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CARNITENE

Principio attivo: LEVOCARNITINA · ATC A16AA01 · ALFASIGMA S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: LEVOCARNITINA
Forma farmaceutica: Compressa, Soluzione iniettabile, Soluzione orale
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1 g COMPRESSA
  • 0.01 g/ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 0.01 g/ml SOLUZIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ALFASIGMA S.P.A.
Codice ATC: A16AA01
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CARREFLOR - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· WROM - EBERLIFE FARMACEUTICI S.P.A.
· DROMOS - ALFASIGMA S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Carnitene contiene il principio attivo L-carnitina. La carnitina è un costituente naturale delle cellule

dell’organismo umano e svolge un ruolo fondamentale nella produzione e nel trasporto dell’energia.

Carnitene è indicato per il trattamento delle deficienze di carnitina.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo un breve periodo di trattamento.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Carnitene

 se è allergico alla L-carnitina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Carnitene.

Informi il medico, che la terrà sotto stretto controllo:  se ha il diabete e utilizza insulina o ipoglicemizzanti orali (medicinali assunti per bocca che abbassano i livelli di zucchero nel sangue) perché Carnitene potrebbe determinare un’ulteriore riduzione dello

zucchero nel sangue. In questi casi, il medico le farà eseguire frequenti controlli dei livelli di zucchero nel sangue e potrà modificare la dose dell’insulina o degli ipoglicemizzanti orali (vedere paragrafo “Come prendere Carnitene”)  se ha una predisposizione per le convulsioni il trattamento con L-carnitina potrebbe innescarle; se già soffre di convulsioni la somministrazione di L-carnitina può aumentare il numero e/o la gravità delle crisi convulsive

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 se ha gravi problemi ai reni (grave insufficienza ai reni o insufficienza ai reni terminale) o se è in dialisi. In questi casi il medico terrà sotto controllo la funzione dei suoi reni durante il trattamento, in particolare se prolungato nel tempo (vedere paragrafo “Come prendere Carnitene”)

 se sta usando medicinali che riducono la coagulazione del sangue (anticoagulanti). In questi casi il medico le prescriverà controlli periodici della coagulazione (vedere paragrafo “Altri medicinali e Carnitene”)

Carnitene non presenta rischi di assuefazione (perdita di efficacia del medicinale con il tempo) e dipendenza.

Altri medicinali e Carnitene Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Informi il medico se sta usando medicinali che riducono la coagulazione del sangue (anticoagulanti), perché in casi molto rari possono comparire alterazioni della coagulazione del sangue durante il trattamento contemporaneo con Carnitene. In questi casi il medico le prescriverà controlli periodici della coagulazione (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Informi il medico se sta usando farmaci per l’epilessia (acido valproico), antibiotici (contenenti acido

ridurre la quantità di Carnitene nel sangue.

Gravidanza, allattamento e fertilità pivalico, cefalosporine) farmaci per la cura dei tumori (cisplatino, carboplatino e ifosfamide) perché possono

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza Carnitene può essere usato durante la gravidanza se il suo medico ritiene che il beneficio per lei è maggiore dei potenziali rischi per il feto.

Allattamento La L-carnitina è un normale componente del latte materno. Carnitene può essere usato durante l’allattamento se il suo medico ritiene che il beneficio per lei è maggiore dei potenziali rischi per il bambino.

Fertilità Carnitene non ha effetti sfavorevoli sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Carnitene non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Carnitene 1 g/10 ml soluzione orale contiene sodio benzoato e sodio Questo medicinale contiene 48 mg di sodio benzoato in 10 ml di soluzione. Il sodio benzoato può aumentare l’ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati fino a 4 settimane di età.

Questo medicinale contiene 8.1 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per 10 ml di

soluzione. Questo equivale allo 0,41% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Carnitene 1,5 g/5 ml soluzione orale contiene saccarosio, sorbitolo, metile para-idrossibenzoato,

propile para-idrossibenzoato, sodio ed etanolo Carnitene 1,5 g/5 ml soluzione orale contiene saccarosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Può essere dannoso per i denti.

Questo medicinale contiene 350 mg di sorbitolo per 5 ml di soluzione. Sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il medico le ha detto che lei (o il bambino) è intollerante ad alcuni zuccheri, o se ha una diagnosi di

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intolleranza ereditaria al fruttosio, una rara malattia genetica per cui i pazienti non riescono a trasformare il fruttosio, parli con il medico prima che lei (o il bambino) prenda questo medicinale.

Carnitene 1,5 g/5 ml soluzione orale contiene metile para-idrossibenzoato e propile para-idrossibenzoato, che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Questo medicinale contiene 5,2 mg di alcol (etanolo) in ogni ml. La quantità di ogni ml di questo medicinale

è equivalente a 0,13 ml di birra o 0,05 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.

Carnitene 1 g compresse masticabili contiene saccarosio e maltodestrina (glucosio) Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo

medicinale. Questo medicinale contiene 1,9 g di saccarosio per compressa. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito. Può essere dannoso per i denti.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Deficienze di carnitina primarie e secondarie a malattie genetiche del metabolismo La dose giornaliera varia in funzione dell’età e del peso del paziente. Uso negli adulti e negli adolescenti dai 12 anni in su La dose raccomandata è 2-4 grammi al giorno, secondo la gravità della malattia e il giudizio del medico.

Uso nei bambini

Bambini da 0 a 2 anni La dose raccomandata è 150 mg per kg di peso corporeo.

Bambini da 2 a 6 anni La dose raccomandata è 100 mg per kg di peso corporeo.

Bambini da 6 a 12 anni La dose raccomandata è 75 mg per kg di peso corporeo.

Deficienze di carnitina secondarie all’emodialisi La dose raccomandata è 2-4 grammi al giorno.

La soluzione orale deve essere presa solo dopo averla diluita. Versi la soluzione orale contenuta nel contenitore monodose in un bicchiere d’acqua prima di berla o di farla bere al suo bambino.

Se ha gravi problemi ai reni il trattamento per via orale con Carnitene non dovrebbe essere prolungato e ad

alte dosi.

Se è anziano non sono necessarie precauzioni particolari o modifiche del dosaggio di Carnitene

Se ha il diabete e utilizza insulina o medicinali assunti per bocca che abbassano i livelli di zucchero nel sangue, Carnitene potrebbe determinare un’ulteriore riduzione dello zucchero nel sangue e pertanto il medico

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le farà eseguire frequenti controlli dei livelli di zucchero nel sangue e potrà modificare la dose dell’insulina o degli ipoglicemizzanti orali (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Se prende più Carnitene di quanto deve In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Carnitene, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Una dose eccessiva di Carnitene può provocare diarrea.

Se dimentica di prendere Carnitene Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Carnitene Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)  vomito  nausea  diarrea  dolore all’addome Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)  mal di testa  pressione del sangue aumentata o alta  pressione del sangue bassa

 alterazione del gusto  difficoltà a digerire  bocca secca  odore di pesce nelle urine, nell’alito e nel sudore*

 contrazione dei muscoli improvvisa e involontaria (spasmi muscolari)  dolore al torace  sentirsi strano  febbre

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)  alterazioni della coagulazione del sangue**

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

 convulsioni***  capogiro  battito del cuore irregolare (palpitazioni)  difficoltà a respirare

 prurito  eruzione sulla pelle  miastenia (malattia caratterizzata da debolezza muscolare)****  tensione muscolare

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* Questo si verifica in pazienti con gravi problemi ai reni o in dialisi, a causa dell’accumulo di
metaboliti della L-carnitina nel sangue
** In pazienti che usano contemporaneamente medicinali che riducono la coagulazione del sangue

(anticoagulanti)
*** In pazienti con o senza precedenti episodi convulsivi o predisposti
**** In pazienti con insufficienza dei reni in fase terminale.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Che cosa contiene Carnitene

Carnitene 1 g/10 ml soluzione orale  Il principio attivo è L-carnitina sale interno. Ogni contenitore monodose da 10 ml contiene 1 g di L-

carnitina sale interno.  Gli altri componenti sono acido d-l malico, sodio benzoato, saccarina sodica, acqua depurata.

Carnitene 1,5 g/5 ml soluzione orale  Il principio attivo è L-carnitina sale interno. 100 ml di soluzione contengono 30 g di L-carnitina sale interno.

 Gli altri componenti sono saccarosio, sorbitolo 70 per cento (non cristallizzabile), metile paraidrossibenzoato sodico, propile para-idrossibenzoato sodico, aroma ciliegia (contiene etanolo), aroma amarena (contiene etanolo), acqua depurata.

Carnitene 1 g compresse masticabili

 Il principio attivo è L-carnitina sale interno. Ogni compressa masticabile contiene 1 g di L-carnitina sale interno.  Gli altri componenti sono aroma menta polvere (contiene glucosio da maltodestrina), aroma liquirizia polvere, saccarosio, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Carnitene e contenuto della confezione

Carnitene 1 g/10 ml soluzione orale Ogni confezione contiene 10 contenitori monodose da 10 ml di soluzione orale.

Carnitene 1,5 g/5 ml soluzione orale 5/14

Ogni confezione contiene 1 flacone da 20 ml di soluzione orale.

Carnitene 1 g compresse masticabili

Ogni confezione contiene 10 compresse masticabili in blister.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Alfasigma S.p.A. - Via Ragazzi del ’99, n. 5 - 40133 Bologna (BO)

Produttore

Alfasigma S.p.A. - Via Pontina km 30,400 - 00071 Pomezia (RM)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su CARNITENE

Come si usa CARNITENE?

CARNITENE si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CARNITENE e disponibile senza ricetta?

CARNITENE e disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual e il principio attivo di CARNITENE?

Il principio attivo di CARNITENE e LEVOCARNITINA.

Quali sono gli equivalenti di CARNITENE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CARREFLOR, WROM, DROMOS. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce CARNITENE?

CARNITENE e prodotto da ALFASIGMA S.P.A..

Da quando CARNITENE e autorizzato in Italia?

CARNITENE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1985-04-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

CARNITENE 1 g/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso CARNITENE 2 g/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso CARNITENE 1 g/10 ml soluzione orale CARNITENE 2 g/10 ml soluzione orale CARNITENE 1,5 g/5 ml soluzione orale CARNITENE 1 g compresse masticabili

2. Composizione qualitativa e quantitativa

CARNITENE 1 g/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso Una fiala contiene: principio attivo: L-carnitina sale interno 1,00 g CARNITENE 2 g/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso Una fiala contiene: principio attivo: L-carnitina sale interno 2,00 g CARNITENE 1 g/10 ml soluzione orale Un contenitore monodose contiene: principio attivo: L-carnitina sale interno 1,00 g Eccipienti con effetti noti: sodio benzoato (48 mg) e sodio (8,1 mg) CARNITENE 2 g/10 ml soluzione orale Un contenitore monodose contiene: principio attivo: L-carnitina sale interno 2,00 g Eccipienti con effetti noti: sodio benzoato (48 mg) e alcol benzilico (0,2 mg) CARNITENE 1,5 g/ 5 ml soluzione orale 100 ml di soluzione contengono: principio attivo: L-carnitina sale interno 30 g Eccipienti con effetti noti: ogni ml di soluzione contiene saccarosio (28 mg), sorbitolo (E420) (70 mg), metile para-idrossibenzoato sodico (E219) (1 mg), propile para-idrossibenzoato sodico (E217) (0,49 mg), etanolo (5,2 mg). CARNITENE 1 g compresse masticabili Una compressa masticabile contiene: principio attivo: L-carnitina sale interno 1,00 g Eccipiente con effetti noti: ogni compressa contiene saccarosio (1,9 g). Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile, soluzione orale, compresse masticabili.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Deficienze primarie e secondarie di carnitina.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Soluzione orale – compresse masticabili: Deficienze primarie e deficienze secondarie a malattie genetiche La dose giornaliera orale è in funzione dell'età e del peso; da 0 a 2 anni sono consigliati 150 mg per kg di peso corporeo, da 2 a 6 anni 100 mg per kg, da 6 a 12 anni 75 mg per kg; oltre i 12 anni e negli adulti 2 - 4 grammi secondo la gravità della patologia ed il giudizio del medico. Deficienze secondarie ad emodialisi 2 - 4 grammi al giorno. Le soluzioni orali vanno assunte solo previa diluizione, quella nei contenitori monodose deve essere diluita in un bicchiere d’acqua. Soluzione iniettabile per uso endovenoso Deficienze secondarie ad emodialisi 2 grammi al termine della seduta dialitica somministrati lentamente per via endovenosa. Il dosaggio da 2,5 g può essere indicato in pazienti con età dialitica superiore a 1 anno. Fiale da 5 ml La somministrazione endovenosa va eseguita lentamente (2-3 minuti). Popolazioni speciali Pazienti con insufficienza renale Pazienti con grave compromissione della funzionalità renale non devono essere trattati con la somministrazione cronica per via orale di alte dosi di levocarnitina perché può indurre un accumulo dei metaboliti potenzialmente tossici trimetilamina (TMA) e trimetilamina-Nossido (TMAO), vedere paragrafo 4.4. Pazienti anziani Nessuna precauzione particolare e modifiche del dosaggio del CARNITENE sono necessarie nei pazienti anziani. Il profilo di sicurezza osservato negli studi clinici è simile in anziani e giovani adulti. Pazienti diabetici La somministrazione di L-carnitina in pazienti diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali, migliorando l'utilizzazione del glucosio, potrebbe determinare fenomeni di ipoglicemia. Pertanto in questi soggetti la glicemia deve essere controllata regolarmente per poter tempestivamente provvedere, se necessario, all'aggiustamento della terapia ipoglicemizzante (vedere paragrafo 4.4).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

La somministrazione di L-carnitina in pazienti diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali, migliorando l'utilizzazione del glucosio, potrebbe determinare fenomeni di ipoglicemia. Pertanto in questi soggetti la glicemia deve essere tenuta sotto frequente controllo per poter tempestivamente provvedere all'aggiustamento della terapia ipoglicemizzante. La somministrazione endovenosa va eseguita lentamente (2-3 minuti). Monitorare il bilancio dei fluidi e gli elettroliti. In pazienti con precedenti di attività convulsiva la somministrazione di L-carnitina può aumentare l'incidenza e/o la gravità delle crisi convulsive. In pazienti con condizioni predisponenti il trattamento con L-carnitina potrebbe innescare le crisi convulsive. La sicurezza e l’efficacia della levocarnitina per somministrazione orale non sono state dimostrate in pazienti con insufficienza renale. La somministrazione cronica orale di alte dosi di levocarnitina in pazienti con grave compromissione della funzione renale o con insufficienza renale allo stadio terminale (ESRD) e dializzati può indurre un accumulo dei metaboliti potenzialmente tossici trimetilamina (TMA) e trimetilamina-N-ossido (TMAO), in quanto questi metaboliti vengono normalmente escreti con le urine. Questo fenomeno non si verifica con la somministrazione endovenosa (vedere paragrafo 5.2) Essendo la L-carnitina un prodotto fisiologico non presenta alcun rischio di assuefazione né di dipendenza. Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedere paragrafi 4.8 e 4.5). L’INR - o altri opportuni test di coagulazione - dovrebbero essere controllati settimanalmente fino alla stabilizzazione dei valori e successivamente mensilmente, nei pazienti che assumono anticoagulanti insieme a CARNITENE. CARNITENE 1 g/10 ml soluzione orale e CARNITENE 2g/10 ml soluzione orale contengono 48 mg di sodio benzoato in 10 ml di soluzione. Il sodio benzoato può aumentare l’ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati fino a 4 settimane di età. CARNITENE 1 g/10 ml soluzione orale contiene 8,1 mg di sodio per 10 ml di soluzione equivalente allo 0,41% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. CARNITENE 2g/10 ml soluzione orale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 10 ml di soluzione, cioè essenzialmente “senza sodio”. CARNITENE 2g/10 ml soluzione orale contiene 0,2 mg di alcol benzilico per 10 ml di soluzione orale. Alcol benzilico può causare reazioni allergiche. Alcol benzilico è stato associato al rischio di gravi effetti indesiderati inclusi problemi respiratori (sindrome da respiro agonico) nei bambini piccoli. Non è nota la minima quantità di alcol benzilico per cui si manifesta la tossicità. Rischio aumentato nei bambini piccoli a causa di accumulo. Grandi volumi devono essere usati con cautela e solo se necessario, specialmente in pazienti con insufficienza epatica o renale a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica). CARNITENE 1,5 g/5 ml soluzione orale contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Può esser

dannoso per i denti. Inoltre, di ciò si tenga conto in pazienti diabetici e in quelli sottoposti a regimi dietetici ipocalorici. CARNITENE 1,5 g/5 ml soluzione orale contiene 350 mg di sorbitolo per 5 ml di soluzione. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale. CARNITENE 1,5 g/5 ml soluzione orale contiene para-idrossi-benzoati (metile paraidrossibenzoato e propile para-idrossibenzoato): possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). CARNITENE 1,5 g/5 ml soluzione orale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”. CARNITENE 1,5 g/5 ml soluzione orale contiene 5,2 mg di alcol (etanolo) in ogni ml. La quantità di ogni ml di questo medicinale è equivalente a 0,13 ml di birra o 0,05 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti. CARNITENE 1 g compresse masticabili contiene saccarosio e maltodestrina (glucosio). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 1,9 g di saccarosio per compressa. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito. Può essere dannoso per i denti.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Un’interazione fra L-carnitina e farmaci cumarinici non può essere esclusa. Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedi paragrafi 4.8 e 4.4). L’INR - o altri opportuni test di coagulazione - dovrebbero essere controllati settimanalmente fino alla stabilizzazione dei valori e successivamente mensilmente, nei pazienti che assumono anticoagulanti insieme a CARNITENE (vedere paragrafio 4.4). La somministrazione concomitante di CARNITENE con farmaci che inducono ipocarnitinemia a causa di una maggiore perdita di carnitina renale (acido valproico, profarmaci contenenti acido pivalico, cefalosporine, cisplatino, carboplatino e ifosfamide) può ridurre la disponibilità di L-carnitina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Fertilità Negli studi clinici condotti nella fertilità, sono stati identificati effetti favorevoli e non sono stati identificati problemi di sicurezza. Gravidanza Gli studi sulla riproduzione sono stati condotti in ratti e conigli. Non c'è stata evidenza di un effetto teratogeno in entrambe le specie. Nel coniglio, ma non nel ratto, c'era un maggior numero, statisticamente non significativo, di perdite post impianto, alla dose massima testata (600 mg / kg al giorno), rispetto al gruppo di controllo. L'importanza di questi risultati nell'uomo è sconosciuta. Non sono stati effettuati adeguati studi clinici in donne in gravidanza. CARNITENE dovrebbe essere somministrato durante la gravidanza se il beneficio per l

madre supera i potenziali rischi per il feto. Allattamento L-carnitina è un normale componente del latte umano. L'uso della supplementazione della Lcarnitina nelle madri che allattano non è stato studiato. CARNITENE dovrebbe essere utilizzato dalla madre che allatta se il beneficio per la madre supera ogni potenziale rischio per il bambino dovuto all’eccessiva esposizione alla carnitina.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

CARNITENE non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse da qualsiasi fonte (studi clinici, letteratura e post-marketing) sono elencate nella tabella seguente in base alla classificazione per sistemi ed organi di MedDRA. All'interno di ciascuna classe, le reazioni avverse sono classificate in base alla frequenza. All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono classificate in ordine decrescente di gravità. Inoltre, la categoria di frequenza corrispondente per ogni reazione avversa si basa sulla seguente convenzione (CIOMS III): molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, <1/10), non comune (≥ 1/1.000, <1/100), raro (≥ 1/10.000, <1/1.000) molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie del sistema nervoso Non comune: Cefalea Non nota: Convulsioni *, Capogiro Patologie cardiache Non nota: Palpitazioni Patologie vascolari Non comune: Ipertensione, Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota: Dispnea Patologie gastrointestinali Comune: Vomito, Nausea, Diarrea, Dolore addominale Non comune: Disgeusia, Dispepsia, Bocca secca Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: Odore delle cute anormale ** Non nota: Prurito, Eruzione cutanea Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: Spasmi muscolar

Non nota: Miastenia***, Tensione muscolare Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune: Dolore toracico, Sentirsi strano, Piressia, Reazione in sede di iniezione**** Esami diagnostici Non comune: Pressione arteriosa aumentata Molto raro: Aumento dell’INR***** * Sono stati riportati casi di convulsioni in pazienti, con o senza precedenti di attività convulsive, che avevano ricevuto L-carnitina per via orale od endovenosa. La somministrazione di L-carnitina può aumentare l'incidenza e/o la gravità degli attacchi convulsivi. In pazienti con condizioni predisponenti il trattamento con L-carnitina potrebbe innescare le crisi convulsive. ** In soggetti con funzione renale fortemente compromessa o in dialisi, la somministrazione orale cronica di L-carnitina può dare luogo ad accumulo di TMA e TMAO nel sangue con conseguente trimetilamminuria, condizione patologica caratterizzata da un forte “odore di pesce” presente nelle urine, nell’alito e nel sudore del paziente (vedi paragrafo 5.2) *** In pazienti uremici sono stati segnalati lievi sintomi miastenici **** Reazioni in sede di iniezione sono state segnalate soltanto nella somministrazione i.v. ***** Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedi paragrafi 4.4 e 4.5). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio e la somministrazione per lungo termine di L-carnitina sono stati associati a diarrea. La L-carnitina viene facilmente rimossa dal sangue mediante dialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Agonista della funzione mitocondriale, codice ATC: A16AA01. La carnitina è un costituente naturale delle cellule nelle quali svolge un ruolo fondamentale nella produzione e nel trasporto dell'energia. La carnitina è, infatti, il fattore unico non vicariabile per la penetrazione degli acidi grassi a lunga catena nel mitocondrio ed il loro avvio alla beta-ossidazione; controlla inoltre i

trasporto dell'energia prodotta dal mitocondrio al citoplasma attraverso la modulazione dell'enzima adenina-nucleotide-translocasi. La più alta concentrazione tessutale di carnitina è nei muscoli scheletrici e nel miocardio; quest'ultimo, sebbene sia capace di utilizzare vari substrati a fini energetici, si serve normalmente degli acidi grassi. Pertanto la carnitina svolge un ruolo essenziale nel metabolismo cardiaco poiché l'ossidazione degli acidi grassi è strettamente dipendente dalla presenza di quantità adeguata della sostanza. Studi sperimentali hanno dimostrato che in varie condizioni di stress, ischemia acuta, di miocardite difterica è dimostrabile un abbassamento dei livelli tissutali miocardici di carnitina. Molti modelli animali hanno confermato una positiva attività della carnitina in varie alterazioni della funzione cardiaca indotte artificialmente: ischemia acuta e cronica, stati di scompenso cardiaco, insufficienza cardiaca da miocardite difterica, cardiotossicità da farmaci (propranololo, adriamicina). La L-carnitina si è dimostrata essere terapeuticamente efficace nelle seguenti patologie: a) deficit primari di carnitina caratterizzati da fenotipi quali miopatie con accumulo lipidico, encefalopatia epatica tipo sindrome di Reye's e/o cardiomiopatia dilatativa progressiva; b) deficit secondari di carnitina in pazienti con acidurie organiche su base genetica tipo propionic acidemia, metil-malonic aciduria, isovaleric acidemia ed in pazienti con difetti genetici della beta-ossidazione. In tali situazioni il deficit secondario si instaura sotto forma di esteri con acidi grassi. Infatti, la L-carnitina endogena agisce come "tampone" nei confronti di vari acidi grassi che non possono essere metabolizzati; c) deficit secondari di carnitina in pazienti sottoposti ad emodialisi intermittente. La deplezione muscolare di L-carnitina è correlata positivamente con la perdita della sostanza nel liquido di dialisi. I sintomi muscolari tipicamente presenti in questi pazienti dopo le sedute emodialitiche sono risultati migliorati col trattamento esogeno.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La L-carnitina, somministrata per via endovenosa, viene eliminata prevalentemente per via renale; la componente metabolica è assolutamente trascurabile se si eccettua la trasformazione reversibile della L-carnitina nei suoi esteri. Al contrario, dopo somministrazione orale, la L-carnitina viene degradata dalla flora batterica intestinale in trimetilammina (TMA) e γ-butirrobetaina. Poiché la quantità di farmaco che raggiunge immodificata la circolazione sistemica è circa il 10-20%, si stima che il metabolismo intestinale sia responsabile della eliminazione di circa l’80-90% di una dose di L-carnitina somministrata per via orale. I prodotti del metabolismo intestinale, γ-butirrobetaina e TMA vengono entrambi assorbiti. La γ-butirrobetaina si ritrova immodificata nelle urine mentre la TMA viene trasformata per metabolismo epatico in trimetilammina N-ossido (TMAO) che si ritrova nelle urine assieme a piccole quantità di TMA non modificata. In soggetti con funzione renale fortemente compromessa o in dialisi, la somministrazione orale cronica di L-carnitina può dare luogo ad accumulo di TMA e TMAO nel sangue con conseguente trimetilamminuria, condizione patologica caratterizzata da un forte “odore di pesce” presente nelle urine, nell’alito e nel sudore del paziente.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Prove di tossicità acuta effettuate sul ratto e sul Mus musculus per 7 giorni consecutivi hanno permesso di stabilire per la DL50 un dosaggio superiore a 8000 mg/kg per la via oral

4000 mg/kg per l'iniettiva. Ricerche sul ratto e sul cane con trattamento per 12 mesi continuativi per via orale non hanno determinato alcun caso di morte né significative variazioni sulla funzionalità e sulle strutture istologiche dei principali organi. Studi di teratogenesi hanno dimostrato che la L-carnitina non determina effetti nocivi sulla gestante, sulla gestazione e sullo sviluppo embrio-fetale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Soluzione iniettabile per uso endovenoso acqua per preparazioni iniettabili. 1 g/10 ml soluzione orale: acido d-l malico, sodio benzoato, saccarina sodica, acqua depurata. 2 g/10 ml soluzione orale: acido d-l malico, sodio benzoato, saccarina sodica, aroma ananas polvere (contiene alcol benzilico), acqua depurata. 1,5 g/5 ml soluzione orale: saccarosio, sorbitolo 70 per cento (non cristallizzabile), metile para-idrossibenzoato sodico, propile para-idrossibenzoato sodico, aroma ciliegia (contiene etanolo), aroma amarena (contiene etanolo), acqua depurata. Compresse masticabili aroma menta polvere (contiene glucosio da maltodestrina), aroma liquirizia polvere, saccarosio, magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Nessuna nota.

6.3 Periodo di validità

CARNITENE 1 g/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso: 4 anni CARNITENE 2 g/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso: 3 anni CARNITENE 1 g/10 ml soluzione orale: 5 anni CARNITENE 2 g/10 ml soluzione orale: 3 anni CARNITENE 1,5 g/5 ml soluzione orale: 5 anni CARNITENE 1 g compresse masticabili: 3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non vi sono da osservare speciali precauzioni per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

CARNITENE 1 g /5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso: confezione da 5 fiale da 5 ml di vetro scuro CARNITENE 2 g/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso: confezione da 5 fiale da 5 ml di vetro scuro CARNITENE 1 g/10 ml soluzione orale: confezione da 10 contenitori monodose da 10 ml CARNITENE 2 g/10 ml soluzione orale: confezione da 10 contenitori monodose da 10 ml CARNITENE 1 g compresse masticabili: 10 compresse masticabili blister CARNITENE 1,5 g/5 ml soluzione orale: confezione da un flacone da 20 ml di vetro scuro È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Alfasigma S.p.A. - Via Ragazzi del ’99, n. 5 - 40133 Bologna (BO)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

CARNITENE 1 g/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso – 5 fiale da 5 ml CARNITENE 2 g/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso – 5 fiale da 5 ml CARNITENE 1 g/10 ml soluzione orale – 10 contenitori monodose da 10 ml CARNITENE 2 g/10 ml soluzione orale – 10 contenitori monodose da 10 ml CARNITENE 1,5 g/5 ml soluzione orale – flacone da 20 ml AIC n. 018610016 CARNITENE 1 g compresse masticabili – 10 compresse AIC n. 018610067

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: CARNITENE 1 g/ 5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso 29 giugno 1979 CARNITENE 2 g/ 5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso 16 marzo 1993 CARNITENE 1 g/10 ml soluzione orale 12 luglio 1982 CARNITENE 2 g/10 ml soluzione orale 16 marzo 1993 CARNITENE 1,5 g/5 ml soluzione orale 29 novembre 1969 CARNITENE 1 g compresse masticabili 27 ottobre 1984 Data del rinnovo più recente: Giugno 2010

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.