A cosa serve questo medicinale?
La Paroxetina appartiene al gruppo di farmaci noti quali inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) - antidepressivi.
Dapagut viene usato nel trattamento di:
• Depressione (episodio di depressione maggiore)
• Disturbo ossessivo compulsivo (ripetizione ossessiva di pensieri e/o azioni)
• Disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia (es. forte paura nell’
uscire di casa, entrare nei negozi, o paura dei luoghi pubblici)
• Disturbo d’ansia sociale/fobia sociale (forte paura o desiderio di evitare le
situazioni di interazione sociale giornaliere)
• Disturbo d’ansia generalizzata (sensazione generalizzata di forte ansia o
nervosismo) • Disturbo da stress Post-Traumatico (stato di ansia causato dal rivivere eventi traumatici)
Cosa deve sapere prima di usarlo
Non prenda Dapagut • se è allergico alla paroxetina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
• se assume alcuni farmaci usati nel trattamento della depressione o del morbo di Parkinson (definiti inibitori della monoamino-ossidasi (IMAO)). – Può iniziare ad assumere la paroxetina solo se siano trascorsi almeno 14 giorni dall’interruzione dell’utilizzo di IMAO irreversibili (quali isocarbossazide e fenelzina). – Se assume un IMAO reversibile (come moclobemide, linezolide,
metiltioninio cloruro (blu di metilene)), deve attendere almeno 24 ore prima di iniziare a prendere paroxetina. – Al contrario, deve aspettare almeno 7 giorni dall’interruzione dell’assunzione di paroxetina, prima di iniziare a prendere un IMAO. • se assume un determinato farmaco (tioridazina) usato nel trattamento di
gravi malattie mentali, come le psicosi. La paroxetina può incrementare i
livelli ematici di tioridazina, con conseguente aumento del rischio di effetti
indesiderati causati da quest’ultima. Uno tra i possibili effetti indesiderati è
l’irregolarità del battito cardiaco (grave aritmia ventricolare) e la morte
improvvisa (vedere anche il paragrafo 2, “Altri medicinali e Dapagut”).
•
se assume un determinato farmaco antipsicotico (pimozide). La paroxetina
può incrementare i livelli ematici di pimozide, con conseguente aumento del
rischio di sviluppare uno qualsiasi degli effetti indesiderati a quest’ultimo
collegati (vedere il paragrafo 2, “Altri medicinali e Dapagut”).
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Dapagut:
• se assume alcuni farmaci utilizzati nel trattamento della depressione o del
morbo di Parkinson (IMAO). Non deve assumere la paroxetina
contemporaneamente. Il suo medico le comunicherà quando iniziare il trattamento con paroxetina, una volta terminata l’assunzione di questi IMAO (vedere il paragrafo 2, “Non prenda Dapagut” ed il paragrafo 2, “Altri medicinali e Dapagut”). • se avverte irrequietezza, iperattività o impossibilità di sedersi o stare
immobili (acatisia). Ciò è più probabile che accada entro le prime settimane di trattamento. Ove manifesti tali sintomi, non esiti a contattare il suo medico. Infatti, in tali casi, l’aumento della dose potrebbe risultare dannoso. • se manifesta una determinata sindrome (sindrome serotoninergica). Tale sindrome è caratterizzata da una combinazione di sintomi, quali: (estrema)
agitazione, confusione, irritabilità, visione di cose che non esistono nella realtà (allucinazioni), sudorazione, tremori o brividi, riflessi accentuati, improvvisa comparsa di spasmi muscolari (mioclono), incremento della
temperatura corporea o indolenzimento (vedere il paragrafo 2, “Altri medicinali e Dapagut”). Ove intervengano alcuni di questi sintomi contemporaneamente, contatti immediatamente il suo medico ed interrompa il trattamento con paroxetina. • se ha sperimentato (periodi di) estrema euforia o sovraeccitamento, con conseguente comportamento inusuale (mania). Ove si presenti una fase
maniacale, è necessario sospendere il trattamento con paroxetina.
• se manifesta problemi epatici o gravi problemi renali. È necessario un
aggiustamento del dosaggio da parte del suo medico.
• se è affetto da patologie cardiovascolari.
• se ha un’anomalia del tracciato cardiaco nell’elettrocardiogramma (ECG)
noto come intervallo QT prolungato.
• se ha una storia familiare di prolungamento QT, patologie cardiache quali
insufficienza cardiaca, bassa frequenza cardiaca o livelli bassi di potassio o
di magnesio.
• se è affetto da diabete. Il trattamento con paroxetina potrebbe alterare i
valori di zucchero nel sangue (glicemia), per cui si richiede uno stretto monitoraggio. Potrebbe rendersi necessario modificare il dosaggio di insulina e/o di altri farmaci antidiabetici orali. • se soffre o ha sofferto in passato di epilessia o crisi convulsive. La paroxetina può provocare crisi convulsive (convulsioni), quindi si richiede
dal medico particolare cautela. Se si manifestano crisi convulsive (convulsioni) deve contattare immediatamente il suo medico. Potrebbe rendersi necessario interrompere il trattamento con paroxetina. • se è stato sottoposto a terapia elettroconvulsivante (ECT). Le esperienze cliniche sulla somministrazione concomitante di paroxetina con ECT sono
• del
limitate, quindi si richiede particolare cautela da parte del suo medico.
se soffre o ha sofferto di pressione intraoculare elevata (glaucoma). La
paroxetina può causare dilatazione eccessiva delle pupille (midriasi), con
conseguente possibile incremento della pressione all’interno del bulbo
oculare. Il suo medico deve prestare particolare cautela.
• se è un paziente anziano, utilizza altri farmaci o presenta problemi epatici
(cirrosi), in conseguenza dei quali è a rischio elevato di una riduzione dei
livelli ematici di sodio. La paroxetina può ulteriormente abbassare i livelli
ematici di sodio, con conseguente sensazione di debolezza ed affaticamento.
Ove ciò accada, consulti il suo medico.
•
se manifesta un incremento della tendenza alle emorragie o sta assumendo farmaci che possono determinare un aumento del rischio di emorragie, o se è in corso una gravidanza (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità”). Esempi in questo senso sono alcuni farmaci che vengono utilizzati per fluidificare il sangue (anticoagulanti), alcuni farmaci usati nel trattamento di
gravi malattie mentali o di nausea e vomito (fenotiazine), certi farmaci utilizzati nel trattamento della schizofrenia (clozapina), l’acido acetilsalicilico ed alcuni farmaci che combattono il dolore e l’infiammazione (FANS, come ibuprofene o inibitori della COX-2). La paroxetina può causare emorragie anormali, quindi si richiede particolare cautela da parte
del suo medico (vedere il paragrafo 2, “Altri medicinali e Dapagut”). • se presenta compromissione della vista. Il suo medico le dirà che è meglio non assumere questo farmaco da soli, in presenza di compromissione della
vista. È pregato di chiedere a chi si prende cura di lei o ad un amico di contare le gocce di cui ha bisogno. • se vuole smettere di prendere la paroxetina. Potrebbe manifestare sintomi da sospensione, soprattutto in caso di brusca interruzione (vedere il paragrafo 3, “Se interrompe il trattamento con Dapagut”). Consulti il medico prima di interrompere il trattamento con paroxetina.
Pensieri suicidari e aggravamento della sua depressione o del disturbo d’ansia.
Se lei è depresso e/o soffre di disturbi d’ansia può a volte avere pensieri autolesionisti o suicidi. Questi pensieri possono essere più frequenti la prima volta che inizia a prendere antidepressivi, in quanto tutti questi medicinali impiegano del tempo per agire, di solito circa due settimane ma a volte più a lungo. Lei può avere con maggiore probabilità questo tipo di pensieri se:
- ha avuto in precedenza pensieri suicidi o autolesionisti.
- è un giovane adulto. Informazioni provenienti da studi clinici hanno
mostrato un aumentato rischio di comportamento suicidario negli adulti
di età inferiore ai 25 anni con disturbi psichiatrici e trattati con
antidepressivi.
In qualsiasi momento lei abbia pensieri autolesionisti o suicidi, contatti il suo medico o vada direttamente in ospedale.
Lei può trovare utile dire che soffre di depressione o di disturbo d’ansia ad
un amico o ad un parente e chiedere loro di leggere questo foglio. Può chiedere loro di dirle se pensano che la sua depressione o ansia stiano peggiorando, o se siano preoccupati relativamente ai cambiamenti del suo comportamento.
Medicinali quali Dapagut (i cosiddetti inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)) possono causare sintomi di disfunzione sessuale (vedere paragrafo 4). In alcuni casi, si è osservata la persistenza di questi sintomi dopo l’interruzione del trattamento.
Bambini e adolescenti La paroxetina non deve normalmente essere usata per il trattamento di bambini ed adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Tali pazienti, infatti, in caso di assunzione di farmaci appartenenti a questo gruppo, presentano un rischio incrementato di
effetti indesiderati quali tentativi di suicidio, pensieri suicidari ed atteggiamenti ostili (prevalentemente aggressività, comportamento oppositivo e collera). Malgrado quanto sopra, il suo medico può decidere di prescrivere ugualmente la paroxetina a pazienti di età inferiore ai 18 anni, ove lo ritenga strettamente necessario. Se il suo medico ha prescritto la paroxetina ad un paziente di età inferiore ai 18 anni e desidera avere maggiori informazioni, non esiti a ricontattarlo. Lei deve avvertire il
suo medico nei casi in cui uno qualsiasi dei sintomi di cui sopra compaia o peggiori nel corso di assunzione della paroxetina da parte di un paziente di età inferiore ai 18
anni. Inoltre, gli effetti sulla sicurezza a lungo termine della paroxetina relativi alla crescita, alla maturazione ed allo sviluppo cognitivo e comportamentale in questo gruppo di età non sono ancora stati dimostrati.
Altri medicinali e Dapagut Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o
potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Alcuni farmaci potrebbero influenzare gli effetti di paroxetina, o quest’ultima potrebbe influenzare i loro effetti. La paroxetina potrebbe interagire con:
• farmaci usati nel trattamento della depressione o del morbo di Parkinson (IMAO quali moclobemide o isocarbossazide), alcuni integratori alimentari (L-triptofano), alcuni farmaci utilizzati nel trattamento dell’emicrania (triptani, come sumatriptan, almotriptan), alcuni analgesici (tramadolo, buprenorfina, petidina), un farmaco utilizzato nel trattamento delle infezioni (linezolide), un agente di visualizzazione preoperatorio (blu
di metilene), altri inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI, quali fluoxetina, sertralina), alcuni farmaci utilizzati nel trattamento di certe condizioni psichiatriche (litio, risperidone), un determinato farmaco utilizzato nel trattamento del dolore cronico o nell’anestesia (fentanil) e iperico o Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), rimedio naturale
contro la depressione. L’utilizzo concomitante di questi farmaci può portare
all’insorgenza di una sindrome serotoninergica (vedere il paragrafo 2, “Non
prenda Dapagut” ed il paragrafo 2, “Avvertenze e precauzioni”).
• Buprenorfina combinata con naloxone nel trattamento sostitutivo per la
dipendenza da oppioidi.
•
uno specifico farmaco utilizzato nel trattamento di psicosi (pimozide). Studi
che hanno indagato sull’utilizzo contemporaneo di paroxetina e pimozide
hanno dimostrato come, nei casi di assunzione contemporanea, paroxetina
possa determinare un incremento dei livelli ematici di pimozide. Poichè la
pimozide può provocare gravi effetti indesiderati, quali irregolarità del
battito cardiaco, non deve assumere paroxetina insieme a pimozide (vedere il
paragrafo 2, “Non prenda Dapagut”).
• inibitori enzimatici, come alcuni farmaci utilizzati nel trattamento della
depressione (clomipramina). E’probabile che il suo medico decida di
prescrivere un dosaggio inferiore rispetto a quello abituale. Se sta per
assumere paroxetina insieme ad induttori enzimatici (come carbamazepina, rifampicina, fenobarbital e fenitoina) solitamente non è necessaria una dose di partenza inferiore ed il medico aggiusterà le dosi successive in base agli effetti del farmaco. • rilassanti muscolari utilizzati in anestesia come mivacurio e sussametonio
possono avere la loro azione rilassante muscolare prolungata a causa di una
interazione con paroxetina.
• la combinazione di alcuni farmaci usati nel trattamento dell’infezione da
Virus da Immunodeficienza Umana (HIV) (fosamprenavir e ritonavir).
• un determinato farmaco, utilizzato nel trattamento del morbo di Parkinson
(prociclidina). Può determinarsi un potenziamento dell’efficacia, oltre che degli effetti indesiderati, della prociclidina. Se manifesta effetti indesiderati, quali bocca secca, visione annebbiata, stipsi e problemi di svuotamento della
vescica (ritenzione urinaria), potrebbe essere necessario consultare il medico, per un’eventuale riduzione del dosaggio di prociclidina. • alcuni farmaci utilizzati nel trattamento dell’epilessia (anticonvulsivanti, quali sodio valproato). Anche se non è stato dimostrato un effetto diretto, è necessario che il suo medico presti particolare cautela nel prescrivere la paroxetina a pazienti epilettici.farmaci che vengono sottoposti a distruzione
ad opera dei medesimi enzimi epatici che metabolizzano la paroxetina. Esempi in questo senso sono: alcuni farmaci usati nel trattamento della depressione (antidepressivi triciclici, come nortriptilina e desipramina), alcuni farmaci utilizzati nel trattamento di gravi malattie mentali, come le
psicosi (perfenazina, tioridazina e risperidone), un determinato farmaco utilizzato per trattare bambini affetti da ADHD (atomoxetina), alcuni farmaci utilizzati nel trattamento delle aritmie (come flecainide e propafenone), un determinato farmaco utilizzato nel trattamento del dolore toracico (angina pectoris) e della pressione arteriosa elevata (metoprololo), un farmaco specifico utilizzato nel trattamento del colesterolo alto
(pravastatina) infine alcuni farmaci utili nel trattamento di gravi malattie mentali, o di nausea e vomito (fenotiazine). Può verificarsi un potenziamento dell’efficacia e degli effetti indesiderati di questi farmaci. Paroxetina e tioridazina non devono essere assunte insieme, per il rischio di gravi effetti indesiderati, come irregolarità del ritmo cardiaco e morte
improvvisa (vedere il paragrafo 2, “Non prenda Dapagut”). • alcuni farmaci che prevengono la coagulazione del sangue (anticoagulanti, quali acenocumarolo, fenprocumone). Può verificarsi potenziamento dell’efficacia e degli effetti indesiderati di questi farmaci ed incremento del rischio di emorragia. In questi casi, si richiede un monitoraggio più stretto da
• precauzioni”). parte del suo medico e potrebbe rendersi necessario un aggiustamento del dosaggio degli anticoagulanti (vedere il paragrafo 2, “Avvertenze e
un determinato farmaco utilizzato nel trattamento del cancro al seno o problemi di fertilità (tamoxifene). • farmaci che incrementano il rischio di emorragia. Esempi in tal senso sono: alcuni farmaci utili nel trattamento di gravi malattie mentali o di nausea e vomito (fenotiazine, come clorpromazina, perfenazina), un determinato farmaco usato nel trattamento della schizofrenia (clozapina), certi farmaci utilizzati nel trattamento della depressione (antidepressivi triciclici), l’acido
acetilsalicilico, farmaci che combattono il dolore e l’infiammazione (FANS, come ibuprofene o inibitori della COX-2, come rofecoxib, celecoxib) (vedere il paragrafo 2, “Avvertenze e precauzioni”). • Farmaci utilizzati per ridurre la quantità di acido nello stomaco (come cimetidina, omeprazolo).
Dapagut con cibi, bevande e alcol Deve essere evitata l’assunzione contemporanea di alcol e paroxetina.
Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza o sta allattando, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo
medicinale. Non sono disponibili dati sufficienti per determinare la sicurezza e l'efficacia dell'uso della paroxetina durante la gravidanza. Alcuni studi hanno suggerito un incremento del rischio di difetti cardiaci in bambini le cui madri avessero assunto paroxetina nei primi mesi di gravidanza. In accordo con il suo medico, potrebbe decidere che la cosa migliore sarebbe passare ad altra terapia o interrompere gradualmente l’assunzione di paroxetina durante la gravidanza.
Tuttavia, tenuto conto delle sue condizioni, il medico potrebbe suggerire, quale scelta più appropriata per lei, di continuare ad assumere la paroxetina.
Assicurarsi di comunicare all’ostetrica e/o al medico che si sta assumendo paroxetina. Se assume Dapagut in prossimità del termine della gravidanza può esserci un rischio aumentato di abbondante sanguinamento vaginale poco dopo il parto, specialmente se soffre di disordini emorragici (facilità al sanguinamento). Informi il medico curante o l’ostetrica/o del fatto che sta assumendo Dapagut, in modo che possano consigliarle cosa fare.
Quando farmaci come la paroxetina vengono assunti in gravidanza, soprattutto negli ultimi mesi, nei bambini potrebbe aumentare il rischio di insorgenza di ipertensione polmonare persistente del neonato (PPHN), con conseguente respirazione accelerata del bambino e colorazione bluastra Tale sintomatologia solitamente si manifesta nelle prime 24 ore dalla nascita. Se
questo accade al suo bambino, contatti immediatamente la tua ostetrica e/o il medico. Se ha preso paroxetina negli ultimi 3 mesi di gravidanza, il neonato potrebbe presentare anche alcuni sintomi che solitamente compaiono entro le prime 24 ore dopo la nascita. I sintomi includono difficoltà ad addormentarsi e
nell’alimentazione, difficoltà respiratorie, cianosi o temperatura corporea instabile, sentirsi male (vomito), pianto costante, rigidità o debolezza muscolare, letargia, tremori, nervosismo o crisi convulsive. Se il suo bambino presenta uno qualsiasi di questi sintomi al momento della nascita ed è preoccupata, chieda consiglio al suo medico o all’ostetrica. La paroxetina viene escreta nel latte materno in quantità esigue. Se sta assumendo paroxetina, consulti il suo medico prima di cominciare l’allattamento. In accordo con il suo medico, potrebbe decidere che può allattare durante l’uso di paroxetina.
Paroxetina, in studi su animali, ha dimostrato di ridurre la qualità dello sperma. In teoria, ciò potrebbe influenzare la fertilità, ma l’impatto sulla fertilità umana non è stato ancora osservato.
Guida di veicoli ed utilizzo di macchinari Non esistono evidenze che la paroxetina influenzi la capacità di guidare o di usare macchinari. Tuttavia, tale medicinale potrebbe provocare effetti indesiderati (come visione annebbiata, capogiri, sonnolenza o confusione). Se presenta un qualsiasi effetto indesiderato, non si metta alla guida e non usi
macchinari, né svolga qualsiasi altra attività che richieda attenzione e concentrazione. Ciò significa che, prima di svolgere tali attività, deve osservare la sua reazione
alla paroxetina.
Dapagut contiene etanolo (alcool), glicole propilenico e sodio
Questo medicinale contiene 67 mg di alcol (etanolo) in ogni 20 gocce, che
equivalgono a 111 mg/ml (11% w/v). La quantità in 20 gocce equivale a meno di 2 ml di birra o 1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non avrà effetti evidenti.
Questo medicinale contiene 490 mg di glicole propilenico in ogni 20 gocce, che equivalgono a 811 mg/ml.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per un ml, cioè essenzialmente “senza sodio”.
Come usarlo
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
La paroxetina va assunta preferibilmente al mattino con del cibo.
Prenda la paroxetina con acqua, non con altri liquidi.
La paroxetina può essere somministrata usando un contagocce (dosi da 10 a 30 mg inclusi) o una siringa (dosi da 40 a 60 mg inclusi).
Se il suo medico le consiglia di usare il contagocce, versi la quantità necessaria di gocce in un bicchiere d’acqua (200 ml), mescoli bene e beva l’intero contenuto del bicchiere.
Al fine di evitare errori nel contare 40 gocce o più, il medico potrà prendere in considerazione di prescriverle in alternativa le compresse o di
utilizzare per la somministrazione della soluzione orale la siringa orale (la dose è espressa in ml).
Se il suo medico le consiglia di usare una siringa orale, inserisca la punta della siringa nel contagocce in plastica sul flacone, capovolga il flacone ed aspiri la quantità prescritta di ml nella siringa. Versi il contenuto della siringa in un bicchiere d’acqua (200 ml), mescoli
bene e beva l’intero contenuto del bicchiere. Dopo ogni utilizzo, sciacqui la siringa orale con acqua e la lasci asciugare all’aria.
La dose raccomandata è:
• Episodio di depressione maggiore
La dose giornaliera raccomandata è pari a 20 mg (20 gocce). In generale, il miglioramento, nei pazienti, inizia dopo una settimana, ma potrebbe divenire evidente più tardi (ad esempio nella seconda settimana). In caso di risposta inadeguata, il suo medico potrebbe incrementare gradualmente il
dosaggio, con aumenti graduali di 10 mg (10 gocce), fino ad un massimo di 50 mg (1,5 ml) al giorno. Il suo medico le dirà per quanto tempo sarà necessario continuare ad assumere le gocce. Questo potrebbe prolungarsi per più di 6 mesi.
• Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD)
La dose giornaliera raccomandata è di 40 mg (1,2 ml), con una dose di partenza pari a 20 mg (20 gocce) al giorno. In caso di risposta inadeguata, il suo medico potrebbe incrementare gradualmente il dosaggio, con aumenti graduali di 10 mg (10 gocce), fino ad un massimo di 60 mg (1,8 ml) al giorno. Il suo medico le dirà per quanto tempo sarà necessario continuare ad
assumere le gocce. Questo potrebbe prolungarsi per diversi mesi o più a lungo.
• Disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia La dose giornaliera raccomandata è di 40 mg (1,2 ml), con una dose di
partenza pari a 10 mg (10 gocce) al giorno. In caso di risposta inadeguata, il suo medico potrebbe incrementare gradualmente il dosaggio, con aumenti graduali di 10 mg (10 gocce), fino ad un massimo di 60 mg (1,8 ml) al giorno. Si raccomanda un dosaggio iniziale basso, per evitare il potenziale peggioramento della sintomatologia da panico all’inizio del trattamento. Il suo medico le dirà per quanto tempo sarà necessario continuare ad assumere le gocce. Questo potrebbe prolungarsi per alcuni mesi o più a lungo.
• Disturbo d’ansia sociale/fobia sociale La dose giornaliera raccomandata è di 20 mg (20 gocce). In caso di risposta
inadeguata, il suo medico potrebbe incrementare gradualmente il dosaggio, con aumenti graduali di 10 mg (10 gocce), fino ad un massimo di 50 mg (1,5 ml) al giorno. Il suo medico le dirà per quanto tempo sarà necessario continuare ad assumere le gocce. Questo potrebbe prolungarsi per un lungo periodo, durante il quale il trattamento verrà valutato periodicamente.
• Disturbo d’ansia generalizzato La dose giornaliera raccomandata è di 20 mg (20 gocce). In caso di risposta inadeguata, il suo medico potrebbe incrementare gradualmente il dosaggio, con aumenti graduali di 10 mg (10 gocce), fino ad un massimo di 50 mg (1,5
ml) al giorno. Il suo medico le dirà per quanto tempo sarà necessario continuare ad assumere le gocce. Questo potrebbe prolungarsi per un lungo periodo, durante il quale il trattamento verrà valutato periodicamente.
• Disturbo da stress post traumatico La dose giornaliera raccomandata è di 20 mg (20 gocce) . In caso di risposta inadeguata, il suo medico potrebbe incrementare gradualmente il dosaggio, con aumenti graduali di 10 mg (10 gocce), fino ad un massimo di 50 mg (1,5 ml) al giorno. Il suo medico le dirà per quanto tempo sarà necessario
continuare ad assumere le gocce. Questo potrebbe prolungarsi per un lungo periodo, durante il quale il trattamento verrà valutato periodicamente.
Anziani
La dose iniziale raccomandata per i pazienti anziani è la stessa della dose iniziale utilizzata nell’adulto, ma la dose massima giornaliera non deve superare i 40 mg (1,2 ml).
Uso nei bambini e negli adolescenti La paroxetina non deve essere assunta da bambini ed adolescenti di età inferiore
ai 18 anni (vedere il paragrafo 2, “Bambini e adolescenti”).
Pazienti con ridotta funzionalità epatica o renale Se ha problemi al fegato o gravi patologie renali, è necessario un aggiustamento del dosaggio.
Durata del trattamento Il suo medico le dirà per quanto tempo sarà necessario assumere paroxetina. In base alle sue condizioni, potrebbe rendersi necessario assumere paroxetina per un lungo periodo. Deve continuare ancora a prendere la paroxetina per un certo
tempo, anche dopo la scomparsa della sintomatologia, per essere sicuri che non si ripresenti. Non interrompa mai il trattamento con paroxetina senza avere consultato il medico. Una brusca interruzione del trattamento con paroxetina potrebbe provocare sintomi da sospensione, pertanto il dosaggio va ridotto gradualmente (vedere il paragrafo 3, “Se interrompe il trattamento con Dapagut”). Se prende più Dapagut di quanto deve Non prenda mai una quantità di gocce superiore rispetto a quella prescritta dal medico. Se ha preso più farmaco di quanto le è stato prescritto, contatti
immediatamente il suo medico o si rechi immediatamente al più vicino ospedale. Mostri il presente foglio illustrativo e la soluzione restante al suo medico. In aggiunta agli effetti indesiderati noti (vedere il paragrafo 4, “Possibili effetti indesiderati”) potrebbe manifestare i seguenti sintomi: febbre, e contrazioni involontarie dei muscoli.
Se dimentica di prendere Dapagut Non prenda una dose doppia di paroxetina per compensare la dimenticanza della dose. Salti la dose dimenticata e prenda quella successiva all’ora consueta. In caso di dubbi, consulti sempre il suo medico.
Se interrompe il trattamento con Dapagut Non interrompa mai il trattamento con Dapagut prima di avere consultato il
medico e non interrompa mai il trattamento bruscamente, in quanto ciò potrebbe causare sintomi da sospensione. La sintomatologia che potrebbe presentarsi una volta interrotto il trattamento con paroxetina comprende: capogiri, disturbi sensoriali (sensazione di formicolio, o bruciore, sensazione di scossa elettrica, o ronzii, sibili, fischi, tintinnio o altri suoni sgradevoli persistenti nell’orecchio (tinnito)), ansia, disturbi del sonno (inclusi sogni vividi o incubi) e cefalea.
Effetti meno comuni includono: agitazione, nausea, tremore, confusione, sudorazione, instabilità emotiva, disturbi visivi, percezione forte ed accelerata delle pulsazioni del battito cardiaco (palpitazioni), diarrea ed irritabilità (vedere anche il paragrafo 4, “Possibili effetti indesiderati”).
Tali sintomi solitamente si manifestano nei primi giorni di interruzione del trattamento, ma possono presentarsi anche in pazienti che abbiano dimenticato di assumere una dose. I sintomi da sospensione solitamente scompaiono entro due settimane, ma in alcuni pazienti potrebbero presentare maggiore gravità o persistere per un periodo più lungo (2-3 mesi o più a lungo). Se, in accordo con il suo medico, ha deciso di interrompere il trattamento con paroxetina, il
dosaggio giornaliero va ridotto gradualmente in alcune settimane o mesi (iniziando con riduzioni graduali di 10 mg a settimana). Deve sempre consultare il medico prima di ridurre il dosaggio.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al
farmacista.
Possibili effetti indesiderati
sebbene non tutte le persone li manifestino. del Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati,
Contatti il suo medico o vada in ospedale non appena nota uno dei seguenti effetti collaterali durante il trattamento. Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) - Emorragie anormali, in particolare contusioni cutanee (ecchimosi e sanguinamenti ginecologici).
Effetti collaterali rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000)
- Crisi convulsive, attacchi epilettici (convulsioni)
- Irrequietezza ed iperattività accompagnate da impossibilità di sedersi o stare
immobili (acatisia)
- Bassi livelli di sodio nel sangue (iponatremia), principalmente nei pazienti
anziani.
Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10000) - Reazioni allergiche, che possono essere gravi con l’utilizzo di paroxetina, accompagnate da prurito crescente e da rash cutaneo doloroso (orticaria) o
una grave reazione con conseguente edema di pelle, gola o lingua, difficoltà respiratorie e/o prurito (angioedema). Se si sviluppa esantema cutaneo rosso e granulare, gonfiore delle palpebre, del viso, delle labbra, della bocca o
della lingua, se sente prurito o ha difficoltà a respirare (respiro corto) o a deglutire e se si sente debole o stordito con conseguente collasso o perdita di coscienza - La così detta sindrome serotoninergica (i cui sintomi possono includere agitazione, confusione, sudorazione, visione di cose che non esistono nella realtà (allucinazioni), iperreflessia, improvvisa comparsa di spasmi
muscolari (mioclono), brividi, tremore ed aumento della frequenza dei battiti cardiaci (tachicardia)) - Improvvisa elevazione della pressione endoculare (glaucoma acuto).
Effetti indesiderati non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) - Aggressività, sono stati riportati casi di pensieri/comportamenti autolesionisti o suicidari durante la terapia con paroxetina o non appena venga interrotto il trattamento. Tale sintomatologia, tuttavia, può essere dovuta alla patologia da cui è
affetto. - Abbondante sanguinamento vaginale poco dopo il parto (emorragia postpartum), vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità” al paragrafo 2 per ulteriori informazioni.
Altri effetti indesiderati
Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
- Sensazione di malessere (nausea)
- Disfunzioni sessuali, quali problemi di eiaculazione, calo del desiderio,
impotenza maschile ed impossibilità di raggiungere l’orgasmo.
Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- Incremento dei livelli ematici di colesterolo, diminuzione dell’appetito
- Sonnolenza, impossibilità di dormire (insonnia), agitazione, sogni anormali
(inclusi incubi)
- Capogiri, sensazione di insicurezza (tremori), cefalea, perdita della
concentrazione (concentrazione compromessa)
- Visione annebbiata
- Sbadiglio
- Stipsi, diarrea, vomito, bocca secca
- Sudorazione
- Aumento del peso corporeo, sensazione di stanchezza generale con perdita
della forza muscolare (astenia).
Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- Riduzione del numero dei globuli bianchi
- Se lei è un paziente diabetico mentre assume paroxetina può avere una
perdita del controllo dei livelli di zucchero nel sangue. Si rivolga al medico
per l’aggiustamento del dosaggio di insulina o di farmaci per il diabete
- Confusione, visione di cose che non esistono nella realtà (allucinazioni)
- Movimenti involontari di corpo o viso (disturbi extrapiramidali)
- Dilatazione della pupilla (midriasi)
- Accelerazione del ritmo cardiaco (tachicardia sinusale)
- Sensazione di vertigine o svenimento, soprattutto quando ci si alza
all’improvviso da una posizione seduta o sdraiata (ipotensione posturale)
- Rash cutaneo, prurito
- Problemi di svuotamento della vescica (ritenzione urinaria) e fuoriuscita
incontrollabile ed involontaria di urina (incontinenza urinaria).
Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000) - (Periodi di) estrema euforia o sovreccitamento, con conseguente comportamento inusuale (mania, periodi maniacali), ansia, attacchi di panico, depersonalizzazione
- Irresistibile esigenza di muovere le gambe (sindrome delle gambe senza riposo)
- Rallentamento della frequenza del battito cardiaco (bradicardia)
- Incremento degli enzimi epatici
- Dolore muscolare (mialgia), dolore articolare (artralgia)
- Aumento della concentrazione ematica dell’ormone prolattina
(iperprolattinemia), che può provocare produzione anomala di latte (galattorrea)
sia negli uomini che nelle donne e disturbi del periodo mestruale (inclusi mestruazioni pesanti o irregolari, sanguinamento tra due mestruazioni e assenza o ritardo).
Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10000)
- Diminuzione delle piastrine nel sangue, con incremento del rischio di
emorragia o contusione (trombocitopenia)
- Ritenzione di liquidi e bassi livelli ematici di sodio quale conseguenza di
sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH)
- Emorragie gastrointestinali
- Disturbi epatici, quali infiammazione (epatite), talvolta associata ad ittero e/o
insufficienza epatica
- Effetti indesiderati cutanei severi (che includono eritema multiforme, sindrome
di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica), sensibilità alla luce del sole
(reazioni di fotosensibilità)
- Erezione dolorosa (priapismo)
- Edema di braccia e/o di gambe (edema periferico).
Effetti indesiderati non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei
dati disponibili)
- Digrignamento dei denti
- Ronzii, sibili, fischi, tintinnio o altri rumori persistenti nell’orecchio (tinnito)
- Infiammazione del colon (che causa diarrea)
È stato osservato un aumento del rischio di fratture ossee nei pazienti che assumono questo tipo di medicine.
Sintomi da sospensione osservati in seguito ad interruzione del trattamento con paroxetina
Comuni: capogiri, disturbi sensoriali, disturbi del sonno, ansia e cefalea Non comuni: agitazione, nausea, sudorazione, tremore, confusione, instabilità emotiva, disturbi visivi, palpitazioni, diarrea ed irritabilità.
Generalmente, tali eventi sono lievi ed autolimitanti. Non interrompa mai il trattamento con paroxetina senza avere prima consultato il medico e non interrompa mai il trattamento bruscamente, in quanto potrebbero manifestarsi sintomi da sospensione (vedere il paragrafo 3, “Se interrompe il trattamento con Dapagut”).
Effetti indesiderati aggiuntivi in bambini e adolescenti Nei casi di somministrazione di paroxetina a bambini ed adolescenti di età inferiore ai 18 anni, più di 1 su 100, ma meno di 1 su 10 bambini/adolescenti ha
sperimentato uno dei seguenti effetti indesiderati: labilità emotiva (incluso pianto e fluttuazione dell’umore), comportamento autolesionistico, tentativi di suicidio ed ideazioni suicidarie, comportamento ostile o astioso, perdita di appetito, brividi, sudorazione anormale, iperattività, agitazione, nausea, dolore addominale e nervosismo.
Segnalazione degli effetti indesiderat Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzohttps://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Come conservarlo
Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo la dicitura‘SCAD’. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Una volta aperta, la soluzione deve essere utilizzata entro 56 giorni.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Informazioni supplementari
Cosa contiene Dapagut
• Il principio attivo è la paroxetina (come mesilato). 1 ml contiene 33,1 mg di paroxetina (come mesilato). 1 goccia contiene 1 mg di paroxetina (come mesilato).
• Gli altri componenti sono: Saccarina Sodica (E954) Acesulfame-potassico (E950) Aroma Menta (olio essenziale di menta, mentolo, eucaliptolo, etanolo, acqua).
Polisorbato 80 (E433) Etanolo (114 mg/ml) Glicole propilenico (E1520)
Descrizione dell’aspetto di Dapagut e contenuto della confezione
Dapagut si presenta sotto forma di soluzione limpida, di colore dal rossastro chiaro al brunastro chiaro, confezionata in flaconi in vetro ambrato da 20 ml, contenenti almeno 18,5 ml di soluzione.
Il flacone è inserito in una scatola di cartone ed è dotato di un contagocce in plastica e di una chiusura a prova di bambino. Può essere inclusa una siringa orale.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e Produttore
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio:
Viale Amelia 70 - 00181 Roma
Produttori: Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco - A.C.R.A.F. S.p.A.
-Synthon BV, Microweg 22 – 6545 CM Nijmegen – Olanda
-Synthon Hispania S.L., Castello1 Poligono Las Salinas, 08830 Saint Boi de
Llobregat, Spagna
Questo medicinale è autorizzato negli Stati membri dello Spazio Economico
Europeo con le seguenti denominazioni:
Austria: Ennos 33.1mg/ml,Lösung zum Einnehmen
Germania: ParoxetinHormosan 33.1 mg/ml Italia: Dapagut 33,1mg/ml, gocce orali, soluzione Olanda: Parmite druppels/drank 33,1 mg/ml
Spagna: Daparox 33.1mg/ml, gotas orales en solución
Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a: novembre 2025
Domande frequenti su DAPAGUT
Come si usa DAPAGUT?
DAPAGUT si presenta in forma di Gocce orali, soluzione e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.
DAPAGUT e disponibile senza ricetta?
No, DAPAGUT e soggetto a prescrizione medica.
Qual e il principio attivo di DAPAGUT?
Il principio attivo di DAPAGUT e PAROXETINA, PAROXETINA MESILATO.
Quali sono gli equivalenti di DAPAGUT?
Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PAROXETINA AUROBINDO, PAROXETINA MYLAN GENERICS, PAROXETINA MYLAN PHARMA, PAROXETINA DOC. Il farmacista puo proporle un equivalente.
Chi produce DAPAGUT?
DAPAGUT e prodotto da AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A..
Da quando DAPAGUT e autorizzato in Italia?
DAPAGUT ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2007-10-04.