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ETASON

Principio attivo: BETAMETASONE · ATC H02AB01 · GENETIC S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: BETAMETASONE
Forma farmaceutica: Compressa effervescente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 0.5 mg COMPRESSA EFFERVESCENTE
  • 1 mg COMPRESSA EFFERVESCENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: GENETIC S.P.A.
Codice ATC: H02AB01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BETAMETASONE DOC - DOC GENERICI SRL
· BETAMETASONE EG STADA - GENETIC S.P.A.
· BETAMETASONE EG - EG S.P.A.
· BETAMETASONE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ALBAFLO - EBERLIFE FARMACEUTICI S.P.A.
· BETAMETASONE ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· IBET - BIOPHARMA S.R.L.
· BENTELAN - ALFASIGMA S.P.A.
· BETAMETASONE L.F.M. - LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L.
· CORTEGIS - GENETIC S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Etason contiene il principio attivo betametasone che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati corticosteroidi. Etason è un medicinale di tipo ormonale, che appartiene alla classe dei glucocorticoidi.

Etason è indicato per il trattamento di un grande numero di malattie, tra cui le principali sono: • asma bronchiale

• gravi malattie allergiche
• infiammazione cronica e autoimmune delle articolazioni (artrite reumatoide)
• malattie del tessuto connettivo della pelle e delle mucose (collagenopatie)
• malattie della pelle di tipo infiammatorio
• tumori del sistema linfatico come:

o emolinfopatie maligne acute e croniche o morbo di Hodgkin Etason è indicato anche per il trattamento di altre malattie: • grave malattia dei reni (sindrome nefrosica)

• infiammazioni croniche dell’intestino (colite ulcerosa e morbo di Crohn)

• malattie autoimmuni della pelle e delle mucose caratterizzate dalla formazione di bolle (pemfigo)
• malattia caratterizzata dalla formazione di granulomi in vari organi e tessuti (sarcoidosi)
• infiammazione del cuore associata alla febbre reumatica (cardite reumatica)
• malattia infiammatoria cronica e autoimmune della colonna vertebrale (spondilite anchilosante)
• malattie del sangue come:
o riduzione del numero di globuli rossi nel sangue dovuta alla loro distruzione (anemia

emolitica) o riduzione di un tipo di globuli bianchi nel sangue (agranulocitosi) o alterazione della coagulazione del sangue dovuta a una riduzione delle piastrine (porpora trombocitopenica) medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda o somministri al bambino Etason, se lei o il bambino:
• è allergico al betametasone, ad altri medicinali corticosteroidi o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
• ha delle infezioni che interessano l’intero organismo e non sta prendendo una terapia specifica per

trattarle; • sta facendo delle vaccinazioni con virus attenuati o altri tipi di vaccinazioni.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere o somministrare al bambino Etason.

Informi il medico prima di prendere o somministrare al bambino Etason, se lei o il bambino:
• ha il feocromocitoma (un tumore della ghiandola surrenale)
• ha un grave problema al cuore (insufficienza cardiaca congestizia)
• soffre di alterazioni della sfera psichica ed emotiva, perché queste condizioni possono peggiorare

durante il trattamento con Etason
• ha l’epilessia
• ha il diabete ad
• ha un aumento della pressione dell’occhio (glaucoma)
• ha un’infiammazione cronica dell’ultimo tratto dell’intestino (colite ulcerosa)
• ha un ascesso o un’infezione
• ha un’infiammazione dei diverticoli, piccole tasche naturalmente presenti o che si formano nella parte
terminale dell’intestino (diverticolite)
• ha recentemente subito un intervento chirurgico per collegare tra loro delle parti dell’intestino
(anastomosi intestinale)
• ha un’ulcera dello stomaco o del duodeno attiva o latente
• ha un’insufficienza della funzione dei reni
• ha un’insufficienza della funzione del fegato

• ha danni cronici al fegato (cirrosi epatica)
• ha la pressione alta
• ha una malattia caratterizzata dalla perdita del tessuto osseo (osteoporosi)
• ha una malattia che causa una grave debolezza dei muscoli (miastenia grave)
• ha avuto problemi ai muscoli dopo un precedente trattamento con medicinali simili a Etason (steroidi)

• ha la tiroide che non funziona bene
• ha un’infezione da herpes simplex all’occhio
• ha una ridotta coagulazione del sangue (ipotrombinemia) e deve usare l’acido acetilsalicilico (ad es.
aspirina)

Informi il medico se durante il trattamento con Etason lei o il bambino:
• deve fare un esame radiologico della colecisti che viene opacizzata con un mezzo di contrasto
(colecistografia), perché Etason può ridurre gli effetti dei mezzi di contrasto usati durante questo
esame;
• è sottoposto a particolare stress, ad esempio in caso di intervento chirurgico, perché in queste
situazioni potrebbe essere necessario modificare la dose di Etason;

• sviluppa delle alterazioni della sfera psichica ed emotiva ad esempio esaltazione, esuberanza e felicità eccessive (euforia), insonnia, grave depressione, cambiamento dell’umore e della personalità, alterazioni dell'equilibrio psichico, deliri e allucinazioni (psicosi). Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Faccia particolare attenzione durante il trattamento con Etason:

• lei o il bambino non deve venire in contatto con persone affette da morbillo e varicella se sta prendendo
dosi elevate di questo medicinale. Se ciò si verifica, contatti il medico;
• i glucocorticoidi, come Etason, possono:
o nascondere alcuni segni di infezione e durante il loro impiego si possono verificare infezioni
causate da una riduzione delle difese immunitarie. In questi casi il medico valuterà se
prescrivere una terapia adeguata con antibiotici.

o causare insufficienza del surrene, in questi casi il medico le dirà se ridurre gradualmente la dose o interrompere temporaneamente il trattamento. Questo tipo di insufficienza può durare fino a un anno dopo l’interruzione della terapia. Se si dovesse verificare una condizione di stress durante il periodo di interruzione della terapia con Etason, il medico le potrà dire di riprendere la terapia con questo medicinale.

o provocare effetti a carico dell’intero organismo quando sono utilizzati per via inalatoria (mediante aerosol) ad alte dosi e per periodi prolungati; per questo motivo il medico le prescriverà la più bassa dose possibile per via inalatoria per mantenere il controllo effettivo dell’asma. Tali effetti si verificano con meno probabilità rispetto al trattamento con corticosteroidi orali.

L'uso nella tubercolosi attiva va limitato ai casi di malattia fulminante o disseminata, nei quali il glicocorticoide va usato con appropriata terapia antitubercolare. Se i glicocorticoidi vengono somministrati nei pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, è necessaria una stretta sorveglianza in quanto si può verificare una riattivazione della malattia (vedere paragrafo 4).

Durante il trattamento con Etason il medico potrà prescrivere a lei o al bambino:
• un’opportuna terapia per prevenire le infezioni, se lei o il bambino deve usare Etason per lunghi
periodi di tempo;
• integratori a base di sodio e potassio se lei o il bambino dovesse avere un’alterazione dei liquidi e dei
sali dell’organismo.

Bambini e adolescenti Il medico prescriverà Etason ai bambini e agli adolescenti alle dosi minime e per il periodo di tempo più breve possibile. Il medico valuterà a seconda dei casi la possibilità di effettuare una somministrazione singola del medicinale a giorni alterni. Vedere paragrafo 3.

Il medico sorveglierà attentamente la crescita e lo sviluppo nei bambini e negli adolescenti sottoposti a trattamento prolungato con Etason. I bambini sono particolarmente a rischio di aumento della pressione all’interno del cranio.

Pazienti anziani

Nei pazienti anziani il trattamento con Etason, specie se prolungato, può provocare più frequentemente effetti indesiderati come perdita del tessuto osseo (osteoporosi), peggioramento del diabete, della pressione alta del sangue, maggiore suscettibilità alle infezioni, assottigliamento della pelle. Tenendo conto di questo, il medico valuterà la dose di Etason più adatta a lei. Vedere paragrafo 3.

Altri medicinali e Etason

Informi il medico o il farmacista se lei o il bambino sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale, inclusi medicinali ottenuti senza prescrizione medica.

Informi il medico se lei o il bambino sta usando o deve usare uno o più dei medicinali elencati di medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). seguito: • anticolinesterasi

• medicinali antinfiammatori:
o acido acetilsalicilico o altri salicilati
o antinfiammatori non steroidei
• medicinali che aumentano la produzione di urina (diuretici) in particolare furosemide e diuretici
tiazidici
• amfotericina (antifungino)

• xantine ad es. teofillina
• medicinali contro il diabete, ad es. insulina
• ciclosporina (immunosoppressore)
• ketoconazolo (medicinale per combattere le infezioni da funghi)
• fenitoina e fenobarbitone (usati per il trattamento di crisi epilettiche)

• efedrina
• rifampicina (antibiotico)
• anticoagulanti (medicinali che riducono la coagulazione del sangue)

Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti di Etason e il medico potrebbe volerla tenere sotto stretta

osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per il trattamento dell’HIV: ritonavir, cobicistat).

Esami di laboratorio Etason può ridurre gli effetti dei mezzi di contrasto nella colecistografia. Informi il medico che lei o il bambino è in trattamento con Etason se deve fare una colecistografia. Si potrebbe verificare un’alterazione dei valori degli elettroliti (come il sodio o il potassio), specialmente in caso di trattamento prolungato e con dosi elevate di Etason; in questo caso il medico le farà fare delle analisi di laboratorio e le darà opportuni consigli.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Se è incinta o se sta allattando, il medico valuterà se i benefici per lei sono chiaramente superiori ai rischi per il feto/bambino prima di prescriverle Etason.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non è noto se questo medicinale alteri la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia sono

stati riportati rari effetti indesiderati di tipo neurologico.

Etason contiene sodio e sodio benzoato Questo medicinale contiene meno 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è praticamente ‘senza

sodio’. Questo medicinale contiene 3,8 mg di sodio benzoato per compressa. Il Sodio benzoato può aumentare

l’ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati fino a 4 settimane di età.

Per chi svolge attività sportiva L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può comunque determinare positività ai test anti-doping.

Come usarlo

Prenda o somministri al bambino questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). La compressa può essere divisa in parti uguali.

Uso negli adulti

Terapia di breve durata La dose raccomandata è 4-6 compresse al giorno da 0,5 mg o 2-3 compresse al giorno da 1 mg. Successivamente il medico le dirà come ridurre gradualmente la dose in base all’evoluzione della sua malattia.

Terapia di lunga durata La dose raccomandata all’inizio del trattamento è 6-8 compresse al giorno da 0,5 mg o 3-4 compresse al giorno da 1 mg. Successivamente il medico le dirà come ridurre gradualmente la dose fino ad arrivare alla dose di

mantenimento in grado di tenere sotto controllo la sua malattia.

Terapia di mantenimento La dose di mantenimento raccomandata è di 2-4 compresse effervescenti da 0,5 mg al giorno o 1-2 compresse effervescenti da 1 mg al giorno (1-2 mg al giorno), e comunque deve essere la minima dose in

grado di controllare i suoi sintomi.

Uso nei bambini La dose raccomandata è 0,1-0,2 mg ogni kg di peso corporeo al giorno. Può somministrare Etason al bambino anche mediante aerosol. Sciolga 0,5-1 mg di Etason appena prima dell’uso in 1-2 ml di acqua.

Pazienti anziani

Il medico valuterà la dose di Etason più adatta a lei. Il medico le prescriverà la dose di mantenimento più bassa in grado di controllare la malattia. Se necessario, il medico le dirà di ridurre la dose gradualmente nell’arco di alcune settimane o mesi in base alla dose iniziale e alla durata della terapia.

Se prende o somministra al bambino più Etason di quanto deve In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Etason avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Di norma l’ingestione di una dose eccessiva di glucocorticoidi, tra cui Etason, non mette in pericolo la vita ad eccezione di quando vengono assunte dosi molto alte o nel caso in cui lei o il bambino abbiate delle condizioni cliniche specifiche come ad esempio: • diabete mellito

• aumento della pressione dell’occhio (glaucoma)

• ulcera dello stomaco e del duodeno
• trattamento concomitante con medicinali ad es. digitale (medicinale per il cuore), medicinali
anticoagulanti (cumarinici) o diuretici che provocano riduzione di potassio.

Se dimentica di prendere o somministrare al bambino Etason Non prenda o somministri al bambino una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se lei o il bambino interrompe il trattamento con Etason Il trattamento con Etason non deve essere interrotto senza aver prima consultato il medico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati

disponibili):
• grave insufficienza del cuore (insufficienza cardiaca congestizia)
• insufficienza del surrene
• diminuzione delle dimensioni del surrene (atrofia surrenale)
• disordini delle ghiandole surrenali come Sindrome di Cushing, iperadrenocorticismo

• diabete mellito
• aumento dei livelli di zucchero nel sangue
• eccessiva crescita dei peli o della barba
• aumento della pressione dell’occhio (glaucoma)
• opacità a livello della capsula posteriore del cristallino (cataratta sottocapsulare)

• aumento del tono dell’occhio
• perforazione di un’ulcera dello stomaco e dell’intestino già presente prima dell’inizio del trattemento
con Etason ad
• ulcera dello stomaco e del duodeno
• infiammazione acuta del pancreas
• infiammazione dell’esofago
• nausea
• guarigione incompleta
• grave reazione allergica
• orticaria
• infiammazione della pelle dovuta ad allergia
• ricomparsa della tubercolosi
• infezioni causate da funghi o virus

• riduzione dei livelli di potassio
• riduzione dei livelli di azoto nel sangue
• riduzione delle proteine
• riduzione dei linfociti (globuli bianchi) nel sangue

• riduzione della tolleranza al glucosio
• aumento o diminuzione del peso
• perdita del tessuto osseo (osteoporosi)
• morte del tessuto osseo (osteonecrosi)

• gonfiore da accumulo di liquidi (edema)
• aumento dell’appetito

• ritardo nella crescita
• malattie dei muscoli
• malattie del collagene
• frattura
• rottura dei tendini

• aumento della pressione all’interno del cranio
• rigonfiamento della testa del nervo ottico dovuto all’aumento della pressione intracranica
(papilledema)
• visione offuscata
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
• vertigine
• mal di testa

• disturbi psichici
• ansia
• irritabilità
• alterazioni del ciclo mestruale
• assottigliamento della pelle
• acne

• lividi
• eritema della pelle
• alterazioni della pelle come ritardo nella cicatrizzazione
• sudorazione eccessiva

• pressione alta
• singhiozzo

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale

di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale. ad

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservare a temperatura inferiore a 25°C nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Etason 0,5 mg compresse effervescenti - Il principio attivo è betametasone. Ogni compressa effervescente contiene 0,6578 mg di betametasone disodio fosfato pari a 0,5 mg di betametasone..

- Gli altri componenti sono: sodio citrato dibasico sesquidrato, effersoda (sodio bicarbonato e sodio

carbonato), povidone K30, sodio benzoato, sodio stearil fumarato, saccarina sodica.

Cosa contiene Etason 1 mg compresse effervescenti
- Il principio attivo è betametasone. Ogni compressa effervescente contiene 1,316 mg di betametasone
disodio fosfato pari a 1 mg di betametasone..
- Gli altri componenti sono: sodio citrato dibasico sesquidrato, effersoda (sodio bicarbonato e sodio

carbonato), povidone K30, sodio benzoato, sodio stearil fumarato, saccarina sodica.

Descrizione dell’aspetto di Etason e contenuto della confezione Ogni confezione contiene 10 o 30 compresse effervescenti in blister PA/AL/PVC-AL. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Genetic S.p.A., Via Della Monica n. 26, 84083 Castel San Giorgio (SA)

Produttore Genetic S.p.A., Contrada Canfora, 84084 Fisciano (SA)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

i aI medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su ETASON

Come si usa ETASON?

ETASON si presenta in forma di Compressa effervescente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ETASON e disponibile senza ricetta?

No, ETASON e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di ETASON?

Il principio attivo di ETASON e BETAMETASONE.

Quali sono gli equivalenti di ETASON?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BETAMETASONE DOC, BETAMETASONE EG STADA, BETAMETASONE EG, BETAMETASONE DOC GENERICI. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce ETASON?

ETASON e prodotto da GENETIC S.P.A..

Da quando ETASON e autorizzato in Italia?

ETASON ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-12-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione della specialità medicinale

Etason 0,5 mg compresse effervescenti Etason 1 mg compresse effervescenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Etason 0,5 mg compresse effervescenti Una compressa da 0,5 mg contiene: Betametasone disodio fosfato 0,6578 mg pari a Betametasone 0,5 mg Eccipienti con effetti noti: Sodio 14,18 mg e Sodio Benzoato 3,8 mg Etason 1 mg compresse effervescenti Una compressa da 1 mg contiene: Betametasone disodio fosfato 1,316 mg pari a Betametasone 1 mg Eccipienti con effetti noti: Sodio 14,1 mg e Sodio Benzoato 3,8 mg Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse effervescenti.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche La terapia corticosteroidea può trovare indicazione in una vasta gamma di malattie. Tra le principali vanno ricordate: - asma bronchiale; - allergopatie gravi; - artrite reumatoide; - collagenopatie; - dermatosi infiammatorie; - neoplasie specialmente a carico del tessuto linfatico (emolinfopatie maligne acute e croniche, morbo di Hodgkin). Altre indicazioni sono: sindrome nefrosica, colite ulcerosa, ileite segmentaria (sindrome di Crohn), pemfigo, sarcoidosi (specialmente ipercalcemica), cardite reumatica, spondilite anchilosante e diverse emopatie discrasiche, quali certi casi di anemia emolitica, agranulocitosi e porpora trombocitopenica. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologi

Adulti: Terapia di breve durata 4-6 compresse al giorno di Etason 0,5 mg compresse effervescenti o 2-3 compresse al giorno di Etason 1 mg compresse effervescenti (pari a 2-3 mg), riducendo gradualmente tale dose in base all'evoluzione clinica. Terapia di lunga durata Nel trattamento di forme morbose croniche o subacute (collagenopatie, anemie emolitiche, asma bronchiale cronico, sindrome nefrosica, colite ulcerosa, pemfigo), dopo una terapia d'attacco in genere di 6-8 compresse al giorno di Etason 0,5 mg compresse effervescenti o 2-3 compresse al giorno di Etason 1 mg compresse effervescenti (pari a 3-4 mg) ridurre gradualmente la posologia fino alla dose di mantenimento minima capace di tenere sotto controllo la sintomatologia. Mantenimento La dose di mantenimento oscilla nell'adulto di peso medio fra 1-2 compresse al giorno. Popolazione pediatrica I bambini tollerano in genere dosi proporzionalmente superiori a quelle stabilite per gli adulti: si consigliano 0,1-0,2 mg/Kg di peso corporeo al giorno. Le compresse di Etason sono divisibili a metà per facilitare l'aggiustamento della posologia, inoltre la solubilità in acqua consente una pratica ed agevole somministrazione. Aerosolterapia: 0,5-1 mg sciolti al momento dell'uso in 1-2 ml di acqua. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo, ai corticosteroidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Infezioni sistemiche, qualora non venga attuata specifica terapia antiinfettiva. Immunizzazione con virus attenuati; altri procedimenti immunizzanti non vanno intrapresi in pazienti che ricevono glicocorticoidi, specialmente ad alte dosi, a causa di possibili rischi di complicazioni neurologiche e di insufficiente risposta anticorpale. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Il prodotto deve essere usato sotto il personale controllo del medico. Dopo la somministrazione di corticosteroidi sistemici è stata segnalata crisi del feocromocitoma, che può essere fatale. I corticosteroidi devono essere somministrati a pazienti con feocromocitoma sospetto o identificato, solo dopo un'adeguata valutazione del rapporto rischio/beneficio. Suscettibilità alle infezioni: I glicocorticoidi possono mascherare alcuni segni di infezione e durante il loro impiego si possono verificare infezioni intercorrenti a causa delle difese immunitarie ridotte. In questi casi va sempre valutata l'opportunità di istituire una adeguata terapia antibiotica.

I pazienti trattati con dosaggi immunosoppressivi di corticosteroidi devono essere avvisati di evitare l’esposizione a varicella e morbillo e, se esposti, di richiedere un parere medico. Questo è di particolare importanza nei bambini. L'uso nella tubercolosi attiva va limitato ai casi di malattia fulminante o disseminata, nei quali il glicocorticoide va usato con appropriata terapia antitubercolare. Se i glicocorticoidi vengono somministrati nei pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, è necessaria una stretta sorveglianza in quanto si può verificare una riattivazione della malattia. Nella terapia prolungata questi soggetti devono ricevere una chemioprofilassi. Alterazioni del bilancio elettrolitico: Poiché la secrezione mineralcorticoide può essere compromessa, bisognerebbe somministrare in concomitanza cloruro sodico e/o mineralcorticoide. A causa della possibilità di una ritenzione di liquidi, bisogna porre attenzione nella somministrazione di corticosteroidi a pazienti con insufficienza cardiaca congestizia. In corso di terapia prolungata e con dosi elevate, se si dovesse verificare una alterazione del bilancio elettrolitico, è opportuno adeguare l'apporto di sodio e di potassio. Tutti i glicocorticoidi aumentano l'escrezione di calcio. Condizioni di stress: Nei pazienti in terapia con glicocorticoidi, sottoposti a particolari stress, è indispensabile un adattamento della dose in rapporto alla entità della condizione stressante. Effetti sulla psiche: Durante la terapia possono manifestarsi alterazioni psichiche di vario genere: euforia, insonnia, mutamenti dell'umore o della personalità, depressione grave o sintomi di vere e proprie psicosi. Una preesistente instabilità emotiva o tendenze psicotiche possono essere aggravate dal glicocorticoide. Disturbi visivi: Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Popolazione pediatrica: I bambini e gli adolescenti sottoposti a prolungata terapia devono essere strettamente sorvegliati dal punto di vista della crescita e dello sviluppo. Il trattamento dovrebbe essere limitato alle dosi minime ed al periodo di tempo più breve possibile. Al fine di ridurre al minimo la soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene ed i ritardi della crescita dovrebbe essere valutata la possibilità di effettuare una somministrazione singola a giorni alterni. I bambini sono particolarmente a rischio di aumento della pressione intracranica.

Pazienti anziani: Nei pazienti anziani la terapia, in particolare se prolungata, deve essere pianificata in considerazione della maggiore incidenza degli effetti collaterali quali osteoporosi, peggioramento del diabete, dell'ipertensione, maggiore suscettibilità alle infezioni, assottigliamento cutaneo. La posologia di mantenimento deve essere sempre la minima in grado di controllare la sintomatologia; una riduzione posologica va fatta sempre gradualmente durante un periodo di alcune settimane o mesi in rapporto alla dose precedentemente assunta ed alla durata della terapia. Altre popolazioni a rischio: I glicocorticoidi devono essere somministrati con cautela nei seguenti casi perché possono indurre un peggioramento: epilessia, diabete mellito, glaucoma, colite ulcerosa non specifica con pericolo di perforazione, ascessi e infezioni piogeniche in genere, diverticolite, anastomosi intestinali recenti, ulcera peptica attiva o latente, insufficienza renale, ipertensione (in pazienti predisposti a causa di variazioni del bilancio elettrolitico), osteoporosi, miastenia grave. La stessa attenzione deve essere posta nei casi di precedente miopatia steroido indotta. Nei pazienti con insufficienza epatica i livelli ematici dei corticosteroidi possono essere aumentati, così come avviene con gli altri farmaci che vengono metabolizzati nel fegato. Nei pazienti ipotiroidei o affetti da cirrosi epatica la risposta ai glicocorticoidi può essere aumentata. Si consiglia cautela nei pazienti con herpes simplex oculare, perché è possibile una perforazione corneale. Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell’associare l’acido acetilsalicilico ai glicocorticoidi. Sospensione della terapia corticosteroidea: L’insufficienza surrenalica secondaria indotta da glucocorticoidi può essere minimizzata da una riduzione graduale della dose. Nel sospendere la terapia con corticosteroidi, l'ampiezza e la velocità di riduzione della dose dovrebbero essere determinati caso per caso prendendo in considerazione la condizione di base che viene trattata e fattori individuali del paziente, come la probabilità di recidiva e la durata del trattamento con corticosteroidi Questo tipo di insufficienza relativa può durare fino a un anno dopo l'interruzione della terapia. Pertanto, in caso di qualsiasi condizione di stress durante questo periodo, la terapia ormonale deve essere ripresa. Effetti sistemici con corticosteroidi inalatori: Si possono presentare effetti sistemici con i corticosteroidi inalatori, in particolare quando prescritti ad alte dosi per periodi prolungati. Tali effetti si verificano con meno probabilità rispetto al trattamento con corticosteroidi orali. I possibili effetti sistemici includono la sindrome di Cushing, aspetto Cushingoide, soppressione surrenalica, ritardo della crescita in bambini e adolescenti, riduzione della densità minerale ossea, cataratta, glaucoma e, più raramente una serie di effetti psicologici o comportamentali che includono iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansietà, depressione o aggressività (particolarmente nei bambini). È importante, quindi che la dose del corticosteroide per inalazione sia la più bassa dose possibile con cui viene mantenuto il controllo effettivo dell’asma. Etason 0,5 mg e 1 mg compresse effervescenti contengono sodio, rispettivamente 0,62 mmol (o 14,18 mg) e 0,61 mmol (o 14,1 mg) per compressa.

Questo medicinale contiene meno 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è praticamente ‘senza sodio’. Questo medicinale contiene 3,8 mg di sodio benzoato per compressa. Il sodio benzoato può aumentare l’ittero nei neonati fino a 4 settimane di età. L’aumento della bilirubinemia a seguito del suo distacco dall’albumina può aumentare l’ittero neonatale che può evolvere in kernittero (depositi di bilirubina non coniugata nel tessuto cerebrale). Per chi svolge attività sportiva L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Gli steroidi possono ridurre gli effetti delle anticolinesterasi nella miastenia grave, dei mezzi di contrasto radiografici nella colecistografia, dei salicilati e degli antinfiammatori non steroidei. L’utilizzo concomitante di corticosteroidi con diuretici che inducono deplezione di potassio (come i tiazidici e la furosemide) possono causare una eccessiva perdita di potassio. Vi è anche un aumento del rischio di ipopotassiemia con l’uso concomitante di corticosteroidi e amfotericina o xantine (teofillina). Gli steroidi possono anche diminuire gli effetti dei salicilati, dei farmaci anti-diabetici e dell’insulina. Ci può essere un'aumentata incidenza di emorragie gastrointestinali e di ulcere quando i corticosteroidi sono somministrati con antinfiammatori non-steroidei. L’uso concomitante di steroidi e di ciclosporina aumenta la concentrazione plasmatica di entrambi i farmaci. L'effetto degli steroidi può essere aumentato dall’uso concomitante di ritonavir e ketoconazolo. Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi. Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell'associare l'acido acetilsalicilico ai glicocorticoidi. L'effetto degli steroidi può essere ridotto da fenitoina, fenobarbitone, efedrina e rifampicina. Può rendersi necessaria una modifica, usualmente in diminuzione, del dosaggio degli anticoagulanti somministrati in concomitanza. 4.6. Gravidanza e allattamento Prima di prescrivere corticosteroidi sistemici durante la gravidanza e l'allattamento, i benefici del trattamento devono essere valutati rispetto ai potenziali rischi per la madre e il bambino. Gravidanz

Nelle donne in stato di gravidanza il medicinale va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. I primi studi sugli animali hanno mostrato un aumento di palatoschisi nel feto dopo l'assunzione materna di alte dosi di corticosteroidi. Una revisione dei dati sulla sicurezza dei corticosteroidi sistemici usati in gravidanza e nell’allattamento, condotta dal Comitato per la sicurezza sui medicinali in UK, ha concluso che non vi era alcuna prova convincente che i corticosteroidi abbiano causato un aumento dell'incidenza di anomalie congenite. L'uso prolungato o ripetuto durante la gravidanza ha aumentato il rischio di ritardo della crescita intrauterina, ma questo non sembra rappresentare un rischio nel trattamento a breve termine. È stato anche osservato che i corticosteroidi variano nella loro capacità di attraversare la placenta; betametasone e desametasone attraversano rapidamente la placenta, mentre l'88% del prednisolone è inattivato mentre attraversa la placenta. Allattamento La necessità di allattamento al seno da parte di pazienti trattate con alte dosi di corticosteroidi deve essere valutata in quanto i corticosteroidi sono escreti nel latte materno. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari Non è nota un’influenza diretta del farmaco sulla capacità di guidare e di usare macchine che può tuttavia essere ridotta in rari casi di effetti indesiderati di tipo neurologico. 4.8. Effetti indesiderati La frequenza degli effetti indesiderati viene definita come segue: Molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, <1/10), non comune (≥ 1/1.000, <1/100), raro (≥ 1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate in letteratura (casi clinici) o segnalate volontariamente e spontaneamente da una popolazione il cui tasso di esposizione esatto non è noto. Poiché non è possibile stimare la vera frequenza delle reazioni avverse conseguenti ad esposizione al betametasone, la loro incidenza è stata indicata come "non nota". Le reazioni avverse sono elencate sotto usando la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA ed elencate in ordine decrescente di gravità. Durante la terapia con corticosteroidi, in particolare per trattamenti intensi e a lungo termine, possono comparire alcuni dei seguenti effetti indesiderati: Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse Patologie cardiache Non nota Insufficienza cardiaca congestizia * Patologie endocrine Non nota Soppressione surrenale, Atrofia surrenale, Iperadrenocorticocismo, Sindrome di Cushing, Diabete mellito, Iperglicemia, Irsutismo Patologie dell’occhio Non nota Glaucoma, Cataratta sottocapsulare, ipertono. Visione offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4) Patologie gastrointestinal

Non nota Ulcera gastrica con perforazione**, Ulcera peptica, Pancreatite acuta, Esofagite, Nausea Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota Guarigione incompleta Disturbi del sistema immunitario Non nota Reazione anafilattica, Orticaria, Dermatite allergica Infezioni ed infestazioni Non nota Tubercolosi***, Micosi, Infezione virale Esami diagnostici Non nota Potassio ematico diminuito, Bilancio azotato negativo, Proteine totali diminuite, Conta linfocitaria diminuita, Tolleranza al glucosio ridotta, Peso aumentato, Peso diminuito Patologie del metabolismo e della nutrizione Non nota Osteoporosi, Edema, Appetito aumentato Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota Osteonecrosi, Ritardo di crescita, Miopatia, Malattia del collageno, Frattura, Rottura di tendine Patologie del sistema nervoso Non nota Pressione endocranica aumentata, Papilledema, Ipertensione endocranica benigna, Vertigine, Cefalea Disturbi psichiatrici Non nota Disturbo psicotico, Ansia, Irritabilità Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non nota Disturbo mestruale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota Atrofia della cute, Acne, Ecchimosi, Eritema, Iperidrosi, alterazioni cutanee quali ritardi nei processi di cicatrizzazione Patologie vascolari Non nota Ipertensione**** Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche Non nota Singhiozzo * a causa della possibilità di una ritenzione di liquidi (vedere paragrafo 4.4) ** in pazienti con pre-esistente ulcera gastro-duodenale (vedere paragrafo 4.4) *** riattivazione (vedere paragrafo 4.4) ****in pazienti predisposti a causa di variazioni del bilancio elettrolitico (vedere paragrafo 4.4) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. 4.9. Sovradosaggio Il sovradosaggio di glucocorticoidi, betametasone incluso, non comporta situazioni di pericolo di vita. Ad eccezione dei dosaggi estremi, un sovradosaggio di glucocorticoidi per pochi giorni non ha probabilità di produrre risultati pericolosi in assenza di condizioni cliniche specifiche (vedere paragraf

4.4) come diabete mellito, glaucoma o ulcera peptica attiva o di trattamento concomitante (vedere paragrafo 4.5) con farmaci tipo digitale, cumarinici o diuretici che provocano deplezione di potassio.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Corticosteroidi sistemici: glicocorticoidi codice ATC: H02AB01 Il Betametasone è un corticosteroide di sintesi dotato di una intensa attività antiinfiammatoria ed antireattiva, pari a circa 8-10 volte quella del Prednisolone peso per peso. Ha scarsa tendenza a provocare gli effetti collaterali caratteristici dei corticosteroidi. Non ha apprezzabile attività mineralcorticoide e non può essere, pertanto utilizzato da solo nel trattamento dell'insufficienza surrenalica. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Dopo somministrazione orale sono rilevabili, nell'uomo, concentrazioni ematiche dopo 20 minuti, il picco ematico si ha dopo 2 ore, la concentrazione decresce gradualmente nell'arco di 24 ore. L'emivita plasmatica sia dopo somministrazione orale che parenterale è ≥ 300 minuti. Il betametasone è metabolizzato nel fegato, pazienti con epatopatie hanno una clearance del farmaco più lenta rispetto ai soggetti sani. Il legame con le proteine è alto, principalmente con l'albumina. 5.3. Dati preclinici di sicurezza La DL50 nel topo è risultata pari a 1460 mg/kg, sono state somministrate nel ratto per 9 mesi dosi orali fino ad 1 mg/kg che hanno provocato linfopenia, eosinopenia e neutrofilia. Studi di tossicità cronica nel cane hanno evidenziato l'effetto soppressivo sulla ciclicità dell'estro. Nei ratti, in ambo i sessi, è stata osservata, dopo somministrazione orale, riduzione della fertilità. A dosi terapeutiche, per via parenterale, è risultato teratogeno nel coniglio e nel ratto, mentre a dosi quattrootto volte superiori a quelle terapeutiche ha provocato la morte degli embrioni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Lista degli eccipienti Sodio citrato dibasico sesquidrato, effersoda (sodio bicarbonato e sodio carbonato), povidone K30, sodio benzoato, sodio stearil fumarato, saccarina sodica. 6.2. Incompatibilità Non risultano incompatibilità note. 6.3. Validità 2 anni.

6.4. Speciali precauzioni per la conservazione Conservare il medicinale a temperatura non superiore a 25°C nella confezione originale per proteggerlo dall’umidità. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Blister in Poliammide/alluminio/PVC-Alluminio. Confezione da 10 o da 30 compresse effervescenti da 0,5 mg e 1 mg. 6.6. Istruzioni per l'uso Nessuna in particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Genetic S.p.A., Via Della Monica n. 26, 84083 Castel San Giorgio (SA)

8. Numero di autorizzazione all’immissione in commercio

Etason 0,5 mg compresse effervescenti – 10 compresse in blister PA/AL/PVC-AL AIC 042821013 Etason 1 mg compresse effervescenti – 10 compresse in blister PA/AL/PVC-AL AIC 042821025 Etason 0,5 mg compresse effervescenti – 30 compresse in blister PA/AL/PVC-AL AIC 042821037 Etason 1 mg compresse effervescenti – 30 compresse in blister PA/AL/PVC-AL AIC 042821052

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.