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BETAMETASONE DOC

Principio attivo: BETAMETASONE SODIO FOSFATO, BETAMETASONE · ATC H02AB01 · DOC GENERICI SRL

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: BETAMETASONE SODIO FOSFATO, BETAMETASONE
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 4 mg / 2 ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 1.5 mg / 2 ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: DOC GENERICI SRL
Codice ATC: H02AB01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BETAMETASONE EG STADA - GENETIC S.P.A.
· BETAMETASONE EG - EG S.P.A.
· BETAMETASONE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ALBAFLO - EBERLIFE FARMACEUTICI S.P.A.
· BETAMETASONE ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· IBET - BIOPHARMA S.R.L.
· BENTELAN - ALFASIGMA S.P.A.
· BETAMETASONE L.F.M. - LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L.
· CORTEGIS - GENETIC S.P.A.
· ETASON - GENETIC S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di usare BETAMETASONE DOC
Come usare BETAMETASONE DOC
Possibili effetti indesiderati
Come conservare BETAMETASONE DOC
Contenuto della confezione e altre informazioni
Che cos’è BETAMETASONE DOC e a cosa serve
1.

BETAMETASONE DOC contiene il principio attivo betametasone che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati corticosteroidi. BETAMETASONE DOC è un medicinale di tipo ormonale che

appartiene alla classe dei glucocorticoidi.

BETAMETASONE DOC è indicato per il trattamento di un grande numero di malattie, tra cui le principali sono: - shock (shock chirurgico e traumatico, degli ustionati);

- gravi reazioni anafilattiche ed allergiche ad esempio:
- edema della laringe
- allergia ai medicinali
- allergie dopo una trasfusione
- crisi di asma grave e prolungata nel tempo;

- edema al cervello;
- infarto al cuore;
- malattie del sangue in fase di rapido peggioramento;

- crisi di insufficienza surrenalica acuta in pazienti
- con sindrome di Waterhouse-Friderichsen
- con morbo di Addison
- con morbo di Simmonds
- a cui è stato tolto il surrene (surrenectomizzati)
- a cui il surrene non funziona a causa di una prolungata terapia con corticosteroidi;

- lesioni dei tessuti molli quali gomito del tennista e periartrite dell’articolazione della spalla.

BETAMETASONE DOC è inoltre indicato: - in tutti i nei casi in cui è utile un trattamento con corticosteroide e i pazienti presentano condizioni particolari per cui non è possibile usare la terapia per via orale (vomito, diarrea persistente, chirurgia maxillo-facciale).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi BETAMETASONE DOC

- è allergico al betametasone, ad altri medicinali corticosteroidi o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- ha infezioni che interessano l’intero organismo e non sta prendendo una terapia specifica per
trattarle;
- sta facendo delle vaccinazioni con virus attenuati o altri tipi di vaccinazioni;
- se è allergico ai bisolfiti e metabisolfiti perché questo medicinale contiene sodio metabisolfito

(vedere il paragrafo “BETAMETASONE DOC contiene”);

BETAMETASONE DOC soluzione iniettabile non va iniettato direttamente nei tendini.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare BETAMETASONE DOC.

Informi il medico prima di usare BETAMETASONE DOC: - se ha un grave problema al cuore (insufficienza cardiaca congestizia);

- se ha l’epilessia
- se ha il diabete
- se ha un aumento della pressione dell’occhio (glaucoma)
- se soffre di alterazioni della sfera psichica ed emotiva, perché queste condizioni possono
peggiorare durante il trattamento con BETAMETASONE DOC;

- se ha un’infiammazione cronica dell’ultimo tratto dell’intestino (colite ulcerosa);
- se ha un ascesso o un’infezione;
- se ha un’infiammazione dei diverticoli, piccole tasche naturalmente presenti o che si formano
nella parte terminale dell’intestino (diverticolite);
- se ha recentemente subito un intervento chirurgico per collegare tra loro porzioni dell’intestino
(anastomosi intestinali);

- se ha un’ulcera dello stomaco o del duodeno attiva o latente;
- se ha un’insufficienza della funzione dei reni;
- se ha il feocromocitoma (un tumore della ghiandola surrenale)
- se ha un’insufficienza della funzione del fegato;

- se ha danni cronici al fegato (cirrosi epatica);
- se ha la pressione alta,
- se ha una malattia caratterizzata dalla perdita di massa ossea (osteoporosi);
- se ha una malattia che causa una grave debolezza dei muscoli (miastenia grave);
- se ha avuto problemi ai muscoli dopo un precedente trattamento con medicinali simili a
betametasone (steroidi);

- se ha la tiroide che non funziona bene
- ha un’infezione da herpes simplex all’occhio;
- se ha una ridotta coagulazione del sangue (ipotrombinemia) e deve usare l’acido acetilsalicilico

(ad es. aspirina).

Informi il medico se durante il trattamento con BETAMETASONE DOC: - deve fare un esame radiologico della colecisti che viene opacizzata con un mezzo di contrasto (colecistografia) perché il betametasone può ridurre gli effetti dei mezzi di contrasto usati durante questo esame;

- è sottoposto a particolare stress ad esempio in caso di intervento chirurgico, perché in queste
situazioni potrebbe essere necessario modificare la dose di BETAMETASONE DOC;
- sviluppa delle alterazioni della sfera psichica ed emotiva ad esempio esaltazione, esuberanza e
felicità eccessive (euforia), insonnia, grave depressione, cambiamento dell’umore e della
personalità, alterazioni mentali dell’equilibrio psichico, deliri e allucinazioni (psicosi);
- si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.
Faccia particolare attenzione durante il trattamento con BETAMETASONE DOC:
- non deve venire in contatto con persone affette da morbillo e varicella se sta prendendo dosi
elevate di questo medicinale. Se ciò si verifica contatti il medico.
- BETAMETASONE DOC non deve essere iniettato direttamente nei tendini.

- i glucocorticoidi come BETAMETASONE DOC, possono:
- nascondere alcuni segni di infezione e durante il suo impiego si possono verificare infezioni
causate da una riduzione delle difese immunitarie. In questi casi il medico valuterà se
prescrivere una terapia adeguata con antibiotici.
- causare insufficienza del surrene, in questi casi il medico le dirà se ridurre gradualmente la
dose o interrompere temporaneamente il trattamento. Questo tipo di insufficienza può durare

fino a un anno dopo l’interruzione della terapia. Se si dovesse verificare una condizione di stress durante il periodo di interruzione della terapia con BETAMETASONE DOC, il medico le potrà dire di riprendere la terapia con questo medicinale.

L’uso nella tubercolosi attiva va limitato ai casi di malattia fulminante o disseminata, nei quali il

glicocorticoide va usato con appropriata terapia antitubercolare. Se i glicocorticoidi vengono somministrati nei pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, è necessaria una stretta sorveglianza in quanto si può verificare la riattivazione della malattia (vedere paragrafo 4)

Durante il trattamento con BETAMETASONE DOC il medico potrà prescrivere:

periodi di tempo del - un’opportuna terapia per prevenire le infezioni, se deve usare BETAMETASONE DOC per lunghi

- integratori a base di sodio e potassio se dovesse avere un’alterazione dei liquidi e dei sali dell’organismo.

Bambini e adolescenti Il medico prescriverà BETAMETASONE DOC ai bambini e agli adolescenti alle dosi minime e per un periodo di tempo più breve possibile. Il medico valuterà a seconda dei casi la possibilità di effettuare una somministrazione singola del medicinale a giorni alterni (vedere paragrafo 3). Il medico sorveglierà attentamente la crescita e lo sviluppo nei bambini e negli adolescenti sottoposti

al trattamento prolungato con BETAMETASONE DOC. I bambini sono particolarmente a rischio di aumento della pressione all’interno del cranio.

Pazienti anziani

Nei pazienti anziani il trattamento con BETAMETASONE DOC, specie se prolungato, può provocare più frequentemente effetti indesiderati come perdita di tessuto osseo (osteoporosi), peggioramento del diabete, della pressione del sangue, maggiore suscettibilità alle infezioni, assottigliamento della pelle. Tenendo conto di questo, il medico valuterà la dose di BETAMETASONE DOC più adatta a lei (vedere il paragrafo 3).

Altri medicinali e BETAMETASONE DOC Riferisca al medico se sta assumendo o se di recente ha assunto altri medicinali, inclusi medicinali ottenuti senza prescrizione medica.

Informi il medico se sta usando o deve usare uno o più dei medicinali elencati di seguito:
- anticolinesterasi;
- medicinali antinfiammatori:
altri salicilati
antinfiammatori non steroidei

- medicinali che aumentano la produzione di urina (diuretici) in particolare furosemide e diuretici
tiazidici
- amfotericina (antifungino)
- xantine ad es. teofillina
- medicinali contro il diabete ad es. insulina
- ciclosporina (immunosoppressore)
- ritonavir (medicinale utilizzato contro il virus HIV)
- ketoconazolo (medicinale per combattere le infezioni da funghi)
- fenitoina e fenobarbitone (usati per il trattamento di crisi epilettiche)
- efedrina
- rifampicina (antibiotico)

- anticoagulanti (medicinali che riducono la coagulazione del sangue)

Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti del betametasone e il medico potrebbe volerla tenere sotto stretta osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per il trattamento dell’HIV: ritonavir, cobicistat).

Esami di laboratorio BETAMETASONE DOC può ridurre gli effetti dei mezzi di contrasto nella colecistografia. Informi il medico che è in trattamento con betametasone se deve fare una colecistografia.

Si potrebbe verificare un’alterazione dei valori degli elettroliti (come il sodio o il potassio), specialmente in caso di trattamento prolungato e con dosi elevate di betametasone; in questo caso il medico le farà fare delle analisi di laboratorio e le darà opportuni consigli.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale. Se è incinta o se sta allattando, il medico valuterà se i benefici per lei sono chiaramente superiori ai rischi per il feto/bambino prima di prescriverle BETAMETASONE.

I neonati di madri che hanno ricevuto BETAMETASONE DOC verso la fine della gravidanza possono avere bassi livelli di zucchero nel sangue dopo la nascita.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non è noto se questo medicinale alteri la capacità di guidare e di usare macchinari. Tuttavia sono stati

riportati rari effetti indesiderati di tipo neurologico.

BETAMETASONE DOC contiene sodio e sodio metabisolfito Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, cioè è praticamente “senza

sodio”. Questo medicinale contiene sodio metabisolfito che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.

Per chi svolge attività sportiva:

L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico, del farmacista o dell’infermiere. Se ha dubbi consulti il medico, il farmacista o l’infermiere.

Questo medicinale può essere somministrato con una iniezione nei muscoli (iniezione intramuscolare), con una iniezione nelle vene (iniezione endovenosa in bolo), o se necessario, per infusione (tramite flebo) addizionato ad altri liquidi infusionali.

Uso negli adulti Il medico valuterà la dose di BETAMETASONE DOC più adatta a lei in base alla gravità della sua malattia e alla sua risposta al trattamento. La dose raccomandata varia da 1,5 mg a 4 mg ogni somministrazione. Se necessario, la somministrazione potrà essere ripetuta fino a ottenere la risposta desiderata. In casi particolari il medico le potrà prescrivere 10-15 mg o più in un’unica iniezione fino a 3-4 volte nelle 24 ore.

Uso nei bambini e negli adolescenti Si raccomanda un trattamento con dosi minime e della durata più breve possibile. Inoltre il suo medico valuterà la possibilità di effettuare una dose singola a giorni alterni (un giorno si ed uno no). Pazienti anziani Il medico valuterà la dose di BETAMETASONE DOC più adatta a lei.

Il medico le prescriverà la dose di mantenimento più bassa in grado di controllare la malattia. Se necessario, il medico le dirà di ridurre la dose gradualmente nell’arco di alcune settimane o mesi in base alla dose iniziale e alla durata della terapia.

Istruzione per l’apertura della fiala

Le fiale sono dotate di pre-rottura di sicurezza. Le apra nel modo seguente:
- posizioni la fiala come indicato nella figura 1;
- eserciti una pressione con il pollice posto sopra il PUNTO COLORATO come indicato nella figura
2.

Se usa più BETAMETASONE DOC di quanto deve In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di BETAMETASONE DOC avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Di norma l’ingestione di una dose eccessiva di glucocorticoidi, tra cui betametasone, non mette in
pericolo la vita ad eccezione di quando vengono assunte dosi molto alte o nel caso in cui ci siano delle
condizioni cliniche specifiche come ad esempio:
- diabete mellito;
- aumento della pressione dell’occhio (glaucoma);

- ulcera dello stomaco o del duodeno;
- trattamento concomitante con medicinali ad es. digitale (un medicinale per il cuore), medicinali
anticoagulanti (cumarinici) o diuretici che provocano riduzione di potassio.

Se dimentica di usare BETAMETASONE DOC Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con BETAMETASONE DOC Il trattamento con BETAMETASONE DOC non deve essere interrotto senza aver prima consultato il

medico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei

dati disponibili):
- grave insufficienza del cuore (insufficienza cardiaca congestizia);
- insufficienza del surrene;
- diminuzione delle dimensioni del surrene (atrofia surrenale);
- disordini delle ghiandole surrenali come Sindrome di Cushing, iperadrenocorticocismo;
- diabete mellito;

- aumento degli zuccheri nel sangue
- eccessiva crescita dei peli o della barba;
- aumento della pressione dell’occhio (glaucoma);
- opacità a livello della capsula posteriore del cristallino (cataratta sottocapsulare);
- aumento del tono dell’occhio;

- perforazione di un’ulcera dello stomaco e dell’intestino già presente prima dell’inizio del
trattamento con betametasone;
- ulcera dello stomaco e del duodeno;
- infiammazione acuta del pancreas;
- infiammazione dell’esofago;
-
-
-
-
nausea;
guarigione incompleta;
grave reazione allergica;
orticaria;
- infiammazione della pelle dovuta ad allergia;
- ricomparsa della tubercolosi;
- infezioni causate da funghi o virus;
- riduzione dei livelli di potassio;
- riduzione dei livelli di azoto nel sangue;
- riduzione delle proteine;

- riduzione dei linfociti (globuli bianchi) nel sangue;
- riduzione della tolleranza al glucosio;
- aumento o riduzione del peso;
- perdita di tessuto osseo (osteoporosi);

- morte del tessuto osseo (osteonecrosi);
- gonfiore da accumulo di liquidi (edema);
- aumento dell’appetito;
- ritardo della crescita;
- malattie dei muscoli;
- malattie del collagene;

- frattura;
- rottura dei tendini;
- aumento della pressione all’interno del cranio;

- aumento della testa del nervo ottico dovuto all’aumento della pressione intracranica (papilledema);
- visione offuscata;
- vertigine;
- mal di testa;
- disturbi psichici;
- ansia;

- irritabilità;
- alterazione del ciclo mestruale;
- assottigliamento della pelle;
- acne;
- lividi;
- eritema della pelle;
- alterazioni della pelle come ritardo nei processi di cicatrizzazione;
- sudorazione eccessiva;
- pressione alta;
- singhiozzo

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalareuna-sospetta-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese, al prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene BETAMETASONE DOC 1,5 mg/2 ml soluzione iniettabile
- Il principio attivo è betametasone. Ogni fiala contiene betametasone 1,5 mg (come betametasone
disodio fosfato 1,975 mg).
- Gli altri componenti sono: fenolo, sodio cloruro, sodio metabisolfito (E223), sodio edetato,

idrossido di sodio (aggiustatore di pH), acqua per preparazioni iniettabili.

Cosa contiene BETAMETASONE DOC 4 mg/2 ml soluzione iniettabile - Il principio attivo è betametasone. Ogni fiala contiene betametasone 4 mg (come betametasone

disodio fosfato 5,263 mg) - Gli altri componenti sono: fenolo, sodio cloruro, sodio metabisolfito (E223), sodio edetato, idrossido di sodio (aggiustatore di pH), acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di BETAMETASONE DOC e contenuto della confezione BETAMETASONE DOC 1,5 mg/2 ml soluzione iniettabile

Confezione da 6 fiale.

BETAMETASONE DOC 4 mg/2 ml soluzione iniettabile

Confezione da 3 fiale.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio DOC Generici S.r.l. - Via Turati, 40 - 20121 Milano

Produttore responsabile del rilascio dei lotti

Esseti Farmaceutici S.r.l., Via Campobello, 15 – 00071 Pomezia (Roma) Biomedica Foscama Industria Chimico-Farmaceutica S.p.A. Via Morolense 87 - 03013 Ferentino (FR) - Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato in febbraio 2026

Domande frequenti su BETAMETASONE DOC

Come si usa BETAMETASONE DOC?

BETAMETASONE DOC si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BETAMETASONE DOC e disponibile senza ricetta?

No, BETAMETASONE DOC e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di BETAMETASONE DOC?

Il principio attivo di BETAMETASONE DOC e BETAMETASONE SODIO FOSFATO, BETAMETASONE.

Quali sono gli equivalenti di BETAMETASONE DOC?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BETAMETASONE EG STADA, BETAMETASONE EG, BETAMETASONE DOC GENERICI, ALBAFLO. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce BETAMETASONE DOC?

BETAMETASONE DOC e prodotto da DOC GENERICI SRL.

Da quando BETAMETASONE DOC e autorizzato in Italia?

BETAMETASONE DOC ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2012-01-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

BETAMETASONE DOC 1,5 mg/2 ml soluzione iniettabile BETAMETASONE DOC 4 mg/2 ml soluzione iniettabile

2. Composizione quali-quantitativa

BETAMETASONE DOC 1,5 mg/2 ml soluzione iniettabile Una fiala da 1,5 mg contiene: Betametasone disodio fosfato 1,975 mg; pari a betametasone 1,5 mg. BETAMETASONE DOC 4 mg/2 ml soluzione iniettabile Una fiala da 4 mg contiene: Betametasone disodio fosfato 5,263 mg; pari a betametasone 4 mg. Eccipienti con effetti noti: sodio e sodio metabisolfito. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

- Shock (shock chirurgico e traumatico, degli ustionati); - gravi reazioni anafilattiche ed allergiche (edema laringeo, allergie a medicamenti, allergie posttrasfusionali); - stato di male asmatico; edema cerebrale; infarto del miocardio; emopatie in fase di rapida acutizzazione; - crisi di insufficienza surrenalica acuta in pazienti con sindrome di Waterhouse-Friderichsen, morbo di Addison, morbo di Simmonds, surrenectomizzati e surrenosoppressi da prolungata terapia corticosteroidea; - lesioni dei tessuti molli quali gomito del tennista e periartrite dell’articolazione della spalla (iniezione locale). - Sostituzione della terapia orale: tutte le indicazioni di un trattamento corticosteroideo nei casi in cui per condizioni particolari del paziente (vomito, diarrea persistente, chirurgia maxillo-facciale) non sia possibile ricorrere alla via orale. BETAMETASONE DOC 1,5 mg/2 ml soluzione iniettabile e BETAMETASONE DOC 4 mg/2 ml soluzione iniettabile non sostituiscono le altre forme di terapia dello shock e dello stato di male asmatico, ma possono notevolmente incrementarne l’efficacia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La terapia corticosteroidea iniettiva per via generale va effettuata a dosaggi adeguati alla gravità del quadro morboso e alla risposta individuale dei pazienti. La dose usuale varia da mg 1,5 a mg 4 per volta e va ripetuta, secondo necessità, fino a ottenere la risposta desiderata. Le dosi possono, in determinati casi, raggiungere 10-15 mg o più, in un’unica iniezione: tale dosaggio può essere ripetuto per 3-4 volte nelle 24 ore. Modo di somministrazion

Questo medicinale può essere somministrato per via intramuscolare, per via endovenosa in bolo, o se necessario, per infusione addizionato direttamente ai normali liquidi infusionali.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ai corticosteroidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Questo medicinale contiene sodio metabisolfito come conservante e pertanto non deve essere usato per trattare pazienti con ipersensibilità nota ai bisolfiti e metabisolfiti: vedere paragrafo 4.4. Infezioni sistemiche, qualora non venga attuata specifica terapia antinfettiva. Immunizzazione con virus attenuati; altri procedimenti immunizzanti non vanno intrapresi in pazienti che ricevono glicocorticoidi, specialmente ad alte dosi, a causa di possibili rischi di complicazioni neurologiche e di insufficiente risposta anticorpale. BETAMETASONE DOC soluzione iniettabile non va iniettato direttamente nei tendini. L’iniezione intra-articolare in articolazioni precedentemente infette deve essere evitata.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Il prodotto deve essere usato sotto il personale controllo del medico. Suscettibilità alle infezioni: I glicorticoidi possono mascherare alcuni segni di infezione e durante il loro impiego si possono verificare infezioni intercorrenti a causa delle difese immunitarie ridotte. In questi casi va sempre valutata l’opportunità di istituire una adeguata terapia antibiotica. I pazienti trattati con dosaggi immunodepressivi di corticosteroidi devono essere avvisati di evitare l’esposizione a varicella e morbillo e, se esposti, di richiedere un parere medico. Questo è di particolare importanza nei bambini. L’uso nella tubercolosi attiva va limitato ai casi di malattia fulminante o disseminata, nei quali il glicocorticoide va usato con appropriata terapia antitubercolare. Se i glicocorticoidi vengono somministrati nei pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, è necessaria una stretta sorveglianza in quanto si può verificare una riattivazione della malattia. Nella terapia prolungata questi soggetti devono ricevere una chemioprofilassi. Alterazioni del bilancio elettrolitico: Poiché la secrezione mineralcorticoide può essere compromessa, bisognerebbe somministrare in concomitanza cloruro sodico e/o mineralcorticoide. A causa della possibilità di una ritenzione di liquidi, bisogna porre attenzione nella somministrazione di corticosteroidi a pazienti con insufficienza cardiaca congestizia. In corso di terapia prolungata e con dosi elevate, se si dovesse verificare una alterazione del bilancio elettrolitico, è opportuno adeguare l’apporto di sodio e di potassio. Tutti i glicocorticoidi aumentano l’escrezione di calcio. Condizioni di stress: Nei pazienti in terapia con glicocorticoidi, sottoposti a particolari stress, è indispensabile un adattamento della dose in rapporto alla entità della condizione stressante. Effetti sulla psiche:

Durante la terapia possono manifestarsi alterazioni psichiche di vario genere: euforia, insonnia, mutamenti dell’umore o della personalità, depressione grave o sintomi di vere e proprie psicosi. Una preesistente instabilità emotiva o tendenze psicotiche possono essere aggravate dal glicocorticoide. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Dopo la somministrazione di corticosteroidi sistemici è stata segnalata crisi del feocromocitoma, che può essere fatale. I corticosteroidi devono essere somministrati a pazienti con feocromocitoma sospetto o identificato, solo dopo un'adeguata valutazione del rapporto rischio/beneficio. Popolazione pediatrica: I bambini e gli adolescenti sottoposti a prolungata terapia devono essere strettamente sorvegliati dal punto di vista della crescita e dello sviluppo. Il trattamento dovrebbe essere limitato alle dosi minime ed al periodo di tempo più breve possibile. Al fine di ridurre al minimo la soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene ed i ritardi della crescita dovrebbe essere valutata la possibilità di effettuare una somministrazione singola a giorni alterni. I bambini sono particolarmente a rischio di aumento della pressione intracranica. Pazienti anziani: Nei pazienti anziani la terapia, in particolare se prolungata, deve essere pianificata in considerazione della maggiore incidenza degli effetti collaterali quali osteoporosi, peggioramento del diabete, dell’ipertensione, maggiore suscettibilità alle infezioni, assottigliamento cutaneo. La posologia di mantenimento deve essere sempre la minima in grado di controllare la sintomatologia; una riduzione posologica va fatta sempre gradualmente durante un periodo di alcune settimane o mesi in rapporto alla dose precedentemente assunta ed alla durata della terapia. Altre popolazioni a rischio: I glicocorticoidi devono essere somministrati con cautela nei seguenti casi perché possono indurre un peggioramento: epilessia, diabete mellito, glaucoma, colite ulcerosa non specifica con pericolo di perforazione, ascessi e infezioni piogeniche in genere, diverticolite, anastomosi intestinali recenti, ulcera peptica attiva o latente, insufficienza renale, ipertensione (in pazienti predisposti a causa di variazioni del bilancio elettrolitico), osteoporosi, miastenia grave. La stessa attenzione deve essere posta nei casi di precedente miopatia steroido indotta o ulcera peptica. Nei pazienti con insufficienza epatica i livelli ematici dei corticosteroidi possono essere aumentati, così come avviene con gli altri farmaci che vengono metabolizzati nel fegato. Nei pazienti ipotiroidei o affetti da cirrosi epatica la risposta ai glicocorticoidi può essere aumentata. Si consiglia cautela nei pazienti con herpes simplex oculare, perché è possibile una perforazione corneale.

Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell’associare l’acido acetilsalicilico ai glicocorticoidi. Pur essendo il betametasone disodio fosfato una molecola differente dal punto di vista chimico rispetto al metilprednisolone sodio succinato, poiché le due sostanze appartengono alla stessa classe farmacologica si segnala che i dati emersi da uno studio clinico, effettuato negli USA, condotto per valutare l’efficacia del metilprednisolone sodio succinato nello shock settico, hanno messo in evidenza una maggiore incidenza di mortalità nei pazienti con elevati valori di creatinina sierica all’inizio del trattamento, come pure nei pazienti che hanno sviluppato una infezione secondaria dopo l’inizio del trattamento. Sospensione della terapia corticosteroidea: L’insufficienza surrenalica secondaria, indotta da glucocorticoidi può essere minimizzata da una riduzione graduale della dose. Nel sospendere la terapia con corticosteroidi, l’ampiezza e la velocità di riduzione della dose dovrebbero essere determinati caso per caso prendendo in considerazione la condizione di base che viene trattata e fattori individuali del paziente, come la probabilità di recidiva e la durata del trattamento con corticosteroidi. Questo tipo di relativa insufficienza relativa può persistere fino ad un anno dopo l’interruzione della terapia. Pertanto, in caso di qualsiasi situazione di stress che si manifestasse in questo periodo, la terapia ormonale deve essere ripresa. Per chi svolge attività sportiva: L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping. BETAMETASONE DOC soluzione iniettabile contiene sodiometabisolfito e sodio: sodio metabisolfito (0,1% p/v) raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è praticamente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Gli steroidi possono ridurre gli effetti delle anticolinesterasi nella miastenia grave, dei mezzi di contrasto radiografici nella colicistografia e dei salicilati e degli antinfiammatori non steroidei. Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell’associare l’acido acetilsalicilico ai glicocorticoidi. L’utilizzo concomitante di corticosteroidi con diuretici che inducono deplezione di potassio (come tiazidici e la furosemide) possono causare una eccessiva perdita di potassio. Vi è anche un aumento del rischio di ipopotassemia con l’uso concomitante di corticosteroidi e amfotericina o xantine (teofillina). Gli steroidi possono anche diminuire gli effetti dei salicilati, dei farmaci anti-diabetici e dell’insulina. Ci può essere un’aumentata incidenza di emorragie gastrointestinali e di ulcere quando i corticosteroidi sono somministrati con anti-infiammatori non-steroidei. L’uso concomitante di steroidi e di ciclosporina aumenta la concentrazione plasmatica di entrambi i farmaci. L’effetto degli steroidi può essere aumentato dall’uso concomitante di ritonavir e ketoconazolo. L’effetto degli steroidi può essere ridotto da fenitoina, fenobarbitone, efedrina e rifampicina.

Può rendersi necessaria una modifica, usualmente in diminuzione, del dosaggio degli anticoagulanti somministrati in concomitanza. Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi.

4.6 Gravidanza e allattamento

Prima di prescrivere corticosteroidi sistemici durante la gravidanza e l’allattamento, i benefici del trattamento devono essere valutati rispetto ai potenziali rischi per la madre e il bambino. Gravidanza Nelle donne in stato di gravidanza il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. I primi studi sugli animali hanno mostrato un aumento di palatoschisi nel feto dopo l’assunzione materna di alte dosi di corticosteroidi. Una revisione dei dati sulla sicurezza dei corticosteroidi sistemici usati in gravidanza e nell’allattamento, condotta dal Comitato per la sicurezza sui medicinali in UK, ha concluso che non vi era alcuna prova convincente che i corticosteroidi abbiano causato un aumento dell’incidenza di anomalie congenite. L’uso prolungato o ripetuto durante la gravidanza ha aumentato il rischio di ritardo della crescita intra-uterina, ma questo non sembra rappresentare un rischio nel trattamento a breve termine. È stato anche osservato che i corticosteroidi variano nella loro capacità di attraversare la placenta; betametasone e desametasone attraversano rapidamente la placenta, mentre l’88% del prednisolone è inattivato mentre attraversa la placenta. Gli studi hanno mostrato un aumento del rischio di ipoglicemia neonatale a seguito della somministrazione prenatale di un breve ciclo di betametasone a donne a rischio di parto prematuro tardivo. Allattamento La necessità di allattamento al seno da parte di pazienti trattate con alte dosi di corticosteroidi deve essere valutata in quanto i corticosteroidi sono secreti nel latte materno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non è nota un’influenza diretta del farmaco sulla capacità di guidare e di usare macchine che può tuttavia essere ridotta in rari casi di effetti indesiderati di tipo neurologico.

4.8 Effetti indesiderati

La frequenza degli effetti indesiderati viene definita come segue: Molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate in letteratura (casi clinici) o segnalate volontariamente e spontaneamente da una popolazione il cui tasso di esposizione esatto non è noto. Poiché non è possibile stimare la vera frequenza delle reazioni avverse conseguenti ad esposizione al betametasone, la loro incidenza è stata indicata come “non nota”. Le reazioni avverse sono elencate sotto usando la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA ed elencate in ordine decrescente di gravità.

Durante la terapia con cortisonici, in particolare per trattamenti intensi e a lungo termine, possono comparire alcuni dei seguenti effetti indesiderati: Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse Patologie cardiache Non nota insufficienza cardiaca congestizia* Patologie endocrine Non nota soppressione surrenale, atrofia surrenale, iperadrenocorticocismo, sindrome di Cushing, diabete mellito, iperglicemia, irsutismo Patologie dell'occhio Non nota glaucoma, cataratta sottocapsulare, ipertono, visione, offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4) Patologie gastrointestinali Non nota ulcera gastrica con perforazione**, ulcera peptica, pancreatite acuta, esofagite, nausea Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota guarigione incompleta Disturbi del sistema immunitario Non nota reazione anafilattica, orticaria, dermatite allergica Infezioni e infestazioni Non nota tubercolosi***, micosi, infezione virale Esami diagnostici Non nota potassio ematico diminuito, bilancio azotato negativo, proteine totali diminuite, conta linfocitaria diminuita, conta linfocitaria diminuita, tolleranza al glucosio ridotta, peso aumentato, peso diminuito Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota osteoporosi, edema, appetito aumentato Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota osteonecrosi, ritardo della crescita, miopatia, malattia del collageno, frattura, rottura del tendine Patologie del sistema nervoso Non nota pressione endocranica aumentata, papilledema, ipertensione endocranica benigna, vertigine, cefalea Disturbi psichiatrici Non nota disturbo psicotico, ansia, irritabilità Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Non nota disturbo mestruale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota atrofia della cute, acne, ecchimosi, eritema, iperidrosi, alterazioni cutanee quali ritardi nei processi di cicatrizzazione Patologie vascolari Non nota ipertensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota singhiozzo * a causa della possibile ritenzione di liquidi (vedere paragrafo 4.4)

** in pazienti con pre-esistente ulcera gastro-duodenale (vedere paragrafo 4.4) *** in pazienti predisposti a causa di variazioni del bilancio elettrolitico (vedere paragrafo 4.4) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio di glucocorticoidi, betametasone incluso, non comporta situazioni di pericolo di vita. Ad eccezione di dosaggi estremi, un sovradosaggio di glucocorticoidi per pochi giorni non ha probabilità di produrre risultati pericolosi in assenza di condizioni cliniche specifiche (vedere paragrafo 4.4) come diabete mellito, glaucoma o ulcera peptica attiva o di trattamento concomitante (vedere paragrafo 4.5) con farmaci tipo digitale, cumarinici o diuretici che provocano deplezione di potassio.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Corticosteroidi sistemici – glicocorticoidi Codice ATC: H02AB Il betametasone è un originale corticosteroide di sintesi dotato di una intensa attività antinfiammatoria ed antireattiva, pari a circa 8-10 volte quella del prednisolone peso per peso. Ha scarsa tendenza a provocare gli effetti collaterali caratteristici dei corticosteroidi. Non ha apprezzabile attività mineralcorticoide e non può essere, pertanto, utilizzato da solo nel trattamento dell’insufficienza surrenalica.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Nell’organismo il betametasone fosfato disodico è idrolizzato nella forma biologicamente attiva di betametasone alcool, il picco ematico è raggiunto in 60 minuti, l’escrezione è quasi del tutto completata entro le 24 ore. L’emivita plasmatica sia dopo somministrazione orale che parenterale è  300 minuti. Il betametasone è metabolizzato nel fegato, pazienti con epatopatie hanno una clearence del farmaco più lenta rispetto ai soggetti sani. Il legame con le proteine è alto, principalmente con l’albumina. BETAMETASONE DOC 1,5mg/2ml soluzione iniettabile e BETAMETASONE DOC 4mg/2ml soluzione iniettabile contengono betametasone di sodio fosfato già in soluzione ed in dosi adatte all’iniezione intramuscolare ed endovenosa per quei casi in cui si richieda una risposta rapida ed intensa. Inoltre possono trovare utile impiego in rapporto a particolari esigenze terapeutiche, per somministrazione intralesionale, intraarticolare, endopleurica, sottocongiuntivale, aerosolica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 nel ratto e nel topo, dopo somministrazione IM-EV e intraperitoneale, è risultata sostanzialmente simile (900 mg/kg). Studi di tossicità cronica nel cane hanno evidenziato l’effetto soppressivo sulla ciclicità dell’estro. Nei ratti, in ambo i sessi, è stata osservata, dopo somministrazione orale, riduzione della fertilità. A dosi terapeutiche per via parenterale è risultato teratogeno nel coniglio e nel ratto, mentre a dosi quattro-otto volte superiori a quelle terapeutiche ha provocato la morte degli embrioni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Fenolo, sodio cloruro, sodio metabisolfito (E223), sodio edetato, idrossido di sodio (aggiustatore di pH), acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Vedere paragrafo “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Nessuna speciale precauzione per la conservazione. Conservare nella confezione originale per proteggere il prodotto dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiale di vetro incolore, tipo I, racchiuse in astucci di cartone.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna particolare precauzione

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

DOC Generici S.r.l. Via Turati, 40 20121 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

BETAMETASONE DOC 1,5mg/2ml soluzione iniettabile – 6 fiale: AIC n. 039659014 BETAMETASONE DOC 4mg/2ml soluzione iniettabile – 3 fiale: AIC n. 039659026

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Prima autorizzazione: Gennaio 2012 Rinnovo: Gennaio 2017

10. Data di revisione del testo

Febbraio 2022

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.