompa l’assunzione di AZITROX e si rechi subito dal medico se nota uno dei seguenti
effetti indesiderati gravi mentre assume questo medicinale:
- gravi reazioni allergiche incluse gravi reazioni a livello della pelle che possono interessare
anche altri organi e provocare febbre. In caso di reazione allergica, interrompa
immediatamente il trattamento con Azitrox e si rivolga al medico;
- sintomi di problemi al fegato come improvvisa comparsa di debolezza, colorazione gialla

della cute o delle mucose, urine di colore scuro, facili sanguinamenti, sintomi cerebrali (per esempio confusione mentale, alterazione del livello di coscienza o coma). Interrompa immediatamente il trattamento con Azitrox e si rivolga al medico che la sottoporrà a degli esami medici per valutare le condizioni del fegato;

- sintomi di nuove infezioni o persistenza dei sintomi dell’infezione in corso. Questa situazione
potrebbe essere causata da batteri che non sono sensibili a Azitrox (batteri resistenti) oppure
da microrganismi diversi dai batteri (infezione da funghi);
- insorgenza di diarrea, che può essere di tipo lieve, ma in alcuni casi può provocare il decesso
(colite fatale). La diarrea può verificarsi con l’uso di quasi tutti gli antibiotici, compreso
Azitrox, ed è dovuta all’alterazione della normale flora batterica dell’intestino che permette

così la crescita eccessiva di un batterio chiamato Clostridium difficile. In caso di diarrea, il medico la sottoporrà ad attenti controlli perché l’infezione da Clostridium difficile può verificarsi anche due mesi dopo la fine del trattamento con questo medicinale; - comparsa o peggioramento di debolezza muscolare e di facile affaticabilità, cioè dei sintomi della miastenia gravis.

Altri medicinali e AZITROX Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali perché è necessaria cautela: - antiacidi, (medicinali contro l’acidità di stomaco). Se lei è in trattamento sia con antiacidi che con Azitrox, non deve prendere questi due medicinali contemporaneamente;

- digossina (utilizzata per il trattamento dell’insufficienza cardiaca). In caso di assunzione
contemporanea con Azitrox, la dose di digossina deve essere attentamente controllata;
- colchicina (utilizzata per la gotta e la febbre mediterranea familiare);

- zidovudina (medicinale contro le infezioni da virus del HIV);
- ergotamina (medicinale contro l’emicrania). L’assunzione contemporanea con Azitrox è
sconsigliata perché si possono verificare disturbi della circolazione del sangue, specialmente
alle dita delle mani e dei piedi (crisi di ergotismo);
- statine (medicinali per abbassare i livelli dei grassi nel sangue). L’assunzione concomitante con

Azitrox può causare rottura delle cellule dei muscoli (rabdomiolisi);
- ciclosporina (medicinale contro il rigetto in caso di trapianto d’organo). In caso di assunzione
contemporanea con Azitrox, la dose di ciclosporina deve essere attentamente controllata;
- anticoagulanti orali di tipo cumarinico (es. warfarin). L’assunzione contemporanea con Azitrox
può provocare un aumento dell’effetto anticoagulante di questi medicinali.

- cisapride, usato per trattare i problemi di stomaco, non deve essere assunto in concomitanza con
AZITROX poiché ciò può causare gravi problemi al cuore (rilevati dall’elettrocardiagramma o
dall’ECG)
- rifabutina, usata per il trattamento della tubercolosi (TB)
- chinidina, usata per il trattamento dei problemi del ritmo cardiaco
- idrossiclorochina (può verificarsi aritmia cardiaca)
Azitrox non deve essere preso assieme ad altri medicinali che possono influenzare il ritmo del cuore
(vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).
Inoltre informi il medico o il farmacista se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali in
quanto AZITROX può rafforzare gli effetti di questi altri medicinali e il medico potrà modificare la
dose:
- triazolam, midazolam, dei sedativi;
- alfentanil, un antidolorifico usato ad esempio durante le operazioni;
- teofillina, usata per i problemi respiratori quali asma e malattia polmonare cronica ostruttiva

(COPD);
- digossina, usata per il trattamento dell’insufficienza cardiaca);
- colchicina (utilizzata per la gotta e la febbre mediterranea familiare)
- astemizolo, usato per il trattamento della febbre da fieno;

- pimozide, usata per il trattamento dei problemi mentali;

AZITROX con cibi e bevande Azitrox può essere preso sia a stomaco pieno che a stomaco vuoto. Prenda preferibilmente questo medicinale a stomaco pieno.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Il medico deciderà se può assumere questo medicinale durante la gravidanza, dopo essersi accertato che i benefici siano superiori ai potenziali rischi.

Allattamento Azitrox passa nel latte materno. Pertanto, se lei sta allattando al seno il medico le prescriverà questo medicinale solo se strettamente necessario.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non è noto se questo medicinale altera la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari.

AZITROX contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

AZITROX contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Modo di somministrazione
- Ingerisca le compresse intere con un bicchiere d’acqua.
- Non frantumi o mastichi le compresse.
- La compressa può essere divisa in due metà uguali per facilitarne la deglutizione.

Posologia Adulti e giovani con peso corporeo pari e superiore a 45 Kg La dose totale abituale è 1500 mg, che può essere assunta nell’arco di 3 giorni: una compressa da 500 mg al giorno. La dose è diversa per il trattamento delle malattie sessualmente trasmesse, causate da ceppi sensibili di Chlamydia trachomatis o di Haemophilus ducreyi: il medico le chiederà di assumere una singola dose da 1000 mg. Bambini e adolescenti al di sotto dei 45 kg Le compresse non sono raccomandate. Se è un giovane con peso corporeo inferiore ai 45 kg deve usare altre forme di questo medicinale, come ad esempio la sospensione di azitromicina.

Pazienti particolari Se lei è anziano, ha problemi al fegato lievi o moderati oppure ha problemi ai reni lievi o moderati, il medico le potrà prescrivere gli stessi dosaggi sopra riportati.

Se prende più AZITROX di quanto deve Se prende una dose eccessiva di questo medicinale i possibili effetti indesiderati saranno gli stessi che potrebbe manifestare dopo l’assunzione di una dose corretta di medicinale. Se ha preso più medicinale del dovuto avverta immediatamente il medico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Se dimentica di prendere AZITROX Se dimentica una dose, la prenda non appena se ne ricorda. Tuttavia, se è quasi ora di prendere la dose successiva, salti la dose dimenticata.

Continui comunque la terapia secondo la posologia indicatale dal Suo medico. Ciò significa che concluderà il suo ciclo di terapia con un giorno di ritardo. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con AZITROX Non interrompa il trattamento con l’azitromicina senza parlarne con il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa immediatamente l’assunzione di AZITROX e si rechi subito dal medico se nota uno dei
seguenti effetti indesiderati gravi in quanto può aver bisogno di un trattamento medico urgente:
- grave reazione allergica (shock anafilattico)
- gonfiore del volto, della lingua o della gola con conseguente difficoltà a respirare o a ingerire
(angioedema), aumento della sensibilità della cute e delle mucose
- grave infiammazione dell’ultima parte dell’intestino chiamato colon, causata dalla crescita

eccessiva di un batterio chiamato Clostridium difficile (colite pseudomembranosa) gravi reazioni cutanee: - grave eruzione cutanea associata ad aumento del numero di un tipo di globuli bianchi del sangue, chiamati eosinofili, sintomi che possono colpire uno o più organi e febbre

(DRESS) (frequenza rara) eruzione cutanea rossa e squamosa con formazione di pustole e vescicole
(pustolosi esantematica) (frequenza rara)
- gravi reazioni acute da ipersensibilità che coinvolgono la pelle e le mucose (sindrome di
Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme) (frequenza non nota)
- gravi problemi al fegato (grave insufficienza epatica), perché a volte può provocare il decesso
- morte improvvisa e massiva delle cellule del fegato (epatite fulminante)
- reazione tossica del fegato con morte delle cellule
- anemia per distruzione dei globuli rossi
- perdita improvvisa della coscienza (sincope)
- infiammazione del pancreas (pancreatite)
Altri effetti indesiderati, possibilmente o probabilmente correlati all’azitromicina sulla base
dell’esperienza degli studi clinici e della sorveglianza post-marketing, includono:

Molto comune (possono interessare più di 1 persona su 10): - diarrea

Comune (possono interessare fino a 1 persona su 10):
- mal di testa
- vomito

- dolore addominale
- nausea
- diminuzione della quantità di bicarbonato nel sangue
- diminuzione del numero di un tipo di globuli bianchi del sangue chiamati linfociti
- aumento del numero di un tipo di globuli bianchi del sangue chiamati eosinofili
- aumento del numero di un tipo di globuli bianchi del sangue chiamati basofili

- aumento del numero di un tipo di globuli bianchi del sangue chiamati monociti
- aumento del numero di un tipo di globuli bianchi del sangue chiamati neutrofili

Non comune (possono interessare fino a 1 persona su 100): - infezione della vagina e/o della bocca da Candida (un fungo)

- infezione da parte di microrganismi chiamati “funghi”
- infezione da parte di microrganismi chiamati “batteri”
- disturbi respiratori
- polmonite

- faringite
- gastroenterite
- rinite
- diminuzione del numero dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia)
- diminuzione del numero di un tipo di globuli bianchi del sangue chiamati neutrofili
(neutropenia)

- diminuzione del numero di un tipo di globuli bianchi del sangue chiamati eosinofili (eosinofilia)
- angioedema
- ipersensibilità

- diminuzione o assenza di appetito
- nervosismo
- insonnia
- capogiri
- sonnolenza
- alterazioni della sensibilità in diverse parti del corpo

- distorsione o diminuzione della capacità di sentire i sapori
- disturbi della vista
- disturbi dell’orecchio
- vertigini
- percezione accentuata del battito cardiaco

- vampate di calore
- difficoltà a respirare (dispnea) ·
- perdita di sangue dal naso (epistassi)
- stitichezza
- produzione di aria nell’intestino
-
-
-
-
disturbi allo stomaco
gastrite
difficoltà o dolore a inghiottire
gonfiore dell’addome
- bocca secca
- eruttazioni
- ulcere della bocca
- aumento della produzione di saliva
- eruzioni della cute
- prurito

- orticaria
- dermatite
- pelle secca
- sudorazione eccessiva

- artrosi
- dolore ai muscoli
- mal di schiena
- dolori al collo
- dolore nell’urinare
- dolore al rene

- perdita di sangue atipica, abbondante e protratta dalla vagina
- disturbi ai testicoli
- gonfiore
- debolezza
- malessere

- fatica
- gonfiore della faccia
- dolore al torace
- febbre

- dolore
- gonfiore delle gambe e dei piedi
- alterazione degli esami di laboratorio per valutare il funzionamento del fegato
- aumento della quantità di bilirubina nel sangue (una sostanza prodotta dal fegato)
- aumento della quantità di urea nel sangue (una sostanza prodotta dal fegato)
- aumento della quantità di creatinina nel sangue (una sostanza prodotta dai muscoli)

- variazioni della quantità di potassio e sodio nel sangue (sali minerali)
- aumento della quantità di fosfatasi alcalina nel sangue (sostanza prodotta in vari tessuti del
corpo)

- aumento della quantità di cloruro nel sangue (sale minerale)
- aumento della quantità di glucosio (uno zucchero) nel sangue
- aumento del numero di piastrine nel sangue
- diminuzione del numero dei globuli rossi nel sangue
- aumento della quantità di bicarbonato nel sangue
- complicazioni dopo manovre mediche o chirurgiche

Raro (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
-agitazione
-alterazione del funzionamento del fegato
-colorazione giallastra della cute e delle mucose (ittero)

-sensibilità accentuata della cute ai raggi del sole (fotosensibilità)
-reazioni allergiche della pelle in particolare sensibilità alla luce del sole eruzione da farmaci con
eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)
-eruzione cutanea rossa e squamosa con formazione di pustole e vescicole (pustolosi esantematica)

- Colite pseudomembranosa del Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

- sanguinamento prolungato, numero ridotto di globuli rossi dovuto a distruzione (anemia
emolitica);
- diminuzione del numero delle piastrine nel sangue
- reazione anafilattica
- sensazione di rabbia e aggressività e ansia
- vaneggiamento e allucinazioni
- svenimento (sincope)
- movimenti involontari ed incontrollati dei muscoli (convulsioni)

- ridotto senso del tatto (ipoestesia)
- iperattività psicomotoria
- alterazione del senso dell’olfatto (anosmia, parosmia)
- alterazione del senso del gusto (ageusia)

- peggioramento della debolezza muscolare (miastenia gravis)
- disturbi dell’udito
- sordità
- ronzio alle orecchie
- aumento della frequenza dei battiti del cuore, causato da una particolare anomalia del ritmo
cardiaco (aritmia) chiamata “torsioni di punta”

-disturbi del normale ritmo del battito del cuore chiamati aritmie (es. tachicardia ventricolare,
prolungamento dell’intervallo QT) che possono essere accertati mediante un esame chiamato
“elettrocardiogramma”
- diminuzione della pressione del sangue (ipotensione)
- infiammazione del pancreas (pancreatite)

- alterazione del colore della lingua
- problemi al fegato anche gravi e pericolosi per la vita
- reazioni allergiche della pelle di varia natura e gravità (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi
epidermica tossica, eritema multiforme)

- dolore articolare (artralgia)
- gravi problemi ai reni (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale)

Effetti indesiderati legati al trattamento dell’infiammazione del Mycobacterium Avium Complex

Molto comuni (riguardano più di 1 utilizzatore su 10):
- diarrea
- dolore all’addome

- sensazione di malessere (nausea)
- aria nella pancia (flatulenza)
- feci molli

Comuni (riguardano da 1 a 10 utilizzatori su 100): - anoressia

- sensazione di giramento della testa
- mal di testa
- sensazione di formicolio o di intorpidimento (parestesia)
- alterazioni del senso del gusto (disgeusia)
- compromissione della vista

- sordità
- eruzione cutanea e prurito
- dolore alle articolazioni (artralgia)
- affaticamento

Non comuni riguardano da 1 a 10 utilizzatori su 1000:
-
-
-
ridotto senso del tatto (ipoestesia)
peggioramento o perdita dell’udito o ronzio nelle orecchie
palpitazioni
- problemi al fegato
- reazioni allergiche della pelle di varia natura e gravità (sindrome di Stevens-Johnson,
fotosensibilità)
- debolezza (astenia)
- malessere

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-

reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene AZITROX

- Il principio attivo è l’azitromicina, come azitromicina diidrato. AZITROX 500 mg compresse
rivestite con film contiene 500 mg di azitromicina.
- Gli altri componenti sono:

Nucleo della compressa: calcio idrogeno fosfato anidro, ipromellosa (E464), croscarmellosa sodica, magnesio stearato (E470b), amido di mais pregelatinizzato, sodio laurilsolfato.

Rivestimento della compressa: ipromellosa (E464), lattosio monoidrato, titanio diossido (E171), triacetina.

Descrizione dell’aspetto di AZITROX e contenuto della confezione

AZITROX 500 mg compresse rivestite con film sono compresse da bianche a quasi bianche, a forma di capsula, rivestite con film, con una linea d’incisione su un lato e lisce sull’altro lato.

La compressa può essere suddivisa in due metà uguali per facilitarne la deglutizione.

Le compresse rivestite con film sono disponibili in confezioni blister da 3 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio KONPHARMA S.r.l. Via Pietro della Valle, 1 00193 Roma Italia Produttore Lachifarma srl, Laboratorio Chimico Farmaceutico Salentino SS16, 73010

Zona Industriale Zollino (LE) Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su AZITROX

Come si usa AZITROX?

AZITROX si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

AZITROX e disponibile senza ricetta?

No, AZITROX e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di AZITROX?

Il principio attivo di AZITROX e AZITROMICINA.

Quali sono gli equivalenti di AZITROX?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: AZITROMICINA KRKA, AZITROMICINA ACCORD, AZITROMICINA AUROBINDO, AZITROMICINA MYLAN. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce AZITROX?

AZITROX e prodotto da KONPHARMA S.R.L..

Da quando AZITROX e autorizzato in Italia?

AZITROX ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2014-07-16.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

AZITROX 500 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 524 mg di azitromicina diidrato pari a 500 mg di azitromicina. Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato. Ogni compressa contiene 10,80 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film. Compresse da bianche a quasi bianche, a forma di capsula, rivestite con film, con una linea d’incisione su un lato e lisce sull’altro lato. La compressa può essere suddivisa in due dosi uguali per facilitarne la deglutizione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento delle infezioni causate da germi sensibili all'azitromicina. - infezioni delle alte vie respiratorie (sinusiti, tonsilliti e faringiti); - infezioni delle basse vie respiratorie (incluse bronchiti e polmoniti); - infezioni dell’orecchio medio (otite media); - infezioni odontostomatologiche; - infezioni della cute e dei tessuti molli; - uretriti non gonococciche (da Chlamydia trachomatis); - ulcera molle (da Haemophilus ducreyi). Devono essere prese in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e giovani con peso corporeo pari e superiore a 45 Kg Per il trattamento delle infezioni delle alte e basse vie respiratorie, della cute e dei tessuti molli e delle infezioni odontostomatologiche: 500 mg al giorno in un'unica somministrazione, per tre giorni consecutivi.

Per il trattamento delle malattie sessualmente trasmesse, causate da ceppi sensibili di Chlamydia trachomatis o di Haemophilus ducreyi: 1000 mg, assunti una sola volta, in un'unica somministrazione orale. Bambini e adolescenti di peso inferiore a 45 Kg Le compresse non sono indicate in questi pazienti. Possono essere usate altre forme farmaceutiche di azitromicina, come ad esempio le sospensioni. Anziani Negli anziani viene utilizzato lo stesso dosaggio degli adulti. Poiché i pazienti anziani possono essere pazienti con condizioni proaritmiche in corso, si raccomanda particolare cautela a causa del rischio di sviluppo di aritmia cardiaca e torsioni di punta (vedere paragrafo 4.4). Alterata funzionalità renale Non è richiesto alcun aggiustamento posologico nei pazienti con una velocità di filtrazione glomerulare (GFR) da 10 a 80 ml/min mentre bisogna avere cautela nei pazienti con GFR < 10 ml/min (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Alterata funzionalità epatica Non è richiesto un aggiustamento posologico nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.4 e 5.2). Modo di somministrazione Questo medicinale deve essere assunto in dose singola giornaliera. Le compresse devono essere ingerite intere e possono essere assunte con o senza cibo. L’assunzione di cibo prima della somministrazione del prodotto può attenuare gli eventuali effetti indesiderati di tipo gastrointestinale causati dall’azitromicina.

4.3 Controindicazioni

L’uso di questo prodotto è controindicato nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo, all’eritromicina, ad uno qualsiasi degli antibiotici macrolidi o ketolidi, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

La selezione di azitromicina per il trattamento di un singolo paziente deve tener conto dell’appropriatezza dell’uso dell’agente antibatterico macrolide sulla base di un’adeguata diagnosi per determinare l’eziologia batterica dell’infezione nelle indicazioni approvate e la prevalenza della resistenza all’azitromicina e ad altri macrolidi. Nelle aree con elevata incidenza di resistenza all’eritromicina A, è particolarmente importante tenere in considerazione l’evoluzione del modello di sensibilità all’azitromicina e agli altri antibiotici. Come per altri macrolidi, per azitromicina sono stati riferiti tassi elevati di resistenza elevata dello Streptococcus pneumoniae in alcuni paesi europei (vedere paragrafo 5.1). Ciò deve essere preso in considerazione nel trattamento di infezioni causate da Streptococcus pneumoniae. Ipersensibilità Come con l’eritromicina e altri macrolidi sono state segnalate rare reazioni allergiche gravi, tra cui l’edema angioneurotico e l’anafilassi (raramente fatale), reazioni dermatologiche tra cui pustolos

esantematica acuta generalizzata (AGEP), sindrome di Stevens Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) (raramente fatale) ed eruzione cutanea con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). Alcune di queste reazioni associate ad AZITROX hanno provocato sintomi ricorrenti e hanno richiesto un periodo di osservazione e trattamento prolungati. Se si verifica una reazione allergica, la somministrazione del medicinale deve essere interrotta e deve essere iniziata una terapia adeguata. I medici devono essere consapevoli del fatto che quando la terapia sintomatica viene sospesa può verificarsi la comparsa di sintomi allergici. Alterata funzionalità renale: Nei pazienti con GFR <10 ml/min è stato osservato un aumento del 33% dell’esposizione sistemica all’azitromicina (vedere paragrafo 5.2). Epatotossicità: Poiché il fegato rappresenta la principale via di eliminazione per l’azitromicina, l’uso di azitromicina in pazienti con malattie epatiche importanti deve essere intrapreso con cautela. Con azitromicina sono stati segnalati casi di alterata funzionalità epatica, epatite, ittero colestatico, necrosi epatica ed epatite fulminante, potenzialmente causa di insufficienza epatica, alcuni dei quali sono risultati fatali (vedere paragrafo 4.8). Alcuni pazienti possono aver avuto una malattia epatica preesistente o possono aver assunto medicinali epatotossici. In caso di segni e sintomi di disfunzione epatica, quali rapido sviluppo di astenia associata a ittero, urine scure, tendenza al sanguinamento o encefalopatia epatica, devono essere immediatamente eseguiti i test/esami di funzionalità epatica. La somministrazione di azitromicina deve essere interrotta in caso di disfunzione epatica. Derivati dell'ergotamina In pazienti in trattamento con derivati dell’ergotamina la co-somministrazione di antibiotici macrolidi ha precipitato crisi di ergotismo. Non vi sono dati a disposizione sulla possibilità di un’interazione tra ergotamina e azitromicina. Tuttavia, a causa della possibilità teorica di ergotismo, azitromicina ed ergotamina non devono essere somministrati in concomitanza (vedere paragrafo 4.5). Così come con ogni altra preparazione antibiotica, è raccomandata una particolare osservazione per l'eventuale insorgenza di superinfezioni con microrganismi non sensibili inclusi i funghi. Prolungamento dell’intervallo QT: Nel trattamento con i macrolidi, inclusa azitromicina, è stato riscontrato all’ECG un prolungamento della ripolarizzazione cardiaca e dell’intervallo QT, con il rischio di sviluppare aritmia cardiaca e torsioni di punta (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, poiché le seguenti situazioni possono condurre ad un aumento del rischio di aritmie ventricolari (incluse torsioni di punta) che possono causare arresto cardiaco, azitromicina deve essere usata con cautela in pazienti con condizioni proaritmiche in corso (in particolare donne e pazienti anziani). I medici prescrittori devono tenere in considerazione il rischio del prolungamento dell’intervallo QT, che può essere fatale nel valutare i rischi-benefici di azitromicina in gruppi di pazienti a rischio, come:  Pazienti con prolungamento congenito o documentato dell’intervallo QT;  Pazienti in trattamento con altri principi attivi che prolungano l’intervallo QT, quali antiaritmici della classe IA (chinidina e procainamide) e della classe III (dofetilide, amiodarone e sotalolo), cisapride e terfenadina, farmaci antipsicotici come pimozide, antidepressivi come citalopram, fluorochinoloni come moxifloxacina e levofloxacina, cloroquina;

 Pazienti con alterazioni degli elettroliti, specialmente nei casi di ipopotassiemia e ipomagnesiemia;  Pazienti con bradicardia clinicamente rilevante, aritmia cardiaca o grave insufficienza cardiaca;  Donne ed anziani che potrebbero mostrare maggiore sensibilità agli effetti (correlati al farmaco) dell’alterazione dell’intervallo QT. Infezioni da pneumococco: Come per altri macrolidi, per azitromicina sono stati riferiti tassi elevati di resistenza dello Streptococcus pneumoniae (>30%) in alcuni paesi europei (vedere paragrafo 5.1). Ciò deve essere preso in considerazione nel trattamento di infezioni causate da Streptococcus pneumoniae. In considerazione della resistenza crociata tra i macrolidi, nelle aree ad elevata incidenza di resistenza all’eritromicina, è particolarmente importante tenere in considerazione l’evoluzione del modello di sensibilità all’azitromicina e ad altri antibiotici (vedere paragrafo 5.1). Superinfezioni: Come per qualsiasi preparazione antibiotica, si deve prestare attenzione ai possibili sintomi di superinfezioni causate da agenti non sensibili quali i funghi. Una superinfezione può richiedere l’interruzione del trattamento con azitromicina e l’istituzione di misure appropriate. Malattie neurologiche o psichiatriche: L’azitromicina deve essere somministrata con cautela in pazienti affetti da malattie neurologiche o psichiatriche. Colite pseudomembranosa In seguito all’uso di antibiotici macrolidi sono stati riferiti casi di colite pseudomembranosa. Questa diagnosi deve pertanto essere presa in considerazione nei pazienti che soffrono di diarrea dopo l’inizio del trattamento con azitromicina. La colite pseudomembranosa può essere indotta da azitromicina, e dunque l’uso di agenti antiperistaltici deve essere controindicato. Diarrea associata a Clostridium difficile: Con l’uso di quasi tutti gli antibiotici, tra cui l’azitromicina, sono stati segnalati casi di diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD), la cui gravità può variare da diarrea lieve a colite fatale. Il trattamento con gli antibiotici altera la normale flora del colon e porta a una crescita eccessiva di C. difficile. Il C. difficile produce le tossine A e B che contribuiscono allo sviluppo della diarrea. I ceppi di C. difficile che producono tossine in eccesso causano un aumento dei tassi di morbilità e mortalità, poiché queste infezioni sono in genere refrattarie alla terapia antibatterica e richiedono spesso una colectomia. Bisogna considerare la possibilità di diarrea associata a C. difficile in tutti i pazienti che presentano diarrea a seguito di trattamento antibiotico. È inoltre necessaria un’attenta anamnesi poiché i casi di diarrea associata a C. difficile sono stati segnalati anche oltre due mesi dopo la somministrazione di antibiotici. Uso a lungo termine: Non c’è esperienza sulla sicurezza e l’efficacia dell’uso a lungo termine di azitromicina per le indicazioni menzionate. In caso di rapide infezioni ricorrenti, deve essere considerato il trattamento con un altro antibiotico. Si raccomanda di non utilizzare l’azitromicina per il trattamento delle ustioni infette.

Nei pazienti in terapia con azitromicina sono stati riferiti casi di esacerbazione dei sintomi di miastenia grave e di sindrome di miastenia di nuova insorgenza (vedere paragrafo 4.8). Questo medicinale non è adatto per il trattamento di infezioni gravi nelle quali è necessario ottenere rapidamente elevate concentrazioni di antibiotico nel sangue. La sicurezza e l’efficacia della prevenzione o del trattamento di MAC (Mycobacterium avium complex) nei bambini non sono state stabilite. Le compresse di azitromicina contengono lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Antiacidi: Nel corso di uno studio di farmacocinetica sugli effetti derivanti dalla somministrazione contemporanea di antiacidi e azitromicina, non è stato rilevato nessun effetto sulla biodisponibilità totale dell’azitromicina, sebbene sia stata osservata una riduzione di circa il 25% delle massime concentrazioni sieriche. Pertanto, i pazienti in terapia con azitromicina e antiacidi non devono assumere i due farmaci contemporaneamente. Cetirizina: Nei volontari sani, la somministrazione contemporanea di un regime di 5 giorni di azitromicina e cetirizina 20 mg allo steady state non ha evidenziato interazioni farmacocinetiche né alterazioni significative dell’intervallo QT. Didanosina (Didepxinosina): È stato osservato che la somministrazione contemporanea di azitromicina 1200 mg/die con didanosina 400 mg/die in 6 pazienti HIV positivi non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica allo steady state della didanosina rispetto al placebo. Digossina e colchicina: (substrati della glicoproteina P): È stato riportato che l’assunzione di antibiotici macrolidi, inclusa azitromicina con substrati della glicoproteina-P come la digossina e la colchicina: ha causato un aumento dei livelli sierici dei substrati della glicoproteina-P. Pertanto deve essere tenuta in considerazione la possibilità di un incremento dei livelli sierici di digossina in caso di assunzione concomitante di azitromicina e substrati della glicoproteina-P, come la digossina. Durante e dopo l’interruzione del trattamento con azitromicina, sono necessari il monitoraggio clinico e il monitoraggio del possibile aumento dei livelli di digossina. Zidovudina: La somministrazione di dosi singole da 1000 mg e di dosi multiple da 1200 mg o 600 mg di azitromicina ha avuto effetti scarsi sulla farmacocinetica plasmatica o l’escrezione urinaria della zidovudina o del suo metabolita glucuronide. Tuttavia, la somministrazione di azitromicina ha determinato un aumento delle concentrazioni della zidovudina fosforilata, suo metabolita clinicamente attivo, nelle cellule periferiche mononucleate. L’importanza clinica di questo dato non è chiara, ma può comunque costituire un beneficio per il paziente.

L’azitromicina non interagisce significativamente con il sistema epatico del citocromo P450. Non si ritiene che sia coinvolta nelle interazioni farmacocinetiche come riscontrato con l’eritromicina e altri macrolidi. Con l’azitromicina, infatti, non si verifica induzione o inattivazione del citocromo P450 epatico tramite il complesso dei suoi metaboliti. Ergotamina: A causa della possibilità teorica di ergotismo, l’uso concomitante di azitromicina e derivati dell’ergotamina non è raccomandato (vedere paragrafo 4.4). Sono stati condotti studi di farmacocinetica tra l’azitromicina e i seguenti farmaci, per i quali è nota una significativa attività metabolica mediata dal citocromo P450. Inibitori della HMG-CoA reduttasi (Statine) La somministrazione concomitante di atorvastatina (10 mg/die) e azitromicina (500 mg/die) non ha causato alterazioni nelle concentrazioni plasmatiche di atorvastatina (in base al saggio di inibizione dell’attività HMG CoA reduttasica), e quindi non ha causato alterazioni dell’attività della HMG CoA reduttasi. Tuttavia, sono stati segnalati casi post-marketing di rabdomiolisi in pazienti in trattamento con prodotti medicinali a base di azitromicina e statine. Carbamazepina: Nel corso di uno studio di interazione farmacocinetica condotto su volontari sani, non è stato osservato alcun effetto significativo sui livelli plasmatici della carbamazepina o del suo metabolita attivo in pazienti che assumevano contemporaneamente azitromicina. Cimetidina: Nel corso di uno studio di farmacocinetica condotto per valutare gli effetti di una singola dose di cimetidina somministrata a distanza di 2 ore dall’azitromicina, non si sono evidenziate alterazioni nella farmacocinetica dell’azitromicina. Anticoagulanti orali di tipo cumarinico: Nel corso di uno studio di interazione farmacocinetica, l’azitromicina non ha modificato l’effetto anticoagulante di una singola dose di warfarin da 15 mg somministrata in volontari sani. Nella fase post-marketing di prodotti medicinali a base di azitromicina sono stati segnalati casi di potenziamento dell’azione anticoagulante a seguito della somministrazione concomitante di azitromicina e anticoagulanti orali di tipo cumarinico. Benché non sia stata stabilita una relazione causale, si consiglia di rivalutare la frequenza con cui monitorare il tempo di protrombina quando si somministra l’azitromicina a pazienti che ricevono anticoagulanti di tipo cumarinico. Ciclosporina: In uno studio di farmacocinetica condotto su volontari sani ai quali sono state somministrate una dose orale di 500 mg/die di azitromicina per 3 giorni e successivamente una dose orale unica di 10 mg/kg di ciclosporina, sono stati riscontrati innalzamenti significativi dei valori Cmax e AUC0-5 della ciclosporina. Pertanto, occorre esercitare cautela prima di considerare la somministrazione contemporanea dei due farmaci. Qualora la cosomministrazione dei due farmaci fosse strettamente necessaria, si dovranno attentamente monitorare i livelli della ciclosporina e il dosaggio di quest’ultima dovrà essere modificato di conseguenza. Efavirenz:

La somministrazione concomitante di una dose singola di azitromicina da 600 mg e di efavirenz 400 mg al giorno per 7 giorni non ha prodotto interazioni farmacocinetiche clinicamente significative. Fluconazolo: La somministrazione concomitante di una dose singola di azitromicina 1200 mg non ha alterato la farmacocinetica di una dose singola di fluconazolo 800 mg. Il tempo di esposizione totale e l’emivita dell’azitromicina non sono state influenzate dalla somministrazione contemporanea di fluconazolo, mentre è stata osservata una diminuzione della Cmax (18%) clinicamente irrilevante. Idrossiclorochina L'azitromicina deve essere usata con cautela in pazienti che assumono medicinali noti per prolungare l'intervallo QT, come ad esempio idrossiclorochina, con la possibilità di indurre aritmia cardiaca. Indinavir: La somministrazione concomitante di una dose singola di azitromicina 1200 mg non ha evidenziato un effetto statisticamente significativo sulla farmacocinetica dell’indinavir somministrato tre volte al giorno per 5 giorni in dosi da 800 mg. Metilprednisolone: In uno studio di interazione di farmacocinetica condotto su volontari sani, l’azitromicina non ha influito in modo significativo sulla farmacocinetica del metilprednisolone. Midazolam: Nei volontari sani, la somministrazione concomitante di azitromicina 500 mg/die per 3 giorni non ha comportato cambiamenti clinicamente significativi della farmacocinetica e farmacodinamica di una dose singola di midazolam 15 mg. Nelfinavir: La somministrazione concomitante di azitromicina (1200 mg) e nelfinavir allo steady state (750 mg tre volte al giorno) ha prodotto un aumento delle concentrazioni dell’azitromicina. Non sono stati osservati effetti avversi clinicamente significativi e non è necessaria alcuna modifica del dosaggio. Rifabutina: La somministrazione concomitante di azitromicina e rifabutina non modifica le concentrazioni sieriche dei due farmaci. Casi di neutropenia sono stati osservati in soggetti che assumevano azitromicina e rifabutina contemporaneamente. Sebbene la neutropenia sia stata associata all’uso di rifabutina, non è stata stabilita una relazione di causalità con l’associazione con azitromicina (vedere paragrafo 4.8). Sildenafil: In volontari maschi sani normali non c’è stata evidenza di un effetto di azitromicina (500 mg al giorno per 3 giorni) sull’AUC e sulla Cmax di sildenafil o del suo principale metabolita in circolo. Terfenadina: Gli studi di farmacocinetica non hanno evidenziato interazioni tra azitromicina e terfenadina. Si sono verificati rari casi per i quali non è stato però possibile escludere completamente un’interazione; tuttavia non c’è stata specifica evidenza che questa interazione si sia verificata. Teofillina:

La somministrazione contemporanea di azitromicina e teofillina a volontari sani non ha evidenziato un’interazione farmacocinetica clinicamente significativa. Triazolam: In 14 volontari sani, la somministrazione concomitante di azitromicina 500 mg il 1° giorno e 250 mg il 2° giorno e di triazolam 0,125 mg al 2° giorno non ha avuto effetti significativi sulle variabili farmacocinetiche del triazolam rispetto al triazolam e al placebo. Trimetoprim/Sulfametoxazolo: La somministrazione concomitante per 7 giorni di trimetoprim/sulfametoxazolo (160 mg/800 mg) e di azitromicina (1200 mg), al 7° giorno non ha prodotto alcun effetto significativo sulle concentrazioni di picco, sull’esposizione totale o sull’escrezione urinaria sia del trimetoprim che del sulfametoxazolo. Le concentrazioni sieriche di azitromicina sono simili a quelle riscontrate in altri studi. Substrati di CYP3A4: Anche se l’azitromicina non sembra inibire l’enzima CYP3A4, si consiglia cautela quando si associa il medicinale con chinidina, ciclosporina, cisapride, astemizolo, terfenadina, ergot alcaloidi, pimozide e altri farmaci a ristretto indice terapeutico metabolizzati principalmente da CYP3A4. Cisapride: La cisapride è metabolizzata nel fegato dall’enzima CYP3A4. Poiché i macrolidi inibiscono questo enzima, la somministrazione concomitante di cisapride può aumentare il prolungamento dell’intervallo QT, le aritmie ventricolari e le torsioni di punta. Astemizolo e alfentanil: Non sono disponibili dati sulle interazioni con astemizolo e alfentanil. Si deve esercitare cautela con l’uso concomitante di questi agenti e azitromicina in vista del potenziamento descritto dei suoi effetti durante l’uso concomitante dell’antibiotico macrolide eritromicina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Non ci sono dati adeguati sull’utilizzo di azitromicina nelle donne durante la gravidanza. La sicurezza dell’azitromicina durante la gravidanza non è stata verificata. Pertanto l’azitromicina deve essere utilizzata in gravidanza soltanto se il beneficio supera il rischio. Gravidanza Sono stati condotti studi di riproduzione animale con l’utilizzo di dosi scalari fino al raggiungimento di concentrazioni materne moderatamente tossiche. Da questi studi non è emersa alcuna evidenza di pericoli per il feto dovuti ad azitromicina. Negli studi di tossicologia riproduttiva negli animali azitromicina ha dimostrato di passare la placenta, ma non sono stati osservati effetti teratogeni. Esiste una grande quantità di dati da studi osservazionali condotti in diversi Paesi sull’esposizione all’azitromicina in gravidanza, comparati con assenza di uso di antibiotici o con utilizzo di altro antibiotico nello stesso periodo. Sebbene la maggior parte degli studi non suggerisca un’associazione con effetti fetali avversi, come malformazioni congenite maggiori o malformazioni cardiovascolari, esistono limitate evidenze epidemiologiche di aumento del rischio di aborto spontaneo, in seguito all’esposizione ad azitromicina all’inizio della gravidanza.

L’azitromicina deve essere usata in gravidanza solo se clinicamente necessario e se il beneficio atteso del trattamento si prevede superiore ad ogni lieve aumento dei rischi, che comunque potrebbe sussistere. Allattamento Le informazioni limitate disponibili dalla letteratura pubblicata, indicano che l’azitromicina è presente nel latte umano ad una dose giornaliera mediana più alta stimata tra 0,1 e 0,7 mg/kg/die. Non sono stati osservati effetti indesiderati sui neonati allattati al seno. Deve essere deciso se interrompere l’allattamento o interrompere/astenersi dalla terapia con azitromicina prendendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e quello della terapia per la donna. Fertilità In studi sulla fertilità condotti sui ratti è stata notata una riduzione del tasso di fertilità in seguito alla somministrazione di azitromicina. La rilevanza di questi risultati nell’uomo non è nota.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non c’è evidenza che suggerisca che azitromicina possa avere un effetto sulla capacità dei pazienti di guidare veicoli e sull’uso dei macchinari. Tuttavia, questo medicinale può indurre copogiri (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, se si manifestano questo o altri effetti indesiderati che riducono la capacità di concentrazione, va evitata la guida di veicoli o l’utilizzo di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Nella tabella sottostante sono elencate le reazioni avverse identificate durante la conduzione degli studi clinici e nel corso della sorveglianza post-marketing, suddivise in base alla classificazione sistemico-organica e alla frequenza. Le reazioni avverse identificate nell’esperienza post-marketing sono incluse in corsivo. Il gruppo di frequenza viene definito utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Reazioni avverse possibilmente o probabilmente correlate all’azitromicina sulla base dell’esperienza degli studi clinici e della sorveglianza post-marketing: Molto comune ≥1/10 Comune ≥1/100, <1/10 Non comune ≥1/1.000, <1/100 Raro ≥1/10.000, <1/1.000 Molto raro < Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili Infezioni ed infestazioni Candidiasi Infezione vaginale Polmonite Infezione fungina Infezione batterica Faringite Gastroenterite Disturbi respiratori Colite pseudomembranosa (vedere paragrafo 4.4)

Rinite Candidiasi orale Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia Neutropenia Eosinofilia Trombocitopenia, anemia emolitica Disturbi del sistema immunitario Angioedema Ipersensibilità Reazione anafilattica (vedere paragrafo 4.4.) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Disturbi psichiatrici Nervosismo Insonnia Agitazione Aggressività Ansia Delirio Allucinazione Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiri Sonnolenza Disgeusia Parestesia Sincope Convulsioni Ipoestesia Iperattività psicomotoria Anosmia Ageusia Parosmia Miastenia gravis (vedere paragrafo 4.4) Patologie dell'occhio Compromissione della vista Patologie dell'orecchio e del labirinto Disturbo dell’orecchio Vertigini Udito compromesso, inclusa sordità e/o tinnito Patologie cardiache Palpitazioni Torsioni di punta (vedere paragrafo 4.4) Aritmia (vedere paragrafo 4.4) inclusa tachicardia ventricolare Intervallo QT dell'elettrocardiogramma, prolungato (vedere paragrafo 4.4). Patologie vascolari Vampate di calore Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Epistassi Patologie gastrointestinal

Diarrea Vomito Dolore addominale Nausea Stipsi Flatulenza Dispepsia Gastrite Disfagia Distensione addominale Secchezza del cavo orale Eruttazione Ulcerazioni della bocca Ipersecrezione salivare Pancreatite Alterazione del colore della lingua Patologie epatobiliari Funzione epatica anormale Ittero colestatico Insufficienza epatica (raramente fatale) (vedere paragrafo 4.4) Epatite fulminante Necrosi epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash Prurito Orticaria Dermatite Pelle secca Iperidrosi Reazione di fotosensibi lità, eruzione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) § Pustolosi esantemati ca acuta generalizz ata (AGEP) § Sindrome di StevensJohnson Necrolisi epidermica tossica Eritema multiforme Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Osteoartrosi e Mialgia Mal di schiena Dolore al collo Artralgia Patologie renali e urinarie Disuria Dolore renale Insufficienza renale acuta, Nefrite interstiziale Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Metrorragi

Disturbi testicolari Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Edema Astenia Malessere Fatica Edema facciale Dolore toracico Piressia Dolore Edema periferico Esami diagnostici Conta linfocitaria diminuita Conta eosinofila aumentata Bicarbonato ematico diminuito Basofili aumentati Monociti aumentati Neutrofili aumentati Aspartato amminotrasferasi (AST) aumentata, Alanina amminotrasferasi (ALT) aumentata, Bilirubina ematica aumentata Urea ematica aumentata Creatinina ematica aumentata Alterazioni del potassio ematico Fosfatasi alcalina ematica aumentata Cloruro aumentato Glucosio aumentato Piastrine aumentate Ematocrito ridotto Bicarbonato ematico aumentato Alterazioni dei livelli di sodio QT prolungato all’elettrocardiogramma (vedere paragrafo 4.4) Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Complicazione postprocedurale § Frequenza ADR rappresentata dal limite superiore stimato dell'intervallo di confidenza del 95% calcolato utilizzando la "Regola del 3" Reazioni avverse possibilmente o probabilmente correlate alla profilassi e al trattamento del Mycobacterium Avium Complex sulla base dell’esperienza degli studi clinici e della sorveglianza post-marketing. Queste reazioni avverse differiscono da quelle riferite con le formulazioni a rilascio immediato o prolungati, sia per tipo che per frequenza: Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, < 1/10) Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100) Disturbi del metabolismo e della Anoressi

nutrizione Patologie del sistema nervoso Capogiro Emicrania Parestesia Disgeusia Ipoestesia Patologie dell'occhio Compromissione della visione Patologie dell'orecchio e del labirinto Sordità Compromissione dell’udito Tinnito Patologie cardiache Palpitazioni Patologie gastrointestinali Diarrea Dolore addominale Nausea Flatulenza Disturbo addominale Perdita di feci Patologie epatobiliari Epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Prurito Sindrome di StevensJohnson Reazione di fotosensibilità Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Stanchezza Astenia Malessere Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Gli eventi avversi verificatisi con dosi superiori a quelle raccomandate sono stati simili a quelli registrati con dosi normali. In caso di sovradosaggio, sono indicate le appropriate misure generali sintomatiche e di supporto.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico – Macrolidi, codice ATC: J01FA10.

L’azitromicina è la prima di una sotto-classe di antibiotici macrolidi, denominata azalidi, ed è chimicamente diversa dall’eritromicina. Chimicamente è derivata dall'inserimento di un atomo di azoto nell'anello lattonico dell'eritromicina A. La sua denominazione chimica è: 9-deossi-9a-aza-9a-metil-9a-omoeritromicina A. Il peso molecolare è 749,0. Meccanismo d’azione L’azitromicina si lega al rRNA 23S della subunità ribosomiale 50S. L’azitromicina blocca la sintesi proteica inibendo la fase di transpeptidazione/traslocazione della sintesi proteica e inibendo l’assemblaggio della subunità ribosomiale 50S. Elettrofisiologia cardiaca: Il prolungamento dell’intervallo QT è stato studiato in uno studio randomizzato, controllato verso placebo, a gruppi paralleli su 116 soggetti sani che assumevano o clorochina (1000 mg) da sola o in associazione ad azitromicina (500 mg, 1000 mg, 1500 mg una volta al giorno). La cosomministrazione con azitromicina determinava un aumento dell’intervallo QTc in maniera dipendente dalla dose e dalla concentrazione. Gli aumenti massimi del QTcF in confronto alla clorochina in monoterapia (le cui differenze osservate rispetto al placebo variavano nell’intervallo tra 18.4 e 35 ms) sono stati in media (limite superiore dell’intervallo di confidenza 95%) di 5 (10) ms, 7 (12) ms e 9 (14) ms in seguito alla somministrazione concomitante di 500 mg, 1000 mg, 1500 mg di azitromicina rispettivamente. Meccanismo di resistenza: I due meccanismi più frequenti, accertati, di resistenza ai macrolidi, inclusa azitromicina, sono la modifica del target (molto spesso attraverso la metilazione del rRNA 23S) e l’estrusione attiva. L’instaurarsi di questi meccanismi di resistenza varia da specie a specie e, all’interno della specie, la frequenza di resistenza varia a seconda della posizione geografica. La principale modifica ribosomiale che determina la riduzione del legame dei macrolidi è la (N)- 6 demetilazione post-trascrizionale dell’adenina al nucleotide A2058 (sistema di numerazione di E.coli) del rRNA 23S operata dalle metilasi codificate dal gene erm (eritromicina metilasi ribosomiale). Le modifiche ribosomiali spesso determinano resistenza crociata (fenotipo MLSB) ad altre classi di antibiotici i cui siti di legame ribosomiale si sovrappongono a quelli dei macrolidi: i lincosamidi (inclusa la clindamicina), e le Streptogramine di tipo B (che includono ad esempio quinupristina componente di quinupristina/dalfopristina). Differenti geni erm sono presenti in differenti specie batteriche, in particolare streptococchi e stafilococchi. La sensibilità ai macrolidi può essere anche influenzata da cambiamenti mutazionali riscontrati meno di frequente nei nucleotidi A2058 e A2059, e in alcune altre posizioni del 23S rRNA, o nelle proteine L4 e L22 della subunità ribosomiale maggiore. Le pompe di estrusione sono presenti in un certo numero di specie, tra cui Gram-negativi, come Haemophilus influenzae (dove possono determinare intrinsecamente MICs più elevate) e stafilococchi. Negli streptococchi e negli enterococchi una pompa di estrusione che riconosce i macrolidi a 14 e 15 atomi (che includono, rispettivamente, eritromicina e azitromicina) è codificata dai geni mef (A). Metodologia per la determinazione della sensibilità in vitro dei batteri all’azitromicina I test di sensibilità dovrebbero essere condotti utilizzando metodi di laboratorio standardizzati, come quelli descritti dal Clinical and Laboratory Standards Institute (CLSI). Questi includono il metodo di diluizione (determinazione della MIC) e il metodo di determinazione della sensibilità su disco.

Sia il CLSI che il Comitato Europeo sui Test di Suscettibilità Antimicrobica (EUCAST) forniscono criteri interpretativi per questi metodi. Sulla base di una serie di studi, si raccomanda che l’attività in vitro di azitromicina debba essere testata in ambiente aerobico, per assicurare il pH fisiologico del mezzo di crescita. Elevate pressioni di CO2, come spesso usate per gli streptococchi e i batteri anaerobi, e occasionalmente per altre specie, comporta una riduzione del pH del mezzo. Ciò ha un effetto negativo importante sulla potenza apparente di azitromicina e degli altri macrolidi. Il Comitato Europeo sui Test di Suscettibilità Antimicrobica (EUCAST) ha stabilito, inoltre, i breakpoint di sensibilità per l’azitromicina in base alla determinazione della MIC. I criteri di sensibilità EUCAST sono elencati nella tabella seguente. Breakpoints di sensibilità per azitromicina MIC (mg/L) Sensibile Resistente Staphylococcus spp.  1 > 2 Streptococcus pneumoniae  0,25 > 0,5 Streptococco  emolitico a  0,25 > 0,5 Haemophilus influenzae  0,12 > 4 Moraxella catarrhalis  0,25 > 0,5 Neisseria gonorrhoeae  0,25 > 0,5 a include i gruppi A, B, C, G. EUCAST = European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing; MIC = Concentrazione Minima Inibente. Spettro antibatterico: La prevalenza della resistenza acquisita può variare geograficamente e nel tempo per specie selezionate, ed è auspicabile avere informazioni locali sulle resistenze, in particolare quando si trattano infezioni gravi. Se necessario deve essere richiesta una consulenza di esperti qualora la prevalenza locale dei ceppi resistenti è tale che l’utilità degli agenti, in almeno alcuni tipi di infezioni, è discutibile. L’azitromicina mostra resistenze crociate con i germi Gram-positivi eritromicino-resistenti. Come sopra descritto alcune modificazioni ribosomiali determinano resistenze crociate con altre classi di antibiotici i cui siti di legame ribosomiale si sovrappongono a quelli dei macrolidi: i lincosamidi (inclusa la clindamicina), e le Streptogramine di tipo B (che includono ad esempio quinupristina componente di quinupristina/dalfopristina). Nel corso del tempo è stata notata una diminuzione della sensibilità ai macrolidi in particolare nello Streptococcus pneumoniae e nello Staphylococcus aureus, ed è stato anche osservato in streptococchi del gruppo viridans e nello Streptococcus agalactiae. Gli organismi comunemente sensibili all’azitromicina includono: Batteri Gram-postivi aerobi facoltativi (isolati eritromicina-sensibili): S. aureus, Streptococcus agalactiae*, S. pneumoniae*, Streptococcus pyogenes*, altri streptococchi  emolitici (gruppi C, F, G), streptococchi del gruppo viridans. Germi macrolidi-resistenti sono trovati isolati abbastanza di frequente tra i batteri Gram-postivi aerobi facoltativi, in particolare tra S. aureus meticillino-resistente (MRSA) e S. pneumoniae penicillino-resistente (PRSP). Batteri Gram-negativi aerobi facoltativi: Bordetella pertussis, Campylobacter jejuni, Haemophilus ducreyi*, Haemophilus influenzae*, Haemophilus parainfluenzae*, Legionella pneumophila, Moraxella catarrhalis*, e Neisseria gonorrhoeae*. Pseudomonas spp. e la maggior parte d

Enterobacteriaceae sono intrinsecamente resistenti all’azitromicina, anche se l’azitromicina è stata utilizzata per il trattamento delle infezioni da Salmonella enterica. Anaerobi: Clostridium perfringens, Peptostreptococcus spp. e Prevotella bivia. Altre specie batteriche: Borrelia burgdorferi, Chlamydia trachomatis, Chlamydophila pneumoniae*, Mycoplasma pneumoniae*, Treponema pallidum, e Ureaplasma urealyticum. Patogeni opportunisti associati all'infezione da HIV. MAC*, e i microrganismi eucarioti Pneumocystis jirovecii e Toxoplasma gondii. *L’efficacia di azitromicina contro le specie descritte è stata dimostrata in studi clinici

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’azitromicina si presenta maggiormente stabile a pH gastrico in confronto all'eritromicina. Nell'uomo, dopo somministrazione orale, l’azitromicina si distribuisce velocemente ed ampiamente a tutto l'organismo; il tempo richiesto per ottenere livelli di picco plasmatico è di 2-3 ore. Distribuzione In studi animali sono state osservate elevate concentrazioni di azitromicina all’interno delle cellule fagocitarie. In modelli sperimentali, inoltre, concentrazioni elevate di azitromicina vengono rilasciate dai fagociti attivati rispetto ai fagociti non attivati. Tale fenomeno determina, nel modello animale, elevate concentrazioni di azitromicina nel sito di infezione. Studi di farmacocinetica nell’uomo hanno dimostrato livelli tissutali di azitromicina più elevati rispetto a quelli plasmatici (fino a 50 volte le concentrazioni massime osservate nel plasma), indicando così che il farmaco è altamente legato ai tessuti. Le concentrazioni in organi bersaglio quali il polmone, le tonsille e la prostata, superano i valori delle MIC90 per i patogeni più comuni, dopo una singola somministrazione orale di 500 mg. Eliminazione Il tempo di emivita plasmatica terminale riflette strettamente il tempo di emivita di deplezione tissutale (da 2 a 4 giorni). Circa il 12% di una dose EV viene eliminata nelle urine come farmaco immodificato in 3 giorni, la maggior parte nelle prime 24 ore. L’eliminazione biliare costituisce la principale via di eliminazione di farmaco immodificato dopo somministrazione orale. Concentrazioni molto elevate di farmaco immodificato sono state trovate nella bile umana insieme a 10 metaboliti, questi ultimi formati mediante processi di Ne O-demetilazione, mediante idrossilazione della desosamina e dell'anello agliconico e mediante scissione dei cladinosio-coniugati. Studi condotti mediante HPLC e metodo microbiologico per valutare le concentrazioni tissutali di tali metaboliti hanno dimostrato che essi non giocano alcun ruolo nell'attività antimicrobica dell’azitromicina. Farmacocinetica in speciali categorie di pazienti Anziani Uno studio condotto su volontari sani ha evidenziato che dopo un regime terapeutico di 5 giorni i valori dell’AUC sono leggermente superiori nei soggetti anziani (>65 anni) rispetto ai soggetti più giovani (<40 anni); tuttavia poiché questi dati non sono clinicamente significativi non è richiesto alcun aggiustamento di dosaggio. Alterata funzionalità renal

A seguito di monosomministrazione orale di 1 grammo di azitromicina, non sono stati riscontrati effetti farmacocinetici in pazienti con GFR da 10 a 80 ml/min. Sono state invece rilevate differenze statisticamente significative nei valori di AUC0-120 (8,8 g-hr/ml vs. 11,7 g-hr/ml), Cmax (1,0 g/ml vs. 1,6 g/ml) e CLr (2,3 ml/min/kg vs. 0,2 ml/min/kg) tra i soggetti con GFR < 10 ml/min e i soggetti con GFR > 80 ml/min. Alterata funzionalità epatica Nei pazienti con compromissione epatica di grado lieve (Classe A) moderato (Classe B), non è stata dimostrata alcuna evidenza di modificazioni significative della farmacocinetica sierica dell’azitromicina rispetto ai soggetti con normale funzionalità epatica. In questi pazienti l’eliminazione dell’azitromicina attraverso le urine sembra aumentare, probabilmente come compenso per la ridotta clearance epatica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi animali condotti con dosi elevate che superavano di 40 volte la dose massima impiegata nella pratica clinica, è stato osservato che l’azitromicina causa una fosfolipidosi reversibile, generalmente senza evidenti conseguenze tossicologiche. L’effetto si è dimostrato reversibile con l’interruzione del trattamento con azitromicina. Il significato di tali risultati sia per gli animali sia per gli uomini è sconosciuto.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: calcio idrogeno fosfato anidro ipromellosa (E464) croscarmellosa sodica magnesio stearato (E470b) amido pregelatinizzato (mais) sodio laurilsolfato Rivestimento: ipromellosa lattosio monoidrato titanio diossido (E171) triacetina.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVdC/PVC bianco opaco-alluminio. Blister: 3 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

KONPHARMA S.r.l. Via Pietro della Valle, 1 00193 Roma Italia

8. Numero dell’ autorizzazione all'immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo

DELL'AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: Luglio 2014 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.