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CARREFLOR

Principio attivo: L-CARNITINA SALE INTERNO, L-CARNITINA · ATC A16AA01 · SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: L-CARNITINA SALE INTERNO, L-CARNITINA
Forma farmaceutica: Soluzione orale, Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1 g / 10 ml SOLUZIONE ORALE
  • 2 g / 5 ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 1 g / 5 ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 2 g / 10 ml SOLUZIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
Codice ATC: A16AA01
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· WROM - EBERLIFE FARMACEUTICI S.P.A.
· CARNITENE - ALFASIGMA S.P.A.
· DROMOS - ALFASIGMA S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere CARREFLOR
Come prendere CARREFLOR
Possibili effetti indesiderati
Come conservare CARREFLOR
Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è CARREFLOR e a cosa serve
Il principio attivo di CARREFLOR è la L-carnitina.
La carnitina è un costituente naturale delle cellule dell’organismo umano e svolge un ruolo fondamentale
nella produzione e nel trasporto dell'energia.

CARREFLOR è indicato per il trattamento delle deficienze di carnitina.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo un breve periodo di trattamento.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda CARREFLOR - se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere CARREFLOR. Informi il medico, che la terrà sotto stretto controllo:

- Se ha il diabete e utilizza insulina o ipoglicemizzanti orali (medicinali assunti per bocca che abbassano

i livelli di zucchero nel sangue), perché CARREFLOR potrebbe determinare un’ulteriore riduzione dello zucchero nel sangue. In questi casi, il medico le farà eseguire frequenti controlli dei livelli di zucchero nel sangue e potrà modificare la dose dell’insulina o degli ipoglicemizzanti orali (vedere paragrafo “Come prendere CARREFLOR).

- Se ha una predisposizione per le convulsioni il trattamento con L-carnitina potrebbe innescarle; se
già soffre di convulsioni la somministrazione di L-carnitina può aumentare il numero e/o la gravità
delle crisi convulsive.
- Se ha gravi problemi ai reni (grave insufficienza renale o insufficienza ai reni termina) o se è in dialisi.
In questi casi il medico terrà sotto controllo la funzione dei suoi reni durante il trattamento, in
particolare se prolungato nel tempo (vedere paragrafo “Come prendere CARREFLOR).
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- Se sta usando medicinali che riducono la coagulazione del sangue (anticoagulanti). In questi casi il medico le prescriverà controlli periodici della coagulazione (vedere paragrafo “Altri medicinali e CARREFLOR”)

CARREFLOR non presenta rischi di assuefazione (perdita di efficacia del medicinale con il tempo) e

dipendenza.

Altri medicinali e CARREFLOR Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale anche quelli senza prescrizione medica.

Informi il medico se sta usando medicinali che riducono la coagulazione del sangue (anticoagulante) perché un’interazione fra L-carnitina e farmaci cumarinici non può essere esclusa. Sono stati riportati casi molto rari in cui può comparire alterazione della coagulazione del sangue in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedi "Effetti indesiderati", “Avvertenze e precauzioni”).

Informi il medico se sta usando farmaci per l’epilessia (acido valproico), antibiotici (contenenti acido pivalico, cefalosporine) farmaci per la cura dei tumori (cisplatino, carboplatino e ifosfamide) perché possono ridurre la quantità di CARREFLOR nel sangue.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza CARREFLOR può essere usato durante la gravidanza se il suo medico ritiene che il beneficio per lei è maggiore dei potenziali rischi per il feto.

Allattamento La L-carnitina è un normale componente del latte materno. CARREFLOR può essere usato durante

l’allattamento se il suo medico ritiene che il beneficio per lei è maggiore dei potenziali rischi per il bambino.

Fertilità CARREFLOR non ha effetti sfavorevoli sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari CARREFLOR non influisce sulla capacità di guidare veicoli né sull’uso di macchinari.

CARREFLOR 1 g/10 ml soluzione orale contiene sodio benzoato, etanolo e sodio

Questo medicinale contiene:
- 48 mg di sodio benzoato in ogni contenitore monodose da 10 ml di soluzione. Il sodio benzoato può
aumentare l’ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati fino a 4 settimane di età.
- 0,00075 mg di alcol (etanolo) in ogni contenitore monodose 10ml. La piccola quantità di alcol in
questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.

- meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

CARREFLOR 2 g/10 ml soluzione orale contiene sodio benzoato, sodio ed etanolo

Questo medicinale contiene:
- 48 mg di sodio benzoato in ogni contenitore monodose da 10 ml. Il sodio benzoato può aumentare
l’ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati fino a 4 settimane di età.
- 0,0015 mg di alcol (etanolo) in ogni contenitore monodose da 10ml. La piccola quantità di alcol in
questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.

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- meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

dubbi consulti il medico o il farmacista.

Deficienze primarie e deficienze secondarie a malattie genetiche del metabolismo La dose giornaliera orale è in funzione dell'età e del peso del paziente.

Uso negli adulti e negli adolescenti dai 12 anni in su

La dose raccomandata è 2-4 grammi al giorno, secondo la gravità della malattia e il giudizio del medico.

Uso nei bambini Bambini da 0 a 2 anni

La dose raccomandata è 150 mg per kg di peso corporeo. Bambini da 2 a 6 anni La dose raccomandata è 100 mg per kg di peso corporeo. Bambini da 6 a 12 anni La dose raccomandata è 75 mg per kg di peso corporeo.

Deficienze secondarie ad emodialisi La dose raccomandata è 2 - 4 grammi al giorno. del Le soluzioni orali vanno assunte solo previa diluizione, quella nei contenitori monodose deve essere diluita in un bicchiere d’acqua. Versi la soluzione orale contenuta nel contenitore monodose in un bicchiere d’acqua prima di berla o di farla bere al suo bambino.

Se ha gravi problemi ai reni il trattamento per via orale con CARREFLOR non dovrebbe essere prolungato e ad alte dosi.

Se è anziano non sono necessarie precauzioni particolari o modifiche del dosaggio di CARREFLOR.

Se ha il diabete e utilizza insulina o medicinali assunti per bocca che abbassano i livelli di zucchero nel sangue,

CARREFLOR potrebbe determinare un’ulteriore riduzione dello zucchero nel sangue e pertanto il medico le farà eseguire frequenti controlli dei livelli di zucchero nel sangue e potrà modificare la dose dell’insulina o degli ipoglicemizzanti orali (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Se prende più CARREFLOR di quanto deve In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di CARREFLOR, avverta immediatamente il medico o

si rivolga al più vicino ospedale. Una dose eccessiva può provocare diarrea.

Se dimentica di prendere CARREFLOR Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di CARREFLOR, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se avverte uno dei seguenti effetti indesiderati, interrompa il trattamento e consulti il medico immediatamente, o contatti il pronto soccorso dell’ospedale più vicino.

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Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- vomito
- nausea
- diarrea

- dolore all’addome

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- mal di testa
- pressione del sangue aumentata o alta
- pressione del sangue bassa

- alterazione del gusto
- difficoltà a digerire
- bocca secca
- odore di pesce nelle urine, nell’alito e nel sudore*

- contrazione dei muscoli improvvisa e involontaria (spasmi muscolari)
- dolore al torace
- sentirsi strano
- febbre

Effetti indesiderati molto rari (interessa meno di 1 persona su 10.000):
- alterazione della coagulazione del sangue**
Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati
disponibili)
- convulsioni***
- capogiro
- battito del cuore irregolare (palpitazioni)
- difficoltà a respirare
- prurito

- eruzione della pelle
- miastenia (malattia caratterizzata da debolezza muscolare) ****
- tensione muscolare

* Questo si verifica in pazienti con gravi problemi ai reni o in dialisi, a causa dell’accumulo di metaboliti della
L-carnitina nel sangue.
** In pazienti che usano contemporaneamente medicinali che riducono la coagulazione del sangue
(anticoagulanti).
*** In pazienti con o senza precedenti episodi convulsivi o predisposti.
**** In pazienti con insufficienza dei reni in fase terminale.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.

Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo

medicinale.

5.Come conservare CARREFLOR Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

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Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Non getti alcun medicinalenell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni Cosa contiene CARREFLOR Il principio attivo di CARREFLOR è la L-carnitina.

Gli altri componenti sono: Sodio benzoato, Saccarina sodica, Acido malico, Aroma ananas, Acido idrocloridrico diluito, Acqua purificata.

Descrizione dell’aspetto di CARREFLOR e contenuto della confezione:

Ogni confezione contiene 10 contenitori monodose da 10 ml

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio So.Se.PHARM S.r.l. Via dei Castelli Romani, 22 00071 Pomezia (Roma) – Italia

Produttore Special Product’s Line S.p.A. Via Fratta Rotonda Vado Largo, 1 03012 Anagni (FR) – Italia Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

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Domande frequenti su CARREFLOR

Come si usa CARREFLOR?

CARREFLOR si presenta in forma di Soluzione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CARREFLOR e disponibile senza ricetta?

CARREFLOR e disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual e il principio attivo di CARREFLOR?

Il principio attivo di CARREFLOR e L-CARNITINA SALE INTERNO, L-CARNITINA.

Quali sono gli equivalenti di CARREFLOR?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: WROM, CARNITENE, DROMOS. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce CARREFLOR?

CARREFLOR e prodotto da SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI.

Da quando CARREFLOR e autorizzato in Italia?

CARREFLOR ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-02-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Carreflor 1 g/10 ml soluzione orale Carreflor 2 g/10 ml soluzione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Carreflor 1 g/10 ml soluzione orale Un contenitore monodose contiene: principio attivo: L-carnitina sale interno 1 g Carreflor 2 g/10 ml soluzione orale Un contenitore monodose contiene: principio attivo: L-carnitina sale interno 2 g Eccipiente(i) con effetti noti: sodio benzoato, etanolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Soluzione orale.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Deficienze primarie e secondarie di carnitina.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Soluzione orale Deficienze primarie e deficienze secondarie a malattie genetiche La dose giornaliera orale e in funzione dell'età e del peso: - da 0 a 2 anni sono consigliati 150 mg per kg di peso corporeo - da 2 a 6 anni 100 mg per kg - da 6 a 12 anni 75 mg per kg - oltre i 12 anni e negli adulti 2 - 4 grammi secondo la gravita della patologia ed il giudizio del medico. Deficienze secondarie ad emodialisi 2 - 4 grammi al giorno. Le soluzioni orali vanno assunte solo previa diluizione, quella nei contenitori monodose deve essere diluita in un bicchiere d’acqua. Popolazioni speciali Pazienti con insufficienza renale Pazienti con grave compromissione della funzionalità renale non devono essere trattati con la somministrazione cronica per via orale di alte dosi di levocarnitina perché può indurre un accumulo dei metaboliti potenzialmente tossici trimetilamina (TMA) e trimetilamina-Nossido (TMAO), vedere paragrafo 4.4. Pazienti anziani Nessuna precauzione particolare e modifiche del dosaggio del Carreflor sono necessarie nei pazienti anziani. Il profilo di sicurezza osservato negli studi clinici è simile in anziani e giovani adulti. Pazienti diabetic

La somministrazione di L-carnitina in pazienti diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali, migliorando l'utilizzazione del glucosio, potrebbe determinare fenomeni di ipoglicemia. Pertanto, in questi soggetti la glicemia deve essere controllata regolarmente per poter tempestivamente provvedere, se necessario, all'aggiustamento della terapia ipoglicemizzante (vedere paragrafo 4.4).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

La somministrazione di L-carnitina in pazienti diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali, migliorando l'utilizzazione del glucosio, potrebbe determinare fenomeni di ipoglicemia. Pertanto, in questi soggetti la glicemia deve essere tenuta sotto frequente controllo per poter tempestivamente provvedere all'aggiustamento della terapia ipoglicemizzante. La somministrazione continua senza aggiunta di potassio può causare ipokalemia. Monitorare il bilancio dei fluidi e gli elettroliti. In pazienti con precedenti di attività convulsiva la somministrazione di L-carnitina può aumentare l'incidenza e/o la gravità delle crisi convulsive. In pazienti con condizioni predisponenti il trattamento con L-carnitina potrebbe innescare le crisi convulsive. La sicurezza e l’efficacia della levocarnitina per somministrazione orale non sono state dimostrate in pazienti con insufficienza renale. La somministrazione cronica orale di alte dosi di levocarnitina in pazienti con grave compromissione della funzione renale o con insufficienza renale allo stadio terminale (ESRD) e dializzati può indurre un accumulo dei metaboliti potenzialmente tossici trimetilamina (TMA) e trimetilamina-N-ossido (TMAO), in quanto questi metaboliti vengono normalmente escreti con le urine. Questo fenomeno non si verifica con la somministrazione endovenosa (vedere paragrafo 5.2). Essendo la L-carnitina un prodotto fisiologico non presenta alcun rischio di assuefazione né di dipendenza. Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedi paragrafi 4.8 e 4.5). L’INR o altri opportuni test di coagulazione, dovrebbero essere controllati settimanalmente fino alla stabilizzazione dei valori e successivamente mensilmente, nei pazienti che assumono anticoagulanti insieme a Carreflor. Carreflor 1g/10ml contiene eccipienti con effetti noti Questo medicinale contiene: - 0,00075 mg di alcol (etanolo) in ogni contenitore monodose. La quantità in ogni contenitore monodose di questo medicinale è equivalente a meno di 1ml di birra o di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti; - 48 mg di sodio benzoato per contenitore monodose. L'aumento della bilirubinemia a seguito del suo distacco dall'albumina può aumentare l'ittero neonatale che può evolvere in kernittero (depositi di bilirubina non coniugata nel tessuto cerebrale). - meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per contenitore monodose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’; Carreflor 2g/10ml contiene eccipienti con effetti noti Questo medicinale contiene: - 0,0015 mg di alcol (etanolo) in ogni contenitore monodose. La quantità in ogni contenitore monodose di questo medicinale è equivalente a meno di 1ml di birra o di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti; - 48 mg di sodio benzoato per contenitore monodose equivalente a 0,69mg/kg. L'aumento della bilirubinemia a seguito del suo distacco dall'albumina può aumentare l'ittero neonatale che può evolvere in kernittero (depositi di bilirubina non coniugata nel tessuto cerebrale). - meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per contenitore monodose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’; 4.5 lnterazioni con altri medicinali e altre forme di interazione Un’interazione fra L-carnitina e farmaci cumarinici non può essere esclusa.

Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedi paragrafi 4.8 e 4.4). L’INR - o altri opportuni test di coagulazione - dovrebbero essere controllati settimanalmente fino alla stabilizzazione dei valori e successivamente mensilmente, nei pazienti che assumono anticoagulanti insieme a Carreflor (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione concomitante di Carreflor con farmaci che inducono ipocarnitinemia a causa di una maggiore perdita di carnitina renale (acido valproico, profarmaci contenenti acido pivalico, cefalosporine, cisplatino, carboplatino e ifosfamide) può ridurre la disponibilità di L-carnitina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Fertilità Negli studi clinici condotti nella fertilità, sono stati identificati effetti favorevoli e non sono stati identificati problemi di sicurezza. Gravidanza Gli studi sulla riproduzione sono stati condotti in ratti e conigli. Non c'è stata evidenza di un effetto teratogeno in entrambe le specie. Nel coniglio, ma non nel ratto, c'era un maggior numero, statisticamente non significativo, di perdite post impianto, alla dose massima testata (600 mg / kg al giorno), rispetto al gruppo di controllo. L'importanza di questi risultati nell'uomo è sconosciuta. Non sono stati effettuati adeguati studi clinici in donne in gravidanza. Carreflor dovrebbe essere somministrato durante la gravidanza se il beneficio per la madre supera i potenziali rischi per il feto. Allattamento L-carnitina è un normale componente del latte umano. L'uso della supplementazione della L-carnitina nelle madri che allattano non è stato studiato. Carreflor dovrebbe essere utilizzato dalla madre che allatta se il beneficio per la madre supera ogni potenziale rischio per il bambino dovuto all’eccessiva esposizione alla carnitina.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Carreflor non influisce sulla capacità di guidare veicoli né sull'uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse da qualsiasi fonte sono elencate nella tabella seguente in base alla classificazione per sistemi ed organi di MedDRA. All'interno di ciascuna classe, le reazioni avverse sono classificate in base alla frequenza. All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono classificate in ordine decrescente di gravità. Inoltre, la categoria di frequenza corrispondente per ogni reazione avversa si basa sulla seguente convenzione (CIOMS III): molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, <1/10), non comune (≥ definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema nervoso Non comune Cefalea Non nota Convulsioni *, Capogiro Patologie cardiache Non nota Palpitazioni Patologie vascolari Non comune Ipertensione, Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota Dispnea Patologie Gastrointestinali Comune Vomito, Nausea, Diarrea, Dolore addominale Non comune Disgeusia, Dispepsia, Bocca secca Patologie della cute e del tessuto sottocutane

Non comune Odore della cute anormale ** Non nota Prurito, Eruzione cutanea Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Frequenza sconosciuta: Non comune Spasmi muscolari Non nota Miastenia***, Tensione muscolare Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune Dolore toracico, Sentirsi strano, Piressia, Reazione in sede di iniezione**** Esami diagnostici Non comune Pressione arteriosa aumentata Molto raro Aumento dell’INR***** *Sono stati riportati casi di convulsioni in pazienti, con o senza precedenti di attività convulsive, che avevano ricevuto L-carnitina per via orale od endovenosa. La somministrazione di L-carnitina può aumentare l'incidenza e/o la gravità degli attacchi convulsivi. In pazienti con condizioni predisponenti il trattamento con L-carnitina potrebbe innescare le crisi convulsive. ** In soggetti con funzione renale fortemente compromessa o in dialisi, la somministrazione orale cronica di L-carnitina può dare luogo ad accumulo di TMA e TMAO nel sangue con conseguente trimetilamminuria, condizione patologica caratterizzata da un forte “odore di pesce” presente nelle urine, nell’alito e nel sudore del paziente (vedi paragrafo 5.2) *** In pazienti uremici sono stati segnalati lievi sintomi miastenici. **** Reazioni in sede di iniezione sono state segnalate soltanto nella somministrazione i.v. ***** Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedi paragrafi 4.4 e 4.5). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è Importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesta di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema Nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio e la somministrazione per lungo termine di L-carnitina sono stati associati a diarrea. La Lcarnitina viene facilmente rimossa dal sangue mediante dialisi.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Agonista della funzione mitocondriale, codice ATC: A16AA01 La Carnitina è un costituente naturale delle cellule nelle quali svolge un ruolo fondamentale nella produzione e nel trasporto dell'energia. La carnitina è, infatti, il fattore unico non vicariabile per la penetrazione degli acidi grassi a lunga catena nel mitocondrio ed il loro avvio alla beta-ossidazione; controlla inoltre il trasporto dell'energia prodotta dal mitocondrio al citoplasma attraverso la modulazione dell'enzima adenina-nucleotide-translocasi. La più alta concentrazione tessutale di carnitina è nei muscoli scheletrici e nel miocardio; quest'ultimo, sebbene sia capace di utilizzare vari substrati a fini energetici, si serve normalmente degli acidi grassi. Pertanto, la Carnitina svolge un ruolo essenziale nel metabolismo cardiaco poiché l'ossidazione degli acidi grassi è strettamente dipendente dalla presenza di quantità adeguata della sostanza. Studi sperimentali hanno dimostrato che in varie condizioni di stress, ischemia acuta, di miocardite difterica è dimostrabile un abbassamento dei livelli tissutali miocardici di Carnitina. Molti modelli animali hanno confermato una positiva attività della Carnitina in varie alterazioni della funzione cardiaca indotte artificialmente: ischemia acuta e cronica, stati di scompenso cardiaco, insufficienza cardiaca da miocardite difterica, cardiotossicità da farmaci (propranololo, adriamicina).

La L-Carnitina si è dimostrata essere terapeuticamente efficace nelle seguenti patologie: a) deficit primari di Carnitina caratterizzati da fenotipi quali miopatie con accumulo lipidico, encefalopatia epatica tipo sindrome di Reye e/o cardiomiopatia dilatativa progressiva; b) deficit secondari di Carnitina in pazienti con acidurie organiche su base genetica tipo propionic-acidemia, metil-malonic aciduria, isovaleric-acidemia ed in pazienti con difetti genetici della beta-ossidazione. In tali situazioni il deficit secondario si instaura sotto forma di esteri con acidi grassi. Infatti, la L-Carnitina endogena agisce come "tampone" nei confronti di vari acidi grassi che non possono essere metabolizzati; c) deficit secondari di Carnitina in pazienti sottoposti ad emodialisi intermittente. La deplezione muscolare di L-Carnitina è correlata positivamente con la perdita della sostanza nel liquido di dialisi. I sintomi muscolari tipicamente presenti in questi pazienti dopo le sedute emodialitiche sono risultati migliorati col trattamento esogeno.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La L-carnitina, somministrata per via endovenosa, viene eliminata prevalentemente per via renale; la componente metabolica è assolutamente trascurabile se si eccettua la trasformazione reversibile della Lcarnitina nei suoi esteri. Al contrario, dopo somministrazione orale, la L-carnitina viene degradata dalla flora batterica intestinale in trimetilammina (TMA) e γ-butirrobetaina. Poiché la quantità di farmaco che raggiunge immodificata la circolazione sistemica è circa il 10-20%, si stima che il metabolismo intestinale sia responsabile della eliminazione di circa l’80-90% di una dose di L-carnitina somministrata per via orale. I prodotti del metabolismo intestinale, γ-butirrobetaina e TMA vengono entrambi assorbiti. La γ-butirrobetaina si ritrova immodificata nelle urine mentre la TMA viene trasformata per metabolismo epatico in trimetilammina N-ossido (TMAO) che si ritrova nelle urine assieme a piccole quantità di TMA non modificata. In soggetti con funzione renale fortemente compromessa o in dialisi, la somministrazione orale cronica di Lcarnitina può dare luogo ad accumulo di TMA e TMAO nel sangue con conseguente trimetilamminuria, condizione patologica caratterizzata da un forte “odore di pesce” presente nelle urine, nell’alito e nel sudore del paziente.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Prove di tossicità acuta effettuate sul ratto e sul Mus musculus per 7 giorni consecutivi hanno permesso di stabilire per la DL50 un dosaggio superiore a 8000 mg/kg per la via orale e a 4000 mg/kg per l'iniettiva. Ricerche sul ratto e sul cane con trattamento per 12 mesi continuativi per via orale non hanno determinato alcun caso di morte né significative variazioni sulla funzionalità e sulle strutture istologiche dei principali organi. Studi di teratogenesi hanno dimostrato che la L-Carnitina non determina effetti nocivi sulla gestante, sulla gestazione e sullo sviluppo embrio-fetale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

1 g/10 ml soluzione orale: Sodio benzoato, Saccarina sodica, Acido malico, Aroma ananas, Acido idrocloridrico diluito, Acqua purificata. 2 g/10 ml soluzione orale: Sodio benzoato, Saccarina sodica, Acido malico, Aroma ananas, Acido idrocloridrico diluito, Acqua purificata. 6.2 incompatibilità Non sono note incompatibilità della L-carnitina con altri farmaci.

6.3 Periodo di validità

Carreflor - 1g/10 ml soluzione orale: 2 anni Carreflor - 2g/10 ml soluzione orale: 2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non vi sono da osservare speciali precauzioni per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Carreflor 1 g/10 ml soluzione orale: confezione da 10 contenitori monodose da 10 ml Carreflor 2 g/10 ml soluzione orale: confezione da 10 contenitori monodose da 10 ml E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

So.Se.PHARM S.r.l. Via dei Castelli Romani, 22 00071 Pomezia (RM) - Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Carreflor 1 g/10 ml soluzione orale – 10 contenitori monodose da 10 ml - AIC 043857010 Carreflor 2 g/10 ml soluzione orale – 10 contenitore monodose da 10 ml - AIC 043857022

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 10 febbraio 2017

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Carreflor 1 g/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso Carreflor 2 g/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Carreflor 1 g/5 mL soluzione iniettabile per uso endovenoso Una fiala contiene: principio attivo: L-carnitina sale interno 1,00 g Carreflor 2 g/5 mL soluzione iniettabile per uso endovenoso Una fiala contiene: principio attivo: L-carnitina sale interno 2,00 g Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile.

4. Informazioni clniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Deficienze secondarie di carnitina.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Soluzione iniettabile per uso endovenoso Deficienze secondarie ad emodialisi 2 grammi al termine della seduta dialitica somministrati lentamente per via endovenosa. Il dosaggio da 2,5 g può essere indicato in pazienti con età dialitica superiore a 1 anno. Fiale da 5 ml La somministrazione endovenosa va eseguita lentamente (2-3 minuti). Popolazioni speciali Pazienti con insufficienza renale Pazienti con grave compromissione della funzionalità renale non devono essere trattati con la somministrazione cronica per via orale di alte dosi di levocarnitina perché può indurre un accumulo dei metaboliti potenzialmente tossici trimetilamina (TMA) e trimetilamina-Nossido (TMAO), vedere paragrafo 4.4. Pazienti anziani Nessuna precauzione particolare e modifiche del dosaggio del Carreflor sono necessarie nei pazienti anziani. Il profilo di sicurezza osservato negli studi clinici è simile in anziani e giovani adulti. Pazienti diabetici La somministrazione di L-carnitina in pazienti diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali, migliorando l'utilizzazione del glucosio, potrebbe determinare fenomeni di ipoglicemia. Pertanto, in questi soggetti la glicemia deve essere controllata regolarmente per poter tempestivamente provvedere, se necessario, all'aggiustamento della terapia ipoglicemizzante (vedere paragrafo 4.4).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

La somministrazione di L-carnitina in pazienti diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali, migliorando l'utilizzazione del glucosio, potrebbe determinare fenomeni di ipoglicemia. Pertanto, in questi soggetti la glicemia deve essere tenuta sotto frequente controllo per poter tempestivamente provvedere all'aggiustamento della terapia ipoglicemizzante. La somministrazione endovenosa va eseguita lentamente (2-3 minuti). La somministrazione continua senza aggiunta di potassio può causare ipokalemia. Monitorare il bilancio dei fluidi e gli elettroliti. In pazienti con precedenti di attività convulsiva la somministrazione di L-carnitina può aumentare l'incidenza e/o la gravità delle crisi convulsive. In pazienti con condizioni predisponenti il trattamento con L-carnitina potrebbe innescare le crisi convulsive. La sicurezza e l’efficacia della levocarnitina per somministrazione orale non sono state dimostrate in pazienti con insufficienza renale. La somministrazione cronica orale di alte dosi di levocarnitina in pazienti con grave compromissione della funzione renale o con insufficienza renale allo stadio terminale (ESRD) e dializzati può indurre un accumulo dei metaboliti potenzialmente tossici trimetilamina (TMA) e trimetilamina-N-ossido (TMAO), in quanto questi metaboliti vengono normalmente escreti con le urine. Questo fenomeno non si verifica con la somministrazione endovenosa (vedere paragrafo 5.2). Essendo la L-carnitina un prodotto fisiologico non presenta alcun rischio di assuefazione né di dipendenza. Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedi paragrafi 4.8 e 4.5). L’INR o altri opportuni test di coagulazione, dovrebbero essere controllati settimanalmente fino alla stabilizzazione dei valori e successivamente mensilmente, nei pazienti che assumono anticoagulanti insieme a Carreflor. 4.5 lnterazioni con altri medicinali e altre forme di interazione Un’interazione fra L-carnitina e farmaci cumarinici non può essere esclusa. Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedi paragrafi 4.8 e 4.4). L’INR - o altri opportuni test di coagulazione - dovrebbero essere controllati settimanalmente fino alla stabilizzazione dei valori e successivamente mensilmente, nei pazienti che assumono anticoagulanti insieme a Carreflor (vedere paragrafio 4.4). La somministrazione concomitante di Carreflor con farmaci che inducono ipocarnitinemia a causa di una maggiore perdita di carnitina renale (acido valproico, profarmaci contenenti acido pivalico, cefalosporine, cisplatino, carboplatino e ifosfamide) può ridurre la disponibilità di L-carnitina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Fertilità Negli studi clinici condotti nella fertilità, sono stati identificati effetti favorevoli e non sono stati identificati problemi di sicurezza. Gravidanza Gli studi sulla riproduzione sono stati condotti in ratti e conigli. Non c'è stata evidenza di un effetto teratogeno in entrambe le specie. Nel coniglio, ma non nel ratto, c'era un maggior numero, statisticamente non significativo, di perdite post impianto, alla dose massima testata (600 mg / kg al giorno), rispetto al gruppo di controllo. L'importanza di questi risultati nell'uomo è sconosciuta. Non sono stati effettuati adeguati studi clinici in donne in gravidanza. Carreflor dovrebbe essere somministrato durante la gravidanza se il beneficio per la madre supera i potenziali rischi per il feto. Allattamento L-carnitina è un normale componente del latte umano. L'uso della supplementazione della Lcarnitina nelle madri che allattano non è stata studiata.

Carreflor dovrebbe essere utilizzato dalla madre che allatta se il beneficio per la madre supera ogni potenziale rischio per il bambino dovuto all’eccessiva esposizione alla carnitina.

4.7 Effetti sulla capacità dl guidare veicoli e sull'uso di macchinari

La L-carnitina non influisce sulla capacità di guidare veicoli né sull'uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse da qualsiasi fonte sono elencate nella tabella seguente in base alla classificazione per sistemi ed organi di MedDRA. All'interno di ciascuna classe, le reazioni avverse sono classificate in base alla frequenza. All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono classificate in ordine decrescente di gravità. Inoltre, la categoria di frequenza corrispondente per ogni reazione avversa si basa sulla seguente convenzione (CIOMS III): molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, <1/10), non comune (≥ definita sulla base dei dati disponibili) Patologie del sistema nervoso Non comune Cefalea Non nota Convulsioni *, Capogiro Patologie cardiache Non nota Palpitazioni Patologie vascolari Non comune Ipertensione, Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota Dispnea Patologie gastrointestinali Comune Vomito, Nausea, Diarrea, Dolore addominale Non comune Disgeusia, Dispepsia, Bocca secca Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Odore della cute anormale ** Non nota Prurito, eruzione cutanea Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune Spasmi muscolari Non nota Miastenia***, Tensione muscolare Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune Dolore toracico, Sentirsi strano, Piressia, Reazione in sede di iniezione **** Esami diagnostici Non comune Pressione arteriosa aumentata Molto rato Aumento dell’INR***** *Sono stati riportati casi di convulsioni in pazienti, con o senza precedenti di attività convulsive, che avevano ricevuto L-carnitina per via orale od endovenosa. La somministrazione di L-carnitina può aumentare l'incidenza e/o la gravità degli attacchi convulsivi. In pazienti con condizioni predisponenti il trattamento con L-carnitina potrebbe innescare le crisi convulsive. ****In soggetti con funzione renale fortemente compromessa o in dialisi, la somministrazione orale cronica di L-carnitina può dare luogo ad accumulo di TMA e TMAO nel sangue con conseguente trimetilamminuria, condizione patologica caratterizzata da un forte “odore di pesce” presente nelle urine, nell’alito e nel sudore del paziente (vedi paragrafo 5.2.). ***In pazienti uremici sono stati segnalati lievi sintomi miastenici. **** Reazioni in sede di iniezione sono state segnalate soltanto nella somministrazione i.v. ***** Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedi paragrafi 4.4 e 4.5).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è Importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesta di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema Nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio e la somministrazione per lungo termine di L-carnitina sono stati associati a diarrea. La L-carnitina viene facilmente rimossa dal sangue mediante dialisi.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Agonista della funzione mitocondriale, codiceATC: A16AA01 La Carnitina è un costituente naturale delle cellule nelle quali svolge un ruolo fondamentale nella produzione e nel trasporto dell'energia. La carnitina è, infatti, il fattore unico non vicariabile per la penetrazione degli acidi grassi a lunga catena nel mitocondrio ed il loro avvio alla beta-ossidazione; controlla inoltre il trasporto dell'energia prodotta dal mitocondrio al citoplasma attraverso la modulazione dell'enzima adenina-nucleotide-translocasi. La più alta concentrazione tessutale di carnitina è nei muscoli scheletrici e nel miocardio; quest'ultimo, sebbene sia capace di utilizzare vari substrati a fini energetici, si serve normalmente degli acidi grassi. Pertanto, la Carnitina svolge un ruolo essenziale nel metabolismo cardiaco poiché l'ossidazione degli acidi grassi è strettamente dipendente dalla presenza di quantità adeguata della sostanza. Studi sperimentali hanno dimostrato che in varie condizioni di stress, ischemia acuta, di miocardite difterica è dimostrabile un abbassamento dei livelli tissutali miocardici di Carnitina. Molti modelli animali hanno confermato una positiva attività della Carnitina in varie alterazioni della funzione cardiaca indotte artificialmente: ischemia acuta e cronica, stati di scompenso cardiaco, insufficienza cardiaca da miocardite difterica, cardiotossicità da farmaci (propranololo, adriamicina). La L-Carnitina si è dimostrata essere terapeuticamente efficace nelle seguenti patologie: a) deficit primari di Carnitina caratterizzati da fenotipi quali miopatie con accumulo lipidico, encefalopatia epatica tipo sindrome di Reye e/o cardiomiopatia dilatativa progressiva; b) deficit secondari di Carnitina in pazienti con acidurie organiche su base genetica tipo propionicacidemia, metil-malonic aciduria, isovalericacidemia ed in pazienti con difetti genetici della beta-ossidazione. In tali situazioni il deficit secondario si instaura sotto forma di esteri con acidi grassi. Infatti, la L-Carnitina endogena agisce come "tampone" nei confronti di vari acidi grassi che non possono essere metabolizzati; c) deficit secondari di Carnitina in pazienti sottoposti ad emodialisi intermittente. La deplezione muscolare di L-Carnitina è correlata positivamente con la perdita della sostanza nel liquido di dialisi. I sintomi muscolari tipicamente presenti in questi pazienti dopo le sedute emodialitiche sono risultati migliorati col trattamento esogeno.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La L-carnitina, somministrata per via endovenosa, viene eliminata prevalentemente per via renale; la componente metabolica è assolutamente trascurabile se si eccettua la trasformazione reversibile della Lcarnitina nei suoi esteri. Al contrario, dopo somministrazione orale, la L-carnitina viene degradata dalla flora batterica intestinale in trimetilammina (TMA) e γ-butirrobetaina. Poiché la quantità di farmaco che raggiunge immodificata la circolazione sistemica è circa il 10-20%, si stima che il metabolismo intestinale sia responsabile della eliminazione di circa l’80-90% di una dose di L-carnitina somministrata per via orale. I prodotti del metabolismo intestinale, γ-butirrobetaina e TMA vengono entrambi assorbiti. La γ-butirrobetaina si ritrova immodificata nelle urine mentre la TMA viene trasformata per metabolismo epatico in trimetilammina N-ossido (TMAO) che si ritrova nelle urine assieme a piccole quantità di TMA non modificata.

In soggetti con funzione renale fortemente compromessa o in dialisi, la somministrazione orale cronica di Lcarnitina può dare luogo ad accumulo di TMA e TMAO nel sangue con conseguente trimetilamminuria, condizione patologica caratterizzata da un forte “odore di pesce” presente nelle urine, nell’alito e nel sudore del paziente.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Prove di tossicità acuta effettuate sul ratto e sul Musmusculus per 7 giorni consecutivi hanno permesso di stabilire per la DL50 un dosaggio superiore a 8000 mg/kg per la via orale e a 4000 mg/kg per l'iniettiva. Ricerche sul ratto e sul cane con trattamento per 12 mesi continuativi per via orale non hanno determinato alcun caso di morte né significative variazioni sulla funzionalità e sulle strutture istologiche dei principali organi. Studi di teratogenesi hanno dimostrato che la L-Carnitina non determina effetti nocivi sulla gestante, sulla gestazione e sullo sviluppo embrio-fetale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Soluzione iniettabile per uso endovenoso: Acido idrocloridrico diluito, Acqua per preparazioni iniettabili 6.2 incompatibilità Non sono note incompatibilità della L-carnitina con altri farmaci.

6.3 Periodo di validità

Carreflor - 1g/5 mL soluzione iniettabile per uso endovenoso: 2 anni. Carreflor - 2g/5 mL soluzione iniettabile per uso endovenoso: 2 anni.

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Non vi sono da osservare speciali precauzioni per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Carreflor 1 g /5 mL soluzione iniettabile per uso endovenoso: confezione da 5 fiale da 5 ml di vetro scuro. Carreflor 2 g/5 mL soluzione iniettabile per uso endovenoso: confezione da 5 fiale da 5 ml di vetro scuro. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

So.Se.PHARM S.r.l. Via dei Castelli Romani, 22 00071 Pomezia (RM) - Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Carreflor 1 g/5 mL soluzione iniettabile per uso endovenoso – 5 fiale da 5 ml AIC n. 043857034 Carreflor 2 g/5 mL soluzione iniettabile per uso endovenoso – 5 fiale da 5 ml AIC n. 043857046

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 10 febbraio 2017

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.