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BENDAMUSTINA ACCORD

Principio attivo: BENDAMUSTINA, BENDAMUSTINA CLORIDRATO · ATC L01AA09 · ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: BENDAMUSTINA, BENDAMUSTINA CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Polvere per concentrato per soluzione per infusione, Concentrato per soluzione per infusione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2.5 mg/ml POLVERE PER CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
  • 25 mg/ml CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
Codice ATC: L01AA09
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BENDAMUSTINA MEDAC - MEDAC GESELLSCHAFT FUR KLINISCHE SPEZIALPRAPARATE MBH
· BENDAMUSTINA AUROBINDO - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· BENDAMUSTINA HIKMA - HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
· BENDAMUSTINA KABI - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Bendamustina Accord è un medicinale che viene usato per il trattamento di alcuni tipi di cancro (farmaco citotossico).

Bendamustina Accord è utilizzato da solo (monoterapia) o in associazione con altri medicinali per il trattamento delle seguenti forme di cancro:

- leucemia linfatica cronica nei casi in cui l’associazione chemioterapica con fludarabina non è appropriata per lei,

- linfomi non Hodgkin, che non hanno risposto o hanno risposto solo per un tempo breve al precedente
trattamento con rituximab,
- mieloma multiplo, nei casi in cui talidomide o bortezomib non siano appropriati per lei.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Bendamustina Accord

- se è allergico a bendamustina cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6);

- durante l’allattamento, se il trattamento con Bendamustina Accord è necessario durante l’allattamento lei deve interrompere l’allattamento (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni in allattamento);

- se ha una disfunzione epatica grave (danno alle cellule funzionali del fegato);
- se ha la pelle o le sclere degli occhi di colore giallo a causa di problemi del fegato o del sangue (ittero);

- se ha un disturbo grave della funzione del midollo osseo (depressione del midollo osseo) ed importanti

cambiamenti nel numero dei globuli bianchi e delle piastrine nel sangue;

- se si è sottoposto ad importanti interventi chirurgici meno di trenta giorni prima dell’inizio del trattamento;

- se ha un’infezione, specialmente se essa è accompagnata da una riduzione dei globuli bianchi (leucopenia);

- in associazione con il vaccino della febbre gialla.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Bendamustina Accord

- in caso di ridotta capacità del midollo osseo di rigenerare le cellule del sangue. Deve controllare il suo
valore di globuli bianchi e piastrine prima di iniziare il trattamento con Bendamustina Accord, prima
di ogni ciclo successivo di trattamento e negli intervalli tra i vari cicli di trattamento;
- in caso di infezioni. Deve contattare il medico se mostra sintomi di infezione, inclusi febbre o sintomi

-

-
polmonari;
in caso di reazioni sulla cute durante il trattamento con Bendamustina Accord. La gravità delle reazioni
sulla cute può aumentare;
in caso di eruzione cutanea rossa o porpora dolorosa che si diffonde e forma vesciche e/o altre lesioni
che cominciano a manifestarsi nella membrana mucosa (ad esempio la bocca e le labbra), in particolare
se prima si aveva sensibilità alla luce, infezioni del sistema respiratorio (ad es. bronchite) e/o febbre.
- in caso di preesistente malattia cardiaca (ad es. attacco di cuore, dolore toracico, ritmo cardiaco
gravemente disturbato);
- nel caso noti qualunque tipo di dolore ai fianchi, sangue nelle urine o una ridotta quantità di urine.

Quando la sua malattia è molto grave, il suo corpo può non essere in grado di eliminare tutti i prodotti di smaltimento delle cellule tumorali distrutte. Questa è chiamata “sindrome da lisi tumorale” e può causare insufficienza renale e problemi cardiaci entro 48 ore dalla prima dose di Bendamustina Accord. Il suo medico potrà garantire che sia adeguatamente idratato e darle altri farmaci per cercare

di prevenirla;
- in caso di grave reazione allergica o reazioni di ipersensibilità. Deve porre attenzione a reazioni da
infusione dopo il primo ciclo di terapia.
- In qualsiasi momento, durante o dopo il trattamento, informi immediatamente il medico se nota o se
qualcuno nota in lei: perdita di memoria, difficoltà di pensiero, difficoltà di deambulazione o perdita

della vista; questi segni potrebbero essere dovuti a un’infezione del cervello molto rara ma grave, che può essere letale (leucoencefalopatia multifocale progressiva, o LMP). - Contatti il suo medico se nota qualsiasi cambiamento sospetto della pelle perché l’uso di questo

medicinale potrebbe comportare un aumento del rischio di certe forme di tumore della pelle (cancro della cute non melanomatoso).

Altri medicinali e Bendamustina Accord

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo/usando, ha recentemente assunto/usato o potrebbe assumere/usare qualsiasi altro medicinale.

Se Bendamustina Accord è assunta in associazione a farmaci che inibiscono la formazione delle cellule del sangue nel midollo osseo, l’effetto sul midollo osseo può essere intensificato. Se Bendamustina Accord è assunta in associazione a farmaci che alterano la risposta immunitaria, questo effetto può essere intensificato.

I medicinali citostatici possono diminuire l’efficacia della vaccinazione con virus vivi. Medicinali citostatici aggiuntivi aumentano il rischio di un’infezione dopo la vaccinazione con vaccini vivi (ad es. vaccinazione antivirale).

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza

Bendamustina Accord può causare danno genetico e ha causato malformazioni in studi sugli animali. Non deve usare Bendamustina Accord durante la gravidanza, a meno che non sia chiaramente indicato dal medico. In caso di trattamento deve consultarsi con un medico sul potenziale rischio di effetti indesiderati della terapia per il nascituro, e si raccomanda una consulenza genetica.

Se lei è una donna in età potenzialmente fertile, deve utilizzare un efficace metodo di contraccezione sia prima che durante il trattamento con Bendamustina Accord. Se si verifica una gravidanza durante il trattamento con Bendamustina Accord deve immediatamente informare il medico e ricorrere ad una consulenza genetica.

Allattamento Bendamustina Accord non deve essere somministrata durante l’allattamento. Se il trattamento con Bendamustina Accord è necessario durante il periodo d’allattamento, lei deve sospendere l’allattamento al seno.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Fertilità

Se lei è un uomo, deve evitare di concepire figli durante il trattamento con Bendamustina Accord e sino a 6 mesi dopo la fine del trattamento. Esiste il rischio che Bendamustina Accord porti ad infertilità, e prima che il trattamento abbia inizio lei potrebbe aver bisogno di una consulenza sulla conservazione dello sperma.

Gli uomini che vengono trattati con Bendamustina Accord devono essere consapevoli di non concepire un figlio durante il trattamento e fino a 6 mesi dopo. Prima di iniziare il trattamento, deve informarsi sulle modalità

di conservazione dello sperma, a causa della possibilità di infertilità permanente.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Bendamustina Accord ha un'influenza importante sulla capacità di guidare e di usare macchinari. Non guidi o utilizzi macchinari se presenta effetti indesiderati come vertigini o mancanza di coordinazione.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Bendamustina Accord è somministrata in vena nell’arco di 30–60 minuti in vari dosaggi, da solo (monoterapia) o in associazione con altri medicinali.

Il trattamento non deve essere iniziato se il conteggio dei suoi globuli bianchi (leucociti) e/o le sue piastrine è sceso al di sotto di determinati livelli.

Il medico determinerà questi valori ad intervalli regolari.

Leucemia linfatica cronica

Bendamustina Accord 100 mg per metro quadro di superficie corporea Nei giorni 1+2 (sulla base dell’altezza e peso corporeo) Ripeta il ciclo dopo 4 settimane, fino a 6 volte

Linfoma non Hodgkin

Bendamustina Accord 120 mg per metro quadro di superficie corporea Nei giorni 1+2 (sulla base dell’altezza e peso corporeo) Ripeta il ciclo dopo 3 settimane, almeno 6 volte

Mieloma multiplo Bendamustina Accord 120-150 mg per metro quadro di superficie Nei giorni 1+2 corporea (sulla base dell’altezza e peso corporeo) Prednisone 60 mg per metro quadro di superficie corporea (sulla base Nei giorni 1-4 dell’altezza e peso corporeo) per iniezione o per via orale Ripeta il ciclo dopo 4 settimane, almeno 3 volte

Il trattamento deve essere interrotto se i valori dei globuli bianchi (leucociti) e/o delle piastrine scendono a

determinati livelli. Il trattamento può essere continuato dopo che i valori dei globuli bianchi e delle piastrine sono aumentati.

Funzione renale o epatica compromessa

In base al grado di compromissione della sua funzione epatica può essere necessario aggiustare la dose (del

30% in caso di disfunzione epatica moderata). Non è necessario alcun aggiustamento della dose in caso di compromissione della funzione renale. Il medico curante deciderà se è necessario un aggiustamento del dosaggio.

Come prendere Bendamustina Accord

Il trattamento con Bendamustina Accord deve essere effettuato solo da medici esperti nella terapia dei tumori. Il medico le darà la dose esatta di Bendamustina Accord, usando le necessarie precauzioni.

Il medico curante somministrerà la soluzione per infusione dopo la preparazione come prescritto. La soluzione è somministrata in vena con una infusione breve della durata di 30–60 minuti.

Durata della terapia Non c’è limite di tempo previsto come regola generale per il trattamento con Bendamustina Accord. La durata del trattamento dipende dalla malattia e dalla risposta al trattamento.

Se è preoccupato o ha qualsiasi domanda relativa al trattamento con Bendamustina Accord, parli con il medico o con il farmacista.

Se dimentica di prendere Bendamustina Accord

Se una dose di Bendamustina Accord è stata dimenticata, il medico di solito manterrà il normale schema di

dosaggio.

Se interrompe il trattamento con Bendamustina Accord

Il medico curante deciderà se interrompere il trattamento o se passare ad una preparazione differente.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Bendamustina Accord può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Alcuni degli effetti elencati sotto potrebbero essere evidenti a seguito di test richiesti dal medico.

Cambiamenti dei tessuti (necrosi) sono stati osservati molto raramente a seguito di accidentale iniezione di Bendamustina Accord nel tessuto al di fuori dei vasi sanguigni (extravasale). Una sensazione di bruciore dove è stato inserito l’ago d’infusione può essere un segnale di somministrazione fuori dai vasi sanguigni. La conseguenza di una simile somministrazione possono essere dolore e difetti cutanei dovuti a cattiva guarigione.

L’effetto indesiderato di Bendamustina Accord che ne limita il dosaggio è il peggioramento della funzione midollare, che generalmente ritorna nella norma dopo il trattamento. La soppressione della funzione del

midollo osseo può portare a un ridotto numero di cellule del sangue, che a sua volta può portare a un aumentato rischio di infezione, anemia o elevato rischio di sanguinamento.

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)

• Basso numero di globuli bianchi (cellule del sangue che combattono la malattia)
• Diminuzione del pigmento rosso del sangue (emoglobina: proteina delle cellule rosse del sangue che
trasporta ossigeno per tutto il corpo)
• Basso numero di piastrine (cellule incolore del sangue che aiutano la coagulazione del sangue)

• Infezioni
• Sensazione di malessere (nausea)
•

Vomito
• Infiammazione delle mucose
• Aumento del livello di creatinina nel sangue (sostanza di scarto che è prodotta dai suoi muscoli)
• Aumento del livello di urea nel sangue (sostanza chimica di scarto)
• Febbre
•

Fatica • Mal di testa

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

• Sanguinamento (emorragia)
• Disturbi del metabolismo causati dalla morte delle cellule tumorali che rilasciano il loro contenuto nel
circolo ematico
•

Riduzione dei globuli rossi che può determinare pallore della cute e causare debolezza o affanno
(anemia)
• Bassa conta di neutrofili (una tipologia di globuli bianchi importante nel combattere le infezioni)
• Concentrazione anormalmente bassa di neutrofili (un tipo di cellula bianca del sangue) nel sangue che
porta a un’aumentata suscettibilità alle infezioni (neutropenia)
• Reazioni di ipersensibilità come infiammazione allergica della pelle (dermatite), eruzione cutanea

(orticaria)
• Aumento degli enzimi del fegato AST/ALT (che può indicare infiammazione o danno delle cellule del
fegato)
• Aumento dell’enzima fosfatasi alcalina (un enzima prodotto principalmente da fegato e ossa)

• Aumento del pigmento biliare (una sostanza prodotta in seguito alla normale rottura dei globuli rossi)
• Basso livello di potassio nel sangue (nutriente necessario per la funzionalità delle cellule nervose e
muscolari, comprese quelle del suo cuore)
• Ridotta funzione (disfunzione) del cuore
•
•
•
•
Disturbi del ritmo cardiaco (aritmia)
Pressione del sangue bassa o alta (ipotensione ed ipertensione)
Disturbi della funzione del polmone
Diarrea
• Stitichezza
• Dolore alla bocca (stomatite)
• Perdita dell’appetito
• Perdita dei capelli
• Cambiamenti della cute

• Perdita del ciclo mestruale (amenorrea)
• Dolore
• Insonnia
• Brividi

• Disidratazione
• Vertigini
• Eruzione cutanea pruriginosa (orticaria)

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

• Accumulo di liquido nel sacco cardiaco (versamento di fluido nello spazio pericardico)
• Deficit di produzione di tutte le cellule del sangue nel midollo osseo (materiale spugnoso all’interno

delle ossa che produce le cellule del sangue)
• Leucemia acuta
• Attacco cardiaco, dolore toracico (infarto del miocardio)
• Insufficienza cardiaca

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)

• Infezione del sangue (sepsi)
• Gravi reazioni allergiche di ipersensibilità (reazioni anafilattiche)
• Segni simili alla reazione anafilattica (reazioni anafilattoidi)
• Sonnolenza
• Perdita di voce (afonia)
• Collasso circolatorio acuto (deficit circolatorio principalmente di origine cardiaca con incapacità di

fornire ossigeno e altri nutrienti ai tessuti e rimozione di tossine)
• Arrossamento della cute (eritema)
• Infiammazione della cute (dermatite)
• Prurito
• Eruzione cutanea (esantema maculare)
• Eccessiva sudorazione (iperidrosi)

• Riduzione della funzione midollare, che può farla sentire male o che può essere rilevata dagli esami del sangue

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

• Infiammazione primaria atipica dei polmoni (polmonite)
• Rottura dei globuli rossi
• Rapida diminuzione della pressione del sangue, talora con reazione ed eruzione cutanea (shock
anafilattico)
•
•
•
•
Senso del gusto alterato
Sensazioni alterate (parestesia)
Malessere e dolore degli arti (neuropatia periferica)
Grave condizione risultante nel blocco del recettore specifico nel sistema nervoso
• Patologie del sistema nervoso
• Perdita di coordinazione (atassia)
• Infiammazione del cervello (encefalite)
• Aumento del battito cardiaco (tachicardia)
• Infiammazione delle vene (flebite)

• Formazione di tessuto nei polmoni (fibrosi dei polmoni)
• Infiammazione sanguinante dell’esofago (esofagite emorragica)
• Sanguinamento dello stomaco o dell’intestino

• Infertilità
• Insufficienza multiorgano

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

• Insufficienza renale

• Insufficienza epatica
• Frequenza cardiaca irregolare e spesso rapida (fibrillazione atriale)

• Dolorosa eruzione cutanea rossa o violacea che si diffonde e forma vesciche e/o altre lesioni che
cominciano a manifestarsi nelle membrane mucose (ad esempio la bocca e le labbra), in particolare se
in precedenza aveva sensibilità alla luce, infezioni del sistema respiratorio (ad esempio bronchite) e/o
febbre.
• Eruzione cutanea da farmaco in combinazione con rituximab
•

Polmonite • Sanguinamento dai polmoni.

Sono stati segnalati casi di tumori (sindrome mielodisplastica, LMA, carcinoma bronchiale) a seguito del trattamento con Bendamustina Accord. Non è stato possibile determinare una chiara relazione con Bendamustina Accord. Contatti o consulti immediatamente il medico se nota qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati (frequenza non nota): Eruzioni cutanee gravi incluse Sindrome di Stevens_Johnson e necrolisi epidermica tossica. Queste si possono

presentare come macule rossastre o macchie circolari spesso con vesciche centrali sul tronco, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi e possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali.

Eruzione diffusa, elevata temperatura corporea, ingrossamento dei linfonodi e coinvolgimento di altri organi

corporei (Reazione farmacologica con Eosinofilia e Sintomi Sistemici, nota anche come DRESS o sindrome da ipersensibilità al farmaco).

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora, o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informi il medico.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il

sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi Bendamustina Accord dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sulla scatola. La data di

scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Tenere il contenitore nell’imballaggio esterno per proteggere il contenuto dalla luce.

Note sulla data di scadenza dopo l’apertura o la preparazione della soluzione

Le soluzioni per infusione preparate secondo le indicazioni elencate nella parte finale di questo foglio illustrativo rimangono stabili se contenute in sacche di polietilene per 3,5 ore a 25° C e per 2 giorni a 2°-8° C. Bendamustina Accord non contiene conservanti. Dal punto di vista microbiologico, la soluzione deve essere

usata immediatamente. Se non è usata immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell’uso sono di responsabilità dell’utilizzatore.

E’ responsabilità dell’utilizzatore mantenere le condizioni asettiche.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Bendamustina Accord

Il principio attivo è bendamustina cloridrato.

1 flaconcino contiene 25 mg di bendamustina cloridrato (come bendamustina cloridrato monoidrato) 1 flaconcino contiene 100 mg di bendamustina cloridrato (come bendamustina cloridrato monoidrato)

Dopo la ricostituzione, 1 ml di concentrato contiene 2,5 mg di bendamustina cloridrato (come bendamustina

cloridrato monoidrato).

L’altro componente è il mannitolo.

Descrizione dell’aspetto di Bendamustina Accord e contenuto della confezione.

Flaconcini di vetro ambrato con tappo di gomma bromobutilica e ghiera in alluminio.

Bendamustina Accord è disponibile in confezioni che contengono 5, 10 e 20 flaconcini con 25 mg di bendamustina cloridrato e 1 e 5 flaconcini contenenti 100 mg di bendamustina cloridrato.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’Immissione in Commercio

Accord Healthcare S.L.U. World Trade Center, Moll de Barcelona, s/n, Edifici Est 6ª planta, 08039 Barcelona, Spagna Produttore Accord Healthcare Polska Sp.z o.o., ul. Lutomierska 50, 95-200 Pabianice, Polonia

Accord Healthcare single member S.A.

64th Km National Road Athens, Lamia, Schimatari, 32009, Grecia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Nome dello Stato Nome del medicinale Membro Austria Bendamustine Accord 2.5 mg/ml Pulver für ein Konzentrat zur Herstellung einer Infusionslösung Danimarca Bendamustinhydrochlorid Accord Finlandia Bendamustine Accord 2.5 mg/ml kuiva-aine välikonsentraatiksi

infuusionestettä varten, liuos Irlanda Bendamustine 25 mg/100mg Powder for concentrate for Solution for Infusion Islanda Bendamustine Accord 2,5 mg/ml stofn fyrir innrennslisþykkni, lausn Norvegia Bendamustine Accord Polonia Bendamustine Accord Spagna Bendamustina Accord 2.5 mg/ml polvo para concentrado para solución para perfusión Repubblica slovacca Bendamustine Accord 2,5 mg/ml prášok na infúzny koncentrát

Belgio Bendamustine Accord 2,5 mg/ml Pulver für ein Konzentrat zur Herstellung einer Infusionslösung Bulgaria Bendamustine Accord 2,5 mg/ml Прах за концентрат за инфузионен разтвор Cipro Bendamustine Accord 2.5 mg/ml Repubblica ceca Bendamustine Accord 2,5 mg/ml prášek pro koncentrát pro infuzní roztok

Germania Bendamustine Accord 2,5 mg/ml Pulver zur Herstellung eines Infusionslösungskonzentrats Estonia Bendamustine Accord Grecia Bendamustine Accord 2.5 mg/ml powder for concentrated solution for infusion

Ungheria Bendamustine Accord 2,5mg/ml por oldatos infúzióhoz való koncentrátumhoz Italia Bendamustina Accord Lettonia Bendamustine Accord 2.5 mg/ml pulveris infūziju šķīduma koncentrāta pagatavošanai Lituania Bendamustine Accord 2.5 mg/ml milteliai koncentratui infuziniam tirpalui Malta Bendamustine hydrochloride Accord 2.5 mg/ml powder for concentrate for

Paesi Bassi

Portogallo solution for infusion Bendamustine Accord 2,5 mg/ml poeder voor concentraat voor oplossing voor infusie Bendamustine Accord 2,5 mg/ml pó para concentrado para solução para perfusão Romania Bendamustina Accord 2,5 mg/ ml pulbere pentru concentrat pentru soluţie perfuzabilǎ Slovenia Bendamustine Accord 2,5 mg/ ml prašek za koncentrat za raztopino za infundiranje Svezia Bendamustine Accord 2,5 mg/ ml pulver till koncentrat till infusionsvätska,

lösning Regno Unito Bendamustine hydrochloride Accord 2.5 mg/ ml Powder for concentrate for solution for infusion Francia BENDAMUSTINE ACCORD 2,5 mg/ml poudre pour solution à diluer pour

perfusion

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: 02/2026. Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Come per tutte le sostanze citotossiche simili, devono essere applicate più severe misure di sicurezza per

quanto riguarda il personale infermieristico e medico interessato, a causa dei potenziali effetti cancerogeni e di danno genetico della preparazione. Evitare l’inalazione (aspirando) ed il contatto con la cute e le mucose mentre si maneggia Bendamustina Accord (indossare guanti, indumenti protettivi e possibilmente una mascherina!). Se qualsiasi parte del corpo viene contaminata, pulirla accuratamente con sapone e acqua, e sciacquare gli occhi con soluzione salina allo 0,9% (isotonica). Se possibile, si consiglia di lavorare su idoneo

tavolo da lavoro (a flusso laminare), con foglio assorbente monouso impermeabile ai liquidi. Gli articoli contaminati sono rifiuto citostatico. Si prega di osservare le linee guida nazionali sullo smaltimento di materiale citostatico. Il personale in gravidanza deve essere escluso dal lavoro con agenti citostatici.

La soluzione pronta per l’uso deve essere preparata dissolvendo il contenuto di un flaconcino di Bendamustina

Accord esclusivamente in acqua per preparazioni iniettabili, come di seguito riportato:

1. Preparazione del concentrato
• Un flaconcino di Bendamustina Accord contenente 25 mg di bendamustina cloridrato è prima
dissolto in 10 ml, agitando la soluzione

dissolto in 40 ml, agitando la soluzione.

2. Preparazione della soluzione per infusione
• Un flaconcino di Bendamustina Accord contenente 100 mg di bendamustina cloridrato è prima

Appena ottenuta una soluzione limpida (generalmente dopo 5–10 minuti), la dose totale raccomandata di Bendamustina Accord è immediatamente diluita con soluzione salina 0,9 % (isotonica) per ottenere un volume finale di circa 500 ml. Bendamustina Accord non deve essere diluito con altre soluzioni per infusione o iniettabili. Bendamustina Accord non deve essere mescolato in infusioni contenenti altre sostanze.

3. Somministrazione

La soluzione è somministrata per infusione endovenosa in 30-60 min. I flaconcini possono essere usati solo una volta. Il prodotto non utilizzato e il prodotto di scarto devono essere smaltiti in conformità alla normativa

locale vigente.

Un’iniezione non voluta nel tessuto esterno ai vasi sanguigni (iniezione extravasale) deve essere immediatamente interrotta. L’ago deve essere rimosso dopo una breve aspirazione. La zona cutanea interessata deve essere quindi raffreddata. L’arto deve essere sollevato. Trattamenti addizionali come l’uso di

corticosteroidi non sono di sicuro beneficio (vedere paragrafo 4).

Domande frequenti su BENDAMUSTINA ACCORD

Come si usa BENDAMUSTINA ACCORD?

BENDAMUSTINA ACCORD si presenta in forma di Polvere per concentrato per soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BENDAMUSTINA ACCORD e disponibile senza ricetta?

No, BENDAMUSTINA ACCORD e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di BENDAMUSTINA ACCORD?

Il principio attivo di BENDAMUSTINA ACCORD e BENDAMUSTINA, BENDAMUSTINA CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di BENDAMUSTINA ACCORD?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BENDAMUSTINA MEDAC, BENDAMUSTINA AUROBINDO, BENDAMUSTINA HIKMA, BENDAMUSTINA KABI. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce BENDAMUSTINA ACCORD?

BENDAMUSTINA ACCORD e prodotto da ACCORD HEALTHCARE, S.L.U..

Da quando BENDAMUSTINA ACCORD e autorizzato in Italia?

BENDAMUSTINA ACCORD ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2016-02-26.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Bendamustina Accord 25 mg/ml concentrato per soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni ml contiene 25 mg di bendamustina cloridrato come bendamustina cloridrato monoidrato . Ogni flaconcino da 4 ml contiene 100 mg di bendamustina cloridrato come bendamustina cloridrato monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Concentrato per soluzione per infusione (concentrato sterile). Soluzione limpida da incolore a gialla.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento di prima linea della leucemia linfatica cronica (stadio Binet B o C) in quei pazienti per i quali non è appropriata una chemioterapia contenente fludarabina. Linfoma non-Hodgkin indolente come monoterapia in pazienti che hanno avuto una progressione di malattia durante o entro 6 mesi dal trattamento con rituximab o con un regime terapeutico contenente rituximab. Trattamento di prima linea del mieloma multiplo (stadio Durie – Salmon II con progressione o stadio III) in associazione con prednisone in pazienti di età superiore ai 65 anni che non sono eleggibili a trapianto autologo di cellule staminali e che presentano neuropatia clinica al momento della diagnosi che precluda l’uso di un trattamento contenente talidomide o bortezomib.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Monoterapia per leucemia linfatica cronica 100 mg/m2 di superficie corporea di bendamustina cloridrato nei giorni 1 e 2; ogni 4 settimane fino a 6 volte. Monoterapia per Linfoma non-Hodgkin indolente refrattario al rituximab 120 mg/m² di superficie corporea di bendamustina cloridrato nei giorni 1 e 2; ogni 3 settimane per almeno 6 volte. Mieloma multiplo 120-150 mg/m² di superficie corporea di bendamustina cloridrato nei giorni 1 e 2 e 60 mg/m² per superficie corporea di prednisone e.v o per os nei giorni da 1 a 4; ogni 4 settimane per almeno 3 volte.

Compromissione epatica Sulla base dei dati di farmacocinetica, non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione epatica lieve (bilirubina sierica < 1,2 mg/dl). Si raccomanda una riduzione della dose del 30% nei pazienti con compromissione epatica moderata (bilirubina sierica 1,2-3,0 mg/dl). Non sono disponibili dati in pazienti con compromissione epatica severa (bilirubina sierica > 3,0 mg/dl) (vedere paragrafo 4.3). Compromissione renale Sulla base dei dati di farmacocinetica, non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti con clearance della creatinina > 10 ml/min. L’esperienza relativa a pazienti con compromissione renale grave è limitata. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di bendamustina cloridrato non sono state stabilite nei bambini. Al momento i dati disponibili non sono sufficienti per fornire raccomandazioni sulla posologia. Pazienti anziani Non ci sono evidenze che aggiustamenti di dose siano necessari nei pazienti anziani (vedere paragrafo 5.2). Modo di somministrazione Per infusione endovenosa della durata di 30–60 minuti (vedere paragrafo 6.6). L’infusione deve essere somministrata sotto la supervisione di un medico qualificato ed esperto nell’uso di agenti chemioterapici. La riduzione della funzione midollare è correlata all’aumento della tossicità ematologica indotta dai chemioterapici. Il trattamento non deve essere iniziato se i valori dei leucociti e/o delle piastrine scendono rispettivamente a < 3.000/μl o < 75.000/μl (vedere paragrafo 4.3). Il trattamento deve essere interrotto o posticipato se i valori dei leucociti e/o delle piastrine scendono rispettivamente a < 3.000/μl o < 75.000/μl. Il trattamento può essere continuato dopo che i valori dei leucociti sono aumentati a > 4.000/μl e quelli delle piastrine a > 100.000/ μl. Il valore minimo (Nadir) di leucociti e piastrine è raggiunto dopo 14-20 giorni, con rigenerazione dopo 3-5 settimane. Si raccomanda un rigoroso monitoraggio della conta ematica durante gli intervalli liberi dalla terapia (vedere paragrafo 4.4). In caso di tossicità non ematologica le riduzioni di dose devono essere basate sui peggiori gradi dei Criteri Comuni di Tossicità (CTC) osservati nel ciclo precedente. Una riduzione del 50% della dose è raccomandata in caso di CTC di grado 3. Si raccomanda l’interruzione del trattamento in caso di CTC di grado 4. Se il paziente richiede una variazione della dose, la dose ridotta calcolata individualmente deve essere somministrata nei giorni 1 e 2 del rispettivo ciclo di trattamento. Per le istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere il paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

− Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. − Durante l’allattamento al seno. − Compromissione epatica grave (bilirubina sierica > 3,0 mg/dl). − Ittero. − Grave soppressione midollare e gravi alterazioni della conta ematica (valori di leucociti e piastrine scesi rispettivamente a < 3.000/μl o < 75.000/μl).

− Interventi di chirurgia maggiore entro 30 giorni dall’inizio del trattamento. − Infezioni, soprattutto con leucocitopenia. − Vaccinazione contro la febbre gialla.

4.4 Speciali avvertenze e precauzioni d’uso

Mielosoppressione I pazienti trattati con bendamustina cloridrato possono manifestare mielosoppressione. In caso di mielosoppressione dovuta al trattamento, leucociti, piastrine, emoglobina e neutrofili devono essere controllati almeno settimanalmente. Prima di iniziare il ciclo di terapia, sono raccomandati i seguenti parametri: valori di leucociti e/o di piastrine rispettivamente > 4.000/μl o > 100.000/μl. Infezioni Si sono verificate infezioni gravi e fatali con bendamustina cloridrato, incluse le infezioni batteriche (sepsi, polmonite) e opportunistiche quali polmonite da Pneumocystis jirovecii (PJP), virus della varicella zoster (VZV) e citomegalovirus (CMV). A seguito dell’uso di bendamustina, prevalentemente in associazione con rituximab o obinutuzumab, sono stati osservati casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva (LMP), anche letali. Il trattamento con bendamustina cloridrato può causare prolungata linfocitopenia (< 600/μl) e bassa conta (< 200/μl) di cellule T CD4-positive (cellule T-helper) fino a 7-9 mesi dopo la fine del trattamento. Linfocitopenia e diminuzione di cellule T CD4-positive T sono più marcate quando bendamustina è in combinazione con rituximab. Pazienti con linfopenia e bassa conta di cellule T CD4-positive dopo trattamento con bendamustina cloridrato sono più suscettibili alle infezioni (opportunistiche). In caso di basse conte di cellule T CD4-positive (< 200/μl) deve essere considerata la profilassi per Pneumocystis jirovecii (PJP). I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi respiratori durante il trattamento. I pazienti devono essere avvisati di segnalare immediatamente nuovi segni d’infezione, inclusi febbre e sintomi respiratori. L’interruzione del trattamento con bendamustina cloridrato deve essere tenuto in considerazione se ci sono segni di infezioni (opportunistiche). Considerare la LMP nella diagnosi differenziale dei pazienti che presentano segni o sintomi neurologici, cognitivi o comportamentali nuovi o in peggioramento. Se si sospetta LMP, devono essere eseguite le valutazioni diagnostiche appropriate e sospendere il trattamento fino all’esclusione della LMP. Riattivazione da epatite B La riattivazione dell'epatite B nei pazienti che sono portatori cronici di questo virus si è verificata dopo che questi pazienti hanno ricevuto bendamustina cloridrato. Alcuni casi hanno portato a insufficienza epatica acuta o un esito fatale. I pazienti devono essere testati per l'infezione da HBV prima di iniziare il trattamento con bendamustina cloridrato. Gli esperti delle malattie epatiche e del trattamento di epatite B devono essere consultati prima che il trattamento venga iniziato in pazienti con sierologia positiva all'epatite B (inclusi quelli con malattia in fase attiva) e per i pazienti che risultano positivi all'infezione da HBV durante il trattamento. I portatori di HBV, che richiedono un trattamento con bendamustina cloridrato, devono essere attentamente monitorati per segni e sintomi di infezione da HBV attiva durante la terapia e per diversi mesi dopo l'interruzione della terapia (vedere paragrafo 4.8). Reazioni cutanee E’ stato riportato un certo numero di reazioni cutanee. Questi eventi hanno incluso eruzione cutanea, reazioni cutanee gravi ed esantema bolloso. Casi di sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN), e Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), alcuni fatali, sono stati riportati con l'uso di bendamustina cloridrato. I pazienti devono essere avvisati dei segni e dei sintomi di queste reazioni dai medici prescrittori e deve essere detto loro di cercare assistenza medica immediatamente se sviluppano questi sintomi. Alcuni eventi si sono manifestati quando bendamustina cloridrato è stata somministrata in associazione con altri agenti anticancro, e per questo motivo è incerta la precisa correlazione. Quando insorgono reazioni cutanee, queste possono progredire e aumentare di gravità con ulteriori trattamenti. Se l

reazioni cutanee peggiorano, la somministrazione di bendamustina deve essere interrotta o sospesa. Per reazioni cutanee gravi con sospetta relazione con bendamustina cloridrato, il trattamento deve essere sospeso. Patologie cardiache Durante il trattamento con bendamustina cloridrato, deve essere strettamente monitorata la concentrazione di potassio nel sangue dei pazienti con patologie cardiache, deve essere somministrata una supplementazione di potassio in presenza di valori di K+ < 3,5 mEq/l (o < 3,5 mmol/l), e devono essere eseguiti monitoraggi ECG. Durante il trattamento con bendamustina cloridrato si sono verificati eventi di infarto del miocardio e insufficienza cardiaca con esito fatale. I pazienti con una storia pregressa o concomitante di malattie cardiache devono essere strettamente monitorati. Nausea, vomito Può essere somministrato un antiemetico per il trattamento sintomatico di nausea e vomito. Sindrome da lisi tumorale Nel corso delle sperimentazioni cliniche è stata riportata sindrome da lisi tumorale (TLS) associata al trattamento con bendamustina. La sindrome da lisi tumorale insorge generalmente entro le 48 ore dalla prima dose di bendamustina e, senza interventi, può condurre ad insufficienza renale acuta e morte. Misure preventive come un’adeguata idratazione, lo stretto monitoraggio degli esami ematochimici, in particolare potassiemia ed uricemia e l’uso di farmaci ipouricemici (allopurinolo e rasburicase) dovrebbe essere considerato prima di iniziare la terapia. Quando bendamustina e allopurinolo sono somministrati in concomitanza, sono stati segnalati sporadici casi di sindrome di Stevens – Johnson e di Necrolisi Epidermica Tossica. Anafilassi Negli studi clinici si sono verificate comunemente reazioni infusionali alla bendamustina cloridrato. I sintomi sono generalmente lievi e includono febbre, brividi, prurito ed eruzione cutanea. Gravi reazioni anafilattiche e anafilattoidi si sono verificate in rari casi. I pazienti devono essere interrogati in merito a sintomi indicativi di reazioni da infusione dopo il primo ciclo di terapia. Si devono prendere in considerazione misure per prevenire reazioni gravi, inclusi gli antistaminici, gli antipiretici e i corticosteroidi nei cicli successivi nei pazienti che hanno in precedenza manifestato reazioni da infusione. Pazienti che hanno manifestato reazioni di tipo allergico di grado 3 o maggiore, di solito non sono stati ritrattati. Contraccezione Bendamustina cloridrato è teratogena e mutagena. Durante il trattamento le donne non devono iniziare una gravidanza. I pazienti maschi devono essere informati in merito alla conservazione dello sperma prima del trattamento con bendamustina cloridrato, a causa di possibile infertilità irreversibile. Stravaso Una iniezione extravasale deve essere interrotta immediatamente. L’ago deve essere rimosso dopo una breve aspirazione. Dopo ciò, l’area tissutale coinvolta dallo stravaso deve essere raffreddata e il braccio sollevato. Trattamenti supplementari, come l’uso di corticosteroidi, non sono di chiaro beneficio. Cancro della cute non melanomatoso Negli studi clinici, nei pazienti trattati con terapie contenenti bendamustina è stato osservato un aumento del rischio di cancro della cute non melanomatoso (carcinoma basocellulare e carcinoma a cellule squamose). Si raccomanda un esame cutaneo periodico per tutti i pazienti, in particolare per quelli con fattori di rischio per il cancro della cute. Diluizione Bendamustina Accord richiede un'adeguata diluizione prima dell'uso. La concentrazione di bendamustina in Bendamustina Accord differisce da quella di altri prodotti a base di bendamustina (vedere paragrafo 6.6 per ulteriori istruzioni sulla diluizione).

4.5 Interazioni con altri prodotti medicinali e altre forme di interazione

Non sono stati condotti studi d’interazione in vivo. Quando bendamustina è somministrata in associazione con agenti mielosoppressivi, l’effetto sul midollo osseo di bendamustina e/o dei medicinali co-somministrati può venire potenziato. Qualunque trattamento che riduca il performance status del paziente o che peggiori la funzione midollare può aumentare la tossicità di bendamustina. L’associazione di bendamustina con ciclosporina o tacrolimus può produrre una eccessiva immunosoppressione, con rischio di linfoproliferazione. I citostatici possono ridurre la formazione di anticorpi dopo vaccinazione con virus vivo, ed aumentare il rischio di infezioni ad esito fatale. Il rischio è aumentato nei soggetti che sono già immunodepressi a causa della loro patologia di base. Il metabolismo di bendamustina coinvolge il citocromo P450 (CYP) isoenzima 1A2 (vedere paragrafo 5.2). Pertanto, esiste la possibilità di interazione con gli inibitori CYP 1A2, quali fluvoxamina, ciprofloxacina, aciclovir o cimetidina. Popolazione pediatrica Gli studi di interazione sono stati effettuati solo negli adulti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati sull’uso di bendamustina nelle donne in gravidanza non sono sufficienti. In studi non clinici, bendamustina cloridrato è risultata embrioe feto-letale, teratogena e genotossica (vedere paragrafo 5.3). Durante la gravidanza bendamustinad non deve essere usata, se non strettamente necessario. La madre deve essere informata sui rischi per il feto. Se il trattamento con bendamustina è assolutamente necessario durante la gravidanza o se la gravidanza si verifica durante il trattamento, la paziente deve essere informata sui rischi per il nascituro e deve essere monitorata attentamente. Si deve considerare la possibilità di una consulenza genetica. Contraccezione negli uomini e nelle donne Alle donne in età fertile deve essere raccomandato di evitare una gravidanza durante il trattamento e per almeno 6 mesi e 10 giorni dopo l’ultima dose. Agli uomini con partner di sesso femminile in età fertile deve essere raccomandato di usare una contraccezione efficace durante il trattamento con bendamustina e per almeno 3 mesi e 10 giorni dopo l’ultima dose. Fertilità Donne in età potenzialmente fertile devono usare metodi contraccettivi, sia prima che durante la terapia con bendamustina. Agli uomini in trattamento con bendamustina si raccomanda di conservare lo sperma prima del trattamento, a causa della possibilità di infertilità irreversibile dovuta alla terapia con bendamustina (vedere paragrafo 4.4). Allattamento Non è noto se bendamustina sia escreta nel latte materno, perciò bendamustina è controindicata durante il periodo di allattamento (vedere paragrafo 4.3). L’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con bendamustina.

4.7 Effetti sulle capacità di guidare veicoli e sull’ uso di macchinari

Bendamustina Accord ha un grande effetto sulla capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Sono state segnalate atassia, neuropatia periferica e sonnolenza durante il trattamento con Bendamustina Accord (vedere paragrafo 4.8).

I pazienti devono essere avvisati che, nel caso in cui manifestino tali sintomi, devono evitare attività potenzialmente pericolose come guidare ed utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le più comuni reazioni avverse con bendamustina cloridrato sono reazioni avverse ematologiche (leucopenia, piastrinopenia), tossicità dermatologica (reazioni allergiche), sintomi costituzionali (febbre), sintomi gastrointestinali (nausea, vomito). La tabella seguente riflette i dati ottenuti negli studi clinici con bendamustina cloridrato. Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Molto comune ≥1/10 Comune ≥1/100, <1/10 Non comune ≥1/1.000, <1/100 Raro ≥1/10.000, <1/1.000 Molto raro <1/10.000 Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni e infestazioni Infezione NAS*, incluse infezioni opportunistic he (Herpes zoster, citomegalovi rus, epatite B) Polmonite da Pneumocysti s jirovecii Sepsi Polmonite primaria atipica Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Sindrome da lisi tumorale Sidrome mielodisplast ica; leucemia mieloide acuta Patologie del sistema emolinfopoietic o Leucopenia NAS*, trombocitopen ia, linfopenia Emorragia, anemia, neutropenia Pancitopenia Insufficienza midollare Emolisi Disturbi del sistema immunitario Ipersensibil ità NAS* Reazione anafilattica, reazione anafilattoide Shock anafilattico Patologie del sistema nervoso Mal di testa Insonnia, vertigini Sonnolenza, afonia Disgeusia, parestesia, neuropatia sensoriale periferica, sindrome anticolinergi ca, patologie neurologiche , atassia, encefalite Patologie cardiache Disfunzion e cardiaca Versamento pericardico, Tachicardia Fibrillazione atrial

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Molto comune ≥1/10 Comune ≥1/100, <1/10 Non comune ≥1/1.000, <1/100 Raro ≥1/10.000, <1/1.000 Molto raro <1/10.000 Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili) come palpitazioni , angina pectoris, aritmia infarto miocardico, insufficienza cardiaca Patologie vascolari Ipotensione , ipertension e Insufficienza circolatoria acuta Flebite Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Disfunzion e polmonare Fibrosi polmonare Polmonite, emorragia alveolare polmonare Patologie gastrointestinali Nausea, vomito Diarrea, stipsi, stomatite Esofagite emorragica, emorragia gastrointesti nale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia, patologie della cute, NAS*, orticaria Eritema, dermatite, prurito, esantema maculopapulare, iperidrosi Sindrome di StevensJohnson; necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)* Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Amenorrea Infertilità Patologie renali e urinarie Insufficienza renale, diabete insipido nefrogeno Patologie epatobiliari Insufficienza epatica Patologie sistemiche e condizioni Infiammazio ne delle mucose, Dolore, brividi, disidratazio Insufficienza multiorgan

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Molto comune ≥1/10 Comune ≥1/100, <1/10 Non comune ≥1/1.000, <1/100 Raro ≥1/10.000, <1/1.000 Molto raro <1/10.000 Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili) relative alla sede di somministrazio ne affaticament o, piressia ne, anoressia Esami diagnostici Diminuizione dell’emoglobin a, aumento di creatinina, aumento di urea Aumento di AST, aumento di ALT, aumento di fosfatasi alcalina, iperbilirubine mia, ipokalemia NAS = non altrimenti specificato (*= terapia in combinazione con rituximab) Descrizione di reazioni avverse selezionate Ci sono stati casi isolati di necrosi dopo la somministrazione accidentale extra–vascolare, sindrome da lisi tumorale e anafilassi. Il rischio di sindrome mielodisplastica e leucemia mieloide acuta aumenta nei pazienti trattati con agenti alchilanti (inclusa bendamustina). Il tumore maligno secondario può svilupparsi molti anni dopo che la chemioterapia sia stata interrotta. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Dopo una somministrazione di 30 minuti di infusione di bendamustina una volta ogni 3 settimane, la dose massima tollerata (MTD) è stata 280 mg/m². Sono insorti eventi cardiaci CTC grado 2 compatibili con modificazioni ischemiche dell’ECG, e che sono stati considerati “dose limitanti”. In uno studio successivo con infusione di bendamustina di 30 minuti nei giorni 1 e 2 ogni 3 settimane, la MTD è stata 180 mg/m². La tossicità “dose limitante” è stata rappresentata da piastrinopenia di grado 4. Con questo schema, la tossicità cardiaca non è stata di tipo “dose-limitante”. Contromisure Non esiste un antidoto specifico. Come contromisure efficaci nel controllo degli effetti collaterali ematologici, possono essere effettuati il trapianto di midollo osseo e trasfusioni (piastrine, eritrociti concentrati), oppure possono essere somministrati fattori di crescita ematologici. Bendamustina cloridrato e i suoi metaboliti sono dializzabili in misura ridotta.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Agenti Antineoplastici, agenti alchilanti Codice ATC: L01AA09 Bendamustina cloridrato è un agente alchilante antitumorale con peculiare attività. L’azione antineoplastica e citocida della bendamustina cloridrato si basa fondamentalmente sul cross-linking per alchilazione del DNA a singola e doppia elica. Di conseguenza, le funzioni di matrice, sintesi e riparazione del DNA sono compromesse. L’azione antitumorale della bendamustina cloridrato è stata dimostrata in numerosi studi in vitro condotti su differenti linee cellulari di tumori umani (tumore della mammella, tumore polmonare a piccole cellule e non a piccole cellule, carcinoma ovarico e differenti leucemie) e studi in vivo in differenti modelli sperimentali di tumore con tumori del topo, ratto e di origine umana (melanoma, tumore della mammella, sarcoma, linfoma, leucemia e tumore polmonare a piccole cellule). Bendamustina cloridrato ha mostrato un profilo d’attività in linee di cellule tumorali umane differente da quello di altri agenti alchilanti. Il principio attivo ha rivelato una bassa o nulla resistenza crociata nelle linee cellulari di tumori umani con differenti meccanismi di resistenza, almeno in parte legati ad una interazione relativamente persistente sul DNA. E’ stato inoltre dimostrato in studi clinici che non sussiste una completa resistenza crociata della bendamustina con antracicline, agenti alchilanti o rituximab. Tuttavia il numero di pazienti valutati è esiguo. Leucemia linfatica cronica L’indicazione per l’impiego nella leucemia linfatica cronica è supportata da un solo studio in aperto, che ha confrontato bendamustina con clorambucil. In uno studio prospettico, multicentrico, randomizzato sono stati inclusi 319 pazienti con leucemia linfatica cronica stadio Binet B o C non precedentemente trattati. Il trattamento di prima linea con bendamustina cloridrato 100 mg/m² e.v. nei giorni 1 e 2 (BEN) è stato confrontato con clorambucil 0,8mg/kg nei giorni 1 e 15 (CLB), per 6 cicli in entrambi i gruppi di trattamento. Ai pazienti è stato somministrato allopurinolo al fine di prevenire la sindrome da lisi tumorale. I pazienti con BEN hanno mostrato una sopravvivenza mediana libera da progressione significativamente più lunga rispetto a pazienti trattati con CLB (21,5 mesi versus 8,3 mesi, p < 0,0001 nell’ultimo follow-up). La sopravvivenza complessiva non ha mostrato una differenza statisticamente significativa (mediana non raggiunta). La durata mediana della remissione è 19 mesi con BEN, e 6 mesi con CLB (p < 0,0001). La valutazione della sicurezza in entrambi i gruppi trattati non ha mostrato effetti indesiderati inaspettati per tipologia e frequenza. Il dosaggio di BEN è stato ridotto nel 34% dei pazienti. Il trattamento con BEN è stato interrotto nel 3,9% dei pazienti a seguito di reazioni allergiche. Linfoma non-Hodgkin indolente L’indicazione nel linfoma non-Hodgkin indolente si basa su due studi non controllati di fase II. Nel principale studio prospettico multicentrico in aperto, 100 pazienti con linfoma non-Hodgkin indolente a cellule B refrattario a rituximab in monoterapia o in associazione, sono stati trattati con BEN in monoterapia. I pazienti hanno ricevuto mediamente 3 cicli preliminari di chemioterapia o terapia biologica. Il numero mediano di cicli precedenti contenenti rituximab era 2. I pazienti non hanno avuto risposta o sono progrediti entro 6 mesi dal trattamento con rituximab. Il dosaggio di BEN è stato 120 mg/m² e.v. nei giorni 1 e 2, pianificato per almeno 6 cicli. La durata del trattamento era legata alla risposta (6 cicli pianificati). Il tasso complessivo della risposta è stato del 75%, includendo il 17% di risposte complete (CR e CRu) ed il 58% di risposte parziali, come valutato da un comitato revisore indipendente. La durata mediana della remissione è stata 40 settimane. BEN è stata generalmente ben tollerata quando somministrata con questo schema e questa dose. L’indicazione è inoltre supportata da un altro studio prospettico multicentrico in aperto su 77 pazienti. La popolazione dei pazienti era più eterogenea e comprendeva linfomi non-Hodgkin indolenti o trasformati a cellule B refrattari a rituximab in monoterapia o in associazione. I pazienti non hanno avuto risposta o sono progrediti entro 6 mesi dal trattamento, o hanno avuto una reazione sfavorevole al precedente trattamento co

rituximab. I pazienti avevano ricevuto una mediana di 3 precedenti cicli di chemioterapia o di terapia biologica. Il numero mediano dei precedenti cicli di terapia con rituximab era 2. Il tasso complessivo di risposta è stato del 76%, con una durata mediana di risposta di 5 mesi (29 settimane [95% CI 22,143,1]). Mieloma multiplo In uno studio clinico prospettico, multicentrico, randomizzato, in aperto, sono stati inclusi 131 pazienti con mieloma multiplo in fase avanzata (Durie-Salmon stadio II con progressione, o stadio III). La terapia di prima linea con bendamustina cloridrato associata a prednisone (BP) è stata confrontata con un trattamento con melphalan e prednisone (MP). La tollerabilità in entrambi i bracci di trattamento era in linea con il profilo di sicurezza noto dei rispettivi medicinali con una riduzione significativamente maggiore della dose nel braccio BP. Il dosaggio usato è stato bendamustina cloridrato 150 mg/m² e.v. nei giorni 1 e 2, oppure melphalan 15 mg/m² e.v. nel giorno 1, ciascuno in associazione con prednisone. La durata del trattamento era dipendente dalla risposta, ed è stata mediamente di 6,8 cicli nel gruppo BP e 8,7 cicli nel gruppo MP. I pazienti trattati con BP hanno avuto una sopravvivenza mediana libera da progressione più lunga rispetto ai pazienti trattati con MP (15 mesi [95% Cl 12-21] versus 12 mesi [95% Cl 10-14]) (p = 0,0566). Il tempo mediano al fallimento del trattamento è stato 14 mesi nel gruppo trattato con BP e 9 mesi con MP. La durata della remissione è stata 18 mesi con il trattamento BP e 12 mesi con MP. La sopravvivenza globale non è stata significativamente differente (35 mesi con BP versus 33 mesi con MP). La tollerabilità in entrambi i gruppi di trattamento è stata in linea con il profilo di sicurezza conosciuto dei rispettivi medicinali, con una riduzione della dose significativamente maggiore nel gruppo trattato con BP.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Distribuzione L’emivita di eliminazione t1/2ß dopo 30 minuti di infusione e.v. di 120 mg/m² per superficie corporea in 12 soggetti è stata pari a 28,2 minuti. Dopo 30 minuti di infusione e.v. il volume centrale di distribuzione è stato 19,3 l. In condizioni stabili a seguito di un’iniezione in bolo e.v., il volume di distribuzione è stato 15,8–20,5 l. Oltre il 95% della sostanza è legata alle proteine plasmatiche (principalmente albumina). Biotrasformazione La principale via d’eliminazione di bendamustina è l’idrolisi a monoidrossie diidrossibendamustina. La formazione di Ndesmetil-bendamustina e gamma-idrossi-bendamustina da parte del metabolismo epatico è ad opera del citocromo P450 (CYP) isoenzima 1A2. Un’altra importante via metabolica della bendamustina è la coniugazione con il glutatione. Negli studi in vitro, bendamustina non inibisce CYP 1A4, CYP 2C9/10, CYP 2D6, CYP2E1 e CYP 3A4. Eliminazione La clearance media totale dopo 30 minuti di infusione e.v. di 120 mg/m² di superficie corporea in 12 soggetti è stata 639,4 ml/min. Circa il 20% della dose somministrata è stata ritrovata nelle urine entro le 24 ore. Le quantità escrete nelle urine sono state nell’ordine: monoidrossi-bendamustina> bendamustina> diidrossibendamustina > metabolita ossidato >N-desmetil-bendamustina. Nella bile sono principalmente eliminati i metaboliti polari. Compromissione epatica In pazienti con il 30 – 70% di coinvolgimento tumorale del fegato e compromissione epatica lieve (bilirubina sierica < 1,2mg/dl), il comportamento farmacocinetico non è cambiato. Non ci sono state significative differenze rispetto ai pazienti con normale funzione epatica e renale per quanto riguarda Cmax, tmax, AUC, t1/2ß, volume di distribuzione e clearance. AUC e clearance corporea totale di bendamustina correlano inversamente con la bilirubina sierica. Compromissione renale Nei pazienti con clearance della creatinina > 10 ml/min, compresi i pazienti dipendenti da dialisi, non sono state osservate significative differenze rispetto a pazienti con normale funzione epatica e renale per quanto riguarda Cmax, tmax, AUC, t1/2ß, volume di distribuzione e clearance.

Pazienti anziani Soggetti di età fino a 84 anni sono stati inclusi negli studi di farmacocinetica. L’età più elevata non influenza la farmacocinetica di bendamustina.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Le reazioni avverse non osservate durante gli studi clinici, ma osservate in studi animali per livelli di esposizione simili all’esposizione clinica e con possibile rilevanza per uso clinico, sono state le seguenti: indagini istologiche nei cani hanno mostrato iperemia macroscopica della mucosa e emorragia nel tratto gastrointestinale. Indagini microscopiche hanno mostrato estese modifiche del tessuto linfatico, indicanti immuno-soppressione e modifiche tubulari dei reni e dei testicoli, così come modifiche atrofiche necrotiche dell’epitelio della prostata. Studi negli animali hanno mostrato che bendamustina è embriotossica e teratogena. Bendamustina induce aberrazione dei cromosomi ed è mutagena in vivo come in vitro. Bendamustina è risultata cancerogena in studi di lungo termine nei topi femmina.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Butilidrossitoluene (E 321) Macrogol

6.2 Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali, ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

6.3 Periodo di validità

2 anni. Dopo l’apertura del flaconcino La stabilità chimica, fisica e microbiologica in uso è stata dimostrata per 28 giorni a 2 - 8°C. Una volta aperto, il prodotto può essere conservato per un massimo di 28 giorni a 2 - 8°C. Soluzione per infusione Dopo la diluizione, la stabilità chimica e fisica è stata dimostrata per 3,5 ore a 25°C e per 2 giorni a 2 - 8°C in sacche di polietilene. Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell'uso sono responsabilità dell'utilizzatore. La riduzione al minimo del rischio di contaminazione del flaconcino multidose durante il ritiro di ciascuna dose è responsabilità dell'utilizzatore. Annotare la data e l'ora della prima dose di prelievo sull'etichetta del flaconcino. Tra un uso e l'altro non bilanciare la soluzione del prodotto con acqua per preparazioni iniettabili o qualsiasi diluente e riportare il flaconcino multidose alla condizione di conservazione raccomandata di 2 - 8°C.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare e trasportare in frigorifero (2 - 8°C). Non congelare.

Per le condizioni di conservazione del medicinale diluito, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcini in vetro ambrato (volume del flaconcino 6 ml) con tappo in gomma clorobutilica e sigillo in alluminio con cappuccio a strappo in plastica. I flaconcini sono rivestiti in una custodia protettiva. Ogni flaconcino contiene 4 ml di concentrato per soluzione per infusione. Ogni confezione contiene 1 o 5 flaconcini. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Quando si maneggia Bendamustina Accord deve essere evitata l’inalazione, il contatto con la pelle o il contatto con le mucose (indossare guanti ed abiti di protezione!). Parti del corpo contaminate devono essere accuratamente risciacquate con acqua e sapone, gli occhi devono essere risciacquati con soluzione fisiologica salina. Se possibile, si raccomanda di lavorare su speciali banchi di sicurezza (flusso laminare) utilizzando foglio assorbente usa e getta impermeabile a liquidi. Il personale in gravidanza deve essere escluso dal maneggiare citotossici. Il concentrato per soluzione per infusione deve essere diluito con soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) e poi somministrato tramite infusione endovenosa. Deve essere usata una tecnica asettica. 1. Diluizione Prelevare in modo asettico il volume necessario per la dose richiesta dal flaconcino da 25 mg/ml di Bendamustina Accord. Diluire la dose totale raccomandata di Bendamustina Accord 25 mg/ml con una soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) per produrre un volume finale di circa 500 ml. Durante la diluizione del prodotto, va notato che la concentrazione (25 mg/ml) di bendamustina in Bendamustina Accord è superiore a quella dei normali concentrati di bendamustina risultanti dalla ricostituzione di medicinali contenenti polvere di bendamustina. Bendamustina Accord 25 mg/ml deve essere diluito con una soluzione di NaCl allo 0,9% e non con altre soluzioni iniettabili. La diluizione, come raccomandato, dà come risultato una soluzione limpida da incolore a giallastra, praticamente priva di particelle visibili. Il prodotto deve essere ispezionato prima dell'uso. All'ispezione, le particelle visibili nella soluzione o lo scolorimento della soluzione sono un segno di deterioramento. Il medicinale deteriorato non deve essere utilizzato. 2. Somministrazione La soluzione è somministrata tramite infusione endovenosa della durata di 30–60 min. I flaconcini sono per l'uso a dosi multiple. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivanti da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Accord Healthcare S.L.U. World Trade Center,

Moll de Barcelona, s/n, Edifici Est 6ª planta, 08039 Barcelona, Spagna

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

044327068 - "25 mg/ml Concentrato Per Soluzione Per Infusione" 1 Flaconcino In Vetro Da 4 ml 044327070 - "25 mg/ml Concentrato Per Soluzione Per Infusione" 5 Flaconcini In Vetro Da 4 ml

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 10 giugno 2022

10. Data di revisione del testo

Luglio 2024

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.