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BISOPROLOLO PENSA PHARMA

Principio attivo: BISOPROLOLO FUMARATO, BISOPROLOLO · ATC C07AB07 · TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: BISOPROLOLO FUMARATO, BISOPROLOLO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 3.75 mg COMPRESSA
  • 7.5 mg COMPRESSA
  • 1.25 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
Codice ATC: C07AB07
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BISOPROLOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· BISOPROLOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· BISOPROLOLO AHCL - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· BISOPROLOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· BISOPROLOLO DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· BISOPROLOLO ALMUS - SANDOZ S.P.A.
· BISOPROLOLO EG - EG S.P.A.
· BISOPROLOLO EG STADA - EG S.P.A.
· CONGESCOR - GMM FARMA S.R.L.
· CONGESCOR - FARMA 1000 S.R.L.
· CONGESCOR - BB FARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo è il bisoprololo. Il bisoprololo appartiene ad un gruppo di medicinali noti come beta-bloccanti. Questi medicinali agiscono influenzando la risposta dell’organismo ad alcuni

impulsi nervosi, soprattutto a livello cardiaco. Di conseguenza il bisoprololo rallenta la frequenza del battito cardiaco e permette al cuore una più facile circolazione del sangue in tutto l’organismo. Allo stesso tempo, bisoprololo riduce la domanda di ossigeno e l’apporto di sangue al cuore. L’insufficienza cardiaca si manifesta quando il muscolo cardiaco si indebolisce e non è più in grado di pompare abbastanza sangue per far fronte alle esigenze dell’organismo.

Bisoprololo Pensa Pharma trova indicazione nel:
• trattamento della pressione del sangue elevata (ipertensione)
• trattamento dell’angina pectoris cronica stabile

• trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile in associazione con altri medicinali indicati per trattare questa condizione (come ACE-inibitori, diuretici e glicosidi cardioattivi).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Bisoprololo Pensa Pharma se una delle seguenti condizioni la riguarda:
• allergia al bisoprololo o ad uno qualsiasi dei componenti di questo medicinale (elencati
al paragrafo 6);
• asma grave;

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• gravi problemi circolatori alle estremità (come la Sindrome di Raynaud) che possono
causare formicolii o un colorito pallido o bluastro alle dita delle mani e dei piedi;
• feocromocitoma non trattato che è un raro tumore della ghiandola surrenale;

• acidosi metabolica, ovvero una condizione in cui si verifica un aumento di acidi nel sangue.

Non prenda Bisoprololo Pensa Pharma se soffre di uno dei seguenti problemi cardiaci:
• insufficienza cardiaca acuta;
• peggioramento dell’insufficienza cardiaca che richiede la somministrazione endovenosa

di medicinali che aumentano la forza di contrazione del cuore;
• bassa pressione del sangue;
• alcune condizioni cardiache che causano un rallentamento della frequenza cardiaca od
un battito cardiaco irregolare e lei non sta usando un pace-maker;
• shock cardiogeno, ovvero una grave condizione cardiaca acuta che causa un

abbassamento della pressione arteriosa ed insufficienza circolatoria; • battito cardiaco rallentato.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Bisoprololo Pensa Pharma. Se soffre o ha

sofferto in passato di una qualsiasi delle condizioni seguenti lo comunichi al medico prima di
prendere Bisoprololo Pensa Pharma; il medico può voler agire con cautela (ad esempio
prescrivere un trattamento supplementare o eseguire controlli più frequenti):
• diabete;
• digiuno stretto;
• alcune malattie cardiache come disturbi del ritmo cardiaco o grave dolore toracico a
riposo (angina di Prinzmetal);
• problemi renali o epatici;
• disturbi circolatori alle estremità di minore gravità;
• malattia polmonare cronica o asma di minore gravità;

• anamnesi di desquamazione cutanea (psoriasi);
• tumore alla ghiandola surrenale (feocromocitoma);
• disturbi tiroidei;
• blocco cardiaco di primo grado (una condizione in cui i segnali nervosi al cuore sono

alterati, generalmente producendo un salto occasionale del ritmo, o battito cardiaco irregolare).

Comunichi inoltre al medico se sta per sottoporsi: • a terapia desensibilizzante (ad esempio per prevenire la febbre da fieno), poiché Bisoprololo Pensa Pharma può rendere più probabile l'insorgenza di una reazione

allergica oppure questa reazione può manifestarsi in forma più grave; • ad anestesia (ad esempio per un intervento chirurgico), poiché Bisoprololo Pensa Pharma può influenzare le reazioni del suo corpo in questa situazione.

Se ha una malattia polmonare cronica o asma di minore entità informi immediatamente il medico se, quando utilizza il bisoprololo, inizia a sperimentare nuove difficoltà nella respirazione, tosse, respiro sibilante dopo l'esercizio fisico, ecc.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e

può determinare comunque positività ai test antidoping.

Altri medicinali e Bisoprololo Pensa Pharma Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

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Non prenda i seguenti medicinali contemporaneamente a Bisoprololo Pensa Pharma in assenza di precise istruzioni da parte del medico: • alcuni medicinali usati per trattare un battito cardiaco anormale o irregolare (antiaritmici

di Classe I come chinidina, disopiramide, lidocaina, fenitoina, flecainide, propafenone);
• alcuni medicinali usati per trattare l’ipertensione, l’angina pectoris o un battito cardiaco
irregolare (calcio antagonisti come verapamil e diltiazem);
• alcuni medicinali usati per trattare l’ipertensione come clonidina, metildopa,
moxonodina, rilmenidina. Non smetta comunque di prendere questi medicinali senza
prima consultarsi con il medico.

Consulti il medico prima di prendere i seguenti medicinali contemporaneamente a Bisoprololo Pensa Pharma; il medico può ritenere necessario verificare le sue condizioni con maggiore frequenza:

• alcuni medicinali usati per trattare l’ipertensione o l’angina pectoris (calcio antagonisti
diidropiridinici come nifedipina, felodipina e amlodipina);
• alcuni medicinali usati per trattare il battito cardiaco irregolare o anormale (farmaci
antiaritmici di classe III come amiodarone);
• beta-bloccanti per uso topico (come nel caso di colliri a base di timololo per il trattamento

•
del glaucoma);
alcuni medicinali usati per il trattamento della malattia di Alzheimer o del glaucoma
(parasimpaticomimetici come tacrina o carbacolo) o medicinali usati per il trattamento di
problemi cardiaci acuti (simpaticomimetici come isoprenalina o dobutamina);
• medicinali antidiabetici inclusa l’insulina;
• anestetici (ad esempio durante interventi chirurgici);
• digitale, impiegata per trattare l’insufficienza cardiaca;
• medicinali antiinfiammatori non steroidei (FANS) per il trattamento dell'artrite, del
dolore o delle infiammazioni (ad esempio ibuprofene o diclofenac);
• qualsiasi medicinale in grado di abbassare la pressione arteriosa, sia questo effetto voluto

o meno, come ad esempio gli antiipertensivi, alcuni medicinali per il trattamento della depressione (antidepressivi triciclici come l’imipramina o l’amitriptilina), alcuni medicinali per il trattamento dell'epilessia oppure impiegati durante l'anestesia (barbiturici come il fenobarbitale) oppure alcuni medicinali per il trattamento dei disturbi

psicotici caratterizzati da perdita di contatto con la realtà (fenotiazine come la
levomepromazina);
• meflochina per la prevenzione o il trattamento della malaria;
• antidepressivi denominati inibitori delle monoaminoossidasi (ad eccezione degli inibitori
MAO-B) come la moclobemide.

Gravidanza e allattamento

L’impiego di Bisoprololo Pensa Pharma durante la gravidanza potrebbe danneggiare il

bambino. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Il medico deciderà se Lei può assumere il bisoprololo durante la gravidanza. Non è noto se il bisoprololo passi nel latte materno. Durante la terapia con Bisoprololo Pensa Pharma si sconsiglia pertanto di allattare al seno.

Bambini e adolescenti L’impiego di Bisoprololo Pensa Pharma non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti.

Guida di veicoli ed utilizzo di macchinari

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La sua capacità di guidare o di operare su macchinari può risultare compromessa in base al suo grado di tolleranza al medicinale. Sia particolarmente prudente all’inizio del trattamento, in fase di incremento della dose oppure quando il medicinale viene cambiato ed anche in caso di

contemporanea assunzione di alcool.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi si rivolga al medico o al farmacista.

Prenda la compressa con un po' d'acqua al mattino, con o senza cibo. Non frantumi o mastichi la compressa. Il trattamento con Bisoprololo Pensa Pharma deve avvenire sotto regolare supervisione del medico, in modo particolare all'inizio del trattamento, in fase di incremento della dose e alla fine

del trattamento.

Il trattamento con Bisoprololo Pensa Pharma è solitamente un trattamento a lunga durata.

Ipertensione e Angina pectoris

Adulti compresi gli anziani La dose iniziale raccomandata è di 5 mg al giorno. Se necessario la dose può essere aumentata fino a 10 mg al giorno.

La dose massima giornaliera raccomandata è pari a 20 mg di bisoprololo. Insufficienza cardiaca cronica stabile

Adulti compresi gli anziani

Il trattamento con bisoprololo deve essere iniziato con un basso dosaggio da incrementare gradualmente. Il medico deciderà come aumentare la dose. Di norma questo avverrà nel modo seguente: • 1,25 mg di bisoprololo una volta al giorno per una settimana;

• 2,5 mg di bisoprololo una volta al giorno per una settimana;
• 3,75 mg di bisoprololo una volta al giorno per una settimana;
• 5 mg di bisoprololo una volta al giorno per quattro settimane;
• 7,5 mg di bisoprololo una volta al giorno per quattro settimane;
• 10 mg di bisoprololo una volta al giorno quale dose di mantenimento (a lungo termine).

La dose massima giornaliera raccomandata è pari a 10 mg di bisoprololo. A seconda del suo grado di tolleranza al medicinale il medico può decidere di prolungare gli intervalli tra gli incrementi posologici. Se la sua condizione peggiora oppure se Lei non riesce

più a tollerare il medicinale, può essere necessario ridurre nuovamente la dose oppure interrompere il trattamento. In alcuni pazienti può essere sufficiente una dose di mantenimento di bisoprololo inferiore a 10 mg. Il medico Le dirà cosa fare.

Se Lei deve interrompere il trattamento in modo definitivo di norma il medico Le consiglierà di ridurre la dose in modo graduale; in caso contrario infatti le sue condizioni potrebbero

peggiorare.

Insufficienza renale o epatica Generalmente non è richiesto un aggiustamento del dosaggio nei pazienti con insufficienza renale o epatica da lieve a moderata. Nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della

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creatinina < 20 ml/min) e in quelli con insufficienza epatica grave la dose giornaliera non deve superare i 10 mg di bisoprololo.

Uso nei bambini e negli adolescenti L’impiego di Bisoprololo Pensa Pharma non è raccomandato nei bambini.

Se Lei prende più Bisoprololo Pensa Pharma di quanto deve Se Lei ha preso più compresse di Bisoprololo Pensa Pharma di quanto deve lo comunichi immediatamente al medico. Il medico deciderà quali misure adottare.

I sintomi di un sovradosaggio possono includere: rallentamento della frequenza cardiaca, gravi difficoltà respiratorie, senso di vertigini oppure tremore (a causa della diminuita glicemia).

Se dimentica di prendere Bisoprololo Pensa Pharma

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Prenda la dose abituale il mattino successivo.

Se smette di prendere Bisoprololo Pensa Pharma Non smetta di prendere Bisoprololo Pensa Pharma a meno che non sia il medico a deciderlo. In

caso contrario le sue condizioni possono peggiorare gravemente. Il trattamento non deve essere interrotto bruscamente specialmente nei pazienti con insufficienza cardiaca sistemica. Se ha necessità di interrompere il trattamento, il medico le dirà come farlo in modo graduale.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, chieda al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Per prevenire reazioni gravi, si rivolga immediatamente al medico se l’effetto indesiderato è

grave, si è manifestato all’improvviso o peggiora rapidamente.

Gli effetti indesiderati più gravi riguardano la funzione cardiaca: • rallentamento della frequenza cardiaca (può interessare più di 1 persona su 10)

• peggioramento dell’insufficienza cardiaca (può interessare fino a 1 persona su 10)
• battito cardiaco rallentato o irregolare (può interessare fino a 1 persona su 100)
Se ha capogiri o si sente debole oppure ha difficoltà a respirare si rivolga al medico appena
possibile.

Di seguito vengono elencati altri effetti indesiderati in base alla frequenza con cui si sono

manifestati:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):

• stanchezza, senso di debolezza, capogiri, cefalea;
• sensazione di freddo o intorpidimento alle mani o ai piedi;
• bassa pressione del sangue;
• problemi gastrici o intestinali come nausea, vomito, diarrea o stipsi.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):

• disturbi del sonno;
• depressione;
• capogiri al momento di alzarsi in piedi;
• problemi respiratori in pazienti affetti da asma o malattia polmonare cronica;
• debolezza muscolare, crampi muscolari.

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Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000): • problemi di udito;

• rinite allergica;
• lacrimazione ridotta;
• processo infiammatorio del fegato che può determinare ingiallimento della pelle o della
parte bianca dell’occhio;
• anormalità dei risultati di alcuni test ematici per la funzionalità epatica oppure anomale
concentrazioni di grassi;

• reazioni allergico-simili come prurito, vampate, eruzione cutanea. Contatti
immediatamente il medico se manifesta reazioni allergiche più gravi, come gonfiore del
viso, del collo, della lingua, della bocca o della gola o difficoltà a respirare;
• erezione compromessa;
• incubi, allucinazioni;

• svenimenti.

Molto rari (riscontrati in meno di 1 persona su 10.000):
• irritazione ed arrossamento oculare (congiuntivite);
• perdita dei capelli;

eruzione cutanea.

Segnalazione degli effetti indesiderati • insorgenza o peggioramento di desquamazione cutanea (psoriasi); psoriasi in forma di

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati, lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad”.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Bisoprololo Pensa Pharma: Il principio attivo è bisoprololo fumarato. Ogni compressa contiene 1,25 mg di bisoprololo fumarato. Ogni compressa contiene 3,75 mg di bisoprololo fumarato. Ogni compressa contiene 7,5 mg di bisoprololo fumarato.

Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, croscarmellosa sodica, sodio amido glicolato (tipo A) (fecola di patate) e magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Bisoprololo Pensa Pharma e contenuto della confezione

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1,25 mg Compressa bianca-biancastra, rotonda, biconvessa con impresso “1,25” su un lato e liscia sull'altro lato

3,75 mg Compressa bianca-biancastra, rotonda, biconvessa, con impresso “3,75” su un lato e liscia sull'altro lato 7,5 mg Compressa bianca-biancastra, rotonda, biconvessa e con una linea di frattura su un lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Bisoprololo Pensa Pharma è disponibile in confezioni da 28 compresse.

Titolare dell'Autorizzazione all'Immissione in Commercio

Towa Pharmaceutical S.p.A. Via Enrico Tazzoli, 6 20154 Milano – Italia

Produttore Chanelle Medical Unlimited Company Loughrea, Co. Galway Irlanda Questo prodotto medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Spagna - Bisoprolol Pensa 1,25 mg, 3,75 mg, 7,5 mg comprimidos EFG

Italia - Bisoprololo Pensa Pharma 1,25 mg, 3,75 mg, 7,5 mg compresse

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

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Domande frequenti su BISOPROLOLO PENSA PHARMA

Come si usa BISOPROLOLO PENSA PHARMA?

BISOPROLOLO PENSA PHARMA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BISOPROLOLO PENSA PHARMA e disponibile senza ricetta?

No, BISOPROLOLO PENSA PHARMA e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di BISOPROLOLO PENSA PHARMA?

Il principio attivo di BISOPROLOLO PENSA PHARMA e BISOPROLOLO FUMARATO, BISOPROLOLO.

Quali sono gli equivalenti di BISOPROLOLO PENSA PHARMA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BISOPROLOLO TECNIGEN, BISOPROLOLO KRKA, BISOPROLOLO AHCL, BISOPROLOLO MYLAN. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce BISOPROLOLO PENSA PHARMA?

BISOPROLOLO PENSA PHARMA e prodotto da TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A..

Da quando BISOPROLOLO PENSA PHARMA e autorizzato in Italia?

BISOPROLOLO PENSA PHARMA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-06-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Bisoprololo Pensa Pharma 1,25 mg compresse Bisoprololo Pensa Pharma 3,75 mg compresse Bisoprololo Pensa Pharma 7,5 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Bisoprololo Pensa Pharma 1,25 mg. Ogni compressa contiene 1,25 mg di bisoprololo fumarato. Bisoprololo Pensa Pharma 3,75 mg. Ogni compressa contiene 3,75 mg di bisoprololo fumarato. Bisoprololo Pensa Pharma 7,5 mg. Ogni compressa contiene 7,5 mg di bisoprololo fumarato. Per la lista completa degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse 1,25 mg: Compressa bianca-biancastra, rotonda, biconvessa con impresso “1,25” su un lato e liscia sull'altro lato 3,75 mg: Compressa bianca-biancastra, rotonda, biconvessa, con impresso “3,75” su un lato e liscia sull'altro lato. 7,5 mg: Compressa bianca-biancastra, rotonda, biconvessa e con una linea di frattura su un lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

• Trattamento dell’ipertensione essenziale • Trattamento dell’angina pectoris cronica stabile • Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica, stabile, con ridotta funzione ventricolare sistolica sinistra, in associazione con ACE-inibitori, diuretici ed eventualmente glicosidi cardioattivi (per ulteriori informazioni vedere paragrafo 5.1).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Insufficienza cardiaca cronica stabile Adulti Il trattamento standard dell’insufficienza cardiaca congestizia prevede l’impiego di un ACEinibitore (o di un bloccante dei recettori dell’angiotensina in caso di intolleranza agli ACEinibitori), un beta-bloccante, diuretici e quando necessario glicosidi cardioattivi. I pazienti devono essere stabili (senza insufficienza acuta) quando si inizia il trattamento con bisoprololo. È raccomandabile che il medico abbia esperienza clinica nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica. Durante la fase di titolazione e subito dopo si possono manifestare fenomeni transitori di peggioramento dell’insufficienza cardiaca, ipotensione o bradicardia.

Page 2 of 12 Fase di titolazione La terapia dell’insufficienza cardiaca cronica, stabile, con bisoprololo richiede una fase di titolazione della dose. Il trattamento con bisoprololo deve iniziare con un basso dosaggio da incrementare gradualmente secondo il seguente schema: • 1,25 mg una volta al giorno per 1 settimana, se ben tollerato aumentare a • 2,5 mg una volta al giorno per la settimana successiva, se ben tollerato aumentare a • 3,75 mg una volta al giorno per la settimana successiva, se ben tollerato aumentare a • 5 mg una volta al giorno per le successive 4 settimane, se ben tollerato aumentare a • 7,5 mg una volta al giorno per le successive 4 settimane, se ben tollerato aumentare a • 10 mg una volta al giorno per la terapia di mantenimento. La dose massima raccomandata è di 10 mg una volta al giorno. Durante la fase di titolazione si raccomanda un attento monitoraggio dei segni vitali (frequenza cardiaca, pressione sanguigna) e dei sintomi indicativi di peggioramento dell’insufficienza cardiaca. I sintomi possono manifestarsi già a partire dal primo giorno di trattamento. Modifica del trattamento Se la dose massima raccomandata non è ben tollerata si consideri una riduzione graduale della dose. Si raccomanda di riesaminare il dosaggio della terapia concomitante in caso di peggioramento transitorio dell’insufficienza cardiaca, dell’ipotensione o della bradicardia. Potrebbe essere anche necessaria una riduzione temporanea della dose di bisoprololo oppure considerarne la sospensione. La reintroduzione e/o un aumento del dosaggio di bisoprololo deve essere sempre preso in considerazione quando il paziente sarà di nuovo stabile. In caso di sospensione del farmaco si consiglia una riduzione graduale della dose poiché una sospensione improvvisa potrebbe causare un deterioramento acuto delle condizioni del paziente. Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica, stabile, con bisoprololo è generalmente un trattamento a lungo termine. Compromissione della funzionalità renale o epatica Non ci sono informazioni riguardo la farmacocinetica di bisoprololo nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica e con compromissione della funzionalità epatica o renale. Gli aumenti di dosaggio in questi pazienti devono essere fatti con maggiore cautela. Anziani Non sono richiesti aggiustamenti della dose. Popolazione pediatrica Non c’è esperienza pediatrica con bisoprololo, perciò il suo utilizzo non è raccomandato nei pazienti pediatrici. Ipertensione/ angina pectoris cronica stabile Adulti Per entrambe le indicazioni la dose iniziale è 5 mg al giorno. Se necessario, la dose può essere aumentata a 10 mg al giorno. La dose massima raccomandata è di 20 mg al giorno.

Page 3 of 12 In tutti i casi, la dose giornaliera deve essere stabilita individualmente per ciascun paziente, prendendo in considerazione la frequenza del battito cardiaco e il successo del trattamento. Durata del trattamento Il trattamento con bisoprololo è generalmente un trattamento a lungo termine. Il trattamento non deve essere interrotto improvvisamente, altrimenti le condizioni del paziente possono peggiorare, in particolare nei pazienti con cardiopatia ischemica. Il dosaggio deve essere ridotto in modo graduale. Insufficienza renale o epatica Generalmente non è richiesto alcun aggiustamento del dosaggio nei pazienti con disfunzionalità renale o epatica di grado da lieve a moderato. La dose giornaliera raccomandata non deve superare i 10 mg nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 20 ml/min) e nei pazienti con insufficienza epatica grave. L'esperienza con l'uso di bisoprololo nei pazienti sottoposti a dialisi renale è limitata; comunque non c’è evidenza che il regime posologico debba essere modificato. Anziani Non sono richiesti aggiustamenti della dose. Popolazione pediatrica Non c’è esperienza pediatrica con bisoprololo, perciò il suo utilizzo non è raccomandato nei pazienti pediatrici. Modo di somministrazione Le compresse di bisoprololo devono essere assunte al mattino e possono essere assunte con il cibo. Devono essere deglutite con del liquido e non masticate.

4.3 Controindicazioni

Bisoprololo è controindicato in pazienti affetti da insufficienza cardiaca cronica in presenza di: • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • insufficienza cardiaca acuta o episodi di insufficienza cardiaca scompensata che richiedono terapia inotropa via endovena; • shock cardiogeno; • blocco atrio-ventricolare (AV) di II o III grado • sindrome del nodo del seno; • blocco seno-atriale; • bradicardia sintomatica; • ipotensione sintomatica; • grave asma bronchiale; • gravi forme di occlusione arteriosa periferica o di sindrome di Raynaud; • feocromocitoma non trattato (vedere paragrafo 4.4); • acidosi metabolica.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con bisoprololo deve essere iniziata con una speciale fase di titolazione (vedere il paragrafo 4.2).

Page 4 of 12 La sospensione della terapia con bisoprololo, specialmente nei pazienti con cardiopatia ischemica, non deve essere fatta bruscamente se non necessario, poiché ciò può aggravare in maniera transitoria le condizioni cardiache (vedere il paragrafo 4.2). L’inizio e la cessazione del trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con bisoprololo richiede un monitoraggio regolare. Per il dosaggio e la modalità di somministrazione, vedere paragrafo 4.2. Non c’è esperienza terapeutica con bisoprololo nell’insufficienza cardiaca in pazienti con le seguenti malattie e condizioni: • diabete mellito insulino dipendente (tipo I); • grave compromissione della funzionalità renale; • grave compromissione della funzionalità epatica; • miocardiopatia restrittiva; • malattie cardiache congenite; • malattie valvolari organiche emodinamicamente significative; • infarto del miocardio (nei 3 mesi precedenti). Bisoprololo deve essere usato con cautela in caso di: • broncospasmo (asma bronchiale, malattie ostruttive delle vie aeree); • diabete mellito con glicemia instabile; i sintomi di ipoglicemia possono essere mascherati; • digiuno stretto; • terapia desensibilizzante in corso; come con gli altri beta-bloccanti, bisoprololo può aumentare sia la sensibilità verso gli allergeni e la gravità delle reazioni anafilattiche. Il trattamento con epinefrina non produce sempre l'effetto terapeutico atteso; • blocco atrio-ventricolare di I grado; • angina di Prinzmetal: sono stati osservati casi di vasospasmo coronarico. Nonostante la sua elevata selettività beta1, gli attacchi di angina non possono essere completamente esclusi quando il bisoprololo viene somministrato a pazienti affetti da angina di Prinzmetal.; • occlusione arteriosa periferica. Potrebbe verificarsi un peggioramento dei sintomi specialmente all’inizio della terapia; • anestesia generale. Nei pazienti sottoposti ad anestesia generale il betablocco riduce l’incidenza di aritmie e di ischemia miocardica durante l’induzione e l’intubazione e nel periodo post-operatorio. Viene correntemente raccomandato che un eventuale trattamento betabloccante di mantenimento sia continuato nel periodo peri-operatorio. L’anestesista deve essere informato dell’uso del beta bloccante a causa delle potenziali interazioni con altri farmaci che possono provocare bradiaritmie, attenuazione della tachicardia riflessa e diminuzione della capacità di compensare in via riflessa la perdita di sangue. Se si ritiene necessario interrompere la terapia betabloccante prima di un intervento chirurgico, l’interruzione deve essere fatta gradualmente e completata circa 48 ore prima dell’anestesia. La combinazione di bisoprololo con calcio-antagonisti del tipo verapamil o diltiazem, con farmaci antiaritmici di classe I e con farmaci antiipertensivi che agiscono centralmente non è generalmente raccomandata, per i dettagli fare riferimento al paragrafo 4.5. Sebbene i betabloccanti cardioselettivi (beta1) possano avere meno effetti sulla funzionalità polmonare rispetto ai betabloccanti non selettivi, come con tutti i betabloccanti, questi dovrebbero essere evitati nei pazienti con malattie ostruttive delle vie aeree, a meno che non ci siano valide ragioni cliniche per il loro utilizzo. In presenza di tali motivi, bisoprololo può essere usato co

Page 5 of 12 cautela. Nei pazienti con malattie ostruttive delle vie respiratorie, il trattamento con bisoprololo deve essere iniziato al dosaggio più basso possibile e i pazienti devono essere attentamente monitorati per nuovi sintomi (per esempio dispnea, intolleranza all’esercizio fisico, tosse). Nell’asma bronchiale o in altre malattie polmonari croniche ostruttive che possono causare sintomi deve essere somministrata una terapia concomitante con broncodilatatori. In singoli casi, in pazienti con asma, può manifestarsi un aumento della resistenza delle vie aeree, quindi può essere necessario un aumento della dose di beta 2 stimolanti. Nei pazienti con psoriasi o familiarità per la psoriasi, va valutato attentamente il rapporto rischiobeneficio prima della somministrazione di beta-bloccanti (es. bisoprololo). Nei pazienti con feocromocitoma bisoprololo non deve essere somministrato disgiuntamente da un alfa-bloccante. Durante la terapia con bisoprololo possono essere mascherati i sintomi di una tireotossicosi. Per chi svolge attività sportiva I pazienti devono essere avvertiti che questo medicinale contiene bisoprololo che può determinare positività ai test anti-doping.

4.5 Interazione con altri medicinali ed altre forme di interazione

Associazioni non raccomandate Valido solo per l’insufficienza cardiaca: Farmaci antiaritmici di classe I (es chinidina, disopiramide, lidocaina, fenitoina, flecainide, propafenone): l’effetto sul tempo di conduzione atrioventricolare può essere potenziato e l’effetto inotropo negativo può essere aumentato. Valido per tutte le indicazioni: Calcio-antagonisti del tipo verapamil e in misura minore del tipo diltiazem: influenza negativa su contrattilità e conduzione atrio-ventricolare. La somministrazione intravenosa di verapamil in pazienti che sono in trattamento con betabloccanti può portare ad una marcata ipotensione e ad un blocco atrio-ventricolare. Farmaci antiipertensivi che agiscono centralmente (ad esempio clonidina, metildopa, moxonidina, rilmenidina): l’uso concomitante di farmaci antiipertensivi che agiscono centralmente può portare ad una riduzione della frequenza e della gittata cardiaca e a vasodilatazione. La brusca sospensione, in particolare se precedente l’interruzione del betabloccante, può aumentare il rischio di “ipertensione rebound”. Associazioni da usare con cautela Valido solo per l’ipertensione o l’angina pectoris: Farmaci antiaritmici di classe I (es chinidina, disopiramide, lidocaina, fenitoina, flecainide, propafenone): l’effetto sul tempo di conduzione atrioventricolare può essere potenziato e l’effetto inotropo negativo può essere aumentato. Valido per tutte le indicazioni: Calcio antagonisti diidropiridinici (come felodipina e amlodipina): l’uso concomitante può aumentare il rischio di ipotensione e non può essere escluso il rischio di un ulteriore peggioramento dello stato funzionale della pompa ventricolare nei pazienti con insufficienza cardiaca. Farmaci antiaritmici di classe III (es. amiodarone): l’effetto sul tempo di conduzione atrioventricolare può essere potenziato.

Page 6 of 12 I betabloccanti topici (es. gocce oftalmiche per il trattamento del glaucoma) possono avere un effetto additivo agli effetti sistemici di bisoprololo. Farmaci parasimpaticomimetici: l’uso concomitante può aumentare il tempo di conduzione atrioventricolare e il rischio di bradicardia. Insulina e antidiabetici orali: aumento dell’effetto ipoglicemizzante. Il blocco dei recettori beta può mascherare la comparsa di sintomi da ipoglicemia. Agenti anestetici: attenuazione della tachicardia riflessa e aumento del rischio di ipotensione (per maggiori informazioni relative all’anestesia generale vedere anche paragrafo 4.4). Glicosidi digitalici: riduzione della frequenza cardiaca, aumento del tempo di conduzione atrioventricolare. Farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS): i FANS possono ridurre l’effetto ipotensivo di bisoprololo. Agenti beta-simpaticomimetici (come isoprenalina, dobutamina): l’associazione con bisoprololo può ridurre l’effetto di tali farmaci. Simpaticomimetici che attivano sia i betache gli alfa-adrenocettori (come noradrenalina, adrenalina): la combinazione con bisoprololo può smascherare gli effetti vasocostrittori di questi agenti mediati dagli alfa-adrenocettori, portando ad un aumento della pressione sanguigna e ad un peggioramento della claudicatio intermittens. Tali interazioni sono considerate più probabili con i betabloccanti non selettivi. L’uso concomitante di agenti antiipertensivi così come di altri farmaci con un potenziale effetto di abbassamento della pressione sanguigna (come antidepressivi triciclici, barbiturici, fenotiazine) possono aumentare il rischio di ipotensione. Associazioni da tenere in considerazione Meflochina: aumento del rischio di bradicardia. Inibitori delle monoammino-ossidasi (eccetto inibitori delle MAO-B): aumento dell’effetto ipotensivo dei beta-bloccanti ma anche rischio di crisi ipertensive.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Bisoprololo ha effetti farmacologici che possono determinare effetti dannosi durante la gravidanza e/o nel feto/neonato. In generale i beta-bloccanti riducono la perfusione placentare, che si associa con un ritardo nella crescita del feto, morte intrauterina, aborto o parto prematuro. Nel feto e nel neonato si possono manifestare effetti indesiderati (es. ipoglicemia e bradicardia). Se la terapia con beta-bloccanti è necessaria sono preferibili i beta-bloccanti beta-1 selettivi. Bisoprololo non deve essere usato durante la gravidanza se non strettamente necessario. In tal caso monitorare il flusso ematico utero-placentare e la crescita fetale. Devono essere valutate terapie alternative in caso di effetti nocivi sulla gravidanza e sul feto. Il neonato deve essere strettamente monitorato. I sintomi di ipoglicemia e bradicardia si verificano generalmente entro i primi tre giorni.

Page 7 of 12 Allattamento al seno Non è noto se il farmaco sia escreto nel latte materno. Perciò l’allattamento al seno non è consigliato durante la terapia con bisoprololo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non ci sono studi sugli effetti sulla capacità di guidare e usare macchinari. In uno studio clinico, in pazienti con malattia coronarica, è stato osservato che bisoprololo non influisce negativamente sulla capacità di guidare. Comunque, per le variazioni individuali di reazione ai farmaci, la capacità di guidare e di usare macchinari può essere influenzata. Questo deve essere considerato in particolare all’inizio della terapia, in caso di cambiamento della terapia ed in caso di assunzione contemporanea di alcolici.

4.8 Effetti indesiderati

Le seguenti definizioni vengono utilizzate per indicare la frequenza degli effetti indesiderati: Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥1/100, < 1/10) Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100) Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000) Molto raro (< 1/10.000) Frequenza non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili) Patologie cardiache: Molto comuni: bradicardia nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica Comuni: peggioramento dell’insufficienza cardiaca nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica Non comuni: disturbi della conduzione atrio-ventricolare, peggioramento dell’insufficienza cardiaca (nei pazienti con ipertensione o angina pectoris), bradicardia (nei pazienti con ipertensione o angina pectoris). Esami di laboratorio: Rari: trigliceridi ematici aumentati, enzimi epatici aumentati (ALAT, ASAT). Patologie del Sistema Nervoso: Comuni: capogiri*, cefalea* Rari: sincope. Patologie dell’occhio: Rari: riduzione della lacrimazione (da tenere presente nel caso di uso di lenti a contatto) Molto rari: congiuntivite. Patologie dell’orecchio e del labirinto: Rari: disturbi uditivi. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Non comuni: broncospasmo nei pazienti con asma bronchiale o anamnesi di malattia ostruttiva respiratoria Rari: rinite allergica. Patologie gastrointestinali: Comuni: disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea, stipsi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Page 8 of 12 Rari: reazioni di ipersensibilità (prurito, arrossamento, eruzione cutanea e angioedema) Molto rari: alopecia. I beta bloccanti potrebbero provocare o peggiorare la psoriasi o indurre rash pseudo-psoriasici. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Non comuni: debolezza muscolare e crampi. Patologie vascolari: Comuni: sensazione di freddo o formicolio alle estremità Non comuni: ipotensione. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Comuni: affaticamento* Non comuni: astenia. Patologie epatobiliari: Rari: epatiti. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: Rari: disfunzione erettile. Disturbi psichiatrici: Non comuni: disturbi del sonno, depressione Rari: incubi, allucinazioni. *Questi sintomi si verificano specialmente all’inizio della terapia. Sono generalmente di lieve entità e di solito scompaiono entro 1-2 settimane. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi In seguito a sovradosaggio (es. una dose giornaliera di 15 mg) sono stati riportati: blocco AV di terzo grado, bradicardia e capogiri. In generale, i sintomi più comuni attesi in caso di sovradosaggio di un beta-bloccante sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo, insufficienza cardiaca acuta e ipoglicemia. Ad oggi sono stati riportati pochi casi di sovradosaggio con bisoprololo (dose massima: 2000 mg) in pazienti, con ipertensione e/o malattia coronarica, che hanno manifestato bradicardia e/o ipotensione; tutti i pazienti sono guariti. C’è un’ampia variabilità individuale di sensibilità ad una singola dose elevata di bisoprololo e i pazienti affetti da insufficienza cardiaca sono probabilmente molto sensibili. È quindi obbligatorio iniziare la terapia di questi pazienti con una titolazione graduale secondo lo schema riportato nel paragrafo 4.2. Trattamento In caso di sovradosaggio, il trattamento con bisoprololo deve essere interrotto ed instaurata una terapia di supporto e sintomatica. Dati limitati suggeriscono che bisoprololo è difficilmente dializzabile. In base alle azioni farmacologiche attese ed alle raccomandazioni di altri beta

Page 9 of 12 bloccanti, devono essere prese in considerazione le seguenti misure generali, quando clinicamente richiesto. Bradicardia: somministrare atropina per endovena. Se la risposta è inadeguata, può essere somministrata con cautela isoprenalina o un altro farmaco con proprietà cronotrope positive. In alcune circostanze può essere necessario l’inserimento di un pace-maker transvenoso. Ipotensione: devono essere somministrati liquidi per via endovenosa e agenti vasopressori. Può essere utile la somministrazione di glucagone per via endovenosa. Blocco atrio-ventricolare (secondo o terzo grado): i pazienti devono essere monitorati attentamente e trattati con isoprenalina per infusione o potrebbe essere necessario introdurre un pace-maker per via transvenosa. Peggioramento acuto dell’insufficienza cardiaca: somministrare diuretici per via endovenosa, farmaci inotropi, vasodilatatori. Broncospasmo: somministrare broncodilatatori come isoprenalina, farmaci beta-2 simpaticomimetici e/o aminofillina. Ipoglicemia: somministrare una soluzione glucosata per via endovenosa.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agenti beta-bloccanti, selettivi, Codice ATC: C07AB07 Bisoprololo è un beta-bloccante altamente selettivo per i recettori beta-1, privo di attività simpaticomimetica intrinseca e di significativa attività stabilizzante di membrana. Presenta una bassa affinità verso i recettori beta-2 della muscolatura liscia bronchiale e vasale così come verso i recettori beta-2 che regolano il metabolismo. Di conseguenza, generalmente non è atteso che bisoprololo influenzi la resistenza delle vie aeree e gli effetti metabolici mediati dai recettori beta-2. La selettività di bisoprololo vs i recettori beta-1 non è dose dipendente. Bisoprololo è usato per il trattamento dell’ipertensione, dell’angina pectoris e dell’insufficienza cardiaca. Così come per altri agenti beta-1 bloccanti, non è chiaro il meccanismo d’azione dell’effetto antipertensivo di bisoprololo. Comunque, bisoprololo è noto per ridurre notevolmente l’attività della renina plasmatica. Meccanismo antianginoso: Inibendo i recettori beta cardiaci bisoprololo inibisce la risposta di attivazione simpatica. Questo provoca una diminuzione della frequenza cardiaca e della contrattilità che risulta in una riduzione della domanda di ossigeno da parte del muscolo cardiaco. Nello studio clinico CIBIS II sono stati inclusi un totale di 2647 pazienti. L’83% (n=2202 pazienti) era di classe NYHA III, mentre il 17% (n=445 pazienti) era di classe NYHA IV. I pazienti erano affetti da insufficienza cardiaca, stabile, sintomatica (frazione di eiezione < 35%, su base ecocardiografica). La mortalità totale si è ridotta dal 17,3% all’11,8% (riduzione relativa del 34%). Inoltre è stata osservata una riduzione delle morti improvvise (3,6% vs. 6,3%, con una riduzione relativa del 44%) e un ridotto numero di episodi di scompenso che richiedono ricovero (12% vs. 17,6%, riduzione relativa del 36%). Infine si è dimostrato nei pazienti un miglioramento significativo dello stato funzionale (classe NYHA). Durante la fase iniziale e di titolazione di bisoprololo si sono verificati dei ricoveri dovuti a bradicardia (0,53%), ipotensione (0,23%) e scompenso acuto (4,97%), ma in percentuale simile al gruppo placeb

Page 10 of 12 (0%, 0,3% e 6,74%). Durante l’intero periodo di studio il numero di strokes fatali ed invalidanti è stato di 20 nel gruppo bisoprololo e 15 nel gruppo placebo. Lo studio clinico CIBIS III ha coinvolto 1010 pazienti con età ≥65 anni, affetti da insufficienza cardiaca cronica da lieve a moderata (CHF; classe NYHA II o III) e frazione di eiezione ventricolare sinistra ≤35%, che non erano stati trattati precedentemente con ACE inibitori, betabloccanti o bloccanti dei recettori dell’angiotensina. I pazienti sono stati trattati inizialmente per 6 mesi o con bisoprololo o con enalapril e successivamente fino a 24 mesi con un’associazione di bisoprololo ed enalapril. Si è manifestato un trend di maggiore frequenza del peggioramento dell’insufficienza cardiaca cronica quando nel trattamento iniziale di 6 mesi è stato utilizzato bisoprololo. La non inferiorità del trattamento con bisoprololo utilizzato per primo in confronto all’enalapril utilizzato per primo non è stata dimostrata nell’analisi per-protocol, anche se le due strategie di inizio del trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica hanno evidenziato al termine dello studio una frequenza simile dell’end-point primario combinato di mortalità ed ospedalizzazione (32,4% nel gruppo trattato inizialmente con bisoprololo verso 33,1% nel gruppo trattato inizialmente con enalapril, popolazione per-protocol). Lo studio dimostra che bisoprololo può essere usato anche nei pazienti anziani affetti da insufficienza cardiaca cronica da lieve a moderata. La somministrazione acuta di bisoprololo in pazienti con malattia coronarica senza insufficienza cardiaca cronica riduce la frequenza cardiaca, la gittata sistolica e di conseguenza la gittata cardiaca ed il consumo di ossigeno. Nella somministrazione cronica diminuisce l’elevata resistenza periferica iniziale.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento: L'assorbimento e la biodisponibilità di bisoprololo dopo somministrazione orale raggiunge il 90%. Distribuzione: Il volume di distribuzione è di 3,5 l/Kg. Il legame di bisoprololo con le proteine plasmatiche è di circa il 30%. Biotrasformazione ed eliminazione: Bisoprololo viene eliminato dall’organismo attraverso due vie: circa il 50% è trasformato in metaboliti inattivi a livello epatico, poi eliminati per via renale; mentre il rimanente 50% è escreto per via renale immodificato. La clearance totale è di circa 15 l/h. L’emivita plasmatica di 10-12 ore, consente 24 ore di efficacia terapeutica dopo una mono somministrazione giornaliera. Linearità La cinetica di bisoprololo è lineare e indipendente dall’età. Popolazioni Speciali Dal momento che l’escrezione avviene in uguale misura nel rene e nel fegato di norma non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio in pazienti con problemi di funzionalità epatica o con insufficienza renale. I parametri farmacocinetici in pazienti con insufficienza cardiaca cronica, stabile e con compromissione della funzionalità epatica o renale non sono ancora stati studiati. I livelli plasmatici e l’emivita di bisoprololo nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica, stabile (NYHA classe III) sono prolungati rispetto ai volontari sani. La massima concentrazione plasmatica allo steady state è di 64±21 ng/ml per una dose giornaliera di 10 mg e l’emivita è di 17±5 ore.

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5.3 Dati preclinici di sicurezza

Dati preclinici non evidenziano nessun particolare rischio per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità per dose ripetuta, genotossicità o potenziale cancerogeno. Come altri beta-bloccanti, bisoprololo ha provocato tossicità in gravidanza (diminuzione dell’assunzione di cibo o perdita di peso) e tossicità embrio-fetale (aumento dell’incidenza del riassorbimento, diminuzione di peso alla nascita e ritardo nello sviluppo fisico) ad alte dosi ma non ha mostrato effetti teratogeni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Croscarmellosa sodica Sodio amido glicolato (tipo A) (fecola di patate) Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

Bisoprololo Pensa Pharma 1,25 mg compresse: 2 anni Bisoprololo Pensa Pharma 3,75 mg compresse e Bisoprololo Pensa Pharma 7,5 mg compresse: 3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister di PVC/PVDC o PVC/PCTFE saldato con foglio di alluminio. Astuccio da 28 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Questo medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Towa Pharmaceutical S.p.A. Via Enrico Tazzoli, 6 20154 Milano – Italia

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

“1,25 MG COMPRESSE’’ 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL N. AIC 044644019

Page 12 of 12 “1,25 MG COMPRESSE’’ 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PCTFE/AL N. AIC 044644021 “3,75 MG COMPRESSE’’ 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL N. AIC 044644033 “3,75 MG COMPRESSE’’ 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PCTFE/AL N. AIC 044644045 “7,5 MG COMPRESSE’’ 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL N. AIC 044644058 “7,5 MG COMPRESSE’’ 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PCTFE/AL N. AIC 044644060

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

10. Data della revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.