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BIKADER

Principio attivo: BICALUTAMIDE · ATC L02BB03 · ECUPHARMA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: BICALUTAMIDE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 150 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 50 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ECUPHARMA S.R.L.
Codice ATC: L02BB03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BICALUTAMIDE TECNIGEN - TECNIMEDE - SOCIEDADE TECNICO-MEDICINAL, SA
· BICALUTAMIDE AHCL - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· BICALUTAMIDE AUROBINDO - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· BICALUTAMIDE AUROBINDO ITALIA - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· BICALUTAMIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· BICALUTAMIDE EG - EG S.P.A.
· BICALUTAMIDE EG STADA - EG S.P.A.
· BICALUTAMIDE SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
· BICALUTAMIDE RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· BICALUTAMIDE TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· BICALUTAMIDE IBIGEN - IBIGEN S.R.L.
· CASODEX - LABORATOIRES JUVISE PHARMACEUTICALS
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Bikader 50 mg è un medicinale che contiene la sostanza attiva denominata bicalutamide. La bicalutamide è un antiandrogeno. Questo vuol dire che blocca l’azione degli ormoni maschili (androgeni) nell’organismo. La bicalutamide riduce anche la quantità di ormoni maschili prodotti nel corpo.

Bikader 50 mg viene utilizzato in uomini adulti per il trattamento del carcinoma della prostata se sta prendendo anche medicinali noti come analoghi dell’ormone di liberazione dell’ormone luteinizzante (LHRH), come ad esempio la gonadorelina, o se è stato sottoposto o sarà sottoposto a breve a un

intervento di castrazione chirurgica.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Bikader 50 mg  se è allergico alla bicalutamide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6).  se sta già prendendo la terfenadina o l’astemizolo usati nelle terapie per le allergie, o la cisapride usata nel trattamento dei bruciori di stomaco e del reflusso gastro-esofageo.  se è una donna.  se le compresse devono essere somministrate ad un bambino.

Non prenda Bikader 50 mg se una qualsiasi delle situazioni appena esposte la riguarda. Se non è sicuro, si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Bikader 50 mg.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Bikader 50 mg:  se ha qualsiasi disturbo del cuore o dei vasi sanguigni, compresi problemi del ritmo cardiaco (aritmie) o se è in trattamento con farmaci per questi disturbi. Il rischio di problemi del ritmo cardiaco può aumentare con l’uso di Bikader 50 mg.

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 se ha una malattia del fegato. Il medico può decidere di effettuare le analisi del sangue per verificare se il suo fegato sta lavorando correttamente mentre sta prendendo questo medicinale.  se ha il diabete. Il trattamento con bicalutamide in associazione con gli analoghi dell’ormone di

liberazione dell’ormone luteinizzante (LHRH) può alterare il suo livello di zuccheri nel sangue. Potrebbe presentarsi la necessità di aggiustare la dose di insulina e/o di medicinali antidiabetici orali.  se va in ospedale, comunichi al personale medico che sta assumendo Bikader 50 mg.  se sta usando Bikader 50 mg, lei e/o il suo partner deve/dovete usare un contraccettivo efficace dall’inizio del trattamento con bicalutamide e continuare fino a 130 giorni dopo la fine del

trattamento con bicalutamide. Si rivolga al medico o al farmacista se ha qualsiasi dubbio su un’adeguata contraccezione.

Bambini Bikader 50 mg non deve essere dato ai bambini.

Altri medicinali e Bikader 50 mg
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale. Questo include i medicinali ottenuti senza prescrizione e i fitoterapici. Questo
perché Bikader 50 mg può influenzare l’azione di altri medicinali. Inoltre, alcuni altri medicinali
possono interferire sul corretto funzionamento di Bikader 50 mg:
- Ciclosporina (usata per la soppressione del sistema immunitario per prevenire e trattare il rigetto di
un organo o del midollo osseo trapiantati). Questo poiché la bicalutamide può aumentare la
concentrazione plasmatica di una sostanza chiamata creatinina ed il medico potrebbe richiedere
degli esami del sangue per monitorarla.
- Midazolam (un medicinale usato per ridurre l’ansia prima di interventi chirurgici o procedure di
accertamento o come anestetico prima e durante gli interventi chirurgici). Deve informare il medico
o il dentista che sta assumendo bicalutamide se deve sottoporsi ad un intervento o se è
particolarmente ansioso in ambiente ospedaliero.
- Terfenadina o astemizolo, usati per il trattamento delle allergie (vedere paragrafo 2, “Non prenda
Bikader 50 mg”).

- Cisapride, usata nel trattamento del bruciore di stomaco e del reflusso gastro-esofageo (vedere
paragrafo 2, “Non prenda Bikader 50 mg”).
- Una classe di medicinali chiamati bloccanti dei canali del calcio, ad es. diltiazem o verapamil.
Questi sono usati per trattare i problemi cardiaci, angina ed elevata pressione del sangue.

- Medicinali anticoagulanti, ad es. warfarin.
- Cimetidina per il reflusso gastro-esofageo o le ulcere gastriche.
- Ketoconazolo, un medicinale antimicotico.
- Bikader 50 mg potrebbe interferire con alcuni medicinali usati per trattare i problemi del ritmo
cardiaco (ad es. chinidina, procainamide, amiodarone e sotalolo) o potrebbe aumentare il rischio
di problemi del ritmo cardiaco quando viene utilizzato con alcuni altri farmaci (ad es. metadone

(usato per alleviare il dolore e come parte del trattamento nei programmi di disintossicazione dalla tossicodipendenza), moxifloxacina (un antibiotico), antipsicotici (usati per gravi malattie mentali). Prendere la bicalutamide insieme ad alcuni fluidificanti del sangue o anticoagulanti (as es. derivati cumarinici) può avere degli effetti sulla coagulazione del sangue. È importante che il medico ne sia a conoscenza così che possa tenere sotto controllo la coagulazione del suo sangue.

Bikader 50 mg con cibi e bevande Le compresse non devono essere necessariamente prese con del cibo, ma devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua.

Gravidanza, allattamento e fertilità Le donne non devono mai assumere questo medicinale. La bicalutamide può avere un effetto sulla fertilità maschile, che può essere reversibile.

Guida di veicoli e uso di macchinari

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Questo medicinale non dovrebbe alterare la sua capacità di guidare veicoli o di usare macchinari, sebbene alcune persone potrebbero manifestare sonnolenza durante l’assunzione di questo medicinale. Se ritiene che questo medicinale le induca sonnolenza, si rivolga al medico o al farmacista prima di

guidare veicoli o di usare macchinari.

Bikader 50 mg contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Bikader 50 mg contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è una compressa una volta al giorno. La compressa deve essere deglutita intera con un bicchiere di acqua. Cerchi di prendere il medicinale all’incirca alla stessa ora ogni giorno.

Deve iniziare a prendere le compresse almeno 3 giorni prima dell’inizio della terapia con gli analoghi LHRH, ad es. la gonadorelina, o contemporaneamente all’intervento di castrazione chirurgica.

Se prende più Bikader 50 mg di quanto deve Se pensa di aver preso più compresse di quanto prescritto, si rivolga il prima possibile al medico o all'ospedale più vicino. Porti con sé le compresse restanti o la confezione, in modo che il medico possa identificare ciò che ha assunto. Il medico potrebbe decidere di monitorare le sue funzioni vitali fino a quando non siano scomparsi gli effetti della bicalutamide.

Se dimentica di prendere Bikader 50 mg Se pensa di avere dimenticato di prendere una dose di bicalutamide contatti il medico o il farmacista. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Prenda semplicemente una dose normale al solito orario.

Se interrompe il trattamento con Bikader 50 mg Non smetta di prendere questo medicinale anche se si sente bene, a meno che sia il medico a dirle di farlo.

Se ha qualsiasi altro dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se manifesta uno qualsiasi dei seguenti sintomi informi immediatamente il medico o si rechi al più vicino ospedale. Questi sono effetti indesiderati molto gravi:  Eruzione cutanea, prurito, orticaria, esfoliazione, vesciche o croste sulla pelle;

 Gonfiore del viso o del collo, delle labbra, della lingua o della gola che può ostacolare il respiro o la deglutizione;  Problemi respiratori con o senza tosse e febbre;  Colorazione gialla della pelle o degli occhi.

Altri possibili effetti indesiderati del medicinale sono:

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Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):  Basso numero di globuli rossi (anemia), dolore mammario, sviluppo delle mammelle nel

maschio, vampate, vertigini, dolore allo stomaco o al bacino, stitichezza, nausea, presenza di sangue nelle urine (ematuria), sensazione di debolezza, gonfiore delle mani, dei piedi, delle braccia o delle gambe (edema).

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):  Diminuzione del desiderio sessuale, depressione, sonnolenza, indigestione acida, flatulenza,

alterazioni della funzione del fegato incluso ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi (ittero), disturbi epatobiliari, perdita di capelli, aumento della crescita dei peli/capelli, secchezza della pelle, eruzione cutanea, prurito della pelle, difficoltà nel raggiungimento dell’erezione, aumento di peso, riduzione dell’appetito, dolore al torace, infarto del miocardio (sono stati segnalati esiti fatali), problemi cardiaci che potrebbero causare affanno o gonfiore alle caviglie.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):  Reazioni allergiche (reazioni di ipersensibilità). I sintomi possono includere: eruzione cutanea, prurito, orticaria, esfoliazione, vesciche o croste sulla pelle, gonfiore del viso o del collo, delle labbra, della lingua o della gola che può causare problemi a respirare o a deglutire,

un’infiammazione dei polmoni chiamata malattia polmonare interstiziale (sono stati segnalati esiti fatali). I sintomi di questa malattia possono comprendere grave mancanza di fiato con tosse o febbre.

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000):  Insufficienza epatica (sono stati segnalati esiti fatali), aumentata sensibilità della pelle alla luce del sole. Effetti indesiderati non noti (non possono essere stimati dai dati a disposizione):  cambiamenti del tracciato ECG (prolungamento del QT).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non utilizzi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sul blister e sulla confezione dopo la dicitura “SCAD”. Le prime due cifre indicano il mese e le ultime quattro cifre indicano l’anno. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese indicato.

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Bikader 50 mg  Il principio attivo è bicalutamide. Ogni compressa contiene 50 mg di bicalutamide.

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 Gli altri componenti del nucleo della compressa sono: lattosio monoidrato, magnesio stearato, crospovidone, povidone K-29/32, sodio laurilsolfato. I componenti del rivestimento della compressa sono: lattosio monoidrato, ipromellosa, macrogol

4000, titanio diossido (E171).

Descrizione dell'aspetto di Bikader 50 mg e contenuto della confezione Le compresse sono di colore bianco, rotonde, biconvesse, rivestite con film, con impresso BCM 50 su un lato. Sono disponibili in blister da 5, 7, 10, 14, 20, 28, 30, 40, 50, 56, 80, 84, 90, 98, 100, 140, 200 e 280

compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttori

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Ecupharma S.r.l. Via Mazzini 20 20123 Milano (Italia)

Produttori: Synthon BV Microweg 22 6545 CM Nijmegen Paesi Bassi Synthon Hispania S.L. Castello 1 Polígono Industrial Las Salinas 08830 Sant Boi de Llobregat (Barcelona)

Spagna

Questo medicinale è stato autorizzato negli Stati membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Germania Bicalut 50 mg Filmtabletten Finlandia Bikalutamidi medac 50 mg Italia Bikader 50 mg compresse rivestite con film Olanda Biluron 50 mg, filmomhulde tabletten Portogallo Bicastad 50 mg comprimidos revestidos por película

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel.

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Domande frequenti su BIKADER

Come si usa BIKADER?

BIKADER si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BIKADER e disponibile senza ricetta?

No, BIKADER e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di BIKADER?

Il principio attivo di BIKADER e BICALUTAMIDE.

Quali sono gli equivalenti di BIKADER?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BICALUTAMIDE TECNIGEN, BICALUTAMIDE AHCL, BICALUTAMIDE AUROBINDO, BICALUTAMIDE AUROBINDO ITALIA. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce BIKADER?

BIKADER e prodotto da ECUPHARMA S.R.L..

Da quando BIKADER e autorizzato in Italia?

BIKADER ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2009-07-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

BIKADER 50 mg compresse rivestite con film

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 50 mg di bicalutamide. Eccipiente con effetti noti Ogni compressa contiene 60,44 mg di lattosio monoidrato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compressa rivestita con film rotonda, biconvessa, di colore bianco, con impresso BCM 50 su un lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento del carcinoma prostatico avanzato in associazione a terapia con analogo dell’ormone di liberazione dell’ormone luteinizzante (LHRH) o castrazione chirurgica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Maschi adulti, compresi gli anziani: 50 mg (una compressa) da assumere per via orale una volta al giorno. Popolazione pediatrica La bicalutamide non è indicata nei bambini o negli adolescenti. Compromissione renale Nei pazienti con compromissione renale, non è necessario procedere ad alcun aggiustamento del dosaggio. Non c'è esperienza con l'uso di bicalutamide in pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina <30 ml / min) (vedere paragrafo 4.4). Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica lieve, non è necessario procedere ad alcun aggiustamento del dosaggio. Un maggior accumulo può verificarsi in pazienti con compromissione epatica da moderata a grave (vedere paragrafo 4.4). Sebbene non vi sia alcuna esperienza, in teoria, si può considerare una dose di 1 compressa a giorni alterni.

Modo di somministrazione Le compresse devono essere deglutite intere con del liquido. Il trattamento con bicalutamide deve essere iniziato almeno 3 giorni prima di cominciare il trattamento con un analogo LHRH, o contemporaneamente alla castrazione chirurgica.

4.3 Controindicazioni

La bicalutamide è controindicata nei soggetti di sesso femminile e nei bambini (vedere paragrafo 4.6). Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. È controindicata la somministrazione concomitante di terfenadina, astemizolo o cisapride con bicalutamide (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Il trattamento deve essere iniziato sotto la supervisione diretta di uno specialista. La bicalutamide viene ampiamente metabolizzata a livello epatico. Dati indicano che la sua eliminazione può risultare più lenta in soggetti con insufficienza epatica grave, il che può comportare un maggiore accumulo di bicalutamide. La bicalutamide deve quindi essere utilizzata con cautela nei pazienti con insufficienza epatica da moderata a grave. Vista la possibilità di alterazioni della funzione epatica, è consigliabile effettuare controlli periodici sulla funzione del fegato. La maggior parte delle alterazioni si verifica nei primi 6 mesi di terapia con bicalutamide. Raramente con la bicalutamide sono state osservate alterazioni epatiche gravi e insufficienza epatica e sono stati riportati esiti fatali (vedere paragrafo 4.8). La terapia con bicalutamide deve essere interrotta se tali alterazioni hanno carattere di gravità. In maschi che ricevevano gli agonisti LHRH è stata osservata una riduzione della tolleranza al glucosio. Questa riduzione si può manifestare come diabete o come perdita del controllo glicemico nei soggetti con diabete preesistente. Nei pazienti che ricevono la bicalutamide in combinazione con gli agonisti LHRH è opportuno monitorare il glucosio nel sangue. È stato dimostrato che la bicalutamide inibisce il citocromo P450 (CYP 3A4): pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci metabolizzati prevalentemente dal CYP 3A4 deve essere effettuata con cautela (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). La terapia di deprivazione androgenica può prolungare l’intervallo QT. Nei pazienti con una storia di prolungamento dell’intervallo QT o con fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT e nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5), prima di iniziare il trattamento con bicalutamide i medici devono valutare il rapporto rischio-beneficio inclusa la possibilità di Torsioni di punta. La terapia antiandrogena può causare cambiamenti morfologici degli spermatozoi. Nonostante non sia stato valutato l’effetto di bicalutamide sulla morfologia dello sperma e non siano stati segnalati questi cambiamenti nei pazienti trattati con bicalutamide, i pazienti e/o i loro partner devono effettuare un’adeguata contraccezione durante e nei 130 giorni successivi al termine della terapia con bicalutamide (vedere paragrafo 4.6).

È stato segnalato un potenziamento degli effetti anticoagulanti dei cumarinici nei pazienti che ricevono in concomitanza la terapia con bicalutamide, che può portare ad un incremento del Tempo di Protrombina (PT) e del Rapporto Internazionale Normalizzato (INR). Alcuni casi sono stato associati al rischio di sanguinamento. È raccomandato un rigoroso monitoraggio della PT/INR e deve essere presa in considerazione una modifica della dose di anticoagualante (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non c’è evidenza di alcuna forma di interazione farmacodinamica o farmacocinetica tra bicalutamide e analoghi LHRH. Studi in vitro hanno dimostrato che l’enantiomero R della bicalutamide è un inibitore del CYP 3A4 con effetti inibitori più deboli sull’attività del CYP 2C9, 2C19 e 2D6. Sebbene gli studi clinici che hanno impiegato antipirina come marcatore dell'attività del citocromo P450 (CYP) non abbiano evidenziato alcuna potenziale interazione con la bicalutamide, la l’esposizione media (AUC) del midazolam ha avuto un incremento fino all'80%, in seguito alla somministrazione concomitante di bicalutamide per 28 giorni. Per i farmaci caratterizzati da un indice terapeutico ristretto, tale incremento può essere rilevante: pertanto, la co-somministrazione di bicalutamide con composti quali terfenadina, astemizolo e cisapride è controindicata (vedere paragrafo 4.3) e la cosomministrazione di bicalutamide con composti quali ciclosporina e bloccanti del canale del calcio deve essere effettuata con cautela. Per questi farmaci può essere indicata una riduzione della dose, in particolare se si manifestano reazioni avverse o se queste peggiorano. Per quanto riguarda la ciclosporina, si raccomanda che le concentrazioni plasmatiche e le condizioni cliniche del paziente vengano mantenute sotto stretto controllo in seguito all'inizio o al termine della terapia con bicalutamide. La somministrazione di bicalutamide con altri medicinali che possono inibire l'ossidazione del farmaco, per esempio cimetidina e ketoconazolo, deve essere effettuata con cautela. In teoria, questo può provocare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di bicalutamide che, sempre in via teorica, può comportare un incremento degli effetti collaterali. Studi in vitro hanno dimostrato che la bicalutamide può spiazzare l'anticoagulante cumarinico warfarin dai suoi siti di legame sulle proteine. Sono stati segnalati effetti potenziati sul Tempo di Protrombina (PT) e Rapporto Internazionale Normalizzato (INR) quando co-somministrato con bicalutamide. È pertanto raccomandato che, se la bicalutamide è somministrata in pazienti che ricevono in concomitanza anticoagulanti cumarinici, PT/INR siano attentamente monitorati e una modifica della dose sia presa in considerazione (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Poichè il trattamento di deprivazione androgenica può prolungare l’intervallo QT, deve essere attentamente valutato l’uso concomitante di bicalutamide con medicinali noti per prolungare l’intervallo QT o con medicinali in grado di indurre Torsioni di punta come i medicinali antiaritmici di classe IA (ad esempio chinidina, disopiramide) o di classe III (ad esempio amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), metadone, moxifloxacina, antipsicotici, ecc (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La bicalutamide è controindicata nelle donne e non deve essere dato alle donne in gravidanza .

Allattamento La bicalutamide è controindicata nelle donne e non deve essere dato alle donne che allattano al seno. Fertilità In studi animali è stata osservata una compromissione reversibile della fertilità maschile (vedere paragrafo 5.3). Si dovrebbe considerare un periodo di subinferitilità o infertilità nell’uomo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

È improbabile che bicalutamide influisca sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Tuttavia, va notato che occasionalmente può verificarsi sonnolenza. I pazienti che dovessero accusare tali sintomi devono prestare attenzione.

4.8 Effetti indesiderati

In questo paragrafo gli effetti indesiderati vengono definiti come segue: Molto comuni (1/10); comuni (da 1/100 a <1/10); non comuni (da 1/1000 a <1/100); rari (da 1/10.000 a <1/1.000); molto rari (< 1/10.000), non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Tabella 1: Frequenza delle reazioni avverse Classificazione per sistemi e organi Frequenza Evento Patologie del sistema emolinfopoietico Molto comuni Anemia Disturbi del sistema immunitario Non comuni Ipersensibilità, angioedema e orticaria Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comuni Riduzione dell’appetito Disturbi psichiatrici Comuni Diminuzione della libido, depressione Patologie del sistema nervoso Molto comuni Comuni Vertigini Sonnolenza Patologie cardiache Comuni Non noti Infarto del miocardio (sono stati riportati esiti fatali)a , insufficienza cardiacaa Prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4.5) Patologie vascolari Molto comuni Vampate Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comuni Malattia interstiziale polmonare b (sono stati riportati esiti fatali) Patologie gastrointestinali Molto comuni Dolore addominale, costipazione, nausea Comuni Dispepsia, flatulenza Patologie epatobiliari Comuni Epatotossicità, itterizia, ipertransaminasemia c Rari Insufficienza epatica d (sono stati riporati esiti fatali) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni Alopecia, irsutismo/ricrescita dei capelli, secchezza della pelle, prurito, eruzion

Rari cutanea Reazione di fotosensibilità Patologie renali e urinarie Molto comuni Ematuria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto comuni Ginecomastia e sensibilità mammaria e Comuni Disfunzione erettile Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comuni Comuni Astenia, edema Dolore al petto Esami diagnostici Comuni Aumento di peso a E’ stato osservato in uno studio farmacoepidemiologico con LHRH agonisti e antiandrogeni utilizzati nel trattamento del carcinoma prostatico. Il rischio sembrava aumentare quando bicalutamide 50 mg veniva usata in combinazione con agonisti LHRH, ma non aumentava il rischio quando bicalutamide 150 mg veniva usata in monoterapia per trattamento del carcinoma prostatico. b Indicato come reazione avversa al farmaco a seguito della revisione dei dati postcommercializzazione. La frequenza è stata determinata dalla incidenza di eventi avversi riportati come polmonite interstiziale nel periodo di trattamento randomizzato con 150 mg negli studi EPC. c Le alterazioni epatiche raramente sono gravi e sono situazioni spesso transitorie, che si risolvono o migliorano con il proseguimento della terapia o dopo la cessazione della terapia. d Indicato come una reazione avversa al farmaco a seguito di revisione dei dati postcommercializzazione. La frequenza è stata determinata dalla incidenza di eventi avversi riportati come insufficienza epatica in pazienti che ricevono un trattamento in aperto nel gruppo trattato con bicalutamide 150 mg negli studi EPC. e Questi effetti potrebbero ridursi in seguito a castrazione chirurgica concomitante. Aumenti del PT/INR: i dati relativi all’interazione tra gli anticoagulanti cumarinici e bicalutamide sono stati segnalati nella sorveglianza post-marketing (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono stati segnalati casi di sovradosaggio nell’uomo. Non esiste un antidoto specifico: il trattamento deve essere sintomatico. La dialisi può rivelarsi inutile, poiché la bicalutamide è fortemente legata alle proteine e non viene recuperata in forma immodificata nell'urina. Si raccomanda una terapia generale di supporto, che comprenda un frequente monitoraggio dei segni vitali.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antiandrogeni, codice ATC: L02 B B03 La bicalutamide è un antiandrogeno non steroideo privo di altra attività endocrina. Si lega ai recettori degli androgeni senza attivarne l'espressione genica e inibendo, pertanto la stimolazione androgenica. La regressione dei tumori prostatici deriva da questa inibizione. Clinicamente la sospensione d

bicalutamide può determinare in alcuni pazienti la comparsa della "sindrome da sospensione di antiandrogeno". La bicalutamide è un racemo la cui attività antiandrogena è presente quasi esclusivamente nell’enantiomero (R).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La bicalutamide è ben assorbita a seguito della somministrazione orale. Non c'è evidenza di alcun effetto clinicamente rilevante del cibo sulla sua biodisponibilità. Distribuzione La bicalutamide si lega altamente alle proteine (racemato 96% entantiomero (R) > 99%). Negli studi animali è stato osservato passaggio dalla barriera ematoencefalica nel ratto. La bicalutamide è metabolizzata tramite ossidazione e glucoronazione. I suoi metaboliti sono eliminati tramite i reni e la bile approssimativamente in uguale proporzione. Dopo l’escrezione tramite la bile, avviene l’idrolisi dei glucuronidi. Difficilmente si ritrova bicalutamide immodificata nelle urine. Biotrasformazione L’enantiomero (S) è rapidamente eliminato rispetto all’enantiometro (R), avendo quest’ultimo un’emivita di eliminazione dal plasma di circa 1 settimana. Con la somministrazione quotiadiana, l’enantiomero (R) si accumula circa 10 volte nel plasma come conseguenza della sua lunga emivita. Sono state osservate concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario dell’enantiometro (R) di circa 9 microgrammi/ml durante la somministrazione quotidiana alla dose di 50 mg di bicalutamide. Lo stato stazionario è raggiunto dopo circa 1 mese dall’inizio della terapia. Allo stato stazionario l’enantiometro (R) principalmente attivo rappresenta il 99% di tutti gli enantiomeri circolanti. Eliminazione In uno studio clinico la concentrazione media di R-bicalutamide nel seme degli uomini che ricevevano bicaluitamide 150 mg era 4,6 microgrammi/ml. La quantità di bicalutamide potenzialmente trasmessa al partner femminile durante il rapporto è bassa e tramite estrapolazione probabilmente è pari a 0,3 microgrammi/ml. Questa è al disotto della quantità necessaria per indurre cambiamento nella progenie degli animali da laboratorio. Popolazioni speciali La farmacocinetica dell'enantiomero–(R) non è influenzata dall'età, dalla compromissione renale o dalla compromissione epatica lieve o moderata. Ci sono evidenze che, in soggetti con insufficienza epatica grave, l'enantiomero-(R) venga eliminato più lentamente dal plasma.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La bicalutamide è un potente antiandrogeno e nell'animale è un induttore dell'enzima ossidasi a funzione mista. Oltre ai cambiamenti negli organi bersaglio, sono stati osservati tumori alla tiroide negli animali. Non è nota la sua rilevanza nell’uomo. L’induzione degli enzimi non è stata osservata nell’uomo. L’atrofia dei tubuli seminiferi nei test è un effetto di classe atteso con gli antiandrogeni e è stato osservato in tutte le specie esaminate. Il recupero dall’atrofia testicolare si è verificata 4 mesi dopo uno studio di 6 mesi nei ratti, con un’esposizione alla bicalutamide rilevante per l’uomo, ma non dopo 24 settimane dopo uno studio di 12 mesi. Sei mesi dopo uno studio di 12 mesi nei cani con un’esposizione da 3 e 7 volte più alta rispetto all’uomo, si è verificato il recupero dell’atrofia testicolare.

Dopo 11 settimane, i ratti maschio hanno mostrato un aumento del tempo per ottenere un accoppiamento efficace, con un’esposizione corrispondente a quella nell’uomo. Il recupero è stato osservato dopo 7 settimane dalla sospensione del trattamento.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Lattosio monoidrato Povidone K-29/32 Crospovidone Sodio laurilsolfato Magnesio stearato Rivestimento: Lattosio monoidrato Ipromellosa Diossido di titanio (E171) Macrogol 4000

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/PE/PVDC/alluminio, scatola. L’astuccio contiene 5, 7, 10, 14, 20, 28, 30, 40, 50, 56, 80, 84, 90, 98, 100, 140, 200 o 280 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. 7 TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO Ecupharma S.r.l. Via Mazzini 20 20123 Milano (Italia).

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. 038959019 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 5 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959021 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 7 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959033 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 10 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959045 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 14 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959058 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 20 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959060 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 28 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959072 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 30 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959084 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 40 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959096 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 50 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959108 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 56 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959110 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 80 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959122 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 84 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959134 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 90 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959146 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 98 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959159 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 100 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959161 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 140 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959173 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 200 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959185 - "50 Mg Compresse Rivestite Con Film" 280 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 3 luglio 2009 Data del rinnovo più recente: 30 ottobre 2011

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

BIKADER 150 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 150 mg di bicalutamide. Eccipiente con effetti noti Ogni compressa contiene 181,32 mg di lattosio monoidrato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compressa rivestita con film rotonda, biconvessa, di colore bianco, con impresso BCM 150 su un lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

BIKADER 150 mg è indicato in monoterapia o come adiuvante alla prostatectomia radicale o alla radioterapia in pazienti affetti da carcinoma della prostata localmente avanzato ad alto rischio di progressione della malattia (vedere paragrafo 5.1.). BIKADER 150 mg è indicato anche per la gestione dei pazienti con carcinoma della prostata localmente avanzato, non metastatico, per i quali la castrazione chirurgica o altro intervento medico non è considerato appropriato o accettabile.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Maschi adulti, compresi gli anziani: 150 mg (una compressa) da assumere per via orale una volta al giorno. Popolazione pediatrica La bicalutamide non è indicata nei bambini e negli adolescenti. Compromissione renal

Nei pazienti con compromissione renale, non è necessario procedere ad alcun aggiustamento del dosaggio. Non c'è esperienza con l'uso di bicalutamide in pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina <30 ml / min) (vedere paragrafo 4.4). Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica lieve, non è necessario procedere ad alcun aggiustamento del dosaggio. Un maggior accumulo può verificarsi in pazienti con compromissione epatica da moderata a grave (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Le compresse devono essere deglutite intere con del liquido. La durata minima del trattamento è di due anni o finché la malattia progredisce.

4.3 Controindicazioni

La bicalutamide è controindicata nei soggetti di sesso femminile e nei bambini (vedere paragrafo 4.6). Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. È controindicata la somministrazione concomitante di terfenadina, astemizolo o cisapride con bicalutamide (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Il trattamento deve essere iniziato sotto la supervisione diretta di uno specialista. La bicalutamide viene ampiamente metabolizzata a livello epatico. Dati indicano che la sua eliminazione può risultare più lenta in soggetti con insufficienza epatica grave, il che potrebbe comportare un maggiore accumulo di bicalutamide. La bicalutamide deve quindi essere utilizzata con cautela nei pazienti con insufficienza epatica da moderata a grave. Vista la possibilità di alterazioni della funzione epatica, è consigliabile effettuare controlli periodici sulla funzione del fegato. La maggior parte delle alterazioni si verifica nei primi 6 mesi di terapia con bicalutamide. Raramente con la bicalutamide sono state osservate alterazioni epatiche gravi e insufficienza epatica e sono stati riportati esiti fatali (vedere paragrafo 4.8). La terapia con bicalutamide deve essere interrotta se tali alterazioni hanno carattere di gravità. Per i pazienti che presentano un’oggettiva progressione della malattia accompagnata da un elevato valore del PSA, bisogna prendere in considerazione l’interruzione della terapia con bicalutamide. È stato dimostrato che la bicalutamide inibisce il citocromo P450 (CYP 3A4), per cui è necessario prestare cautela durante la somministrazione contemporanea di farmaci metabolizzati prevalentemente dal CYP 3A4 (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). In rari casi sono state osservate reazioni di fotosensibilità nei pazienti in trattamento con bicalutamide 150 mg. I pazienti devono essere avvisati di evitare l’esposizione dirett

all’eccessiva luce solare o luce UV mentre in trattamento con bicalutamide 150 mg e di prendere in considerazione l’uso di filtri solari. Nei casi in cui la reazione di ipersensibilità sia maggiormente persistente e/o grave, deve essere iniziato un trattamento sintomatico. La terapia di deprivazione androgenica può prolungare l’intervallo QT Nei pazienti con una storia di prolungamento dell’intervallo QT o con fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT e nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5), prima di iniziare il trattamento con bicalutamide i medici devono valutare il rapporto rischio-beneficio inclusa la possibilità di Torsioni di punta. La terapia antiandrogena può causare cambiamenti morfologici degli spermatozoi. Nonostante non sia stato valutato l’effetto di bicalutamide sulla morfologia dello sperma e non siano stati segnalati questi cambiamenti nei pazienti trattati con bicalutamide, i pazienti e/o i loro partner devono effettuare un’adeguata contraccezione durante e nei 130 giorni successivi al termine della terapia con bicalutamide (vedere paragrafo 4.6). È stato segnalato un potenziamento degli effetti anticoagulanti dei cumarinici nei pazienti che ricevono in concomitanza la terapia con bicalutamide, che può portare ad un incremento del Tempo di Protrombina (PT) e del Rapporto Internazionale Normalizzato (INR). Alcuni casi sono stato associati al rischio di sanguinamento. È raccomandato un rigoroso monitoraggio della PT/INR e deve essere presa in considerazione una modifica della dose di anticoagualante (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Studi in vitro hanno dimostrato che l’enantiomero R della bicalutamide è un inibitore del CYP 3A4 con effetti inibitori più deboli sull’attività del CYP 2C9, 2C19 e 2D6. Sebbene gli studi clinici che hanno impiegato antipirina come marcatore dell'attività del citocromo P450 (CYP) non abbiano evidenziato alcuna potenziale interazione con la bicalutamide, l’esposizione media (AUC) del midazolam ha avuto un incremento fino all'80%, in seguito alla somministrazione concomitante di bicalutamide per 28 giorni. Per i farmaci caratterizzati da un indice terapeutico ristretto, tale incremento può essere rilevante. Pertanto, la co-somministrazione di bicalutamide con composti quali terfenadina, astemizolo e cisapride è controindicata (vedere paragrafo 4.3) e la co-somministrazione di bicalutamide con composti quali ciclosporina e bloccanti del canale del calcio deve essere effettuata con cautela. Per questi farmaci può essere indicata una riduzione della dose, in particolare se si manifestano reazioni avverse o se queste peggiorano. Per quanto riguarda la ciclosporina, si raccomanda che le concentrazioni plasmatiche e le condizioni cliniche del paziente vengano mantenute sotto stretto controllo in seguito all'inizio o al termine della terapia con bicalutamide. La somministrazione concomitante di bicalutamide con altri medicinali che possono inibire l'ossidazione del farmaco, per esempio cimetidina e ketoconazolo, deve essere effettuata co

cautela. In teoria, questo può provocare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di bicalutamide che, sempre in via teorica, può comportare un incremento degli effetti collaterali. Studi in vitro hanno dimostrato che la bicalutamide può spiazzare l'anticoagulante cumarinico warfarin dai suoi siti di legame sulle proteine. Sono stati segnalati effetti potenziati sul Tempo di Protrombina (PT) e Rapporto Internazionale Normalizzato (INR) quando co-somministrato con bicalutamide. È pertanto raccomandato che, se la bicalutamide è somministrata in pazienti che ricevono in concomitanza anticoagulanti cumarinici, PT/INR siano attentamente monitorati e una modifica della dose sia presa in considerazione (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Poichè il trattamento di deprivazione androgenica può prolungare l’intervallo QT, deve essere attentamente valutato l’uso concomitante di bicalutamide con medicinali noti per prolungare l’intervallo QT o con medicinali in grado di indurre Torsioni di punta come i medicinali antiaritmici di classe IA (ad esempio chinidina, disopiramide) o di classe III (ad esempio amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), metadone, moxifloxacina, antipsicotici, ecc. (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La bicalutamide è controindicata nelle donne e non deve essere dato alle donne in gravidanza. Allattamento La bicalutamide è controindicata nelle donne e non deve essere dato alle donne che allattano al seno. Fertilità In studi animali è stata osservata una compromissione reversibile della fertilità maschile (vedere paragrafo 5.3). Si dovrebbe considerare un periodo di subinferitilità o infertilità nell’uomo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

È improbabile che bicalutamide influisca sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Tuttavia va notato che occasionalmente può verificarsi sonnolenza. I pazienti che dovessero accusare questi sintomi devono prestare attenzione.

4.8 Effetti indesiderati

In questo paragrafo gli effetti indesiderati vengono definiti come segue: Molto comuni (1/10); comuni (da 1/100 a <1/10); non comuni (da 1/1000 a <1/100); rari (da 1/10.000 a <1/1.000); molto rari (< 1/10.000), non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Tabella 1: Frequenza delle reazioni avverse Classificazione per sistemi e organi Frequenza Evento Patologie del sistema emolinfopoietico Comuni Anemia Disturbi del sistema Non comuni Ipersensibilità, angioedem

immunitario orticaria Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comuni Riduzione dell’appetito Disturbi psichiatrici Comuni Diminuzione della libido, depressione Patologie del sistema nervoso Comuni Vertigini, sonnolenza Patologie cardiache Non noti Prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4.5) Patologie vascolari Comuni Vampate Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comuni Malattia interstiziale polmonare e (sono stati riportati esiti fatali) Patologie gastrointestinali Comuni Dolore addominale, costipazione, dispepsia, flatulenza, nausea Patologie epatobiliari Comuni Epatotossicità, itterizia, ipertransaminasemia a Rari Insufficienza epatica d (sono stati riporati esiti fatali) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comuni Eruzione cutanea Comuni Rari Alopecia, irsutismo/ricrescita dei capelli, secchezza della pellec , prurito Reazione di fotosensibilità Patologie renali e urinarie Comuni Ematuria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto comuni Ginecomastia e sensibilità mammaria b Comuni Disfunzione erettile Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comuni Astenia Comuni Dolore al petto, edema Esami diagnostici Comuni Aumento di peso a Le alterazioni epatiche raramente sono gravi e sono situazioni spesso transitorie, che si risolvono o migliorano con il proseguimento della terapia o dopo la cessazione della terapia. b La maggior parte dei pazienti trattati con bicalutamide 150 mg in monoterapia avverte ginecomastia e/o dolore al seno. In studi questi sintomi sono stati considerati essere gravi fino al 5% dei pazienti. La ginecomastia può non risolversi spontaneamente dopo la sospensione della terapia, in particolare dopo un trattamento prolungato. c A causa delle convenzioni di codifica utilizzate negli studi EPC, eventi avversi relativi a ‘secchezza della pelle’ sono stati codificati con la terminologia COSTART ‘eruzione cutanea’. Nessu

descrittore di frequenza separato può essere quindi determinato per la dose di bicalutamide 150 mg, comunque è presunta la stessa frequenza relativa alla dose da 50 mg. d Indicato come una reazione avversa al farmaco a seguito di revisione dei dati postcommercializzazione. La frequenza è stata determinata dalla incidenza di eventi avversi riportati come insufficienza epatica in pazienti che ricevono un trattamento in aperto nel gruppo trattato con bicalutamide 150 mg negli studi EPC. e Indicato come reazione avversa al farmaco a seguito della revisione dei dati postcommercializzazione. La frequenza è stata determinata dalla incidenza di eventi avversi riportati come polmonite interstiziale nel periodo di trattamento randomizzato con 150 mg negli studi EPC. Aumenti del PT/INR: i dati relativi all’interazione tra gli anticoagulanti cumarinici e bicalutamide sono stati segnalati nella sorveglianza post-marketing (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono stati segnalati casi di sovradosaggio nell’uomo. Non esiste un antidoto specifico: il trattamento deve essere sintomatico. La dialisi può rivelarsi inutile, poiché la bicalutamide è fortemente legata alle proteine e non viene recuperata in forma immodificata nell'urina. Si raccomanda una terapia generale di supporto, che comprenda un frequente monitoraggio dei segni vitali.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antiandrogeni, codice ATC: L02BB03 Meccanismo d’azione La bicalutamide è un antiandrogeno non steroideo privo di altra attività endocrina. Si lega ai recettori degli androgeni senza attivarne l'espressione genica e, in questo modo, inibisce la stimolazione androgena. La regressione dei tumori prostatici è il risultato di questa inibizione. In alcuni pazienti, la sospensione del trattamento può determinare la comparsa della "sindrome da sospensione di antiandrogeno". Sicurezza ed efficacia clinica Bicalutamide 150 mg è stato studiato come trattamento di pazienti con carcinoma della prostata localizzato (T1-T2, N0 o NX, M0) o localmente avanzato (T3-T4, qualsiasi N, M0; T1-T2, N+, M0) non metastatico, in un'analisi congiunta di tre studi controllati verso placebo in doppio cieco su 8113 pazienti, nei quali il prodotto è stato somministrato come terapia ormonale di prima scelta o come trattamento adiuvante alla prostatectomia radicale o alla radioterapia (irradiazione principalmente esterna). Al follow-up mediano di 9,7 anni, il 36,6% e il 38,17%

di tutti i pazienti trattati con bicalutamide e con placebo hanno mostrato, rispettivamente, una progressione obiettiva della malattia. Una riduzione del rischio di progressione obiettiva della malattia è stata osservata nella maggior parte dei gruppi di pazienti, ma è stata più evidente in quelli a più alto rischio di progressione della malattia. Pertanto, i medici possono decidere che la strategia medica ottimale per un paziente con un basso rischio di progressione della malattia, particolarmente nel contesto di terapia adiuvante a seguito di prostatectomia radicale, può essere quella di rimandare la terapia ormonale fino alla comparsa di segnali di progressione della malattia. Non è stata osservata alcuna differenza nella sopravvivenza globale al follow-up mediano di 9,7 anni, con il 31,4% di mortalità (HR= 1,01; 95% IC 0,94-1,09). Tuttavia, dall’analisi esplorativa di sottogruppi è stata evidenziata qualche tendenza. I dati sulla sopravvivenza libera da progressione e di sopravvivenza globale nel corso del tempo in base alle stime di Kaplan-Meier per i pazienti con malattia localmente avanzata sono riportati nelle tabelle seguenti: Tabella 2: Proporzione di pazienti con malattia localmente avanzata in progressione nel tempo per sottogruppo di terapia Popolazione analizzata Braccio di trattamento Eventi (%) a 3 anni Eventi (%) a 5 anni Eventi (%) a 7 anni Eventi (%) a 10 anni Attesa vigile (n=657) Bicalutamide 150 mg 19,7% 36,3% 52,1% 73,2% placebo 39,8% 59,7% 70,7% 79,1% Radioterapia (n=305) Bicalutamide 150 mg 13,9% 33,0% 42,1% 62,7% placebo 30,7% 49,4% 58,6% 72,2% Prostatectomia radicale (n=1719) Bicalutamide 150 mg 7,5% 14,4% 19,8% 29,9% placebo 11,7% 19,4% 23,2% 30,9% Tabella 3: Sopravvivenza globale nella malattia localmente avanzata per sottogruppo di terapia Popolazione analizzata Braccio di trattamento Eventi (%) a 3 anni Eventi (%) a 5 anni Eventi (%) a 7 anni Eventi (%) a 10 anni Attesa vigile (n=657) Bicalutamide 150 mg 14,2% 29,4% 42,2% 65,0% placebo 17,0% 36,4% 53,7% 67,5% Radioterapia (n=305) Bicalutamide 150 mg 8,2% 20,9% 30,0% 48,5% placebo 12,6% 23,1% 38,1% 53,3% Prostatectomia radicale (n=1719) Bicalutamide 150 mg 4,6% 10,0% 14,6% 22,4% placebo 4,2% 8,7% 12,6% 20,2% Nei pazienti con malattia localizzata trattati con bicalutamide in monoterapia, non è stata riscontrata una differenza significativa nella sopravvivenza libera da progressione.

Non vi è stata alcuna differenza significativa nella sopravvivenza globale di pazienti con malattia localizzata che hanno ricevuto bicalutamide come terapia adiuvante, in seguito a radioterapia (HR = 0,98; IC 95% 0,80-1,20) o prostatectomia radicale (HR = 1,03; IC 95% 0,85-1,25). Nei pazienti con malattia localizzata, che altrimenti sarebbero stati seguiti con vigile attesa, vi è stata inoltre una tendenza verso una ridotta sopravvivenza in confronto ai pazienti trattati con placebo (HR= 1,15; 95% IC 1,00-1,32). In base a ciò, il profilo rischiobeneficio per l’utilizzo della bicalutamide non viene considerato favorevole in pazienti con malattia localizzata. In un’analisi congiunta di 2 studi con 805 pazienti, non precedentemente trattati, con malattia metastatica (M1) al 43% di mortalità, è stato dimostrato che bicalutamide 150 mg era meno efficace rispetto alla castrazione in termini di sopravvivenza (hazard ratio = 1,05 [CI 0,81 to 1,36]). La bicalutamide è un racemo con la sua attività antiandrogena quasi esclusivamente nell’enantiomero-(R). Popolazione pediatrica Non sono stati condotti studi nei pazienti pediatrici (vedere paragrafo 4.3).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La bicalutamide è ben assorbita in seguito a somministrazione orale. Non c'è evidenza di alcun effetto clinicamente rilevante del cibo sulla sua biodisponibilità. Distribuzione La bicalutamide si lega altamente alle proteine (racemato 96% entantiomero (R) > 99%). Negli studi animali è stato osservato passaggio dalla barriera ematoencefalica nel ratto. La bicalutamide è metabolizzata tramite ossidazione e glucoronazione. I suoi metaboliti sono eliminati tramite i reni e la bile approssimativamente in uguale proporzione. Dopo l’escrezione tramite la bile, avviene l’idrolisi dei glucuronidi. Difficilmente si ritrova bicalutamide immodificata nelle urine. Biotrasformazione L’enantiomero (S) è rapidamente eliminato rispetto all’enantiometro (R), avendo quest’ultimo un’emivita di eliminazione dal plasma di circa 1 settimana. Con la somministrazione quotiadiana di bicalutamide, l’enantiomero (R) si accumula circa 10 volte nel plasma come conseguenza della sua lunga emivita. Sono state osservate concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario dell’enantiometro (R) di circa 9 microgrammi/ml durante la somministrazione quotidiana alla dose di 50 mg di bicalutamide. Lo stato stazionario è raggiunto dopo circa 1 mese dall’inizio della terapia. Allo stato stazionario l’enantiometro (R) principalmente attivo rappresenta il 99% di tutti gli enantiomeri circolanti. Eliminazione In uno studio clinico la concentrazione media di R-bicalutamide nel seme degli uomini che ricevevano bicaluitamide 150 mg era 4,6 microgrammi/ml. La quantità di bicalutamide potenzialmente trasmessa al partner femminile durante il rapporto è bassa e tramit

estrapolazione probabilmente è pari a 0,3 microgrammi/ml. Questa è al disotto della quantità necessaria per indurre cambiamento nella progenie degli animali da laboratorio. Popolazioni speciali La farmacocinetica dell'enantiomero-(R) non è influenzata dall'età, dalla compromissione renale o dalla compromissione epatica lieve o moderata. Ci sono evidenze che, in soggetti con insufficienza epatica grave, l'enantiomero-(R) venga eliminato più lentamente dal plasma.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Bicalutamide è un potente antiandrogeno ed un induttore delle ossidasi a funzione mista negli animali. Oltre ai cambiamenti negli organi bersaglio, sono stati osservati tumori alla tiroide negli animali. Non è nota la sua rilevanza nell’uomo. L’induzione degli enzimi non è stata osservata nell’uomo. L’atrofia dei tubuli seminiferi nei test è un effetto di classe atteso con gli antiandrogeni e è stato osservato in tutte le specie esaminate. Il recupero dall’atrofia testicolare si è verificata 4 mesi dopo uno studio di 6 mesi. Nei ratti, con un’esposizione alla bicalutamide rilevante per l’uomo, ma non dopo 24 settimane dopo uno studio di 12 mesi. Sei mesi dopo uno studio di 12 mesi nei cani con un’esposizione da 3 e 7 volte più alta rispetto all’uomo, si è verificato il recupero dell’atrofia testicolare. Dopo 11 settimane, i ratti maschio hanno mostrato un aumento del tempo per ottenere un accoppiamento efficace, con un’esposizione corrispondente a quella nell’uomo. Il recupero è stato osservato dopo 7 settimane dalla sospensione del trattamento.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Lattosio monoidrato Povidone K-29/32 Crospovidone Sodio laurilsolfato Magnesio stearato Rivestimento: Lattosio monoidrato Ipromellosa Titanio diossido (E171) Macrogol 4000

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/PE/PVDC/alluminio, scatola. L’astuccio contiene 5, 7, 10, 14, 20, 28, 30, 40, 50, 56, 80, 84, 90, 98, 100, 140, 200 o 280 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Ecupharma S.r.l. Via Mazzini 20 20123 Milano (Italia).

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. 038959197 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 5 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959209 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 7 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959211 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 10 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959223 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 14 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959235 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 20 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959247 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 28 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959250 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 30 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959262 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 40 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959274 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 50 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959286 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 56 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959298 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 80 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959300 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 84 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959312 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 90 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959324 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 98 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959336 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 100 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959348 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 140 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959351 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 200 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al A.I.C. 038959363 - "150 Mg Compresse Rivestite Con Film" 280 Compresse In Blister PVC/PE/PVDC/Al

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 3 luglio 2009 Data del rinnovo più recente: 30 ottobre 2011

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.