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BRUFEN ANALGESICO

Principio attivo: IBUPROFENE · ATC M01AE01 · NEW PHARMASHOP S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: IBUPROFENE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 400 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: NEW PHARMASHOP S.R.L.
Codice ATC: M01AE01
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· VELITIX - ARISTO PHARMA GMBH
· IBUPROFENE ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· IBUPROFENE LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· SAKITOL - LABORATORI ALTER S.R.L.
· DOLZAN - LABORATORI ALTER S.R.L.
· IBUPROFENE AUROBINDO PHARMA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· IBUPROFENE AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· IBUPROFENE LIVSANE - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· BRUFEN ANALGESICO - MYLAN S.P.A.
· BRUFENLIK - MYLAN S.P.A.
· BRUFEACT - MYLAN S.P.A.
· IBUPROFENE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
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A cosa serve questo medicinale?

BRUFEN ANALGESICO contiene la sostanza attiva ibuprofene. Essa appartiene a un gruppo di medicinali noti come farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). I FANS forniscono sollievo

modificando la risposta dell’organismo al dolore e alla febbre.

BRUFEN ANALGESICO compresse è usato per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, come mal di testa (cefalea), dolore dentale, dolori mestruali e dolore e febbre associati al

raffreddore.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda BRUFEN ANALGESICO: • se è allergico all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati

al paragrafo 6) • se ha sofferto di una reazione allergica, come asma, difficoltà a respirare, gonfiore del viso, della lingua o della gola, orticaria, naso che cola e con prurito, causata da acido acetilsalicilico (ASA) o

da altri FANS
• se ha (o ha avuto due o più episodi) di ulcera o sanguinamento dello stomaco
• se ha avuto una perforazione gastrointestinale o sanguinamento durante l’uso di FANS
• se soffre di sanguinamento cerebrovascolare o di altri sanguinamenti attivi
• se soffre di disturbi di natura sconosciuta della formazione del sangue
• se ha una grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi)

• se soffre di grave insufficienza al fegato, ai reni o al cuore
• se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza.

(Solo 200 mg) BRUFEN ANALGESICO è controindicato nei bambini al di sotto di 6 anni (meno di 20 kg di peso corporeo). (Solo 400 mg) BRUFEN ANALGESICO è controindicato negli adolescenti al di sotto di 40 kg di peso corporeo o nei bambini minori di 12 anni.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere BRUFEN ANALGESICO:
• se ha subito di recente un intervento chirurgico importante
• se soffre o ha sofferto di asma o di una malattia allergica, perché può verificarsi difficoltà di respiro
• se soffre di raffreddore da fieno, polipi nasali o malattia respiratoria ostruttiva cronica, perché

esiste un aumento del rischio di reazioni allergiche. Le reazioni allergiche possono presentarsi
come attacchi d’asma (cosiddetta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria
• se soffre di problemi cardiaci
• se ha precedenti di malattie gastrointestinali (come colite ulcerativa, morbo di Crohn)
• se soffre di lupus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto connettivo (una malattia che

colpisce la cute, le articolazioni e i reni)
• se soffre di alcune malattie ereditarie della formazione del sangue (ad es. porfiria acuta
intermittente)
• se soffre di disturbi della coagulazione del sangue
• se sta prendendo altri FANS. L’uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori specifici

medicinali e BRUFEN ANALGESICO”, di seguito) e deve essere evitato
• se ha la varicella è consigliabile evitare l’uso di BRUFEN ANALGESICO
• se è anziano
della ciclo-ossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse (vedere alla sezione “Altri

• se ha un’infezione - vedere paragrafo «Infezioni» di seguito. I pazienti con problemi ai reni o al fegato devono consultare un medico prima di prendere ibuprofene compresse.

Gli antiinfiammatori come ibuprofene possono essere associati con un piccolo aumento del rischio di

attacco cardiaco (“infarto del miocardio”) o ictus, in modo particolare se somministrati in dosi elevate. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento (vedere al paragrafo 3).

Deve parlare del trattamento con il medico o il farmacista prima di prendere BRUFEN ANALGESICO,

• soffre di problemi cardiaci, incluso insufficienza cardiaca, angina (dolore al petto), o se ha
precedenti di attacco di cuore, intervento chirurgico di bypass, arteriopatia periferica (problemi di
circolazione alle gambe o ai piedi dovuti a restringimento oppure a ostruzione delle arterie), oppure
qualsiasi tipo di ictus (compreso “mini-ictus”' o attacco ischemico transitorio, “TIA”)
• soffre di ipertensione, diabete, colesterolo alto, ha una storia familiare di malattie cardiache o ictus,

o è un fumatore.

Con ibuprofene sono stati segnalati segni di una reazione allergica a questo medicinale, inclusi problemi

respiratori, gonfiore della regione del viso e del collo (angioedema) e dolore al petto. Interrompa immediatamente BRUFEN ANALAGESICO e contatti immediatamente il medico o il servizio di emergenza sanitaria se nota uno di questi segni.

Reazioni cutanee In associazione al trattamento con ibuprofene sono state segnalate reazioni cutanee gravi tra cui dermatite

esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Smetta di usare BRUFEN ANALGESICO e contatti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste reazioni cutanee gravi descritte nel paragrafo 4.

Infezioni BRUFEN ANALGESICO può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che BRUFEN ANALGESICO possa ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e

nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la minima dose efficace per il periodo di tempo più breve. Gli anziani presentano un rischio aumentato di effetti indesiderati.

In generale, l’uso abituale di analgesici (anche di diversi tipi), può portare a problemi renali gravi e

persistenti. Questo rischio può aumentare durante l’esercizio fisico associato con perdita di sali e disidratazione. Pertanto, deve essere evitato. Esiste un rischio di compromissione della funzione renale nei bambini e negli adolescenti disidratati.

L’uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per il mal di testa può farlo peggiorare. Se tale situazione

è presente o sospettata, si deve ottenere consiglio medico e il trattamento deve essere sospeso. La diagnosi mal di testa da uso eccessivo di medicinali deve essere sospettata nei pazienti che hanno mal di testa nonostante (o a causa) dell’uso regolare di medicinali per il mal di testa.

Nella somministrazione prolungata di BRUFEN ANALGESICO sono richiesti controlli regolari del

di sottoporsi ad analisi del sangue durante il trattamento.

Altri medicinali e BRUFEN ANALGESICO fegato, della funzionalità renale e così pure della conta delle cellule del sangue. Il medico può richiederle

Cosa deve evitare quando prende questo medicinale?
BRUFEN ANALGESICO può influenzare o essere influenzato da altri medicinali. Ad esempio:
• medicinali che hanno un effetto anticoagulante (vale a dire sostanze che fluidificano il sangue
impedendo la formazione di coaguli, es. aspirina/acido acetilsalicilico, warfarin, ticlopidina),
• medicinali che riducono l’ipertensione (ACE-inibitori come captopril, beta-bloccanti come
atenololo, antagonisti dei recettori dell’angiotensina II come losartan)

Anche alcuni altri medicinali possono influenzare o essere influenzati dal trattamento con BRUFEN ANALGESICO. Pertanto, deve sempre chiedere consiglio al suo medico o farmacista prima di usare BRUFEN ANALGESICO con altri medicinali.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare, li informi se sta prendendo: • Acido acetilsalicilico o altri FANS Poiché questo può aumentare il rischio di ulcere (anti-infiammatori e analgesici) o sanguinamento gastrointestinale

• Digossina (per l’insufficienza cardiaca) Poiché l’effetto della digossina può essere
aumentato
• Glucocorticoidi (medicinali contenenti

Poiché questo può aumentare il rischio di ulcere
cortisone o sostanze simili al cortisone) o sanguinamento gastrointestinale
• Agenti antiaggreganti Poiché questo può aumentare il rischio di
sanguinamento
• Acido acetilsalicilico (a bassa dose) Poiché l’effetto di diluizione del sangue può

essere compromesso
• Medicinali per rendere più fluido il Poiché l’ibuprofene può aumentare gli effetti di
sangue (come il warfarin) questi medicinali
• Fenitoina (per l’epilessia) Poiché l’effetto della fenitoina può essere
aumentato
• Inibitori selettivi della ricaptazione della Poiché possono aumentare il rischio di
serotonina (medicinali usati per la sanguinamento gastrointestinale
depressione)

• Litio (un medicinale per la malattia Poiché l’effetto del litio può essere aumentato
maniaco-depressiva e la depressione)
• Probenecid e Sulfinpirazone (medicinali Poiché l’escrezione dell’ibuprofene può essere
per trattare la gotta) ritardata

• Medicinali per l’ipertensione e diuretici Poiché l’ibuprofene può diminuire gli effetti di
questo medicinali e vi potrebbe essere un
possibile aumento del rischio per i reni
• Diuretici risparmiatori di potassio Poiché questo può portare a iperpotassiemia

(elevati livelli di potassio nel sangue)
• Metotrexato (un medicinale per il cancro Poiché l’effetto del metotrexato può essere
e i reumatismi) aumentato
• Tacrolimus e ciclosporina (medicinali Poiché può verificarsi danno renale
immunosoppressori)
• Zidovudina: (un medicinale per il
trattamento dell’HIV/AIDS)
Poiché l’uso di ibuprofene può causare un
aumento del rischio di sanguinamento in
un’articolazione o un sanguinamento che porta
a gonfiore negli emofiliaci HIV (+)
• Sulfoniluree (medicinali antidiabetici) Sono possibili interazioni
• Antibiotici chinolonici Poiché il rischio di convulsioni può aumentare
• Mifepristone (medicinale prescritto per Poiché l’ibuprofene può ridurre l’effetto di

interrompere la gravidanza) questo medicinale

• Bifosfonati (medicinali prescritti per Poiché questi possono aumentare il rischio di trattare l’osteoporosi) ulcere sanguinamento gastrointestinale

• Ossipentifillina (pentossifillina) (un Poiché questo può aumentare il rischio di
medicinale prescritto per aumentare il sanguinamento gastrointestinale
flusso sanguigno di braccia e gambe)
• Baclofene, un rilassante muscolare Poiché la tossicità del baclofene può aumentare

Acido acetilsalicilico (ASA) a bassa dose Non prenda questo medicinale se sta prendendo ASA ad una dose superiore a 75 mg al giorno. Se è in

trattamento con ASA a bassa dose (fino a 75 mg al giorno) ne parli con il medico o il farmacista prima di prendere BRUFEN ANALGESICO.

BRUFEN ANALGESICO con alcool Il consumo di alcool deve essere evitato durante l’uso di BRUFEN ANALGESICO poiché può intensificare i possibili effetti indesiderati.

Gravidanza, allattamento e fertilità Non prenda BRUFEN ANALGESICO durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza, in quanto potrebbe nuocere al feto o causare problemi durante il parto. Può causare problemi ai reni e al cuore del feto. Potrebbe influire sulla tendenza Sua e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio. Non dovrebbe assumere BRUFEN ANALGESICO nei primi 6 mesi di gravidanza, se non assolutamente necessario e sotto consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale periodo o durante i tentativi di concepimento, dovrebbe essere utilizzata la dose minima per il minor tempo possibile. Dalla 20a settimana di gravidanza, BRUFEN ANALGESICO può causare problemi renali al feto, se assunto per più di qualche giorno, riducendo così i livelli di liquido

amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o causare il restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe consigliare un monitoraggio aggiuntivo.

BRUFEN ANALGESICO appartiene a un gruppo di medicinali che può alterare la fertilità nelle donne. Questo effetto è reversibile dopo la sospensione del trattamento. È improbabile che BRUFEN

ANALGESICO, usato occasionalmente influenzi la probabilità di restare incinta, tuttavia informi il medico prima di prendere questo medicinale se ha problemi a restare incinta.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Per l’uso a breve termine a dosaggio normale, questo medicinale non altera o altera in modo trascurabile

la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Se compaiono effetti indesiderati come stanchezza, capogiri, sonnolenza e disturbi visivi, non deve guidare o usare macchinari. Il consumo di alcool aumenta il rischio di tali effetti.

Come usarlo

del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. del Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni

Questo prodotto è previsto solo per l’uso a breve termine. Deve essere usata la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi. Se ha un’infezione, si rivolga immediatamente al medico qualora i sintomi (per esempio febbre e dolore) persistano o peggiorino (vedere paragrafo 2). Non deve prendere BRUFEN ANALGESICO per più di 3 giorni in caso di febbre, o per 4 giorni per il trattamento del dolore, a meno che non glielo dica il medico.

Se i sintomi persistono o peggiorano, consulti il medico.

(Solo 200 mg) Adulti e adolescenti sopra a 40 kg di peso (12 anni di età o maggiori)

La dose raccomandata va da 200 mg a 400 mg (1 o 2 compresse) fino a tre volte al giorno, secondo le necessità. Lasciare almeno quattro ore tra dosi da 200 mg (1 compressa) e almeno sei ore tra dosi da 400 mg (2 compresse). Non prendere più di 1200 mg (6 compresse) in 24 ore.

Uso nei bambini maggiori di 6 anni (20 kg – 40 kg di peso corporeo) La dose giornaliera raccomandata va da 20 mg a 30 mg di ibuprofene per kg di peso, divisi in tre o

quattro dosi separate, come mostrato nella tabella seguente. Lasciare almeno da sei a otto ore tra le dosi.

Peso corporeo Dose singola Dose massima giornaliera

20 kg – 29 kg Una compressa da 200 mg (equivalente Tre compresse da 200 mg a 200 mg di ibuprofene) (equivalenti a 600 mg di ibuprofene) 30 kg – 39 kg Una compressa da 200 mg (equivalente Quattro compresse da 200 mg a 200 mg di ibuprofene) (equivalenti a 800 mg di ibuprofene)

Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per più di 3 giorni nei bambini di età superiore ai 6 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino è necessario rivolgersi al medico.

Uso nei bambini minori di 6 anni (meno di 20 kg di peso) BRUFEN ANALGESICO è controindicato per l’uso in bambini sotto i 6 anni (meno di 20 kg di peso). (Solo 400 mg) Adulti e adolescenti sopra a 40 kg di peso (12 anni di età o maggiori) La dose raccomandata è di 400 mg (1 compressa) fino a tre volte al giorno, secondo le necessità. Lasciare

almeno sei ore tra le dosi da 400 mg (1 compressa). Non prendere più di 1200 mg (3 compresse) in 24 ore.

Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per più di 3 giorni nei bambini di età superiore ai 12 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino è necessario rivolgersi al medico.

Uso negli adolescenti con peso minore di 40 kg o in bambini minori di 12 anni di età BRUFEN ANALGESICO è controindicato per l’uso in adolescenti con peso minore di 40 kg o in bambini minori di 12 anni di età.

Modo di somministrazione Le compresse di BRUFEN ANALGESICO devono essere deglutite intere con abbondante acqua. Non masticare le compresse.

I pazienti con stomaco sensibile devono prendere le compresse durante un pasto. L’assunzione delle

compresse dopo un pasto può ritardare l’insorgenza dell’effetto sul dolore o sulla febbre. Non superare la dose raccomandata o prendere le compresse più frequentemente di quanto raccomandato.

Se prende più BRUFEN ANALGESICO di quanto deve Se ha preso più BRUFEN ANALGESICO di quanto deve, o se ha un bambino che ha assunto accidentalmente questo medicinale, contatti sempre il medico o vada al più vicino ospedale per un parere sul rischio e un consiglio sulle azioni da intraprendere. I sintomi di sovradosaggio possono includere nausea, mal di stomaco, vomito (può contenere sangue), mal di testa, ronzii alle orecchie, confusione e movimenti instabili degli occhi. Ad alti dosaggi sono stati riportati sonnolenza, dolore del petto, palpitazioni, perdita di coscienza, convulsioni (prevalentemente nei

bambini), debolezza e capogiri, sangue nelle urine, bassi livelli di potassio nel sangue, sensazione di freddo e problemi respiratori.

Se dimentica di prendere BRUFEN ANALGESICO

Faccia semplicemente riferimento alle istruzioni precedenti e sul modo di prendere il medicinale e non ne prenda più di quanto consigliato.

Non prenda una doppia dose per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati prendendo la dose più bassa per il periodo di tempo più breve necessario a dare sollievo ai sintomi. Gli anziani che usano questo prodotto hanno un rischio maggiore di sviluppare problemi associati con gli effetti indesiderati.

I medicinali come BRUFEN ANALGESICO possono essere associati con un piccolo aumento del rischio di un attacco di cuore (infarto del miocardio) o di ictus.

Alcuni degli effetti indesiderati sotto riportati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera è di 1200 mg rispetto alla terapia a dosi elevate nei pazienti reumatici. Se pensa di avere uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati o sintomi, smetta di prendere questo medicinale e cerchi soccorso immediato: • ulcere gastriche o intestinali, a volte con sanguinamento e perforazione, vomito con sangue o feci

nere come catrame (comuni possono interessare fino a 1 persona su 10)
• disturbi renali con sangue nelle urine che possono essere associati con insufficienza renale (non
comuni: possono interessare fino a 1 persona su 100)
• gravi reazioni allergiche (molto rare: possono interessare fino a 1 persona su 10.000) quali:
- difficoltà a respirare o sibili inspiegabili
- capogiri o battito cardiaco accelerato

- caduta della pressione sanguigna che causa shock
- gonfiore del viso, della lingua e della gola.
• macchie rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vescicole
centrali, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli
occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali

[dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica] (molto rare: possono interessare fino a 1 persona su 10.000) • grave condizione della cute che può colpire la bocca e altre parti del corpo con sintomi che comprendono chiazze rosse, spesso pruriginose, simili all’eruzione del morbillo, che iniziano sugli arti e a volte sul viso e sul resto del corpo. Le macchie possono gonfiarsi o possono progredire a

formare macchie in rilievo, rosse, con centro pallido. I pazienti colpiti possono avere febbre, mal di
gola, mal di testa e/o diarrea (molto rare: possono interessare in fino a 1 persona su 10.000)
• grave sfaldamento o desquamazione della cute (molto rare: possono interessare fino a 1 persona su
10.000)
• Eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS)
(non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
• infiammazione del pancreas con grave dolore epigastrico, spesso con nausea e vomito (molto rara:
possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
• nausea, vomito, perdita dell’appetito, sensazione di malessere generale, febbre, prurito,
ingiallimento della cute e degli occhi, feci di colore chiaro, urine di colore scuro, che possono

essere segni di epatite o di insufficienza epatica (molto rare: possono interessare fino a 1 persona su
10.000)
• disturbo cardiaco con respiro corto e gonfiore dei piedi o delle gambe dovuto a ritenzione dei
liquidi (insufficienza cardiaca) (non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati
disponibili)

• meningite asettica (infezione intorno al cervello o al midollo spinale, con sintomi che
comprendono: febbre, nausea, vomito, mal di testa, rigidità del collo ed estrema sensibilità alla luce
brillante e annebbiamento dello stato mentale tale da non essere completamente in contatto con
l’ambiente (molto rare: possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
• attacco di cuore (“infarto del miocardio”, molto raro: può interessare fino a 1 persona su 10.000) o

ictus (frequenza non nota: non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
• grave danno renale (necrosi papillare, in particolare con l’uso a lungo termine (raro: può interessare
fino a 1 persona su 1.000)
• peggioramento dell’infiammazione correlata ad un’infezione (ad es. sviluppo della sindrome dei”

batteri mangia carne”) particolarmente con l’uso di altri FANS (molto rare: possono interessare in fino a 1 persona su 10.000) • Dolore al petto, che può essere un segno di una reazione allergica potenzialmente grave chiamata sindrome di Kounis (non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Smetta di prendere il medicinale e informi il medico se compaiono:
Molto comuni: (possono interessare più di 1 persona su 10)
• indigestione o bruciore di stomaco
• dolore addominale (dolore allo stomaco) o altre anomalie allo stomaco

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
• disturbi visivi
• un’eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con formazione di pustole sollo la pelle e vescicole
localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori accompagnate da
febbre all’inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata). Smetta di usare

BRUFEN ANALGESICO se sviluppa questi sintomi e contatti immediatamente il medico. Vedere anche il paragrafo 2.

Informi il medico se compare uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati: Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10) • nausea, flatulenza, diarrea, stitichezza, vomito

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
• mal di testa, sonnolenza, capogiri, sensazione di giramento, stanchezza, agitazione, incapacità a
dormire, irritabilità
• ulcere gastriche e duodenali, a volte con sanguinamento e perforazione, perdita di sangue occulto

che può portare ad anemia, una condizione in cui vi è diminuzione dei globuli rossi (i sintomi comprendono stanchezza, mal di testa, respiro corto durante l’esercizio fisico, capogiri e pallore), feci nere come catrame, vomito con sangue, ulcere alla bocca ed herpes, infiammazione del colon (i sintomi comprendono diarrea, di solito con sangue e muco, dolore allo stomaco e febbre), peggioramento della malattia infiammatoria dell’intestino, infiammazione della parete intestinale

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
• orticaria, prurito, sanguinamento inusuale o ematomi sotto alla cute, eruzione cutanea, attacco
d’asma (a volte con ipotensione)
• naso che cola o chiuso, starnuti, dolore o pressione facciale, difficoltà a respirare
• infiammazione dello stomaco (i sintomi comprendono: dolore, nausea, vomito, vomito con sangue,
sangue nelle feci)
• aumento della sensibilità della cute al sole
• gonfiore di viso, labbra, bocca, lingua o gola, che può causare difficoltà a deglutire o a respirare, a
volte con ipertensione
• ritenzione dei liquidi nei tessuti corporei, specialmente in pazienti con ipertensione o problemi

renali

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000) • una malattia che colpisce la cute, le articolazioni e i reni (sindrome del lupus eritematoso)

• depressione, confusione, allucinazioni, malattia mentale con pensieri o umore strani o inquietanti
• ronzii, sibili, fischi, suoni o altri rumori persistenti alle orecchie
• aumento dell’azoto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori
dell’emoglobina e dell’ematocrito, inibizione dell’aggregazione piastrinica, prolungamento del
tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell’acido urico nel siero, tutti

osservati con un esame del sangue • perdita di capacità visiva

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
• battito cardiaco rapido o irregolare (palpitazioni)
• aumento dei liquidi nei tessuti corporei
• infiammazione dell’esofago, restringimento dell’intestino
• disturbi del fegato, danno epatico (specialmente nell’uso a lungo termine), insufficienza epatica,
ingiallimento della cute e/o degli occhi, detto anche itterizia

• gravi infezioni della cute, con complicazioni dei tessuti molli, possono verificarsi se ha la varicella
• accumulo di liquidi nei polmoni, i sintomi comprendono affanno, che può essere molto grave e di
solito peggiora in posizione sdraiata

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
• peggioramento di una malattia infiammatoria che può riguardare qualsiasi parte del tratto
gastrointestinale (i sintomi includono dolore, febbre, diarrea e perdita di peso), peggioramento
dell’infiammazione del colon (sintomi: diarrea, di solito con sangue e muco, dolore allo stomaco,
febbre).
• ipertensione sanguigna

• insolita perdita dei capelli o calvizie incipiente
• disturbi delle mestruazioni
una reazione allergica cutanea distintiva nota come eruzione fissa da farmaco, che solitamente si
ripresenta nello stesso sito(i) in caso di nuova esposizione al farmaco e può apparire con chiazze rotonde
o ovali di arrossamento e gonfiore della pelle, vesciche (orticaria), prurito.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza

di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister, sul flacone e sulla scatola

Flaconi: usare entro 60 giorni dall’apertura. Dopo l’apertura tenere il flacone accuratamente chiuso. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene BRUFEN ANALGESICO Il principio attivo è l’ibuprofene (come lisina).

Ogni compressa da 200 mg contiene 200 mg di ibuprofene (come lisina) Ogni compressa da 400 mg contiene 400 mg di ibuprofene (come lisina)

Gli altri componenti (eccipienti) di una compressa sono: cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, crospovidone, povidone, magnesio stearato, talco (E553b). Il rivestimento della compressa contiene: polivinil alcool idrolizzato, titanio diossido (E171), macrogol

(E1521), talco (E553b). L’inchiostro da stampa contiene: gommalacca, ossido di ferro nero (E172), idrossido di ammonio (E527).

Descrizione dell’aspetto di BRUFEN ANALGESICO e contenuto della confezione

La compressa da 200 mg è di colore da bianco a biancastro, rivestita con film, rotonda, biconvessa, a bordo smussato, con stampato in inchiostro nero “M” sopra a “IL1” su di un lato della compressa e bianca sull’altro lato.

La compressa da 400 mg è colore da bianco a biancastro, rivestita con film, ovale, biconvessa, a bordo smussato, con stampato in inchiostro nero “M IL2” su di un lato della compressa e bianca sull’altro lato.

BRUFEN ANALGESICO è disponibile in blister da 2, 4, 6, 10, 12, 16, 20, 24, 30, 36, 48, 50, 100, 200 compresse e in flaconi da 48, 100, 200 compresse (confezione per la dispensazione). Ogni flacone contiene anche gel di silice (essiccante) che aiuta a proteggere le compresse dall’umidità. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano

Produttori Gerard Laboratories, 35/36 Baldoyle Industrial Estate, Grange Road, Dublin 13, Irlanda

Mylan Hungary Kft., H-2900, Komarom Mylan street 1, Ungheria

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Belgio Ibuprofen Lysine Mylan Pharma 200 mg filmomhulde tabletten Ibuprofen Lysine Mylan Pharma 400 mg filmomhulde tabletten Germania Irlanda del Ibuprofen Mylan 400 mg Filmtabletten Ibuprofen 200 mg film-coated tablets Ibuprofen 400 mg film-coated tablets Italia BRUFEN ANALGESICO Lussemburgo Ibuprofen Lysine Mylan Pharma 200 mg comprimés pelliculés Ibuprofen Lysine Mylan Pharma 400 mg comprimés pelliculés

Polonia Myibuprofen Myibuprofen Forte

Paesi Bassi Ibuprofen (als lysine) Mylan OTC 200 mg, filmomhulde (RMS) tabletten Ibuprofen (als lysine) Mylan OTC 400 mg, filmomhulde tabletten

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Domande frequenti su BRUFEN ANALGESICO

Come si usa BRUFEN ANALGESICO?

BRUFEN ANALGESICO si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BRUFEN ANALGESICO e disponibile senza ricetta?

BRUFEN ANALGESICO e disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual e il principio attivo di BRUFEN ANALGESICO?

Il principio attivo di BRUFEN ANALGESICO e IBUPROFENE.

Quali sono gli equivalenti di BRUFEN ANALGESICO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: VELITIX, IBUPROFENE ALTER, IBUPROFENE LABORATORI ALTER, SAKITOL. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce BRUFEN ANALGESICO?

BRUFEN ANALGESICO e prodotto da NEW PHARMASHOP S.R.L..

Da quando BRUFEN ANALGESICO e autorizzato in Italia?

BRUFEN ANALGESICO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-07-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

BRUFEN ANALGESICO 200 mg compresse rivestite con film BRUFEN ANALGESICO 400 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofene (come sale di lisina) Ogni compressa contiene 400 mg di ibuprofene (come sale di lisina) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compressa di colore da bianco a biancastro, rivestita con film, rotonda, biconvessa, a bordo smussato, con impresso in inchiostro nero “M” sopra a “IL1” su di un lato della compressa e bianca sull’altro lato. Dimensioni: 10,5 mm + 0,3 mm. Compressa di colore da bianco a biancastro, rivestita con film, ovale, biconvessa, a bordo smussato, con impresso in inchiostro nero “M IL2” su di un lato della compressa e bianca sull’altro lato. Dimensioni: 17,9 mm + 0,3 mm x 9,2 mm + 0,3 mm. 4 INFORMAZIONI CLINICHE 4.1. Indicazioni terapeutiche Per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nel raffreddore comune. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Adulti e adolescenti ≥ 40 kg di peso corporeo (12 anni di età e oltre): (Solo 200 mg) Dose iniziale: 200 mg o 400 mg. Se necessario può essere assunta una dose addizionale di 1 o 2 compresse (da 200 mg a 400 mg). Il corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg e non inferiore a 4 ore per una dose da 200 mg. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. (Solo 400 mg) Dose iniziale: 400 mg. Se necessario può essere assunta una dose addizionale di 400 mg. Il corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore.

Popolazione pediatrica (Solo 200 mg) Bambini oltre i 6 anni (20 kg – 40 kg di peso corporeo): L’ibuprofene deve essere usato solo in bambini con un peso corporeo di almeno 20 kg. La dose massima giornaliera di ibuprofene è di 20 - 30 mg di ibuprofene per kg di peso corporeo, divisi in 3 o 4 dosi individuali con un intervallo tra dosi da 6 a 8 ore. Non deve essere superata la dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere superato un dosaggio massimo di 30 mg/kg di ibuprofene in un periodo di 24 ore. Si applicano le seguenti informazioni relative al dosaggio: Peso corporeo Dose singola Dose massima giornaliera 20 kg – 29 kg 1 compressa (200 mg di ibuprofene) 3 compresse (equivalenti a 600 mg di ibuprofene) 30 kg – 39 kg 1 compressa (200 mg di ibuprofene) 4 compresse (equivalenti a 800 mg di ibuprofene) Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per più di 3 giorni nei bambini di età superiore ai 6 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino è necessario rivolgersi al medico. Bambini minori di 6 anni Ibuprofene è controindicato in bambini minori di 6 anni. (Solo 400 mg) Ibuprofene è controindicato negli adolescenti al di sotto di 40 kg di peso corporeo o nei bambini minori di 12 anni. Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per più di 3 giorni nei bambini di età superiore ai 12 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino è necessario rivolgersi al medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della minima dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Solo per uso a breve termine. Se il medicinale è richiesto per più di 3 giorni in caso di febbre o per più di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, il paziente deve essere consigliato di consultare un medico. Pazienti anziani Non è necessario alcun aggiustamento della dose. I pazienti anziani devono essere monitorati in modo particolarmente attento a causa del possibile profilo degli effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con sensibilità gastrica I pazienti con stomaco sensibile devono assumere BRUFEN ANALGESICO durante un pasto. L’assunzione di ibuprofene dopo un pasto può ritardare l’insorgenza della sua azione. Se questo accade, non deve essere assunto ibuprofene addizionale oltre a quanto specificato al paragrafo 4.2 (Posologia) o fino a quando è trascorso il corrispondente intervallo tra dosi. Pazienti con compromissione renale Nessuna riduzione di dose è richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalità renale da lieve a moderata. Per i pazienti con grave disfunzione renale, vedere paragrafo 4.3. Pazienti con compromissione epatica Nessuna riduzione di dose è richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata. Per i pazienti con grave disfunzione epatica, vedere paragrafo 4.3. Modo di somministrazion

Solo per somministrazione orale e uso a breve termine. Le compresse di ibuprofene devono essere deglutite intere con abbondante acqua. Non masticare le compresse. 4.3. Controindicazioni L’ibuprofene è controindicato nei pazienti: - con ipersensibilità alla sostanza attiva o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, - con precedenti reazioni da ipersensibilità (ad es. broncospasmo, angioedema, rinite, orticaria o asma) in risposta all’acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS), - con presenza o anamnesi di ulcera peptica/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), - con anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS, - con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (Classe IV dell’NYHA) (vedere paragrafo 4.4), - (Solo 200 mg) bambini al di sotto di 20 kg di peso (circa 6 anni di età) - (Solo 400 mg) adolescenti al di sotto di 40 kg di peso o bambini minori di 12 anni di età - con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia attiva, - con disturbi della formazione del sangue non chiariti, - con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi), - durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima efficace per il tempo più breve necessario ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere effetti sui sistemi gastrointestinale e cardiovascolare). Si deve usare cautela durante la somministrazione di ibuprofene in pazienti che soffrono delle seguenti condizioni, che possono peggiorare: - disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (per es. porfiria acuta intermittente), - disturbi della coagulazione (l’ibuprofene può prolungare la durata del sanguinamento), - direttamente dopo interventi di chirurgia maggiore, - lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo (ad es. rischio aumentato di meningite asettica) (vedere paragrafo 4.8), - ipertensione e/o insufficienza cardiaca, poiché la funzionalità renale può deteriorarsi (vedere paragrafi 4.3 e 4.8), - in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, poiché per loro esiste un rischio aumentato di reazioni allergiche. Questi possono presentare un attacco d’asma (così detta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria, - in pazienti che reagiscono con allergia ad altre sostanze, poiché esiste anche un rischio aumentato di comparsa di reazioni da ipersensibilità durante l’uso di ibuprofene. Anziani Gli anziani presentano una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento gastrointestinale e perforazione, che possono essere fatali (vedi sezione 4.2). Reazioni respiratorie Un broncospasmo può essere precipitato in pazienti che soffrono di asma bronchiale o malattie allergiche o con anamnesi di tali patologie. Altri FANS L’uso di ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5). Effetti renali Compromissione renale, poiché la funzionalità renale può deteriorarsi ulteriormente (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).

In termini generali, l’assunzione abituale di analgesici, in particolare l’associazione di diverse sostanze analgesiche, può portare ad un danno renale permanente con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Questo rischio può aumentare sotto sforzo fisico associato con perdita di sali e disidratazione. Pertanto deve essere evitato. Esiste un rischio di compromissione renale nei bambini e negli adolescenti disidratati. Effetti epatici Disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). È appropriato sospendere la terapia con ibuprofene quando si verifica deterioramento della funzionalità epatica in concomitanza con la sua somministrazione. Dopo la sospensione del trattamento, lo stato di salute di solito si normalizza. È appropriato anche un monitoraggio occasionale della glicemia. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Si richiede particolare cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca, perché in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. I pazienti che soffrono di ipertensione non controllata (classe II-III dell'NYHA), insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo un’attenta valutazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito o fumo), in particolare se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene (2400 mg/die). Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, soprattutto ad una dose elevata (2400 mg/die) e per trattamenti a lungo termine, può essere associato ad un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (per es. ≤1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con BRUFEN ANALGESICO. La sindrome di Kounis è stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilità associata alla costrizione delle arterie coronarie e che può indurre l'infarto miocardico. Alterazione della fertilità femminile Vi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi delle cicloossigenasi/ prostaglandine, possono causare alterazioni della fertilità femminile, mediante un effetto sull’ovulazione. Questo è reversibile dopo la sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.6). Sicurezza gastrointestinale I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante la terapia, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Nei pazienti con anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e negli anziani, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è maggiore con l’aumento delle dosi di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile.

È opportuno considerare l’uso concomitante di agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) sia per questi pazienti sia per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo di natura gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. È necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) inclusi dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolosi per la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all'uso di ibuprofene (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si è verificata entro il primo mese. Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste reazioni, ibuprofene deve essere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei casi). Eccezionalmente la varicella può causare gravi reazioni cutanee e complicazioni infettive ai tessuti molli. Finora il ruolo contributivo dei FANS al peggioramento di queste infezioni non può essere escluso. Pertanto, si consiglia di evitare l’uso di ibuprofene in caso di varicella. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti BRUFEN ANALGESICO può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando BRUFEN ANALGESICO è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Altre osservazioni In rari casi sono state osservate gravi reazioni acute di ipersensibilità (per es. shock anafilattico). La terapia deve essere sospesa ai primi segni di una reazione di ipersensibilità dopo assunzione/ somministrazione di ibuprofene. Le procedure mediche adeguate alla sintomatologia devono essere eseguite da personale specializzato. L’ibuprofene può inibire temporaneamente la funzionalità piastrinica (aggregazione dei trombociti). Pertanto si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione. Nella somministrazione prolungata dell’ibuprofene, si raccomanda un controllo regolare dei parametri epatici, della funzionalità renale e della conta delle cellule sanguigne. L’uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per la cefalea può causarne un peggioramento. Se si verifica o si sospetta tale situazione, si deve ottenere consiglio medico e il trattamento deve essere sospeso. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci deve essere sospettata in pazienti che hanno cefalee frequenti o giornaliere nonostante (o a causa) dell’uso regolare di medicinali per la cefalea. La cefalea da uso eccessivo di farmaci non deve essere trattata aumentando il dosaggio del medicinale. Durante il trattamento con ibuprofene, alcuni casi con sintomi di meningite asettica, come rigidità nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento, sono stati osservati in pazienti con disturbi preesistenti di tipo autoimmune (come Lupus eritematoso sistemico, malattia mista del tessuto connettivo).

Il consumo di alcool deve essere evitato poiché può intensificare gli effetti collaterali dei FANS, specialmente quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sistema nervoso centrale. I pazienti in trattamento con ibuprofene devono riportare al medico i segni o sintomi di ulcera gastrointestinale o di sanguinamento, di visione annebbiata o altri sintomi oculari, rash cutaneo, aumento di peso o edema. Se compaiono problemi alla visione, annebbiamento della vista, scotoma o malfunzionamento della percezione dei colori, è necessaria l’interruzione del trattamento. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione L’uso di ibuprofene deve essere evitato in associazione con: Acido acetilsalicilico La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene ci siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi salicilati e inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: evitare l’uso concomitante di due o più FANS, perché può aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e di sanguinamento dovuti ad un effetto sinergico (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Diuretici, ACE inibitori, beta bloccanti e antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta bloccante o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cicloossigenasi, può avere come conseguenza un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa insufficienza renale acuta, che è generalmente reversibile. Pertanto, l’associazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e successivamente con cadenza regolare. Diuretici risparmiatori di potassio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio, può portare a iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). Corticosteroidi: aumento del rischio di reazioni avverse, specialmente del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale) (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) Digossina: i FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici di digossina. Un controllo della digossina sierica non è richiesto, come regola, nell’uso corretto (massimo 4 giorni).

Fenitoina: l’uso concomitante di ibuprofene con preparazioni di fenitoina può aumentare i livelli sierici di fenitoina. Un controllo della fenitoina sierica non è richiesto, come regola, nell’uso corretto (massimo 4 giorni). Litio: vi è evidenza di potenziali aumenti dei livelli plasmatici di litio. Un controllo del litio sierico non è richiesto, come regola, nell’uso corretto (massimo 4 giorni). Metotrexato: la somministrazione di ibuprofene entro 24 ore prima della somministrazione di metotrexato può portare ad un aumento della concentrazione di metotrexato e a un aumento degli effetti tossici. Ciclosporina: il rischio di un effetto dannoso sui reni dovuto alla ciclosporina viene aumentato dalla co-somministrazione di alcuni FANS. Questo effetto non può essere escluso anche per l’associazione della ciclosporina con l’ibuprofene. Mifepristone. I FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, perché i FANS possono ridurre l’effetto del mifepristone. Sulfinpirazone: i medicinali che contengono sulfinpirazone possono ritardare l’escrezione di ibuprofene. Probenecid: i medicinali che contengono probenecid possono ridurre l’escrezione dei FANS e possono aumentare le loro concentrazioni sieriche. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità se i FANS vengono co-somministrati con tacrolimus. Zidovudina: aumentato rischio di tossicità ematologica quando i FANS vengono co-somministrati con zidovudina. Si raccomanda una conta delle cellule del sangue 1-2 settimane dopo l’inizio della co-somministrazione. Ci sono indicazioni di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti HIV positivi con emofilia in trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Sulfaniluree: i FANS possono sia aumentare che diminuire l’effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree. Si consiglia cautela in caso di trattamento simultaneo. Antibiotici chinolonici: dati negli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato con gli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di sviluppare convulsioni. Alcool, bifosfonati, oxpentifillina (pentossifillina) e sulfinpirazone: possono potenziare gli effetti gastrointestinali e il rischio di sanguinamento o ulcerazione. Baclofene: aumento della tossicità del baclofene. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. I dati provenienti da studi epidemiologici evidenziano un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pree post-impianto e mortalità embrio-fetale. Inoltre, negli animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo dell’organogenesi, è stato riportato un aumento dell’incidenza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio de

8 trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato, se non in casi strettamente necessari. Qualora l’ibuprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. In seguito all’esposizione a ibuprofene per diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con ibuprofene deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: − tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); − disfunzione renale (vedere sopra) la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: − possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; − inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l’uso di ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento Solo piccole quantità di ibuprofene e dei prodotti del suo metabolismo vengono escrete nel latte materno. Ad ora non sono noti effetti dannosi nel lattante. Di conseguenza, ibuprofene può essere utilizzato durante l’allattamento per il trattamento di dolore e febbre a breve termine e alle dosi raccomandate. La sicurezza per uso prolungato non è stata stabilita. Fertilità Vi sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi/sintesi delle prostaglandine possono causare compromissione della fertilità femminile a seguito di un effetto sull’ovulazione. Questo evento è però reversibile con la sospensione del trattamento. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari L’ibuprofene ha un’influenza nulla o trascurabile sulla capacità di guidare e usare macchinari. Tuttavia, poiché a dosaggi elevati possono verificarsi effetti collaterali come affaticamento, sonnolenza, vertigini, disturbi visivi (riportati come comuni), la capacità di guidare e usare macchinari può risultare compromessa in casi individuali. Questo effetto viene potenziato dal consumo simultaneo di alcool. 4.8. Effetti indesiderati I possibili effetti collaterali sono quelli osservati con ibuprofene acido. Gli effetti indesiderati sono per lo più dose-dipendenti e variano individualmente. In particolare il rischio di emorragia gastrointestinale è dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. Per altri fattori di rischio, vedere paragrafo 4.4. I seguenti effetti indesiderati sono legati all'uso a breve termine di ibuprofene a basso dosaggio (fino a 1200 mg al giorno per dolori e febbre da lievi a moderati). Altri effetti indesiderabili possono verificarsi con trattamenti per altre indicazioni o uso prolungato. Gli effetti indesiderati associati ad ibuprofene sono elencati nella tabella di seguito secondo classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite come molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100 e < 1/10), non comune (≥ 1/1000 e < 1/100), raro (≥ 1/10.000 e < 1/1000), molto raro ( 1/10.000) e non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Per ogni frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di frequenza discendente. Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetti indesiderati Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro patologie ematopoietiche1 Disturbi del sistema immunitario Non comune reazioni di ipersensibilità con urticaria e prurito2 Molto raro gravi reazioni da ipersensibilità. I sintomi possono comprendere: gonfiore di viso, lingua e laringe, edema, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock)2 Disturbi psichiatrici Raro confusione, allucinazioni Non nota disturbi psicotici, depressione Patologie del sistema nervoso Comune mal di testa, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilità Molto raro meningite asettica Patologie dell'occhio Non nota ambliopia4 , visione offuscata4 , visione ridotta4 Patologie dell'orecchio e del labirinto Raro Tinnito Patologie cardiache Molto raro Palpitazioni, infarto del miocardio, edema polmonare acuto Non nota insufficienza cardiaca, edema, Sindrome di Kounis Patologie vascolari Non nota ipertensione arteriosa Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Rinite Molto raro Esacerbazione dell’asma Non nota Reazioni delle vie respiratorie come broncospasmo, asma o dispnea2 Patologie gastrointestinali Molto comune Pirosi, dolore addominale, nausea, dispepsia, diarrea, flatulenza, stipsi e vomito5 Comune Ulcera peptica6 , perforazione o sanguinamento gastrointestinali6 , melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, colite Non comune gastrite Molto raro esofagite, pancreatite, restringimento intestinale Non nota esacerbazione di colite e malattia di Crohn7 Patologie epatobiliari Molto raro disfunzione epatica, danno epatico, specialmente nell’uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta e ittero8 Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Fotosensibilità, eruzione cutanea2

Molto raro Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi epidermica tossica) 2 Non nota Alopecia9 , reazione avversa con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome di DRESS). Pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), eruzione fissa da farmaco. Patologie renali e urinarie Non comune sviluppo di edema, specialmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere associata a insufficienza renale10 Raro necrosi papillare renale10 Molto raro Insufficienza renale acuta10 , disuria Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Non nota disturbi mestruali Esami diagnostici Raro aumento dell’azoto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell’emoglobina e dell’ematocrito, inibizione dell’aggregazione piastrinica, diminuzione del calcio sierico, aumento dell’acido urico sierico Non nota prolungamento del tempo di sanguinamento11 Descrizione di reazioni avverse selezionate 1 Esempi includono anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia e agranulacitosi. Primi segni: febbre, mal di gola, ulcere della bocca, sintomi simil-influenzali, sintomi di grave affaticamento, sanguinamento nasale e cutaneo. 2 Reazioni di ipersensibilità: possono includere (a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi, (b) reazioni delle vie respiratorie inclusi asma, esacerbazione dell’asma, broncospasmo e dispnea, oppure (c) varie reazioni cutanee, inclusi orticaria, esantema e porpora, talvolta associati a prurito. Sono stati riportati angioedema e, in casi rari, dermatiti esfoliative e bollose, inclusi necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme. Alcune reazioni che includono irritazione meningea e letargia sono considerate associate a reazioni di ipersensibilità. Lupus eritematoso sistemico e altre patologie del collagene sono fattori di rischio per casi gravi di reazioni generalizzate di ipersensibilità. Reazioni generali di ipersensibilità non sono comuni. I sintomi possono includere febbre con eruzione cutanea, dolore addominale, mal di testa, nausea e vomito, segni di danno epatico e perfino sintomi meningei. In casi rari, l’ibuprofene può portare a broncospasmo in soggetti predisposti. 3 Il meccanismo patogenico della meningite asettica farmaco-indotta non è totalmente compreso. I dati disponibili sulla meningite asettica FANS-correlata suggeriscono tuttavia una reazione di ipersensibilità (dovuta alla correlazione temporale tra la somministrazione del medicinale e la scomparsa dei sintomi dopo interruzione del trattamento). Sono stati osservati casi isolati di sintomi di meningite asettica come rigidità della nuca, mal di testa, vomito, febbre e disorientamento durante il trattamento con ibuprofene i

11 pazienti con malattie autoimmuni preesistenti (lupus eritematoso sistemico e patologie miste del tessuto connettivo). 4 Sono stati osservati effetti reversibili. 5 Gli effetti indesiderati più comuni sono effetti indesiderati gastrointestinali. 6 Non comunemente fatale, specialmente nei pazienti anziani. Vedere Avvertenze speciali e precauzioni di impiego. 7 vedere paragrafo 4.4 8 Reazioni epatotossiche possono verificarsi come parte di reazioni generalizzate di ipersensibilità. 9 è stata segnalata alopecia reversibile nelle donne di colore. 10 Specialmente per uso prolungato, associato con elevate concentrazioni di urea sierica, diminuita escrezione di urine ed edema. Inclusa necrosi papillare. 11 L’ibuprofene può prolungare il tempo di sanguinamento a dosi superiori a 1000 mg al giorno. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg al giorno) e per periodi prolungati, può essere associato ad un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Nei bambini l’ingestione di più di 400 mg/kg può causare sintomi. Negli adulti l’effetto dose-risposta è meno palese. L’emivita in caso di sovradosaggio e di 1,5-3 ore. Sintomi Sovradosaggi rilevanti sono generalmente ben tollerati purché non siano coinvolti altri prodotti medicinali. La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di FANS non manifesteranno più di nausea, vomito, dolore epigastrico o più raramente, diarrea. Sono anche possibili tinnito, cefalea, e sanguinamento gastrointestinale. In avvelenamenti più gravi si osserva tossicità sul sistema nervoso centrale, che si manifesta con capogiri, sonnolenza, occasionalmente eccitazione disorientamento, perdita di coscienza (nei bambini anche convulsioni miocloniche) o coma. Occasionalmente i pazienti presentano convulsioni. Nell’avvelenamento grave può comparire acidosi metabolica e il tempo di protrombina/ INR può essere prolungato, probabilmente a causa dell’interferenza con le azioni dei fattori circolanti della coagulazione. Possono verificarsi insufficienza renale acuta e danno epatico. L’uso prolungato di dosi più elevate di quelle raccomandate o un sovradosaggio può portare ad acidosi renale tubulare e ipokaliemia. Negli asmatici è possibile la riacutizzazione dell’asma. Inoltre sono possibili anche ipotensione, depressione respiratoria e cianosi. Trattamento Non è disponibile un antidoto specifico. Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto e include il mantenimento della pervietà delle vie respiratorie e il monitoraggio cardiaco e dei segni vitali fino alla stabilizzazione. Se necessario, è necessario effettuare una correzione del bilancio degli elettroliti sierici. Diuresi forzata ed emodialisi non sono utili, siccome ibuprofene è ampiamente metabolizzato e quasi totalmente legato alle proteine. Lo svuotamento gastrico o la somministrazione orale di carbone attivo sono indicate se il paziente si presenta entro un’ora dall’ingestione di una grande quantità. In caso di sanguinamento gastrointestinale, il carbone attivo potrebbe ostacolare l’endoscopia. Se frequent

12 prolungate, le convulsioni devono essere trattate con diazepam o lorazepam e.v. Per l’asma devono essere somministrati broncodilatatori.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: prodotti antinfiammatori e antireumatici, non steroidei, derivati dell’acido propionico. Codice ATC: M01AE01. Meccanismo di azione L’ibuprofene lisina è il sale di lisina dell’ibuprofene, un derivato dell’acido propionico. L’ibuprofene è un farmaco antiinfiammatorio non steroideo (FANS) che, nei modelli animali convenzionali di infiammazione, ha mostrato di inibire efficacemente la sintesi delle prostaglandine. Nell’uomo, l’ibuprofene riduce il dolore, il gonfiore e la febbre dovuti all’infiammazione. Inoltre, l’ibuprofene inibisce l’aggregazione piastrinica indotta dall’ADP e dal collagene. Dopo somministrazione orale, l’ibuprofene lisina si dissocia in ibuprofene acido e lisina. La lisina non ha un’attività farmacologica riconosciuta. Pertanto le proprietà farmacologiche dell’ibuprofene lisina sono le stesse dell’ibuprofene acido. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. In alcuni studi di farmacodinamica, quando singole dosi di ibuprofene 400 mg sono state somministrate tra le 8 ore prima e i 30 minuti dopo il rilascio immediato di acido acetilsalicilico (81 mg), si è verificata una diminuzione dell’effetto dell’acido acetilsalicilico sulla formazione di trombossani o sull’aggregazione piastrinica. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 4.5). 5.2. Proprietà farmacocinetiche La maggior parte dei dati ottenuti dopo somministrazione di ibuprofene acido sono applicabili anche all’ibuprofene lisina. Dopo somministrazione orale l’ibuprofene viene parzialmente assorbito nello stomaco e successivamente completamente assorbito nell’intestino tenue. In seguito al metabolismo epatico (idrossilazione, carbossilazione), i metaboliti farmacologicamente inattivi vengono completamente eliminati principalmente per via renale (90%) e anche per via biliare. L’emivita di eliminazione in individui sani e in quelli con malattie epatiche e renali è di 1.8 - 3.5 ore, il legame con le proteine plasmatiche è di circa il 99%. I livelli plasmatici massimi vengono raggiunti dopo 1-2 ore dopo somministrazione orale di una forma farmaceutica a rilascio normale di ibuprofene. Tuttavia, l’ibuprofene è assorbito più rapidamente dal tratto gastrointestinale dopo somministrazione orale di compresse di ibuprofene lisina. Negli anziani non si osservano specifiche differenze nel profilo farmacocinetico. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Negli studi sugli animali, la tossicità subcronica e cronica dell’ibuprofene è stata caratterizzata principalmente da lesione e ulcere nel tratto gastrointestinale. Studi in-vitro e in-vivo non hanno prodotto evidenze clinicamente rilevanti di effetti mutageni dell’ibuprofene. Studi nel ratto e nel topo non hann

13 evidenziato effetti cancerogeni a carico dell’ibuprofene. L’ibuprofene ha inibito l’ovulazione nel coniglio e ha causato disturbi nell’impianto in varie specie animali (coniglio, ratto e topo). Studi sperimentali nel ratto e nel coniglio hanno mostrato che l’ibuprofene attraversa la barriera placentare, dopo la somministrazione di dosi materne tossiche, si è verificato un aumento dell’incidenza di malformazioni (difetti del setto ventricolare) nella progenie.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Nucleo della compressa Cellulosa, microcristallina (E460) Silice colloidale anidra (E551) Crospovidone (E1202) Povidone (E1201) Magnesio stearato (E572) Talco (E553b). Rivestimento della compressa Polivinil alcool idrolizzato (E1203) Titanio diossido (E171) Macrogol (E1521) Talco (E553b). Inchiostro da stampa Gommalacca (E904) Ossido di ferro nero (E172) Idrossido di ammonio (E527). 6.2. Incompatibilità Non applicabile. 6.3. Periodo di validità 3 anni. Flacone: usare entro 60 giorni dall’apertura. Una volta aperto tenere il flacone ermeticamente chiuso. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede speciali condizioni per la conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Confezione in flacone in HDPE, costituita da un flacone in HDPE bianco opaco, con tappo bianco opaco, con alluminio saldatura a induzione ed essiccante (gel di silice). Nota: la confezione in flacone di HDPE può essere posta in una scatola esterna di cartone, secondo le esigenze commerciali. Confezione per la dispensazione: confezione in flacone in HDPE, costituita da un flacone in HDPE bianco opaco, con tappo bianco opaco, alluminio saldatura a induzione ed essiccante (gel di silice). Nota: la confezione in flacone di HDPE può essere posta in una scatola esterna di cartone, secondo le esigenze commerciali. Confezione in blister, costituita da PVC bianco opaco, laminato con polietilene, ulteriormente rivestito con PVdC su di un lato e lamina di duro alluminio temperato, rivestito con lacca a caldo sull’altro lato (PVC/PE/PVdC).

Confezione in blister saldato a freddo, costituita da laminato saldato a freddo (foglio di alluminio laminato a poliammide orientata su un lato e laminato a PVC sull’altro lato es. OPA/Al/PVC) su un lato e foglio di alluminio duro temperato rivestito da VMCH sigillato con lacca a caldo sull’altro lato. Contenuto delle confezioni: Blister: 2, 4, 6, 10, 12, 16, 20, 24, 30, 36, 48, 50, 100, 200 Flaconi: 48, 100, 200 (confezione per la dispensazione) È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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15 042386185 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 12 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386197 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 16 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386209 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386211 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 24 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386223 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386603 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 36 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386235 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 48 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386247 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 50 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386250 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 100 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386262 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 200 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386274 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 48 COMPRESSE IN FLACONE HDPE 042386286 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 100 COMPRESSE IN FLACONE HDPE 042386298 - "200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 200 COMPRESSE IN FLACONE HDPE 042386300 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 2 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 042386312 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 4 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 042386324 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 6 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 042386336 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 10 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 042386348 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 12 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 042386351 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 16 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 042386363 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 042386375 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 24 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 042386387 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 042386615 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 36 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 042386399 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 48 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 042386401 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 50 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 042386413 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 042386425 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 200 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 042386437 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 2 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386449 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 4 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMC

16 042386452 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 6 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386464 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 10 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386476 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 12 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386488 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 16 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386490 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386502 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 24 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386514 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386627 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 36 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386526 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 48 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386538 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 50 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386540 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 100 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386553 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 200 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL/VMCH 042386565 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 48 COMPRESSE IN FLACONE HDPE 042386577 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 100 COMPRESSE IN FLACONE HDPE 042386589 - "400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 200 COMPRESSE IN FLACONE HDPE

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 11 febbraio 2014 Data del rinnovo più recente: 23 luglio 2018

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.