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CEFTAZIDIMA SANDOZ

Principio attivo: CEFTAZIDIMA, CEFTAZIDIMA PENTAIDRATO · ATC J01DD02 · SANDOZ S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: CEFTAZIDIMA, CEFTAZIDIMA PENTAIDRATO
Forma farmaceutica: Polvere e solvente per soluzione iniettabile, Polvere per soluzione per infusione endovenosa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1 g POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 2 g POLVERE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: J01DD02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· GLAZIDIM - SANDOZ S.P.A.
· CEFTAZIDIMA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· CEFTAZIDIMA DOC - DOC GENERICI SRL
· CEFTAZIDIMA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· CEFTAZIDIMA EG STADA - FG S.R.L.
· CEFTAZIDIMA ASTRO-PHARMA - ASTRO-PHARMA VERTRIEB UND HANDEL VON PHARMAZEUTISCHEN PRODUKTEN GMBH
· CEFTAZIDIMA QILU - QILU PHARMA SPAIN S.L.
· TOTTIZIM - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· CEFTAZIDIMA FRESENIUS - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· CEFTAZIDIMA BIOPHARMA - BIOPHARMA S.R.L.
· LIOTIXIL - ESSETI FARMACEUTICI S.R.L.
· FRIBAT - EPIFARMA S.R.L
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Ceftazidima Sandoz è un antibiotico usato negli adulti e nei bambini (inclusi i bambini appena nati). Esso

agisce uccidendo i batteri che causano le infezioni e appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati cefalosporine.

Ceftazidima Sandoz è usato per trattare le infezioni batteriche gravi di:  polmoni o torace  polmoni e bronchi nei pazienti che soffrono di fibrosi cistica

 cervello (meningite)  orecchio  tratto urinario  cute e tessuti molli  addome e parete addominale (peritonite)

 ossa e articolazioni.

Ceftazidima Sandoz può anche essere usato:  per prevenire le infezioni durante l’operazione chirurgica della prostata negli uomini

 per trattare i pazienti con un numero basso di globuli bianchi (neutropenia) che hanno la febbre a causa di un’infezione batterica.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non le deve essere somministrato Ceftazidima Sandoz:  se è allergico (ipersensibile) alla ceftazidima o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati nel paragrafo 6).  se ha avuto una grave reazione allergica a qualsiasi altro antibiotico (penicilline, monobactamici e

carbapenemici) poiché potrebbe essere allergico anche a Ceftazidima Sandoz.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Ceftazidima Sandoz se pensa che ciò la riguardi. Non le deve essere somministrato Ceftazidima Sandoz.

In associazione al trattamento con ceftazidima sono state segnalate reazioni cutanee gravi, incluse sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Si rivolga immediatamente al medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritte nel paragrafo 4.

Faccia particolare attenzione con Ceftazidima Sandoz Faccia attenzione ad alcuni sintomi quali reazioni allergiche, disturbi del sistema nervoso e disturbi gastrointestinali come diarrea mentre viene trattato con Ceftazidima Sandoz. Ciò ridurrà il rischio di possibili problemi. Vedere (Condizioni per le quali si deve porre attenzione) nel paragrafo 4. Se ha avuto una reazione allergica ad altri antibiotici potrebbe essere allergico anche a Ceftazidima Sandoz.

Se necessita di esami del sangue o delle urine Ceftazidima Sandoz può interferire sui risultati degli esami per la presenza dello zucchero nelle urine e l’esame del sangue noto come test di Coombs. Se sta sottoponendosi a questi esami: Informi la persona che preleva il campione che lei viene trattato con Ceftazidima Sandoz.

Altri medicinali e Ceftazidima Sandoz Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Non le deve essere somministrato Ceftazidima Sandoz senza aver consultato il medico se lei sta assumendo:

 un antibiotico chiamato cloramfenicolo  un tipo di antibiotici chiamati aminoglicosidi ad esempio gentamicina, tobramicina  compresse diuretiche chiamate furosemide Informi il medico se ciò la riguarda.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Il medico valuterà il beneficio del trattamento con Ceftazidima Sandoz rispetto al rischio per il bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Ceftazidima Sandoz può causare effetti indesiderati che hanno effetto sulla capacità di guidare veicoli come capogiri. Non guidi veicoli o utilizzi macchinari a meno che non sia sicuro di non manifestare alcun effetto.

Ceftazidima Sandoz contiene sodio È necessario che lei tenga in considerazione quanto di seguito riportato, in caso segua una dieta sodio controllata.

Ceftazidima Sandoz 1 g Questo medicinale contiene 50.5 mg di sodio (componente principale del sale da cucina). Questo equivale al 2,5% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

Ceftazidima Sandoz 2 g Questo medicinale contiene 101 mg di sodio (componente principale del sale da cucina). Questo equivale al 5,05% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

Come usarlo

Ceftazidima Sandoz in genere viene somministrato da un medico o da un infermiere. Esso può essere somministrato come un’infusione endovenosa o come un’iniezione direttamente in vena o nel muscolo.

preparazioni iniettabili o liquidi infusionali appropriati.

Dose usuale Ceftazidima Sandoz viene preparato dal medico, dal farmacista o dall’infermiere usando acqua per

La dose appropriata di Ceftazidima Sandoz verrà decisa dal medico e dipende: dalla gravità e dal tipo di infezione; se è in trattamento con altri antibiotici; dal peso corporeo e dall’età; dalle condizioni dei suoi reni. Bambini appena nati (0-2 mesi) Per ogni kg di peso corporeo del bambino verranno somministrati da 25 a 60 mg di Ceftazidima Sandoz al giorno suddivisi in due dosi.

Bambini (di oltre 2 mesi) e bambini che pesano meno di 40 kg Per ogni kg di peso corporeo del neonato o del bambino verranno somministrati da 100 a 150 mg di Ceftazidima Sandoz al giorno suddivisi in tre dosi. La dose massima è di 6 g al giorno.

Adulti e adolescenti che pesano 40 kg o più Da 1 a 2 g di Ceftazidima Sandoz tre volte al giorno. La dose massima è di 9 g al giorno.

Pazienti di oltre i 65 anni La dose giornaliera in genere non deve superare i 3 g al giorno specialmente se si è oltre gli 80 anni di età.

Pazienti con problemi renali Le può essere somministrata una dose diversa da quella usuale. Il medico o l’infermiere deciderà di quanto Ceftazidima Sandoz necessita in base alla gravità della malattia renale. Il medico la controllerà attentamente e potrà avere esami della funzionalità renale ad intervalli più regolari.

Se le viene dato più Ceftazidima Sandoz di quanto deve Se accidentalmente usa una dose maggiore di quella prescritta, contatti immediatamente il medico o l’ospedale più vicino.

Se dimentica di usare Ceftazidima Sandoz Se dimentica un’iniezione, deve farla il più presto possibile. Tuttavia, se è quasi il tempo per l’iniezione successiva, salti l’iniezione dimenticata. Non prenda una dose doppia (due iniezioni nello stesso tempo) per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Ceftazidima Sandoz Non smetta il tattamento con Ceftazidima Sandoz a meno che il medico non le dica di farlo. Se ha qualsiasi dubbio si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Condizioni per le quali si deve porre attenzione I seguenti effetti indesiderati gravi si sono verificati in un piccolo numero di persone, ma la loro esatta frequenza non è nota: Si rivolga immediatamente al medico se nota uno dei seguenti sintomi grave reazione allergica. I segni includono eruzione sollevata e pruriginosa, gonfiore, talvolta sul viso o sulla bocca che causano difficoltà nella respirazione.

centro circondata da un’area chiara con un anello nero attorno al bordo). del  eruzione cutanea con formazioni di vescicole simili a dei piccoli bersagli (una macchia scura al

Chiazze rossastre sul tronco, le chiazze sono macule a bersaglio o circolari, spesso con vescicole centrali, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica).  Eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS o sindrome da ipersensibilità a farmaci).  Eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con protuberanze sotto la pelle e vescicole, accompagnata da febbre. I sintomi compaiono solitamente all’inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta

generalizzata).  disturbi del sistema nervoso: tremori, convulsioni e, in alcuni casi, coma. Questi si sono verificati nelle persone nelle quali la dose che veniva loro somministrata era troppo alta, soprattutto nelle persone con malattia renale.

Contatti urgentemente il medico o l’infermiere se presenta uno qualsiasi di questi sintomi.

Effetti indesiderati comuni

Possono interessare fino a 1 paziente su 10:

 diarrea  gonfiore e rossore lungo la vena  eruzione cutanea rossa sollevata che può essere pruriginosa  dolore, bruciore, gonfiore o infiammazione nel sito di iniezione. Informi il medico se una di queste condizioni la preoccupa.

Effetti indesiderati comuni che possono essere rilevati dagli esami del sangue sono:  un aumento di un tipo di globuli bianchi (eosinofilia)  un aumento del numero delle cellule che aiutano la coagulazione del sangue

 un aumento degli enzimi del fegato.

Effetti indesiderati non comuni

Possono interessare fino ad 1 paziente su 100:  infiammazione dell’intestino che può causare dolore o diarrea che può contenere del sangue  candidiasi-infezioni fungine nella bocca o nella vagina  mal di testa  capogiri  dolore di stomaco

 nausea o vomito  febbre e brividi. Informi il medico se presenta una di queste condizioni.

Effetti indesiderati non comuni che possono essere rilevati dagli esami del sangue sono:

 una riduzione del numero dei globuli bianchi  una riduzione del numero delle piastrine (cellule che aiutano la coagulazione del sangue)  un aumento del livello nel sangue dell’urea, dell’azotemia o della creatinina sierica.

Altri effetti indesiderati

nota:  infiammazione o insufficienza renale Altri effetti indesiderati si sono verificati in un piccolo numero di persone, ma la loro esatta frequenza non è

 sensazione di aghi e spilli  gusto spiacevole in bocca  ingiallimento del bianco degli occhi o della pelle.

Altri effetti indesiderati che possono essere rilevati dagli esami del sangue sono:  distruzione troppo veloce dei globuli rossi

 un aumento di alcuni tipi di globuli bianchi  grave diminuzione del numero dei globuli bianchi.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse . Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla

sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flacone dopo scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Prima della ricostituzione conservare i flaconcini nel confezionamento originario per proteggere il medicinale dalla luce.

Il prodotto in soluzione, dopo ricostituzione con acqua per preparazioni iniettabili o con i liquidi infusionali compatibili (ad esempio soluzione fisiologica, glucosata o di Sodio lattato) deve essere usato di norma entro 18 ore se conservato a temperatura ordinaria ed entro 7 giorni se conservato a 4°C.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Ceftazidima Sandoz Il principio attivo è ceftazidima pentaidrato

Un flacone di polvere da 1 g contiene: ceftazidima pentaidrato 1,164 g (pari a ceftazidima 1 g) Eccipienti : Flaconcino polvere: Sodio carbonato anidro; fiala solvente: acqua per preparazioni iniettabili

Un flacone di polvere da 2 g contiene: ceftazidima pentaidrato 2,328 g (pari a ceftazidima 2 g) Eccipienti : Sodio carbonato anidro

Descrizione dell’aspetto di Ceftazidima Sandoz e contenuto della confezione Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare Astuccio da 1 flaconcino da 1 g + fiala solvente da 3 ml Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso Astuccio da 1 flaconcino da 1 g + 1 fiala solvente da 10 ml Polvere per soluzione per infusione Astuccio da 1 flaconcino di polvere da 2 g Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Sandoz S.p.A. – Largo U. Boccioni, 1 - 21040 Origgio (VA)

Produttore

Laboratorio Farmaceutico C.T. S.r.l. – Via D. Alighieri, 71 – Sanremo (IM)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su CEFTAZIDIMA SANDOZ

Come si usa CEFTAZIDIMA SANDOZ?

CEFTAZIDIMA SANDOZ si presenta in forma di Polvere e solvente per soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CEFTAZIDIMA SANDOZ e disponibile senza ricetta?

No, CEFTAZIDIMA SANDOZ e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di CEFTAZIDIMA SANDOZ?

Il principio attivo di CEFTAZIDIMA SANDOZ e CEFTAZIDIMA, CEFTAZIDIMA PENTAIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di CEFTAZIDIMA SANDOZ?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: GLAZIDIM, CEFTAZIDIMA MYLAN GENERICS, CEFTAZIDIMA DOC, CEFTAZIDIMA ALMUS. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce CEFTAZIDIMA SANDOZ?

CEFTAZIDIMA SANDOZ e prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando CEFTAZIDIMA SANDOZ e autorizzato in Italia?

CEFTAZIDIMA SANDOZ ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-05-06.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Ceftazidima Sandoz 1g/3ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare Ceftazidima Sandoz 1g/10ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso Ceftazidima Sandoz 2g polvere per soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ceftazidima Sandoz 1 g/3 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare Un flaconcino di polvere contiene: Principio attivo:Ceftazidima pentaidrato 1,164 g (pari a ceftazidima 1 g) Ceftazidima Sandoz 1 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso Un flaconcino di polvere contiene: Principio attivo:Ceftazidima pentaidrato 1,164 g (pari a ceftazidima 1 g) Ceftazidima Sandoz 2 g polvere per soluzione per infusione Un flaconcino contiene: Principio attivo:Ceftazidima pentaidrato 2,328 g (pari a ceftazidima 2 g) Eccipiente con effetti noti: Ceftazidima Sandoz 1g contiene 50,5 mg di sodio per flaconcino. Ceftazidima Sandoz 2g contiene 101 mg di sodio per flaconcino. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare. Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso. Polvere per soluzione per infusione.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Ceftazidima Sandoz è indicato per il trattamento delle infezioni di seguito riportate negli adulti e nei bambini compresi i neonati (dalla nascita).  Polmonite nosocomiale  Infezioni broncopolmonari nella fibrosi cistica  Meningite batterica  Otite media cronica suppurativa  Otite esterna maligna  Infezioni complicate del tratto urinario  Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli  Infezioni complicate intra-addominali  Infezioni delle ossa e delle articolazioni  Peritonite associata a dialisi nei pazienti con dialisi peritoneale ambulatoriale continua (Continuous ambulatory peritoneal dialysis-CAPD). Trattamento di pazienti con batteriemia che si verifica o si sospetta essere associata, con una delle infezioni elencate di sopra. La ceftazidima può essere utilizzata nella gestione dei pazienti neutropenici con febbre che si sospetta essere causata da un’infezione batterica.

La ceftazidima può essere utilizzata nella profilassi peri-operatoria di infezioni del tratto urinario di pazienti sottoposti a resezione trans-uretrale della prostata (trans-urethral resection of the prostate-TURP). La scelta della ceftazidima deve tenere in considerazione il suo spettro antibatterico che è ristretto soprattutto ai batteri aerobi Gram negativi (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). La ceftazidima deve essere somministrata assieme ad altri agenti antibatterici ogni volta che i batteri considerati potenzialmente responsabili di infezioni non rientrino nel suo spettro di attività. Occorre prendere in considerazione le linee guida ufficiali sull'uso appropriato degli agenti antibatterici. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Tabella 1: adulti e bambini ≥ 40 kg Somministrazione intermittente Infezione Dose da somministrare Infezioni bronco-polmonari nella fibrosi cistica da 100 a 150 mg/kg/die ogni 8 ore, fino ad un massimo di 9 g al giorno 1 Neutropenia febbrile 2 g ogni 8 ore Polmonite nosocomiale Meningite batterica Batteriemia* Infezioni delle ossa e delle articolazioni 1-2 g ogni 8 ore Infezioni complicate della pelle e dei tessuti molli Infezioni complicate intra-addominali Peritonite associata a dialisi nei pazienti in CAPD Infezioni complicate del tratto urinario 1-2 g ogni 8 ore o 12 ore Profilassi peri-operatoria per la a resezione transuretrale della prostata (TURP) 1 g all’induzione dell’anestesia, e una seconda dose alla rimozione del catetere Otite media cronica suppurativa da1 g a 2 g ogni 8 ore Otite media maligna Infusione continua Infezione Dose da somministrare Neutropenia febbrile Dose da carico di 2 g seguita da un’infusione continua da 4 a 6 g ogni 24 ore 1 Polmonite nosocomiale Infezioni bronco-polmonari nella fibrosi cistica Meningite batterica Batteriemia* Infezioni delle ossa e delle articolazioni Infezioni complicate della pelle e dei tessuti moll

Infezioni complicate intra-addominali Peritonite associata a dialisi nei pazienti in CAPD 1 Negli adulti con funzionalità renale normale sono stati usati 9 g/die senza effetti indesiderati. *Se associata, o sospetta essere associata con una delle infezioni elencate nel paragrafo 4.1. Tabella 2: bambini < 40 kg Neonati e bambini > di 2 mesi e bambini < di 40 kg Infezione Dose usuale Somministrazione intermittente Infezioni complicate del tratto urinario 100-150 mg/kg/die in tre dosi divise, fino ad un massimo di 6 g/die Otite media cronica suppurativa Otite esterna maligna Bambini neutropenici 150 mg/kg/die in tre dosi divise, fino ad un massimo 6 g/die Infezioni bronco-polmonari nella fibrosi cistica Meningite batterica Batteriemia* Infezioni delle ossa e delle articolazioni 100-150 mg/kg/die in tre dosi divise, fino ad un massimo 6 g/die Infezioni complicate della pelle e dei tessuti molli Infezioni complicate intra-addominali Peritonite associata a dialisi nei pazienti in CAPD Infusione continua Neutropenia febbrile Dose da carico di 60100 mg/kg seguita da un’infusione continua 100-200 mg kg die, fino ad un massimo 6 g/die Polmonite nosocomiale Infezioni bronco-polmonari nella fibrosi cistica Meningite batterica Batteriemia* Infezioni delle ossa e delle articolazioni Infezioni complicate della pelle e dei tessuti molli Infezioni complicate intra-addominali Peritonite associata a dialisi nei pazienti in CAPD Neonati e bambini ≤ ai 2 mesi Infezione Dose usuale Somministrazione intermittente Maggior parte delle infezioni 25-60 mg/kg/die in due dosi divise 1 1 Nei neonati e nei bambini di età ≤ ai 2 mesi, l’emivita sierica può essere da tre a quattro volte quella negli adulti. *Se associata, o sospetta essere associata con una delle infezioni elencate nel paragrafo 4.1.

Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Ceftazidima Sandoz somministrato come infusione continua nei neonati e nei bambini di età ≤ ai 2 mesi non sono state stabilite. Anziani In considerazione della ridotta clearance della ceftazidima correlata all’età nei pazienti anziani, la dose giornaliera non deve normalmente superare i 3 g nei pazienti di oltre 80 anni di età. Insufficienza epatica I dati disponibili non indicano la necessità di un aggiustamento della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata. Non ci sono dati dagli studi nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere anche paragrafo 5.2). Si consiglia un attento monitoraggio clinico per la sicurezza e l’efficacia. Insufficienza renale La ceftazidima è escreta immodificata dal rene. Pertanto, nei pazienti con funzionalità renale compromessa il dosaggio deve essere ridotto (vedere anche paragrafo 4.4). Una dose iniziale da carico di 1 g deve essere somministrata. Dosi di mantenimento devono essere basate sulla clearance della creatinina: Tabella 3: Dosi di mantenimento raccomandate di Ceftazidima Sandoz nell’insufficienza renale – infusione intermittente Adulti e bambini ≥ 40 kg Clearance della creatinina (ml/min) Creatinina sierica μmol/l (mg/dl) circa Dose unitaria di Ceftazidima Sandoz raccomandata (g) Frequenza del dosaggio (oraria) 50-31 150-200 (1,7-2,3) 1 12 30-16 200-350 (2,3-4,0) 1 24 15-6 350-500 (4,0-5,6) 0,5 24 <5 >500 (>5,6) 0,5 48 Nei pazienti con infezioni gravi la dose unitaria deve essere aumentata del 50% o deve essere aumenta la frequenza del dosaggio. Nei bambini la stima della clearance della creatinina deve essere calcolata in funzione della superficie corporea o della massa corporea magra. Bambini < 40 kg Clearance della creatinina (ml/min)** Creatinina sierica μmol/l (mg/dl)*circa Dosi individuali raccomandate mg/kg di peso corporeo Frequenza del dosaggio (oraria) 50-31 150-200 (1,7-2,3) 25 12 30-16 200-350 (2,3-4,0) 25 24

15-6 350-500 (4,0-5,6) 12,5 24 <5 >500 (>5,6) 12,5 48 *I valori di creatinina sierica si basano sulle linee guida che possono non indicare esattamente lo stesso grado di riduzione per tutti i pazienti con funzionalità renale ridotta. **Stimata sulla base della superficie corporea, o misurata. Si consiglia un attento monitoraggio clinico per la sicurezza e l’efficacia. Tabella 4 Dose di mantenimento raccomandate di Ceftazidima Sandoz nell’insufficienza renale – infusione continua Adulti e bambini ≥ 40 kg Clearance della creatinina (ml/min) Creatinina sierica μmol/l (mg/dl) circa Frequenza del dosaggio (oraria) 50-31 150-200 (1,7-2,3) Dose da carico di 2 g seguita da 1 g a 3 g/24 ore 30-16 200-350 (2,3-4,0) Dose da carico di 2 g seguita da 1 g/24 ≤15 >350 (>4,0) Non valutata Si consiglia cautela nella scelta della dose. Si consiglia un attento monitoraggio clinico per la sicurezza e l’efficacia. Bambini < 40 kg La sicurezza e l’efficacia di Ceftazidima Sandoz somministrato come infusione continua nei bambini di peso < ai 40 kg non sono state stabilite. Si consiglia un attento monitoraggio clinico per la sicurezza e l’efficacia. Se viene impiegata l’infusione continua nei bambini con insufficienza renale la clearance della creatinina deve essere calcolata in funzione della superficie corporea o della massa corporea magra. Emodialisi I valori di emivita sierica durante l’emodialisi variano da 3 a 5 ore. Dopo ogni periodo di emodialisi, la dose di mantenimento di ceftazidima raccomandata nella tabella qui di seguito deve essere ripetuta. Dialisi peritoneale La ceftazidima può essere usata nella dialisi peritoneale e nella dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD). Oltre all'utilizzo per via endovenosa, la ceftazidima può essere aggiunta al liquido di dialisi (di solito da 125 a 250 mg per 2 litri di soluzione di dialisi). Per i pazienti con insufficienza renale in emodialisi continua artero-venosa o emofiltrazione ad alto flusso in unità di terapia intensiva: 1 g al giorno sia come dose singola o in dosi suddivise. Per l'emofiltrazione a basso flusso seguire il dosaggio raccomandato nell’insufficienza renale. Per i pazienti in emofiltrazione veno-venosa ed emodialisi veno-venosa, seguire il dosaggio raccomandato nelle tabelle qui di seguito.

Tabella 5: Linee guida sul dosaggio in emofiltrazione continua veno-venosa Funzionalità renale residua (clearance della creatinina ml/min) Dose di mantenimento (mg) per un tasso di ultrafiltrazione (ml/min) di 1 : 5 16.7 33.3 50 0 250 250 500 500 5 250 250 500 500 10 250 500 500 750 15 250 500 500 750 20 500 500 500 750 1 Dose di mantenimento da somministrare ogni 12 ore. Tabella 6: Linee guida sul dosaggio in emodialisi continua veno-venosa Funzionalità renale residua (clearance della creatinina ml/min) Dose di mantenimento (mg) per un tasso di flusso dializzato di 1 : 1,0 litro/ora 2,0 litro/ora Tasso di ultrafiltrazione (litro/ora) Tasso di ultrafiltrazione (litri/ora) 0,5 1,0 2,0 0,5 1,0 2,0 0 500 500 500 500 500 750 5 500 500 750 500 500 750 10 500 500 750 500 750 1000 15 500 750 750 750 750 1000 20 750 750 1000 750 750 1000 1 Dose di mantenimento da somministrare ogni 12 ore. Modo di somministrazione Ceftazidima Sandoz deve essere somministrato per iniezione endovenosa o per infusione o per iniezione intramuscolare profonda. I siti di iniezione intramuscolare consigliati sono il quadrante superiore esterno del gluteus maximus o parte laterale della coscia. Soluzioni di Ceftazidima Sandoz possono essere somministrate direttamente in vena o introdotte attraverso un set infusionale se il paziente sta ricevendo liquidi per via parenterale. La via di somministrazione standard raccomandata è quella per infusione (iniezione intermittente o infusione endovenosa continua). La somministrazione intramuscolare deve essere considerata solo quando la via endovenosa non è possibile o è meno appropriata per il paziente. La dose dipende dalla gravità, dalla sensibilità, dal sito e dal tipo di infezione, dall’età e dalla funzionalità renale del paziente. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità alla ceftazidima, a qualsiasi altra cefalosporina o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Anamnesi di grave ipersensibilità (ad esempio reazione anafilattica) a qualsiasi altro tipo di agente antibatterico beta-lattamico (penicilline, monobattamici e carbapenemici). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Come con tutti gli agenti antibatterici beta-lattamici, sono state riportate reazioni di ipersensibilità gravi e talvolta fatali. In caso di gravi reazioni di ipersensibilità il trattamento con ceftazidima deve essere sospeso immediatamente e devono essere instaurate misure di emergenza adeguate. Prima di iniziare il trattamento, deve essere accertato che il paziente non abbia un’anamnesi di gravi reazioni di ipersensibilità alla ceftazidima o ad altre cefalosporine o a qualsiasi altro tipo di agente beta-lattamico. Si deve porre particolare cautela se la ceftazidima viene somministrata a pazienti con un’anamnesi di ipersensibilità non grave ad altri agenti beta-lattamici. Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), tra cui la sindrome di Stevens-Johnson (SJS), la necrolisi epidermica tossica (TEN), la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolose per la vita o fatali, sono state segnalate con frequenza non nota in associazione al trattamento con ceftazidima. I pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi e monitorati attentamente per eventuali reazioni cutanee. Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste reazioni, ceftazidima deve essere sospesa immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. Se con l’uso di ceftazidima il paziente ha sviluppato una reazione grave come SJS, TEN, DRESS o AGEP, il trattamento con ceftazidima non deve essere mai più ripreso in questo paziente. La ceftazidima ha uno spettro limitato di attività antibatterica. Non è idonea per l’uso come singolo agente antibatterico per il trattamento di alcuni tipi di infezioni a meno che l’agente patogeno non sia già documentato e noto essere sensibile o se esista un alto sospetto che l’agente patogeno più probabile possa essere sensibile al trattamento con ceftazidima. Ciò si applica in particolare quando si considera il trattamento di pazienti con batteriemia e quando si tratta la meningite batterica, le infezioni della cute e dei tessuti molli e le infezioni dell’osso e delle articolazioni. Inoltre, la ceftazidima è sensibile all’idrolisi di diverse beta lattamasi ad ampio spettro (extended-spectrum beta-lactamases-ESBLs). Pertanto si devono prendere in considerazione le informazioni sulla prevalenza di organismi che producono ESBL nel scegliere il trattamento con ceftazidima. Colite associata ad agenti antibatterici e colite pseudo-membranosa sono state riportate con quasi tutti gli agenti antibatterici, compresa la ceftazidima e può variare in gravità da lieve a pericolosa per la vita. Pertanto, è importante prendere in considerazione tale diagnosi in pazienti che presentano diarrea durante o successivamente alla somministrazione di ceftazidima (vedere paragrafo 4.8). La sospensione della terapia con ceftazidima e la somministrazione di un trattamento specifico per il Clostridium difficile devono essere presi in considerazione. Non devono essere somministrati medicinali che inibiscono la peristalsi. Il trattamento concomitante con alte dosi di cefalosporine e medicinali nefrotossici quali aminoglicosidi o diuretici potenti (ad esempio furosemide) possono avere un effetto negativo sulla funzionalità renale. La ceftazidima è eliminata per via renale, pertanto la dose deve essere ridotta in base al grado di compromissione renale. I pazienti con insufficienza renale devono essere controllati attentamente per l’efficacia e per la sicurezza. Occasionalmente sono state riportate sequele neurologiche quando la dose non è stata ridotta nei pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafi 4.2 e 4.8).

L'uso prolungato può comportare una sovracrescita di microrganismi non sensibili (ad esempio Enterococchi, funghi) che può richiedere l’interruzione del trattamento o altre misure adeguate. E' essenziale un ripetuto controllo delle condizioni del paziente. La ceftazidima non interferisce con i test enzimatici per la determinazione della glicosuria, ma si può verificare una leggera interferenza (falso-positivo) con i metodi basati sulla riduzione del rame (Benedict, Fehling, Clinitest). La ceftazidima non interferisce con il test del picrato alcalino per la determinazione della creatinina. Lo sviluppo di un test positivo di Coombs associato con l'uso di ceftazidima in circa il 5% dei pazienti può interferire con i test di compatibilità del sangue. Informazioni importanti su un eccipiente di Ceftazidima Sandoz: Ceftazidima Sandoz 1g contiene 50,5 mg di sodio per flaconcino equivalente al 2,5% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Ceftazidima Sandoz 2g contiene 101 mg di sodio per flaconcino equivalente al 5,05% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Questo deve essere considerato per i pazienti che sono in un regime di dieta sodio controllata. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Sono stati effettuati solo studi di interazione con probenecid e furosemide. L’uso concomitante di alte dosi con medicinali nefrotossici può avere effetti negativi sulla funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4). Il cloramfenicolo è un antagonista in vitro della ceftazidima e di altre cefalosporine. La rilevanza clinica di tale osservazione non è conosciuta, ma, qualora venga proposta la somministrazione concomitante di ceftazidima e cloramfenicolo, bisogna considerare la possibilità che si manifesti antagonismo tra i due antibiotici. 4.6. Fertilità, gravidanza ed allattamento Gravidanza Vi è una quantità limitata di dati sull’uso di ceftazidima in donne in stato di gravidanza. Studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla gravidanza, lo sviluppo embrio/fetale, il parto o lo sviluppo post natale (vedere paragrafo 5.3). Ceftazidima Sandoz deve essere prescritto a donne in stato di gravidanza solo se il beneficio supera il rischio. Allattamento La ceftazidima è escreta nel latte materno in piccole quantità ma alle dosi terapeutiche della ceftazidima non sono previsti effetti sui bambini allattati al seno. La ceftazidima può essere usata durante l’allattamento. Fertilità Nessun dato disponibile.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia, possono verificarsi effetti indesiderati (ad esempio capogiri) che possono compromettere la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari (vedere paragrafo 4.8).

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse più comuni sono eosinofilia, trombocitosi, flebite o tromboflebite con la somministrazione endovenosa, diarrea, aumenti transitori degli enzimi epatici, rash maculopapulare o urticarioide, dolore e/o infiammazione a seguito di iniezione intramuscolare e positività al test di Coombs. Per determinare la frequenza di effetti indesiderati comuni e non comuni sono stati utilizzati i dati provenienti da studi clinici sponsorizzati e non sponsorizzati. Le frequenze assegnate a tutti gli altri effetti indesiderati sono state determinate soprattutto sulla base dei dati di farmacovigilanza successivi all’immissione in commercio e si riferiscono alla frequenza di segnalazione piuttosto che alla frequenza reale. All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. La seguente convenzione è stata usata per la classificazione della frequenza: Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥1/100 a <1/10) Non comune (≥1/1000 a <1/100) Raro (≥1/10.000 a <1/1000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Classificazione per sistemi ed organi Comune Non comune Molto raro Non nota Infezioni ed infestazioni Candidosi (inclusa vaginite e candidasi del cavo orale) Patologie del sistema emolinfopoietico Eosinofilia Trombocitosi Neutropenia Leucopenia Trombocitopenia Agranulocitosi Anemia emolitica Linfocitosi Disturbi del sistema immunitario Anafilassi (inclusi broncospasmo e/o ipotensione) (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiri Sequele neurologiche 1 Parestesi

Patologie vascolari Flebite o tromboflebite conseguenti a somministrazion e endovenosa Patologie gastrointestinali Diarrea Diarrea associata ad agenti antibatterici e colite 2 (vedere paragrafo 4.4) Dolore addominale Nausea Vomito Sapore sgradevole Patologie epatobiliari Innalzamenti transitori di uno o più degli enzimi epatici 3 Ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash urticarioide o maculopapulare Prurito Necrolisi epidermica tossica Sindrome di Stevens-Johnson Eritema multiforme Angioedema Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) 5

Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) Patologie renali e urinarie Incrementi transitori di ammoniemia, azotemia e/o creatinina sierica Nefrite interstiziale Insufficienza renale acuta Patologie sistemiche condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore e/o infiammazione dopo somministrazion e intramuscolare Febbre Esami diagnostici Positività al test di Coombs 4 1 Sono state riportate segnalazioni di sequele neurologiche compresi tremori, mioclonie, convulsioni, encefalopatia e coma in pazienti con insufficienza renale nei quali il dosaggio di Ceftazidima Sandoz non era stato opportunamente ridotto. 2 La diarrea e la colite possono essere associate alla presenza del Clostridium difficile e presentarsi sotto forma di colite pseudomembranosa. 3 ALT (SGPT), AST (SOGT), LHD, GGT, fosfatasi alcalina. 4 Una positività al test di Coombs si sviluppa nel 5% circa dei pazienti e può interferire con i test di compatibilità del sangue. 5 Sono state stati segnalati rari casi di DRESS associati all’uso della ceftazidima. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio può portare a sequele neurologiche tra le quali encefalopatia, convulsioni e coma. Sintomi di sovradosaggio possono verificarsi qualora la dose non venga ridotta in maniera appropriata nei pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). I livelli sierici di ceftazidima possono essere ridotti dalla emodialisi o dalla dialisi peritoneale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico. Cefalosporine di terza generazione - codice ATC: J01DD02. Meccanismo d’azione La ceftazidima inibisce la sintesi della parete cellulare batterica a seguito dell'adesione alle proteine leganti la penicillina (penicillin binding proteins - PBP). Ciò comporta l'interruzione della biosintesi della parete cellulare (peptidoglicano) che porta alla lisi della cellula batterica e alla morte. Relazione farmacocinetica/farmacodinamica Per le cefalosporine, l'indice più importante di farmacocinetica-farmacodinamica correlato con l'efficacia in vivo ha dimostrato di essere la percentuale di tempo all’interno dell’intervallo di dosaggio durante il quale la concentrazione di farmaco non legato alle proteine rimane al di sopra della concentrazione minima inibente (MIC) della ceftazidima per le singole specie batteriche bersaglio (cioè T% > MIC). Meccanismo di resistenza La resistenza alla ceftazidima può essere dovuta ad uno o più dei seguenti meccanismi:  idrolisi da parte delle beta lattamasi. La ceftazidima può essere efficacemente idrolizzata dalle betalattamasi ad ampio spettro (extended-spectrum beta-lactamases-ESBLs) inclusa la famiglia SHV delle ESBLs e gli enzimi AmpC che possono essere indotti o de-repressi stabilmente in alcune specie di batteri aerobi Gram-negativi  ridotta affinità delle proteine leganti la penicillina per la ceftazidima  impermeabilità della membrana esterna che limita l'accesso della ceftazidima verso le proteine leganti la penicillina negli organismi Gram-negativi  pompe di efflusso batterico. Breakpoints I breakpoint della Concentrazione Minima Inibente (MIC) stabiliti dal Comitato Europeo sui Test della Sensibilità Antibatterica (European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing - EUCAST) sono i seguenti: Organismo Breakpoints (mg/L) S I R Enterobacteriaceae ≤ 1 2-4 > 4 Pseudomonas aeruginosa ≤ 8 1 - > 8 Breakpoints2 non correlati alla specie ≤ 4 8 > 8 S=sensibile, I=intermedio, R=resistente. 1 Breakpoints correlati alla terapia con alte dosi (2 g x 3). 2 Breakpoints non correlati a specie sono stati determinati per la maggior parte sulla base dei dati PK/PD e sono indipendenti dalla distribuzione della MIC delle specifiche specie. Essi sono di uso solo per le specie non menzionate nella tabella o nelle note sottostanti. Sensibilità microbiologica La prevalenza di resistenza acquisita può variare geograficamente e con il tempo per specie selezionate, ed è auspicabile disporre di informazioni locali sulla resistenza, particolarmente quando si trattano infezioni gravi. Se necessario, quando la prevalenza della resistenza a livello locale è tale da mettere in dubbio l’utilità della ceftazidima in alcuni tipi di infezioni, si dovrà consultare un esperto.

Specie comunemente sensibili Aerobi Gram-positivi: Streptococcus pyogenes Streptococcus agalactiae Aerobi Gram-negativi: Citrobacter koseri Escherichia coli Haemophilus influenzae Moraxella catarrhalis Neisseria meningitidis Proteus mirabilis Proteus spp. (altri) Providencia spp. Specie per le quali la resistenza acquisita potrebbe essere un problema Aerobi Gram-negativi: Acinetobacter baumannii£+ Burkholderia cepacia Citrobacter freundii Enterobacter aerogenes Enterobacter cloacae Klebsiella pneumoniae Klebsiella spp. (altri) Pseudomonas aeruginosa Serratia spp. Morganella morganii Aerobi Gram-positivi: Staphylococcus aureus£ Streptococcus pneumoniae ££ Anaerobi Gram-positivi: Clostridium perfringens Peptococcus spp. Peptostreptococcus spp. Anaerobi Gram-negativi: Fusobacterium spp. Organismi intrinsecamente resistenti Aerobi Gram-positivi: Enterococci inclusi Enterococcus faecalis ed Enterococcus faecium Listeria spp. Anaerobi Gram-positivi: Clostridium difficile Anaerobi Gram-negativi: Bacteroides spp. (molte specie di Bacteroides fragilis sono resistenti). Altri: Chlamydia spp. Mycoplasma spp. Legionella spp.

£ S. aureus che è meticillino-sensibile è considerato avere una bassa sensibilità intrinseca alla ceftazidima. Tutti gli S. aureus meticillino-resistenti sono resistenti alla ceftazidima. ££ S. pneumoniae che dimostra sensibilità intermedia o che è resistentealla penicellina ci si può aspettare che dimostri una sensibilità almeno ridotta alla ceftazidima. +Alti tassi di resistenza si sono osservati in una o più aree/paesi/regioni all’interno dell’Unione Europea.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione intramuscolare di 500 mg ed 1 g di ceftazidima, i livelli plasmatici al picco di 18 e 37 mg/l rispettivamente, vengono raggiunti rapidamente. Cinque minuti dopo somministrazione endovenosa in bolo di 500 mg, 1 g o 2 g i livelli plasmatici sono 46, 87 e 170 mg/l, rispettivamente. Le cinetiche della ceftazidima sono lineari all’interno del singolo intervallo di dose da 0,5 a 2 g dopo somministrazione endovenosa o intramuscolare. Distribuzione Il legame della ceftazidima alle proteine sieriche è basso e di circa il 10%. Concentrazioni che eccedono le MIC per i patogeni comuni si possono ottenere nei tessuti come l'osso, il cuore, la bile, l’escreato, l’umor acqueo, i liquidi sinoviale, pleurico e peritoneale. La ceftazidima attraversa rapidamente la placenta ed è escreta nel latte materno. La penetrazione nella barriere ematoencefalica intatta è scarsa che comporta bassi livelli di ceftazidima nel liquor in assenza di infiammazione. Tuttavia concentrazioni da 4 a 20 mg/l o più sono ritrovate nel liquor quando le meningi sono infiammate. Biotrasformazione La ceftazidima non viene metabolizzata. Eliminazione Dopo somministrazione parenterale i livelli plasmatici diminuiscono con un’emivita di circa 2 ore. La ceftazidima è escreta immodificata nell’urina mediante filtrazione glomerulare. Circa l’8090% della dose viene ritrovata nelle urine entro 24 ore. Meno dell’1% viene escreta attraverso la bile. Speciali popolazioni di pazienti Insufficienza renale L’eliminazione della ceftazidima è diminuita nei pazienti con funzionalità renale compromessa e la dose deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.2). Insufficienza epatica La presenza di una disfunzione epatica da lieve a moderata non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica della ceftazidima in somministrazioni individuali di 2 g per via endovenosa ogni 8 ore per 5giorni a condizione che la funzionalità renale non fosse compromessa (vedere paragrafo 4.2). Anziani La ridotta clearance osservata nei pazienti anziani era dovuta soprattutto alla riduzione della clearance della ceftazidima correlata all’età. L’emivita media di eliminazione variava da 3,5 a 4 ore dopo dose singola o dosi ripetute per 7 giorni due volte al giorno, di 2 g per iniezione endovenosa in bolo nei pazienti anziani di 80 anni o più vecchi. Popolazione pediatrica L'emivita della ceftazidima è prolungata nei neonati pretermine e a termine da 4,5 a 7,5 ore dopo dosi da 25 a 30 mg/kg. Tuttavia, all'età di 2 mesi l’emivita è all'interno dei valori per gli adulti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, tossicità della riproduzione. Non sono stati condotti studi di cancerogenesi con ceftazidima.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Flaconcini polvere: sodio carbonato anidro. Fiala solvente: acqua per preparazioni iniettabili. 6.2. Incompatibilità Nessuna. 6.3. Periodo di validità 2 anni 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Prima della ricostituzione conservare i flaconcini nel confezionamento originario per proteggere il medicinale dalla luce. Il prodotto in soluzione, dopo ricostituzione con acqua p.p.i. o con i liquidi infusionali compatibili (ad esempio soluzione fisiologica, glucosata o di sodio lattato) deve essere usata di norma entro 18 ore se conservato a temperatura ordinaria ed entro 7 giorni se conservato a 4°C. La colorazione delle soluzioni può variare da giallo pallido a color ambra in funzione della concentrazione, del tipo di diluente e delle condizioni di conservazione. I flaconcini di CEFTAZIDIMA SANDOZ possono sviluppare al loro interno, dopo la ricostituzione, una pressione positiva, dovuta alla liberazione di anidride carbonica. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Flaconcini di vetro incolore tipo III/II con tappi in gomma butilica alogenati e capsule flip-off; fiale di vetro incolore tipo I. CEFTAZIDIMA SANDOZ 1 g/3 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare: 1 flaconcino di polvere + 1 fiala solvente da 3 ml CEFTAZIDIMA SANDOZ 1 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso: 1 flaconcino di polvere + fiala solvente da 10 ml. CEFTAZIDIMA SANDOZ 2 g polvere per soluzione per infusione: 1 flaconcino di polvere. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Tutti i tipi di flaconcini di Ceftazidima Sandoz sono forniti a pressione ridotta. Poiché il prodotto si dissolve, l'anidride carbonica viene rilasciata e si sviluppa una pressione positiva. Piccole bolle di anidride carbonica nella soluzione ricostituita possono essere ignorate. Istruzioni per la ricostituzione Vedere la tabella per l’aggiunta dei volumi e le concentrazioni della soluzione che possono essere utili qualora vengano richieste dosi frazionali. Tipi di flaconcino Quantità di diluente da aggiungere (ml) Concentrazione approssimativa (mg/ml) 1 g polvere per soluzione iniettabile o per infusion

1 g Intramuscolare Bolo endovenoso Infusione endovenosa 3 ml 10 ml 50 ml* 260 90 20 2 g polvere per soluzione per infusione 2 g Bolo endovenoso Infusione endovenosa 10 ml 50 ml* 170 40 *Nota: l’aggiunta deve avvenire in due fasi. La colorazione delle soluzioni può variare da giallo pallido a color ambra in funzione della concentrazione, del tipo di diluente e delle condizioni di conservazione usate. Nell’ambito delle raccomandazioni stabilite, l’attività del prodotto non viene pregiudicata da tali variazioni di colore. La ceftazidima alle concentrazioni comprese tra 1 mg/ml e 40 mg/ml è compatibile con:  sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) per preparazioni iniettabili  sodio lattato M/6 per preparazioni iniettabili  composto sodio lattato per preparazioni iniettabili (soluzione di Hartmann)  destrosio 5% per preparazioni iniettabili  sodio cloruro 0,225% e destrosio 5% per preparazioni iniettabili  sodio cloruro 0,45% e destrosio 5% per preparazioni iniettabili  sodio cloruro 0,9% e destrosio 5% per preparazioni iniettabili  sodio cloruro 0,18% e destrosio 4% per preparazioni iniettabili  destrosio 10% per preparazioni iniettabili  Destrano 40 10% per preparazioni iniettabili in sodio cloruro 0,9% per preparazioni iniettabili  Destrano 40 10% per preparazioni iniettabili in destrosio 5% per preparazioni iniettabili  Destrano 70 6% per preparazioni iniettabili in sodio cloruro 0,9% per preparazioni iniettabili  Destrano 70 6% per preparazioni iniettabili in destrosio 5% per preparazioni iniettabili La ceftazidima a concentrazioni comprese tra 0,05 mg/ml e 0,25 mg/ml è compatibile con la soluzione lattato per dialisi intra-peritoneale. La ceftazidima può essere ricostituita per uso intramuscolare con lidocaina cloridrato allo 0,5% o 1% per preparazioni iniettabili. Preparazioni per soluzioni per iniezione in bolo 1. Inserire l’ago della siringa attraverso la chiusura del flaconcino e iniettare la quantità di diluente raccomandata. L'assenza di aria può facilitare l'entrata del diluente. Rimuovere l'ago della siringa. 2. Agitare per dissolvere: l’anidride carbonica viene rilasciata e si otterrà una soluzione chiara in 1-2 minuti. 3. Girare il flaconcino. Con lo stantuffo della siringa completamente abbassato, inserire l’ago attraverso l’apertura del flaconcino e aspirare il volume totale della soluzione all’interno della siringa (la pressione nel flaconcino potrebbe aiutare l’aspirazione). Assicurarsi che l’ago rimanga dentro la soluzione e non entri nello spazio superiore. La soluzione aspirata potrebbe contenere piccole bollicine di anidride carbonica; queste possono essere ignorate. Queste soluzioni possono essere somministrate direttamente in vena o introdotte attraverso un set infusionale se il paziente sta ricevendo liquidi per via parenterale. La ceftazidima è compatibile con la maggior parte dei liquidi infusionali comunemente usati. Preparazioni per soluzioni per infusione endovenosa di ceftazidima iniettabile in contenitori standard (mini sacche o set infusionale tipo buretta) Preparare la soluzione usando una quantità di diluente compatibile di 50 ml (per i flaconcini da 1 g e 2 g), aggiungerlo in DUE fasi nella maniera seguente. 1. Inserire l’ago della siringa attraverso la chiusura del flaconcino e iniettare 10 ml di diluente per i flaconcini da 1 g e 2 g e 15 ml per il flaconcino da 3 g.

2. Ritirare l’ago e agitare il flaconcino per rendere la soluzione limpida. 3. Non inserire un ago per rimuovere il gas fino a che il prodotto si è dissolto. Inserire un ago per rimuovere il gas attraverso la chiusura del flaconcino per rimuovere la pressione interna. 4. Trasferire la soluzione ricostituita nel dispositivo finale di somministrazione (mini sacca o set infusionale tipo buretta) preparando un volume totale di almeno 50 ml e somministrare attraverso l’infusione endovenosa per un periodo da 15 a 30 minuti. Nota: per mantenere la sterilità del prodotto è importante che l’ago per rimuovere il gas non venga inserito nell’apertura del flaconcino prima che il prodotto si sia dissolto. 1 g, 2 g polvere per soluzione per infusione (con dispositivo Monovial) Preparazioni per soluzioni per infusione endovenosa Il contenuto del Monovial viene ricostituito utilizzando sacche infusionali di volume ridotto contenenti soluzioni di sodio cloruro 0,9% o destrosio 5%, od altro liquido infusionale compatibile. Il Monovial da 2 g deve essere ricostituito utilizzando sacche infusionali da 100 ml 1.Asportare la parte superiore rimovibile dell’etichetta e togliere il cappuccio protettivo. 2. Inserire l'ago del Monovial nella porta di immissione della sacca infusionale. 3. Per consentire l'utilizzo del Monovial spingere verso il basso la protezione in plastica dell'ago fino alla spalla del flaconcino fino a sentire uno scatto. 4. Tenere il flaconcino diritto e riempirlo per circa due terzi comprimendo più volte la sacca. 5. Agitare il flaconcino per ricostituire la ceftazidima. 6. Durante la ricostituzione si svilupperà una leggera effervescenza. 7. Con il flaconcino in alto trasferire la ceftazidima ricostituita nella sacca infusionale comprimendo e rilasciando la sacca. 8. Ripetere i passaggi da 4 a 7 per risciacquare l'interno del flaconcino. Eliminare il Monovial vuoto in modo sicuro. Assicurarsi che la polvere si sia dissolta e che la sacca non abbia perdite. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A. – Largo U. Boccioni, 1 – 21040 Origgio (Va).

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

CEFTAZIDIMA SANDOZ 1 g/3 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare – 1 flaconcino + fiala solvente da 3 ml AIC n. 036209017 CEFTAZIDIMA SANDOZ 1 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso – 1 flaconcino + fiala solvente da 10 ml AIC n. 036209029 CEFTAZIDIMA SANDOZ 2 g polvere per soluzione per infusione – 1 flaconcino di polvere

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Marzo 2005/20 Marzo 2010

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.